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Anno XVI - n.

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Poste Italiane Sped. in A.P. D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, DCB Roma

Settimanale 23-29 luglio 2013 www.24oresanita.com

Indagine sullapplicazione nelle Asl e negli ospedali del Dlgs 33/2013: solo il 56% in regola

I manager e loptional trasparenza


Sui siti aziendali non c traccia delle retribuzioni di 101 Dg - Spesso manca anche il curriculum
llappello manca ancora il 44% di direttori generali: la legge sulla trasparenza (Dlgs 33/2013) prescrive che tutti i Dg pubblichino sui siti aziendali curriculum e retribuzioni, ma per 101 di loro ancora non ci sono. Una situazione che non ha differenze geografiche, se non che le aziende che informano peggio sono nelle Regioni del Sud commissariate. Ma anche in molte del Nord la situazione non del tutto a posto. In Liguria ed Emilia Romagna a esempio tutti i direttori generali hanno pubblicato i loro guadagni, mentre la Lombardia - al 18 luglio - ha 26 retribuzioni pubblicate su 44 Dg. Nel Sud la Calabria ha solo 2 direttori su 9 in regola e la Campania 3 su 13. Diversissimi anche i guadagni: si va da una media di 167mila euro in Calabria a 112mila nel Lazio con punte personali dai 211mila euro del Dg di Bolzano ai 103 di quello dellAsl di Feltre.
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Quelle aziende che fanno tweet


opo una prima fase di scetticismo, Asl e Ao sbarcano sui social media, a partire da twitter. Cos cinguettano 33 aziende italiane pubbliche e private.
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PROVE DINTESA

Patto al via aspettando Saccomanni

I consumatori non ci stanno


a strada per la trasparenza ancora lunga dicono il Tdm e il Movimento consumatori. E reclamano per i cittadini laccesso alla valutazione sulle performance raggiunte dai manager per verificare anche la parte dello stipendio legata ai risultati raggiunti.
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Dedalo di norme e retribuzioni


aos applicativo per norme sulla trasparenza a cui manca chiarezza sui tempi di applicazione e sulle sanzioni legate alle inadempienze. E caos anche sulla quantificazione delle retribuzioni dei manager, distribuite a macchia di leopardo anche nella stessa Regione.
SIMONETTI A PAG. 3

atto per la salute: si parte il 24 luglio. E si parte senza lincubo dei due miliardi di ticket dal 2014: le risorse per la copertura saranno nel fondo sanitario 2014. A garantirlo sono stati i ministri degli Affari regionali, Graziano Delrio, e della Salute, Beatrice Lorenzin, alle Regioni, daccordo con il ministro dellEconomia Saccomanni. Che ha altre partite aperte coi governatori come quella delledilizia sanitaria e dellomogeneizzazione dei bilanci. Questo il risultato della riunione della scorsa settimana tra le Regioni e i ministri che hanno annunciato anche a breve il decreto con le 5 Regioni tra cui scegliere le tre benchmark per il riparto secondo federalismo fiscale su cui i governatori sono pronti a discutere.
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SEI MESI

IN GAZZETTA

I diritti dei creditori

NELLINSERTO

bolire il dovere di pagare i debiti mina alla base le regole della convivenza umana, scriveva Tito Livio. Chiss cosa avrebbe pensato delle norme italiane appena giudicate illegittime dalla Corte costituzionale. Quelle che dal 2011 a oggi, a colpi di proroghe, hanno impedito ai creditori delle aziende sanitarie delle Regioni commissariate di ricorrere al pignoramento. Aspettare sembra essere il destino delle imprese che lavorano con il Ssn. Quelle che attendono fino a quattro anni per un pagamento (dalla Asl Napoli Centro, tanto per fare nomi). Quelle che hanno accumulato crediti per 2 miliardi soltanto nelle cinque Regioni alle prese con i piani di rientro (Abruzzo,

Campania, Calabria, Lazio e Molise). Asl e ospedali si difendono: cos si mettono a rischio i servizi. Ci sono soltanto due mezzi per pagare i debiti scriveva lo storico scozzese Thomas Carlyle -: sforzandosi di aumentare il reddito, sforzandosi di diminuire le spese. La prima via impraticabile, la seconda molto meno, magari sostituendo alla parola spese la parola sprechi: basterebbe leggere i rapporti della Corte dei conti per farsi venire qualche idea. E tornare a onorare i propri debiti senza aiuti maldestri, e senza calpestare i diritti dei creditori. (M.Per.)
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Pit: le barriere che negano la salute


La denuncia nel rapporto Pit 2013: tra liste, ticket e rinunce una riforma strisciante abbatte i diritti e regala sempre meno salute agli italiani. (Servizio a pag. 10-11)

Dl Fare, Rc medica e cure innovative nel mirino


Dalla Lorenzin soluzioni a breve per le polizze. E passa la corsia preferenziale per gli innovativi. (Servizio a pag. 12)

Biotec: cooperazione anti-crisi per linnovazione


Appello degli esperti: network tra istituzioni e imprese per salvare dalla crisi linnovazione. (Servizio a pag. 22)

GUIDA ALLA LETTURA


n Primo Piano n Dal Governo n Speciale n Dibattiti n In Parlamento n Inserto n Aziende/Territorio
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Ricerca Qualit della ricerca universitaria: Trento superstar nelle scienze mediche

Lazio Aziende ospedaliere e Policlinici a confronto: le ricette per rilanciare lefficienza

Sondaggio Ambulatori al test delle ferie estive: la continuit delle cure se il Mmg in vacanza

Mercati&News Medicin La Giurisprudenza

n Lavoro/Professione
n n

PRIMO PIANO

23-29 luglio 2013

Il 44% delle Asl e degli ospedali non ha pubblicato on line i compensi 2012 dei Dg

Manager, trasparenza a met


Dati assenti o difficili da scovare - Il guadagno medio di 136mila euro La solitudine dei travicelli smemorati
ia chiaro: non c da stracciarsi le vesti se in non pochi casi la legge sulla trasparenza stata dimenticata dai manager della Sanit pubblica. In fondo (in fondo) le tracce degli emolumenti da qualche parte esistono e magari prima o poi i ritardatari e gli smemorati rimedieranno alla smemoratezza. In fondo (in fondo) a chi sta seduto in trincea ai bordi di una polveriera che sembra rischiare di esplodere da un momento allaltro, in solitudine come un re travicello senza reti di protezione, qualcosa si pu perdonare. In fondo (in fondo) sul mercato normale manager che dirigono migliaia di dipendenti e smistano bilanci miliardari sarebbero meglio retribuiti. Almeno quando vanno a target. Chiamiamoli pure peccati veniali. Ma pur sempre di peccati si tratta. Chi la legge deve applicarla (e lo fa, non sempre a beneficio di chi paga) devessere il primo a rispettarla. Possibilmente (doverosamente) senza ricorrere a piccoligrandi sotterfugi, chiss se solo per lincapacit di chi governa i siti aziendali nel fornire le notizie dovute, spesso nascoste in un vero e proprio labirinto web. Altro che trasparenza. (r.tu.) pi di tre mesi dallentrata in vigore della legge sulla trasparenza (il Dlgs 33/2013) ci sono ancora 101 aziende sanitarie in difetto. Manca infatti sui loro siti istituzionali, come invece prevede la norma, laggiornamento delle retribuzioni (e spesso anche il curriculum) dei direttori generali. Certo, comprensibile che quelli di nomina pi fresca - da aprile in poi - non abbiano avuto molto tempo per occuparsi del sito della propria azienda, ma resta il fatto che si tratta di un obbligo di legge e che al 18 luglio 2013 - data in cui si chiusa la rilevazione presentata in queste pagine - solo il 56% di Asl e ospedali (131 su 232) in regola. Anche quando i compensi ci sono, comunque, la legge spesso tradita. Cercarli equivale a cacciarsi in un ginepraio, tra intrichi di link e sottolink in cui facile perdersi per ore. Quando basterebbe inserire accanto al nome del direttore (ma in qualche caso non si trova neanche quello) il suo curriculum e la sua retribuzione. Un clic e trasparenza (vera) sarebbe fatta. A parte la Liguria e lEmilia Romagna, le uniche in cui tutte le aziende hanno pubblicato on line i guadagni dei propri Dg, le Regioni procedono in ordine sparso. Con Calabria e Campania in coda alla classifica e dunque prime per opacit, ma anche Lombardia, Piemonte e Veneto decisamente al ralenti. Le disomogeneit restano anche se si guarda ai compensi dichiarati: c chi esplicita soltanto il guadagno effettivo, dunque la retribuzione percepita per la quota parte di anno lavorata, e chi invece indica la retribuzione annuale. Con una forbice che va da oltre 211mila euro annui a poco pi di 103mila. In media, per, un direttore generale percepisce 134mila euro. Spesso - va detto - molto meno di tanti medici. Per i tempi di pubblicazione di curriculum e retribuzione il Dlgs 33 in via generale dice che va fatto tempestivamente (art. 4). Per gli organi di governo e per i dirigenti gli articoli 14 e 15 impongono tre mesi dalla nomina. Ma la norma dedicata alla Sanit (larticolo 41), che sembra assorbire gli obblighi sia nei confronti delle direzioni che dei dirigenti, non pone alcun termine e afferma addirittura che le Regioni devono inseri-

REGNANO DISOMOGENEIT E CONFUSIONE

Quei siti labirintici dove chi cerca non trova


I
l labirinto costruito da Dedalo per rinchiudere il Minotauro sembra un gioco per bambini di fronte al caos che invade i siti web delle aziende del Ssn. Cercando di valutare gli effetti del Dlgs 33/2013 che impone alle pubbliche amministrazioni di rendere note, attraverso i propri siti internet, alcune informazioni relative ai dirigenti (curriculum vitae, retribuzione, recapiti istituzionali). Insomma, operazione trasparenza per tutti i dirigenti, ma la situazione ben diversa da quella auspicabile. Punto primo i siti sono costruiti spesso per essere innavigabili. Appare impossibile riuscire a trovare quello che si cerca, ogni Asl differente luna dallaltra e, se non bastasse, c chi pubblica elenchi di centinaia di nomi con rispettiva retribuzione in formazione sparsa, senza seguire nemmeno lordine alfabetico. Insomma, il dedalo della trasparenza sanitaria passa per la stretta via dellincompetenza informatica, della poca attenzione verso la legge e del poco rispetto nei confronti dei cittadini. Il dato pi sconfortante quello finale. Su 232 tra Asl e Ao solo 131 hanno pubblicato lo stipendio percepito dal direttore generale in carica, le altre 101 non hanno affrontato la questione o hanno ancora il dato riferito al vecchio Dg. Un numero imbarazzante che racconta di un sistema sanitario diseguale, poco attento alle esigenze, sempre pi stringenti, di trasparenza ed eccessivamente autoreferenziale. Se a questo si aggiunge che non tutti i dati sono aggiornati e che per scovarli bisogna essere degli investigatori la situazione a tinte fosche. Non tutti sono uguali, il caso della Liguria e dellEmilia Romagna che si dimostrano le perle della graduatoria dove tutti i direttori generali hanno pubblicato i loro guadagni; subito dietro il Friuli con un rapporto favorevole di 8 a 1. Le grandi Regioni non mostrano particolare attenzione e cos la Lombardia, con 26 retribuzioni pubblicate su 44 direttori generali, supera per un soffio il 50 per cento. Un po meglio il Lazio, dove solo un terzo delle aziende non ha pubblicato i dati. Se si scende la classifica sono tante le Regioni in difetto. Ecco la Calabria, dove solo 2 direttori su 9 hanno pubblicato e la Campania con 13 no e 3 s. Un po meglio la Sicilia dove solo un terzo delle aziende rispetta la legge, e il Veneto che di poco sopra al 50 per cento. Ma tra le pecore nere c anche Trento che sulla pagina web della sua unica Apss di retribuzioni non ne parla. Poi c lo strano caso del Piemonte dove, se non fosse per un documento pubblicato dal presidente Cota con le retribuzioni di tutte le Asl e le Ao, la Regione sarebbe tra le peggiori del Paese. Il problema vero per che le aziende piemontesi non hanno riportato in alcuni casi nemmeno il documento gi preparato da Cota con buona pace della trasparenza.
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STIPENDI A CONFRONTO a differenza tra il Dg che guadagna di pi e quello che guadagna di meno (su base Retribuzioni annua) di circa 107mila euro. Il pi ricco il direttore generale Andreas Fabi L dellazienda sanitaria dellAlto Adige (Bolzano) che, grazie allautonomia, raggiunge quota euro. Il premio del risparmio invece va al direttore dellAsl di Feltre Adriano con 100mila euro 211.260,54 Rasi Caldogno, che guadagna poco pi di 103mila euro lanno. Circa 100mila euro di differenza quindi, anche se tra il maggiore percettore di reddito e la media ci sono circa di differenze 75mila euro e col minore circa 33mila. Tuttavia le retribuzioni rilevate (e rivelate) sono nella maggior parte del 2011 e in alcuni casi, come quello del direttore generale dellUlss 20 Verona, Giuseppina Bonavina, del 2009. Quelli pi avanzati come nomina, soprattutto nel 2013 o nella seconda met del 2012, quando pubblicano i dati sulla retribuzione lo fanno per la quota parte di anno in cui lhanno percepita. Cos ad esempio il direttore generale dellAsl di Modena dichiara un guadagno semestrale di poco pi di 89mila euro cos come a 86.500 euro circa sempre per sei mesi c il Dg dellAsp di Agrigento. Altro caso particolare quello del Dg dellAsp di Ragusa che stato nominato il 5 re gli obblighi di pubblicit tra i requisiti indispensabili per laccreditamento delle strutture sanitarie, da intendersi anche per quelle pubbliche. E dal punto di vista delle sanzioni per eventuali inadempienze questa lo sarebbe gi di per s: una struttura sanitaria priva di accreditamento non pu operare e deve chiudere. Per ci che concerne le altre due fattispecie scattano le sanzioni generali, cio la responsabilit dirigenziale del responsabile della trasparenza e quella specifica - di dubbia applicabilit alle aziende sanitarie - che prevede addirittura a carico del responsabile della trasparenza una

LE REAZIONI DI PAZIENTI E CONSUMATORI

Obbligo di evidenze anche sulle performance


ossibile che a essere meno trasparenti sono proprio le Regioni in cui performance e rispetto dei Lea sono meno garantiti, ossia Calabria e Campania, come attestato dallo stesso ministero?. Reagisce cos Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale dei diritti del malato-Cittadinanzattiva, nel constatare che ladempimento basilare sulla trasparenza di fatto disatteso in poco meno della met dei casi, mentre in alcune Regioni la pubblicazione del compenso pare addirittura leccezione e non la regola. La strada verso la trasparenza ancora lunga - prosegue Aceti -. Tuttavia guardare al solo importo dello stipendio pubblicato sui siti web non esaurisce le informazioni davvero utili per i cittadini: sarebbe piuttosto interessante, per valutare lappropriatezza dei compensi e le performance raggiunte, verificare anche la parte di stipendio legata ai risultati raggiunti. Al cittadino, insomma, non interessa sapere solo quanto guadagna il dirigente o il medico che lo cura, quanto piuttosto conoscere esito e qualit delle prestazioni sanitarie: Per questo da tempo chiediamo che allinterno degli Organismi di valutazione indipendente ci sia anche un rappresentante dei cittadini - conclude Aceti -. Ci costituirebbe garanzia di valutazione non solo in termini economici, ma anche su parametri di accessibilit, qualit e sicurezza delle cure, oltre che terziet. Accanto alla trasparenza, anzi legata a questa, c la sfida della partecipazione e valutazione civica: non c miglior occhio di quello del cittadino per verificare e migliorare i servizi pubblici. Per noi la vera sfida quella.

Sulla stessa lunghezza donda Rossella Miracapillo, responsabile dellOsservatorio farmaci del Movimento consumatori: Il dato evidenziato sconfortante: quasi il 50% delle aziende sanitarie non ha sentito come prioritaria la necessit di rispondere a una norma dello Stato, dice. La pubblicazione delle retribuzioni dei direttori generali, in realt solo un piccolo pezzo della norma che prevede anche la pubblicazione delle risorse spese per le consulenze esterne delle Asl, un buco nero di molti bilanci, lelenco dei fornitori e cos via aggiunge -. Non va trascurato che i bilanci sanitari costituiscono l80% dei bilanci regionali, alimentati dalle tasse dei cittadini, che risultano cos i veri datori di lavoro di quei direttori generali, a cui dovrebbero rispondere in termini di trasparenza ma soprattutto di efficacia ed efficienza. Ma il dato economico della retribuzione racconta ancora poco conclude la Miracapillo -. Sarebbe utile insieme alla pubblicazione dei compensi, conoscere il miglioramento delle attese di vita in quelle Asl, la quantit di prestazioni erogate dal pubblico, lattivit di prevenzione svolta, la modifica dei tempi di attesa. Peccato che la norma si sia soffermata ad affrontare solo una parte del problema. Ed sconfortante notare ancora una volta una Italia spaccata a met, dove la maggiore percentuale di dati non pubblicati risiede sempre al Sud. S.Tod.
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23-29 luglio 2013


Cosa prevede il Dlgs 33/2013

PRIMO PIANO
Quanti hanno pubblicato i dati (al 18 luglio 2013)

dicembre 2012 e ha pubblicato solo lindennit dellunico mese del Cud 2012, anno di riferimento delle pubblicazioni dellAsp, senza moltiplicare la somma per 12 mesi. Anche la retribuzione del Dg di Viareggio si riferisce allultima parte del 2012: la sua nomina avvenuta infatti nellultimo trimestre dellanno e per questo la retribuzione dichiarata si ferma a 21.500 euro. La media italiana delle retribuzioni (di quelle dichiarate sul sito dellazienda) dei direttori generali di 136.669,74 euro lanno, cifra su cui sono molti dei Dg di Liguria, Friuli Venezia Giulia e Toscana. A livello di Regione (e sempre in base alle retribuzioni pubblicate) e tolto ovviamente il compenso del Dg di Bolzano, la media pi elevata quella dei manager della Calabria che sfiora i 167mila euro, mentre la pi bassa nel Lazio dove il guadagno medio di 112.267 euro. Un problema per si presenta spesso analizzando i dati pubblicati: molti siti non riportano la retribuzione del Dg attuale ma quella del precedente perch si riferiscono ad anni precedenti, 2011 soprattutto ma anche 2010 e addirittura 2008: ma la legge parla comunque di quelle dellultimo anno.
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ne ideato e realizzato dallallora ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. Larticolo 21 della legge sanciva per tutte le pubbliche amministrazioni lobbligo di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici a uso professionale dei dirigenti. Un paio di circolari del ministro aiutarono le amministrazioni a comprendere le procedure da attuare e i contenuti di quanto doveva essere pubblicato: fu chiarito, a esempio, che lobbligo riguardava indistintamente tutti i dirigenti e che non dovevano essere pubblicizzati i proventi derivanti dalla libera professione intramuraria. Pochi mesi dopo, dal 15 novembre 2009, con lentrata in vigore del Dlgs 150 (riforma Brunetta) la materia si arricchita di un ulteriore obbligo: quello di pubblicare le retribuzioni di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico amministrativo (articolo 11, comma 8, lettera h, mentre la precedente lettera g riprendeva pedissequamente lobbligo gi fissato dalla legge 69). Con fatica e molta disomogeneit le aziende sanitarie si sono adeguate alle prescrizioni legislative ed ormai consolidato il principio di rendere note a tutti - attraverso lo strumento del web le retribuzioni di coloro che ricoprono incarichi di vertice e dei dirigenti. Da ultima arrivata la legge 190/2012 che, al comma 35, ha previsto una specifica delega per il riordino degli obblighi in materia di pubblicit, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Alla fine di aprile scorso entrato in vigore il decreto 33/2013 che concretizza la delega, in linea con i precedenti legislativi che cita espressamente. A qualcuno, davanti alle difficolt in cui versa la Sanit, potrebbero sembrare quisquilie. Non lo sono: nellopacit che sguazzano le cattive pratiche. Paolo Del Bufalo Roberta Ferri Barbara Gobbi Rosanna Magnano Manuela Perrone Sara Todaro
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Stipendi medi regionali dei Dg (*)

sanzione da 500 a 10.000 euro: il decreto non indica il soggetto che deve irrogare sia la prima che la seconda sanzione ma sembra chiaro si tratti della stessa persona fisica il cui trattamento economico

risulta non pubblicato. Loperazione trasparenza scattata nel 2009 con una norma contenuta nella legge 69/2009, una delle tappe del Piano industriale per la Pubblica amministrazio-

IL COMMENTO

obbligo di trasparenza per le direzioni aziendali nasce con larticolo 11 del decreto 150/2009 e viene rimodulato dallarticolo 42 del Dlgs 33/2013. Il trattamento economico dei direttori generali, amministrativi e sanitari stato fissato dal Dpcm 319/2001, prevedendo che le Regioni definiscono il trattamento del Dg entro il tetto di 154.937 euro. A questo importo pu essere aggiunto un bonus fino al 20% dellimporto per il raggiungimento degli obiettivi. Infine, se la singola Regione la prevede, viene aggiunta unintegrazione del trattamento finalizzata a corsi di formazione obbligatoria per ulteriori 5.165 euro. Di conseguenza il trattamento massimo raggiungibile da un Dg pari a 191.089 euro. Per fare un esempio pratico, leggendo il trattamento percepito dal Dg della Asl di Reggio Emilia, si deduce che la Regione Emilia-Romagna non ha applicato alcuna decurtazione; che per quella Asl stato fissato limporto massimo; che il Dg nel 2012 ha raggiunto il 100% degli obiettivi; che gli stata attribuita lintegrazione per

Su norme e stipendi regna il caos


la formazione obbligatoria. Desta invece qualche perplessit il trattamento del suo collega di Piacenza che, seppure per poche migliaia di euro, scavalla il tetto massimo. Una prima considerazione di valenza generale. Molto spesso sulla stampa i direttori generali sono definiti manager strapagati. doveroso ricordare che per legge il massimo stipendio erogabile da una pubblica amministrazione parametrato su quello del presidente di sezione della Cassazione, cio 302.000 euro. A parte la ben nota circostanza della scoperta in questi anni di decine e decine di alti dirigenti che superano di molto il tetto (il ministro DAlia sta effettuando in questi giorni una ricognizione), appare corretto segnalare che lo stipendio massimo di un direttore generale di Asl resta in ogni caso intorno al 63% del top dellintera Pa. Non solo. I valori nominali sono fermi al 2001 ma sono calati per effetto dellart. 61, comma 14 della legge 133/2008 che a decorrere dal primo rinnovo o per i nuovi contratti ha decurtato del 20% i compensi delle direzioni aziendali. E qui inizia il caos applicativo perch molte Regioni hanno applicato la decurtazione e altre no. La strutturazione della norma, assai complessa e tortuosa, abilitava a eludere la decurtazione in presenza di certe condizioni ma possiamo riscontrare Regioni virtuose che la applicano e Regioni con il piano di rientro che non la applicano. In alcuni casi (la Toscana) la norma del 2008 non stata applicata, ma dal 2012 stata operata una riduzione del 5% mutuata dalla norma del Dl 78/2010, tra laltro ritenuta illegittima dalla Corte costituzionale. Per non parlare di altre Regioni (come la Puglia) che hanno tentato di adeguare con legge regionale i compensi dei direttori a quelli dellapicale dellarea medica. Il tentativo stato bocciato dalla Consulta, ma un evidente segno del caos applicativo e del notevole disagio istituzionale di una situazione che vede in ciascuna azienda sanitaria molti medici (a volte parecchie decine) guadagnare pi del proprio datore di lavoro. Questo scenario disomogeneo ha indotto una mobilit dei direttori alla ricerca dei trattamenti migliori ma anche paradossi assoluti quali quello del direttore che cambiando Regione e assumendo la direzione di unazienda molto pi grande andato a percepire uno stipendio pi basso. Va anche detto che molti direttori sanitari hanno ottenuto dal giudice lallineamento allo stipendio goduto dalla figura apicale della propria azienda. C anche il singolare caso di un direttore sanitario che percepisce non l80% del compenso del proprio Dg (come dice la legge) ma l80% dellimporto massimo attribuibile. Ma c un altro problema nella norma sulla trasparenza apportato da due significative modifiche alla pregressa disciplina della pubblicazione delle retribuzioni. La prima che lobbligo di pubblicazione delle retribuzioni per la dirigenza sanitaria limitato ai capi dipartimento e ai direttori di struttura complessa. Sono esclusi i respon-

sabili di struttura semplice e tutti i titolari di incarico professionale. A occhio, lobbligo permane quindi soltanto per il 20% dei dirigenti sanitari. La seconda novit consiste nel chiarire che sono oggetto di pubblicizzazione anche le prestazioni svolte in intramoenia. In punta di diritto le modifiche recenti sono da considerarsi abrogative delle due norme precedenti perch il Dlgs attua uno specifico punto di delega di una legge successiva sia alla 15/2009 (madre del Dlgs 150) che alla 69/2009. Dovrebbe essere scontato che da due mesi si deve applicare in via esclusiva ed esaustiva lart. 41 del decreto 33. Va detto in tutta onest che la delega contenuta nel comma 36 prevedeva un ampliamento delle ipotesi di pubblicit ... di informazioni relative ai titolari di incarichi dirigenziali nelle pubbliche amministrazioni: il decreto delegato ha stravolto il concetto di ampliamento riducendo di 4/5 la platea dei dirigenti sanitari da porre in vetrina. Stefano Simonetti
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PRIMO PIANO
Asl/Ao Direttore generale ABRUZZZO Giancarlo Silveri Francesco Zavattaro Giustino Varrassi Claudio DAmario BASILICATA Rocco Maglietta Mario Marra Giampiero Maruggi CALABRIA Gerardo Mancuso Elga Rizzo Florindo Antoniozzi Gianfranco Scarpelli Paolo M. Gangemi Rocco Antonio Nostro Grazia Rosa Anna Squillacioti Carmelo Bellinvia Maria Pompea Bernardi Pubblicato Retribuzione NO NO SI SI SI SI NO SI NO NO NO NO SI NO NO NO (1) 147.707,04 113.620,80 149.121,48 139.000,00 121.405,62 123.801,46 -

23-29 luglio 2013

Asl 1 Avezzano-Sulmona-LAquila Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti Asl 4 Teramo Asl Pescara Asl Matera Asp Potenza Ao regionale San Carlo Asp Catanzaro Ao Catanzaro Pugliese Ciaccio Aou Mater Domini Asp Cosenza Ao Cosenza Asp Crotone Asp Reggio Calabria Ao Bianchi Melacrino Morelli Asp Vibo Valentia (1) 2009 direttore Luigi Rubens Curia SI

Tutti i risultati dellanalisi dei siti istituzionali delle Asl

La trasparenza
Azienda per azienda lapplicazione della
dati definitivi riportati nella tabella in questa pagina sono quelli che, al 18 luglio 2013, erano presenti sui siti di 232 tra Asl e Ao tra le quali 131 hanno pubblicato tutti i dati richiesti dalla norma, 101 invece no. Il problema per, come descritto a pagina 2-3, non nella pubblicazione ma nel reperimento dei dati previsti dal Dlgs 33/2013 che dovrebbe essere immediato essendo legato, appunto, alla trasparenza. Molti siti infatti sono complicatissimi e la ricerca difficile. Alcuni siti riportano i dati in un quadrato con scritto amministrazione trasparente, altri operazione trasparenza, altri ancora solo trasparenza, alAsl/Ao

CAMPANIA Asl Avellino Sergio Florio NO Asl Benevento Michele Rossi NO Asl Caserta Paolo Menduni NO Asl Salerno Antonio Squillante NO Asl Napoli 1 Centro Ernesto Esposito NO Asl Napoli 2 Nord Giuseppe Ferraro NO Asl Napoli 3 Sud Maurizio DAmora NO Ao San Giuseppe Moscati Giuseppe Rosato SI Ao G. Rummo Nicola Boccalone NO Ao S. Anna e S. Sebastiano di Caserta Francesco Bottino SI Ao Antonio Cardarelli Rocco Granata NO Aou della II Universit di Napoli Giovanni Persico NO Aou Policlinico Federico II Giovanni Persico NO Ao Santobono-Pausilipon Anna Maria Minicucci NO Aornas dei Colli Antonio Giordano SI Ao S. Giovanni di Dio e Ruggi dAragona Elvira Renzi NO EMILIA ROMAGNA Asl Bologna Francesco Ripa di Meana SI Asl Cesena Franco Falcini SI Asl Ferrara Paolo Saltari SI Asl Forl Giulietta Capocasa SI Asl Imola Maria Lazzarato SI Asl Modena Mariella Martini SI (1) Asl Parma Massimo Fabi SI Asl Piacenza Andrea Bianchi SI Asl Ravenna Andrea Des Dorides SI (1) Asl Reggio Emilia Fausto Nicolini SI Asl Rimini Marcello Tonini SI Aou Arcispedale SantAnna di Ferrara Gabriele Rinaldi SI Aou di Modena Kyriakoula Petropulacos SI Aou di Parma Leonida Grisendi SI Ao di Reggio Emilia Ivan Trenti SI (1) da giugno a dicembre 2012 FRIULI VENEZIA GIULIA Asl 1 Trieste Fabio Samani SI Asl 2 Isontina Marco Bertoli SI Asl 3 Alto Friuli Beppino Colle SI Asl 4 Medio Friuli Giorgio Ros SI Asl 5 Bassa Friulana Paolo Bordon SI Asl 6 Friuli Occidentale Giuseppe Tonutti SI Ao Santa Maria degli Angeli Luciano Zanelli SI Aou Ospedali Riuniti di Trieste Francesco Cobello SI Aou Santa Maria della Misericordia Mauro Delendi NO (1) (1) 2011 direttore Carlo Favaretti SI LAZIO Asl Frosinone Vincenzo Suppa NO (1) Asl Rieti Rodolfo Gianani SI Asl Viterbo Luigi Macchitella NO Latina Renato Sponzilli SI Roma A Camillo Riccioni SI Roma B Vittorio Bonavita SI Roma C Antonio Paone NO Roma D Alessandro Cipolla SI Roma E Angelo Tanese SI (2) Roma F Giuseppe Quintavalle NO Roma G Nazareno Renzo Brizioli SI Roma H Claudio Mucciaccio SI (3) Ao San Camillo Forlanini Aldo Morrone SI Ao Policlinico Umberto I Domenico Alessio SI Ao Policlinico universitario Tor Vergata Enrico Bollero NO Ao SantAndrea Maria Paola Corradi NO Ao complesso osp.ro S. Filippo Neri Lorenzo Sommella SI Ao comp. osp. S. Giovanni-Addolorata Gian Luigi Bracciale SI (1) 2012 direttore Carlo Mirabella SI; (2) dal 19/4/2013 al 22/11/2013; (3) ultima parte 2012

119.069,00 123.949,68 123.949,68 181.114,70 134.647,04 146.783,86 116.202,84 172.421,62 89.088,80 173.890,00 196.876,67 85.287,11 178.398,35 173.743,03 145.253,02 113.781,92 172.146,43 190.935,75

tri ancora trasparenza valutazione e merito. I siti sono tutti diversi e di difficilissima consultazione e alcuni non riportano nemmeno il nome del direttore generale in modo esplicito. Alcuni siti hanno gli elenchi con le retribuzioni non in ordine alfabetico e mentre gli stipendi dei medici (ma solo delle posizioni apicali) si trovano praticamente dappertutto, quelli dei direttori generali no. Ci sono poi situazioni particolari come quella del Piemonte: su 19 aziende solo 7 pubblicano la retribuzione sul loro sito. Ma sul sito dellAsl Vco Verbanio-Cusio-Ossola si trova una delibera del presidente Cota
Pubblicato Retribuzione SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI NO NO SI NO (1) NO SI SI SI NO (2) SI SI NO SI (3) SI NO SI NO SI SI SI NO SI SI SI NO SI SI (4) SI SI NO NO NO NO (5) NO NO NO NO SI 117.132,40 134.801,90 134.796,00 159.069,00 153.284,32 137.893,86 134.795,28 154.937,04 154.937,06 154.937,04 183.950,55 154.937,06 154.937,04 175.865,94 154.937,04 159.879,21 154.937,06 154.937,00 159.937,06 154.937,00 154.937,06 154.937,04 183.649,99 154.937,04 154.937,00 182.943,46 184.096,19 154.937,04 114.761,57 182.776,20 154.937,04 154.937,04 61.156,00

131.518,05 108.940,12 138.048,93 134.795,00 154.816,00 130.728,12 130.728,12 134.795,28 -

120.231,24 153.387,72 109.086,35 121.470,66 120.231,12 71.470,72 121.415,57 10.566,71 123.949,63 154.937,00 118.991,60 121.471,92

Direttore generale LIGURIA Asl 1 Imperia Mario Cotellessa Asl 2 Savona Flavio Neirotti Asl 3 Genovese Corrado Bedogni Asl 4 Chiavarese Paolo Cavagnaro Asl 5 Spezzino Gianfranco Conzi Ao Ospedali Galliera Adriano Lagostena Aou San Martino Mauro Barabino LOMBARDIA Asl della Provincia di Bergamo Mara Azzi Asl della Provincia di Brescia Carmelo Scarcella Asl della Provincia di Como Roberto Bollina Asl della Provincia di Cremona Gilberto Compagnoni Asl della Provincia di Lecco Enzo Lucchini Asl della Provincia di Mantova Mauro Borelli Asl della Provincia di Milano 1 Giorgio Scivoletto Asl della Provincia di Milano 2 Antonio Mobilia Asl della Provincia di Pavia Alessandro Mauri Asl della Provincia di Sondrio Paolo Grazioli Asl della Provincia di Varese Piergiorgio Berni Asl di Lodi Fabio Russo Asl di Vallecamonica-Sebino Renato Pedrini Asl Milano Walter Locatelli Asl Monza e Brianza Matteo Stocco Ao Bolognini Seriate A. Amadeo Ao Treviglio Cesare Ercole Ao Papa Giovanni XXIII di Bergamo Carlo Nicora Ao Desenzano del Garda Marco Luigi Votta Ao Mellino Mellini Danilo Gariboldi Ao Spedali Civili di Brescia Ezio Belleri Ao Ospedale SantAnna Marco Onofri Ao Istituti Ospitalieri di Cremona Simona Mariani Ao Ospedale Maggiore Luigi Ablondi Ao Ospedali di Lecco Mauro Lovisari Ao della Provincia di Lodi Giuseppe Rossi Ao Carlo Poma Luca Filippo Maria Stucchi Ao G. Salvini Garbagnate Ermenegildo Maltagliati Ao Istituti clinici di perfez. Milano Alessandro Visconti Ao San Carlo Borromeo Milano Germano Pellegatta Ao San Paolo Polo universitario Enzo Urbano Brusini Ao Istituto ortopedico Gaetano Pini Amedeo Salvatore Tropiano Ao Ospedale Civile di Legnano Carla Dotti Ao Ospedale di Circolo Melegnano Paolo Moroni Ao Polo Universitario Luigi Sacco Pasquale Cannatelli Ao Fatebenefratelli e Oftalmico Giovanni Michiara Ao Ospedale Niguarda Ca Granda Marco Trivelli Ao di Desio e Vimercate Pietro Caltagirone Ao San Gerardo Simonetta Cinzia Bettelini Ao della Provincia di Pavia Daniela Troiano Ao della Valtellina e della Valchiavenna Maria Beatrice Stasi Ao Ospedale di Circolo-Busto Arsizio Armando Gozzini - Saronno Tradate Ao S. Antonio Abate - Gallarate Humberto Conrado Pontoni Ao Ospedale di Circolo e Fond. Macchi Callisto Bravi

(1) 2011 direttore Nicola Mucci SI; (2) nominato nellaprile 2013; (3) retribuzione incarico precedente Ao Valtellina e Val Chiavenna; (4) 105.406,40 netto; (5) 2012 direttore Francesco Beretta SI

23-29 luglio 2013


Asl/Ao Asp Agrigento

PRIMO PIANO
Direttore generale SICILIA Salvatore Roberto Messina Vittorio Virgilio Gaetano Sirna Giuseppe Termine Manlio Magistri Antonino Candela Angelo Aliqu Mario Zappia Fabrizio De Nicola Salvatore Paolo Cantaro Angelo Pellican Antonio Lazzara Giuseppe Pecoraro Armando Caruso Bruno Gridelli Mario La Rocca SI (1) NO NO NO NO SI SI (2) NO NO NO SI NO SI SI NO NO NO

5
86.492,00 123.949,68 9.399,52 165.266,20 149.772,48 139.787,76 -

e degli ospedali con i dati presenti al 18 luglio 2013

Pubblicato Retribuzione

in ogni Regione
norma di pubblicazione del Dlgs 33/2013
con le retribuzioni delle varie Asl e Ao, non riportata tuttavia, nemmeno come riferimento, nei siti delle aziende che non hanno altri modi di comunicazione. Questo tuttavia non ci che prevede la legge e perci nella tabella le aziende che non hanno riportato i dati sul loro sito sono classificate tra i no, anche se in nota riportato il riferimento alla delibera della Giunta. Che comunque prevede per tutti due fasce di retribuzione: 119.818,40 euro e 121.884 euro. Cos, mentre molti Dg insediati da poco hanno risolto il problema pubblicando sotto il curriculum una barra con la retribuzione, le informazioni relative alla trasparenza
Asl/Ao Asur Az. sanitaria unica reg.le Marche Aou Ospedali Riuniti Ao Ospedali Riuniti Marche Nord Asrem Azienda san. reg.le del Molise

Asp Caltanisetta Asp Catania Asp di Enna Asp di Messina Asp di Palermo Asp di Ragusa Asp di Siracusa Asp di Trapani Ao Cannizzaro Catania Aornas Garibaldi Aou Policlinico Vittorio Emanuele Aou Policlinico G. Martino Ao Riuniti Papardo-Piemonte Ao Ismett Aou Policlinico Paolo Giaccone

sono come un labirinto, altri non hanno nemmeno aggiunto il loro curriculum al sito. E per la ricerca ci vogliono anche ore tanto che a volte viene la perplessit se davvero si vogliano far trovare i dati. In realt non mai cos, visto che i Dg devono pubblicare solo il tabellare e non sono obbligati a inserire altre indennit, ma probabilmente solo un rinvio delladempimento o una imperdonabile disattenzione. Inoltre, non tutti i direttori generali che hanno pubblicato hanno dati riferiti al 2012 o 2013, ma la maggior parte sono del 2011, in alcuni casi anche del 2009.
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Ao Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello Giacomo Sampieri

Arnas Civico di Cristina Benfratelli Carmelo Pullara NO (1) divisi in: 33.129,00 Asp Agrigento e 53.363,00 Asp Enna; (2) indennit di carica TOSCANA Azienda sanitaria di Firenze Azienda Uls 9 Grosseto Azienda Usl 1 Massa e Carrara Azienda Usl 11 Empoli Azienda Usl 12 Viareggio Azienda Usl 2 Lucca Azienda Usl 4 di Prato Azienda Usl 5 di Pisa Azienda Usl 6 Livorno Azienda Usl 7 Siena Azienda Usl 8 Arezzo Usl 3 Pistoia Ao Universitaria Careggi Ao Universitaria Meyer Ao Universitaria Pisana Paolo Morello Marchese Fausto Mariotti Maria Teresa De Lauretis Monica Piovi Brunero Baldacchini Antonio DUrso Edoardo Majno Rocco Damone Eugenio Porfido Nicol Pestelli Enrico Desideri Roberto Abati Monica Calamai Tommaso Langiano Carlo R. Tomassini SI SI SI NO (1) SI SI NO (2) SI NO (3) SI SI SI NO (4) SI SI

147.190,21 136.971,00 136.971,24 21.500,00 134.979,00 155.677,00 136.971,25 134.795.25 136.971,19 155.680,75 147.190,20

Asl Biella NO (1) Asl Novara NO (2) Asl Vco Verbanio-Cusio-Ossola SI 119.818,40 Asl Vercelli SI 119.818,40 Aou Maggiore della Carit NO (1) Asl Asti NO (1) Asl Alessandria SI 121.884,00 Asl CN1 Cuneo NO (2) Asl CN2 Alba-Bra SI 119.818,32 Ao S. Croce e Carle NO (1) Asl Torino 2 NO (2) Asl Torino 4 SI 121.884,00 Asl Torino 3 NO (2) Ao Ospedale Mauriziano Umberto I NO (1) Aou San Luigi Gonzaga SI 119.818,00 Asl Torino 1 NO (2) Asl Torino 5 NO (2) Ao Citt della Salute e della Scienza Angelo Lino Del Favero SI 148.740,00 di Torino Ao Nazionale Santi Antonio e Biagio Nicola Giorgione NO (1) e Cesare Arrigo (1) ma SI su delibera Cota pubblicata sul sito Asl Vco (119.818,40); (2) ma SI su delibera Cota pubblicata sul sito Asl Vco (121.884,00) PA BOLZANO Azienda sanitaria dellAlto Adige Andreas Fabi SI 211.260,54 PA TRENTO Azienda prov.le autonoma di Trento Luciano Flor NO PUGLIA Asl Bari Angelo Domenico Colasanto SI 111.000,00 Asl Barletta Andria Trani Giovanni Gorgoni NO (1) Asl Brindisi Paola Ciannamea SI 111.554,76 Asl Foggia Attilio Manfrini SI 118.107,28 Asl Lecce Valdo Mellone NO (2) Asl Taranto Vito Fabrizio Scattaglia SI 145.618 Aou Consorzionale Policlinico di Bari Vitangelo Dattoli SI 136.833,32 Ao Saverio De Bellis Nicola Pansini NO (3) Ao Ospedali Riuniti di Foggia Tommaso Moretti SI 111.554,00 (1) 2008 direttore Canosa Rocco Michelangelo SI; (2) 2010 direttore Scoditti Guido SI; (3) 2011 direttore generale senza nome SI SARDEGNA Asl 7 Carbonia Maurizio Calamida SI 123.949,92 Asl Cagliari Emilio Simeone SI 123.949,80 Asl Lanusei Francesco Pintus NO Asl Nuoro Antonio Maria Soru NO Asl Olbia Giovanni Antonio Fadda SI 127.669,19 Asl Oristano Mariano Meloni NO Asl Sanluri Salvatore Piu NO Asl Sassari Marcello Giannico SI 123.950,04 Aou di Cagliari Ennio Filigheddu SI 63.405,73 Ao G. Brotzu Antonio Garau NO Aou di Sassari Alessandro Carlo Cattani NO -

Direttore generale MARCHE Piero Ciccarelli Paolo Galassi Aldo Ricci MOLISE Carmine Ruta PIEMONTE Gianfranco Zulian Emilio Iodice Adriano Giacoletto Federico Gallo Mario Minola Valter Galante Paolo Marforio Gianni Bonelli Francesco Morabito Giovanna Baraldi Maurizio DallAcqua Flavio Boraso Gaetano Cosenza Vittorio Brignoglio Fulvio Remo Giovanna Briccarello Maurizio Dore

Pubblicato Retribuzione SI NO SI NO 155.000,00 151.242,59 -

Ao Universitaria Senese Pierluigi Tosi SI 144.331,08 (1) 2011 direttore Eugenio Porfido SI; (2) 2011 direttore Bruno Cravedi SI; (3) 2011 direttore Monica Calamai SI; (4) 2011 direttore Edoardo Majno SI UMBRIA Azienda Usl Umbria 1 Azienda Usl Umbria 2 Ao di Perugia Ao Santa Maria di Terni Asl Valle dAosta Ulss 10 Veneto Orientale Ulss 12 Veneziana Ulss 13 Mirano Ulss 14 Chioggia Ulss 15 Alta Padovana Ulss 16 Padova Ulss 17 Este Ulss 18 Rovigo Ulss 19 Adria Ulss 2 Feltre Ulss 20 Verona Ulss 21 Legnago Ulss 22 Bussolengo Ulss 3 Bassano del Grappa Ulss 4 Alto Vicentino Ulss 5 Ovest Vicentino Ulss 6 Vicenza Ulss 7 Pieve di Soligo Ulss 8 Asolo Ulss 9 Treviso Ulss 1 Belluno Ao di Padova Ao universitaria Giuseppe Legato Sandro Fratini Walter Orlandi Andrea Casciari VALLE DAOSTA Stefania Riccardi VENETO Carlo Bramezza Giuseppe Dal Ben Gino Gumirato Giuseppe Dal Ben (commissario) Francesco Benazzi Urbano Brazzale Giovanni Pavesi Artuto Orsini Pietro Girardi Adriano Rasi Caldogno Giuseppina Bonavina Massimo Piccoli Alesandro DallOra F. Antonio Compostella Daniela Carraro Giuseppe Cenci Ermanno Angonese Gian Antonio Dei Tos Bortolo Simoni Giorgio Roberti Pietro Paolo Faronato Claudio Dario Sandro Caffi NO NO (1) SI NO SI SI NO NO NO (2) SI SI (3) SI NO NO (4) SI SI NO (5) SI NO SI SI SI NO 122.000,00 123.608,00 154.510,20 103.006,00 154.510,20 123.608,28 123.608,16 123.608,28 123.608,28 123.608,28 123.608,28 123.608,28 SI 136.732,00 NO NO NO SI 132.213,00

(1) 2011 direttore Antonio Padoan SI; (2) 2012 direttore Giuseppe Dal Ben SI; (3) 2009; (4) 2011 direttore Valerio Alberti SI; (5) 2011 direttore Antonio Alessandri SI 111 121 NO SI

DAL GOVERNO

23-29 luglio 2013

ANVUR/ Primo rapporto di valutazione della qualit (Vqr) dellAgenzia nazionale

Medicina, Trento superstar


Padova prima in 7 aree - Consorzi neuroscienze, Inbb, Inrc al top

adova superstar; Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare) sugli allori; Cnr in retromarcia con lhandicap. E per le scienze mediche splendono solitarie la stella dellIrccs Santa Lucia e quella dellIstituto nazionale delle neuroscienze. Questo il bilancio del Rapporto finale sulla Valutazione della Qualit della Ricerca 2004-2010, presentato marted scorso a Roma dal presidente, Stefano Fantoni e dal coordinatore Vqr, Sergio di Benedetto, dellAgenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), presente il ministro per lIstruzione, lUniversit e la Ricerca, Maria Chiara Carrozza. Sotto la lente degli esperti 133 strutture in 14 aree scientifiche definite dal Consiglio universitario nazionale (Cun): 95 universit, 12 enti di ricerca vigilati dallo stesso Miur e 26 enti volontari, di cui 9 enti di ricerca e 17 consorzi interuniversitari. Lo studio - che fotografa per la prima volta la realt della ricerca italiana - rappresenta la pi vasta opera di valutazione della ricerca mai compiuta a livello internazionale: per realizzarlo lAnvur ha impiegato per 20 mesi - uno in meno rispetto a quanto previsto dal decreto ministeriale - uno squadrone di 450 esperti riuniti in 14 gruppi di esperti della valutazione (Gev) individuati con un rigoroso processo di selezione (produttivit; eccellenza scientifica; esperienza nazionale e internazionale in attivit di valutazione ecc.). A essi il compito di passare al pettine fino dei criteri di rilevanza, originalit e grado dinternazionalizzazione un totale di 184.878 prodotti di ricerca (tra articoli, monografie e saggi, atti di convegni, brevetti, manufatti, note a sentenza, traduzioni, software, banche dati, mostre e performance e cartografie) che - in rapporto allarea scientifica di appartenenza - sono stati anche esposti alla valutazione bibliometrica (numero di citazioni e impact factor delle riviste) o alla valutazione mediante peer review realizzata da quasi 15mila revisori. Per le strutture invece in ogni struttura sono stati pesati sette indicatori di area: qualit dei prodotti di ricerca; qualit dei processi di reclutamento; capacit di at-

ma in 7 aree fondamentali tra cui figura la medicina - da otto secoli Universit di ricerca di livello euUniversit Universit ropeo, capace di autofinanziare i Segm. Rmobil. Segm. Rmobil. propri studi per circa 20 milioni Ateneo R* X ** Ateneo R* X ** dim. Italia *** dim. Italia *** lanno. In particolare per larea Padova 1,47 G 1,57 1,28 Calabria 1,47 P 1,51 delle Scienze mediche Padova Roma Foro Italico 1,42 P 1,15 1,06 Torino 1,36 G 1,39 1,19 guida la classifica dei grandi AteMilano Bicocca 1,39 P 1,34 0,99 Bologna 1,31 G 1,24 1,13 nei seguita da Torino e Bologna. Udine 1,38 P 1,42 1,07 Milano 1,22 G 1,28 1,12 Ancora al Veneto, con Verona, il Salerno 1,35 P 1,37 0,96 Firenze 1,19 G 1,14 1,07 primo posto in classifca per le Cassino 1,33 P 1,28 1,25 Milano Cattolica 0,96 G 0,94 1,10 medie strutture: seguono lUniverFoggia 1,28 P 1,32 1,21 Napoli Federico II 0,90 G 1,08 1,06 sit delle Marche e quella di BreRoma Biomedico 1,26 P 1,21 0,93 Roma La Sapienza 0,82 G 0,87 1,05 scia. Miglior performance di area Catanzaro 1,18 P 1,24 1,06 per voto medio di struttura dalRoma Tor Vergata 0,76 G 0,72 0,76 Molise 1,12 P 1,03 0,87 lUniversit di Trento, prima in Palermo 0,76 G 0,64 0,70 Insubria 1,08 P 0,77 0,75 classifica tra i piccoli Atenei di Napoli II 0,73 G 0,68 0,85 Camerino 0,96 P 0,71 0,91 pregio, seguita dal S. Raffaele di Bari 0,64 G 0,64 0,78 Salento 0,93 P 0,98 0,79 Milano e dalla Napoli ParthenoMessina 0,37 G 0,38 0,63 Macerata 0,88 P 0,80 pe. Catania 0,35 G 0,50 0,70 LItalia entra nellEuropa delVerona 1,49 M 1,49 1,20 Enti di ricerca la valutazione, ed una rivoluzioMarche 1,45 M 1,39 1,27 Rmobil. ne al servizio dei cittadini, ha Ente di ricerca R* X** Brescia 1,37 M 1,38 1,11 Italia*** commentato il ministro Carrozza, Chieti e Pescara 1,18 M 1,03 1,17 Irccs - Fond. Santa Lucia 1,47 1,57 1,28 confermando che i risultati della Perugia 1,17 M 1,15 0,97 Cnr 1,36 1,39 1,19 valutazione serviranno per lassePisa 1,15 M 0,99 1,07 gnazione di 540 milioni di euro Consorzi interuniversitari Modena e Reggio E. 1,15 M 1,18 0,98 alle Universit pi meritevoli. Consorzio R * X ** Pavia 1,09 M 1,19 1,13 I risultati della Vqr sono solo Istituto nazionale di Neuroscienze 1,07 1,09 un punto di partenza - ha comFerrara 1,07 M 0,97 1,10 Ist. nazionale biostrutture e biosistemi - Inbb 1,05 1,05 mentato invece Ivan Lo Bello, Genova 1,07 M 1,06 1,07 Ist. nazionale Ricerche cardiovascolari - Inrc 0,94 0,98 vicepresidente per lEducation di Parma 1,02 M 1,01 0,94 Confindustria -. La strada da proSiena 1,00 M 0,83 1,04 seguire quella dellinternazionaTrieste 0,99 M 0,92 0,89 (*) R il voto medio di una struttura rispetto alla media di area: se lizzazione, del merito e della valoSassari 0,88 M 0,71 0,78 maggiore di 1 la struttura ha una qualit sopra la media di area rizzazione dei bravi giovani ricer(**) X la % di prodotti eccellenti di una struttura rispetto alla Cagliari 0,74 M 0,81 0,88 catori italiani che non dobbiamo media di area. Se maggiore di 1 la struttura ha conferito una % LAquila 0,71 M 0,66 0,81 pi lasciar fuggire allestero. maggiore di prodotti eccellenti rispetto alla media di area Trento 2,01 P 1,96 1,50 (***) Rmobil. Italia il rapporto tra il voto medio ottenuto dai Lo studio - ha sottolineato ancoMilano San Raffaele 1,84 P 2,08 1,39 soggetti in mobilit della struttura e il voto medio ottenuto dai ra Lo Bello - dimostra che una soggetti in mobilit di tutta larea. Se maggiore di 1 la struttura ha Napoli Parthenope 1,65 P 1,39 1,24 buona Governance permette di reassunto o promosso in media soggetti con una produzione scientifiUrbino 1,60 P 0,91 1,31 alizzare ottimi risultati anche in ca Vqr migliore della media di area Piemonte Orientale 1,54 P 1,65 1,15 contesti poco favorevoli, come dimostrato dalla presenza di significative eccellenze della ricerca in alcune piccole e medie universit La classifica delle aree del Sud, che sono realt ancora poco note e che meritano maggioVoto % prodotti Voto % prodotti re spazio e visibilit. Struttura Struttura medio eccellenti medio eccellenti Bilancio amaro, infine, per il Ingegneria civile 0,49 8,99 Scienze matematiche e informatiche 0,60 41,94 Cnr la cui performance registra il Ingegneria industriale e dellinformaz. 0,72 53,82 Scienze fisiche 0,78 67,08 dato negativo -16,8%. La colpa Scienze dellantichit, filologicoScienza chimiche 0,79 56,88 del decreto istitutivo dellAn0,66 23,42 letterarie e storico-artistiche vur: per gli enti di ricerca sono Scienze della Terra 0,56 34,74 Scienze storiche, filosofiche e pedagiche 0,58 15,60 stati valutati sei prodotti invece Scienze biologiche 0,61 40,06 Scienze psicologiche 0,55 33,91 dei tre presi in considerazione per Scienza mediche 0,47 33,96 Scienze giuridiche 0,50 10,44 le universit e non si consideraScienze agrarie e veterinarie 0,59 42,93 Scienze economiche e statistiche 0,32 18,25 to che la ricerca solo una delle Architettura 0,59 42,03 Scienze sociali e politiche 0,45 8,76 attivit nelle quali il Cnr impegnato, ha commentato il presidente, Luigi Nicolais, che propotrarre risorse esterne; capacit di lesercizio di valutazione prece- zazione e al trasferimento delle eccellenti. Sopra la met classifi- ne una revisione della legge che conoscenze. Complessivamente ca anche larea delle scienze medi- tenga conto delle diverse missioni creare collegamenti internaziona- dente. Altri otto indicatori sono servi- la ricerca nazionale brilla nella che, con un 33,96% di prodotti dei vari enti, eliminando alcuni li; propensione alla formazione punti di debolezza del sistema. per la ricerca; propensione alluti- ti invece a valutare la terza mis- Chimica, nella Fisica e nellInge- eccellenti. Nella classifica generale spiclizzo di fondi propri per finanzia- sione delle strutture, ovvero gneria industriale e dellinformaS.Tod. re la ricerca; miglioramento della lapertura al contesto socio-econo- zione, dove si rintracciano anche ca lo straordinario risultato ottenuperformance scientifica rispetto al- mico e la propensione alla valoriz- le percentuali pi alte di prodotti to dallUniversit di Padova, pri RIPRODUZIONE RISERVATA Larea delle scienze mediche
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23-29 luglio 2013

DAL GOVERNO

I ministri Delrio e Lorenzin trovano laccordo con le Regioni sullavvio delle trattative

Patto, si parte senza i ticket


In settimana la prima riunione operativa - Obiettivo: chiudere in autunno
opertura dei 2 miliardi per scongiurare i nuovi ticket nel fondo 2014. A breve il decreto con le 5 Regioni tra cui scegliere le tre benchmark per il riparto secondo federalismo fiscale. Che con tutta probabilit saranno Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Umbria. E il tavolo sul Patto si avvia ufficialmente mercoled 24. Questo il risultato dellincontro della scorsa settimana tra il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e le Regioni, guidate dal presidente dei governatori Vasco Errani. Un incontro proficuo - lo ha definito Delrio - per la ripartenza seria del Patto per la salute e quella del federalismo in Sanit con i costi standard. Abbiamo registrato grande disponibilit delle Regioni - ha aggiunto Lorenzin - a riprendere il percorso interrotto. E ci siamo dati un metodo di lavoro: il 24 luglio c il primo incontro per il Patto, con limpegno di un fondo sanitario senza pi tagli lineari e lobiettivo di un lavoro allinterno del Patto stesso per trovare modi e metodologie per rendere efficiente il sistema. E con la riapertura dei costi standard speriamo anche di mettere in pratica tutte le misure per dare agli italiani ci che aspettano da tempo. Si apre finalmente la discussione sul Patto per la salute, ha commentato Vasco Errani. Avevamo posto come condizione sostanziale la copertura dei due miliardi del

ticket: abbiamo avuto la garanzia che il fondo sanitario 2014 partir con 2 miliardi in pi. Lea, Patto e costi standard sono argomenti che abbiamo proposto ormai da anni e sui quali siamo pronti a discutere. Ma serve un salto di qualit, assicurando un adeguato finanziamento al sistema. Partono cos le trattative Governo-Regioni sul Patto che le stesse Regioni, daccordo il ministro Lorenzin, vorrebbero quinquennale e non triennale, purch ci siano le necessarie garanzie di stabilit. Guardando alla legge di stabilit per le coperture che le Regioni pongono come pregiudiziali. Per quanto riguarda gli argomenti del Patto, oltre alla copertura dei ticket il Governo ha dato la sua disponibilit a lavorare su contratti (della dirigenza e del comparto) e convenzioni per la revisione della parte normativa. Tra le criticit che Governo e Regioni dovranno affrontare, oltre quelle gi descritte dalle Regioni (v. Il Sole-24 Ore Sanit n. 28/2013) i governatori puntano il dito contro i problemi nati dal Dlgs 118/2011 sullarmonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio. E chiedono di sospendere i lavori della Commissione tariffe che dovrebbe formulare proposte di aggiornamento dei Drg, per inserire il tutto nella cornice pi ampia del nuovo Patto per la salute.

TAVOLO FARMACI ALLO STARTER l via marted scorso in casa dello Sviluppo economico, per la regia del sottosegretario del Mise, Claudio De Vincenti, il tavolo industriale sulla farmaceutica votato al raggiungimento di obiettivi ambiziosi: garantire al comparto stabilit delle regole, ottimizzare il coordinamento Salute-Economia-Aifa in materia, garantire la sostenibilit del relativo capitolo della spesa pubblica, trovare percorsi condivisi per evitare la fuga delle imprese dallItalia. Soddisfatti dallavvio del dialogo tutti gli attori della filiera - Farmindustria, AssoGenerici, Federfarma, Adf - che hanno individuato come primo nodo cruciale del settore la spesa ospedaliera, in agenda per il prossimo incontro, programmato per settembre. A seguire tutti i temi cari alle parti in causa, da quello della certezza sulla durata-scadenza dei brevetti - cruciale per Assogenerici - allo snodo remunerazioneconvenzione, essenziale per la sopravvivenza della rete delle farmacie private. Al tavolo, intanto, gi approdata anche la speranza delle parafarmacie di vedere assorbito nel sistema distributivo il nuovo soggetto della farmacia non convenzionata, realizzando una mediazione tra vecchie e nuove titolarit che ancora tutta da inventare. SICUREZZA DEGLI ALIMENTI: SISTEMA DA RIFORMARE

Le strategie anti-disturbi alimentari

n disegno di legge per una delega al Governo sul riordino delle norme in materia di sicurezza alimentare, in unottica di semplificazione degli obblighi ma inasprendo le sanzioni per coloro che vogliono operare nellillegalit; controlli migliori, attraverso Piani regionali pi efficaci; lotta agli sprechi alimentari. Sono queste le tre priorit del ministero della Salute nel campo della sicurezza alimentare. Un settore che in Italia conta su un numero rilevante di controlli (siamo seP.D.B. condi solo alla Germania). Sui risultati delle ispezioni che vengono fatte in Italia RIPRODUZIONE RISERVATA

a tutela della salute pubblica nel settore degli alimenti ha fatto il punto il ministro Beatrice Lorenzin: Le Asl hanno effettuato oltre 700mila controlli - spiega sulle imprese alimentari e i controlli sullortofrutta, per la presenza di residui di prodotti fitosanitari, rappresentano circa il 110% di quelli programmati. Le irregolarit in questo settore, pari allo 0,4%, sono risultate nettamente inferiori alla media europea del 2,6%. Ro.M.
RIPRODUZIONE RISERVATA

arte tutto dalla prevenzione e dalla formazione di addetti ai lavori e famiglie. Su questi due binari camminano strategie efficaci contro lepidemia dei disturbi del comportamento alimentare, tema al centro dellultimo Quaderno del ministero della Salute (per il testo www.24oresanita.com). Secondo il documento ogni anno, sono 8 ogni 100mila i nuovi casi di anoressia nervosa e 12 ogni 100mila quelli di bulimia. Ma i disturbi alimentari colpiscono sempre di pi anche gli uomini: studi condotti su popolazioni cliniche, infatti, indicano che i maschi rappresentano il 5-10% dei casi di anoressia, il 10-15% di quelli di bulimia e fino al 30-40% dei casi di binge-eating disorder.

SPECIALE

23-29 luglio 2013

Comunicare salute in 140 caratteri: i social network sbarcano nelle aziende sanitarie

Asl e ospedali ai tempi di twitter


Analisi di 33 strutture e 14mila tweet - Il privato seguito quattro volte di pi
DI GIUSEPPE FATTORI * E NICOLA PINELLI **

l processo lento, ma va avanti. Di fatto i Social media, con le proprie potenzialit comunicative e relazionali, sono ormai entrati nellamministrazione pubblica italiana. Lapproccio al mondo social delle pubbliche amministrazioni, dopo una prima fase contraddistinta da un certo scetticismo e da una forte diffidenza sugli aspetti legali, sulla privacy e sulle modalit organizzative, negli ultimi tempi ha fatto registrare significativi passi avanti. Tra questi, importante la pubblicazione nella primavera 2012 del Vademecum Pubblica amministrazione e social media a cura di Formez Pa. Il documento, riconoscendo che lo sviluppo delle reti sociali digitali ha catalizzato la condivisione delle informazioni e il dialogo tra gli interlocutori (singoli, istituzioni, aziende, terzo settore ecc.), ha posto le basi per lentrata dei social media nella pubblica amministrazione, pur senza prevedere degli obblighi, a differenza di quanto accade per i siti web. Questa graduale rivoluzione, sospinta del resto dallo stesso universo social, non ha risparmiato neppure la Sanit italiana e la comunicazione della salute. Negli Stati Uniti, vero cuore pulsante dellinformazione sanitaria e della salute veicolata e condivisa attraverso i social network, i maggiori ospedali del Paese cinguettano regolar-

mente e con efficacia gi da anni, tanto che i Centers for disease control and prevention (Cdc) di Atlanta hanno inserito Twitter come utile e valido strumento di diffusione e promozione della salute nel loro Social media tool kit. La situazione italiana pu essere analizzata studiando luso di un social media dinamico e in espansione come Twitter da parte di 33 aziende sanitarie. Attraverso una rilevazione pensata per far emergere alcune delle pi interessanti informazioni sul mondo dei 140 caratteri, sono stati raccolti a giugno 2013 dati sullattivit di microblogging di aziende sanitarie territoriali (16), di aziende ospedaliere-Irccs pubblici (6) e di Strutture sanitarie private (11). La suddivisione fatta

nella consapevolezza che possano sussistere logiche ed esigenze differenti di impiego del social media da parte di soggetti che possono essere committenti o produttori, pubblici o privati. Questi dati sono presentati senza lindicazione del soggetto emittente, con medie aggregate su scala nazionale e, per quanto riguarda le Asl, con medie relative anche agli ambiti territoriali Nord-Est, NordOvest, Centro e Sud. La ricerca ha inteso raccogliere tutti gli account Twitter attivati in Italia dai soggetti elencati, nella consapevolezza che alcuni possono essere sfuggiti. Le Asl sono presenti su Twitter da poco pi di 2 anni (788 giorni). Seguono le strutture sanitarie private (727,21

giorni) e gli Ao/Irccs (account attivi in media da 576 giorni). Alcune realt hanno gi un consolidato e interessante percorso social: quelle che abbiamo indicato come Asl 1 Nord-Est, Asl 2 Sud e privato 1 Nord-Ovest hanno diffuso il loro primo tweet nella rete gi dal lontano, digitalmente parlando, 2009. Indipendentemente dalla tipologia di azienda, nel NordEst che si concentra il maggior numero degli account individuati, 10. Tra la via Emilia e lEst, in particolare, si concentrano ben 6 profili di aziende sanitarie territoriali, con dati medi di utilizzo del social network superiori alle medie nazionali. La distribuzione territoriale degli account di aziende ospedaliere-Irccs e strutture sanitarie private appare pi

omogenea lungo tutta la penisola. Passando alle metriche di Twitter, si pu cominciare da unanalisi di dati semplici: il numero di follower. In primo luogo, nel settore privato che si registra il dato medio pi elevato di follower per account, con 442,18. I dati medi, tuttavia, sono condizionati da esperienze molto diverse tra loro. Per questo motivo le Asl del Nord-Est registrano da sole una media follower di 634,33 ed collocata in questa macro-regione lazienda, lAsl 1 Nord-Est, che detiene in assoluto il primato di quanti account ne seguono il profilo, ben 2017. Al momento della rilevazione, aziende ospedaliere e Irccs pubblici hanno il numero medio di follower pi basso (234,8).

Il numero di tweet. Le realt sanitarie territoriali pubbliche pi vitali su Twitter sono lAsl 1 Nord-Est (1.322) lAsl 2 Sud (958) e lAsl 1 NordOvest (864), su una media complessiva nazionale per le Asl di 527,27 tweet. possibile rapportare il numero di tweet con i follower, ricavando informazioni sul peso di un messaggio in termini di relazioni instaurate. Nelle prime posizioni, ritroviamo sempre lAsl 1 Nord-Est (con ogni tweet guadagna in media 1,53 follower) e lAsl 4 Centro (1,65). Mantiene un ottimo rapporto anche lAsl 3 Centro con 1,50. La media complessiva per le aziende sanitarie pubbliche di 0,65, mentre si alza in modo considerevole se prendiamo le Ao/Irccs pubblici 0,93, e in particolare le strutture sanitarie private (2,59 account in media aggregati al profilo ogni 140 caratteri). Complessivamente si pu affermare che i tweet delle aziende pagano in termini di ritorno di follower quanto pi rispondono a una social media strategy ben articolata. Ma gli account Twitter del mondo sanitario mostrano di seguire una social media strategy predefinita? Nei casi con migliori risultati in termini di follower, citazioni, numero e frequenza di tweet sembra proprio di s. In sostanza sembra che le aziende con pi propensione alluso di Twitter abbiano una strategia alle spalle: gli account seguono una Bio ben definita e comunicano spesso con hashtag (#)

Aziende sanitarie territoriali


Aziende sanitarie territoriali Asl 1 Asl 2 Asl 3 Asl 4 Asl 5 Asl 6 Medie Nord Est Asl 1 Asl 2 Asl 3 Nord Ovest Nord Ovest Nord Ovest Area geografica Nord Est Nord Est Nord Est Nord Est Nord Est Nord Est Data primo tweet 28/07/2009 25/01/2010 24/11/2011 27/07/2011 13/01/2012 28/04/2012 04/03/2010 09/07/2012 25/10/2012 03/10/2011 25/08/2011 10/03/2010 04/04/2013 24/11/2011 Sud Sud 30/11/2010 23/11/2009 Data ultimo tweet 19/06/2013 19/06/2013 18/06/2013 17/06/2013 19/06/2013 19/06/2013 19/06/2013 19/06/2013 19/06/2013 17/06/2013 14/06/2013 15/03/2013 14/06/2013 13/06/2013 17/06/2013 17/06/2013 Attivo da gg 1.422 1.241 573 693 523 417 812 1.203 345 237 595 625 664 1.197 76 573 627 932 1.304 1.118 788 Nessun Tweet da gg 0,00 0,00 1,00 0,00 0,00 0,00 1,00 0,00 0,00 0,00 0,00 2,00 5,00 96,00 5,00 6,00 22,80 2,00 2,00 2,00 6,45 Follower 2.017 790 150 366 143 340 634,33 299 91 48 146,00 35 63 401 135 192 165,20 233 300 266,50 303,01 Following 430 37 0,00 10 20 95 98,67 183 16 35 78 3 0,00 36 220 10 53,80 26 0,00 13,00 60,87 Numero di Tweet 1.322 680 211 405 186 814 603,00 864 253 91 402,67 92 252 268 82 163 171,40 906 958 932,00 527,27 Follower/ Following 4,69 21,35 0,00 36,60 7,15 3,58 12,23 1,63 5,68 1,37 2,89 11,67 0,00 11,14 0,61 19,20 8,52 8,96 0,00 4,48 7,03 Follower/ Tweet 1,53 1,16 0,71 0,90 0,77 0,42 0,91 0,35 0,36 0,53 0,41 0,38 0,25 1,50 1,65 1,18 0,99 0,26 0,31 0,29 0,65 Follower/ giorni 1,42 0,64 0,26 0,53 0,27 0,82 0,66 0,25 0,26 0,20 0,24 0,06 0,09 0,34 1,78 0,34 0,52 0,25 0,23 0,24 0,41 Tweet/ Giorni 0,93 0,55 0,37 0,58 0,36 1,95 0,79 0,72 0,73 0,38 0,61 0,15 0,38 0,22 1,08 0,28 0,42 0,97 0,73 0,85 0,67

Medie Nord Ovest Asl 1 Asl 2 Asl 3 Asl 4 Asl 5 Medie Centro Asl 1 Asl 2 Medie Sud Medie Asl Italia Centro Centro Centro Centro Centro

NB: Dati raccolti con rilevazione del 19 giugno 2013

23-29 luglio 2013


I numeri dei tweet

SPECIALE

11.641
Follower di tutte le aziende pubbliche, private, ospedali e Irccs esaminati

5.442
Following di tutte le aziende pubbliche, private, ospedali e Irccs esaminati

13.806
I tweet inviati da tutte le aziende esaminate dallavvio dellutilizzo di twitter

mirati, diffondendo idee e temi coerenti con limmagine che le aziende desiderano trasmettere allesterno. Possedere una social media strategy equivale anche a far s che il flusso di informazioni inviate attraverso Twitter sia continuo. Inoltre, se la strategia ben implementata e si lavora sul posizionamento nei motori di ricerca (Seo - Search engine optimization), i risultati in termini di follower, citazioni e popolarit non dovrebbero farsi troppo attendere. Usando come cartina tornasole i rapporti tweet/giorni di attivit e follower/tweet, si ha la conferma che account con tweet regolari e continuati nel tempo, ricchi di contenuti e informazioni hanno un maggior successo e sono molto apprezzati.

In una prima lettura, interessante evidenziare un altro dato. Nel settore privato si ha il numero medio pi elevato di following (353,36), i profili seguiti dallutente. Vi un abisso fra tale cifra e le medie dei follower presso Ao/Irccs pubblici (86,8) e ancor di pi presso le Asl (60,87), pur sempre con delle eccezioni in casi singoli. Questo elemento non da sottovalutare, perch, pur con la volont di qualificarsi come fonte accreditata che riconosce poche altre fonti di peso, nei social network non possibile tralasciare gli aspetti relazionali, anche in termini di comportamento atteso. possibile che il settore privato segua con maggior attenzione anche account di singole persone, che magari sono stati pazienti della

struttura stessa, in una continuit di rapporto con le-patient, la rappresentazione virtuale del paziente umano. Dalle Aziende sanitarie territoriali, comunque, potrebbe essere lecito aspettarsi una maggior relazione bidirezionale con altri soggetti della comunit di riferimento. Twitter si associa benissimo agli altri social del momento, come Facebook, YouTube, Linkedin; una strategia lungimirante dunque, dovrebbe essere multi-piattaforma. Alcune aziende sanitarie e strutture private, le stesse che stanno ottenendo risultati molto incoraggianti, hanno intuito i vantaggi e offrono al pubblico la possibilit di seguire le proprie attivit su pi canali: dai dati raccolti, molte si distinguono per lim-

plementazione di Twitter e altri social network nella Home page dei rispettivi siti aziendali, con pulsanti di condivisione, Follow e persino Gadget Reader sfruttando cos il massimo delle potenzialit di coinvolgimento e creazione di contenuti tipici del web 2.0. Volendo passare a una breve analisi contenutistica dei tweet inviati dalle strutture sanitarie pubbliche e dalle pi importanti strutture private, sono state create quattro macro-categorie allinterno delle quali inserire le parole maggiormente impiegate nei tweet fino al giugno 2013. La prima macro-categoria Sanit legata ai servizi offerti, alle prestazioni e ai bisogni sanitari del cittadino. La seconda, Salute, comprende leducazione alla salute, cos come la prevenzione delle malattie e la promozione di sani stili di vita. La terza, Riferimento geografico, comprende ogni cenno legato a un territorio, sia esso una regione o una singola citt. Infine la categoria Altro raggruppa la parte residuale dei lemmi non riconducibili ai tre insiemi precedenti. La percentuale pi alta di termini per le Asl, gli Ao e gli Irccs pubblici appartiene alla macro-categoria Salute con il 42% del totale. Nello specifico, troviamo parole come: sana_ alimentazione, invecchiare, disabilit, educazione, prevenzione. Subito dopo si attesta linsieme Sanit, con il 23% dei lemmi totali (sangue, tumori, otorinolaringoiatria, coronavi-

rus, farmacie, Sanit). La macro categoria Riferimento geografico, invece, ricopre il 19,23% e infine Altro detiene il 15,40 per cento. Nellarea privata il quadro delineatosi differente: la percentuale pi alta di parole, come del resto lecito attendersi, si inserisce nella macro-categoria Sanit con il 46% del totale (sclerosi, implantologia, ginocchio, nei, cuore, tumori, capelli, endocrinologia), mentre la categoria Salute si attesta al 25% (prevenzione, salute, sovrappeso, dieta) posizionandosi alla pari con il gruppo Altro sempre al 25%. Chiude Riferimenti geografici con il 4,16 per cento. Da considerare la presenza di lemmi stranieri (come a esempio ebook, fertility center) assolutamente non presenti nel settore pubblico. La comunicazione di questo tipo di strutture dunque, sembra incentrata anche allinternazionalizzazione con voluti richiami alla tecnologia. La differenza appena descritta dei contenuti veicolati nei messaggi fra strutture private e pubbliche, apre a una attenta riflessione anche sul possibile core-business che guida i due mondi: uno pi incentrato sullofferta di prestazioni sanitarie, laltro sulleducazione alla salute e la prevenzione della malattia. Dalla prima analisi delle informazioni disponibili, gli impieghi di Twitter nella comunicazione della salute si concentrano principalmente sullinvio di segnalazioni di eventi e rilanci di messaggi gi diffusi sui

siti aziendali o con modalit off-line. Non sono molte le realt che sfruttano Twitter per coinvolgere attivamente il pubblico, formare un network di professionisti della Sanit a livello italiano e incrementare la popolarit con la creazione di contenuti anche ad alto livello emozionale. I canonici 140 caratteri sono ancora utilizzati, mediamente, in modo piuttosto basilare, come possibile cassa di risonanza dello sportello fisico o dei comunicati stampa e non come reale mezzo di promozione della salute: cos facendo, alcune potenzialit del social media rimangono scarsamente sfruttate. Concludendo, si pu affermare che il percorso delle aziende sanitarie su Twitter sia in pieno divenire, un percorso per che ha subto bruschi stop per via della problematica unione tra social media e pubblica amministrazione, tra opinioni favorevoli e contrarie. La salute e la sua comunicazione sono un tema delicato che necessita di un approccio molto prudente. innegabile, infatti, che la diffusione di informazioni via Twitter da parte dei protagonisti della comunicazione sanitaria debba ancora oggi trovare risposte per quanto riguarda affidabilit, veridicit e soprattutto autorevolezza; mentre appare pi che soddisfacente per tempestivit e immediatezza. * Marketing sociale Universit di Bologna ** Direttore - Fiaso
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Aziende ospedaliere e Irccs pubblici


Ao e Irccs pubblici Ao/Irccs 1 Ao/Irccs 2 Ao/Irccs 3 Ao/Irccs 4 Ao/Irccs 5 Ao/Irccs 6 Medie Ao Italia Area geografica Nord Ovest Nord Ovest Nord Est Nord Est Centro Sud Data primo tweet 07/09/2012 30/01/2011 08/11/2010 15/03/2012 29/01/2013 02/01/2013 Data ultimo tweet 19/06/2013 21/05/2013 04/06/2013 18/06/2013 19/06/2013 18/06/2013 Attivo da gg 285 871 954 461 141 168 576 Nessun Tweet da gg 0,00 29 15 1 0,00 0,00 9 Follower 160 34 71 26 770 113 234,80 Following 0,00 0,00 32 20 221 161 86,80 Numero di Tweet 67 183 38 18 1.467 185 391,60 Follower/ Following 0,00 0,00 2,22 1,30 3,48 0,70 1,54 Follower/ Tweet 2,38 0,19 1,87 1,44 0,52 0,61 1,17 Follower/ giorni 0,56 0,04 0,07 0,06 5,46 0,67 1,14 Tweet/ Giorni 0,23 0,21 0,04 0,04 10,40 1,10 2,00

NB: Dati raccolti con rilevazione del 19 giugno 2013

Strutture sanitarie private


Strutture sanitarie private Privato 1 Privato 2 Privato 3 Privato 4 Privato 5 Privato 6 Privato 7 Privato 8 Privato 9 Privato 10 Privato 11 Area geografica Nord Ovest Nord Ovest Nord Ovest Nord Est Nord Est Centro Centro Sud Sud Sud Sud Data primo tweet 04/08/2009 12/01/2011 14/03/2012 05/05/2011 03/02/2012 11/06/2012 15/02/2011 11/03/2010 30/03/2011 01/03/2012 10/10/2012 Data ultimo tweet 18/06/2013 13/04/2013 12/06/2012 10/06/2013 17/06/2013 18/06/2013 18/06/2013 17/06/2013 18/06/2013 01/12/2012 13/06/2013 Attivo da gg 1.415 889 462 776 502 373 855 1.196 812 475 252 727,91 Nessun Tweet da gg 1 67 372 9 2 2 1 2 1 200 6 60,27 Follower 1.355 192 592 113 206 441 1.199 25 66 22 653 442,18 Following 115 0,00 1.227 166 112 868 188 12 50 27 1.122 353,36 Numero di Tweet 338 25 209 377 183 103 608 653 86 57 127 251,45 Follower/ Following 11,78 0,48 0,68 1,84 0,51 6,38 2,08 1,32 0,81 0,58 2,41 Follower/ Tweet 4,01 7,68 2,83 0,30 1,13 4,28 1,97 0,04 0,77 0,39 5,14 2,59 Follower/ giorni 0,96 0,22 1,28 0,15 0,41 1,18 1,40 0,02 0,08 0,05 2,59 0,76 Tweet/ Giorni 0,24 0,03 0,45 0,49 0,36 0,28 0,71 0,55 0,11 0,12 0,50 0,35

Medie strutture Italia

NB: Dati raccolti con rilevazione del 19 giugno 2013

10 DIBATTITI

23-29 luglio 2013

PIT 2013/ I dati del rapporto annuale Tdm-Cittadinanzattiva: Meno salute per tutti

Il ventre inaccessibile del Ssn


Riforma strisciante tra liste, ticket e rinunce - Operatori nel tunnel della sfiducia
DI

SARA TODARO

Le proposte del Tdm-Cittadinanzattiva

ggi la salute ha un prezzo: non pi un diritto. Lepigrafe - inviata da una anonima cittadina alle prese con un Ssn sempre pi impenetrabile - la miglior sintesi del XVI Rapporto Pit Salute, presentato marted scorso a Roma dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, dal titolo inequivocabile: Meno sanit per tutti, la riforma strisciante. La salute, un diritto perso. Il Report lo dice a chiare lettere. E lo dicono i numeri: questanno per la prima volta capofila delle lamentele dei pazienti nei confronti di quel Ssn che continuiamo a definire il migliore del mondo non sono gli errori medici. Perch in tanti a esporsi alleventuale errore neanche ci arrivano: il 18,4% delle 27.491 segnalazioni ricevute e censite dal Pit parla di difficolt daccesso alle prestazioni. Liste dattesa che si allungano e diventano sempre meno trasparenti (anche se gli studi Agenas dicono che le prestazioni del Ssn sono diminuite dell8,5%), ticket sempre pi pesanti, ricorso obbligato allintramoenia per garantirsi le cure indi-

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Stop a ulteriori tagli al Fondo sanitario nazionale Aggiornare i Livelli essenziali di assistenza (Lea) attuando quanto previsto dallarticolo 5 del decreto Balduzzi: revisione elenchi delle patologie croniche e rare esenti, revisione del Nomenclatore tariffario delle protesi Agire in maniera sistematica per governare le liste dattesa, partendo da: a. aggiornamento del Piano di Governo delle liste di attesa scaduto da oltre un anno; b. gestione delle agende per i ricoveri ospedalieri pi trasparente, promuovendo la messa in rete e la centralizzazione delle relative informazioni; c. trasparenza e consultabilit per tutti i cittadini sui tempi di attesa reali (e non solo i

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tempi massimi) per visite, esami, day surgery e ricoveri indicandoli sul proprio sito, in una apposita sezione denominata Liste di attesa (applicazione estensiva del decreto 33/2013) Prevedere la discrezionalit della politica solo allinterno di una cornice rigida di competenze certificate, non solo nella nomina dei Direttori generali delle Asl ma allargata ai manager di Agenzie ed enti pubblici che si occupano comunque di Sanit Coinvolgere le organizzazioni dei cittadini e dei pazienti, azionisti e utenti del Ssn: a. nelliter di approvazione del Nuovo Patto per la salute che traccer la Sanit per i prossimi anni; b. nelleventuale iter di riforma del sistema dei ticket

spensabili, rinvio sine die per le cure di cui ancora si pensa di poter fare a meno. Il diritto alla salute gli italiani dicono di averlo perso cos, ha riferito il Tdm nella sala dellauditorium del ministero della Salute, a Lungotevere Ripa 1, assente il ministro Beatrice Lorenzin: il primo reggente del dicastero a disertare lappuntamento annuale col reportage del Tdm, stato fatto notare. Ma il messaggio che arriva dal XVI Pit non comunque di quelli che passano inosservati: Abbiamo avuto fin troppa pazienza: dal ministro ci aspettiamo risposte concrete in tempi rapidi. Vogliamo uno scatto di reni dalle Istituzioni: serve un pensiero strategico; bisogna puntare sulla par-

tecipazione, dice Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, che chiede la convocazione immediata di un tavolo sulla Sanit di cui siano protagonisti le associazioni dei cittadini e di tutti coloro che hanno un ruolo allinterno del Ssn. Il Ssn pubblico universale, equo e solidale, oggi pi che mai non esiste. A chi continua a dire che bisogna cambiare il concetto di universalismo, cio il garantire tutto a tutti, rispondiamo che gi stato fatto, che una riforma c gi stata, strisciante e subdola, senza il coinvolgimento dei cittadini n degli operatori. La selezione gi stata fatta con il definanziamento del Fondo sanitario nazionale, rincara il coordi-

natore del Tdm, Tonino Aceti. Eco delle esagerazioni di chi in situazioni di disagio - pretende la bacchetta magica del tutto e subito? Non esattamente. Piuttosto la frustrazione di chi la salute in tanti casi non pu pi permettersela. Per i tanti cittadini che hanno contribuito anche questanno alla stesura del Pit, il vecchio adagio quando c la salute c tutto ha il suono del salvadanaio con dentro pochi spiccioli. Circa il 12% delle segnalazioni giunte al Pit Salute, nel corso del 2012, riguarda i costi a carico dei cittadini per accedere ad alcune prestazioni sanitarie: se fino a pochi anni fa il cittadino si rassegnava alla necessit di pagare per sopperire a un servizio carente,

sospeso o intempestivo, oggi ci rinuncia. In cima alle ansie dei pazienti il costo sostenuto per i farmaci (25,7% delle segnalazioni): i cronici spendono in media di tasca propria quasi 2.500 euro lanno per farmaci in fascia C o parafarmaci (1.297 euro) non rimborsati di cui sono costretti a far uso per tutta la vita. Seguono nella segnalazione degli oneri eccessivi o insostenibili i costi per le prestazioni in intramoenia (24,4%) e i ticket sulla diagnostica e la specialistica (16,3%). E va ovviamente peggio a chi sta peggio. Per chi necessita di assistenza protesica e integrativa, a esempio, mettere mano al portafogli la regola (6,9%): i cittadini sono costretti a pagare in media fino a

944 euro annui per avere prodotti di qualit o in quantit accettabili. Tanto per fare un esempio, i dispositivi forniti dal pubblico a chi ha subto una stomia sono tra i pi scadenti, con pesanti ricadute sulla qualit della vita e sullo stato di salute, con conseguente aumento dei costi anche per il Ssn. Capitolo dolente anche quello delle liste dattesa (74,3%): il 37,2% delle segnalazioni riguarda gli esami diagnostici, il 29,8% fa riferimento a visite specialistiche, il 28,1% si concentra sulle richieste di ricovero per intervento chirurgico. Incredibilmente il 5% resta in fila anche per la chemio e la radioterapia. Le liste, certo, non sono una novit. Come non sono una novi-

IL REPORT OISG SULLA RIFORMA DELLORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANIT

he senso ha scrivere un rapporto interamente dedicato allOrganizzazione mondiale della Sanit (Oms) e al suo mandato costituzionale di promuovere il diritto alla salute nel mondo, nel momento in cui molti governi se la stanno battendo con la riduzione delle spese in campo sanitario, divenute - si dice - troppo onerose per i bilanci dello Stato? Quali sono lintento e il messaggio degli autori del rapporto, con la scanzonata copertina giocata sul logo dellOms, tra lambiguo e il dissacrante? Stanno con lOms e ne difendono convintamente il mandato pubblico malgrado tutte le debolezze e gli inciampi? Oppure fanno parte della folta schiera dei detrattori che considerano lagenzia un lento pachiderma burocratico da svecchiare e da snellire, per fare poche cose ben mirate e poco irritanti, e lasciare in buona sostanza il campo libero agli agili e influenti attori che nel frattempo hanno fatto la loro aggressiva comparsa sulla scena della salute globale? Domande pertinenti. Riflessioni che stanno allorigine del lavoro dellOsservatorio italiano sulla Salute globale (Oisg, www.saluteglobale.it) da dieci anni a questa parte. Dibattiti che ci piacerebbe imbastire nel nostro Paese, con continuit di dialettica. Farebbe bene alla qualit della politica, mentre in Parlamento due indagini conoscitive distinte si stanno svolgendo - alla Camera e Senato - sui temi della salute tout court e sulla sostenibilit del sistema sanitario. Il governo della salute infatti non questione che riguarda solo gli addetti ai lavori, nelle sale dei negoziati di Ginevra o nelle stanze ancora pi blindate dei ministeri nazionali. La salute e i suoi diritti sono ambiti cos contigui alla vita materiale delle persone da tradursi in indicatori della qualit di cittadinanza di un Paese. Pi dei medicinali e delle nuove

Quale futuro per Oms e diritto alla salute


DI

NICOLETTA DENTICO

APPELLO NAZIONALE

Quando lassistenza negata ai migranti U


n appello per una pronta applicazione in tutto il territorio nazionale delle indicazioni contenute nellAccordo Stato-Regioni sullassistenza sanitaria ai migranti. Liniziativa nata sullonda del dissenso suscitato dalla mancata assegnazione in Lombardia del pediatra di base ai figli minori di immigrati non in regola con il permesso di soggiorno - stata lanciata a livello nazionale dallOsservatorio italiano sulla salute globale (Oisg) con Societ italiana di medicina delle migrazioni (Simm) e Associazione per gli studi giuridici sullImmigrazione (Asgi) e illustrata in occasione della presentazione del V Rapporto Oisg: Oms e diritto alla salute: quale futuro. Le tre associazioni, si legge nel testo dellappello, esprimono il piu vivo disappunto per la decisione della Regione Lombardia di negare il diritto alle cure pediatriche di base ai bambini stranieri figli di genitori in condizione di irregolarit giuridica. Il voto contrario alla mozione che chiedeva lacces-

so alla pediatria di base ai bambini stranieri anche se privi di permesso di soggiorno, lede i diritti fondamentali dei soggetti gi vulnerabili, viola il rispetto di obblighi nazionali e internazionali, contrasta con le scelte operate dalla conferenza Stato-Regioni. La scelta operata dal Consiglio regionale lombardo ignora che, come confermato da pronunce del Tribunale di Milano, il minore non pu mai essere considerato irregolare essendo comunque non espellibile. Inoltre, sia la legge italiana per limmigrazione, sia la Convenzione Onu per i diritti del fanciullo garantiscono il diritto di ogni minore di beneficiare dei servizi medici senza alcuna discriminazione, indipendentemente dalla loro nazionalit, regolarit del soggiorno o apolidia. A oggi, tuttavia, sono solo 7 le Regioni italiane che hanno di fatto recepito lAccordo Stato-Regioni sullaccesso dei migranti allassistenza sanitaria. Per aderire allappello inviare una mail a aderiscoappello@simmweb.it.

tecnologie, pi delle cure personalizzate, servono maggiore conoscenza e presa di parola se vero, come dice la Costituzione dellOms, che unopinione pubblica informata e la cooperazione attiva da parte del pubblico sono della massima importanza per il miglioramento della salute delle persone. Spesso ci provano a dire la loro i cittadini, a partire dai rispettivi territori devastati dallinquinamento ambientale. Intervengono quando la salute diventa terreno di scontro ideologico e di discriminazione (ultimo il caso in Lombardia della mancata assegnazione di un pediatra ai bambini stranieri figli di irregolari), spesso insieme alle associazioni professionali, ma con enormi difficolt, imbattendosi spesso in una cultura della Sanit fatalmente

intrisa di sfibranti logiche di affarismo politico e di mercato. Anche lOms ci ha provato, nei 65 anni della sua storia, ad agire da paladina della salute. Il quinto rapporto dellOisg racconta con inedita sistematicit le controversie di questo impegno, un tortuoso tracciato di intuizioni e di valori messi a dura prova nel continuo rimpallo tra le ragioni del diritto, la geopolitica degli Stati, i ruvidi interessi delleconomia. Basta ricordare la conquista della definizione dei farmaci essenziali, che nel 1977 mise lagenzia in rotta di collisione con le emergenti multinazionali del farmaco. Oppure il Codice di condotta sui sostituti del latte materno (1981), che apr uno scontro mai da allora veramente risolto con lindustria della nutrizione.

In anni pi recenti, lattivit contro lHiv/Aids ha segnato un nuovo round di ostilit fra lOms e la politica estera americana, con la sua potente lobby cristiana conservatrice. Per non parlare della Convenzione Quadro sul controllo del tabacco, negoziata dagli Stati membri nel 2003, una vera e propria dichiarazione di guerra allindustria mondiale del fumo incapace di resa e di scrupoli (la norma, tradotta in Italia dalla legge Sirchia, ha prodotto in dieci anni un calo dei fumatori (-6,3%) e delle sigarette vendute (-12%), con unimportante riduzione dei tumori, secondo gli epidemiologi). Comprendere listituzione pubblica sanitaria Oms e lunicit, anzi diremmo non replicabilit del suo ruolo nel governo globale della salute, richiede

dunque una profonda comprensione del clima politico in cui lorganizzazione, dalla Guerra Fredda in poi, si trovata a operare. Il fatto pi interessante che la storia dellOms uno spaccato inimitabile sulla realpolitik mondiale, ma in egual misura una chiave di lettura fondamentale per capire le politiche sanitarie in grado di definire il patto di coesione sociale nelle nostre societ, anchesse oramai in bilico (si veda la vicenda dellInghilterra). A regime di navigazione difficile, lOms impegnata da due anni in uniniziativa di riforma. Un percorso esigente che pu ridefinire il ruolo dellorganizzazione nellambito della salute globale, e ridisegnare il modo in cui essa governata, gestita e finanziata. Vorremmo che la lettura del rapporto accendesse un faro su alcune fondamentali domande ancora oggi inevase. possibile concepire la riforma dellOms separatamente dalla crisi strutturale dei modelli di governance, lo svuotamento delle istituzioni, il potere sproporzionato delle lite imprenditoriali e delle consorterie finanziarie? Ha senso sganciare la riforma dellOms da un serio dibattito sul ruolo del multilateralismo e delle Nazioni Unite in questo scenario di crisi globali (il clima, il cibo, la disoccupazione, la finanza) e di erosione dei diritti? Quale ruolo viene riconosciuto allOms del futuro? E soprattutto, in che modo la riforma dellOms pu disegnare la trama di una nuova democrazia della salute? Non ci arrendiamo infatti allidea che la salute rifletta sempre di pi il profilo della disuguaglianza economica globale. * Presidente Osservatorio sulla Salute globale (Oisg)
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23-29 luglio 2013

DIBATTITI
Le attese per esami diagnostici e visite specialistiche
Esame diagnostico Mammografia Moc Ecodoppler Risonanza magnetica Radiografia Tac 2012 13 mesi 12 mesi 9 mesi 8 mesi 8 mesi 6 mesi 2011 11 mesi 15 mesi 6 mesi Visita specialistica Urologica Pneumologica Oculistica Cardiologica Oncologica Odontoiatrica 2012 12 mesi 10 mesi 9,5 mesi 9,5 mesi 7 mesi 6 mesi

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2011 11 mesi 11 mesi 6 mesi 6 mesi 5 mesi

Fonte: Cittadinanzattiva - Rapporto Pit Salute 2013

I costi
Costi relativi a Farmaci Prestazioni intramoenia Ticket diagnostica-specialistica Mobilit sanitaria Degenza in Rsa assistite % 25,7% 24,4% 16,3% 9,9% 7,6% Costi relativi a Assistenza protesica e integrativa Non esenzione per patologie rare Ticket pronto soccorso Duplicazione cartelle sanitarie Visite domiciliari % 6,9% 4,8% 2,8% 0,9% 0,7%

Fonte: Cittadinanzattiva - analisi dei dati Pit Salute 2013

t la scarsa trasparenza e lillogicit della loro gestione: Il Ssn decide chi curare utilizzando il criterio cronologico (impossibile ammalarsi a fine anno, vale a dire chi prima arriva meglio alloggia) e territoriale, denuncia Aceti. Il problema che i dati sono anche vistosamente peggiorati: per una mammografia occorrono 13 mesi (erano 11 nel 2011), 12 per una Moc, nove per un ecodoppler (erano 6), nove per una ecografia, otto mesi per una radiografia, sei mesi per un eco o elettrocardiogramma. Si aspetta un anno per essere ammessi al cospetto dellurologo, mentre per vedere loncologo bastano solo 7 mesi... Non mancano nel rapporto

suggestioni su tutte le altre occasioni di contatto tra il cittadino e il servizio. C come sempre la presunta malpractice, oggetto del 17,7% delle segnalazioni (16,3% nel 2011), dove per i presunti errori diagnostici vedono in cima alla lista loncologia (27,3%), lortopedia ( 14,3%) e la ginecologia e ostetricia (9,1%), mentre tra i presunti errori terapeutici spicca sempre in crescita lortopedia (32,1%, contro il 23,1% del 2011), seguita da chirurgia generale (11,2%) e ginecologia e ostetricia (8,2%). Ma aumentano molto anche le segnalazioni riguardanti le condizioni delle strutture sanitarie, passando dal 15% del 2011 al 23% del 2012, mentre restano consi-

stenti le segnalazioni sulle disattenzionidel personale sanitario (12,5%). E proprio dal fronte del personale sanitario arriva la miglior convalida dellistantanea scattata dal rapporto: Sottoscrivo tutte le indicazioni emerse dal Rapporto, dice Giacomo Milillo (segretario generale nazionale Fimmg) convinto che sia indispensabile puntare sulla programmazione e sullappropriatezza delle attivit, facendo anche chiarezza sulla confusione dei rapporti tra pubblico e privato: Obbligo del pubblico tutelare la salute, non bisogna confondere la committenza con lerogazione del servizio. Per una riforma che riequilibri

il sistema anche al suo interno (lUniversit resta un tabernacolo dove non si pu toccare nulla) anche Giulio Liberatore (segreteria nazionale Anaao Assomed): Il Patto per la salute va fatto tra tutti - dice - altrimenti si rischia di lasciare al pubblico solo le emergenze, rinviando al privato tutta lelezione. E bisogna puntare allunit del Paese garantendo ovunque livelli uniformi di assistenza che ormai sono solo ipotetici. Il Sistema sanitario oggi stretto tra nuove esigenze emergenti e nuovi vincoli imposti dalla finanza pubblica, conferma Amedeo Bianco (presidente FnomCeo e membro della Igiene e Sanit del Senato). I nodi

da sciogliere attengono a profili istituzionali, economici, gestionali-organizzativi e tecnico-professionali e stanno fortemente condizionando al ribasso lequit e luniversalismo del nostro servizio sanitario pubblico, che non n un costo insopportabile n un carrozzone inefficiente e inefficace, ma una grande opera tecnico-professionale, civile e sociale che garantisce ricerca e sviluppo, occupazione qualificata e soprattutto nei principi di universalismo ed equit, coesione sociale e identit civile al nostro Paese. Fondamentale in materia - ha concluso Bianco - il ruolo autonomo del ministero della Salute che riqualificato rispetto a quello delle Finanze, a

tutela di diritti costituzionalmente protetti. E proteggere il Ssn - ha ricordato Annalisa Silvestro (presidente Ipasvi e come Bianco senatrice del Pd e membro della Igiene e sanit) - significa proteggerne anche gli operatori: Sono sempre pi ripiegati su s stessi perch non vedono nessuna luce in fondo al tunnel - ha detto -. Oggi non c solo la fuga di medici ma anche quella, preoccupante, degli infermieri: il blocco del turnover diventato insostenibile. Meno Sanit per tutti non vuol dire meno qualit, ma meno strutture, servizi che non ci sono perch non riusciamo a coprirli. E questo inaccettabile.
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12 IN PARLAMENTO

23-29 luglio 2013

Farmaci, invalidit e sicurezza del lavoro nel carnet delle modifiche al Dl 69/2013

Dl Fare avaro di proroghe


Cure innovative in 100 giorni - Lorenzin: Rc medica: soluzioni a fine anno
iato sospeso fino allultimo - nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Montecitorio - sul promesso slittamento di un anno (al 15 agosto del 2014) dellobbligo di polizza Rc professionale per tutti i professionisti della salute, anche a fronte della volont manifestata dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso dellincontro pre-sciopero di gioved scorso con i sindacati di risolvere entro dicembre il problema della responsabilit medica e delle assicurazioni per contrastare il fenomeno della medicina difensiva senza continuare a procedere di proroga in proroga. E una manciata di aggiustamenti non di poco conto tra cui spicca per prima la soluzione promessa al capitolo dei farmaci orfani e innovativi dal ministro Lorenzin, con lintroduzione di una corsia preferenziale capace di aggirare lostacolo legato alle norme della Legge Balduzzi e alla permanenza dei nuovi prodotti a registrazione Ue nella Classe C non (farmaci a pagamento non negoziati). La misura introdotta con emendamento del Governo e rafforzata con un emendamento bipartizan proposto dal capogruppo Pd alla Affari sociali, Donata Lenzi e dal deputato del Pdl Raffaele Calabr, garantir un iter approvativo della durata massima di 100 giorni ai farmaci orfani e ai medicinali di particolare rilevanza terapeutica che in caso di mancata domanda di classificazione nella concedibilit da parte dellazienda non potranno comunque permanere nella suddetta categoria di transito. Via libera delle due commissioni anche allemendamento proposto da Margherita Miotto (Pd) per semplificare le procedure di accertamento affidate allInps sul diritto al mantenimento dei benefci legati allinvalidit. La misura approvata esclude dallaccertamento tutti i soggetti gi certificati, compresi gli affetti da talidomide o sindrome di Down che abbiano ottenuto lindennit di accompagnamento. Viene previsto inoltre che le verifiche riguardano soltanto le situazioni incerte e il soggetto non perde il diritto allemolumento economico anche se i verbali di visita non sono immediatamente firmati dal responsabile. Tra le novit introdotte anche linserimento del consenso o diniego alla donazione degli organi nel Fascicolo sanitario elettronico, nonch i numerosi aggiustamenti al capitolo della semplificazione sulla sicu-

Esclusi dalle verifiche Inps i soggetti gi certificati

rezza del lavoro, introdotti recependo le indicazioni della commissione di merito, con lobiettivo di non ridurre le tutele gi previste in materia. Inalterati - almeno fino al momento in cui scriviamo, gli altri capitoli del provvedimento relativi ai temi della Sanit. Tra le norme previste dal Dl spiccano in particolare la soppressione di alcune misure relative allobbligo di certificati attestanti lidoneit psico-fisica al lavoro e dei certificati di idoneit fisica per lassunzione nel pubblico impiego e vengono introdotte misure per agevolare la circolazione di informazioni in tema di dichiarazioni di volont per la donazione di organi e tessuti, affidando ai Comuni il compito di trasmettere i relativi dati al Sistema informativo trapianti (Sit). Da ricordare le norme per il riconoscimento del servizio prestato dai dirigenti medici in altri Stati dellUnione europea e quelle sulla certificazione di conformit alle norme di buona fabbricazione dei farmaci che rinviano laggiornamento della relativa disciplina alla data di entrata in vigore del decreto legislativo di recepimento della Direttiva 2011/62/Ue. Questultima modifica il codice comunitario dei medicinali per impedire lingresso di medicinali falsificati nella catena di fornitura legale. Numerosi anche i ritocchi e gli arricchimenti di dettaglio al capitolo della mediazione civile obbligatoria, ripristinata dal Dl dopo la declaratoria dincostituzionalit per eccesso di delega da parte della Consulta. Tra le novit lobbligo che gli avvocati iscritti agli organismi di mediazione siano adeguatamente formati e mantengano la propria preparazione in materia con percorsi di aggiornamento teorico-pratici. Allesame delle due commissioni, infine, anche una misura in tema di pagamenti dei debiti degli enti del Ssn. Lemendamento proposto dal Governo stabilisce che le risorse non richieste dalle Regioni entro il 31 maggio 2013 potranno essere assegnate alle Regioni che ne fanno richiesta entro il 30 giugno 2013. Restano validi atti e provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodotti e i rapporti giuridici sorti in base alle norme del Dl sui debiti della Pa (Dl 72/2013 non ancora convertito in legge). Da luned la parola passa allAssemblea.

Le modifiche in pista
DEBITI SSN. Le risorse non richieste dalle Regioni entro il 31 maggio 2013 possono essere assegnate alle Regioni che ne fanno richiesta entro il 30 giugno 2013. Restano validi atti e provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodotti e i rapporti giuridici sorti in base alle norme del Dl sui debiti della Pa (Dl 72/2013 non ancora convertito in legge) (emendamento del Governo allart. 3) INVALIDIT. Si semplificano le verifiche affidate allInps escludendo dallaccertamento i soggetti dei quali gli uffici competenti abbiano gi accertata la menomazione o la patologia stabilizzante o ingravescente, inclusi gli affetti da talidomide o sindrome di Down che abbiano ottenuto lindennit di accompagnamento. Le verifiche riguardano soltanto le situazioni incerte e il soggetto non perde il diritto allemolumento economico anche se i verbali di visita non sono immediatamente firmati dal responsabile (emendamento approvato recante art. 42/bis) TRAPIANTI. Il consenso o il diniego alla donazione degli organi dovr confluire nel Fascicolo sanitario elettronico (emendamento approvato art. 43) FARMACI ORFANI E INNOVATIVI. Introdotta con emendamento del Governo una corsia preferenziale che impegna lAifa a sveltire liter di autorizzazione e negoziazione per i prodotti di particolare rilevanza terapeutica in modo da garantire tempi certi e comunque non superiori appunto a 100 giorni complessivi. Se entro 30 giorni dal rilascio dellAic lazienda non presenta la necessaria domanda di concedibilit scatta la sollecitazione dellAifa: al termine dei successivi 30 giorni senza che nulla sia accaduto scatta la segnalazione sul sito Aifa e viene meno la collocazione del prodotto nella categoria Cnn (a pagamento, non negoziati) introdotta dalla legge Balduzzi (emendamento Governo e subemendamento approvati allart. 44) SICUREZZA LAVORO. Pi emendamenti bipartizan approvati dalla Bilancio e dalla Affari costituzionali della Camera mirano a far s che le semplificazioni introdotte dal decreto non riducano le tutele della sicurezza sul lavoro. Gli emendamenti recepiscono le indicazioni approvate nel parere stilato dalla commissione Lavoro, elevando tra laltro da cinque a dieci il numero dei lavoratori necessari per individuare le aziende e i cantieri a cui si applicano le nuove semplificazioni. Inoltre vengono precisate le caratteristiche e le competenze che dovr avere lincaricato per la sicurezza, che nel decreto sostituir il Documento di valutazione del rischio (il Duvri). Specificati meglio, infine, gli elementi di cui tener conto nella valutazione del rischio: tra essi figura la presenza dellamianto e di agenti chimici (emendamenti approvati agli artt. 32, 35 e 42)

CAMERA E SENATO

Nuovo Isee, al via liter parlamentare


P
disciplina per laccesso alle prestazioni socio-sanitarie sulla base delle condizioni familiari e del reddito potrebbe dunque subire unaccelerazione. In settimana, dopo la trasmissione al Senato il 9 luglio, comincer lesame in sede consultiva nelle commissioni riunite Finanze e Lavoro (scadenza 31 luglio 2013); e in sede di osservazioni nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio (scadenza 25 luglio 2013). A Montecitorio il Dpcm andr alle commissioni Finanze, Affari sociali (termine: 31 luglio 2013) e Bilancio (termine: 21 luglio 2013). Anche in quelle sedi - ha spiegato il viceministro al Lavoro Maria Cecilia Guerra - il riordino sar passibile di ulteriori modifiche. E a chiederle sono innanzitutto le associazioni dei disabili, che vorrebbero eliminare dal calcolo del reddito le indennit di accompagnamento, considerate essenziali ad acquisire servizi che altrimenti non sarebbero corrisposti. Allegati al provvedimento trasmesso al Senato, i pareri dellAgenzia delle entrate e del Garante per la privacy, il via libera della Conferenza unificata e i pareri emessi dal Consiglio di Stato, in cui si esprime un giudizio sostanziale positivo sulle modifiche introdotte. B.Gob.
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erch il nuovo Isee sia operativo a partire dal 1 gennaio 2014 - evitando lo slittamento al gennaio successivo, visto il carattere rigidamente annuale delle previsioni e delle prestazioni regolate - il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini ne sollecita lesame urgente a Camera e Senato. Tanto pi, rileva ancora Franceschini nella lettera al presidente di Palazzo Madama Pietro Grasso con cui trasmette lo schema di Dpcm, che la relativa disciplina non sar immediatamente operativa, essendo richiesti ulteriori adempimenti della durata di circa 4 mesi. Sara Todaro Dopo un iter lungo e complesso, il testo che riordina la RIPRODUZIONE RISERVATA

SENATO/INDUSTRIA-AMBIENTE

allesame delle Commissioni riunite Ambiente e Industria del Senato - dopo il via libera della Camera - il Ddl di conversione del decreto-legge n. 61 del 2013 (Ddl 941), che disciplina in via generale e con specifico riguardo allo stabilimento Ilva di Taranto - il commissariamento straordinario di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale la cui attivit produttiva comporti pericoli gravi e rilevanti allambiente e alla salute a causa dellinottemperanza alle disposizioni dellautorizzazione integrata ambientale (Aia). Il testo calendarizzato in Aula a partire da luned 29 luglio, in quanto il provvedimento, varato dal Governo il 4 giugno, scade il 3 agosto. Relatori del disegno di legge sono i senatori Salvatore Tomaselli del Pd per la commissione Industria e France-

Il commissariamento dellIlva verso la legge


sco Bruni del Pdl per la commissione Ambiente. Durante il passaggio alla Camera, la portata applicativa del provvedimento stata circoscritta alle imprese che impieghino almeno 1.000 lavoratori subordinati, compresi quelli ammessi al trattamento di integrazione dei guadagni, da almeno un anno. Una modifica approvata nel corso dellesame in sede referente specifica poi che il commissariamento pu essere disposto non pi solo nei confronti dellimpresa nel suo complesso, ma anche dello specifico ramo dazienda o stabilimento e che in questultimo caso vadano offerte idonee garanzie patrimoniali e finanziarie per ladempimento alle prescrizioni ambientali. Alle condizioni previste dalla disposizione richiamata nel testo (art. 1 del Dl 207/2012), si aggiunge lulteriore condizione - prevista direttamente dal Dl - che lattivit produttiva dello stabilimento abbia comportato e comporti oggettivamente pericoli gravi e rilevanti per lintegrit dellambiente e della salute a causa della inosservanza dellAia. Riguardo allinosservanza dellAia, il testo approvato dalle Commissioni in sede referente contiene la specificazione che essa deve essere reiterata. Le Commissioni hanno approvato anche alcune modifiche volte a rafforzare le garanzie del procedimento che porta al commissariamento. Lesame del decreto legge sul commissariamento dellIlva da parte del Senato si incrocia sia con lindagine conoscitiva sullIlva e sulla siderurgia in Italia che sta compiendo la commissione Industria, sia con le audizioni informali per lo stabilimento siderurgico di Taranto. Sul Senato, in vista della conversione in legge del decreto 61, fa intanto pressing il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che auspica il ripristino della figura del Garante dellAia Ilva, ruolo che nel testo licenziato da Montecitorio stato soppresso col trasferimento al commissario delle funzioni di informazione e di partecipazione dei cittadini al processo di risanamento dellacciaieria. Una scelta gi contestata quando stata appresa e diventata ulteriore motivo di critica nei giorni scorsi dopo che il commissario

dellIlva, Enrico Bondi, ha inviato alla Regione Puglia la risposta dellazienda in merito alla legge regionale sulla Valutazione di danno sanitario. In questo documento, infatti, lIlva contesta sia la legge che lanalisi sullorigine dei decessi per tumori a Taranto, tirando in ballo altre cause come il fumo da sigarette e lesposizione allamianto sulla base di uno studio firmato da quattro esperti, gi consulenti dellIlva. Bondi ha in seguito precisato che il documento in questione stato redatto prima del commissariamento e che in ogni caso esso non incider sul piano di risanamento che con lAia lIlva si impegnata ad attuare (lazienda ha previsto una spesa di 1,8 miliardi di euro in 3 anni). Rosanna Magnano
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A PAG.

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APPALTI. La relazione annuale dellAutorit sui contratti pubblici

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MARCHE. Dalla Giunta le linee guida per costi e strutture extra-ospedale

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MERCATI&NEWS. In arrivo pacemaker Sorin per le apnee notturne

Il progetto Piper passa al setaccio 19 pronto soccorso pediatrici per testare lutilizzo di terapie analgesiche

Dolore pediatrico: le lacune dei Ps


Obiettivo: definire una raccomandazione per la gestione dei piccoli pazienti nei Dea
un buco nero del 33% di mancata prescrizione di farmaci antidolorifici in seguito ad accessi nei pronto soccorso da parte di pazienti pediatrici. uno dei risultati emersi dalla prima fase del Progetto Piper (Pain In Pediatric Emergency Room), che dal 2010 a oggi con il contributo incondizionato di Angelini - ha raccolto lesperienza di 19 Ps pediatrici nella gestione del dolore, dalla fase di triage alla dimissione. Da un primo monitoraggio sullo stato dellarte, presentato da Franca Benini, coordinatrice del progetto e responsabile del Centro regionale veneto di terapia antalgica e cure palliative pediatriche, Dipartimento di Pediatria, Universit degli Studi di Padova, in occasione dellavvio del progetto Spegni il dolore-La rete delle lampade (v. articolo in pagina) emerge come nel 36,8% dei casi trattati, la valutazione del dolore non viene applicata sempre n in fase di triage n in pronto soccorso. Nel 31,6% dei casi non si utilizzano scale algometriche per la misurazione del dolore, nel 21,1% dei casi la presenza del dolore non viene neanche registrata nella cartella clinica e nel 47,4% dei casi non viene applicato alcun protocollo nel trattamento del dolore. La somministrazione di antidolorifici allinterno dei DiLAZIO

partimenti di emergenza accettazione (Dea), avviene solo nel 4% dei casi in fase di triage, nel 24% dei casi in pronto soccorso, nel 3% dei casi in Osservazione breve intensiva (Obi) e nello 0,4% dei casi in un momento sconosciuto. La prescrizione di antidolorifici a domicilio avviene nel 67% dei casi, con un buco di gestione, ancora molto rilevante, del 33%.

Lo scopo finale della ricerca - spiega Benini - di favorire la stesura di raccomandazioni per la gestione di ogni tipologia di dolore allinterno dei pronto soccorso pediatrici e di individuare una strategia giuridicamente valida per usare terapie farmacologiche e non, contro il dolore. I primi due protocolli interesseranno la fase di triage e il dolore da procedura. La necessit di monitorare il dolore pediatrico evidente e gli strumenti ci sono tutti: dagli algometri alle scale di misurazione del dolore nei neonati pretermine, nei bambini con problemi cognitivi/neuromotori o nel paziente critico. Le conseguenze della mancata gestione del dolore sono gravi anche sul futuro del bambino. Sul paziente - spiega Benini - il dolore non trattato condiziona il maggior dolore percepito negli episodi successivi, nonostante un adeguato controllo ed fonte di ansia e di stress nelle esperienze successive, mentre al contrario un trattamento corretto abbatte lansia dei familiari, migliora i rapporti con lo staff e migliora ladesione al programma. Unappropriatezza che tra laltro si riflette anche su una riduzione dei costi dellassistenza. Rosanna Magnano
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LAVORI IN CORSO

Un network di eccellenze con la Rete delle lampade

definire una griglia che stabilisca le aree dintervento per realizzare un adeguato controllo del dolore in ambito pediatrico e quantifichi una gradualit di realizzazione. questo lobiettivo del progetto Spegni il dolore - La rete delle lampade promossa dallassociazione di pazienti Vivere senza dolore in collaborazione con la Fondazione Maruzza Lefebvre DOvidio e sotto la direzione scientifica di Franca Benini. A tutti i reparti di pediatria italiani sar proposto di valutare il proprio livello di intervento sul dolore del bambino, sulla base degli indicatori definiti dal gruppo di saggi. Scopo finale anche quello di creare un network denominata appunto la rete delle lampade, lampade vere realizzate materialmente dai bambini ricoverati nei reparti che saranno consegnate alle strutture. Il risultato sar quello di stabilire un griglia di valutazione che permetta di: definire il livello di gestione del dolore pediatrico, individuare le criticit, monitorare gli interventi, costruire una condivisione con le altre strutture. La Fondazione Maruzza e la dottoressa Benini hanno ricevuto il 19 luglio scorso dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, rispettivamente la medaglia doro e la medaglia di bronzo al merito della sanit pubblica.

Rivoluzione Recup

el Lazio i malati cronici si rivolgeranno al Recup solo per prenotare le prime visite, mentre per i controlli successivi interverranno direttamente i medici di famiglia. la novit di cui si parlato in un incontro, la settimana scorsa, tra la Regione e i direttori generali e sanitari delle Asl e degli Irccs per affrontare il problema delle liste di attesa. Secondo la Pisana questo significa che le liste dattesa saranno accorciate perch le prenotazioni vengono fissate direttamente dal medico di famiglia, rientrando in percorsi di screening e seguendo le linee guida nazionali e i protocolli scientifici. Non daccordo per la Uil Fpl: Stiamo parlando di 60 milioni di prestazioni che in questo modo verrebbero gestite al di fuori del Recup. Il maggior coinvolgimento del medico di base lo troviamo ambizioso oltre che doveroso, ma sostituirli al Recup, a nostro avviso, complicher non poco le cose e temiamo anche eventuali ripercussioni sul piano occupazionale.

Un agente per gli immigrati


i chiama agente per la salute e avr il duplice compito di informare le comunit immigrate sulle modalit di accesso ai servizi assistenziali del comune, e promuovere la prevenzione sanitaria con particolare riferimento al contrasto dellabuso di alcol. la nuova figura che nelle prossime settimane sar operativa nella zona della stazione di Reggio Emilia allinterno di un progetto finanziato con 140mila euro dal ministero dellInterno (con risorse europee). Ad aggiudicarsi il bando una cordata di soggetti pubblici e del terzo settore con capofila lUsl insieme al Comune. Il progetto si concluder a giugno del 2014. Lintegrazione parte dalla prevenzione. (Ro.M.)

SARDEGNA

ABRUZZO

Centro SuperHando Uccp nel Teramese

stato firmato a Cagliari laccordo per la realizzazione e la gestione di SuperHando, una struttura che diventer il Centro regionale di eccellenza a sostegno delle problematiche motorie per persone con handicap. Il progetto promosso dal Comune di Settimo e finanziato dalla Regione con 8 milioni di euro. LOMBARDIA

Arriva il pool di saggi

na commissione per la valutazione e il monitoraggio dellefficienza del sistema socio-sanitario lombardo: ad annunciarne linsediamento stato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Sar composta - ha spiegato il governatore - da 12 personalit di prestigio ed esperienza del mondo della Sanit e sar presieduta dal professor Umberto Veronesi.

na nuova struttura sanitaria pronta a rispondere alle esigenze del territorio, in servizio h24 e in grado di fare da filtro allospedale. la nuova Unit complessa di cure primarie (Uccp) inaugurata a SantEgidio alla Vibrata (Teramo) alla presenza del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. LUnit complessa di cure primarie prevede reparti di Medicina generale (condizione che la distingue dai Poliambulatori), pediatri e specialisti ambulatoriali. La struttura servir un bacino di utenza di 30-35mila utenti, ha unestensione di 400 metri quadrati e lallestimento tecnico e infrastrutturale costato 200mila euro. Sar aperto h 24 e nei giorni festivi garantir i servizi di Guardia medica. Solo in questo modo - spiega Chiodi - potremo garantire agli ospedali di curare le acuzie e di avere una rete ospedaliera efficace in grado di agire con successo sulle grandi emergenze.

IN BREVE

Campania: fondi per dipendenze Lodi: defibrillatori alla polizia Liguria: restyling sociosanitario Basilicata: emergenza promossa Bolzano: una legge sui vaccini La Regione Campania ha stanDefibrillatori sulle volanti e corCambia la legge ligure sul sistePromossi dai pazienti i pronto La legge Omnibus approvata ziato 950mila euro per le 7 Asl si di formazione per lintervenma integrato dei servizi socio-sasoccorso della Basilicata. Per dal Consiglio provinciale di per progetti di contrasto alle to per gli agenti delle forze delnitari. Il provvedimento, che remisurare il livello di soddisfaBolzano prevede una serie di dipendenze patologiche. Lassilordine per avere un soccorso sta comunque valido nel suo imzione degli utenti, infatti, la Remisure per aumentare il tasso stenza sanitaria, settore fasce ancora pi tempestivo e nella pianto generale, trover unarmogione ha chiesto che venisse di copertura vaccinale a livello deboli dellassessorato alla Samaggior parte dei casi, come nizzazione con le norme della effettuata unindagine nelle provinciale. Nel caso in cui sanit, ha destinato 500mila euro elencano le statistiche, decisivo Sanit in un progetto di testo aziende sanitarie lucane. Le r raggiunta la copertura richiealle azioni per la tossicodipennel salvare linfartato. la speunico al quale stanno lavorando uniche criticit sono state rista (95%) per le principali vacdenza in carcere, 250mila euro rimentazione che hanno deciso lassessore alla Salute Claudio scontrate sulle liste dattesa. cinazioni potr essere sospesa a quelle per il gioco dazzardo, di avviare lAo di Lodi e la Montaldo e lassessore al WelfaLindagine ha riguardato un lapplicazione delle sanzioni e 200mila per il tabagismo. Questura locale. re, Lorena Rambaudi. campione di 1.327 pazienti. pecuniarie previste dallo Stato.

14 AZIENDE/TERRITORIO

23-29 luglio 2013

Nella relazione annuale dellAutorit di vigilanza sui contratti un bilancio del settore

Gare, la piaga dei maxisconti


Sotto la lente procedure negoziate al massimo ribasso e pagamenti

i le forniture, su i servizi: il mercato 2012 dei contratti pubblici per la Sanit registra un valore pi e uno meno. Flessione per le forniture di 2,4 punti percentuali mentre i servizi toccano un frizzante +10,4% (anche se il dato potrebbe essere falsato da un superappalto della Regione Toscana). Ma i nodi per gli appalti si annidano su altri capitoli, come quello tristemente noto dei ritardi dei pagamenti, il ricorso sempre pi massiccio alle diseconomiche procedure negoziate e ribassi di aggiudicazione. il bilancio 2012 elaborato dallAutorit di vigilanza sui contratti pubblici nella consueta relazione annuale presentata al Senato nei giorni scorsi. Lauthority - ha detto il presidente Eugenio Santoro - ha ricevuto nel corso dellanno 1.038 istanze relative ad appalti di valore complessivo pari a poco meno di 12 miliardi di euro di cui 506 relative ad appalti di servizi e forniture per 8 miliardi. Tra le patologie del mercato dei contratti pubblici c al primo posto la questione dei ritardi dei pagamenti. LAutorit ha realizzato nel 2012 unindagine specifica con ispezioni su 14 aziende sanitarie e ospedaliere da cui emerso che i ritardi nel settore dei dispositivi medici vanno da 300 a 1.500 giorni (si veda tabella in pagina). Lindagine, avviata anche a seguito delle segnalazioni di Assobiomedica, ha preso in esame diversi aspetti amministrativi (cicli passivi, iter procedurali, centralizzazione degli acquisti). E ha tenuto

Giorni di ritardo nei pagamenti per 14 Aziende sanitarie


Area Azienda Regione Tipo Azienda Territoriale Territoriale Territoriale Territoriale Territoriale Territoriale Territoriale Territoriale Territoriale Territoriale Ospedaliera Territoriale Ospedaliera Ospedaliera Ritardo in giorni 488 302 371 286 708 790 521 805 1.484 700 1.137 839 930 725 Bacino di utenza (popolazione servita) 863.000 (ab. Provincia) 934.000 (ab. Provincia) 992.000 (ab. Provincia) 288.000 (ab. Provincia) 204.000 (ab. Provincia) 593.000 (bacino utenza) 563.000 (bacino utenza) 320.000 (ab. Regione) 1.080.000 (bacino utenza) 1.020.000 (bacino utenza) 369.000 (ab. Provincia) 567.000 (ab. Provincia) 1.090.000 (ab. Provincia) 1.090.000 (ab. Provincia)

Nord Asl 12 Veneziana Veneto Nord Asl 16 Padova Veneto Nord Asl Bologna Emilia Nord Asl 2 Savonese Liguria Centro Asl 1 Massa Carrara Toscana Centro Asl Roma E Lazio Centro Asl Roma C Lazio Centro As Regionale Molise Sud Asl Napoli 1 Centro Campania Sud Asl Napoli 3 Sud Campania Sud Ao Ciaccio Calabria Sud Asp Reggio Calabria Calabria Isole Ao Garibaldi Sicilia Isole Ao Cannizzaro Sicilia Fonte: Relazione annuale Autorit di vigilanza sui contratti pubblici

conto anche dei piani di rientro. A questo proposito vi sarebbe - in generale - un costante sbilancio fra entrate e uscite, tale da impedire la tempestiva soddisfazione di tutti i creditori e da imporre conseguentemente un ordine di priorit nel procedere ai pagamenti dovuti. In questo ordine, secondo quanto riferito, la precedenza viene solitamente attribuita alle spese fisse correlate al personale e ai medici convenzionati in medicina generale, cui fanno seguito gli emolumenti ai centri convenzionati e accreditati, alle farmacie e ai prestatori di servizi; solo successivamente si procede al pagamento delle forniture cosiddette ordinarie, tra le quali quelle relative ai dispositivi medici, nellambito delle insufficienti risorse residue disponibili.

Nellesaminare i bilanci delle aziende lAuthority evidenza che lincidenza media dellacquisto di beni, rispetto al totale della spesa qui analizzata, risulta pari all8,48% (di cui 8,18% per i beni sanitari), contro il 61,54% per lacquisto di servizi (di cui 56,50% per i servizi sanitari) e il 24,96% per il costo del personale (di cui 20,26% per il personale sanitario). Appare perci abbastanza chiaro che il ritardo nel pagamento dei dispositivi medici non pu essere esaustivamente affrontato considerandolo un problema a s stante, poich altre voci di spesa - ritenute prioritarie e di portata economica ben maggiore - assorbono la quasi totalit delle risorse disponibili, giudicate peraltro insufficienti dalle Aziende. LAuthority nel 2012 ha an-

che avviato lelaborazione dei prezzi di riferimento in ambito sanitario. Su questo fronte, secondo alcune simulazioni dellOsservatorio dei contratti pubblici, sui soli servizi di lavanderia, ristorazione e pulizia, lutilizzo di prezzi di riferimento pu portare ad avere risparmi che possono stimarsi in una percentuale variabile dal 4,6% per il totale della spesa della ristorazione al 14,6% del valore di spesa del servizio di pulizia in Sanit. Per i farmaci e per i dispositivi medici, per i quali sono stati elaborati i prezzi di riferimento, i risparmi possibili potrebbero raggiungere rispettivamente il 7,4% e il 24,6%. Lorganismo poi ha anche riscontrato diverse problematiche con riferimento alle forniture di prodotti farmaceutici,

apparecchiature medicali, dispositivi medici e materiale di consumo specialistico. In particolare, le criticit rilevate riguardano la frammentazione delle gare in un numero molto elevato di lotti e limprecisa definizione delloggetto della gara e delle basi dasta. Ulteriori problematiche, inoltre, sono emerse in relazione alle modalit di valutazione dellofferta economica e allindividuazione dei criteri di valutazione tecnica. Ce n anche per le procedure negoziate con il criterio del massimo ribasso: nel 2012 contratti di servizi e forniture per un valore di 24 miliardi avrebbero potuto portare a un risparmio di circa 1 miliardo se si fossero applicati i ribassi medi rilevati nelle procedure aperte. La relazione presenta an-

che qualche caso finito sotto la sua lente. Come quello di una gara indetta dallazienda ospedaliera ospedali riuniti PapardoPiemonte di Messina per la conclusione di un accordo quadro per la fornitura di materiale per le unit di cardiologia ed emodinamica. Lappalto che valeva quasi 87 milioni era stato articolato in lotti ma senza i prezzi unitari a base dasta, la definizione dei fabbisogni e dei quantitativi previsti in ciascun lotto di gare, condizioni economiche in contrasto con le previsioni normative. Risultato: annullata la procedura. Ci sono poi i rilievi nei confronti della Asp di Enna che da settembre 2009 al luglio 2011 ha concluso oltre 700 procedure di affidamento per un impegno complessivo superiore ai 65 milioni di euro e una prevalenza numerica di affidamenti diretti o tramite procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando di gara. Le conclusioni sono scontate: Pur volendo considerare la specificit del settore sanitario, che impone spesso molti impegni di spesa modesti, correlati allinsorgenza delle pi svariate patologie negli assistiti, la numerosit degli affidamenti diretti e delle procedure negoziate lascia supporre che vi siano margini per una migliore pianificazione degli approvvigionamenti, cui pu conseguire una complessiva economia di spesa. Flavia Landolfi
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CONSIGLIO DI STATO

on va ammesso alla gara, ex articolo 38, comma 1, letttera g), del Dlgs 163/2006, il soggetto che al momento della scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione non abbia conseguito il provvedimento di accoglimento dellistanza di rateizzazione delle cartelle esattoriali. Lo ha stabilito ladunanza plenaria del Consiglio di Stato, nella sentenza 15/2013 del 5 giugno 2013. Al centro della controversia lesclusione di unazienda dallalbo dei fornitori di una grande impresa (in questo caso di servizi postali, ma il principio applicabile al settore della Sanit) a causa di irregolarit con il fisco. Secondo larticolo 38, comma 1, lettera g, del Codice dei contratti pubblici, infatti, sono esclusi dalla partecipazione agli appalti, n possono stipulare i relativi contratti, i soggetti che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti. Successivamente, stato chiarito che si intendono gravi le violazioni che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse per un importo superiore allimporto di cui allarticolo 48-bis, commi 1 e 2-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 29 set-

Quando i debiti con il Fisco costano la gara


tembre 1973, n. 602 (Dl 70/2011 convertito in legge 106/2011); e che costituiscono violazioni definitivamente accertate quelle relative allobbligo di pagamento di debiti per imposte e tasse certi, scaduti ed esigibili (Dl 16/2012, convertito in legge 44/2012). Con la sentenza lAdunanza plenaria si conformata al prevalente indirizzo interpretativo giurisprudenziale e dellAutorit di vigilanza sui contratti pubblici, secondo cui lammissione alla gara va subordinata alla condizione che listanza di rateizzazione sia stata accolta prima della scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione e preceda lautodichiarazione del possesso della regolarit, essendo inammissibile una dichiarazione che attesti il possesso di un requisito in data futura (vedi da ultime le sentenze Cds sez. VI, n. 531/2013 e Cds Sez. IV, n. 1633/2013). La bont della tesi trova riscontro nella disciplina dellistituto della rateizzazione, che una volta accordata, comporta la sostituzione del debito originario con uno diverso, secondo un meccanismo di stampo estintivo-costitutivo che d la stura a una novazione dellobbligazione originaria. Cos, rimodulando la scadenza dei debiti tributari e differendone lesigibilit, lammissione alla rateizzazione implica la sostituzione delloriginaria obbligazione con una nuova secondo i canoni della novazione di cui agli articoli 1230 e seguenti del Cc. Il risultato la nascita di una nuova obbligazione tributaria, caratterizzata da un preciso piano di ammortamento e soggetta a una specifica disciplina per il caso di mancato pagamento delle rate. Invece, la mera presentazione dellistanza di dilazione inidonea a soddisfare il requisito della regolarit contributiva in quanto laccettazione della richiesta non costituisce un atto dovuto, visto che larticolo 19 del Dpr 602/1973 conferisce allAmministrazione il potere discrezionale di valutare lobiettiva difficolt economica che il presupposto per la concessione del beneficio. Di conseguenza, lammissione del concorrente che non abbia ancora ottenuto il provvedimento favorevole, oltre a sancire una deroga atipica al principio secondo cui i requisiti di partecipazione alle gare vanno verificati al momento della scadenza dei termini fissati per la presentazione delle domande, innesterebbe un fattore di incertezza nello svolgimento della procedura di evidenza pubblica, legato allaccertamento di un requisito in fieri, collegato alla variabile della valutazione discrezionale dellamministrazione tributaria. Palazzo Spada prosegue argomentando come il principio del favor partecipationis non applicabile a favore di chi avesse presentato una richiesta di rateazione, non potendosi giustificare lammissione di un concorrente che al momento della domanda sprovvisto del requisito della regolarit tributaria in forza di una riserva il cui scioglimento sarebbe caratterizzato da profili di aleatoriet sia sul piano dellan che sul versante del quando. Infatti, il principio della certezza del quadro delle regole e dei tempi della procedura di evidenza pubblica impone che i requisiti di partecipazione siano verificati in modo compiuto al momento della scadenza dei termini di presentazione delle domande, il che impedisce unammissione condizionata che si rifletterebbe negativamente sui valori dellefficienza e della tempestivit dellazione amministrativa, subordinando laggiudicazione e la successiva stipulazione a fattori caratterizzati dagli esposti profili di imponderabilit. Secondo i giudici inoltre non

pu essere valorizzato largomento secondo cui sarebbe iniquo che la tardiva definizione della procedura finalizzata alla concessione della rateazione o dilazione dei pagamenti di imposte e tasse si riflettesse negativamente sulla sfera giuridica dellistante, con la sua esclusione dalla procedura di gara. Si deve infatti osservare - prosegue la sentenza - che linibizione legale trova fondamento nella condizione di illiceit fiscale imputabile al concorrente e che il beneficio della rateazione previsto da una normativa eccezionale i cui effetti favorevoli non possono superare i confini delle espresse previsioni legislative, riflettendosi nellammissione alla gara di un soggetto gravato da un debito tributario liquido, scaduto ed esigibile. Conclude pertanto la sentenza che chiara la volont del legislatore di considerare in regola con il fisco unicamente il contribuente cui sia stata accordata la rateizzazione, mentre la mera presentazione dellistanza di rateazione o dilazione non rileva ai fini della dimostrazione del requisito della regolarit fiscale. Marco Molinari
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AZIENDE/TERRITORIO

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MARCHE/ Dalla Giunta i criteri per lomogeneit di costi e strutture extra ospedale

Residenze secondo standard


Interventi modulati su non autosufficienti e disabili mentali e psichici
inito il tempo del patchwork. Nelle Marche bandita leterogeneit sul fronte della Sanit extraospedaliera e sociosanitaria residenziale e semiresidenziale, che aveva necessit di nuove regole utili a stabilire parametri a cui riferire standard assistenziali e costi gestionali. Con una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dallassessore Almerino Mezzolani, sono stati introdotti nuovi criteri di riferimento per superare la frammentariet che ha caratterizzato finora il settore e approdare a livelli di uniformit fondamentali per guadagnate punti in termini di qualit. Tre gli ambiti di utenza individuati, anziani non autosufficienti, disabili e salute mentale, sui quali intervenire con forme di assistenza modulate su altrettanti livelli di intensit: intensivo (erogato in ospedale), estensivo, lungo assistenza-mantenimento-socio-riabilitativo. Sul fronte dei costi, la principale criticit era legata alla variet delle tariffe, alcune negoziate a livello regionale con le categorie pi rappresentative degli enti gestori, altre definite singolarmente dallAsur con i diversi soggetti. Ecco, allora, i nuovi paletti fissati per la rilevazione dei costi gestionali a cui ci si dovr attenere per la definizione della tariffa negli accordi contrattuali: costo del personale, valorizzato in termini di euro al minuto per figura professionale (medico, terapista, infermiere ecc.) determinato dal prodotto tra la quantit di assistenza per figura professionale, e altri costi, che non potranno superare il 45% della tariffa complessiva giornaliera, codificati nelle categorie alberghieri (pulizia, lavanderia, vitto), assistenziali (materiali di consumo, formazione) e amministrativi. Ma la delibera regionale definisce livelli di dettaglio

Paletti ferrei per le tariffe

molto precisi anche sul fronte dellassistenza, descrivendo le tipologie di trattamenti erogabili nei diversi livelli di intensit. Cos per gli anziani sono previste unit di cure residenziali estensive, rivolte a persone non autosufficienti che richiedono elevata tutela sanitaria e continuit assistenziale, e nuclei demenze: in entrambi il ricovero non pu superare i 60 giorni; seguono unit di cure residenziali di mantenimento, e assistenza sociosanitaria semiresidenziale erogate in regime diurno. Le strutture devono essere organizzate in moduli assistenziali omogenei secondo lintensit del trattamento, garantendo cos leventuale trasferimento del paziente ad altri livelli di intensit. Per i disabili sono stati previsti tre livelli di assistenza: riabilitativa residenziale ad alta intensit, residenziale per minori affetti da disturbi del comportamento, di mantenimento per non autosufficienti. In ciascun nucleo specializzato, il ricovero varia tra 4 e 12 mesi a seconda della patologia e del corrispondente piano assistenziale. La salute mentale, infine, prevede programmi di tipo terapeutico-riabilitativo e socio-riabilitativo, differenziati in base ai livelli di intensit e alla presenza del personale nelle 12 o 24 ore. La durata massima della degenza varia da 18 a 36 mesi. Ora la Regione - commenta Mezzolani - dispone di uno strumento chiaro, che consentir di rilevare, in maniera uniforme, i costi gestionali e i livelli qualitativi di assistenza, necessari per definire gli accordi contrattuali con i gestori delle strutture, consentendo di recuperare risorse da destinare allimplementazione dei servizi.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Lintegrazione passa da Lubiana


R
nellarea goriziana. Il confronto servito, inoltre, a stabilire una collaborazione per lanalisi dei progetti di cooperazione, finalizzata allindividuazione dei settori da valorizzare nellambito della programmazione comunitaria tra il 2014 e il 2020. Intanto la Corte dei Conti, nellambito del giudizio di parifica del rendiconto generale 2012, ha posto lattenzione sulleccessivo trend di crescita della spesa sanitaria in Fvg. Nel 2011 la cifra pro capite si attestata sui 2.074 euro contro un valore medio nazionale di 1.851 euro (10,7% in meno): solo Valle dAosta e le Province autonome di Trento e Bolzano spendono di pi in Italia. Parlando di riforma sanitaria facevamo riferimento anche a questo, dal momento che da un lato vanno mantenute efficacia ed efficienza - ha commentato la presidente Serracchiani - e dallaltro dobbiamo intervenire sul contenimento della spesa rivedendo alcuni schemi che potevano essere validi quando le risorse erano maggiori. Riccardo Coretti
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azionalizzare la spesa e specializzare la rete ospedaliera anche con collaborazioni transfrontaliere: la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha incontrato nei giorni scorsi a Lubiana il ministro della Salute sloveno, Toma Gantar, gettando le basi per una politica socio-sanitaria integrata, in prospettiva della prossima attuazione della direttiva europea per la libera circolazione dei pazienti. Intanto la Corte dei Conti mette sotto i riflettori il trend di crescita della spesa sanitaria regionale, ben al di sopra della media nazionale. Allincontro di Lubiana cera anche lassessore alla Salute, Maria Sandra Telesca, che nelle scorse settimane aveva gi annunciato di voler lavorare su uno dei temi trattati poi durante lincontro col ministro Gantar: il punto nascita transfrontaliero a Nova Gorica. Per giungere a conclusioni pratiche si deciso lavvio di una commissione mista per elaborare un progetto ma, nello specifico, la presidente Serracchiani ha proposto lutilizzo del Gect (Gruppo Licia Caprara europeo di cooperazione territoriale) per incrementare la cooperazione proprio RIPRODUZIONE RISERVATA

16 AZIENDE/TERRITORIO

23-29 luglio 2013

LAZIO/ Gli strumenti gestionali delle aziende ospedaliere e dei Policlinici Ssn a confronto

Quale cura per le Ao pubbliche


Organizzazione di dipendenti e posti letto: le ricette per uscire dalla crisi
DI NORBERTO CAU * E ALDO MORRONE **

Tabella 1 - Il confronto
Bilanci 2011 Ao SantAndrea Ao San Filippo Neri Ao San Giovanni-Addolorata Aou Policlinico Umberto I Ao San Camillo Forlanini Ifo Irccs Spallanzani Policlinico Tor Vergata Incidenza perdite grandi ospedali su totale Regione Lazio Fonte: Petti e al. Rapporto tra valore produzione e costi 81% 61% 70% 85% 67% 69% 86% 83% 84%

ttenzione alle graduatorie tra aziende ospedaliere e Policlinici. Specie in una Regione come il Lazio in cui le differenze gestionali sono il vero discrimine tra i risultati. Per questo il lavoro svolto dallAltems diretta da Americo Cicchetti (v. Il Sole-24 Ore Sanit n. 12/2013) e il dibattito che ne seguito merita, a nostro parere, alcune riflessioni sia nel metodo che nel merito. Infatti non ci convince la graduatoria che ne scaturita tra le varie aziende prese in considerazione, per lo meno per quanto riguarda quelle laziali di cui abbiamo una diretta conoscenza anche per il ruolo, ricoperto nel passato e nel presente. Non vogliamo qui fare i difensori delle aziende ospedaliere rispetto a quelle universitarie che nel lavoro Altems sembrerebbero essere mediamente molto pi efficienti delle prime, ma porre alcune domande che potrebbero capovolgere appunto la graduatoria stilata. Capovolgimento non determinato da una migliore rappresentazione gestionale delle Ao, bens da una peggiore, ma pi aderente alla realt, raffigurazione di quelle universitarie, perlomeno di quelle pubbliche. Per quanto riguarda il Policlinico Gemelli che ha uno stato giuridico privato il raffronto non sembra francamente coerente: troppo diverse le modalit di gestione, in piena autonomia per il

Lospedale Forlanini di Roma

policlinico cattolico e senza quei vincoli legislativi, pesantissimi, che invece legano i direttori generali delle aziende ospedaliere pubbliche: ormai, come noto, i Dg delle aziende laziali non hanno alcuna autonomia sui fattori che incidono maggiormente sul bilancio. Non sul personale, non sui beni e servizi, non sulla programmazione della quantit e tipologia dei posti letto. Analizzeremo come esempio una realt, quella del S. Camillo-Forlanini anche per richiamare diverse proposte di efficientamento, alcune delle quali pure erano state fatte anche dal precedente direttore generale (Luigi Macchitella), e che, per, senza un intervento della Regione sono rimaste sulla carta, impedendo una riduzione (non certo lazzeramento) del deficit che pure sarebbe stato (e sarebbe ancora) possibile.

Quando il Policlinico Gemelli ha deciso recentemente, con la nuova dirigenza, di riorganizzare profondamente lassetto interno, le modalit di gestione e le finalit prioritarie della propria mission lha fatto autonomamente, riducendo posti letto, personale, e ridefinendo gli appalti di beni e servizi. Tutto questo nelle aziende pubbliche non pu essere fatto autonomamente perch la Regione che governa tali processi. Ma illustriamo ora le riflessioni che seguono. Per rendere percorribili ed efficaci azioni di riorganizzazione, rilancio e risanamento economico della azienda (v. box a pagina 17), sono tracciati solo alcuni principali spunti, necessario mettere in campo, prioritariamente strumenti operativi, in gran parte innovativi, condivisi e indicati dalla Regione, che consentano al-

la direzione dellazienda di intervenire in modo mirato nei seguenti settori: a) attrarre risorse attraverso sperimentazioni gestionali e acquisizione di progetti, sia di ricerca che di cooperazione o altro; questa una politica che va implementata con il sostegno attivo della Regione, anche perch tali risorse sono esenti dai vincoli del Piano di rientro. In questo ambito particolare rilievo possono assumere i progetti di cooperazione internazionale in ambito sanitario, non solo per loggettivo valore aggiunto (oltre quello proprio sulla salute) di pacificazione che possono produrre nelle aree critiche della sponda Sud del Mediterraneo, dove operatori delle aziende della Regione Lazio sono impegnati (vedi a. es. Egitto, Libano e Libia), ma anche verso il Nord e, soprattutto, lEst Europa,

alla luce della prossima applicazione della direttiva 24/2011 sulla libera circolazione dei pazienti e quindi i problemi di mobilit internazionale che si porranno, anche in termini di possibile acquisizione di risorse (se saremo in grado di generare un saldo attivo di mobilit in questo ambito); b) la gestione del personale lo strumento maggiormente strategico. necessario ringiovanire notevolmente la dotazione di personale, in particolare relativa ai profili sanitari. Attualmente siamo di fronte a una carenza non tanto in termini assoluti di personale, quanto in termini funzionali. Infatti esiste una grave criticit legata alla presenza di un rilevantissimo numero di lavoratori del ruolo sanitario oggetto di prescrizioni sanitarie che ne limitano il pieno utilizzo nelle turnazioni e nelle mansioni

proprie a livello dei reparti ospedalieri. Tale situazione determina in una azienda ospedaliera, dove molto limitata la possibilit di ricollocazione in ambito ambulatoriale, una situazione paradossale di carenza di personale allinterno delle corsie e un eccesso in ambito ambulatoriale. Diverse misure potrebbero essere adottate, per acquisire nuove risorse umane, pur nellattuale situazione di blocco del turn-over: 1. si potrebbe procedere a una mobilit del personale con prescrizioni alla normale attivit di servizio in eccesso, prima volontaria e solo successivamente dufficio, verso le aziende territoriali di residenza, o verso attivit territoriali nuove, come quelle richieste di assistenza presso le Rsa al Forlanini; in questo aiuta enormemente la previsione contenuta nel combinato disposto nellultimo comma (8) dellarticolo 1 della legge 189/2012 e dallarticolo 4-bis della medesima legge; [per es. su 500 infermieri prescritti che escono dalla azienda in mobilit, il 15% di turn-over previsto per le Regioni con Piano di rientro dalla Legge sopra citata - art. 4-bis - porterebbe alla possibilit di assumere 75 nuovi infermieri]. 2. si potrebbe utilizzare, estendendone lapplicazione da parte del commissario, con un decreto ad hoc, alle aziende che ne facessero richiesta, la norma della spending review relativa agli esuberi valutando, per il personale medico, se in seguito alla riorganizzazione prevista per alcune di-

Prima questione: il personale

Il Policlinico Umberto I di Roma on sappiamo se nella valutazione dei costi del personale Altems abbia considerato la peculiarit dei Policlinici universitari dove il trattamento economico fondamentale del personale universitario a carico della rispettiva Universit di riferimento e, quindi, non viene registrato nei costi delle aziende ospedaliero-universitarie/policlinici; questi ultimi regi-

strano solo i costi del salario accessorio, in particolare salario di posizione, di risultato e indennit di disagio. Noi non crediamo che lo abbiano fatto, ed per questo che, ad esempio, il Policlinico Umberto 1, dove lavorano migliaia di dipendenti universitari, registrerebbe un risultato di gestione apparentemente di gran lunga migliore di quello delle altre aziende ospedaliere regionali. Le maggiori perplessit sono di tipo metodologico, di confronto con fonti diverse per le aziende pubbliche da un lato e il Policlinico Gemelli dallaltro e tra le stesse aziende pubbliche fra quelle regionali e quelle universitarie. Lanalisi dei costi nei Policlinici universitari presenta numerosi ostacoli interpretativi per quanto riguarda il personale, perch, come detto, questo non include quello tabellare del personale universitario (in particolare quello di tutti i professori e ricercatori) nonch quello sostenuto per gli specializzandi, che insieme agli studenti forniscono un apporto assistenziale considerevole, con un conseguente benefico effetto sia sulla produttivit per operatore che sui costi, quindi, complessivamente sullefficienza erogativa.

Terza questione: i deficit di bilancio

Seconda questione: i posti letto


a riduzione dei posti letto al S. Camillo-Forlanini senza una riorganizzazione complessiva dellazienda ospedaliera (impossibilitata senza lapprovazione del nuovo atto aziendale da parte della Regione) non ha solo prodotto una rilevante riduzione dellofferta assistenziale, ma si accompagnata a un sensibile e inquietante peggioramento dellefficienza operativa e degli indicatori economico-finanziari. infatti evidente che riducendo i posti letto in grande quantit si riduce anche il numero di ricoveri (non essendo pensabile che in tempi brevi si possa au-

mentare lefficienza operativa fino al punto di riassorbire completamente il notevole taglio) e, conseguentemente, anche il relativo valore della produzione che, a sostanziale parit dei costi di produzione, riduce lefficienza operativa e quindi il rapporto ricavi/costi. In tal senso emerge che prima dei tagli lefficienza operativa dellospedale S. Camillo era senza dubbio migliore, molto vicina a esempio a quella riportata nella pubblicazione dellAltems per il Policlinico Gemelli. Quindi i tagli lineari, in assenza di una programmazione regionale e di meccanismi di monitoraggio e controllo della spesa e dei risultati, hanno prodotto effetti disastrosi sotto laspetto economico.

atti tutti i distinguo del caso, come quelli precedentemente descritti, e anche ribaltando la graduatoria degli ospedali pi virtuosi (o meno peggio), non si pu comunque sfuggire al problema vero se cio sostenibile che una struttura come il S. Camillo-Forlanini copra solo il 67% dei costi con i suoi ricavi (per il bilancio 2012 in realt il valore pari al 74,86%, visto il deciso miglioramento registrato). Ovviamente la risposta no e quindi bisogna porsi il problema delle cause che determinano tale situazione e i possibili rimedi. Rimedi che, come detto, vedono nella Regione lattore fondamentale e non nei direttori generali (la cui autonomia ormai pari allo zero), come dimostra il caso del S. Camillo-Forlanini dove le proposte sia in passato che pi recentemente sono state fatte senza che la Regione Lazio le prendesse in considerazione. Ne ricapitoliamo di seguito alcune, con una proiezione anche di possibili effetti sul deficit di bilancio che, se non azzerato, potrebbe perlomeno essere notevolmente ridotto attraverso una politica di riduzione dei costi, accompagnata da un aumento dei ricavi. Infatti gi con il trasferimento al S. Camillo delle attivit per acuzie e la conseguente chiusura al Forlanini dei relativi servizi si potrebbero risparmiare stabilmente circa 5 milioni di euro, al netto dei costi di trasferimento che sarebbero una tantum. Nellipotesi di completa cessione del Forlanini per altri usi si potrebbero risparmiare stabilmente 11 milioni di euro, al netto dei costi di investimento che sarebbero una tantum. Con gli interventi sul personale con prescrizioni si otterrebbero circa altri 13 milioni di euro. Inoltre laffidamento a soggetti pubblici terzi (che oggi pagano locali privati) di parti del Forlanini comporterebbe o una maggiore entrata per lazienda (come affitto) o un minor costo per il complesso della spesa sanitaria regionale quantificabile in almeno 3,5 milioni di euro gi con i soli esempi citati nellallegato 1.

Lospedale Agostino Gemelli di Roma

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AZIENDE/TERRITORIO

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Esempio di azioni di riorganizzazione, rilancio e risanamento economico


A. Definizione mission del Forlanini Il primo obiettivo da definire il futuro del presidio Forlanini. Non immaginabile, infatti, un qualsiasi piano strategico che non si ponga il problema di come rendere produttivo un complesso cos vasto e imponente che nella situazione attuale genera solo deficit. A meno che la Regione Lazio non intenda destinare a usi diversi da quello socio-sanitario, il futuro del Forlanini viene individuato su 4 filoni di intervento: 1. il primo nella fornitura di servizi socio-sanitari di supporto a valle del processo di cura in acuzie, al fine di rendere coerente la politica di riduzione dei posti letto per acuti con la possibilit di un forte turn-over concretizzabile solo con la previsione dellapertura di un cospicuo numero di posti letto in Rsa, oltre che di un eventuale Hospice. 2. il secondo nella ospitalit allinterno del complesso, in particolare nelle palazzine periferiche perimetrali e/o separate dal blocco centrale, di quei servizi o di quelle Aziende/Enti pubblici che oggi sono ospitati presso locali non di propriet e pertanto notevolmente onerosi per la finanze regionali e di cui in passato si erano gi delineate ipotesi concrete (vedi a es. Ares-118, Laziosanit-Asp, servizi della Asl RM/D nel territorio dei Municipi XV e XVI). Il risparmio sulla spesa corrente su tali oneri potrebbe essere utilizzato per investimenti in conto capitale per la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria del Forlanini, rivalutando cos lo stato patrimoniale dello stesso. 3. il terzo per la eventuale ospitalit di centri di ricerca biotecnologica in partnership pubblico/privato, di cui al successivo punto b. 4. il quarto per la creazione di adeguati spazi interni per libera professione intramuraria dismettendo, cos, tutte le convenzioni con strutture esterne. B. Promozione delle attivit di studio e di ricerca e di qualificazione dellAzienda per il potenziamento dellAlta specializzazione Il volume di attivit di ricerca nella Azienda, nonostante la presenza di strutture di eccellenza, non ancora allineato con le potenzialit presenti. La produzione scientifica pu essere ampiamente incrementata promuovendo lattivit di ricerca soprattutto nelle strutture in cui si concentra una casistica notevole e in cui minore (rispetto alle strutture universitarie) la tradizione di ricerca scientifica. In tal senso un ruolo fondamentale e determinante pu giocare la previsione di un forte impegno dellAzienda nella ricerca traslazionale in vari settori di intervento. Questa impostazione sarebbe coerente con una prospettiva di trasformazione in Irccs di alcune strutture/linee di attivit i quali Irccs attingono a risorse aggiuntive su fondi del ministero della Salute rispetto al riparto del Fsr destinato alla Regione Lazio. In tale ambito si potrebbe anche prevedere la costituzione di partnership pubblico/privato nel campo della ricerca biotecnologica in grado di generare nel tempo anche brevetti come era gi stato ipotizzato in passato con la costituzione di un consorzio finalizzato a interventi nel campo della medicina nucleare. C. Rafforzamento dellattivit di emergenza e di Hub nelle reti regionali Accanto alla funzione di ricerca e di alta specializzazione di rilievo nazionale, che va promossa e incentivata, lAzienda deve anche svolgere un ruolo fondamentale nellambito dellofferta sanitaria erogata dalle strutture ospedaliere regionali, di cui costituisce il principale presidio non universitario. In questa logica oltre a perseguire il rafforzamento delle funzioni Hub assegnatole dal Dca 80/10, occorre concretizzare nel corso del 2013-15 una serie di impegni gi delineati, che sviluppino in modo consistente e coordinato con lattivit dei reparti delle discipline generaliste, lattivit di emergenza e pronto soccorso. La gestione di tale attivit con modalit organizzative strutturate e innovative deve costituire laltro filone prioritario della mission dellAzienda. D. Semplificazione organizzativa Lattuale organizzazione dei servizi dellAzienda risulta pletorica, con duplicazioni e sovrapposizioni organizzative incompatibili con la necessit di un efficientamento delle strutture. Particolarmente critico, oltre alleccessivo numero dei Dipartimenti, risulta essere il numero delle Uoc di diverse discipline che, al di l delle recenti disposizioni legislative della spending review, sono in contrasto gi ora con le disposizioni contenute nelle linee guida regionali sugli atti aziendali relativamente ai contenuti sia del Dca n. 40/11 sia del nuovo Dca n. 206/13.

Lospedale San Camillo di Roma

scipline emerga una tale situazione e, conseguentemente, procedere al pensionamento per chi ha i requisiti previsti dalla normativa precedente allultima riforma Fornero; 3. utilizzare larticolo 1, comma 23-bis, del Dl 138/2011, convertito nella legge 148/2011, per trasformare il costo delle prestazioni aggiuntive e degli straordinari in numero di posti equivalenti in deroga al blocco del turn-over. Naturalmente lapplicazione dei precedenti punti 1 e 2 dovrebbe trovare a livello regionale una modalit flessibile nel senso di non impedire in modo assoluto la possibilit di nuove assunzioni, bens utilizzare questo strumento da un lato per ridurre seccamente i costi e, dallaltro, per consentire che una quota parte dei risparmi venga investita in assunzione di giovani professio-

nisti. Tra laltro il semplice scambio tra un posto ricoperto da operatore neoassunto e quello ricoperto da un operatore con 40 anni di contributi o con i requisiti delle vecchie quote pre riforma Fornero produce risparmi notevoli quantificabili mediamente in un pro capite annuo di 2.500 euro per infermiere professionale e di 30.0000 euro per un medico. La riduzione del costo del personale dal livello ospedaliero e il suo trasferimento a livello distrettuale determinerebbe anche un travaso di costi dalluno allaltro dei due diversi livelli assistenziali rispondendo, cos, anche a uno degli obiettivi fondamentali per la Regione posti dal Patto della salute e del Piano di rientro che da sempre la Regione Lazio non ha rispettato e per la quale stata dichiarata inadempiente. Per concludere vogliamo testi-

moniare la condivisione comunque, al di l degli appunti fatti, con quanto affermato da Cicchetti che i dati vanno letti nel contesto e che le differenze evidenziate servono a dare lo spunto per ulteriori approfondimenti e non possono essere certo assunte acriticamente e utilizzate per decisioni precipitose. Ed proprio cogliendo questo spirito invocato da Cicchetti che abbiamo unito alla critica anche proposte concrete che non disconoscono il problema, ma anzi se ne fanno carico, in modo da non essere annoverati tra quelli che, tra dubbi e scuse, non vogliono mettere in discussione posizioni comunque indifendibili. * Responsabile Rsa Cgil Dirigenti Laziosanit-Asp ** Dg Ao S. Camillo-Forlanini
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EMILIA ROMAGNA

Azienda Usl di Parma per portare a compimento il sistema delle cure primarie, in coerenza con le indicazioni della Regione Emilia-Romagna e la programmazione approvata dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria provinciale, ha avviato la realizzazione di 26 Case della salute che si pongono come elemento di sviluppo del patient centred primary care quale fondamentale scelta strategica per linnovazione e il miglioramento della qualit delle cure territoriali. In questa direzione gli obiettivi specifici riguardano: la facilit di accesso alle cure, il coinvolgimento del paziente, la proattivit degli interventi e lintegrazione professionale allinterno delle reti multiprofessionali di cura. Contesto. LAzienda Usl di Parma ha come riferimento territoriale tutta la provincia di Parma con un bacino di 445.283 abitanti. suddivisa in quattro distretti e ricomprende nellambito del proprio territorio anche lAzienda ospedaliero-universitaria. Per lattivazione delle Case della salute lAusl di Parma ha accompagnato lavvio con un percorso formativo iniziale rivolto a un gruppo di professionisti (individuati come facilitatori) per sviluppare competenze organizzative e relazionali. Tale percorso richiedeva una successiva fase di programmazione delle ricadute formative e di miglioramento dei processi attraverso la costruzione di percorsi integrati multiprofessionali di presa in carico. A oggi sono state avviate 13 Case della salute e formati (percorso formativo di base di circa 50 ore) circa 60 persone. Descrizione del progetto di formazione-intervento e partnership. Per la realizzazione della formazione intervento (ricadute organizzativo-formative allinterno delle Case della salute) lazienda si avvalsa della collaborazione

Professionisti a scuola di case della salute

incondizionata e gratuita della Janssen Italia che ha messo a disposizione professionisti competenti in analisi e sviluppo organizzativo che hanno adottato metodologie Lean di analisi dei processi e di definizione delle priorit di intervento. Nel corso del 2012 la collaborazione AuslJanssen ha consentito, attraverso gruppi di lavoro integrati, di sviluppare uno strumento per la rilevazione dei fabbisogni organizzativi connessi al bacino di utenza, alla struttura, allintegrazione professionale e ai processi di innovazione. Nel corso del mese di gennaio 2013 stata avviata la rilevazione (attraverso uno strumento on-line) rivolta a circa 200 operatori delle cinque Case della salute che hanno preso avvio nel corso del 2011. Il livello di rispondenza degli operatori alla rilevazione dei fabbisogni organizzativi stato quasi del 100 per cento. Il questio-

nario era rivolto a tutti i professionisti presenti nella Casa della salute (Medici specialisti, Medici di medicina generale, Infermieri e altri operatori delle professioni sanitarie, Assistenti sociali e amministrativi). Rispetto a una serie di aree di intervento e miglioramento stato chiesto ai professionisti di valutare e pesare una serie di indicatori in termini di importanza e di valutazione della performance. Ci ha consentito di calcolare gli indici di opportunit relativi a ogni singola Casa della salute, basati sulla ponderazione dellimportanza e della distanza dalla performance attesa. Nel successivo periodo marzo-maggio 2013 sono stati svolti workshop tematici nelle singole Case della salute per la verifica e validazione dei dati emersi nelle rilevazioni. Nella discussione, guidata dai consulenti, si registrata una

forte identificazione dei professionisti con i temi emersi: ci ha consentito lindividuazione di 3 aree prioritarie di miglioramento su cui intervenire. Tale consapevolezza stata caratterizzata da una forte identificazione di gruppo da parte dei vari professionisti che hanno partecipato in forma molto collaborativa. Le ipotesi di lavoro nate nei 5 contesti delle Case della salute sono state messe a confronto in un workshop finale, alla presenza della Direzione aziendale, che ha validato le piste progettuali per il passaggio a una riorganizzazione dei processi con metodologie Lean. Tale riorganizzazione, supervisionata dai consulenti, verr gestita direttamente dai professionisti delle singole Case della salute. Vantaggi e risultati aziendali. I risultati delle elaborazioni dei professionisti sono stati validati e inseriti nella programmazione delle attivit delle singole Case della salute. La collaborazione Ausl-Janssen ha messo in luce alcuni punti di forza: lintegrazione fra le conoscenze di contesto dellazienda e il supporto metodologico esterno; lintegrazione fra le varie iniziative formative aziendali rivolte ai professionisti delle Case della salute; lo sviluppo delle competenze organizzative e relazionali fortemente ancorate alle esigenze condivise di miglioramento dei processi interni; la forte motivazione del personale coinvolto a migliorare lefficienza dei servizi di salute forniti ai cittadini. Luciano Ferrari Direttore dellUnit operativa Formazione aziendale di Ausl Parma
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18 MERCATI&NEWS

23-29 luglio 2013

Da Sorin la nuova famiglia Reply 200 per la gestione delle co-morbidit cardiovascolari

Il pacemaker vigila lapnea


Screening automatico del disturbo respiratorio - Dodici anni di longevit
DISPOSITIVI
n sensore altamente affidabile che misura la ventilazione e un algoritmo di calcolo che misura lIndice di disturbo respiratorio (Rdi), validato sulla base della polisomnografia, il metodo di riferimento utilizzato per diagnosticare lapnea notturna. Queste le frecce allarco della nuova famiglia di pacemaker Reply 200, appena lanciata da Sorin Group - societ multinazionale specializzata in dispositivi medicali e leader nel trattamento delle patologie cardiovascolari - pacemaker con misurazione e trasmissione, caratterizzato dalla funzione per il monitoraggio dellapnea notturna (Sam)2. Lapnea notturna molto diffusa nei pazienti portatori di pacemaker e raramente diagnosticata. Lapnea notturna aumenta il rischio di mortalit e il rischio di sviluppare co-morbidit cardiovascolari quali lipertensione, la fibrillazione atriale e lo scompenso cardiaco, inoltre, complica la gestione delle comuni comorbidit cardiovascolari. Grazie allo screening automatico effettuato dai Replay 200 i medici possono individuare gli eventi respiratori anomali notturni tramite una valutazione semestrale dellindice di disturbo respiraRICERCA

torio, determinare la soglia di severit del disturbo e valutare i messaggi automatici relativi ai pazienti affetti da apnea notturna di grado severo, adeguando di conseguenza la terapia. I pacemaker Reply 200 sono i pi piccoli pacemaker al mondo con il miglior rapporto longevit-dimensioni della categoria (12 anni di longevit in soli 8 cc). Oltre al monitoraggio dellapnea notturna, il pacemaker Reply 200 Dr presenta SafeR, un algoritmo intelligente che offre ai pazienti il beneficio di una stimolazione fisiologica. I nuovi dispositivi rispondono allesigenza non ancora soddisfatta per i pazienti cardiovascolari di effettuare uno screening il prima possibile: la polisomnografia, infatti - metodo di riferimento per il monitoraggio dellapnea notturna - troppo costosa e richiede tempi troppo lunghi perch possa essere utilizzata dagli ospedali per offrire uno screening diffuso. Reply 200 pu essere utilizzato per fare un pre-screening e preselezionare i pazienti portatori di pacemaker che presentano unapnea notturna di grado severo, in modo che possano essere curati in maniera efficiente.

LA SIMG BATTEZZA ASCO

OUT OF POCKET

App gratuita per i Mmg Prestiti da 6mila euro per le cure


Aggiornamento scientifico continuo on line Analisi di due broker on line su 60mila richieste in 6 mesi
Frena il credito al consumo, ma i finanziamenti richiesti per pagare le spese sanitarie non conoscono crisi: nel primo semestre 2013 la richiesta media per questa finalit stata pari a 6.600 euro. A quantificare il fenomeno unanalisi realizzata da Facile.it e Prestiti.it che hanno preso in esame oltre 60mila domande di prestito personale presentate in Italia fra il 1 gennaio e il 30 giugno 2013. A determinare la richiesta di prestito sono soprattutto gli interventi di ortodonzia, chirurgia estetica e controlli privati: il 42% del campione composto da donne; una domanda su due (il 53% del totale) arriva da un dipendente privato, il 12% da un lavoratore autonomo, oltre il 10% da un pensionato. Lo stipendio medio dichiarato al momento della richiesta di 1.700 euro. Dal punto di vista territoriale, lincidenza maggiore sul totale dei prestiti richiesti si registra in Toscana (1,34%) e in Abruzzo (1,33%); gli importi pi alti vengono richiesti in Piemonte (9.400 euro), Liguria (8.800 euro) e Lazio (7.800 euro). Diversificate le cause alla base della richiesta di finanziamento: si va dai trattamenti di bellezza alle operazioni di chirurgia estetica, dagli impianti di ortodonzia per s o per i figli alla gestione di terapie di lunga durata. Quel che certo - dichiara Lorenzo Bacca, Responsabile Business Unit Prestiti dei due broker online - che si tratta di una risposta alla crisi che ha visto le famiglie italiane ridurre la spesa sanitaria in maniera spesso drastica. Finanziare anche le spese mediche spesso lunica soluzione per la gestione di questi bisogni.

Si chiama Asco, unApp gratuita per iOS (iPhone e iPad), presto disponibile anche per Android ed pronta ad aggiornare i medici di medicina generale sulle ultime recensioni della letteratura scientifica, sui percorsi formativi e sulle linee guida pi aggiornate. Liniziativa editoriale di aggiornamento e di formazione continua predisposta dalla Simg (Societ italiana di Medicina generale rientra nel pi ampio progetto Asco - aggiornamento scientifico continuo online - www.progettoasco.it). La nuova App permette di conoscere le pi recenti acquisizioni emerse dalla letteratura internazionale, accedere a percorsi formativi (anche con crediti Ecm), consultare un vasto patrimonio di contenuti di approfondimento clinico-gestionale e in sintonia con le moderne dinamiche assistenziali. LApp consente inoltre di ricevere notifiche push sugli aggiornamenti e di esplorare i contenuti del portale in mobilit, abilitando infine liscrizione alla newsletter informativa inviata a circa 13.500 professionisti. Il portale Asco, online dal 2009, espone tutta la produzione editoriale Simg e rappresenta uno strumento informativo quotidiano sullevolversi della letteratura scientifiS.Tod. ca grazie al taglio editoriale calibrato in particolar modo per la Medicina generale. RIPRODUZIONE RISERVATA
e-PROCUREMENT

INNOVAZIONE

Italia-Usa cocktail anti-Aids


Ottenuta da un team italo-americano coordinato da Andrea Savarino dellIss, la remissione dellAids, nei macachi usati come modello (il pi vicino allAids umano). Dallo studio - pubblicato dalla rivista Retrovirology - emerso che il mix derivante dallaggiunta alla terapia antiretrovirale di auranofin (un composto a base di sali di oro gi noto) e butionina sulfossimina (agente chemiosensibilizzante Bso) ha in pratica, rimpiazzato gradualmente e senza effetti collaterali i linfociti malati con cellule nuove e perfettamente funzionanti, pur non essendo riuscito in un primo momento a prevenire una iniziale ricarica del virus. Il primo trial clinico partir nel 2014.

Con Intercent-ER su acquisti


Siglato da Arca e Intercent-ER, le centrali di acquisto regionali di Lombardia ed Emilia-Romagna, un protocollo di intesa per fornire un nuovo importante impulso al percorso di ottimizzazione della spesa pubblica. Scopo dellaccordo mettere a sistema le esperienze e competenze acquisite, sviluppando programmi coordinati per massimizzare i risparmi per la Pa e realizzare sinergie nellutilizzo dei sistemi telematici di acquisto (e-procurement). La partnership si concretizzer in iniziative finalizzate a trasferimento di know-how, sviluppo di gare dappalto comuni, analisi congiunta dei fabbisogni e dei prezzi di acquisto, progetti di interoperabilit tra le piattaforme e gli applicativi.

Anti-lesioni a Phytoceuticals
Visti gli ottimi risultati ottenuti dalluso del medicamento fitoterapico realizzato nei propri laboratori, lEnea ha concesso la licenza di brevetto alla Phytoceuticals Ltd di Zurigo. Il prodotto sar in vendita tramite la ditta Endospin Italia - con il nome di 1 Primary wound dressing. Adatto a tutti i tipi di lesioni, altamente cicatrizzante, antibatterico, antinfiammatorio e lenitivo, con effetto repellente e biocida, il medicamento consente la gestione del paziente anche in condizioni igienico-sanitarie precarie. Il prodotto ha vinto nel 2008 il premio Eccellenze Enea e nel 2011 il premio Frost and Sullivan come miglior prodotto dellanno per linnovazione medicale.

LEUCEMIE

ONCOLOGIA

FAD

Guarire senza chemio si pu


possibile guarire da una forma di leucemia acuta senza ricorrere alla chemioterapia: questo il risultato di uno studio rivoluzionario promosso e condotto dal Gimema (Gruppo italiano malattie ematologiche delladulto) e finanziato dallAil. La ricerca - pubblicata dal New England Journal of Medicine - ha coinvolto 40 centri italiani e 27 centri tedeschi mettendo a confronto una combinazione di acido retinoico e triossido di arsenico con la classica combinazione di acido retinoico e chemioterapia. stata dimostrata una sopravvivenza a 2 anni del 98% dei pazienti trattati con arsenico contro il 91% di quelli trattati con chemioterapia.

Studio da 16 mln sul polmone


Allo starter nel Regno Unito uno studio da oltre 16 milioni di euro grazie al quale sar delineato il profilo genetico di 850 tumori al polmone. Obiettivo dello studio - alla cui realizzazione coopereranno sei centri di ricerca dislocati in diverse aree del Paese (Londra, Leicester, Cardiff, Birmingham, Manchester e Aberdeen) - quello di identificare le pi comuni mutazioni genetiche, possibile bersaglio di futuri farmaci. Sotto la lente lo sviluppo e levoluzione del tumore al polmone in 9 anni, considerando anche come segnalato da Cancer Reasearch Uk - che in due casi su 10 il fumo non ha nulla a che vedere con linsorgenza della malattia.

Operatori formati con Cisef


La salute e la sicurezza sul lavoro, lumanizzazione delle cure, la conoscenza informatica e dellinglese per le professioni sanitarie sono i temi al centro dei Corsi Fad proposti da Aris in collaborazione con Cisef agli operatori del settore sanitario. In particolare, il corso generale sulla salute e sicurezza di lavoro risponde ai requisiti di durata, contenuti minimi e modalit di aggiornamento previsti dallAccordo Stato-Regioni del dicembre 2011 e prevede il riconoscimento di 6 crediti Ecm. Sei crediti anche per la formazione alla gestione dei rapporti interpersonali e interprofessionali allaccoglienza, durante la cura e alle dimissioni.

TRAINING TERAPEUTICO EFFICACE SUI PAZIENTI

incidenza della malattia di Parkinson sulla popolazione maggiore di quella della sclerosi multipla e della distrofia muscolare messe insieme. Il suo decorso inesorabilmente progressivo. In letteratura ormai noto che la maggior parte dei malati di Parkinson riporta importanti deficit di equilibrio e un alto rischio di cadute, causando una maggior probabilit (un aumento di cinque volte della possibilit), rispetto a persone anziane disabili, di andare incontro a importanti eventi traumatici. La terapia riabilitativa rappresenta un necessario e imprescindibile completamento della terapia farmacologica antiparkinsoniana. La Wii, console per videogiochi realizzata dalla Nintendo

La Wii Fit Balance Board riabilita il Parkinson


il 19 novembre del 2006, in grado di rilevare il movimento al fine di permettere allindividuo leffettuazione di una serie di attivit interattive. Una caratteristica distintiva della console il controller senza fili, chiamato the wii remote, che pu essere utilizzato come un dispositivo portatile di puntamento ed in grado anche di rilevare il movimento in tre dimensioni. Studi recenti attestano lefficacia della Wii Fit Balance Board nellallenamento dellequilibrio e della coordinazione. La console Nintendo Wii stata utilizzata attraverso lausilio della pedana balance board con lobiettivo di stimolare le reazioni posturali in risposta a stimoli (cues) visivi proiettati su un monitor posto di fronte al paziente. Il feedback visivo ricevuto dal paziente durante la sessione terapeutica coadiuva nellindurre miglioramenti dellequilibrio e della stabilit, riducendo il rischio di cadute e delle patologie associate. La Wii Fit un software/hardware che combina una piattaforma, con il nome di balance board, sulla quale lindividuo si trova con il sistema wii game system. La balance board incorpora sensori di pressione per il monitoraggio del centro dellequilibrio e degli spostamenti che la persona compie durante lattuazione delle giuste indicazioni, necessarie per lo svolgimento dellattivit selezionata. Inoltre, tale piattaforma permette al software di calcolare anche lindice di massa corporea (Bmi) nel momento in cui lutente inserisce la propria altezza (il peso viene calcolato autonomamente dalla balance board). La Wii Fit al suo interno contiene oltre 40 diverse attivit. Abbiamo testato lefficacia di un training terapeutico in un gruppo di pazienti con MdP e selezionato tre giochi che ci sono apparsi pi idonei, in quanto ritenuti in grado di facilitare il pi possibile lintegrazione tra

le afferenze che maggiormente sottendono al mantenimento dellequilibrio (es. colpo di testa, bolla di sapone, corsa a ostacoli). Abbiamo valutato con scale cliniche validate i pazienti prima e al termine del training riabilitativo. I risultati sono molto incoraggianti, i pazienti rispondono bene, hanno un deciso miglioramento del quadro motorio e, quindi, la Wii pu essere considerata un ottimo tool per la riabilitazione nella malattia di Parkinson. A. Peppe, FT J.Piermaria, FT M. Tramontano, C. Caltagirone Irccs Fondazione Santa Lucia Roma
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A PAG.

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PREVIDENZA. LEnpab in attivo di bilancio, reinveste sugli assistiti

A PAG.

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GINECOLOGIA. La Sigo chiede la chiusura delle sale parto a rischio

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BIOTECNOLOGIE. Settore in crescita: 109 farmaci e 359 prodotti in sviluppo

MEDICINA DI BASE/ Sondaggio realizzato da HealthMonitor CompuGroupMedical - Il Sole-24 Ore Sanit

Ambulatori al test delle ferie estive


Continuit assistenziale in bilico quando il dottore in vacanza - Linformatica d una mano

informatica aiuta, eccome. Soprattutto in tempi di ferie, quando pi stringente lesigenza di garantire la condivisione delle informazioni sul paziente. Paziente che - soprattutto se cronico o particolarmente fragile - rischia di scontare insieme alle conseguenze del caldo, anche lassenza del medico di base. Mmg e pediatri si dichiarano abbastanza attrezzati. Ma si potrebbe fare di pi: quanto emerge dallindagine realizzata per Il Sole-24 Ore Sanit da CompuGroup Medical Italia, a cui hanno risposto ben 1.507 medici (1.153 Mmg e 354 pediatri). La stragrande maggioranza dei professionisti avverte i suoi assistiti della possibilit di rivolgersi a un sostituto, che nel 78% dei casi (ma nel 19% no) viene informato sulle condizioni dei malati pi complessi. Lassistenza domiciliare integrata rimane per parzialmente scoperta: su quel fronte un 30% di risposte relativo alla mancata o saltuaria previsione di disposizioni specifiche, sempre ai sostituti, sui pazienti in Adi. Un elemento che forse pesa sulla spaccatura a met del campione, interpellato sullimpegno della categoria nella continuit terapeutica, in occasione delle ferie estive. Se per il 52% degli intervistati c grande impegno, per il 39% esso comunque non sufficiente, mentre un non certo trascurabile 11% del campione lo considera inesistente. Un dato importante e preoccupante, che trova riscontro nel feedback dei pazienti: nel 57% al rientro delle ferie capita che gli assistiti lamentino difficolt e disagi incontrati nellaccedere a dottori, cure e farmaci. E per un quarto del campione questo fenomeno si presenta con regolarit. Non di rado, come conseguenza forse anche della non sempre garantita continuit di cure, soprattutto per bambini e anziani, il medico stesso a dover intervenire, dal suo periodo di ferie. Succede a volte nel 56% dei casi; di frequente in ben il 34 per cento. Se linformatica aiuta, quindi, il caso di dire che poich i pazienti restano tali anche quando il dottore in vacanza, sarebbe proprio opportuno dare unaccelerata sul fronte della continuit assistenziale. Barbara Gobbi
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I risultati dellindagine

Lindagine stata realizzata da CompuGroup Medical Italia Spa per proprio conto e condotta on line in modalit Cawi (Computer assisted web interviewing), con riferimento a medici di medicina generale e pediatri italiani. Allindagine hanno risposto 1.507 medici (1.153 Mmg e 354 pediatri) nel periodo 4-9 luglio 2013. Tutte le indagini realizzate con lHealth Monitor Compu-Group Medical Italia sono raccolte e liberamente consultabili nel sito www-cgm-healthmonitor.it

LE SCADENZE FISCALI DI LUGLIO

DI

ALBERTO SANTI

Iva intracomunitaria - Invio telematico elenchi Intrastat Invio telematico dallagenzia delle Dogane, da parte dei contribuenti tenuti alladempimento con cadenza mensile o trimestrale, dei modelli Intrastat, per gli acquisti e le cessioni intracomunitarie, e i servizi resi o ricevuti con controparti soggetti passivi stabiliti in altro Stato membro Ue effettuati a giugno e nel secondo trimestre 2013. Imposta di registro - Contratti di locazione Termine per la registrazione, previo versamento dellimposta, dei nuovi contratti di locazione degli immobili aventi decorrenza 1 luglio 2013 e termine per il versamento dellimposta e rinnovati tacitamente.

Gioved 25

Marted 30

Imposte dovute in base al Mod. Unico - Versamento rateale dai non titolari di partita Iva Per i contribuenti non titolari di partita Iva che abbiano scelto di versare le imposte risultanti dal Mod. Unico in rate mensili di uguale importo (da completare entro novembre), lultimo giorno del mese la scadenza per il pagamento, che deve essere maggiorato degli interessi (articolo 20 del Dlgs 241/1997). Ires e Irap - Seconda rata di acconto per i soggetti Ires Scade il termine entro cui le societ e gli enti soggetti a Ires con periodo dimposta non coincidente con lanno solare e per i quali luglio sia l11 mese del periodo devono eseguire il versamento della seconda (o unica) rata di acconto Ires e Irap. Si utilizza il modello di pagamento unificato F24 da presentare con modalit telematiche per i titolari di partita Iva, o a unazienda di credito convenzionata, al concessionario della riscossione o a un ufficio postale abilitato, per i non titolari.

Mercoled 31

Sostituti dimposta - Modello 770 semplificato e ordinario - Presentazione Scade il termine di presentazione in via telematica del Modello 770 semplificato e ordinario. Iva - Operazioni con paesi black-list - Presentazione elenchi Ultimo giorno entro cui i contribuenti che effettuano operazioni con operatori economici con sede, residenza o domicilio in Paesi o territori a fiscalit privilegiata devono presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni effettuate nel mese precedente. Iva - Rimborsi trimestrali Scade il termine concesso ai soggetti che versano nelle condizioni previste dallarticolo 38-bis del Dpr 633/1972 per inviare allAgenzia delle Entrate territorialmente competente la domanda di rimborso Iva a credito relativa al secondo trimestre 2013. Si tratta di chi effettua operazioni soggette allimposta con aliquota inferiore a quella applicata su acquisti e importazioni ovvero operazioni non imponibili per pi del 25% del volume daffari.

20 LAVORO/PROFESSIONE

23-29 luglio 2013

LEnte previdenziale ha destinato parte dellattivo 2012 allincremento del montante retributivo

LEnpab reinveste sugli assistiti


Previsti anche sussidi per asili nido e libri e adeguamento delle pensioni indirette
on lapprovazione del bilancio consuntivo 2012, lEnpab, la cassa previdenziale dei biologi, ha ratificato il raggiungimento di risultati economici davvero positivi che le hanno consentito diversi interventi assistenziali per la categoria e lattribuzione, a tutti i suoi iscritti, di un incremento lineare di tremila euro del montante contributivo che si trasformer, quando il professionista andr in pensione, in un aumento del suo trattamento pensionistico. Sono state approvate, inoltre, dal Consiglio di amministrazione quattro importanti delibere nel campo dellassistenza agli iscritti. Il welfare dei professionisti, stato sottolineato dal presidente Nunziante, si costruisce, infatti, anche attraverso interventi mirati a risolvere piccoli e grandi criticit della vita quotidiana. In particolare le delibere in questione prevedono: un sussidio per asilo nido. In unepoca in cui i servizi pubblici scadono in qualit e aumentano di prezzo, un intervento per la copertura integrale delle spese, sostenute per la retta dellasilo nido, pu essere una valida iniziativa per venire incontro alle esigenze degli iscritti; un sussidio per lacquisto di libri di testo. Anche in questo caso, vista la continua lievitazione dei prezzi dei libri di testo, un aiuto finanziario, che va dal 30 al 50% delle spese sostenute, pu essere un utile contributo per sostenere economicamente gli iscritti allEnpab. Le borse di studio. Gli studenti meritevoli sono riconosciuti e premiati dallEnpab. Si trat-

Fondi per la gestione previdenziale e assistenziale


Esercizio 2012 319.240.252 20.546.087 473.542 77.053 340.336.934 Esercizio 2011 299.687.685 14.104.567 1.012.697 5.671 314.810.620

1. Fondo per la previdenza 2. Fondo pensioni 3. Fondo interventi di assistenza 4. Fondo indennit di maternit Totale

Valore della gestione


Esercizio 2012 23.801.726 6.412.664 1.194.637 503.861 27.163 31.940.051 Esercizio 2011 23.017.491 6.524.449 1.101.253 500.348 147.321 31.290.862 Variazione assoluta 784.235 -111.785 93.384 3.513 -120.158 649.189 Variazione percentuale 3,41% -1,71% 8,48% 0,70% -81,56% 2,07%

1. Contributi soggettivi 2. Contributi integrativi 3. Contributi maternit dagli iscritti 4. Contributi maternit dallo Stato 5. Altri contributi-sanzioni Totale

ta di contribuire ad alleviare il contributo economico della famiglia delliscritto per le necessit di studio dei figli in et scolare; lerogazione di un contributo per adeguare al minimo sociale le pensioni indirette. In caso di premorienza delliscritto, i cui versamenti previdenziali non assicurano il raggiungimento di una pensione di almeno 5.424,30 euro per anno, lEnpab provvede a integrare lassegno

pensionistico ai superstiti sino al raggiungimento di questa cifra. Il bilancio consuntivo evidenzia che nellanno 2012 il numero degli iscritti cresciuto del 4,7% passando da 11.166 a 11.695. Il numero complessivo delle nuove iscrizioni nel 2012 stato di 1.211 e delle cancellazioni di 682. Analizzando nel dettaglio la composizione

della categoria professionale dei biologi si riscontra una componente giovane, prevalentemente femminile (le iscritte biologhe rappresentano il 70% della categoria) ma con livelli di reddito e di conseguenza con versamenti contributivi mediamente ancora molto modesti e in discesa negli ultimi anni. La ripartizione territoriale degli iscritti conferma la prevalenza di iscritti residenti nellItalia del Sud (46%) e un peso minore per quelli residenti nelle regioni del Centro (32%) e del Nord (22%). Nel 2012 lEnte ha liquidato n. 417 pensioni di vecchiaia, n. 10 pensioni in totalizzazione, n. 119 pensioni indirette, n. 9 pensioni di reversibilit, n. 30 assegni di invalidit e 7 pensioni di inabilit. Il rapporto tra pensionati e iscritti attivi pari a 1/28. Il numero delle pensioni di vecchiaia liquidate cresciuto del 46 per cento rispetto allanno 2011. Il rapporto tra lammontare del Fondo Pensioni e limporto delle pensioni liquidate pari a 16,23. Tale rapporto indicatore di un buon equilibrio finanziario. Esso rappresenta infatti il grado di sostenibilit della liquidazione delle prestazioni pensionistiche. Il Fondo si incrementa degli utili di esercizio e dopo laccantonamento dellutile desercizio dellanno 2012 ammonter a circa 44 milioni di euro. Claudio Testuzza
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QUALI LIMITI AI RISCATTI DELLA LAUREA Ho svolto il periodo dei 6 anni per la laurea in Medicina e chirurgia (1972-1978) e durante il corso di laurea ho fatto il militare come ufficiale. LIstituto previdenziale non mi vuole riconoscere per il riscatto lintero periodo del corso di laurea. Vorrei sapere se corretto quanto indicatomi e quale sia il motivo. (V.A.)

Non si procede alla concessione del riscatto del corso legale di laurea qualora i relativi periodi, ovvero parte di essi, risultino coperti da effettiva contribuzione. Riteniamo che nel caso del lettore il servizio militare abbia potuto dare motivo di contribuzione. Se cos non fosse potr richiedere il riscatto del periodo di militare che previsto senza oneri a carico del richiedente.

Le fatture comprovanti il pagamento di spese per visite mediche sono soggette allimposta di bollo se di importo superiore a 77,47 euro, ai sensi dellarticolo 13 della Tariffa allegata al Dpr 26 ottobre 1972, n. 642, il quale prevede lapplicazione dellimposta di bollo, nella misura di 1,81 euro (2 euro a partire dal 26 giugno di questanno). Lobbligo di apporre il contrassegno fa capo al soggetto che rilascia tali documenti (quindi, il medico). Tuttavia, il paziente che riceve la fattura non in regola con limposta di bollo solidalmente obbligato al pagamento. Per evitare responsabilit e sanzioni, occorrerebbe, entro 15 giorni, presentare il documento allufficio dellAgenzia delle Entrate e provvedere alla sua regolarizzazione col pagamento della sola imposta di bollo. In ogni caso, vale a dire, anche in assenza di regolarizzazione del documento, si ritiene che non si possa negare al contribuente la detrazione Irpef, come si pu - in qualche modo - evincere dalla risoluzione 18 novembre 2008, n. 444/E. a cura di Alberto Santi direttamente ai pazienti, ma al collega titolare dello studio, sono o meno esenti da Iva? (P.B.) Larticolo 10, n. 18), del Dpr 633/1972 stabilisce il regime di esenzione Iva per le prestazioni sanitarie rese nello svolgimento di una professione sanitaria sottoposta a vigilanza, semprech trattasi di prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona. LAgenzia delle Entrate ha pi volte chiarito che la spettanza del regime esentativo dipende della natura delle prestazioni fornite (carattere oggettivo), prescindendo dalla forma giuridica rivestita dal soggetto che rende le prestazioni medesime (cfr., fra le altre, la ris. 28 maggio 2003, n. 119/E e la ris. 12 luglio 2006, n. 87/E). Ne consegue che la prestazione resa dal lettore, per la collaborazione odontoiatrica, sar esente da Iva ai sensi del citato articolo 10, n. 18), del Dpr 633/1972, alla condizione che la stessa abbia le caratteristiche oggettive indicate dalla norma.

LIBERA PROFESSIONE E VERSAMENTI Ogni anno, in questo periodo, lEnpam invia a tutti i medici e odontoiatri un modulo in cui si richiede il pagamento di una quota aggiuntiva rapportata allattivit libero-professionale anche per chi, essendo dipendente ospedaliero a rapporto esclusivo, esercita in regime di intramoenia e di intramoenia allargata. Orbene, poich tale attivit gi tassata in quanto assimilata al lavoro dipendente, si chiede se questa ulteriore contribuzione sia obbligatoria o facoltativa. (R.P.)

TURNI E SANZIONI DISCIPLINARI Lavoro come medico in un ospedale pubblico e pochi giorni fa ho avuto uno scontro molto duro con il mio primario per ragioni di copertura di turni. Alla fine della discussione il primario ha troncato la questione bruscamente dicendo che era costretto a irrogarmi un rimprovero verbale a causa del mio comportamento, secondo lui irriguardoso. mai possibile che possa aver subto una sanzione disciplinare in un modo cos informale e senza possibilit di difendermi? (C.T.)

La contribuzione previdenziale alla quota B del Fondo generale dellEnpam riguarda anche i proventi provenienti dalla libera professione intramoenia sia se svolta in ambito ospedaliero sia nei propri studi professionali (allargata). La condizione che tale reddito sia tassato alla stregua del lavoro dipendente ininfluente ai fini previdenziali. a cura di Claudio Testuzza

LE FATTURE DELLODONTOIATRA Svolgo attivit di odontoiatra e mi stato chiesto di effettuare una collaborazione professionale con un collega titolare di uno studio. Le fatture rilasciate non

Il rimprovero verbale la sanzione disciplinare di minor gravit ed , tra laltro, lunica che non prevede la previa contestazione scritta e laudizione del dipendente. Costituisce quindi una sanzione del tutto informale che deroga nella sua applicazione al fondamentale principio del contraddittorio. Nel caso rappresentato nel quesito il problema per tuttaltro. Infatti se la procedura seguita apparentemente corretta, la circostanza che il soggetto passivo sia un dirigente medico MANCANZA DI BOLLI E SANZIONI cambia radicalmente i termini della questione per il semplice Per una visita medica specialistica mi stata rila- motivo che nel contratto collettivo della dirigenza medica del sciata fattura priva della marca da bollo. Sono sanzio- 6 maggio 2010 non previsto il rimprovero verbale: nella nabile per questa irregolarit? La mancanza del bollo scala graduale delle sanzioni la prima irrogabile la censura scritta (articolo 7, comma 1, lettera a). mi impedisce di detrarre la spesa ai fini Irpef? (F.L.) a cura di Stefano Simonetti

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LAVORO/PROFESSIONE

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Dopo lo sciopero della dirigenza il ministro della Salute incontra i sindacati del comparto

Personale: Ora tocca a noi


Sul tavolo anche la riorganizzazione delle professioni bloccata allEconomia
assato lo sciopero dei dirigenti del Ssn che il ministro Lorenzin non riuscita a evitare in extremis con la convocazione di gioved 18 - nonostante i sindacati le abbiano riconosciuto ampia disponibilit nei loro confronti - tocca ora al comparto il confronto con il ministro della Salute. Lappuntamento fissato per marted 23 a Lungotevere Ripa e sul tavolo ci sono anche in questo caso precise richieste delle confederazioni sindacali, scritte nella lettera con cui Cgil, Cisl e Uil hanno sollecitato lincontro. Al primo posto ci sono anche per il personale il blocco dei contratti e i tagli lineari. Stanno producendo importanti difficolt gestionali al sistema nel suo complesso e aggravano il peso delle difficili condizioni di lavoro di tutti i dipendenti, scrivono i sindacati. Che su questi temi chiedono il confronto immediato anche per avviare processi riorganizzativi appropriati e rispondenti alle necessit di tutela della salute della popolazione, che richiedono, come evidente, la valorizzazione delle professionalit del settore. Ci sono poi una serie di accordi sottoscritti con il ministero della Salute (sugli operatori sociosanitari, gli infermieri e gli autisti soccorritori) su

cui i sindacati vogliono discutere per una rapida definizione delliter attuativo, mentre sulle altre professioni e gli altri operatori tecnici della Sanit, attendiamo di concludere il confronto avviato, oltremodo necessario per fornire alle Regioni gli strumenti necessari per avviare positive e appropriate riorganizzazioni dei loro sistemi sanitari. Questo perch secondo Cgil, Cisl e Uil i percorsi avviati sulla valorizzazione delle professioni sanitarie e degli operatori del comparto, indispensabili ai processi riorganizzativi ospedalieri, ma soprattutto territoriali e domiciliari, sono ancora bloccati al ministero dellEconomia. Ma le problematiche delle professioni e degli operatori del Ssn, incalza la lettera delle confederazioni, sono strettamente correlate alle necessit riorganizzative del sistema cos come quelle della dirigenza che scesa in campo con le azioni sindacali e soprattutto, sottolineano i sindacati, sono legate ai bisogni dei cittadini e attendono anche una disciplina legislativa corrispondente al principio di pari valorizzazione di tutte le professioni sanitarie, concludono Cgil, Cisl e Uil.

ENPAM

Contributi: dal 2013 i pensionati pagano il triplo


D
Scelta dellaliquota
Chi Pensionati del Fondo generale Enpam Chi ha meno di 65 anni e percepisce solo altre pensioni (es: Inps, ex Indpap, Fondi speciali Enpam, complementare) Quanto 6,25% aliquota ridotta 12,50% aliquota intera 2,00% aliquota ridotta 12,50% aliquota intera

a questanno anche i medici pensionati devono dichiarare i redditi libero-professionali al proprio ente previdenziale. Un obbligo non voluto dallEnpam, ma imposto da una legge dello Stato (articolo 18, comma 11, del Dl 98/2011). Lo stesso provvedimento legislativo, spiega una nota dellEnpam, ha stabilito che chi in pensione deve pagare i contributi con unaliquota pari ad almeno la met della misura ordinaria. Nel caso dellEnpam il contributo ordinario del 12,5 per cento. Per questa ragione i medici e gli odontoiatri ultra-65enni, sui redditi prodotti nel 2012, pagheranno il 6,25 per cento. Per chi era abituato a pagare il 2 per cento si tratta di un aumento elevato, anche se nella realt un trattamento pi favorevole rispetto ad altre categorie. Infatti i pensionati non iscritti a una Cassa professionale come lEnpam si dovranno versare unaliquota ben pi alta (sui redditi 2012 il contributo dovuto alla Gestione separata dellInps il 18 per cento). P.D.B. Inoltre i contributi versati non andranno persi. Ogni tre anni, infatti, RIPRODUZIONE RISERVATA

lEnpam ricalcola le pensioni e le aumenta in base ai nuovi versamenti fatti. Da dichiarare sono i redditi che derivano dallattivit medica e odontoiatrica, svolta in qualunque forma, o da attivit comunque attribuita per la particolare competenza professionale, indipendentemente da come vengono qualificati dal punto di vista fiscale. A esempio: - i redditi da lavoro autonomo prodotti nellesercizio della professione medica e odontoiatrica in forma individuale e associata; - i redditi che derivano da collaborazioni o contratti a progetto, se sono connessi con la competenza professionale medica/odontoiatrica;

- i redditi di lavoro autonomo occasionale se connessi con la competenza professionale medica/odontoiatrica (come partecipazione a congressi scientifici, attivit di ricerca in campo sanitario); - gli utili che derivano da associazioni in partecipazione, quando lapporto costituito esclusivamente dalla prestazione professionale. Per chi ha meno di 65 anni e percepisce un altro tipo di pensione (a esempio come medico ospedaliero o come medico di medicina generale) leventuale aliquota ridotta continua a essere del 2 per cento fino al momento in cui si pensioner anche nel Fondo di previdenza generale dellEnpam.

SOCIET ITALIANA DI GINECOLOGIA E OSTETRICIA

l 2012 ha visto grandi cambiamenti per il nostro Sistema sanitario nazionale. Come ha evidenziato la Corte dei conti nel suo Rapporto 2013 sul coordinamento della finanza pubblica il disavanzo sanitario totale lo scorso anno stato di 1,066 miliardi di euro pari al 41,6 per cento. Il documento evidenzia come nel 2012 siano calate le spese per il personale medicosanitario, lassistenza nel privato e i farmaci. In compenso aumentato del 13% limpatto dei ticket. In altre parole i conti migliorano ma il sistema rischia di non reggere ulteriori tagli e nuove forme di compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini. Il rapporto del tribunale amministrativo conferma quindi quello che molti medici sostengono da anni. Il taglio per il comparto della Sanit ammonta complessivamente a circa 14 miliardi di euro. Dalla finanziaria Tremonti dellestate 2011 ai provvedimenti di spending review presi dal Governo Monti e dal Commissario Bondi, fino alla legge di stabilit di questanno abbiamo assistito a una serie di manovre governative che hanno solo decurtato le gi poche risorse spettanti al sistema sanitario nazionale. Si tratta di tagli lineari che hanno colpito tutti in modo indiscriminato. Sul finire della scorsa legi-

Chiudete le strutture inappropriate


slatura la Conferenza Stato-Regioni non ha approvato il regolamento per i nuovi standard ospedalieri. Il provvedimento taglia oltre 14mila posti letto per acuti (6.653 in pi per la post-acuzie) e riduce da 2.000 a 1.100 il numero delle unit operative complesse. Si tratta di un passaggio fondamentale per ridisegnare lintera rete ospedaliera nazionale. Speriamo quindi che il nuovo Governo approvi il prima possibile quel provvedimento. necessario razionalizzare le risorse destinante al comparto della Sanit del nostro Paese non con tagli lineari, come quelli previsti dalla spending review, ma attraverso una riorganizzazione delle reti ospedaliere. Bisogna ridurre le strutture complesse tramite il loro accorpamento e leliminazione di tutti quei reparti che svolgono, allinterno dello stesso ospedale, la medesima funzione. Solo cos possibile ridurre i costi senza compromettere la qualit dei servizi offerti ai cittadini. Per fare un esempio, la Regione Piemonte lo scorso marzo ha deliberato il taglio di 200 strutture complesse e dell11% dei posti letto. Grazie anche a questo provvedimento si evitato il commissariamento della Sanit piemontese. ministro della Salute Ferruccio Fazio. La Societ italiana di Ginecologia e ostetricia (Sigo) si espressa fin da subito a favore di quel provvedimento. Dopo circa due anni e mezzo bisogna riscontrare alcuni miglioramenti specialmente nelle Regioni sottoposte a Piani di rientro. In generale, per, ancora troppe poche strutture non idonee sono state chiuse o riconvertite e gli organici non sono stati adeguati secondo i canoni previsti dalla riforma. Bisogna inoltre prevedere una maggiore tutela del ginecologo-chirurgo cercando di limitare lenorme contenzioso medico-legale. Le troppe cause che affliggono la nostra categoria costringono molti professionisti a ricorrere alla medicina difensiva. Esami e accertamenti inutili aumentano ulteriormente gli sprechi e quindi anche le spese per lintera collettivit. necessario inoltre rimuovere il blocco del turn-over del personale che impedisce ai giovani camici bianchi di entrare in pianta stabile nel nostro sistema sanitario. I risultati sono linnalzamento dellet media dei dipendenti che lavorano allinterno della Sanit pubblica e il fenomeno del precariato.

Standard: dov il regolamento?

Professionisti in trincea

Prendere queste decisioni non facile, perch esistono ancora troppe resistenze da parte delle comunit locali interessate a difendere le piccole strutture. Ma frammentare e duplicare lofferta ospedaliera garantisce solo uneffimera e inefficace presenza di personale medico-sanitario sui vari territori. Basare il nostro sistema sanitario nazionale su tanti piccoli ospedali non qualificati invece che su meno strutture ma di maggiore qualit pu compor-

tare grossi problemi di efficienza e sicurezza. Questo discorso ancora pi valido nel nostro settore, perch noi ginecologi dobbiamo garantire la sicurezza di madri e neonati e ci possibile solo in strutture che svolgono almeno 500 parti lanno. Lo scorso 12 febbraio per la prima volta nella storia del nostro Paese i ginecologi hanno scioperato per 24 ore. La riorganizzazione dei reparti materno-infantili del dicembre 2010 e fu firmata dallallora

Recentemente il ministero della Salute ha dichiarato che attualmente nel Sistema sanitario nazionale lavorano 35.200 precari di cui circa 7.000 medici e 11.000 infermieri. Lo scorso anno i contratti di formazione specialistica direttamente finanziati dallo Stato sono scesi da 5.000 a 4.500. La Sigo ha ufficialmente richiesto un incontro al nuovo ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Sar quella loccasione per discutere di tutti questi temi cos delicati e terribilmente urgenti. In occasione dello sciopero dei ginecologi avevamo rivolto un appello alle forze politiche che, da l a breve, avrebbero partecipato alle elezioni del 24-25 febbraio. Un buon numero di partiti aveva inserito nei loro programmi alcune scelte dindirizzo che andavano nella direzione da noi richiesta. Diverse di quelle forze politiche sono attualmente presenti sia in Parlamento che al Governo. Il nostro Sistema sanitario nazionale non pu permettersi di perdere ulteriore tempo e quindi ci aspettiamo che a breve si passi dalle parole ai fatti. Nicola Surico Presidente Sigo (Societ italiana di ginecologia e ostetricia)
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22 MEDICIN

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No alla regionalizzazione della ricerca - Obiettivo: salvare il circuito dellinnovazione

Cooperazione anti-crisi nel Ssn


Network deccellenza per unire istituzioni, scienza e qualit dimpresa
innovazione nella filiera della sanit un tema complesso per la pluralit degli attori e dei circuiti (e relative politiche) coinvolti: a. le imprese e le politiche industriali che mirano a promuovere e qualificare in senso high tech (buona occupazione, brain intensive) il tessuto economico e produttivo nazionale; b. i centri di ricerca e le politiche della ricerca che, in un quadro complessivo di sostegno e governo della produzione e riproduzione del sapere come bene pubblico, devono consentire ai centri a maggiore potenzialit di cooperare e competere in uno scenario internazionale; c. il sistema sanitario pubblico e le politiche per la tutela della salute che devono riuscire, nel quadro di risorse sempre pi scarse, ad assicurare un adeguato accesso dei pazienti alle cure innovative che abbiano provato una loro effettiva efficacia. Linnovazione nella filiera della Sanit un tema complesso anche per le relazioni che necessariamente si instaurano tra i diversi circuiti e le diverse politiche. La qualit dellassistenza (la cura dei pazienti) richiede un rapporto sempre pi stretto con la ricerca e per quanto riguarda le imprese, decisioni e possibilit di investimento sono condizionate dalle politiche dei sistemi pubblici circa tempi e modalit di accesso effettivo al mercato dellinnovazione. Con la locuzione accesso effettivo si intende non solo il sistema delle autorizzazioni formali, ma, anche e soprattutto, linsieme delle condizioni finanziarie e organizzative che rendono disponibili le cure per quei pazienti che ne possono trarre vantaggio. Da questo punto di vista le procedure diagnostiche e terapeutiche mostrano elementi di complessit significativamente diversi rispetto ai farmaci. Pur in una situazione di cronica crisi finanziaria, per decenni, la spesa sanitaria pubblica cresciuta con tassi stabilmente collocati tra il 3 e il 5 per cento. Allinterno di tale crescita una parte dei problemi collegati allinnovazione e allaccesso effettivo al mercato poteva trovare, se non una soluzione, almeno condizioni di gestibilit. Cos la ricerca poteva, in alcuni contesti, essere implicitamente sostenuta dallassistenza, mentre nei budget e nelle autonomie delle unit decentrate (aziende, dipartimenti, unit operative) si potevano trovare le risorse e le possibilit per facilitare lintroduzione di alcune terapie innovative. Casi, anche di successo, di governo dellintroduzione di tecnologie e procedure innovative attraverso meccanismi espliciti potrebbero essere citati, ma essi hanno rappresentato leccezione piuttosto che la normalit. La severit della crisi (diminuzione per la prima volta della spesa sanitaria pubblica, uno scenario probabile di crescita zero per i prossimi anni) rischia di chiudere i pochi varchi che nel funzionamento del sistema sanitario pubblico offrivano un minimo soste-

LESPERIENZA SUL CAMPO DEL GRUPPO DOMP ALLAQUILA

Puntare sulle domande inevase


I
l panorama delle biotecnologie in Italia si contraddistingue per dinamismo e solidit, con 109 farmaci disponibili in 11 aree terapeutiche e 18 aziende produttrici. Guardando al futuro si vede come la situazione attuale individui solamente la punta di un iceberg. In sviluppo ci sono infatti 359 diversi prodotti, di cui sei su dieci sono in fase avanzata di sperimentazione. Si tratta quindi di un fronte fondamentale per lo sviluppo del sistema Paese. Ed in questo ambito che Domp ha deciso di lanciare la propria sfida, facendo proprie due parole chiave: innovazione e biotecnologie. In questa prospettiva, pur in una competizione internazionale estremamente serrata, il Gruppo sta attuando la propria rivoluzione strategica, focalizzata sulle proprie qualit distintive, nella convinzione che non sia pi il brand ad accreditare il progetto, ma la validit di questultimo. Una validit che si misura nella capacit di offrire una risposta terapeutica efficace alle domande di salute ancora aperte. Domp ha scelto il campo da gioco, quello delle malattie rare e spesso orfane di cura, investendo in competenze, risorse, capacit prospettiche. E lo ha fatto in due aree, come la Diabetologia e lOftalmologia, rispetto alle quali si assunta da un lato la responsabilit, forte, verso i pazienti e dallaltro il rischio che la ricerca e linnovazione per loro natura hanno insiti. Ne sono prova gli investimenti per potenziare il polo di ricerca e manufacturing dellAquila, considerato oggi uneccellenza a livello internazionale. Ma la conferma del lavoro portato avanti viene anche e soprattutto dalla comunit scientifica, come dimostra lattenzione verso linnovazione offerta da Domp e valorizzata anche nellambito del congresso mondiale Cell Transplant Society tenutosi recentemente a Milano. Nelloccasione, esperti di riconosciuto valore nel mondo come Lorenzo Piemonti e Camillo Ricordi, hanno discusso le pi recenti acquisizioni nellambito del trapianto di isole pancreatiche e il ruolo primario di Reparixin, farmaco frutto della ricerca Domp, per migliorare i risultati di questa tecnica. Reparixin, che ha gi ottenuto da tempo la Orphan Drug Designation da parte della Food and Drugs Administration negli Usa e dellEuropean Medicines Agency in Europa, attualmente in Fase III di sperimentazione, lultimo step di ricerca prima della commercializzazione. Il trial, condotto a livello internazionale su circa la met dei pazienti sottoposti annualmente nel mondo al trapianto di isole pancreatiche, intende valutare efficacia e sicurezza del farmaco, che potrebbe portare allindipendenza dalla somministrazione di insulina endogena, andando a colmare quello che tuttora un bisogno di salute scoperto. Reparixin sta infatti dimostrando di migliorare i risultati del trapianto di isole pancreatiche, innovativa soluzione di cura per il diabete di tipo 1 che non pu essere controllato adeguatamente con i farmaci. Agisce su specifici meccanismi di controllo del sistema immunitario, riducendo la risposta che porta a un rapido decremento delle cellule produttrici di insulina nel trapiantato e favorendo lattecchimento dellinnesto di cellule. Allo stesso modo un altro farmaco frutto della ricerca Domp, Ladarixin, si propone per poter diventare in futuro uno strumento dattacco nelle fasi iniziali della malattia, agendo sulla risposta immunologica errata che porta allo sviluppo del diabete. La sfida di Domp per favorire la nascita di terapie innovative e focalizzate su bisogni specifici di salute non si limita, come detto, esclusivamente allarea del diabete. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto in Europa la designazione di farmaco orfano per il trattamento della retinite pigmentosa, patologia oftalmica che non ha ancora una cura efficace, per Ngf ricombinante umano (rhNgf), gi in sperimentazione avanzata per il trattamento della cheratite neurotrofica, altra patologia rara dellocchio. Due esempi, quelli richiamati, che dimostrano come lintuizione e la capacit italiana di fare ricerca e sviluppare farmaci innovativi rappresentino una pedina importante nello scacchiere farmaceutico mondiale. E Domp, Gruppo a Dna Italiano e fortemente radicato nel nostro territorio, punta a rappresentare in questo panorama un player globale, come dimostra la recente decisione di sbarcare negli Usa, geografia di primaria rilevanza per unazienda biotech che ha come obiettivo quello di internazionalizzare linnovazione made in Italy. Perch un settore cos vitale e produttivo per lItalia continui a crescere, tuttavia, occorre che il nostro Paese sappia favorirne lo sviluppo, in linea con quanto avviene in altre nazioni europee, riconoscendo nellinnovazione una chiave prospettica per la produzione di valore, in termini economici, scientifici, sociali. quindi dirimente un vero e proprio cambio di marcia, che si traduca in primo luogo nella capacit di fare rete, ovvero di creare un network del valore con le Istituzioni, il mondo scientifico e tutti gli stakeholders coinvolti in questo ambito. Non solo. necessario un impegno da parte dei decisori politici affinch si favorisca una stabilit legislativa che dia modo a tutte le imprese di giocare la loro partita con regole pi salde e certe: presupposto indispensabile per le aziende che puntano sullinnovazione e per la capacit competitiva dellItalia. Per chi, come Domp, ha scelto di affrontare, giocando danticipo, i grandi cambiamenti che hanno interessato il mondo della salute (dallaging alla perdita dei brevetti, allinsorgenza di nuovi bisogni terapeutici) il futuro pone questioni molto sfidanti cui dare risposta. In primis, necessit di trattamenti personalizzati che il biotech pu e potr continuare a soddisfare, sviluppando terapie sempre pi mirate sui bisogni del paziente. Siamo in un momento cruciale per il nostro Paese. Solo unendo gli sforzi e le qualit di tutti gli attori coinvolti potremo cogliere le opportunit che il settore offre. Siamo tutti chiamati ad avere coraggio e capacit di visione nelloggi, per costruire il nostro futuro e quello delle prossime generazioni. Eugenio Aringhieri Ceo Gruppo Domp
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gno ai circuiti dellinnovazione. La necessit di tagliare i costi in un orizzonte di breve periodo, la progressiva scomparsa di tutti i meccanismi che correlavano le risorse ai risultati (sostituiti da budget fissi complessivi), linevitabile focalizzazione sullassistenza sono alcuni dei molti elementi che non solo rendono ora molto difficile lintroduzione di procedure come quelle connesse alle terapie cellulari, ma impedirebbero probabilmente la replica di alcune condizioni che ne hanno permesso lo sviluppo (attivit di ricerca necessariamente svolta in organizzazioni impegnate nellassistenza). Si tratta, a partire dalle immutate ragioni che dovrebbero spingere un Paese e un sistema sanitario a promuovere e sostenere la ricerca e linnovazione, di capire come salvaguardare il futuro rispettando i vincoli del presente. Ci implica necessariamente un ragionamento pi attento e meccanismi pi espliciti attorno al percorso che va dalla ricerca (imprese e organizzazioni sanitarie di eccellenza) alla introduzione dellinnovazione, al suo consolidamento nella pratica clinica. Se si guarda al tema dal punto di vista del sistema sanitario pubblico, emergono alcune aree prioritarie di riflessione e intervento: a. sostegno e promozione di un orientamento complessivo del sistema sanitario e delle sue aziende a un rapporto aperto e cooperativo con le imprese sul terreno della ricerca e della sperimentazione clinica (logiche e strumenti di partnership): troppo spesso ricerca e sperimentazione vengono viste come interesse esclusivo dei ricercatori e dei gruppi di ricerca, impedendo di sfruttare appieno tutti i potenziali (ricerca, sperimentazione e innovazione come pro-

blemi per le aziende e i sistemi e non come contributi allo loro soluzione); b. la scala di riferimento da adottare quando si disegnano le politiche e si prendono le decisioni sulle istituzioni e i circuiti di assistenza e ricerca: le organizzazioni nelle quali si produce ricerca (e assistenza) di alto livello e che possano competere nel contesto internazionale non possono essere molte e richiedono inevitabilmente un impegno rilevante di risorse; difficilmente le Regioni possono essere in grado di sostenerle (come dimostrano le crisi di alcuni grandi centri non ascrivibili solamente alla mala gestione); si tratta di ricostruire le condizioni per una politica nazionale che superi un regionalismo deteriore e sia in grado di sfruttare le potenzialit del sistema Paese; c. allocazione delle responsabilit (e dei rischi) sullintroduzione delle innovazioni e meccanismi espliciti e specifici per il loro finanziamento. Venute meno le condizioni per un certo grado di introduzione spontanea delle procedure innovative, si tratta, dunque da una parte, di redistribuire in relazione agli interessi in gioco le responsabilit tra Stato, Regioni e Aziende per il sostegno e il governo dellinnovazione e, dallaltra, di prevedere fondi riservati (un esempio, anche se non del tutto soddisfacente, quello dei farmaci) e meccanismi di finanziamento specifici che consentano alle innovazioni di non dovere, almeno nelle fasi iniziali, competere con bisogni e procedure consolidate. Mario Del Vecchio Cergas Universit Bocconi di Milano; Cusas Universit di Firenze
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Diabete Tipo 1: farmaco in Fase III supporta le isole trapiantate

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LA GIURISPRUDENZA

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CONSULTA/ Illegittimo il divieto di azioni esecutive nelle Regioni commissariate

Pignorabili i beni delle Asl


Negati i diritti dei creditori senza prevedere alcuna tutela alternativa
o alle eccezioni ingiuste: i beni delle aziende sanitarie delle Regioni commissariate sono pignorabili come gli altri. Perch i diritti concreti dei creditori vanno rispettati e non si possono cancellare senza prevedere alcuna tutela alternativa. La Corte costituzionale netta: nella sentenza n. 186/2013 del 12 luglio ha dichiarato lillegittimit costituzionale della legge di stabilit 2011, del Dl 98/2011 e del decreto Balduzzi (Dl 78/2010, convertito nella legge 122/2010) nella parte in cui hanno prima previsto e poi prorogato fino al 31 dicembre 2013 il divieto di azioni esecutive nei confronti delle Asl e degli ospedali delle Regioni alle prese con i piani di rientro dal deficit sanitario. Lasciando a bocca asciutta i tanti creditori. I giudizi di legittimit erano stati promossi con sette diverse ordinanze dal Tar Campania e dal tribunale di Napoli, ai quali si erano rivolti i creditori delle aziende debitrici. Per i giudici, le norme sotto accusa violavano molti articoli della Costituzione (2, 3, 24, 41 e 11), negando ai creditori la soddisfazione concreta dei propri diritti e creando creditori di serie A (quelli delle Regioni virtuose) e di serie B (quelli delle Regioni in rosso). La Corte costituzionale sposa le tesi dei giudici a quibus. Un intervento legislativo che di fatto svuoti di contenuto i titoli esecutivi giudiziali nei confronti di un debitore - chiarisce - pu ritenersi giusti-

Ma le aziende non ci stanno: Servizi a rischio


endere di nuovo pignorabili i beni di Asl e ospedali pu rischiare di ledere il diritto alla salute dei cittadini. Valerio Fabio Alberti, presidente di Fiaso, ha messo subito in guardia dai possibili effetti della sentenza della Consulta. Ricordando limpegno massimo che le aziende sanitarie stanno profondendo per rispettare il diritto al pagamento dei debiti verso i fornitori ma anche la specificit di queste strutture: Asl e Ao non possono essere considerate alla stregua di qualsiasi altra azienda, perch pignorare i loro beni significa rischiare di rendere indisponibili apparecchiature e servizi sanitari indispensabili proprio alla tutela della salute.

Alberti invita a leggere il contesto: bene il decreto sul saldo dei debiti della Pa, ha detto, che va giustamente incontro ai legittimi diritti di tante aziende fornitrici. Ma ha aggiunto - nella Sanit il problema andr aggredito anche alla fonte poich una parte non indifferente dei debiti accumulatisi dipende dalla irregolarit dei flussi di cassa dallo Stato centrale alle Regioni e da queste alle aziende, che accusano da anni crisi di liquidit. Ed forse bene ricordare che le aziende sanitarie pubbliche pagano due volte le difficolt a saldare i propri fornitori: la prima con gli interessi sul debito, la seconda con i prezzi pi alti delle forniture con le quali le imprese scontano i ritardati pagamenti.

ficato da particolari esigenze transitorie soltanto quando lo svuotamento sia limitato a un ristretto periodo di tempo (sentenze n. 155/2004 e 310/2003) e le norme che determinano lestinzione dei giudizi pendenti siano controbilanciate da disposizioni di carattere sostanziale che, a loro volta, garantiscano anche per altra via che non sia quella della esecuzione giudiziale la sostanziale realizzazione dei diritti oggetto delle procedure estinte (sentenze n. 277/2012 e 364/2007). Alla luce di questi due criteri, il blocco della pignorabilit nei confronti di Asl e ospedali delle Regioni commissariate del tutto illegittimo. Intanto, grazie a due proroghe, dura da tre anni. In secondo luogo,

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nella sua versione attuale disegnata dal decreto Balduzzi, oltre a prevedere lestinzione delle procedure esecutive iniziate e la contestuale cessazione del vincolo pignoratizio gravante sui beni bloccati a istanza dei creditori delle aziende sanitarie ubicate nelle Regioni commissariate, non prevede alcun meccanismo certo, quantomeno sotto il profilo di ordinate procedure concorsuali

garantite da adeguata copertura finanziaria, in ordine alla soddisfazione delle posizioni sostanziali sottostanti ai titoli esecutivi inutilmente azionati. Evidente, per la Consulta, il contrasto con larticolo 24 della Costituzione: la norma vanifica gli effetti della tutela giurisdizionale gi conseguita dai creditori procedenti nei giudizi esecutivi. Con la beffa di gravarli anche dei costi anticipati per lavvio dei procedimenti. Senza considerare unultima incongruenza: il legislatore statale ha creato una fattispecie di ius singulare che determina lo sbilanciamento tra le due posizioni in gioco, esentando quella pubblica, di cui lo Stato risponde economicamente, dagli effetti pregiudizievoli delCASSAZIONE

la condanna giudiziaria, con violazione del principio della parit delle parti di cui allarticolo 111 della Costituzione. E a nulla vale trincerarsi dietro lo scudo che la norma serve ad assicurare la continuit delle funzioni essenziali connesse al servizio sanitario: per quello replica la Corte - c larticolo 1, comma 5, del Dl 9/1993 (legge 67/1993) che garantisce limpignorabilit dei fondi a destinazione vincolata essenziali per lerogazione dei servizi. Per i creditori un gol in piena regola. Si ripristina uno stato di diritto che era stato messo gravemente in discussione, commenta Stefano Rimondi, presidente di Assobiomedica. Finalmente stata riconosciuta uningiustizia nei confronti delle imprese, gli fa eco Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. La patata bollente scotta nelle mani delle Regioni commissariate. Non un caso che il bubbone sia scoppiato in Campania: con Lazio, Molise, Abruzzo e Calabria fa parte delle cinque realt regionali commissariate in cui i debiti verso i fornitori (2 miliardi di scoperto soltanto verso le aziende di Assobiomedica) e i tempi di pagamento sono da record. Con la vetta dellAsl Napoli Centro, che arriva a saldare i debiti dopo 1.500 giorni. Manuela Perrone
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CORTE DEI CONTI

nazienda ospedaliera, attivata correttamente la propria polizza assicurativa Rct, dopo la liquidazione di un sinistro, ha rimborsato alla compagnia circa 100mila euro a titolo di franchigia. Di conseguenza ha rimesso alla Corte dei conti laccertamento della sussistenza dei presupposti tipici del danno erariale indiretto, quello cagionato a terzi da parte di un pubblico dipendente la cui responsabilit si estende anche allamministrazione di appartenenza in virt del precetto contenuto nellarticolo 28 Cost. secondo cui i funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilit civile si estende allo Stato e agli enti pubblici. La difesa del medico, nel giudizio contabile, ha anzitutto ricordato che fatto divieto agli enti pubblici di assicurare i propri dipendenti per il caso di dolo e colpa grave e che il pagamento della provvisionale liquidata dal giudice penale avvenne, tra laltro, per intero da parte dellassicuratore dellazienda ospedaliera. Tale pagamento fu effettuato dallassicuratore in adempimento della polizza contratta dallazienda ospedaliera (oltre che per s) anche a favore dei medici suoi dipendenti per il caso della colpa lieve, in applicazione della polizza dassicurazione secondo cui, salvo i casi di dolo o colpa grave, la copertura assicurativa inoltre estesa alla responsabilit civile personale dei dipendenti appartenenti allarea della dirigenza medica. Sotto altro profilo, lassicuratore non potr ripetere dal medico lintero indennizzo versato agli aventi diritto, atteso che egli aveva contratto con il medesimo assicuratore la separata copertura della colpa grave, con premio a totale suo carico e, per effetto di tale stipulazione, lassicuratore si obblig a tenerlo indenne da quanto tenuto a pagare in ragione della colpa grave in cui avesse versato.

Se il medico non rifonde la franchigia Protesi e ausili, vince la libert di scelta U I


Il petitum sostanziale del giudizio contabile, tuttavia, attiene esclusivamente alla richiesta di risarcimento, per responsabilit amministrativocontabile, dellasserito danno indiretto che lamministrazione di appartenenza del convenuto avrebbe subto per condotta gravemente colposa di questultimo. Il collegio ha ritenuto infondata la domanda della procura, avendo rilevato che il pagamento dellintera somma fu eseguito dallassicuratore in adempimento delle obbligazioni nascenti dal contratto dassicurazione (stipulato dallazienda ospedaliera - oltre che per s - anche a favore dei medici suoi dipendenti). Lazienda, per altro verso, nulla avrebbe dovuto pagare in sostituzione del convenuto qualora il comportamento di questultimo fosse stato connotato da colpa grave e avesse causato lasserito danno, ci stante il divieto di assicurare i propri dipendenti per il caso di dolo e colpa grave. Il medico si era assicurato, pagando il relativo premio, anche per comportamenti connotati da colpa grave e pertanto risultato corretto quanto sostenuto dalla difesa: se si tratta di colpa grave, lazienda - chiarisce la Corte dei conti - ha il diritto di recuperare dallassicuratore quanto pagato a titolo di rifusione della franchigia, non concorrendo n potendo concorrere al contratto dassicurazione della colpa grave, separatamente stipulato dai suoi dipendenti presso il medesimo assicuratore. Il collegio ha ritenuto quindi il medico esente da responsabilit amministrativo-contabile per mancanza del nesso di causalit tra il suo comportamento e lasserito danno e ha respinto la domanda della procura (sentenza n. 146/2013 del 31 maggio, Corte dei conti, sezione giurisdizionale della Regione Lombardia). disabili che necessitano di una protesi su misura hanno diritto ad averne una nuova e resa sartoriale da un tecnico ortopedico abilitato. Hanno diritto, inoltre, a vedersene garantita una perfettamente funzionante, sicura e certificata. I tecnici qualificati che erogano la prestazione hanno anche lobbligo di fornire corrette e dettagliate istruzioni sul funzionamento del presidio. Di conseguenza, le Asl devono stipulare contratti con i fornitori che prevedano lobbligo di manutenzione, formazione e tempestiva riparazione per tutto il periodo di assegnazione in uso allassistito. Cos ha sentenziato il Tar della Campania con la sentenza n. 2297/2013 del 3 maggio, che ha dato ragione alla Federazione italiana dei tecnici ortopedici e alle otto ortopedie da questa sostenute. I tecnici ortopedici contestavano la legittimit della delibera n. 73 dell11 settembre 2012 e il bando spedito alla Guce il 24 settembre 2012 con cui lAsl Napoli 2 Nord indisse lappalto per laffidamento del servizio di ricondizionamento, inventariazione, manutenzione, informatizzazione, riparazione, igienizzazione, magazzinaggio, consegna e ritiro a domicilio di protesi e ausili di cui allelenco n. 1, 2 e 3 del Dm n. 332/1999. Giova premettere che il menzionato regolamento, allart. 1, comma 2, prevede che: lelenco n. 1 del nomenclatore contiene i dispositivi (protesi, ortesi e ausili tecnici) costruiti su misura e quelli di serie la cui applicazione richiede modifiche eseguite da un tecnico abilitato su prescrizione di un medico specialista e un successivo collaudo da parte dello stesso. I dispositivi contenuti nellelenco n. 1 sono destinati esclusivamente al paziente cui sono prescritti. Ne discende una precisa differenza a livello normativo tra gli ausili di cui allelenco n. 1, per i quali comunque previsto lintervento di un tecnico che, in base alle specifiche esigenze del pazienSamuele Marinello te, apporta adattamenti particolari al presidio, da quelli di cui agli elenchi 2 e 3 che non comprendo RIPRODUZIONE RISERVATA no una siffatta personalizzazione. LAsl di Napoli avrebbe dovuto distinguere il bando in lotti in modo da mantenere distinti i presdi che, in applicazione del criterio di appropriatezza, possono essere sanificati e resi disponibili per altro disabile dopo che un tecnico abilitato ne ha decretato lassoluta sicurezza tecnica e igienica. Il criterio si estende anche al diritto del cittadino di scegliere il presidio su misura che, di conseguenza, resta di sua propriet (cfr. Tar Campania n. 9418/2008). Possono esserci alcune circostanze in cui il presidio si presti a un possibile riutilizzo ma ci deve essere espressamente disciplinato dalle Regioni in modo dettagliato e con un regolamento specifico. Ma anche in questo caso il tecnico ortopedico a dover adattare lausilio al paziente e garantirgli la perfetta funzionalit e assistenza. Distinzione e regolamento che la Regione Campania non fece e dunque il bando non poteva essere neppure parzialmente salvato. Il Tar ha affermato che il diritto di scelta del paziente sacro. AllAsl non ammesso affidarsi a un solo e specifico fornitore cui i pazienti devono obbligatoriamente rivolgersi. Di conseguenza, chiariscono i giudici, per lerogazione della fornitura degli ausili su misura di cui allelenco n. 1 non consentita la preventiva individuazione di un solo e specifico fornitore cui i pazienti devono necessariamente rivolgersi nellambito del Ssn e quindi la possibilit di indizione di una gara pubblica a tal fine; deve quindi ritenersi corretta linterpretazione del regolamento in questione resa sia dalla Regione Campania che dal ministero della Salute, che hanno posto la sostanziale distinzione tra modalit di approvvigionamento degli ausili di cui agli elenchi 2 e 3 mediante pubbliche gare con successiva individuazione del prezzo e facolt di scelta da parte del paziente della sua ortopedia di fiducia. Paola Ferrari
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In caso di colpa grave la compagnia deve rimborsarla allazienda sanitaria

Nulli i bandi che non fanno distinzioni tra i presdi

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23-29 luglio 2013

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