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CHEMIOTERAPIA

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FARMACOLOGIA

CHEMIOTERAPIA
- Una terapia condotta con prodotti chimici (termine generico); - Una branca della farmacologia dedicata allo studio dei farmaci antiparassitari (termine corrente). A loro volta i farmaci antiparassitari possono essere distinti in: - Chemioterapici: ossia farmaci ottenuti per via chimica; - Antibiotici: ossia farmaci ottenuti dal metabolismo di diversi microrganismi e dotati di effetti inibenti o distruttivi nei riguardi di altri parassiti. In realt questa distinzione oggi non pi valida in quanto: - molti antibiotici sono prodotti per sintesi (pi economici = CAF); - molti antibiotici sono ottenuti per semisintesi (Amoxicillina = per la quale il nucleo fondamentale ottenuto per via fermentativa e poi manipolato per via chimica). Oltre a chemioterapici ed antibiotici, fanno parte dei farmaci antiparassitari anche i disinfettanti e gli antisettici. Disinfettanti ed antisettici differiscono dai precedenti per: 1) Meccanismo dazione (di solito una denaturazione delle proteine batteriche); 2) Coefficiente terapeutico (particolarmente ridotto per impiego topico).

COEFFICIENTE TERAPEUTICO O CHEMIOTERAPICO


Rapporto: tra la Q di farmaco tossica per la cellula eucariota o per lorganismo ospite (dose tossica) e la Q di farmaco inibente il microrganismo (dose terapeutica). SECONDO EHRLICH: DOSE TOSSICA K= DOSE TERAPEUTICA

VALUTAZIONE DELLATTIVITA DEI CHEMIOANTIBIOTICI


Terreni liquidi: metodo delle diluizioni seriali. Si possono valutare: 1) Concentrazione inibente minima (MIC): ossia la pi piccola concentrazione di farmaco in grado di inibire lo sviluppo della coltura batterica; 2) Concentrazione massima tollerata: ossia la maggiore concentrazione che ancora consente la sviluppo batterico. Terreni solidi: antibiogramma. Serve per valutare, attraverso misurazione degli aloni di inibizione della crescita batterica (diversi in funzione della concentrazione del farmaco e della sensibilit del microrganismo), lutilit di impiego di un determinato farmaco.

STORIA DELLA TERAPIA CHEMIOANTIBIOTICA


Civilt Sumerica ed Egiziana; Civilt Greca e Romana; 1632: importata dal Per in Europa la corteccia di china = terapia della malaria; 1877: Pasteur descrive il fenomeno dellantibiosi (capacit di alcuni microrganismi di inibire lo sviluppo o di ucciderne altri, patogeni o non, con cui erano a contatto, per mezzo di particolari sostanze da essi elaborate; 1896: Gosio isola lAcido Micofenolico dal Penicillium brevicompactum (utile nel controllo del Bacillus anthracis); 1899: Emmerich e Low isolano la Piocianasi da colture di Pseudomonas aeruginosa; Primi del 900: Ehrlich impiega dei coloranti (Trypan blue e rosso) nella terapia della Tripanosomiasi del topo. Studia anche limpiego dellAtoxil (composto arsenicale organico) attivo su Tripanosomi e Spirochete;
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1909: Berthein giunge alla sintesi del Salvarsan, utile contro la Spirillosi del pollo e la Sifilide del coniglio, del topo e delluomo;

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1935: Domagk scopre il Protonsil rosso inattivo in vitro ed attivo in vivo contro gli Streptococchi. Altri ricercatori dellIstituto di Pasteur scoprono che lattivit antimicrobica dovuta alla Para-amino-benzen-sulfonamide. Ha inizio lera dei sulfamidici e della chemioterapia moderna. - 1941: isolamento della penicillina in forma pura e stabile che segue la scoperta originaria di Flemming (1929) ed il primo isolamento ottenuto da Florey e Chain; - Fine della IIa guerra mondiale: la penicillina entra nelluso comune; - 1944: Waksman scopre la Streptomicina, antibiotico prodotto dallo Streptomyces griseus e primo antibiotico attivo sul Mycobacterium tuberculosis; - 1945: Brotzu, in Sardegna, scopre la Cefalosporina C nel filtrato di una coltura di Cephalosporium acremonium. Le Cefalosporine saranno poi isolate ed identificate nella loro struttura chimica nel corso degli anni 60; - 1945-oggi: isolamento di molti nuovi antibiotici (Cloramfenicolo, Tetracicline, Eritromicina, Kanamicina, Rifampicina, ecc); antibiotici per semisintesi e/o per sintesi; scoperta di molti nuovi gruppi di chemioterapici (Nitrofurani, Chinoloni, Fluorochinoloni, ecc).

CARATTERISTICHE DEGLI ANTIBIOTICI


1) Massima ed elettiva attivit antiparassitaria, espressa dalla MIC ossia dalla Q di farmaco che in vitro pu bloccare lo sviluppo microbico: - tanto minore la MIC tanto maggiore lattivit e lefficacia terapeutica; - la MIC un parametro di laboratorio, non direttamente trasferibile in vivo. 2) Ampia zona di maneggevolezza e sufficiente margine di sicurezza; 3) Massima tollerabilit indipendentemente dalla via di assorbimento; 4) Assenza o minimi effetti collaterali; 5) Stabilit elevata; 6) Assenza di interferenze sui meccanismi di difesa dellospite; 7) Assenza di fenomeni di farmaco-resistenza; 8) Facile penetrazione nelle cellule dei batteri e dellospite (distribuzione in funzione delle caratteristiche); 9) Periodo di latenza breve; 10) Diffusione opportuna e conveniente ripartizione; 11) Metabolizzazione ed escrezione equilibrate (quindi necessit di conoscere la farmacocinetica e tutti i relativi parametri). Lo stato di salute o di malattia degli animali pu provocare delle modificazioni della farmacocinetica solitamente studiata in un animale sano: - Alterazione della funzionalit renale: diminuita escrezione e quindi accumulo di farmaci. Es: antibiotici aminoglicosidici; - Alterazione della funzionalit epatica: diminuita metabolizzazione. Es: Cloramfenicolo; - Stati infiammatori acuti: alterazioni emodinamiche con aumento della irrorazione ed aumento della permeabilit con maggiore biodisponibilit del farmaco nei focolai infiammatori; - Stati infiammatori subacuti: diminuzione del flusso sanguigno; - Stati febbrili: incremento della penetrazione tessutale e diminuzione dellescrezione renale. Es: Penicillina G.

FATTORI IN GRADO DI MODIFICARE LAZIONE DEI CHEMIOANTIBIOTICI


1) pH ambientale: ogni antiparassitario contraddistinto da un valore di pH cui corrisponde loptimum di attivit. Il pH del composto considerato pu essere: - debolmente acido; - acido; 3 - basico.

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A pH neutro: penicillina, bacitracina, cicloserina; A pH acido: Cloramfenicolo, Tetracicline; A pH basico: Sulfamidici, Streptomicina, Neomicina. 2) Presenza di siero o di essudati nella sede dazione: pu ridurre od annullare lefficacia dei chemioantibiotici (Sulfamidici, Cloramfenicolo, Tetracicline, Streptomicina); 3) Fase della riproduzione batterica: fattore insito nel parassita; massima intensit dazione nella fase di riproduzione logaritmica.

LA CURVA DI CRESCITA DEI BATTERI IN TERRENO LIQUIDO


FASE A: latenza o crescita nulla; FASE B: crescita logaritmica e moltiplicazione esponenziale; FASE C: equilibrio tra le nuove generazioni e la scomparsa delle vecchie; FASE D: fase di mortalit LOGARITMICA. N.B: la maggior parte dei chemioantibiotici esplica la sua azione durante la fase B, mentre lattivit fortemente ridotta durante la fase C.

IMPIEGO DEI CHEMIOANTIBIOTICI NEL SETTORE VETERINARIO


Impiego dei chemioantibiotici nel settore veterinario

Rischi

Rischi per gli animali trattati Effetti collaterali, fenomeni di tossicit

Rischi per luomo consumatore Consumo di derrate provenienti da animali trattati

RISCHI PER GLI ANIMALI TRATTATI


A) Fenomeni tossici diretti; B) Fenomeni dipendenti dallattivit antibatterica; C) Fenomeni allergici.

A) FENOMENI TOSSICI DIRETTI


Possono essere: - locali (pH del veicolo); - epatici; - renali (aminoglicosidici, polipeptidi, sulfamidici); - ematologici (cloramfenicolo, sulfamidici); - nervosi (aminoglicosidici, polipeptidi, tetracicline). Questi fenomeni sono effetti collaterali legati allazione diretta del farmaco: - sono prevedibili; - sono riproducibili; - sono, spesso, reversibili con la sospensione del trattamento; - Entit ed intensit: sono direttamente correlati alla dose del farmaco ed alla durata della terapia. La tollerabilit di un farmaco di solito direttamente correlata alla sua capacit di indurre danni alle cellule parassite senza ledere le cellule dellospite. ESEMPIO: le Penicilline sono dotate di considerevole tossicit selettiva in quanto agiscono su strutture assenti nelle cellule degli animali. 4

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I chemioterapici antineoplastici sono dotati di scarsa tossicit selettiva in quanto agiscono su cellule eucariote ammalate.

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EFFETTI TOSSICI LOCALI: insorgono nel punto di contatto del farmaco con i tessuti; sono di solito costituiti da fenomeni infiammatori. Le cause possono essere: - pH del farmaco (ad esempio i sulfamidici); - il veicolo farmaceutico; - lincompatibilit farmaceutica tra il p.a. o tra veicoli farmaceutici diversi. EFFETTI TOSSICI EPATICI: possono essere conseguenti allimpiego di dosaggi elevati con successive manifestazioni conclamate (esteri dei macrolidi) od anche allimpiego di dosaggi terapeutici con disturbi sub-clinici rilevabili con esami della funzionalit epatica (Tetracicline). EFFETTI TOSSICI RENALI: - Neomicina e polipeptidi: nefrotossicit marcata; - Sulfamidici: precipitazione nei tubuli renali; - Cefalosporine: intolleranza a dosaggi elevati. EFFETTI TOSSICI SUL SANGUE: Cloramfenicolo (CAF) provoca depressione e quindi: - Anemia aplastica irreversibile (uomo); - Anemia reversibile (in funzione di dose e tempo di terapia) negli animali. EFFETTI TOSSICI NERVOSI: - NERVI: gli aminoglicosidi (dosi elevate per lunghi periodi di tempo) possono indurre effetti tossici a carico del VIII paio di nervi cranici, sia a carico della branca vestibolare (Streptomicina) sia della branca cocleare (Diidrostreptomicina, Kanamicina); - PLACCA NEUROMUSCOLARE: con blocco di tipo curarico dellattivit delle giunzioni mioneurali: A) Aminoglicosidici, Tetracicline: attive come tali; B) Beta-lattamine, CAF, Macrolidi: effetto di potenziamento. EFFETTI CARDIOVASCOLARI: classici di Aminoglicosidi, CAF, Tetracicline; si manifestano a seguito di impiego di dosaggi elevati e di somministrazione ev od ip. La loro azione si sviluppa con depressione a livello cardiaco e vascolare (si pu ipotizzare una possibile interferenza con il metabolismo del calcio). Lintervento contingente di situazioni fisiologiche pu indurre unaumentata incidenza di effetti tossici (ad esempio una terapia in corso di gravidanza o di lattazione).

B) FENOMENI DIPENDENTI DALLATTIVITA ANTIBATTERICA


DISMICROBISMO a) Superinfezioni da selezione microbica sostenute da germi resistenti, funghi, lieviti, ecc b) Carenze vitaminiche (soprattutto vitamine del gruppo B e vit. K). - MASSICCIA LISI BATTERICA Il dismicrobismo conseguente allattivit dei chemioantibiotici sulla flora saprofitica normale: alterato equilibrio intermicrobico; moltiplicazione di microrganismi a volte patogeni: Superinfezioni (Stafilococchi, enterococchi, Candida); Carenze vitaminiche: Sulfamidici: vitamina K; Tetracicline: vit. Gruppo B; Scomparsa della flora batterica; Assorbimento alterato. I farmaci ad ampio spettro antimicrobico sono i maggiori responsabili. Tra le vie di somministrazione la via orale quella che desta le maggiori preoccupazione. Ruminanti: ad esempio, con lescrezione salivare dei sulfamidici passaggio nel rumine alterazione della flora ruminale. Una massiccia lisi pu essere dovuta soprattutto allimpiego di chemioterapici ad azione battericida che possono determinare la liberazione di tossine e le conseguenti manifestazioni tossico-allergiche 6 (ipertermia, collassi, ecc). -

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C) FENOMENI ALLERGICI
Non dipendono dalla dose; Non sono prevedibili; Gli antibiotici possono agire da: Antigeni completi; Unirsi con proteine. Linsorgenza pu essere immediata (30 min.) con possibilit anche di shock anafilattici o ritardata (anche fino a 3 giorni), in genere caratterizzata da eruzioni cutanee. -

RISCHI PER LUOMO CONSUMATORE DI DERRATE ALIMENTARI DI ORIGINE ANIMALE PROVENIENTI DA ANIMALI TRATTATI CON CHEMIOANTIBIOTICI
1) Rischi di tipo diretto: allergie, sensibilizzazione (shock anafilattici), tossicit cronica, cancerogenesi, mutagenesi; 2) Rischi di tipo indiretto: chemioantibiotico-resistenza per la presenza negli alimenti di residui di farmaco; 3) Rischi di tipo tecnologico: per interferenze in fase di trasformazione industriale con larresto dei processi fermentativi; 4) Rischi di tipo ecologico: inquinamento ambientale.

COME SCEGLIERE UN CHEMIOANTIBIOTICO?


Conoscenza della malattia; Conoscenza dellagente eziologico; Scelta del chemioterapico eseguito attraverso: 1) Spettro dattivit ed antibiogramma; 2) Sede dellinfezione e diffusibilit del chemioterapico; 3) Eventuali controindicazioni generali o particolari riferite allanimale da trattare (et, sesso, gravidanza, ecc); 4) Condizioni generali dellanimale (infezioni acute o croniche); 5) Tempi di sospensione (in relazione alla specie ed alla categoria animale).

DIAGNOSI
Se definita: farmaco antimicrobico a stretto spettro; Se non definita: farmaco antimicrobico ad ampio spettro oppure associazioni chemioantibiotiche.

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SINDROME FEBBRILE PRESUMIBILMENTE DI NATURA INFETTIVA

Eziologia accertata Non batterica (virale) Batterica (isolamento) Antibiogramma Scelta antibiotico elettivo Valutazione di: Tollerabilit Vie deliminazione Risultato terapia Diffusibilit

Eziologia non accertata Presumibilmente non batterica

Presumibilmente batterica

Antibiotico a largo spettro

Associazione antibiotica

Posologia

UNA CORRETTA CHEMIOTERAPIA DEVE VALUTARE CON ATTENZIONE: A) Tipo di formulazione farmaceutica; B) Dosaggio; C) Via di somministrazione. Se si ricorre a farmaci di tipo batteriostatico (rallentamento della moltiplicazione batterica), di solito oppotuna una terapia dattacco iniziale seguita da opportuni intervalli di tempo da una terapia di mantenimento (ad esempio con i Sulfamidici). In ogni caso risulta fondamentale il rispetto delle dosi e degli intervalli di somministrazione con efficacia ridotta in presenza di stati infiammatori o febbrili. Come condizione generale, i chemioantibiotici dovrebbero essere somministrati alle dosi pi elevate possibili e per brevi periodi di tempo (sufficienti comunque alleradicazione dei germi infettanti), con non meno di tre giorni e per 2-3 giorni ancora dopo la scomparsa della sintomatologia. Le dosi devono essere adottate di volta in volta, in funzione della specie animale, del tipo di allevamento (terapia di massa o terapia individuale), del farmaco e delle sue caratteristiche.

CLASSIFICAZIONE DEGLI ANTIBIOTICI SECONDO LA CARICA ELETTRICA


ANTIBIOTICI A CARATTERE ACIDO ANTIBIOTICI A CARATTERE BASICO (in soluzione si comportano come anioni) (in soluzione si comportano come cationi) PENICILLINE OLIGOSACCARIDI CEFALOSPORINE RIFAMICINE TETRACICLINE MACROLIDI E DERIVATI (LINCOSAMIDI) FOSFOMICINA POLIMIXINA-COLISTINA SULFAMIDICI GRISEOFULVINA NITROFURANTOINA TRIMETHOPRIM CHINOLONI PAS METENAMINA ANFOTERI: in soluzione si dovrebbero comportare come molecole neutre.
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CLASSIFICAZIONE DEGLI ANTIBIOTICI SECONDO LO SPETTRO DAZIONE


SPETTRO AMPIO (compresi i bacilli di Koch) TETRACICLINE AMINOSIDICI CLORAMFENICOLO RIFAMPICINA AMPICILLINA E DERIVATI FOSFOMICINA CEFALOSPORINE CARBENICILLINA E DER. SULFAMIDICI CO-TRIMOSAZOLO SPETTRO MOLTO AMPIO SEGUE SPETTRO LIMITATO BACILLI GRAM GRAM + BACILLI DI KOCH POLIMIXINAVANCOMICINA ISONIAZIDE COLICISTINA FUCIDINA ETIONAMIDE CHINOLONI PAS MECILLINA TIORBANILIDE ETAMBUTOLO VIOMICINA FUNGHI AMFOTERICINA NISTATINA GRISEOFULVINA FLUCITOSINA SARAMICETINA PIRAMICINA VARIOTINA TRICOMICINA SPETTRO MEDIO (specie sui gram) PENICILLINE MACROLIDI LINCOMICINACLINDAMICINA SINERGISTINE NOVOBIOCINA

Spettro dazione: insieme degli agenti patogeni sensibili allantibiotico considerato; di solito caratteristico per ogni gruppo di farmaci. Pu essere: - molto ampio; - ampio; - medio; - limitato. ATTENZIONE ALLA RESISTENZA!

CLASSIFICAZIONE DEGLI ANTIBIOTICI SECONDO IL TIPO DAZIONE


BATTERICIDA BATTERIOSTATICI Attivi sui batteri in fase attiva di Attivi anche su batteri a moltiplicazione (a crescita esponenziale) metabolismo lento TETRACICLINE PENICILLINE AMINOGLICOSIDI CLORAMFENICOLO CEFALOSPORINE POLIMIXINA MACROLIDI CO-TRIMOSSAZOLO COLISTINA LINCOMICINA FOSFOMICINA CLINDAMICINA RIFAMPICINA SINERGISTINE METRONIDAZOLO SULFAMIDICI CHINOLONI NITROFURANI OSSICHINOLONE Alcuni antibiotici (macrolidi) si accumulano sui batteri ed aumentano cos la durata della loro azione; Forme L (assenza di parete cellulare rigida) resistenti ai battericidi che agiscono sulla parete batterica, ma sensibili agli inibenti della sintesi proteica; pH ottimale per lattivit; Penicilline: lattivit battericida non aumenta allaumentare della dose; 9

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Aminoglicosidici e Cefalosporine: proporzionalit diretta tra attivit battericida e concentrazione;

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Enterococchi: fenomeno paradosso: aumento della concentrazione con rallentamento dellattivit battericida. 1) Inibita sintesi dei mucopeptidi della parete batterica (osmosensibilit e lisi del batterio): A) Transpeptidasi che chiude i ponti poliglicinici del mucopeptide parietale (Penicilline e Cefalosporine); B) Trasferimento e polimerizzazione del mucopeptide parietale (Bacitracina); C) Impedita utilizzazione dellalanina (Cicloserina); D) Impedita sintesi dellacido muramico (fosfomicina). N.B: sono tutti meccanismi dazione battericidi. 2) Alterazione della membrana cellulare citoplasmatica del batterio. Azione analoga a quella degli antifungini. Sono attivi anche sui batteri in fase di riposo (Tirotracina, Polimixina, Colimicina, antibiotici polienici). 3) Inibizione dei meccanismi di replicazione e di trasmissione del DNA e del RNA: A) Inibizione della RNA polimerasi (Rifampicina); B) Azione sui ribosomi batterici: - Inibizione battericida (30s: Aminoglicosidici); - Inibizione batteriostatica (50s: CAF, Macrolidi, Lincomicina); - Inibizione batteriostatica (30s e 50s: Tetracicline). a) Azione come antimetaboliti: Sulfamidici: antifolici, Trimetoprim = antifolinici, PAS, Cicloserina. b) Azione attraverso pi meccanismi: I. Oligosaccaridi (Streptomicina, ecc): inibizione della sintesi proteica e azione sulla membrana protoplasmatica; II. Novobiocina: azione sulla membrana protoplasmatica e inibizione del metabolismo degli acidi nucleici e azione sulla parete batterica. In generale: - Azione sulla parete batterica o sulla membrana citoplasmatica: battericida; - Inibizione della sintesi proteica e/o della sintesi degli acidi nucleici: batteriostasi.

CLASSIFICAZIONE DEGLI ANTIBIOTICI SECONDO IL PUNTO DI ATTACCO


Sintesi proteica: 50s: Tiamfenicolo, Cloramfenicolo, Macrolidi, Lincomicina, Clindamicina; 30s: Tetracicline, Aminoglicosidi. Membrana: Colistina, Polimixina; Parete: Cefalosporine, Fosfomicina, Bacitracina, Penicilline; Metabolismo: Sulfamidici, Trimetoprim; Sintesi degli acidi nucleici: Rifamicine, Acido Nalidixico, Acido Oxolinico, Acido Piromidico, Cinoxacina, Flumachina.

RIASSUMENDO
Antibiotici e chemioterapici: per uso interno/esterno. Disinfettanti ed antisettici: solo per uso esterno.

ANTIBIOTICI
-lattamine: Penicilline (Penicilline naturali, P. acido-resistenti, P. a spettro modificato, P. -lattamasiresistenti, P. anti-Pseudomonas); Cefalosporine (C. di Ia, IIa e IIIa generazione); Inibitori delle -lattamasi. 11

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Macrolidi e Lincosamidi; Aminoglicosidici (naturali e di sintesi); Cloramfenicolo e Tiamfenicolo; Tetracicline (naturale e di sintesi); Antibiotici polipeptidici; Antibiotici ionofori; Antibiotici antimicotici (griseofulvina ed antibiotici polieteri); Antibiotici antielmintici; Antibiotici antitumorali (Adriamicina, Daunoblastina); Antibiotici antirigetto (Ciclosporine).

CHEMIOTERAPICI
Sulfamidici (sistemici ed intestinali); Nitrofurani; Chinoloni; Fluorochinoloni; Antimicotici (topici e sistemici); Antielmintici (naturali in disuso); Insetticidi (naturali ancora in uso: piretro); Antisettici e disinfettanti.

IMPIEGO DEI CHEMIOANTIBIOTICI


Attraverso vie di somministrazione: - Naturali: Terapia individuale; Terapia di massa. - Artificiali: Terapia individuale. Terapia individuale: ricetta ufficiale. Terapia di massa: ricetta per integratore.

LE FAMIGLIE DI ANTIBIOTICI
ANTIBIOTICI MACROLIDI E A STRUTTURA DERIVATI TETRACICLINE SINERGIDINE -LATTAMINE TIPO AA (LINCOSAMIDI) PENICILLINE ERITROMICINA TETRACICLINA VIRGINIAMICINA CLORAMCEFALOSPORINE OLEANDOPRISTINAMICINA FENICOLO CLORMECILLINA MICINA TETRACICLINA TIAMFE PIUMECILLINA SPIRAMICINA DEMECLOCICLINA NIC OL O ACIDO KITASAMICINA METACICLINA CLAVULANICO LINCOMICINA DOXICICLINA CLINDAMICINA MINOCICLINA ROSAMICINA
MIDECAMICINA

SEGUE POLIPEPTIDI SURFATTIVI I GRUPPO AMINOGLICOSIDI II GRUPPO III GRUPPO IV GRUPPO


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STREPTOMICINA NEOMICINA DIIDROFRAMICETINA STREPTOMICINA

KANAMICINA GENTAMICINA PAROMOMICINA TOBRAMICINA LIVIDOMICINA SISOMICINA AMIKACINA RIBOSTAMICINA BAKANAMICINA VISTAMICINA

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CARATTERISTICHE COMUNI MA CON ECCEZIONI: 1) COMPOSIZIONE CHIMICA OD ORIGINE; 2) SPETTRO DAZIONE; 3) MECCANISMO DAZIONE; 4) COMPORTAMENTO FARMACOLOGICO; 5) RESISTENZA CROCIATA; 6) EFFETTI SECONDARI.

EQUIVALENZA U-mg DI ANTIBIOTICO


ANTIBIOTICO PENICILLINA G-SODICA PENICILLINA G-POTASSICA PROCAINA-PENICILLINA G CLEMIZOL-PENICILLINA BENZATINA-PENICILLINA G BENETAMINA-PENICILLINA G PENETACILLINA PENICILLINA V FENETICILLINA OXACILLINA METICILLINA AMPICILLINA NISTATINA BACITRACINA COLISINA SOLFATO (COMP.) COLISTIMETATO (METANSULFONATO) POLIMIXINA B AMFOTERICINA KITASAMICINA CLORAMFENICOLO PALMITATO CLORAMFENICOLO SUCCINATO NEUTRO CLORAMFENICOLO EMISUCCINATO U 1,670 1000 1 1,595 1,009 900 1,307 1,100 1,058 1,599 1,479 1,483 1,479 1,703 3000 1 1 74 2000 12500 1000 1 1 940 1000 433 mg 295 mg 341 mg mg 1 0,599 0,599mcg 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0,333 13,51mcg 1 1 1 1 0,1mcg 0,1 mcg 1 1 250 mg BASE 250 mg BASE 250 mg BASE

PRINCIPALI FATTORI CHE INTERVENGONO IN TERMINI DIMMUNOCONDIZIONAMENTO NEGATIVO NELLUOMO E NEGLI ANIMALI E MODALITA DAZIONE DISMICROBISMO: uno dei meccanismi naturali di difesa rappresentato dalla normale microflora. Gli antibiotici possono distruggere o alterare i relativi equilibri e favorire altre forme di colonizzazione batterica. Gli elementi in grado di condizionare i tradizionali meccanismi naturali di difesa anti-infettivi possono agire sia a livello individuale che di collettivit. Nel caso di soggetti compromessi, singole situazioni, soprattutto localmente (tessuti), possono funzionare come fattori scatenanti. A) FAGOCITOSI; B) ANTICORPOGENESI; C) DIFESA CELLULO MEDIATA; D) SISTEMA IMMUNITARIO. 14

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CONSEGUENZE DIRETTE ED INDIRETTE DEI FATTORI DI CONDIZIONAMENTO DEGLI ANIMALI (STRESS ED IMMUNOSOPPRESSIONE)
Incremento infezioni persistenti Maggiore microbizzazione ambientale Diversificazione decorso patologie tradizionali Maggiore incidenza di infezioni opportuniste Interferenza sui trattamenti dimmunizzazione Interazione con procedure diagnostiche INCREMENTO DELLE SAPROZOONOSI

PARTICOLARI CONDIZIONI PATOLOGICHE IN ATTO (soprattutto fegato e rene)


Antibiotici Penicilline Aminoglicosidi Macrolidi Polipeptidi Sulfamidici Cloramfenicolo Tetracicline A. = affezioni A. epatiche si si si si si si A. renali A. cardiache Anestesia si si si si si si si Post partum si

ESEMPI DI ASSOCIAZIONI DI ANTIBIOTICI TRA LORO O CON ALTRI FARMACI CHE NE AUMENTANO LA TOSSICITA
Aminoglicosidi + polipeptidi Aumenta tossicit renale. Aminoglicosidi + furosemide Aminoglicosidi + curarinizzanti Aumento del pericolo di blocco neuro-muscolare. Polipeptidi + curarinizzanti

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