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Anno XIV - Numero 1 - Febbraio/Marzo 2012

E D I Z I O N E I TA L I A N A D I R A D I O W O R L D & T V T E C H N O L O G Y

AL VIA LE TELEVISIONI IMPOSSIBILI

Sommario
NEWS pag.

Arrivano i Wavebusters
iene iche t n Co rubr ve ! nuo riginali o

LE TELEVISIONI IMPOSSIBILI pag.

18 FILMMAKERS pag. 23

WEBTV WEBRADIO

pag. 26 pag. 30

RADIO WORLD ITALIA pag. 33 OSSERVATORIO SWITCH-OFF pag. 38 REPORT CES2012 pag. 44

GUIDA TV pag. Mixer & Switcher

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GUIDA RADIO pag. Mixer Audio

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LE TELEVISIONI IMPOSSIBILI

a cura dellIng. Davide Moro*

L L L

Le Televisioni Impossibili
1a puntata
Forse capitato anche a voi. Ci avete fatto caso? Quando fuori fa freddo, il buio sembra ancora pi scuro. La notte notte, daccordo, ma in una notte sottozero come se il buio ti si stringesse addosso. pure luna nuova, lha fatta tre giorni fa. Del resto, non c molta scelta: abbiamo davanti quasi trecento chilometri di strada, e poi comincer il bello.
tempo fa impensabili fuori da un laboratorio (si pensi al MER per portante), demodulano tutto senza richiedere componenti aggiuntivi. Ma sono sempre pi piccoli e leggeri. Talmente piccoli da poter essere trasportati facilmente in uno zaino. Gi, uno zaino. Poi, la televisione. Il caro analogico ci sta salutando; ma purtroppo grazie alla scelta miope (ed imposta dallalto) dellSFN, il digitale non ha portato alle nostre case una televisione migliore: ha portato un sacco di problemi, con canali che sparivano e altri che andavano a singhiozzo. Se dovessimo giudicare dai fatti, saremmo portati a pensare che la televisione digitale si riceve peggio di quella analogica, specie nelle zone difficili. Questo lesatto contrario non solo della realt, ma anche del messaggio che era necessario veicolare. Si parla di agenda digitale come di un percorso di modernizzazione che costituisca un fattore di crescita per la societ e per leconomia: purtroppo in quasi La Squadra dei Wavebusters. Da sinistra: Paolo Merlet (Rai Way Aosta, che ringraziamo per il supporto logistico), Vincenzo Potert (Delo tutte le regioni il digitale stato percepito dalle persoInstruments), Paolo Teoldi (Aldena) e Davide Moro (B&P) ne come un incremento dei problemi ed una pura complicazione di cose che in precedenza erano pi il 27 dicembre 2011. Sono due settimane che ci proviamo. Due setsemplici. Gli specialisti sanno bene che il segnale digitale terrestre ha timane passate a guardare il meteo, i bollettini, a telefonare alle stadelle potenzialit di ricezione fenomenali, al di l di qualunque segnazioni in quota. Niente: in due settimane collezioniamo nevicate solenle analogico. Tant che pu essere facilmente ricevuto anche in posti ni, nuvoloni che non si vedrebbe oltre la punta del naso, e vento, impossibili, per i quali nessuno si sognerebbe mai di progettare una tanto vento, che fa fermare le funivie. Ma oggi, forse, la volta copertura di segnale. E allora, lidea ha preso forma. I lettori della buona. Appena la macchina mette il muso fuori dalla rampa dellaunewsletter di Broadcast&Production conoscono anche dove e come torimessa si nota subito che la giornata speciale. buio pesto, ma scoccata la scintilla che ha dato il via a tutto. laria limpida, eccezionalmente limpida: basta Fig. 1 guardare le luci della citt per capirlo. Lautostrada gi animata, nonostante le feste; passiamo a rac70% cogliere lequipaggio, e poco alla volta si forma la piccola comitiva. Siamo in tre. Ma dove stiamo andando? A fare cosa? E, soprattutto, perch?
Parcheggio Parking Parking Funivia Cable car Tlphrique Cabinovia Gondola Tlcabine Seggiovia Chair lift Tlsige Sciovia Ski lift Tlski Cassa Cash desk Caisse Polizia di Stato PS Police Soccorso Rescue Secours Parco giochi Playground Aire de jeux Toilette Toilets Toilettes Pista facile Easy run Piste facile Pista media Medium run Piste moyenne Pista difficile Difficult run Piste difficile Itinerario fuori piste Off-pistes itinerary Itinraire hors-pistes

Mt BIANCO 4810 m

ARVA checkpoint ARVA contrle ARVA park

innevamento artificiale snow making neige de culture

Punta Helbronner 3462 M

Mt BERRIO BLANC 3252 m

Torino 3375 M

Cresta DArp 2755 m Arp

Arp Vieille
Cresta Youla 2624 m Youla

Unidea che diventa vera


Lidea nata qualche mese fa. Gli analizzatori di segnali televisivi hanno conosciuto negli ultimi anni una evoluzione fenomenale. Allultimo IBC abbiamo visto come anche i costruttori pi prestigiosi credano molto negli strumenti compatti a batteria che, se ben progettati e realizzati, sono macchine utilizzabili sia dallantennista evoluto che dai broadcasters, come strumento di prima linea. Sono sempre pi completi, con display sempre pi grandi e leggibili, permettono misure fino a poco

Col Darp 2570 m


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Funivie Monte Bianco

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Pre de Pascal 1912 M

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Val Veny

Plan Checrouit 1704 M

TUNNEL DEL MONTE BIANCO

Val Veny Entreves 1306 M

La palud 1370 M

Courmayeur

Dolonne Dolonne

Val Ferret

Piste sci di fondo

Courmayeur 1224 M

18 B R O A D C A S T

&

P R O D U C T I O N

F E B B R A I O / M A R Z O

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A caccia di guai
Mettere in uno zaino un completissimo analizzatore TV e una antenna di misura, arrivare in cima al posto sulla terraferma pi disabitato cui si potrebbe pensare (la cima di una montagna), e vedere cosa si trova. Si trattava solo di farlo. Destate proveremo la portabilit dello strumento, messa alla prova da diverse ore di arrampicata sui sentieri. Dinverno, proveremo la sua funzionalit, la sua usabilit e la durata della batteria in condizioni di temperatura estreme (sotto lo zero). In tutte le circostanze, metteremo alla prova il segnale digitale, e vedremo di cosa capace. A qualunque temperatura. Dicembre; a meno di dotarsi di ciaspole (ed essere degli specialisti), non realistico pensare di raggiungere la cima di una montagna a piedi. E allora per la prima uscita abbiamo cercato una cima che fosse raggiungibile in funivia. Abbiamo voluto rendere omaggio alla regione che ha fatto da apripista per la televisione digitale terrestre italiana, la Valle dAosta, e in particolare alla montagna che di questa Regione uno dei simboli indiscussi: il Monte Bianco. Si trattava solo di trovare la cima giusta. meno facile di quello che si potrebbe pensare. Non perch manchino le montagne (o le funivie): ma perch i trasmettitori, di solito, sono messi proprio in cima alle montagne. Andare a fare misure sotto ad una antenna trasmittente non aveva molto senso, tanto vale attaccarsi alla monitoria. Per cui dovevamo stare alla larga da ogni impianto trasmittente. Solo che, se doveste scegliere dove installarne uno, qual il primo posto che vi verrebbe in mente? Ovvio: di fianco allarrivo di una funivia, ch di elicotteri e dorsi di mulo ne facciamo volentieri a meno tutti. Per cui, non si poteva scegliere un posto a caso. Due, tre, quattro telefonate ad esperti del luogo, e ci costruiamo la mappa dei trasmettitori della zona. Poi, ci ha guidato la passione. Fra i molti impianti di risalita del comprensorio sciistico Courmayeur-Mont Blanc (www.cmbf.it, vedi Fig.1), abbiamo scelto quello che porta al punto pi alto di tutti: i 2.755 metri di Cresta DArp, esattamente di fronte al Monte Bianco. Solo a guardare la cartina, veniva la pelle doca. Arriviamo a Courmayeur verso le dieci di mattina. La cittadina si sta animando, e lungo i marciapiedi si assiste ad una curiosa processione di persone con gli sci sulle spalle. Fra tutti, i pi curiosi per siamo noi. Non abbiamo scarponi da discesa ma da trekking, non abbiamo sci ma treppiedi, antenne, computer e macchine fotografiche. In mezzo a tutto questo, il nostro nuovissimo strumento Sefram 7865HD-T2; ma si notava soprattutto il resto, e la gente ci guardava con aria interrogativa. Per arrivare da Courmayeur a Cresta DArp bisogna prendere quattro funivie, una dopo laltra. La prima, chiamata La Gigante (si capisce il motivo dalla Fig.2) ci lascia a Plan Checrouit, e lo spettacolo fantastico. Sole brillante, non c una nuvola, il cielo di un azzurro che difficile raccontare a parole. Ma siamo solo a 1.700 metri. Altra funivia, piccolina, fino a Col Checrouit, 2.255 metri, in mezzo ad una nuvola di giovanissimi con lo snowboard. Terza cabina, fino a Cresta Youla, oltre 2.600 metri, e laria inizia a cambiare. Lultimo impianto, fino a Cresta DArp, lo prendono in pochi. Una campata unica, una fune tesa fra le due stazioni. Lo prendono in pochi perch da Cresta DArp non ci sono piste battute per scendere. Appositi cartelli (in cinque lingue, fra cui il russo) avvisano gli incauti che da quel punto in poi saranno stati tutti Fig. 2 e solo problemi loro. Siamo nel regno dello sci-alpinismo, per il quale Cresta DArp unottima base di partenza, o come minimo del fuori pista duro: le

GLI AMICI DELLE TELEVISIONI IMPOSSIBILI


A questo punto qualcuno potrebbe chiedersi: perch Sefram? Perch Aldena? Certamente perch sono aziende che propongono prodotti eccellenti, e poi perch queste due societ hanno aderito con il giusto e necessario entusiasmo al nostro progetto. Una iniziativa come questa, con levatacce allalba, freddo a volont, e una buona dose di fatica pu riuscire bene solo se la fai con persone che ci credono, che hanno la tua stessa (tanta) voglia di farle, la stessa passione per la montagna, per la televisione e (anche) per rendere possibili le sfide impossibili che ci aspettano. sciabolate che vedevamo disegnate sulla neve fresca sotto di noi la dicevano lunga. Arriviamo a 2.755 metri. Sono le undici passate, e il termometro segna zero gradi. Caldo, per la stagione. Laddetto alle funivie che ci vede sbarcare con tutta la nostra dotazione sembra quasi divertito. Cerchiamo un posto per mettere in sicurezza il treppiede, il terrazzo soprastante perfetto (Fig. 3). Nessuna foto potrebbe rendere lidea di quello che vediamo. Il cielo ancora pi limpido di prima, anche se non c un filo di vento. Intorno a noi neve, montagne, sole. E silenzio. Era davvero la giornata giusta. Abbiamo girato diversi video, ma quello che meglio racconta cosa abbiamo visto lo trovate qua: http://youtu.be/-j2ECYME5J8

Antenna Aldena ALP1847710 collegata allo strumento Sefram 7865HD-T2

Fig. 3

F E B B R A I O / M A R Z O

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B R O A D C A S T

&

P R O D U C T I O N

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LE TELEVISIONI IMPOSSIBILI L L L
Prima di fissare il treppiede ed alzare il palo, con il nastro bianco/rosso da cantiere ci riserviamo una piccola porzione del terrazzo: siamo stati lattrazione del giorno per i pochi visitatori (fra cui una giapponese molto incuriosita), e non era il caso di rischiare che qualcuno inciampasse. Palo metallico, ma ultima sezione (circa un metro - Fig. 4) in dielettrico: le misure di copertura si fanno cos. Colleghiamo lantenna Aldena (ultimissimo modello, fresco di progetto e produzione) allo strumento, e luscita ASI del Sefram ad una Dektec DTU245, a sua volta collegata via USB ad un computer, e un hotspot wifi portatile ci collegava alla rete. A proposito: la connettivit 3G arrivava fin lass (alla faccia dellLTE). Di fronte a noi, il Monte Bianco. Non ci era mai capitato di fare misure in un posto cos. Fig. 4

Curiosity killed the cat


Eravamo curiosi: cosa avrebbe trovato lo strumento? Come previsto: tanta, tanta roba. Diciannove canali, tutti perfettamente ricevibili. Solo quattro erano in condizioni critiche, ma effettuando un puntamento fine la situazione poteva sicuramente migliorare. E di sicuro nessuno ha pensato a prevedere la copertura di una cima a quasi tremila metri dove, oltretutto, non vive proprio nessuno. Vediamo qualche caso curioso che vale la pena di approfondire. Lo spettro che appare in Fig. C1 il tipico caso di interferenza da riflessioni vicine: lo spettro si presenta con diversi intagli netti che, Fig. C1 se si ripetono, di solito sono hanno andamento regolare in frequenza. Tipicamente sono riflessioni che provengono da ostacoli naturali, vicini al punto di ricezione. La prima cosa da fare guardare la risposta ad impulso. Ad una prima analisi (Fig. C2) sembra per che non vi siano echi significativi accanto al segnale principale: il primo eco a -30 dB, e non certo in grado di generare uno spettro cos frastagliato. In questi casi, attenzione alle scale. sufficiente zoomare lasse dei tempi per vedere che, in realt, gli echi vicini ci sono, eccome (Fig. C3): accanto al segnale principale si

Fig. C3

Fig. C2

Fig. C4

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vedono distintamente diversi echi a -15 dB che causano le distorsioni dello spettro che abbiamo notato. Lanalisi del MER per portante (Fig. C4) conferma quanto ci suggerisce lanalisi dello spettro. In questi casi se limpianto di ricezione prevede di miscelare il segnale proveniente da diverse antenne opportuno verificare se isolando una o pi antenne (anche se nominalmente dedicate alla ricezione di altre bande di frequenza) la situazione migliora. Se limpianto a singola antenna conviene procedere al puntamento fine tenendo lo strumento sulla schermata della risposta ad impulso, cercando di attenuare al massimo gli echi vicini, e verificando poi la regolarit dello spettro. Per un lavoro a regola darte, non basta verificare che il valore di BER sia nei limiti: le riflessioni vicine tipicamente arrivano da ostacoli naturali, e al variare delle condizioni atmosferiche (da sole a pioggia, da freddo a caldo) la capacit dellostacolo di riflettere i segnali potrebbe cambiare di molto, rendendo impossibile la ricezione. Nel passaggio alla televisione digitale, un modo sicuro per ottenere dal medesimo impianto una copertura ben pi estesa rispetto alle trasmissioni analogiche utilizzare una modulazione 16QAM al posto della onnipresente 64QAM. Si perde capacit utile, ovviamente, ma se loperatore non ha a disposizione tutti i contenuti che servono a riempire il bouquet, la capacit inutilizzata va a discapito della qualit del servizio. Lo ha ben capito lemittente di cui vedete la costellazione in Fig.D1: non solo la modulazione 16QAM, ma lintervallo di guardia impostato ad , valore tipico di chi vuole proteggersi al massimo dagli effetti nocivi dellSFN (e dalle riflessioni in genere), ed il code rate ben 2/3, valore che rivela la volont di rendere il segnale molto robusto. Rispetto ad un pur cautelativo set a 64QAM (con GI e code rate ) con i parametri di cui sopra la capacit utile scende da 22,4 Mb/s a 13,3 Mb/s, ma guardate i valori di misura (sempre Fig. D1): il MER pari a 23,1 dB, non certo un valore ottimale, ma il BER pre-Viterbi viaggia sul 10 -8, a prova di bomba! Con una scelta di questo tipo non si ottiene solo una copertura molto estesa (sarebbe teoricamente possibile spegnere alcuni impianti a parit di utenza servita), ma la ricezione pi protetta anche nelle zone tipiche del trasmettitore considerato: in questo modo anche chi non ha unantenna a regola darte, o usa una antenna indoor, potrebbe ricevere perfettamente.

Fig. D1 Curiosando per lo spettro, ad un certo punto abbiamo notato una cosa singolare. indicata con la freccia rossa in Fig. E1. Notate quella crestina che spunta? A prima vista, il classico profilo di un interferente analogico: il picco posizionato apparentemente in corrispondenza della portante video di un segnale TV analogico. Ma lanalogico non dovrebbe essere tutto spento? Anzi, vietato? Abbiamo cercato di scoprirne di pi. Ruotando lantenna a 360 abbiamo capito da dove arrivasse il segnale strano. Ma lo strumento non ne voleva sapere di riconoscerlo come un segnale televisivo, pure se ampiamente interferito. Impostando allora lo span al valore minimo Fig. E1

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consentito dallo strumento, abbiamo notato che la crestina non era ferma, ma sembrava modulata in frequenza. Unocchiata al numero del canale che stavamo ricevendo ci ha fatto venire il dubbio di essere in presenza di una (forte) prima armonica di un trasmettitore FM: la frequenza ci sta tutta. Altra curiosit: nelle zone alte della banda V abbiamo notato, perfettamente centrata sullo spartiacque fra due canali, unaltra crestina sospetta, anchessa modulata in frequenza. Eravamo troppo lontani dalla banda FM perch si trattasse di unaltra armonica: pi probabilmente si trattava di un transito analogico in mezzo a due canali. Un sistema di antica memoria ma che, teoricamente, non avremmo dovuto trovare. Abbiamo anche tentato una cosa davvero impossibile: ricevere da Cresta DArp il segnale sperimentale DVB-T2 che RAI sta trasmettendo dallimpianto di Gerdaz, sopra Aosta (ne abbiamo parlato a pag. 68 dello scorso numero di Broadcast&Production, in un servizio dal Centro Ricerche RAI di Torino). Da Gerdaz, il segnale dovrebbe farsi largo in un labirinto di montagne per riuscire ad arrivare fino qui. E difatti non ci riesce. Ci proviamo in tutti i modi, ma niente da fare. davvero troppo. Fotografie di rito e ci prepariamo a scendere. Siamo rimasti qui quasi due ore, e la batteria del Sefram ancora a tre quarti. A zero gradi un ottimo risultato, anche considerando che abbiamo usato poco il decoder video, ma in tutto questo tempo lo strumento rimasto sempre acceso. Scendiamo. Da Cresta Youla in gi la gente scia serena sotto la nostra cabina. Un po di vento inizia a fischiare dai finestrini. Notiamo un gruppetto di bimbi sugli sci che scende seguendo diligentemente il maestro. Avranno tre o quattro anni al massimo. Sembrano i paperotti che seguono mamma anatra.

Finisce cos
Riprendiamo la macchina e dirigiamo verso casa. Per la curiosit del T2 ci rimasta. Eh, si. Ci fermiamo ad Aosta. gi buio, ma non fa nulla. In un parcheggio sistemiamo veloci treppiede, palo, antenna e strumento. Eccolo: 32.000 portanti e modulazione 256QAM (Fig. F1). Non potrebbe essere che un T2. In questo momento stanno trasmettendo Fig. F1 solo due programmi, ma in ogni caso registriamo anche un po dellASI, per studiarcelo con calma. Adesso possiamo davvero tornare a casa.

*Le Televisioni impossibili" un progetto dellIng. Davide Moro, realizzato in collaborazione con Delo Instruments/Sefram e Aldena Telecomunicazioni. Si ringrazia la Funivie Courmayeur Mont Blanc S.p.A. (www.courmayeur-montblanc.com) per la preziosa collaborazione in occasione di questa prima uscita.