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Lambiente: tema fondamentale in un programma politico futuro, alla luce dei continui allarmi ambientali e ai cambiamenti climatici globali.

Sempre di pi lumanit dovr fare i conti con un clima che cambia con episodi estremi e violenti. La tutela del territorio, della biodiversit e della qualit della vita sono diventati una necessit per la stessa specie umana. Investire fondi nella salvaguardia e nella protezione dellambiente significa investire nel futuro delle prossime generazioni, a fronte - se ci non fosse - di danni incalcolabili. Numerosi sono i partiti e movimenti politici che si candidano alla guida del Trentino, ma solamente il centrosinistra guidato da Ugo Rossi, con la presenza degli Ecologisti e civici Verdi europei, si occupa della tutela ambientale. Per questi motivi ho accettato con piacere di candidarmi con i Verdi del Trentino, e per cercare di portare nuove idee e forze giovani. E importante impegnarsi e mettersi in gioco per allontanare il Trentino da un futuro cementificato ed inquinato. Ecco alcuni argomenti che desidero portare in evidenza: A-Acqua Ovviamente deve rimanere pubblica. Impensabile qualsiasi privatizzazione, anche in merito al referendum del 2011 che ha confermato la volont dei cittadini in merito. A fiumi e torrenti dove ci sono centraline elettriche vanno garantiti un minimo flusso vitale stabile. Stop a nuove centraline. Rinaturalizzare fiumi e torrenti, come stanno facendo in altre parti dEuropa. La cementificazione dei corsi dacqua aumenta il rischio di inondazioni, impedendo allacqua di non essere naturalmente assorbita dal terreno e scorrendo veloce verso valle. A-Agricoltura e Allevamento Valorizzare lagricoltura biologica e lagricoltura di montagna. Eliminazione o drastica riduzione dei pesticidi, no a OGM. Sostenere allevatori e pastori di montagna nella gestione delle mandrie di ovini e caprini in funzione della presenza dellorso, con la velocizzazione dei rimborsi previsti per legge. Istituire corsi informativi di comportamento per convivere con il plantigrado, alleggerire la tensione dei pastori fornendo assistenza continua e mezzi adeguati per limitare i danni. C-Caccia Modifica della legge provinciale 24/1991 Norme per la tutela della fauna e lesercizio venatorio. Il Comitato Faunistico va ridotto portando il numero dei membri effettivi da 22 a 9, avendo un numero pari di cacciatori e ambientalisti, pi il dirigente del Servizio Foreste e Fauna. Portare le giornate di caccia a tre settimanali fisse: luned, mercoled e sabato. La domenica rimarrebbe a disposizione della maggior parte della popolazione. Inizio dellattivit venatoria la terza domenica di settembre e chiusura della caccia il 31 dicembre. Stop alla caccia di specie a rischio. No alladdestramento di cani su prede vive. Eliminare la caccia con richiami vivi. Divieto ai minori - parenti e non - di accompagnare i cacciatori durante lattivit venatoria. E-Energia Sviluppare le energie alternative non inquinanti e a risparmio energetico. Vista la conformazione montana della nostra provincia e le bellezze paesaggistiche/panoramiche dellambiente alpino, non sembra sfruttabile lenergia eolica: altamente impattante. Il Trentino dovrebbe scegliere di sviluppare lenergia solare fotovoltaica, utilizzando spazi gi sottratti al territorio come tetti degli edifici, capannoni industriali, viadotti, autostrade ecc. E- Educazione Promuovere ed incentivare leducazione ambientale - fatta da esperti del settore e non da cacciatori nelle scuole ma anche tra la popolazione.

Garantire la possibilit di scegliere di seguire unalimentazione vegetariana allinterno delle scuole e di tutte le strutture pubbliche.

F-Fauna selvatica Tutela della biodiversit tramite la conservazione dei siti vitali e la creazione di oasi allo scopo. Creazione di corridoi faunistici per lattraversamento degli animali sulle strade, anfibi compresi. Non indennizzo per gli automobilisti che investono fauna selvatica quando non rispettano i limiti di velocit. Valorizzazione di riserve naturali, parchi e biotopi. Per valorizzazione non si intende costruire, cementificare o trasformare in pseudo zoo, ma incentivare la presenza qualitativa di visitatori tutelando le specie presenti. Gestione dei grandi carnivori e dellorso in funzione di una possibile e auspicata convivenza con le attivit umane. Informazioni precise e non strumentali sulle specie, tramite stampa e network. Ricerca scientifica sulle specie a rischio. Mitigazione degli impatti degli uccelli contro i vetri, tramite accorgimenti tecnici che rendono visibili tali ostacoli. T-Territorio Fondamentale la tutela del territorio, con i suoi paesaggi e panorami. Stop a nuovi impianti e piste da sci. Mantenere il divieto per le seconde case. Regolamentare luso di sentieri e strade forestali. Promuovere la selvicoltura naturalistica. Riapertura della stazioni forestali periferiche, un baluardo sul territorio. Mountain bike su strade forestali di tipo B e non su sentieri. Downhill solo in zone fortemente urbanizzate, al di sotto degli 800 metri di quota. No freeride in parchi e aree protette. Tutela di parchi, biotopi, riserve naturali ecc. Limitare drasticamente i finanziamenti per sanare i bilanci delle societ impiantistiche. I fondi risparmiati si potranno utilizzare per la gestione dell'ambiente. T-Turismo Puntare su un turismo di qualit e non di quantit. Numero chiuso per localit troppo frequentate e diluizione del periodo di presenza, valorizzando le risorse ambientali tipiche di una regione alpina come la nostra. I dati parlano: 30.000.000 di presenze nel 2012. La popolazione del trentino di 520.000 abitanti, pertanto i visitatori sono 60 volte pi della popolazione residente. Considerando limportanza vitale del turismo a fini economici, non si pu dimenticare il notevole impatto ambientale sul territorio, con il consumo di risorse ed energia, aggiunto alla produzione di inquinamento e rifiuti. Si potrebbe proporre, non una tassa di soggiorno, ma un contributo di un euro ad ogni presenza: a minimo parziale risarcimento, da reinvestire esclusivamente nella tutela ambientale. Impensabile trasformare la montagna in un grande parco giochi cementificato. Il turismo, fondamentale per la nostra regione, deve puntare a svilupparsi senza essere troppo impattante. Seguire la natura e non i capricci di un turismo che non ha niente a che vedere con il rispetto dellambiente.

Elisa Merz