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statistiche per il Paese


Indicatori per conoscere e valutare

ella vita di tutti giorni, tanto nelle ore che riserviamo al lavoro quanto in quelle che dedichiamo al tempo libero, sempre pi frequente la sensazione di essere sommersi da troppe informazioni. Siamo cresciuti nella convinzione che conoscere un bene e che chi ne sa di pi fa pi strada nella vita. Eppure, quello che sperimentiamo non la sensazione di aver accresciuto le nostre conoscenze, ma quella di essere disorientati. Perch? Fondamentalmente per due gruppi di questioni.

Perch questa pubblicazione

1. Ci possiamo fidare dellinformazione che riceviamo? Quando sullo stesso argomento riceviamo pi informazioni e da pi fonti, come facciamo a sapere di quale ci possiamo fidare? Qual il dato giusto, o comunque pi attendibile? O quello condiviso da pi persone? Su quale c il consenso degli esperti? 2. E ancora, linformazione che riceviamo utile? Ci aiuta a fare scelte migliori, a prendere decisioni con maggiore cognizione di causa, a evitare qualche rischio? Oppure utile soltanto a chi ce la trasmette, e cerca pi o meno consapevolmente di influenzarci, di manipolarci, di far pendere a suo favore il piatto della bilancia? Quanto al primo blocco di domande, importante sottolineare che laffidabilit dellinformazione statistica pubblica garantita da un sistema di controlli di qualit che opera a livello mondiale per il rispetto dei principi generali e dellinsieme di regole nomenclature, definizioni, classificazioni, schemi di elaborazione stabiliti e riconosciuti dai principali organismi internazionali, quali la Divisione statistica delle Nazioni Unite, il Fondo Monetario internazionale ed Eurostat. Losservanza di tali regole e principi nelle diverse fasi di produzione, elaborazione e diffusione dei dati favorisce la comparabilit fra le statistiche dei vari paesi. Si va dunque verso la 100 statistiche per il Paese

creazione e il consolidamento di un linguaggio condiviso nellambito del Sistema statistico europeo attraverso la redazione di linee guida, di raccomandazioni e di manuali sulla raccolta, lelaborazione e la diffusione dei dati. La qualit del processo di produzione e delle forme di diffusione garantita da parte dei diversi soggetti gioca, dunque, un ruolo rilevante nel riconoscimento dellaffidabilit delle informazioni statistiche. Il secondo gruppo di quesiti richiede una risposta pi articolata. Il punto centrale che sullutilit dellinformazione statistica che utilizziamo la risposta finale dipende da noi cittadini, da noi utenti. Le istituzioni statistiche e lIstat tra queste possono mettere a disposizione un insieme sempre pi vasto e articolato di informazioni, e contribuire cos a una duplice consapevolezza: la prima che disporre di pi informazioni statistiche ufficiali, prodotte ad esempio dallIstat, sullo stesso fenomeno non significa che su quel fenomeno esistono pi realt in competizione a seconda dellorientamento politico o ideologico, ma semplicemente che quando se ne vogliono misurare le diverse dimensioni necessario produrre pi dati; la seconda che non esiste ununica misura rappresentativa dello stato di salute di uneconomia e di una societ, allo stesso modo in cui nessuno pensa pi che basti misurarsi la febbre per conoscere le proprie condizioni di salute. Occorre una batteria di analisi cliniche in un caso, e di indicatori statistici nellaltro. Questa nuova pubblicazione dellIstat tende proprio ad offrire, in unottica di integrazione, una visione a tutto tondo dei fenomeni osservati/indagati. Lo fa attraverso una selezione di indicatori di sintesi che consentono di cogliere, sotto diversi profili, la collocazione del nostro Paese nel contesto europeo e le sue differenze regionali interne.

Si tratta di un lavoro che certo non sostituisce lampia e articolata produzione dellIstat, ma che sicuramente larricchisce con alcune statistiche, aggiornate e puntuali, raccolte in 103 schede e distribuite su 17 settori di interesse che spaziano dalleconomia alla cultura, al mercato del lavoro, alla qualit della vita, alle infrastrutture, alla finanza pubblica, allambiente e su un focus dedicato ad alcuni servizi essenziali, come lassistenza domiciliare agli anziani, gli asili nido, lo smaltimento dei rifiuti, la distribuzione dellacqua. Ogni scheda si articola: in una breve introduzione corredata dalla definizione degli indicatori utilizzati; in un commento sulla posizione dellItalia nel contesto dellUnione europea; in una descrizione del fenomeno in Italia e dei pi importanti differenziali territoriali; in una lista di fonti e di riferimenti (per saperne di pi); in grafici e tabelle dedicati alla comparazione internazionale e ai confronti regionali allinterno del Paese. Ove possibile, ogni scheda corredata da un cartogramma. Tutto ci rende 100 statistiche per il Paese un prodotto non necessariamente destinato a un pubblico specialistico, ma neanche un mero opuscolo divulgativo. Si tratta, piuttosto, di una pubblicazione rivolta a chiunque si voglia documentare sulla posizione e sulle condizioni del nostro Paese: cittadini, policy maker, operatori economici. Luigi Biggeri Presidente dellIstat

Macroeconomia
1 2 3 4 5 6 Tasso di crescita del Pil pro capite Domanda aggregata Produttivit del lavoro Tasso di inflazione Indicatori sui finanziamenti per cassa Esportazioni

Protezione sociale
28 Spesa per la protezione sociale pro capite e in rapporto al Pil 29 Spesa sanitaria pubblica pro capite 30 Tasso di mortalit per malattie cardiocircolatorie 31 Tasso di mortalit per tumori 32 Tasso di mortalit infantile

Energia
51 Consumi di energia pro capite 52 Produzione netta di energia elettrica per 10.000 abitanti 53 Bilancio dellenergia elettrica

Turismo
69 Offerta degli esercizi ricettivi 70 Fruizione degli esercizi ricettivi

Qualit della vita


85 Speranza di vita libera da disabilit 86 m2 di verde urbano pro capite 87 Persone di 3 anni e pi che praticano sport 88 Incidenza della povert 89 Disuguaglianza nella distribuzione del reddito 90 Autovetture per 1.000 abitanti 91 Ammontare dei depositi bancari pro capite

Ambiente
71 Spesa consolidata pro capite del settore ambientale 72 Quota dei consumi di energia elettrica da fonti rinnovabili 73 kg di rifiuti urbani inceneriti pro capite 74 Emissioni di CO2 da trasporto stradale 75 Quota di famiglie che dichiarano problemi relativi allaria 76 Elementi fertilizzanti semplici distribuiti in agricoltura

Scienza, tecnologia e innovazione


54 Spesa per ricerca e sviluppo in rapporto al Pil 55 Brevetti pro capite presentati allEPO 56 Quota di imprese che hanno accesso alla banda larga 57 Addetti alla ricerca e sviluppo per 1.000 abitanti 58 Quota di imprese innovatrici 59 Quota di laureati in discipline tecnico-scientifiche

Finanza pubblica
7 Indebitamento netto e saldo primario in rapporto al Pil 8 Debito pubblico in rapporto al Pil 9 Quota delle unit di lavoro del settore pubblico 10 Incidenza del settore pubblico

Istruzione
33 Spesa pubblica in istruzione e formazione in rapporto al Pil 34 Quota di 25-64enni con istruzione secondaria inferiore 35 Tasso di abbandono delle scuole superiori 36 Tasso di scolarizzazione superiore dei 20-24enni 37 Quota di iscritti alluniversit

Sicurezza
92 Delitti per 1.000 abitanti 93 Omicidi volontari per milione di abitanti 94 Problemi prioritari nella percezione del cittadino

Territorio
11 12 13 14 15 16 Dimensione media delle NUTS Densit abitativa Grado di urbanizzazione Quota di territorio montano Superficie forestale Quota di aree protette

Cultura
77 Quota della spesa delle famiglie per consumi culturali 78 Quota di lavoro impiegato nel settore ricreazione e cultura 79 Quota di lettori di libri 80 Quota di lettori di quotidiani 81 Quota di lettori di quotidiani e riviste su Internet 82 Quota di fruitori di Televisione e radio su Internet 83 Quota di visitatori di musei e mostre 84 Quota di addetti del settore editoriale

Mercato del lavoro


38 39 40 41 42 43 44 Tasso di occupazione totale Tasso di occupazione dei 55-64enni Tasso di attivit Tasso di disoccupazione Tasso di disoccupazione giovanile Quota di disoccupati di lunga durata Quota di unit di lavoro irregolari

Trasporti
60 Merci trasportate su ferrovia (tonnellate-km) 61 Merci trasportate su strada (tonnellate-km) 62 Veicoli circolanti per km di rete stradale totale 63 Decessi da incidente stradale per milione di abitanti

Focus - Servizi essenziali


95 Quota di giovani che abbandonano prematuramente gli studi 96 Diffusione di asili nido e servizi per linfanzia 97 Bambini che fruiscono di asili nido e servizi per linfanzia 98 Anziani che fruiscono di assistenza domiciliare integrata 99 kg di rifiuti urbani pro capite smaltiti in discarica 100 Quota di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata 101 Quota di frazione umida trattata in impianti di compostaggio 102 Efficienza nella distribuzione di acqua per il consumo umano 103 Quota di popolazione equivalente servita da depurazione

Popolazione
17 Tasso di variazione medio annuo della popolazione residente 18 Indice di vecchiaia 19 Indice di dipendenza 20 Indice di ricambio della popolazione potenzialmente attiva 21 Tassi di natalit e mortalit 22 Speranza di vita alla nascita 23 Tasso di fecondit totale 24 Quoziente di nuzialit 25 Tassi di separazione e divorzio 26 Tasso migratorio interno, estero e totale 27 Stranieri residenti per 1.000 abitanti

Gli indicatori

Strutture produttive
45 Imprese per 1.000 abitanti 46 Quota di lavoratori indipendenti 47 Numero medio di addetti per impresa 48 Turnover lordo e tasso di sopravvivenza delle imprese 49 Competitivit di costo 50 Composizione della struttura produttiva

Infrastrutture
64 km di rete autostradale per 1.000 km2 di superficie 65 km di rete ferroviaria per 100 km2 di superficie 66 Volumi di traffico merci e passeggeri dei porti marittimi 67 Potenza degli impianti di generazione di energia elettrica 68 ATM per 100.000 abitanti

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Macroeconomia

Le grandezze macroeconomiche sono correntemente utilizzate per dare conto, in maniera sintetica, dello stato di salute e delle capacit di crescita di uneconomia. Costituiscono, inoltre, una misura, ancorch parziale e indiretta, del livello di benessere di una comunit nazionale. Le grandezze macroeconomiche presentate in questa sezione sono: il prodotto interno lordo per abitante; la composizione della domanda aggregata (consumi e investimenti); la produttivit del lavoro; landamento dei prezzi al consumo; il rischio dei finanziamenti e le difficolt di accesso al credito; le esportazioni.

Nel 2007 il prodotto interno lordo per abitante italiano cresciuto dell1,5 per cento rispetto allanno precedente. Dal 2000 lItalia sperimenta un tasso di crescita pi modesto di quello medio dellUnione europea. Le differenze regionali permangono sensibili e il divario del Mezzogiorno con il Centro-Nord si mantiene pressoch invariato. La composizione della domanda aggregata consumi e investimenti in Italia allineata alla media europea: circa l80 per cento delle risorse destinata ai consumi e il 20 per cento agli investimenti. A livello ripartizionale, tuttavia, emerge linsufficienza della produzione del Mezzogiorno, dove tutte le regioni (ad eccezione dellAbruzzo) sono costrette a importare beni e servizi per sostenere i consumi e gli investimenti per una quota del Pil prossima o superiore ai 20 punti percentuali. La produttivit nazionale per occupato storicamente simile a quella di Francia e Germania ha visto il nostro Paese perdere terreno, nel periodo 2001-2005, nel confronto europeo, con un recupero nel biennio 2006-2007. La crescita modesta del Pil si accompagnata a una trasformazione profonda del tessuto produttivo ed stata assorbita per intero dallespansione delloccupazione. A partire dal 1990 lindice dei prezzi al consumo in Italia progressivamente diminuito (1,8 nel 2007), allineandosi alla media europea, con una ripresa della dinamica inflattiva nei primi tre mesi del 2008. Le principali caratteristiche del mercato finanziario italiano mettono in luce lo svantaggio del Mezzogiorno. Linsolvibilit delle imprese che sono ricorse al finanziamento bancario sistematicamente superiore nelle regioni del Mezzogiorno che in quelle del Centro Nord. La maggiore rischiosit si riflette sui livelli dei tassi dinteresse, mediamente superiori di circa un punto percentuale indipendentemente dalla durata del prestito. Nel 2006 lItalia detiene il 7,9 per cento dei flussi di esportazioni intra-Ue e una quota pari all11,2 per cento delle esportazioni di paesi Ue verso il resto del mondo. I dati provvisori del 2007 evidenziano una positiva performance dellexport nazionale, cresciuto dell8 per cento rispetto allanno precedente.

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Macroeconomia Tasso di crescita del Pil pro capite

Crescita Crescitadebole deboleeedivario divarioterritoriale. territoriale. Convergenza Convergenzatra trapaesi paesiUe Ue


UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

Il Il Pil Pil utilizzato utilizzato per per lanalisi lanalisi dei dei dati dati regionali regionali misurato misurato aiai prezzi prezzi didi mercato, mercato, cio cio alal valore valore alal quale quale i beni i beni vengono vengono scambiati scambiati sul sul mercato. mercato.Inoltre Inoltre valutato valutatoa aprezzi prezzicostanti: costanti:lalavalutazione valutazionea a prezzi prezzi costanti costanti permette permette didi isolare isolare lala variazione variazione dei dei volumi volumi dalla dalla variazione variazione dei dei prezzi, prezzi, consentendo consentendo didi misurare misurare lala crescita crescita ecoeconomica nomica indipendentemente indipendentemente dallinfluenza dallinfluenza monetaria; monetaria; nello nello spespecifico cificolalatecnica tecnicatramite tramitelalaquale qualevengono vengonocalcolati calcolatii ivalori valoricocostanti stanti il il concatenamento concatenamento attraverso attraverso gli gli indici indici didi tipo tipo Laspeyres. Laspeyres. Nei Nei confronti confronti europei europei stato stato utilizzato utilizzato il il Pil Pil misurato misurato inin parit parit didi potere poteredacquisto dacquisto(Pil (Pilininppa), ppa),che checonsente consentelalaconfrontabilit confrontabilit internazionale, internazionale,ininquanto quantoviene vienedepurata depuratalinfluenza linfluenzadei deidiffedifferenti renti livelli livelli dei dei prezzi prezzi nei nei vari vari paesi. paesi. Nellambito Nellambito dei dei paesi paesi Ue27, Ue27, emerge emerge una una tendenza tendenza alla alla converconvergenza genzanella nellacrescita crescitaeconomica: economica:i ipaesi paesiche chepartono partonoda daun un livello livello del del Pil Pilpro procapite capite ininppa ppapi pibasso, basso,sono sonoquelli quelliche checrecrescono scono didi pi pi ee viceversa. viceversa. Nel Nel 2000 2000 il il Pil Pil pro pro capite capite inin ppa ppa italiaitaliano no sisi collocava collocava alal didi sopra sopra della della media media dei dei Paesi Paesi Ue15 Ue15 ee della della Francia. Francia.Tuttavia, Tuttavia,lalacrescita crescitaeconomica economicasperimentata sperimentatadal dalnonostro stro Paese, Paese, lala pi pi bassa bassa dEuropa, dEuropa, ha ha comportato comportato che che nel nel 2006 2006 lItalia lItaliasisitrovi trovialaldidisotto sottodella dellamedia mediaUe15, Ue15,e eanche anchedidiquella quella Ue25, Ue25, posizione posizione condivisa condivisa con con Portogallo Portogallo ee Grecia Grecia (che (che per per sisi collocavano collocavano alal didi sotto sotto dei dei valori valori medi medi gi gi nel nel 2000). 2000). Nellintervallo Nellintervalloconsiderato, considerato,oltre oltrealle allecrescite cresciteconsistenti consistentiche che caratterizzano caratterizzano lala generalit generalit dei dei paesi paesi didi nuovo nuovo ingresso, ingresso, allinterno allinternodellUe15 dellUe15sisidistinguono distinguonoleleperformance performancedidiGrecia Grecia (43,8), (43,8), Irlanda Irlanda (37,3) (37,3) ee Spagna Spagna (33,5); (33,5); questultima questultima nel nel 2006 2006 ha ha superato, superato,anche anchese seleggermente, leggermente,lItalia lItalianel nellivello livellodel delPil Pilpro pro capite capite inin ppa. ppa. Le Le regioni regioni del del Mezzogiorno Mezzogiorno presentano presentano livelli livelli del del Pil Pil pro pro capite capite nettamente nettamente inferiori inferiori rispetto rispetto aa quelli quelli del del Centro-Nord. Centro-Nord. Inoltre, Inoltre, aa differenza differenzadidiquanto quantoavviene avvieneininEuropa, Europa,ininItalia Italianon nonc cconconLITALIA LITALIA EE LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

Fonte: Eurostat, Database New Cronos Fonte: Eurostat, Database New Cronos

Pil pro capite Anni 2000-2006 (valori euro concatenati variazioni percentuali annue) Pil pro capite Anni 2000-2006 (valori inin euro concatenati ee variazioni percentuali annue)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Euro concatenati Euro concatenati 2000 2000 23.361 23.361 27.077 27.077 27.452 27.452 21.264 21.264 27.201 27.201 28.506 28.506 25.931 25.931 24.843 24.843 23.101 23.101 26.850 26.850 22.763 22.763 20.106 20.106 20.898 20.898 24.096 24.096 18.177 18.177 15.308 15.308 13.191 13.191 13.825 13.825 14.670 14.670 13.020 13.020 13.480 13.480 15.861 15.861 25.634 25.634 25.608 25.608 22.938 22.938 24.819 24.819 13.963 13.963 20.917 20.917 2006 2006 23.284 23.284 27.560 27.560 27.429 27.429 21.245 21.245 26.345 26.345 27.840 27.840 24.911 24.911 24.994 24.994 24.040 24.040 26.344 26.344 23.307 23.307 20.224 20.224 21.675 21.675 25.131 25.131 17.616 17.616 15.942 15.942 13.727 13.727 13.979 13.979 15.247 15.247 13.797 13.797 14.091 14.091 16.488 16.488 25.636 25.636 25.520 25.520 23.714 23.714 25.026 25.026 14.414 14.414 21.307 21.307 2001 2001 0,8 0,8 1,9 1,9 1,6 1,6 3,1 3,1 -1,3 -1,3 -2,4 -2,4 -0,2 -0,2 0,3 0,3 2,8 2,8 0,8 0,8 2,3 2,3 2,6 2,6 1,9 1,9 2,0 2,0 0,9 0,9 1,5 1,5 3,4 3,4 1,8 1,8 0,0 0,0 3,4 3,4 3,0 3,0 2,1 2,1 1,6 1,6 0,6 0,6 2,1 2,1 1,4 1,4 2,5 2,5 1,7 1,7 Variazioni percentuali annue Variazioni percentuali annue 2002 2002 -0,7 -0,7 0,6 0,6 0,3 0,3 -1,9 -1,9 -1,7 -1,7 -2,0 -2,0 -1,4 -1,4 -1,9 -1,9 -1,0 -1,0 -1,3 -1,3 0,2 0,2 -1,6 -1,6 1,4 1,4 2,4 2,4 -0,4 -0,4 0,8 0,8 1,8 1,8 -0,5 -0,5 0,9 0,9 0,0 0,0 0,1 0,1 -0,5 -0,5 -0,1 -0,1 -1,6 -1,6 1,3 1,3 -0,1 -0,1 0,4 0,4 0,0 0,0 2003 2003 -0,7 -0,7 0,4 0,4 -1,0 -1,0 -0,4 -0,4 -0,3 -0,3 0,3 0,3 -1,0 -1,0 0,1 0,1 -2,5 -2,5 -1,6 -1,6 -0,5 -0,5 -1,5 -1,5 -1,4 -1,4 -1,3 -1,3 -2,1 -2,1 -1,8 -1,8 -1,1 -1,1 -1,3 -1,3 -1,0 -1,0 1,4 1,4 -0,4 -0,4 1,7 1,7 -0,8 -0,8 -0,9 -0,9 -1,1 -1,1 -0,9 -0,9 -0,6 -0,6 -0,7 -0,7 2004 2004 0,0 0,0 0,4 0,4 -0,9 -0,9 -0,1 -0,1 -0,6 -0,6 1,0 1,0 -2,2 -2,2 1,0 1,0 -0,2 -0,2 -0,9 -0,9 -0,2 -0,2 0,0 0,0 0,2 0,2 2,8 2,8 -3,4 -3,4 1,0 1,0 -0,1 -0,1 0,5 0,5 1,3 1,3 2,0 2,0 -0,3 -0,3 0,0 0,0 -0,5 -0,5 0,0 0,0 1,3 1,3 0,1 0,1 0,0 0,0 0,2 0,2 2005 2005 -1,1 -1,1 -1,6 -1,6 -1,6 -1,6 -1,0 -1,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 -0,5 -0,5 2,6 2,6 -0,2 -0,2 -0,8 -0,8 -0,5 -0,5 -0,3 -0,3 -1,0 -1,0 0,8 0,8 0,9 0,9 -1,3 -1,3 -0,8 -0,8 0,1 0,1 -2,3 -2,3 1,2 1,2 -0,4 -0,4 -1,4 -1,4 0,0 0,0 -0,8 -0,8 -0,8 -0,8 -0,4 -0,4 -0,6 -0,6 2006 2006 1,4 1,4 0,1 0,1 1,5 1,5 0,4 0,4 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 1,7 1,7 2,4 2,4 1,4 1,4 1,4 1,4 1,6 1,6 2,0 2,0 -0,7 -0,7 1,2 1,2 1,7 1,7 1,4 1,4 1,3 1,3 2,6 2,6 1,4 1,4 1,0 1,0 1,0 1,0 1,4 1,4 1,6 1,6 0,5 0,5 1,2 1,2 1,3 1,3 1,3 1,3

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Conti Conti economici economici regionali regionali

Fonti Fonti

N NIstat, Istat, Conti Conti economici economici regionali regionali N N Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N NIstat, Istat, Conti Conti economici economici regionali regionali Siti Siti internet internet N Nhttp://www.istat.it http://www.istat.it N Nhttp://epp.eurostat.ec.europa.eu http://epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Istat, Conti economici regionali Fonte: Istat, Conti economici regionali

100 statistiche per il Paese

bu rg o Pa Irla es nd iB a as s A i D u st an ri im a ar ca Sv ez B ia R eg elg no io U Fi nito nl an G er dia m an Fr ia an Sp cia ag na IT AL G IA re ci a C R ep S ipro ub lov bl en ic a ia Ce ca P o Ma l rto t a ga Es llo to U nia ng Sl h e ov ria ac c Li h ia tu an Le ia t to n Po i a lo R nia om a Bu n ia lg ar ia

Lu ss em

Il Ilprodotto prodottointerno internolordo lordo(Pil) (Pil)rappresenta rappresentail ilrisultato risultatofinale finale didi produzione produzione delle delle unit unit produttrici produttrici residenti. residenti. GeneGenedellattivit dellattivit consideratouna unadelle dellepi piimportanti importantimisure misuredella della ralmente ralmente considerato ricchezza ricchezza ee del del benessere benessere didi un un Paese Paese ed ed il il principale principale indicaindicatore toreutilizzato utilizzatonei neimodelli modellididicrescita crescitaeconomica. economica.AnalogamenAnalogamente, te,il ilPil Pilpro procapite capite considerato consideratoun unindicatore indicatoredel dellivello livellodidi ricchezza ricchezza individuale. individuale. Le Le principali principali critiche critiche che che vengono vengono mosse mosse allutilizzo allutilizzoesclusivo esclusivodel delPil Pilcome comeindicatore indicatoredel delbenessere benessere riguardano riguardanoil ilfatto fattoche chequesto questotrascura trascuraalcuni alcuniaspetti aspettidella dellavita vita economica economicae esociale sociale didifondamentale fondamentaleimportanza, importanza, conteggianconteggiando do solo solo lele transazioni transazioni monetarie. monetarie. Nel Nel 2007 2007 il il Pil Pil aiai prezzi prezzi didi mercato mercato concatenato concatenato inin Italia Italia crecresciuto sciuto rispetto rispetto allanno allanno precedente precedente dell1,5 dell1,5 per per cento. cento.

vergenza vergenza nella nella crescita crescita regionale: regionale: i dati i dati del del periodo periodo 2001-2006 2001-2006 indicano indicanoche cheil ildivario divariodidicrescita crescitatra trail ilCentro-Nord Centro-Norded edil ilMezMezzogiorno zogiorno molto molto contenuto, contenuto, non non consentendo consentendo quindi quindi didi ridurre ridurre distanzatra traleleregioni regioniininritardo ritardodidisviluppo sviluppoe equelle quellepi piricriclaladistanza che. che.La LaProvincia Provinciaautonoma autonomadidiBolzano, Bolzano,lalaValle ValledAosta dAostae elala Lombardia Lombardia detengono detengono lele quote quote pi pi elevate elevate del del Pil Pil pro pro capite capite nel nel 2006 2006 (superiori (superiori aiai 27.000 27.000 euro euro per per abitante), abitante), seguite seguite dallEmilia-Romagna dallEmilia-Romagna ee dal dal Lazio Lazio (oltre (oltre 25.000 25.000 euro euro per per abitanabitante). te).La Laregione regionecon conPil Pilpro procapite capitepi pibasso basso lalaCampania Campania (poco (poco pi pi didi 13.700 13.700 euro euro per per abitante), abitante), preceduta preceduta da da Calabria Calabria ee Puglia Puglia (che (che non non raggiungono raggiungono i 14.000 i 14.000 euro euro per per abitante). abitante). Pil Pil pro pro capite capite aiai prezzi prezzi di di mercato mercato per per regione regione Anno Anno 2006 2006 (numero (numero indice indice Italia=100) Italia=100)

pro pro capite capite in in parit parit di di potere potere d'acquisto d'acquisto nei nei paesi paesi Ue Ue Anni Anni 2000 2000 ee 2006 2006 (valori (valori inin euro euro ee variazioni variazioni percentuali) percentuali) Pil Pil
70.000 70.000 60.000 60.000 50.000 50.000 40.000 40.000 30.000 30.000 20.000 20.000 10.000 10.000
00

2000 Anno 2000 Anno

Anno 2006 2006 Anno

Variazione percentuale 2000-2006 percentuale 2000-2006 Variazione

100 100 90 90 80 80 70 70 60 60 50 50 40 40 30 30 20 20 10 10
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a si r i a I A i a ro a ia a zia io to ia ia ia ia a lt a lo ia ia ia ia ia ia ia o rg nd a s st arc ve elg Un i nd an anc ag n T AL rec Cip ven Ce c Ma gal ton h er cch uan t to n lo n an lgar I la rm Fr o Es ng va B o p bu Irla i B Au im S G it Le Po om u o a t l n r L S i B n F Ge S l ic U Slo R an es em Po b eg D ss Pa R ub Lu ep R

Componenti della della domanda della domanda domanda aggregata aggregata aggregata in percentuale in percentuale in percentuale al Pil alnei Pil alpaesi nei Pil nei paesi Ue paesi Ue Anni Ue Anni 2003-2006 Anni 2003-2006 2003-2006 Calabria Calabria Calabria il consumo il consumo il consumo addirittura addirittura addirittura superiore superiore superiore al Pil. al Sommando Pil. al Sommando Pil. Sommando le le Componenti le Componenti quote quote delle quote delle due delle due componenti due componenti componenti interne interne interne della della domanda, della domanda, domanda, risulta risulta risulta Consumi Consumi finali Consumi finali effettivi finali effettivi interni effettivi interni interni Investimenti Investimenti Investimenti fissi lordi fissi lordi fissi lordi PAESI PAESI PAESI che che la grande che la grande la maggioranza grande maggioranza maggioranza delle delle regioni, delle regioni, regioni, ad eccezioad eccezioad eccezioevidente evidente evidente 2003 200320032004 200420042005 200520052006 20062006 2003 200320032004 200420042005 200520052006 20062006 di di Lombardia, Lazio, Lazio, Veneto, Lazio, Veneto, Veneto, Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna e Toscana, e Toscana, e Toscana, ne di neLombardia, neLombardia, Italia Italia Italia 79,8 79,8 79,8 79,7 79,7 79,7 80,6 80,6 80,6 80,7 80,7 80,7 20,4 20,4 20,4 20,5 20,5 20,5 20,8 20,8 20,8 21,1 21,1 21,1 UNO UNO SGUARDO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME i tre i anni trei anni tre considerati, anni considerati, considerati, consuma consuma consuma ed investe ed investe ed investe pi di piquanto pi di quanto di quanto per per per Austria Austria Austria 77,3 77,3 77,3 76,9 76,9 76,9 77,2 77,2 77,2 76,1 76,1 76,1 21,3 21,3 21,3 20,7 20,7 20,7 20,4 20,4 20,4 20,6 20,6 20,6 La domanda La domanda La domanda aggregata aggregata aggregata riassume riassume riassume il modo il modo iltramite modo tramite tramite il quale il quale ilgli quale gli produca. gli produca. produca. Questa Questa Questa situazione situazione situazione molto molto pronunciata molto pronunciata pronunciata per le per regioni per le regioni le regioni Belgio Belgio Belgio 75,4 75,4 75,4 74,4 74,4 74,4 74,3 74,3 74,3 73,8 73,8 73,8 18,8 18,8 18,8 19,6 19,6 19,6 20,3 20,3 20,3 20,7 20,7 20,7 operatori operatori operatori economici, economici, economici, nel complesso nel complesso nel complesso delleconomia, delleconomia, delleconomia, impiegano impiegano impiegano il il del il Mezzogiorno, Bulgaria Bulgaria Bulgaria 92,6 92,6 92,6 91,2 91,2 91,2 92,3 92,3 92,3 - 19,3 19,3 19,3 20,5 20,5 20,5 24,2 24,2 24,2 26,2 26,2 26,2 del del Mezzogiorno, Mezzogiorno, le quali le quali le sono quali sono costrette sono costrette costrette ad importare ad importare ad importare abbonabbonabbon98,4 98,4 98,4 94,4 94,4 94,4 94,9 94,9 94,9 95,2 95,2 95,2 17,6 17,6 17,6 18,7 18,7 18,7 19,5 19,5 19,5 20,3 20,3 20,3 proprio proprio proprio reddito. reddito. reddito. Linsieme Linsieme Linsieme delle delle risorse delle risorse risorse a disposizione a disposizione a disposizione di di danti di danti quantit danti quantit quantit di beni di beni e diservizi beni e servizi eper servizi sostenere per per sostenere sostenere lelevato lelevato lelevato livello livello dilivello di Cipro di CiproCipro Danimarca Danimarca Danimarca 74,1 74,1 74,1 75,1 75,1 75,1 - 19,3 19,3 19,3 19,4 19,4 19,4 19,6 19,6 19,6 21,6 21,6 21,6 uneconomia uneconomia uneconomia (prodotto (prodotto (prodotto interno interno lordo interno lordo e importazioni) lordo e importazioni) e importazioni) pu pu essere pu essere essere consumi consumi consumi ed investimenti ed investimenti ed investimenti rispetto rispetto rispetto al Pil. al Pil. al Pil. Estonia Estonia Estonia 78,1 78,1 78,1 77,4 77,4 77,4 74,6 74,6 74,6 73,3 73,3 73,3 31,7 31,7 31,7 31,4 31,4 31,4 30,6 30,6 30,6 34,1 34,1 34,1 impiegata impiegata impiegata per lacquisto per per lacquisto lacquisto di beni di beni di diconsumo, beni di consumo, di consumo, per gli perinvestimenti per gli investimenti gli investimenti Finlandia Finlandia Finlandia 73,4 73,4 73,4 73,3 73,3 73,3 74,1 74,1 74,1 73,3 73,3 73,3 18,1 18,1 18,1 18,2 18,2 18,2 18,9 18,9 18,9 19,3 19,3 19,3 o per o per le o esportazioni: per le esportazioni: le esportazioni: consumi, consumi, consumi, investimenti investimenti investimenti ed esportazioni ed esportazioni ed esportazioni Componenti Componenti Componenti della della domanda della domanda domanda aggregata aggregata aggregata in percentuale in percentuale in percentuale al Pil al Pil al Pil Francia Francia Francia 80,9 80,9 80,9 80,9 80,9 80,9 81,2 81,2 81,2 80,9 80,9 80,9 18,8 18,8 18,8 19,3 19,3 19,3 19,8 19,8 19,8 20,4 20,4 20,4 sono sono quindi sono quindi le quindi tre le componenti tre le componenti tre componenti della della domanda della domanda domanda aggregata. aggregata. aggregata. QueQueQueai prezzi ai prezzi aidi prezzi mercato di mercato di mercato Anno Anno 2006 Anno 2006 2006 Germania Germania Germania 77,1 77,1 77,1 76,5 76,5 76,5 76,5 76,5 76,5 75,5 75,5 75,5 17,9 17,9 17,9 17,5 17,5 17,5 17,4 17,4 17,4 18,0 18,0 18,0 Grecia Grecia Grecia 80,9 80,9 80,9 80,4 80,4 80,4 - 22,9 22,9 22,9 22,9 22,9 22,9 21,6 21,6 21,6 23,4 23,4 23,4 sta sta identit sta identit identit contabile contabile contabile tra la tradomanda la tra domanda la domanda e lofferta e lofferta e lofferta uno uno degli uno degli degli Irlanda Irlanda Irlanda 60,9 60,9 60,9 61,1 61,1 61,1 61,2 61,2 61,2 61,1 61,1 61,1 22,3 22,3 22,3 23,6 23,6 23,6 26,0 26,0 26,0 26,3 26,3 26,3 elementi elementi elementi fondamentali fondamentali fondamentali della della teoria della teoria keynesiana teoria keynesiana keynesiana rappresenta rappresenta rappresentaLettonia Lettonia Lettonia 82,8 82,8 82,8 81,8 81,8 81,8 78,7 78,7 78,7 - 24,4 24,4 24,4 27,5 27,5 27,5 30,6 30,6 30,6 34,4 34,4 34,4 ta negli ta negli ta schemi negli schemi schemi di contabilit di contabilit di contabilit nazionale nazionale nazionale dal Conto dal dal Conto delle Conto delle risorse delle risorse risorse Lituania Lituania Lituania 84,0 84,0 84,0 84,3 84,3 84,3 83,3 83,3 83,3 83,9 83,9 83,9 21,2 21,2 21,2 22,3 22,3 22,3 22,8 22,8 22,8 24,8 24,8 24,8 e degli e degli impieghi. e degli impieghi. impieghi. Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 63,0 63,0 63,0 63,5 63,5 63,5 61,3 61,3 61,3 56,3 56,3 56,3 21,6 21,6 21,6 20,8 20,8 20,8 20,0 20,0 20,0 18,4 18,4 18,4 In Italia In Italia In nel Italia 2006 nel nel 2006 i consumi 2006 i consumi i consumi sono sono pari sono pari all80,7 pari all80,7 all80,7 per cento per per cento del cento Pil del del Pil Pil MaltaMalta Malta 97,2 97,2 97,2 98,7 98,7 98,7 95,9 95,9 95,9 93,1 93,1 93,1 19,6 19,6 19,6 19,3 19,3 19,3 19,6 19,6 19,6 19,7 19,7 19,7 mentre mentre gli mentre investimenti gli investimenti gli investimenti ammontano ammontano ammontano al 21,1 al 21,1 per al 21,1 cento. per per cento. cento. PaesiPaesi Bassi Paesi Bassi Bassi 74,0 74,0 74,0 73,4 73,4 73,4 72,8 72,8 72,8 - 19,5 19,5 19,5 18,8 18,8 18,8 19,0 19,0 19,0 19,7 19,7 19,7
Polonia Polonia Polonia 84,3 84,3 84,3 82,3 82,3 82,3 81,4 81,4 81,4 80,9 80,9 80,9 18,2 18,2 18,2 18,1 18,1 18,1 18,2 18,2 18,2 19,7 19,7 19,7 86,3 86,3 86,3 87,4 87,4 87,4 88,9 88,9 88,9 - 22,9 22,9 22,9 22,6 22,6 22,6 22,2 22,2 22,2 21,6 21,6 21,6 84,5 84,5 84,5 84,5 84,5 84,5 85,0 85,0 85,0 84,7 84,7 84,7 16,7 16,7 16,7 17,1 17,1 17,1 17,2 17,2 17,2 17,9 17,9 17,9 76,9 76,9 76,9 74,2 74,2 74,2 73,4 73,4 73,4 72,3 72,3 72,3 26,7 26,7 26,7 25,8 25,8 25,8 25,0 25,0 25,0 24,6 24,6 24,6 86,0 86,0 86,0 85,6 85,6 85,6 87,8 87,8 87,8 86,2 86,2 86,2 21,4 21,4 21,4 21,8 21,8 21,8 23,1 23,1 23,1 25,8 25,8 25,8 77,4 77,4 77,4 76,6 76,6 76,6 75,8 75,8 75,8 76,1 76,1 76,1 24,8 24,8 24,8 24,0 24,0 24,0 26,5 26,5 26,5 26,3 26,3 26,3 77,4 77,4 77,4 76,5 76,5 76,5 76,7 76,7 76,7 75,7 75,7 75,7 24,1 24,1 24,1 25,4 25,4 25,4 25,5 25,5 25,5 26,1 26,1 26,1 78,6 78,6 78,6 79,1 79,1 79,1 79,0 79,0 79,0 78,6 78,6 78,6 27,2 27,2 27,2 28,0 28,0 28,0 29,3 29,3 29,3 30,4 30,4 30,4 76,6 76,6 76,6 75,3 75,3 75,3 75,0 75,0 75,0 79,1 79,1 79,1 78,9 78,9 78,9 79,2 79,2 79,2 79,0 79,0 79,0 79,3 79,3 79,3 79,0 79,0 79,0 - 16,3 16,3 16,3 16,4 16,4 16,4 17,4 17,4 17,4 18,1 18,1 18,1 - 19,4 19,4 19,4 19,5 19,5 19,5 19,9 19,9 19,9 20,5 20,5 20,5 - 19,5 19,5 19,5 19,6 19,6 19,6 20,0 20,0 20,0 20,6 20,6 20,6 - 19,5 19,5 19,5 19,6 19,6 19,6 20,0 20,0 20,0 20,7 20,7 20,7 80,6 80,6 80,6 78,2 78,2 78,2 78,9 78,9 78,9 78,4 78,4 78,4 22,1 22,1 22,1 22,4 22,4 22,4 22,7 22,7 22,7 21,7 21,7 21,7

I consumi I consumi I consumi assorbono assorbono assorbono pi pi dell80 pi dell80 dell80 per per cento per cento cento deldel Pil del PilPil

DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Portogallo Portogallo Portogallo Regno Regno Unito Regno UnitoUnito Repubblica Repubblica Repubblica CecaCecaCeca Romania Romania Romania Slovacchia Slovacchia Slovacchia Slovenia Slovenia Slovenia Spagna Spagna Spagna Svezia Svezia Svezia Ungheria Ungheria Ungheria Ue15Ue15 Ue15 Ue25Ue25 Ue25 Ue27Ue27 Ue27

I consumi I consumi I consumi finalifinali effettivi finali effettivi effettivi interni interni sono interni sono costituiti sono costituiti costituiti dai dai beni dai beni o dai beni o dai o dai servizi servizi acquisiti servizi acquisiti acquisiti dalle dalle unit dalle unit istituzionali unit istituzionali istituzionali residenti residenti residenti per il per soddisfaper il soddisfail soddisfacimento cimento cimento diretto diretto di diretto bisogni di bisogni di bisogni umani. umani. Essi umani. Essi sono Essi sono dati sono dati dalla dati dalla somma dalla somma somma della della spesa della spesa per spesa consumi per per consumi consumi finalifinali delle finali delle famiglie, delle famiglie, famiglie, delle delle amministradelle amministraamministrazioni zioni pubbliche zioni pubbliche pubbliche e delle e delle e istituzioni delle istituzioni istituzioni senza senza scopo senza scopo di scopo lucro. di lucro. di lucro. Laggettivo Laggettivo Laggettivo interno interno interno si riferisce si riferisce si riferisce al fatto al fatto al che fatto che sono che sono compresi sono compresi compresi i i i consumi consumi consumi dei dei nondei non residenti non residenti residenti sul sul territorio sul territorio territorio nazionale, nazionale, nazionale, ma ma sono ma sono sono esclusi esclusi iesclusi consumi i consumi i consumi dei residenti dei residenti dei residenti allestero. allestero. allestero. Gli investimenti Gli Gli investimenti investimenti fissi fissi lordi fissi lordi sono lordi sono costituiti sono costituiti costituiti dalle dalle acquisizioni, dalle acquisizioni, acquisizioni, al al al netto netto delle netto delle cessioni, delle cessioni, cessioni, di capitale di capitale di capitale fissofisso effettuate fisso effettuate effettuate dai produttori dai dai produttori produttori residenti residenti residenti durante durante durante un periodo un periodo un periodo di tempo di tempo di determinato, tempo determinato, determinato, pi taluni pi pi taluni taluni incrementi incrementi incrementi di valore di valore di dei valore dei benidei beni materiali beni materiali materiali non non prodotti non prodotti prodotti realizzati realizzati realizzati mediante mediante mediante lattivit lattivit lattivit produttiva produttiva produttiva delle delle unit delle unit di unit produzione di produzione di produzione o istituo istituo istituzionali. zionali. Il zionali. capitale Il capitale Il capitale fissofisso costituito fisso costituito costituito da beni da beni da materiali beni materiali materiali o immateo immateo immateriali riali utilizzati riali utilizzati utilizzati pi volte pi pi volte o continuamente volte o continuamente o continuamente nei processi nei nei processi processi di produdi produdi produzione zione per zione pi per di per pi un di pi anno. un dianno. un anno.

Fonte: Fonte: Eurostat, Fonte: Eurostat, Eurostat, Database Database Database New New Cronos New Cronos Cronos

Componenti Componenti Componenti della della domanda della domanda domanda aggregata aggregata aggregata in percentuale in percentuale in percentuale al Pil al per Pil al Pil per regione per regione regione Anni Anni 2003-2005 Anni 2003-2005 2003-2005
REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Piemonte Valle Valle d'Aosta/Valle Valle d'Aosta/Valle d'Aosta/Valle d'Aoste d'Aoste d'Aoste Liguria Liguria Liguria Lombardia Lombardia Lombardia Trentino-Alto Trentino-Alto Trentino-Alto AdigeAdige Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Friuli-Venezia GiuliaGiulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio LazioLazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria SiciliaSicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia ItaliaItalia Consumi Consumi finali Consumi effettivi finali finali effettivi interni effettivi interni interni 2003 2003 2003 76,8 76,8 76,8 93,9 93,9 93,9 90,0 90,0 90,0 65,1 65,1 65,1 85,0 85,0 85,0 84,7 84,7 84,7 85,3 85,3 85,3 72,3 72,3 72,3 78,0 78,0 78,0 74,4 74,4 74,4 79,6 79,6 79,6 84,8 84,8 84,8 80,4 80,4 80,4 75,5 75,5 75,5 85,8 85,8 85,8 97,1 97,1 97,1 98,6 98,6 98,6 97,3 97,3 97,3 90,5 90,5 90,5 104,4104,4104,4 105,0105,0105,0 94,5 94,5 94,5 70,5 70,5 70,5 74,9 74,9 74,9 78,0 78,0 78,0 73,9 73,9 73,9 98,7 98,7 98,7 79,8 79,8 79,8 2004 2004 2004 77,2 77,2 77,2 95,0 95,0 95,0 89,6 89,6 89,6 65,5 65,5 65,5 85,0 85,0 85,0 83, 83, 83,7 86, 86, 86,4 71,2 71,2 71,2 78,5 78,5 78,5 74,8 74,8 74,8 79,7 79,7 79,7 83,6 83,6 83,6 79,9 79,9 79,9 73,8 73,8 73,8 87,9 87,9 87,9 96,2 96,2 96,2 98,5 98,5 98,5 97,3 97,3 97,3 89,2 89,2 89,2 102,8102,8102,8 105,5105,5105,5 94,1 94,1 94,1 70,8 70,8 70,8 74,6 74,6 74,6 77,0 77,0 77,0 73,7 73,7 73,7 98,8 98,8 98,8 79,6 79,6 79,6 2005 2005 2005 77,9 77,9 77,9 93,8 93,8 93,8 89,1 89,1 89,1 66,6 66,6 66,6 86,3 86,3 86,3 85,1 85,1 85,1 87,6 87,6 87,6 72,6 72,6 72,6 78,2 78,2 78,2 74,9 74,9 74,9 80,6 80,6 80,6 83,8 83,8 83,8 80,2 80,2 80,2 74,3 74,3 74,3 87,3 87,3 87,3 96,4 96,4 96,4 100,0100,0100,0 99,1 99,1 99,1 91,0 91,0 91,0 104,7104,7104,7 105,7105,7105,7 94,2 94,2 94,2 71,7 71,7 71,7 75,3 75,3 75,3 77,6 77,6 77,6 74,4 74,4 74,4 99,8 99,8 99,8 80,5 80,5 80,5 Investimenti Investimenti Investimenti fissi lordi fissi lordi fissi lordi 2003 2003 2003 21,5 24,0 19,3 18,3 28,4 28,8 28,0 22,0 22,0 20,3 18,7 20,9 21,3 18,5 22,7 21,9 20,8 20,9 28,1 21,0 20,4 25,3 19,3 22,0 19,0 20,0 21,5 20,4 21,5 21,5 24,0 24,0 19,3 19,3 18,3 18,3 28,4 28,4 28,8 28,8 28,0 28,0 22,0 22,0 22,0 22,0 20,3 20,3 18,7 18,7 20,9 20,9 21,3 21,3 18,5 18,5 22,7 22,7 21,9 21,9 20,8 20,8 20,9 20,9 28,1 28,1 21,0 21,0 20,4 20,4 25,3 25,3 19,3 19,3 22,0 22,0 19,0 19,0 20,0 20,0 21,5 21,5 20,4 20,4 2004 2004 2004 22,3 22,5 16,7 19,1 28,6 29,0 28,3 22,0 21,9 20,9 18,8 19,5 22,9 16,9 23,3 26,3 20,0 21,7 27,9 21,4 21,1 27,3 19,7 22,2 18,4 20,1 22,0 20,5 22,3 22,3 22,5 22,5 16,7 16,7 19,1 19,1 28,6 28,6 29,0 29,0 28,3 28,3 22,0 22,0 21,9 21,9 20,9 20,9 18,8 18,8 19,5 19,5 22,9 22,9 16,9 16,9 23,3 23,3 26,3 26,3 20,0 20,0 21,7 21,7 27,9 27,9 21,4 21,4 21,1 21,1 27,3 27,3 19,7 19,7 22,2 22,2 18,4 18,4 20,1 20,1 22,0 22,0 20,5 20,5 2005 2005 2005 22,4 22,2 16,9 19,6 29,1 29, 28, 22,7 22,4 20,8 17,3 20,5 20,1 18,1 21,7 24,3 20,0 20,6 28,6 23,4 20,4 25,5 20,1 22,5 18,3 20,3 21,5 20,6 22,4 22,4 22,2 22,2 16,9 16,9 19,6 19,6 29,1 29,1 29, 29,6 28, 28,6 22,7 22,7 22,4 22,4 20,8 20,8 17,3 17,3 20,5 20,5 20,1 20,1 18,1 18,1 21,7 21,7 24,3 24,3 20,0 20,0 20,6 20,6 28,6 28,6 23,4 23,4 20,4 20,4 25,5 25,5 20,1 20,1 22,5 22,5 18,3 18,3 20,3 20,3 21,5 21,5 20,6 20,6

Macroeconomia Domanda aggregata

LITALIA LITALIA LITALIA NELNEL CONTESTO NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

I consumi I consumi I consumi costituiscano costituiscano costituiscano la principale la principale la principale componente componente componente della della dodella do- doFonte: Fonte: Istat, Fonte: Istat, Conti Istat, Conti economici Conti economici economici regionali regionali regionali manda manda manda aggregata: aggregata: aggregata: ad eccezione ad eccezione ad eccezione di Irlanda di Irlanda di Irlanda e Lussemburgo, e Lussemburgo, e Lussemburgo, tutti tutti i paesi tutti i paesi Ue i paesi presentano Ue presentano Ue presentano una una quota una quota diquota consumi di consumi di consumi superiore superiore superiore al al al 70 per 70 cento per 70 per cento del cento Pil. del Per del Pil. Pil. Per lItalia, Per lItalia, la lItalia, percentuale la percentuale la percentuale di consumi di consumi di consumi sul sul sul Pil Pil molto Pil molto vicina molto vicina alla vicina alla media alla media europea. media europea. europea. Riguardo Riguardo Riguardo agli agli investimenti, agli investimenti, investimenti, la quota la quota lasul quota Pil sul dei sul Pil paesi dei Pil dei paesi europei paesi europei europei oscilla oscilla tra oscilla iltra 17iltra e17 il il 34 e 17 ilper 34 e ilcento per 34 per cento circa. cento circa. circa. Si noti, Si noti, Si infine, noti, infine, che infine, che in diversi che in diversi in paesi, diversi paesi, soprattutto paesi, soprattutto soprattutto quelli quelli che quelli che nonche nonnon Fonti Fonti Fonti rientrano rientrano rientrano nellUe15 nellUe15 nellUe15 e inclusa e inclusa e inclusa lItalia lItalia lItalia la somma lasomma la somma delle delle quote delle quote quote N Istat, N Istat, N Conti Istat, Conti economici Conti economici economici regionali regionali regionali dei dei consumi dei consumi consumi e degli e degli e investimenti degli investimenti investimenti sul Pil, sul sul Pil, superiore Pil, superiore superiore a 100: a 100: a 100: N Eurostat, N Eurostat, Database Database Database New New Cronos New Cronos Cronos significa significa significa che che questi che questi paesi questi paesi stanno paesi stanno consumando stanno consumando consumando e investendo e investendo e investendo pi pi N piEurostat, di quanto di quanto di quanto producono, producono, producono, per per cui per hanno cui cui hanno necessit hanno necessit necessit di ricorrere di ricorrere di ricorrere al al al Altre Altre informazioni Altre informazioni informazioni mercato mercato mercato estero. estero. Si estero. tratta Si tratta Si infatti tratta infatti diinfatti paesi di paesi di inpaesi cui in ilcui saldo in il cui saldo delle il saldo delle pardelle par-parPubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni tite correnti tite correnti tite correnti della della bilancia della bilancia bilancia dei pagamenti dei pagamenti dei pagamenti in deficit. in deficit. in deficit.
LITALIA LITALIA LITALIA E LE ESUE LE E SUE LE REGIONI SUE REGIONI REGIONI
N http://www.istat.it N http://www.istat.it La propensione La propensione La propensione a consumare a consumare a consumare (cio (cio il (cio rapporto il rapporto il rapporto tra consumi tra consumi tra consumi e e N ehttp://www.istat.it N http://epp.eurostat.ec.europa.eu N http://epp.eurostat.ec.europa.eu Pil) Pil) molto Pil) molto elevata molto elevata elevata per le per regioni per le regioni le del regioni Mezzogiorno: del del Mezzogiorno: Mezzogiorno: in Sicilia in Sicilia ineSicilia e N ehttp://epp.eurostat.ec.europa.eu Siti Internet Siti Internet Siti Internet

N Istat, N Istat, N Conti Istat, Conti economici Conti economici economici regionali, regionali, regionali, 20062006 2006

Fonte: Fonte: Istat, Fonte: Istat, Conti Istat, Conti economici Conti economici economici regionali regionali regionali

100 statistiche per il Paese

3
Macroeconomia Produttivit del lavoro

In recupero dopo anni di stagnazione


La produttivit del lavoro misura la quantit di prodotto ottenuto con limpiego di ununit di lavoro. Rappresenta lindicatore della capacit di un sistema produttivo di generare ricchezza e, indirettamente, reddito. Per definizione, infatti, la crescita delleconomia corrisponde approssimativamente alla somma delle variazioni di produttivit e occupazione. In Italia nel 2007 si assiste a un leggero recupero dopo anni di stagnazione. La nozione di produttivit fa riferimento idealmente a quantit di lavoro e prodotto. Nel caso della produzione, questa si considera al netto del consumo di beni intermedi, come valore aggiunto (Pil), espresso in valore ai prezzi di un anno base. Nel confronto internazionale ci si basa sui valori a prezzi di mercato se si punta a misurare la competitivit relativa; se invece si vuole osservare la capacit di reddito, il Pil espresso a parit di potere dacquisto, in modo da depurare il confronto dalle differenze nei livelli dei prezzi (tipicamente, questa trasformazione ha leffetto di alzare la produttivit relativa dei paesi pi poveri). Il lavoro pu essere espresso in posizioni (occupati), in unit standard (monte ore lavorate o Ula) oppure in ore lavorate. La produttivit del lavoro inclusa tra gli indicatori-chiave dellUnione europea, considerando il Pil a parit di potere d'acquisto e prendendo a riferimento la distanza dalla media Ue. Landamento della produttivit del lavoro pu, tra laltro, essere scomposto nelleffetto delle variazioni dellintensit capitalistica (capitale per addetto o per ora lavorata) e della c.d. produttivit totale dei fattori, che accomuna gli elementi non direttamente attribuibili agli input di lavoro e capitale quali, tipicamente, la tecnologia e la qualit del lavoro incorporate nei processi produttivi.
LITALIA NEL CONTESTO EUROPEO DEFINIZIONI UTILIZZATE UNO SGUARDO DINSIEME

fondo alla classifica, diverse regioni del Nord si collocano sotto la media nazionale, mentre in testa la Lombardia e il Lazio staccano nettamente le altre regioni. Ancora pi ampie sono le differenze negli andamenti: in particolare, si osserva una diminuzione comparativamente marcata nelle aree avanzate, ascrivibile allo sviluppo di attivit con livelli e dinamiche di produttivit pi modesti.
Pil per ora lavorata nelle maggiori economie
1 25 1 20 1 1 5 1 1 0 1 05 1 00 95 90 85 80 1 995 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006

Produttivit per occupato nei paesi Ue Anni 2000 e 2006 (numero indice Ue27=100)
190 180 170
130 110 90 70 50 30

2000

2006

europee - Anni 1995-2006 (media Ue=100)

Germania Italia

Spagna Regno Unito

Francia

Fonte: Eurostat, Database New Cronos


Valore aggiunto ai prezzi di base, ore lavorate e
1 30 1 25 1 20 1 1 5 1 1 0 1 05 1 00 95 90 1 991 1 993 VA 1 995 1 997 1 999 2001 2003 2005 2007 7,5

Fonte: Eurostat, Database New Cronos

produttivit in Italia - Anni 1991-2007 (numeri indice 1990=100)

Valore aggiunto ai prezzi di base per Ula, per regione Anni 2000 e 2006 (in migliaia di euro, valori concatenati ai prezzi 2000 e variazioni percentuali)
2000 52 2006 var. % (scala dx) 5 4 3 2 1 0 44 -1 -2 40 -3 -4 36 -5

48

Il livello della produttivit del lavoro presenta una notevole variabilit tra le regioni italiane (assai pi ampia che non per i livelli di reddito) che rispecchia le differenze nellarticolazione della struttura produttiva e nellefficienza dimpiego del fattore lavoro. Cos, bench le regioni del Mezzogiorno siano tutte in

LITALIA E LE SUE REGIONI

Altre informazioni

N Istat, Misure di produttivit N Oecd, Factbook 2007 Siti internet N http://www.istat.it N http://www.oecd.org

Fonte: Istat, Conti economici regionali

100 statistiche per il Paese

ba rd ia La z io Tr en Em to ilia Ven Ro eto Bo m lza ag no na -B oz en L i Fr g u iul i V Pie ria Va en m o lle ez nt d'A ia e Gi os u ta - V T o lia all sc e an d'A a os t Um e br M ia ar c Ab he ru zz o Si Ca c ili mp a a Sa nia rd eg na Pu gli a M oli s Ca e la Ba bria s il ica ta

Lo m

Storicamente lItalia presenta livelli simili a quelli di Francia e Germania nella produttivit per occupato e inferiori nella produttivit per ora lavorata (per la minore diffusione dellimpiego a tempo parziale), a fronte di un input di lavoro comparativamente pi contenuto. Negli anni pi recenti, inoltre, la crescita del Pil (circa la met della media europea nel periodo 20012005) che si associata con una trasformazione profonda del tessuto produttivo, stata assorbita per intero dallespansione delloccupazione. Pertanto la produttivit del lavoro ristagnata, perdendo terreno rispetto agli altri paesi Ue.

ore lavorate

produttivit

Fonte: Istat, Conti economici nazionali

Fonti

N Istat Conti economici nazionali N Istat, Conti economici regionali N Eurostat, Database New Cronos

bu Irl rg o an Be d a Fr lgio an Au cia s Pa S tria es vez i B ia F a Re inl s si gn and o ia Un Da ITA ito ni L I G ma A er rc m a a G nia re Sp cia ag n M a al t C a S l ip ov ro U e Re S n g nia pu lov he bb a c r ia lic c h a P o C ia rto eca g Es a llo to Po nia l Li oni tu a Le an t ia Ro ton m ia Bu a n lg ia ar ia

Lu ss em

Inflazione di nuovo in crescita; nel 2007 inferiore alla media Ue


UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

Linflazione Linflazione misura misura laumento laumento generale generale del del livello livello dei dei prezzi, prezzi, cio cio indica indica la la diminuzione diminuzione del del potere potere dacquisto dacquisto della della moneta. moneta. La La Commissione Commissione europea europea ha ha individuato individuato nellinflazione nellinflazione uno uno dei dei da monitorare: monitorare: tra tra ii criteri criteri di di convergenza convergenza sanciti sanciti dal dal parametri parametri da trattato trattato di di Maastricht Maastricht il il tasso tasso di di inflazione inflazione medio medio annuo annuo di di ogni ogni paese paese non non deve deve superare superare di di oltre oltre 1,5 1,5 punti punti percentuali percentuali la la media media dei dei tassi tassi di di inflazione inflazione dei dei tre tre paesi paesi comunitari comunitari pi pi virtuosi. virtuosi. Nel Nel 2007 2007 il il tasso tasso di di inflazione inflazione italiano italiano stato stato pari pari all1,8 all1,8 per per cento cento mentre mentre nei nei primi primi tre tre mesi mesi del del 2008 2008 ii valori valori risultano risultano inincrementali crementali attestandosi attestandosi a a marzo marzo al al 3,3 3,3 per per cento cento (variazione (variazione rispetto rispetto allo allo stesso stesso periodo periodo dellanno dellanno precedente). precedente). Gli Gli indici indici dei dei prezzi prezzi al al consumo consumo misurano misurano le le variazioni variazioni nel nel temtempo po dei dei prezzi prezzi di di un un paniere paniere di di beni beni e e servizi servizi rappresentativi rappresentativi di di tutti tutti quelli quelli destinati destinati al al consumo consumo finale finale delle delle famiglie famiglie presenti presenti sul sul territorio territorio economico economico nazionale nazionale e e acquistabili acquistabili sul sul mercato mercato attraattraverso verso transazioni transazioni monetarie. monetarie. LIstat LIstat produce produce tre tre diversi diversi indici indici dei dei prezzi prezzi al al consumo: consumo: armonizzato armonizzato per per ii paesi paesi dellUnione dellUnione europea europea (Ipca); (Ipca); per per lintera lintera collettivit collettivit nazionale nazionale (Nic); (Nic); per per le le famiglie famiglie di di operai operai e e impiegati impiegati (Foi). (Foi). Soltanto Soltanto le le dinamiche dinamiche dei dei primi primi due due indici indici sono sono presentate presentate in in questa questa scheda. scheda. La La confrontabilit confrontabilit tra tra ii paesi paesi europei europei assicurata assicurata dallIpca. dallIpca. Il Il Nic Nic calcolato calcolato anche anche a a livello livello regionale regionale e e vengono vengono diffusi diffusi eesclusivamente sclusivamente gli gli indici indici regionali regionali il il cui cui grado grado di di copertura copertura in in termini termini di di popolazione popolazione non non sia sia inferiore inferiore a a quello quello nazionale. nazionale. LIpca LIpca mostra mostra come come lItalia, lItalia, nel nel 2007, 2007, abbia abbia un un tasso tasso di di inflainflazione zione leggermente leggermente inferiore inferiore (2,05) (2,05) a a quello quello della della media media Ue27 Ue27 (2,37), (2,37), confrontabile confrontabile con con quello quello di di Germania Germania (2,26) (2,26) e e Regno Regno Unito Unito (2,35) (2,35) e e di di poco poco superiore superiore a a quello quello della della Francia Francia (1,61). (1,61). Tra Tra ii paesi paesi di di nuovo nuovo ingresso ingresso (esclusi (esclusi ii paesi paesi Ue15) Ue15) solo solo Malta, Malta, Slovacchia Slovacchia e e Cipro Cipro hanno hanno un un tasso tasso di di inflazione inflazione inferiore inferiore a a quello quello medio medio Ue27. Ue27. Lettonia, Lettonia, Ungheria Ungheria e e Bulgaria Bulgaria fanno fanno regiregistrare strare ii pi pi elevati elevati tassi tassi di di inflazione, inflazione, mentre mentre Malta, Malta, Finlandia Finlandia e e Paesi Paesi Bassi Bassi presentano presentano ii valori valori pi pi contenuti. contenuti. A A partire partire dal dal 1990 1990 linflazione linflazione in in Italia Italia progressivamente progressivamente didiminuita, minuita, fino fino ad ad assestarsi assestarsi tra tra il il 2 2 ed ed il il 2,5 2,5 per per cento cento annuo. annuo. II decenni decenni precedenti, precedenti, invece, invece, sono sono stati stati caratterizzati caratterizzati da da unelevata unelevata instabilit instabilit monetaria monetaria (con (con tassi tassi anche anche superiori superiori al al 20 20 per per cento) cento) alla alla quale quale ha ha contribuito contribuito la la crisi crisi valutaria valutaria iniziata iniziata nel nel 1972. 1972. Viceversa, Viceversa, negli negli anni anni novanta, novanta, pur pur condizionati condizionati dalla dalla crisi crisi valutaria valutaria del del 1992, 1992, non non c c stata stata la la temuta temuta crescita crescita dellinflazione, dellinflazione, soprattutto soprattutto grazie grazie allaccantonamento allaccantonamento del del mecmeccanismo canismo di di indicizzazione indicizzazione dei dei salari salari (scala (scala mobile). mobile). A A livello livello territoriale territoriale nel nel 2007 2007 il il tasso tasso di di inflazione inflazione delle delle regioni regioni del del Centro-Nord Centro-Nord non non supera supera quello quello nazionale, nazionale, ad ad eccezione eccezione del del Piemonte Piemonte e e dellEmilia-Romagna dellEmilia-Romagna (con (con tassi tassi rispettivamente rispettivamente del del
LITALIA LITALIA E E LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

2,1 2,1 e e 1,9 1,9 per per cento) cento) e e del del Lazio Lazio (2), (2), mentre mentre ii valori valori delle delle regioni regioni del del Mezzogiorno Mezzogiorno sono sono sempre sempre pi pi elevati, elevati, ad ad eccezione eccezione dellAbruzzo, dellAbruzzo, che che presenta presenta un un tasso tasso di di inflazione inflazione dell1,6 dell1,6 per per cento, cento, e e della della Campania Campania (coincidente (coincidente con con quello quello nazionale). nazionale). Tale Tale dicotomia dicotomia risulta risulta meno meno accentuata accentuata nei nei due due anni anni precedenprecedenti ti al al 2007, 2007, durante durante ii quali quali anche anche altre altre regioni regioni del del Centro-Nord Centro-Nord fatto registrare registrare un un tasso tasso dinflazione dinflazione superiore superiore a a quello quello hanno hanno fatto nazionale. nazionale. Indici Indici dei dei prezzi prezzi al al consumo consumo Nic Nic al al lordo lordo dei dei tabacchi tabacchi Anni Anni 1970-1985 1970-1985 (variazioni (variazioni percentuali percentuali sullanno sullanno precedente) precedente)
25 25 20 20 15 15 10 10 5 5 0 0
19 1 97 70 0 19 1 97 71 1 1 19 97 72 2 19 1 97 73 3 19 1 97 74 4 19 1 97 75 5 19 1 97 76 6 19 1 97 77 7 19 1 97 78 8 1 19 97 79 9 19 1 98 80 0 19 1 98 81 1 1 19 98 82 2 1 19 98 83 3 1 19 98 84 4 1 19 98 85 5

Indici Indici dei dei prezzi prezzi al al consumo consumo armonizzati armonizzati nei nei paesi paesi Ue Ue (Ipca) (Ipca) Anno Anno 2007 2007 (variazioni (variazioni percentuali percentuali sullanno sullanno precedente) precedente)
10 10

8 8

6 6

4 4

Ue27 Ue27

2 2

0 0
Le tt Un oni gh a Bu er ia lg a E s r ia to Li nia tu Ro an i m a Sl a nia ov Re en pu bb Gre ia lic ci a a C Sp ec a ag Lu I n a ss rlan em d bu a Po rg o Po lon Re rto ia g n ga l o lo G Un er ito m a Au nia st ria Ci pr o Sl Ita ov li ac a ch B e ia lg S io Da ve ni z ia m a r P Fra c a ae n si cia B Fi as s nl i an d ia M al ta

Fonte: Istat, Istat, Indagine Indagine sui sui prezzi prezzi al al consumo consumo Fonte:

ndici dei p al consumo c al al llo ordo tabacchi ci dei prrezzi ezzi al consumo Ni Nic rdo dei dei tabacchi IIndi Anni Anni 1986-2001 (variazioni percent percentuali e) 1986-2001 (variazioni uali sullanno sullanno precedent precedente)
7 7 6 6 5 5 4 4 3 3 2 2 1 1 0 0
19
19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 20 20

Fonte: Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos Fonte:

Indici dei dei prezzi prezzi al al consumo consumo Nic Nic al al lordo lordo dei dei tabacchi, tabacchi, per per regione regione Anni Anni 2002-2007 2002-2007 (variazioni (variazioni percentuali percentuali sullanno sullanno Indici precedente) precedente)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI Piemonte Piemonte Valle d'Aosta/Vall d'Aosta/Vall d'Aoste d'Aoste Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Adige Trentino-Alto Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Giulia Friuli-Venezia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Anni Anni 2002 2002 2,3 2,3 -2,1 2,1 3,0 3,0 3,0 3,0 --2,6 2,6 2,7 2,7 2,5 2,5 2,3 2,3 2,4 2,4 2,3 2,3 2,5 2,5 2,4 2,4 1,6 1,6 2,9 2,9 3,0 3,0 2,1 2,1 2,4 2,4 2,3 2,3 2,7 2,7 -----2,5 2,5 2003 2003 2,6 2,6 2,3 2,3 2,5 2,5 2,6 2,6 2,6 2,6 --2,6 2,6 2,7 2,7 2,3 2,3 2,4 2,4 2,4 2,4 2,6 2,6 2,6 2,6 2,7 2,7 2,5 2,5 3,8 3,8 2,8 2,8 2,2 2,2 3,1 3,1 2,7 2,7 2,7 2,7 -----2,7 2,7 2004 2004 2,3 2,3 1,8 1,8 2,0 2,0 2,0 2,0 2,0 2,0 --1,8 1,8 2,1 2,1 1,9 1,9 1,9 1,9 2,1 2,1 2,2 2,2 2,0 2,0 2,8 2,8 2,2 2,2 3,2 3,2 2,1 2,1 2,7 2,7 3,2 3,2 2,5 2,5 2,0 2,0 -----2,2 2,2 2005 2005 2,3 2,3 2,9 2,9 1,8 1,8 1,6 1,6 2,0 2,0 --1,7 1,7 2,0 2,0 1,8 1,8 1,5 1,5 2,2 2,2 2,2 2,2 1,8 1,8 2,4 2,4 2,0 2,0 2,3 2,3 1,8 1,8 2,2 2,2 2,7 2,7 2,5 2,5 1,9 1,9 -----1,9 1,9 2006 2006 2,4 2,4 1,8 1,8 2,0 2,0 1,8 1,8 2,2 2,2 --2,0 2,0 2,0 2,0 2,2 2,2 1,9 1,9 2,2 2,2 2,3 2,3 2,1 2,1 2,2 2,2 1,6 1,6 2,2 2,2 2,1 2,1 1,9 1,9 2,3 2,3 2,2 2,2 2,3 2,3 -----2,1 2,1 2007 2007 2,1 2,1 1,4 1,4 1,7 1,7 1,7 1,7 1,8 1,8 --1,5 1,5 1,8 1,8 1,9 1,9 1,6 1,6 1,7 1,7 1,6 1,6 2,0 2,0 1,6 1,6 1,9 1,9 1,8 1,8 2,3 2,3 2,0 2,0 2,4 2,4 2,4 2,4 1,9 1,9 -----1,8 1,8

Macroeconomia Tasso di inflazione

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91 9 92 9 93 9 94 9 95 9 96 9 97 9 98 9 99 0 00 0 01 1 1 1 2 2 1 1 1 1 1
93 98 99 94 95 96 97 92 00

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Fonte: Fonte: Istat, Istat, Indagine Indagine sui sui prezzi prezzi al al consumo consumo

Fonti Fonti

N N Istat, Istat, Indagine Indagine sui sui prezzi prezzi al al consumo consumo N N Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat, Indagine Indagine sui sui prezzi prezzi al al consumo consumo Siti Siti internet internet N N http://www.istat.it/prezzi/precon/ http://www.istat.it/prezzi/precon/ N N http://epp.eurostat.ec.europa.eu http://epp.eurostat.ec.europa.eu

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01

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Indagine Indagine sui sui prezzi prezzi al al consumo consumo

100 statistiche per il Paese

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Macroeconomia Indicatori sui finanziamenti per cassa

Maggiore Maggiore difficolt difficolt didi accesso accesso alal credito credito nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno
UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

Il tasso Il tasso di di decadimento decadimento per per cassa cassa una una misura misura che che esprime esprime la la solvibilit solvibilit media media di di coloro coloro che che hanno hanno contratto contratto dei dei debiti debiti con con le le banche; banche; pu pu quindi quindi essere essere impiegato impiegato per per valutare valutare la rischiosit la rischiosit concedere concedere prestiti prestiti alla alla clientela clientela delle delle banche banche di di unun determidetermidi di nato nato territorio. territorio. Limitando Limitando lanalisi lanalisi ai ai settori settori istituzionali istituzionali delle delle societ societ non non finanziarie finanziarie e delle e delle famiglie famiglie produttrici, produttrici, lindicatore lindicatore fornisce fornisce informazioni informazioni relative relative alla alla solvibilit solvibilit della della struttura struttura proproduttiva duttiva distribuita distribuita sulsul territorio. territorio. In In Italia Italia il tasso il tasso di di decadimento decadimento dei dei finanziamenti finanziamenti per per cassa cassa del del settore settore produttivo, produttivo, in in calo calo dal dal 2004, 2004, si si attesta attesta nel nel 2006 2006 all1,2 all1,2 per per cento. cento. I tassi I tassi attivi attivi suisui finanziamenti finanziamenti per per cassa cassa sono sono i tassi i tassi di interesse di interesse ai ai quali quali le le banche banche concedono concedono prestiti prestiti alla alla clientela clientela e e quindi quindi esprimono esprimono il costo il costo di di accesso accesso al al credito. credito. Limitando Limitando lanalisi lanalisi Tasso Tasso di di decadimento decadimento dei dei finanziamenti finanziamenti per per cassa cassa alluniverso alluniversogi gidescritto descrittoper peril iltasso tassodi didecadimento, decadimento, del del settore settore produttivo produttivo Anno Anno 2006 2006 lindicatore lindicatore contribuisce contribuisce a a definire definire la la difficolt difficolt di di accesso accesso al al credito credito dada parte parte dei dei settori settori produttivi produttivi sulsul territorio. territorio. In In Italia Italia nel nel 2006 2006 i tassi i tassi di di interesse interesse medi medi suisui finanziamenti finanziamenti per per cassa cassa del del settore settore produttivo, produttivo, in in funzione funzione della della durata, durata, sono sono pari pari a 5,1, a 5,1, per per i finanziamenti i finanziamenti fino fino a un a un anno; anno; 4,0 4,0 per per quelli quelli superiori superiori allanno allanno e non e non superiori superiori ai ai cinque; cinque; 4,8 4,8 per per i finanziamenti i finanziamenti di di pi pi lunga lunga durata durata (superiori (superiori a5 a anni). 5 anni).
DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

di di decadimento decadimento dei dei finanziamenti finanziamenti per per cassa cassa del del settore settore produttivo produttivo (a)(a) Anni Anni 2000-2006 2000-2006 Tasso rischiosit rischiosit del del finanziamento finanziamento nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno si riflette, si riflette, di di concon- Tasso seguenza, seguenza, suisui livelli livelli dei dei tassi tassi dinteresse: dinteresse: con con riferimento riferimento ai ai Anni Anni REGIONI attivi attivi suisui finanziamenti finanziamenti per per cassa, cassa, indipendentemente indipendentemente REGIONI tassi tassi RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE 2000 2000 2001 2001 2002 2002 2003 2003 2004 2004 dalla dalla durata, durata, nei nei tretre anni anni considerati, considerati, unimpresa unimpresa meridionale meridionale che che desideri desideri finanziare finanziare i propri i propri investimenti investimenti tramite tramite il ricorso il ricorso al al Piemonte Piemonte 1,3 1,3 0,9 0,9 1,0 1,0 1,1 1,1 1,2 1,2 prestito prestito bancario bancario deve deve sostenere sostenere mediamente mediamente unun tasso tasso di di inteinte- Valle Valle d'Aosta/Valle d'Aosta/Valle d'Aoste d'Aoste 0,8 0,8 1,2 1,2 0,4 0,4 1,1 1,1 2,0 2,0 Lombardia 1,0 1,0 1,2 1,2 1,3 1,3 1,4 1,4 1,2 1,2 resse resse di di unun punto punto percentuale percentuale pi pi elevato elevato rispetto rispetto a unimpresa a unimpresa Lombardia Liguria 1,2 1,2 1,9 1,9 1,2 1,2 1,2 1,2 4,0 4,0 del del Centro-Nord. Centro-Nord. Chiaramente Chiaramente le le banche banche tendono tendono a cautelarsi a cautelarsi Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige 0,6 0,6 0,6 0,6 0,7 0,7 1,0 1,0 1,2 1,2 dalla dalla maggiore maggiore rischiosit rischiosit connessa connessa alle alle operazioni operazioni di di finanfinan- Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen 0,6 0,6 0,6 0,6 0,7 0,7 1,1 1,1 0,9 0,9 Trento 0,6 0,6 0,5 0,5 0,7 0,7 0,8 0,8 1,5 1,5 ziamento ziamento nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno praticando praticando tassi tassi dinteresse dinteresse pi pi Trento Veneto Veneto 1,4 1,4 1,1 1,1 1,2 1,2 1,2 1,2 1,3 1,3 elevati. elevati. Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia 1,1 1,1 1,0 1,0 1,6 1,6 1,4 1,4 1,2 1,2 Emilia-Romagna Emilia-Romagna 0,9 0,9 0,8 0,8 0,9 0,9 5,9 5,9 1,2 1,2 In In conclusione, conclusione, unun mercato mercato finanziario finanziario caratterizzato caratterizzato dada queste queste Toscana Toscana 1,4 1,4 1,6 1,6 1,5 1,5 1,8 1,8 1,7 1,7 forti forti eterogeneit eterogeneit territoriali, territoriali, determinando determinando grossa grossa difficolt difficolt Umbria Umbria 4,0 4,0 1,7 1,7 1,7 1,7 2,5 2,5 1,7 1,7 nellaccesso nellaccesso al al credito credito dada parte parte delle delle imprese imprese del del Mezzogiorno, Mezzogiorno, Marche Marche 0,9 0,9 1,3 1,3 1,2 1,2 2,0 2,0 1,9 1,9 Lazio 4,3 4,3 2,4 2,4 2,6 2,6 2,0 2,0 1,2 1,2 non non fa fa altro altro che che accrescere accrescere il divario il divario tratra le le regioni regioni pi pi arretrate arretrate Lazio Abruzzo Abruzzo 1,6 1,6 2,0 2,0 1,4 1,4 5,2 5,2 2,0 2,0 e quelle e quelle pi pi ricche, ricche, rendendo rendendo pi pi difficoltosa difficoltosa lauspicabile lauspicabile concon- Molise Molise 3,2 3,2 2,8 2,8 8,9 8,9 2,4 2,4 4,9 4,9 Campania Campania 3,1 3,1 3,4 3,4 3,1 3,1 2,1 2,1 1,8 1,8 vergenza vergenza nella nella crescita crescita economica. economica.
Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia 3,3 3,3 2,3 2,3 2,8 2,8 2,2 2,2 4,7 4,7 1,1 1,1 1,1 1,1 3,0 3,0 1,5 1,5 2,9 2,9 1,7 1,7 3,7 3,7 2,7 2,7 3,4 3,4 1,7 1,7 3,2 3,2 1,2 1,2 0,9 0,9 2,0 2,0 1,3 1,3 2,9 2,9 1,5 1,5 3,3 3,3 1,5 1,5 2,9 2,9 1,4 1,4 1,8 1,8 1,2 1,2 1,1 1,1 2,0 2,0 1,4 1,4 2,5 2,5 1,5 1,5 4,3 4,3 1,6 1,6 2,3 2,3 1,7 1,7 1,9 1,9 1,3 1,3 3,2 3,2 1,9 1,9 2,0 2,0 2,7 2,7 2,1 2,1 2,3 2,3 2,1 2,1 2,7 2,7 1,8 1,8 1,6 1,6 1,4 1,4 1,2 1,2 1,5 1,5 1,3 1,3 2,0 2,0 1,4 1,4

2005 2005 1,5 1,5 2,1 2,1 1,0 1,0 1,1 1,1 1,0 1,0 1,1 1,1 0,8 0,8 1,2 1,2 0,8 0,8 1,1 1,1 1,6 1,6 1,4 1,4 1,7 1,7 0,9 0,9 1,1 1,1 1,1 1,1 2,0 2,0 1,9 1,9 3,5 3,5 2,8 2,8 1,7 1,7 1,4 1,4 1,1 1,1 1,1 1,1 1,2 1,2 1,2 1,2 1,8 1,8 1,2 1,2

2006 2006 1,3 1,3 0,9 0,9 0,9 0,9 0,9 0,9 0,7 0,7 0,9 0,9 0,5 0,5 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 1,3 1,3 2,0 2,0 1,4 1,4 1,5 1,5 2,1 2,1 1,4 1,4 1,4 1,4 1,9 1,9 6,4 6,4 2,4 2,4 1,9 1,9 1,9 1,9 1,0 1,0 1,1 1,1 1,4 1,4 1,1 1,1 2,0 2,0 1,2 1,2

Fonte: Fonte: Banca Banca d'Italia, d'Italia, Base Base informativa informativa pubblica pubblica (a)(a) I dati I dati relativi relativi al flusso al flusso di sofferenze di sofferenze rettificate rettificate sono sono diffusi diffusi dalla dalla Banca Banca d'Italia d'Italia solo solo a livello a livello trimestrale trimestrale e non e non annuale. annuale.

Il tasso Il tasso di di decadimento decadimento per per cassa cassa calcolato calcolato come come rapporto rapporto percentuale percentuale tratra il flusso il flusso di di sofferenze sofferenze rettificate, rettificate, cio cio i finani finanziamenti, ziamenti, concessi concessi dalle dalle banche, banche, in in stato stato di di insolvenza insolvenza o difficili o difficili dada recuperare, recuperare, e gli e gli impieghi impieghi vivi, vivi, cio cio lo lo stock stock complessivo complessivo di di finanziamenti finanziamenti che che le le banche banche concedono concedono ai ai propri propri clienti, clienti, al al netto netto delle delle sofferenze sofferenze rettificate. rettificate. LeLe famiglie famiglie produttrici produttrici sono sono costituite costituite dalle dalle societ societ o quasi o quasi societ, societ, con con meno meno di di cinque cinque addetti; addetti; le le societ societ non non finanziarie finanziarie comprendono comprendono le le societ societ o o quasi quasi societ societ non non finanziarie, finanziarie, con con pi pi di cinque di cinque addetti. addetti. I tassi I tassi attivi attivi suisui finanziamenti finanziamenti per per cassa cassa sono sono i tassi i tassi di interesse di interesse ai ai quali quali le le banche banche concedono concedono prestiti prestiti alla alla clientela clientela e e quindi quindi esprimono esprimono il costo il costo di di accesso accesso al al credito. credito. Vengono Vengono qui qui presenpresentati tati i valori i valori dellindicatore dellindicatore in in funzione funzione della della durata durata del del finanziafinanziamento mento concesso. concesso.
LITALIA LITALIA E LE E LE SUE SUE REGIONI REGIONI
Fonte: Fonte: Banca Banca d'Italia, d'Italia, Base Base informativa informativa pubblica pubblica

Tassi Tassi di di interesse interesse sui sui finanziamenti finanziamenti per per cassa cassa del del settore settore produttivo, produttivo, per per durata durata Anni Anni 2004-2006 2004-2006 (media (media dei dei quattro quattro trimestri) trimestri)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle Valle d'Aosta/Valle d'Aosta/Valle d'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Bolzano Bolzano - Bozen - Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centr Centr Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Oltre Oltre cinque cinque anni anni 2004 2004 4,9 4,9 5,4 5,4 4,6 4,6 4,7 4,7 4,3 4,3 - - 3,0 3,0 4,5 4,5 4,3 4,3 5,3 5,3 4,9 4,9 4,9 4,9 4,8 4,8 5,6 5,6 5,5 5,5 5,6 5,6 5,5 5,5 5,5 5,5 6,0 6,0 5,7 5,7 5,4 5,4 4,7 4,7 3,7 3,7 4,9 4,9 4,5 4,5 5,6 5,6 4,7 4,7 2005 2005 5,2 5,2 4,2 4,2 4,2 4,2 4,8 4,8 4,2 4,2 - - 4,5 4,5 4,7 4,7 4,5 4,5 5,0 5,0 4,9 4,9 4,6 4,6 4,7 4,7 5,5 5,5 5,3 5,3 5,5 5,5 5,5 5,5 5,3 5,3 6,0 6,0 5,2 5,2 5,6 5,6 4,5 4,5 4,5 4,5 4,8 4,8 4,6 4,6 5,5 5,5 4,7 4,7 2006 2006 4,9 4,9 3,9 3,9 4,4 4,4 4,7 4,7 4,2 4,2 - - 4,6 4,6 4,8 4,8 4,3 4,3 4,9 4,9 4,9 4,9 4,8 4,8 4,9 4,9 5,0 5,0 5,2 5,2 5,4 5,4 5,4 5,4 5,1 5,1 5,6 5,6 5,1 5,1 5,6 5,6 4,5 4,5 4,5 4,5 4,9 4,9 4,6 4,6 5,3 5,3 4,8 4,8 Da Da oltre oltre un anno un anno finofino a cinque a cinque anni anni 2004 2004 3,7 3,7 3,3 3,3 3,7 3,7 4,1 4,1 4,0 4,0 - - 3,6 3,6 3,7 3,7 3,6 3,6 3,7 3,7 4,5 4,5 4,0 4,0 3,7 3,7 5,1 5,1 4,6 4,6 4,9 4,9 4,6 4,6 5,0 5,0 5,2 5,2 4,6 4,6 4,6 4,6 3,7 3,7 3,6 3,6 3,8 3,8 3,7 3,7 4,8 4,8 3,8 3,8 2005 2005 3,4 3,4 3,3 3,3 3,4 3,4 3,8 3,8 3,7 3,7 - - 4,0 4,0 3,7 3,7 3,4 3,4 3,4 3,4 4,2 4,2 3,9 3,9 3,8 3,8 4,4 4,4 5,2 5,2 4,9 4,9 4,8 4,8 5,1 5,1 4,7 4,7 4,9 4,9 4,4 4,4 3,4 3,4 3,7 3,7 3,7 3,7 3,5 3,5 4,8 4,8 3,6 3,6 2006 2006 4,0 4,0 3,7 3,7 3,9 3,9 4,6 4,6 4,2 4,2 - - 4,4 4,4 4,5 4,5 3,9 3,9 3,6 3,6 4,5 4,5 4,4 4,4 4,0 4,0 4,4 4,4 5,1 5,1 5,2 5,2 4,8 4,8 4,9 4,9 5,3 5,3 5,2 5,2 4,7 4,7 3,9 3,9 4,2 4,2 3,9 3,9 4,0 4,0 5,0 5,0 4,0 4,0 Fino Fino ad un ad anno un anno 2004 2004 4,7 4,7 4,4 4,4 4,4 4,4 4,6 4,6 4,0 4,0 - - 4,5 4,5 4,4 4,4 4,2 4,2 4,7 4,7 4,6 4,6 4,4 4,4 4,6 4,6 5,0 5,0 5,6 5,6 5,5 5,5 5,3 5,3 5,2 5,2 5,7 5,7 5,1 5,1 4,8 4,8 4,5 4,5 4,3 4,3 4,6 4,6 4,5 4,5 5,3 5,3 4,5 4,5 2005 2005 4,6 4,6 4,2 4,2 4,3 4,3 4,6 4,6 3,9 3,9 - - 4,4 4,4 4,3 4,3 4,1 4,1 4,6 4,6 4,5 4,5 4,4 4,4 4,5 4,5 4,9 4,9 5,4 5,4 5,4 5,4 5,2 5,2 5,0 5,0 5,7 5,7 5,1 5,1 4,8 4,8 4,4 4,4 4,2 4,2 4,5 4,5 4,4 4,4 5,2 5,2 4,5 4,5 2006 2006 5,2 5,2 5,2 5,2 4,9 4,9 5,2 5,2 4,6 4,6 - - 5,0 5,0 5,0 5,0 4,8 4,8 5,3 5,3 5,3 5,3 5,1 5,1 5,3 5,3 5,6 5,6 6,0 6,0 5,9 5,9 5,8 5,8 5,7 5,7 7,0 7,0 5,7 5,7 5,5 5,5 5,0 5,0 4,9 4,9 5,3 5,3 5,0 5,0 5,8 5,8 5,1 5,1

Lanalisi Lanalisi congiunta congiunta della della distribuzione distribuzione sulsul territorio territorio nazionale nazionale del del tasso tasso di di decadimento decadimento e dei e dei tassi tassi dinteresse dinteresse suisui finanziafinanziamenti menti per per cassa cassa pu pu aiutare aiutare a individuare a individuare le le principali principali carattericaratteristiche stiche del del mercato mercato finanziario finanziario italiano. italiano. Quanto Quanto al al tasso tasso di di decadimento decadimento per per cassa, cassa, linsolvibilit linsolvibilit delle delle imprese imprese che che sono sono ricorse ricorse al al finanziamento finanziamento bancario bancario sistema sistematicamente ticamente superiore superiore per per le le regioni regioni del del Mezzogiorno Mezzogiorno rispetto rispetto a a quelle quelle del del Centro-Nord. Centro-Nord. In In sostanza, sostanza, ogni ogni qualvolta qualvolta le le banche banche concedono concedono dei dei prestiti prestiti a a imprese imprese meridionali meridionali corrono corrono rischi rischi maggiori maggiori di di mancata mancata restituzione restituzione rispetto rispetto a quando a quando concedono concedono dei dei finanziamenti finanziamenti a imprese a imprese del del Centro-Nord. Centro-Nord. Questa Questa maggiore maggiore

Fonti Fonti

N N Banca Banca dItalia dItalia

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Banca Banca dItalia, dItalia, Base Base informativa informativa pubblica pubblica SitiSiti internet internet N N http://www.bancaditalia.it http://www.bancaditalia.it

Fonte: Fonte: Banca Banca d'Italia, d'Italia, Base Base informativa informativa pubblica pubblica

100 statistiche per il Paese

In declino le esportazioni nazionali, ma in linea con i principali paesi europei


UNO SGUARDO DINSIEME

LITALIA E LE SUE REGIONI

Lintensificazione degli scambi commerciali uno degli aspetti pi salienti del processo di globalizzazione delleconomia mondiale. Lanalisi dellandamento delle esportazioni costituisce perci un elemento chiave per monitorare la capacit competitiva di un paese. Negli ultimi decenni, laumento del commercio mondiale stato caratterizzato dal crescente ruolo delle economie emergenti, in particolare della Cina, mentre molti paesi pi avanzati hanno perso quote di mercato. In questo contesto, anche lItalia fa registrare una progressiva perdita di terreno. Dopo un quinquennio di relativa stabilit, nel biennio 2005-06 la quota di esportazioni italiane su quelle mondiali ulteriormente calata, attestandosi nel 2006 al 3,4 per cento. Il dato provvisorio del 2007 mostra una positiva performance delle esportazioni in crescita dell8 per cento rispetto al 2006. Le esportazioni che vengono prese in considerazione sono quelle di beni (materie prime e manufatti). La quota di mercato delle esportazioni di un paese viene definita come rapporto tra flusso di esportazioni del paese verso il resto del mondo ed esportazioni mondiali. Analogamente le quote di esportazioni intra-Ue (extra-Ue) vengono definite come rapporto tra flussi di esportazioni di un paese Ue verso gli altri paesi dellUe (extraUe) e complesso delle esportazioni dei paesi comunitari verso lUe (fuori dallUe). Il grado di apertura delle regioni stato calcolato rispetto alla media italiana facendo il rapporto tra quota di export e quota di prodotto interno lordo riferibili allarea considerata. Il grado di integrazione commerciale tra i paesi dellUe27 molto elevato: circa due terzi delle esportazioni di questi paesi sono diretti verso altri paesi Ue. La tendenza a privilegiare il commercio allinterno dellUnione relativamente pi accentuata nei paesi pi piccoli e soprattutto in quelli di recente accesso. LItalia insieme ai maggiori paesi dellUnione (ad eccezione della Spagna) mostra invece unapertura relativamente maggiore verso i paesi extra-Ue. In particolare, nel 2006 lItalia detiene il 7,9 per cento dei flussi di esportazioni intra-Ue e l11,2 per cento delle esportazioni dei paesi Ue verso il resto del mondo (extra-Ue). Entrambe le quote sono diminuite rispetto al 2000 e in misura maggiore quella intra-Ue. Tra le principali economie europee solo la Germania rafforza la propria posizione sia nellintra-Ue sia nellextra-Ue, mentre Regno Unito e Francia mostrano una performance peggiore di quella italiana. Il gruppo di paesi entrati nellUnione dopo il 2002 ha invece progressivamente rafforzato la propria posizione, arrivando a rappresentare nel 2006 oltre il 10 per cento delle esportazioni intra-Ue. In tale fenomeno anche possibile leggere lulteriore accelerazione dei processi di delocalizzazione da parte dei paesi Ue15.
LITALIA NEL CONTESTO EUROPEO DEFINIZIONI UTILIZZATE

Nel 2007 circa il 28 per cento delle esportazioni italiane proviene dalla Lombardia e il Nord nel suo complesso d origine a poco meno di tre quarti del flusso complessivo dellexport; allestremo opposto meno del 12 per cento delle esportazioni sono riferibili alle regioni meridionali. Una lettura pi corretta di queste informazioni si ha considerando il grado di apertura delle singole aree. Questo varia sensibilmente dalle principali regioni del Nord-est (Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed EmiliaRomagna), dove la quota dellexport supera del 50 per cento quella del rispettivo prodotto interno lordo, alla Calabria con un valore dellindice prossimo allo zero. Le altre regioni con una grado di apertura superiore allunit sono Lombardia, Marche e Piemonte (superiori a 1,3) e Toscana e Abruzzo (1,1). Tra il 2000 e il 2007 le esportazioni italiane sono cresciute in termini nominali del 37,8 per cento, e quelle extra-Ue quasi sette punti percentuali in pi rispetto alle altre. Tra le grandi regioni esportatrici solo lEmilia Romagna e le Marche aumentano lexport ad un ritmo assai superiore a quello medio, grazie soprattutto alla componente extra-Ue nel primo caso ed a quella intra-Ue nel secondo. Esportazioni delle principali economie Anni 2000-2006 (quote sulle esportazioni mondiali)
12 10 8 6 4 2
19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02 20 03 20 04 20 05 20 06

Esportazioni dei paesi europei Anni 2000 e 2006 (quote di mercato)


40 35 30 25 20 15 10 5 0
It a li a e1 5 ia an ia to a e1 5 ag n nc Un i U U Fr a

40
Intra-Ue 2000 2006

35 30 25 20 15 10 5 0
e1 5

Extra-Ue 2000 2006

cia

It a lia
Extra-Ue 35,5 127,6 42,4 40,9 85,3 112,4 69,1 36,9 49,6 64,5 24,3 100,2 54,7 23,2 11,8 32,1 17,3 15,0 125,6 69,6 91,4 97,2 41,1 50,4 31,7 42,3 43,9 42,9

an ia

e1 5

to

tri U

G er m

Sp

Fr an

Un i

G er

on

eg n

on

Fonte: Elaborazioni Istat su dati Eurostat

Indicatori delle esportazioni per regione Anno 2007


REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Valle D'Aosta-Valle D'Aoste Lombardia Liguria Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord-ovest Nord-est Centro Centro-Nord Mezzogiorno Italia Composizione % sul totale nazionale 11,8 0,3 28,5 1,2 2,1 1,1 1,0 13,3 3,6 12,8 6,4 0,9 3,9 3,4 2,7 0,2 2,5 2,2 0,8 0,1 2,2 1,2 41,8 31,8 14,6 88,2 11,8 100,0 Grado di apertura (a) 1,3 0,7 1,4 0,5 0,8 0,8 0,9 1,5 1,5 1,5 1,1 0,7 1,4 0,3 1,1 0,5 0,4 0,5 0,7 0,0 0,4 0,6 1,3 1,4 0,7 1,2 0,5 1,0 Composizioni % sul totale regionale Intra-Ue 67,2 63,2 59,3 51,7 72,1 76,6 67,4 59,1 61,1 58,5 51,3 54,4 66,7 53,7 76,6 59,5 57,1 66,4 77,6 45,2 47,7 54,6 61,1 59,8 55,5 59,6 60,7 60,1 Extra-Ue 32,8 36,8 40,7 48,3 27,9 23,4 32,6 40,9 38,9 41,5 48,7 45,6 33,3 46,3 23,4 40,5 42,9 33,6 22,4 54,8 52,3 45,4 38,9 40,2 44,5 40,4 39,3 39,9 Variazioni 2000-2007 Intra-Ue 19,2 115,5 34,9 29,4 30,4 28,3 32,9 21,7 31,5 46,4 19,6 31,6 69,1 1,4 56,3 24,3 21,2 22,3 83,7 12,1 57,9 87,2 30,2 32,3 25,0 30,1 43,0 34,6 Totale 24,1 119,8 37,9 34,7 42,1 41,4 42,9 27,5 38,0 53,4 21,8 56,0 64,1 10,4 43,0 27,3 19,5 19,7 91,7 37,7 73,8 91,6 34,3 39,1 27,8 34,7 43,3 37,8

Stati Uniti

Giappone Francia

Italia Regno Unito

Cina

Germania

Macroeconomia Esportazioni

Fonte: Unctad

Fonti

N Istat, Statistiche del commercio con lestero N Eurostat, External Trade Statistics N Unctad, Handbook of Statistics

Altre informazioni

Pubblicazioni N Istat, Commercio estero e attivit internazionali delle imprese, Annuario 2006 Siti internet N http://www.unctad.org N http://www.istat.it N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Istat, Statistiche del commercio con l estero e Conti economici territoriali (a) Valore 2006.

100 statistiche per il Paese

eg n

Al

Al

Sp

tri

ag n

Finanza pubblica

Lo stato della finanza pubblica , insieme allandamento dellinflazione, una pre-condizione della stabilit monetaria ed economica dellarea delleuro. Per questo motivo, alcuni indicatori di finanza pubblica sono continuamente tenuti sotto osservazione nellambito del patto di stabilit e crescita. Gli indicatori di finanza pubblica considerati in questa sezione sono: lincidenza sul prodotto interno lordo dellindebitamento netto e del saldo primario; lo stock di debito pubblico, sempre in rapporto al prodotto interno lordo; il peso occupazionale del settore pubblico; lincidenza del settore pubblico (unit di lavoro e spesa delle PA per abitante).

Nel 2007, soprattutto grazie a un cospicuo aumento delle entrate, lItalia si collocata al quarto posto tra i paesi dellUem per surplus primario, mentre lincidenza dellindebitamento netto in un biennio diminuita dal 4,2 fino all1,9 per cento del Pil. Nel 2006 lItalia stato il Paese con il rapporto debito/Pil pi elevato 106,8 per cento tra i 27 membri dellUe. Il valore sceso nel 2007 al 104 per cento. Il settore pubblico rappresenta, in Italia nel 2007, il 14,5 per cento della forza lavoro impiegata: un punto percentuale in meno rispetto al 2000. Tale valore colloca il nostro Paese nella parte bassa della graduatoria europea (22 posto nel 2006). Anche in termini di valori per abitante lincidenza del settore pubblico molto contenuta nel nostro Paese rispetto al resto dellUnione europea: le unit di lavoro ogni 100 abitanti ammontano nel 2006 a 6,2, valore che colloca lItalia al penultimo posto tra i paesi Ue.

7
Finanza pubblica Indebitamento netto e saldo primario in rapporto al Pil

Indebitamento Indebitamento netto netto ancora ancora elevato elevato ma ma saldo saldo primario primario inin netto netto recupero recupero
UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

Il livello Il livello dellindebitamento dellindebitamento netto netto della della pubblica pubblica amministrazioamministrazioin in percentuale percentuale deldel PilPil costituisce costituisce lindicatore lindicatore di di riferimento riferimento nene la gestione la gestione di bilancio, di bilancio, siasia come come livello-obiettivo livello-obiettivo sia, sia, a cona conper per suntivo, suntivo, per per la la valutazione valutazione dello dello stato stato deidei conti conti pubblici. pubblici. Per Per questo questo motivo, motivo, negli negli accordi accordi di di Maastricht Maastricht stato stato fissato fissato unun deficit deficit massimo massimo deldel 3 per 3 per cento cento per per ladesione ladesione allUnione allUnione ecoeconomica nomica e monetaria, e monetaria, e anche e anche oggi oggi il superamento il superamento di di questa questa soglia soglia comporta comporta lobbligo lobbligo di avviare di avviare politiche politiche daggiustamento. daggiustamento. Livello Livello e andamento e andamento deldel rapporto rapporto tratra indebitamento indebitamento netto netto e Pil, e Pil, oltre oltre che che daldal rigore rigore di di bilancio, bilancio, dipendono dipendono dalla dalla crescita crescita ecoeconomica, nomica, che che agisce agisce siasia sulsul denominatore denominatore siasia sulle sulle entrate, entrate, e e dallincidenza dallincidenza della della spesa spesa per per interessi, interessi, a a sua sua volta volta legata legata allevoluzione allevoluzione deidei tassi tassi nominali nominali e reali e reali attraverso attraverso la la struttura struttura per per et et e la e durata la durata deldel debito. debito. Lindebitamento Lindebitamento netto, netto, con con alcune alcune differenze differenze dovute dovute alle alle poste poste finanziarie finanziarie (ad (ad es.es. la la svalutazione svalutazione o rivalutazione o rivalutazione di di debiti debiti o o crediti crediti espressi espressi in in valuta), valuta), equivale equivale alla alla variazione variazione dello dello stock stock deldel debito. debito. Inoltre, Inoltre, se se dallindebitamento dallindebitamento netto netto si si tolgono tolgono le le spese spese per per interessi interessi passivi passivi si si ottiene ottiene il saldo il saldo primario primario che, che, sempre sempre rapportato rapportato al Pil, al Pil, costituisce costituisce unun indicatore indicatore dello dello sforzo sforzo di di finanza finanza pubblica pubblica (il (il risparmio risparmio pubblico, pubblico, o o limmissione limmissione di di risorse risorse nelnel sistema, sistema, al al netto netto degli degli oneri oneri deldel debito), debito), leggibile leggibile come come livello livello e/o e/o prendendo prendendo a riferimento a riferimento le le variazioni variazioni dada unun Indebitamento Indebitamento netto netto e saldo e saldo primario primario in in rapporto rapporto al al PilPil anno anno allaltro. allaltro. LaLa relazione relazione tratra indebitamento indebitamento netto netto e e saldo saldo Anni Anni 1987-2007 1987-2007 (valori (valori percentuali) percentuali) primario primario pu pu essere essere molto molto diversa diversa tratra singoli singoli paesi paesi in in funzione funzione delle delle differenze differenze negli negli oneri oneri deldel debito, debito, mentre mentre landamento landamento 6 6 mutevole mutevole della della spesa spesa per per interessi interessi la rende la rende variabile variabile nelnel tempo. tempo. Nel Nel 2007 2007 il saldo il saldo primario primario nazionale nazionale positivo positivo e pari e pari al 3,1 al 3,1 deldel 3 3 Pil, Pil, mentre mentre lindebitamento lindebitamento si attesta si attesta a 1,9 a 1,9 punti punti percentuali percentuali in in 0 0 rapporto rapporto al Pil. al Pil.
-3 -3 -6 -6 -9 -9 -12 -12 19871987 19921992 19971997 20022002

Saldo primario e indebitamento netto rapporto al Pil nei paesi Uem Anno 2007 (valori percentuali) primario e indebitamento netto in in rapporto al Pil nei paesi Uem Anno 2007 (valori percentuali) differenza differenza tratra questi questi andamenti andamenti spiegata spiegata prima prima daldal ruolo ruolo Saldo con con tassi tassi dinteresse dinteresse nominali nominali relativamente relativamente dellinflazione, dellinflazione, Saldo Primario Indebitamento netto Saldo Primario Indebitamento netto rispetto rispetto a quelli a quelli reali, reali, e poi e poi dallaccelerazione dallaccelerazione degli degli oneri oneri elevati elevati 6 6 debito. debito. Questo Questo haha determinato determinato una una situazione situazione difficilmente difficilmente deldel culminata culminata nella nella crisi crisi finanziaria finanziaria che, che, nelnel 1992, 1992, haha sostenibile sostenibile portato portato alla alla fluttuazione fluttuazione e al e al massiccio massiccio deprezzamento deprezzamento della della 4 4 lira. lira. Nel Nel periodo periodo 1992-97 1992-97 si si realizzato realizzato unun aggiustamento aggiustamento drastico drastico di di finanza finanza pubblica, pubblica, pari pari a 6,7 a 6,7 punti punti percentuali percentuali nelnel saldo saldo primario primario e 8,7 e 8,7 in quello in quello finanziario, finanziario, che che haha portato portato il defiil defi2 2 cit cit sotto sotto la la soglia soglia deldel 3 3 per per cento, cento, richiesta richiesta per per ladesione ladesione allUem. allUem. Lesperienza Lesperienza italiana italiana di di una una dinamica dinamica esplosiva esplosiva dellindebitamento dellindebitamento netto netto e del e del debito debito confrontabile, confrontabile, siasia pure pure 0 0 con con alcune alcune differenze, differenze, con con quella quella deldel Belgio. Belgio. In In questo questo caso, caso, tuttavia, tuttavia, il percorso il percorso di rientro di rientro daldal debito debito stato stato avviato avviato gigi nella nella seconda seconda met met degli degli anni anni Ottanta Ottanta eded stato stato mantenuto mantenuto finora, finora, -2 -2 consentendo consentendo una una riduzione riduzione pipi rapida rapida deldel debito debito e degli e degli oneri oneri per per interessi. interessi. Nel Nel caso caso dellItalia, dellItalia, invece, invece, il rigore il rigore fiscale fiscale si si imposto imposto pipi tardivamente tardivamente fino fino quasi quasi allannullamento allannullamento deldel sursur- -4 -4 plus plus primario, primario, in particolare in particolare dopo dopo il 2000. il 2000. Questa Questa tendenza tendenza non non si si riflessa riflessaper perintero interosullindebitamento sullindebitamentonetto, netto,per per landamento landamento particolarmente particolarmente favorevole favorevole deidei tassi tassi dinteresse. dinteresse. Nel Nel 2007, 2007, soprattutto soprattutto per per unun cospicuo cospicuo aumento aumento delle delle entrate, entrate, Commissione europea Fonte: Commissione europea lItalia lItalia si colloca si colloca al al quarto quarto posto posto tratra i paesi i paesi dellUnione dellUnione econoecono- Fonte: mica mica e e monetaria monetaria per per surplus surplus primario, primario, mentre mentre lincidenza lincidenza netto in in rapporto al Pil nei paesi UeUe (a)(a) Anni 1995, 2000, 2005 e 2006 Indebitamento netto rapporto al Pil nei paesi Anni 1995, 2000, 2005 e 2006 dellindebitamento dellindebitamento netto netto in in unun biennio biennio (2005-2007) (2005-2007) diminuisce diminuisce Indebitamento daldal 4,2 4,2 fino fino all1,9 all1,9 per per cento cento deldel Pil. Pil.
Po r Po toga rto l lo ga l lo Fr an Fr ci a an ci Sl a ov Sl en ov ia en ia Gr e Gr ci a Lu ec s i Lu s em a ss bu em rg bu o rg o Ma Malta lta Au str Au ia str ia Irla Irlanda Pa nda e Pa si B es as i B si as si UE M UE M

PAESI PAESI

1995 1995

2000 2000

DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

Lindebitamento Lindebitamento netto netto al al 3131 dicembre dicembre di di ogni ogni anno anno esprime esprime il il saldo saldo deldel conto conto economico, economico, definito definito consolidando consolidando le le amminiamministrazioni strazioni pubbliche pubbliche e utilizzando e utilizzando regole regole specifiche specifiche di di computo computo stabilite stabilite dalla dalla procedura procedura per per i disavanzi i disavanzi eccessivi eccessivi (EDP) (EDP) di di Maastricht Maastricht (sulla (sulla metodologia, metodologia, si si vedano vedano gli gli approfondimenti approfondimenti segnalati). segnalati). Il Pil Il Pil definito definito sulla sulla base base delle delle regole regole deldel sistema sistema europeo europeo deidei conti conti (ESA (ESA 1995). 1995). il caso il caso di di segnalare segnalare che che il il conto conto economico economico che che origina origina lindebitamento lindebitamento include include anche anche elementi elementi di di natura natura straordinaria, straordinaria, quali quali in in Italia Italia le le entrate entrate dalla dalla cessione cessione delle delle licenze licenze di telefonia di telefonia mobile mobile UMTS UMTS nelnel 2000, 2000, pari pari a circa a circa unun punto punto di di Pil, Pil, e le e le uscite uscite per per effetto effetto della della sentenza sentenza comunitaria comunitaria sulla sulla detraibilit detraibilit dellIva dellIva suisui veicoli veicoli dada parte parte delle delle imprese imprese e per e per il ripiano il ripiano deidei debiti debiti della della TAV TAV nelnel 2006. 2006.
LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

20072007

Indeditamento nettonetto Indeditamento Entrate e uscite straordinarie Entrate e uscite straordinarie

Saldo primario Saldo primario Entrate e uscite straordinarie Entrate e uscite straordinarie

Fonte: Conti economici nazionali Fonte: Conti economici nazionali

Fonti Fonti

N N Istat, Conti economici nazionali Istat, Conti economici nazionali N N Commissione europea, Direzione generale economia e finanza Commissione europea, Direzione generale economia e finanza

LItalia LItalia daldal 1981 1981 al 1993 al 1993 stata stata caratterizzata caratterizzata dada deficit deficit pubblipubblici ininterrottamente ci ininterrottamente superiori superiori al al 1010 per per cento cento deldel Pil, Pil, mentre mentre il il saldo saldo primario primario negativo negativo negli negli anni anni Ottanta Ottanta oscillato oscillato tratra il 2,5 il 2,5 e e il 4ilper 4 per cento cento deldel Pil, Pil, avvicinandosi avvicinandosi al pareggio al pareggio gigi nelnel 1991. 1991. LaLa

Altre informazioni Altre informazioni

internet SitiSiti internet http://www.istat.it N N http://www.istat.it http://ec.europa.eu/economy_finance N N http://ec.europa.eu/economy_finance N N http://www.istat.it/strumenti/metodi/notifica/edp2007.pdf http://www.istat.it/strumenti/metodi/notifica/edp2007.pdf

Italia Italia Austria Austria Belgio Belgio Finlandia Finlandia Francia Francia Germania Germania Grecia Grecia Irlanda Irlanda Lussemburgo Lussemburgo Paesi Bassi Paesi Bassi Portogallo Portogallo Slovenia Slovenia Spagna Spagna Bulgaria Bulgaria Cipro Cipro Repubblica Ceca Repubblica Ceca Danimarca Danimarca Estonia Estonia Regno Unito Regno Unito Ungheria Ungheria Lituania Lituania Lettonia Lettonia Malta Malta Polonia Polonia Romania Romania Svezia Svezia Slovacchia Slovacchia EUR-13 EUR-13 Ue27 Ue27

-7,4 -7,4 -5,6 -5,6 -4,4 -4,4 -6,2 -6,2 -5,5 -5,5 -3,2 -3,2 -10,2 -10,2 -2,0 -2,0 2,42,4 -4,3 -4,3 -5,2 -5,2 n.d. n.d. -6,5 -6,5 -14,1 -14,1 n.d. n.d. -13,4 -13,4 -2,9 -2,9 0,40,4 -5,7 -5,7 n.d. n.d. -1,6 -1,6 -2,0 -2,0 n.d. n.d. -4,4 -4,4 n.d. n.d. -7,5 -7,5 -1,8 -1,8 n.d. n.d. n.d. n.d.

-0,8 -0,8 -1,5 -1,5 0,10,1 6,96,9 -1,5 -1,5 1,31,3 -4,0 -4,0 4,64,6 6,06,0 2,02,0 -2,9 -2,9 -3,8 -3,8 -0,9 -0,9 -4,0 -4,0 -2,3 -2,3 -3,7 -3,7 2,42,4 -0,2 -0,2 4,04,0 -2,9 -2,9 -3,2 -3,2 -2,8 -2,8 -6,2 -6,2 -3,0 -3,0 3,33,3 3,83,8 -11,8 -11,8 0,00,0 0,70,7

Fonte: Commissione europea Fonte: Commissione europea Eventuali differenze decimali rispetto a quanto apparso altre pubblicazioni o banche dati nazionali e internazionali dipendono (a) (a) Eventuali differenze suisui decimali rispetto a quanto apparso su su altre pubblicazioni o banche dati nazionali e internazionali dipendono diverse modalit di arrotondamento. da da diverse modalit di arrotondamento.

100 statistiche per il Paese

Ci p Ci r o p Ge ro Germa rm nia an ia ITA ITA LIA LIA Sp ag Sp na ag na Be lgi Be o lgi Fin o Finland lan ia dia

2005 2005

2006 2006 -3,4 -3,4 -1,1 -1,1 0,20,2 3,93,9 -2,5 -2,5 -1,7 -1,7 -2,6 -2,6 2,92,9 0,10,1 0,60,6 -3,9 -3,9 -1,4 -1,4 1,81,8 3,33,3 -1,5 -1,5 -2,9 -2,9 4,24,2 3,83,8 -2,8 -2,8 -9,2 -9,2 -0,3 -0,3 0,40,4 -2,6 -2,6 -3,9 -3,9 -1,9 -1,9 2,22,2 -3,4 -3,4 -1,6 -1,6 -1,7 -1,7

-4,2 -4,2 -1,6 -1,6 -2,3 -2,3 2,72,7 -3,0 -3,0 -3,2 -3,2 -5,5 -5,5 1,01,0 -0,3 -0,3 -0,3 -0,3 -6,1 -6,1 -1,5 -1,5 1,11,1 1,91,9 -2,3 -2,3 -3,5 -3,5 4,74,7 2,32,3 -3,1 -3,1 -7,8 -7,8 -0,5 -0,5 -0,2 -0,2 -3,1 -3,1 -4,3 -4,3 -1,4 -1,4 2,12,1 -2,8 -2,8 -2,5 -2,5 -2,4 -2,4

Valore pi alto dellUnione europea, ma in decrescita nel 2007


UNO SGUARDO DINSIEME

Tutti i paesi di nuova adesione si collocano significativamente al di sotto del 60 per cento, ad eccezione di Ungheria, Malta e Cipro che superano la soglia di circa 5-6 punti percentuali. Debito pubblico in rapporto al Pil nei paesi Ue (a) Anni 1995, 2000, 2005 e 2006 (valori percentuali)
PAESI Italia Austria Belgio Finlandia Francia Germania Grecia Irlanda Lussemburgo Paesi Bassi Portogallo Slovenia Spagna EUR-13 Bulgaria Cipro Repubblica Ceca Danimarca Estonia Regno Unito Ungheria Lituania Lettonia Malta Polonia Romania Svezia Slovacchia Ue27 1995 121,2 67,5 129,2 56,6 55,8 55,3 105,7 80,5 7,6 75,7 60,9 n.d. 64,1 n.d. n.d. n.d. 14,6 72,5 8,8 51,0 n.d. 11,9 n.d. n.d. n.d. n.d. 73,0 22,0 n.d. 2000 109,2 65,5 107,7 43,8 56,7 59,7 110,2 37,8 6,4 53,8 50,4 26,9 59,2 69,2 73,6 58,8 18,5 51,7 5,1 41,2 54,2 23,6 12,6 58,7 35,9 23,9 52,3 50,2 61,8 2005 105,8 63,5 93,2 41,4 66,2 67,9 107,5 27,4 6,1 52,7 63,6 28,4 43,2 70,5 29,2 69,2 30,4 36,3 4,4 42,2 61,7 18,6 12,2 72,4 47,1 15,8 52,2 34,5 62,9 2006 106,5 62,2 89,1 39,1 63,9 67,9 104,6 24,9 6,8 48,7 64,7 27,8 39,9 69,0 22,8 65,3 30,4 30,2 4,1 43,5 66,0 18,2 10,0 66,5 47,8 12,4 46,9 30,7 61,7

Debito pubblico (miliardi di euro), Pil (miliardi di euro) e rapporto debito/Pil (valori percentuali) Anni 1984-2007
1600 1400 1200 1000 100 800 600 400 200 90 80 70

Pil

Debito

debito/Pil

130 120 110

Finanza pubblica Debito pubblico in rapporto al Pil

Il rapporto percentuale tra il debito delle amministrazioni pubbliche e il Pil costituisce un indicatore di solvibilit che offre uninformazione essenziale nella gestione della finanza pubblica. Infatti, mette in relazione lentit complessiva delle obbligazioni del settore pubblico consolidato Stato pi enti locali e previdenziali con il flusso di beni e servizi prodotti dalleconomia, che rappresenta il punto di riferimento per limposizione fiscale e, quindi, una misura indiretta della capacit di pagamento. Per questi motivi stato incluso tra gli indicatori strutturali della Commissione europea e tra gli obiettivi definiti nel trattato di Maastricht (livello obiettivo inferiore al 60 per cento). Un rapporto debito/Pil elevato determina un vincolo importante per le scelte di politica economica, obbligando a destinare un ammontare cospicuo di risorse pubbliche al servizio del debito per evitare un ulteriore aumento della sua incidenza; inoltre, spesso si riflette anche in un premio di rischio, ovvero nella necessit di corrispondere un tasso dinteresse comparativamente elevato sui titoli del debito. Nel 2006 lItalia stato il Paese dellUe27 con il rapporto debito/Pil pi elevato (106,5 per cento), mentre per il 2007 tale rapporto sceso al 104 per cento.
DEFINIZIONI UTILIZZATE

Fonte: Conti economici nazionali

Il debito pubblico nominale al 31 dicembre definito consolidando le amministrazioni pubbliche e utilizzando regole specifiche di computo stabilite dalla procedura per i disavanzi eccessivi (EDP) di Maastricht (sulla metodologia, si vedano gli approfondimenti segnalati). Il Pil definito sulla base delle regole del sistema europeo dei conti (ESA 1995). La variazione dello stock del debito corrisponde allindebitamento che, anchesso espresso in percentuale del Pil, trattato nella scheda precedente. Il nostro Paese ancora lontano dal raggiungere lobiettivo di Maastricht di contenere il rapporto debito/Pil al di sotto del 60 per cento. Lincidenza dello stock del debito pubblico ha toccato il massimo del 121,5 per cento nel 1994, diminuendo fino al 103,8 per cento nel 2004. Il rapporto debito/Pil in Italia sceso pi lentamente rispetto al Belgio laltro caso su scala europea che si attesta all89,1 per cento e anzi, tornato a salire nel 2005 e nel 2006, per lallentamento del rigore finanziario e la crescita pi lenta delleconomia, per poi attestarsi al 104,0 nel 2007. Tra i paesi Ue15, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito, Svezia e Spagna presentano valori del rapporto debito/Pil costantemente al di sotto della soglia del 60 per cento. Per ci che riguarda invece Francia e Germania si segnalano valori in crescita rispetto allanno 2000 ma che, per il 2006, si attestano intorno al valore soglia (63,9 per cento e 67,9 per cento, rispettivamente).
LITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

Debito pubblico e Pil nominali in Italia e ruolo dei prezzi nella crescita Anni 1985-2007 (variazioni percentuali)
Pil nominale deflatore implicito
20

Fonte: Commissione europea (a) Eventuali differenze sui decimali rispetto a quanto apparso su altre pubblicazioni o banche dati sia nazionali sia internazionali dipendono da diverse modalit di arrotondamento.

19 84 19 85 19 86 19 87 19 88 19 89 19 90 19 91 19 92 19 93 19 94 19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02 20 03 20 04 20 05 20 06 20 07

debito Pil reale (concatenato)


20

15

15

Fonti

10

10

N Istat, Conti economici nazionali N Commissione europea, Direzione generale economia e finanza

Altre informazioni

N Eurostat, EU excessive deficit procedure Eurostat metadata in SDDS format: Summary Methodology N Istat, EDP Consolidated Inventory of sources and methods Siti internet N http://www.istat.it/strumenti/metodi/notifica/edp2007.pdf N http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/continaz/ 20080229_00/ N http://europa.eu.int/estatref/info/sdds/en/gov/gov_dd01_sm.htm N http://ec.europa.eu/economy_finance

Fonte: Conti economici nazionali

100 statistiche per il Paese

19 85 19 86 19 87 19 88 19 89 19 90 19 91 19 92 19 93 19 94 19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02 20 03 20 04 20 05 20 06 20 07

9
Finanza pubblica Quota delle unit di lavoro del settore pubblico

In In Incalo calo caloil il ilpeso peso pesooccupazionale occupazionale occupazionale del del delsettore settore settorepubblico pubblico pubblico
UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME

La La La rilevanza rilevanza rilevanza del del del comparto comparto comparto pubblico pubblico pubblico sul sul sul complesso complesso complesso delleconomia delleconomia delleconomiadei dei deipaesi paesi paesioccidentali occidentali occidentali da da datempo tempo tempoal alalcentro centro centro dellattenzione. dellattenzione. dellattenzione. IlIlIl peso peso peso occupazionale occupazionale occupazionale del del del settore settore settore pubblico pubblico pubblico mimimida da da un un un lato, lato, lato, ililil ruolo ruolo ruolo delle delle delle Amministrazioni Amministrazioni Amministrazioni pubbliche pubbliche pubbliche (AP) (AP) (AP) sura, sura, sura, negli negli negli equilibri equilibri equilibri del del del mercato mercato mercato del del del lavoro, lavoro, lavoro, dallaltro dallaltro dallaltro ancorch ancorch ancorch indiindiindirettamente rettamente rettamente la la la capacit capacit capacit di di di erogare erogare erogare servizi servizi servizi alla alla alla collettivit. collettivit. collettivit. In In In Italia Italia Italia nel nel nel 2007 2007 2007 ililil settore settore settore pubblico pubblico pubblico rappresenta rappresenta rappresenta il il il 14,5 14,5 14,5 per per per cento cento cento della della della forza forza forza lavoro lavoro lavoro impiegata, impiegata, impiegata, con con con una una una dinamica dinamica dinamica in inin costancostancostante te te calo calo calo fin fin fin dal dal dal 1990. 1990. 1990. La La La quota quota quota delle delle delle unit unit unit di di di lavoro lavoro lavoro (Ula) (Ula) (Ula) del del del settore settore settore pubblico, pubblico, pubblico, ricavaricavaricavabile bile bile dal dal dal sistema sistema sistema dei dei dei conti conti conti economici economici economici nazionali, nazionali, nazionali, calcolata calcolata calcolata dal dal dal rapporto rapporto rapporto percentuale percentuale percentuale tra tra tra le le le Ula Ula Ula del del del settore settore settore pubblico pubblico pubblico (determina(determina(determinato to tosecondo secondo secondole le ledefinizioni definizioni definizionieuropee) europee) europee)e eeil il iltotale totale totaledelle delle delleUla Ula Ula delleconomia delleconomia delleconomia nazionale. nazionale. nazionale. Le Le Le unit unit unit di di di lavoro lavoro lavoro (o (o (o equivalente equivalente equivalente temtemtempo po po pieno) pieno) pieno) sono sono sono una una una misura misura misura che che che quantifica quantifica quantifica in inin modo modo modo omogeneo omogeneo omogeneo (una (una (una persona persona persona pu pu pu assumere assumere assumere infatti infatti infatti una una una o oo pi pi pi posizione posizione posizione lavoralavoralavorative) tive) tive) ililil volume volume volume di di di lavoro lavoro lavoro svolto svolto svolto da da da coloro coloro coloro che che che partecipano partecipano partecipano alal processo processo processo di di di produzione. produzione. produzione. I Idati Idati dati diffusi diffusi diffusi dallOrganizzazione dallOrganizzazione dallOrganizzazione internazionale internazionale internazionale del del del lavoro lavoro lavoro (ILO) (ILO) (ILO) utilizzano, utilizzano, utilizzano,aaaseconda seconda secondadei dei deipaesi, paesi, paesi,differenti differenti differentiunit unit unitdi didimisura misura misura delloccupazione delloccupazione delloccupazione (occupati, (occupati, (occupati, unit unit unit di di di lavoro, lavoro, lavoro, occupati occupati occupati con con con conconcontratti tratti tratti aaa tempo tempo tempo indeterminato, indeterminato, indeterminato, ecc.), ecc.), ecc.), pertanto pertanto pertanto ii confronti iconfronti confronti internainternainternazionali zionali zionali possono possono possono esserne esserne esserne influenzati. influenzati. influenzati. Nel Nel Nel 2006 2006 2006 ililil peso peso peso occupazionale occupazionale occupazionale del del del settore settore settore pubblico pubblico pubblico del del del 20,6 20,6 20,6 per per per cento cento cento nel nel nel complesso complesso complesso dei dei dei paesi paesi paesi dellUnione dellUnione dellUnione europea europea europea e ee risulrisulrisulta ta ta in in in calo calo calo di di di 1,1 1,1 1,1 punti punti punti percentuali percentuali percentuali rispetto rispetto rispetto al alal 2000. 2000. 2000. LItalia, LItalia, LItalia, con con con il il 14,6 14,6 14,6 per per per cento cento cento si si si colloca colloca colloca al al al ventiduesimo ventiduesimo ventiduesimo posto posto posto della della della graduatograduatograduatoria ria ria europea, europea, europea, poco poco poco al al al di di di sopra sopra sopra di di di Spagna Spagna Spagna e ee Germania. Germania. Germania. IlIlIl contesto contesto contesto europeo europeo europeo si si si caratterizza caratterizza caratterizza anche anche anche per per per una una una forte forte forte variabilivariabilivariabilit t t tra tra tra i i paesi. i paesi. paesi. Nelle Nelle Nelle economie economie economie di di di nuova nuova nuova adesione adesione adesione il il il peso peso peso del del del settore settore settore pubblico pubblico pubblico ancora ancora ancora molto molto molto elevato elevato elevato (il (il(il valore valore valore pi pi pi alto alto alto si si registra registra registra in in in Lituania Lituania Lituania con con con ilil il 36,3 36,3 36,3 per per per cento), cento), cento), anche anche anche se se se in inin forte forte forte calo. calo. calo. Svezia Svezia Svezia eee Danimarca, Danimarca, Danimarca, paesi paesi paesi dove dove dove tradizionalmente tradizionalmente tradizionalmente lo lolo stato stato stato sociale sociale sociale ha ha ha una una una forte forte forte connotazione, connotazione, connotazione, si sisi attestano attestano attestano rispettivamente rispettivamente rispettivamente al al al 34,4 34,4 34,4 eee al al al 33,8 33,8 33,8 per per per cento. cento. cento. Sul Sul Sul versante versante versante opposto, opposto, opposto, in inin Austria Austria Austria ee in in in Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo ililil peso peso peso occupazionale occupazionale occupazionale del del del settore settore settore pubblico pubblico pubblico pi pi pi basso basso basso (12,7 (12,7 (12,7 eee 11,4 11,4 11,4 per per per cento, cento, cento, rispettivamente). rispettivamente). rispettivamente). Quasi Quasi Quasi tutti tutti tutti i ipaesi ipaesi paesi europei europei europei presentano presentano presentano inoltre inoltre inoltre dinamiche dinamiche dinamiche di didi riduriduriduzione zione zione pi pi pi ooo meno meno meno accentuate, accentuate, accentuate, con con con alcune alcune alcune eccezioni eccezioni eccezioni di didi rilievo: rilievo: rilievo: Paesi Paesi Paesi Bassi Bassi Bassi (+2,2 (+2,2 (+2,2 punti punti punti percentuali), percentuali), percentuali), ilil il Regno Regno Regno Unito Unito Unito (+1 (+1 (+1 punto punto punto percentuale), percentuale), percentuale), Svezia Svezia Svezia (+0,7) (+0,7) (+0,7) e ee Francia Francia Francia (+0,5). (+0,5). (+0,5).
LA LA LA SITUAZIONE SITUAZIONE SITUAZIONE NAZIONALE NAZIONALE NAZIONALE LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Peso occupazionale occupazionale del del settore settore pubblico pubblico sul sul totale, totale, nei nei paesi paesi Ue Ue Anni Anni 2000 2000 ee 2006 e 2006 (valori (valori percentuali) percentuali) Peso occupazionale del settore pubblico sul totale, nei paesi Ue Anni 2000 2006 (valori percentuali) trali trali (56,5 (56,5 per per cento), cento), seguite seguite dagli dagli enti enti locali locali sanitari sanitari sanitari (19,2 (19,2 (19,2 per per per Peso cento) cento)e edagli daglienti entilocali locali territoriali territoriali (17,2 (17,2 per per per cento). cento). cento). Questi Questi Questi 50 50 50 ultimi ultimi fanno fanno registrare registrare un un forte forte calo, calo, accentuato accentuato accentuato dal dal dal passaggio, passaggio, passaggio, 2000 2006 (a) 2000 2006 (a) 2000 2006 (a) aa partire partire dal dal 2000, 2000, del del personale personale amministrativo amministrativo amministrativo della della della scuola scuola scuola 45 45 45 province province ee dai dai comuni comuni allo allo Stato. Stato. Rispetto Rispetto Rispetto al alal 1990 1990 1990 la lala riduriduridudalle dalle 40 40 40 didi questo questo sottosettore sottosettore istituzionale istituzionale stata stata stata del del del 15,1 15,1 15,1 per per per zione zione cento. cento. 35 35 35 Il Il peso peso del del comparto comparto pubblico pubblico risulta risulta in in costante costante costante riduzione, riduzione, riduzione, sia sia sia inin valori valori assoluti assoluti sia sia inin termini termini di di quota quota rispetto rispetto rispetto al alal totale totale totale delle delle delle 30 30 30 unit unit didi lavoro. lavoro. AA partire partire dal dal 2000 2000 si si rileva rileva infatti infatti infatti una una una diminudiminudiminuzione zionecomplessiva complessivadello dello0,3 0,3 per per cento cento delle delle unit unit unit di didi lavoro lavoro lavoro 25 25 25 mentre mentre risulta risulta decisamente decisamente pi pi consistente consistente la la riduzione riduzione riduzione rispetto rispetto rispetto 20 20 20 allinizio allinizio degli degli anni anni Novanta Novanta (-4,3 (-4,3 per per cento). cento). Analogamente, Analogamente,rispetto rispettoalaltotale totaledelloccupazione, delloccupazione, delloccupazione, anche anche anche il il il 15 15 15 peso peso delle delle AP AP risulta risulta inin forte forte calo: calo: si si passa passa infatti infatti infatti dal dal dal 16,2 16,2 16,2 per per per cento cento del del 1990 1990 alal 15,5 15,5 per per cento cento del del 2000, 2000, per per arrivare arrivare arrivare infine infine infine al alal 10 10 10 14,5 14,5 per per cento cento del del 2007. 2007. La La diminuzione diminuzione tra tra il il 1990 il 1990 1990 e ee il il 2007 il 2007 2007 ammonta ammonta quindi quindi aa 1,7 1,7 punti punti percentuali percentuali (la (la maggiore maggiore maggiore riduzione riduzione riduzione 5 55 si si rileva rileva nel nel periodo periodo 2000-2007, 2000-2007, con con -1,1 -1,1 punti punti percentuali). percentuali). percentuali).
0 00

Ue27 Ue27 Ue27

100 100 100 9090 90 8080 80 7070 70 6060 60 5050 50 4040 40 3030 30 2020 20 1010 10 0 0 0 1990 1995 1995 2000 2000 2001 2001 2002 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2005 2006 2006 2007 2007 1990 2003 2004 2005 2006 2007 Stato e altre amministrazioni centrali centrali Stato e altre amministrazioni Enti locali sanitari Enti locali sanitari Regioni, Regioni, province, province, comuni comuni (a) Regioni, province, comuni (a)(a) Altri Altri enti enti e e militari di di leva Altri enti e militari militari di leva leva

Fonte: Elaborazioni Istat su dati ILO, Database of statistics Fonte: Elaborazioni Istat dati ILO, Database of labour statistics Fonte: Elaborazioni Istat susu dati ILO, Database oflabour labour statistics (a) Germania, Lituania, Paesi Bassi eePolonia al Francia, Repubblica Ceca ee Ungheria alal 2004; Austria alal 2003; Portogallo al al 2002. (a) Germania, Lituania, Paesi Bassi e Polonia al 2005; Francia, Repubblica Ceca e Ungheria al 2004; Austria al 2003; Portogallo al 2002. (a) Germania, Lituania, Paesi Bassi Polonia al2005; 2005; Francia, Repubblica Ceca Ungheria 2004; Austria 2003; Portogallo 2002.

Unit di lavoro delle AP per sottosettore istituzionale Anni 1990, 1995, 2000, 2005, 2006 ee 2007 (valori assoluti Unit lavoro delle AP per sottosettore istituzionale Anni 1990, 1995, 2000, 2005, 2006 e 2007 (valori assoluti Unit didi lavoro delle AP per sottosettore istituzionale Anni 1990, 1995, 2000, 2005, 2006 2007 (valori assoluti in migliaia e sul totale delle Ula eevariazioni percentuali) migliaia e percentuali sul totale delle Ula e variazioni percentuali) inin migliaia epercentuali percentuali sul totale delle Ula variazioni percentuali)
SOTTOSETTORE ISTITUZIONALE SOTTOSETTORE ISTITUZIONALE SOTTOSETTORE ISTITUZIONALE 1990 1990 1990 1995 1995 1995 2000 2000 2000 2005 2005 2005 2006 2006 2006 2007 2007 2007 %% sul % sul sul Variazioni percentuali Variazioni percentuali Variazioni percentuali totale totale totale 2000-2007 1990-2007 2000-2007 1990-2007 al al 2000-2007 1990-2007 2007 al 2007 2007 3,9 3,9 3,9 -6,2 -6,2 -6,2 2,3 2,3 2,3 38,2 38,2 38,2 -1,2 -1,2 -1,2 - - -0,3 -0,3 -0,3 -0,9 -0,9 -0,9 -15,1 -15,1 -15,1 3,3 3,3 3,3 511,8 511,8 511,8 -10,0 -10,0 -10,0 - - -4,3 -4,3 -4,3 56,5 56,5 56,5 17,2 17,2 17,2 19,2 19,2 19,2 5,6 5,6 5,6 1,5 1,5 1,5 0,0 0,0 0,0 100,0 100,0 100,0

Fonte: Istat, Conti economici delle delle Amministrazioni Amministrazioni pubbliche pubbliche Fonte: Istat, Conti economici Amministrazioni pubbliche (a) Con riferimento all'anno 2000, crescita della consistenza del per2000, la la crescita della consistenza del per(a) Con riferimento all'anno della consistenza del perconseguente riduzione del personale degli Enti sonale statale conseguente riduzione del personale degli Enti sonale statale ee la la del personale degli Enti principalmente al al passaggio del personale territoriali locali dovuta principalmente passaggio del personale territoriali locali dovuta passaggio del personale scuola (a.t.a.) dalle province e comuni allo amministrativo della scuola (a.t.a.) dalle province e dai comuni allo amministrativo della province e dai dai comuni allo Stato. Stato. Istat, Conti economici delle delle Amministrazioni Amministrazioni pubbliche pubbliche NNIstat, Conti economici pubbliche of of labour statistics ILO, LABORSTA, Database labour statistics NNILO, LABORSTA, Database statistics

Fonti Fonti

Altre informazioni Altre informazioni


Siti internet Siti internet http://www.istat.it NNhttp://www.istat.it http://www.ilo.org NNhttp://www.ilo.org

Le Le Le informazioni informazioni informazioni disponibili disponibili disponibili a aa livello livello livello nazionale nazionale nazionale per per per lanno lanno lanno 2007 2007 2007 consentono consentono consentono unanalisi unanalisi unanalisi settoriale settoriale settoriale e ee temporale temporale temporale pi pi pi dettagliata. dettagliata. dettagliata. Gli Gli oltre oltre oltre 3,6 3,6 3,6 milioni milioni milioni di di di unit unit unit di di di lavoro lavoro lavoro delle delle delle AP AP AP si sisi concentrano concentrano concentrano prepreprevalentemente valentemente valentemente nel nel nel settore settore settore statale statale statale e ee delle delle delle amministrazioni amministrazioni amministrazioni cencencen-

Pubblicazioni Pubblicazioni italiano, 2007 Istat, Annuario statistico italiano, 2007 NNIstat, Annuario statistico

Fonte: Istat, Conti economici delle Amministrazioni pubbliche Fonte: Istat, Conti economici delle Amministrazioni pubbliche Fonte: Istat, Conti economici delle Amministrazioni pubbliche (a) Con riferimento all'anno 2000, la della consistenza del personale statale ee lala riduzione del personale degli Enti territoriali (a) Con riferimento all'anno 2000, la crescita della consistenza del personale statale econseguente la conseguente riduzione del personale degli Enti territoriali (a) Con riferimento all'anno 2000, lacrescita crescita della consistenza del personale statale conseguente riduzione del personale degli Enti territoriali locali principalmente al del personale amministrativo della scuola (a.t.a.) dalle province ee dai allo Stato. locali dovuta principalmente al passaggio del personale amministrativo della scuola (a.t.a.) dalle province e comuni dai comuni allo Stato. locali dovuta dovuta principalmente alpassaggio passaggio del personale amministrativo della scuola (a.t.a.) dalle province dai comuni allo Stato.

100 statistiche per il Paese

Li L tu ua Liit n tua a an iia S Sv ven ia Sve zi Le ez a i L e tt zia on a DaLe t to D a ni ttoniia Da n m ni a nim ar a ca Unima c U ar rca gh Un ng h er a ghe r ia M er iia M al a a ta M B Bu u allta ga ta Bullg r a a Frlgar iia F a r Fra ncia Sl ra nc i a S i ovnc a Sllov e nia ia ve n Po P o e nia P Pa on ia ae Pollo Paes si oloniia Ba n a esi B ia ss Fi i Bas F n i ii ss aa Finlla s n nl nd di an iia E Est d a on ia Sl Est S ov ston ia Sllov a conia ova c chia a cch a G c iia h Gre Re re ciia G Re a c pu e cia Bre Re p bb B pu gia lic Bellg ub o bb a el iio b llica gi Ce ica C Ro eco a C R c Re Ro maec a Re nia gno m ma n Re g a o a nia U gn no n iia o Un U to Cin iito Cip rto o IrlCip o pr an Ir ro d Irllan a ITand a ALd IT a IA TA SIp LI A S aL A gnIA G Spa a Gerp ag er m gn G na a Po er ma n a Portm nia og ania Porto a lia rtoga lo Lu A ga llo u Lu ss Aust llo Austria Lu ssem ria ssembs embutrrg ia o r bu urg o go
Valori assoluti Valori assoluti Valori assoluti Stato e amministrazioni centrali Stato e altre amministrazioni centrali Stato ealtre altre amministrazioni centrali Regioni, province, comuni (a) Regioni, province, comuni (a) Regioni, province, comuni (a) Enti locali sanitari Enti locali sanitari Enti locali sanitari Altri enti locali Altri enti locali Altri enti locali Enti di Enti di previdenza Enti diprevidenza previdenza Militari di Militari di leva Militari dileva leva Totale Amministrazioni pubbliche Totale Amministrazioni pubbliche Totale Amministrazioni pubbliche 2.070,1 2.070,1 1.971,2 1.971,2 1.975,4 1.975,4 2.051,1 2.051,1 2.049,3 2.049,3 2.051,9 2.051,9 2.070,1 1.971,2 1.975,4 2.051,1 2.049,3 2.051,9 735,0 735,0 735,0 674,7 674,7 674,7 33,0 33,0 33,0 62,0 62,0 62,0 218,0 218,0 218,0 689,7 689,7 689,7 689,2 689,2 689,2 140,4 140,4 140,4 56,5 56,5 56,5 167,0 167,0 167,0 664,9 664,9 664,9 681,7 681,7 681,7 146,1 146,1 146,1 56,5 56,5 56,5 116,0 116,0 116,0 630,1 630,1 630,1 699,4 699,4 699,4 192,8 192,8 192,8 57,7 57,7 57,7 4,4 4,4 4,4 627,8 627,8 627,8 698,5 698,5 698,5 201,0 201,0 201,0 56,7 56,7 56,7 -- 623,7 623,7 623,7 697,3 697,3 697,3 201,9 201,9 201,9 55,8 55,8 55,8 - - 3.792,8 3.792,8 3.714,0 3.714,0 3.640,6 3.640,6 3.635,5 3.635,5 3.633,3 3.633,3 3.630,6 3.630,6 3.792,8 3.714,0 3.640,6 3.635,5 3.633,3 3.630,6 Percentuali sul totale delle unit didi lavoro Percentuali sul totale delle unit di lavoro Percentuali sul totale delle unit lavoro 8,8 8,4 8,4 8,3 8,8 8,4 8,4 8,3 8,8 8,4 8,4 8,3 3,1 2,8 2,6 2,5 3,1 2,8 2,6 2,5 3,1 2,8 2,6 2,5 3,1 2,9 2,9 2,8 3,1 2,9 2,9 2,8 3,1 2,9 2,9 2,8 0,6 0,6 0,8 0,8 0,6 0,6 0,8 0,8 0,6 0,6 0,8 0,8 0,3 0,2 0,2 0,2 0,3 0,2 0,2 0,2 0,3 0,2 0,2 0,2 0,7 0,5 0,0 0,0 0,7 0,5 0,0 0,0 0,7 0,5 0,0 0,0 16,5 15,5 14,9 14,6 16,5 15,5 14,9 14,6 16,5 15,5 14,9 14,6 Stato e amministrazioni centrali Stato e altre amministrazioni centrali Stato ealtre altre amministrazioni centrali Regioni, province, comuni (a) Regioni, province, comuni (a) Regioni, province, comuni (a) Enti locali sanitari Enti locali sanitari Enti locali sanitari Altri enti locali Altri enti locali Altri enti locali Enti di Enti di previdenza Enti diprevidenza previdenza Militari di Militari di leva Militari dileva leva Totale Amministrazioni pubbliche Totale Amministrazioni pubbliche Totale Amministrazioni pubbliche 8,8 8,8 8,8 3,1 3,1 3,1 2,9 2,9 2,9 0,1 0,1 0,1 0,3 0,3 0,3 0,9 0,9 0,9 16,2 16,2 16,2 8,2 8,2 8,2 2,5 2,5 2,5 2,8 2,8 2,8 0,8 0,8 0,8 0,2 0,2 0,2 0,0 0,0 0,0 14,5 14,5 14,5 -3,0 -3,0 -3,0 -12,4 -12,4 -12,4 -4,5 -4,5 -4,5 29,1 29,1 29,1 -7,8 -7,8 -7,8 - - -6,9 -6,9 -6,9 -7,2 -7,2 -7,2 -20,5 -20,5 -20,5 -3,2 -3,2 -3,2 472,9 472,9 472,9 -15,7 -15,7 -15,7 - - -10,4 -10,4 -10,4

Unit Unit didi lavoro lavoro delle delle AP AP per per sottosettore sottosettore istituzionale istituzionale istituzionale Anni Anni 1990,1995, 1990,1995, 2000-2007 2000-2007 (composizioni (composizioni percentuali) percentuali) percentuali)

Basso il livello delloccupazione e della spesa per abitante delle AP


La rilevanza del comparto pubblico sul complesso delleconomia dei paesi occidentali misurabile anche in rapporto agli abitanti, sia in termini di persone occupate che di spesa. Ne emerge un quadro che, in rapporto agli altri paesi europei, ridimensiona fortemente il ruolo delle Amministrazioni pubbliche (AP) nel nostro Paese. Nel 2007 il settore pubblico impiega 6,1 unit di lavoro ogni 100 abitanti e spende meno di 13 mila euro per abitante. Questi numeri collocano lItalia decisamente al di sotto dei livelli degli altri paesi europei per peso occupazionale del settore pubblico, mentre solo Spagna, Grecia e Portogallo, tra i Paesi di pi antica adesione, presentano valori di spesa pro capite inferiori a livello nazionale. Lincidenza delloccupazione del settore pubblico rapporta il numero delle unit di lavoro (Ula) al numero di abitanti. Lincidenza della spesa delle AP rapporta il totale delle spese (uscite) delle Amministrazioni pubbliche al numero di abitanti. Le unit di lavoro (o equivalente tempo pieno) sono una misura che quantifica in modo omogeneo (una persona pu assumere una o pi posizione lavorative) il volume di lavoro svolto da coloro che partecipano al processo di produzione. Il totale delle spese comprende sia la quota corrente (consumi finali, prestazioni, trasferimenti, ecc.) sia quella in conto capitale (investimenti, trasferimenti, ecc.). I dati diffusi dallOrganizzazione internazionale del lavoro (ILO) utilizzano, a seconda dei paesi, unit di misura delloccupazione differenti (occupati, unit di lavoro, occupati con contratti a tempo indeterminato, ecc.) e pertanto i confronti possono esserne influenzati. Per ragioni di omogeneit nei confronti internazionali, per lincidenza della spesa pubblica stata utilizzata la definizione Eurostat, dalla quale la spesa risulta leggermente inferiore a quella calcolata a livello nazionale. Inoltre i confronti internazionali non incorporano i recenti aggiornamenti effettuati dallIstat a febbraio 2008.
LITALIA NEL CONTESTO EUROPEO DEFINIZIONI UTILIZZATE UNO SGUARDO DINSIEME

inferiori a quasi tutti i pi importanti paesi dellUnione. Nel 2006, ultimo anno disponibile per il confronto europeo, la pubblica amministrazione italiana spende poco pi di 12.500 mila euro per abitante e si colloca al dodicesimo posto della graduatoria europea, poco al di sotto della Germania. Ai vertici della graduatoria, oltre a Lussemburgo, Danimarca, Svezia e Finlandia, si trovano anche la Francia, con oltre 15.000 euro per abitante, e il Regno Unito, con pi di 14.000 euro. Al di sotto dellItalia troviamo la Spagna (8.600 euro per abitante), la Grecia (8.100 euro) e il Portogallo (6.800 euro). A molta distanza infine quasi tutti i paesi di nuova adesione con, allultimo posto, la Bulgaria (1.200 euro).
LA SITUAZIONE NAZIONALE

Peso occupazionale del settore pubblico per abitante nei paesi Ue Anni 2000 e 2006 (numero indice Ue27=100)
200 180 160 140 120 100 80 60 40 20 0
ar c Sv a ez Le ia tto n Li ia tu an Fi nl ia an d E s ia to n S l ia ov en ia Pa M es alta iB as Re s pu Fr i bb a n lic cia Re a C gn ec o a Sl Un ov ito ac ch P o ia lo ni G a re Ro cia m a B u nia lg Un ar ia gh er ia Be lg io Ci pr Irl o P o and rto a G ga ll er o m an i Lu Sp a ss ag em n a bu rg IT o AL I Au A st ria
2006 2000
Ue27

2006 (a)

2000

Ue27

Le informazioni disponibili a livello nazionale consentono unanalisi su dati pi aggiornati. Tra il 1990 e il 2007, mentre le Ula per abitante presentano una dinamica di leggera decrescita (quasi il 9 per cento), le spese per abitante (calcolate a prezzi correnti) crescono, pi intensamente tra il 1990 e il 2000, con dinamica meno accentuata negli anni successivi. Unit di lavoro e spesa delle AP Anni 1990, 1995 e 20002007 (valori per abitante)
14
Unit di lavoro delle Amministrazioni pubbliche per 100 abitanti Spese delle Amministrazioni pubbliche per abitante (migliaia di euro a prezzi correnti)

12

Finanza pubblica Incidenza del settore pubblico

10

0 1990 1995 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

Nel 2006 lincidenza delloccupazione del settore pubblico in Italia pari a 6,2 unit di lavoro ogni 100 abitanti (circa il 30 per cento in meno della media Ue27) valore che colloca il nostro Paese al penultimo posto della graduatoria europea. Lincidenza delloccupazione delle AP pi alta nei paesi del nord Europa come Danimarca (17,1), Svezia (14,0) e Finlandia (12,4). A fronte di una media comunitaria che si attesta a 8,7 occupati ogni 100 abitanti, il ruolo delle AP risulta superiore alla media Ue27 anche in Francia (10,7) e nel Regno Unito (9,6). Tra i paesi di nuova adesione si evidenziano gli alti valori delle tre repubbliche baltiche e della Slovenia, che si attestano nei primi sette posti della graduatoria europea. Anche dal lato della spesa lItalia presenta livelli per abitante

Fonte: Istat, Conti economici delle Amministrazioni pubbliche N Istat, Conti economici delle Amministrazioni pubbliche N Eurostat, Database New Cronos N ILO, LABORSTA, Database of labour statistics

Fonti

Altre informazioni

Da ni m
Lu

Fonte: Elaborazioni su dati ILO, Database of labour statistics (a) Germania, Lituania, Paesi Bassi e Polonia al 2005; Francia, Repubblica Ceca e Ungheria al 2004; Austria al 2003; Portogallo al 2002.

Spesa delle AP per abitante nei paesi Ue Anni 2000 e 2006 (numero indice Ue27=100)
250

200

150

100

50

Siti internet N http://www.istat.it N http://www.ilo.org N http://epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Elaborazioni su dati Eurostat

10

100 statistiche per il Paese

ss em Da burg o ni m ar c S a ve Fi z i a nl an d A u ia st r F ia Pa ra n es cia iB as si Re Be gn lgio o Un it Irl o a G nd er a m an i IT a AL Sp IA ag na C ip r G o re Sl cia ov Po e n rto ia ga Re llo pu bb M a lic lta a C Un eca gh e E s r ia to n P o ia S l l on ov i ac a ch Le i a tt o n Li i a tu an Ro ia m a Bu nia lg ar ia

Pubblicazioni N Istat, Annuario statistico italiano, 2007

Territorio

Spesso trascurata, la dimensione territoriale consente di meglio inquadrare la collocazione dellItalia nel contesto europeo e di valutare le differenze regionali che caratterizzano il nostro Paese. Il quadro territoriale, oltre a rappresentare il contesto dove si inseriscono le tematiche infrastrutturali e relative alla mobilit, assume particolare rilevanza con riferimento alle tematiche ambientali e alla qualit della vita. Gli aspetti territoriali considerati in questa sezione fanno riferimento: alla dimensione, in termini di superficie e popolazione, delle regioni amministrative italiane nel contesto europeo; alla densit di popolazione; al grado di urbanizzazione; alla quota di popolazione che risiede in territori montani; alla superficie forestale; allestensione delle aree protette.

La classificazione armonizzata europea (NUTS) prevede tre livelli territoriali. Il livello delle NUTS 1, per lItalia, comprende 5 ripartizioni geografiche (Nord-ovest, Nord-est, Centro, Sud e Isole); il livello NUTS 2, 21 unit: 19 regioni e le due province autonome di Trento e Bolzano; il livello NUTS 3 le 107 province nazionali. La dimensione media delle unit NUTS 2 italiane, in termini di superficie, di poco superiore ai 14 mila km2; mediamente vi risiede una popolazione di poco superiore ai 2,8 milioni di abitanti. LItalia con una densit media nel 2006 di circa 200 abitanti per km2 tra i paesi pi densamente popolati dellUnione (media Ue27 pari a 115 abitanti per km2). Sulla base delle classificazioni europee, in Italia il 45 per cento della popolazione vive in zone ad alta urbanizzazione, il 39 per cento in zone a urbanizzazione media e il resto in zone a bassa urbanizzazione. Mentre il primo valore in linea con la media europea, il secondo la supera di circa 14 punti percentuali: la media citt un fenomeno specificamente italiano. In Italia i territori montani coprono una superficie pari al 54,3 per cento del territorio, ma si tratta di aree poco densamente abitate e in passato interessate da importanti fenomeni di spopolamento. Vi risiede pertanto solo il 18,3 per cento della popolazione. La copertura forestale, in Italia, occupa circa il 35 per cento del territorio, significativamente al di sotto della media dellUe27 (41 per cento). Si colloca invece al di sopra della media europea la quota di aree naturali incluse nella Rete Natura 2000. Nel 2006 tali aree protette investono circa il 19 per cento della superficie nazionale, con una concentrazione relativa nel Mezzogiorno (dove sfiorano un quarto della superficie totale).

11
Territorio Dimensione media delle NUTS

Elevato Elevato Elevato ilil il peso peso peso demografico demografico demografico delle delle delle NUTS NUTS NUTS 22 2 italiane italiane italiane
IlIlIl territorio territorio territorio dei dei dei 27 27 27 paesi paesi paesi che che che costituiscono costituiscono costituiscono lUnione lUnione lUnione europea europea europea stato stato stato suddiviso, suddiviso, suddiviso, partendo partendo partendo dai dai dai confini confini confini amministrativi amministrativi amministrativi esistenti, esistenti, esistenti, in in in aree aree aree statistiche statistiche statistiche da da da utilizzare utilizzare utilizzare anche anche anche come come come riferimento riferimento riferimento per per per gli gli gli interventi interventi interventi delle delle delle politiche politiche politiche comunitarie. comunitarie. comunitarie. La La La Nomenclatura Nomenclatura Nomenclatura delle delle delle Unit Unit Unit Territoriali Territoriali Territoriali per per per le le le Statistiche Statistiche Statistiche (NUTS) (NUTS) (NUTS) prevede prevede prevede tre tre tre livelli livelli livelli territoriali. territoriali. territoriali. IlIlIl livello livello livello delle delle delle NUTS NUTS NUTS 1, 1, 1, per per per lItalia, lItalia, lItalia, comprende comprende comprende 55 5 ririripartizioni partizioni partizionigeografiche geografiche geografiche(Nord-ovest, (Nord-ovest, (Nord-ovest,Nord-est, Nord-est, Nord-est,Centro, Centro, Centro,Sud Sud Sudee e Isole); Isole); Isole); il illivello il livello livello NUTS NUTS NUTS 2, 2, 2, 21 21 21 unit: unit: unit: 19 19 19 regioni regioni regioni ee e le le le due due due province province province autonome autonome autonome di di di Trento Trento Trento ee e Bolzano; Bolzano; Bolzano; il illivello il livello livello NUTS NUTS NUTS 33 3 le le le 107 107 107 provinprovinprovince ce ce nazionali. nazionali. nazionali. La La La dimensione dimensione dimensione media media media delle delle delle unit unit unit NUTS NUTS NUTS 22 2 italiane, italiane, italiane, in in in termini termini termini di di di 2;22 ;mediamente ; mediamente mediamente vivi vi superficie, superficie, superficie, di di di poco poco poco superiore superiore superiore ai ai ai 14 14 14 mila mila mila km km km risiede risiede risiede nel nel nel 2006 2006 2006 una una una popolazione popolazione popolazione di di di poco poco poco superiore superiore superiore ai ai ai 2,8 2,8 2,8 mimimilioni lioni lioni di di di abitanti. abitanti. abitanti. Le Le Le misure misure misure prescelte prescelte prescelte per per per la la la quantificazione quantificazione quantificazione della della della dimensione dimensione dimensione delle delle delle NUTS NUTS NUTS sono, sono, sono, in in in termini termini termini di di di estensione estensione estensione territoriale territoriale territoriale ee e di di di dididimensione mensione mensione demografica, demografica, demografica, rispettivamente: rispettivamente: rispettivamente: il ilrapporto ilrapporto rapporto percentuale percentuale percentuale che che che ha ha ha al al al numeratore numeratore numeratore la la la superficie superficie superficie totale totale totale oo o la la la popolazione popolazione popolazione mememedia dia dia annua annua annua di di di ciascun ciascun ciascun Paese Paese Paese europeo europeo europeo ee e al al al denominatore denominatore denominatore il ilil nununumero mero mero di di di unit unit unit territoriali territoriali territoriali presenti presenti presenti nel nel nel Paese Paese Paese stesso. stesso. stesso. Eurostat Eurostat Eurostat ha ha ha stabilito stabilito stabilito un un un limite limite limite inferiore inferiore inferiore (800 (800 (800 mila mila mila abitanti) abitanti) abitanti) ed ed ed uno uno unosuperiore superiore superiore(3 (3 (3milioni) milioni) milioni)di di dipopolazione popolazione popolazioneper per perla la ladimensione dimensione dimensione demografica demografica demografica delle delle delle unit unit unit NUTS NUTS NUTS 2. 2. 2. La La La dimensione dimensione dimensione media media media delle delle delle nostre nostre nostre regioni regioni regioni ee e province province province autonome, autonome, autonome, fra fra fra le le le pi pi pi elevate elevate elevate delle delle delle NUTS NUTS NUTS 22 2 aa a livello livello livello europeo, europeo, europeo, inferiore inferiore inferiore solo solo solo aa a quella quella quella della della della LituaLituaLituania nia nia ee e simile simile simile aa a quella quella quella della della della Romania. Romania. Romania. Poco Poco Poco al al al di di di sotto sotto sotto dellItalia dellItalia dellItalia nella nella nella graduatoria graduatoria graduatoria sisi si colloca colloca colloca la la la Francia, Francia, Francia, che che che presenta presenta presenta una una una dididimensione mensione mensione media media media delle delle delle sue sue sue rgions rgions rgions di di di 2,4 2,4 2,4 milioni milioni milioni di di di abitanti. abitanti. abitanti. I II paesi paesi paesi che che che al al al contrario contrario contrario hanno hanno hanno NUTS NUTS NUTS di di di dimensioni dimensioni dimensioni demografidemografidemografiche che che pi pi pi ridotte ridotte ridotte sono, sono, sono, dopo dopo dopo le le le isole isole isole di di di Malta Malta Malta ee e Cipro Cipro Cipro ee e il ilil LusLusLussemburgo, semburgo, semburgo, la la la Grecia, Grecia, Grecia, lAustria lAustria lAustria ee e il ilBelgio. il Belgio. Belgio. Se Se Se sisi si passa passa passa aa a consiconsiconsiderare derare derare la la la dimensione dimensione dimensione media media media delle delle delle NUTS NUTS NUTS 22 2 in in in termini termini termini di di di superfisuperfisuperfi2,22 ,si ,si si colloca colloca colloca al al al cie cie cie sisi si constata constata constata che che che lItalia, lItalia, lItalia, con con con 14,3 14,3 14,3 migliaia migliaia migliaia di di di km km km 2). 22 di di di sotto sotto sotto della della della media media media dellUnione dellUnione dellUnione europea europea europea (16,4 (16,4 (16,4 migliaia migliaia migliaia di di di km km km ). ). 2) 22 ) ) il ilpaese il paese paese dove dove dove le le le aree aree aree hanno hanno hanno La La La Finlandia Finlandia Finlandia (oltre (oltre (oltre 78 78 78 mila mila mila km km km in in in media media media superfici superfici superfici pi pi pi estese, estese, estese, seguita seguita seguita da da da Lituania Lituania Lituania ee e Lettonia Lettonia Lettonia 2), 22 ), ), dove dove dove per per per il ilil livello livello livello NUTS NUTS NUTS 22 2 coincide coincide coincide con con con (oltre (oltre (oltre 60 60 60 mila mila mila km km km quello quello quello nazionale. nazionale. nazionale.
LITALIA LITALIA LITALIA EE E LE LE LE SUE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME

milioni) milioni) milioni) ee e Lazio Lazio Lazio (5,4 (5,4 (5,4 milioni), milioni), milioni), le le le cui cui cui popolazioni popolazioni popolazioni insistono insistono insistono su su su 5,8 5,8 5,8 territori territori territori molto molto molto meno meno meno estesi estesi estesi (rispettivamente, (rispettivamente, (rispettivamente, poco poco poco pi pi pi di di di 13,5 13,5 13,5 ee e 2), 22 ee e dalla dalla dalla Sicilia Sicilia Sicilia (poco (poco (poco pi pi pi di di di 55 5 milioni milioni milioni di di di residenresidenresiden), ), 17 17 17 mila mila mila di di di km km km Umbria, Umbria, Umbria, Basilicata, Basilicata, Basilicata, le le le due due due province province province autonome autonome autonome di di di Trento Trento Trento ee e ti). ti). ti). Bolzano, Bolzano, Bolzano, Molise Molise Molise ee e Valle Valle Valle dAosta, dAosta, dAosta, collocate collocate collocate in in in zone zone zone alpine alpine alpine ee e lungo lungo lungo lAppennino, lAppennino, lAppennino, comprendono comprendono comprendono una una una popolazione popolazione popolazione inferiore inferiore inferiore al al al milione milione milione di di di persone persone persone residenti. residenti. residenti. Le Le Le ultime ultime ultime due, due, due, con con con la la la Liguria, Liguria, Liguria, sono sono sono anche anche anche le le le regioni regioni regioni meno meno meno estese estese estese (superficie (superficie (superficie inferiore inferiore inferiore aa a 66 6 mila mila mila 2). 22 ). ). La La La Liguria Liguria Liguria sisi si distingue distingue distingue per per per la la la consistente consistente consistente dimensione dimensione dimensione km km km demografica: demografica: demografica: oltre oltre oltre 1,6 1,6 1,6 milioni milioni milioni di di di residenti. residenti. residenti. Popolazione Popolazione Popolazione residente residente residente al al al 31 31 31 dicembre dicembre dicembre 2006 2006 2006 (in (in (in migliaia) migliaia) migliaia)

media media media delle delle delle NUTS NUTS NUTS 22 2 nei nei nei paesi paesi paesi Ue Ue Ue Anno Anno Anno 2006 2006 2006 (in (in (in migliaia) migliaia) migliaia) Popolazione Popolazione Popolazione
3500 3500 3500 3000 3000 3000 2500 2500 2500 2000 2000 2000 1500 1500 1500 1000 1000 1000 500 500 500
0 00
Li L Liittu an tu ua i an n ia a Ita ia I l t i Ro Ita a llia R a m ia Ro om ma a nia Fr a n niia F a Fr n a ra a ncia Po nc cia P l ia Po olo onia Sp lon n ia S a ia Sp pagn a Le ag gn n L t a a Le e tttto ni to a on n i a Irl ia IIrlan G rla and a G Ger m nd da er Re e an a rm R m gn a Re i eg niia o an gn a no Un a Po o U ito Un P rto n iitto Po or rttoga o ga llo Un og U g a llllo Pa Un n ghe o P es gh Pa h er i ae i er ia es s i Ba r i a a Sl i B ss B a S i Sllo ss va as o sii ov c va ch ac cc Re c hia R pu E Re Esto hiia a ep bb Es pu ni t s ub lic to o bb niia b llic a n a a ic a ac ce ca Bu ce ec B a lg ca Bu ullgar ga ia r iia Sv ar S ez a Da Sv i D ez ni ve Da z iia a an niim mar a ca Fi ma a r c F Fiin la rc a n nlland a and ia Sl n d ia S Sllo ve ia o ov n ve e nia Be niia a B l Be i ellg giio Au g o o A s Au t us striia ria G tr G ec a Gr r re i ec ciia a Lu a C L ip ss C Lu us ro em Ciip ss pr se ro em b mbur o bu g ur rg o M go o M Ma lta a allta ta

Ue27 Ue27 Ue27

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, Nomenclatura Nomenclatura unificata unificata del del territorio territorio afini fini statistici statistici (NUTS) (NUTS) Fonte: Eurostat, Nomenclatura unificata del territorio aa fini statistici (NUTS)

22 2) Superficie Superficie (in (in km km )e )e e popolazione popolazione media media (in (in migliaia) migliaia) delle delle NUTS NUTS 2 nei nei paesi paesi Ue Ue Anno Anno 2006 2006 Superficie (in km popolazione media (in migliaia) delle NUTS 22 nei paesi Ue Anno 2006

Paesi Paesi Paesi PAESI PAESI PAESI Italia Italia Italia Austria Austria Austria Belgio Belgio Belgio Bulgaria Bulgaria Bulgaria Cipro Cipro Cipro Danimarca Danimarca Danimarca Estonia Estonia Estonia Finlandia Finlandia Finlandia Francia Francia Francia Germania Germania Germania Grecia Grecia Grecia Irlanda Irlanda Irlanda Lettonia Lettonia Lettonia Lituania Lituania Lituania Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo Malta Malta Malta Paesi Paesi Bassi Bassi Paesi Bassi Polonia Polonia Polonia Portogallo Portogallo Portogallo Regno Regno Unito Unito Regno Unito Repubblica Repubblica Ceca Ceca Repubblica Ceca Romania Romania Romania Slovacchia Slovacchia Slovacchia Slovenia Slovenia Slovenia Spagna Spagna Spagna Svezia Svezia Svezia Ungheria Ungheria Ungheria Ue27 Ue27 Ue27 Superficie Superficie Superficie totale totale totale 301.336 301.336 301.336 83.844 83.844 83.844 30.528 30.528 30.528 111.002 111.002 111.002 9.250 9.250 9.250 43.098 43.098 43.098 45.288 45.288 45.288 390.920 390.920 390.920 632.834 632.834 632.834 357.093 357.093 357.093 131.957 131.957 131.957 69.797 69.797 69.797 64.589 64.589 64.589 65.300 65.300 65.300 2.586 2.586 2.586 316 316 316 41.543 41.543 41.543 312.685 312.685 312.685 92.118 92.118 92.118 243.069 243.069 243.069 78.867 78.867 78.867 238.391 238.391 238.391 49.034 49.034 49.034 20.273 20.273 20.273 505.987 505.987 505.987 441.370 441.370 441.370 93.028 93.028 93.028 4.456.101 4.456.101 4.456.101 Popolazione Popolazione Popolazione media media media 58.941,5 58.941,5 58.941,5 8.282,4 8.282,4 8.282,4 10.548,0 10.548,0 10.548,0 7.699,0 7.699,0 7.699,0 772,5 772,5 772,5 5.437,3 5.437,3 5.437,3 1.343,5 1.343,5 1.343,5 5.266,3 5.266,3 5.266,3 63.195,5 63.195,5 63.195,5 82.376,4 82.376,4 82.376,4 11.148,5 11.148,5 11.148,5 4.261,8 4.261,8 4.261,8 2.287,9 2.287,9 2.287,9 3.394,1 3.394,1 3.394,1 472,6 472,6 472,6 406,4 406,4 406,4 16.346,1 16.346,1 16.346,1 38.141,3 38.141,3 38.141,3 10.584,3 10.584,3 10.584,3 60.623,0 60.623,0 60.623,0 10.269,1 10.269,1 10.269,1 21.587,7 21.587,7 21.587,7 5.391,4 5.391,4 5.391,4 2.006,9 2.006,9 2.006,9 44.116,4 44.116,4 44.116,4 9.080,5 9.080,5 9.080,5 . . 77 ,4 ,4 10.071,4 494.051,9 494.051,9 494.051,9 Numero Numero Numero 21 21 21 9 99 11 11 11 6 66 1 11 5 55 1 11 5 55 26 26 26 39 39 39 13 13 13 2 22 1 11 1 11 1 11 1 11 12 12 12 16 16 16 7 77 37 37 37 8 88 8 88 4 44 2 22 19 19 19 8 88 7 77 271 271 271

NUTS2 NUTS2 NUTS2 Superficie Superficie Superficie media media media 14.349 14.349 14.349 9.316 9.316 9.316 2.775 2.775 2.775 18.500 18.500 18.500 9.250 9.250 9.250 8.620 8.620 8.620 45.288 45.288 45.288 78.184 78.184 78.184 24.340 24.340 24.340 9.156 9.156 9.156 10.151 10.151 10.151 34.899 34.899 34.899 64.589 64.589 64.589 65.300 65.300 65.300 2.586 2.586 2.586 316 316 316 3.462 3.462 3.462 19.543 19.543 19.543 13.160 13.160 13.160 6.569 6.569 6.569 9.858 9.858 9.858 29.799 29.799 29.799 12.258 12.258 12.258 10.137 10.137 10.137 26.631 26.631 26.631 55.171 55.171 55.171 .. 13.290 16.443 16.443 16.443 Popolazione Popolazione Popolazione media media media 2.806,7 2.806,7 2.806,7 920,3 920,3 920,3 958,9 958,9 958,9 1.283,2 1.283,2 1.283,2 772,5 772,5 772,5 1.087,5 1.087,5 1.087,5 1.343,5 1.343,5 1.343,5 1.053,3 1.053,3 1.053,3 2.430,6 2.430,6 2.430,6 2.112,2 2.112,2 2.112,2 857,6 857,6 857,6 2.130,9 2.130,9 2.130,9 2.287,9 2.287,9 2.287,9 3.394,1 3.394,1 3.394,1 472,6 472,6 472,6 406,4 406,4 406,4 1.362,2 1.362,2 1.362,2 2.383,8 2.383,8 2.383,8 1.512,0 1.512,0 1.512,0 1.638,5 1.638,5 1.638,5 1.283,6 1.283,6 1.283,6 2.698,5 2.698,5 2.698,5 1.347,9 1.347,9 1.347,9 1.003,5 1.003,5 1.003,5 2.321,9 2.321,9 2.321,9 1.135,1 1.135,1 1.135,1 .4 .4 , , 1.438,8 1.823,1 1.823,1 1.823,1

Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, Movimento Movimento Movimento ee calcolo ecalcolo calcolo della della della popolazione popolazione popolazione residente residente residente locale locale locale

Fonti Fonti Fonti

N N NEurostat, Eurostat, Eurostat, Nomenclatura Nomenclatura Nomenclatura unificata unificata unificata del del del territorio territorio territorio aa fini afini fini statistici statistici statistici (NUTS). (NUTS). (NUTS). Regolamento Regolamento Regolamento (EC) (EC) (EC) n. n. n. 105/2007 105/2007 105/2007 del del del 1/02/07 1/02/07 1/02/07

Le Le Le regioni regioni regioni ee e le le le province province province autonome autonome autonome italiane italiane italiane presentano presentano presentano una una una Altre Altre informazioni informazioni informazioni grande grande grande variabilit variabilit variabilit in in in termini termini termini di di di dimensione dimensione dimensione demografica demografica demografica ee e di di di Altre Pubblicazioni Pubblicazioni superficie superficie superficie territoriale. territoriale. territoriale. Le Le Le pi pi pi estese estese estese sono sono sono Sicilia Sicilia Sicilia ee e Piemonte Piemonte Piemonte Pubblicazioni N N NIstat, Istat, Istat, Annuario Annuario Annuario statistico statistico statistico italiano, italiano, italiano, 2007 2007 2007 2), 22 ), ), seguite seguite seguite nellordine nellordine nellordine da da da Sardegna, Sardegna, Sardegna, LombarLombarLombar(oltre (oltre (oltre 25 25 25 mila mila mila km km km Siti Siti Siti internet internet internet dia, dia, dia, Toscana Toscana Toscana ed ed ed Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna (tutte (tutte (tutte con con con superfici superfici superfici superiori superiori superiori 2). 22 N N http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.istat.it ). ). Tra Tra Tra queste, queste, queste, la la la Lombardia Lombardia Lombardia anche anche anche la la la pi pi pi popopopopopo- N ai ai ai 20 20 20 mila mila mila km km km N http://ec.europa.eu/eurostat/ramon/nuts/basicnuts_regions_it.html N http://ec.europa.eu/eurostat/ramon/nuts/basicnuts_regions_it.html http://ec.europa.eu/eurostat/ramon/nuts/basicnuts_regions_it.html losa losa losa (oltre (oltre (oltre 9,5 9,5 9,5 milioni milioni milioni di di di residenti), residenti), residenti), seguita seguita seguita da da da Campania Campania Campania (circa (circa (circa N

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, Nomenclatura Nomenclatura unificata unificata del del territorio territorio afini fini statistici statistici (NUTS) (NUTS) Fonte: Eurostat, Nomenclatura unificata del territorio aa fini statistici (NUTS)

100 statistiche per il Paese

LItalia LItalia tra tra ii paesi paesi pi pi densamente densamente popolati popolati dellUnione dellUnione
La Ladensit densitdi dipopolazione popolazione ililrapporto rapportofra fraililnumero numerodi dipersone persone che che abitano abitano in in una una determinata determinata area area e e la la superficie superficie dellarea dellarea stessa stessa (che (che pu pu includere includere o o meno meno le le acque acque interne). interne). Questo Questo indicatore indicatore fortemente fortemente influenzato influenzato dalle dalle caratteristiche caratteristiche antroantropiche pichedella dellazona zonadi diriferimento, riferimento,che chepu, pu,ad adesempio, esempio,includere includere o o meno meno aree aree relativamente relativamente disabitate. disabitate. In In Italia Italia la la densit densit di di 22 .. popolazione popolazionemedia medianel nel2006 2006 di dicirca circa200 200abitanti abitantiper perkm km Per Perililcalcolo calcolodellindicatore dellindicatorea alivello livellodi dipaesi paesiUe27 Ue27si si rapporrapportata tatala lapopolazione popolazioneresidente residente totale totalemedia medianellanno nellanno di diuna una determinata determinata area, area, alla alla superficie superficie territoriale, territoriale, escludendo escludendo dal dal suo suo computo computo le le acque acque interne, interne, almeno almeno nei nei casi casi in in cui cui tale tale ininformazione formazione risultata risultata disponibile. disponibile. Per Per i i confronti confronti regionali regionali sui sui comuni comuni secondo secondo lampiezza lampiezza territoriale territoriale si si utilizzata utilizzata al al denodenominatore minatorela lasuperficie superficietotale. totale. LItalia LItalia fra fra i i paesi paesi pi pi densamente densamente popolati popolati dellUnione dellUnione (me(me22 ). ). Soltanto Soltanto Paesi Paesi Bassi, Bassi, dia dia Ue27 Ue27 pari pari a a 115 115 abitanti abitanti per per km km Belgio, Belgio,Regno RegnoUnito Unitoe eGermania, Germania,presentano presentanodensit densitsuperiori, superiori, se sesi siesclude escludeililcaso casomolto moltoparticolare particolaredellisola dellisoladi diMalta, Malta,in incui cui 22 insistono insistono oltre oltre 400 400 mila mila su su un un territorio territorio di di poco poco pi pi di di 300 300 km km abitanti. abitanti.IIpaesi paesidellUnione dellUnioneche chepresentano presentanole lepi pibasse bassedensidensit tdi dipopolazione popolazionesono sonola laSvezia Sveziae ela laFinlandia, Finlandia,con convalori valoriinfeinfe22 .. riori rioriai ai30 30abitanti abitantiper perkm km Le Le due due regioni regioni pi pi densamente densamente popolate popolate sono sono la la Campania Campania e e la la Lombardia, Lombardia, con con valori valori uguali uguali o o superiori superiori a a 400 400 abitanti abitanti per per 22 .. Valori Valori molto molto vicini vicini alla alla media media nazionale nazionale caratterizzano caratterizzano la la km km Sicilia Sicilia e e lEmilia-Romagna. lEmilia-Romagna. La La regione regione con con la la densit densit di di popopopolazione lazione minima minima la la Valle Valle dAosta, dAosta, preceduta preceduta da da Basilicata, Basilicata, provincia provincia di di Bolzano Bolzano e e Sardegna, Sardegna, tutte tutte con con densit densit inferiori inferiori a a 22 .. 70 70abitanti abitantiper perkm km Si Si tratta tratta di di valori valori medi medi che che non non tengono tengono tuttavia tuttavia conto conto delle delle notevoli notevolidifferenze differenzetra trai icomuni comuniinclusi inclusiin inciascuna ciascunaregione. regione.IIpi pi marcati marcatiscostamenti scostamentirispetto rispettoai aivalori valorimedi medinazionali nazionalisi sirilevano rilevano per per i i comuni comuni appartenenti appartenenti alle alle due due classi classi estreme estreme in in termini termini di di estensione estensione territoriale territoriale (rispettivamente (rispettivamente fino fino a a 1.000 1.000 ettari ettari e e oltre oltre25.000 25.000ettari). ettari). La La densit densit dei dei comuni comuni di di estensione estensione inferiore inferiore a a 1.000 1.000 ettari ettari 22 ,,notevolmente notevolmente superiore superiore alla alla media media pari paria a528 528abitanti abitantiper perkm km nazionale. nazionale. In In particolare particolare nelle nelle regioni regioni del del Mezzogiorno, Mezzogiorno, dove dove tale tale classe classe risulta risulta particolarmente particolarmente rappresentata rappresentata in in Campania Campania 22 (con (con e e Sicilia, Sicilia, la la densit densit media media supera supera i i 900 900 abitanti abitanti per per km km 22 ). ).Allopposto Allopposto punte puntein inCampania Campaniadi diquasi quasi1.500 1.500abitanti abitantiper perkm km i icomuni comuniappartenenti appartenentialla allastessa stessa classe classedelle delleregioni regionidel delCenCentro tro e e del del Nord-est Nord-est presentano presentano concentrazioni concentrazioni di di popolazione popolazione 22 ). ). Nel Nel NordNordmolto molto pi pi ridotte ridotte (in (in media media 250 250 abitanti abitanti per per km km ovest, ovest, dove dovele le basse basseestensioni estensioni territoriali territoriali caratterizzano caratterizzano quasi quasi
LITALIA LITALIAE ELE LESUE SUEREGIONI REGIONI LITALIA LITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNOSGUARDO SGUARDODINSIEME DINSIEME

ilil40 40per percento centodei deicomuni, comuni,la ladensit densitmedia media di dicirca circa460 460abiabi22 ). ). tanti tantiper perkm km II comuni comuni che che invece invece ricadono ricadono nella nella classe classe di di superficie superficie territoterritoriale riale pi pi elevata elevata (oltre (oltre 25.000 25.000 ettari) ettari) sono sono prevalentemente prevalentemente al Centro, Centro, dove dove presentano presentano unelevata unelevata densit densit rappresentati rappresentati al 22 ,, pari pari al al doppio doppio di di quella quella media media nazionale), nazionale), e e (427 km km media media (427 nel nel Mezzogiorno, Mezzogiorno, dove, dove, allopposto, allopposto, i i valori valori sono sono molto molto ridotti ridotti 22 ). ). (131 (131abitanti abitantiper perkm km Densit Densitdi dipopolazione popolazioneper perregione regione Anno Anno2006 2006 22 )) (abitanti (abitantiper perkm km

22 Densit Densitdella dellapopolazione popolazionenei neiPaesi PaesiUe27 Ue27 Anno Anno2006 2006(abitanti (abitantiper perkm km ))

800 800 700 700 600 600 500 500 400 400 300 300 200 200

1.288 1.288

Ue27 Ue27

100 100 00
M Pa M a P ae es alltta a s ii B Ba as si ss Be i Re Be lg R io eg gn lg o io no Un U G niito G e r m to er ma an ni a ia Lu L al us ss IItta ia R l s e i Re m a e p em bu ub b pu rg bl ur bb o ca go liic aC ec Da Ce D a an ni c a m im ar a ca rc a P Po ol on Po lon ia P or rto ia tog al ga S Sllo lo l ov va lo ac cc hi ch a U Un ng ia he gh er ria Fr ia F an ra nc a Sl ciia S ov lo en ve nia Au ia A us st ria tr R Ro om ia ma an n a Sp iia S ag pa na gn G a G re r ec cia ia C Ciip pr ro B Bu ul o ga lg r ia ar ia rla IIr lan da nd Li a L ua ittu an a Le niia L e ttto ton nia E s ia E stton oni ia Sv a S ez ve Fi z iia a F nl in an la nd di a ia

Fonte: Fonte:Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

22 Densit ))per Densit(abitanti (abitantiper perkm km perclasse classedi disuperficie superficieterritoriale territorialedei deicomuni comuni(ettari) (ettari)e eper perregione regione Anno Anno2006 2006

REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle Valled'Aoste d'Aoste Valle Valled'Aosta/ d'Aosta/ Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-AltoAdige Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento

Classi Classi di disuperficie superficieterritoriale territoriale Fino Finoaa1.000 1.000 149 149 154 154 667 667 356 356 126 126 235 235 114 114 381 381 228 228 797 797 808 808 109 109 357 357 168 168 225 225 25 25 1.487 1.487 447 447 -272 272 859 859 194 194 462 462 264 264 291 291 432 432 917 917 528 528 1.001-2.000 1.001-2.000 148 148 60 60 378 378 195 195 89 89 115 115 82 82 317 317 202 202 536 536 373 373 96 96 228 228 192 192 126 126 53 53 579 579 399 399 51 51 143 143 359 359 61 61 260 260 267 267 227 227 257 257 286 286 264 264 2.001-6.000 2.001-6.000 147 147 68 68 254 254 197 197 116 116 163 163 81 81 241 241 182 182 183 183 216 216 77 77 140 140 178 178 131 131 77 77 237 237 260 260 56 56 118 118 182 182 66 66 189 189 191 191 170 170 185 185 148 148 170 170 6.001-25.000 6.001-25.000 239 239 11 11 467 467 607 607 45 45 29 29 77 77 229 229 104 104 174 174 152 152 91 91 152 152 166 166 95 95 71 71 446 446 203 203 57 57 148 148 204 204 63 63 313 313 143 143 147 147 177 177 150 150 165 165 Oltre Oltre25.000 25.000 ----22 22 22 22 -410 410 -265 265 77 77 140 140 115 115 1.275 1.275 155 155 --156 156 100 100 65 65 111 111 136 136 -273 273 427 427 387 387 131 131 249 249 Totale Totale 171 171 38 38 400 400 297 297 73 73 66 66 82 82 259 259 154 154 191 191 158 158 103 103 158 158 319 319 122 122 72 72 426 426 210 210 59 59 132 132 195 195 69 69 270 270 181 181 198 198 215 215 169 169 196 196

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Movimento Movimentoeecalcolo calcolodella dellapopolazione popolazioneresidente residenteannuale; annuale; Variazioni Variazioniterritoriali, territoriali,denominazione denominazionedei deicomuni, comuni,calcolo calcolo delle dellesuperfici superfici comunali comunali

Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-VeneziaGiulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise

Territorio Densit abitativa

Fonti Fonti

Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

NN Istat, Istat,Movimento Movimentoeecalcolo calcolodella dellapopolazione popolazioneresidente residenteannuale; annuale; Variazioni Variazioniterritoriali, territoriali,denominazione denominazionedei deicomuni, comuni,calcolo calcolodelle delle superfici superficicomunali comunali NN Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Altre Altreinformazioni informazioni Siti Sitiinternet internet

Pubblicazioni Pubblicazioni NN Istat, Istat,Annuario Annuariostatistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007 NN http://www.istat.it http://www.istat.it http://epp.eurostat.ec.europa.eu/ NN http://epp.eurostat.ec.europa.eu/

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Movimento Movimentoeecalcolo calcolodella dellapopolazione popolazioneresidente residenteannuale; annuale;Variazioni Variazioniterritoriali, territoriali,denominazione denominazionedei deicomuni, comuni,calcolo calcolodelle dellesuperfici superfici comunali comunali

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100 statistiche per il Paese

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Territorio Grado di urbanizzazione

45per percento centodegli degliitaliani italianivive vive IlIl45 inzone zonead adalta altaurbanizzazione urbanizzazione in
UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME UNO SGUARDO DINSIEME

LITALIA LITALIA E E LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI LITALIA E LE SUE REGIONI

numerosi approcci approcci al al tentativo tentativo di di classificare classificare le le aree aree Esistono Esistono numerosi Esistono numerosi approcci al tentativo di classificare le aree le caratteristiche caratteristiche urbane urbane e e rurali; rurali; si si ricordano ricordano in in proprosecondo secondo le secondo le caratteristiche urbane e rurali; si ricordano in prola metodologia metodologia dellOECD dellOECD e e quella quella di di Eurostat. Eurostat. Il Il concetconcetposito posito la posito la metodologia dellOECD e quella di Eurostat. Il concetto to di di grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione definito definito da da Eurostat Eurostat cui cui si si fa fa to di grado di urbanizzazione definito da Eurostat cui si fa riferimento riferimento utilizzato utilizzato dallente dallente ufficiale ufficiale della della statistica statistica europea europea riferimento utilizzato dallente ufficiale della statistica europea in in varie varie indagini, indagini, in in particolare particolare in in quella quella sulle sulle forze forze di di lavoro lavoro e e in varie indagini, in particolare in quella sulle forze di lavoro e quella quella sul sul reddito reddito e e le le condizioni condizioni di di vita vita (European (European Union Union StatiStatiquella sul reddito e le condizioni di vita (European Union Statistics stics on on Income Income and and Living Living Conditions Conditions EU-SILC). EU-SILC). stics on Income and Living Conditions EU-SILC). In In Italia Italia il il 45 45 per per cento cento della della popolazione popolazione vive vive in in zone zone ad ad alta alta In Italia il 45 per cento della popolazione vive in zone ad alta urbanizzazione, urbanizzazione, il il 35 35 in in zone zone a a media media urbanizzazione urbanizzazione ed ed il il urbanizzazione, il 35 in zone a media urbanizzazione ed il restante restante 16 16 per per cento cento in in zone zone a a bassa bassa urbanizzazione. urbanizzazione. restante 16 per cento in zone a bassa urbanizzazione. Il Il grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione prevede prevede tre tre livelli: livelli: Il grado di urbanizzazione prevede tre livelli: 1) 1) Alto: Alto: zone zone densamente densamente popolate, popolate, costruite costruite per per aggregazioaggregazio1) Alto: zone densamente popolate, costruite per aggregazione ne di di unit unit locali locali territoriali territoriali contigue, contigue, a a densit densit superiore superiore ai ai ne di unit locali territoriali contigue, a densit superiore ai 500 500 abitanti abitanti per per chilometro chilometro quadrato quadrato e e con con ammontare ammontare 500 abitanti per chilometro quadrato e con ammontare complessivo complessivo di di popolazione popolazione di di almeno almeno 50.000 50.000 abitanti. abitanti. complessivo di popolazione di almeno 50.000 abitanti. 2) 2) Medio: Medio: zone zone ottenute ottenute per per aggregazione aggregazione di di unit unit locali locali territoterrito2) Medio: zone ottenute per aggregazione di unit locali territoriali, riali, non non appartenenti appartenenti al al gruppo gruppo precedente, precedente, con con una una densidensiriali, non appartenenti al gruppo precedente, con una densit t superiore superiore ai ai 100 100 abitanti abitanti per per chilometro chilometro quadrato quadrato che, che, in in t superiore ai 100 abitanti per chilometro quadrato che, in pi, pi, o o presentano presentano un un ammontare ammontare complessivo complessivo di di popolaziopopolaziopi, o presentano un ammontare complessivo di popolazione ne superiore superiore ai ai 50.000 50.000 abitanti abitanti o o risultano risultano adiacenti adiacenti a a zone zone ne superiore ai 50.000 abitanti o risultano adiacenti a zone del del gruppo gruppo precedente. precedente. del gruppo precedente. 3) 3) Basso: Basso: aree aree rimanenti, rimanenti, che che non non sono sono state state classificate classificate nei nei 3) Basso: aree rimanenti, che non sono state classificate nei precedenti precedenti due due gruppi. gruppi. precedenti due gruppi. Le Le unit unit territoriali territoriali locali locali utilizzate utilizzate sono sono le le Unit Unit amministrative amministrative Le unit territoriali locali utilizzate sono le Unit amministrative locali locali (LAU2), (LAU2), che che per per lItalia lItalia coincidono coincidono con con ii comuni. comuni. locali (LAU2), che per lItalia coincidono con i comuni.
LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO LITALIA NEL CONTESTO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE DEFINIZIONI UTILIZZATE

Le Le regioni regioni dove dove la la percentuale percentuale di di popolazione popolazione residente residente in in Le regioni dove la percentuale di popolazione residente in zone zone ad ad alto alto grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione supera supera il il 60 60 per per cento cento zone ad alto grado di urbanizzazione supera il 60 per cento sono sono nellordine: nellordine: Campania, Campania, Lombardia, Lombardia, Liguria Liguria e e Lazio. Lazio. SeSesono nellordine: Campania, Lombardia, Liguria e Lazio. Seguono guono Sicilia Sicilia e e Veneto Veneto con con percentuali percentuali vicine vicine a a 40. 40. Le Le regioni regioni guono Sicilia e Veneto con percentuali vicine a 40. Le regioni caratterizzate caratterizzate da da alte alte quote quote di di popolazione popolazione che che vive vive in in zone zone a a caratterizzate da alte quote di popolazione che vive in zone a medio medio grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione (superiori (superiori al al 50 50 per per cento) cento) sono sono medio grado di urbanizzazione (superiori al 50 per cento) sono Puglia, Puglia, Umbria, Umbria, Marche, Marche, Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia, Giulia, Veneto Veneto ed ed EmiEmiPuglia, Umbria, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna. lia-Romagna. In In Molise, Molise, Basilicata Basilicata e e Sardegna Sardegna pi pi del del 50 50 per per lia-Romagna. In Molise, Basilicata e Sardegna pi del 50 per cento cento della della popolazione popolazione vive vive in in aree aree a a basso basso grado grado di di urbanizurbanizcento della popolazione vive in aree a basso grado di urbanizzazione; zazione; in in Valle Valle dAosta dAosta il il 100 100 per per cento. cento. zazione; in Valle dAosta il 100 per cento. Grado Grado di di urbanizzazione urbanizzazione dei dei comuni comuni italiani italiani Anno Anno 2001 2001 Grado di urbanizzazione dei comuni italiani Anno 2001

Grado Grado di di urbanizzazione urbanizzazione nei nei paesi paesi Ue Ue Anni Anni 2000-2001 2000-2001 (a) (a) (composizione (composizione percentuale) percentuale) Grado di urbanizzazione nei paesi Ue Anni 2000-2001 (a) (composizione percentuale)
Basso Basso Basso 100 100 100 90 90 90 80 80 80 70 70 70 60 60 60 50 50 50 40 40 40 30 30 30 20 20 20 10 10 10 0 0 0
Au st A urs ia B tria eB lge Bu io l lg gio B ualg ri ar ia Da Cip Cr na D io p im na ro im r Es caa r tos c a E Fi n to ia n ni Fla in nl d a a ia Fr n di a a F G n ra ca eG c r m in era ia m ni an G a rG e c ia re ia Irl cia a Ir nld an ad Ita a Le Ilita l tte L otn ia t ia ni Lu Litu o a L su L s e ia tu ni ss an m a eb i m a ub rg uo r P a Ma g o M ea P lta se iB s a lta iB sa Po sis s lo i Po P oni a r lo Re Ptorg nia to al Re R ge glo ng a pe R o l up bb nU on lo ub lic itn ba U o licc ito e Ro a ce a R m ca Sl oam o Sv na ia la oc nia va cc Sl h ia c h o Svle ov i a ian S ne pS ag ia pa na n Sv g ez a S Un ve iaz U gn ia hg er hie ar ia

Medio Medio Medio

Alto Alto Alto

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, Regions Regions Statistical Statistical Yearbook Yearbook 2006 2006 Fonte: Eurostat, Regions Statistical Yearbook 2006 (a) (a) Il Il riferimento riferimento temporale temporale la la data data del del censimento censimento della della popolazione popolazione che, che, a a seconda seconda dei dei paesi, paesi, si si svolto svolto tra tra il il 2000 2000 e e il il 2001 2001 (a) Il riferimento temporale la data del censimento della popolazione che, a seconda dei paesi, si svolto tra il 2000 e il 2001

Grado Grado di di urbanizzazione urbanizzazione per per regione regione Anno Anno 2001 2001 (composizione (composizione percentuale) percentuale) Grado di urbanizzazione per regione Anno 2001 (composizione percentuale)
REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Piemonte Valle d'Aoste d'Aoste Valle Valle d'Aosta/ d'Aosta/Valle Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia Basso Basso Basso 18,1 18,1 18,1 100,0 100,0 100,0 5,7 5,7 5,7 7,0 7,0 7,0 49,0 49,0 49,0 55,9 55,9 55,9 42,3 42,3 42,3 7,0 7,0 7,0 16,4 16,4 16,4 12,9 12,9 12,9 20,6 20,6 20,6 39,4 39,4 39,4 18,7 18,7 18,7 8,2 8,2 8,2 24,8 24,8 24,8 82,5 82,5 82,5 8,1 8,1 8,1 9,4 9,4 9,4 76,8 76,8 76,8 34,8 34,8 34,8 18,0 18,0 18,0 58,3 58,3 58,3 10,1 10,1 10,1 14,0 14,0 14,0 16,0 16,0 16,0 13,0 13,0 13,0 21,6 21,6 21,6 16,1 16,1 16,1 Grado Grado di di urbanizzazione urbanizzazione Grado di urbanizzazione Medio Medio Medio 44,7 44,7 44,7 0,0 0,0 0,0 26,2 26,2 26,2 26,3 26,3 26,3 27,3 27,3 27,3 20,3 20,3 20,3 34,2 34,2 34,2 53,7 53,7 53,7 54,4 54,4 54,4 53,1 53,1 53,1 47,6 47,6 47,6 60,6 60,6 60,6 56,4 56,4 56,4 30,6 30,6 30,6 49,6 49,6 49,6 1,6 1,6 1,6 17,6 17,6 17,6 64,0 64,0 64,0 23,2 23,2 23,2 44,3 44,3 44,3 42,8 42,8 42,8 24,0 24,0 24,0 31,2 31,2 31,2 51,2 51,2 51,2 41,8 41,8 41,8 40,2 40,2 40,2 37,8 37,8 37,8 39,3 39,3 39,3 Alto Alto Alto 37,2 37,2 37,2 0,0 0,0 0,0 68,1 68,1 68,1 66,7 66,7 66,7 23,7 23,7 23,7 23,8 23,8 23,8 23,6 23,6 23,6 39,3 39,3 39,3 29,3 29,3 29,3 33,9 33,9 33,9 31,7 31,7 31,7 0,0 0,0 0,0 24,9 24,9 24,9 61,2 61,2 61,2 25,6 25,6 25,6 15,8 15,8 15,8 74,2 74,2 74,2 26,6 26,6 26,6 0,0 0,0 0,0 20,9 20,9 20,9 39,2 39,2 39,2 17,7 17,7 17,7 58,7 58,7 58,7 34,8 34,8 34,8 42,2 42,2 42,2 46,8 46,8 46,8 40,6 40,6 40,6 44,6 44,6 44,6 Totale Totale Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0

La La percentuale percentuale di di popolazione popolazione italiana italiana che che vive vive in in zone zone ad ad alta alta La percentuale di popolazione italiana che vive in zone ad alta urbanizzazione urbanizzazione vicina vicina alla alla media media dellUnione dellUnione (47 (47 per per cento cento urbanizzazione vicina alla media dellUnione (47 per cento nellUe27 nellUe27 e e 50 50 per per cento cento nellUe15). nellUe15). La La quota quota di di popolazione popolazione nellUe27 e 50 per cento nellUe15). La quota di popolazione italiana italiana che che vive vive in in zone zone a a medio medio grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione risulrisulitaliana che vive in zone a medio grado di urbanizzazione risulta ta superiore superiore di di quasi quasi 14 14 punti punti percentuali percentuali rispetto rispetto al al valore valore ta superiore di quasi 14 punti percentuali rispetto al valore medio medio Ue27, Ue27, pari pari al al 25 25 per per cento. cento. La La popolazione popolazione che che vive vive in in medio Ue27, pari al 25 per cento. La popolazione che vive in zone zone a a bassa bassa urbanizzazione urbanizzazione pari pari soltanto soltanto al al 16 16 per per cento, cento, zone a bassa urbanizzazione pari soltanto al 16 per cento, contro contro il il 28 28 della della media media europea. europea. Tra Tra ii paesi paesi che che hanno hanno quote quote contro il 28 della media europea. Tra i paesi che hanno quote pi pi elevate elevate di di popolazione popolazione in in zone zone ad ad alto alto grado grado di di urbanizzaurbanizzapi elevate di popolazione in zone ad alto grado di urbanizzazione zione vi vi sono sono Regno Regno Unito Unito e e Paesi Paesi Bassi, Bassi, con con percentuali percentuali susuzione vi sono Regno Unito e Paesi Bassi, con percentuali superiori periori al al 60 60 per per cento cento (oltre (oltre al al caso caso particolare particolare di di Malta). Malta). PrePreperiori al 60 per cento (oltre al caso particolare di Malta). Presentano sentano valori valori pi pi elevati elevati del del nostro nostro Paese Paese anche anche Germania, Germania, sentano valori pi elevati del nostro Paese anche Germania, Grecia Grecia e e Spagna. Spagna. In In questi questi ultimi ultimi due due si si pu pu tuttavia tuttavia osservare osservare Grecia e Spagna. In questi ultimi due si pu tuttavia osservare una una pi pi marcata marcata dicotomia: dicotomia: la la percentuale percentuale di di popolazione popolazione che che una pi marcata dicotomia: la percentuale di popolazione che vive vive in in zone zone a a basso basso grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione in in questi questi paesi paesi vive in zone a basso grado di urbanizzazione in questi paesi molto molto pi pi elevata elevata di di quella quella italiana. italiana. Prevalenza Prevalenza di di aree aree ad ad alto alto molto pi elevata di quella italiana. Prevalenza di aree ad alto o o basso basso grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione caratterizzano caratterizzano Lettonia, Lettonia, LiLio basso grado di urbanizzazione caratterizzano Lettonia, Lituania tuania ed ed Estonia. Estonia. Tra Tra ii paesi paesi che che presentano presentano le le pi pi alte alte perpertuania ed Estonia. Tra i paesi che presentano le pi alte percentuali centuali di di popolazione popolazione nelle nelle zone zone a a basso basso tasso tasso di di urbanizzaurbanizzacentuali di popolazione nelle zone a basso tasso di urbanizzazione, zione, oltre oltre a a paesi paesi nordici nordici come come Finlandia Finlandia e e Svezia, Svezia, anche anche zione, oltre a paesi nordici come Finlandia e Svezia, anche Bulgaria Bulgaria e e Irlanda. Irlanda. Bulgaria e Irlanda.

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Atlante Atlante statistico statistico dei dei comuni; comuni; Censimento Censimento della della popolaziopopolazioFonte: Istat, Atlante statistico dei comuni; Censimento della popolazione ne e e delle delle abitazioni abitazioni 2001 2001 ne e delle abitazioni 2001

Fonti Fonti Fonti

N N Istat, Istat, Atlante Atlante Statistico Statistico dei dei comuni comuni N Istat, Atlante Statistico dei comuni N N Eurostat, Eurostat, Regions Regions Statistical Statistical Yearbook Yearbook 2006 2006 N Eurostat, Regions Statistical Yearbook 2006

Altre Altre informazioni informazioni Altre informazioni Pubblicazioni Pubblicazioni

Pubblicazioni N N Oecd, Oecd, Factbook Factbook 2005 2005 N Oecd, Factbook 2005 Siti Siti internet internet Siti internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it N http://www.istat.it N N http://www.oecd.org http://www.oecd.org N http://www.oecd.org N N http://ec.europa.eu/agriculture/agrista/rurdev2006/index_en.htm http://ec.europa.eu/agriculture/agrista/rurdev2006/index_en.htm N http://ec.europa.eu/agriculture/agrista/rurdev2006/index_en.htm

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Atlante Atlante statistico statistico dei dei comuni; comuni; Censimento Censimento della della popolazione popolazione e e delle delle abitazioni abitazioni 2001 2001 Fonte: Istat, Atlante statistico dei comuni; Censimento della popolazione e delle abitazioni 2001

100 statistiche per il Paese

Circa il 20 per cento della popolazione risiede in territorio montano


La maggior parte dei comuni italiani classificata come montana (51,9 per cento degli 8.101 comuni). Tra questi, 655 sono parzialmente montani e i rimanenti 3.546 totalmente montani. Le tipiche caratteristiche del territorio montano influenzano fortemente la distribuzione della popolazione. In Italia i territori montani coprono una superficie pari al 54,3 per cento del territorio e in tali aree risiede solo il 18,3 per cento della popolazione. Nelle Comunit montane (358 nel 2006) sono aggregati i comuni italiani parzialmente e totalmente montani. In media ciascuna Comunit montana accorpa 11,7 comuni. Le Comunit montane sono numericamente pi diffuse nel Mezzogiorno (127) e nel Nord-ovest (105), dove aggregano rispettivamente 1.530 e 1.333 comuni. La caratteristica montana stata attribuita ai comuni italiani attraverso un impianto legislativo (legge 991/52 e legge 657/57) che distingue tre diversi gradi di montanit: comuni totalmente montani, parzialmente montani e non montani. Tale impianto demandava alla Commissione censuaria centrale il compito di compilare e aggiornare lelenco dei comuni nei quali erano inclusi i terreni montani. Con lapprovazione della legge 142/90 di riforma dellordinamento locale, lopera di classificazione dei territori montani si conclusa ed stata conseguentemente cristallizzata a quella data (cfr. art. 29, comma 7). Accanto alla classificazione dei comuni montani la legge 1102/71 (Nuove norme per lo sviluppo della montagna) allart. 4 definisce la Comunit montana quale Ente di diritto pubblico e ne demanda listituzione ad apposite leggi regionali. Al 31 dicembre del 2006 le Comunit montane in Italia sono 358, a cui si aggiungono le nove zone montane della Sicilia, delimitate dai rispettivi confini provinciali. Nella regione Sicilia, infatti, listituto delle Comunit montane stato abolito con lart. 45 della legge regionale 9/86, che demanda alle province di ispettiva competenza territoriale le funzioni delle soppresse Comunit montane. Per la quantificazione del territorio montano sono stati calcolati i rapporti percentuali aventi al denominatore il numero di comuni o la superficie o la popolazione montani e al numeratore i rispettivi totali nazionali. La Valle dAosta e le province autonome di Trento e di Bolzano, per la loro particolare struttura orografica, sono interamente costituite da comuni montani e la popolazione che vi risiede classificata in complesso come montana. Nelle altre regioni italiane il Piemonte e la Lombardia sono quelle che hanno il maggiore numero di comuni montani, rispettivamente 530 e 542. La superficie montana delle due regioni pari a 1.316.592 e 1.032.322 ettari che, in termini percentuali, corrisponde al 51,8 e 43,3 per cento; vi risiede rispettivamente il 15,7 e 13,3 per cento della popolazione regionale.
LITALIA E LE SUE REGIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UNO SGUARDO DINSIEME

Con lesclusione della Valle dAosta e del Trentino-Alto Adige, percentuali di superficie montana superiori al 75 per cento caratterizzano Umbria (85,8 per cento), Liguria (81,5 per cento), Molise (78,7 per cento) e Abruzzo (76,6 per cento), regioni con gran parte del territorio esteso lungo la dorsale appenninica. Significative quote di popolazione montana, con livelli superiori al 60 per cento, si registrano in Molise (70 per cento), Basilicata (66,1 per cento) e Umbria (63,8 per cento). La regione con il maggior numero di Comunit montane il Piemonte (48 comunit), seguita dalla Lombardia (30); allestremo opposto troviamo il Friuli-Venezia Giulia e la Puglia (6 Comunit montane ciascuna). Comuni per grado di montanit Anno 2006

Popolazione dei comuni montani e non montani per regione Anno 2006 (composizioni percentuali)
Popolazione montana
100

Popolazione non montana

80

60

40

20

Fonte: Elaborazione su dati Uncem

Superficie territoriale e popolazione residente dei comuni montani (valori percentuali) e numero di Comunit montane per regione al 31 dicembre 2006 (a)
Numero comuni REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Totale (A) Montani (B) di cui Totalmente montani 503 74 529 167 339 116 223 119 84 95 114 69 103 175 200 111 197 26 106 218 102 215 1.273 637 461 2.371 1.175 3.546 % (B)/(A) Percentuale Superficie montana (B1) Popolazione montana (B2) Numero di comunit montane

Territorio Quota di territorio montano

V al le

d' A os

Fonte: Elaborazione su dati Uncem

Fonti

N Eurostat, Nomenclatura unificata del territorio a fini statistici (NUTS) N Istat, Annuario statistico italiano, 2007 N Uncem, Unione nazionale comuni, comunit, enti montani

Altre informazioni

Pubblicazioni N XII Relazione sullo stato della montagna italiana, Roma, 2006 N Atlante statistico della montagna, 2005 Siti internet N http://www.istat.it N http://ec.europa.eu/eurostat/ramon/nuts/basicnuts_regions_it.html

Piemonte Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Lombardia Liguria Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord-ovest Nord-est Centro Centro-Nord Mezzogiorno Italia

ta /V al l e d' B ol A za o s no te /B oz en Tr en to M ol B i se as ili ca ta U m br i S ar a de gn a A br uz C zo al ab ri a Li gu ria M ar ch P ie e m on Fr iu To te liV e n sca ez n ia a G iu lia L Lo azi o m ba rd ia S i C cili E m am a ili p aan R om ia ag na V en et o P ug lia
1.206 74 1.546 235 339 116 223 581 219 341 287 92 246 378 305 136 551 258 131 409 390 377 3.061 1.480 1.003 5.544 2.557 8.101 530 74 542 187 339 116 223 158 105 124 157 91 124 240 227 123 299 61 115 286 185 234 1.333 726 612 2.671 1.530 4.201 43,9 100,0 35,1 79,6 100,0 100,0 100,0 27,2 47,9 36,4 54,7 98,9 50,4 63,5 74,4 90,4 54,3 23,6 87,8 69,9 47,4 62,1 43,5 49,1 61,0 48,2 59,8 51,9 51,8 100,0 43,3 81,5 100,0 100,0 100,0 32,0 56,9 38,5 47,3 85,8 59,0 44,2 76,6 78,7 56,4 24,8 71,3 65,7 36,7 74,5 53,8 52,4 53,9 53,3 55,8 54,3 15,7 100,0 13,3 100,0 21,8 100,0 100,0 8,6 14,4 8,8 14,6 63,8 20,6 13,6 36,6 70,0 11,9 7,7 66,1 36,2 12,3 50,6 15,5 17,4 18,6 17,0 20,6 18,3 48 8 30 19 19 8 11 19 6 18 20 9 13 22 19 10 27 6 14 26 0 25 105 62 64 231 127 358

Fonte: Uncem; Istat, Movimento e calcolo della popolazione residente; Variazioni territoriali, denominazione dei comuni, calcolo delle superfici comunali (a) La colonna B1 riporta la somma della superficie dei comuni totalmente montani e della parte montana dei comuni parzialmente montani. La colonna B2 riporta la somma della popolazione dei comuni totalmente montani e della quota di popolazione residente nella parte montana.

14

100 statistiche per il Paese

15
Territorio Superficie forestale

La La superficie superficie forestale forestale copre copre pi pi di di un un terzo terzo del del territorio territorio
primi risultati risultati dellInventario dellInventario nazionale nazionale delle delle foreste foreste e e dei dei II primi serbatoi serbatoi di di carbonio carbonio includono includono dati dati aggiornati aggiornati sulla sulla superficie superficie forestale forestale del del nostro nostro Paese. Paese. Tale Tale indagine indagine basata basata su su criteri criteri e e metodologie metodologie definite definite in in sede sede internazionale internazionale dalla dalla Food Food and and Agricolture Agricolture Organization Organization (FAO), (FAO), che che ha ha diffuso diffuso i i dati dati sulla sulla cocopertura pertura forestale, forestale, per per singolo singolo paese paese a a livello livello mondiale, mondiale, deterdeterminati minati nellambito nellambito dellindagine dellindagine Global Global Forest Forest Resources Resources AsAssessment sessment2005 2005(FRA (FRA2005). 2005). In In Italia Italia la la copertura copertura forestale forestale occupa occupa circa circa ilil 35 35 per per cento cento del del territorio. territorio. Le Le definizioni definizioni adottate adottate dallinventario dallinventario forestale, forestale, compatibili compatibili con con quelle quelle della della FAO FAO per per lindagine lindagine FRA FRA 2005, 2005, includono includono nella nella classe classe foresta foresta una una superficie superficie di di estensione estensione superiore superiore a a 0,5 0,5 ettari, ettari,con conuna unacopertura coperturaarborea arboreasuperiore superioreal al10 10per percento. cento.Gli Gli alberi alberi devono devono poter poter raggiungere raggiungere unaltezza unaltezza minima minima di di 5 5m ma a maturit maturitin insitu situ ;;sono sonoescluse esclusearee, aree,pur purcon conqueste questecaratteristicaratteristiche, che,destinate destinatead aduso usoagricolo agricoloo oaventi aventicarattere carattereurbano. urbano.Nella Nella superficie superficie forestale forestale sono sono incluse incluse le le cosiddette cosiddette altre altre superfici superfici forestali; forestali; si si tratta tratta di di territorio territorio con con copertura copertura arborea arborea del del 5-10 5-10 per percento, cento,alberi alberiin ingrado gradodi diraggiungere raggiungereunaltezza unaltezzaminima minimadi di5 5 m ma a maturit maturit in in situ situ ,, oppure oppure territorio territorio con con una una copertura copertura magmaggiore gioredel del10 10per percento centocostituita costituitada daalberi alberiche chenon nonraggiungono raggiungono unaltezza unaltezzadi di5 5m ma amaturit maturitin insitu situo oda daarbusti arbustie ecespugli. cespugli.Per Per le le regioni regioni italiane italiane la la superficie superficie forestale forestale viene viene misurata misurata in in raprapporto porto percentuale percentuale alla alla superficie superficie totale totale e ealla alla popolazione popolazione resiresidente; dente;per peri ipaesi paesiUe Ueviene vienepresentato presentatosolo soloililprimo primoindicatore. indicatore. Per Perquota quotadi disuperficie superficieforestale forestalelItalia lItaliasi sicolloca collocaal aldi disotto sottodel del valore valore medio medio Ue27 Ue27 (41 (41 per per cento cento delle delle superfici superfici nazionali). nazionali). La La media media europea europea tuttavia tuttavia fortemente fortemente influenzata influenzata dalle dalle ampie ampie estensioni estensioni delle delle foreste foreste in in paesi paesi quali quali Finlandia Finlandia e e Svezia Svezia (con (con quote quote vicine vicine al al 70 70 per per cento) cento) e e Slovenia Slovenia (superiori (superiori al al 60 60 per per cento cento del del territorio). territorio). Percentuali Percentuali delle delle superfici superfici forestali forestali signifisignificativamente cativamente superiori superiori a a quella quella nazionale nazionale caratterizzano caratterizzano anche anche la la Spagna Spagna (56 (56 per per cento) cento) e e la la Grecia Grecia (circa (circa 50 50 per per cento). cento). Chiudono Chiudono la la graduatoria graduatoria Irlanda Irlanda e e i i Paesi Paesi Bassi Bassi con con quote quote ririspettivamente spettivamentepari pario oinferiori inferiorial al10 10per percento. cento.
LITALIA LITALIAE ELE LESUE SUEREGIONI REGIONI LITALIA LITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNOSGUARDO SGUARDODINSIEME DINSIEME

22 no no e e dalla dalla Sardegna, Sardegna, tutte tutte con con un un valori valori superiori superiori ai ai 7.000 7.000 m m .. La LaPuglia Puglia la laregione regionedove dovetale taleindicatore indicatorepresenta presentailillivello livellopi pi 22di areeboscate boscateper perabitante. abitante. diaree menodi di500 500m m basso: basso:meno

Superficie Superficieforestale forestalenei neipaesi paesiUe Ue(a) (a) Anno Anno2005 2005(valori (valoripercentuali percentualisulla sullasuperficie superficietotale) totale)
70 70

forestaleper perregione regione Anno Anno2005 2005 Superficie Superficieforestale 22per perabitante) abitante) (m (m

60 60

50 50
Ue2 Ue2 77

40 40

30 30

20 20

10 10

00
F Fiin nlla an nd d iia a S S ve vez iia z S Sllo a ov ve en niia a S Sp pa ag gn na a E Es stt o on niia a G Gre re c ciia a A Aus ust tr riia a L Le e ttto t on P niia Po a or rtto og ga a lllo lo C Cip S Slo ip r lova ro o va c cc ch hiia a L IIta Lu us ss ta lliia R a Re s e em mb ep pu bu ub ur bb go b llic rg ic a o ac ce ec ca a L Liit u t ua an n iia a B Bu ullg ga ar r iia a F Fr ra an nc G Ge ciia a er rm ma an niia a P Po ollo on niia R a Ro om ma an niia a B Be ellg giio U o Un ng gh he D er Da ria an niim ia ma R ar Re rc eg ca gn a no oU Un n iito t IIrl o rla P an Pa nd ae da es s ii B a B as as s sii

Fonte:FAO, FAO,Global GlobalForest ForestResources ResourcesAssessment, Assessment,2005 2005 Fonte: (a)IlIldato datodi diMalta Maltanon nonstatisticamente statisticamentesignificativo. significativo. (a)
22per Superficieforestale forestaleper perregione regionee eripartizione ripartizionegeografica geografica Anno Anno2005 2005(valori (valoripercentuali percentualie em m perabitante) abitante) Superficie

REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI

Superficieforestale forestale % % Superficie Bosco Bosco 34,3 34,3 30,2 30,2 25,4 25,4 62,6 62,6 52,3 52,3 45,5 45,5 60,5 60,5 21,6 21,6 41,2 41,2 25,5 25,5 44,2 44,2 43,9 43,9 30,1 30,1 31,6 31,6 36,3 36,3 29,9 29,9 28,3 28,3 7,5 7,5 26,3 26,3 31,0 31,0 10,0 10,0 24,2 24,2 33,0 33,0 32,2 32,2 38,1 38,1 34,4 34,4 21,3 21,3 29,1 29,1 Altrearee aree Altre boscate boscate 2,7 2,7 2,3 2,3 2,5 2,5 6,6 6,6 5,0 5,0 4,8 4,8 5,2 5,2 2,7 2,7 4,3 4,3 2,1 2,1 5,9 5,9 2,2 2,2 1,7 1,7 3,6 3,6 4,4 4,4 3,6 3,6 4,5 4,5 1,7 1,7 9,3 9,3 9,6 9,6 3,2 3,2 26,1 26,1 3,0 3,0 3,2 3,2 4,0 4,0 3,4 3,4 9,0 9,0 5,7 5,7 Totale Totale 37,0 37,0 32,5 32,5 27,9 27,9 69,2 69,2 57,3 57,3 50,3 50,3 65,7 65,7 24,3 24,3 45,5 45,5 27,5 27,5 50,1 50,1 46,2 46,2 31,8 31,8 35,2 35,2 40,6 40,6 33,5 33,5 32,8 32,8 9,2 9,2 35,7 35,7 40,6 40,6 13,2 13,2 50,4 50,4 36,0 36,0 35,4 35,4 42,1 42,1 37,8 37,8 30,3 30,3 34,7 34,7

Fonte: Fonte:Corpo CorpoForestale Forestaledello delloStato, Stato,Inventario Inventarionazionale nazionaledelle delleforeste foreste eedei deiserbatoi serbatoidi dicarbonio carbonio

Superficieforestale forestaleper per Superficie abitante abitante 22 m m 2.160 2.160 8.487 8.487 697 697 2.333 2.333 7.839 7.839 7.632 7.632 8.038 8.038 936 936 2.946 2.946 1.442 1.442 3.165 3.165 4.470 4.470 2.006 2.006 1.103 1.103 3.349 3.349 4.644 4.644 769 769 440 440 6.027 6.027 3.068 3.068 674 674 7.311 7.311 1.335 1.335 1.957 1.957 2.128 2.128 1.755 1.755 1.798 1.798 1.770 1.770

Piemonte Piemonte Valled'Aosta/Valle d'Aosta/Valled'Aoste d'Aoste Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche

Fonti Fonti

Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

Le Leregioni regioniche chepresentano presentanouna unasuperficie superficieforestale forestaletotale totalesupesuperiore riore al al 50 50 per per cento cento del del territorio territorio sono sono la la Liguria, Liguria, le le province province autonome autonome di di Bolzano Bolzano e e di di Trento, Trento, la la Sardegna Sardegna e e la la Toscana. Toscana. Le Le quote quote pi pi basse basse spettano spettano a a Puglia Puglia e e Sicilia Sicilia (meno (meno del del 20 20 per percento). cento). Se Sesi sirapporta rapportala lasuperficie superficieforestale forestaletotale totaleal alnumero numerodi diabitanti abitanti invece invece la la regione regione Valle Valle dAosta dAosta a a presentare presentare ilil valore valore pi pi elevato elevato di di metri metri quadri quadri di di aree aree boscate boscate per per abitante abitante (quasi (quasi 22 ), ),seguita seguita dalle dalle province province autonome autonome di di Trento Trento e e BolzaBolza8.500 8.500 m m

N N FAO, FAO,Forestry ForestryPaper Paper147, 147,Global GlobalForest ForestResources ResourcesAssessment, Assessment, 2005 2005 N N Ministero Ministerodelle dellepolitiche politicheagricole, agricole,alimentari alimentarieeforestali forestali Corpo CorpoForestale Forestaledello delloStato, Stato,Inventario Inventarionazionale nazionaledelle delleforeste foreste eedei deiserbatoi serbatoidi dicarbonio carbonio(INFC (INFC2005) 2005)

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Eurostat EurostatPocketbooks, Pocketbooks,Forestry Forestrystatistics, statistics,2007 2007 Siti Sitiinternet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it N http://www.sian.it/inventarioforestale/jsp/home.jsp http://www.sian.it/inventarioforestale/jsp/home.jsp N N http://www.fao.org/forestry/site/32006/en/ http://www.fao.org/forestry/site/32006/en/ N

Fonte:Corpo CorpoForestale Forestaledello delloStato, Stato,Inventario Inventarionazionale nazionaledelle delleforeste foresteeedei deiserbatoi serbatoidi dicarbonio carbonio Fonte:

100 statistiche per il Paese

Superficie Superficie territoriale territoriale territoriale delle delle delle aree aree aree protette protette protette SIC SIC SIC ee ZPS eZPS ZPS della della della Rete Rete Rete Natura Natura Natura 2000 2000 2000 nei nei nei paesi paesi paesi Ue Ue Ue Anno Anno Anno 2006 2006 2006 (valori (valori (valori percentuali) percentuali) percentuali) Considerando Considerando Considerando lala parcellizzazione laparcellizzazione parcellizzazione delle delle delle aree aree aree la la Lombardia laLombardia Lombardia lala la Superficie regione regione regione che che che ne ne ne assomma assomma assomma il il maggior ilmaggior maggior numero numero numero (245), (245), (245), seguita seguita seguita da da da 35 35 35 Sicilia Sicilia Sicilia (232) (232) (232) ee Lazio eLazio Lazio (202). (202). (202). I valori I Ivalori valori registrati registrati registrati inin ognuna inognuna ognuna didi queste diqueste queste SIC SIC ZPS ZPS SIC ZPS regioni regioni regioni risultano risultano risultano superiori superiori superiori alle alle alle 200 200 200 unit. unit. unit. La La La regione regione regione che che che preprepre30 30 30 UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME senta senta senta il il numero ilnumero numero pi pi pi piccolo piccolo piccolo didi aree diaree aree Natura Natura Natura 2000 2000 2000 invece invece invece lala la 25 25 25 2006 2006 2006 lele aree learee aree naturali naturali naturali protette protette protette del del del nostro nostro nostro Paese Paese Paese considerate considerate considerate Valle Nel Nel Nel dAosta, dAosta, dAosta, con con con appena appena appena 29 29 29 aree. aree. aree. Valle Valle Rete Rete Rete Natura Natura Natura 2000 2000 2000 coprono coprono coprono circa circa circa il il 19 il19 19 per per per cento cento cento della della della nella nella nella 20 20 20 nazionale. nazionale.Mentre Mentre Mentrenelle nelle nelleripartizioni ripartizioni ripartizionicentrocentrocentro- Superficie superficie superficie superficienazionale. Superficie Superficie territoriale territoriale territoriale inclusa inclusa inclusa nelle nelle nelle aree aree aree della della della Rete Rete Rete Natura Natura Natura Ue27 Ue27 Ue27 15 15 15 settentrionali settentrionali settentrionali sono sono sono poco poco poco meno meno meno didi 3 di3 milioni 3milioni milioni gligli gli ettari ettari ettari compresi compresi compresi inin in 2000 2000 2000 per per per regione regione regione Anno Anno Anno 2006 2006 2006 (valori (valori (valori percentuali) percentuali) percentuali) tali tali tali aree aree aree (quasi (quasi (quasi il il 17 il17 17 per per per cento cento cento del del del totale), totale), totale), nel nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno lala la 10 10 10 quota quota quota sale sale sale alal 23 al23 23 per per per cento, cento, cento, inin funzione infunzione funzione del del del peso peso peso rilevante rilevante rilevante delle delle delle 5 55 aree aree aree classificate classificate classificate come come come Siti Siti Siti didi importanza diimportanza importanza comunitaria. comunitaria. comunitaria. Della Della Della Rete Rete Rete Natura Natura Natura 2000 2000 2000 fanno fanno fanno parte parte parte due due due tipologie tipologie tipologie didi aree diaree aree natunatunaturali rali rali protette, protette, protette, definite definite definite inin seguito inseguito seguito allemanazione allemanazione allemanazione delle delle delle Direttive Direttive Direttive europee europee europee 79/409/Cee 79/409/Cee 79/409/Cee ee 92/43/Cee. e92/43/Cee. 92/43/Cee. La La La prima prima prima istituisce istituisce istituisce lele Zone leZone Zone didi Protezione diProtezione Protezione Speciale Speciale Speciale (ZPS) (ZPS) (ZPS) per per per lala conservazione laconservazione conservazione degli degli degli uccelli uccelli uccelli selvatici; selvatici; selvatici; lala seconda laseconda seconda considera considera considera i Siti i iSiti Siti dImportanza dImportanza dImportanza Comunitaria Comunitaria Comunitaria (SIC), (SIC), (SIC), ovvero ovvero ovvero lele zone lezone zone speciali speciali speciali didi conservazione diconservazione conservazione degli degli degli habitat habitat habitat naturali naturali naturali ee seminaturali eseminaturali seminaturali ee della edella della flora flora flora ee fauna efauna fauna selvatiche, selvatiche, selvatiche, istituiti istituiti istituiti con con con lala direttiva ladirettiva direttiva comunitaria comunitaria comunitaria Habitat. Habitat. Habitat. Lindicatore Lindicatore Lindicatore commentato commentato commentato nella nella nella scheda scheda scheda viene viene viene determinato determinato determinato rapportando rapportando rapportando per per per i paesi i ipaesi paesi Ue Ue Ue e ee per per per lele regioni leregioni regioni italiane italiane italiane lala superficie lasuperficie superficie delle delle delle aree aree aree protette protette protette alla alla alla sususuperficie perficie perficie territoriale territoriale territoriale complessiva. complessiva. complessiva. I dati I Idati dati reperibili reperibili reperibili aa livello alivello livello internazionale internazionale internazionale non non non permettono permettono permettono didi agdiagaggregare gregare gregare lala la superficie superficie superficie delle delle delle diverse diverse diverse tipologie tipologie tipologie didi di aree aree aree naturali naturali naturali (SIC (SIC (SIC e eZPS) eZPS) ZPS) della della della Rete Rete Rete Natura Natura Natura 2000, 2000, 2000, poich poich poich sono sono sono possibili possibili possibili sovrapposizioni sovrapposizioni sovrapposizioni territoriali. territoriali. territoriali. I dati I Idati dati aa livello alivello livello europeo europeo europeo sono sono sono quindi quindi quindi disponibili disponibili disponibili solo solo solo distinti distinti distinti per per per singole singole singole tipologie. tipologie. tipologie. LItalia LItalia LItalia possiede possiede possiede una una una percentuale percentuale percentuale didi superficie disuperficie superficie sottoposta sottoposta sottoposta alla alla alla tutela tutela tutela protetta protetta protetta della della della Rete Rete Rete Natura Natura Natura 2000 2000 2000 che che che lala colloca lacolloca colloca tra tra tra i primi i iprimi primi nove nove nove tra tra tra i paesi i ipaesi paesi Ue27, Ue27, Ue27, con con con quote quote quote delle delle delle aree aree aree SIC SIC SIC (15 (15 (15 per per per cento cento cento Fonte: Fonte: Fonte: Ministero Ministero Ministero dell'ambiente dell'ambiente dell'ambiente e della ee della della tutela tutela tutela del del del territorio territorio territorio e del ee del del mare mare mare del del del territorio territorio territorio nazionale), nazionale), nazionale), ee delle edelle delle ZPS ZPS ZPS (12,3 (12,3 (12,3 per per per cento) cento) cento) superiori superiori superiori aa rispettivi arispettivi rispettivi valori valori valori medi medi medi comunitari comunitari comunitari (12,8 (12,8 (12,8 ee 10 e10 10 per per per cento). cento). cento). la la la Slovenia Slovenia Slovenia il il paese ilpaese paese ove ove ove lala percentuale lapercentuale percentuale didi territorio diterritorio territorio compreso compreso compreso nei nei nei Siti Siti Siti didi importanza diimportanza importanza comunitaria comunitaria comunitaria (31,4 (31,4 (31,4 per per per cento) cento) cento) risulta risulta risulta pi pi pi eleeleelevata, vata, vata, seguita seguita seguita dalla dalla dalla Spagna Spagna Spagna (23,4 (23,4 (23,4 per per per cento). cento). cento). Chiudono Chiudono Chiudono lala claslaclasclassifica sifica sifica Danimarca Danimarca Danimarca (7,4) (7,4) (7,4) ee Regno eRegno Regno Unito Unito Unito (6,5), (6,5), (6,5), che che che presentano presentano presentano quote quote quote molto molto molto contenute contenute contenute didi territorio diterritorio territorio sottoposto sottoposto sottoposto aa tutela atutela tutela per per per enenentrambe trambe trambe lele tipologie letipologie tipologie didi area. diarea. area. Per Per Per lele ZPS leZPS ZPS lala Slovenia laSlovenia Slovenia superata superata superata dalla dalla dalla Slovacchia Slovacchia Slovacchia (ove (ove (ove pi pi pi didi un diun un quarto quarto quarto del del del territorio territorio territorio vi vi vi incluincluincluso). so). so). Solo Solo Solo Irlanda Irlanda Irlanda ee Malta, eMalta, Malta, allopposto, allopposto, allopposto, hanno hanno hanno percentuali percentuali percentuali didi ZPS diZPS ZPS Fonti Fonti Fonti inferiori inferiori inferiori alal 5 al5 per 5per per cento cento cento della della della superficie superficie superficie nazionale. nazionale. nazionale. InIn Italia InItalia Italia lala regione laregione regione con con con lala pi lapi pi alta alta alta percentuale percentuale percentuale didi superficie disuperficie superficie territerriterritoriale toriale toriale protetta protetta protetta nelle nelle nelle zone zone zone didi Natura diNatura Natura 2000 2000 2000 lAbruzzo lAbruzzo lAbruzzo (39,1 (39,1 (39,1 per per per cento), cento), cento), seguita seguita seguita da da da Campania Campania Campania ee Liguria, eLiguria, Liguria, entrambe entrambe entrambe con con con una una una sususuperficie perficie perficie interessata interessata interessata superiore superiore superiore alal 25 al25 25 per per per cento. cento. cento. La La La regione regione regione con con con lala la minore minore minore percentuale percentuale percentuale didi superficie disuperficie superficie protetta protetta protetta lEmilia-Romagna lEmilia-Romagna lEmilia-Romagna (11,6 (11,6 (11,6 per per per cento). cento). cento). Oltre Oltre Oltre 400 400 400 mila mila mila ettari ettari ettari sono sono sono inclusi inclusi inclusi nella nella nella rete rete rete didi di natura natura natura 2000 2000 2000 inin in Veneto, Veneto, Veneto, Abruzzo, Abruzzo, Abruzzo, Lazio, Lazio, Lazio, Puglia Puglia Puglia e eSicilia e Sicilia Sicilia (in (in (in questultimo questultimo questultimo caso caso caso poco poco poco meno meno meno didi 550 di550 550 mila mila mila ettari). ettari). ettari).
LITALIA LITALIA LITALIA EE LE E LE LE SUE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI
NN Ministero NMinistero Ministero dellambiente dellambiente dellambiente e della ee della della tutela tutela tutela del del del territorio territorio territorio e del ee del del mare mare mare NN Commissione NCommissione Commissione europea europea europea
S Slov Slo en love ia S v n Spaenia P Spagnia o P rtp ag a o o P r ggn orto ana a gallo Etog Est allo Estonlilo ston a Lu G o a Luss Greniia Lu Grecia ssem r ci ss e ec a emb ia bu g Umb ur rgo n ur U gh o g Ung e o ngh ri er a he i a Itaria Italia S It alia Svezlia ve ia BSv zi Bul ez a Bulg riia R ga u a l o g R aria a r Rom a m nia Fiom a ia F n an a Fiinllan niia nlandi and a d ia S M Maltia Slov M al a Slova ca ta lo a clt va c hia ch a cc a C hiia Cipro Le C ip ip ro Letto r Le o ttonia ni Atto a Aus nia Austria tri st Iru a Irllanria Ir anda l a B nda da Belg el io LiBe g Litualgiio R t L o n G ua ia itu Re u Ger n Rep niia Germa pubb ep a a e mn bblicrm ub ania an bllica C ia ica e ia aC c F Ceca P Fra ec a a P e Franci a Paesi ra nc a aes B n ia c a i s i B s ia assi PBa s Polossii D P o n Dani ollonia an monia RDa ia marc Re gniim ar a Re gno ar ca e gn U ca o n no U Uniito nito to

Quasi Quasi Quasi un un un quinto quinto quinto del del del territorio territorio territorio in in in aree aree aree protette; protette; protette; 23 23 23 per per per cento cento cento nel nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno

DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

0 00

Fonte: Fonte: Commissione Commissione europea europea Fonte: Commissione europea

Aree Aree comprese comprese nelle nelle ZPS, ZPS, nei nei SIC SIC enella nella Rete Rete Natura Natura 2000 2000 per per regione regione al31 31 dicembre dicembre 2006 2006 (valori (valori assoluti assoluti epercentuali) percentuali) Aree comprese nelle ZPS, nei SIC ee nella Rete Natura 2000 per regione alal 31 dicembre 2006 (valori assoluti ee percentuali)
Zps Zps Zps REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Superficie Superficie Superficie Numero Numero Numero Ettari Ettari Ettari 245.287 245.287 245.287 60.695 60.695 60.695 204.319 204.319 204.319 204.896 204.896 204.896 142.513 142.513 142.513 62.383 62.383 62.383 331.498 331.498 331.498 98.666 98.666 98.666 19.615 19.615 19.615 175.919 175.919 175.919 126.887 126.887 126.887 47.093 47.093 47.093 131.014 131.014 131.014 412.074 412.074 412.074 307.956 307.956 307.956 45.585 45.585 45.585 215.763 215.763 215.763 253.039 253.039 253.039 148.788 148.788 148.788 262.255 262.255 262.255 364.773 364.773 364.773 51.206 51.206 51.206 529.916 529.916 529.916 810.979 810.979 810.979 1.340.896 1.340.896 1.340.896 717.067 717.067 717.067 2.057.963 2.057.963 2.057.963 1.649.365 1.649.365 1.649.365 3.707.328 3.707.328 3.707.328 In % % della della In In % della superficie superficie superficie territoriale territoriale territoriale 9,7 9,7 9,7 18,6 18,6 18,6 8,6 8,6 8,6 15,1 15,1 15,1 19,3 19,3 19,3 10,1 10,1 10,1 18,0 18,0 18,0 12,6 12,6 12,6 3,6 3,6 3,6 8,0 8,0 8,0 5,5 5,5 5,5 5,6 5,6 5,6 13,5 13,5 13,5 24,0 24,0 24,0 28,5 28,5 28,5 10,3 10,3 10,3 15,9 15,9 15,9 13,1 13,1 13,1 14,9 14,9 14,9 17,4 17,4 17,4 14,2 14,2 14,2 2,1 2,1 2,1 9,1 9,1 9,1 13,1 13,1 13,1 11,2 11,2 11,2 12,3 12,3 12,3 11,5 11,5 11,5 13,4 13,4 13,4 12,3 12,3 12,3 Numero Numero Numero Sic Sic Sic Superficie Superficie Superficie Ettari Ettari Ettari In % % della della In In % della superficie superficie superficie territoriale territoriale territoriale 10,6 10,6 10,6 22,0 22,0 22,0 9,4 9,4 9,4 22,2 22,2 22,2 20,3 20,3 20,3 24,4 24,4 24,4 20,0 20,0 20,0 16,8 16,8 16,8 26,9 26,9 26,9 10,1 10,1 10,1 12,3 12,3 12,3 13,0 13,0 13,0 10,6 10,6 10,6 8,3 8,3 8,3 23,4 23,4 23,4 22,0 22,0 22,0 26,7 26,7 26,7 24,0 24,0 24,0 5,6 5,6 5,6 5,7 5,7 5,7 14,9 14,9 14,9 17,7 17,7 17,7 12,3 12,3 12,3 16,5 16,5 16,5 14,5 14,5 14,5 10,9 10,9 10,9 13,3 13,3 13,3 17,3 17,3 17,3 15,0 15,0 15,0 Numero Numero Numero Natura Natura 2000 2000 (a) Natura 2000 (a)(a) Superficie Superficie Superficie Ettari Ettari Ettari In % % della della In In % della superficie superficie superficie territoriale territoriale territoriale 13,2 13,2 13,2 23,4 23,4 23,4 14,5 14,5 14,5 22,2 22,2 22,2 20,3 20,3 20,3 24,5 24,5 24,5 21,9 21,9 21,9 17,5 17,5 17,5 27,2 27,2 27,2 11,6 11,6 11,6 12,8 12,8 12,8 14,2 14,2 14,2 14,1 14,1 14,1 25,0 25,0 25,0 39,1 39,1 39,1 21,2 21,2 21,2 29,1 29,1 29,1 24,5 24,5 24,5 15,7 15,7 15,7 20,8 20,8 20,8 21,2 21,2 21,2 17,7 17,7 17,7 15,6 15,6 15,6 17,7 17,7 17,7 16,7 16,7 16,7 16,8 16,8 16,8 16,7 16,7 16,7 23,0 23,0 23,0 19,3 19,3 19,3

LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

Territorio Quota di aree protette

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni NN Istat, NIstat, Istat, Statistiche Statistiche Statistiche ambientali, ambientali, ambientali, 2007 2007 2007 Siti Siti Siti internet internet internet NN http://www.minambiente.it/sito/settori_azione/scn/rete_natura2000 Nhttp://www.minambiente.it/sito/settori_azione/scn/rete_natura2000 http://www.minambiente.it/sito/settori_azione/scn/rete_natura2000 NN http://europa.eu.int/eur-lex/it Nhttp://europa.eu.int/eur-lex/it http://europa.eu.int/eur-lex/it NN http://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000.htm Nhttp://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000.htm http://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000.htm

Piemonte Piemonte (b) Piemonte (b)(b) Valle Valle d'Aosta/Valle d'Aosta/Valle d'Aoste d'Aoste (b) Valle d'Aosta/Valle d'Aoste (b)(b) Lombardia Lombardia Lombardia Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Friuli-Venezia Giulia Liguria Liguria Liguria Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche (c) Marche (c)(c) Lazio Lazio (c) Lazio (c)(c) Abruzzo Abruzzo (c) Abruzzo (c)(c) Molise Molise (c) Molise (c)(c) Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Nord Nord Nord Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

54 5454 5 55 62 6262 43 4343 17 1717 26 2626 67 6767 7 77 7 77 75 7575 61 6161 7 77 29 2929 42 4242 5 55 25 2525 28 2828 10 1010 13 1313 6 66 29 2929 15 1515 128 128 128 192 192 192 320 320 320 139 139 139 459 459 459 131 131 131 590 590 590

123 123 270.364 270.364 270.364 123 28 71.790 71.790 2828 71.790 193 193 224.201 224.201 224.201 193 192 192 301.446 301.446 301.446 192 40 149.819 149.819 149.819 4040 152 152 151.627 151.627 151.627 152 100 100 367.765 367.765 367.765 100 56 132.170 132.170 132.170 5656 125 125 145.428 145.428 145.428 125 127 127 223.757 223.757 223.757 127 120 120 282.515 282.515 282.515 120 98 109.667 109.667 109.667 9898 80 102.607 102.607 102.607 8080 182 182 143.107 143.107 143.107 182 53 252.587 252.587 252.587 5353 85 97.750 97.750 8585 97.750 106 106 363.215 363.215 363.215 106 77 465.449 465.449 465.449 7777 47 55.462 55.462 4747 55.462 179 179 85.609 85.609 179 85.609 217 217 383.820 383.820 383.820 217 92 426.251 426.251 426.251 9292 469 469 711.783 711.783 711.783 469 475 475 1.025.137 1.025.137 1.025.137 475 944 944 1.736.921 1.736.921 1.736.921 944 480 480 637.895 637.895 637.895 480 1.424 1.424 2.374.816 2.374.816 2.374.816 1.424 856 856 2.130.144 2.130.144 2.130.144 856 2.280 2.280 4.504.960 4.504.960 4.504.960 2.280

142 142 334.284 334.284 334.284 142 29 76.244 76.244 2929 76.244 245 245 344.926 344.926 344.926 245 200 200 301.851 301.851 301.851 200 40 149.818 149.818 149.818 4040 160 160 152.033 152.033 152.033 160 131 131 403.705 403.705 403.705 131 58 137.084 137.084 137.084 5858 132 132 147.228 147.228 147.228 132 146 146 256.847 256.847 256.847 146 136 136 293.106 293.106 293.106 136 104 104 120.158 120.158 120.158 104 102 102 136.847 136.847 136.847 102 202 202 430.708 430.708 430.708 202 57 421.456 421.456 421.456 5757 87 94.276 94.276 8787 94.276 120 120 395.520 395.520 395.520 120 83 474.282 474.282 474.282 8383 49 157.232 157.232 157.232 4949 185 185 314.347 314.347 314.347 185 232 232 545.544 545.544 545.544 232 103 103 427.183 427.183 427.183 103 548 548 902.682 902.682 902.682 548 535 535 1.099.487 1.099.487 1.099.487 535 1.083 1.083 2.002.169 2.002.169 2.002.169 1.083 544 544 980.819 980.819 980.819 544 1.627 1.627 2.982.988 2.982.988 2.982.988 1.627 916 916 2.829.840 2.829.840 2.829.840 916 2.543 2.543 5.812.828 5.812.828 5.812.828 2.543

Fonte: Fonte: Ministero Ministero dell'ambiente dell'ambiente ee della della tutela tutela del del territorio territorio ee del del mare mare Fonte: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (a) (a) Il Il numero numero ee l'estensione l'estensione dei dei siti siti Natura Natura 2000 2000 per per regione regione stato stato calcolato calcolato escludendo escludendo le sovrapposizioni sovrapposizioni fra fra i Sic i Sic ee le le Zps. Zps. (a) Il numero e l'estensione dei siti Natura 2000 per regione stato calcolato escludendo le le sovrapposizioni fra i Sic e le Zps. (b) (b) Il Il sito sito IT1201000 IT1201000 cade cade in parte parte in Piemonte Piemonte ed in in parte parte in Valle Valle d'Aosta. d'Aosta. Il Il calcolo calcolo delle delle superfici superfici per per regione regione stato stato effettuato effettuato attribuendo attribuendo (b) Il sito IT1201000 cade in in parte in in Piemonte eded in parte in in Valle d'Aosta. Il calcolo delle superfici per regione stato effettuato attribuendo aa ciascuna ciascuna la parte parte di sito sito effettivamente effettivamente ricadente ricadente nel nel proprio proprio territorio. territorio. a ciascuna la la parte di di sito effettivamente ricadente nel proprio territorio. (c) (c) Il Il sito sito IT7110128 IT7110128 cade cade in Abruzzo, Abruzzo, Lazio Lazio ee Marche Marche ee il il sito sito IT7120132 IT7120132 cade cade in Abruzzo, Abruzzo, Lazio Lazio ee Molise. Molise. Il Il calcolo calcolo delle delle superfici superfici per per regione regione (c) Il sito IT7110128 cade in in Abruzzo, Lazio e Marche e il sito IT7120132 cade in in Abruzzo, Lazio e Molise. Il calcolo delle superfici per regione stato stato effettuato effettuato attribuendo attribuendo aa ciascuna ciascuna la parte parte di sito sito effettivamente effettivamente ricadente ricadente nel nel proprio proprio territorio. territorio. stato effettuato attribuendo a ciascuna la la parte di di sito effettivamente ricadente nel proprio territorio.

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100 statistiche per il Paese

Popolazione

La struttura e la dinamica della popolazione sono al tempo stesso tra le cause e tra gli effetti dello sviluppo economico e sociale. Anche se i fenomeni demografici si evolvono con relativa lentezza, le trasformazioni che hanno investito il nostro Paese negli ultimi decenni sono state molto importanti: dalla diminuzione della fecondit ai fenomeni migratori, dallincremento della vita media allinvecchiamento della popolazione. Gli indicatori presentati in questa sezione fanno riferimento: alla crescita della popolazione; al suo invecchiamento; al carico sociale ed economico che grava sulla popolazione attiva; allindice di ricambio del mercato del lavoro; alle tendenze della natalit e della mortalit; alla speranza di vita alla nascita; al tasso di fecondit; al quoziente di nuzialit; alle separazioni e ai divorzi; ai movimenti migratori; allincidenza della popolazione straniera.

Con quasi il 12 per cento dei 495 milioni di abitanti dellUnione europea, lItalia il quarto paese per dimensione demografica dopo Germania, Francia e Regno Unito. Dopo due decenni di sostanziale stabilit, a partire dal 2001 la popolazione ha ripreso a crescere per effetto di una ripresa delle nascite e dellimmigrazione dallestero. Nel 2006 in Italia ci sono 142 anziani (di 65 anni e pi) ogni 100 giovani (che non hanno ancora compiuto i 15 anni): lItalia cos il paese pi anziano dEuropa. La regione pi anziana la Liguria, la pi giovane la Campania. La crescita della popolazione anziana comporta anche uno squilibrio generazionale: il rapporto tra popolazione giovane e anziana e popolazione in et attiva (indice di dipendenza) ha superato, nel 2006, la soglia critica del 50 per cento, uno dei livelli pi elevati dellUnione. La vita media degli italiani di quasi 84 anni per le donne e di 78,3 anni per gli uomini, ai primi posti nella graduatoria dei paesi dellUnione europea. Il confronto internazionale vede lItalia, con 1,35 figli per donna, sotto la media dei paesi dellUnione europea (1,52 figli per donna nel 2006). comunque il livello pi alto registrato in Italia negli ultimi 16 anni. Soltanto in Slovenia e in Lussemburgo ci si sposa di meno che in Italia (4,1 matrimoni ogni 1.000 abitanti nel 2006, contro una media europea di 4,9). LItalia anche il paese europeo con la pi bassa incidenza dei divorzi (8 divorzi ogni 10.000 abitanti). In termini assoluti il numero di divorzi aumentato in dieci anni del 74 per cento e quello delle separazioni del 57. Lincremento demografico del nostro Paese garantito da un saldo migratorio con lestero positivo (oltre 222 mila unit nel 2006 pari a 3,8 persone ogni 1.000 abitanti). In Italia nel 2006 la popolazione residente straniera (quasi 3 milioni di persone) rappresenta poco meno del 5 per cento del totale dei residenti.

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Popolazione Tasso di variazione medio annuo della popolazione residente

Riprende Riprendela lacrescita crescitadella dellapopolazione popolazione eeaaritmi ritmisuperiori superiorialla allamedia mediaeuropea europea
Dopo Dopo due due decenni, decenni, gligli anni anni Ottanta Ottanta ee Novanta, Novanta, didi sostanziale sostanziale stabilit stabilitdella dellapopolazione popolazioneresidente residentenazionale, nazionale,a apartire partiredal dal il il ritmo ritmo didi crescita crescita si si fafa decisamente decisamente pi pi sostenuto sostenuto per per 2001 2001 effetto effetto didi una una ripresa ripresa delle delle nascita nascita ee dei dei processi processi didi regolazione regolazione degli degli immigrati. immigrati. Tra Tra il il 2001 2001 ee il il 2006 2006 lala popolazione popolazione italiana italiana infatti infatti cresciuta cresciuta aa un un tasso tasso medio medio annuo annuo dello dello 0,74 0,74 per per cento, cento, passando passando dai dai quasi quasi 57 57 milioni milioni del del 2001 2001 agli agli oltre oltre 59 59 milioni milioni del del 2006. 2006. Questa Questa dinamica dinamica didi crescita crescita viene viene confermata confermata anche anche per per i primi i primi mesi mesi del del 2007. 2007.
DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

SiSirilevano rilevanopoi poialcune alcunedifferenziazioni differenziazionididigenere. genere.Anche Anchese se donnerisultano risultanoessere esserepi pidegli degliuomini uomini numericamente numericamenteleledonne milioni milioni contro contro 28,7 28,7 milioni), milioni), lala popolazione popolazione maschile maschile crecre(30,4 (30,4 pi pi didi quella quella femminile: femminile: 0,81 0,81 per per cento cento contro contro 0,68 0,68 per per sce sce cento. cento. Questo Questo differenziale differenziale risulta risulta costante, costante, pur pur con con leggere leggere differenze, differenze, anche anche aa livello livello regionale. regionale. Tasso Tasso didi variazione variazione medio medio annuo annuo della della popolazione popolazione residente residente per per provincia provincia Anno Anno 2006 2006 (valori (valori percentuali) percentuali)

Tasso Tasso didi variazione variazione medio medio annuo annuo della della popolazione popolazione residente residente nei nei paesi paesi Ue Ue Anni Anni 2001-2006 2001-2006 (valori (valori percentuali) percentuali)
2,50 2,50 2,25 2,25 2,00 2,00 1,75 1,75 1,50 1,50 1,25 1,25 1,00 1,00 0,75 0,75 0,50 0,50 0,25 0,25 0,00 0,00 -0,25 -0,25 -0,50 -0,50 -0,75 -0,75 -1,00 -1,00 -1,25 -1,25 -1,50 -1,50
Ir l Irland an a d C a i C p ro Sp ip r Lu S a o Lus se pa gna s s m gn em bu a burgo rg M o Mal t Fr al ta Fra nc a a n ia ci a Ita I l ia Au tal ia As Po us tria Porto tria R rtoga e R gn ga llo eg o llo no Un Un ito Be ito Bel gio Sv l gio Pa Sv ezi e Pa s ezi a e si B a i Bas a si G s si G reci r Fi ec a F nl a ia Da inl andi Dani m ndi a ni ar a m c Sl arca Sl ove a Sl ov nia Re S ov e n a Repu l ov cc ia pubb a cchia bb lic a hi lic C a a e G Cec a Germ c a er a m nia Po ania Pol on Un l oni a Ungh i a g er Ro heri a Roma i a m n ia a Es n ia Es ton i Li toni a Li tuan a tu ia Le ani Letto a tt ni Bu o nia Bul ga a l g ria ar ia

Ue27 Ue27

Il Il tasso tasso didi variazione variazione medio medio annuo annuo della della popolazione popolazione residente residente misura misura lala crescita, crescita, riportata riportata inin media media annua, annua, rispetto rispetto aa un un interintervallo vallo temporale temporale definito. definito. Questo Questo indicatore, indicatore, oltre oltre aa essere essere una una misura misura prettamente prettamente demografica, demografica, fornisce fornisce unindicazione unindicazione indiindiretta retta sulla sulla vitalit vitalit complessiva complessiva didi un un Paese. Paese.
LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

Con Con quasi quasi il il 12 12 per per cento cento dei dei 495 495 milioni milioni didi abitanti abitanti dellUnione dellUnione europea, europea,lItalia lItaliarappresenta rappresentail ilquarto quartopaese paeseper perimportanza importanza demografica demografica dopo dopo Germania Germania (82,3 (82,3 milioni), milioni), Francia Francia (63,4 (63,4 mimilioni) lioni) ee Regno Regno Unito Unito (60,9 (60,9 milioni). milioni). Nel Nel 2001-2006 2001-2006 lItalia lItalia occuoccupa pa lala 7 7 posizione posizione rispetto rispetto alal tasso tasso didi variazione variazione medio medio annuo annuo della della popolazione popolazione complessiva complessiva ee si si colloca, colloca, con con lolo 0,74 0,74 per per cento, cento, nettamente nettamente lala didi sopra sopra della della media media Ue27 Ue27 (0,49 (0,49 per per cencento). to). Sopra Sopra lItalia lItalia troviamo troviamo aa breve breve distanza distanza lala Francia Francia (0,78 (0,78 per per cento) cento)mentre mentrequattro quattropaesi paesidididiscostano discostanonettamente nettamentedagli dagli altri: altri: Lussemburgo Lussemburgo (1,64 (1,64 per per cento), cento), Spagna Spagna (1,90 (1,90 per per cento), cento), Cipro Cipro (2,23 (2,23 per per cento) cento) ee Irlanda Irlanda (2,40 (2,40 per per cento). cento). Sul Sulfronte fronteopposto, opposto,presentano presentanosegno segnonegativo negativoquasi quasitutti tuttii i paesi paesi didi nuova nuova adesione, adesione, inin conseguenza conseguenza didi accentuate accentuate dinadinamiche miche migratorie migratorie verso verso i paesi i paesi Ue15. Ue15. Oltre Oltre un un terzo terzo della della popolazione popolazione italiana italiana concentrata concentrata inin tre tre regioni: regioni: Lombardia Lombardia (16,1 (16,1 per per cento), cento), Campania Campania (9,8 (9,8 per per cento) cento) e eLazio Lazio(9,3 (9,3per percento). cento).Con Conriferimento riferimentoalle allequattro quattrograndi grandi ripartizioni ripartizionigeografiche geograficheil ilMezzogiorno Mezzogiornorisulta risultaessere essereancora ancora larea larea pi pi popolata popolata del del Paese Paese con con il 35,1 il 35,1 per per cento cento degli degli abitanabitanti,ti, seguita seguita dal dal Nord-ovest Nord-ovest con con il 26,4 il 26,4 per per cento. cento. Il Il Mezzogiorno, Mezzogiorno, inin controtendenza controtendenza rispetto rispetto alal passato, passato, larea larea che, che, nel nel periodo periodo considerato, considerato, cresciuta cresciuta didi meno meno (0,24 (0,24 per per cento), cento), mentre mentre lala ripartizione ripartizione del del Centro Centro che che fafa registrare registrare il il maggiore maggiore tasso tasso memedio dio annuo annuo didi crescita crescita (1,13 (1,13 per per cento). cento). La La regione regione Lazio, Lazio, ee inin particolare particolare lala provincia provincia didi Roma, Roma, quella quella con con i maggiori i maggiori incrementi incrementi medi medi annui annui (1,43), (1,43), seguita seguita dalla dalla proprovincia vincia autonoma autonoma didi Trento Trento (1,21) (1,21) ee dallUmbria dallUmbria (1,11). (1,11). Sono Sono invece invece solo solo tre tre lele regioni regioni caratterizzate caratterizzate da da segni segni negativi negativi nella nellacrescita crescitadella dellapopolazione: popolazione:ininmaniera manieralieve lieveil ilMolise Molise (-0,02), (-0,02), inin modo modo pi pi accentuato accentuato lala Calabria Calabria (-0,12) (-0,12) ee lala BasiliBasilicata cata (-0,21). (-0,21).
LITALIA LITALIA EE LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI

Fonte: Elaborazioni dati Eurostat, Database New Cronos Fonte: Elaborazioni susu dati Eurostat, Database New Cronos

Popolazione residente tassi variazione per sesso regione Anno 2006 (valori assoluti migliaia composizioni Popolazione residente ee tassi didi variazione per sesso ee regione Anno 2006 (valori assoluti inin migliaia ee composizioni percentuali) percentuali)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle d'Aosta/ Valle d'Aoste Valle d'Aosta/ Valle d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Popolazione residente Popolazione residente 31/12/2006 al al 31/12/2006 Maschi Maschi 2.111,3 2.111,3 61,4 61,4 4.660,4 4.660,4 763,4 763,4 489,3 489,3 241,2 241,2 248,1 248,1 2.338,1 2.338,1 586,5 586,5 2.054,9 2.054,9 1.756,1 1.756,1 422,2 422,2 748,1 748,1 2.640,3 2.640,3 637,0 637,0 155,9 155,9 2.812,6 2.812,6 1.976,1 1.976,1 290,2 290,2 974,7 974,7 2.425,2 2.425,2 814,7 814,7 7.596,5 7.596,5 5.468,8 5.468,8 5.566,6 5.566,6 18.632,0 18.632,0 10.086,4 10.086,4 28.718,4 28.718,4 Femmine Femmine 2.241,5 2.241,5 63,4 63,4 4.885,1 4.885,1 844,5 844,5 505,4 505,4 246,4 246,4 258,9 258,9 2.435,5 2.435,5 626,1 626,1 2.168,4 2.168,4 1.882,1 1.882,1 450,8 450,8 788,0 788,0 2.853,0 2.853,0 672,8 672,8 164,2 164,2 2.977,6 2.977,6 2.093,7 2.093,7 301,2 301,2 1.023,4 1.023,4 2.591,7 2.591,7 844,7 844,7 8.034,4 8.034,4 5.735,3 5.735,3 5.973,9 5.973,9 19.743,7 19.743,7 10.669,2 10.669,2 30.412,8 30.412,8 Totale Totale 4.352,8 4.352,8 124,8 124,8 9.545,4 9.545,4 1.607,9 1.607,9 994,7 994,7 487,7 487,7 507,0 507,0 4.773,6 4.773,6 1.212,6 1.212,6 4.223,3 4.223,3 3.638,2 3.638,2 873,0 873,0 1.536,1 1.536,1 5.493,3 5.493,3 1.309,8 1.309,8 320,1 320,1 5.790,2 5.790,2 4.069,9 4.069,9 591,3 591,3 1.998,1 1.998,1 5.016,9 5.016,9 1.659,4 1.659,4 15.631,0 15.631,0 11.204,1 11.204,1 11.540,6 11.540,6 38.375,7 38.375,7 20.755,6 20.755,6 59.131,3 59.131,3 sul totale %% sul totale Maschi Femmine Femmine Totale Totale Maschi 7,4 7,4 0,2 0,2 16,2 16,2 2,7 2,7 1,7 1,7 0,8 0,8 0,9 0,9 8,1 8,1 2,0 2,0 7,2 7,2 6,1 6,1 1,5 1,5 2,6 2,6 9,2 9,2 2,2 2,2 0,5 0,5 9,8 9,8 6,9 6,9 1,0 1,0 3,4 3,4 8,4 8,4 2,8 2,8 26,5 26,5 19,0 19,0 19,4 19,4 64,9 64,9 35,1 35,1 100,0 100,0 7,4 7,4 0,2 0,2 16,1 16,1 2,8 2,8 1,7 1,7 0,8 0,8 0,9 0,9 8,0 8,0 2,1 2,1 7,1 7,1 6,2 6,2 1,5 1,5 2,6 2,6 9,4 9,4 2,2 2,2 0,5 0,5 9,8 9,8 6,9 6,9 1,0 1,0 3,4 3,4 8,5 8,5 2,8 2,8 26,4 26,4 18,9 18,9 19,6 19,6 64,9 64,9 35,1 35,1 100,0 100,0 7,4 7,4 0,2 0,2 16,1 16,1 2,7 2,7 1,7 1,7 0,8 0,8 0,9 0,9 8,1 8,1 2,1 2,1 7,1 7,1 6,2 6,2 1,5 1,5 2,6 2,6 9,3 9,3 2,2 2,2 0,5 0,5 9,8 9,8 6,9 6,9 1,0 1,0 3,4 3,4 8,5 8,5 2,8 2,8 26,4 26,4 18,9 18,9 19,5 19,5 64,9 64,9 35,1 35,1 100,0 100,0 Tassi variazione Tassi di di variazione medi annui 2001-2006 medi annui 2001-2006 Maschi Femmine Femmine Maschi 0,8 0,8 1,0 1,0 1,3 1,3 0,6 0,6 1,2 1,2 1,1 1,1 1,3 1,3 1,2 1,2 0,6 0,6 1,3 1,3 0,9 0,9 1,1 1,1 0,9 0,9 1,5 1,5 0,8 0,8 0,0 0,0 0,2 0,2 0,3 0,3 -0,2 -0,2 -0,2 -0,2 0,2 0,2 0,4 0,4 1,1 1,1 1,2 1,2 1,2 1,2 1,1 1,1 0,2 0,2 0,8 0,8 0,6 0,6 0,8 0,8 1,0 1,0 0,3 0,3 1,0 1,0 0,9 0,9 1,1 1,1 0,9 0,9 0,4 0,4 1,0 1,0 0,7 0,7 1,1 1,1 0,8 0,8 1,4 1,4 0,7 0,7 -0,1 -0,1 0,4 0,4 0,2 0,2 -0,2 -0,2 -0,1 -0,1 0,2 0,2 0,3 0,3 0,8 0,8 0,9 0,9 1,1 1,1 0,9 0,9 0,3 0,3 0,7 0,7 Totale Totale 0,7 0,7 0,9 0,9 1,1 1,1 0,5 0,5 1,1 1,1 1,0 1,0 1,2 1,2 1,1 1,1 0,5 0,5 1,2 1,2 0,8 0,8 1,1 1,1 0,9 0,9 1,4 1,4 0,7 0,7 0,0 0,0 0,3 0,3 0,2 0,2 -0,2 -0,2 -0,1 -0,1 0,2 0,2 0,3 0,3 0,9 0,9 1,0 1,0 1,1 1,1 1,0 1,0 0,2 0,2 0,7 0,7

Fonte: Fonte: Istat, Istat, POSAS POSAS

Fonti Fonti

NNIstat, Istat, Popolazione Popolazione residente residente comunale comunale per per sesso, sesso, anno anno di di nascita nascita e stato e stato civile civile (POSAS) (POSAS) NNEurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni NNIstat, Istat, Annuario Annuario statistico statistico italiano, italiano, 2007 2007 Siti Siti internet internet NNhttp://demo.istat.it http://demo.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu NNhttp://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Istat, POSAS Fonte: Istat, POSAS

100 statistiche per il Paese

LItalia LItalia il il paese paese pi pi anziano anziano dEuropa dEuropa


dellincidenza degli degli anziani anziani nella nella popolazione popolazione Lincremento Lincremento dellincidenza fenomeno fenomeno ormai ormai ampiamente ampiamente affermato. affermato. IlIl rapporto rapporto italiana italiana tra tra vecchi vecchi e e giovani giovani ha ha assunto assunto proporzioni proporzioni notevoli notevoli e e sfiora, sfiora, nel nel2006, 2006,quota quota142; 142;in inaltre altreparole parolenel nelnostro nostroPaese Paesegli glianziani anziani sono sono circa circa ilil 42 42 per per cento cento in in pi pi dei dei giovani. giovani. Questo Questo valore valore colloca collocalItalia lItaliain intesta testaalla allaclassifica classificadei deipaesi paesieuropei. europei.
DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNOSGUARDO SGUARDODINSIEME DINSIEME

della popolazione popolazione inoltre inoltre un un fenomeno fenomeno in in Linvecchiamento Linvecchiamento della crescita. crescita. Tra Tra ilil 2001 2001 e e ilil 2006 2006 lindice, lindice, su su base base nazionale, nazionale, ha ha fatto fatto registrare registrare un un incremento incremento di di oltre oltre 10 10 punti punti percentuali. percentuali. Gli Gli incrementi incrementi maggiori maggiori si si registrano registrano nelle nelle regioni regioni del del MezzogiorMezzogiorno, no, che che stanno stanno rapidamente rapidamente allineandosi allineandosi con con ilil resto resto del del PaePaese, se, anche anche per per effetto effetto delle delle dinamiche dinamiche migratorie, migratorie, mentre mentre la la crescita crescita risulta risulta decisamente decisamente pi pi contenuta contenuta nel nel Centro-nord. Centro-nord. In In regioni, addirittura addirittura ,, lindice lindice di di vecchiaia vecchiaia si si riduce riduce rispetto rispetto al al tre tre regioni, 2001 2001(Emilia-Romagna, (Emilia-Romagna,Toscana Toscanae eLiguria). Liguria). Indice Indicedi divecchiaia vecchiaiaper perprovincia provincia Anno Anno2006 2006 (numero (numeroindice indiceItalia=100) Italia=100)

divecchiaia vecchiaianei neipaesi paesiUe Ue Anno Anno2005 2005 Indice Indicedi


160 160 140 140 120 120 100 100 80 80 60 60 40 40 20 20
00
IIta tal G G e l iia a er rm ma an niia a G G re rec c iia a B Bu ull g ga ar iia r a L Le ettto to n niia a S Sp pa ag gn na a E Es s tto on ni S a Sll o i a ov ve e n niia P Po a or rtto og ga a lllo lo A Au us s ttri ra U Un ia ng gh he er rii a a B Be ell g giio R o Re S Sv ep ve pu ez ub bb b llic zii a ic a a aC Ce ec ca R a Ro om ma an n iia L Lii tu a tua an nia F Fiin ia nll a an R Re nd dii a eg gn a no oU Un n iito to F Fr ra an nc cii a a P Po oll o o n D nii a Da an nii m a ma ar rc ca a M Ma P all ta Pa ae ta es i s L iB Lu Ba us as ss ss se si em mb i b u S Sll o ur rg go ov o va ac cc ch hiia a C Ciip pr ro IIrl o rla an nd da a

Ue27 Ue27

Lindice Lindice di di vecchiaia vecchiaia un un caratteristico caratteristico rapporto rapporto demografico demografico ed ed definito definito come come ilil rapporto rapporto percentuale percentuale tra tra la la popolazione popolazione in in et et maggiore maggiore di di 64 64 anni anni e e la lapopolazione popolazione con con meno meno di di 15 15 anni. anni. lindicatore lindicatore maggiormente maggiormente utilizzato utilizzato per per misurare misurare ilil grado grado di di invecchiamento invecchiamento della della popolazione popolazione residente residente di di un un paese paese o o di di una unaregione. regione.
LITALIA LITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Popolazione Indice di vecchiaia

Al Al 2005, 2005, ultimo ultimo anno anno per per ilil quale quale si si dispone dispone dei dei dati dati per per tutti tutti i i paesi paesi Ue, Ue, lItalia lItalia ilil paese paese pi pi vecchio vecchio dEuropa, dEuropa, anche anche se se la la distanza distanza che che la la separa separa dalla dalla Germania Germania risulta risulta minima minima (139,9 (139,9 contro contro 136,2). 136,2). IlIl valore valore medio medio dellUe27 dellUe27 indica indica invece invece un un sosostanziale stanzialeequilibrio equilibriotra trale ledue dueclassi classidi diet et(105,1). (105,1). Sono Sonocomplessivamente complessivamentenove novei ipaesi paesiche chepresentano presentanoun unindice indice di di vecchiaia vecchiaia superiore superiore alla alla media media europea europea e, e, oltre oltre ai ai due due gi gi citati, citati, troviamo troviamo nellordine nellordine Grecia, Grecia, Bulgaria, Bulgaria, Lettonia, Lettonia, Spagna, Spagna, Estonia, Estonia, Slovenia Slovenia e e Portogallo. Portogallo. Se Se si si considerano considerano poi poi i i paesi paesi per per i i quali quali ilil rapporto rapporto supera supera ilil valore valore 100, 100, cio cio una una situazione situazione di di perfetto perfetto equilibrio equilibrio tra tra giovani giovani e e anziani, anziani, bisogna bisogna aggiungere aggiungere anche anchelAustria, lAustria,lUngheria, lUngheria,ililBelgio Belgioe ela laSvezia. Svezia. Allaltro Allaltro estremo estremo della della graduatoria, graduatoria, troviamo troviamo invece invece paesi paesi dove dove ilil peso peso delle delle classi classi di di et et pi pi giovani giovani maggiore. maggiore. In In assoluto assoluto lIrlanda lIrlanda ilil paese paese dove dove questo questo rapporto rapporto pi pi favorevole favorevole (54,2) (54,2) e e dove dove quindi quindi la la proporzione proporzione tra tra giovani giovani e e vecchi vecchi sostanzialsostanzialmente mente di di due due a a uno. uno. Tra Tra i i paesi paesi di di rilevante rilevante dimensione dimensione demodemografica graficache chepresentano presentanoun unbilancio bilanciopositivo positivoa afavore favoredei deigiovani giovani troviamo troviamo anche anche la la Polonia Polonia (82,0), (82,0), la la Francia Francia (87,3) (87,3) e e ilil Regno Regno Unito Unito(89,7). (89,7).
LITALIA LITALIAE ELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

Fonte:Elaborazioni Elaborazionisu sudati datiEurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos Fonte:

Indicedi divecchiaia vecchiaiaper persesso sessoe eregione regione Anni Anni2001 2001e e2006 2006(valori (valorie edifferenze differenzepercentuali) percentuali) Indice
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI Piemonte Piemonte Valled'Aosta/ d'Aosta/ Valled'Aoste d'Aoste Valle Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia 2001 2001 Maschi Maschi 139,4 139,4 115,9 115,9 105,4 105,4 185,8 185,8 82,1 82,1 72,5 72,5 92,5 92,5 104,3 104,3 140,4 140,4 154,1 154,1 154,4 154,4 151,3 151,3 137,5 137,5 105,4 105,4 121,3 121,3 121,6 121,6 62,3 62,3 78,7 78,7 101,1 101,1 86,3 86,3 82,5 82,5 95,8 95,8 121,8 121,8 122,4 122,4 127,3 127,3 123,6 123,6 79,8 79,8 105,0 105,0 Femmine Femmine 214,2 214,2 182,8 182,8 172,5 172,5 298,2 298,2 130,0 130,0 111,9 111,9 150,0 150,0 167,9 167,9 235,1 235,1 231,9 231,9 231,3 231,3 221,9 221,9 201,1 201,1 156,0 156,0 174,0 174,0 175,0 175,0 92,8 92,8 113,3 113,3 138,0 138,0 119,7 119,7 116,5 116,5 137,7 137,7 195,0 195,0 192,2 192,2 188,7 188,7 192,3 192,3 114,6 114,6 159,2 159,2 Totale Totale 175,8 175,8 148,3 148,3 138,0 138,0 240,3 240,3 105,5 105,5 91,8 91,8 120,6 120,6 135,2 135,2 186,6 186,6 191,9 191,9 191,9 191,9 185,5 185,5 168,4 168,4 130,0 130,0 147,0 147,0 147,6 147,6 77,2 77,2 95,5 95,5 118,9 118,9 102,6 102,6 99,1 99,1 116,1 116,1 157,4 157,4 156,4 156,4 157,2 157,2 157,0 157,0 96,8 96,8 131,4 131,4 Maschi Maschi 147,0 147,0 121,8 121,8 113,3 113,3 188,8 188,8 89,1 89,1 81,9 81,9 96,7 96,7 110,5 110,5 147,3 147,3 146,4 146,4 154,7 154,7 152,2 152,2 141,6 141,6 113,4 113,4 133,5 133,5 138,2 138,2 73,3 73,3 94,1 94,1 118,5 118,5 103,9 103,9 94,9 94,9 117,3 117,3 128,9 128,9 124,6 124,6 132,1 132,1 128,6 128,6 93,7 93,7 115,0 115,0 2006 2006 Femmine Femmine 217,4 217,4 185,5 185,5 174,7 174,7 292,5 292,5 135,0 135,0 119,5 119,5 151,4 151,4 169,1 169,1 232,2 232,2 215,8 215,8 228,4 228,4 221,9 221,9 204,6 204,6 167,6 167,6 190,8 190,8 199,3 199,3 107,3 107,3 133,6 133,6 165,1 165,1 143,4 143,4 134,0 134,0 168,5 168,5 196,4 196,4 188,1 188,1 194,2 194,2 193,3 193,3 133,4 133,4 170,0 170,0 Totale Totale 181,2 181,2 152,6 152,6 143,1 143,1 239,1 239,1 111,4 111,4 100,2 100,2 123,3 123,3 138,9 138,9 188,5 188,5 180,1 180,1 190,5 190,5 185,9 185,9 172,1 172,1 139,7 139,7 161,3 161,3 167,9 167,9 89,9 89,9 113,3 113,3 141,0 141,0 123,1 123,1 114,0 114,0 142,0 142,0 161,7 161,7 155,4 155,4 162,2 162,2 160,0 160,0 113,0 113,0 141,7 141,7 Differenze% %2001-06 2001-06 Differenze Maschi Maschi 7,7 7,7 5,9 5,9 7,9 7,9 3,0 3,0 7,0 7,0 9,3 9,3 4,1 4,1 6,2 6,2 6,9 6,9 -7,7 -7,7 0,3 0,3 0,9 0,9 4,1 4,1 8,0 8,0 12,2 12,2 16,6 16,6 11,0 11,0 15,4 15,4 17,4 17,4 17,5 17,5 12,4 12,4 21,5 21,5 7,1 7,1 2,1 2,1 4,8 4,8 4,9 4,9 13,8 13,8 10,0 10,0 Femmine Femmine 3,1 3,1 2,7 2,7 2,2 2,2 -5,7 -5,7 4,9 4,9 7,6 7,6 1,4 1,4 1,2 1,2 -2,9 -2,9 -16,1 -16,1 -2,9 -2,9 0,0 0,0 3,5 3,5 11,5 11,5 16,8 16,8 24,3 24,3 14,5 14,5 20,3 20,3 27,1 27,1 23,7 23,7 17,5 17,5 30,8 30,8 1,4 1,4 -4,1 -4,1 5,5 5,5 1,0 1,0 18,8 18,8 10,8 10,8 Totale Totale 5,4 5,4 4,3 4,3 5,1 5,1 -1,2 -1,2 5,9 5,9 8,4 8,4 2,7 2,7 3,7 3,7 1,9 1,9 -11,8 -11,8 -1,4 -1,4 0,5 0,5 3,8 3,8 9,7 9,7 14,3 14,3 20,3 20,3 12,8 12,8 17,8 17,8 22,1 22,1 20,5 20,5 14,9 14,9 25,9 25,9 4,3 4,3 -1,0 -1,0 5,1 5,1 3,0 3,0 16,3 16,3 10,3 10,3

Fonte: Fonte:Istat, Istat,POSAS POSAS

La La regione regione dove dove complessivamente complessivamente risulta risulta maggiore maggiore lincidenza lincidenza delle delle persone persone anziane anziane la la Liguria Liguria (239,1), (239,1), mentre mentre le le province province con con tasso tasso di di vecchiaia vecchiaia pi pi elevato elevato sono sono Trieste Trieste e e Ferrara Ferrara (entrambe (entrambe intorno intorno a a 251) 251) e, e, a a breve breve distanza, distanza, Savona, Savona, La LaSpezia Speziae eGenova. Genova. La LaCampania Campania lunica lunicaregione regioneper perla laquale qualelindice lindicedi divecchiaia vecchiaia risulta risulta inferiore inferiore a a 100, 100, mentre mentre le le province province al al di di sotto sotto di di questa questa soglia soglia sono sono 41 41 su su 107. 107. Quella Quella di di Napoli Napoli la la provincia provincia con con ilil rapporto rapportopi pibassa bassa(53,7) (53,7)seguita seguitada daCaserta, Caserta,Crotone, Crotone,Catania Catania e eBolzano. Bolzano. In In termini termini pi pi generali, generali, permangono permangono rilevanti rilevanti differenze differenze tra tra ilil Centro-nord Centro-nord e e ilil Mezzogiorno, Mezzogiorno, dove dove si si rileva rileva una una minore minore inciincidenza denza delle delle et et anziane anziane a a favore favore di di questultimo questultimo (lindice (lindice di di vecchiaia vecchiaia pari, pari,rispettivamente, rispettivamente,a a193,3 193,3e e133,4). 133,4).

Fonti Fonti

Istat, Istat,Popolazione Popolazioneresidente residentecomunale comunaleper persesso, sesso,anno annodi dinascita nascita eestato statocivile civile(POSAS) (POSAS) Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Istat, Istat,Annuario Annuariostatistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007 Siti Sitiinternet internet http://demo.istat.it http://demo.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte:Istat, Istat,POSAS POSAS Fonte:

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100 statistiche per il Paese

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Popolazione Indice di dipendenza

Aumenta il carico sociale ed economico sulla popolazione attiva


UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

diretta conseguenza conseguenza del del forte forte incremento incremento della della popolaziopopolazioUna Una diretta ne ne anziana anziana laffermarsi laffermarsi in in Italia Italia di di uno uno squilibrio squilibrio generazionagenerazionale. le. Lindice Lindice di di dipendenza dipendenza ha ha superato, superato, nel nel 2006, 2006, la la soglia soglia criticritica ca del del 50 50 per per cento, cento, attestandosi attestandosi al al 51,6 51,6 per per cento; cento; ci ci sta sta a a significare significare che che la la popolazione popolazione in in et et attiva, attiva, oltre oltre a a dover dover far far fronte fronte alle alle proprie proprie esigenze esigenze ha ha teoricamente teoricamente a a carico carico una una quota quota importante importante di di popolazione popolazione inattiva. inattiva. Nel Nel contesto contesto euroeuropeo peo lItalia lItalia uno uno dei dei sette sette paesi paesi dove dove lindice lindice di di dipendenza dipendenza supera supera la la soglia soglia del del 50 50 per per cento. cento. Lindice Lindice di di dipendenza dipendenza si si ottiene ottiene dal dal rapporto rapporto tra tra la la popolazione popolazione residente residente in in et et non non attiva attiva (da (da 0 0a a 14 14 anni anni e e da da 65 65 anni anni e e oltre) oltre) e e la la popolazione popolazione in in et et lavorativa lavorativa (da (da 15 15 a a 64 64 anni). anni). Tale Tale raprapporto, porto, che che viene viene generalmente generalmente moltiplicato moltiplicato per per 100, 100, misura misura il il carico carico sociale sociale ed ed economico economico teorico teorico della della popolazione popolazione attiva. attiva. Valori Valori superiori superiori al al 50 50 per per cento cento indicano indicano una una situazione situazione di di squisquilibrio librio generazionale. generazionale. Nel Nel 2005, 2005, ultimo ultimo anno anno per per il il quale quale si si dispone dispone dei dei dati dati per per tutti tutti ii paesi paesi europei, europei, lItalia, lItalia, con con un un valore valore di di 51,1 51,1 per per cento, cento, si si collocolloca ca al al quinto quinto posto posto della della graduatoria, graduatoria, dietro dietro la la Francia Francia (53,4 (53,4 per per cento), cento), la la Svezia Svezia (52,8), (52,8), il il Belgio Belgio (52,2) (52,2) e e la la Danimarca Danimarca (51,2). (51,2). Il Il contributo contributo positivo positivo dei dei paesi paesi di di nuova nuova adesione, adesione, caratterizzati caratterizzati da da una una popolazione popolazione complessivamente complessivamente pi pi giovane, giovane, ha ha migliomigliorato rato nellinsieme nellinsieme la la situazione situazione dellUe27 dellUe27 rispetto rispetto allUe15: allUe15: a a fronte fronte di di un un indice indice di di dipendenza dipendenza del del 48,6 48,6 per per cento cento dellUnione dellUnione europea, europea, la la Ue15 Ue15 si si attesta attesta al al 50,3 50,3 per per cento. cento. Dei Dei 27 27 paesi paesi dellUnione dellUnione europea europea solo solo 9 9 presentano presentano valori valori superiori superiori alla alla media. media. Tra Tra ii paesi paesi con con valori valori inferiori inferiori alla alla media media europea europea vanno vanno segnalati segnalati lIrlanda lIrlanda (46,2) (46,2) e e la la Spagna Spagna (45,3). (45,3). Infine, Infine, Polonia, Polonia, Repubblica Repubblica Ceca Ceca e e Slovacchia Slovacchia chiudono chiudono la la graduatoria graduatoria con con ii valori valori pi pi bassi, bassi, prossimi prossimi al al 40 40 per per cento. cento. A A fronte fronte di di un un sostanziale sostanziale allineamento allineamento dei dei valori valori delle delle ripartiripartizioni zioni del del Centro-Nord, Centro-Nord, che che presentano presentano indici indici di di dipendenza dipendenza al al di di sopra sopra del del 52 52 per per cento, cento, il il Mezzogiorno Mezzogiorno conserva, conserva, anche anche se se di di poco, poco, valori valori inferiori inferiori al al 50 50 per per cento. cento. la la Liguria Liguria la la regione regione con con lindice lindice di di dipendenza dipendenza pi pi sfavorevosfavorevole, le, che che sfiora sfiora il il 61 61 per per cento, cento, mentre mentre allestremo allestremo opposto opposto trotroviamo viamo la la Sardegna Sardegna con con il il 44,2 44,2 per per cento. cento. Con Con valori valori al al di di sotto sotto del del 50 50 per per cento cento si si posizionano posizionano anche anche Campania Campania (48,8), (48,8), Puglia Puglia (49,4) (49,4) e e Lazio Lazio (49,9). (49,9). La La maggiore maggiore incidenza incidenza di di popolazione popolazione anziana anziana tra tra le le donne donne si si manifesta manifesta con con significativi significativi differenziali differenziali di di genere genere in in quasi quasi tutte tutte le le regioni regioni mentre, mentre, su su base base nazionale, nazionale, sono sono circa circa 9 9 ii punti punti perpercentuali centuali che che separano separano ii maschi maschi dalle dalle femmine. femmine. Analogamente Analogamente allindice allindice di di vecchiaia, vecchiaia, anche anche lindice lindice di di dipendipendenza denza presenta presenta quasi quasi in in tutte tutte le le regioni regioni dinamiche dinamiche di di crescita: crescita:
LITALIA LITALIA E E LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

si si va va dai dai 4,7 4,7 punti punti percentuali percentuali del del Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia agli agli 0,5 0,5 punti punti dellAbruzzo. dellAbruzzo. Sono Sono invece invece quattro quattro le le regioni, regioni, tutte tutte del del per le le quali quali si si registra registra una una lieve lieve diminuzione diminuzione Mezzogiorno, Mezzogiorno, per dellindice dellindice di di dipendenza dipendenza rispetto rispetto ai ai livelli livelli del del 2001: 2001: Campania, Campania, Basilicata, Basilicata, Calabria, Calabria, Molise. Molise. Cinque Cinque sono sono le le province province con con un un indice indice di di dipendenza dipendenza superiosuperiore re al al 60 60 per per cento cento (Imperia, (Imperia, Genova, Genova, La La Spezia, Spezia, Savona Savona e e Trieste), Trieste), mentre mentre quelle quelle con con valori valori superiori superiori alla alla media media nazionanazionale le ammontano ammontano complessivamente complessivamente a a 62. 62. Sono Sono invece invece 27 27 le le province province con con valori valori dellindice dellindice inferiori inferiori al al 50 50 per per cento cento tra tra le le quali, quali, nelle nelle prime prime posizioni, posizioni, troviamo troviamo cinque cinque province province della della Sardegna. Sardegna. Indice Indice di di dipendenza dipendenza Anno Anno 2006 2006 (numero (numero indice indice Italia=100) Italia=100)

Indice Indice di di dipendenza dipendenza nei nei paesi paesi Ue Ue Anno Anno 2005 2005
60 60

50 50

Ue27 Ue27

40 40

30 30

20 20

10 10

0 0

Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su su dati dati Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Indice Indice di di dipendenza dipendenza per per sesso sesso e e regione regione Anni Anni 2001 2001 e e 2006 2006 (valori (valori e e differenze differenze percentuali) percentuali)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle d'Aoste d'Aoste Valle Valle d'Aosta/ d'Aosta/Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna 2001 2001 Maschi Maschi 44,5 44,5 41,8 41,8 40,4 40,4 49,8 49,8 44,1 44,1 44,4 44,4 43,9 43,9 41,1 41,1 41,8 41,8 46,1 46,1 46,6 46,6 49,1 49,1 48,3 48,3 43,8 43,8 48,3 48,3 50,3 50,3 46,2 46,2 46,2 46,2 49,4 49,4 48,0 48,0 49,4 49,4 39,9 39,9 42,5 42,5 43,3 43,3 45,7 45,7 43,7 43,7 46,9 46,9 44,8 44,8 Femmine Femmine 55,6 55,6 53,4 53,4 51,3 51,3 63,9 63,9 54,8 54,8 53,5 53,5 56,1 56,1 52,2 52,2 56,7 56,7 57,3 57,3 57,2 57,2 58,7 58,7 58,0 58,0 49,5 49,5 56,6 56,6 59,7 59,7 51,3 51,3 50,5 50,5 54,9 54,9 53,8 53,8 53,7 53,7 45,5 45,5 53,8 53,8 54,8 54,8 53,7 53,7 54,1 54,1 52,0 52,0 53,3 53,3 Totale Totale 50,1 50,1 47,5 47,5 45,8 45,8 57,0 57,0 49,4 49,4 48,9 48,9 49,9 49,9 46,6 46,6 49,1 49,1 51,7 51,7 51,9 51,9 53,9 53,9 53,1 53,1 46,7 46,7 52,5 52,5 55,0 55,0 48,8 48,8 48,4 48,4 52,1 52,1 50,9 50,9 51,6 51,6 42,7 42,7 48,1 48,1 49,0 49,0 49,8 49,8 48,9 48,9 49,5 49,5 49,1 49,1 Maschi Maschi 48,7 48,7 45,4 45,4 44,8 44,8 53,7 53,7 46,6 46,6 46,8 46,8 46,5 46,5 44,7 44,7 46,9 46,9 49,3 49,3 49,9 49,9 51,1 51,1 50,6 50,6 46,5 46,5 48,7 48,7 49,1 49,1 46,0 46,0 46,7 46,7 48,7 48,7 47,4 47,4 49,1 49,1 40,9 40,9 46,7 46,7 46,8 46,8 48,4 48,4 47,3 47,3 46,9 46,9 47,1 47,1 2006 2006 Femmine Femmine 60,0 60,0 57,2 57,2 55,9 55,9 68,1 68,1 56,8 56,8 55,6 55,6 58,0 58,0 55,7 55,7 61,0 61,0 60,5 60,5 60,6 60,6 61,1 61,1 60,6 60,6 53,2 53,2 57,2 57,2 59,4 59,4 51,5 51,5 52,0 52,0 55,4 55,4 53,1 53,1 54,2 54,2 47,6 47,6 58,3 58,3 58,1 58,1 57,0 57,0 57,9 57,9 52,6 52,6 56,0 56,0 Totale Totale 54,3 54,3 51,2 51,2 50,3 50,3 60,9 60,9 51,7 51,7 51,1 51,1 52,2 52,2 50,1 50,1 53,9 53,9 54,8 54,8 55,3 55,3 56,1 56,1 55,6 55,6 49,9 49,9 53,0 53,0 54,2 54,2 48,8 48,8 49,4 49,4 52,1 52,1 50,3 50,3 51,7 51,7 44,2 44,2 52,4 52,4 52,4 52,4 52,8 52,8 52,5 52,5 49,8 49,8 51,6 51,6 Differenze Differenze 2001-2006 2001-2006 Maschi Maschi 4,2 4,2 3,6 3,6 4,4 4,4 3,8 3,8 2,5 2,5 2,5 2,5 2,5 2,5 3,6 3,6 5,2 5,2 3,2 3,2 3,2 3,2 2,0 2,0 2,4 2,4 2,7 2,7 0,4 0,4 -1,2 -1,2 -0,2 -0,2 0,5 0,5 -0,7 -0,7 -0,6 -0,6 -0,3 -0,3 0,9 0,9 4,2 4,2 3,6 3,6 2,7 2,7 3,6 3,6 0,0 0,0 2,3 2,3 Femmine Femmine 4,3 4,3 3,9 3,9 4,7 4,7 4,2 4,2 2,0 2,0 2,1 2,1 2,0 2,0 3,5 3,5 4,3 4,3 3,2 3,2 3,4 3,4 2,3 2,3 2,5 2,5 3,7 3,7 0,6 0,6 -0,2 -0,2 0,1 0,1 1,5 1,5 0,6 0,6 -0,7 -0,7 0,5 0,5 2,1 2,1 4,5 4,5 3,3 3,3 3,3 3,3 3,8 3,8 0,6 0,6 2,7 2,7 Totale Totale 4,2 4,2 3,7 3,7 4,5 4,5 4,0 4,0 2,3 2,3 2,3 2,3 2,2 2,2 3,6 3,6 4,7 4,7 3,2 3,2 3,3 3,3 2,2 2,2 2,4 2,4 3,2 3,2 0,5 0,5 -0,7 -0,7 0,0 0,0 1,0 1,0 -0,1 -0,1 -0,6 -0,6 0,1 0,1 1,5 1,5 4,3 4,3 3,4 3,4 3,0 3,0 3,7 3,7 0,3 0,3 2,5 2,5

Fonte: Fonte: Istat, Istat, POSAS POSAS

Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

Fonti Fonti

N N Istat, Istat, Popolazione Popolazione residente residente comunale comunale per per sesso, sesso, anno anno di di nascita nascita e e stato stato civile civile (POSAS) (POSAS) N N Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat, Annuario Annuario statistico statistico italiano, italiano, 2007 2007 Siti Siti internet internet N N http://demo.istat.it http://demo.istat.it N N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Fonte: Istat, Istat, POSAS POSAS

100 statistiche per il Paese

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It a l ia Un ito G er m an ia Fi nl an di G a re Po c ia r to Pa g a l lo es Lu i B as ss em si bu rg Au o st r ia Li tu an ia Es to ni a Ir l an Un d a gh er i Sp a ag na Le tto nia M al Bu t a lg ar ia Ci pr Ro o m an ia Sl ov en ia Re Po pu b b l on i a lic a Sl C e c ov ac ch ia


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Popolazione Indice di ricambio della popolazione potenzialmente attiva

didi di ricambio ricambio ricambio nei nei nei paesi paesi paesi dell'Ue dell'Ue dell'Ue Anno Anno Anno 2005 2005 2005 Indice Indice provincia provincia di di Trieste, di Trieste, Trieste, con con con unun un indice indice indice di di 191,3, di 191,3, 191,3, seguita seguita seguita dada da FerraFerraFerra- Indice la la la provincia ra, ra, ra, Savona, Savona, Savona, Gorizia, Gorizia, Gorizia, Bologna, Bologna, Bologna, Genova Genova Genova e Alessandria, e e Alessandria, Alessandria, tutte tutte tutte con con con 120 120 120 valori valori valori superiori superiori superiori al al al 170 170 170 per per per cento; cento; cento; sono sono sono invece invece invece 4242 42 le le le province province province con con con valori valori valori al al al di di di sotto sotto sotto del del del 100 100 100 per per per cento: cento: cento: si si si vava va dada da Bolzano, Bolzano, Bolzano, con con con UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME 100 100 100 99,4 99,4 99,4 per per per cento, cento, cento, fino fino fino aa Crotone a Crotone Crotone con con con 67,3 67,3 67,3 per per per cento; cento; cento; la la la maggior maggior maggior Lindice Lindice Lindice di di di ricambio ricambio ricambio haha ha sfiorato, sfiorato, sfiorato, nel nel nel 2006, 2006, 2006, quota quota quota 112 112 112 per per per cento: cento: cento: parte parte parte di di di queste queste queste province province province con con con basso basso basso indice indice indice di di di ricambio ricambio ricambio situata situata situata in in in altri altri altri termini, termini, termini, le le le persone persone persone potenzialmente potenzialmente potenzialmente in in in uscita uscita uscita dal dal dal mercato mercato mercato nel Mezzogiorno. Mezzogiorno. Mezzogiorno. nel nel 80 80 80 del del del lavoro lavoro lavoro sono sono sono il 12 il il 12 12 per per per cento cento cento in in in pi pi pi di di di quelle quelle quelle che che che invece invece invece sono sono sono in in in entrata. entrata. entrata. Questo Questo Questo squilibrio squilibrio squilibrio pone pone pone il nostro il il nostro nostro PaPaPa- Indice potenzialmente potenzialmente potenzialmente didi di ricambio ricambio ricambio per per per provincia provincia provincia Anno Anno Anno 2006 2006 2006 Indice Indice ese ese ese al al al primo primo primo posto posto posto in in in Europa, Europa, Europa, aa molta a molta molta distanza distanza distanza dalla dalla dalla media media media (numero (numero (numero indice indice indice Italia=100) Italia=100) Italia=100) 60 60 60 comunitaria. comunitaria. comunitaria. SiSi Si registra registra registra per per per anche anche anche una una una certa certa certa tendenza tendenza tendenza al al al ritorritorritornono no a una a a una una situazione situazione situazione di di di maggiore maggiore maggiore equilibrio: equilibrio: equilibrio: tra tra tra il 2001 il il 2001 2001 e il e e2006 il il 2006 2006 lindice lindice lindice di di di ricambio ricambio ricambio nazionale nazionale nazionale si si si ridotto ridotto ridotto di di di oltre oltre oltre cinque cinque cinque punti punti punti 40 40 40 percentuali. percentuali. percentuali.
DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Escono Escono dal dal mercato mercato del del lavoro lavoro pi pi persone persone di di quante quante ne ne entrino entrino

Ue27 Ue27 Ue27

Lindice Lindice Lindice di di di ricambio ricambio ricambio un un un indice indice indice demografico demografico demografico che che che rapporta rapporta rapporta la la la popolazione popolazione popolazione residente residente residente in in in et et et 15-19 15-19 15-19 anni anni anni alla alla alla popolazione popolazione popolazione in in in et et et 60-64 60-64 60-64 anni. anni. anni. Tale Tale Tale rapporto, rapporto, rapporto, che che che viene viene viene generalmente generalmente generalmente moltiplicato moltiplicato moltiplicato per per per 100, 100, 100, si si utilizza si utilizza utilizza anche anche anche per per per misurare misurare misurare le le le opportunit opportunit opportunit per per per i gioii giogiovani, vani, vani, derivanti derivanti derivanti dai dai dai posti posti posti di di di lavoro lavoro lavoro lasciati lasciati lasciati disponibili disponibili disponibili dada da coloro coloro coloro che che che si si accingono si accingono accingono a lasciare a a lasciare lasciare lattivit lattivit lattivit lavorativa lavorativa lavorativa per per per limiti limiti limiti di di et. di et. et. Valori Valori Valori distanti distanti distanti dalla dalla dalla condizione condizione condizione di di di parit parit parit indicano indicano indicano comunque comunque comunque una una una situazione situazione situazione di di di squilibrio: squilibrio: squilibrio: indici indici indici molto molto molto al al al di di di sotto sotto sotto di di di 100 100 100 pospospossono sono sono indicare indicare indicare minori minori minori opportunit opportunit opportunit per per per i giovani ii giovani giovani che che che si si affacciano si affacciano affacciano al al al mercato mercato mercato del del del lavoro, lavoro, lavoro, mentre mentre mentre valori valori valori molto molto molto superiori superiori superiori aa 100 a 100 100 imimimplicano plicano plicano anche anche anche una una una difficolt difficolt difficolt aa mantenere a mantenere mantenere costante costante costante la la la capacit capacit capacit lavorativa lavorativa lavorativa di di un di un un paese. paese. paese. Nel Nel Nel 2005, 2005, 2005, ultimo ultimo ultimo anno anno anno per per per il quale il il quale quale si si dispone si dispone dispone dei dei dei dati dati dati per per per tutti tutti tutti i ii paesi paesi paesi europei, europei, europei, lItalia lItalia lItalia si si attesta si attesta attesta a quota a a quota quota 108,6 108,6 108,6 per per per cento, cento, cento, contro contro contro una una una media media media europea europea europea dell82,2 dell82,2 dell82,2 per per per cento. cento. cento. AA A esclusione esclusione esclusione della della della Danimarca Danimarca Danimarca che che che si si si posiziona posiziona posiziona susu su livelli livelli livelli molto molto molto prossimi prossimi prossimi aa quelli a quelli quelli nazionali, nazionali, nazionali, tutti tutti tutti gligli gli altri altri altri paesi paesi paesi presentano presentano presentano indici indici indici di di di ricambio ricambio ricambio infeinfeinferiori riori riori al al al 100 100 100 per per per cento: cento: cento: si si va si va va infatti infatti infatti dal dal dal valore valore valore pi pi pi alto alto alto della della della GerGerGermania mania mania (96,6 (96,6 (96,6 per per per cento) cento) cento) a quello a a quello quello della della della Polonia Polonia Polonia (51,7 (51,7 (51,7 per per per cento). cento). cento). Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, POSAS POSAS POSAS Valori Valori Valori molto molto molto inferiori inferiori inferiori alla alla alla media media media europea europea europea caratterizzano caratterizzano caratterizzano in in in prepreprevalenza valenza valenza i paesi ii paesi paesi di di di nuova nuova nuova adesione, adesione, adesione, con con con qualche qualche qualche significativa significativa significativa eccezione eccezione eccezione (Francia (Francia (Francia ee Irlanda) e Irlanda) Irlanda) tra tra tra i paesi ii paesi paesi di di di pi pi pi antica antica antica apparteapparteappartenenza. nenza. nenza.
LITALIA LITALIA LITALIA E LE E E LE LE SUE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

20 20 20

0 0 0
Ita D an It l ia D im al ia an ar i G ma ca e G rm rca e an rm ia Sv an e ia Po Sv zi a r ez Po tog i a rto a ll Sp ga o l Spa gnlo Fi a g a nl na a Fin nd la ia R ep G ndi re a R ub ep b Gr c ia u lic e bb a c i lic Ce a a C ca Au ec s a Au tr ia U s n tr U ghe ia ng r i Bu he a l ri a Pa Bu gar e l ia Pa si gari e s Ba a s Sl i Ba si o s Sl ve n si ov ia e Be nia R eg B l gio R no el g Lu eg U io s no n it Lu sem U o s se b n ito m urg bu o r M go al t Fr Mal a a F nc ta ra ia Le nc i L tto n a et ia L i to n tu ia Lit ani ua a C nia ip C ro Es ip o r E ton st ia Irl oni a a Sl Irl nd o a a Sl va c nd ov c h a a R cc ia o h R ma ia om n ia Po an l ia Po oni lo a ni a

Fonte: Elaborazioni susu dati Eurostat, Database New Cronos Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su dati dati Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Indice didi ricambio per sesso e regione Anni 2001 e 2006 (valori e differenze percentuali) Indice Indice di ricambio ricambio per per sesso sesso e e regione regione Anni Anni 2001 2001 e e 2006 2006 (valori (valori e e differenze differenze percentuali) percentuali)
REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Piemonte Valle Valle d'Aoste d'Aoste Valle d'Aoste Valle Valle d'Aosta/ d'Aosta/ Valle d'Aosta/ Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise

2001 2001 2001


Maschi Maschi Maschi 153,1 153,1 153,1 145,0 145,0 145,0 136,8 136,8 136,8 186,6 186,6 186,6 102,8 102,8 102,8 94,0 94,0 94,0 112,8 112,8 112,8 126,9 126,9 126,9 167,9 167,9 167,9 160,8 160,8 160,8 149,8 149,8 149,8 131,6 131,6 131,6 124,7 124,7 124,7 112,9 112,9 112,9 100,4 100,4 100,4 90,8 90,8 90,8 64,4 64,4 64,4 75,7 75,7 75,7 79,9 79,9 79,9 70,9 70,9 70,9 74,4 74,4 74,4 86,2 86,2 86,2 145,7 145,7 145,7 140,0 140,0 140,0 126,5 126,5 126,5 138,0 138,0 138,0 73,9 73,9 73,9 109,1 109,1 109,1 Femmine Femmine Femmine 173,3 173,3 173,3 162,9 162,9 162,9 156,6 156,6 156,6 224,8 224,8 224,8 116,6 116,6 116,6 106,2 106,2 106,2 128,3 128,3 128,3 142,1 142,1 142,1 187,2 187,2 187,2 184,7 184,7 184,7 174,5 174,5 174,5 150,9 150,9 150,9 142,1 142,1 142,1 134,5 134,5 134,5 111,3 111,3 111,3 103,9 103,9 103,9 74,8 74,8 74,8 87,9 87,9 87,9 91,8 91,8 91,8 79,0 79,0 79,0 87,5 87,5 87,5 100,5 100,5 100,5 167,3 167,3 167,3 158,4 158,4 158,4 148,2 148,2 148,2 158,7 158,7 158,7 85,4 85,4 85,4 125,4 125,4 125,4 Totale Totale Totale 162,9 162,9 162,9 153,7 153,7 153,7 146,4 146,4 146,4 205,2 205,2 205,2 109,5 109,5 109,5 99,9 99,9 99,9 120,3 120,3 120,3 134,3 134,3 134,3 177,3 177,3 177,3 172,4 172,4 172,4 161,8 161,8 161,8 141,0 141,0 141,0 133,2 133,2 133,2 123,5 123,5 123,5 105,7 105,7 105,7 97,2 97,2 97,2 69,4 69,4 69,4 81,7 81,7 81,7 85,7 85,7 85,7 74,9 74,9 74,9 80,8 80,8 80,8 93,1 93,1 93,1 156,2 156,2 156,2 148,9 148,9 148,9 137,0 137,0 137,0 148,1 148,1 148,1 79,6 79,6 79,6 117,1 117,1 117,1 Maschi Maschi Maschi 137,3 137,3 137,3 135,5 135,5 135,5 123,2 123,2 123,2 156,7 156,7 156,7 101,6 101,6 101,6 94,2 94,2 94,2 109,6 109,6 109,6 121,6 121,6 121,6 159,1 159,1 159,1 138,5 138,5 138,5 138,1 138,1 138,1 123,1 123,1 123,1 113,3 113,3 113,3 107,3 107,3 107,3 97,6 97,6 97,6 86,2 86,2 86,2 69,3 69,3 69,3 81,5 81,5 81,5 72,2 72,2 72,2 72,3 72,3 72,3 73,5 73,5 73,5 102,6 102,6 102,6 130,2 130,2 130,2 129,0 129,0 129,0 118,1 118,1 118,1 126,1 126,1 126,1 77,1 77,1 77,1 104,9 104,9 104,9

2006 2006 2006


Femmine Femmine Femmine 155,3 155,3 155,3 140,8 140,8 140,8 141,0 141,0 141,0 186,6 186,6 186,6 112,4 112,4 112,4 104,8 104,8 104,8 120,8 120,8 120,8 136,8 136,8 136,8 173,2 173,2 173,2 159,3 159,3 159,3 160,4 160,4 160,4 141,6 141,6 141,6 127,9 127,9 127,9 127,6 127,6 127,6 108,1 108,1 108,1 92,8 92,8 92,8 76,9 76,9 76,9 93,5 93,5 93,5 82,0 82,0 82,0 78,8 78,8 78,8 84,8 84,8 84,8 115,3 115,3 115,3 149,1 149,1 149,1 145,6 145,6 145,6 138,0 138,0 138,0 144,6 144,6 144,6 86,8 86,8 86,8 119,4 119,4 119,4 Totale Totale Totale 146,0 146,0 146,0 138,1 138,1 138,1 131,8 131,8 131,8 171,2 171,2 171,2 106,9 106,9 106,9 99,3 99,3 99,3 115,0 115,0 115,0 128,9 128,9 128,9 166,0 166,0 166,0 148,5 148,5 148,5 148,8 148,8 148,8 132,1 132,1 132,1 120,4 120,4 120,4 117,2 117,2 117,2 102,7 102,7 102,7 89,4 89,4 89,4 73,0 73,0 73,0 87,3 87,3 87,3 76,9 76,9 76,9 75,5 75,5 75,5 79,0 79,0 79,0 108,7 108,7 108,7 139,3 139,3 139,3 137,1 137,1 137,1 127,8 127,8 127,8 135,0 135,0 135,0 81,8 81,8 81,8 111,9 111,9 111,9

Differenze % 2001-2006 Differenze Differenze % % 2001-2006 2001-2006


Maschi Maschi Maschi -15,8 -15,8 -15,8 -9,5 -9,5 -9,5 -13,6 -13,6 -13,6 -29,9 -29,9 -29,9 -1,2 -1,2 -1,2 0,2 0,20,2 -3,1 -3,1 -3,1 -5,4 -5,4 -5,4 -8,8 -8,8 -8,8 -22,2 -22,2 -22,2 -11,7 -11,7 -11,7 -8,5 -8,5 -8,5 -11,4 -11,4 -11,4 -5,7 -5,7 -5,7 -2,9 -2,9 -2,9 -4,6 -4,6 -4,6 4,9 4,94,9 5,8 5,85,8 -7,7 -7,7 -7,7 1,3 1,31,3 -0,9 -0,9 -0,9 16,5 16,5 16,5 -15,5 -15,5 -15,5 -10,9 -10,9 -10,9 -8,4 -8,4 -8,4 -11,9 -11,9 -11,9 3,1 3,13,1 -4,2 -4,2 -4,2 Femmine Femmine Femmine -18,0 -18,0 -18,0 -22,1 -22,1 -22,1 -15,6 -15,6 -15,6 -38,1 -38,1 -38,1 -4,2 -4,2 -4,2 -1,4 -1,4 -1,4 -7,5 -7,5 -7,5 -5,3 -5,3 -5,3 -14,0 -14,0 -14,0 -25,5 -25,5 -25,5 -14,2 -14,2 -14,2 -9,3 -9,3 -9,3 -14,2 -14,2 -14,2 -6,9 -6,9 -6,9 -3,2 -3,2 -3,2 -11,1 -11,1 -11,1 2,2 2,22,2 5,6 5,65,6 -9,8 -9,8 -9,8 -0,1 -0,1 -0,1 -2,7 -2,7 -2,7 14,7 14,7 14,7 -18,2 -18,2 -18,2 -12,7 -12,7 -12,7 -10,2 -10,2 -10,2 -14,1 -14,1 -14,1 1,4 1,41,4 -6,0 -6,0 -6,0 Totale Totale Totale -17,0 -17,0 -17,0 -15,6 -15,6 -15,6 -14,6 -14,6 -14,6 -34,0 -34,0 -34,0 -2,6 -2,6 -2,6 -0,6 -0,6 -0,6 -5,3 -5,3 -5,3 -5,4 -5,4 -5,4 -11,2 -11,2 -11,2 -23,9 -23,9 -23,9 -13,0 -13,0 -13,0 -8,9 -8,9 -8,9 -12,8 -12,8 -12,8 -6,3 -6,3 -6,3 -3,0 -3,0 -3,0 -7,8 -7,8 -7,8 3,6 3,63,6 5,7 5,75,7 -8,8 -8,8 -8,8 0,6 0,60,6 -1,8 -1,8 -1,8 15,6 15,6 15,6 -16,9 -16,9 -16,9 -11,8 -11,8 -11,8 -9,3 -9,3 -9,3 -13,0 -13,0 -13,0 2,3 2,32,3 -5,1 -5,1 -5,1

Anche Anche Anche nel nel nel caso caso caso dellindice dellindice dellindice di di di ricambio, ricambio, ricambio, come come come per per per altri altri altri rapporti rapporti rapporti demografici demografici demografici ee in e in in ragione ragione ragione di di di una una una popolazione popolazione popolazione mediamente mediamente mediamente pi pi pi giovane, giovane, giovane, il Mezzogiorno il il Mezzogiorno Mezzogiorno si si si colloca colloca colloca susu su posizioni posizioni posizioni molto molto molto distanti distanti distanti rispetto rispetto rispetto al al al resto resto resto del del del paese. paese. paese. Lindice Lindice Lindice di di di ricambio, ricambio, ricambio, nel nel nel 2006, 2006, 2006, era era era dell81,8 dell81,8 dell81,8 per per per cento cento cento contro contro contro il 135,0 il il 135,0 135,0 per per per cento cento cento del del del Centro-Nord. Centro-Nord. Centro-Nord. Tuttavia, Tuttavia, Tuttavia, mentre mentre mentre il Mezzogiorno il il Mezzogiorno Mezzogiorno fa fa fa registrare registrare registrare unun un seppur seppur seppur contecontecontenuto nuto nuto incremento incremento incremento dellindice dellindice dellindice rispetto rispetto rispetto al al al 2001 2001 2001 (2,3 (2,3 (2,3 punti punti punti percenpercenpercentuali), tuali), tuali), nel nel nel resto resto resto del del del paese paese paese si si si assiste assiste assiste aa una a una una diminuzione diminuzione diminuzione molto molto molto significativa, significativa, significativa, in in in particolar particolar particolar modo modo modo nel nel nel Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest (-16,9 (-16,9 (-16,9 punti punti punti percentuali). percentuali). percentuali). LaLa La variabilit variabilit variabilit regionale regionale regionale molto molto molto accentuata: accentuata: accentuata: si si si passa passa passa dal dal dal 171,2 171,2 171,2 per per per cento cento cento della della della Liguria Liguria Liguria al al 73,0 al 73,0 73,0 per per per cento cento cento della della della Campania. Campania. Campania. AncoAncoAncorara ra pi pi pi ampia ampia ampia la la la variabilit variabilit variabilit provinciale provinciale provinciale che che che vede vede vede al al al primo primo primo posto posto posto

Fonti Fonti Fonti

Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

N N N Istat, Istat, Istat, Popolazione Popolazione Popolazione residente residente residente comunale comunale comunale per per per sesso, sesso, sesso, anno anno anno di di nascita di nascita nascita e stato e e stato stato civile civile civile (POSAS) (POSAS) (POSAS) N N N Eurostat, Eurostat, Eurostat, Database Database Database New New New Cronos Cronos Cronos

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni N N N Istat, Istat, Istat, Annuario Annuario Annuario statistico statistico statistico italiano, italiano, italiano, 2007 2007 2007 Siti Siti Siti internet internet internet N N N http://demo.istat.it http://demo.istat.it http://demo.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu N N N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Fonte: Istat, Istat, POSAS POSAS Fonte: Istat, POSAS

20

100 statistiche per il Paese

21
Popolazione Tassi di natalit e mortalit

Natalit Natalit e popolazione e popolazione in in aumento aumento grazie grazie agli agli stranieri stranieri
UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME

Tassi Tassi Tassi di natalit di di natalit natalit e mortalit e e mortalit mortalit perper per regione regione regione Anno Anno Anno 2006 2006 2006 (numeri (numeri (numeri indice indice indice Italia=100) Italia=100) Italia=100)
NATALIT NATALIT NATALIT

Tassi Tassi Tassi di natalit di di natalit natalit e mortalit e e mortalit mortalit neinei nei paesi paesi paesi Ue Ue Ue Anno Anno Anno 2006 2006 2006 (nati (nati (nati e morti e e morti morti perper per 1.000 1.000 1.000 abitanti) abitanti) abitanti)
16 16 16 14 14 14 12 12 12 10 10 10 8 6 4 2 0
8 8 6 6 4 4 2 2 0 0

di natalit Tasso di di natalit natalit Tasso Tasso

di mortalit Tasso Tasso Tasso di di mortalit mortalit

2006 vede, vede, vede, perper per la seconda la la seconda seconda volta volta volta a partire a a partire partire dal dal dal 1993, 1993, 1993, un un lieve un lieve lieve Il 2006 Il Il 2006 positivo positivo positivo tra tra nati tra nati nati e morti e e morti morti (2.118 (2.118 (2.118 unit). unit). unit). Nonostante Nonostante Nonostante ci,ci, ci, il il il saldo saldo saldo Paese Paese Paese permane permane permane in una in in una una sostanziale sostanziale sostanziale condizione condizione condizione di crescidi di crescicrescinostro nostro nostro ta zero. ta ta zero. zero. I tassi II tassi tassi di natalit di di natalit natalit e di e e mortalit di di mortalit mortalit si attestano si si attestano attestano su su livelli su livelli livelli molto molto molto prossimi prossimi prossimi a 9,5 a a 9,5 9,5 ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti; abitanti; abitanti; lincremento lincremento lincremento del del del tasso tasso tasso di crescita di di crescita crescita naturale naturale naturale di 0,04 di di 0,04 0,04 punti punti punti percentuali. percentuali. percentuali. NelNel Nel contesto contesto contesto europeo europeo europeo lItalia, lItalia, lItalia, insieme insieme insieme allAustria allAustria allAustria e alla e e alla alla GermaGermaGermania,nia, nia, si colloca si si colloca colloca in coda in in coda coda allaalla alla classifica classifica classifica dellUnione dellUnione dellUnione europea europea europea perper per tasso tasso tasso di natalit. di di natalit. natalit. Le Le stime Le stime stime provvisorie provvisorie provvisorie perper per il 2007 il il 2007 2007 confermano confermano confermano al 9,5 al al 9,5 9,5 il tasso il il tasso tasso di di di natalit natalit natalit e segnalano e e segnalano segnalano unauna una lieve lieve lieve diminuzione diminuzione diminuzione del del del tasso tasso tasso di mordi di mormortalit. talit. talit. Il tasso Il Il tasso tasso di natalit di di natalit natalit dato dato dato dal dal dal rapporto rapporto rapporto tra tra il tra numero il il numero numero dei dei dei natinati nati vivivivi vivi nell'anno nell'anno nell'anno e l'ammontare e e l'ammontare l'ammontare medio medio medio della della della popolazione popolazione popolazione residente, residente, residente, moltiplicato moltiplicato moltiplicato perper per 1.000. 1.000. 1.000. Analogamente, Analogamente, Analogamente, sostituendo sostituendo sostituendo al numeraal al numeranumeratore tore tore il numero il il numero numero di morti di di morti morti dellanno, dellanno, dellanno, si calcola si si calcola calcola il tasso il il tasso tasso di mortalit. di di mortalit. mortalit. La differenza La La differenza differenza tra itra tra due ii due due tassi tassi tassi fornisce fornisce fornisce il tasso il il tasso tasso di crescita di di crescita crescita naturale naturale naturale MORTALIT MORTALIT cheche che risulter risulter risulter positivo positivo positivo se le se senascite le le nascite nascite superano superano superano le morti, le le morti, morti, negativo negativo negativo MORTALIT nel nel caso nel caso caso opposto. opposto. opposto.
LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Ue27 Ue27 Ue27

Fonte: Elaborazioni su dati Eurostat, Database New Cronos Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su su dati dati Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos (a) Dati provvisori. (a) (a) Dati Dati provvisori. provvisori.

Il ventitreesimo Il Il ventitreesimo ventitreesimo posto posto posto occupato occupato occupato dallItalia dallItalia dallItalia nella nella nella graduatoria graduatoria graduatoria comunitaria comunitaria comunitaria perper per tasso tasso tasso di natalit di di natalit natalit pone pone pone il nostro il il nostro nostro Paese Paese Paese sensibilsensibilsensibilmente mente mente al di al al sotto di di sotto sotto della della della media media media europea europea europea (10,6 (10,6 (10,6 natinati nati ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti). abitanti). abitanti). Il tasso Il Il tasso tasso di mortalit di di mortalit mortalit risulta risulta risulta invece invece invece uguale uguale uguale a quello a a quello quello medio medio medio euroeuroeuropeo, peo, peo, e pari e e pari pari a 9,5 a a 9,5 9,5 morti morti morti ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti; abitanti; abitanti; lItalia lItalia lItalia si colloca si si colloca colloca pertanto pertanto pertanto al quindicesimo al al quindicesimo quindicesimo posto posto posto della della della graduatoria graduatoria graduatoria dellUnione. dellUnione. dellUnione. Irlanda, Irlanda, Irlanda, Francia Francia Francia e Regno e e Regno Regno Unito Unito Unito occupano occupano occupano i primi ii primi primi tre tre posti tre posti posti perper per tasso tasso tasso di natalit di di natalit natalit (15,1, (15,1, (15,1, 13,1 13,1 13,1 e 12,4 e e 12,4 12,4 natinati nati ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti). abitanti). abitanti). I primi II primi primi posti posti posti della della della graduatoria graduatoria graduatoria del del del tasso tasso tasso di mortalit di di mortalit mortalit sono sono sono invece invece invece occupati occupati occupati da da paesi da paesi paesi di nuova di di nuova nuova adesione; adesione; adesione; al settimo al al settimo settimo posto, posto, posto, concon con il il il pi pi pi elevato elevato elevato tasso tasso tasso di mortalit di di mortalit mortalit tra tra itra paesi ii paesi paesi dellUe15, dellUe15, dellUe15, si colloca si si colloca colloca la la la Danimarca Danimarca Danimarca concon con 10,2 10,2 10,2 morti morti morti ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti. abitanti. abitanti. La crescita La La crescita crescita della della della natalit natalit natalit in Italia in in Italia Italia da mettere da da mettere mettere in relazione in in relazione relazione allaalla alla maggior maggior maggior presenza presenza presenza straniera straniera straniera regolare, regolare, regolare, in virt in in virt virt del del del forte forte forte increincreincremento mento mento dellincidenza dellincidenza dellincidenza delle delle delle nascite nascite nascite di bambini di di bambini bambini stranieri stranieri stranieri sul sul totale sul totale totale dei dei nati. dei nati. nati. Il bilancio Il Il bilancio bilancio naturale naturale naturale della della della popolazione popolazione popolazione permane permane permane diversificato diversificato diversificato tra tra tra Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord e Mezzogiorno e e Mezzogiorno Mezzogiorno anche anche anche nel nel nel 2006: 2006: 2006: infatti infatti infatti di segno di di segno segno positivo, positivo, positivo, anche anche anche se con se se con con un un andamento un andamento andamento decrescente, decrescente, decrescente, il tasso il il tasso tasso di di di crescita crescita crescita naturale naturale naturale del del sud del sud sud del del del Paese, Paese, Paese, cheche che permane permane permane invece invece invece neganeganegativotivo tivo al Centro-Nord. al al Centro-Nord. Centro-Nord. Fanno Fanno Fanno eccezione eccezione eccezione le due le le due due province province province autonoautonoautonome me me di Bolzano di di Bolzano Bolzano e Trento e e Trento Trento cheche che si posizionano si si posizionano posizionano rispettivamente rispettivamente rispettivamente al al al primo primo primo e al e equarto al al quarto quarto posto posto posto perper per tasso tasso tasso di crescita di di crescita crescita naturale naturale naturale (3,51 (3,51 (3,51 e e e 1,24); 1,24); 1,24); al secondo al al secondo secondo posto posto posto troviamo troviamo troviamo la Campania la la Campania Campania concon con 2,61 2,61 2,61 e e e allestremo allestremo allestremo opposto opposto opposto la Liguria la la Liguria Liguria concon con -5,56. -5,56. -5,56.
LITALIA LITALIA LITALIA E LE E E LE SUE LE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI

Tassi di natalit e mortalit perper regione Anni 2002 e 2006 (nati e morti perper 1.000 abitanti e differenze percentuali) Tassi Tassi di di natalit natalit e e mortalit mortalit per regione regione Anni Anni 2002 2002 e e 2006 2006 (nati (nati e e morti morti per 1.000 1.000 abitanti abitanti e e differenze differenze percentuali) percentuali)
Tasso di natalit Tasso Tasso di di natalit natalit REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE in in in Posto Posto 20022002 Differenze % % 2002 20062006 2006 Differenze Differenze % Posto graduatoria graduatoria graduatoria 2002-2006 2002-2006 2002-2006 al 2006 al al 2006 2006 8,5 8,5 8,5 9,2 9,2 9,2 9,6 9,6 9,6 7,3 7,3 7,3 10,9 10,9 10,9 11,2 11,2 11,2 10,6 10,6 10,6 9,5 9,5 9,5 8,1 8,1 8,1 8,9 8,9 8,9 8,4 8,4 8,4 8,6 8,6 8,6 8,6 8,6 8,6 9,5 9,5 9,5 8,3 8,3 8,3 8,1 8,1 8,1 11,4 11,4 11,4 10,0 10,0 10,0 9,2 9,2 9,2 9,2 9,2 9,2 10,3 10,3 10,3 8,0 8,0 8,0 9,0 9,0 9,0 9,2 9,2 9,2 8,9 8,9 8,9 9,1 9,1 9,1 10,1 10,1 10,1 9,4 9,4 9,4 8,7 8,7 8,7 10,0 10,0 10,0 10,0 10,0 10,0 7,5 7,5 7,5 10,7 10,7 10,7 11,1 11,1 11,1 10,3 10,3 10,3 9,9 9,9 9,9 8,6 8,6 8,6 9,4 9,4 9,4 8,7 8,7 8,7 9,0 9,0 9,0 9,0 9,0 9,0 9,8 9,8 9,8 8,5 8,5 8,5 7,7 7,7 7,7 10,8 10,8 10,8 9,3 9,3 9,3 8,4 8,4 8,4 9,2 9,2 9,2 10,0 10,0 10,0 8,0 8,0 8,0 9,4 9,4 9,4 9,6 9,6 9,6 9,3 9,3 9,3 9,4 9,4 9,4 9,6 9,6 9,6 9,5 9,5 9,5 0,2 0,2 0,2 0,8 0,8 0,8 0,5 0,5 0,5 0,2 0,2 0,2 -0,2 -0,2 -0,2 0,0 0,0 0,0 -0,3 -0,3 -0,3 0,4 0,4 0,4 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,3 0,3 0,3 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,3 0,3 0,3 0,1 0,1 0,1 -0,4 -0,4 -0,4 -0,6 -0,6 -0,6 -0,7 -0,7 -0,7 -0,8 -0,8 -0,8 0,0 0,0 0,0 -0,4 -0,4 -0,4 -0,1 -0,1 -0,1 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 -0,4 -0,4 -0,4 0,1 0,1 0,1 15 5 6 22 3 1 4 8 17 10 16 13 14 9 18 21 2 11 19 12 7 20
15 15 5 5 6 6 22 22 3 3 1 1 4 4 8 8 17 17 10 10 16 16 13 13 14 14 9 9 18 18 21 21 2 2 11 11 19 19 12 12 7 7 20 20

Piemonte Piemonte Piemonte ValleValle d'Aosta/ Valle d'Aoste Valle d'Aosta/ d'Aosta/ Valle Valle d'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

Bu lg a Bu ria Lel g a tto ria n ia L Le i tt to u ni an a i L U i tu a ng a hn U eriia ng a Esh er to nia REs i a om to ni a an Da R ia Re no ma im pu arn i D a ca Re bba n l im pu ica ar c bb C lic eca a a S vC ee zc a G S ia er v mez a ia SG l oer nia vam an Sl cc ia ov hia ac P olch oi PoP nia a rto olon Po ga lila o Bert og lg i al o B o (a l el ) Ig i To AL (a ) IA I TA G reLI cA FiG ia nl re anc dia F Slinl i a ov an en di Sl ia ov a A e us tn a riia Au S pa s tr gn ia Sp a Fr a an gn R eg F cia nr a n R o aU ci a n Pe ito ag en so U LuP i Ba n sa sits o se si B i L em us bu as se rgsi o m bu M rg al o ta M C al t ip a ro Ir C laip nd ro Irl a an da
Tasso di mortalit Tasso Tasso di di mortalit mortalit in in Posto Posto in 20022002 Differenze % % 2002 20062006 2006 Differenze Differenze % Posto graduatoria graduatoria graduatoria 2002-2006 2002-2006 2002-2006 al 2006 al al 2006 2006 11,4 11,4 11,4 11,1 11,1 11,1 9,4 9,4 9,4 13,6 13,6 13,6 8,4 8,4 8,4 7,9 7,9 7,9 8,9 8,9 8,9 9,3 9,3 9,3 12,0 12,0 12,0 11,4 11,4 11,4 11,5 11,5 11,5 11,1 11,1 11,1 10,3 10,3 10,3 9,4 9,4 9,4 10,5 10,5 10,5 10,6 10,6 10,6 8,2 8,2 8,2 7,9 7,9 7,9 9,2 9,2 9,2 8,5 8,5 8,5 9,3 9,3 9,3 8,4 8,4 8,4 10,4 10,4 10,4 10,3 10,3 10,3 10,3 10,3 10,3 10,4 10,4 10,4 8,7 8,7 8,7 9,8 9,8 9,8 10,9 10,9 10,9 10,0 10,0 10,0 8,9 8,9 8,9 13,1 13,1 13,1 8,4 8,4 8,4 7,6 7,6 7,6 9,0 9,0 9,0 8,9 8,9 8,9 11,3 11,3 11,3 10,8 10,8 10,8 11,0 11,0 11,0 10,9 10,9 10,9 10,3 10,3 10,3 9,1 9,1 9,1 10,1 10,1 10,1 11,2 11,2 11,2 8,1 8,1 8,1 8,0 8,0 8,0 9,6 9,6 9,6 8,7 8,7 8,7 9,2 9,2 9,2 8,4 8,4 8,4 9,9 9,9 9,9 9,8 9,8 9,8 10,0 10,0 10,0 9,9 9,9 9,9 8,7 8,7 8,7 9,5 9,5 9,5 -0,5 -0,5 -0,5 -1,1 -1,1 -1,1 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,1 -0,1 -0,1 -0,2 -0,2 -0,2 0,1 0,1 0,1 -0,4 -0,4 -0,4 -0,7 -0,7 -0,7 -0,5 -0,5 -0,5 -0,6 -0,6 -0,6 -0,2 -0,2 -0,2 0,0 0,0 0,0 -0,3 -0,3 -0,3 -0,4 -0,4 -0,4 0,6 0,6 0,6 0,0 0,0 0,0 0,1 0,1 0,1 0,3 0,3 0,3 0,2 0,2 0,2 -0,1 -0,1 -0,1 -0,1 -0,1 -0,1 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,3 -0,3 -0,3 -0,5 -0,5 -0,5 0,0 0,0 0,0 -0,3 -0,3 -0,3 6 10 15 1 19 22 14 16 2 7 4 5 8 13 9 3 20 21 11 17 12 18
6 6 10 10 15 15 1 1 19 19 22 22 14 14 16 16 2 2 7 7 4 4 5 5 8 8 13 13 9 9 3 3 20 20 21 21 11 11 17 17 12 12 18 18

Tasso di crescita naturale Tasso Tasso di di crescita crescita naturale naturale in in Posto Posto in 20022002 2002 20062006 2006 Posto graduatoria graduatoria graduatoria al 2006 al al 2006 2006 -2,44 -2,44 -2,44 -0,78 -0,78 -0,78 0,63 0,63 0,63 -5,79 -5,79 -5,79 2,51 2,51 2,51 3,55 3,55 3,55 1,51 1,51 1,51 0,68 0,68 0,68 -3,24 -3,24 -3,24 -1,95 -1,95 -1,95 -2,59 -2,59 -2,59 -2,38 -2,38 -2,38 -1,69 -1,69 -1,69 0,39 0,39 0,39 -1,77 -1,77 -1,77 -3,12 -3,12 -3,12 3,24 3,24 3,24 1,94 1,94 1,94 -0,40 -0,40 -0,40 0,48 0,48 0,48 1,15 1,15 1,15 -0,32 -0,32 -0,32 -0,91 -0,91 -0,91 -0,58 -0,58 -0,58 -1,05 -1,05 -1,05 -0,85 -0,85 -0,85 1,41 1,41 1,41 -0,05 -0,05 -0,05 -2,20-2,20 -2,20 0,06 0,06 0,06 1,09 1,09 1,09 -5,56-5,56 -5,56 2,35 2,35 2,35 3,51 3,51 3,51 1,24 1,24 1,24 1,04 1,04 1,04 -2,74-2,74 -2,74 -1,44-1,44 -1,44 -2,27-2,27 -2,27 -1,95-1,95 -1,95 -1,34-1,34 -1,34 0,74 0,74 0,74 -1,63-1,63 -1,63 -3,55-3,55 -3,55 2,61 2,61 2,61 1,23 1,23 1,23 -1,20-1,20 -1,20 0,46 0,46 0,46 0,79 0,79 0,79 -0,37-0,37 -0,37 -0,52-0,52 -0,52 -0,19-0,19 -0,19 -0,70-0,70 -0,70 -0,48-0,48 -0,48 0,98 0,98 0,98 0,04 0,04 0,04 18 11 6 22 3 1 4 7 20 15 19 17 14 9 16 21 2 5 13 10 8 12
18 18 11 11 6 6 22 22 3 3 1 1 4 4 7 7 20 20 15 15 19 19 17 17 14 14 9 9 16 16 21 21 2 2 5 5 13 13 10 10 8 8 12 12

Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, Bilancio Bilancio Bilancio demografico demografico demografico della della della popolazione popolazione popolazione residente residente residente

Fonti Fonti Fonti

N Istat, N N Istat, Istat, Bilancio Bilancio Bilancio demografico demografico demografico della della della popolazione popolazione popolazione residente residente residente N Eurostat, N N Eurostat, Eurostat, Database Database Database New New New Cronos Cronos Cronos

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni N Istat, N N Istat, Istat, Annuario Annuario Annuario statistico statistico statistico italiano, italiano, italiano, 2007 2007 2007 Siti Siti internet Siti internet internet N http://demo.istat.it N N http://demo.istat.it http://demo.istat.it N N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Istat, Bilancio demografico della popolazione residente Fonte: Fonte: Istat, Istat, Bilancio Bilancio demografico demografico della della popolazione popolazione residente residente

100 statistiche per il Paese

La Lavita vitamedia mediain inItalia Italia una unadelle dellepi pialte altedEuropa dEuropa
UNO UNOSGUARDO SGUARDODINSIEME DINSIEME

Speranza Speranzadi divita vitaalla allanascita nascitaper perregione regioneAnno Anno2006 2006 (in (inanni) anni)
UOMINI UOMINI

Speranza Speranzadi divita vitaalla allanascita nascitaper persesso sessonei neipaesi paesiUe UeAnno Anno2006 2006(in (inanni) anni)
90 90 80 80 70 70 60 60 50 50 40 40 30 30 20 20 10 10
00
F Fr ra an nci IIT cia a TA AL L IIA S A Sp pa ag gn na S a Sv ve ez F Fiinl ziia nlan a and d iia A a Au us sttria ria C Cip G Ger ip r o er m ro man ania i a B Be P ellgi Po gi o or o rtto og ga a lllo lo I r l P Irlan Pa and ae es sii B d a a Ba as ss S Sllo sii ov ve en niia G Gre a re ci cia a L M Lu Mal us ss alt a se ta em m b R bu Re ur eg rg go gn no o o U D Un R D a iito n Re an t ep niim o pu ma ub bb b llic ar rc ca ica aC a Ce c e ca P a Po ollon onia E ia Es st o S Sllo t on niia ov a va ac cc h c U hiia Un a ng gh he er i L a Liitu r ia tuan an ia B ia Bu ullga gar L r iia Le e ttto a toni R nia Ro a om ma n a nia ia

Uomini Uomini

Donne Donne

Secondo Secondole lestime stimedel del2006 2006la lavita vitamedia mediadegli degliitaliani italianidi diquasi quasi 84 84anni anniper perle ledonne donneeedi di78,3 78,3anni anniper pergli gliuomini. uomini.Tali Talivalori valori collocano collocano ilil nostro nostro Paese Paese ai ai primi primi posti posti nella nella graduatoria graduatoria dellUnione dellUnioneeuropea. europea.
DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

La Lasperanza speranzadi divita vitaalla allanascita nascita(altrimenti (altrimentidetta dettavita vitamedia) media) un unindice indicestatistico statisticoche chemisura misuraililnumero numeromedio mediodi dianni anniche chesi si attende attendedi divivere vivereun unneonato neonatoalla allanascita nascitanellanno nellannodi diriferimenriferimento. to.La Lasperanza speranzadi divita vitaovviamente ovviamentecorrelata correlatacon conililtasso tassodi di mortalit mortaliteefornisce fornisceuna unamisura misuradello dellostato statosociale, sociale,ambientale ambientale eesanitario sanitarioin incui cuivive viveuna unapopolazione; popolazione;oltre oltreche cherappresentare rappresentare semplicemente semplicementeun unindice indicedemografico demograficoanche anchesignificativo significativoper per valutare valutarelo lostato statodi disviluppo sviluppodi diun unpaese. paese. AAcausa causadelle delleforti fortidifferenze differenzenelle nelleprobabilit probabilitdi dimorte morteviene viene calcolato calcolatodistintamente distintamenteper peruomini uominieedonne. donne.
LITALIA LITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Popolazione Speranza di vita alla nascita

Le Ledonne donneitaliane italianesono sonoseconde, seconde,per persperanza speranzadi divita vitaalla allananascita, scita, alla alla Francia Francia (83,9 (83,9 contro contro 84,4 84,4 anni, anni, rispettivamente) rispettivamente) mentre mentregli gliuomini, uomini,con con78,3 78,3anni, anni,si sicollocano collocanoal alterzo terzoposto posto dopo dopoCipro CiproeeSvezia Svezia(ambedue (ambeduecon con78,8 78,8anni). anni). Nel Nelnostro nostroPaese Paesesi siassiste assisteanche ancheaauna unasignificativa significativa(sebbene (sebbene non nonla lapi piimportante importanteaalivello livelloeuropeo) europeo)crescita crescitadellindice: dellindice:tra tra ilil2001 2001eeilil2006 2006la lavita vitamedia mediaha havisto vistoun unincremento incrementodi di1,3 1,3 anni anniper pergli gliuomini uominieedi di1,1 1,1anni anniper perle ledonne. donne.I Ipaesi paesiche chesi si caratterizzano caratterizzanoper peruna unacrescita crescitamaggiore, maggiore,sia siaper pergli gliuomini uominisia sia per perle ledonne, donne,sono sonolIrlanda, lIrlanda,ililPortogallo Portogalloeemolti moltidei deipaesi paesidi di nuova nuovaadesione. adesione. Anche Anchese seililfenomeno fenomenoin increscita, crescita,allinterno allinternodellUnione dellUnioneperpermangono mangonoforti fortidifferenziali: differenziali:ben ben13,5 13,5anni annila ladifferenza differenzanella nella speranza speranzadi divita vitache chesepara separagli gliuomini uominisvedesi svedesidai dailituani, lituani,menmentre treper perle ledonne donneilildifferenziale differenzialepi picontenuto contenuto(8,2 (8,2anni annitra tra Francia FranciaeeRomania). Romania).
LITALIA LITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

DONNE DONNE

Fonte:Elaborazioni Elaborazionisu sudati datiEurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos Fonte:

Speranzadi divita vitaper persesso sessoeeregione regioneAnni Anni2001 2001ee2006 2006(in (inanni) anni) Speranza
2001 2001 REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Maschi Maschi Femmine Differenza Femmine Differenza FemmineFemmineMaschi Maschi 82,6 82,6 82,6 82,6 83,0 83,0 82,7 82,7 84,2 84,2 84,1 84,1 84,2 84,2 83,6 83,6 83,0 83,0 83,3 83,3 83,5 83,5 83,3 83,3 83,9 83,9 82,5 82,5 83,5 83,5 83,5 83,5 81,1 81,1 82,5 82,5 82,5 82,5 82,3 82,3 81,4 81,4 83,1 83,1 82,9 82,9 83,5 83,5 83,1 83,1 82,0 82,0 82,8 82,8 5,9 5,9 5,9 5,9 6,4 6,4 5,8 5,8 7,1 7,1 6,9 6,9 6,9 6,9 6,3 6,3 6,5 6,5 5,9 5,9 5,8 5,8 5,6 5,6 5,5 5,5 5,7 5,7 6,1 6,1 6,1 6,1 5,4 5,4 5,1 5,1 5,5 5,5 4,8 4,8 4,6 4,6 6,5 6,5 6,2 6,2 6,2 6,2 5,7 5,7 5,3 5,3 5,8 5,8 Maschi Maschi 2006 (a) 2006 (a) Femmine Differenza Femmine Differenza FemmineFemmineMaschi Maschi 83,6 83,6 83,6 83,6 84,2 84,2 83,6 83,6 84,6 84,6 84,5 84,5 84,7 84,7 84,7 84,7 83,9 83,9 84,2 84,2 84,6 84,6 84,4 84,4 84,8 84,8 83,5 83,5 84,3 84,3 84,3 84,3 82,7 82,7 83,9 83,9 83,6 83,6 84,0 84,0 82,9 82,9 84,5 84,5 83,9 83,9 84,4 84,4 84,1 84,1 83,4 83,4 83,9 83,9 5,7 5,7 5,7 5,7 5,9 5,9 5,5 5,5 6,1 6,1 5,8 5,8 6,3 6,3 6,1 6,1 5,7 5,7 5,5 5,5 5,5 5,5 5,4 5,4 5,6 5,6 5,5 5,5 6,0 6,0 6,0 6,0 5,8 5,8 5,1 5,1 5,7 5,7 5,5 5,5 4,8 4,8 6,8 6,8 5,8 5,8 5,8 5,8 5,5 5,5 5,5 5,5 5,7 5,7 Posto in Posto in graduatoria graduatoria Maschi Femmine Femmine Maschi Differenze Differenze 2001-2006 2001-2006 Maschi Femmine Femmine Maschi

Piemonte (b) Piemonte (b) Valle d'Aosta/Valle d'Aoste (b) Valle d'Aosta/Valle d'Aoste (b) Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio

76,8 76,8 76,8 76,8 76,6 76,6 76,8 76,8 77,2 77,2 77,2 77,2 77,3 77,3 77,3 77,3 76,5 76,5 77,4 77,4 77,7 77,7 77,7 77,7 78,4 78,4 76,8 76,8 77,4 77,4 77,4 77,4 75,7 75,7 77,5 77,5 77,0 77,0 77,5 77,5 76,8 76,8 76,6 76,6 76,7 76,7 77,3 77,3 77,4 77,4 76,8 76,8 77,0 77,0

77,9 77,9 77,9 77,9 78,3 78,3 78,1 78,1 78,5 78,5 78,7 78,7 78,3 78,3 78,6 78,6 78,2 78,2 78,7 78,7 79,0 79,0 79,0 79,0 79,2 79,2 78,0 78,0 78,3 78,3 78,3 78,3 76,9 76,9 78,8 78,8 77,9 77,9 78,5 78,5 78,0 78,0 77,7 77,7 78,2 78,2 78,6 78,6 78,6 78,6 77,9 77,9 78,3 78,3

18 18 18 18 13 13 15 15
99 55

16 16 16 16 12 12 19 19
44 77 33 22

1,1 1,1 1,1 1,1 1,7 1,7 1,2 1,2 1,3 1,3 1,6 1,6 1,0 1,0 1,3 1,3 1,7 1,7 1,3 1,3 1,3 1,3 1,2 1,2 0,8 0,8 1,3 1,3 0,9 0,9 0,9 0,9 1,2 1,2 1,3 1,3 0,9 0,9 1,0 1,0 1,2 1,2 1,1 1,1 1,4 1,4 1,3 1,3 1,2 1,2 1,1 1,1 1,3 1,3

1,0 1,0 1,0 1,0 1,1 1,1 0,9 0,9 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 1,1 1,1 0,9 0,9 0,9 0,9 1,1 1,1 1,1 1,1 0,9 0,9 1,0 1,0 0,8 0,8 0,8 0,8 1,5 1,5 1,4 1,4 1,1 1,1 1,7 1,7 1,5 1,5 1,5 1,5 1,0 1,0 0,9 0,9 1,0 1,0 1,4 1,4 1,1 1,1

12 12
77

14 14
66 22 33 11

14 14 11 11
55 88 11

Sono Sonole leMarche Marchela laregione regioneitaliana italianadove dovesi sivive vivepi piaalungo, lungo,sia sia per pergli gliuomini uomini(79,2 (79,2anni) anni)sia siaper perle ledonne donne(84,8 (84,8anni), anni),mentre mentre la laregione regioneche chepresenta presentai ivalori valoripi pibassi bassila laCampania Campania(76,9 (76,9ee 82,7 82,7anni, anni,rispettivamente). rispettivamente). Complessivamente ComplessivamenteililMezzogiorno Mezzogiornosi sicolloca collocadi dipoco pocoal aldi disotto sotto della della media media nazionale nazionale ee delle delle altre altre ripartizioni ripartizioni geografiche. geografiche. Alcune Alcuneregioni regionifanno fannoper pereccezione eccezionepositiva positivaaaquesta questaregola: regola: la laPuglia Pugliaper pergli gliuomini uomini(78,8 (78,8anni) anni)eela laSardegna Sardegnaper perle ledonne donne (84,5 (84,5anni). anni).IlIldifferenziale differenzialetra trauomini uominieedonne, donne,che chedi di5,7 5,7anni anni su subase basenazionale, nazionale,aumenta aumentafino finoaa6,8 6,8anni anniin inSardegna Sardegnaeesi si riduce riduceinvece inveceaa4,8 4,8anni anniin inSicilia. Sicilia. Tra Trailil2001 2001eeilil2006 2006in inFriuli-Venezia Friuli-VeneziaGiulia Giuliaeein inLombardia Lombardiagli gli uomini uominiincrementano incrementanodi di1,7 1,7anni annila lavita vitamedia mediamentre mentrela laproprovincia vinciaautonoma autonomadi diBolzano Bolzanosi siattesta attestaaa1,6 1,6anni; anni;per perle ledonne donne la lacrescita crescitapi pielevata elevata(1,7 (1,7anni) anni)si sisegnala segnalain inCalabria. Calabria.

17 17 10 10 10 10 22 22
44

20 20
99 99

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Tavole Tavoledi dimortalit mortalitdella dellapopolazione popolazioneresidente residente

Abruzzo (b) Abruzzo (b) Molise (b) Molise (b) Campania Campania Puglia Puglia

22 22 15 15 18 18 13 13 21 21
66

Fonti Fonti

Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

20 20
88

NN Istat, Istat,Tavole Tavoledi dimortalit mortalitdella dellapopolazione popolazioneresidente residente NN Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

16 16 21 21

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni NN Istat, Istat,Annuario Annuariostatistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007 Siti Sitiinternet internet NN http://demo.istat.it http://demo.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu NN http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte:Istat, Istat,Tavole Tavoledi dimortalit mortalitdella dellapopolazione popolazioneresidente residente Fonte: (a)Stime. Stime. (a) (b)I Ivalori valorisono sonorelativi relativiallinsieme allinsiemedi diPiemonte PiemonteeeValle ValledAosta dAostaeedi diAbruzzo AbruzzoeeMolise. Molise. (b)

22

100 statistiche per il Paese

23
Popolazione Tasso di fecondit totale

Fecondit Fecondit in in crescita crescita ma ma ancora ancora inferiore inferiore a a quella quella di di molti molti paesi paesi europei europei
UNO UNOSGUARDO SGUARDODINSIEME DINSIEME

IlIlconfronto confrontointernazionale internazionalevede vedelItalia, lItalia,con con1,35 1,35figli figliper perdonna, donna, sfavorita sfavorita per per quel quel che che concerne concerne i i livelli livelli di di fecondit, fecondit, ancora ancora sotto sotto la la media media dei dei Paesi Paesi dellUnione dellUnione europea europea (1,52 (1,52 figli figli per per nel 2006), 2006), ma ma soprattutto soprattutto molto molto lontani lontani da da quelli quelli di di imimdonna donna nel portanti portanti paesi paesi europei, europei, come come Francia Francia (2,00) (2,00) o o Regno Regno Unito Unito (1,84). (1,84). Lattuale Lattualenumero numeromedio mediodi difigli figliper perdonna donna tuttavia tuttaviaal allivello livellopi pi alto alto registrato registrato in in Italia Italia negli negli ultimi ultimi 16 16 anni anni ed ed ilil risultato risultato dellandamento dellandamento crescente crescente iniziato iniziato dopo dopo ilil 1995, 1995, anno anno in in cui cui la la fecondit fecondititaliana italianaha hatoccato toccatoililminimo minimostorico, storico,con conun unvalore valoredi di 1,19 1,19 figli figli per per donna. donna. Le Le stime stime per per ilil 2007 2007 mostrano mostrano per per una una leggera leggeraflessione flessionein inquasi quasitutte tuttele leregioni regioniitaliane. italiane.
DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

da da Valle Valle dAosta dAosta (1,46) (1,46) e e Campania Campania (1,44), (1,44), che che si siconferma conferma la la piprolifica prolificadel delMezzogiorno. Mezzogiorno. regione regionepi fronte opposto opposto valori valori bassi bassi caratterizzano caratterizzano lAbruzzo lAbruzzo (1,20), (1,20), Sul Sul fronte la la Basilicata Basilicata (1,18), (1,18), ilil Molise Molise (1,12) (1,12) e e soprattutto soprattutto la la Sardegna Sardegna (1,06), (1,06),che chesi sicolloca collocaallultimo allultimoposto postotra trale leregioni regioniitaliane. italiane. Tasso Tassodi difecondit fecondittotale totale Anno Anno2006 2006(a) (a) (numero (numeroindice indiceItalia=100) Italia=100)

difecondit fecondittotale totalenei neipaesi paesiUe Ue Anni Anni2001 2001e e2006 2006 Tasso Tassodi
2,0 2,0

2001(a) (a) 2001

2006(b) (b) 2006

1,5 1,5

1,0 1,0

0,5 0,5

0,0 0,0
F Fr ra an nc cii a IIrl a rla an nd da a S Sv ve ez ii a z F Fiin a nll a R nd Reg an egn diia a no oU Un D n iito Da to an nii m ma P ar Pa rc ca ae a es sii B L B a Lu s s a uss ss i s se em mb i bu ur rg go o B Be ell g giio o E Es s tto on nii a a C Cip ip ro ro M Ma all ta ta A Au us sttri ria a G G re rec c iia a IIT TA AL LIIA A L Le ettto to n P niia Po a or rtto og ga a lllo lo S Sp pa ag gn na U R a Rep Un epu ng gh he ub er bb b llic rii a ic a a aC Cec e G Ge ca a er rm ma an niia L Lii tu a tua an nia R Rom ia om a an n ia S Sll o ia ov ve en niia a P Po oll o S nii a Sll o on a ov va ac cc ch hiia a B Bu ull g ga ar riia a

IlIl tasso tasso di di fecondit fecondit totale, totale, detto detto anche anche numero numero medio medio di di figli figli per perdonna donnain inet etfeconda feconda(15-49 (15-49anni), anni), dato datodalla dallasomma sommadei dei quozienti quozienti specifici specifici di di fecondit fecondit calcolati calcolati rapportando, rapportando, per per ogni ogni et et feconda, feconda, ilil numero numero di di nati nati vivi vivi allammontare allammontare medio medio annuo annuo della dellapopolazione popolazionefemminile. femminile. La Lafecondit feconditdelle delledonne donneitaliane, italiane,con con1,35 1,35figli figliciascuna ciascuna(stima (stima al al 2006), 2006), sostanzialmente sostanzialmente in in linea linea con con paesi paesi come come ilil PortoPortogallo gallo (1,35), (1,35), la la Spagna Spagna (1,35) (1,35) e e la la Germania Germania (1,32); (1,32); questo questo valore valore colloca colloca ilil nostro nostro Paese Paese al al 15 15 posto posto della della graduatoria graduatoria europea europea(era (eraal al18 18posto postonel nel2001). 2001). Va Va osservato osservato che che nessuno nessuno dei dei paesi paesi europei europei presenta presenta tassi tassi di di fecondit fecondit superiore superiore al al valore valore di di 2,1, 2,1, considerato considerato ilil livello livello di di nascite nascite che che permette permette a a una una popolazione popolazione di di riprodursi riprodursi mantemantenendo nendocostante costantela lapropria propriastruttura strutturademografica. demografica. Si Si rileva rileva inoltre inoltre una una forte forte variabilit variabilit dei dei tassi tassi fra fra paesi: paesi: insieme insieme alla alla Francia Francia (2,00) (2,00) e e allIrlanda, allIrlanda, che che si si collocano collocano sui sui livelli livelli pi pi alti, alti,troviamo troviamoaltri altriotto ottopaesi paesiche chepresentano presentanovalori valorisuperiori superiorialla alla media media europea; europea; tra tra questi questi vanno vanno ricordati ricordati Svezia, Svezia, Finlandia Finlandia e e Danimarca, Danimarca, paesi paesi che che tradizionalmente tradizionalmente praticano praticano politiche politiche per per ililsostegno sostegnoattivo attivodella dellafamiglia famigliae edelle delledonne. donne. La La parte parte pi pi bassa bassa della della graduatoria graduatoria occupata occupata dai dai paesi paesi di di nuova nuova adesione, adesione, tra tra i i quali quali spicca spicca la la Bulgaria Bulgaria con con un un tasso tasso di di fecondit feconditdi diappena appena0,71 0,71figli figliper perdonna. donna.
LITALIA LITALIAE ELE LESUE SUEREGIONI REGIONI LITALIA LITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Fonte:Elaborazioni Elaborazionisu sudati datiEurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos Fonte: (a)MT MTal al2004, 2004,BE BEal al2002. 2002. (a) (b)Dati Datiprovvisori; provvisori;BE BEal al2004 2004eeES ESal al2005. 2005. (b)

Tassodi difecondit fecondittotale, totale,per perregione regione Anni Anni1981-2006 1981-2006(valori (valorie edifferenze differenzepercentuali) percentuali) Tasso
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI ANNI ANNI 1981 1981 1985 1985 1991 1991 1995 1995 2001 2001 2002 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2005 2006 2006 (a) (a) 1,31 1,31 1,46 1,46 1,41 1,41 1,22 1,22 1,53 1,53 1,57 1,57 1,50 1,50 1,39 1,39 1,29 1,29 1,39 1,39 1,29 1,29 1,34 1,34 1,31 1,31 1,33 1,33 1,20 1,20 1,12 1,12 1,44 1,44 1,26 1,26 1,18 1,18 1,26 1,26 1,40 1,40 1,06 1,06 1,38 1,38 1,32 1,32 1,33 1,33 1,35 1,35 Differenze% % Differenze 1995-2006 1995-2006

Piemonte Piemonte Valled'Aosta/Valle d'Aosta/Valled'Aoste d'Aoste Valle Lombardia Lombardia

1,27 1,27 1,18 1,18 1,33 1,33 1,09 1,09 1,60 1,60
---

1,15 1,15 1,16 1,16 1,21 1,21 1,02 1,02 1,45 1,45
---

1,12 1,12 1,16 1,16 1,12 1,12 1,01 1,01 1,41 1,41
---

1,04 1,04 1,10 1,10 1,07 1,07 0,94 0,94 1,34 1,34
---

1,15 1,15 1,22 1,22 1,22 1,22 1,06 1,06 1,46 1,46
---

1,20 1,20 1,24 1,24 1,26 1,26 1,10 1,10 1,44 1,44
---

1,22 1,22 1,28 1,28 1,27 1,27 1,11 1,11 1,46 1,46 1,52 1,52 1,40 1,40 1,25 1,25 1,17 1,17 1,24 1,24 1,16 1,16 1,22 1,22 1,22 1,22 1,26 1,26 1,18 1,18 1,15 1,15 1,47 1,47 1,29 1,29 1,20 1,20 1,26 1,26 1,42 1,42 1,06 1,06 1,25 1,25 1,22 1,22 1,34 1,34 1,29 1,29

1,27 1,27 1,33 1,33 1,35 1,35 1,19 1,19 1,55 1,55 1,55 1,55 1,54 1,54 1,36 1,36 1,22 1,22 1,32 1,32 1,27 1,27 1,31 1,31 1,27 1,27 1,30 1,30 1,19 1,19 1,13 1,13 1,47 1,47 1,33 1,33 1,22 1,22 1,26 1,26 1,42 1,42 1,03 1,03 1,33 1,33 1,29 1,29 1,35 1,35 1,33 1,33

1,26 1,26 1,34 1,34 1,35 1,35 1,18 1,18 1,53 1,53 1,58 1,58 1,48 1,48 1,35 1,35 1,24 1,24 1,33 1,33 1,26 1,26 1,32 1,32 1,27 1,27 1,27 1,27 1,20 1,20 1,14 1,14 1,43 1,43 1,28 1,28 1,15 1,15 1,24 1,24 1,41 1,41 1,05 1,05 1,32 1,32 1,27 1,27 1,32 1,32 1,32 1,32

0,27 0,27 0,37 0,37 0,34 0,34 0,27 0,27 0,19 0,19
---

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Iscritti Iscrittiallanagrafe allanagrafeper pernascita nascita (a) (a)Stima. Stima.

Liguria Liguria Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo

1,38 1,38 1,16 1,16 1,12 1,12 1,25 1,25 1,46 1,46 1,45 1,45 1,49 1,49 1,72 1,72 1,81 1,81 2,23 2,23 2,12 2,12 2,02 2,02 2,16 2,16 2,04 2,04 1,87 1,87 1,28 1,28 1,41 1,41 2,08 2,08 1,60 1,60

1,25 1,25 1,08 1,08 1,02 1,02 1,14 1,14 1,31 1,31 1,30 1,30 1,34 1,34 1,55 1,55 1,61 1,61 2,02 2,02 1,78 1,78 1,77 1,77 1,93 1,93 1,94 1,94 1,57 1,57 1,17 1,17 1,27 1,27 1,87 1,87 1,45 1,45

1,12 1,12 1,02 1,02 1,01 1,01 1,05 1,05 1,16 1,16 1,21 1,21 1,23 1,23 1,35 1,35 1,41 1,41 1,81 1,81 1,60 1,60 1,56 1,56 1,67 1,67 1,78 1,78 1,29 1,29 1,10 1,10 1,17 1,17 1,66 1,66 1,33 1,33

1,08 1,08 0,95 0,95 0,97 0,97 0,99 0,99 1,08 1,08 1,11 1,11 1,12 1,12 1,19 1,19 1,22 1,22 1,52 1,52 1,38 1,38 1,32 1,32 1,40 1,40 1,49 1,49 1,06 1,06 1,05 1,05 1,07 1,07 1,41 1,41 1,19 1,19

1,20 1,20 1,10 1,10 1,19 1,19 1,13 1,13 1,17 1,17 1,15 1,15 1,18 1,18 1,17 1,17 1,12 1,12 1,49 1,49 1,34 1,34 1,22 1,22 1,24 1,24 1,40 1,40 1,04 1,04 1,20 1,20 1,16 1,16 1,35 1,35 1,25 1,25

1,24 1,24 1,12 1,12 1,24 1,24 1,18 1,18 1,24 1,24 1,22 1,22 1,20 1,20 1,14 1,14 1,14 1,14 1,47 1,47 1,30 1,30 1,24 1,24 1,23 1,23 1,40 1,40 1,02 1,02 1,23 1,23 1,20 1,20 1,33 1,33 1,27 1,27

0,32 0,32 0,34 0,34 0,41 0,41 0,30 0,30 0,25 0,25 0,20 0,20 0,22 0,22 0,02 0,02 -0,10 -0,10 -0,08 -0,08 -0,12 -0,12 -0,13 -0,13 -0,13 -0,13 -0,08 -0,08 0,00 0,00 0,33 0,33 0,24 0,24 -0,08 -0,08 0,16 0,16

IItradizionali tradizionalidifferenziali differenzialinel neltasso tassodi difecondit fecondit che chenegli neglianni anni Ottanta Ottanta distinguevano distinguevano dal dal resto resto del del Paese Paese le le regioni regioni del del MezMezzogiorno, zogiorno, con con valori valori superiori superiori alla alla media media nazionale nazionale si si sono sono ormai ormaiinvertiti. invertiti.IlIlMezzogiorno Mezzogiornosi siattesta attestaleggermente leggermenteal aldi disotto sotto della della media media nazionale, nazionale, a a fronte fronte del del Nord Nord che che la la supera supera nel nel 2006. 2006. Complessivamente, Complessivamente, negli negli ultimi ultimi anni, anni, la la variabilit variabilit regioregionale nale nei nei tassi tassi di di fecondit fecondit mostra mostra una una marcata marcata tendenza tendenza alla alla riduzione. riduzione. Ciononostante Ciononostante ai ai primi primi posti posti della della graduatoria graduatoria troviamo troviamo le le due due province province autonome autonome di di Bolzano Bolzano (1,57) (1,57) e e Trento Trento (1,50), (1,50), seguite seguite

Fonti Fonti

Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord Nord Centro Centro Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

N N Istat, Istat,Iscritti Iscrittiallanagrafe allanagrafeper pernascita nascita N N Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat,Annuario Annuariostatistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007 Siti Sitiinternet internet N N http://demo.istat.it http://demo.istat.it N N http://www.istat.it http://www.istat.it N N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte:Istat, Istat,Iscritti Iscrittiallanagrafe allanagrafeper pernascita nascita Fonte: (a)Stima. Stima. (a)

100 statistiche per il Paese

Si Si riducono riduconoi imatrimoni matrimoni ma ma crescono cresconoquelli quellicon conrito ritocivile civile
Soltanto Soltanto inin Slovenia Slovenia ee inin Lussemburgo Lussemburgo cici sisi sposa sposa meno meno che che inin Italia. Italia. Nel Nel nostro nostro Paese Paese il il tasso tasso didi nuzialit nuzialit nel nel 2006 2006 stato statodidi 4,1 4,1 matrimoni matrimoni ogni ogni 1.000 1.000 abitanti, abitanti, contro contro una una media media europea europea didi 4,9. 4,9. Inoltre, Inoltre, tra tra il il 2001 2001 ee il il 2006 2006 il il numero numero complessivo complessivodidimamatrimoni trimoni ha ha subito subito una una significativa significativa contrazione contrazione (-7,8 (-7,8 per per cento), cento), attestandosi attestandosi intorno intorno aiai 243 243 mila mila lanno. lanno. Considerando, Considerando, invece, invece, ii soli soli matrimoni matrimoni celebrati celebrati con con rito rito civile civile landamento landamento didisegno segno opposto opposto ee si si registra registra un un aumento aumento pari pari quasi quasi alal 14 14 per per cento. cento. Le Le stime stime sul sul 2007 2007 confermano confermano lala tendenza tendenza alla alla riduzione. riduzione. Il Il quoziente quoziente (o(o tasso) tasso)generico genericodidinuzialit nuzialit costruito costruitocome come rapporto rapporto tra tra il il numero numero didi matrimoni matrimoni celebrati celebrati nell'anno nell'annodidirifeririferimento mento ee l'ammontare l'ammontare medio medio della della popolazione popolazioneresidente residentedello dello stesso stesso anno. anno. Per Per depurare depurare il il quoziente quoziente dalleffetto dalleffetto della della diversa diversa composizione composizionedelle dellepopolazioni popolazioniinteressate, interessate,generalmente generalmentesisi costruiscono costruiscono quozienti quozienti specifici specifici per per sesso, sesso, per per particolari particolari classi classi di di et, et, ecc. ecc. I dati I dati regionali regionali ed edeuropei europeirelativi relativialal2006 2006vanno vanno considerati considerati ancora ancora provvisori. provvisori.
LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

La Lacrescita crescitadel delnumero numerodi dimatrimoni matrimonicivili civilieedella dellaloro loroincidenza incidenza sul sultotale totaledei deimatrimoni matrimoninon nonuniforme uniformesul sulterritorio. territorio. Nel Nel MezMezzogiorno zogiornolincidenza lincidenzaancora ancorapi pibassa bassache chenel nelresto restodellItalia, dellItalia, anche anchese sein inaumento aumentorispetto rispettoal al2001. 2001.Spetta Spettaancora ancoraa aBolzano Bolzano primoposto postodella dellagraduatoria, graduatoria,con conilil58,2 58,2per percento, cento, a a fronte fronte il ilprimo unamedia medianazionale nazionaledi dimatrimoni matrimonicivili civilidel del32,8 32,8per percento; cento;le le didiuna incidenze incidenzepi pibasse bassesi sirilevano rilevanoinvece invece in in Basilicata Basilicata (11,6 (11,6 per per cento) cento)eein inCalabria Calabria(13,2 (13,2per percento). cento). Quoziente Quozientedi dinuzialit nuzialitAnno Anno2006 2006(a) (a) (numero (numeroindice indiceItalia=100) Italia=100)

Quoziente Quoziente di di nuzialit nuzialit nei nei paesi Ue Anni 2001 e 2006
8 8
15,1 15,1

2001

2006 2006 (a) (a)

6 6

Ue27 Ue2
4 4

2 2

0 0
C Cip ip ro R Ro ro om ma an D n iia Da a an nii m ma ar rc ca a L Le ettt to on niia a L Lii t tu ua an nia M al ta Po lo ni a Fi nl an R di eg a no Un ito G re ci a R Es ep to ub ni bl a ic a C ec a Sv ez ia Irl an Sl da ov ac ch ia Sp ag na G er m a Po nia rto ga llo Au st U r ia ng er Pa he P a ae e s r ii a sii B Ba as ss si i Fr F an ra nc ci a ia B Bu ul ga lg ar ria ia Be B ell g giio o IT Lu IT AL L us s s AL IA em IA se mb bu ur rgo Sl go S ov lo en ve niia a

Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su su dati dati Eurostat, Eurostat, Database New Cronos Fonte: (a)Dati Dati provvisori. provvisori. (a)

Popolazione Quoziente di nuzialit

LItalia LItalia presenta presenta uno uno dei dei pi pi bassi bassi tassi tassi didi nuzialit nuzialitininEuropa. Europa. Anche Anche molti molti altri altri paesi paesi dellUe15, dellUe15, come come Belgio, Belgio, Francia Francia ee Paesi Paesi Bassi, Bassi, si si collocano collocano su su valori valori prossimi prossimi aa quelli quelli del del nostro. nostro. I valori I valori europei europei pi pi elevati elevati si si registrano registrano inin prevalenza prevalenza nei nei paesi paesi didi nuonuovava adesione, adesione, con con qualche qualche eccezione eccezione significativa significativa rappresentarappresentatata da da Danimarca Danimarca (6,7 (6,7 per per cento), cento), Regno Regno Unito Unito (5,3 (5,3 per per cento) cento) ee Grecia Grecia (5,2 (5,2 per per cento). cento). Tra Tra il 2001 il 2001 ee il 2006 il 2006 lItalia, lItalia, come come molti molti altri altri paesi, paesi, fafa registrare registrare una una dinamica dinamica decrescente decrescente del del tasso tasso didi nuzialit nuzialit (mezzo (mezzopunto punto percentuale); percentuale); decisamente decisamente pi pi accentuata accentuata lala riduzione riduzione a aCipro Cipro (8,3 (8,3 punti punti percentuali), percentuali), inin Portogallo Portogallo (1,2 (1,2 punti punti percentuali) percentuali) ee inin Svezia Svezia (1(1 punto punto percentuale). percentuale). nelle nelle tre tre repubbliche repubblichebaltiche baltiche che che lindice lindice cresce cresce didipi, pi,con conincrementi incrementisuperiori superiorialalpunto punto percentuale percentuale inin Estonia Estonia ee Lituania Lituania ee didi 2,5 2,5 punti punti inin Lettonia. Lettonia. InIn genere genere lincidenza lincidenza dei dei matrimoni matrimoni pi pi alta) alta) nelle nelle regioni regioni del del Mezzogiorno Mezzogiorno (4,7 (4,7 matrimoni matrimoni per per 1.000 1.000 abitanti abitanti contro contro una unamemedia dia nazionale nazionale didi 4,1, 4,1, mentre mentre i valori i valori pi pi bassi bassi sisi registrano registranonel nel Nord-est Nord-est (3,6 (3,6 matrimoni matrimoni per per 1.000 1.000 abitanti). abitanti). Pi Pi in in dettaglio, dettaglio, alal primo primo posto posto della della graduatoria graduatorianazionale nazionalesisi colloca colloca lala Campania, Campania, con con un un tasso tasso didi nuzialit nuzialit didi 5,4 5,4 matrimoni matrimoni ogni ogni 1.000 1.000 abitanti, abitanti, seguita seguita dalla dalla Sicilia, Sicilia, con con 4,7. 4,7. Sul Sulversante versante opposto, opposto, nella nella provincia provincia didi Bolzano Bolzano ee inin Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giuliail il tasso tasso di di nuzialit nuzialit il pi il pi basso, basso, con con un un valore valore didi 3,4 3,4 per per 1.000. 1.000. Il Friuli-Venezia Il Friuli-Venezia Giulia Giulia anche anche lala regione regione dove dove lala diminuzione diminuzione del del quoziente quoziente didi nuzialit nuzialit pi pi rilevante rilevante ee ammonta ammonta aa circa circa un un punto punto percentuale. percentuale. Ad Ad eccezione eccezione del del Molise, Molise, inin tutte tutteleleregioni regioni italiane italiane comunque comunque lincidenza lincidenza dei dei matrimoni matrimoni sulla sullapopolazione popolazione risulta risulta in in riduzione riduzione tra tra il 2001 il 2001 ee il il 2006. 2006.
LITALIA LITALIA EE LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI

Quoziente di di nuzialit nuzialit per per regione Anni 2001 e 2006 (valori per 1.000 abitanti e Quoziente e differenze differenze percentuali) percentuali)
2001 2001 REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI Matrimoni Matrimoni per 1.000 1.000 per abitanti abitanti 4,2 4,2 3,4 3,4 4,2 4,2 4,1 4,1 4,1 4,1 4,1 4,1 4,1 4,1 4,5 4,5 4,3 4,3 3,8 3,8 4,5 4,5 4,5 4,5 4,3 4,3 4,4 4,4 4,3 4,3 3,8 3,8 5,9 5,9 5,4 5,4 4,9 4,9 4,8 4,8 5,3 5,3 4,6 4,6 4,2 4,2 4,2 4,2 4,4 4,4 4,3 4,3 5,3 5,3 4,6 4,6
% di matrimoni civili 33,8 39,6 31,8 40,0 45,1 54,1 36,3 30,6 45,8 37,3 37,0 26,3 24,2 32,5 19,6 11,1 18,7 12,2 9,1 11,3 19,9 29,5 33,3 35,9 32,4 33,7 17,5 27,1

2006 (a) Matrimoni per 1.000 abitanti 3,7 3,9 3,6 4,0 3,5 3,4 3,6 3,9 3,4 3,5 4,0 4,3 3,8 4,2 3,9 4,0 5,4 4,6 4,4 4,6 4,7 4,2 3,7 3,6 4,1 3,8 4,7 4,1 % % di matrimoni matrimoni civili civili (b) (b) 42,2 42,2 48,2 48,2 41,3 41,3 49,0 49,0 50,4 50,4 58,2 58,2 42,6 42,6 41,2 41,2 50,2 50,2 47,0 47,0 46,2 46,2 32,3 32,3 29,9 29,9 36,5 36,5 24,2 24,2 20,6 20,6 20,1 20,1 16,1 16,1 11,6 11,6 13,2 13,2 20,7 20,7 31,3 31,3 42,5 42,5 44,9 44,9 38,3 38,3 41,8 41,8 19,6 19,6 32,8 32,8

Posto Posto in in graduatoria graduatoria 2006 2006 Matrimoni Matrimoni per per 1.000 1.000 abitanti abitanti 16 16 12 12 18 18 10 10 19 19 22 22 17 17 13 13 21 21 20 20 9 9 6 6 15 15 7 7 14 14 11 11 1 1 4 4 5 5 3 3 2 2 8 8 % % di di matrimoni matrimoni civili civili(b) (b) 9 9 5 5 10 10 4 4 2 2 1 1 8 8 11 11 3 3 6 6 7 7 13 13 15 15 12 12 16 16 18 18 19 19 20 20 22 22 21 21 17 17 14 14

Differenze Differenze2001-2006 2001-2006 Matrimoni Matrimoni per per1.000 1.000 abitanti abitanti -0,5 -0,5 0,5 0,5 -0,6 -0,6 -0,1 -0,1 -0,6 -0,6 -0,7 -0,7 -0,5 -0,5 -0,6 -0,6 -0,9 -0,9 -0,4 -0,4 -0,4 -0,4 -0,2 -0,2 -0,5 -0,5 -0,2 -0,2 -0,4 -0,4 0,1 0,1 -0,5 -0,5 -0,8 -0,8 -0,4 -0,4 -0,1 -0,1 -0,6 -0,6 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,3 -0,3 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 % % di dimatrimoni matrimoni civili civili 8,4 8,4 8,6 8,6 9,5 9,5 9,0 9,0 5,4 5,4 4,1 4,1 6,3 6,3 10,5 10,5 4,5 4,5 9,7 9,7 9,2 9,2 6,0 6,0 5,7 5,7 4,0 4,0 4,6 4,6 9,5 9,5 1,4 1,4 3,8 3,8 2,6 2,6 2,0 2,0 0,8 0,8 1,8 1,8 9,2 9,2 9,1 9,1 5,9 5,9 8,1 8,1 2,1 2,1 5,8 5,8

Piemonte Piemonte Valled'Aoste d'Aoste Valle Valled'Aosta/ d'Aosta/ Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia

Fonte: Fonte: Istat, Istat, I matrimoni I matrimonicelebrati celebratiin inItalia Italia (a) (a) Dati Dati provvisori. provvisori.

Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania

Fonti Fonti

Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

N N Istat, Istat, I matrimoni I matrimoni celebrati celebratiin inItalia Italia N N Eurostat, Eurostat, Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat, Annuario Annuario statistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007 Siti Siti internet internet N N http://demo.istat.it http://demo.istat.it N N http://www.istat.it http://www.istat.it N N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte:Istat, Istat, II matrimoni matrimoni celebrati celebrati in in Italia Fonte: (a)Dati Datiprovvisori. provvisori. (a) (b)Dati Datial al 2005. 2005. (b)

24

100 statistiche per il Paese

25
Popolazione Tassi di separazione e divorzio

Si Si divorzia divorzia di di meno meno che che nel nel resto resto dEuropa, dEuropa, ma ma il il fenomeno fenomeno in in crescita crescita
UNO UNOSGUARDO SGUARDODINSIEME DINSIEME

Separazioni Separazionie edivorzi divorziper per10.000 10.000abitanti abitanti Anno Anno2005 2005 (numero (numeroindice indiceItalia=100) Italia=100)
SEPARAZIONI SEPARAZIONI

Divorzi Divorziper per1.000 1.000abitanti abitantinei neipaesi paesiUe Ue(a) (a) Anni Anni2001 2001e e2005 2005
3,5 3,5

2001 2001

2005 2005

esclusione di di Malta, Malta, dove dove ilil divorzio divorzio non non previsto previsto dalla dalla A A esclusione lItalia ilil Paese Paese europeo europeo con con la la minore minore inciincilegislazione, legislazione, lItalia denza denza di di divorzi divorzi (8,0 (8,0 ogni ogni 10.000 10.000 abitanti). abitanti). In In termini termini assoluti assoluti ilil numero numero di di separazioni separazioni per per aumentato aumentato in in dieci dieci anni anni del del 57,3 57,3 per per cento, cento, mentre mentre per per i i divorzi divorzi lincremento lincremento stato stato del del 74,0 74,0 per per cento. cento. Solo Solo nel nel pi pi recente recente periodo, periodo, tra tra ilil 2001 2001 e e ilil 2005, 2005, lincremento lincremento dei dei divorzi divorzi stato stato in in Italia Italia del del 17,4 17,4 per per cento; cento; seppure seppure significativa, significativa, tale tale crescita crescita non non sposta sposta la la posiposizione zione relativa relativa del del nostro nostro Paese Paese che che rimane rimane allultimo allultimo posto posto tra traquelli quellieuropei. europei. II tassi tassi generici generici di di separazione separazione e e divorzio divorzio sono sono costruiti costruiti come come rapporto rapportotra traililnumero numerodi diseparazioni separazionie edivorzi divorziconcessi concessinell'annell'anno no di di riferimento riferimento e e lammontare lammontare medio medio della della popolazione popolazione resiresidente dentedello dellostesso stessoanno. anno. La Larilevanza rilevanzadei deidivorzi divorzi sicuramente sicuramenteun unfenomeno fenomenoin increscita: crescita: tra tra ilil 2001 2001 e e ilil 2005 2005 nellUnione nellUnione europea, europea, lincremento lincremento del del loro loro numero numeroassoluto assoluto stato statodell11,1 dell11,1per percento, cento,come comesintesi sintesiper per di di aumenti aumenti fortemente fortemente differenziati. differenziati. Si Si va va infatti infatti dall85,5 dall85,5 per per cento centodincremento dincrementodella dellaSpagna, Spagna,al al49,2 49,2per percento centodella dellaPoloPolonia niafino finoal al21,5 21,5per percento centodella dellaFrancia. Francia. Pochi Pochi sono sono invece invece i i paesi paesi dove dove ilil fenomeno fenomeno fa fa registrare registrare una una tendenza tendenza alla alla diminuzione; diminuzione; tra tra questi questi i i Paesi Paesi Bassi Bassi (-14,0 (-14,0 per per cento), cento),lAustria lAustria(-5,5) (-5,5)e ela laSvezia Svezia(-4,9). (-4,9).
LITALIA LITALIAE ELE LESUE SUEREGIONI REGIONI LITALIA LITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO
DIVORZI DIVORZI

3,0 3,0

2,5 2,5

Ue27 Ue27

2,0 2,0

1,5 1,5

1,0 1,0

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

0,5 0,5

0,0 0,0
L Liitu tua an niia R E a Rep epu Es st to n o ub bb b llic nii a ic a a aC Cec ec a a B Be ell g D giio Da o an niim ma R ar Re rc ca eg a gn no oU Un n iito t F o Fiin nlla an nd dii a a A Au us st tr riia a L Le et tt to on niia G a Ge er rm ma an niia U a Un ng gh he er rii a a S Sv L ve Lu ez us ziia ss a se em mb u b ur P g r Pa o g ae o es sii B Ba as ss ii s F Fr ra an nc cii a P a Po or rt to og ga S Sll o a llllo o ov va ac cc ch hiia a C Cip ip ro ro R Ro om ma an n iia a B Bu ull g ga ar r iia a P Po oll o on ni a S Sllo i a ov ve en niia a G Gre rec c iia a S Sp pa ag gn na a I Ir rlla an nd da a I IT TA AL LI IA A

Fonte:Elaborazioni Elaborazionisu sudati datiEurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos Fonte: (a)Malta: Malta:ililfenomeno fenomenonon nonesiste esistein inquanto quantoilildivorzio divorzionon nonprevisto previstodalla dallalegislazione legislazionedel delPaese. Paese. (a)

Separazionie edivorzi divorziper perregione regione Anni Anni2001 2001e e2005 2005(valori (valoriper per10.000 10.000abitanti abitantie edifferenze differenzepercentuali) percentuali) Separazioni
Separazioniper per10.000 10.000abitanti abitanti Separazioni REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI 2001 2001 2005 2005 Differenze Differenze 2001-2005 2001-2005 -0,6 -0,6 -2,2 -2,2 -0,1 -0,1 -0,4 -0,4 1,4 1,4 3,2 3,2 -0,4 -0,4 1,8 1,8 -2,2 -2,2 -1,4 -1,4 -0,5 -0,5 0,0 0,0 1,4 1,4 1,4 1,4 3,6 3,6 1,7 1,7 0,6 0,6 0,9 0,9 2,2 2,2 2,0 2,0 2,9 2,9 1,4 1,4 -0,3 -0,3 0,1 0,1 0,7 0,7 0,1 0,1 1,7 1,7 0,7 0,7 Postoin in Posto graduatoriaal al graduatoria 2005 2005
33 44 99 11 77 55 10 10 15 15 66 11 11 88 14 14 13 13 22 12 12 18 18 19 19 20 20 21 21 22 22 16 16 17 17

Divorziper per10.000 10.000abitanti abitanti Divorzi 2001 2001 2005 2005 Differenze Differenze 2001-2005 2001-2005 0,7 0,7 2,6 2,6 0,0 0,0 4,9 4,9 1,5 1,5 1,7 1,7 1,2 1,2 3,0 3,0 0,7 0,7 0,9 0,9 0,8 0,8 0,6 0,6 2,7 2,7 0,2 0,2 2,2 2,2 0,7 0,7 1,0 1,0 0,7 0,7 0,6 0,6 1,0 1,0 0,7 0,7 0,0 0,0 0,7 0,7 1,8 1,8 0,8 0,8 1,0 1,0 0,8 0,8 1,0 1,0 Postoin in Posto graduatoriaal al graduatoria 2005 2005
33 22 88 11 99 66 11 11 12 12 44 77 10 10 14 14 13 13 55 15 15 20 20 18 18 19 19 22 22 21 21 17 17 16 16

In In Italia Italia le le separazioni separazioni concesse, concesse, primo primopasso passoper per arrivare arrivare alla alla sospensione sospensione degli degli effetti effetti civili civili del del matrimonio, matrimonio, sono sono in in numero numero pi pielevato elevatorispetto rispetto ai aidivorzi divorzi(14,0 (14,0 contro contro8,0 8,0ogni ogni10.000 10.000abiabitanti), tanti), anche anche come come probabile probabile effetto effetto stabilizzante stabilizzante della della condicondizione zione di di separazione separazione dei dei coniugi. coniugi. Questa Questa differenza differenza in in auaumento: mento:si sipassa passadai dai4,4 4,4punti puntidel del1995 1995agli aglioltre oltre6 6del del2005. 2005. Tanto Tantoper perle leseparazioni separazioniquanto quantoper peri idivorzi divorzilincidenza lincidenzaminore minore si si rileva rileva nelle nelle regioni regioni del del Mezzogiorno Mezzogiorno (10,3 (10,3 e e 3,7 3,7 ogni ogni 10.000 10.000 abitanti, abitanti, rispettivamente) rispettivamente) e e in in particolare particolare in in Calabria Calabria per per le le separazioni separazioni(7,3) (7,3)e ein inBasilicata Basilicataper peri idivorzi divorzi(3,0). (3,0). Sul Sul fronte fronte opposto opposto invece invece in in Liguria Liguria che che si si registrano registrano le le inciincidenze denzepi pielevate, elevate,sia siaper perle leseparazioni separazioni sia siaper peri idivorzi: divorzi:20,3 20,3 separazioni separazioni ogni ogni 10.000 10.000 abitanti abitanti e e 14,7 14,7 divorzi divorzi ogni ogni 10.000 10.000 abitanti, abitanti,rispettivamente. rispettivamente.Al Alsecondo secondoposto postosi sicollocano collocanoililLazio, Lazio, per per le le separazioni separazioni (19,6 (19,6 ogni ogni 10.000 10.000 abitanti), abitanti), e e la la Valle Valle dAosta, dAosta,per peri idivorzi divorzi(13,4 (13,4ogni ogni10.000 10.000abitanti). abitanti). Rispetto Rispetto al al 2001, 2001, mentre mentre sono sono otto otto le le regioni regioni nella nella quale quale si si registra registra una una diminuzione diminuzione relativa relativa delle delle separazioni separazioni (il (il decredecremento mento pi pi elevato elevato in in Valle Valle dAosta dAosta e e Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia), Giulia), per per i i divorzi divorzi tutte tutte le le regioni, regioni, a a eccezione eccezionedella della Lombardia, Lombardia, prepresentano sentanosegni segnipositivi. positivi.Si Siva vainfatti infattidai dai4,9 4,9punti puntidella dellaLiguria Liguriaai ai pochi pochipunti puntidecimali decimalidella dellaSardegna. Sardegna.

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Separazioni Separazionieedivorzi divorziin inItalia Italia

Fonti Fonti

N N Istat, Istat,Separazioni Separazionieedivorzi divorziin inItalia Italia N N Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat,Annuario Annuariostatistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007 Siti Sitiinternet internet N N http://demo.istat.it http://demo.istat.it N N http://www.istat.it http://www.istat.it N N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Piemonte Piemonte Valled'Aosta/Valle d'Aosta/Valled'Aoste d'Aoste Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

18,9 18,9 20,4 20,4 15,4 15,4 20,8 20,8 14,5 14,5 13,9 13,9 15,1 15,1 11,2 11,2 18,6 18,6 16,0 16,0 16,1 16,1 13,2 13,2 11,9 11,9 18,2 18,2 9,9 9,9 8,2 8,2 9,1 9,1 8,6 8,6 5,3 5,3 5,2 5,2 9,0 9,0 10,2 10,2 17,0 17,0 14,1 14,1 16,3 16,3 16,0 16,0 8,6 8,6 13,3 13,3

18,4 18,4 18,2 18,2 15,3 15,3 20,3 20,3 15,9 15,9 17,1 17,1 14,7 14,7 13,0 13,0 16,4 16,4 14,6 14,6 15,6 15,6 13,2 13,2 13,3 13,3 19,6 19,6 13,5 13,5 9,9 9,9 9,8 9,8 9,6 9,6 7,6 7,6 7,3 7,3 11,9 11,9 11,5 11,5 16,7 16,7 14,3 14,3 17,0 17,0 16,1 16,1 10,3 10,3 14,0 14,0

11,3 11,3 10,7 10,7 9,7 9,7 9,8 9,8 7,9 7,9 8,0 8,0 7,9 7,9 5,6 5,6 10,7 10,7 8,8 8,8 8,4 8,4 6,5 6,5 5,6 5,6 9,8 9,8 4,8 4,8 3,3 3,3 3,4 3,4 3,5 3,5 2,4 2,4 2,6 2,6 4,1 4,1 5,3 5,3 10,2 10,2 7,6 7,6 8,5 8,5 8,9 8,9 3,7 3,7 7,0 7,0

12,0 12,0 13,4 13,4 9,6 9,6 14,7 14,7 9,4 9,4 9,8 9,8 9,1 9,1 8,6 8,6 11,4 11,4 9,7 9,7 9,2 9,2 7,1 7,1 8,3 8,3 10,0 10,0 7,0 7,0 4,1 4,1 4,3 4,3 4,1 4,1 3,0 3,0 3,6 3,6 4,7 4,7 5,3 5,3 10,9 10,9 9,4 9,4 9,3 9,3 10,0 10,0 4,5 4,5 8,0 8,0

Fonte:Istat, Istat,Separazioni Separazionieedivorzi divorziin inItalia Italia Fonte:

100 statistiche per il Paese

Saldi Saldidallestero dallesterocostanti costantie epositivi; positivi; continua continuail ilflusso flussodal dalsud sudal alnord nord
Come Come Come gi gi gi da da da diversi diversi diversi anni, anni, anni, lincremento lincremento lincremento demografico demografico demografico del del del nostro nostro nostro garantito garantito garantito da da da un un un saldo saldo saldo migratorio migratorio migratorio con con con lestero lestero lestero positivo. positivo. positivo. Paese Paese Paese 2006 2006ilil ilsaldo saldo saldocon con conlestero lestero lestero stato stato statodi di dioltre oltre oltre222 222 222mila mila milaunit unit unitee e Nel Nel Nel2006 pari pari pari quindi quindi quindi aa a 3,8 3,8 3,8 persone persone persone ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti. abitanti. abitanti. Rispetto Rispetto Rispetto al al al 2005, 2005, 2005, in in intermini termini terminisia sia siarelativi relativi relativisia sia siaassoluti, assoluti, assoluti,ilil ilfenomeno fenomeno fenomenoha ha hasubito subito subitouna una una leggera leggera leggeracontrazione. contrazione. contrazione.Nel Nel Nelconfronto confronto confrontoeuropeo, europeo, europeo,anche anche anchese se sei iidati dati dati nazionali nazionali nazionali non non non sono sono sono perfettamente perfettamente perfettamente confrontabili confrontabili confrontabili con con con quelli quelli quelli utilizutilizutilizzati zati zatida da daEurostat Eurostat Eurostat(vedi (vedi (vedidefinizioni), definizioni), definizioni),ilil ilnostro nostro nostroPaese Paese Paesesi si sicolloca colloca colloca al al al sesto sesto sesto posto posto posto della della della graduatoria graduatoria graduatoria dellUe. dellUe. dellUe.
DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME

tuato. tuato. tuato.Le Le Leregioni regioni regionimaggiormente maggiormente maggiormenteattrattive attrattive attrattivesono sono sonoanche anche anchequelle quelle quelle dove dove dove maggiori maggiori maggiori sono sono sono le le le opportunit opportunit opportunit di di di lavoro: lavoro: lavoro: Trentino-Alto Trentino-Alto Trentino-Alto AdiAdiAdige ge ge(e (e (ein in inparticolare particolare particolarela la laprovincia provincia provinciadi di diBolzano), Bolzano), Bolzano),Emilia-Romagna, Emilia-Romagna, Emilia-Romagna, Veneto Veneto Veneto ee e Lombardia. Lombardia. Lombardia. La La Lasomma somma sommadei dei deitassi tassi tassimigratori migratori migratoriinterno interno internoed ed edestero estero esteroindica indica indicailil ilNordNordNordest est estcome come comelarea larea lareapi pi piattrattiva, attrattiva, attrattiva,con con conun un untasso tasso tassopari pari pariall8,5 all8,5 all8,5per per per 1.000, 1.000, 1.000, soprattutto soprattutto soprattutto per per per le le le immigrazioni immigrazioni immigrazioni dallestero; dallestero; dallestero; segue segue segue ilil il CenCenCentro tro tro(6,8 (6,8 (6,8per per per1.000), 1.000), 1.000),grazie grazie graziealla alla allacapacit capacit capacitdi di diattrarre attrarre attrarrei imovimenti i movimenti movimenti interni. interni. interni.IlIl IlMezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno(-1,3 (-1,3 (-1,3per per per1.000) 1.000) 1.000)perde perde perdepopolazione popolazione popolazioneaa a causa causa causadelle delle dellemigrazioni migrazioni migrazioniinterne, interne, interne,costituite costituite costituiteprevalentemente prevalentemente prevalentementeda da da italiani italiani italiani che che che trasferiscono trasferiscono trasferiscono la la la propria propria propria residenza residenza residenza nelle nelle nelle regioni regioni regioni cencencentro-settentrionali. tro-settentrionali. tro-settentrionali. Tasso Tasso Tasso migratorio migratorio migratorio totale totale totale per per per regione regione regione Anno Anno Anno 2006 2006 2006 (numero (numero (numero indice indice indice Italia=100) Italia=100) Italia=100)

Tasso Tasso Tasso migratorio migratorio migratorio totale totale totale nei nei nei paesi paesi paesi Ue Ue Ue Anni Anni Anni 2002 2002 2002 ee e 2005 2005 2005
20 20 20 18 18 18 16 16 16 14 14 14 12 12 12 10 10 10 88 8 66 6 44 4 22 2 00 0 -2 -2 -2 -4 -4 -4
2002 2002 2002 2005 2005 2005

Ue 27 Ue Ue 27 27

Popolazione Tasso migratorio interno, estero e totale

IlIl Iltasso tasso tassomigratorio, migratorio, migratorio,distinto distinto distintoin in ininterno, interno, interno,estero estero esteroee etotale, totale, totale, ilil ilrapraprapporto porto portotra tra trailil il saldo saldo saldomigratorio migratorio migratorio(interno, (interno, (interno,estero estero esterooo ototale) totale) totale)registrato registrato registrato nellanno nellanno nellannoee ela la lapopolazione popolazione popolazionemedia, media, media,moltiplicato moltiplicato moltiplicatoper per per1.000. 1.000. 1.000.IlIl Il saldo saldo saldo migratorio migratorio migratorio totale totale totale la la la differenza differenza differenza tra tra tra ilil il numero numero numero degli degli degli iscritti iscritti iscritti ee eilil ilnumero numero numerodei dei deicancellati cancellati cancellatiper per pertrasferimento trasferimento trasferimentodi di diresidenza residenza residenzadai dai dai registri registri registri anagrafici anagrafici anagrafici dei dei dei residenti; residenti; residenti; quello quello quello interno interno interno riferito riferito riferito alla alla alla sola sola sola differenza differenza differenzatra tra trale le leiscrizioni iscrizioni iscrizioniee ele le lecancellazioni cancellazioni cancellazionida da daee eper per peraltro altro altrocococomune mune mune nazionale nazionale nazionale ( ( ( possibile possibile possibile ovviamente ovviamente ovviamente calcolarlo calcolarlo calcolarlo solo solo solo allinterno allinterno allinterno di di di una una una singola singola singola area), area), area), mentre mentre mentre quello quello quello estero estero estero la la la diffediffedifferenza renza renzatra tra trale le leiscrizioni iscrizioni iscrizioniee ele le lecancellazioni cancellazioni cancellazionida da daee eper per perlestero. lestero. lestero.Nel Nel Nel confronto confronto confrontoeuropeo europeo europeocontribuiscono contribuiscono contribuisconoal al alsaldo saldo saldomigratorio migratorio migratoriototale totale totale anche anche anche i iflussi i flussi flussi dovuti dovuti dovuti aa a pratiche pratiche pratiche di di di rettifica rettifica rettifica anagrafica. anagrafica. anagrafica.
LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

Fonte: Elaborazioni su dati Eurostat, Database New Cronos Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su su dati dati Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Tasso migratorio interno, estero ee totale per regione Anni 2002 ee 2006 (valori per 1.000 abitanti ee differenze percentuali) Tasso Tasso migratorio migratorio interno, interno, estero estero e totale totale per per regione regione Anni Anni 2002 2002 e 2006 2006 (valori (valori per per 1.000 1.000 abitanti abitanti e differenze differenze percentuali) percentuali)
Tasso migratorio interno (a) Tasso Tasso migratorio migratorio interno interno (a) (a) REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE 2002 2002 2002 2006 2006 2006 Differenze Differenze Differenze Posto inin Posto Posto in 2002-2006 2002-2006 2002-2006 graduatoria graduatoria graduatoria alal 2006 al 2006 2006 -1,1 -1,1 -1,1 -2,8 -2,8 -2,8 -0,8 -0,8 -0,8 -0,7 -0,7 -0,7 -1,0 -1,0 -1,0 0,2 0,2 0,2 -2,2 -2,2 -2,2 -2,0 -2,0 -2,0 -2,2 -2,2 -2,2 -2,0 -2,0 -2,0 -1,0 -1,0 -1,0 -2,3 -2,3 -2,3 -2,0 -2,0 -2,0 1,1 1,1 1,1 -0,4 -0,4 -0,4 -1,5 -1,5 -1,5 -2,5 -2,5 -2,5 0,2 0,2 0,2 -0,5 -0,5 -0,5 0,1 0,1 0,1 1,3 1,3 1,3 -0,1 -0,1 -0,1 -0,9 -0,9 -0,9 -1,9 -1,9 -1,9 -0,2 -0,2 -0,2 -1,0 -1,0 -1,0 -0,4 -0,4 -0,4 -0,8 -0,8 -0,8 16 16 16 22 2 88 8 14 14 14 10 10 10 11 11 11 77 7 12 12 12 44 4 11 1 55 5 66 6 33 3 13 13 13 99 9 17 17 17 22 22 22 19 19 19 20 20 20 21 21 21 18 18 18 15 15 15 2002 2002 2002 Tasso migratorio estero Tasso Tasso migratorio migratorio estero estero 2006 2006 2006 Differenze Differenze Differenze Posto inin Posto Posto in 2002-2006 2002-2006 2002-2006 graduatoria graduatoria graduatoria alal 2006 al 2006 2006 0,7 0,7 0,7 1,2 1,2 1,2 1,2 1,2 1,2 1,0 1,0 1,0 1,3 1,3 1,3 1,3 1,3 1,3 1,2 1,2 1,2 0,7 0,7 0,7 0,4 0,4 0,4 1,1 1,1 1,1 1,0 1,0 1,0 0,0 0,0 0,0 -0,1 -0,1 -0,1 1,6 1,6 1,6 -0,2 -0,2 -0,2 0,0 0,0 0,0 0,5 0,5 0,5 0,4 0,4 0,4 -0,6 -0,6 -0,6 -0,6 -0,6 -0,6 0,3 0,3 0,3 0,4 0,4 0,4 1,0 1,0 1,0 0,8 0,8 0,8 1,1 1,1 1,1 1,0 1,0 1,0 0,2 0,2 0,2 0,7 0,7 0,7 13 13 13 14 14 14 55 5 12 12 12 44 4 88 8 11 1 33 3 66 6 22 2 77 7 99 9 11 11 11 10 10 10 15 15 15 16 16 16 17 17 17 19 19 19 21 21 21 22 22 22 20 20 20 18 18 18 Tasso migratorio totale (b) Tasso Tasso migratorio migratorio totale totale (b) (b) 2002 2002 2002 2006 2006 2006 Posto inin Posto Posto in graduatoria graduatoria graduatoria alal 2006 al 2006 2006 15 15 15 88 8 66 6 13 13 13 44 4 11 11 11 22 2 10 10 10 33 3 11 1 55 5 77 7 99 9 12 12 12 14 14 14 17 17 17 20 20 20 19 19 19 21 21 21 22 22 22 18 18 18 16 16 16

Secondo Secondo Secondo le le lemetodologie metodologie metodologiedi di dicalcolo calcolo calcoloadottate adottate adottatein in insede sede sedeeuropea europea europea ilil il tasso tasso tasso migratorio migratorio migratorio totale totale totale dellItalia dellItalia dellItalia nel nel nel 2005 2005 2005 di di di 5,2 5,2 5,2 persone persone persone ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000abitanti abitanti abitantiee equindi quindi quindi1,6 1,6 1,6punti punti puntisuperiore superiore superiorealla alla allamedia media mediaeuropea europea europea (3,6). (3,6). (3,6).I IItre tre trepaesi paesi paesidove dove doveilil ilfenomeno fenomeno fenomenorisulta risulta risultapi pi pirilevante rilevante rilevantesono sono sono Cipro Cipro Cipro (19,0), (19,0), (19,0), Irlanda Irlanda Irlanda (15,9) (15,9) (15,9) ee e Spagna Spagna Spagna (14,8). (14,8). (14,8). Questultimo Questultimo Questultimo PaePaePaese se se in in inassoluto assoluto assolutola la lameta meta metapi pi piattrattiva: attrattiva: attrattiva:ilil ilsaldo saldo saldomigratorio migratorio migratoriosi si si aggira aggira aggira intorno intorno intorno alle alle alle 641 641 641 mila mila mila unit. unit. unit. Presentano Presentano Presentanotassi tassi tassiinferiori inferiori inferiorialla alla allamedia media mediaeuropea europea europeamolti molti moltidei dei deipi pi piimimimportanti portanti portantipaesi paesi paesieuropei, europei, europei,quali quali qualila la laFrancia Francia Francia(3,3), (3,3), (3,3),ilil ilRegno Regno RegnoUnito Unito Unito (3,2) (3,2) (3,2) ee e la la la Germania Germania Germania (1,0) (1,0) (1,0) dove, dove, dove, in in in particolare, particolare, particolare, si si si rileva rileva rileva un un un forte forte forte calo calo calo rispetto rispetto rispetto al al al 2002 2002 2002 (-1,7 (-1,7 (-1,7 punti). punti). punti).
LITALIA LITALIA LITALIA EE E LE LE LE SUE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI
Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, Bilancio Bilancio Bilancio demografico demografico demografico della della della popolazione popolazione popolazione residente residente residente

Piemonte Piemonte Piemonte Valle d'Aosta/ Valle d'Aoste Valle Valle d'Aosta/ d'Aosta/ Valle Valle d'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

Nel Nel Nelcorso corso corsodel del del2006 2006 2006i iitrasferimenti trasferimenti trasferimentidi di diresidenza residenza residenzainterni interni internihanno hanno hanno coinvolto coinvolto coinvoltocirca circa circa11 1milione milione milioneee emezzo mezzo mezzodi di dipersone persone personee, e, e,secondo secondo secondoun un un modello modello modellomigratorio migratorio migratorioormai ormai ormaiconsolidato, consolidato, consolidato,sono sono sonocaratterizzati caratterizzati caratterizzatida da da uno uno uno spostamento spostamento spostamento di di di popolazione popolazione popolazione dalle dalle dalle regioni regioni regioni del del del Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno (eccettuato (eccettuato (eccettuato lAbruzzo) lAbruzzo) lAbruzzo) aa a quelle quelle quelle del del del Nord Nord Nord ee e del del del Centro; Centro; Centro; ilil il CentroCentroCentroNord Nord Nordpresenta presenta presentainfatti infatti infattiun un untasso tasso tassomigratorio migratorio migratoriointerno interno internopari pari pariaa a1,9 1,9 1,9 contro contro controilil il-2,4 -2,4 -2,4del del delMezzogiorno. Mezzogiorno. Mezzogiorno.I IIvalori valori valoriregionali regionali regionalioscillano oscillano oscillanotra tra trailil il -4,4 -4,4 -4,4per per per1.000 1.000 1.000della della dellaCampania Campania Campaniaee eilil il4,6 4,6 4,6per per per1.000 1.000 1.000dellEmiliadellEmiliadellEmiliaRomagna. Romagna. Romagna. Per Per Per ci ci ci che che che riguarda riguarda riguarda i iflussi i flussi flussi con con con lestero lestero lestero ilil il tasso tasso tasso cresciuto, cresciuto, cresciuto, aa a livello livello livello nazionale, nazionale, nazionale, di di di 0,7 0,7 0,7 punti punti punti tra tra tra ilil il 2002 2002 2002 ee e ilil il 2006. 2006. 2006. Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord ee eMezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiornopresentano presentano presentanoambedue ambedue ambeduetassi tassi tassipositivi, positivi, positivi,ma ma mailil ildiffediffedifferenziale renziale renzialetra tra traqueste queste questedue due duegrandi grandi grandi aree aree aree decisamente decisamente decisamentepi pi piaccenaccenaccen-

Fonti Fonti Fonti

N N NIstat, Istat, Istat, Bilancio Bilancio Bilancio demografico demografico demografico della della della popolazione popolazione popolazione residente residente residente N N NEurostat, Eurostat, Eurostat, Database Database Database New New New Cronos Cronos Cronos

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni N N NIstat, Istat, Istat, Annuario Annuario Annuario statistico statistico statistico italiano, italiano, italiano, 2007 2007 2007 Siti Siti Siti internet internet internet N N Nhttp://demo.istat.it http://demo.istat.it http://demo.istat.it N http://www.istat.it N Nhttp://www.istat.it http://www.istat.it N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu N Nhttp://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Istat, Bilancio demografico della popolazione residente Fonte: Fonte: Istat, Istat, Bilancio Bilancio demografico demografico della della popolazione popolazione residente residente (a) AA livello nazionale, il il saldo migratorio interno risulta positivo aa causa dello sfasamento temporale delle registrazioni anagrafiche di iscrizione (a) (a) A livello livello nazionale, nazionale, il saldo saldo migratorio migratorio interno interno risulta risulta positivo positivo a causa causa dello dello sfasamento sfasamento temporale temporale delle delle registrazioni registrazioni anagrafiche anagrafiche di di iscrizione iscrizione ee cancellazione. e cancellazione. cancellazione. (b) Non contiene le iscrizioni ee le cancellazioni dovute aa pratiche di rettifica anagrafica. (b) (b) Non Non contiene contiene le le iscrizioni iscrizioni e le le cancellazioni cancellazioni dovute dovute a pratiche pratiche di di rettifica rettifica anagrafica. anagrafica.

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100 statistiche per il Paese

Irl an Ir la da Sp nd S ag a pa gn a n Lu Ci a Lu ss C pr s em ip se ro mbu o burg o r g Be o Be lg io l g Pa IITA io Pa L es TAL A es i B IIA iB as as si s M i Da Mal D ni altta an m a im ar Po a c Po r o rca rtto ga a g l a S lllo Sve o zi Fi vez a nl ia Re Fin an R di gn lan eg a no U d ia o n U Fr n iitto an o Fr an L cia Liitua cia tuan a Au n iia A st us ria t G ria re Re G Gr cia R er e c pu Ge ep m ia ubb r m an bb lic a a lica niia a Ce ca Sl Cec ov a S lo en Un ve n ia Un g ia Sl ghe Slov her ia ova c r ia a cch a Es chiia Es to ni Ro ton a i Ro m a an ma a Po niia Po lo l ni Le on a Le tt ia tton Bu onia Bu ga ia llg r ia ar ia
1,6 1,6 1,6 6,0 6,0 6,0 2,5 2,5 2,5 1,8 1,8 1,8 2,7 2,7 2,7 1,2 1,2 1,2 4,2 4,2 4,2 3,4 3,4 3,4 4,5 4,5 4,5 6,6 6,6 6,6 3,2 3,2 3,2 4,5 4,5 4,5 4,4 4,4 4,4 0,1 0,1 0,1 2,0 2,0 2,0 1,0 1,0 1,0 -1,9 -1,9 -1,9 -2,6 -2,6 -2,6 -3,1 -3,1 -3,1 -4,0 -4,0 -4,0 -2,8 -2,8 -2,8 1,1 1,1 1,1 2,2 2,2 2,2 4,6 4,6 4,6 2,0 2,0 2,0 2,9 2,9 2,9 -2,0 -2,0 -2,0 1,1 1,1 1,1 0,5 0,5 0,5 3,2 3,2 3,2 1,7 1,7 1,7 1,1 1,1 1,1 1,7 1,7 1,7 1,4 1,4 1,4 2,0 2,0 2,0 1,3 1,3 1,3 2,3 2,3 2,3 4,6 4,6 4,6 2,3 2,3 2,3 2,2 2,2 2,2 2,4 2,4 2,4 1,3 1,3 1,3 1,7 1,7 1,7 -0,5 -0,5 -0,5 -4,4 -4,4 -4,4 -2,4 -2,4 -2,4 -3,6 -3,6 -3,6 -3,8 -3,8 -3,8 -1,5 -1,5 -1,5 1,0 1,0 1,0 1,3 1,3 1,3 2,7 2,7 2,7 1,8 1,8 1,8 1,9 1,9 1,9 -2,4 -2,4 -2,4 0,4 0,4 0,4 3,6 3,6 3,6 2,9 2,9 2,9 4,4 4,4 4,4 3,2 3,2 3,2 4,5 4,5 4,5 3,8 3,8 3,8 5,2 5,2 5,2 5,1 5,1 5,1 5,1 5,1 5,1 4,8 4,8 4,8 4,1 4,1 4,1 5,0 5,0 5,0 4,9 4,9 4,9 3,3 3,3 3,3 3,3 3,3 3,3 2,0 2,0 2,0 0,8 0,8 0,8 0,6 0,6 0,6 0,9 0,9 0,9 0,8 0,8 0,8 0,5 0,5 0,5 0,7 0,7 0,7 4,0 4,0 4,0 4,9 4,9 4,9 3,9 3,9 3,9 4,3 4,3 4,3 0,9 0,9 0,9 3,0 3,0 3,0 4,2 4,2 4,2 4,1 4,1 4,1 5,6 5,6 5,6 4,3 4,3 4,3 5,8 5,8 5,8 5,1 5,1 5,1 6,4 6,4 6,4 5,8 5,8 5,8 5,5 5,5 5,5 5,9 5,9 5,9 5,1 5,1 5,1 5,1 5,1 5,1 4,9 4,9 4,9 4,9 4,9 4,9 3,1 3,1 3,1 2,0 2,0 2,0 1,3 1,3 1,3 0,9 0,9 0,9 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,7 0,7 0,7 1,1 1,1 1,1 5,1 5,1 5,1 5,8 5,8 5,8 5,0 5,0 5,0 5,2 5,2 5,2 1,1 1,1 1,1 3,8 3,8 3,8 5,2 5,2 5,2 8,9 8,9 8,9 6,9 6,9 6,9 5,0 5,0 5,0 7,2 7,2 7,2 4,9 4,9 4,9 9,4 9,4 9,4 8,5 8,5 8,5 9,6 9,6 9,6 11,4 11,4 11,4 7,3 7,3 7,3 9,5 9,5 9,5 9,4 9,4 9,4 3,4 3,4 3,4 5,3 5,3 5,3 3,0 3,0 3,0 -1,0 -1,0 -1,0 -2,0 -2,0 -2,0 -2,2 -2,2 -2,2 -3,1 -3,1 -3,1 -2,4 -2,4 -2,4 1,7 1,7 1,7 6,2 6,2 6,2 9,6 9,6 9,6 5,9 5,9 5,9 7,1 7,1 7,1 -1,1 -1,1 -1,1 4,2 4,2 4,2 4,7 4,7 4,7 7,3 7,3 7,3 7,3 7,3 7,3 5,4 5,4 5,4 7,4 7,4 7,4 6,4 6,4 6,4 8,4 8,4 8,4 7,1 7,1 7,1 7,8 7,8 7,8 10,4 10,4 10,4 7,4 7,4 7,4 7,3 7,3 7,3 7,3 7,3 7,3 6,1 6,1 6,1 4,8 4,8 4,8 1,5 1,5 1,5 -3,1 -3,1 -3,1 -1,5 -1,5 -1,5 -3,3 -3,3 -3,3 -3,6 -3,6 -3,6 -0,8 -0,8 -0,8 2,0 2,0 2,0 6,4 6,4 6,4 8,5 8,5 8,5 6,8 6,8 6,8 7,1 7,1 7,1 -1,3 -1,3 -1,3 4,1 4,1 4,1

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Popolazione Stranieri residenti per 1.000 abitanti

In In crescita crescita la presenza straniera; valori valori ancora ancora bassi rispetto alla media Ue
UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

il forte forte incremento incremento della della presenza presenza straniera straniera in in Italia Italia Nonostante Nonostante il registrato registrato negli negli ultimi ultimi anni anni anche anche per per effetto effetto delle delle recenti recenti regoregolarizzazioni, larizzazioni, rispetto rispetto ad ad altri altri paesi paesi europei europei il il fenomeno fenomeno rimane rimane sostanzialmente sostanzialmente contenuto. contenuto. In In Italia Italia la la popolazione popolazione residente residente straniera straniera (quasi (quasi 3 3 milioni milioni di di persone) persone) rappresenta rappresenta poco poco meno meno del del 5 5 per per cento cento del del totale. totale. Lincremento Lincremento stato stato del del 104 104 per per cento cento circa circa tra tra il il 2001 2001 e e il il 2006, 2006, mentre mentre ii permessi permessi di di soggiorno soggiorno validi validi (pari (pari a a 2,4 2,4 milioni) milioni) sono sono cresciuti, cresciuti, nel nel medesimo medesimo periodo, periodo, del del 66,7 66,7 per per cento. cento. Gli Gli indicatori indicatori qui qui utilizzati utilizzati sono sono costruiti costruiti rapportando rapportando il il numero numero di di permessi permessi di di soggiorno soggiorno validi validi e e la la popolazione popolazione residente residente strastraniera niera iscritta iscritta in in anagrafe anagrafe alla alla popolazione popolazione residente residente totale totale alla alla stessa stessa data data di di riferimento. riferimento. II dati dati sui sui permessi permessi di di soggiorno soggiorno sono sono prodotti prodotti dal dal Ministero Ministero dellinterno dellinterno e e successivamente successivamente rielaborati rielaborati e e diffusi diffusi dallIstat dallIstat in in ragione ragione di di un un accordo accordo tra tra le le due due istituzioni. istituzioni. Con Con riferimento riferimento al al 31 31 dicembre dicembre 2005, 2005, ultimo ultimo anno anno per per il il quale quale si si dispone dispone dei dei dati dati per per tutti tutti ii paesi paesi europei, europei, lItalia lItalia presenta presenta unincidenza unincidenza della della popolazione popolazione straniera straniera di di 45,5 45,5 residenti residenti ogni ogni 1.000 1.000 abitanti, abitanti, a a una una significativa significativa distanza distanza dalla dalla media media europea europea (56,6 (56,6 stranieri stranieri ogni ogni 1.000 1.000 abitanti). abitanti). In In tale tale modo modo il il nostro nostro Paese Paese si si colloca colloca al al quindicesimo quindicesimo posto posto della della graduatoria graduatoria europea europea degli degli stranieri stranieri residenti. residenti. In In tutte tutte le le principali principali economie economie europee europee la la presenza presenza di di residenti residenti stranieri stranieri risulta risulta pi pi rilevante rilevante che che in in Italia: Italia: ad ad esempio, esempio, in in SpaSpagna gna (91,5 (91,5 stranieri stranieri ogni ogni 1.000 1.000 abitanti), abitanti), in in Germania Germania (88,4), (88,4), nel nel Regno Regno Unito Unito (56,7) (56,7) e e in in Francia Francia (55,7). (55,7). Lincremento Lincremento della della popolazione popolazione residente residente totale totale italiana italiana tra tra il il 2001 2001 e e il il 2006 2006 (pari (pari al al 3,75 3,75 per per cento) cento) da da attribuire attribuire principalprincipalmente mente alla alla componente componente straniera: straniera: il il contributo contributo dei dei residenti residenti italiani italiani stato stato infatti infatti di di appena appena lo lo 0,94 0,94 per per cento cento contro contro il il 2,81 2,81 degli degli stranieri. stranieri. Dal Dal punto punto di di vista vista territoriale territoriale la la popolazione popolazione straniera straniera si si conconcentra centra nelle nelle regioni regioni del del Centro-Nord Centro-Nord (88,4 (88,4 per per cento), cento), dove dove si si presentano presentano anche anche le le maggiori maggiori opportunit opportunit di di lavoro, lavoro, mentre mentre nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno risiede risiede appena appena l11,6 l11,6 per per cento cento del del totale. totale. La La regione regione di di maggiore maggiore concentrazione concentrazione numerica numerica la la Lombardia, Lombardia, con con il il 24,8 24,8 per per cento, cento, seguita seguita da da Veneto, Veneto, Emilia-Romagna Emilia-Romagna e e Lazio, Lazio, con con quote quote intorno intorno all11 all11 per per cento. cento. Anche Anche in in termini termini relativi, relativi, cio cio in in rapporto rapporto al al numero numero di di residenti residenti totali, totali, la la Lombardia, Lombardia, con con 76,3 76,3 stranieri stranieri ogni ogni 1.000 1.000 abitanti, abitanti, si si conferma conferma la la regione regione di di maggiore maggiore attrazione, attrazione, seguita seguita a a breve breve distanza distanza dallEmilia-Romagna, dallEmilia-Romagna, con con 75,3. 75,3. Pi Pi in in dettaglio, dettaglio, nelle nelle prime prime quattro quattro province, province, nellordine nellordine MilaMilano, no, Torino, Torino, Roma Roma e e Brescia, Brescia, si si concentra concentra il il 28,8 28,8 per per cento cento della della popolazione popolazione straniera straniera residente residente in in Italia. Italia. In In termini termini relativi, relativi, ininLITALIA LITALIA E E LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

vece, vece, la la concentrazione concentrazione concentrazione di di distranieri stranieri stranieririspetto rispetto rispettoalla alla allapopolazione popolazione popolazione pi pi elevata elevata nella nella nella provincia provincia provincia di di di Prato Prato Prato (106,6 (106,6 (106,6 stranieri stranieri stranieri residenti residenti residenti ogni ogni 1.000 1.000abitanti), abitanti), abitanti),seguita seguita seguitada da daquella quella quelladi di diBrescia Brescia Brescia(101,1). (101,1). (101,1). Circa Circa la la provenienza provenienza provenienza dei dei dei cittadini cittadini cittadini stranieri, stranieri, stranieri,i iicinque cinque cinquepaesi paesi paesipi pi pi importanti importanti sono sono sono Albania, Albania, Albania,(12,8 (12,8 (12,8per per percento cento centodei dei deiresidenti), residenti), residenti),MarocMarocMarocco co (11,7 (11,7 per per per cento), cento), cento), Romania Romania Romania (11,6 (11,6 (11,6 per per per cento), cento), cento), Repubblica Repubblica Repubblica cinese cinese(4,9 (4,9 (4,9per per percento) cento) cento)e e eUcraina Ucraina Ucraina(4,1 (4,1 (4,1per per percento). cento). cento). popolare popolarecinese residenti residentiper per per1.000 1.000 1.000abitanti, abitanti, abitanti,per per perprovincia provincia provincia Stranieri Stranieriresidenti Anno Anno2006 2006(numero (numero (numeroindice indice indiceItalia=100) Italia=100) Italia=100)

Stranieri Stranieri Stranieri residenti residenti residenti per per per 1.000 1.000 1.000 abitanti abitanti abitanti nei nei nei paesi paesi paesi Ue Ue Ue alal al 31 31 31 dicembre dicembre dicembre 2005 2005 2005
400 400 400 350 350 350 300 300 300 250 250 250 200 200 200 150 150 150 100 100 100 50 50 50 00 0
Lu L ss us em se m bu burg r o Le go Le tto tt nia on Es ia Es to ni to a ni a C pr Ciip o A ro Aus us tria Sp tria Spa g G a gna er na Ge m rm an ania Be ia Be lg l gio G io Grec re ia c Ir ia an Re Irlla da gn nd Re a gno o Un Un ito Fr ito a F n ra nci a Sv ci a Sv e Da ezi a Da n zi a nii ma m rc ar a ca Pa Ital I e Pa s tal ia i e B ia si Bas a si s M si al M P ta Re o a r Repu Po tog l ta pubb l rtoga llo bb ic a a l lic C lo a ec Sl Ce a Sl ove c a o n Fi ve nia Finl an ia n d la i Po ndi a P l on a Un ol o i a Ungh ni a g eri Li heri a tu a L Sl ituania o Sl ova cania va c h c i Bu c h a i B l ga a r u Ro l ga ia r R ma ia om n ia an ia

Ue27 Ue27 Ue27

Fonte: Elaborazioni su dati Eurostat, Database New Cronos Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su su dati dati Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

La presenza straniera in Italia per regione Anni 2001 ee 2006 (valori per 1.000 abitanti, differenze ee composizioni La La presenza presenza straniera straniera in in Italia Italia per per regione regione Anni Anni 2001 2001 e 2006 2006 (valori (valori per per 1.000 1.000 abitanti, abitanti, differenze differenze e composizioni composizioni percentuali) percentuali) percentuali)
REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Piemonte Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Valle Valle d'Aosta/Valle d'Aosta/Valle d'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia Permessi di di soggiorno per 1.000 abitanti Permessi Permessi di soggiorno soggiorno per per 1.000 1.000 abitanti abitanti 2001 2001 2001 2006 2006 2006 Differenze %% sul totale al al Differenze Differenze % sul sul totale totale al Posto in in Posto Posto in 2001-2006 2006 2001-2006 2001-2006 graduatoria 2006 2006 graduatoria graduatoria al al 2006 al 2006 2006 19,9 19,9 19,9 14,2 14,2 14,2 24,6 24,6 24,6 19,7 19,7 19,7 18,9 18,9 18,9 17,8 17,8 17,8 20,0 20,0 20,0 26,9 26,9 26,9 23,0 23,0 23,0 27,8 27,8 27,8 26,8 26,8 26,8 19,3 19,3 19,3 20,6 20,6 20,6 2,6 2,6 2,6 14,0 14,0 14,0 6,8 6,8 6,8 4,6 4,6 4,6 2,9 2,9 2,9 4,5 4,5 4,5 6,4 6,4 6,4 1,9 1,9 1,9 2,1 2,1 2,1 22,8 22,8 22,8 26,1 26,1 26,1 14,0 14,0 14,0 21,1 21,1 21,1 4,2 4,2 4,2 15,4 15,4 15,4 1212 12 1414 14 22 2 1313 13 66 6 33 3 88 8 55 5 44 4 11 1 77 7 99 9 1010 10 1111 11 1515 15 1818 18 1616 16 2020 20 2121 21 1717 17 1919 19 2222 22 7,9 7,9 7,9 0,2 0,2 0,2 24,2 24,2 24,2 2,7 2,7 2,7 2,4 2,4 2,4 1,2 1,2 1,2 1,2 1,2 1,2 11,6 11,6 11,6 3,0 3,0 3,0 11,0 11,0 11,0 8,5 8,5 8,5 2,0 2,0 2,0 3,3 3,3 3,3 11,4 11,4 11,4 1,6 1,6 1,6 0,2 0,2 0,2 3,7 3,7 3,7 1,8 1,8 1,8 0,2 0,2 0,2 1,1 1,1 1,1 2,6 2,6 2,6 0,6 0,6 0,6 35,1 35,1 35,1 28,0 28,0 28,0 25,1 25,1 25,1 88,1 88,1 88,1 11,9 11,9 11,9 100,0 100,0 100,0 2001 2001 2001 (a)(a) (a) 26,2 26,2 26,2 22,0 22,0 22,0 35,4 35,4 35,4 22,9 22,9 22,9 32,2 32,2 32,2 30,9 30,9 30,9 33,5 33,5 33,5 33,8 33,8 33,8 32,2 32,2 32,2 34,0 34,0 34,0 31,1 31,1 31,1 33,0 33,0 33,0 31,0 31,0 31,0 29,6 29,6 29,6 17,0 17,0 17,0 8,1 8,1 8,1 7,1 7,1 7,1 7,5 7,5 7,5 5,7 5,7 5,7 9,0 9,0 9,0 9,9 9,9 9,9 6,6 6,6 6,6 31,4 31,4 31,4 33,6 33,6 33,6 30,5 30,5 30,5 31,8 31,8 31,8 8,6 8,6 8,6 23,4 23,4 23,4 Stranieri residenti per 1.000 abitanti Stranieri Stranieri residenti residenti per per 1.000 1.000 abitanti abitanti 2006 2006 2006 Differenze % sul totale al al Differenze Differenze % % sul sul totale totale al Posto in in Posto Posto in 2001-2006 2006 2001-2006 2001-2006 graduatoria 2006 2006 graduatoria graduatoria al 2006 al al 2006 2006 31,8 31,8 31,8 22,3 22,3 22,3 41,0 41,0 41,0 27,3 27,3 27,3 29,8 29,8 29,8 27,3 27,3 27,3 32,1 32,1 32,1 39,6 39,6 39,6 27,5 27,5 27,5 41,3 41,3 41,3 33,3 33,3 33,3 40,2 40,2 40,2 33,6 33,6 33,6 30,5 30,5 30,5 19,7 19,7 19,7 7,07,0 7,0 9,89,8 9,8 5,15,1 5,1 5,75,7 5,7 8,78,7 8,7 5,65,6 5,6 5,15,1 5,1 36,9 36,9 36,9 38,0 38,0 38,0 32,5 32,5 32,5 35,9 35,9 35,9 7,97,9 7,9 26,3 26,3 26,3 12 12 12 14 14 14 1 1 1 13 13 13 8 8 8 11 11 11 5 5 5 3 3 3 10 10 10 2 2 2 7 7 7 4 4 4 6 6 6 9 9 9 15 15 15 19 19 19 17 17 17 20 20 20 22 22 22 16 16 16 18 18 18 21 21 21 8,68,6 8,6 0,20,2 0,2 24,8 24,8 24,8 2,72,7 2,7 2,12,1 2,1 1,01,0 1,0 1,11,1 1,1 11,9 11,9 11,9 2,52,5 2,5 10,8 10,8 10,8 8,08,0 8,0 2,22,2 2,2 3,43,4 3,4 11,2 11,2 11,2 1,61,6 1,6 0,20,2 0,2 3,33,3 3,3 1,71,7 1,7 0,20,2 0,2 1,21,2 1,2 2,72,7 2,7 0,70,7 0,7 36,3 36,3 36,3 27,3 27,3 27,3 24,8 24,8 24,8 88,4 88,4 88,4 11,6 11,6 11,6 100,0 100,0 100,0

Fonte: Fonte:Istat, Istat, Istat,Movimento Movimento Movimentoe e ecalcolo calcolo calcolodella della dellapopolazione popolazione popolazionestraniera straniera stranieraresidente residente residente

Fonti Fonti

N N Istat, Istat,Movimento Movimento Movimentoe e ecalcolo calcolo calcolodella della dellapopolazione popolazione popolazionestraniera straniera stranieraresidente residente residente N N Eurostat, Eurostat, Eurostat,Database Database DatabaseNew New NewCronos Cronos Cronos

Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat,Annuario Annuario Annuariostatistico statistico statisticoitaliano, italiano, italiano,2007 2007 2007 Siti Sitiinternet internet internet N N http://demo.istat.it http://demo.istat.it http://demo.istat.it http://www.istat.it N N http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu N N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

24,0 24,0 24,0 23,9 23,9 23,9 36,7 36,7 36,7 21,3 21,3 21,3 38,8 38,8 38,8 42,1 42,1 42,1 35,6 35,6 35,6 31,6 31,6 31,6 36,8 36,8 36,8 35,2 35,2 35,2 29,6 29,6 29,6 35,1 35,1 35,1 30,6 30,6 30,6 47,3 47,3 47,3 15,5 15,5 15,5 6,8 6,8 6,8 10,9 10,9 10,9 7,5 7,5 7,5 5,5 5,5 5,5 7,4 7,4 7,4 10,5 10,5 10,5 7,3 7,3 7,3 31,4 31,4 31,4 34,2 34,2 34,2 38,5 38,5 38,5 34,3 34,3 34,3 9,6 9,6 9,6 25,4 25,4 25,4

43,9 43,9 43,9 38,1 38,1 38,1 61,3 61,3 61,3 41,0 41,0 41,0 57,7 57,7 57,7 59,8 59,8 59,8 55,6 55,6 55,6 58,6 58,6 58,6 59,8 59,8 59,8 63,0 63,0 63,0 56,5 56,5 56,5 54,4 54,4 54,4 51,2 51,2 51,2 50,0 50,0 50,0 29,5 29,5 29,5 13,5 13,5 13,5 15,5 15,5 15,5 10,4 10,4 10,4 9,9 9,9 9,9 13,8 13,8 13,8 12,4 12,4 12,4 9,4 9,4 9,4 54,2 54,2 54,2 60,3 60,3 60,3 52,5 52,5 52,5 55,5 55,5 55,5 13,8 13,8 13,8 40,8 40,8 40,8

58,0 58,0 58,0 44,3 44,3 44,3 76,3 76,3 76,3 50,2 50,2 50,2 62,0 62,0 62,0 58,2 58,2 58,2 65,6 65,6 65,6 73,4 73,4 73,4 59,8 59,8 59,8 75,3 75,3 75,3 64,4 64,4 64,4 73,2 73,2 73,2 64,6 64,6 64,6 60,1 60,1 60,1 36,7 36,7 36,7 15,1 15,1 15,1 16,9 16,9 16,9 12,6 12,6 12,6 11,4 11,4 11,4 17,6 17,6 17,6 15,6 15,6 15,6 11,7 11,7 11,7 68,3 68,3 68,3 71,6 71,6 71,6 63,1 63,1 63,1 67,7 67,7 67,7 16,5 16,5 16,5 49,7 49,7 49,7

Fonte: Istat ed elaborazioni Istat su dati Ministero dellinterno Fonte: Fonte: Istat Istat ed ed elaborazioni elaborazioni Istat Istat su su dati dati Ministero Ministero dellinterno dellinterno (a) Alla data del Censimento del 2001. (a) (a) Alla Alla data data del del Censimento Censimento del del 2001. 2001.

100 statistiche per il Paese

Protezione sociale

Il sistema di protezione sociale rappresenta la risposta della collettivit ai bisogni dei cittadini e delle famiglie. La spesa per la protezione sociale, articolata nelle tre grandi aree di intervento della previdenza, della sanit e dellassistenza, rappresenta una parte importante del sistema di welfare adottato dai paesi europei al fine di garantire servizi e diritti considerati essenziali per un tenore di vita accettabile, rispettando vincoli di bilancio spesso stringenti. Gli indicatori presentati in questa sezione sono: la spesa per la protezione sociale; la spesa sanitaria pubblica per abitante; la mortalit per malattie del sistema cardiocircolatorio; la mortalit per tumori; la mortalit infantile.

Nel 2006, in Italia la spesa per la protezione sociale assorbe il 26,7 per cento del Pil e il suo ammontare pro capite pari a poco pi di 6.678 euro annui, leggermente al di sopra della media europea. Nellambito della spesa per la protezione sociale, quella sanitaria pubblica (che ricomprende, oltre al costo delle prestazioni sanitarie, costi amministrativi e contribuzioni diverse) pari a circa 1.624 euro pro capite annui, il 6,7 per cento del Pil (il dato relativo al 2005). La struttura della mortalit per causa caratterizzata da una prevalenza dei decessi per malattie tipiche delle et adulte e anziane e, quindi, particolarmente legate allo stile di vita, con al primo posto quelle che interessano il sistema cardiocircolatorio: nel 2003, in Italia il tasso standardizzato di mortalit per queste cause pari nel complesso a 40 decessi per 10.000 residenti (48,7 per gli uomini e 33,9 per le donne). Si tratta di uno dei livelli pi bassi dellUnione europea. I tumori rappresentano la seconda causa di morte in ordine di importanza: nel 2003, in Italia il tasso standardizzato di mortalit per queste cause pari nel complesso a 28 decessi per 10.000 residenti (39,6 per gli uomini e 20,3 per le donne). In questo caso, lItalia allineata alla media europea. Il tasso di mortalit infantile si pu interpretare come espressione del livello di sviluppo e di benessere di un paese. In Italia, negli ultimi dieci anni questo indicatore si ridotto del 50 per cento attestandosi, nel 2004, sul 3,7 per mille, ben al di sotto della media Ue27.

28
Protezione sociale Spesa per la protezione sociale pro capite e in rapporto al Pil

Spesa lala protezione sociale paesi Ue27 Anno 2005 (in euro capite correnti) Spesa perper la per protezione protezione sociale sociale nei nei paesi nei paesi Ue27 Ue27 Anno Anno 2005 2005 (in euro (in euro pro pro capite pro capite correnti) correnti) versi versi versi bisogni bisogni bisogni (circa (circa (circa il 97 il il97 per 97per cento percento cento del del totale deltotale totale della della della protezione protezione protezione Spesa sociale sociale sociale vedi vedi vedi definizioni), definizioni), definizioni), nel nel 2006 nel2006 2006 la quota lalaquota quota consistente consistente consistente di didi 16.000 16.000 16.000 popolazione popolazione popolazione anziana anziana anziana fa s fafa che ssche la che funzione lalafunzione funzione vecchiaia vecchiaia vecchiaia ne rapne neraprappresenti presenti presenti oltre oltre oltre il 50 il ilper 50 50per cento. percento. cento. Rispetto Rispetto Rispetto al 2002 alal2002 2002 si riscontra sisiriscontra riscontra un un un 14.000 14.000 14.000 UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME declino declino declino (dal(dal (dal 52 52 al 5251 alal51 per 51per cento), percento), cento), anche anche anche se se cresce secresce cresce leggero leggero leggero La spesa La Laspesa spesa per per la per protezione lalaprotezione protezione sociale, sociale, sociale, articolata articolata articolata nelle nelle nelle tre tre aree trearee aree di didilincidenza di questa didi questa questa funzione funzione funzione sul sul Pil sul (dal Pil Pil (dal 12,6 (dal 12,6 12,6 al 13 alal per 13 13 per cento). per cento). cento). 12.000 lincidenza lincidenza 12.000 12.000 intervento intervento intervento della della della previdenza, previdenza, previdenza, della della della sanit sanit sanit e dellassistenza, ee dellassistenza, dellassistenza, rapraprap-La spesa spesa spesa per per la per sanit lala sanit sanit e per ee per i per trasferimenti i trasferimenti i trasferimenti monetari monetari monetari in caso inin caso caso di didi La La presenta presenta presenta unauna parte unaparte parte importante importante importante del del sistema delsistema sistema di welfare didiwelfare welfare adottato adottato adottatomalattia malattia malattia o infortunio o oinfortunio infortunio pari pari a pari circa a acirca circa il 27 il il27 per 27per cento percento cento del del totale deltotale totale 10.000 10.000 10.000 paesi paesi paesi europei europei europei al fine alal fine di fine garantire didi garantire garantire servizi servizi servizi e diritti ee diritti diritti considerati considerati considerati delle dai dai dai delle delle prestazioni prestazioni prestazioni e ale7 e al per al 77 per cento per cento cento del del Pil, del Pil, in Pil, aumento inin aumento aumento dal dal 2002 dal 2002 2002 essenziali, essenziali, essenziali, rispettando rispettando rispettando vincoli vincoli vincoli di bilancio didi bilancio bilancio spesso spesso spesso stringenti. stringenti. stringenti. al 2006. alal 2006. 2006. Le funzioni Le Le funzioni funzioni superstiti superstiti superstiti e invalidit ee invalidit invalidit nel nel 2006 nel 2006 2006 rappresenrappresenrappresen- 8.000 8.000 8.000 NelNel 2006 Nel 2006 2006 in Italia inin Italia Italia la spesa lalaspesa spesa per per la per protezione lala protezione protezione sociale sociale sociale assorbe assorbe assorbe il il iltano U(a) (a) e27 U e27 U e27 (a) tano tano rispettivamente rispettivamente rispettivamente il 9,8 il il 9,8 e9,8 il e 5,8 e il il 5,8 per 5,8 per cento per cento cento della della della spesa spesa spesa (il 2,5 (il(il 2,5 e2,5 ee 26,7 26,7 26,7 per per cento percento cento del del Pil dele Pil Pil il e suo eil ilsuo ammontare suoammontare ammontare pro pro capite procapite capite pari pari a paria al1,5 l1,5 l1,5 per per cento per cento cento sul sul Pil), sul Pil), mentre Pil), mentre mentre il sostegno il il sostegno sostegno al reddito alal reddito reddito in caso inin caso caso di didi 6.000 6.000 6.000 poco poco poco pi pi di pi 6.678 didi 6.678 6.678 euro euro euro annui. annui. annui. disoccupazione disoccupazione disoccupazione e per e eper altre peraltre altre forme forme forme di esclusione didiesclusione esclusione sociale sociale sociale (che (che (che nellinsieme nellinsieme nellinsieme comprendono comprendono comprendono la formazione lalaformazione formazione orientata orientata orientata al reinserialalreinserireinseri- 4.000 4.000 4.000 DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE mento mento nel nel mercato nel mercato mercato del del lavoro, del lavoro, lavoro, le abitazioni, lele abitazioni, abitazioni, le misure lele misure misure di contradidi contracontraIl Sistema Il IlSistema Sistema europeo europeo europeo delle delle delle statistiche statistiche statistiche integrate integrate integrate della della della protezione protezione protezionemento alla sto alla povert alla povert povert e allesclusione ee allesclusione allesclusione sociale) sociale) sociale) si attestano sisi attestano attestano sul sul 2,3 sul 2,3 per 2,3 per per 2.000 2.000 2.000 sociale sociale sociale Sespros96, Sespros96, Sespros96, coerentemente coerentemente coerentemente concon con il Sistema il ilSistema Sistema europeo europeo europeosto sto cento cento del del totale. deltotale. totale. A conferma AAconferma conferma dello dello dello squilibrio squilibrio squilibrio esistente esistente esistente in Italia ininItalia Italia dei dei conti dei conti conti nazionali nazionali nazionali Sec95, Sec95, Sec95, definisce definisce definisce la spesa lala spesa spesa per per la per protezione lala protezione protezionecento tra tra beneficiari beneficiari delle delle delle prestazioni prestazioni prestazioni sociali sociali sociali e cittadini ee cittadini cittadini attivi, attivi, attivi, la quota lala quota quota 0 00 sociale sociale sociale come come come i costi i costi i costi a carico aa carico carico di organismi didi organismi organismi pubblici pubblici pubblici o privati oo privati privati per per per tra beneficiari o o a a b) b) b) b) b) b) ia ia io io (a (a) ia ia (b)(b) a a b) b) b) b) ia ia c) c) (b)(b) b) b) a a ia ia (b (b) b) b) (b)(b) ia ia b) b) b) b) b) b) b) b) c ( ( ( ( Pil deldestinata Pil Pildestinata destinata allealle famiglie allefamiglie famiglie nel nel 2006 nel2006 2006 risulta risulta risulta paripari ad pariappena ad adappena appena ( ( rg rg rc c o (o ( ia ia o (o ( altalt er er a a a (a ( ia ia onon a (a ( a (a ( a (a ( a (a ( lgto to ndnd ia ia and nd (a ( a (a ( rec ar ia ia si si ia ia strstr elg linsieme linsieme linsieme degli degli degli interventi interventi interventi intesi intesi intesi a a sollevare a sollevare sollevare le le famiglie le famiglie famigliedel del bubu ima li ngn G Greallall ene n ipripr M M ghgh ecec ni ni chch st st ni ni ni ni ni ni ariari la nan Irl Irla alia cnc AuAu B Beni ni nla m m n nim vez ez asas ana a oo aa n n C lo lo c c gg E E tua U U Fi Fin ma l1,2 l1,2 l1,2 per per cento, per cento, cento, in lieve in in lieve lieve aumento aumento aumento dal dal 2002, dal 2002, 2002, e corrisponde e e corrisponde corrisponde al 4,5 al al 4,5 4,5 It Ita pag e e U Ua C tu tt tt m m lg lg pa a PoPo vava torto lovlov C C s ss DaDa S Svsi B r erm i B Fr Fr ono dallinsorgere dallinsorgere dallinsorgere di rischi didi rischi rischi o bisogni, oo bisogni, bisogni, purch purch purch ci ci avvenga ci avvenga avvenga in asseninin assenassenr s S S Li Li LeLe RoRo BuBu e s n o o SS lic lic lo lo geg GG PP LuLu aeae SS e per per cento per cento cento del del totale del totale totale della della della spesa spesa spesa per per prestazioni per prestazioni prestazioni di protezione di di protezione protezione bb bb PP RR u u za, za, da za, parte da da parte parte dei dei beneficiari, dei beneficiari, beneficiari, sia sia disia una didi una contropartita una contropartita contropartita equivalente equivalente equivalente epep sociale. sociale. Tale Tale Tale situazione situazione situazione include include include le spese lele spese spese per per tutela per tutela tutela di maternit didi maternit maternit RR e simultanea, e esimultanea, simultanea, sia sia di sia polizze didipolizze polizze assicurative. assicurative. assicurative. Le Le funzioni Lefunzioni funzioni o rischi o orischi rischisociale. e paternit, e e paternit, paternit, assegni assegni assegni familiari, familiari, familiari, spese spese spese per per asili per asili asili nido, nido, nido, strutture strutture strutture Fonte: Eurostat, Database New Cronos Fonte: Eurostat, Database New Cronos Fonte: Eurostat, Database New Cronos sono: sono: sono: malattia/salute; malattia/salute; malattia/salute; invalidit; invalidit; invalidit; vecchiaia; vecchiaia; vecchiaia; superstiti; superstiti; superstiti; famiglia, famiglia, famiglia, residenziali, residenziali, assistenza assistenza assistenza domiciliare. domiciliare. domiciliare. (a) Stime. (a) Stime. (a) Stime. maternit maternit maternit e infanzia; ee infanzia; infanzia; disoccupazione; disoccupazione; disoccupazione; abitazione; abitazione; abitazione; altre altre altre tipologie tipologie tipologieresidenziali,
di esclusione didi esclusione esclusione sociale. sociale. sociale. NelNel complesso, Nel complesso, complesso, la spesa lala spesa spesa per per la per proteziolala protezioprotezio-Spesa Spesa Spesa perper prestazioni per prestazioni prestazioni di protezione di di protezione protezione sociale sociale sociale perper funzioni per funzioni funzioni (c) Dato (c) Dato provvisorio alal 2004. provvisorio al 2004. (c) Dato provvisorio 2004. ne ne sociale nesociale sociale comprende comprende comprende le spese lelespese spese per:per: per: prestazioni prestazioni prestazioni di protezione didiprotezione protezioneAnni Anni Anni 2002-2006 2002-2006 2002-2006 (composizioni (composizioni (composizioni percentuali) percentuali) percentuali) sociale; sociale; sociale; servizi servizi servizi amministrativi; amministrativi; amministrativi; trasferimenti trasferimenti trasferimenti agliagli Enti agliEnti delle Entidelle delle AmAmAmMalattia Invalidit Malattia Malattia Invalidit Invalidit ministrazioni ministrazioni ministrazioni pubbliche, pubbliche, pubbliche, allealle Istituzioni alleIstituzioni Istituzioni senza senza senza scopo scopo scopo di lucro didilucro lucro e ee Vecchiaia Superstiti Vecchiaia Vecchiaia Superstiti Superstiti Spesa lala protezione sociale paesi Ue27 Anno 2005 (in percentuale Pil) Spesa perper la protezione sociale nei nei paesi Ue27 Anno 2005 (in percentuale del del Pil) Spesa per protezione sociale nei paesi Ue27 Anno 2005 (in percentuale del Pil) Famiglia, maternit, infanzia Disoccupazione altra esclusione sociale Famiglia, Famiglia, maternit, maternit, infanzia infanzia Disoccupazione Disoccupazione e altra e esclusione e altra esclusione sociale sociale allealle alle famiglie; famiglie; famiglie; interessi interessi interessi passivi. passivi. passivi. PerPer Per lanalisi lanalisi lanalisi nazionale nazionale nazionale sono sono sono 35 35 35 100 considerate considerate considerate le sole lele sole spese sole spese spese per per prestazioni per prestazioni prestazioni di protezione didi protezione protezione sociale. sociale. sociale. 100 100
LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO
90 80

LaLa La funzione funzione funzione vecchiaia vecchiaia vecchiaia assorbe assorbe assorbe pi pi pi della della della met met met della della della spesa spesa spesa

(b) Dati provvisori. (b) Dati provvisori. (b) Dati provvisori.

9090 8080

La La spesa Laspesa spesa per per la per protezione lalaprotezione protezione sociale sociale sociale un un indicatore unindicatore indicatore correlato correlato correlato 70 7070 positivamente positivamente positivamente al livello alallivello livello di reddito, didireddito, reddito, allealle caratteristiche alle caratteristiche caratteristiche strutturali strutturali strutturali 60 6060 risultando risultando risultando pi pi elevata pielevata elevata nei nei paesi neipaesi paesi concon et conet della etdella della popolazione popolazione popolazione 50 5050 polarizzata polarizzata polarizzata nelle nelle nelle classi classi classi giovani giovani giovani e/o e/o anziane e/oanziane anziane eal e e modello alalmodello modello di didi 40 4040 welfare welfare welfare adottato. adottato. adottato. NelNel 2005 Nel2005 2005 lItalia lItalia lItalia concon 6.416 con6.416 6.416 euro euro euro annui annui annui pro pro pro 30 3030 capite capite capite si colloca sisi colloca colloca in posizione inin posizione posizione intermedia intermedia intermedia rispetto rispetto rispetto agliagli altri agli altri paesi altri paesi paesi 20 2020 europei europei europei e, comunque, e,e,comunque, comunque, al di alal sopra didisopra sopra della della della media media media Ue27 Ue27 Ue27 (6.087 (6.087 (6.087 10 1010 euro). euro). euro). Bulgaria Bulgaria Bulgaria (circa (circa (circa 450450 euro 450 euro euro pro pro capite pro capite capite ), Romania ),), Romania Romania (circa (circa (circa 521521 521 0 0 0 euro), euro), euro), Lettonia Lettonia Lettonia (700 (700 (700 euro) euro) euro) e Lituania e eLituania Lituania (802 (802 (802 euro) euro) euro) sono sono sono ai livelli aiailivelli livelli 2002 2002 2002 2003 2003 2003 2004 2004 2004 2005 2005 2005 2006 2006 2006 pi pi bassi; pi bassi; bassi; il dato il il dato dato pi pi alto pi alto si alto registra sisi registra registra per per ilper Lussemburgo il il Lussemburgo Lussemburgo (14.122 (14.122 (14.122 Fonte: Istat, Contabilit nazionale Fonte: Fonte: Istat, Istat, Contabilit Contabilit nazionale nazionale euro). euro). euro). Rispetto Rispetto Rispetto al Pil, alal Pil, la Pil, spesa lala spesa spesa dedicata dedicata dedicata allaalla protezione alla protezione protezione sociale sociale sociale nei nei paesi nei paesi paesi Ue27 Ue27 Ue27 pari pari al pari 27,2 alal 27,2 27,2 per per cento: per cento: cento: mentre mentre mentre Lettonia, Lettonia, Lettonia, EstoEstoEstoFonti Fonti nia,nia, Lituania, nia,Lituania, Lituania, Romania Romania Romania e Bulgaria, e eBulgaria, Bulgaria, di nuova didinuova nuova adesione, adesione, adesione, si consisiconcon-Fonti N N Istat, Contabilit nazionale Istat, Contabilit Contabilit nazionale nazionale fermano fermano fermano su valori su suvalori valori pi pi contenuti, picontenuti, contenuti, Francia, Francia, Francia, Svezia Svezia Svezia e Danimarca, e eDanimarca, Danimarca,N Istat, N N Eurostat/Esspros N Eurostat/Esspros Eurostat/Esspros caratterizzate caratterizzate caratterizzate da maggior da da maggior maggior benessere benessere benessere e da ee una da da una storica una storica storica attenzioattenzioattenzione al ne ne welfare, alal welfare, welfare, impegnano impegnano impegnano la percentuale lala percentuale percentuale pi pi alta pi alta di alta risorse didi risorse risorse per per perAltre Altre informazioni Altre informazioni informazioni Pubblicazioni Pubblicazioni la protezione lala protezione protezione sociale, sociale, sociale, rispettivamente rispettivamente rispettivamente 31,5 31,5 31,5 per per cento, per cento, cento, 31,3 31,3 31,3 per per perPubblicazioni N NIstat, Annuario statistico italiano, 2007 Istat, Annuario Annuario statistico statistico italiano, italiano, 2007 2007 cento cento cento e 30,2 ee 30,2 30,2 per per cento per cento cento del del Pil. del Pil. LItalia, Pil. LItalia, LItalia, concon il con 26,4 il il 26,4 26,4 per per cento, per cento, cento, si sisiN Istat, N N Ministero delleconomia ee delle finanze, Relazione generale Ministero delleconomia delleconomia e delle finanze, delle finanze, Relazione Relazione generale generale colloca colloca colloca al di alsotto al didi sotto sotto della della della media media media Ue Ue eUe vicino ee vicino vicino allaalla Finlandia alla Finlandia Finlandia (26,7). (26,7). (26,7). N Ministero
sulla situazione economica del Paese, 2006 sulla situazione sulla situazione economica economica del Paese, del Paese, 2006 2006 Siti internet Siti internet Siti internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it PerPer quanto Perquanto quanto concerne concerne concerne lItalia, lItalia, lItalia, prendendo prendendo prendendo in esame ininesame esame esclusivaesclusivaesclusiva-N http://www.istat.it N N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu mente mente mente la spesa lalaspesa spesa per per prestazioni perprestazioni prestazioni di protezione didiprotezione protezione sociale sociale sociale per per i per di-i ididi-N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

LA SITUAZIONE LA LA SITUAZIONE SITUAZIONE NAZIONALE NAZIONALE NAZIONALE

100 statistiche per il Paese

Fr an ci a (b Sv ez ) ia D an (b) im ar ca B G er elg i m an o ia (b ) Pa A es ust i B ria R eg ass i( no b) U ni to (a Fi ) nl an di Ita a lia Po (b rto ga ) llo (c ) G re Sl ov cia en Lu i ss a (b em ) bu rg o U ng h Sp eri ag a n a R ep (b P ) ub olo ni bl a ic (b a ) C ec a (b ) Irl an da

Fonte: Eurostat, Database New Cronos Fonte: Eurostat, Database New Cronos Fonte: Eurostat, Database New Cronos (a) Stime. (a) Stime. (a) Stime. (b) Dati provvisori. (b) Dati provvisori. (b) Dati provvisori. (c) Dato provvisorio alal 2004. (c) Dato provvisorio al 2004. (c) Dato provvisorio 2004.

M al ta C ip Sl ov ro ( b) ac ch i Bu a (b ) lg ar ia R (b om an ) ia Li (b tu an ) ia (b Es ) t Le on tto ia ni a (b )

Lu ss em bu D an rgo im a P Sv rca ae ez ia si B as (b) si Fr ( an b) ci a (b ) A us tri R a eg no Be U lgio ni to (a Fi G nla er n m dia an ia (b ) Irl an Ita da S lia ( pa b gn ) a (b ) P or Gre to c ga ia llo S ( lo ve c) ni a (b C ) ip ro (b ) R ep M ub U alt bl n a ic gh a C eria ec a P (b ol o S lo nia va ( cc b) hi a (b ) E st Li o tu nia an Le ia tto (b) R nia om ( an b) ia B ul ( ga b) ria (b )
30 30 30

(a) Ue27 Ue27 (a) Ue27 (a)

25 25 25

20 20 20

15 15 15

10 10 10

55

00

) ) a ia b) b) c) c) ia ia b) b) o o ia ia b) b) b) b) b) b) a a ta ta b) b) b) b) b) b) b) b) b) b) ia ia b) b) ) ) ) ) ) ) ) ) ( ( c c ( ( rg rg r er ( ( ( ( ( ( ( ( ( ( nd nd al al ( ( ( ( ( ( n n ( ( (b (b (b (b ca ca giogio (b (b triatria i (bi (b (a (a ndin d ( ( o o a a s s a a a a a a a a a a ar ar l l a a o o a a a a a a a a s ito ito a a lia lia llo llo re re iania bu bu ghe cinci eziezi im im BeBe aniani AuAu ass gh gn gn ni ni ec ec IrlaIrla M M ipr ipr chichi ari ari aniani aniani EstEst onioni as UnUn inl inl Ita Ita ga ga G G ven ve emem UnUn pa pa oloolo C C B B an a SvSv an an C C ac ac ulgulg m m itu itu tt tt F F r r m m i i lo l o ss ss rto rto F F v ov B B RoRo L L DD s es no no S S P P lica ca Le Le er er o o i S S o e u u l l l g g GG PP b bb L L SS PaPa ReRe ub u p p e e RR

La spesa sanitaria pubblica assorbe il 7 per cento del Pil


UNO SGUARDO DINSIEME

Nellambito della spesa per la protezione sociale, quella sanitaria pubblica indica quanto viene destinato per soddisfare il bisogno di salute dei cittadini in termini di prestazioni sanitarie, servizi amministrativi, interessi passivi, imposte e tasse, premi di assicurazione e contribuzioni diverse. Nel 2005 la spesa sanitaria pubblica pro capite italiana pari a circa 1.624 euro annui, il 6,7 per cento del Pil. Secondo il Sistema europeo dei conti nazionali Sec95 e il Sistema europeo delle statistiche integrate della protezione sociale Sespros96, la spesa sanitaria pubblica rappresenta linsieme delle operazioni correnti effettuate dalle Amministrazioni pubbliche operanti nel settore utilizzando direttamente proprie strutture produttive, o in regime di convenzione, acquistando dalle istituzioni private beni e servizi da erogare ai cittadini.
LITALIA E LE SUE REGIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE

Mezzogiorno sono significative lassistenza farmaceutica e quella fornita dalle case di cura private, che risulta comunque inferiore alla media nazionale. Rispetto al resto del territorio, inoltre, le regioni del Sud e delle Isole presentano la pi alta quota per assistenza protesica e cure balneotermali,e la pi bassa quota assorbita dallassistenza integrativa e domiciliare. Spesa sanitaria pubblica per regione Anno 2005 (valori pro capite in euro correnti)

Spesa sanitaria pubblica per funzione economica e regione Anno 2005 (valori pro capite in euro correnti)
REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Servizi sanitari forniti direttamente Milioni di euro correnti 4.164 150 7.081 1.759 1.169 651 518 4.061 1.252 4.181 3.700 867 1.416 5.189 1.161 353 4.844 3.097 543 1.618 3.976 1.583 13.154 10.663 11.172 34.989 17.175 52.164 3,67 Spesa pro capite 960 1.215 751 1.099 1.193 1.357 1.036 861 1.038 1.003 1.025 1.004 929 981 892 1.098 837 761 912 806 793 958 849 963 990 924 828 890 Altre spese Servizi sanitari in regime di convenzione Spesa pro capite 100 130 81 115 116 133 100 93 108 105 110 112 99 108 103 112 98 75 92 82 81 99 90 101 108 99 88 95 Milioni di euro correnti 2.508 59 6.427 1.026 515 280 235 2.765 545 2.170 1.645 415 737 4.625 887 261 4.193 2.699 303 1.190 3.541 916 10.020 5.995 7.422 23.437 13.990 37.427 2,63 Spesa pro capite 578 478 681 641 526 584 470 586 452 520 456 481 484 875 681 812 724 663 509 593 706 554 647 541 658 619 674 639 Spesa corrente totale Milioni di euro correnti 7.105 225 14.269 2.969 1.798 995 803 7.265 1.927 6.790 5.743 1.379 2.304 10.387 2.182 650 9.603 6.103 901 2.972 7.924 2.662 24.568 17.780 19.813 62.161 32.997 95.158 6,69 Spesa pro capite 1.639 1.823 1.512 1.854 1.835 2.074 1.606 1.539 1.597 1.629 1.591 1.597 1.512 1.964 1.676 2.022 1.659 1.500 1.513 1.481 1.580 1.611 1.586 1.605 1.756 1.642 1.590 1.624

Milioni di euro correnti 433 16 761 184 114 64 50 439 130 439 398 97 151 573 134 36 566 307 55 164 407 163 1.394 1.122 1.219 3.735 1.832 5.567 0,39

Piemonte Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Lombardia Liguria Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord-ovest Nord-est Centro Centro-Nord Mezzogiorno Italia % su Pil

Nel 2005, il valore pi elevato di spesa pro capite stato raggiunto dal Centro (1.756 euro), il pi basso nel Mezzogiorno (1.590 euro). La regione che spende di pi il Molise (2.022 euro), seguita dal Lazio (1.964 euro). La Liguria, con la popolazione concentrata nelle classi di et anziane, al terzo posto (1.854 euro); la Calabria la regione maggiormente svantaggiata (1.481 euro). Considerando le sole prestazioni sanitarie, che assorbono il 94 per cento della spesa, il 39 per cento viene erogato da strutture private in regime di convenzione. Ci particolarmente evidente nel Mezzogiorno e nel Nord-ovest, mentre il Nord-est maggiormente caratterizzato dalle prestazioni dirette. Tra le regioni, la Valle dAosta quella che fa meno ricorso al regime in convenzione; allopposto, la Lombardia vi dedica il 45 per cento della spesa sanitaria. La spesa in convenzione indirizzata per il 31,7 per cento ai farmaci; per il 22,6 per cento alle prestazioni fornite dalle case di cura private; lassistenza medica rappresenta complessivamente il 25,5 per cento, ripartita tra spesa per i medici generici (17 per cento) e prestazioni specialistiche (8,5 per cento). In particolare, nel Nord-ovest le prestazioni fornite dalle case di cura private (il 27 per cento della spesa in convenzione) sono equiparabili alla spesa farmaceutica (27,7 per cento). Il Nord-est caratterizzato da una spesa in convenzione rivolta maggiormente ai farmaci; al contempo i costi per il medico generico e per lassistenza integrativa e domiciliare si attestano su valori superiori alla media nazionale. Daltro canto, per queste regioni si risconta la pi bassa quota per prestazioni fornite dalle case di cura private e dalla medicina specialistica. Il Centro spende soprattutto per farmaci (34 per cento) e per lassistenza in case di cura private (23,8 per cento), mentre la quota destinata al medico generico la pi bassa riscontrata sul territorio nazionale (15,6 per cento). Per il

Protezione sociale Spesa sanitaria pubblica pro capite

Fonte: Istat, Contabilit nazionale

Fonte: Istat, Contabilit nazionale

Spesa sanitaria pubblica in regime di convenzione, per funzione economica e ripartizione geografica Anno 2005 (valori percentuali sul totale della spesa per ciascuna funzione)
40 35 30 25

Assistenza farmaceutica Assistenza medico-generica Assistenza medico-specialistica Case di cura private Assistenza protesica e cure balneotermali Altre prestazioni

Fonti

N Istat, Contabilit nazionale N Eurostat/Esspros

20 15 10 5 0 Nord-ovest Nord-est Centro Sud Isole ITALIA

Altre informazioni

Pubblicazioni N Istat, Annuario statistico italiano, 2007 N Ministero delleconomia e delle finanze, Relazione generale sulla situazione economica del Paese, 2006 Siti internet N http://www.istat.it N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Istat, Contabilit nazionale

29

100 statistiche per il Paese

30
Protezione sociale Tasso di mortalit per malattie cardiocircolatorie

La mortalit in Italia per questa causa tra le pi basse dEuropa


La La struttura struttura della della mortalit mortalit per per causa causa caratterizzata caratterizzata da da una una prevalenza prevalenza dei dei decessi decessi per per malattie malattie tipiche tipiche delle delle et et adulte adulte e e anziane, anziane, con con al al primo primo posto posto quelle quelle che che interessano interessano il il sistema sistema cardiocircolatorio. cardiocircolatorio. Nel Nel 2003 2003 in in Italia Italia il il tasso tasso standardizzato standardizzato di di mortalit mortalit per per queste queste cause cause pari pari nel nel complesso complesso a a 40 40 decessi decessi ogni ogni 10.000 10.000 residenti. residenti. II maschi, maschi, con con un un tasso tasso di di 48,7 48,7 per per 10.000, 10.000, sono sono pi pi svantagsvantaggiati giati rispetto rispetto alle alle femmine femmine (33,9). (33,9). Per Per ii confronti confronti a a livello livello territoriale, territoriale, tenendo tenendo sotto sotto controllo controllo le le diverse diverse strutture strutture per per et, et, sono sono stati stati costruiti costruiti tassi tassi di di mortalit mortalit standardizzati standardizzati con con il il metodo metodo diretto diretto o o della della popolazione popolazione tipo, tipo, utilizzando utilizzando come come riferimento riferimento sia sia la la popolazione popolazione media media italiana italiana del del 2001, 2001, sia sia quella quella standard standard europea. europea. In In sintesi, sintesi, lindicatore lindicatore rappresenta rappresenta ii livelli livelli di di mortalit mortalit per per malattie malattie cardiocircolatorie cardiocircolatorie che che si si sperimenterebbero sperimenterebbero nelle nelle regioni regioni italiane italiane e e nei nei paesi paesi eueuropei ropei se se ii loro loro specifici specifici modelli modelli di di mortalit mortalit venissero venissero applicati applicati a a una una identica identica struttura struttura per per et et attraverso attraverso la la popolazione popolazione scelta scelta come come standard. standard. Nel Nel 2003, 2003, le le malattie malattie del del sistema sistema cardiocircolatorio cardiocircolatorio rappresenrappresentano tano la la prima prima causa causa di di morte morte in in quasi quasi tutti tutti ii paesi paesi dellUe, dellUe, con con la la sola sola eccezione eccezione della della Francia, Francia, dove dove ii tassi tassi di di mortalit mortalit pi pi elevaelevati ti sono sono dovuti dovuti ai ai tumori tumori e e che che registra registra un un vantaggio vantaggio per per malattie malattie cardiovascolari cardiovascolari pari pari a a 16,1 16,1 per per 10.000 10.000 abitanti abitanti (28,2 (28,2 il il dato dato medio medio dellUe27). dellUe27). La La Spagna Spagna registra registra un un valore valore del del 18,7 18,7 per per 10.000 10.000 e, e, con con ii Paesi Paesi Bassi Bassi e e lItalia lItalia (rispettivamente (rispettivamente 21,2 21,2 e e 22 22 decessi decessi per per 10.000 10.000 abitanti), abitanti), presenta presenta ii valori valori pi pi contenuti contenuti a a livello livello europeo. europeo. Considerando Considerando che che per per Belgio, Belgio, Danimarca Danimarca e e Cipro Cipro non non sono sono disponibili disponibili dati dati di di mortalit mortalit confrontabili, confrontabili, tutti tutti ii paesi paesi di di nuova nuova adesione adesione hanno hanno una una mortalit mortalit legata legata a a problemi problemi cardiovascolari cardiovascolari decisamente decisamente sostenuta; sostenuta; la la situazione situazione peggiore peggiore si si riscontra riscontra in in Bulgaria Bulgaria e e Romania, Romania, con con un un tasso tasso di di mortalit mortalit rispettivamente rispettivamente del del 71,3 71,3 e e del del 68,6 68,6 per per 10.000 10.000 abitanti. abitanti. Tra Tra ii paesi paesi dellest, dellest, la la Polonia Polonia si si attesta attesta sul sul valore valore pi pi contenuto contenuto (41,5 (41,5 per per 10.000). 10.000). Infine Infine Slovenia, Slovenia, Malta, Malta, Germania Germania e e Austria Austria si si collocano collocano in in prossimit prossimit del del dato dato medio medio europeo, europeo, con con una una mormortalit talit che che varia varia da da poco poco pi pi del del 29 29 al al 27 27 per per 10.000 10.000 abitanti. abitanti. Con Con riferimento riferimento alle alle differenze differenze territoriali territoriali in in Italia, Italia, va va prelimipreliminarmente narmente osservato osservato che che ii livelli livelli non non sono sono confrontabili confrontabili con con quelli quelli europei europei a a causa causa della della diversa diversa popolazione popolazione di di riferimento riferimento utilizzata utilizzata nel nel processo processo di di standardizzazione, standardizzazione, che che in in questo questo caso caso quella quella media media italiana italiana del del 2001. 2001. Nel Nel 2003 2003 la la morte morte per per malattie malattie cardiovascolari cardiovascolari prevalente prevalente in in tutte tutte le le province, province, anche anche se se a a Sondrio, Sondrio, Lodi Lodi e e Venezia Venezia per per ii maschi maschi la la prima prima causa causa di di morte morte rappresentata rappresentata dai dai tumori. tumori. La La geografia geografia delle delle malattie malattie del del sistema sistema circolatorio circolatorio per per il il complescomplesLITALIA LITALIA E E LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

dei due due sessi sessi fa fa emergere emergere lo lo svantaggio svantaggio delle delle province province del del so so dei Mezzogiorno, Mezzogiorno, soprattutto soprattutto della della Campania Campania che, che, insieme insieme a a quelle quelle della della Sicilia, Sicilia, risultano risultano particolarmente particolarmente penalizzate: penalizzate: Caserta, Caserta, Napoli, Napoli, Caltanissetta Caltanissetta e e Catania Catania si si attestano attestano su su valori valori tra tra il il 25 25 e e il il 30 30 per per cento cento superiori superiori rispetto rispetto alla alla media media italiana, italiana, mentre mentre Agrigento Agrigento sfiora sfiora ii 50 50 decessi decessi per per 10.000 10.000 residenti. residenti. II valori valori pi pi si concentrano concentrano nel nel Nord-est, Nord-est, con con Treviso, Treviso, Bologna, Bologna, RaRabassi bassi si Rimini e e Padova Padova che che registrano registrano valori valori al al di di sotto sotto dei dei 35 35 venna, venna, Rimini per 10.000 10.000 residenti. residenti. decessi decessi per Le Le differenze differenze di di genere genere a a livello livello regionale regionale confermano confermano il il genegenerale rale vantaggio vantaggio delle delle femmine, femmine, con con ii valori valori pi pi bassi bassi in in Veneto Veneto ed ed Emilia-Romagna; Emilia-Romagna; di di contro, contro, per per ii maschi maschi le le regioni regioni pi pi favofavorite rite sono sono Sardegna Sardegna e e Toscana, Toscana, con con tassi tassi di di mortalit mortalit standarstandardizzati dizzati pari pari a a circa circa 44 44 e e 45 45 decessi decessi per per 10.000 10.000 residenti. residenti. Tasso Tasso standardizzato standardizzato di di mortalit mortalit per per malattie malattie del del sistema sistema cardiocircolatorio, cardiocircolatorio, per per provincia provincia Anno Anno 2003 2003 (per (per 10.000 10.000 abitanti) abitanti)

Tasso Tasso standardizzato standardizzato di di mortalit mortalit per per malattie malattie del del sistema sistema cardiocircolatorio cardiocircolatorio nei nei paesi paesi Ue Ue (a) (a) Anno Anno 2003 2003 (per (per 10.000 10.000 abitanti) abitanti)
80 80 70 70 60 60 50 50 40 40 30 30 20 20 10 10 0 0 Ue27 Ue27

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos (a) (a) II dati dati di di Belgio, Belgio, Cipro Cipro e e Danimarca Danimarca non non sono sono disponibili. disponibili.

Tasso Tasso standardizzato standardizzato di di mortalit mortalit per per malattie malattie del del sistema sistema cardiocircolatorio, cardiocircolatorio, per per sesso sesso e e regione regione Anno Anno 2003 2003 (per (per 10.000 10.000 abitanti) abitanti)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle Valle d'Aosta/Valle d'Aosta/Valle d'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Marche Marche Uomini Uomini 50,02 50,02 50,07 50,07 48,31 48,31 45,44 45,44 49,27 49,27 48,80 48,80 49,72 49,72 46,32 46,32 49,50 49,50 45,19 45,19 45,03 45,03 45,37 45,37 49,06 49,06 51,12 51,12 47,94 47,94 49,65 49,65 57,22 57,22 45,71 45,71 49,13 49,13 50,27 50,27 53,21 53,21 43,71 43,71 48,41 48,41 46,35 46,35 47,92 47,92 47,64 47,64 50,95 50,95 48,71 48,71 Donne Donne 33,51 33,51 33,19 33,19 31,06 31,06 31,78 31,78 31,47 31,47 32,89 32,89 30,26 30,26 29,31 29,31 29,85 29,85 29,32 29,32 31,92 31,92 31,45 31,45 31,47 31,47 36,47 36,47 33,37 33,37 36,35 36,35 44,09 44,09 34,45 34,45 36,55 36,55 40,17 40,17 42,16 42,16 31,92 31,92 31,91 31,91 29,53 29,53 33,64 33,64 31,69 31,69 39,10 39,10 33,89 33,89 Totale Totale 40,07 40,07 40,87 40,87 37,61 37,61 37,32 37,32 38,07 38,07 38,71 38,71 37,49 37,49 35,93 35,93 37,19 37,19 35,74 35,74 37,36 37,36 37,40 37,40 38,79 38,79 42,63 42,63 39,49 39,49 42,38 42,38 49,77 49,77 39,29 39,29 42,20 42,20 44,75 44,75 46,99 46,99 37,17 37,17 38,34 38,34 36,14 36,14 39,63 39,63 38,07 38,07 44,28 44,28 39,97 39,97

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Indagine Indagine sulle sulle cause cause di di morte morte

Umbria Umbria Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

Fonti Fonti

N N Istat, Istat, Indagine Indagine sulle sulle cause cause di di morte morte N N Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat, Cause Cause di di morte, morte, 2003 2003 N N Osservatorio Osservatorio Nazionale Nazionale sulla sulla salute salute nelle nelle regioni regioni italiane, italiane, Rapporto Rapporto Osservasalute. Osservasalute. Stato Stato di di salute salute e e qualit qualit dellassistenza dellassistenza nelle nelle regioni regioni italiane, italiane, Anni Anni 2005 2005 e e 2006 2006 Siti Siti internet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it N N http://epp.eurostat.ec.europa.eu/ http://epp.eurostat.ec.europa.eu/

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Indagine Indagine sulle sulle cause cause di di morte morte

100 statistiche per il Paese

Bu lg Ro ar ia m a Le nia tto n E ia s Sl ton ov ia a cc Li hia tu a Re U ni pu ng a bb he lic ria a Ce Po ca lo ni G a re Slo cia ve ni a M G al erm ta an Lu Au ia ss str em ia bu Fi rgo nl a Po nd rto ia ga l I lo Re rla n gn da o Un i S to ve zi a P ae Ita si lia Ba s Sp si ag Fr na an cia

Nel Mezzogiorno i valori pi bassi


Subito dopo le malattie del sistema cardiocircolatorio, i tumori rappresentano la seconda causa di morte in ordine di importanza. Si tratta di patologie particolarmente legate alle misure di prevenzione, che possono essere di tipo primario, attraverso campagne di sensibilizzazione, e di tipo secondario, attraverso diagnosi precoci orientate a interventi di cura tempestivi. Nel 2003 il tasso standardizzato di mortalit per tumori in Italia pari a 28 decessi per 10.000 residenti: 39,6 per i maschi e 20,3 per le femmine. I maschi sono dunque caratterizzati nel complesso da uno svantaggio maggiore rispetto alla mortalit per malattie cardiocircolatorie. Per i confronti a livello territoriale, tenendo sotto controllo le diverse strutture per et, sono stati costruiti tassi di mortalit standardizzati con il metodo diretto o della popolazione tipo, utilizzando come riferimento sia la popolazione media italiana del 2001, sia quella standard europea. In sintesi, lindicatore rappresenta i livelli di mortalit per tumori che si sperimenterebbero nelle regioni italiane e nei paesi europei se i loro specifici modelli di mortalit venissero applicati a unidentica struttura per et attraverso la popolazione scelta come standard.
LITALIA NEL CONTESTO EUROPEO DEFINIZIONI UTILIZZATE UNO SGUARDO DINSIEME

tasso pi basso Cosenza (21,2); allopposto, il valore pi elevato si registra a Lodi (36,6). Nello specifico, Calabria, Basilicata e Molise registrano tassi particolarmente contenuti di mortalit per tumori per entrambi i sessi: in Calabria e Basilicata (limitatamente alle femmine) le differenze arrivano a oltre il 20 per cento in meno rispetto al dato nazionale. A questo proposito, utile citare la posizione di avanguardia della Basilicata rispetto alle campagne di prevenzione e in particolare rispetto allo screening di numerosi tumori femminili. La maggior parte delle province dellItalia centrale si colloca al di sotto del tasso medio, ad eccezione di Roma (30,1 per 10.000 residenti), Viterbo (28,9), Grosseto e Prato (28,8), Lucca (28,2). Al contrario, nel Nord-ovest e nel Nord-est la mortalit per tumori particolarmente elevata per entrambi i sessi, fino a raggiungere livelli tra il 10 e il 12 per cento superiori rispetto al dato nazionale in Friuli-Venezia Giulia e Lombardia. Tasso standardizzato di mortalit per tumori, per provincia Anno 2003 (per 10.000 abitanti)

Tasso standardizzato di mortalit per tumori nei paesi Ue (a) Anno 2003 (per 10.000 abitanti) (a)
30 25 20 15 10 5 0
R ep U ub n g b l he ic r ia a C ec a P o S lo lo ni va a cc S hia P lov ae e si nia B as Le si tto n Li ia tu an E ia st on ia R Irla eg n no da U n Fr ito an ci a Lu ss Ita em lia bu R rg o om G an er ia m an A ia us tr S ia p P agn or to a ga llo M al t G a re ci S a ve B zia ul g Fi ari nl a an di a
Ue27

Fonte: Eurostat, Database New Cronos (a) I dati di Belgio, Cipro e Danimarca non sono disponibili.

Protezione sociale Tasso di mortalit per tumori

I tassi standardizzati per il confronto tra i paesi europei mettono in luce, nel 2003, un livello complessivo della mortalit italiana per tumori immediatamente al di sotto del valore medio (18,2 decessi per 10.000 abitanti contro 18,8). Tra i paesi con i tassi di mortalit per tumori pi alti, con valori nella maggior parte dei casi superiori ai 19,5 decessi per 10.000 abitanti, si trovano quelli dellEuropa orientale, per i quali si riscontrano carenze nella diffusione della cultura alla prevenzione. Il picco si registra in Ungheria (26,8 decessi per 10.000 abitanti), mentre Lituania e Lettonia si attestano su livelli meno elevati (19,6). Tassi superiori alla media si rilevano anche per Paesi Bassi (19,9), Regno Unito (19), Irlanda (19,1) e Francia (18,8 decessi per 10.000 abitanti). Di contro, per quanto riguarda il resto dellEuropa orientale, Romania (17,9) e soprattutto Bulgaria (15,3) registrano tassi inferiori alla media. In particolare, Bulgaria e Finlandia (circa 15 decessi per 10.000 abitanti) segnano un vantaggio rispetto a tutti gli altri paesi europei. In generale la mortalit per tumori ha una forte caratterizzazione territoriale e vede le province del Sud e delle Isole in vantaggio, con tassi standardizzati pi bassi rispetto alle altre; la situazione che si viene cos a configurare sostanzialmente opposta a quella della mortalit per malattie cardiovascolari. In questo panorama, uneccezione rappresentata dalla provincia di Napoli dove, nel 2003, il tasso standardizzato di mortalit per tumori (pari a circa 30 decessi per 10.000 abitanti) superiore a quello medio italiano (28 per 10.000). La provincia con il
LITALIA E LE SUE REGIONI

Tasso standardizzato di mortalit per tumori, per sesso e regione di residenza Anno 2003 (per 10.000 abitanti)
REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Lombardia Liguria Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Marche Umbria Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord-ovest Nord-est Centro Centro-Nord Mezzogiorno Italia Uomini 41,39 42,10 45,34 40,79 41,20 41,58 41,07 42,01 43,65 40,09 39,56 36,68 36,00 40,64 33,14 31,41 40,31 36,45 30,46 30,59 33,34 37,62 43,46 41,34 39,29 41,55 35,56 39,61 Donne 21,60 17,54 22,86 21,47 21,89 22,70 21,29 20,16 22,62 21,20 19,97 19,22 17,41 21,29 16,68 16,90 18,96 18,22 15,81 15,64 17,89 18,63 22,25 20,99 20,23 21,29 17,90 20,28 Totale 29,43 27,98 31,39 28,93 29,32 29,75 29,08 28,65 30,71 28,79 27,87 26,41 25,08 29,04 23,40 23,01 27,63 25,71 22,12 22,06 24,38 26,62 30,44 29,00 27,93 29,27 25,24 28,03

Fonte: Istat, Indagine sulle cause di morte

Fonti

N Istat, Indagine sulle cause di morte N Eurostat, Database New Cronos

Altre informazioni

Pubblicazioni N Istat, Cause di morte, 2003 N Osservatorio Nazionale sulla salute nelle regioni italiane, Rapporto Osservasalute. Stato di salute e qualit dellassistenza nelle regioni italiane, Anni 2005 e 2006 Siti internet N http://www.istat.it N http://epp.eurostat.ec.europa.eu/

Fonte: Istat, Indagine sulle cause di morte

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100 statistiche per il Paese

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Protezione sociale Tasso di mortalit infantile

Valore in drastica riduzione, Italia ai minimi europei


Il tasso di mortalit infantile, data la correlazione negativa che lo lega alle condizioni sanitarie, ambientali e socioeconomiche, si pu interpretare come espressione del livello di sviluppo e di benessere di un Paese. In Italia, i pi rilevanti progressi si sono avuti proprio riguardo a questo indicatore che negli ultimi dieci anni si ridotto addirittura del 50 per cento attestandosi, nel 2004, sul 3,7 per 1.000.
DEFINIZIONI UTILIZZATE UNO SGUARDO DINSIEME

Il tasso di mortalit infantile si ottiene dal rapporto tra lammontare dei decessi dei bambini nel primo anno di vita in un determinato anno di calendario e il numero di nati vivi nello stesso anno di riferimento. Il tasso di mortalit neonatale considera invece, a parit di denominatore, i decessi avvenuti nel primo mese di vita dovuti principalmente a cause cosiddette endogene, quindi legate alle condizioni della gravidanza e del parto o a malformazioni congenite del bambino. Le cause esogene contribuiscono alla mortalit dei bambini nel periodo post-neonatale e generalmente sono prodotte da patologie legate a carenti condizioni igieniche, servizi sanitari non adeguati e difficilmente accessibili, bassi livelli di istruzione delle madri, inadeguata alimentazione. Una tendenza alla diminuzione della mortalit infantile si rileva anche in Europa, seppur in modo meno accentuato e con battute di arresto e oscillazioni. I processi di allargamento dellUnione, infatti, almeno nel breve periodo, mettono in risalto le differenze nelle fasi e nei tempi dello sviluppo dei diversi paesi. Nel 2004 emergono forti divergenze territoriali e la separazione netta tra est e ovest. Rispetto alla media europea pari al 5,3 per 1.000, Romania e Bulgaria registrano tassi di mortalit infantile decisamente elevati (rispettivamente 17 e 12 per 1.000 nati vivi). Seguono in ordine decrescente Lettonia e Lituania, con valori della mortalit infantile che superano la media europea rispettivamente di circa l80 e del 50 per cento. Il Regno Unito, con un tasso del 5 per 1.000, si colloca subito al di sotto del valore medio, mentre lItalia si attesta sui livelli di Germania, Grecia, Spagna, Francia e Lussemburgo. Finlandia e Svezia si posizionano in fondo alla graduatoria con tassi di mortalit infantile molto contenuti, inferiori alla media europea di circa il 40 per cento (rispettivamente 3,3 e 3,1 per 1.000).
LITALIA E LE SUE REGIONI LITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

e 7 per 1.000). Nel Mezzogiorno solo le province di Brindisi, Matera, Agrigento, Messina e Cagliari presentano valori inferiori a quello medio nazionale. NellItalia settentrionale i valori si mantengono al di sotto del livello medio, con leccezione di Alessandria (3,8 per 1.000) nel Nord-ovest, di Reggio nellEmilia (4,2 per 1.000) e Vicenza (4 per 1.000) nel Nordest. Le province con il tasso pi basso sono Gorizia e Novara che non arrivano all1 per 1.000. Passando a considerare le regioni, il tasso di mortalit infantile pi basso si ha in FriuliVenezia Giulia (1,8 per 1.000) NellItalia centrale i tassi sono pi bassi della media, tranne che nel Lazio (3,8 per 1.000). Il focus sul tasso di mortalit nel primo mese di vita mostra come questo indicatore assorba quasi tutta la mortalit infantile, esprimendo nella maggior parte delle regioni almeno il 60 per cento della mortalit infantile totale, con le eccezioni della Sardegna, dove la mortalit neonatale e quella post-neonatale si equiparano, e del Molise, nel quale la maggior parte della mortalit infantile si verifica oltre il primo mese di vita. Tasso di mortalit infantile per provincia di residenza Anno 2004 (per 1.000 nati vivi)

Tasso di mortalit infantile nei paesi Ue Anno 2004 (a) (per 1.000 nati vivi)
18 16 14 12 10 8 6 4 2 0 Ue27

ia ria ia ta ito d a ia ca si nia cia n a cia lia rg o llo ca nia ro d ia zia ia ria ia ia ia n Ita bu a re ag a n a on an on ch e on al Un lan ustr ar as ga Ce ve Cip lan ve M o m ulg ett itu Pol va c n gh st Ir A nim si B erm G Sp Fra S n m orto lica Slo o E L n B L e U R Fi a lo g e G P bb ss D Pa S Re u Lu p Re

Fonte: Eurostat, Database New Cronos (a) I dati del Belgio non sono disponibili.

Tasso di mortalit nel primo mese di vita e tasso di mortalit infantile per regione Anno 2004 (per 1.000 nati vivi)
REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Lombardia Liguria Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Marche Umbria Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord-ovest Nord-est Centro Centro-Nord Mezzogiorno Italia Tasso di mortalit nel primo mese di vita 2,03 1,70 1,97 2,41 2,20 2,20 2,20 1,87 1,39 2,57 2,74 1,79 2,10 2,86 3,87 1,96 3,49 3,67 3,02 4,06 3,69 1,90 2,02 2,11 2,64 2,23 3,52 2,71 Tasso di mortalit infantile 2,59 2,55 2,79 2,75 3,49 3,49 3,48 2,74 1,78 3,65 3,66 2,54 3,28 3,79 4,68 4,32 4,62 5,08 4,53 5,40 4,87 3,58 2,73 3,05 3,55 3,07 4,77 3,70

Fonte: Istat, Indagine sulle cause di morte

Fonti

N Istat, Indagine sulle cause di morte N Eurostat, Database New Cronos

Altre informazioni

Anche se il tasso di mortalit infantile italiano si attesta sui livelli dei paesi pi avanzati del mondo, non deve essere sottovalutata la forte variabilit territoriale, a svantaggio del Mezzogiorno e di alcune aree del Nord-est. Tra le province con i tassi pi elevati, si collocano Catanzaro (8,8 decessi di bambini nel primo anno di vita per 1.000 nati vivi) e Livorno, Parma, Foggia, Taranto, Piacenza e Chieti (tutte con valori compresi tra 6

Pubblicazioni N Istat, Decessi: caratteristiche demografiche e sociali, 2004 N Istat, Cause di morte, 2002 N Osservatorio Nazionale sulla salute nelle regioni italiane, Rapporto Osservasalute. Stato di salute e qualit dellassistenza nelle regioni italiane, Anni 2005 e 2006 Siti internet N http://www.istat.it N http://epp.eurostat.ec.europa.eu/

Fonte: Istat, Indagine sulle cause di morte

100 statistiche per il Paese

Istruzione

Tra gli interventi sociali, istruzione e formazione rappresentano ambiti di particolare importanza, sia per il pieno e consapevole esercizio dei diritti di cittadinanza, sia per la valorizzazione del capitale umano. Anche per questo motivo la strategia di Lisbona, adottata dai capi di stato e di Governo per rendere lUnione europea in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale, pone la formazione estesa allintero arco della vita tra gli obiettivi prioritari. Gli indicatori presentati in questa sezione sono: la spesa per le risorse umane; il livello di istruzione della popolazione adulta; il tasso di abbandono al primo anno delle scuole superiori; il tasso di scolarizzazione della popolazione in et 20-24 anni; la quota di iscritti alluniversit.

In Italia nel 2005 lincidenza della spesa in istruzione e formazione sul Pil pari al 4,4 per cento, ampiamente al di sotto della media dellUe27 (5,1 per cento nel 2004). In Italia nel 2007 il 48,2 per cento della popolazione in et compresa tra i 25 e i 64 anni ha conseguito come titolo di studio pi elevato la licenza della scuola media inferiore, valore che nel contesto europeo colloca il nostro paese distante dalla media Ue27 (30 per cento nel 2006), nelle ultime posizioni insieme a Spagna, Portogallo e Malta. Nellanno scolastico 2005/06, la quota di giovani che abbandona al primo anno gli studi superiori, senza completare dunque lobbligo formativo, del 11,1 per cento. Nel 2007 poco pi del 75 per cento dei giovani italiani in et 20-24 anni ha conseguito almeno il diploma di scuola secondaria superiore. In Italia circa il 41 per cento dei giovani in et 19-25 anni risulta iscritto a un corso universitario nellanno accademico 2005/06.

33
Istruzione Spesa pubblica in istruzione e formazione in rapporto al Pil

Si spende molto meno che in Europa; incidenza pi elevata nel Mezzogiorno


La spesa in istruzione e formazione misurata in rapporto al prodotto interno lordo rappresenta uno degli indicatori chiave per misurare le policy attuate in materia di crescita e valorizzazione del capitale umano. Lindicatore consente di quantificare, a livello nazionale e internazionale, quanto i paesi spendono per migliorare le strutture e incentivare insegnanti e studenti a partecipare ai percorsi formativi. In Italia nel 2005 lincidenza della spesa in istruzione e formazione sul prodotto interno lordo pari al 4,4 per cento. Lindicatore si ottiene rapportando percentualmente la spesa in conto corrente e in conto capitale in istruzione e formazione (sono inclusi quindi i trasferimenti alle famiglie e alle istituzioni pubbliche e private) al prodotto interno lordo (Pil). La spesa e il Pil vengono calcolati in euro correnti Nel 2004 il valore dellindicatore per lItalia inferiore al valore medio dellUe27 (5,09 per cento). I paesi pi distanti dalla media comunitaria sono Romania (3,3 per cento), Lussemburgo (3,9 per cento); Slovacchia, Grecia e Spagna (che presentano valori inferiori di circa 1 punto percentuale rispetto al valore medio). Tra i paesi che stanziano pi risorse in percentuale del Pil per istruzione e formazione vi sono alcuni paesi nordici: Danimarca (8,5 per cento), Svezia (7,4 per cento) e Finlandia (6,4 per cento) che, insieme a Cipro (6,7 per cento), superano di 1 punto il valore medio Ue. Per le politiche a sostegno dellapprendimento della popolazione e dellaumento delle conoscenze le regioni italiane mostrano comportamenti distanti tra loro: le regioni del Mezzogiorno sono quelle che investono di pi in questo settore. In particolare nel 2005 in Calabria, Sicilia e Basilicata lincidenza di queste voci di spesa sul Pil sono state rispettivamente del 7,3 per cento, 7,2 per cento e 7 per cento. Le altre regioni del Mezzogiorno presentano valori compresi tra il 6,1 per cento della Puglia e il 6,7 per cento della Campania. Tra i territori del Centro-Nord, la provincia autonoma di Trento che mostra valori simili a quelli del Sud: linvestimento della provincia in capitale umano pari a 5,8 per cento rispetto al Pil. La spesa pi bassa invece quella della provincia autonoma di Bolzano (1,3 per cento), seguita da Lombardia (3,1 per cento) e Veneto (3,2 per cento). A livello nazionale nella composizione della spesa in risorse umane pesa in misura prevalente la voce istruzione (4,2 per cento del Pil) mentre la voce formazione incide solo per lo 0,2 per cento. Per entrambe le voci, e in particolare per listruzione, il Mezzogiorno stanzia di pi rispetto al CentroNord: 6,6 per cento contro il 3,7 per cento.
LITALIA E LE SUE REGIONI LITALIA NEL CONTESTO EUROPEO DEFINIZIONI UTILIZZATE UNO SGUARDO DINSIEME

Incidenza della spesa in istruzione e formazione sul Pil per regione Anno 2005 (valori percentuali)

Incidenza della spesa in istruzione e formazione sul Pil nei paesi Ue Anno 2004 (valori percentuali)
9,0

7,5

6,0 Ue27 4,5

3,0

1,5

0,0
ar ca Sv ez ia Ci pr Fi nl o an di a Be lg Sl io ov en Fr ia an ci Au a st Un ria gh er Po ia lo Po ni rt a Re oga gn llo o Un Li ito Pa tua es n ia iB as s Es i to n Le ia tto ni a M al ta Irl a G nda er m an ia Ita l Re ia pu Bul bb ga lic r ia a Ce c Sp a ag na G r Sl e ci a o Lu vac ss ch em ia bu r Ro g o m an ia Da ni m

Fonte: Eurostat, Database New Cronos Fonte: Istat, Elaborazioni su Conti pubblici territoriali

Incidenza della spesa in istruzione e formazione sul Pil per ripartizione geografica Anno 2005 (valori percentuali)
8
Centro-Nord Mezzogiorno Italia

Fonti

N Ministero delleconomia, DPS, Conti pubblici territoriali (CPT) N Eurostat, Database New Cronos

Altre informazioni

Pubblicazioni N Education at a Glance 2007, OECD Indicators Siti internet N http://www.istat.it N http://epp.eurostat.ec.europa.eu N http://www.dps.mef.gov.it/cpt/cpt.asp

0 Spesa istruzione in % sul Pil Spesa formazione in % sul Pil Spesa istruzione e formazione in % sul Pil

Fonte: Istat, Elaborazioni su Conti pubblici territoriali

100 statistiche per il Paese

Istruzione Quota di 25-64enni con istruzione secondaria inferiore

Popolazione Popolazione in et in et 25-64 25-64 anni anni che che ha ha conseguito conseguito al pi al pi UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME un un livello livello di istruzione di istruzione secondario secondario inferiore, inferiore, perper regione regione Il livello Il livello di istruzione di istruzione della della popolazione popolazione adulta adulta uno uno degli degli indiindi- Anno Anno 2007 2007 (valori (valori percentuali) percentuali) catori catori adottati adottati perper monitorare monitorare il raggiungimento il raggiungimento degli degli obiettivi obiettivi di di Lisbona Lisbona sui sui livelli livelli di conoscenza di conoscenza degli degli adulti adulti e sulla e sulla formazione formazione larco larco della della vita. vita. lungo lungo In Italia In Italia nelnel 2007 2007 il 48,2 il 48,2 perper cento cento della della popolazione popolazione in et in et 25-2564 64 anni anni ha ha conseguito conseguito come come titolo titolo di studio di studio pipi elevato elevato solo solo la la licenza licenza di scuola di scuola media media inferiore. inferiore. La La quota quota di popolazione di popolazione adulta adulta concon livello livello di istruzione di istruzione seconsecondario dario inferiore inferiore definita definita come come la percentuale la percentuale della della popolazione popolazione in et in et 25-64 25-64 anni anni che che ha ha conseguito conseguito come come titolo titolo di studio di studio pipi elevato elevato la licenza la licenza media media inferiore. inferiore. Si tratta Si tratta di un di un indicatore indicatore presente presente nel nel set set degli degli indicatori indicatori struttustrutturali rali perper la valutazione la valutazione degli degli obiettivi obiettivi europei europei della della strategia strategia di di Lisbona. Lisbona. Viene Viene calcolato calcolato considerando considerando il titolo il titolo di studio di studio della della popolazione popolazione adulta adulta nella nella fascia fascia di et di et 25-64 25-64 anni anni compreso compreso nei nei livelli livelli 0-20-2 della della classificazione classificazione internazionale internazionale sui sui livelli livelli di istrudi istruzione zione (Isced), (Isced), ovvero ovvero titoli titoli conseguiti conseguiti fino fino allaalla scuola scuola secondasecondaria ria inferiore. inferiore. Il confronto Il confronto europeo, europeo, basato basato sui sui datidati della della rilevazione rilevazione europea europea sulle sulle forze forze di lavoro, di lavoro, considera considera solo solo le informazioni le informazioni del del II trimeII trimestre stre della della rilevazione, rilevazione, pertanto pertanto emergono emergono delle delle lievi lievi differenze differenze rispetto rispetto al dato al dato Italia, Italia, calcolato, calcolato, invece, invece, in media in media annua. annua.
LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

Met Met della della popolazione popolazione adulta adulta ha ha solo solo il diploma il diploma didi scuola scuola media media inferiore inferiore

in et in et 25-64 25-64 anni anni che che ha ha conseguito conseguito al pi al pi un un livello livello di istruzione di istruzione secondario secondario inferiore, inferiore, neinei paesi paesi Ue Ue Popolazione regione regione cheche presenta presenta il valore il valore pipi contenuto contenuto di questo di questo indicaindica-Popolazione La La 2006 2006 (valori (valori percentuali) percentuali) Anno Anno tore tore il Lazio il Lazio (37,4 (37,4 perper cento). cento).
80 80 70 70 60 60 50 50 40 40 30 30 20 20 10 10 0 0
M al ta PM oralt ( a) a Po tog ( rto ala l) S g paa o llo gn S Itapa a li g GIt a (na Lu reaclia a) G s re ia (a Lu se cia (a) ss mb em ur(a g) Irb ur o la g Irl ndo a Ba en da lg i FB raelg o n o CFr ciia Pa ipa nc ro C ia e (a Pa siip o ) Ree Bra (a s gs i s noB i) R as Re og si no Un m Ro anU ito Bu m ianit a ( l ao Bu gan ria ( lU a) ga ia ( ra a Fi Ungih n n e(ra) ia g Fi lan nl dih an ae(ria a d Ai s Da ua Au t(ria ) st a Danim a ni rrcia S m a lo va c GSlo ern er v ia en a G ma er n ia m ia S va en i z Sv ia Le a t ez Le ton ia Po tto ia ln Po oniia L itulo a ni Li an a Ets ua ia Re SloE ton niia s a v to p Re ubSlo ac n a pu blicva chiia bb a cc lic Cehia a ca Ce ca

Ue27 Ue27

Fonte: Eurostat, Database New Cronos Fonte: Eurostat, Database New Cronos (a) Dati provvisori. (a) Dati provvisori.

Popolazione in et 25-64 anni che ha ha conseguito al pi un un livello di istruzione secondario inferiore, perper regione Popolazione in et 25-64 anni che conseguito al pi livello di istruzione secondario inferiore, regione Anni 2004-2007 (valori e differenze percentuali) Anni 2004-2007 (valori e differenze percentuali)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia 2004 2004 52,0 52,0 54,9 54,9 49,3 49,3 44,2 44,2 50,5 50,5 58,1 58,1 43,3 43,3 53,6 53,6 49,0 49,0 48,0 48,0 51,7 51,7 43,3 43,3 48,5 48,5 41,6 41,6 47,0 47,0 51,2 51,2 57,7 57,7 60,4 60,4 53,0 53,0 53,5 53,5 59,5 59,5 61,4 61,4 49,6 49,6 50,8 50,8 45,9 45,9 48,8 48,8 57,7 57,7 51,9 51,9 2005 2005 49,4 49,4 53,5 53,5 47,4 47,4 42,3 42,3 49,1 49,1 56,3 56,3 42,4 42,4 51,0 51,0 47,1 47,1 46,8 46,8 50,2 50,2 41,8 41,8 47,0 47,0 39,6 39,6 44,5 44,5 49,7 49,7 57,4 57,4 60,0 60,0 51,0 51,0 52,5 52,5 58,6 58,6 60,7 60,7 47,5 47,5 48,8 48,8 44,1 44,1 46,9 46,9 56,9 56,9 50,3 50,3 2006 2006 47,7 47,7 54,0 54,0 46,3 46,3 42,2 42,2 47,8 47,8 55,1 55,1 40,9 40,9 50,2 50,2 44,6 44,6 45,0 45,0 48,3 48,3 40,5 40,5 46,2 46,2 39,3 39,3 43,5 43,5 49,2 49,2 56,8 56,8 57,9 57,9 49,9 49,9 51,9 51,9 57,4 57,4 58,6 58,6 46,3 46,3 47,5 47,5 43,2 43,2 45,7 45,7 55,7 55,7 49,2 49,2 2007 2007 46,8 46,8 52,3 52,3 45,1 45,1 41,5 41,5 45,3 45,3 52,6 52,6 38,3 38,3 47,8 47,8 44,1 44,1 43,9 43,9 49,6 49,6 40,0 40,0 45,2 45,2 37,4 37,4 45,7 45,7 47,7 47,7 56,8 56,8 56,4 56,4 49,2 49,2 51,7 51,7 56,9 56,9 57,4 57,4 45,3 45,3 45,7 45,7 42,4 42,4 44,6 44,6 55,2 55,2 48,2 48,2 Differenze Differenze percentuali percentuali 2004-2007 2004-2007 -5,2-5,2 -2,6-2,6 -4,2-4,2 -2,7-2,7 -5,2-5,2 -5,5-5,5 -4,9-4,9 -5,9-5,9 -4,9-4,9 -4,1-4,1 -2,1-2,1 -3,3-3,3 -3,2-3,2 -4,2-4,2 -1,3-1,3 -3,5-3,5 -0,9-0,9 -4,0-4,0 -3,8-3,8 -1,8-1,8 -2,7-2,7 -4,0-4,0 -4,3-4,3 -5,0-5,0 -3,4-3,4 -4,3-4,3 -2,4-2,4 -3,7-3,7

NelNel contesto contesto europeo europeo lItalia lItalia presenta presenta al al 2006 2006 un un valore valore dellindicatore dellindicatore piuttosto piuttosto elevato elevato (48,7 (48,7 perper cento), cento), cheche posiziona posiziona il nostro il nostro Paese Paese in fondo in fondo allaalla graduatoria graduatoria insieme insieme a Spagna, a Spagna, Portogallo Portogallo e Malta. e Malta. La La Ue27, Ue27, pari pari al 30 al 30 perper cento, cento, bilanciata bilanciata Fonte: Fonte: Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione continua continua sulle sulle forze forze di lavoro di lavoro da da paesi paesi come come la Repubblica la Repubblica Ceca, Ceca, la Slovacchia la Slovacchia e lEstonia, e lEstonia, cheche presentano presentano invece invece un un basso basso livello livello di popolazione di popolazione adulta adulta cheche ha ha conseguito conseguito soltanto soltanto un un livello livello di istruzione di istruzione inferiore inferiore (10(10 perper cento). cento). Data Data la la centralit centralit cheche rivestono rivestono le le politiche politiche a a sostegno sostegno dellapprendimento dellapprendimento della della popolazione popolazione e dellaumento e dellaumento delle delle conoconoscenze, scenze, anche anche nella nella strategia strategia della della politica politica regionale regionale del del nuovo nuovo ciclo ciclo di programmazione di programmazione comunitario comunitario 2007-2013 2007-2013 listruzione listruzione e la e la formazione formazione degli degli adulti adulti sono sono oggetto oggetto di monitoraggio. di monitoraggio. DalDal 2004 2004 Fonti al 2007 al 2007 il Mezzogiorno il Mezzogiorno presenta presenta un un miglioramento miglioramento dellindicatore dellindicatoreFonti Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione continua continua sulle sulle forze forze di lavoro di lavoro (RCFL) (RCFL) di 2,4 di 2,4 punti punti percentuali, percentuali, cheche crescono crescono a 4,3 a 4,3 nelle nelle regioni regioni deldelN N N N Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos, Cronos, Labour Labour Force Force Survey Survey (LFS) (LFS) Centro-Nord. Centro-Nord. Nellanalisi Nellanalisi perper regione regione emerge emerge cheche Sardegna, Sardegna, Sicilia, Sicilia, Campania Campania Altre informazioni informazioni e Puglia e Puglia presentano presentano valori valori molto molto elevati elevati dellindicatore, dellindicatore, concon quoquo-Altre Pubblicazioni Pubblicazioni te intorno te intorno al 56-57 al 56-57 perper cento. cento. Al Nord Al Nord le situazioni le situazioni peggiori peggiori dove doveN N Education Education at aat Glance a Glance 2007, 2007, OECD OECD Indicators Indicators si rilevano si rilevano le quote le quote pipi elevate elevate di adulti di adulti cheche hanno hanno conseguito conseguito Siti Siti internet internet solo solo la licenza la licenza media media inferiore inferiore sono sono quelle quelle della della provincia provincia autoautohttp://www.istat.it http://www.istat.it noma noma di Bolzano di Bolzano (52,6 (52,6 perper cento) cento) e dalla e dalla Valle Valle dAosta dAosta (52,3 (52,3 perperN N N N http://epp.eurostat.ec.europa.eu http://epp.eurostat.ec.europa.eu cento). cento).
LITALIA LITALIA E LE E LE SUE SUE REGIONI REGIONI

Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro

34

100 statistiche per il Paese

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Istruzione Tasso di abbandono delle scuole superiori

Pi Pi di di uno uno studente studente su su dieci dieci abbandona abbandona alal primo primo anno anno
Uno Uno sguardo sguardo dinsieme dinsieme

degli degli abbandoni abbandoni scolastici scolastici alla alla fine fine del del secondo secondo anno anno trazione trazione delle delle scuole scuole secondarie secondarie superiori; superiori; la la diminuzione diminuzione pi pi marcata marcata nel nel Mezzogiorno, Mezzogiorno, dove dove tuttavia tuttavia si si rilevano rilevano i valori i valori pi pi elevati elevati dellindicatore. dellindicatore. Tasso Tasso didi abbandono abbandono al al primo primo anno anno delle delle scuole scuole secondasecondarie rie superiori superiori Anno Anno scolastico scolastico 2005/06 2005/06 (valori (valori percentuali) percentuali)

Tasso Tasso didi abbandono abbandono alla alla fine fine del del primo primo anno anno delle delle scuole scuole secondarie secondarie superiori superiori per per regione regione Anni Anni scolastici scolastici 1997/98-2005/06 1997/98-2005/06 (valori (valori percentuali) percentuali)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte D'Aosta/Valle D'Aosta/Valle d'Aoste d'Aoste Valle Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Anni Anni scolastici scolastici 1997/98 1997/98 12,3 12,3 9,6 9,6 12,9 12,9 12,1 12,1 12,0 12,0 12,9 12,9 11,2 11,2 9,7 9,7 10,5 10,5 8,7 8,7 11,5 11,5 8,7 8,7 9,5 9,5 12,7 12,7 9,4 9,4 12,1 12,1 14,8 14,8 11,5 11,5 10,4 10,4 10,0 10,0 16,3 16,3 18,3 18,3 12,6 12,6 9,6 9,6 11,7 11,7 11,5 11,5 13,9 13,9 12,6 12,6 1998/99 1998/99 9,49,4 10,2 10,2 10,5 10,5 11,5 11,5 7,37,3 9,79,7 5,25,2 7,87,8 6,46,4 7,27,2 9,39,3 7,67,6 7,17,1 9,19,1 8,08,0 5,85,8 8,18,1 8,88,8 8,08,0 6,26,2 12,0 12,0 12,1 12,1 10,3 10,3 7,47,4 8,88,8 9,09,0 9,29,2 9,19,1 1999/00 1999/00 12,5 12,5 16,2 16,2 11,6 11,6 9,09,0 12,2 12,2 10,0 10,0 14,1 14,1 7,97,9 5,05,0 8,58,5 8,38,3 5,95,9 5,25,2 8,78,7 8,38,3 5,85,8 10,3 10,3 9,99,9 5,75,7 7,37,3 13,2 13,2 11,4 11,4 11,7 11,7 8,28,2 7,97,9 9,59,5 10,4 10,4 9,99,9 2000/01 2000/01 13,8 13,8 14,8 14,8 12,8 12,8 9,9 9,9 9,2 9,2 10,7 10,7 7,77,7 10,4 10,4 6,8 6,8 9,6 9,6 9,8 9,8 6,7 6,7 7,9 7,9 11,1 11,1 8,9 8,9 7,6 7,6 13,1 13,1 11,3 11,3 8,7 8,7 11,0 11,0 13,3 13,3 15,8 15,8 12,8 12,8 9,6 9,6 10,0 10,0 11,0 11,0 12,4 12,4 11,6 11,6 2001/02 2001/02 13,2 13,2 10,5 10,5 13,2 13,2 11,9 11,9 9,5 9,5 11,2 11,2 7,97,9 11,7 11,7 7,4 7,4 9,8 9,8 9,1 9,1 7,2 7,2 7,4 7,4 11,1 11,1 8,9 8,9 7,5 7,5 16,4 16,4 13,8 13,8 9,6 9,6 11,9 11,9 16,1 16,1 16,4 16,4 13,0 13,0 10,4 10,4 9,7 9,7 11,2 11,2 14,7 14,7 12,8 12,8 2002/03 2002/03 11,5 11,5 14,0 14,0 13,4 13,4 11,7 11,7 9,89,8 10,3 10,3 9,2 9,2 11,2 11,2 8,48,4 10,6 10,6 11,8 11,8 7,47,4 9,29,2 10,9 10,9 8,88,8 6,16,1 15,4 15,4 13,9 13,9 10,3 10,3 12,5 12,5 16,7 16,7 11,5 11,5 12,7 12,7 10,6 10,6 10,7 10,7 11,5 11,5 14,2 14,2 12,7 12,7 200/-04 200/-04 10,5 10,5 13,8 13,8 12,2 12,2 10,8 10,8 10,3 10,3 10,3 10,3 10,2 10,2 7,27,2 7,57,5 9,39,3 10,4 10,4 7,07,0 7,77,7 11,4 11,4 8,38,3 6,76,7 14,7 14,7 12,9 12,9 9,69,6 12,4 12,4 14,9 14,9 12,2 12,2 11,6 11,6 8,38,3 10,3 10,3 10,3 10,3 13,4 13,4 11,7 11,7 2004/05 2004/05 10,4 10,4 11,2 11,2 9,8 9,8 9,7 9,7 8,1 8,1 9,59,5 6,86,8 6,6 6,6 6,5 6,5 9,4 9,4 9,2 9,2 8,1 8,1 6,7 6,7 10,5 10,5 8,6 8,6 8,5 8,5 15,2 15,2 11,9 11,9 7,7 7,7 11,1 11,1 14,8 14,8 7,9 7,9 10,0 10,0 7,8 7,8 9,5 9,5 9,2 9,2 12,9 12,9 10,9 10,9 2005/06 2005/06 10,8 10,8 11,7 11,7 9,59,5 10,8 10,8 7,97,9 8,78,7 7,17,1 7,67,6 6,26,2 9,99,9 9,49,4 6,66,6 7,97,9 11,7 11,7 7,77,7 8,08,0 14,1 14,1 11,5 11,5 9,29,2 13,4 13,4 15,2 15,2 11,5 11,5 10,0 10,0 8,48,4 10,2 10,2 9,69,6 13,1 13,1 11,1 11,1

LaLa quota quota di di giovani giovani che che interrompono interrompono la la frequenza frequenza della della scuola scuola secondaria secondaria superiore superiore al al primo primo anno anno rappresenta rappresenta unun indicatore indicatore utile utile a monitorare a monitorare lefficacia lefficacia degli degli interventi interventi di di policy policy in in materia materia istruzione. istruzione. I progressivi I progressivi innalzamenti innalzamenti dellobbligo dellobbligo di di istruzioistruziodi di ne, ne,che chesi sisono sonosucceduti succedutia apartire partiredallanno dallannoscolastico scolastico 1999/00, 1999/00, hanno hanno lobiettivo lobiettivo di di raggiungere raggiungere i livelli i livelli di di scolarizzascolarizzazione zione degli degli altri altri paesi paesi europei europei e garantire e garantire unun livello livello culturale culturale pi pi elevato elevato della della popolazione. popolazione. Lanalisi Lanalisi della della serie serie storica storica di di tale tale indicatore indicatore consente consente di di valutavalutarere i progressi i progressi fatti fatti negli negli ultimi ultimi anni anni in in termini termini di di partecipazione partecipazione scolastica scolastica dei dei ragazzi ragazzi ancora ancora in in obbligo obbligo di di istruzione, istruzione, che che nellanno nellanno scolastico scolastico 1999/00 1999/00 stato stato portato portato aa 1515 anni anni ee sucsuccessivamente cessivamente innalzato innalzato a 16 a 16 anni anni nellanno nellanno scolastico scolastico 2007/08. 2007/08. In In Italia Italia il tasso il tasso di di abbandono abbandono al al primo primo anno anno delle delle scuole scuole supesuperiori riori nellanno nellanno scolastico scolastico 2005/06 2005/06 del del 11,1 11,1 per per cento. cento. Il Il tasso tasso di di abbandono abbandono alla alla fine fine del del primo primo anno anno delle delle scuole scuole secondarie secondarie superiori superiori definito definito come come il numero il numero di di studenti studenti che che interrompono interrompono la la frequenza frequenza scolastica, scolastica, non non iscrivendosi iscrivendosi al al sesecondo condo anno anno di di corso, corso, rapportato rapportato al al totale totale degli degli iscritti iscritti al al primo primo anno. anno. Lindicatore Lindicatore relativo relativo alle alle interruzioni interruzioni di di frequenza frequenza al al primo primo anno anno della della scuola scuola secondaria secondaria superiore superiore consente consente di di monitorare monitorare la la quota quota di di ragazzi ragazzi che che fuoriescono fuoriescono dal dal sistema sistema scolastico scolastico senza senza assolvere assolvere lobbligo lobbligo di di istruzione. istruzione. Il Mezzogiorno Il Mezzogiorno larea larea in in cui cui gligli studenti studenti abbandonano abbandonano di di pi pi al al primo primo anno anno delle delle scuole scuole secondarie secondarie superiori, superiori, in in particolare particolare in in Sicilia Sicilia (15,2 (15,2 per per cento) cento) ee in in Campania Campania (14,1 (14,1 per per cento). cento). Valori Valori di di dispersione dispersione scolastica scolastica preoccupanti preoccupanti si si riscontrano riscontrano tuttavia tuttavia anche anche al al Nord Nord Valle Valle dAosta dAosta (11,7 (11,7 per per cento) cento) Liguria Liguria ee PiePiemonte monte (entrambe (entrambe al al 10,8 10,8 per per cento) cento) e al e al Centro, Centro, dove dove il tasso il tasso di di abbandono abbandono del del Lazio Lazio pari pari al al 11,7 11,7 per per cento. cento. LeLe regioni regioni del del Mezzogiorno Mezzogiorno che che presentano presentano valori valori del del tasso tasso pi pi contenuti contenuti (inferiori (inferiori alla alla media media Italia Italia di di oltre oltre 33 punti punti percentuali) percentuali) sono sono lAbruzzo lAbruzzo ee il Molise, il Molise, con con valori valori rispettivamente rispettivamente pari pari al al 7,7 7,7 per per cento cento e 8,0 e 8,0 per per cento. cento. LaLa serie serie storica storica del del tasso tasso di di abbandono abbandono al al primo primo anno anno a partire a partire dallanno dallanno scolastico scolastico 1997/98 1997/98 delinea delinea unun andamento andamento oscillante, oscillante, che che alterna alterna fasi fasi di di crescita crescita aa periodi periodi di di diminuzione, diminuzione, dovuto dovuto in in parte parteagli aglieffetti effettidellapplicazione dellapplicazionedegli degliinterventi interventinormativi normativi sullobbligo sullobbligo di di frequenza frequenza che che si si sono sono succeduti succeduti negli negli ultimi ultimi anni. anni. Il confronto Il confronto dei dei tassi tassi di di abbandono abbandono al al primo primo e al e al secondo secondo anno anno delle delle scuole scuole secondarie secondarie superiori, superiori, relativo relativo allanno allanno scolastico scolastico 2005/06, 2005/06, evidenzia evidenzia una una minore minore dispersione dispersione al al secondo secondo anno: anno: aa livello livello nazionale nazionale la la differenza differenza tra tra i due i due tassi tassi di di 8,5 8,5 punti punti perpercentuali centuali in in media media (il (il valore valore nazionale nazionale passa passa dal dal 11,1 11,1 per per cento cento al al 2,6 2,6 per per cento). cento). In In ogni ogni ripartizione ripartizione si si registra registra una una forte forte conconLITALIA LITALIA E LE E LE SUE SUE REGIONI REGIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Statistiche Statistiche sull'istruzione, sull'istruzione, fino fino all'anno all'anno scolastico scolastico 1998/99 1998/99 Miur, Miur, dall'anno dall'anno scolastico1999/00 scolastico1999/00

Tasso Tasso didi abbandono abbandono al al primo primo e secondo e secondo anno anno delle delle scuole scuole secondarie secondarie superiori superiori per per ripartizione ripartizione geografica geografica Anno Anno scolastico scolastico 2005/06 2005/06 (valori (valori percentuali) percentuali)
Tasso abbandono anno Tasso di di abbandono al al 11 anno
Fonte: Fonte: Ministero Ministero della della Pubblica Pubblica Istruzione Istruzione (Mpi) (Mpi)

Tasso abbandono anno Tasso di di abbandono al al 22 anno

14 14 12 12 10 10
88 66 44 22 00

Fonti Fonti

N N Istat, Istat, fino fino all'anno all'anno scolastico scolastico 1998/99 1998/99 N N Mpi, Mpi, dall'anno dall'anno scolastico scolastico 1999/00 1999/00

Altre Altre informazioni informazioni

N N Education Education at at a Glance a Glance 2007, 2007, OECD OECD Indicators Indicators Siti Siti internet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it http://epp.eurostat.ec.europa.eu N N http://epp.eurostat.ec.europa.eu

Nord-ovest Nord-ovest
-2-2
Fonte: Miur Fonte: Miur

Nord-est Nord-est

Centro Centro

Mezzogiorno Mezzogiorno

Italia Italia

100 statistiche per il Paese

Tre Tre giovani giovani su su quattro quattro conseguono conseguono il il titolo titolo secondario secondario superiore superiore
IlIl livello livello di di istruzione istruzione della della popolazione popolazione di di 20-24 20-24 anni anni tra tra gli gli indicatore indicatorescelti sceltiper permonitorare monitorare ililraggiungimento raggiungimentodegli degliobiettivi obiettivi di di Lisbona Lisbona sul sul livello livello di di conoscenza conoscenza e e sul sul titolo titolo di di studio studio delle delle generazioni. giovani giovanigenerazioni. Nel Nel 2007 2007 in in Italia Italia poco poco pi pi del del 75 75 per per cento cento dei dei giovani giovani in in et et 20-24 20-24anni anniha haconseguito conseguitoalmeno almenoilildiploma diplomadi discuola scuolasecondasecondaria riasuperiore. superiore.
UNO UNOSGUARDO SGUARDODINSIEME DINSIEME

Trento Trento presenta presenta ilil valore valore pi pi elevato elevato al al livello livello nazionale nazionale (86,2 (86,2 per percento). cento). Tasso Tassodi discolarizzazione scolarizzazionesuperiore superioredella dellapopolazione popolazionein in 20-24anni anniper perregione regione Anno Anno2007 2007(valori (valoripercentuali) percentuali) et et20-24

Tasso Tassodi discolarizzazione scolarizzazionesuperiore superioredella dellapopolazione popolazionein inet et20-24 20-24anni anninei neipaesi paesiUe Ue Anno Anno2006 2006(valori (valoripercentuali) percentuali)

a69,3 69,3 fino finoa 77,4 69,4 69,4--77,4


77,5 77,5 82,1 82,1

85,8 85,8 82,2 82,2 eoltre oltre 85,9 85,9e


non nondisponibile disponibile

Istruzione Tasso di scolarizzazione superiore dei 20-24enni

IlIltasso tassodi discolarizzazione scolarizzazionesuperiore superiore definito definitocome comela lapercenpercentuale tuale della della popolazione popolazione in in et et 20-24 20-24 anni anni che che ha ha conseguito conseguito almeno almenoilildiploma diplomadi discuola scuolasecondaria secondariasuperiore. superiore. IlIl confronto confronto europeo, europeo, realizzato realizzato utilizzando utilizzando i i dati dati della della rilevarilevazione zioneeuropea europeasulle sulleforze forzedi dilavoro, lavoro,considera considerafino finoal al2006 2006solo solo le le informazioni informazioni del del II II trimestre trimestre della della rilevazione. rilevazione. Emergono Emergono pertanto pertanto delle delle differenze differenze rispetto rispetto al al dato dato nazionale nazionale calcolato calcolato in in media mediaannua. annua. Sono Sono considerati considerati titoli titoli di di studio studio compresi compresi nei nei livelli livelli 3 3 ,, 3b 3b e e 3c 3c long long della della classificazione classificazione internazionale internazionale sui sui livelli livelli di di istruzione istruzione (Isced); (Isced); in in Italia Italia la la classificazione classificazione include include almeno almeno ilil diploma diploma di di scuola scuolasecondaria secondariasuperiore. superiore.
LITALIA LITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

Nel Nelcontesto contestoeuropeo, europeo,riferito riferitoallanno allanno2006, 2006,lItalia lItaliapresenta presentaun un tasso tasso di di scolarizzazione scolarizzazione inferiore inferiore alla alla media media Ue27 Ue27 (77,8 (77,8 per per cento) cento) e e confrontabile confrontabile con con quello quello di di Germania, Germania, Paesi Paesi Bassi, Bassi, Lussemburgo, Lussemburgo,Danimarca Danimarcae eRomania. Romania.IlIltasso tassodi discolarizzazioscolarizzazione nerisulta risultapi pielevato elevato(oltre (oltrel88 l88per percento centodei deigiovani giovaniha haconseconseguito guito un un diploma diploma di di scuola scuola secondaria secondaria superiore) superiore) nei nei paesi paesi di di nuovo nuovoingresso ingresso(Repubblica (RepubblicaCeca, Ceca,Polonia, Polonia,Slovacchia, Slovacchia,SloveSlovenia niae eLituania. Lituania. Data Data la la centralit centralit che che rivestono rivestono le le politiche politiche a a sostegno sostegno dellapprendimento dellapprendimento della della popolazione popolazione e e dellaumento dellaumento delle delle conoscenze, conoscenze, anche anche nella nella strategia strategia della della politica politica regionale regionale del del nuovo nuovo ciclo ciclo di di programmazione programmazione comunitario comunitario 2007-2013 2007-2013 listruzione listruzionee ela laformazione formazionedei deigiovani giovanisono sonooggetto oggettodi dimonitomonitoraggio. raggio. Dal Dal2004 2004al al2007 2007ililMezzogiorno, Mezzogiorno,che chedetiene detieneililvalore valorepi piconcontenuto tenutodellindicatore dellindicatore(70,3 (70,3per percento), cento),segna segnaun unmiglioramento miglioramento pari pari a a 2,6 2,6 punti punti percentuali, percentuali, mentre mentre le le regioni regioni del del Centro-Nord Centro-Nord in inmedia mediacrescono cresconodi dicirca circa4 4punti. punti. Nellanalisi Nellanalisi per per regione, regione, emerge emerge che che nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno CampaCampania, nia, Sardegna, Sardegna, Sicilia Sicilia e e Puglia Puglia presentano presentano valori valori abbastanza abbastanza modesti modesti del del tasso tasso di di scolarizzazione scolarizzazione (inferiori (inferiori al al 70 70 per per cento), cento), mentre mentre allopposto allopposto Basilicata Basilicata (81,8 (81,8 per per cento), cento), Abruzzo Abruzzo (80,7) (80,7) e e Molise Molise (80,2) (80,2) presentano presentano livelli livelli di di istruzione istruzione superiore superiore pi pi vicini vicinia aquelli quellidel delNord-est Nord-este edel delCentro. Centro.Al AlNord Nordi itassi tassipi piconcontenuti tenuti caratterizzano caratterizzano la la provincia provincia autonoma autonoma di di Bolzano Bolzano (64,7 (64,7 per per cento) cento) e e la la Valle Valle dAosta dAosta (65,6), (65,6), mentre mentre la la provincia provincia di di
LITALIA LITALIAE ELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedi dilavoro lavoro


Fonte: Fonte:Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Tasso Tassodi discolarizzazione scolarizzazionesuperiore superioredella dellapopolazione popolazionein inet et20-24 20-24anni anniper perripartizione ripartizionegeografica geografica Anni Anni2004-2007 2004-2007 (valori (valoripercentuali) percentuali)
RIPARTIZIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE 2004 2004 2005 2005 73,5 73,5 76,5 76,5 78,2 78,2 75,8 75,8 67,7 67,7 72,3 72,3 74,5 74,5 77,1 77,1 79,6 79,6 76,8 76,8 68,0 68,0 73,0 73,0 ANNI ANNI 2006 2006 77,0 77,0 79,5 79,5 80,5 80,5 78,8 78,8 69,5 69,5 74,8 74,8 2007 2007 78,0 78,0 80,6 80,6 81,1 81,1 79,7 79,7 70,3 70,3 75,7 75,7

Fonti Fonti

N N Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedi dilavoro lavoro(RCFL) (RCFL) N N Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos, Cronos,Labour LabourForce ForceSurvey Survey(LFS) (LFS)

Altre Altreinformazioni informazioni

N N Education Educationat ataaGlance Glance2007, 2007,OECD OECDIndicators Indicators Siti Sitiinternet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it N http://epp.eurostat.ec.europa.eu http://epp.eurostat.ec.europa.eu N

Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia
Fonte: Fonte:Istat, Istat,RCFL RCFL

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100 statistiche per il Paese

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Istruzione Quota di iscritti alluniversit

Poco Poco Poco pi pi pi del del del 40 40 40 per per per cento cento cento dei dei dei giovani giovani giovani iscritto iscritto iscritto allUniversit allUniversit allUniversit
UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME

Tasso Tasso didi di iscrizione iscrizione iscrizione alluniversit alluniversit alluniversit per per per regione regione regione Anni Anni Anni accademici accademici accademici 2001/02-2005/06 2001/02-2005/06 2001/02-2005/06 (differenze (differenze (differenze percentuali) percentuali) percentuali) complesso complesso complesso lele le regioni regioni regioni pi pi pi attrattive, attrattive, attrattive, grazie grazie grazie alle alle alle universit universit universit Tasso Nel Nel Nel sul sul sul proprio proprio proprio territorio, territorio, territorio, sono sono sono Emilia-Romagna, Emilia-Romagna, Emilia-Romagna, Umbria, Umbria, Umbria, presenti presenti presenti 22 22 22 ee Abruzzo, eAbruzzo, Abruzzo, tutte tutte tutte con con con percentuale percentuale percentuale didi di iscritti iscritti iscritti superiore superiore superiore alal al 60 60 60 Lazio Lazio Lazio per per per cento. cento. cento.
18 18 18 14 14 14 10 10 10 66 6 22 2 -2-2 -2
Ab Va Abru Va A le V br ru zz alllle D uz zzo le D'A o D''Aos La zo Ao osta L zio La az stta/V U z i a//Val Um io o Va alle Um mbr lll e d b br ia e d'A r iia d''Aos a Ao te st M os e ol te M Mo se olliis e Pu ise Pu g P Ca u gllia g Ca la liia a C a abr To lla bria b Tosc riia a T scan Em Pi os ca an a e P E m na Em milia Piie em on a -R m iilliia aon te om o Ro -R nte om mag te ag na a na S gn Siicil a S cilia ic Tr iliia a en Tr Ca T en re t o C m nto Ca am p a to Lo m pa n p Lo m an nia L om a mb a iia b ard Sa b ia ar r d S rd diia Sa ar eg a de Ba r d na gn Ba sil eg B a as i sil cana iliic ta at Veca a Ven ta V et en ne Bo o e L t Fr B Bolz Lig to o iu o Fr a u L i l F g za no igu ria riiu ulli-V lz no-B u r ria lii-Vena n -Boz ia Ve en ezoBo e ne z ezia o n zen ziia a Gi e G ul n G ulia M iiu a Marc liia M ar h a che rc he e
Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni susu dati dati Miur Miur Fonte: Elaborazioni su dati Miur

Il Iltasso Il tasso tasso didi di iscrizione iscrizione iscrizione alluniversit alluniversit alluniversit rappresenta rappresenta rappresenta un un un indicatore indicatore indicatore Tasso Tasso Tasso didi di iscrizione iscrizione iscrizione alluniversit alluniversit alluniversit per per per regione regione regione utile utile utile aa monitorare a monitorare monitorare lala la partecipazione partecipazione partecipazione dei dei dei giovani giovani giovani alal al sistema sistema sistema uniuniuni- Anno Anno Anno accademico accademico accademico 2006/07 2006/07 2006/07 (a) (a) (a) (valori (valori (valori percentuali) percentuali) percentuali) versitario, versitario, versitario, che che che dal dal dal 2001/02 2001/02 2001/02 (in (in (in via via via sperimentale sperimentale sperimentale dal dal dal 2000/01) 2000/01) 2000/01) prevede prevede prevede larticolazione larticolazione larticolazione dei dei dei corsi corsi corsi didi di studio studio studio inin in due due due cicli cicli cicli successisuccessisuccessivi:vi: vi: il il primo il primo primo didi di durata durata durata triennale triennale triennale permette permette permette il il conseguimento il conseguimento conseguimento della della della laurea laurea laurea didi di primo primo primo livello; livello; livello; il il secondo, il secondo, secondo, biennale, biennale, biennale, finalizzato finalizzato finalizzato alla alla alla laurea laurea laurea specialistica specialistica specialistica didi di secondo secondo secondo livello. livello. livello. La La La laurea laurea laurea didi di primo primo primo livello livello livello rappresenta rappresenta rappresenta il ilnecessario il necessario necessario titolo titolo titolo didi di ingresso ingresso ingresso per per per iscriversi iscriversi iscriversi aiai ai corsi corsi corsi didi secondo disecondo secondo livello. livello. livello. Oltre Oltre Oltre aiai corsi aicorsi corsi suddetti, suddetti, suddetti, entrato entrato entrato inin vigoinvigovigorere re un un un limitato limitato limitato numero numero numero didi di corsi corsi corsi didi di laurea laurea laurea aa ciclo a ciclo ciclo unico unico unico che che che rilarilarilasciano sciano sciano un un un titolo titolo titolo equipollente equipollente equipollente alla alla alla laurea laurea laurea specialistica specialistica specialistica didi di seconseconsecondo do do livello: livello: livello: si si tratta si tratta tratta didi di medicina, medicina, medicina, veterinaria, veterinaria, veterinaria, odontoiatria, odontoiatria, odontoiatria, farmafarmafarmacia, cia, cia, architettura architettura architettura ee ingegneria e ingegneria ingegneria edile. edile. edile. Dal Dal Dal 2007 2007 2007 anche anche anche per per per i corsi i i corsi corsi didi di studio studio studio finalizzati finalizzati finalizzati allaccesso allaccesso allaccesso alle alle alle professioni professioni professioni legali, legali, legali, infine, infine, infine, prevista prevista prevista lala possibilit lapossibilit possibilit didi percorsi dipercorsi percorsi formativi formativi formativi unitari. unitari. unitari. Con Con Con lala la riforma riforma riforma sono sono sono stati stati stati introdotti introdotti introdotti molti molti molti nuovi nuovi nuovi corsi corsi corsi didi di laurea laurea laurea che che che hanno hanno hanno risvegliato risvegliato risvegliato linteresse linteresse linteresse dei dei dei giovani giovani giovani verso verso verso lala la formazioformazioformazione ne ne accademica. accademica. accademica. Sono Sono Sono rimasti rimasti rimasti inin in vigore vigore vigore anche anche anche alcuni alcuni alcuni corsi corsi corsi del del del vecchio vecchio vecchio ordinamento, ordinamento, ordinamento, sia sia sia didi di laurea laurea laurea sia sia sia didi di diploma diploma diploma universitario. universitario. universitario. Tuttavia, Tuttavia, Tuttavia, aa cinque acinque cinque anni anni anni dallavvio dallavvio dallavvio della della della riforma, riforma, riforma, i corsi i icorsi corsi didi di studio studio studio afferenti afferenti afferenti alal nuovo alnuovo nuovo ordinamento ordinamento ordinamento sono sono sono lala la maggioranza: maggioranza: maggioranza: si si tratta sitratta tratta didi di 6.287 6.287 6.287 nuovi nuovi nuovi corsi corsi corsi (3.706 (3.706 (3.706 lauree lauree lauree didi di primo primo primo livello, livello, livello, 2.398 2.398 2.398 didi di tipo tipo tipo specialistico specialistico specialistico ee 183 e183 183 aa ciclo aciclo ciclo unico) unico) unico) contro contro contro 2.018 2.018 2.018 corsi corsi corsi tradizionali. tradizionali. tradizionali. InIn In Italia Italia Italia nellanno nellanno nellanno accademico accademico accademico 2005/06 2005/06 2005/06 il iltasso il tasso tasso didi di iscrizione iscrizione iscrizione alluniversit alluniversit alluniversit pari pari pari alal al 41,2 41,2 41,2 per per per cento cento cento ee la ela tendenza latendenza tendenza alla alla alla crescita crescita crescita confermata confermata confermata dai dai dai dati dati dati provvisori provvisori provvisori riferiti riferiti riferiti allanno allanno allanno accademico accademico accademico 2006/07 2006/07 2006/07 (41,4 (41,4 (41,4 per per per cento). cento). cento).
DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Italia Italia Italia

Tasso Tasso didi iscrizione iscrizione alluniversit alluniversit per per regione regione Anni accademici accademici 2001/02-2006/07 2001/02-2006/07 (valori (valori percentuali) percentuali) Tasso di iscrizione alluniversit per regione Anni Anni accademici 2001/02-2006/07 (valori percentuali)
REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Piemonte Valle Valle D'Aosta/Valle D'Aosta/Valle d'Aoste d'Aoste Valle D'Aosta/Valle d'Aoste Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia Anni Anni accademici accademici Anni accademici 2001/02 2001/02 2001/02 27,5 27,5 27,5 2,4 2,4 2,4 32,9 32,9 32,9 36,5 36,5 36,5 20,5 20,5 20,5 3,7 3,7 3,7 39,4 39,4 39,4 28,7 28,7 28,7 47,2 47,2 47,2 57,6 57,6 57,6 49,7 49,7 49,7 52,1 52,1 52,1 49,8 49,8 49,8 56,2 56,2 56,2 42,1 42,1 42,1 29,2 29,2 29,2 33,7 33,7 33,7 23,5 23,5 23,5 11,3 11,3 11,3 22,2 22,2 22,2 30,9 30,9 30,9 31,9 31,9 31,9 31,5 31,5 31,5 40,0 40,0 40,0 53,1 53,1 53,1 40,6 40,6 40,6 29,5 29,5 29,5 35,9 35,9 35,9 2002/03 2002/03 2002/03 31,6 31,6 31,6 3,6 3,6 3,6 34,9 34,9 34,9 37,8 37,8 37,8 21,4 21,4 21,4 4,5 4,5 4,5 41,6 41,6 41,6 30,1 30,1 30,1 50,7 50,7 50,7 62,1 62,1 62,1 53,8 53,8 53,8 57,3 57,3 57,3 51,2 51,2 51,2 58,6 58,6 58,6 45,6 45,6 45,6 32,4 32,4 32,4 35,6 35,6 35,6 24,8 24,8 24,8 12,8 12,8 12,8 24,5 24,5 24,5 32,5 32,5 32,5 31,8 31,8 31,8 34,0 34,0 34,0 42,5 42,5 42,5 56,1 56,1 56,1 43,3 43,3 43,3 31,2 31,2 31,2 38,1 38,1 38,1 2003/04 2003/04 2003/04 32,3 32,3 32,3 6,3 6,3 6,3 36,2 36,2 36,2 40,2 40,2 40,2 21,5 21,5 21,5 5,1 5,1 5,1 43,5 43,5 43,5 31,4 31,4 31,4 53,0 53,0 53,0 64,4 64,4 64,4 55,6 55,6 55,6 61,3 61,3 61,3 50,9 50,9 50,9 60,9 60,9 60,9 50,1 50,1 50,1 35,0 35,0 35,0 36,3 36,3 36,3 28,0 28,0 28,0 14,0 14,0 14,0 26,3 26,3 26,3 33,5 33,5 33,5 31,0 31,0 31,0 35,2 35,2 35,2 44,1 44,1 44,1 58,0 58,0 58,0 44,9 44,9 44,9 32,7 32,7 32,7 39,7 39,7 39,7 2004/05 2004/05 2004/05 33,1 33,1 33,1 7,7 7,7 7,7 36,2 36,2 36,2 40,4 40,4 40,4 22,6 22,6 22,6 4,5 4,5 4,5 42,1 42,1 42,1 31,9 31,9 31,9 49,2 49,2 49,2 63,0 63,0 63,0 54,8 54,8 54,8 61,1 61,1 61,1 50,5 50,5 50,5 62,0 62,0 62,0 55,5 55,5 55,5 35,8 35,8 35,8 36,8 36,8 36,8 29,7 29,7 29,7 14,3 14,3 14,3 28,0 28,0 28,0 35,2 35,2 35,2 32,8 32,8 32,8 35,5 35,5 35,5 43,6 43,6 43,6 58,3 58,3 58,3 45,0 45,0 45,0 34,2 34,2 34,2 40,4 40,4 40,4 2005/06 2005/06 2005/06 33,0 33,0 33,0 9,9 9,9 9,9 36,7 36,7 36,7 39,7 39,7 39,7 23,7 23,7 23,7 5,1 5,1 5,1 43,9 43,9 43,9 32,2 32,2 32,2 49,0 49,0 49,0 62,7 62,7 62,7 55,4 55,4 55,4 60,5 60,5 60,5 49,0 49,0 49,0 65,0 65,0 65,0 62,1 62,1 62,1 36,4 36,4 36,4 37,7 37,7 37,7 30,5 30,5 30,5 14,7 14,7 14,7 28,8 28,8 28,8 35,6 35,6 35,6 35,6 35,6 35,6 35,7 35,7 35,7 43,7 43,7 43,7 59,6 59,6 59,6 45,5 45,5 45,5 35,4 35,4 35,4 41,2 41,2 41,2 2006/07 2006/07 2006/07 (a) (a) (a) 34,5 34,5 34,5 11,2 11,2 11,2 37,5 37,5 37,5 40,3 40,3 40,3 24,0 24,0 24,0 5,4 5,4 5,4 44,1 44,1 44,1 32,5 32,5 32,5 49,1 49,1 49,1 61,1 61,1 61,1 55,8 55,8 55,8 61,1 61,1 61,1 49,6 49,6 49,6 64,9 64,9 64,9 60,6 60,6 60,6 36,5 36,5 36,5 36,9 36,9 36,9 30,3 30,3 30,3 14,8 14,8 14,8 29,3 29,3 29,3 36,6 36,6 36,6 36,1 36,1 36,1 36,7 36,7 36,7 43,3 43,3 43,3 59,9 59,9 59,9 45,9 45,9 45,9 35,4 35,4 35,4 41,4 41,4 41,4

Il Il tasso Il tasso tasso didi di iscrizione iscrizione iscrizione alluniversit alluniversit alluniversit calcolato calcolato calcolato rapportando rapportando rapportando perperper- (a) (a) (a) Dati Dati Dati provvisori. provvisori. provvisori. centualmente centualmente centualmente il ilnumero il numero numero didi di iscritti iscritti iscritti alle alle alle universit universit universit didi di ciascuna ciascuna ciascuna regione regione regione (gli (gli (gli iscritti iscritti iscritti alle alle alle sedi sedi sedi distaccate distaccate distaccate sono sono sono stati stati stati considerati considerati considerati per per per regione regione regione didi di localizzazione localizzazione localizzazione delle delle delle sedi sedi sedi stesse) stesse) stesse) alla alla alla popolazione popolazione popolazione residente residente residente inin in et et et 19-25 19-25 19-25 anni. anni. anni. I dati II dati dati comprendono comprendono comprendono gligli gli iscritti iscritti iscritti inin in corso corso corso ee fuori efuori fuori corso. corso. corso. InIn In generale, generale, generale, nellarco nellarco nellarco didi di cinque cinque cinque anni, anni, anni, aa partire a partire partire dallanno dallanno dallanno accaaccaaccademico demico demico 2001/02, 2001/02, 2001/02, lala la percentuale percentuale percentuale nazionale nazionale nazionale didi di iscritti iscritti iscritti alluniversit alluniversit alluniversit cresciuta cresciuta cresciuta didi di circa circa circa 55 punti 5 punti punti percentuali, percentuali, percentuali, passando passando passando dal dal dal 35,9 35,9 35,9 per per per cento cento cento del del del 2001/02 2001/02 2001/02 alal al 41,2 41,2 41,2 per per per cento cento cento del del del 2005/06. 2005/06. 2005/06. Il IlIl Mezzogiorno, Mezzogiorno, Mezzogiorno, nellintervallo nellintervallo nellintervallo considerato, considerato, considerato, mostra mostra mostra una una una crescita crescita crescita nel nel nel numero numero numero didi iscritti diiscritti iscritti pi pi pi marcata marcata marcata rispetto rispetto rispetto alal Centro-Nord. alCentro-Nord. Centro-Nord. Le Le Le regioni regioni regioni del del del Centro Centro Centro ee del e del del Nord-est Nord-est Nord-est superano superano superano per per per quote quote quote didi di iscrizioni iscrizioni iscrizioni lala la media media media Italia: Italia: Italia: aa eccezione aeccezione eccezione della della della provincia provincia provincia autonoma autonoma autonoma didi di Bolzano Bolzano Bolzano (5,1 (5,1 (5,1 per per per cento cento cento valore valore valore pi pi pi basso basso basso aa livello alivello livello nazionale), nazionale), nazionale), Veneto Veneto Veneto ee Liguria, e Liguria, Liguria, tutte tutte tutte lele le regioni regioni regioni si si si collocano collocano collocano alal al didi di sopra sopra sopra del del del 41,2 41,2 41,2 per per per cento cento cento nellanno nellanno nellanno accademico accademico accademico 2005/06. 2005/06. 2005/06. La La La percentuale percentuale percentuale molto molto molto bassa bassa bassa della della della provincia provincia provincia autonoma autonoma autonoma didi di Bolzano, Bolzano, Bolzano, ma ma ma anche anche anche della della della Valle Valle Valle dAosta dAosta dAosta ee e della della della Basilicata Basilicata Basilicata sono sono sono determinate determinate determinate dal dal dal basso basso basso numero numero numero didi atenei diatenei atenei presenti presenti presenti nel nel nel territorio. territorio. territorio.
LITALIA LITALIA LITALIA EE LE ELE LE SUE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI

Fonte: Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni Elaborazioni susu su dati dati dati Miur Miur Miur

Fonti Fonti Fonti

N NN Ministero Ministero Ministero delluniversit delluniversit delluniversit e delle eedelle delle ricerca ricerca ricerca (Miur) (Miur) (Miur) N NN Istat Istat Istat

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

N NN Education Education Education at at a atGlance aaGlance Glance 2007, 2007, 2007, OECD OECD OECD Indicators Indicators Indicators Siti Siti Siti internet internet internet N NN http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.istat.it N NN http://www.miur.it http://www.miur.it http://www.miur.it http://epp.eurostat.ec.europa.eu N NN http://epp.eurostat.ec.europa.eu http://epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Miur Miur Fonte: Istat, Miur (a) (a) Dati Dati provvisori. provvisori. (a) Dati provvisori.

100 statistiche per il Paese

Mercato del lavoro

Anche dopo una fase piuttosto lunga di crescita significativa delloccupazione, il sistema economico del nostro Paese resta caratterizzato da un grado particolarmente basso di coinvolgimento nel mercato del lavoro della popolazione in et attiva. La quota di individui che partecipano effettivamente alla produzione di reddito, o che comunque perseguono attivamente questo obiettivo, resta distante da quella dei paesi dellUe comparabili al nostro per livello di sviluppo economico. Ci costituisce un limite alle potenzialit di crescita economica e un rilevante ostacolo alle possibilit di realizzazione sociale e di scelta individuale di larghe quote della popolazione. Gli indicatori presentati in questa sezione sono: il tasso di occupazione totale; il tasso di occupazione della popolazione in et compresa tra i 55 e i 64 anni; il tasso di attivit; il tasso di disoccupazione; il tasso di disoccupazione giovanile; il tasso di disoccupazione di lunga durata; il tasso di occupazione irregolare.

Nel 2007 in Italia occupato il 58,7 per cento della popolazione nella fascia di et 15-64 anni. Permangono notevoli le differenze di genere: le donne occupate sono il 46,6 per cento, gli uomini il 70,7. Il tasso di occupazione cresciuto nel 2007 di 0,3 punti percentuali. I livelli delloccupazione nazionale restano distanti dai traguardi fissati a Lisbona e ben al di sotto delle medie europee, soprattutto per quando riguarda la componente femminile. Nel 2007 il tasso di occupazione della popolazione in et 55-64 anni pari al 33,8 per cento; gi nel 2006 lItalia si collocava tra le ultime posizioni della graduatoria europea. Nel 2006 il tasso di attivit della popolazione tra i 15 e i 64 anni nellUnione europea era pari al 70,2 per cento. LItalia, con il 62,7 per cento e con valori in calo nel 2007 (62,5), si colloca al terzultimo posto della graduatoria a 27 paesi. In Italia il tasso di disoccupazione diminuito nel corso del decennio 1998-2007 di 5,3 punti percentuali, attestandosi a fine periodo al 6,1 per cento; gi nel 2006 era di circa 1 punto percentuale e mezzo inferiore a quello medio dei paesi Ue27. Nel 2007 in Italia il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) pari al 20,3 per cento (di circa 14 punti superiore al tasso totale di disoccupazione). Le differenze di genere si mantengono rilevanti. La disoccupazione di lunga durata (che perdura cio da oltre 12 mesi) riguarda nel 2007 il 47,4 dei disoccupati nazionali, in netto miglioramento rispetto allanno precedente. Nel 2005 la quota di unit di lavoro irregolari raggiunge, in Italia, il 12 per cento e nel Mezzogiorno quasi un lavoratore su cinque pi essere considerato irregolare.

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Mercato del lavoro Tasso di occupazione totale

Occupazione Occupazionein increscita crescitama macon conforti forti differenziali differenzialiterritoriali territorialie edi digenere genere
UNO UNOSGUARDO SGUARDODINSIEME DINSIEME

risulta risultaoccupato occupatomeno menodel del30 30per percento centodelle delledonne donnein inet etlavolavorativa, rativa,mentre mentretale talepercentuale percentualeraddoppia raddoppiain inEmilia-Romagna Emilia-Romagna (62) (62)eesfiora sfiorailil57 57per percento centoin inmedia medianelle nelleregioni regionisettentrionali. settentrionali. Tasso Tassodi dioccupazione occupazionedella dellapopolazione popolazionein inet et15-64 15-64anni anni per perregione regioneAnno Anno2007 2007(valori (valoripercentuali) percentuali)

Tasso Tassodi dioccupazione occupazionedella dellapopolazione popolazionein inet et15-64 15-64anni anniper persesso sessonei neipaesi paesiUe UeAnno Anno2006 2006(valori (valoripercentuali) percentuali)
90 90 80 80 70 70 60 60 50 50 40 40 30 30 20 20 10 10
00
Ue2 7 Ue2

Uomini Uomini

Donne Donne

2007in inItalia Italiarisulta risultaoccupato occupatoilil58,7 58,7per percento centodella dellapopopopoNel Nel2007 nellafascia fasciadi diet et15-64 15-64anni. anni.Permangono Permangononotevoli notevolile le lazione lazionenella digenere: genere:le ledonne donneoccupate occupatesono sonosoltanto soltantoilil46,6 46,6 differenze differenzedi per percento; cento;gli gliuomini uominioccupati occupatiilil70,7 70,7per percento. cento.IlIltasso tassodi diococcupazione cupazionetotale totalecresce crescenel nel2007 2007di di0,3 0,3punti puntipercentuali percentualiririspetto spettoallanno allannoprecedente. precedente. Nonostante Nonostantela latendenza tendenzaallincremento, allincremento,i ilivelli livellidelloccupazione delloccupazione nazionale nazionalerestano restanodistanti distantida daquelli quelliobiettivo obiettivofissati fissatiaaLisbona Lisbona nel nel2000, 2000,che cheprevedono prevedonoililraggiungimento raggiungimentoentro entroilil2010 2010di diun un tasso tassodi dioccupazione occupazionecomplessivo complessivopari parial al70 70per percento centoeepari parial al 60 60per percento centoper perle ledonne. donne. IlIltasso tassodi dioccupazione occupazionesi siottiene ottienedal dalrapporto rapportotra tragli glioccupati occupatidi di 15-64 15-64anni annieela lapopolazione popolazionedella dellastessa stessaclasse classedi diet eteeraprappresenta presentaun unindicatore indicatoreampiamente ampiamenteusato usatoin insede sedenazionale nazionaleee internazionale internazionaleper pervalutare valutarelevoluzione levoluzionedel delmercato mercatodel dellavoro. lavoro. Indica Indicala lacapacit capacitdel delmercato mercatodel dellavoro lavorodi diutilizzare utilizzarele lerisorse risorse umane umanedisponibili. disponibili.Rappresenta Rappresentaquindi quindiuna unamisura misuradella dellaforza forza strutturale strutturaledi diun unsistema sistemaeconomico. economico. Nonostante Nonostantenel nelcorso corsodel deldecennio decennio1997-2006 1997-2006ililtasso tassodi dioccuoccupazione pazionenazionale nazionalesia siacresciuto cresciutodi di4,5 4,5punti puntipercentuali, percentuali,eequelquello lodi dioccupazione occupazionefemminile femminiledi di7,8 7,8punti, punti,la ladifferenza differenzatra tralItalia lItalia eegli glialtri altripaesi paesieuropei europeiancora ancorarilevante. rilevante.Se Senel nel2006 2006ililtasso tasso di dioccupazione occupazionemaschile maschileitaliano italianorisulta risultainferiore inferioreaaquello quellomedio medio Ue Uedi dipoco pocopi pidi di11punto puntopercentuale, percentuale,quello quellodelloccupazione delloccupazione femminile femminilelo lodi di11 11punti. punti.Solo SoloUngheria, Ungheria,Malta MaltaeePolonia Poloniaprepresentano sentano tassi tassi nazionali nazionali di di occupazione, occupazione,riferiti riferiti al al totale totale della della popolazione, popolazione,inferiori inferioriaaquello quelloitaliano. italiano.Nel Nelconfronto confrontocon coni ipaepaesi sidi dipi pivecchia vecchiaadesione adesionelItalia lItaliapresenta presentaililtasso tassodi dioccupaoccupazione zionetotale totalepi pibasso, basso,inferiore inferiorealla allamedia mediaUe15 Ue15di dioltre oltre7,5 7,5 punti puntipercentuali. percentuali. Livelli Livellipi pielevati elevatidi dioccupazione occupazionecaratterizzano caratterizzanole leregioni regionisetsettentrionali, tentrionali,eeililNord-est Nord-estin inparticolare particolaredove doveililtasso tassodi dioccupaoccupazione zione(67,6) (67,6)supera superadi dicirca circa99punti puntipercentuali percentualiililvalore valoremedio medio nazionale. nazionale. Nel Neldecennio decennio1998-2007 1998-2007ililtasso tassodi dioccupazione occupazionecresciuto cresciutodi di 7,6 7,6punti puntipercentuali percentualinel nelNord-ovest Nord-ovesteenel nelCentro, Centro,eedi di5,9 5,9nel nel Nord-est. Nord-est.Nelle Nelleregioni regionidel delMezzogiorno, Mezzogiorno,nello nellostesso stessointervallo, intervallo, lincremento lincrementostato statodi di3,0 3,0punti. punti. I I divari divari territoriali territoriali permangono permangono molto molto accentuati: accentuati: se se lEmilialEmiliaRomagna Romagnaeela laprovincia provinciaautonoma autonomadi diBolzano Bolzanonel nel2007 2007presenpresentano tanotassi tassidi dioccupazione occupazioneintorno intornoal al70 70per percento centocome comerichierichiesto stodalla dallastrategia strategiadi diLisbona, Lisbona,Campania, Campania,Calabria CalabriaeeSicilia Sicilianon non raggiungono raggiungonoilillivello livellodel del45 45per percento centoeela lamedia mediadel delMezzoMezzogiorno giornopari parial al46,5. 46,5.Ancora Ancorapi piaccentuate accentuatele ledifferenze differenzedei dei tassi tassidi dioccupazione occupazionefemminile: femminile:nel nel2007 2007in inCampania CampaniaeeSicilia Sicilia
LITALIA LITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI LITALIA LITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

Fonte: Fonte: Istat, Istat,Rilevazione Rilevazione continua continua sulle sulle forze forze di di lavoro lavoro

N N Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedi dilavoro lavoro(RCFL) (RCFL) N N Eurostat, Eurostat,Labour Labour Force Force Survey Survey(LFS) (LFS)

Altre Altreinformazioni informazioni

Siti Sitiinternet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu N

Fonte: Istat,Rilevazione Rilevazione continua sulle forze di lavoro Fonte: Istat, continua sulle forze di lavoro

100 statistiche per il Paese

V Val alle le

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat,Forze Forzedi dilavoro, lavoro,Media Media2006 2006

E Em mili ilia ad dA B Ro Bol - R Ao olza om os stta za n ma ag a /V no gn /Va o //B na a alll Bo le oz e d ze n e d''A n Ao L os st e Lo om mb te ba ar rd diia F a T Fr Tr e riiu re n ullitto n i-V V Ve o Ve en en ne ne ez ziia etto aG o Giu P Piie iulliia a em mo on ntte M Ma e ar rc ch T he To e os sc ca an n a U a Um mb br riia L Liig a gu ur riia a L La a z A ziio Ab o br ru uz zz zo M Mo o ollis S ise Sa e ar rd de g e B gn Ba a n as siillic a i ca atta a P Pu ug l g C Ca liia a lla a ab br riia a S S iici C cillia Ca am mp ia pa an niia a

Fonti Fonti

D Dan anim P ima Pa ar ae rc es a sii B ca Ba as ss i s C Cip i ip ro r Ir o R Reg Irlla egn an nd da no oU a Un iito n A to Au us sttri S ria a Sp pa ag gn na S a Sv ve ez ziia G G re a reci cia a M R M P Rep Po a a epu orto ll tta r ub tog a bb b llic ga ica a llllo aC o Ce G G er ec L ca e Lu rm us ma a ss an se i n em m b ia a bu urg F Fiinl rgo nl an o ad S Sllo ndii a a ov ve en niia E a Es stton o IIT niia a TA AL LIIA L Le ettto A to n niia F a Fr ra an nc cii a a B S Sllo Be ell gi gio ov va o ac cc ch hia L Lii tu ia tuan a R Rom niia oma a an U Ung n iia ngh a e h er B ria Bu ullga ia ga r riia P a Po ollon oni a ia

Fonte:Elaborazioni Elaborazionisu sudati datiEurostat Eurostat Fonte:

Tassodi dioccupazione occupazionedella dellapopolazione popolazionein inet et15-64 15-64anni anniper persesso sessoeeper perregione regioneAnno Anno2007 2007(valori (valoripercentuali) percentuali) Tasso
Totale Totale 90 90 80 80 70 70 60 60 50 50 40 40 30 30 20 20 10 10
00

Uomini Uomini

Donne Donne

MedieItalia Italia Medie

Bassa Bassala lapartecipazione partecipazionedei dei55-64enni 55-64enni al almercato mercatodel dellavoro lavoro
UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

La La profonda profonda trasformazione trasformazione demografica demografica che che ha ha coinvolto coinvolto molti molti paesi paesi europei europei portando portando aa un un progressivo progressivo invecchiamento invecchiamento della della popolazione popolazione ha ha messo messo alal centro centro dellagenda dellagenda politica politica una una serie serie didi tematiche tematiche connesse connesse alla alla popolazione popolazione anziana: anziana: dalladeguamento dalladeguamentodel delsistema sistemasanitario sanitarioalla allasostenibilit sostenibilitdei dei sistemi sistemi pensionistici. pensionistici. Con Con particolare particolare riferimento riferimento aa questultimo questultimo tema tema ee alal mercato mercato del del lavoro, lavoro, si si ritiene ritiene cruciale cruciale allungare allungare lala vita vita attiva attivadegli degliindividui individuiincoraggiando incoraggiandolalaloro loropermanenza permanenzanel nel mercato mercato del del lavoro. lavoro. Per Per valutare valutare lala situazione situazione ee monitorare monitorare gligli sforzi sforzi inin tale tale senso, senso, il il tasso tasso didi occupazione occupazione delle delle persone persone nella nella fascia fascia didi et et 55-64 55-64 anni anni stato stato inserito inserito tra tra gligli indicatori indicatori struttustrutturali rali ee il il suo suo incremento incremento stato stato posto posto come come obiettivo obiettivo specifico specifico della della strategia strategia didi Lisbona Lisbona (target (target 50 50 per per cento cento alal 2010). 2010). Nel Nel 2007 2007 inin Italia Italia il il tasso tasso didi occupazione occupazione della della popolazione popolazione inin et et 55-64 55-64 anni anni pari pari alal 33,8 33,8 per per cento. cento.
DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

pi pi elevati. elevati. Le Le rimanenti rimanenti regioni regioni del del Nord-est Nord-est si si collocacollocaanziani anziani invece invece nella nella parte parte bassa bassa della della graduatoria, graduatoria, inin cui cui il il PiemonPiemonno no tete fanalino fanalino didi coda. coda. Per Per contro, contro, lele regioni regioni del del Centro Centro ee inin parparticolare ticolare il il Lazio, Lazio, si si collocano collocano inin posizioni posizioni migliori. migliori. Nellultimo Nellultimo decennio decennio il ilvalore valoredellindicatore dellindicatore cresciuto cresciutodidioltre oltre6 6punti punti percentuali, percentuali,con conuna unadinamica dinamicapi pielevata elevatanel nelCentro-Nord Centro-Nord rispetto rispetto alal Mezzogiorno. Mezzogiorno. Tasso Tasso didi occupazione occupazione della della popolazione popolazione inin et et 55-64 55-64 anni anni per per regione regione Anno Anno 2007 2007 (valori (valori percentuali) percentuali)

Tasso Tasso didi occupazione occupazione della della popolazione popolazione per per fasce fasce didi et et nei nei paesi paesi Ue Ue Anno Anno 2006 2006 (valori (valori percentuali) percentuali)
100 100 90 90 80 80 70 70 60 60 50 50 40 40 30 30 20 20 10 10 00
Sv ez Da Sv Da n ezia niima ia m rc E a a Re Estorca Re gn stonia gno nia oU F Unito Fiinl anito nl n andia Ci dia p C Le ipro tto ro Le tto n Irl niia a a Po Irland Porto nd a rtoga a L ga llo Lii tua llo G tu n Germaniia Pa erm a a Re P e s ania Repu ae i n pubb si Ba ia bb lic Bass lica C ssi a e i SpCec a a ca Sp a gna G gna Gre Ro recia Ro m cia man Bu an ia Bul g ia l ari a Fr gar Fra n ia a nci A ca Aus ia Un usttria Lu U g ria ss nghe Lu em heria ss r S embur ia go Sllov bur ova c go a ch Sl cch ia Sl ove ia ov n IT e nia ITAL ia A IA BeLIA Be lg l io M gio Ma Po allta Po lo t a loni a ni a

15-24 anni 15-24 anni

25-54 anni 25-54 anni

55-64 anni 55-64 anni

Ue27 Ue27

Mercato del lavoro Tasso di occupazione dei 55-64enni

Lindicatore Lindicatore proposto, proposto, ricavabile ricavabile dalle dalle indagini indagini armonizzate armonizzate aa livello livello europeo europeo sulle sulle forze forze lavoro, lavoro, dato dato dal dal rapporto rapporto percenpercentuale tuale tra tra occupati occupati nella nella fascia fascia didi et et 55-64 55-64 anni anni ee popolazione popolazione della della medesima medesima fascia fascia didi et. et.
LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

Fonte: Elaborazioni susu dati Eurostat Fonte: Elaborazioni dati Eurostat

Nel Nel 2006 2006 il il tasso tasso didi occupazione occupazione della della popolazione popolazione didi 55-64 55-64 anni anni nei nei paesi paesi dellUnione dellUnione europea europea mediamente mediamente pari pari alal 43,5 43,5 per per cento, cento, poco poco pi pi della della met met didi quello quello delle delle fasce fasce didi et et cencentrali trali (25-54 (25-54 anni) anni) ee circa circa 77 punti punti superiore superiore aa quello quello dei dei giovani. giovani. II divari divari tra tra paesi paesi sono sono molto molto ampi ampi ee il il valore valore del del paese paese pi pi virvirtuoso tuoso (la (la Svezia) Svezia) pi pi che che doppio doppio rispetto rispetto aa quello quello del del paese paese che chepresenta presentalalasituazione situazionepeggiore peggiore(la (laPolonia). Polonia).LItalia LItaliasi si colloca colloca alal quartultimo quartultimo posto posto della della graduatoria graduatoria europea europea con con un un tasso tasso del del 32,5 32,5 per per cento, cento, confermando confermando lala posizione posizione che che occuoccupa pa inin quella quella relativa relativa alal tasso tasso didi occupazione occupazione totale. totale. Il Il nostro nostro ,, inoltre, inoltre, uno uno dei dei paesi paesi con con il pi il pi ampio ampio divario divario tra tra tasso tasso didi occuoccupazione pazione della della popolazione popolazione anziana anziana ee quello quello della della popolazione popolazione nelle nelle fasce fasce didi et et centrali, centrali, aa conferma conferma del del fatto fatto che che il il nostro nostro mercato mercato del del lavoro lavoro nazionale nazionale si si caratterizza caratterizza per per lala marginalizmarginalizzazione zazione didi alcuni alcuni segmenti segmenti della della popolazione. popolazione. Lanalisi Lanalisiterritoriale territorialemostra mostrauna unasostanziale sostanzialeomogeneit omogeneitdel del livello livello didi occupazione occupazione dei dei lavoratori lavoratori pi pi anziani anziani tra tra lele varie varie aree aree del delPaese, Paese,con conuna unaperformance performancedel delMezzogiorno Mezzogiornosimile similea a quella quella del del Centro-Nord, Centro-Nord, inin netta netta controtendenza controtendenza rispetto rispetto aa ci ci che che accade accade per per gligli altri altri indicatori indicatori del del mercato mercato del del lavoro. lavoro. OccorOccorreretuttavia tuttaviatenere tenerepresente presenteche, che,probabilmente, probabilmente,a ainfluire influireinin modo modo determinante determinante sulle sulle scelte scelte didi occupazione occupazione delle delle persone persone didi 55-64 55-64 anni anni lala normativa normativa sulle sulle pensioni pensioni unica unica inin tutto tutto il Paeil Paese. se. La La provincia provincia autonoma autonoma didi Bolzano, Bolzano, lEmilia-Romagna lEmilia-Romagna ee lala BasiBasilicata licata sono sono lele aree aree che che presentano presentano i tassi i tassi didi occupazione occupazione degli degli
LITALIA LITALIA EE LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI

Tasso didi occupazione della popolazione inin et 55-64 anni per regione Anni 1998-2007 (valori percentuali) Tasso occupazione della popolazione et 55-64 anni per regione Anni 1998-2007 (valori percentuali)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia ANNI ANNI 1998 1998 20,7 20,7 24,2 24,2 25,0 25,0 25,1 25,1 32,7 32,7 30,4 30,4 35,2 35,2 23,5 23,5 23,8 23,8 28,8 28,8 28,4 28,4 29,7 29,7 30,2 30,2 31,1 31,1 29,3 29,3 36,6 36,6 34,0 34,0 22,5 22,5 38,7 38,7 32,1 32,1 27,8 27,8 33,3 33,3 23,8 23,8 26,3 26,3 29,9 29,9 26,3 26,3 29,7 29,7 27,4 27,4 1999 1999 22,2 22,2 25,7 25,7 25,6 25,6 23,4 23,4 35,4 35,4 32,1 32,1 38,9 38,9 24,1 24,1 23,9 23,9 30,1 30,1 28,1 28,1 31,5 31,5 30,4 30,4 30,3 30,3 30,5 30,5 34,1 34,1 33,5 33,5 22,2 22,2 37,6 37,6 31,2 31,2 26,1 26,1 34,7 34,7 24,3 24,3 27,3 27,3 29,7 29,7 26,7 26,7 29,2 29,2 27,5 27,5 2000 2000 22,6 22,6 29,0 29,0 24,6 24,6 22,6 22,6 34,4 34,4 32,1 32,1 37,0 37,0 25,1 25,1 24,6 24,6 29,3 29,3 28,4 28,4 31,3 31,3 31,0 31,0 30,4 30,4 31,3 31,3 36,4 36,4 34,0 34,0 22,9 22,9 38,1 38,1 31,0 31,0 26,7 26,7 32,6 32,6 23,8 23,8 27,4 27,4 29,8 29,8 26,6 26,6 29,5 29,5 27,5 27,5 2001 2001 22,1 22,1 30,4 30,4 24,8 24,8 24,0 24,0 34,6 34,6 32,0 32,0 37,2 37,2 24,4 24,4 24,3 24,3 29,1 29,1 29,4 29,4 31,9 31,9 31,4 31,4 29,2 29,2 31,2 31,2 36,3 36,3 34,6 34,6 22,8 22,8 37,1 37,1 32,1 32,1 27,6 27,6 31,7 31,7 24,0 24,0 27,1 27,1 29,8 29,8 26,6 26,6 29,8 29,8 27,6 27,6 2002 2002 22,6 22,6 30,4 30,4 25,8 25,8 24,3 24,3 34,5 34,5 31,4 31,4 37,6 37,6 24,9 24,9 24,2 24,2 30,2 30,2 30,2 30,2 32,4 32,4 32,2 32,2 30,2 30,2 31,8 31,8 37,1 37,1 34,8 34,8 22,8 22,8 37,8 37,8 32,3 32,3 28,7 28,7 33,7 33,7 24,7 24,7 27,6 27,6 30,6 30,6 27,3 27,3 30,4 30,4 28,3 28,3 2003 2003 25,1 25,1 29,7 29,7 27,7 27,7 26,5 26,5 33,4 33,4 35,1 35,1 31,8 31,8 27,8 27,8 26,2 26,2 31,2 31,2 31,5 31,5 27,5 27,5 32,5 32,5 31,6 31,6 33,1 33,1 32,7 32,7 32,9 32,9 25,9 25,9 34,1 34,1 36,2 36,2 28,2 28,2 29,7 29,7 26,8 26,8 29,4 29,4 31,4 31,4 28,9 28,9 30,4 30,4 29,4 29,4 2004 2004 26,9 26,9 32,0 32,0 28,3 28,3 28,3 28,3 32,2 32,2 37,5 37,5 27,3 27,3 28,1 28,1 26,5 26,5 32,1 32,1 32,2 32,2 31,0 31,0 32,7 32,7 35,1 35,1 34,4 34,4 34,1 34,1 32,3 32,3 28,5 28,5 34,8 34,8 38,2 38,2 30,1 30,1 29,3 29,3 27,9 27,9 29,7 29,7 33,5 33,5 30,1 30,1 31,5 31,5 30,5 30,5 2005 2005 28,1 28,1 31,1 31,1 28,8 28,8 29,9 29,9 32,0 32,0 36,9 36,9 27,6 27,6 27,4 27,4 26,4 26,4 33,4 33,4 35,5 35,5 33,0 33,0 32,7 32,7 35,8 35,8 35,8 35,8 37,4 37,4 32,4 32,4 27,7 27,7 36,5 36,5 37,7 37,7 33,0 33,0 31,3 31,3 28,7 28,7 29,9 29,9 35,1 35,1 31,0 31,0 32,4 32,4 31,4 31,4 2006 2006 28,5 28,5 35,2 35,2 30,6 30,6 32,4 32,4 34,0 34,0 38,1 38,1 30,3 30,3 29,1 29,1 29,6 29,6 35,2 35,2 35,2 35,2 30,9 30,9 34,8 34,8 35,8 35,8 36,6 36,6 37,0 37,0 33,4 33,4 29,1 29,1 39,7 39,7 36,8 36,8 33,4 33,4 32,3 32,3 30,2 30,2 31,9 31,9 35,1 35,1 32,1 32,1 33,2 33,2 32,5 32,5 2007 2007 29,4 29,4 35,2 35,2 31,6 31,6 35,3 35,3 35,4 35,4 39,5 39,5 31,8 31,8 31,0 31,0 29,8 29,8 38,3 38,3 35,5 35,5 35,8 35,8 36,5 36,5 37,9 37,9 35,5 35,5 34,3 34,3 35,2 35,2 31,5 31,5 39,2 39,2 37,1 37,1 32,8 32,8 31,0 31,0 31,4 31,4 34,0 34,0 36,8 36,8 33,7 33,7 33,8 33,8 33,8 33,8

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione continua continua sulle sulle forze forze di di lavoro lavoro

Fonti Fonti

NN Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione continua continua sulle sulle forze forze di di lavoro lavoro (RCFL) (RCFL) NN Eurostat, Eurostat, Labour Labour Force Force Survey Survey (LFS) (LFS)

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni NN Istat, Istat, Forze Forze di di lavoro, lavoro, Media Media 2006 2006 Siti Siti internet internet NN http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu NN http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di di lavoro Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze lavoro

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100 statistiche per il Paese

40
Mercato del lavoro Tasso di attivit

Bassa Bassa la la partecipazione partecipazione al al lavoro lavoro soprattutto soprattutto per per le le donne donne
Lobiettivo Lobiettivo dellincremento dellincremento del del tasso tasso di di occupazione occupazione posto posto dal dal Consiglio Consiglio di di Lisbona Lisbona pu pu essere essere ottenuto ottenuto sia sia riducendo riducendo la la didisoccupazione soccupazione sia sia aumentando aumentando la la partecipazione partecipazione della della popolapopolazione zioneal almercato mercatodel dellavoro, lavoro,misurata misurataper perlappunto lappuntodal daltasso tassodi di attivit. attivit.Questo Questosecondo secondotema temarisulta risultaparticolarmente particolarmenteimportanimportante teper perquei queipaesi, paesi,tra trai iquali qualiililnostro, nostro,che chesono sonocaratterizzati caratterizzatida da un un tasso tasso di di disoccupazione disoccupazione abbastanza abbastanza contenuto contenuto ma ma anche anche da dauna unabassa bassapartecipazione partecipazioneal almercato mercatodel dellavoro. lavoro. IlIltasso tassodi diattivit attivitnazionale nazionalenel nel2007 2007 pari parial al62,5 62,5per percento, cento,in in leggero leggerocalo calorispetto rispettoal al2006. 2006.
DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNOSGUARDO SGUARDODINSIEME DINSIEME

lavoratori lavoratori tali tali da da indurne indurne la la fuoriuscita fuoriuscita dal dal mercato mercato del del lavoro. lavoro. Parte Parte di di questi questi inattivi, inattivi, perci, perci, potrebbe potrebbe nascondere nascondere un un proproblema blemadi didisoccupazione. disoccupazione. Lesistenza Lesistenza di di una una problema problema specifico specifico di di partecipazione partecipazione femfemminile minile diffusa diffusa in in tutto tutto ilil territorio territorio nazionale nazionale (solo (solo lEmilialEmiliaRomagna Romagnasi sicolloca collocaal aldi disopra sopradella dellamedia mediaeuropea) europea)e ediventa diventa nelMezzogiorno, Mezzogiorno,dove dovemediamente mediamentesolo solouna unadondondrammatico drammaticonel na nasu sutre trepartecipa partecipaal almercato mercatodel dellavoro. lavoro. Tasso Tassodi diattivit attivitdella dellapopolazione popolazionein inet et15-64 15-64anni anni per perregione regione Anno Anno2007 2007(valori (valoripercentuali) percentuali)

Tasso Tassodi diattivit attivitdella dellapopolazione popolazionein inet et15-64 15-64anni anniper persesso sessonei neipaesi paesieuropei europei Anno Anno2006 2006(valori (valoripercentuali) percentuali)
90 90 80 80 70 70 60 60 50 50 40 40 30 30 20 20 10 10 0 0

Totale Totale

Uomini Uomini

Donne Donne Ue27 Ue27

Nel Nel 2006 2006 ilil tasso tasso di di attivit attivit della della popolazione popolazione tra tra i i 15 15 e e i i 64 64 anni anni nellUnione nellUnione europea europea pari pari al al 70,2 70,2 per per cento: cento: ilil valore valore minimo minimo si si registra registra a a Malta Malta (59,2 (59,2 per per cento), cento), ilil massimo massimo in in Danimarca Danimarca (80,6 (80,6 per per cento). cento). LItalia, LItalia, con con un un modesto modesto 62,7 62,7 per percento, cento,si sicolloca collocaappena appenaal alterzultimo terzultimoposto postodella dellagraduagraduatoria, toria, prima prima di di Malta Malta e e dellUngheria, dellUngheria, ultimo ultimo dei dei maggiori maggiori paesi paesi europei europei e e ben ben al al di di sotto sotto degli degli altri altri paesi paesi mediterranei mediterranei (Spagna (Spagnae eGrecia). Grecia). II tassi tassi di di attivit attivit degli degli uomini uomini sono sono pi pi elevati elevati di di quelli quelli delle delle donne donnein intutti tuttii ipaesi paesidellUnione. dellUnione.LItalia, LItalia,pur puressendo essendotra traquelli quelli in incui cuiilildifferenziale differenzialedi digenere genere pi piaccentuato accentuato(circa (circa25 25punti punti percentuali), percentuali), evidenzia evidenzia al al tempo tempo stesso stesso un un problema problema di di basso basso livello livello di di partecipazione partecipazione degli degli uomini, uomini, ilil cui cui tasso tasso di di attivit attivit superiore superioresolo soloa aquello quellodi dialcuni alcunipaesi paesidellEuropa dellEuropaorientale. orientale.
LITALIA LITALIAE ELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

LITALIA LITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Fonte: Fonte:Elaborazioni ElaborazioniIstat Istatsu sudati datiEurostat Eurostat

Tasso Tassodi diattivit attivitdella dellapopolazione popolazionein inet et15-64 15-64anni anniper persesso sessoe eripartizione ripartizionegeografica geografica Anno Anno2007 2007 (valori (valoripercentuali) percentuali)
100 100
Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedi dilavoro lavoro

IlIllivello livellodel deltasso tassodi diattivit attivitvaria variain inmodo modonotevole notevoletra trale leregioni regioni italiane, italiane, ricalcando ricalcando in in buona buona parte parte la la distribuzione distribuzione del del tasso tasso di di occupazione occupazionee, e,in inmodo modoinverso, inverso,di diquello quellodi didisoccupazione. disoccupazione. Le Le regioni regioni del del Mezzogiorno, Mezzogiorno, con con la la sola sola eccezione eccezione dellAbruzzo, dellAbruzzo, si si collocano collocano al al di di sotto sotto del del 60 60 per per cento, cento, e e in in Campania Campania meno meno di di una una persona persona su su due due partecipa partecipa attivamente attivamente al al mercato mercato del del lavoro. lavoro. Allestremo Allestremo opposto opposto in in molte molte regioni regioni del del Nord Nordililtasso tassodi diattivit attivitsfiora sfiorao osupera superailil70 70per percento. cento. Nessuna Nessuna regione regione italiana, italiana, tuttavia, tuttavia, si si avvicina avvicina ai ai livelli livelli di di partepartecipazione cipazionedei deimigliori miglioripaesi paesieuropei. europei. Questi Questi dati dati confermano confermano e e accentuano accentuano la la gravit gravit della della situaziosituazione ne occupazionale occupazionale nel nel Mezzogiorno: Mezzogiorno: lassociazione lassociazione di di tassi tassi di di attivit attivitbassi bassia atassi tassidi didisoccupazione disoccupazioneelevati elevatisuggerisce, suggerisce,infatinfatti, ti, che che operino operino meccanismi meccanismi di di scoraggiamento scoraggiamento dei dei potenziali potenziali

Fonti Fonti

N N Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedi dilavoro lavoro(RCFL) (RCFL) N N Eurostat, Eurostat,Labour LabourForce ForceSurvey Survey(LFS) (LFS)

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat,Forze Forzedi dilavoro, lavoro,Media Media2006 2006 Siti Sitiinternet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu N

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedi dilavoro lavoro

100 statistiche per il Paese

Da D an ni m im ar a ca Sv rca P S Pa ae ve ez es si z ia Ba ia Re i B R ss eg gn a s no o sii Un G U G er niitto e m o rm an Fi a F a nl niia in an la P di Po or nd a rtto og ia ga a o Au llllo A us st ria tr i Ci a C pr i p Es ro o E stto on ni a IIrl ia rla an da Le n L e ttto da ton n S a Sllo iia ov ve Re R ni Sp e n ep pu S a ia ub ag bb pa bllic g na ica a na Ce C ca Fr ec F an a r S Sllo an cia ov va c i ac cc a hi Li ch a i L ittu ua a an ni a i L G a Lu us Gre se rec ss ca em m iia bu b ur rg o Be g o B elg Bu l g io o B i ullg ar Ro ga i R r a i om m a an a niia P Po ol a on lo nia TA ia IIT AL L U A Un ng IIA gh he er ria i M a M al a ltta a

IlIltasso tassodi diattivit, attivit,ricavabile ricavabiledalle dalleindagini indaginiarmonizzate armonizzateal allivello livello europeo europeo sulle sulle forze forze lavoro, lavoro, si si ottiene ottiene rapportando rapportando le le forze forze di di lavoro lavoro nella nella fascia fascia di di et et 15-64 15-64 anni anni e e la la popolazione popolazione della della medesima medesima fascia fascia di di et. et. Le Le forze forze di di lavoro lavoro sono sono definite definite come come somma sommadegli deglioccupati occupatie edelle dellepersone personeche checercano cercanoattivamente attivamente lavoro. lavoro.

Totale Totale

Uomini Uomini

Donne Donne

80 80

60 60 40 40

20 20 0 0 Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

Valori Valori ai ai minimi minimi storici; storici; svantaggiate svantaggiate le le donne donne e e le le aree aree del del Mezzogiorno Mezzogiorno
UNO UNOSGUARDO SGUARDODINSIEME DINSIEME

IlIltasso tassodi didisoccupazione disoccupazionesi siottiene ottienecome comerapporto rapportopercentuale percentuale tra trala lapopolazione popolazionedi di15 15anni annie epi piin incerca cercadi dioccupazione occupazionee ele le forze forzedi dilavoro lavorototali. totali.Queste Questesono sonodate datedalla dallasomma sommadi dioccupaoccupatitie epersone personein incerca cercadi dioccupazione. occupazione.La Ladefinizione definizionedi dipersona persona in in cerca cerca di di lavoro lavoro fa fa riferimento riferimento al al concetto concetto di di ricerca ricerca attiva attiva di di lavoro, lavoro, ovvero ovvero allaver allaver compiuto compiuto almeno almeno unazione unazione di di ricerca ricerca nelle nellequattro quattrosettimane settimaneprecedenti precedentilintervista. lintervista. Nel Nel 2006, 2006, ilil tasso tasso di di disoccupazione disoccupazione nazionale nazionale risulta risulta inferiore inferiore a a quello quello medio medio dei dei paesi paesi Ue27 Ue27 di di circa circa 1 1 punto punto e e mezzo mezzo perpercentuale. centuale. La Lapercentuale percentualeitaliana italianadegli degliuomini uominidisoccupati disoccupatisi sicolloca collocatra trale le posizioni posizioni pi pi basse, basse, in in un un ordinamento ordinamento dove dove i i Paesi Paesi Bassi, Bassi, la la Danimarca Danimarca e e ilil Lussemburgo Lussemburgo presentano presentano i i tassi tassi pi pi contenuti contenuti (pari (pario oinferiori inferiorial al3,5 3,5per percento). cento). IlIl tasso tasso di di disoccupazione disoccupazione femminile femminile risulta risulta in in linea linea con con quello quello medio medio Ue27 Ue27 (8,9 (8,9 per per cento). cento). La La Spagna Spagna e e la la Grecia Grecia sono sono i i paesi paesi in in cui cui lo lo scarto scarto positivo positivo tra tra tassi tassi di di disoccupazione disoccupazione mamaschile schile e e femminile femminile pi pi elevato. elevato. In In diversi diversi paesi paesi nord nord europei europei (Paesi (PaesiBassi, Bassi,paesi paesianglosassoni anglosassonie ebaltici) baltici)che chepresentano presentanoi ipi pi bassi bassitassi tassidi didisoccupazione disoccupazionefemminile femminile(non (nonsuperiori superiorial al6 6per per cento), cento),tale talescarto scarto inferiore inferioreal alpunto puntopercentuale percentualee ein inaltri, altri,tra tra i iquali qualispicca spiccala laGermania, Germania,ililtasso tassodi didisoccupazione disoccupazionemaschile maschile supera superaquello quellofemminile. femminile. Sono Sono consistenti consistenti le le differenze differenze che che si si osservano osservano tra tra le le regioni regioni italiane. italiane.Nel NelNord-est Nord-estla lapercentuale percentualedei deidisoccupati disoccupati nel nel2007 2007 pari pari al al 3,1 3,1 mentre mentre nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno pari pari all11 all11 per per cento. cento. IlIl divario divario territoriale territoriale tra tra Mezzogiorno Mezzogiorno e e Centro-Nord Centro-Nord permane, permane, anche anche se se nel nel decennio decennio 1998-2007 1998-2007 sono sono le le regioni regioni del del MezzoMezzogiorno giorno quelle quelle che che hanno hanno sperimentato sperimentato ilil pi pi consistente consistente dedeLITALIA LITALIAE ELE LESUE SUEREGIONI REGIONI LITALIA LITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

Fonte: Fonte:Elaborazioni Elaborazionisu sudati datiEurostat Eurostat

Tasso Tassodi didisoccupazione disoccupazioneper perregione regione Anni Anni1998-2007 1998-2007(valori (valoripercentuali) percentuali)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle Valled'Aosta/Valle d'Aosta/Valled'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-AltoAdige Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-VeneziaGiulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno
Italia Italia

Mercato del lavoro Tasso di disoccupazione

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedi dilavoro lavoro

Fonti Fonti

N N Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedi dilavoro lavoro(RCFL) (RCFL) N N Eurostat, Eurostat,Labour Labourforce forcesurvey survey(LFS) (LFS)

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat,Forze Forzedi dilavoro, lavoro,Media Media2006 2006 Siti Sitiinternet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu N

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100 statistiche per il Paese

Po P lo Sl o S n ov lo lo n a va ac iia c c G Ge ch h i er a r m ia ma ani Fr n a i F a an ra cia Bu nc B ullg ia ga ar a G riia G re ec r c S i a Sp pa ia ag gn na B Be el a gi Fi lg F o nl io in an Po la nd P or rtto d iia a oga Un g al o U ng gh lllo er Ro he R a om m r iia a an ni a ia M Ma Re R al a ep pu Sv ltta ub bb S ez bllic ve ica a a ziia Ce C Le e ca L c ettt on to nia TA ia IIT A L S L Sllo IIA A ov ve ni Es en a E i stto a ni Li on a i L Re ittu ua a R eg gn a n a no o niia Un U n i Lu A Au itto o L us ss u s ria se em sttr mb ia bu ur go rg C Ciip o pro Pa IIr rla ro P ae nd es la sii B nd a Da Ba as a D an si ni s s m i ima ar rc ca a
1998 1998 9,9 9,9 11,3 11,3 5,3 5,3 12,1 12,1 3,9 3,9 2,2 2,2 5,5 5,5 6,1 6,1 6,1 6,1 4,9 4,9 7,1 7,1 9,1 9,1 6,0 6,0 12,0 12,0 12,0 12,0 12,9 12,9 20,0 20,0 19,5 19,5 16,2 16,2 19,1 19,1 24,2 24,2 15,3 15,3 7,4 7,4 5,5 5,5 9,3 9,3 7,4 7,4 19,6 19,6
11,4 11,4

IlIl tasso tasso di di disoccupazione disoccupazione un un indicatore indicatore fondamentale fondamentale per per la la misurazione misurazionedella delladinamicit dinamicitdel delmercato mercatodel dellavoro, lavoro,ma maanche anche a valutare valutare lefficienza lefficienza del del sistema sistema Paese Paese e e come come misura misura utile utile a indiretta indirettadelle delledistribuzione distribuzionedei deiredditi. redditi. In In Italia Italia la la disoccupazione disoccupazione diminuita diminuita nel nel corso corso del del decennio decennio 1998-2007 1998-2007 di di 5,3 5,3 punti punti percentuali, percentuali, attestandosi attestandosi a a fine fine periodo periodo al al 6,1 6,1 per per cento. cento. Anche Anche se se nella nella riduzione riduzione della della persone persone in in cerca cercadi dioccupazione occupazione la lacomponente componentefemminile femminilequella quellache chefa fa segnare segnare i i decrementi decrementi pi pi consistenti consistenti (6,5 (6,5 punti punti percentuali), percentuali), permangono permangono sensibili sensibili differenze differenze di di genere: genere: nel nel 2007 2007 le le donne donne disoccupate disoccupate sono sono ilil 7,9 7,9 per per cento cento a a fronte fronte del del 4,9 4,9 per per cento cento degli degli uomini. uomini. Nel Nel contesto contesto italiano italiano labbattimento labbattimento del del tasso tasso di di disoccupazione disoccupazioneva valetto lettocongiuntamente congiuntamenteal aldato datoriferito riferitoal altasso tasso di di attivit attivit che che registra, registra, per per ilil nostro nostro Paese, Paese, un un basso basso rapporto rapporto percentuale percentuale (62,5) (62,5) tra tra le le forze forze di dilavoro lavoro (occupati (occupati e e persone persone in in cerca cercadi dioccupazione) occupazione)e ela lapopolazione popolazionedi diriferimento. riferimento.

cremento: cremento: in in Sicilia Sicilia ed ed in in Campania Campania nel nel 1998 1998 ilil tasso tasso di di disocdisocsuperava ilil 20 20 per per cento cento mentre mentre nel nel 2007 2007 sceso sceso cupazione cupazione superava rispettivamente rispettivamenteal al13,0 13,0e eall11,2 all11,2per percento. cento. Tutte Tutte le le aree aree del del Nord-est, Nord-est, la la Valle Valle dAosta dAosta e e la la Lombardia Lombardia sono sono le le regioni regioni dove dove la la disoccupazione disoccupazione si si attesta attesta a a livelli livelli fisiofisiologici, logici,non nonraggiungendo raggiungendoilil4 4per percento. cento. Anche Anche i i differenziali differenziali tra tra uomini uomini e e donne donne risultano risultano elevati, elevati, pi pi nel Mezzogiorno Mezzogiorno dove dove ilil tasso tasso di di disoccupazione disoccupazione femfemmarcati marcati nel minile minilesupera superadi di6 6punti puntipercentuali percentualiililcorrispondente corrispondentemaschile. maschile. Nel Nel2007 2007In InSicilia, Sicilia,Puglia Pugliae eBasilicata Basilicataililtasso tassodi didisoccupaziodisoccupazione nefemminile femminilesupera superailil15 15per percento, cento,mentre mentrei itassi tassipi pibassi bassisi si registrano registranonelle nelleregioni regionisettentrionali, settentrionali,dove dovele ledonne donnein incerca cercadi di occupazione occupazionesono sonopoco pocomeno menodel del5 5per percento. cento. Tasso Tassodi didisoccupazione disoccupazioneper perregione regione Anno Anno2007 2007 (valori (valoripercentuali) percentuali)

Tasso Tassodi didisoccupazione disoccupazioneper persesso sessonei neipaesi paesiUe Ue Anno Anno2006 2006(valori (valoripercentuali) percentuali)
Totale Totale
16 16 14 14 12 12 10 10 8 8 6 6 4 4 2 2 0 0
Ue27 Ue27

Uomini Uomini

Donne Donne

1999 1999 8,9 8,9 11,5 11,5 4,6 4,6 11,6 11,6 4,3 4,3 2,7 2,7 5,6 5,6 5,7 5,7 6,2 6,2 3,9 3,9 6,5 6,5 8,3 8,3 6,0 6,0 11,9 11,9 12,9 12,9 12,2 12,2 20,0 20,0 18,1 18,1 15,3 15,3 21,3 21,3 24,5 24,5 15,8 15,8 6,6 6,6 4,9 4,9 9,0 9,0 6,8 6,8 19,7 19,7
11,0 11,0

2000 2000 7,8 7,8 10,3 10,3 4,1 4,1 10,0 10,0 3,3 3,3 1,7 1,7 4,6 4,6 4,9 4,9 5,0 5,0 3,4 3,4 5,4 5,4 7,1 7,1 5,0 5,0 11,2 11,2 10,8 10,8 10,0 10,0 20,0 20,0 16,3 16,3 14,5 14,5 19,3 19,3 24,1 24,1 15,7 15,7 5,8 5,8 4,2 4,2 8,1 8,1 6,0 6,0 18,9 18,9
10,2 10,2

2001 2001 6,3 6,3 10,5 10,5 3,4 3,4 8,0 8,0 3,1 3,1 1,5 1,5 4,6 4,6 4,6 4,6 4,4 4,4 3,1 3,1 4,3 4,3 6,3 6,3 4,5 4,5 10,5 10,5 9,0 9,0 9,8 9,8 18,8 18,8 14,1 14,1 14,7 14,7 19,3 19,3 22,0 22,0 13,9 13,9 4,8 4,8 3,9 3,9 7,3 7,3 5,2 5,2 17,3 17,3
9,1 9,1

2002 2002 6,5 6,5 11,5 11,5 3,5 3,5 8,1 8,1 3,3 3,3 1,7 1,7 4,7 4,7 4,5 4,5 4,3 4,3 2,5 2,5 4,1 4,1 7,4 7,4 5,0 5,0 8,5 8,5 9,4 9,4 8,9 8,9 17,5 17,5 13,5 13,5 13,5 13,5 18,1 18,1 20,7 20,7 13,5 13,5 4,9 4,9 3,6 3,6 6,5 6,5 4,9 4,9 16,4 16,4
8,6 8,6

2003 2003 5,4 5,4 3,7 3,7 3,6 3,6 6,5 6,5 2,8 2,8 2,0 2,0 3,5 3,5 3,8 3,8 5,1 5,1 3,1 3,1 4,9 4,9 6,5 6,5 4,6 4,6 9,1 9,1 8,4 8,4 10,6 10,6 16,9 16,9 15,0 15,0 13,2 13,2 16,5 16,5 20,1 20,1 13,9 13,9 4,4 4,4 3,6 3,6 6,9 6,9 4,9 4,9 16,2 16,2
8,4 8,4

2004 2004 5,3 5,3 3,0 3,0 4,0 4,0 5,8 5,8 2,9 2,9 2,7 2,7 3,2 3,2 4,2 4,2 3,9 3,9 3,7 3,7 5,2 5,2 5,7 5,7 5,3 5,3 7,9 7,9 7,9 7,9 11,3 11,3 15,6 15,6 15,5 15,5 12,8 12,8 14,3 14,3 17,2 17,2 13,9 13,9 4,5 4,5 3,9 3,9 6,5 6,5 4,9 4,9 15,0 15,0
8,0 8,0

2005 2005 4,7 4,7 3,2 3,2 4,1 4,1 5,8 5,8 3,2 3,2 2,8 2,8 3,6 3,6 4,2 4,2 4,1 4,1 3,8 3,8 5,3 5,3 6,1 6,1 4,7 4,7 7,7 7,7 7,9 7,9 10,1 10,1 14,9 14,9 14,6 14,6 12,3 12,3 14,4 14,4 16,2 16,2 12,9 12,9 4,4 4,4 4,0 4,0 6,4 6,4 4,8 4,8 14,3 14,3
7,7 7,7

2006 2006 4,0 4,0 3,0 3,0 3,7 3,7 4,8 4,8 2,8 2,8 2,6 2,6 3,1 3,1 4,0 4,0 3,5 3,5 3,4 3,4 4,8 4,8 5,1 5,1 4,5 4,5 7,5 7,5 6,5 6,5 10,0 10,0 12,9 12,9 12,8 12,8 10,5 10,5 12,9 12,9 13,5 13,5 10,8 10,8 3,9 3,9 3,6 3,6 6,1 6,1 4,4 4,4 12,2 12,2
6,8 6,8

2007 2007 4,2 4,2 3,2 3,2 3,4 3,4 4,8 4,8 2,7 2,7 2,6 2,6 2,9 2,9 3,3 3,3 3,4 3,4 2,9 2,9 4,3 4,3 4,6 4,6 4,2 4,2 6,4 6,4 6,2 6,2 8,1 8,1 11,2 11,2 11,2 11,2 9,5 9,5 11,2 11,2 13,0 13,0 9,9 9,9 3,8 3,8 3,1 3,1 5,3 5,3 4,0 4,0 11,0 11,0
6,1 6,1

42
Mercato del lavoro Tasso di disoccupazione giovanile

Valori Valori Valori in in in calo, calo, calo, ma ma ma ancora ancora ancora tra tra tra i pi i ipi pi elevati elevati elevati in in in Europa Europa Europa
UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME

LaLa La Commissione Commissione Commissione europea, europea, europea, individuando individuando individuando nella nella nella categoria categoria categoria dei dei dei giovani giovani giovani unun soggetto unsoggetto soggetto vulnerabile vulnerabile vulnerabile ee sollecitando esollecitando sollecitando la la revisione larevisione revisione delle delle delle politiche politiche politiche specifiche, specifiche, specifiche, emette emette emette in in particolare in particolare particolare una una una raccomanraccomanraccomandazione dazione dazione a arivedere arivedere rivedere quelle quelle quelle relative relative relative alla alla alla transizione transizione transizione scuolascuolascuolalavoro. lavoro. lavoro. Anche Anche Anche lEmployment lEmployment lEmployment Committee Committee Committee (EMCO) (EMCO) (EMCO) haha definito ha definito definito la lala disoccupazione disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile una una una questione questione questione di di importanza diimportanza importanza crecrecrescente scente scente allinterno allinterno allinterno delle delle delle problematiche problematiche problematiche occupazionali occupazionali occupazionali europee, europee, europee, valutando valutando valutando che che che le le misure lemisure misure specifiche specifiche specifiche adottate adottate adottate dada da molti molti molti paesi paesi paesi membri membri membri abbiano abbiano abbiano prodotto prodotto prodotto progressi progressi progressi limitati limitati limitati ee concentrati e concentrati concentrati solo solo solo adad alcune ad alcune alcune aree aree aree geografiche. geografiche. geografiche. Nel Nel Nel 2007 2007 2007 il tasso il il tasso tasso di di disoccupazione di disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile in in Italia in Italia Italia pari pari pari al alal 5 55 20,3 20,3 20,3 per per per cento cento cento (di(di circa (di circa circa 1414 punti 14 punti punti superiore superiore superiore al al tasso al tasso tasso di di disoccudi disoccudisoccupazione pazione pazione totale). totale). totale). I valori I valori I valori rimangono rimangono rimangono elevati elevati elevati anche anche anche sese in se in calo: in calo: calo: dal dal dal Tasso Tasso Tasso didi disoccupazione di disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile (15-24 (15-24 (15-24 anni) anni) anni) per per per regione regione regione 0 00 1998 1998 1998 (29,9 (29,9 (29,9 per per per cento) cento) cento) il tasso il tasso il tasso nazionale nazionale nazionale sceso sceso sceso di di oltre di oltre oltre 9 punti 99 punti punti Anno Anno Anno 2007 2007 2007 (valori (valori (valori percentuali) percentuali) percentuali) percentuali. percentuali. percentuali. LaLa riduzione La riduzione riduzione in in gran in gran gran parte parte parte dada attribuirsi da attribuirsi attribuirsi alla alla alla velovelovelocece tendenza ce tendenza tendenza aa posticipare a posticipare posticipare lingresso lingresso lingresso nel nel nel mercato mercato mercato del del del lavoro, lavoro, lavoro, determinata determinata determinata sia sia sia dalle dalle dalle difficolt difficolt difficolt dellinserimento dellinserimento dellinserimento occupazionale occupazionale occupazionale sia sia dalla sia dalla dalla maggiore maggiore maggiore permanenza permanenza permanenza dei dei giovani dei giovani giovani nel nel sistema nel sistema sistema formaformaformativo. tivo. tivo. LeLe differenze Le differenze differenze di di genere di genere genere si si mantengono si mantengono mantengono rilevanti: rilevanti: rilevanti: il tasso il tasso il tasso di didi disoccupazione disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile delle delle delle donne donne donne italiane italiane italiane (23,0 (23,0 (23,0 per per per cento) cento) cento) Fonte: Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni Elaborazioni susu dati su dati Eurostat dati Eurostat Eurostat supera supera supera quello quello quello maschile maschile maschile di di 5 di punti 55 punti punti percentuali. percentuali. percentuali. Il Il tasso Il tasso tasso di di disoccupazione di disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile si si ottiene si ottiene ottiene come come come rapporto rapporto rapporto percentuale percentuale percentuale tra tra le tra le persone le persone persone in in cerca in cerca cerca di di occupazione di occupazione occupazione in in et in et 15-24 et 15-24 15-24 anni anni anni e le ee le forze le forze forze di di lavoro di lavoro lavoro della della della corrispondente corrispondente corrispondente classe classe classe di di et. di et. et.
LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Tasso Tasso didi disoccupazione di disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile (15-24 (15-24 (15-24 anni) anni) anni) per per per sesso sesso sesso nei nei nei paesi paesi paesi Ue Ue Ue Anno Anno Anno 2006 2006 2006 (valori (valori (valori percentuali) percentuali) percentuali) soprattutto soprattutto soprattutto lAbruzzo, lAbruzzo, lAbruzzo, il cui il il cui cui valore valore valore (17,2) (17,2) (17,2) si si colloca si colloca colloca al al di al di sotto di sotto sotto Tasso della della della media media media italiana. italiana. italiana. Allopposto Allopposto Allopposto le le regioni le regioni regioni dove dove dove i tassi i tassi i tassi risultano risultano risultano meno meno meno elevati elevati elevati sono sono sono quelle quelle quelle del del del Nord-est Nord-est Nord-est (9,6 (9,6 (9,6 per per per cento) cento) cento) ee del e del del 4040 40 Totale Totale Totale Uomini Uomini Uomini Donne Donne Donne (13,9 (13,9 (13,9 per per per cento); cento); cento); tra tra queste tra queste queste le le province le province province autonome autonome autonome Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Trento Trento Trento e di ee di Bolzano di Bolzano Bolzano e il e Veneto e il Veneto il Veneto registrano registrano registrano tassi tassi tassi inferiori inferiori inferiori al al 10 al 10 10 di di di 3535 35 per per per cento. cento. cento. LeLe variazioni Levariazioni variazioni intervenute intervenute intervenute nel nel nel corso corso corso del del del decennio decennio decennio 1998-2007 1998-2007 1998-2007 3030 30 evidenziano evidenziano evidenziano che che che il calo il il calo calo pi pi pi marcato marcato marcato del del del tasso tasso tasso di di disoccupaziodi disoccupaziodisoccupazionene giovanile ne giovanile giovanile haha interessato ha interessato interessato la la Calabria, la Calabria, Calabria, lAbruzzo, lAbruzzo, lAbruzzo, la la Campala CampaCampa2525 25 nia, nia, nia, la la Basilicata la Basilicata Basilicata ee lae la Sicilia la Sicilia Sicilia (oltre (oltre (oltre 1515 punti 15 punti punti percentuali percentuali percentuali in in mein memeno). no). no). LeLe variazioni Le variazioni variazioni meno meno meno consistenti consistenti consistenti sono sono sono rilevate rilevate rilevate in in prevalenza in prevalenza prevalenza 2020 20 nelle nelle nelle regioni regioni regioni del del del Nord-est, Nord-est, Nord-est, che che che gi gi gi aa inizio a inizio inizio periodo periodo periodo segnavano segnavano segnavano 1515 15 dei dei tassi dei tassi tassi inferiori inferiori inferiori a quello aa quello quello medio medio medio nazionale; nazionale; nazionale; spicca spicca spicca il dato il dato il dato neganeganegativo tivo tivo della della della Sardegna Sardegna Sardegna che, che, che, tra tra tra le le regioni leregioni regioni del del del Mezzogiorno, Mezzogiorno, Mezzogiorno, haha ha 1010 10 sperimentato sperimentato sperimentato il decremento il decremento il decremento pi pi contenuto pi contenuto contenuto (4,2 (4,2 (4,2 punti punti punti percentuapercentuapercentuali) li) nellintervallo li) nellintervallo nellintervallo considerato. considerato. considerato.

Ue27 Ue27 Ue27 Ue27 Ue27 Ue27

Tasso Tasso Tasso didi disoccupazione di disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile (15-24 (15-24 (15-24 anni) anni) anni) per per per regione regione regione Anni Anni Anni 1998-2007 1998-2007 1998-2007 (valori (valori (valori percentuali) percentuali) percentuali)
REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Piemonte Valle Valle Valle d'Aosta/Valle d'Aosta/Valle d'Aosta/Valle d'Aoste d'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia ANNI ANNI ANNI 1998 1998 1998 1999 1999 1999 2000 2000 2000 2001 2001 2001 2002 2002 2002 2003 2003 2003 2004 2004 2004 2005 2005 2005 2006 2006 2006 2007 2007 2007 24,7 24,7 24,7 20,5 20,5 20,5 18,7 18,7 18,7 12,8 12,8 12,8 12,6 12,6 12,6 13,4 13,4 13,4 15,8 15,8 15,8 16,9 16,9 16,9 15,5 15,5 15,5 14,3 14,3 14,3 24,3 24,3 24,3 20,4 20,4 20,4 23,2 23,2 23,2 21,6 21,6 21,6 37,8 37,8 37,8 7,2 7,2 7,2 8,8 8,8 8,8 9,9 9,9 9,9 9,4 9,4 9,4 11,8 11,8 11,8 17,1 17,1 17,1 15,4 15,4 15,4 13,6 13,6 13,6 10,8 10,8 10,8 11,5 11,5 11,5 11,3 11,3 11,3 12,7 12,7 12,7 13,0 13,0 13,0 12,3 12,3 12,3 12,9 12,9 12,9 31,0 31,0 31,0 25,1 25,1 25,1 18,5 18,5 18,5 15,5 15,5 15,5 16,6 16,6 16,6 16,4 16,4 16,4 20,5 20,5 20,5 20,0 20,0 20,0 16,7 16,7 16,7 20,7 20,7 20,7 11,5 11,5 11,5 11,3 11,3 11,3 10,8 10,8 10,8 11,8 11,8 11,8 10,1 10,1 10,1 7,8 7,8 7,8 7,5 7,5 7,5 8,6 8,6 8,6 8,1 8,1 8,1 6,9 6,9 6,9 8,3 8,3 8,3 8,3 8,3 8,3 7,9 7,9 7,9 8,4 8,4 8,4 6,5 6,5 6,5 5,6 5,6 5,6 5,4 5,4 5,4 7,3 7,3 7,3 7,2 7,2 7,2 5,3 5,3 5,3 14,7 14,7 14,7 14,4 14,4 14,4 14,0 14,0 14,0 15,2 15,2 15,2 13,9 13,9 13,9 10,6 10,6 10,6 10,3 10,3 10,3 10,3 10,3 10,3 9,4 9,4 9,4 8,9 8,9 8,9 13,7 13,7 13,7 13,5 13,5 13,5 10,9 10,9 10,9 10,3 10,3 10,3 8,8 8,8 8,8 9,3 9,3 9,3 10,6 10,6 10,6 12,6 12,6 12,6 11,8 11,8 11,8 8,4 8,4 8,4 15,9 15,9 15,9 14,8 14,8 14,8 11,8 11,8 11,8 12,2 12,2 12,2 11,5 11,5 11,5 17,6 17,6 17,6 11,9 11,9 11,9 10,5 10,5 10,5 11,5 11,5 11,5 14,5 14,5 14,5 14,1 14,1 14,1 11,2 11,2 11,2 10,9 10,9 10,9 8,7 8,7 8,7 7,4 7,4 7,4 9,0 9,0 9,0 11,4 11,4 11,4 10,7 10,7 10,7 10,7 10,7 10,7 10,8 10,8 10,8 17,5 17,5 17,5 16,5 16,5 16,5 12,8 12,8 12,8 12,2 12,2 12,2 10,9 10,9 10,9 13,4 13,4 13,4 16,0 16,0 16,0 16,7 16,7 16,7 15,4 15,4 15,4 13,7 13,7 13,7 24,8 24,8 24,8 19,7 19,7 19,7 17,0 17,0 17,0 16,0 16,0 16,0 16,0 16,0 16,0 15,7 15,7 15,7 15,3 15,3 15,3 18,5 18,5 18,5 14,6 14,6 14,6 12,7 12,7 12,7 19,9 19,9 19,9 18,2 18,2 18,2 16,3 16,3 16,3 13,9 13,9 13,9 13,1 13,1 13,1 11,9 11,9 11,9 16,5 16,5 16,5 15,1 15,1 15,1 11,6 11,6 11,6 9,3 9,3 9,3 34,5 34,5 34,5 33,7 33,7 33,7 31,1 31,1 31,1 27,3 27,3 27,3 24,0 24,0 24,0 30,5 30,5 30,5 27,6 27,6 27,6 26,5 26,5 26,5 25,7 25,7 25,7 24,9 24,9 24,9 33,7 33,7 33,7 34,8 34,8 34,8 31,4 31,4 31,4 28,7 28,7 28,7 28,5 28,5 28,5 27,1 27,1 27,1 22,8 22,8 22,8 23,0 23,0 23,0 21,0 21,0 21,0 17,2 17,2 17,2 35,3 35,3 35,3 36,4 36,4 36,4 29,7 29,7 29,7 21,1 21,1 21,1 13,3 13,3 13,3 26,3 26,3 26,3 31,9 31,9 31,9 31,8 31,8 31,8 28,0 28,0 28,0 23,8 23,8 23,8 48,7 48,7 48,7 48,3 48,3 48,3 49,2 49,2 49,2 45,8 45,8 45,8 44,9 44,9 44,9 40,0 40,0 40,0 37,7 37,7 37,7 38,8 38,8 38,8 35,4 35,4 35,4 32,5 32,5 32,5 41,7 41,7 41,7 40,2 40,2 40,2 38,4 38,4 38,4 31,9 31,9 31,9 31,0 31,0 31,0 35,4 35,4 35,4 35,4 35,4 35,4 35,4 35,4 35,4 32,2 32,2 32,2 31,8 31,8 31,8 47,1 47,1 47,1 49,0 49,0 49,0 40,2 40,2 40,2 44,4 44,4 44,4 43,0 43,0 43,0 36,8 36,8 36,8 35,6 35,6 35,6 36,6 36,6 36,6 32,0 32,0 32,0 31,4 31,4 31,4 48,6 48,6 48,6 48,5 48,5 48,5 44,8 44,8 44,8 41,3 41,3 41,3 39,8 39,8 39,8 41,7 41,7 41,7 40,5 40,5 40,5 46,1 46,1 46,1 35,5 35,5 35,5 31,6 31,6 31,6 52,6 52,6 52,6 53,1 53,1 53,1 51,5 51,5 51,5 48,1 48,1 48,1 44,8 44,8 44,8 46,5 46,5 46,5 42,9 42,9 42,9 44,8 44,8 44,8 39,0 39,0 39,0 37,2 37,2 37,2 36,8 36,8 36,8 37,7 37,7 37,7 35,5 35,5 35,5 29,8 29,8 29,8 28,8 28,8 28,8 34,2 34,2 34,2 35,5 35,5 35,5 32,6 32,6 32,6 31,0 31,0 31,0 32,5 32,5 32,5 20,6 20,6 20,6 17,8 17,8 17,8 15,6 15,6 15,6 11,9 11,9 11,9 12,5 12,5 12,5 12,2 12,2 12,2 14,1 14,1 14,1 14,6 14,6 14,6 13,4 13,4 13,4 13,9 13,9 13,9 13,9 13,9 13,9 12,7 12,7 12,7 11,0 11,0 11,0 10,1 10,1 10,1 8,7 8,7 8,7 9,8 9,8 9,8 10,6 10,6 10,6 11,3 11,3 11,3 11,0 11,0 11,0 9,6 9,6 9,6 26,0 26,0 26,0 24,7 24,7 24,7 21,8 21,8 21,8 19,7 19,7 19,7 17,6 17,6 17,6 21,3 21,3 21,3 21,4 21,4 21,4 21,1 21,1 21,1 19,5 19,5 19,5 17,9 17,9 17,9 19,8 19,8 19,8 18,0 18,0 18,0 15,8 15,8 15,8 13,4 13,4 13,4 12,7 12,7 12,7 14,0 14,0 14,0 15,0 15,0 15,0 15,3 15,3 15,3 14,4 14,4 14,4 13,7 13,7 13,7 46,2 46,2 46,2 46,1 46,1 46,1 44,7 44,7 44,7 40,6 40,6 40,6 39,0 39,0 39,0 39,4 39,4 39,4 37,6 37,6 37,6 38,6 38,6 38,6 34,3 34,3 34,3 32,3 32,3 32,3 29,9 29,9 29,9 28,7 28,7 28,7 27,0 27,0 27,0 24,1 24,1 24,1 23,1 23,1 23,1 23,7 23,7 23,7 23,5 23,5 23,5 24,0 24,0 24,0 21,6 21,6 21,6 20,3 20,3 20,3

Il tasso Il Il tasso tasso di di disoccupazione di disoccupazione disoccupazione della della della popolazione popolazione popolazione in in et in et et 15-24 15-24 15-24 anni anni anni in in Italia in Italia Italia tra tra itra pi i pi i pi elevati elevati elevati aa livello a livello livello europeo, europeo, europeo, inferiore inferiore inferiore nel nel nel 2006 2006 2006 solo solo solo a quello aa quello quello di di Polonia di Polonia Polonia (29,8), (29,8), (29,8), Slovacchia Slovacchia Slovacchia (26,6), (26,6), (26,6), Grecia Grecia Grecia (25,2) (25,2) (25,2) e Francia ee Francia Francia (23,4). (23,4). (23,4). Il nostro Il Il nostro nostro Paese Paese Paese recupera recupera recupera solo solo solo poche poche poche posizioni posizioni posizioni considerando considerando considerando i dati i dati i dati disaggregati disaggregati disaggregati per per per genere: genere: genere: il tasso il il tasso tasso maschile maschile maschile (19,1) (19,1) (19,1) supera supera supera quello quello quello medio medio medio Ue Ue Ue di di circa dicirca circa 22 punti 2punti punti percentuali. percentuali. percentuali. Quello Quello Quello femminile femminile femminile pari pari pari al al 25 al 25 per 25 per per cento: cento: cento: unun profilo un profilo profilo che che che condivicondivicondividiamo diamo diamo con con con la la Francia la Francia Francia ee che e che che ci ci colloca ci colloca colloca tra tra itra paesi i paesi i paesi aa pi a pi pi elevato elevato elevato differenziale differenziale differenziale del del del tasso tasso tasso di di disoccupazione di disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile per per per genere genere genere (+7,8 (+7,8 (+7,8 punti punti punti aa fronte a fronte fronte di di un di un valore un valore valore medio medio medio Ue Ue Ue di di appena di appena appena mezzo mezzo mezzo punto punto punto percentuale). percentuale). percentuale). Austria, Austria, Austria, Irlanda, Irlanda, Irlanda, Danimarca Danimarca Danimarca ee Paesi e Paesi Paesi Bassi Bassi Bassi registrano registrano registrano i tassi i tassi i tassi di didi disoccupazione disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile pi pi pi contenuti contenuti contenuti aa livello alivello livello comunitario, comunitario, comunitario, inferiori inferiori inferiori di di oltre di oltre oltre 8 punti 88 punti punti percentuali percentuali percentuali al al valore al valore valore medio medio medio Ue27 Ue27 Ue27 (17,2). (17,2). (17,2). Germania, Germania, Germania, Regno Regno Regno Unito Unito Unito ee Malta, e Malta, Malta, tutti tutti tutti paesi paesi paesi con con con tassi tassi tassi di di disocdi disocdisoccupazione cupazione cupazione giovanile giovanile giovanile inferiori inferiori inferiori alla alla alla media media media Ue, Ue, Ue, si si caratterizzano si caratterizzano caratterizzano anche anche anche per per per unun tasso un tasso tasso di di disoccupazione di disoccupazione disoccupazione delle delle delle giovani giovani giovani donne donne donne di didi circa circa circa 3 punti 33 punti punti percentuali percentuali percentuali inferiore inferiore inferiore a quello aa quello quello dei dei coetanei dei coetanei coetanei maschi. maschi. maschi.
LITALIA LITALIA LITALIA E LE EE LE SUE LE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI

Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione Rilevazione continua continua continua sulle sulle sulle forze forze forze di di lavoro di lavoro lavoro

Fonti Fonti Fonti

N NIstat, NIstat, Istat, Rilevazione Rilevazione Rilevazione continua continua continua sulle sulle sulle forze forze forze di di lavoro di lavoro lavoro (RCFL) (RCFL) (RCFL) N NEurostat, NEurostat, Eurostat, Labour Labour Labour Force Force Force Survey Survey Survey (LFS) (LFS) (LFS)

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni N NIstat, NIstat, Istat, Forze Forze Forze di di lavoro, di lavoro, lavoro, Media Media Media 2006 2006 2006

Nel Nel Nel 2007 2007 2007 tutte tutte tutte le le regioni le regioni regioni del del del Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno presentano presentano presentano tassi tassi tassi di didi Siti Siti internet Siti internet internet Nhttp://www.istat.it http://www.istat.it disoccupazione disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile di di oltre di oltre oltre 1010 punti 10 punti punti superiori superiori superiori aa quello a quello quello N Nhttp://www.istat.it Nhttp://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu medio medio medio nazionale. nazionale. nazionale. SiSi discostano Si discostano discostano solo solo solo il Molise il Molise il Molise (23,9 (23,9 (23,9 per per per cento) cento) cento) e e e N Nhttp://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione Rilevazione continua continua continua sulle sulle sulle forze forze forze di di lavoro di lavoro lavoro

100 statistiche per il Paese

P lo Sl Po Polonia Slov Slovao clc on niia a ov c h a a Gcchiia c r a e G h c i a r e ia FG recia a Fr c ciia an FIr a r an T ia nc A I L T RoI A cIiA TAL a Ro m IA Ro maL nIA ma nia S a eziia Sv ven ia S a Bv ia elz e z B g a Bu iio Be l elgio Bulg g a Bu i U lg rio ar a lg Un ia her ng Un gha F ri a i er ia Finlg h a ia Re F nlane a nl ndriia Repu iS di aa ng Re pubb Sp a d pa nia pubb licSp gn a bb lica C ag a lica Ce na a eca Ceca M P Mac r Mallta Lu Po orto ta LusP toga s or al a Lusse toga ltlo m Rs e g b l lo sem ua llo Re mburg n eg Re rgo gnob ur oU gn go Un So o niito SlloU v to n GS oven itio e Gerlo venia Ger m nia man e a Lr emania Letto ania n L a etttoniia E tto ia Es n ston Es a o iia tonia C in ira C Li ip p Ci ro L tu anro Liituap o Atu uan iia a Austn ria a A s Iu sttria la Da Ir rd rlan ia DaniIr nda l m PD ni a n a a a a da Paes nimarc Paesi m rca Ba a a esi B s r sa i Basc i assi si

Poco Pocomeno menodella dellamet metdei deidisoccupati disoccupati attende attendeun unlavoro lavoroda dapi pidi diun unanno anno
La Lapersistenza persistenzadello dellostato statodididisoccupazione disoccupazionedegli degliindividui individuida da un unlato latocontribuisce contribuiscea adefinire definirelalagravit gravitsociale socialedel delproblema, problema, dallaltro dallaltro fornisce fornisce unindicazione unindicazione circa circa il il (mal)funzionamento (mal)funzionamento del del mercato mercatodel dellavoro. lavoro.Un Unmedesimo medesimolivello livellodididisoccupazione, disoccupazione, infatti, infatti,pu pucoesistere coesisterecon condurate duratemedie mediedella dellastessa stessaassai assai diverse, diverse, comportando comportando implicazioni implicazioni sociali sociali ee didi policy policy differenti. differenti. InIn Italia Italia lala quota quota didi disoccupati disoccupati didi lunga lunga durata durata pari pari nel nel 2007 2007 alal47,4 47,4per percento, cento, ininnetto nettomiglioramento miglioramentorispetto rispettoallanno allannopreprecedente cedente (49,7 (49,7 per per cento). cento). Le Le convenzioni convenzioni internazionali internazionali definiscono definiscono una una persona persona inin cerca cerca didioccupazione occupazionecome comedidilunga lungadurata durataquando quandocerca cercalavoro lavoroda da almeno almenoun unanno anno(12 (12mesi). mesi).Linformazione Linformazionesul sulnumero numerodidididisoccupati soccupati didi lunga lunga durata, durata, rilevata rilevata dalle dalle indagini indagini armonizzate armonizzate aa livello livelloeuropeo europeosulle sulleforze forzedidilavoro, lavoro,pu puessere essererapportata rapportata allinsieme allinsiemedella dellaforza forzalavoro lavorodefinendo definendoil iltasso tassodididisoccupadisoccupazione zionedidilunga lungadurata durataoppure oppureallinsieme allinsiemedei deidisoccupati, disoccupati,defidefinendo nendo il il rapporto rapporto didi composizione composizione (quota (quota didi disoccupati disoccupati didi lunlunga ga durata durata sul sul totale totale dei dei disoccupati) disoccupati) qui qui utilizzato. utilizzato. Nel Nel 2006 2006 quasi quasi lala met met (45,6 (45,6 per per cento) cento) dei dei disoccupati disoccupati dellUnione dellUnione inincerca cercadidioccupazione occupazioneda daalmeno almeno12 12mesi. mesi. InIn un unnumero numeroconsistente consistentedidipaesi paesitale talequota quotasupera superail il50 50per per cento cento toccando toccando inin Slovacchia Slovacchia il il 75 75 per per cento, cento, inin Romania Romania il il 58, 58, inin Germania Germania il il 56 56 per per cento, cento, mentre mentre nel nel Paese Paese pi pi virtuoso virtuoso (la (la Svezia) Svezia) meno meno didi un un disoccupato disoccupato su su sei sei vive vive questa questa condizione. condizione. LItalia LItalia sisi colloca colloca leggermente leggermente alal didi sopra sopra della della media media europea. europea. Perci, Perci,nonostante nonostanteil iltasso tassodididisoccupazione disoccupazionenazionale nazionalesisisia sia notevolmente notevolmenteridotto ridottonegli negliultimi ultimianni, anni,il ilproblema problemadella dellapersipersistenza stenza della della disoccupazione disoccupazione didi lunga lunga durata durata continua continua aa essere essere particolarmente particolarmente sentito sentito nel nel nostro nostro Paese. Paese.
LITALIA LITALIA EE LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

Nellultimo Nellultimodecennio, decennio,lalariduzione riduzionedel deltasso tassodididisoccupazione disoccupazione nonsisi accompagnata accompagnataad adunanaloga unanalogatendenza tendenza(in (in nazionale nazionalenon termini termini relativi) relativi) della della disoccupazione disoccupazione didi lunga lunga durata: durata: perci, perci, lala quota quotadididisoccupati disoccupatididilunga lungadurata durataha haconosciuto conosciutonumerose numerose oscillazioni oscillazioni ma ma nel nel complesso complesso lievemente lievemente diminuita diminuita (nel (nel 1998 1998 era erapari parialal48,7 48,7per percento). cento).Anche Anchenella nellamaggior maggiorparte partedelle delle regioni regioni sisi avuto avuto un un andamento andamento oscillante. oscillante. Un Un trend trend pi pi netto netto puidentificare identificareper perlalaToscana, Toscana,lAbruzzo lAbruzzoe elalaSardegna Sardegna sisipu dove doveil ilcalo calodei deivalori valoridellindicatore dellindicatore stato statodidicirca circa15 15punti punti percentuali, percentuali, mentre mentre lala situazione situazione sensibilmente sensibilmente peggiorata peggiorata inin Veneto, Veneto, Lazio Lazio ee Valle Valle dAosta. dAosta. Disoccupati Disoccupati di di lunga lunga durata durata per per regione regione Anno Anno 2007 2007 (composizioni (composizioni percentuali percentuali sul sul totale totale dei dei disoccupati) disoccupati)

Disoccupati Disoccupati di di lunga lunga durata durata nei nei paesi paesi Ue Ue Anno Anno 2006 2006 (composizioni (composizioni percentuali percentuali sul sul totale totale dei dei disoccupati) disoccupati)
80 80

60 60 Ue27 Ue27

40 40

20 20

00
i si ia ia ltalta ia ia d ad a o o ia ia ia ia itoito n an a caca roro ia ia a ia ia ia ia ia ia r iar ia cia ac a io io llollo lialia nia ia ia iar ia n ia ia ia s ss ia ere c c a onon n n rgrg strstr ndnd n n g g arar ip ip ezez hi a na hc n anan onon a a e e cia ece lg lg aga I taI ta veve n t on n cc an Ba a ar on hg l ol lg lg r r C C Be a ubu u u la la U U papa m m C C v v h tua ca a n Ma M e tte tt Irla m rm m st n gn Be rtorg o lo E s av to Irl mb SS u G G c ac a u i Litu s i s r m Po lS i B FrF A A in in nono S S ni ni P o o vo E LL L e e B B S o o i i o es em FF gg UU R R GG lbl eae PP ss b a e e Da Da SlSl su bub PP R R u u LL pp Re Re

Mercato del lavoro Quota di disoccupati di lunga durata

Fonte: Elaborazioni su dati Eurostat Fonte: Elaborazioni su dati Eurostat

Disoccupati di lunga durata nelle regioni italiane Anni 1998-2007 (a) (composizioni percentuali sul totale Disoccupati di lunga durata nelle regioni italiane Anni 1998-2007 (a) (composizioni percentuali sul totale dei disoccupati) dei disoccupati)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino Alto Adige Trentino Alto Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen ANNI ANNI 1998 1998 41,5 41,5 10,2 10,2 35,7 35,7 31,0 31,0 19,9 19,9 13,6 13,6 22,2 22,2 20,7 20,7 29,3 29,3 26,3 26,3 56,3 56,3 44,0 44,0 43,3 43,3 41,7 41,7 61,3 61,3 54,2 54,2 53,6 53,6 55,6 55,6 56,4 56,4 62,5 62,5 60,5 60,5 60,8 60,8 36,7 36,7 23,6 23,6 45,7 45,7 36,9 36,9 57,7 57,7 48,7 48,7 1999 1999 42,6 42,6 10,5 10,5 38,1 38,1 35,6 35,6 18,9 18,9 11,5 11,5 22,0 22,0 19,4 19,4 27,4 27,4 29,8 29,8 56,6 56,6 50,2 50,2 48,7 48,7 45,5 45,5 65,0 65,0 60,8 60,8 53,4 53,4 55,9 55,9 54,5 54,5 62,1 62,1 60,7 60,7 58,9 58,9 38,9 38,9 23,6 23,6 48,8 48,8 39,2 39,2 57,9 57,9 50,1 50,1 2000 2000 35,4 35,4 13,5 13,5 36,0 36,0 30,5 30,5 24,3 24,3 20,6 20,6 25,5 25,5 15,8 15,8 28,7 28,7 20,3 20,3 60,2 60,2 44,0 44,0 50,9 50,9 46,7 46,7 65,6 65,6 59,3 59,3 52,5 52,5 52,6 52,6 58,2 58,2 62,9 62,9 62,4 62,4 61,2 61,2 34,4 34,4 19,5 19,5 49,9 49,9 37,2 37,2 57,8 57,8 49,7 49,7 2001 2001 33,1 33,1 8,1 8,1 37,2 37,2 26,6 26,6 17,2 17,2 20,1 20,1 16,4 16,4 13,5 13,5 24,3 24,3 26,1 26,1 53,8 53,8 41,3 41,3 44,9 44,9 46,8 46,8 59,8 59,8 55,9 55,9 54,0 54,0 53,2 53,2 62,8 62,8 61,6 61,6 62,6 62,6 58,4 58,4 33,3 33,3 19,0 19,0 47,6 47,6 35,7 35,7 58,0 58,0 49,4 49,4 2002 2002 33,7 33,7 26,8 26,8 31,1 31,1 27,5 27,5 11,9 11,9 11,7 11,7 12,0 12,0 14,2 14,2 20,8 20,8 22,2 22,2 55,8 55,8 47,1 47,1 45,9 45,9 39,4 39,4 61,3 61,3 48,7 48,7 49,1 49,1 55,7 55,7 59,1 59,1 56,2 56,2 61,9 61,9 52,5 52,5 31,4 31,4 17,0 17,0 44,2 44,2 32,9 32,9 55,7 55,7 46,9 46,9 2003 2003 38,5 38,5 18,3 18,3 37,2 37,2 40,1 40,1 17,1 17,1 8,6 8,6 21,9 21,9 21,8 21,8 25,5 25,5 28,6 28,6 38,1 38,1 41,0 41,0 34,1 34,1 48,3 48,3 50,6 50,6 52,1 52,1 53,5 53,5 57,3 57,3 60,3 60,3 58,1 58,1 61,0 61,0 55,2 55,2 38,0 38,0 24,3 24,3 44,1 44,1 37,4 37,4 56,9 56,9 49,3 49,3 2004 2004 44,6 44,6 13,1 13,1 34,4 34,4 43,4 43,4 17,9 17,9 12,3 12,3 22,6 22,6 28,3 28,3 34,7 34,7 27,1 27,1 35,4 35,4 40,3 40,3 29,9 29,9 50,2 50,2 43,2 43,2 51,7 51,7 52,4 52,4 57,5 57,5 55,2 55,2 55,9 55,9 58,2 58,2 50,0 50,0 38,6 38,6 27,9 27,9 43,5 43,5 37,9 37,9 54,8 54,8 47,7 47,7 2005 2005 42,7 42,7 24,4 24,4 33,5 33,5 37,6 37,6 18,7 18,7 14,3 14,3 22,2 22,2 34,5 34,5 31,1 31,1 28,8 28,8 32,9 32,9 42,6 42,6 36,7 36,7 51,1 51,1 45,3 45,3 51,8 51,8 57,7 57,7 53,6 53,6 53,7 53,7 58,7 58,7 58,0 58,0 53,6 53,6 36,6 36,6 30,9 30,9 44,2 44,2 38,1 38,1 56,1 56,1 48,3 48,3 2006 2006 45,2 45,2 28,7 28,7 35,7 35,7 42,0 42,0 19,0 19,0 15,6 15,6 21,9 21,9 34,8 34,8 38,2 38,2 28,7 28,7 40,1 40,1 40,5 40,5 34,2 34,2 52,4 52,4 46,3 46,3 55,5 55,5 59,1 59,1 57,4 57,4 57,4 57,4 56,6 56,6 60,0 60,0 52,4 52,4 39,1 39,1 31,8 31,8 46,5 46,5 40,3 40,3 57,6 57,6 49,7 49,7 2007 2007 43,4 43,4 34,2 34,2 34,4 34,4 31,6 31,6 23,3 23,3 23,0 23,0 23,5 23,5 34,6 34,6 33,5 33,5 28,5 28,5 38,6 38,6 40,5 40,5 35,7 35,7 51,0 51,0 46,6 46,6 49,2 49,2 54,1 54,1 52,9 52,9 54,4 54,4 55,5 55,5 60,7 60,7 46,4 46,4 36,8 36,8 31,4 31,4 45,4 45,4 38,9 38,9 54,8 54,8 47,4 47,4

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione continua continua sulle sulle forze forze didi lavoro lavoro

Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

La Lapersistenza persistenzadella della disoccupazione disoccupazionedidilunga lungadurata durata un un proproblema blema diffuso diffuso ee anche anche lala ripartizione ripartizione geografica geografica meno meno interesinteressata, sata, il il Nord-est, Nord-est, presenta presenta un un valore valore dellindicatore dellindicatore superiore superiore alal 30 30 per per cento, cento, relativamente relativamente distante distante da da quelli quelli dei dei migliori migliori paesi paesi europei. europei. Nel Nel Nord-ovest Nord-ovest lala quota quota didi disoccupati disoccupati didi lunga lunga durata durata sfiora sfiorail il37 37per percento, cento, e espicca spiccalalacattiva cattivaperformance performancedel delPiePiemonte monte(43,4 (43,4per percento). cento).Le Learee areeinincui cuilaladimensione dimensionedel delproproblema blema pi piridotta ridottasono sonoleleprovince provinceautonome autonomedidiTrento Trentoe e Bolzano, Bolzano,leleuniche unichecon convalori valoricomparabili comparabilia aquelli quellidei deimigliori migliori paesi paesieuropei, europei,ma malunica lunicagrande granderegione regioneche chescende scendesotto sottoil il 30 30 per per cento cento lEmilia-Romagna. lEmilia-Romagna. La Laripartizione ripartizionepi piinteressata interessata il ilMezzogiorno, Mezzogiorno,con conquote quotedidi disoccupati disoccupati didi lunga lunga durata durata pari pari aa circa circa il il 55 55 per per cento cento del del totale totale dei deidisoccupati disoccupatinel nel2007 2007(picco (piccodel del60,7 60,7per percento centoininSicilia Siciliae e quote quote inferiori inferiori alal 50 50 per per cento cento solo solo inin Abruzzo, Abruzzo, Molise Molise ee SardeSardegna). gna).

Fonti Fonti

N N Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione continua continua sulle sulle forze forze didi lavoro lavoro (RCFL) (RCFL) N N Eurostat, Eurostat, Labour Labour Force Force Survey Survey (LFS) (LFS) Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat, Rapporto Rapporto Annuale Annuale 2006 2006 N N Istat, Istat, Forze Forze didi lavoro, lavoro, Media Media 2006 2006 N N Istat, Istat, Struttura Struttura ee dimensione dimensione delle delle imprese, imprese, Statistiche Statistiche inin breve, breve, 12 12 luglio luglio 2007 2007 Siti Siti internet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu N N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Altre Altre informazioni informazioni

Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze lavoro Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze didi lavoro

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100 statistiche per il Paese

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Mercato del lavoro Quota di unit di lavoro irregolari

In In calo calo il il lavoro lavoro irregolare, irregolare, ma ma ancora ancora elevato elevato nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno
conoscenza del del complesso complesso fenomeno fenomeno delleconomia delleconomia somsomLa La conoscenza mersa mersa condizione condizione necessaria necessaria per per assicurare assicurare lesaustivit lesaustivit delle dellestime stimedel delprodotto prodottointerno internolordo, lordo,misurarne misurarnelimpatto limpattosulla sulla crescita crescita del del sistema sistema economico, economico, studiarne studiarne le le caratteristiche caratteristiche nellambito nellambitodel delnostro nostromercato mercatodel dellavoro. lavoro.In InItalia Italiala laconsistenconsistenza za del del lavoro lavoro sommerso sommerso abbastanza abbastanza rilevante, rilevante, coinvolgendo coinvolgendo nel nel 2005 2005circa circa ilil 12 12per per cento cento delle delle unit unitdi di lavoro, lavoro, prevalenteprevalentemente mentein inalcune alcunearee areee esettori settoriproduttivi. produttivi. Sono Sonodefinite definitenon nonregolari regolarile leprestazioni prestazionilavorative lavorativesvolte svoltesenza senza ilil rispetto rispetto della della normativa normativa vigente vigente in in materia materia fiscalefiscalecontributiva, contributiva, quindi quindi non non osservabili osservabili direttamente direttamente presso presso le le imimprese, prese, le le istituzioni istituzioni e e le le fonti fonti amministrative. amministrative. La La misura misura dellinput dellinput di di lavoro lavoro non non regolare regolare qui qui utilizzata utilizzata fa fa riferimento riferimento al al concetto concetto di di unit unit di di lavoro lavoro (Ula): (Ula): le le Ula Ula rappresentano rappresentano la la tratrasformazione sformazione a a tempo tempo pieno pieno delle delle prestazioni prestazioni lavorative lavorative offerte offerte e esono sonoottenute ottenutedalla dallasomma sommadelle delleposizioni posizionilavorative lavorativea atempo tempo pieno pienoe edelle delleposizioni posizionilavorative lavorative a atempo tempoparziale parziale(principali (principalie e secondarie) secondarie) trasformate trasformate in in unit unit a a tempo tempo pieno. pieno. Lindicatore Lindicatore costruito costruitocome comerapporto rapportopercentuale percentualetra traunit unitdi dilavoro lavoroirregolairregolare ree eunit unitdi dilavoro lavorototali. totali. Con Conriferimento riferimentoal al2005, 2005,la laquota quotadi diunit unitdi dilavoro lavoroirregolari irregolarisul sul totale totale ammonta ammonta nel nel nostro nostro Paese Paese al al 12,1 12,1 per per cento, cento, in in lieve lieve aumento aumento rispetto rispetto al al biennio biennio precedente, precedente, nel nel corso corso del del quale quale si si erano eranosentiti sentitigli glieffetti effettipositivi positividi diun unmassiccio massiccioprocesso processodi diregoregolarizzazione larizzazionedella dellamanodopera manodoperaimmigrata. immigrata.Le Ledifferenze differenzeterritoterritoriali riali sono sono rilevanti rilevanti e e ilil classico classico schema schema che che vede vede le le regioni regioni del del Nord Norde epoi poidel delCentro Centrocomportarsi comportarsimeglio megliodi diquelle quelledel delMezzoMezzogiorno giorno pienamente pienamente rispettato. rispettato. Nelle Nelle due due ripartizioni ripartizioni settensettentrionali trionali la la quota quota di di lavoro lavoro irregolare irregolare si si attesta attesta al al di di sotto sotto del del 9 9 per per cento, cento, grazie grazie soprattutto soprattutto al al comportamento comportamento delle delle sue sue reregioni gioni pi pi grandi. grandi.Le Lequattro quattroregioni regionidel delCentro Centrosfiorano sfioranonel nelloro loro insieme insiemel11 l11per percento centocon conun uncomportamento comportamentopeggiore peggioredi diUmUmbria briae eLazio. Lazio.Assai Assaipeggiore peggiorela laposizione posizionedel delSud Sudnel nelsuo suocomcomplesso plessodove dovequasi quasiun unlavoratore lavoratoresu sucinque cinquepu puessere essereconsideconsiderato rato irregolare, irregolare, con con valori valori particolarmente particolarmente elevati elevati in in Sicilia Sicilia e e in in Calabria Calabria(qui (quisi siregistra registraililvalore valorepi pialto altopari parial al26,5 26,5per percento). cento). Nella Nella prima prima parte parte del del decennio decennio loccupazione loccupazione irregolare irregolare si si complessivamente complessivamente ridotta ridotta a a livello livello sia sia nazionale nazionale (-1,7 (-1,7 punti punti percentuali) percentuali) sia sia ripartizionale. ripartizionale. Le Le flessioni flessioni pi pi marcate marcate si si regiregistrano strano nelle nelle regioni regioni del del Centro Centro e e tutte tutte le le regioni regioni del del Nord Nord momostrano strano variazioni variazioni negative negative ad ad eccezione eccezione della della Valle Valle dAosta. dAosta. Nel Nel Mezzogiorno, Mezzogiorno, invece, invece, si si registrano registrano andamenti andamenti discordanti discordanti con conriduzioni riduzioniconsistenti consistentiin inCampania Campaniae ePuglia, Puglia,controbilanciati controbilanciati da daaumenti aumentidi dicirca circaun unpunto puntopercentuale percentualein inBasilicata, Basilicata,Calabria Calabria e eSardegna. Sardegna. La La grande grande distanza distanza tra tra le le diverse diverse zone zone nel nel Paese Paese pu pu solo solo in in parte parte essere essere spiegata spiegata da da una una diversa diversa composizione composizione settoriale settoriale
LITALIA LITALIAE ELE LESUE SUEREGIONI REGIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNOSGUARDO SGUARDODINSIEME DINSIEME

e e dimensionale dimensionale delle delle rispettive rispettive economie. economie. Tuttavia, Tuttavia, non non si si pu pu fatto che che ilil lavoro lavoro sommerso, sommerso, oltre oltre ad ad essere essere pi pi trascurare trascurare ilil fatto nelle unit unit produttive produttive di di minori minori dimensioni, dimensioni, anche anche diffuso diffuso nelle caratterizzato caratterizzato da da forti forti specificit specificit settoriali. settoriali. Nellagricoltura Nellagricoltura oltre oltre ilil 20 20 per per cento cento delloccupazione delloccupazione irregolare, irregolare, con con punte punte supesuperiori riorial al25 25per percento centonel nelMezzogiorno. Mezzogiorno.Di Digran granlunga lungainferiore, inferiore,e e leggermente leggermente sotto sotto la la media media nazionale, nazionale, la la quota quota di di irregolari irregolari nelle nelle costruzioni, costruzioni, dove dove per per le le regioni regioni del del Sud Sud e e delle delle Isole Isole un valore valore superiore superiore al al 20 20 per per cento. cento. Molto Molto pi pi conconregistrano registrano un tenuto tenuto ilil tasso tasso di di irregolarit irregolarit dellindustria dellindustria in in senso senso stretto stretto e e quasi quasi esclusivamente esclusivamente imputabile imputabile al al Mezzogiorno. Mezzogiorno. Nei Nei servizi, servizi, infine, infine, si si osserva osserva una una quota quota di di lavoro lavoro irregolare irregolare superiore superiore a a quella quella media media nazionale nazionale (19,8 (19,8 per percento), cento),con condifferenze differenzemeno meno rilevanti rilevantitra trale lediverse diverseripartizioni. ripartizioni. Unit Unitdi dilavoro lavoroirregolari irregolariper perregione regione Anno Anno2005 2005 (percentuale (percentualesul sultotale totaledelle delleunit unitdi dilavoro) lavoro)

Unit Unitdi dilavoro lavoroirregolari irregolariper persettore settoree eripartizione ripartizionegeografica geografica Anno Anno2005 2005(percentuale (percentualesul sultotale totaledelle delleunit unitdi dilavoro lavoro ))
30 30 25 25 20 20 15 15 10 10 5 5 0 0 Agricoltura Agricoltura
Fonte:Istat, Istat,Conti Contieconomici economiciterritoriali territoriali Fonte:

Nord-ovest Nord-ovest

Nord-est Nord-est

Centro Centro

Mezzogiorno Mezzogiorno

Italia Italia

Industriain insenso sensostretto stretto Industria

Costruzioni Costruzioni

Servizi Servizi

Unitdi dilavoro lavoroirregolari irregolariper perregione regione Anni Anni2001-2005 2001-2005(percentuale (percentualesul sultotale totaledelle delleunit unitdi dilavoro) lavoro) Unit
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI Piemonte Piemonte Valled'Aosta/Valle d'Aosta/Valled'Aoste d'Aoste Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia 2001 2001 10,8 10,8 10,0 10,0 9,4 9,4 14,0 14,0 9,1 9,1 9,1 9,1 9,1 9,1 9,9 9,9 11,4 11,4 9,4 9,4 10,6 10,6 14,8 14,8 11,8 11,8 15,1 15,1 13,5 13,5 18,2 18,2 23,0 23,0 18,8 18,8 19,0 19,0 26,0 26,0 23,0 23,0 18,4 18,4 10,2 10,2 9,8 9,8 13,1 13,1 10,9 10,9 21,1 21,1 13,8 13,8 2002 2002 9,5 9,5 9,9 9,9 8,1 8,1 12,2 12,2 8,6 8,6 8,8 8,8 8,4 8,4 8,8 8,8 10,7 10,7 8,5 8,5 9,5 9,5 13,0 13,0 10,5 10,5 13,1 13,1 13,6 13,6 18,5 18,5 22,2 22,2 18,2 18,2 19,3 19,3 26,0 26,0 21,9 21,9 17,2 17,2 8,9 8,9 8,9 8,9 11,5 11,5 9,6 9,6 20,4 20,4 12,7 12,7 2003 2003 8,3 8,3 9,8 9,8 7,0 7,0 10,9 10,9 8,4 8,4 8,8 8,8 8,0 8,0 7,9 7,9 9,9 9,9 7,4 7,4 8,4 8,4 11,0 11,0 9,8 9,8 11,0 11,0 12,0 12,0 18,1 18,1 21,2 21,2 16,9 16,9 19,8 19,8 24,7 24,7 21,4 21,4 18,2 18,2 7,7 7,7 8,0 8,0 10,0 10,0 8,4 8,4 19,7 19,7 11,6 11,6 2004 2004 8,8 8,8 10,6 10,6 7,6 7,6 11,7 11,7 8,4 8,4 8,5 8,5 8,3 8,3 8,3 8,3 9,8 9,8 7,5 7,5 8,4 8,4 12,0 12,0 9,8 9,8 12,1 12,1 12,0 12,0 17,3 17,3 21,0 21,0 15,5 15,5 18,7 18,7 26,2 26,2 19,7 19,7 19,6 19,6 8,3 8,3 8,2 8,2 10,5 10,5 8,9 8,9 19,2 19,2 11,7 11,7 2005 2005 9,7 9,7 10,8 10,8 7,8 7,8 12,5 12,5 8,9 8,9 9,1 9,1 8,8 8,8 8,7 8,7 10,2 10,2 8,0 8,0 9,0 9,0 12,3 12,3 9,5 9,5 11,9 11,9 12,5 12,5 18,6 18,6 20,0 20,0 16,4 16,4 20,1 20,1 26,9 26,9 21,4 21,4 19,4 19,4 8,8 8,8 8,6 8,6 10,7 10,7 9,3 9,3 19,6 19,6 12,1 12,1

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Conti Contieconomici economiciterritoriali territoriali

Fonti Fonti

Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

N N Istat, Istat,Conti Contieconomici economiciterritoriali territoriali

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat,Rapporto RapportoAnnuale Annuale2006 2006 N N Istat, Istat,La Lamisura misuradell'occupazione dell'occupazionenon nonregolare regolarenelle nellestime stimedi dicontabicontabilit litnazionale, nazionale,Statistiche Statistichein inbreve, breve,66Febbraio Febbraio2008 2008 Siti Sitiinternet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it

Fonte:Istat, Istat,Conti Contieconomici economiciterritoriali territoriali Fonte:

100 statistiche per il Paese

Strutture produttive

Nel confronto europeo le nostre imprese sono mediamente di dimensioni minori, relativamente pi orientate alle attivit manifatturiere (nonostante una tardiva ma veloce terziarizzazione) e, al loro interno, pi specializzate nei comparti che si usa riassumere con il termine made in Italy. La specializzazione in questi settori, prevalentemente a bassa tecnologia, si rafforzata nei primi anni Duemila. Alla modesta dimensione dimpresa concorre anche la forte incidenza del lavoro indipendente, che per tra il 2000 e il 2004 si ridotta di circa un punto percentuale. Questo profilo strutturale del sistema produttivo italiano penalizza le possibilit di sviluppo della nostra economia. Gli indicatori presentati in questa sezione sono: la consistenza delle imprese; il tasso dimprenditorialit; la dimensione media delle imprese; la dinamica demografica delle imprese; la competitivit delle imprese; la composizione settoriale della struttura produttiva.

Nel 2005 in Italia si contano circa 65 imprese ogni mille abitanti: valore tra i pi elevati dEuropa, a testimonianza soprattutto del prevalere delle imprese di ridotte dimensioni. Il tasso di imprenditorialit calcolato come rapporto tra numero di lavoratori indipendenti e totale dei lavoratori delle imprese pari, in Italia e nel 2005, al 33 per cento, ben al di sopra della media europea. La dimensione media delle imprese italiane (circa 4 addetti per impresa) superiore nel 2005 soltanto a quella di Portogallo e Grecia. Per quanto attiene alla dinamica demografica, nel 2004 in Italia lindicatore di turnover lordo pari al 15,0 per cento. Ogni dieci imprese che nascono, sette sono ancora attive dopo due anni. Il livello di competitivit delle imprese italiane pari nel 2005 a circa 130 euro di valore aggiunto ogni 100 euro di costo unitario del lavoro, valore inferiore a quello medio europeo e in diminuzione rispetto al 2001. Anche se le specializzazioni settoriali delleconomia italiana sono simili a quelli della Germania, la composizione dimensionale molto differente: in Germania, come in tutte le economie dellEuropa continentale, prevale la grande impresa, mentre in Italia, come si visto, le dimensioni produttive sono assai contenute.

45
Strutture produttive Imprese per 1.000 abitanti

Oltre Oltre65 65imprese impreseogni ogni1.000 1.000abitanti, abitanti, valore valoretra trai ipi pialti altiin inEuropa Europa

Dal Dal Dal punto punto punto didi di vista vista vista della della della distribuzione distribuzione distribuzione regionale regionale regionale lala la Valle Valle Valle DAosta, DAosta, DAosta, lEmilia-Romagna, lEmilia-Romagna, lEmilia-Romagna, lala la Toscana, Toscana, Toscana, lala la provincia provincia provincia autonoma autonoma autonoma didi di BolBolBolee le e le le Marche Marche Marche si si si collocano collocano collocano alal al didi di sopra sopra sopra delle delle delle 75 75 75 imprese imprese imprese ogni ogni ogni zano zano zano abitanti, abitanti, abitanti, mentre mentre mentre tra tra tra lele le regioni regioni regioni del del del Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno solo solo solo 1.000 1.000 1.000 UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME ee e lala la Sardegna Sardegna Sardegna superano superano superano lele le 56 56 56 imprese imprese imprese (questultima (questultima (questultima lAbruzzo lAbruzzo lAbruzzo Le Le Le analisi analisi analisi pi pi pi recenti recenti recenti della della della Commissione Commissione Commissione europea europea europea sottolineano sottolineano sottolineano con con con un un un incremento incremento incremento didi di circa circa circa 33 imprese 3 imprese imprese ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti abitanti abitanti rispetrispetrispetil il ruolo il ruolo ruolo chiave chiave chiave delle delle delle imprese imprese imprese nel nel nel sistema sistema sistema economico economico economico comunitacomunitacomunita- toto to alal al 2001). 2001). 2001). rio, rio, rio, intese intese intese soprattutto soprattutto soprattutto come come come fonte fonte fonte didi di stimolo stimolo stimolo alla alla alla concorrenza concorrenza concorrenza ee e Il Il numero Il numero numero medio medio medio didi di imprese imprese imprese ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti abitanti abitanti Numero allinnovazione. allinnovazione. allinnovazione. Numero Numero didi di imprese imprese imprese per per per regione regione regione Anno Anno Anno 2005 2005 2005 costituisce costituisce costituisce un un un importante importante importante indicatore indicatore indicatore del del del grado grado grado didi di diffusione diffusione diffusione didi di (per (per (per 1.000 1.000 1.000 abitanti) abitanti) abitanti) iniziative iniziative iniziative private, private, private, che che che testimonia testimonia testimonia lala la vitalit vitalit vitalit didi di un un un sistema sistema sistema ecoecoeconomico. nomico. nomico. Esso, Esso, Esso, tuttavia, tuttavia, tuttavia, anche anche anche influenzato influenzato influenzato dalla dalla dalla maggiore maggiore maggiore oo o minore minore minore tendenza tendenza tendenza alla alla alla frammentazione frammentazione frammentazione del del del tessuto tessuto tessuto produttivo. produttivo. produttivo. InIn In Italia Italia Italia si si si hanno hanno hanno nel nel nel 2005 2005 2005 circa circa circa 65 65 65 imprese imprese imprese ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti, abitanti, abitanti, valore valore valore tra tra tra i pi ii pi pi elevati elevati elevati dEuropa, dEuropa, dEuropa, aa testimonianza a testimonianza testimonianza soprattutto soprattutto soprattutto didi di una una una prevalenza prevalenza prevalenza didi di imprese imprese imprese didi di ridotte ridotte ridotte dimensioni. dimensioni. dimensioni. Lunit Lunit Lunit statistica statistica statistica impresa impresa impresa secondo secondo secondo lala la definizione definizione definizione del del del RegolaRegolaRegolamento mento mento europeo europeo europeo n.n. n. 696 696 696 del del del 1993 1993 1993 rappresentata rappresentata rappresentata dalla dalla dalla pi pi pi picpicpiccola cola cola combinazione combinazione combinazione didi di unit unit unit giuridiche giuridiche giuridiche costituente costituente costituente ununit ununit ununit orororganizzativa ganizzativa ganizzativa per per per lala la produzione produzione produzione didi di beni beni beni ee e servizi servizi servizi che che che fruisce fruisce fruisce duna duna duna certa certa certa autonomia autonomia autonomia decisionale. decisionale. decisionale. Unimpresa Unimpresa Unimpresa esercita esercita esercita una una una oo o pi pi pi attivit attivit attivit inin in uno uno uno oo pi o pi pi luoghi. luoghi. luoghi. Lanalisi Lanalisi Lanalisi svolta svolta svolta si si si riferisce riferisce riferisce alle alle alle imprese imprese imprese dei dei dei settori settori settori dellindustria dellindustria dellindustria ee e dei dei dei servizi servizi servizi alle alle alle imprese. imprese. imprese. SiSi Si escludono escludono escludono lele le unit unit unit statistiche statistiche statistiche dellagricoltura, dellagricoltura, dellagricoltura, dei dei dei servizi servizi servizi finanziari, finanziari, finanziari, didi di quelli quelli quelli alle alle alle persone persone persone ee del e del del settore settore settore non non non profit. profit. profit. Il Il confronto Il confronto confronto temporale temporale temporale tra tra tra il il 2001 il 2001 2001 ee il e il 2005 il 2005 2005 consente consente consente didi di evidenevidenevidenziare ziare ziare gligli gli aspetti aspetti aspetti dinamici dinamici dinamici didi di questo questo questo dato dato dato strutturale. strutturale. strutturale. Nel Nel Nel 2005 2005 2005 inin in Europa Europa Europa operano operano operano circa circa circa 40 40 40 imprese imprese imprese dellindustria dellindustria dellindustria ee e dei dei dei servizi servizi servizi privati privati privati ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti, abitanti, abitanti, circa circa circa 44 4 imprese imprese imprese inin in pi pi pi rispetto rispetto rispetto alal al 2001. 2001. 2001. LItalia LItalia LItalia mostra mostra mostra variazioni variazioni variazioni contenute contenute contenute tra tra tra i due ii due due anni anni anni (65,2 (65,2 (65,2 imprese imprese imprese ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 addetti addetti addetti nel nel nel 2005) 2005) 2005) e,e, e, insieme insieme insieme agli agli agli altri altri altri paesi paesi paesi dellarea dellarea dellarea mediterranea, mediterranea, mediterranea, alla alla alla Svezia, Svezia, Svezia, allUngheria, allUngheria, allUngheria, alal al Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo ee e alla alla alla Slovenia, Slovenia, Slovenia, presenta presenta presenta valori valori valori superiori superiori superiori alla alla alla media media media europea europea europea (40), (40), (40), aa a testimonianza testimonianza testimonianza del del del fatto fatto fatto che che che inin in queste queste queste economie economie economie sono sono sono relativamente relativamente relativamente pi pi pi diffuse diffuse diffuse lele le iniziative iniziative iniziative private private private con con con forme forme forme organizzative organizzative organizzative didi di tipo tipo tipo individuale. individuale. individuale. Il Il Paese Il Paese Paese con con con lala la pi pi pi alta alta alta densit densit densit didi di attivit attivit attivit produttive produttive produttive private private private lala la Repubblica Repubblica Repubblica Ceca Ceca Ceca con con con 86 86 86 imprese imprese imprese ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti abitanti abitanti (73 (73 (73 nel nel nel 2001), 2001), 2001), mentre mentre mentre lala la Slovacchia Slovacchia Slovacchia allopposto allopposto allopposto conta conta conta solo solo solo 88 imprese 8 imprese imprese ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanabitanabitanti.ti. ti. InIn In paesi paesi paesi pi pi pi avanzati avanzati avanzati come come come lala la Germania Germania Germania ee il e il Regno il Regno Regno Unito Unito Unito lala la minore minore minore densit densit densit didi di iniziative iniziative iniziative private private private segno segno segno didi di una una una prevalenza prevalenza prevalenza didi di forme forme forme organizzative organizzative organizzative didi di tipo tipo tipo societario. societario. societario. Tutte Tutte Tutte lele le regioni regioni regioni italiane italiane italiane si si si caratterizzano caratterizzano caratterizzano per per per valori valori valori dellindicatore dellindicatore dellindicatore superiori superiori superiori alla alla alla media media media europea. europea. europea. Nel Nel Nel Nord-est Nord-est Nord-est si si si osserva osserva osserva il il valore il valore valore pi pi pi elevato, elevato, elevato, oltre oltre oltre 70 70 70 imprese imprese imprese per per per 1.000 1.000 1.000 abiabiabitanti, tanti, tanti, ee stabile e stabile stabile rispetto rispetto rispetto alal al 2001. 2001. 2001. Nel Nel Nel Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno il il rapporto il rapporto rapporto strutturalmente strutturalmente strutturalmente pi pi pi basso basso basso (circa (circa (circa 52 52 52 imprese imprese imprese ogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000 abiabiabitanti), tanti), tanti), ma ma ma con con con valore valore valore dellindicatore dellindicatore dellindicatore inin in crescita crescita crescita (circa (circa (circa 22 impre2 impreimprese se se inin in pi pi pi rispetto rispetto rispetto alal al 2001). 2001). 2001).
LITALIA LITALIA LITALIA EE LE E LE LE SUE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

didi di imprese imprese imprese nei nei nei paesi paesi paesi Ue Ue Ue Anni Anni Anni 2001 2001 2001 ee 2005 e 2005 2005 (a) (a) (a) (per (per (per 1.000 1.000 1.000 abitanti) abitanti) abitanti) Numero Numero Numero
90 90 90 80 80 80 70 70 70 60 60 60 50 50 50 40 40 40 30 30 30 20 20 20 10 10 10 0 00
Re Repu pubb bblic lica C a e a PCec (b rtc G Po oa (b) r G ecortoga re ia g llo cia (b all (b) ( co )( ) IT ITALc) Sp ALIA Spag IA agna Sv n za CiSve ezia C pro ip ( ia ro b Lu U Ung ( ) Luss nghe b ssem h r ia embuer ia Sl burgo Slovergo ov n e ia elnia Da B DaniBelgio n ma gio im r Po arca ca Polon Fr lonia a i FiFran cia Finla ncia nl nd a an ia Au d A st ia Li ustria t Bu Li ua ria B lg tuani Paulgar iania a Paes ar ia ( b esi B ( b) i Bas Es assi Estonsi Re L t R gn et onia eg o Le to ia n U ttonia o n n IrU niito (ia to b) Irlland a G nda ((b Germa b) er a (b m ni Ro an a R i Sl om ma a i Slova an ov cc nia ac h a c ia hi a

2001 2001 2001

2005 2005 2005

Ue27 Ue27 Ue27

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, SBS SBS Fonte: Eurostat, SBS (a) (a) Malta Malta non non disponibile. disponibile. (a) Malta non disponibile. (b) (b) Dati Dati riferiti riferiti al 2004. 2004. (b) Dati riferiti al al 2004. (c) (c) II dati dati del del 2001 2001 non non sono sono disponibili. disponibili. (c) I dati del 2001 non sono disponibili.

Numero Numero di imprese imprese per per ripartizione ripartizione geografica geografica Anni Anni 2001 2001 e 2005 2005 (per (per 1.000 1.000 abitanti) abitanti) Numero didi imprese per ripartizione geografica Anni 2001 ee 2005 (per 1.000 abitanti)
80 80 80 75 75 75 70 70 70 65 65 65
2001 2001 2001 2005 2005 2005

Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, Archivio Archivio Archivio Statistico Statistico Statistico delle delle delle Imprese Imprese Imprese Attive Attive Attive

Fonti Fonti Fonti

60 60 60 55 55 55 50 50 50 45 45 45 40 40 40 Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

NN N Istat, Istat, Istat, Archivio Archivio Archivio Statistico Statistico Statistico delle delle delle Imprese Imprese Imprese Attive Attive Attive (ASIA) (ASIA) (ASIA) NN N Eurostat, Eurostat, Eurostat, Structural Structural Structural Business Business Business Statistics Statistics Statistics (SBS) (SBS) (SBS)

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni NN N Istat, Istat, Istat, Rapporto Rapporto Rapporto Annuale Annuale Annuale 2006 2006 2006 NN N Istat, Istat, Istat, Struttura Struttura Struttura e dimensione e e dimensione dimensione delle delle delle imprese, imprese, imprese, Statistiche Statistiche Statistiche in in in breve, breve, breve, 1212 12 luglio luglio luglio 2007 2007 2007 Siti Siti Siti internet internet internet NN N http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu NN N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Istat, Archivio Statistico delle Imprese Attive Fonte: Fonte: Istat, Istat, Archivio Archivio Statistico Statistico delle delle Imprese Imprese Attive Attive

100 statistiche per il Paese

Nel NelMezzogiorno Mezzogiornole lequote quotepi pielevate elevate di dilavoratori lavoratoriautonomi autonomi
Limprenditore Limprenditore Limprenditore colui colui colui che che che affronta affronta affronta il il rischio il rischio rischio dimpresa dimpresa dimpresa inin in proproproprio, prio, prio, con con con maggiore maggiore maggiore autonomia autonomia autonomia ee profondendo e profondendo profondendo lele le proprie proprie proprie risorse risorse risorse nella nella nella realizzazione realizzazione realizzazione del del del progetto progetto progetto imprenditoriale. imprenditoriale. imprenditoriale. InIn In molte molte molte ecoecoecosviluppate sviluppate sviluppate esso esso esso riveste riveste riveste un un un ruolo ruolo ruolo residuale residuale residuale per per per lala la presenpresenpresennomie nomie nomie za za za didi di imprese imprese imprese didi di grandi grandi grandi dimensioni dimensioni dimensioni dove dove dove stato stato stato modificato modificato modificato il il il tradizionale tradizionale tradizionale rapporto rapporto rapporto fra fra fra proprietario proprietario proprietario ee amministratore e amministratore amministratore didi di impreimpreimpresa, sa, sa, mentre mentre mentre inin in altre altre altre economie, economie, economie, come come come quella quella quella italiana, italiana, italiana, rimane rimane rimane forte forte forte lala la vocazione vocazione vocazione imprenditoriale. imprenditoriale. imprenditoriale. Lindicatore Lindicatore Lindicatore utilizzato utilizzato utilizzato per per per misuramisuramisurarere re tale tale tale vocazione vocazione vocazione rappresentato rappresentato rappresentato dalla dalla dalla quota quota quota didi di lavoro lavoro lavoro indiindiindipendente pendente pendente presente presente presente nelle nelle nelle imprese. imprese. imprese. Nel Nel Nel 2005 2005 2005 il il valore il valore valore didi di questo questo questo indicatore indicatore indicatore pari, pari, pari, inin in Italia, Italia, Italia, alal al 33 33 33 per per per cento, cento, cento, dato dato dato che che che ci ci ci colloca colloca colloca ben ben ben alal al didi di sopra sopra sopra della della della media media media europea. europea. europea.
DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME

ne ne ne con con con il il il pi pi pi alto alto alto tasso tasso tasso didi di imprenditorialit imprenditorialit imprenditorialit (47,5 (47,5 (47,5 per per per cento), cento), cento), seguono seguono seguono il il Molise il Molise Molise ee e lala la Sicilia, Sicilia, Sicilia, segno segno segno anche anche anche del del del permanere permanere permanere inin in regioni regioni regioni didi di forme forme forme organizzative organizzative organizzative didi di impresa impresa impresa didi di stampo stampo stampo queste queste queste Il Il minor Il minor minor tasso tasso tasso didi di imprenditorialit imprenditorialit imprenditorialit si si si registra, registra, registra, inveinveinvetradizionale. tradizionale. tradizionale. ce, ce, ce, nel nel nel Lazio Lazio Lazio ee nella e nella nella Lombardia Lombardia Lombardia con con con circa circa circa 11 lavoratore 1 lavoratore lavoratore autonoautonoautonomo mo mo ogni ogni ogni 4.4. 4. Lavoratori Lavoratori Lavoratori indipendenti indipendenti indipendenti per per per regione regione regione Anno Anno Anno 2005 2005 2005 (valori (valori (valori percentuali percentuali percentuali sul sul sul totale totale totale dei dei dei lavoratori) lavoratori) lavoratori)

indipendenti indipendenti indipendenti nei nei nei paesi paesi paesi Ue Ue Ue Anni Anni Anni 2001 2001 2001 ee 2005 e 2005 2005 (valori (valori (valori percentuali percentuali percentuali sul sul sul totale totale totale dei dei dei lavoratori) lavoratori) lavoratori) (a) (a) (a) Lavoratori Lavoratori Lavoratori
45 45 45 40 40 40 35 35 35 30 30 30 25 25 25 20 20 20 15 15 15 10 10 10 55 5 00 0
G Greci re a Re cia (b (b) ( c Repu pubb I )( ) bblica ITALc lic C TA IA a ec LIA Ce a Po lo ca (b) Po lonia (b ni (c a Be (c) lg Be Sp lgiio Sp ag o Un agna gh na BuUng e Bu lg heria a lg r i ria ar a ia (b Sv (b) Ci S e p Ci ro vezia Papro (b) zia Paes (b) ( c) esi B ( c i Bas A assi Sl Aust si ria o Slove ustr venia ia n L ia (c) Litu (c Irl ituania a Irl nd ania an a Re Ge da ( b) rm ( Regn Ger anb gno U ma o n niia i U t Da ni o a n to (b) Da nima (b Fi imarca Finlanrca nl d a i Lu Frandia L ss Fra nc a us em n ia se b ci Pomburga rto urgo Po rt ga o Leogallo Letto llo n E ttonia Esto ia Rostonia R m ni S oman a Sllova ania ov cc ia ac hi ch a ia
Ue27 Ue27 Ue27

2001 2001 2001

2005 2005 2005

Strutture produttive Quota di lavoratori indipendenti

Il Il tasso Il tasso tasso didi di imprenditorialit imprenditorialit imprenditorialit viene viene viene calcolato calcolato calcolato come come come rapporto rapporto rapporto tra tra tra il il il numero numero numero didi di lavoratori lavoratori lavoratori indipendenti indipendenti indipendenti ee e il il totale il totale totale dei dei dei lavoratori lavoratori lavoratori delle delle delle imprese. imprese. imprese. Il Il Il lavoratore lavoratore lavoratore indipendente indipendente indipendente sisi si distingue distingue distingue dal dal dal lavoratore lavoratore lavoratore dipendipendipendente dente dente (cd. (cd. (cd. lavoratore lavoratore lavoratore subordinato) subordinato) subordinato) per per per il il grado il grado grado didi di autonomia autonomia autonomia decisionale decisionale decisionale ee e per per per lassunzione lassunzione lassunzione didi di responsabilit. responsabilit. responsabilit. Esso Esso Esso coorcoorcoordina dina dina gli gli gli impieghi impieghi impieghi produttivi produttivi produttivi proponendosi proponendosi proponendosi il il raggiungimento il raggiungimento raggiungimento didi di un un un fine fine fine aziendale, aziendale, aziendale, che che che didi di solito solito solito il il il profitto. profitto. profitto. Lavoratori Lavoratori Lavoratori indiindiindipendenti pendenti pendenti sono sono sono gli gli gli imprenditori, imprenditori, imprenditori, i lavoratori ii lavoratori lavoratori autonomi, autonomi, autonomi, i profesii profesprofessionisti, sionisti, sionisti, i icoadiuvanti i coadiuvanti coadiuvanti familiari familiari familiari ee e i icooperatori, i cooperatori, cooperatori, nel nel nel caso caso caso didi di societ societ societ cooperative. cooperative. cooperative. Dal Dal Dal calcolo calcolo calcolo sisi si escludono escludono escludono lele le forme forme forme conconcontrattuali trattuali trattuali atipiche atipiche atipiche (ad (ad (ad esempio esempio esempio lele le collaborazioni collaborazioni collaborazioni aa a progetto) progetto) progetto) inin in quanto quanto quanto contemplano contemplano contemplano caratteristiche caratteristiche caratteristiche sia sia sia didi di lavoro lavoro lavoro autonomo autonomo autonomo sia sia sia didi di lavoro lavoro lavoro subordinato. subordinato. subordinato.
LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

Fonte: Eurostat, SBS Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, SBS SBS (a) I dati di di Malta non sono disponibili. (a) (a) II dati dati di Malta Malta non non sono sono disponibili. disponibili. (b) Dati riferiti al al 2004. (b) (b) Dati Dati riferiti riferiti al 2004. 2004. (c) I dati del 2001 non sono disponibili. (c) (c) II dati dati del del 2001 2001 non non sono sono disponibili. disponibili.

Lavoratori indipendenti per ripartizione geografica Anni 2001 ee 2005 (valori percentuali sul totale dei lavoratori) Lavoratori Lavoratori indipendenti indipendenti per per ripartizione ripartizione geografica geografica Anni Anni 2001 2001 e 2005 2005 (valori (valori percentuali percentuali sul sul totale totale dei dei lavoratori) lavoratori)
50 50 50
Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, Archivio Archivio Archivio Statistico Statistico Statistico delle delle delle Imprese Imprese Imprese Attive Attive Attive

La La La Grecia Grecia Grecia ee e lItalia lItalia lItalia sono sono sono i paesi ii paesi paesi con con con lala la pi pi pi alta alta alta vocazione vocazione vocazione imimimprenditoriale, prenditoriale, prenditoriale, con con con 22 lavoratori 2 lavoratori lavoratori inin in proprio proprio proprio su su su 55 e 5e 1 e1 su 1 su su 3,3, 3, rispettirispettirispettivamente. vamente. vamente. La La La media media media europea, europea, europea, sia sia sia quella quella quella dei dei dei 15 15 15 paesi paesi paesi originari, originari, originari, sia sia sia quella quella quella attuale attuale attuale dei dei dei 27 27 27 paesi, paesi, paesi, di di di circa circa circa il 13 il il 13 13 per per per cento cento cento ee risule risulrisultata ta inin in aumento aumento aumento didi di un un un punto punto punto percentuale percentuale percentuale rispetto rispetto rispetto alal al 2001. 2001. 2001. InIn In Italia Italia Italia negli negli negli ultimi ultimi ultimi anni anni anni si si si registra registra registra un un un calo calo calo didi di circa circa circa 22 punti 2 punti punti perperpercentuali. centuali. centuali. InIn In altri altri altri paesi, paesi, paesi, ad ad ad esempio esempio esempio il il Portogallo, il Portogallo, Portogallo, il il calo il calo calo risulta risulta risulta ancora ancora ancora pi pi pi evidente, evidente, evidente, come come come pure pure pure nei nei nei due due due paesi paesi paesi entrati entrati entrati didi di recente recente recente nellUnione nellUnione nellUnione (Bulgaria (Bulgaria (Bulgaria ee Romania). e Romania). Romania). La La La vocazione vocazione vocazione imprenditoriale imprenditoriale imprenditoriale ,, , invece, invece, invece, inin in crescita crescita crescita inin in alcuni alcuni alcuni Paesi Paesi Paesi dellex dellex dellex area area area socialista socialista socialista (Lituania, (Lituania, (Lituania, Lettonia, Lettonia, Lettonia, Repubblica Repubblica Repubblica Ceca Ceca Ceca ee e Ungheria) Ungheria) Ungheria) ee e nella nella nella SveSveSvezia, zia, zia, con con con aumenti aumenti aumenti che che che vanno vanno vanno da da da 11 punto 1 punto punto percentuale percentuale percentuale inin in UngheUngheUngheria ria ria aa circa a circa circa 44 punti 4 punti punti percentuali percentuali percentuali inin in Svezia. Svezia. Svezia. Nelle Nelle Nelle regioni regioni regioni del del del Sud Sud Sud ee e delle delle delle Isole Isole Isole lala la quota quota quota didi di lavoratori lavoratori lavoratori indiindiindipendenti, pendenti, pendenti, seppure seppure seppure inin in calo calo calo dal dal dal 2001, 2001, 2001, raggiunge raggiunge raggiunge valori valori valori simili simili simili aa a quelli quelli quellidella della dellaGrecia, Grecia, Grecia,mentre mentre mentre molto molto moltopi pi pibassa bassa bassanel nel nelresto resto resto dellItalia dellItalia dellItalia (valore (valore (valore medio medio medio 33 33 33 per per per cento). cento). cento). I valori II valori valori minimi minimi minimi si si si registrano registrano registrano nel nel nel Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest (circa (circa (circa 29 29 29 per per per cento), cento), cento), comunque comunque comunque pi pi pi alti alti alti delle delle delle medie medie medie europee. europee. europee. La La La Calabria Calabria Calabria la la la regioregioregioLITALIA LITALIA LITALIA EE LE E LE LE SUE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI

2001 2001 2001

2005 2005 2005

45 45 45

40 40 40

Fonti Fonti Fonti

NN N Istat, Istat, Istat, Archivio Archivio Archivio Statistico Statistico Statistico delle delle delle Imprese Imprese Imprese Attive Attive Attive (ASIA) (ASIA) (ASIA) NN N Eurostat, Eurostat, Eurostat, Structural Structural Structural Business Business Business Statistics Statistics Statistics (SBS) (SBS) (SBS)

35 35 35

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni NN N Istat, Istat, Istat, Rapporto Rapporto Rapporto Annuale Annuale Annuale 2006 2006 2006 NN N Istat, Istat, Istat, Struttura Struttura Struttura e dimensione e e dimensione dimensione delle delle delle imprese, imprese, imprese, Statistiche Statistiche Statistiche in in in breve, breve, breve, 1212 12 luglio luglio luglio 2007 2007 2007 Siti Siti Siti internet internet internet NN N http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu NN N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

30 30 30

25 25 25 Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

Fonte: Istat, Archivio Statistico delle Imprese Attive Fonte: Fonte: Istat, Istat, Archivio Archivio Statistico Statistico delle delle Imprese Imprese Attive Attive

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100 statistiche per il Paese

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Strutture produttive Numero medio di addetti per impresa

DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

La La La dimensione dimensione dimensione media media media dimpresa dimpresa dimpresa calcolata calcolata calcolata come come come rapporto rapporto rapporto tra tra tra il numero il il numero numero didi di addetti addetti addetti ee il e numero il il numero numero didi di imprese. imprese. imprese. Il Il totale Il totale totale degli degli degli addetaddetaddetti ti ti didi di unimpresa unimpresa unimpresa costituito costituito costituito dal dal dal numero numero numero didi di lavoratori lavoratori lavoratori indipendenti indipendenti indipendenti ee e dipendenti dipendenti dipendenti con con con contratto contratto contratto didi di lavoro lavoro lavoro subordinato, subordinato, subordinato, mediamente mediamente mediamente presenti presenti presenti nellimpresa nellimpresa nellimpresa nellanno nellanno nellanno didi di riferimento. riferimento. riferimento. Vengono Vengono Vengono qui qui qui utilizzati utilizzati utilizzati i dati ii dati dati delle delle delle indagini indagini indagini strutturali strutturali strutturali aa a livello livello livello europeo europeo europeo che che che escludono escludono escludono lele le unit unit unit statistiche statistiche statistiche dellagricoltura, dellagricoltura, dellagricoltura, dei dei dei servizi servizi servizi finanziari, finanziari, finanziari, didi di quelli quelli quelli alle alle alle persone persone persone ee del e del del settore settore settore non-profit. non-profit. non-profit. Per Per Per lItalia lItalia lItalia si si si utilizzano utilizzano utilizzano i dati ii dati dati dellArchivio dellArchivio dellArchivio Statistico Statistico Statistico delle delle delle ImpreImpreImprese se se Attive Attive Attive relativi relativi relativi agli agli agli stessi stessi stessi settori settori settori delle delle delle statistiche statistiche statistiche strutturali strutturali strutturali europee. europee. europee. Dal Dal Dal calcolo calcolo calcolo sisi si escludono escludono escludono lele le forme forme forme contrattuali contrattuali contrattuali atipiatipiatipiche che che (ad (ad (ad esempio esempio esempio lele le collaborazioni collaborazioni collaborazioni aa a progetto) progetto) progetto) inin in quanto quanto quanto conconcontemplano templano templano caratteristiche caratteristiche caratteristiche sia sia sia didi di lavoro lavoro lavoro autonomo autonomo autonomo sia sia sia didi di lavoro lavoro lavoro subordinato. subordinato. subordinato. Se Se Se si si si esclude esclude esclude lala la Slovacchia, Slovacchia, Slovacchia, dove dove dove resistono resistono resistono lele le grosse grosse grosse realt realt realt produttive produttive produttive retaggio retaggio retaggio delle delle delle economie economie economie socialiste, socialiste, socialiste, lele le imprese imprese imprese della della della Germania Germania Germania ee del e del del Regno Regno Regno Unito Unito Unito impiegano impiegano impiegano mediamente mediamente mediamente il il pi il pi pi alto alto alto numero numero numero didi di addetti addetti addetti (circa (circa (circa 12). 12). 12). Tra Tra Tra il il 2001 il 2001 2001 ee il e il 2005 il 2005 2005 molti molti molti paesi paesi paesi dellest dellest dellest Europa Europa Europa registrano registrano registrano cali cali cali notevoli notevoli notevoli delle delle delle dimensioni dimensioni dimensioni medie. medie. medie. Cos Cos Cos pure pure pure lala la Francia, Francia, Francia, lala la SveSveSvezia zia zia ee il e Portogallo, il il Portogallo, Portogallo, che che che scendono scendono scendono rispettivamente rispettivamente rispettivamente aa 6, a 6, 6, aa 5 a5 e 5e a ea 4 a4 4 addetti addetti addetti medi medi medi per per per impresa. impresa. impresa. Tale Tale Tale riduzione riduzione riduzione ,, , dunque, dunque, dunque, generalizgeneralizgeneralizzata zata zata ee e si si si registra registra registra inin in misura misura misura inferiore inferiore inferiore anche anche anche inin in altri altri altri paesi paesi paesi euroeuroeuropei. pei. pei. La La La media media media dei dei dei paesi paesi paesi Ue15 Ue15 Ue15 scende scende scende da da da 7,2 7,2 7,2 aa 6,6 a 6,6 6,6 addetti addetti addetti per per per impresa. impresa. impresa. InIn In Italia, Italia, Italia, come come come inin in Spagna Spagna Spagna ee e inin in Bulgaria, Bulgaria, Bulgaria, si si si registra registra registra invece invece invece un un un aumento, aumento, aumento, approssimando, approssimando, approssimando, nel nel nel caso caso caso nazionale, nazionale, nazionale, 44 4 addetti addetti addetti per per per impresa impresa impresa ee e superando, superando, superando, negli negli negli altri altri altri paesi, paesi, paesi, rispettivarispettivarispettivamente mente mente 55 e 5e 7 e7 addetti. 7 addetti. addetti.
LITALIA LITALIA LITALIA EE LE E LE LE SUE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, SBS SBS Fonte: Eurostat, SBS (a) (a) II dati dati di Malta Malta non non sono sono disponibili. disponibili. (a) I dati di di Malta non sono disponibili. (b) (b) Dati Dati riferiti riferiti al 2004 2004 invece invece che che al 2005. 2005. (b) Dati riferiti al al 2004 invece che al al 2005. (c) (c) II dati dati del del 2001 2001 non non sono sono disponibili. disponibili. (c) I dati del 2001 non sono disponibili.

Numero Numero medio medio di addetti addetti delle delle imprese imprese per per ripartizione ripartizione geografica geografica Anni Anni 2001 2001 e 2005 2005 Numero medio didi addetti delle imprese per ripartizione geografica Anni 2001 ee 2005
5 55
2001 2001 2001 2005 2005 2005

Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, Archivio Archivio Archivio Statistico Statistico Statistico delle delle delle Imprese Imprese Imprese Attive Attive Attive

Fonti Fonti Fonti

NN NIstat, Istat, Istat, Archivio Archivio Archivio Statistico Statistico Statistico delle delle delle Imprese Imprese Imprese Attive Attive Attive (ASIA) (ASIA) (ASIA) NN NEurostat, Eurostat, Eurostat, Structural Structural Structural Business Business Business Statistics Statistics Statistics (SBS) (SBS) (SBS)

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni NN NIstat, Istat, Istat, Rapporto Rapporto Rapporto Annuale Annuale Annuale 2005 2005 2005 NN NIstat, Istat, Istat, Struttura Struttura Struttura e dimensione e e dimensione dimensione delle delle delle imprese, imprese, imprese, Statistiche Statistiche Statistiche in in in breve, breve, breve, 1212 12 luglio luglio luglio 2007 2007 2007 Siti Siti Siti internet internet internet NN Nhttp://www.istat.it http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu NN Nhttp://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Nonostante Nonostante Nonostante un un un discreto discreto discreto aumento, aumento, aumento, lala la dimensione dimensione dimensione delle delle delle imprese imprese imprese del del del Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno resta resta resta sotto sotto sotto il il livello il livello livello dei dei dei 33 addetti 3 addetti addetti per per per impresa, impresa, impresa,

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Archivio Archivio Statistico Statistico delle delle Imprese Imprese Attive Attive Fonte: Istat, Archivio Statistico delle Imprese Attive

100 statistiche per il Paese

Sl Slova ov c a cch Re G e c ia Re gn Ger m hia g o r ma n no Un ania U ito ia n Irl ito (b Irlan (b ) and a ) d ( ) Es a ( b Esto b) n Le tonia Le tto ia Ro tton nia R Pa o ma ia Paes ma nia Lu esi B nia Lu ss i Bass ssem assi embu i b rg Auurg o o Da Austri Da ni stria nima a m rc Li arca t a Bu Litu a Bulg uan n ia lgar ia ia ar ( Fi ia b) F nl ( b) n Sl inla ia Slove and ov n d ia e nia ia (c) Fr (c Fra n ) a ncia B cia Po Belg Polo elgio lonia io ni (c Sp a (c) Spag ) a na Sv gn a Se Un vezia Un gh zia Re gher Re pu i pubb C ip er a bb lic Cip ro ia a lic C ro (b a e (b) Ceca ) ca (b IT (b) ) P o I TA AL IA to L IA G Por g Gre c rtoga l re ia a lo cia (b llo (b ) ( c )( ) c)

mentre mentre mentre nelle nelle nelle altre altre altre ripartizioni ripartizioni ripartizioni si si si supera supera supera il il dato il dato dato medio medio medio nazionale. nazionale. nazionale. InIn In Lombardia Lombardia Lombardia (5(5 (5 addetti addetti addetti inin in media) media) media) ee nel e nel nel Lazio Lazio Lazio (4,5) (4,5) (4,5) si si si rilevano rilevano rilevano i ii dati dati dati pi pi pi elevati elevati elevati aa a livello livello livello nazionale. nazionale. nazionale. Toscana, Toscana, Toscana, Liguria Liguria Liguria ee e Valle Valle Valle sono, sono, sono, tra tra tra lele le regioni regioni regioni del del del Centro-Nord, Centro-Nord, Centro-Nord, quelle quelle quelle caratterizcaratterizcaratterizdAosta dAosta dAosta UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME da da da dimensioni dimensioni dimensioni medie medie medie pi pi pi basse basse basse (3,4 (3,4 (3,4 addetti). addetti). addetti). Nel Nel Nel Sud Sud Sud ee e zate zate zate Il Il Il numero numero numero didi di addetti addetti addetti per per per impresa impresa impresa rappresenta rappresenta rappresenta una una una misura misura misura didi di nelle Isole Isole Isole solo solo solo inin in Basilicata Basilicata Basilicata ee Sardegna, e Sardegna, Sardegna, dove dove dove sono sono sono presenti presenti presenti lele le nelle nelle sintesi sintesi sintesi della della della grandezza grandezza grandezza media media media delle delle delle realt realt realt produttive produttive produttive didi di un un un sisisi- imprese imprese imprese didi di dimensioni dimensioni dimensioni maggiori, maggiori, maggiori, legate legate legate alal al comparto comparto comparto della della della grangrangranstema stema stema economico. economico. economico. Secondo Secondo Secondo molti molti molti esperti esperti esperti una una una ridotta ridotta ridotta dimensiodimensiodimensio- de de de manifattura, manifattura, manifattura, si si si raggiungono raggiungono raggiungono 13 13 13 addetti addetti addetti inin in media. media. media. ne ne ne media media media dimpresa dimpresa dimpresa pu pu pu costituire costituire costituire un un un freno freno freno alla alla alla competitivit competitivit competitivit Se Se Se si si si guarda guarda guarda alla alla alla variazione variazione variazione rispetto rispetto rispetto alal al 2001 2001 2001 lala la Sicilia, Sicilia, Sicilia, lala la CalaCalaCaladellintero dellintero dellintero sistema sistema sistema produttivo. produttivo. produttivo. Secondo Secondo Secondo altri, altri, altri, invece, invece, invece, i vincoli ii vincoli vincoli bria bria bria ee e lala la Campania Campania Campania fanno fanno fanno registrare registrare registrare incrementi incrementi incrementi superiori superiori superiori alal al 10 10 10 dimensionali dimensionali dimensionali costituiscono costituiscono costituiscono un un un ostacolo ostacolo ostacolo solo solo solo se se se uniti uniti uniti ad ad ad altri altri altri per per per cento. cento. cento. fattori fattori fattori didi di contesto, contesto, contesto, quali quali quali i freni ii freni freni alla alla alla concorrenza concorrenza concorrenza oppure oppure oppure lala la debodebodebolezza lezza lezza delle delle delle reti reti reti infrastrutturali. infrastrutturali. infrastrutturali. Peraltro, Peraltro, Peraltro, il il persistere il persistere persistere sui sui sui mercati mercati mercati Numero Numero Numero medio medio medio didi di addetti addetti addetti delle delle delle imprese imprese imprese per per per regione regione regione didi di un un un numero numero numero elevato elevato elevato didi di micro micro micro imprese imprese imprese (con (con (con meno meno meno didi di 10 10 10 addetaddetaddet- Anno Anno Anno 2005 2005 2005 ti), ti), ti), anche anche anche se se se abbassa abbassa abbassa lala la dimensione dimensione dimensione media media media dellintero dellintero dellintero sistema sistema sistema produttivo, produttivo, produttivo, assegna assegna assegna aa questo a questo questo segmento segmento segmento dimpresa dimpresa dimpresa un un un ruolo ruolo ruolo non non non trascurabile. trascurabile. trascurabile. quello quello quello che che che accade accade accade inin in alcune alcune alcune economie economie economie europee, europee, europee, compresa compresa compresa lItalia, lItalia, lItalia, lala la cui cui cui dimensione dimensione dimensione media media media dimpresa, dimpresa, dimpresa, pari pari pari aa a circa circa circa 44 addetti, 4 addetti, addetti, superiore superiore superiore nel nel nel 2005 2005 2005 solo solo solo aa quella a quella quella didi di Portogallo Portogallo Portogallo ee Grecia. e Grecia. Grecia.

Cala Calala ladimensione dimensionemedia mediadi diimprese imprese nellarea nellareaUe. Ue.Italia Italiain incontrotendenza controtendenza

Numero Numero Numero medio medio medio didi di addetti addetti addetti delle delle delle imprese imprese imprese nei nei nei paesi paesi paesi Ue Ue Ue Anni Anni Anni 2001 2001 2001 ee 2005 e 2005 2005 (a) (a) (a)
26 26 26 24 24 24 22 22 22 20 20 20 18 18 18 16 16 16 14 14 14 12 12 12 10 10 10 8 88 6 66 4 44 2 22 0 00
Ue27 Ue27 Ue27 2001 2001 2001 2005 2005 2005

4 44

3 33

2 22

1 11

0 00 Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

Nel Nord-est il pi elevato tasso di sopravvivenza


La demografia delle imprese viene utilizzata per analizzare le dinamiche dei diversi mercati e dei diversi contesti economici territoriali. La creazione di nuove imprese, la loro sopravvivenza e la loro fuoriuscita dal mercato costituiscono importanti indicatori del grado di dinamicit di un sistema economico e di resistenza delle nuove iniziative nei mercati in cui si trovano a competere. La Commissione europea ha focalizzato lattenzione su questi aspetti nel Libro Verde sullimprenditorialit, del 2003, evidenziandone limportanza per linnovazione, la creazione di nuovi posti di lavoro e la concorrenza. Per analizzare la dinamica demografica delle imprese sono stati utilizzati due indicatori: il turnover lordo di imprese, chiamato anche business churn, e il tasso di sopravvivenza delle nuove imprese. Questi indicatori sono inclusi nella sezione relativa alle riforme economiche del sistema di indicatori strutturali usati per monitorare la strategia di Lisbona sulla crescita dellEuropa. Nel 2004 in Italia lindicatore di turnover pari al 15,0 per cento e ogni 10 nuove imprese se ne trovano 7 dopo due anni.
DEFINIZIONI UTILIZZATE UNO SGUARDO DINSIEME

Strutture produttive Turnover lordo e tasso di sopravvivenza delle imprese

Unito. Le regioni con tassi di sopravvivenza maggiori sono il Veneto, le province autonome di Trento e Bolzano, la Valle DAosta, le Marche e la Basilicata. Allopposto i valori pi bassi (di poco superiori al 70 per cento) si registrano nel Lazio e in Sicilia. Il Mezzogiorno sembra essere pi dinamico: se si guarda al turnover di imprese, la regione con valori pi elevati la Campania. Nel Nord-est, e pi precisamente nella provincia di Bolzano, si registra invece il valore di turnover pi basso: 10 imprese su 100 entrano ed escono dal mercato in un anno. Tasso di sopravvivenza a due anni della coorte di imprese nate nel 2002, per regione Anno 2004 (valori percentuali)

Turnover lordo e tasso di sopravvivenza delle imprese in alcuni paesi Ue Anni 2001 e 2004 (valori percentuali)
Turnover lordo 2001 35 30 25 20 15 10 5 0
Es to ni a Ro m an ia Re gn Re o pu Un bb ito lic a Ce ca (a Un ) gh e Lu r ia ss (a em ) bu rg o (a ) Le tto ni a Sl ov ac Pa ch ia es iB as si (a ) Sp ag na Fi nl an di a (a ) IT AL Po IA rto ga llo (a ) Sv ez i a

Turnover lordo 2004

Tasso di sopravvivenza a due anni della coorte 2002 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0

Il turnover lordo pari alla somma delle nuove imprese e delle cessate sulla popolazione delle imprese nellanno di riferimento. Il tasso di sopravvivenza pari al numero di imprese ancora in vita dopo due anni di attivit sul totale della coorte di nate nellanno di riferimento. I dati relativi alle nascite e alle cessazioni di imprese sono stimati seguendo standard comuni a livello europeo. Infatti non tutte le nuove imprese sono tali dal punto di vista statistico, come pure le cessazioni. In particolare escluso dalla demografia di impresa il cosiddetto rumore amministrativo, ossia tutte quelle variazioni cui sono sottoposte le unit giuridiche di impresa che comunque non pregiudicano la continuit dellunit statistica. Un confronto tra gli indicatori di demografia delle imprese pu essere svolto solo con i paesi dellUnione europea per i quali sono disponibili i dati. Nel 2004 lItalia rispetto alla maggior parte di questi paesi mostra valori di turnover e di sopravvivenza pi bassi. Nel Regno Unito resiste sul mercato unimpresa in pi rispetto allItalia e il turnover lordo supera il 25 per cento. I paesi con i tassi di sopravvivenza pi alti sono la Svezia e il Portogallo, caratterizzati per da un turnover inferiore anche a quello italiano. Mentre il turnover molto alto in Estonia e in Romania, che si confermano sistemi produttivi molto vivaci. Il Nord-est presenta valori di turnover pi bassi e anche tassi di sopravvivenza che si avvicinano a quelli riscontrati nel Regno
LITALIA E LE SUE REGIONI LITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

Fonte: Eurostat, Database New Cronos (a) Dati riferiti al 2003.

Turnover lordo e tasso di sopravvivenza per ripartizione geografica Anni 2001 e 2004 (valori percentuali)
Turnover lordo 2001 25 Turnover lordo 2004 Tasso di sopravvivenza a due anni della coorte 2002 80 78 20 76 74 15 72 70

Fonte: Istat, Archivio Statistico delle Imprese Attive

Fonti

N Istat, Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) N Eurostat, Database New Cronos

10

68 66

Altre informazioni

64 62

Pubblicazioni N Istat, Rapporto Annuale 2005 N Istat, La demografia d'impresa, Statistiche in breve, 10 dicembre 2007 Siti internet N http://www.istat.it N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

0 Nord-ovest Nord-est Centro Centro-Nord Mezzogiorno Italia

60

Fonte: Istat, Archivio Statistico delle Imprese Attive

48

100 statistiche per il Paese

49
Strutture produttive Competitivit di costo

In In Incalo calo calola la lacompetitivit competitivit competitivit delle delle imprese imprese nazionali nazionali nazionali
Lindicatore Lindicatore Lindicatore sintetico sintetico sintetico del del del successo successo successo dellimpresa dellimpresa nellarena nellarena calcolato calcolato calcolatocome come comerapporto rapporto rapporto tra tra valore valore aggiunto aggiunto per per competitiva competitiva competitiva eecosto costo costodel del dellavoro lavoro lavorounitario. unitario. unitario.Esso Esso rappresenta rappresenta una una sinsinaddetto addetto addettoe tesi tesi tesi della della dellamisura misura misuradi di diefficienza efficienza efficienzadei dei deiprocessi processi processi produttivi produttivi a a parit parit di di costo costo costo del del del lavoro lavoro lavoroe e einclude, include, include,pertanto, pertanto, pertanto,indicazioni indicazioni sulla sulla competiticompetitivit vit vit in in in termini termini terminidi di dicosto. costo. costo.Pu Pu Puessere essere esserevisto, visto, visto,inoltre, inoltre, come come linverso linverso del del delcosto costo costodel del dellavoro lavoro lavoroper per per unit unit unit di di di prodotto prodotto prodotto (CLUP), (CLUP), indicatore indicatore spesso spesso spesso utilizzato utilizzato utilizzatoa a alivello livello livellomacroeconomico. macroeconomico. macroeconomico. Il IlIl livello livello livello di di dicompetitivit competitivit competitivitdelle delle delleimprese imprese impreseitaliane italiane pari pari nel nel 2005 2005 a a circa circa circa 130 130 130euro euro eurodi di divalore valore valoreaggiunto aggiunto aggiuntoper per peraddetto addetto ogni ogni 100 100 euro euro di di costo costo costounitario unitario unitariodel del dellavoro. lavoro. lavoro. Il Il Il valore valore valore inferiore inferiore a a quello quello medio medio europeo europeo europeo e ee in in in calo calo calorispetto rispetto rispettoal al al2001. 2001. 2001. Il IlIllivello livello livellodi di dicompetitivit competitivit competitivitdelle delle delle imprese imprese imprese dato dato dal dal rapporto rapporto tra tra valore valore valoreaggiunto aggiunto aggiuntoper per peraddetto, addetto, addetto,cosiddetta cosiddetta cosiddetta produttivit produttivit apparente apparente del del dellavoro lavoro lavoro (misura (misura (misura dellincremento dellincremento dellincremento di di valore valore che che si si verifica verifica nellambito nellambito nellambitodella della dellaproduzione produzione produzionee e edistribuzione distribuzione distribuzione di di beni beni e e di di servizi servizi grazie grazie grazieallintervento allintervento allinterventodei dei dei fattori fattori fattori produttivi: produttivi: produttivi: capitale capitale e e lavoro) lavoro) e e costo costo costodel del dellavoro lavoro lavoroper per perdipendente. dipendente. dipendente.III dati dati dati sono sono tratti tratti dal dal set set delle delle statistiche statistiche statistichestrutturali strutturali strutturalisulle sulle sulleimprese imprese imprese confrontabili confrontabili confrontabili a a livello livello euroeuropeo. peo. peo.Lindicatore Lindicatore Lindicatore presenta, presenta, presenta, ovviamente, ovviamente, ovviamente, anche anche dei dei limiti limiti che che riguardano, riguardano, riguardano,oltre oltre oltreleliminazione leliminazione leliminazione della della della componente componente di di eterogeeterogeneit, neit, neit, laffidabilit laffidabilit laffidabilitdelle delle dellestime stime stimedei dei deirisultati risultati risultati economici: economici: basti basti penpensare sare sareal al alfenomeno fenomeno fenomenodi di diunder-reporting under-reporting under-reporting dei dei redditi redditi e e allutilizzo allutilizzo di di una una unamisura misura misuradi di dicosto costo costo unitario unitario unitario del del del lavoro lavoro lavoro unica unica per per lavoratori lavoratori dipendenti dipendenti dipendenti e ee indipendenti. indipendenti. indipendenti.
LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME

e dei dei servizi servizi servizie e erelativamente relativamente relativamenteal al alsegmento segmento segmento delle delle delle micro micro micro struzioni struzioni e piccole imprese imprese imprese (con (con (con meno meno meno di di di20 20 20addetti), addetti), addetti),pur pur purcon con convalore valore valore e e piccole inferiore inferioreal al allivello livello livellomedio medio medionazionale nazionale nazionale(pertanto (pertanto (pertanto tra tra tra i ii ripartizionale ripartizionale inferiore pi bassi bassi in in in Europa). Europa). Europa). Il Il Il dato dato datopreoccupante, preoccupante, preoccupante,comunque comunque comunque livelli livelli pi non non sembra sembra tanto tanto tanto essere essere essere ilil il mediocre mediocre mediocrelivello livello livellodi di dicompetitivit competitivit competitivit delle delle imprese impresedel delMezzogiorno, Mezzogiorno, Mezzogiorno,quanto quanto quantoilil il calo calo calo di di di competitivit competitivit competitivit di di di quelle quelle del del Centro, Centro, Centro, in in in particolare particolare particolaredi di diquelle quelle quelledelle delle dellecostruzioni, costruzioni, costruzioni, ee e del del Nord Nord dellItalia, dellItalia, dellItalia,in in inparticolare particolare particolaredi di diquelle quelle quellemedio medio medio grandi grandi grandi (con (con (con 20 20 20 addetti addetti e eoltre). oltre). Valore Valore aggiunto aggiuntoper per peraddetto addetto addettoogni ogni ogni100 100 100euro euro euro di di di costo costo costo unitario unitariodel dellavoro, lavoro, lavoro,per per persettore settore settoree e eclasse classe classe di di di addetti addetti addetti Anni Anni 2001-2005 2001-2005(variazioni (variazioni (variazionipercentuali) percentuali) percentuali)
Classi Classidi di addetti addetti 1-19 1-19 20 20 e eoltre oltre Totale Totale 1-19 1-19 20 20 e eoltre oltre Totale Totale 1-19 1-19 20 20 e eoltre oltre Totale Totale 1-19 1-19 20 20 e eoltre oltre Totale Totale NordNordNordovest ovest ovest NordNordNordest est est Centro Centro Centro MezzoMezzoMezzogiorno giorno giorno -1,4 -1,4 -1,4 -10,8 -10,8 -10,8 -8,5 -8,5 -8,5 12,2 12,2 12,2 -8,3 -8,3 -8,3 5,1 5,1 5,1 3,6 3,6 3,6 -7,1 -7,1 -7,1 1,9 1,9 1,9 3,7 3,7 3,7 -10,2 -10,2 -10,2 -1,6 -1,6 -1,6 Italia Italia Italia

Valore Valore Valore aggiunto aggiunto aggiunto per per per addetto addetto addetto ogni ogni ogni 100 100 100 euro euro euro di di costo di costo costo unitario unitario unitario del del del lavoro lavoro lavoro neinei nei paesi paesi paesi Ue Ue Ue Anni Anni Anni 2001 2001 2001 e 2005 e e 2005 2005 (a) (a) (a)
300 300 300 280 280 280 260 260 260 240 240 240 220 220 220 200 200 200 180 180 180 160 160 160 140 140 140 120 120 120 100 100 100
) ) a g o si a (b ) c a r ia (b) llo a ( b) (c ) hia nia ( b) n ia ( c tria n a lgio (c nia cia z ia L IA ( c) di ni ni r e a oga lan bur Bas (b) us pag Be nia ma ra n ve TA (b ) to im a gh tto nd a nia a cc ma ar ia itua sto i c I S t e r A n i F e E S L L rla olo lov Ro lg Un a n Un Ce Por Fi s em es ip ro ov Ge cia I S P D s Pa C Bu Sl re no ic a u l g G L b e b R pu Re
Ue27 Ue27 Ue27

2001 2001 2001

2005 2005 2005

0,7 0,7 0,7 -13,3 -13,3 -13,3 -3,4 -3,4 -3,4 4,0 4,0 4,0 -10,2 -10,2 -10,2 -2,1 -2,1 -2,1 -0,1 -0,1 -0,1 -8,8 -8,8 -8,8 -5,4 -5,4 -5,4

Costruzioni Costruzioni Costruzioni 8,2 8,2 8,2 0,9 0,9 0,9 -11,7 -11,7 -11,7 -22,8 -22,8 -22,8 2,2 2,2 2,2 -6,2 -6,2 -6,2 Servizi Servizi Servizi -12,2 -12,2 -12,2 0,1 0,1 0,1 -5,9 -5,9 -5,9 Totale Totale Totale -8,7 -8,7 -8,7 -6,3 -6,3 -6,3 -7,0 -7,0 -7,0 -5,4 -5,4 -5,4 -9,7 -9,7 -9,7 -4,9 -4,9 -4,9 -4,8 -4,8 -4,8 -3,0 -3,0 -3,0 -2,3 -2,3 -2,3

5,4 5,4 5,4 -14,0 -14,0 -14,0 -0,5 -0,5 -0,5 -1,9 -1,9 -1,9 -7,0 -7,0 -7,0 -2,5 -2,5 -2,5 -2,5 -2,5 -2,5 -6,0 -6,0 -6,0 -3,8 -3,8 -3,8

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, SBS SBS Fonte: Eurostat, SBS (a) (a) II dati dati di Malta Malta non non sono sono disponibili. disponibili. (a) I dati didi Malta non sono disponibili. (b) (b) Dati Dati riferiti riferiti al 2004 2004 invece invece che che al 2005. 2005. (b) Dati riferiti alal 2004 invece che al al 2005. (c) (c) II dati dati del del 2001 2001 non non sono sono disponibili. disponibili. (c) I dati del 2001 non sono disponibili.

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazione Rilevazionesulle sulle sullepiccole piccole piccolee e e medie medie medie imprese imprese imprese ee e Rilevazione Rilevazione Rilevazione del del sistema sistemadei deiconti conti contidi di diimpresa impresa impresa

Valore Valore aggiunto aggiunto per per addetto addetto ogni ogni 100 100 euro euro di costo costo unitario unitario del del lavoro lavoro per per ripartizione ripartizione geografica geografica Anni Anni 2001 2001 e e 2005 2005 Valore aggiunto per addetto ogni 100 euro di di costo unitario del lavoro per ripartizione geografica Anni 2001 e 2005
145 145 145 140 140 140 135 135 135 130 130 130 125 125 125 2001 2001 2001 2005 2005 2005

NellUe27 NellUe27 NellUe27in in inmedia media mediale le leimprese imprese impreseproducono producono producono 145,5 145,5 euro euro di di valore valore aggiunto aggiunto aggiuntoogni ogni ogni100 100 100euro euro euro di di di costo costo costo del del del lavoro. lavoro. Secondo Secondo questo questo indicatore indicatore indicatorerisultano risultano risultanomolto molto moltocompetitive competitive competitive le le imprese imprese dellest dellest euroeuropeo peo peo e ee dellIrlanda, dellIrlanda, dellIrlanda,le le lequali quali qualiriescono riescono riesconoa a asfruttare sfruttare meglio meglio il il vantagvantaggio gio gioofferto offerto offertodal dal dalminor minor minor costo costo costo del del del lavoro lavoro lavoro unitario, unitario, grazie grazie sia sia ai ai bassi bassi bassilivelli livelli livellidelle delle delleretribuzioni retribuzioni retribuzionisia sia sia al al al ridotto ridotto onere onere dei dei contributi contributi sociali. sociali. sociali.Le Le Leimprese imprese impreselettoni lettoni lettoni e e e irlandesi irlandesi irlandesi si si posizionano posizionano al al primo primo posto posto postocon con conun un unvalore valore valoredellindicatore dellindicatore dellindicatore di di circa circa il il 257 257 per per cento. cento. Sopra Sopra Sopraal al alvalore valore valoremedio medio medioUe27 Ue27 Ue27si si si collocano collocano collocano anche anche le le imprese imprese di di molti molti molti paesi paesi paesidellUe15, dellUe15, dellUe15,quali quali qualiRegno Regno RegnoUnito, Unito, Unito, Portogallo, Portogallo, Spagna Spagna e e Austria, Austria, Austria,ii icui cui cuilivelli livelli livellidi di dicompetitivit competitivit competitivit in in termini termini di di costo costo sono sono in in aumento aumento aumentorispetto rispetto rispettoal al al2001. 2001. 2001. Lindicatore Lindicatore Lindicatore evidenzia evidenzia inoltre inoltre la la sisituazione tuazione tuazionedi di disofferenza sofferenza sofferenzadelle delle delle nostre nostre nostre imprese imprese e e di di quelle quelle tedetedesche, sche, sche,che che chesi si sicollocano collocano collocanoagli agli agliultimi ultimi ultimiposti posti posti della della graduatoria graduatoria e e perperdono dono dono competitivit competitivit competitivitrispetto rispetto rispettoal al al2001. 2001. 2001.Una Una bassa bassa competitivit competitivit di di costo costo costosi si sirileva rileva rilevaanche anche ancheper per per le le le imprese imprese imprese francesi francesi e e svedesi, svedesi, che che per per per migliorano migliorano miglioranorispetto rispetto rispettoal al al2001. 2001. 2001. In In InItalia Italia Italiail ililcalo calo calodi di dicompetitivit competitivit competitivit si si si osserva osserva osserva soprattutto soprattutto nelle nelle reregioni gioni gionidel del delCentro-Nord. Centro-Nord. Centro-Nord.Le Le Leimprese imprese imprese del del Mezzogiorno Mezzogiorno mostrano mostrano invece invece invecesegnali segnali segnalidi di direcupero, recupero, recupero, in in in particolare particolare particolare nei nei settori settori delle delle cocoLITALIA LITALIA LITALIA E E E LE LE LE SUE SUE SUEREGIONI REGIONI REGIONI

Fonti Fonti

N N Istat, Istat,Rilevazione Rilevazione Rilevazionesulle sulle sullepiccole piccole piccolee e emedie medie medie imprese imprese imprese N N Istat, Istat,Rilevazione Rilevazione Rilevazionedel del delsistema sistema sistemadei dei deiconti conti conti di di di impresa impresa impresa N N Eurostat, Eurostat,Structural Structural StructuralBusiness Business BusinessStatistics Statistics Statistics (SBS) (SBS) (SBS)

Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Istat, Istat,Rapporto RapportoAnnuale Annuale Annuale2006 2006 2006 N N Istat, Istat,Struttura Strutturae e ecompetitivit competitivit competitivitdel del delsistema sistema sistema delle delle delle imprese imprese imprese industriali industriali industriali e e dei deiservizi, servizi,Statistiche Statistiche Statistichein in inbreve, breve, breve,29 29 29 ottobre ottobre ottobre 2007 2007 2007 Siti Siti internet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.istat.it N N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione sulle sulle piccole piccole e e medie medie imprese imprese e e Rilevazione Rilevazione del sistema sistema dei conti conti di di impresa impresa Fonte: Istat, Rilevazione sulle piccole e medie imprese e Rilevazione deldel sistema dei dei conti di impresa

100 statistiche per il Paese

L Le e ttt ton IIr rlla on ia an nd ia da a P Po (b ol ( on b lo n a( Sl iia S c ov ( lo c) va ac ) cc ch Ro hiia R om a Bu m an B ullg a n ia ga ar ia r iia a ( b Li ( b L ittu ua an n iia R a Re Es eg E st gn on no o to Un niia a U n o Da iitto D (b an niim (b R ma Re ep ar rc ca pu U U ub ng a bb b llic n g he h ic a r iia aC e r Ce a ec ca a P Po (b or ( b rtto og ga F Fiin a llllo nlla o L Lu an us nd ss di se em a m b ia P bu Pa u r ae rg es g o s ii B o C Ciip B a as ss pr ro o ( sii (b b) )( c Au (c A us st tr riia Sp a S pa ag gn na Be a B Sl ellg S ov giio lo ve en o nia G ia (c G c er ( e rm ma an niia a F Fr ra an nc ciia a S Sv ve ez z iia a I G Gr I T TA AL re ec L IIA ciia A a( (b b) )( (c c) )

Industria Industria Industria in in in senso senso senso stretto stretto stretto -9,2 -9,2 -9,2 -8,9 -8,9 -8,9 -5,9 -5,9 -5,9 -7,1 -7,1 -7,1 -8,8 -8,8 -8,8 9,8 9,8 9,8 -7,7 -7,7 -7,7 -9,0 -9,0 -9,0 5,5 5,5 5,5

-7,3 -7,3 -7,3 -3,5 -3,5 -3,5 -4,5 -4,5 -4,5

120 120 120 115 115 115 110 110 110 105 105 105 100 100 100 Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

Prevalenza di micro imprese che operano nei servizi


UNO SGUARDO DINSIEME

(commercio, turismo ecc.). La presenza dellindustria pi forte in Slovenia e nellest Europa, dove molto spesso si dirigono gli investimenti industriali dei paesi pi sviluppati. In Italia le regioni del Centro sono caratterizzate dalla prevalenza di imprese di servizi. In particolare quelle grandi prevalgono nel Lazio, come pure in Lombardia. Nel Mezzogiorno prevalgono le micro-imprese: dei servizi in Campania, Calabria e nelle Isole; dellindustria in Puglia, Basilicata e Molise. Anche in Umbria e Toscana prevale la micro-industria, mentre prevalente quella piccola nelle Marche e quella di medie dimensione in Abruzzo e Veneto. In tutto il Nord-est la quota di addetti dellindustria scende di poco al di sotto del 50 per cento, mentre nel Nord-ovest, e in Piemonte in particolare, predomina ancora, rispetto alla media nazionale, la grande industria. Settore di attivit e dimensione prevalente delle imprese nelle regioni rispetto alla media nazionale per regione Anno 2005
LITALIA E LE SUE REGIONI

Addetti per settore di attivit e dimensione delle imprese nei paesi Ue Anno 2004 (a) (valori percentuali)
Industria - micro impresa Servizi - micro impresa
100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0

Industria - piccola impresa Servizi - piccola impresa

Industria - media impresa Servizi - media impresa

Industria - grande impresa Servizi - grande impresa

Strutture produttive Composizione della struttura produttiva

La struttura produttiva di un paese caratterizzata dalla prevalenza di alcune attivit economiche e dal modo diverso di organizzare le forme di impresa. La minore o maggiore presenza di settori industriali ci dice quanto un paese sia legato alle attivit manifatturiere o di costruzioni. La minore o maggiore dimensione sottintende forme organizzative diverse, con assetti proprietari che vanno da semplici ditte individuali, per le imprese di minori dimensioni, a complesse societ di capitali, per le grandi. In generale nei sistemi economici pi avanzati si manifesta la tendenza allo spostamento delle attivit verso i servizi, con una diminuzione dellintensit industriale e con organizzazioni pi complesse di dimensioni medio-grandi. Si pensi, da un lato, alle grandi imprese di servizi che offrono lavoro interinale e dallaltro alle imprese industriali che esternalizzano funzioni aziendali. A questa tendenza si accostano le peculiarit di alcune economie come quelle mediterranee, dove prevalgono le forme pi legate alle tipicit del territorio. Lanalisi prende in considerazione la quota percentuale di addetti impegnati nelle diverse classi dimensionali dellindustria e dei servizi. Gli addetti impegnati sono tutti coloro che lavorano presso limpresa in modo autonomo imprenditore, coadiuvante, soci o con contratto di lavoro subordinato. Le classi dimensionali sono quattro: micro-imprese che impiegano, mediamente nellanno, da 1 a 9 addetti; piccole imprese con addetti da 10 a 49; medie imprese in cui lavorano da 50 a 249 addetti; grandi imprese con pi di 250 addetti. I settori di attivit economica riguardano tutta la manifattura, i settori estrattivi, dellenergia e delle costruzioni, che compongono lindustria. I settori dei servizi privati comprendono: commercio, turismo, trasporti, telecomunicazioni, immobiliari, consulenza e tutti gli altri servizi alle imprese. Per il confronto europeo si utilizzano i dati delle statistiche strutturali sulle imprese nellanno 2004, per il quale sono disponibili i dati di tutti i paesi. Per lItalia i dati dellArchivio Statistico delle Imprese Attive disponibile per il 2005. Nel confronto europeo i paesi sono ordinati in modo crescente rispetto alla quota di addetti impegnati nellindustria. Per quanto riguarda lItalia, la sua composizione settoriale simile a quella della Germania, dalla quale, invece, si differenzia per la composizione dimensionale. In Germania prevale la grande impresa, come del resto in tutte le economie dellEuropa continentale. La Francia ha una composizione settoriale e dimensionale molto simile a quella media dellUe15 (lunica differenza riguarda la minore percentuale di micro-imprese dei servizi). Il Regno Unito, i Paesi Bassi e lIrlanda sono i pi terziarizzati. Nelle economie mediterranee, dove non prevale lindustria (come in Grecia), si impone la micro-impresa impegnata nei servizi tradizionali
LITALIA NEL CONTESTO EUROPEO DEFINIZIONI UTILIZZATE

Fonte: Eurostat, SBS (a) I dati di Malta non sono disponibili.

Addetti per settore di attivit e dimensione delle imprese per ripartizione Anno 2005 (valori percentuali)
Industria - micro impresa Servizi - micro impresa
100 90 80 70

Fonte: Istat, Archivio Statistico delle Imprese Attive

Fonti

N Istat, Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) N Eurostat, Structural Business Statistics (SBS)

Altre informazioni

Pubblicazioni N Istat, Struttura e dimensione delle imprese, Statistiche in breve, 12 luglio 2007 Siti internet N http://www.istat.it N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Istat, Archivio Statistico delle Imprese Attive

50

100 statistiche per il Paese

Re gn o Pa Un it es iB o as si Irl an da Lu Gr ss e ci em a bu D a n rg o im ar ca Be lg i A o us tri a U E1 Fr 5 an cia S pa gn a Ci p Le ro tto ni a UE 27 Sv ez G er ia m an ia IT AL Un IA gh er Fi i nl a a P nd i or a to ga l E lo st on i P a ol on Li ia tu an R e p Bu ia lg ub a bl ic a r ia Ce Sl ov c a ac c Ro hia m an S l ia ov en ia

Industria - piccola impresa Servizi - piccola impresa

Industria - media impresa Servizi - media impresa

Industria - grande impresa Servizi - grande impresa

60 50 40 30 20 10 0 Nord-ovest Nord-est Centro Centro-Nord Mezzogiorno Italia

Energia

Le tematiche energetiche sono di grande rilevanza sia sotto il profilo dellalimentazione del sistema produttivo e del soddisfacimento dei fabbisogni della popolazione, sia sotto quello dellimpatto ambientale. Esse richiedono lanalisi della domanda e dellofferta, e del contributo di ogni fonte al soddisfacimento del fabbisogno complessivo. Gli indicatori presentati in questa sezione sono relativi a pi aspetti: i consumi di energia per abitante; la produzione netta di energia elettrica per abitante; lautosufficienza nella produzione di energia elettrica.

LItalia consuma mediamente tra i 5 e i 6 mila kWh di energia elettrica per abitante, meno che nella media europea. In Italia, nel 2006, la produzione netta di energia elettrica supera di poco i 50 GWh per 10.000 abitanti. LItalia un paese fortemente dipendente dallestero e, nel 2006, importa 45.000 GWh, il 13 per cento della domanda nazionale.

51
Consumi di energia in crescita, ma ancora su livelli inferiori alla media Ue
chia che pure si colloca tra i paesi che consumano meno energia elettrica.
LITALIA E LE SUE REGIONI

Consumi finali di energia elettrica nei paesi Ue Anni 1996, 2001 e 2005 (valori pro capite in kWh)
16.000 14.000 12.000 10.000 8.000
1996 2001 2005

Energia Consumi di energia pro capite

I dati relativi al consumo di energia elettrica sono raccolti dallufficio statistico della Societ Terna. Esso fa parte del sistema statistico nazionale e rende disponibile in rete lannuario dei Dati statistici sullenergia elettrica in Italia elaborato dallEnel fino al 1998 e successivamente dal Gestore del sistema elettrico (GRTN). LAnnuario fornisce il quadro completo sia della consistenza degli impianti e della loro produzione, sia dei consumi di energia elettrica in Italia. Esso, inoltre, raccoglie le serie storiche analitiche dei consumi di energia elettrica dal 1977 a livello nazionale, provinciale e regionale, disaggregati per divisione di attivit economica. Il consumo finale di energia elettrica non corrisponde ai dati di energia prodotta, per effetto del fenomeno della dispersione di energia e per le difficolt di imputazione agli utenti finali. I consumi di energia elettrica di seguito descritti sono espressi in chilowatt/ora (kWh) per abitante. LItalia tra i paesi europei che consumano meno energia elettrica. Si colloca infatti al di sotto della media europea insieme agli altri paesi dellarea del Mediterraneo e a quelli dellest Europa, pi vicini alle riserve di gas naturale della Russia. Sono, invece, Finlandia e Svezia a consumare pi energia elettrica. In questi casi per lenergia proviene prevalentemente da centrali nucleari e da fonti rinnovabili a minor impatto ambientale. Gli altri paesi dellEuropa continentale si posizionano intorno ai valori medi Ue27. Nei tre anni analizzati (1996, 2001 e 2005) i consumi sono aumentati con tassi crescenti pressoch costanti. Fanno eccezione la Svezia, che dal 2001 registra uninversione di tendenza, la Danimarca, che mantiene stabili i consumi, e la SlovacLITALIA NEL CONTESTO EUROPEO
Fonte: Terna, Dati statistici sullenergia elettrica in Italia

DEFINIZIONI UTILIZZATE

Fonte: Eurostat, New Cronos (a) Per lanno 1996 i dati non sono disponibili.

Consumi di energia elettrica in Italia per ripartizione geografica (a) Anni 1996-2006 (valori pro capite in kWh)
7.500 7.000 6.500 6.000 5.500 5.000 4.500 4.000 3.500 3.000 2.500 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 Nord-ovest Nord-est Centro Centro-Nord Mezzogiorno Italia

Fonti

Rete Elettrica Nazionale SpA (Terna), Dati statistici sullenergia elettrica in Italia Eurostat, Database New Cronos

Altre informazioni

Pubblicazioni Istat, I consumi energetici delle imprese industriali, 2005 Eurostat, Energy Yearly statistics 2005 Siti internet http://www.terna.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Terna, Dati statistici sullenergia elettrica in Italia (a) Aggregazioni di dati di consumo a livello provinciale al netto dei consumi FS per trazione.

100 statistiche per il Paese

an di a Lu S v ez ss em i a bu rg Be o lg i Au o st ria F P a ra n es cia iB as S l si ov G e ni er a m Da an ni i a m ar ca Re I rlan gn d a o Un Re ito pu S p a bb gn lic a a Ce ca Ci pr o IT AL IA G re c E s ia to P o ni a rt o ga llo M a Sl ov l t a ac ch B u ia lg a Un r i a gh er P o ia lo n Le i a tt o ni Li a R o t ua m n ia an ia (a )

Lenergia rappresenta un tema importante sia per quanto concerne la disponibilit delle fonti, sia per linquinamento conseguente la sua produzione destinata al consumo. In Italia entrambi gli aspetti sono critici. Il nostro uno dei paesi europei con il pi alto tasso di dipendenza energetica: circa l84 per cento del consumo lordo proviene da prodotti importati. Peraltro, la produzione di energia elettrica in larga parte di fonte termoelettrica, con un impatto non trascurabile sullambiente. Infine, lenergia elettrica linput energetico pi importante per lindustria italiana: copre circa il 55 per cento del consumo energetico. Nel tempo, landamento dei consumi pro capite di energia elettrica risulta sistematicamente in crescita, sia per le famiglie sia per le imprese, in quasi tutti i paesi europei. I risvolti ambientali per sono diversi a seconda delle scelte di politica energetica. LItalia consuma mediamente tra i 5 e i 6 mila kWh di energia elettrica per abitante.

UNO SGUARDO DINSIEME

Il tasso di crescita del consumo di energia elettrica per abitante in Italia pari al 2,9 per cento annuo nellultimo decennio. Leggermente pi alto nel Nord-est e nel Centro e pi basso nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno. I livelli sono nettamente inferiori nel sud dellItalia e in particolare in Calabria e in Campania, con un consumo pro capite sotto i 3 mila kWh. Livelli di consumo inferiori alla media si registrano anche per le regioni del Centro-Sud del versante adriatico, nel Lazio e in Liguria. Consumano nettamente al di sopra della media nazionale le regioni alpine, in particolare Valle dAosta, che supera gli 8 mila kWh per abitante, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Sardegna e Umbria, con consumi superiori ai 7,4 mila kWh per abitante. Consumi di energia elettrica per regione Anno 2006 (valori pro capite in kWh)

Ue27
6.000 4.000 2.000 0

Fi

nl

Crescita Crescita contenuta, contenuta, pi pi sostenuta sostenuta nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno e e nel nel Nord-ovest Nord-ovest
La Laproduzione produzioneinterna internadi dienergia energiaelettrica elettrica una unamisura misuradi diautoautosufficienza sufficienzaenergetica, energetica,anche anchese seoccorre occorretenere tenereconto contodel delfatto fatto che chelenergia lenergiaelettrica elettricapu puessere esserea asua suavolta voltaprodotta prodottaa apartire partire combustibiliimportati. importati.Inoltre, Inoltre, poich poichla laproduzione produzionedi dienerenerda dacombustibili gia gia correlata correlata positivamente positivamente con con ilil reddito reddito e e con con i i consumi consumi energetici, energetici, lindicatore lindicatore consente consente una una valutazione valutazione indiretta indiretta del del grado gradodi disviluppo sviluppoeconomico economicodi diun unpaese. paese. In InItalia, Italia,nel nel2006, 2006,la laproduzione produzionenetta nettadi dienergia energiaelettrica elettricasupesupera radi dipoco pocoi i50 50GWh GWhper per10.000 10.000abitanti. abitanti.
DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNOSGUARDO SGUARDODINSIEME DINSIEME

in in Valle Valle dAosta, dAosta, Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige e e Veneto Veneto (decrementi (decrementi di di oltre oltre 25 25 GWh), GWh), soltanto soltanto in in parte parte legata legata agli agli andamenti andamenti dellannata dellannata idrologica, idrologica, e e per per ilil resto resto dovuta dovuta alla alla dismissione dismissione di di In Molise, Molise, invece, invece, evidente evidente leffetto leffetto dellentrata dellentrata in in impianti. impianti. In diun unnuovo nuovoimpianto impiantodi diproduzione. produzione. funzione funzionedi Produzione Produzionenetta nettadi dienergia energiaelettrica elettricaper perregione regione Anno Anno2006 2006(GWh (GWhper per10.000 10.000abitanti) abitanti)

nettadi dienergia energiaelettrica elettricanei neipaesi paesiUe Ue Anno Anno2005 2005(GWh (GWhper per10.000 10.000abitanti) abitanti) Produzione Produzionenetta
180 180 160 160 140 140 120 120 100 100 80 80 60 60 40 40 20 20 00
S Sv ve ez Fi ziia a F n i la n Lu l L n a ss nd us d a em iia se mb ur bu rg go o F Fr ra an nc ciia a B Be ellg giio R o Re A ep Au pu us ub st i bb ria bllic tr ica a aC Ce ec ca S Sllo a ov ve en G iia n Ge a er rm ma an niia a E Es stto on niia a S Sp a p R Re ag gn eg na gn a no oU Un D Da niitto an niim o ma P ar Pa rc ca ae a es sii B Ba as ss i IIrl si rla an nd da a C Cip ipro ro M Ma S Sllo alltta a ov va ac cc ch hiia B a Bu ullg ga ar riia a G Gre rec ciia a IIta tali P lia Po a or rtto og ga alllo l L Liitu o tua an niia a P Po ollo on niia u a un ng gh he eri R a Ro ria om ma an niia a L Le ettto ton niia a

Energia Produzione netta di energia elettrica per 10.000 abitanti

Ue27 Ue27

La La produzione produzione netta netta di di energia energia elettrica elettrica di di un un insieme insieme di di imimpianti pianti di di generazione, generazione, in in un un determinato determinato periodo, periodo, la la somma somma delle delle quantit quantit di di energia energia elettrica elettrica prodotta, prodotta, misurata misurata in in uscita uscita dagli dagli impianti, impianti, deducendo deducendo cio cio la la quantit quantit di di energia energia elettrica elettrica destinata destinata ai ai servizi servizi ausiliari ausiliari della della produzione. produzione. Lunit Lunit di di misura misura adottata adottata ililGiga GigaWatt/ora Watt/ora(GWh). (GWh).
LITALIA LITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Con Conun unvalore valoredi diproduzione produzionedi dienergia energiaelettrica elettricadi di50 50GWh GWhper per 10.000 10.000 abitanti abitanti lItalia lItalia si si pone pone nel nel 2005 2005 al al di di sotto sotto della della media media Ue27 Ue27 (64 (64 GWh GWh per per 10.000 10.000 abitanti). abitanti). IlIl valore valore pi pi elevato elevato dellindicatore dellindicatore (produzione (produzione pi pi che che doppia doppia rispetto rispetto alla alla media media comunitaria) comunitaria) si si rileva rileva in in Svezia Svezia (170 (170 GWh) GWh) e e Finlandia Finlandia (130 (130 GWh). GWh). Le Le politiche politiche dellUnione dellUnione europea europea incitano incitano gli gli Stati Stati membri membri a a utilizzare utilizzare in in misura misura crescente crescente fonti fonti energetiche energetiche alternative alternative e e rinnovabili, rinnovabili, e ea a contenere contenere gli gli sprechi sprechi attraverso attraverso ilil risparmio risparmio energetico. energetico.
LITALIA LITALIAE ELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

Fonte: Fonte:Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Produzione Produzionenetta nettadi dienergia energiaelettrica elettricaper perregione regione Anni Anni2000-2006 2000-2006(GWh (GWhper per10.000 10.000abitanti) abitanti)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle Valled'Aosta/Vale d'Aosta/Valed'Aote d'Aote Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-AltoAdige Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-VeneziaGiulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Produzione Produzionenetta netta di dienergia energiaper per10.000 10.000abitanti abitanti 2000 2000 41 41 235 235 46 46 61 61 114 114 134 134 94 94 68 68 57 57 32 32 54 54 39 39 8 8 61 61 34 34 36 36 9 9 58 58 19 19 34 34 48 48 68 68 48 48 57 57 50 50 51 51 37 37 46 46 2001 2001 40 40 252 252 46 46 81 81 117 117 130 130 104 104 65 65 60 60 27 27 55 55 42 42 17 17 54 54 35 35 37 37 9 9 61 61 21 21 41 41 49 49 73 73 49 49 55 55 49 49 51 51 39 39 47 47 2002 2002 41 41 242 242 40 40 87 87 100 100 110 110 90 90 67 67 66 66 35 35 55 55 36 36 21 21 58 58 34 34 35 35 8 8 69 69 21 21 31 31 49 49 82 82 47 47 58 58 50 50 51 51 41 41 47 47 2003 2003 40 40 232 232 42 42 82 82 84 84 97 97 71 71 57 57 70 70 58 58 53 53 51 51 22 22 57 57 38 38 39 39 9 9 71 71 24 24 44 44 49 49 80 80 47 47 61 61 50 50 52 52 43 43 49 49 2004 2004 42 42 230 230 55 55 80 80 95 95 103 103 87 87 54 54 64 64 62 62 51 51 71 71 27 27 42 42 40 40 42 42 9 9 71 71 27 27 33 33 49 49 82 82 55 55 62 62 45 45 54 54 42 42 50 50 2005 2005 50 50 217 217 59 59 69 69 73 73 83 83 64 64 44 44 60 60 58 58 47 47 68 68 27 27 46 46 40 40 43 43 9 9 75 75 28 28 34 34 49 49 82 82 58 58 54 54 46 46 53 53 43 43 50 50 2006 2006 49 49 209 209 62 62 65 65 81 81 93 93 69 69 40 40 82 82 58 58 49 49 67 67 26 26 41 41 39 39 91 91 10 10 87 87 27 27 43 43 47 47 85 85 60 60 55 55 43 43 54 54 47 47 51 51

Fonte: Fonte:Terna, Terna,Dati Datistatistici statisticisullenergia sullenergiaelettrica elettricain inItalia Italia

In InItalia Italiala laproduzione produzionenetta nettadi dienergia energiaelettrica elettricava vagradualmengradualmente tedecrescendo decrescendopassando passandodalle dalleregioni regionidel delNord, Nord,al alCentro Centroe eal al Mezzogiorno, Mezzogiorno,con conqualche qualcheeccezione. eccezione.Tra Trale leregioni regionisettentriosettentrionali, nali, quella quella che che presenta presenta ilil valore valore pi pi alto alto dellindicatore dellindicatore la la Valle Valle dAosta, dAosta, seguita seguita dalla dalla provincia provincia autonoma autonoma di di Bolzano Bolzano e e dal dalFriuli-Venezia Friuli-VeneziaGiulia Giulia(valori (valorisuperiori superioriagli agli80 80GWh): GWh):si sitratta tratta di di regioni regioni montuose, montuose, in in cui cui forte forte lapporto lapporto della della produzione produzione idroelettrica. idroelettrica. Le Le regioni regioni del del Nord Nord con con i i valori valori pi pi bassi bassi sono sono ilil Veneto, Veneto,Piemonte Piemontee eEmilia-Romagna Emilia-Romagna(tra (trai i40 40e ei i60 60GWh). GWh).Per Per quanto quanto riguarda riguarda ilil Centro, Centro, la la regione regione con con ilil valore valore pi pi alto alto di di produzione produzione di di energia energia elettrica elettrica netta netta (67 (67 GWh GWh per per 10.000 10.000 abiabitanti) tanti) lUmbria, lUmbria, anche anche in in questo questo caso caso con con un un apprezzabile apprezzabile contributo contributoidroelettrico; idroelettrico;ilillivello livellopi pibasso bassosi sitocca toccanelle nelleMarche Marche (meno (meno di di 30 30 GWh GWh per per 10.000 10.000 abitanti). abitanti). Nel Nel Mezzogiorno Mezzogiorno le le regioni regioni con con produzioni produzioni di di energia energia pi pi elevata elevata in in rapporto rapporto alla alla popolazione popolazione sono sono ilil Molise, Molise, seguito seguito da da Puglia Puglia e e Sardegna Sardegna (tra (tra 80GWh 80GWhe e90GWh), 90GWh),mentre mentreililvalore valorepi pibasso bassospetta spettaalla allaCamCampania pania(meno (menodi di10 10GWh GWhper per10.000 10.000abitanti). abitanti). Tra Tra ilil 2000 2000 e e ilil 2006, 2006, in in un un quadro quadro di di in in moderata moderata crescita crescita a a livello livello nazionale, nazionale, si si segnala segnala una una diminuzione diminuzione della della produzione produzione

Fonti Fonti

NN Rete ReteElettrica ElettricaNazionale NazionaleSpA SpA(Terna), (Terna),Dati Datistatistici statisticisullenergia sullenergia elettrica elettricain inItalia, Italia,2006 2006 NN Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni NN Terna, Terna,Statistiche Statistichesullenergia sullenergiaelettrica elettricain inItalia, Italia,2007 2007 Siti Sitiinternet internet NN www.terna.it/default/Home/SISTEMA_ELETTRICO/statistiche/dati_s www.terna.it/default/Home/SISTEMA_ELETTRICO/statistiche/dati_s tatistici/tabid/418/Default.aspx tatistici/tabid/418/Default.aspx http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=0,1136239,0_ NN http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=0,1136239,0_ 45571450&_dad=portal&_schema=PORTAL 45571450&_dad=portal&_schema=PORTAL

Fonte: Fonte:Elaborazioni Elaborazionisu sudati datiTerna Terna

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100 statistiche per il Paese

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Energia Bilancio dellenergia elettrica

Limport di energia copre oltre un decimo della domanda


Il Il libro libro verde verde della della Commissione Commissione europea europea sulle sulle strategie strategie enerenergetiche getiche future future (2006) (2006) esprime esprime preoccupazione preoccupazione sulla sulla progressiprogressiva va perdita perdita di di autosufficienza autosufficienza energetica energetica dellUnione dellUnione europea. europea. non si si rende rende pi pi competitiva competitiva la la produzione produzione interna interna di di enerenerSe Se non gia, gia, nei nei prossimi prossimi 20 20 o o 30 30 anni anni le le importazioni importazioni di di energia energia prodotprodotta ta o o di di fonti fonti energetiche energetiche primarie primarie copriranno copriranno il il 70 70 per per cento cento circa circa del del fabbisogno fabbisogno energetico energetico dellUnione dellUnione e e in in parte parte proverproverranno ranno da da regioni regioni in in cui cui le le condizioni condizioni geopolitiche geopolitiche non non garantigarantiscono scono lapprovvigionamento. lapprovvigionamento. LItalia LItalia un un paese paese fortemente fortemente dipendente dipendente dallestero dallestero e, e, nel nel 2006, 2006, importa importa 45.000 45.000 GWh, GWh, una una quota quota pari pari al al 13 13 per per cento cento della della domanda domanda nazionale. nazionale. Il Il consumo consumo finale finale di di energia energia dato dato dal dal consumo consumo interno interno lordo lordo al al netto netto del del consumo consumo del del settore settore energetico energetico (che (che include include le le variazioni variazioni delle delle scorte). scorte). Lenergia Lenergia elettrica elettrica prodotta prodotta e e destinata destinata al al consumo consumo data data dalla dalla produzione produzione destinata destinata al al consumo, consumo, meno meno lenergia lenergia elettrica elettrica esportata, esportata, pi pi lenergia lenergia elettrica elettrica imporimportata. tata. Per Per domanda domanda di di energia energia elettrica elettrica in in una una singola singola regione regione si si intende intende la la somma somma dei dei consumi consumi presso presso gli gli utilizzatori utilizzatori ultimi ultimi e e delle delle perdite perdite di di trasmissione trasmissione e e distribuzione distribuzione nella nella regione regione stesstessa. sa. Lunit Lunit di di misura misura adottata adottata il il Giga Giga Watt/ora Watt/ora (GWh). (GWh). Nel Nel 2005 2005 lUe25 lUe25 importa importa l11, l11, 9 9 per per cento cento dellenergia dellenergia destinata destinata ai ai consumi consumi finali. finali. Il Il saldo saldo tra tra importazioni importazioni ed ed esportazioni esportazioni vicino vicino al al pareggio pareggio con con un un lieve lieve vantaggio vantaggio dellimport. dellimport. LItalia LItalia importa importa il il 16,7 16,7 per per cento cento dellenergia dellenergia elettrica elettrica per per conconsumi sumi finali, finali, in in lieve lieve flessione flessione rispetto rispetto al al 2001 2001 quando quando si si regiregistrava strava il il 17,6 17,6 per per cento. cento. Il Il saldo saldo energetico energetico decisamente decisamente sbilanciato sbilanciato verso verso le le importazioni importazioni che che impegnano impegnano il il 95,7 95,7 per per cento cento del del totale totale degli degli scambi, scambi, dato dato dalla dalla somma somma delle delle importaimportazioni zioni ed ed esportazioni. esportazioni. II paesi paesi da da cui cui lItalia lItalia nel nel 2006 2006 importa importa energia energia sono sono la la Svizzera Svizzera (51,3 (51,3 per per cento cento del del totale totale importato), importato), la la Francia Francia (32,1 (32,1 per per cento), cento), la la Slovenia Slovenia (11,6 (11,6 per per cento), cento), lAustria lAustria (3,0 (3,0 per per cento) cento) e e la la Grecia Grecia (2,0 (2,0 per per cento). cento). II paesi paesi europei europei che che come come lItalia lItalia dedicano dedicano una una quantit quantit pari pari o o superiore superiore al al 60 60 per per cento cento degli degli scambi scambi complessivi complessivi alle alle imporimportazioni tazioni sono sono lIrlanda lIrlanda (99,9 (99,9 per per cento), cento), la la Finlandia Finlandia (90,1 (90,1 per per cento), cento), ii Paesi Paesi Bassi Bassi (62,9 (62,9 per per cento), cento), la la Lettonia Lettonia (60,3 (60,3 per per cento) cento) e e il il Regno Regno Unito Unito (59,4 (59,4 per per cento). cento). II paesi paesi invece invece che che hanno hanno una una spiccata spiccata vocazione vocazione allesportazione allesportazione sono sono la la Francia Francia (78,9 (78,9 per per cento), cento), lEstonia lEstonia (70,0 (70,0 per per cento) cento) e e la la Polonia Polonia (52,8 (52,8 per per cento). cento).
LITALIA LITALIA E E LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

capaci capaci cio cio di di produrre produrre quanto quanto o o pi pi di di quello quello che che consumano, consumano, sono sono otto: otto: Valle Valle dAosta, dAosta, Liguria, Liguria, Trentino-Alto Trentino-Alto Adige, Adige, Molise, Molise, Puglia, Puglia, Calabria, Calabria, Sicilia Sicilia e e Sardegna. Sardegna. La La Puglia, Puglia, a a fronte fronte di di un un consumo consumo pari pari a a 19.524 19.524 GWh, GWh, ne ne produce produce 35.566 35.566 e e risulta risulta dundunessere la la regione regione che che fornisce fornisce il il contributo contributo pi pi importante importante que que essere verso verso il il pareggio pareggio del del bilancio. bilancio. Le Le regioni regioni con con la la domanda domanda pi pi elevata elevata sono sono tutte tutte in in deficit: deficit: la la Lombardia Lombardia ha ha un un deficit deficit del del 19,0 19,0 per per cento, cento, il il Veneto Veneto del del 41,2, 41,2, lEmilia-Romagna lEmilia-Romagna del del 17,4 17,4 e e il il Piemonte Piemonte del del 32,0. 32,0. ParticolarParticolarmente mente critica critica la la situazione situazione della della regione regione Campania Campania che, che, conconsumando sumando 18.612 18.612 GWh GWh e e producendone producendone 3.677, 3.677, la la regione regione col col deficit deficit pi pi elevato. elevato. Energia Energia elettrica elettrica importata importata in in Italia Italia secondo secondo il il paese paese di di importazione importazione Anno Anno 2006 2006 (valori (valori percentuali) percentuali)
2,0% 2,0% 3,0% 3,0%
11,6% 11,6% Svizzera Svizzera Francia Francia Slovenia Slovenia

Importazioni, esportazioni e e consumi consumi finali finali di di energia energia elettrica elettrica nei nei paesi paesi Ue25 Ue25 (a) (a) Anno Anno 2005 2005 (valori (valori percentuali) percentuali) Importazioni, esportazioni
% % di di energia energia elettrica elettrica importata importata sui sui consumi consumi finali finali % % saldo saldo sulla sulla somma somma di di energia energia elettrica elettrica importata importata ed ed esportata esportata

120 120 100 100 80 80 60 60 40 40 20 20 0 0 -20 -20 -40 -40 -60 -60 -80 -80

120 120 100 100 80 80 60 60 40 40 20 20 0 0 -20 -20 -40 -40 -60 -60 -80 -80

Austria Austria
Grecia Grecia 51,3% 51,3%

Elaborazioni Elaborazioni su su dati dati Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos (a) (a) II dati dati di di Malta Malta e e Cipro Cipro non non sono sono disponibili. disponibili.

32,1% 32,1%

Esuberi Esuberi e e deficit deficit nella nella produzione produzione di di energia energia elettrica elettrica rispetto rispetto alla alla domanda domanda per per regione regione (a) (a) Anno Anno 2006 2006 (in (in GWh) GWh)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE

bu rg o Li tu an Sl ia ov en Le ia tto n Un ia g D he a n r ia im a rc A a us Sl tri a ov P ac R ae chi a e p si ub Ba s bl ica si Ce c Fi nl a an Po d i a rt og al lo B el gi o It al ia G re cia Sv e z G er ia m an ia Irl an da Es to ni Po a lo n S ia Re pag g n no a U ni Fr to an cia


Produzione Produzione energia elettrica elettrica di di energia destinata destinata al al consumo consumo
19.524,4 19.524,4 2.603,6 2.603,6 55.678,7 55.678,7 10.496,8 10.496,8 7.753,3 7.753,3 19.147,7 19.147,7 9.954,9 9.954,9 24.099,9 24.099,9 17.851,1 17.851,1 5.849,6 5.849,6 3.935,4 3.935,4 22.057,9 22.057,9 4.958,2 4.958,2 2.916,2 2.916,2 3.677,8 3.677,8 35.566,5 35.566,5 1.575,1 1.575,1 8.600,9 8.600,9 22.666,7 22.666,7 13.559,1 13.559,1 88.303,5 88.303,5 60.955,8 60.955,8 49.694,0 49.694,0 198.953,3 198.953,3 57.294,7 57.294,7 36.225,8 36.225,8 292.474,0 292.474,0 Domanda Domanda di di energia energia elettrica elettrica 28.723,8 28.723,8 1.163,2 1.163,2 68.769,5 68.769,5 7.043,0 7.043,0 6.656,3 6.656,3 32.577,4 32.577,4 10.402,2 10.402,2 29.173,2 29.173,2 22.420,9 22.420,9 6.114,2 6.114,2 8.339,8 8.339,8 24.917,0 24.917,0 7.236,7 7.236,7 1.624,7 1.624,7 18.612,7 18.612,7 19.524,0 19.524,0 3.310,6 3.310,6 6.565,7 6.565,7 21.548,6 21.548,6 12.735,2 12.735,2 105.699,5 105.699,5 78.809,1 78.809,1 61.791,9 61.791,9 246.300,5 246.300,5 56.874,4 56.874,4 34.283,8 34.283,8 337.458,9 337.458,9 420,3 420,3 1.942,0 1.942,0 0,7 0,7 5,7 5,7 -44.984,9 -44.984,9 -13,3 -13,3 2.035,2 2.035,2 1.118,1 1.118,1 823,9 823,9 31,0 31,0 5,2 5,2 6,5 6,5 -17.396,0 -17.396,0 -17.853,3 -17.853,3 -12.097,9 -12.097,9 -47.347,2 -47.347,2 -16,5 -16,5 -22,7 -22,7 -19,6 -19,6 -19,2 -19,2 16.042,5 16.042,5 82,2 82,2 -1.735,5 -1.735,5 -52,4 -52,4 1.291,5 1.291,5 79,5 79,5 -14.934,9 -14.934,9 -80,2 -80,2 3.453,8 3.453,8 1.097,0 1.097,0 49,0 49,0 16,5 16,5 -13.429,7 -13.429,7 -447,3 -447,3 -5.073,3 -5.073,3 -4.569,8 -4.569,8 -264,6 -264,6 -4.404,4 -4.404,4 -2.859,1 -2.859,1 -2.278,5 -2.278,5 -41,2 -41,2 -4,3 -4,3 -17,4 -17,4 -20,4 -20,4 -4,3 -4,3 -52,8 -52,8 -11,5 -11,5 -31,5 -31,5 1.440,4 1.440,4 123,8 123,8 -13.090,8 -13.090,8 -19,0 -19,0

Lu ss e m

Esuberi Esuberi
valori valori assoluti assoluti valori valori % %

Deficit Deficit
valori valori assoluti assoluti valori valori % %

Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su su dati dati Terna Terna

Piemonte Piemonte Valle Valle d'Aosta/Valle d'Aosta/Valle d'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Sud Sud Isole Isole Italia Italia

-9.199,4 -9.199,4

-32,0 -32,0

N N Rete Rete Elettrica Elettrica Nazionale Nazionale Spa Spa (Terna), (Terna), Rilevazione Rilevazione sulla sulla statistica statistica annuale annuale della della produzione produzione e e del del consumo consumo di di energia energia elettrica elettrica in in Italia Italia N N Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Fonti Fonti

Altre informazioni informazioni Altre

Pubblicazioni Pubblicazioni N Terna, Terna, Dati Dati statistici statistici sull'energia sull'energia elettrica elettrica in in Italia Italia N Siti internet internet Siti N http://www.terna.it http://www.terna.it N N http://www.autorita.energia.it/elettricita/ http://www.autorita.energia.it/elettricita/ N N http://www.europa.eu.int/newcronos/ http://www.europa.eu.int/newcronos/ N

Nel Nel 2006 2006 lItalia, lItalia, per per il il suo suo approvvigionamento approvvigionamento energetico, energetico, dipende dipende dallestero dallestero per per una una quantit quantit pari pari a a 44.985 44.985 GWh. GWh. Ciascuna Ciascuna regione regione contribuisce contribuisce in in modo modo diverso diverso alla alla produzione produzione e e al al consumo consumo di di energia energia elettrica. elettrica. Le Le regioni regioni autosufficienti, autosufficienti,

Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su su dati dati Terna Terna (a) (a) II dati dati per per le le province province autonome autonome di di Bolzano Bolzano e e Trento Trento non non sono sono disponibili. disponibili.

100 statistiche per il Paese

Scienza, tecnologia e innovazione

Le attivit di ricerca e laccesso alle tecnologie dellinformazione sono individuati dalla Strategia di Lisbona come motori dello sviluppo. Lindicatore chiave per misurare il progresso dellUnione nellarea delleconomia della conoscenza individuato nella spesa per attivit di ricerca e sviluppo (R&S) in percentuale del Pil. Lobiettivo da raggiungere entro il 2010 un valore del 3,0 per cento per il complesso dellUe. A oggi, il traguardo resta assai distante. Gli indicatori presentati in questa sezione sono: lincidenza della spesa per ricerca e sviluppo sul Pil; ill numero di brevetti per milione di abitanti; la percentuale di imprese che utilizzano collegamenti internet a banda larga; gli addetti alla ricerca e sviluppo per 1.000 abitanti; la quota di imprese innovatrici sul totale; i laureati in materie scientifiche per 1.000 abitanti.

Nel nostro Paese al 2005 la spesa per ricerca e sviluppo incide per l1,1 per cento del Pil. Valore molto lontano dal traguardo fissato dalla strategia di Lisbona per il 2010 (3 per cento) e che colloca lItalia agli ultimi posti della graduatoria delle principali economie in Europa. In Italia nel 2004 sono state presentate allEPO (European Patent Office) oltre 4.500 richieste di brevetto. Lindice di intensit brevettuale, seppur in crescita, rimane tra i pi bassi dell Ue15. Nel 2006, la quota di imprese italiane che si connette a internet tramite la banda larga pari a circa il 70 per cento (poco al di sotto della media europea). Nel 2005 gli addetti alla ricerca e sviluppo (in unit equivalenti a tempo pieno) sono in Italia 3 ogni 1.000 abitanti, sensibilmente al di sotto della media europea (nel 2004 al penultimo posto tra i paesi dellUe15 e allultimo tra i paesi di maggiori dimensioni demografiche) e con forti disparit territoriali. Poco pi del 30 per cento delle imprese italiane ha introdotto innovazioni nel triennio 2002-2004 un valore poco al di sotto della media dellUnione europea. Tuttavia, circa il 70 per cento della spesa sostenuta per lintroduzione delle innovazioni concentrato in quattro regioni: Lombardia, Lazio, Piemonte ed Emilia-Romagna.

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Mercato del lavoro Spesa per ricerca e sviluppo in rapporto al Pil

Italia Italiaancora ancoramolto moltolontana lontana dai daitarget targetcomunitari comunitari


UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

Uno Unodegli degliindicatori indicatorichiave chiaveutilizzati utilizzatiper permisurare misurareil ilconseguiconseguimento mentodegli degliobiettivi obiettivididiLisbona Lisbona dato datodal dalrapporto rapportotra traspesa spesa per per ricerca ricerca ee sviluppo sviluppo (R&S) (R&S) ee Pil. Pil.Secondo Secondo gli gli impegni impegni assunassunti tidal dalConsiglio Consiglioeuropeo europeodidiBarcellona Barcellonanel nel2002, 2002,lalaspesa spesaper per R&S R&SdellUnione dellUnioneeuropea europeadovrebbe dovrebbe raggiungere raggiungere il il 33 per per cento cento del del Pil Pil entro entro il il 2010, 2010, con con lulteriore lulteriore vincolo vincolo che che due due terzi terzi didi essa essa siano siano sostenuti sostenuti dalle dalle imprese. imprese. LItalia, LItalia,con conun unvalore valoredellindicatore dellindicatorepari pariall1,1 all1,1per percento centonel nel 2005, 2005, appare appare ancora ancora lontana lontana dal dal raggiungimento raggiungimento didi tale tale obiettiobiettivo, vo, come come accade accade anche anche alla alla maggior maggior parte parte dei dei paesi paesi europei. europei. Lattivit LattivitdidiR&S R&S definita definitacome comeil ilcomplesso complessodidilavori lavoricreativi creativi intrapresi intrapresiininmodo modosistematico sistematicosia siaper peraccrescere accrescerelinsieme linsieme delle delle conoscenze conoscenze (ivi (ivi compresa compresa lala conoscenza conoscenza delluomo, delluomo, della della cultura culturae edella dellasociet) societ)sia siaper perutilizzare utilizzaretali taliconoscenze conoscenzeper per nuove nuoveapplicazioni applicazioni(Manuale (ManualeOCSE OCSE Eurostat Eurostatsulla sullarilevaziorilevazione ne statistica statistica delle delle attivit attivit didi R&S R&S Manuale Manuale didi Frascati). Frascati). Lindicatore Lindicatore presentato presentato rapporta rapporta lala somma somma delle delle spese spese inin R&S R&S rilevate rilevateper perleleimprese, imprese,leleistituzioni istituzionipubbliche pubblichee eprivate privatenon non profit profit ee didi quelle quelle stimate stimate per per lele universit, universit, alal valore valore del del prodotto prodotto interno interno lordo. lordo. Nel Nel 2004 2004 lala spesa spesa della della R&S R&S nellUe25 nellUe25 assorbe assorbe l1,9 l1,9 per per cento cento del del Pil, Pil, rimanendo rimanendo sostanzialmente sostanzialmente inferiore inferiore aa quella quella degli degli Stati Stati Uniti Uniti(2,7 (2,7per percento) cento)e edel delGiappone Giappone(3,2 (3,2per percento), cento),e emomostrando strando dinamiche dinamiche poco poco significative. significative. Nel Nel 2004 2004 soltanto soltanto lala SveSvezia zia ee lala Finlandia Finlandia avevano avevano gi gi superato superato lala soglia soglia del del 33 per per cencento, to,mentre mentrelalaGermania Germaniae elalaDanimarca Danimarcaraggiungevano raggiungevanoil il2,5 2,5 per percento. cento.I Ibilanci bilancifortemente fortementepositivi positivididiquesti questipaesi paesisono sono determinati determinatidalla dallaconsistenza consistenzadelle delleimprese impreseoperanti operantiinindiversi diversi settori settori aa forte forte intensit intensit didi R&S R&S (Svezia: (Svezia: industria industria farmaceutica, farmaceutica, automobilistica automobilisticae edelle delleapparecchiature apparecchiaturedelle dellecomunicazioni; comunicazioni; Finlandia: Finlandia:apparecchiature apparecchiaturedelle delletelecomunicazioni; telecomunicazioni;Germania: Germania: veicoli veicoli a a motore; motore; Danimarca: Danimarca: industria industria farmaceutica/biofarmaceutica/biotecnologie tecnologiee eservizi serviziITC). ITC).Questi Questipaesi paesisono sonoanche anchequelli quelliche, che, con conSlovenia, Slovenia,Austria, Austria,Belgio, Belgio,Malta Maltae eLussemburgo, Lussemburgo,raggiunraggiungono gonoil iltarget targetprefissato prefissatodei dei2/3 2/3della dellaspesa spesafinanziata finanziatadalle dalle imprese imprese (media (media Ue Ue 25 25 pari pari aa 64,5 64,5 per per cento). cento). Tra Traprincipali principalieconomie economiedellUnione, dellUnione,lItalia, lItalia,insieme insiemealla allaSpaSpagna, gna, quella quella inin posizione posizione peggiore. peggiore.
LITALIA LITALIA EE LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

senza senzanella nellaregione regionedella dellamaggior maggiorparte partedegli degliEnti Entipubblici pubblicididi ricerca. ricerca. Le Le regioni regioni del del Mezzogiorno Mezzogiorno invece, invece, ad ad eccezione eccezione della della Campania, Campania, mostrano mostrano tutte tutte spese spese inferiori inferiori all1 all1 per per cento. cento. situazione situazione non non diversa diversa se se sisi analizza analizza lala distribuzione distribuzione territerriLa La della della spesa spesa sostenuta sostenuta dalle dalle imprese. imprese. AA livello livello nazionale nazionale toriale toriale incidono incidono per per il il 50 50 per per cento cento sulla sulla spesa spesa totale totale ee mostrano mostrano esse esse una una crescita crescita molto molto lenta lenta nel nel periodo periodo esaminato. esaminato. AA livello livello ripartiripartizionale zionalelalaspesa spesadelle delleimprese impreserisulta risultaconcentrata concentratanel nelNordNordovest, ovest,caratterizzato caratterizzatoda dauna unastruttura strutturaproduttiva produttivacon conimprese imprese medio-grandi. medio-grandi. Soltanto Soltanto lolo 0,2 0,2 per per cento cento della della spesa spesa viene viene inveinvece ce sostenuta sostenuta da da imprese imprese localizzate localizzate nel nel Mezzogiorno. Mezzogiorno. Spesa Spesa per per ricerca ricerca ee sviluppo sviluppo in in rapporto rapporto alal Pil Pil Anno Anno 2005 2005 (valori (valori percentuali) percentuali)

per per ricerca ricerca ee sviluppo sviluppo totale totale ee sostenuta sostenuta dalle dalle imprese imprese in in rapporto rapporto alal Pil Pil nei nei paesi paesi Ue Ue Anno Anno 2004 2004 Spesa Spesa percentuali) percentuali) (valori (valori
4,5 4,5 4,0 4,0 3,5 3,5 3,0 3,0 2,5 2,5 2,0 2,0 1,5 1,5 1,0 1,0 0,5 0,5 0,0 0,0

Spesa totale Spesa totale

Spesa delle imprese Spesa delle imprese

Valore target alal 2010=3 per cento Valore target 2010=3 per cento

Fonte: Eurostat Fonte: Eurostat

Spesa sostenuta per attivit di ricerca ee sviluppo intra muros della Pubblica amministrazione, delle universit ee delle Spesa sostenuta per attivit di ricerca sviluppo intra muros della Pubblica amministrazione, delle universit delle imprese pubbliche ee private in rapporto alal Pil Anni 2000-2005 (valori percentuali) (a) (b) imprese pubbliche private in rapporto Pil Anni 2000-2005 (valori percentuali) (a) (b)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle D'Aosta/ Valle d'Aoste Valle D'Aosta/ Valle d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia 2000 2000 Totale TotaleImprese Imprese 1,7 1,7 0,7 0,7 1,1 1,1 1,1 1,1 0,5 0,5 . . . . 0,5 0,5 1,2 1,2 0,9 0,9 1,0 1,0 0,9 0,9 0,5 0,5 1,9 1,9 0,9 0,9 0,4 0,4 1,0 1,0 0,6 0,6 0,8 0,8 0,3 0,3 0,8 0,8 0,7 0,7 1,3 1,3 0,7 0,7 1,4 1,4 1,1 1,1 0,8 0,8 1,0 1,0 1,4 1,4 0,7 0,7 0,8 0,8 0,5 0,5 0,2 0,2 . . . . 0,2 0,2 0,5 0,5 0,5 0,5 0,3 0,3 0,2 0,2 0,1 0,1 0,6 0,6 0,4 0,4 (b) (b) 0,3 0,3 0,1 0,1 0,2 0,2 0,0 0,0 0,2 0,2 0,1 0,1 0,9 0,9 0,4 0,4 0,4 0,4 0,6 0,6 0,2 0,2 0,5 0,5 2001 2001 Totale TotaleImprese Imprese 1,8 1,8 0,7 0,7 1,2 1,2 0,9 0,9 0,6 0,6 0,5 0,5 0,6 0,6 0,6 0,6 1,2 1,2 1,1 1,1 1,1 1,1 0,8 0,8 0,6 0,6 2,0 2,0 0,9 0,9 0,4 0,4 0,9 0,9 0,5 0,5 0,8 0,8 0,3 0,3 0,9 0,9 0,7 0,7 1,3 1,3 0,9 0,9 1,4 1,4 1,2 1,2 0,7 0,7 1,1 1,1 1,4 1,4 0,6 0,6 0,8 0,8 0,4 0,4 0,2 0,2 0,2 0,2 0,3 0,3 0,3 0,3 0,5 0,5 0,6 0,6 0,4 0,4 0,2 0,2 0,2 0,2 0,5 0,5 0,4 0,4 (b) (b) 0,3 0,3 0,1 0,1 0,4 0,4 0,0 0,0 0,2 0,2 0,1 0,1 0,9 0,9 0,4 0,4 0,4 0,4 0,6 0,6 0,2 0,2 0,5 0,5 2002 2002 Totale TotaleImprese Imprese 1,7 1,7 0,4 0,4 1,2 1,2 1,4 1,4 0,6 0,6 0,2 0,2 1,0 1,0 0,7 0,7 1,1 1,1 1,2 1,2 1,1 1,1 0,9 0,9 0,7 0,7 1,9 1,9 1,0 1,0 0,4 0,4 1,0 1,0 0,6 0,6 0,5 0,5 0,4 0,4 0,8 0,8 0,7 0,7 1,3 1,3 0,9 0,9 1,4 1,4 1,2 1,2 0,8 0,8 1,1 1,1 1,3 1,3 0,3 0,3 0,8 0,8 0,7 0,7 0,2 0,2 0,1 0,1 0,3 0,3 0,3 0,3 0,4 0,4 0,8 0,8 0,3 0,3 0,2 0,2 0,3 0,3 0,5 0,5 0,5 0,5 0,0 0,0 0,3 0,3 0,1 0,1 0,2 0,2 0,0 0,0 0,2 0,2 0,1 0,1 0,9 0,9 0,5 0,5 0,4 0,4 0,7 0,7 0,2 0,2 0,5 0,5 2003 2003 Totale TotaleImprese Imprese 1,6 1,6 0,4 0,4 1,2 1,2 1,2 1,2 0,7 0,7 0,3 0,3 1,1 1,1 0,7 0,7 1,1 1,1 1,2 1,2 1,1 1,1 0,9 0,9 0,7 0,7 1,9 1,9 1,1 1,1 0,4 0,4 1,1 1,1 0,6 0,6 0,5 0,5 0,4 0,4 0,8 0,8 0,7 0,7 1,3 1,3 0,9 0,9 1,4 1,4 1,2 1,2 0,8 0,8 1,1 1,1 1,2 1,2 0,3 0,3 0,8 0,8 0,6 0,6 0,2 0,2 0,3 0,3 0,2 0,2 0,3 0,3 0,5 0,5 0,7 0,7 0,4 0,4 0,2 0,2 0,3 0,3 0,5 0,5 0,5 0,5 0,0 0,0 0,4 0,4 0,1 0,1 0,2 0,2 0,0 0,0 0,2 0,2 0,1 0,1 0,9 0,9 0,5 0,5 0,4 0,4 0,6 0,6 0,2 0,2 0,5 0,5 2004 2004 Totale TotaleImprese Imprese 1,7 1,7 0,3 0,3 1,1 1,1 1,3 1,3 0,7 0,7 0,5 0,5 1,0 1,0 0,6 0,6 1,2 1,2 1,1 1,1 1,1 1,1 0,8 0,8 0,5 0,5 1,8 1,8 1,1 1,1 0,4 0,4 1,1 1,1 0,6 0,6 0,6 0,6 0,4 0,4 0,9 0,9 0,6 0,6 1,3 1,3 0,9 0,9 1,4 1,4 1,2 1,2 0,8 0,8 1,1 1,1 1,3 1,3 0,2 0,2 0,8 0,8 0,6 0,6 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2 0,3 0,3 0,5 0,5 0,7 0,7 0,3 0,3 0,2 0,2 0,3 0,3 0,4 0,4 0,5 0,5 0,1 0,1 0,4 0,4 0,2 0,2 0,2 0,2 0,0 0,0 0,2 0,2 0,0 0,0 0,9 0,9 0,5 0,5 0,4 0,4 0,6 0,6 0,2 0,2 0,5 0,5 2005 2005 Totale TotaleImprese Imprese 1,7 1,7 0,3 0,3 1,1 1,1 1,2 1,2 0,7 0,7 1,0 1,0 0,4 0,4 0,6 0,6 1,2 1,2 1,2 1,2 1,1 1,1 0,8 0,8 0,6 0,6 1,8 1,8 1,0 1,0 0,5 0,5 1,1 1,1 0,7 0,7 0,5 0,5 0,4 0,4 0,8 0,8 0,6 0,6 1,3 1,3 0,9 0,9 1,4 1,4 1,2 1,2 0,8 0,8 1,1 1,1 1,4 1,4 0,2 0,2 0,8 0,8 0,7 0,7 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2 0,3 0,3 0,5 0,5 0,7 0,7 0,4 0,4 0,2 0,2 0,2 0,2 0,5 0,5 0,5 0,5 0,0 0,0 0,4 0,4 0,2 0,2 0,2 0,2 0,0 0,0 0,2 0,2 0,0 0,0 0,9 0,9 0,5 0,5 0,4 0,4 0,7 0,7 0,2 0,2 0,6 0,6

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Statistiche Statistiche sulla sulla ricerca ricerca scientifica scientifica

Fonti Fonti

N N Istat, Istat, Statistiche Statistiche sulla sulla ricerca ricerca scientifica scientifica N N Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos Pubblicazioni Pubblicazioni N N Manuale Manuale didi Frascati, Frascati, OECD, OECD, 2002 2002 N N Eurostat Eurostat Pocketbooks, Pocketbooks, Science, Science, technology technology and and innovation innovation inin Europe, Europe, 2007 2007 N N Istat, Istat, La La ricerca ricerca ee sviluppo sviluppo inin Italia, Italia, Statistiche Statistiche inin breve, breve, 11 11 ottobre ottobre 2007 2007 Siti Siti internet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.oecd.org N N http://www.oecd.org

Altre Altre informazioni informazioni

La La capacit capacit didi spesa spesa dellItalia dellItalia per per R&S R&S mostra mostra un un andamento andamento costante costante nel nel corso corso degli degli anni anni 2000-2005 2000-2005 superando superando appena appena lala soglia soglia dell1 dell1 per per cento cento inin rapporto rapporto alal Pil. Pil. Larga Larga parte parte della della spespesa saper perricerca ricerca concentrata concentratanel nelCentro-Nord Centro-Norddel delPaese, Paese,inin particolare particolareininPiemonte, Piemonte,Lombardia, Lombardia,Friuli-Venezia Friuli-VeneziaGiulia, Giulia,ToToscana. scana.Un Uncaso casoa aparte parte invece invecelalaposizione posizionedel delLazio, Lazio,che che concentra concentra l1,9 l1,9 per per cento cento delle delle spese spese totali totali inin R&S, R&S, per per lala prepre-

Fonte: Istat, Statistiche sulla ricerca scientifica Fonte: Istat, Statistiche sulla ricerca scientifica (a) Dallanno 2002 il il dato comprende anche lala spesa per R&S intra muros effettuata dalle imprese private del settore non profit. (a) Dallanno 2002 dato comprende anche spesa per R&S intra muros effettuata dalle imprese private del settore non profit. (b) Per motivi didi riservatezza il il dato del Molise compreso inin quello dellAbruzzo. (b) Per motivi riservatezza dato del Molise compreso quello dellAbruzzo.

100 statistiche per il Paese

S Sv F vez Fiinl ez iia na a G land ia Ger nd m ia Daer m an Da n a ia n i nim ia mar ca Auarc Au st a ria Fr str Fra n ia a nc ia Pa Be cia Pae Belg s l io R es i Ba gio Re g i Ba ss no s i Lu e gn Lu s o U si s e Un i ss t n m o emb ito ur Re go Re Sl bur pu S ov g o pu bb lo en bb lic ve lica niia a Ce a Cc a Irl ec a an Ir la da IT nd a ITAL Sp AL IIA Sp ag A Un ag na Un gh n a ge r ia Es her E o ia Po stto ni Po a r o nia rtto ga g l L a lo Liitu llo tuan a ia M n ia Mal t G alta Gre a r c Po e ciia S P lo a n Sllov olo a ova niia a cc hi Bu cc h a Bulg ia ar Le lgar ia Le tto ia ni Ro tton a Ro m ia ma n a nia C ia Ciip r p ro o

Valori Valori in in crescita crescita ma ma ancora ancora inferiori inferiori alla alla media media UeUe
UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

Scienza, tecnologia e innovazione Brevetti pro capite presentati allEPO

Lindicatore Lindicatore fa riferimento fa riferimento alle alle richieste richieste di brevetto di brevetto depositate depositate presso presso lufficio lufficio europeo europeo dei dei brevetti. brevetti. Un Un analogo analogo indicatore indicatore a a livello livello internazionale internazionale viene viene calcolato calcolato utilizzando utilizzando i dati i dati dellufficio dellufficio statunitense statunitense dei dei brevetti, brevetti, riferito riferito per per ai brevetti ai brevetti effettivamente effettivamente rilasciati. rilasciati. Il numero Il numero di brevetti di brevetti pupu quindi quindi essere essere rapportato rapportato a a diverse diverse grandezze grandezze (popolazione, (popolazione, forza forza lavoro, lavoro, prodotto prodotto interno interno lordo, lordo, spesa spesa in ricerca in ricerca e sviluppo). e sviluppo). Qui Qui si si scelto scelto di utilizzare di utilizzare come come denominatore denominatore la popolazione la popolazione residente, residente, come come negli negli indi-indicatori catori strutturali strutturali di Lisbona. di Lisbona.
LITALIA LITALIA NELNEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

Lindice Lindice di intensit di intensit brevettuale, brevettuale, paripari nel nel 2004 2004 a 112 a 112 brevetti brevetti per per milione milione di abitanti di abitanti nella nella media media dellUnione dellUnione europea, europea, mostra mostra unauna variabilit variabilit elevatissima elevatissima che che rispecchia rispecchia in buona in buona parte parte unauna dicotomia dicotomia tra paesi tra paesi dellUnione dellUnione a 15 ae 15i e paesi i paesi di recente di recente in- ingresso. gresso. Nellambito Nellambito dellUe15, dellUe15, poi, poi, emergono emergono nettamente nettamente i i Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, Database Database NewNew Cronos Cronos paesi paesi scandinavi scandinavi e laeGermania. la Germania. LItalia, LItalia, con con circa circa 80 brevetti 80 brevetti per per milione milione di abitanti, di abitanti, si colloca si colloca al di alsotto di sotto della della media media euroeuropeapea subito subito dopo dopo il Regno il Regno Unito Unito e davanti e davanti a Irlanda a Irlanda e Spagna. e Spagna. Nellultimo Nellultimo quinquennio quinquennio lintensit lintensit brevettale brevettale aumentata aumentata nella nella maggior maggior parte parte dei dei paesi, paesi, portando portando ad un ad incremento un incremento complescomplessivosivo dellindicatore. dellindicatore. LItalia, LItalia, con con unauna variazione variazione superiore superiore al 20 al 20 per per cento, cento, tra itra paesi i paesi che che hanno hanno conseguito conseguito gli incrementi gli incrementi pi pi consistenti. consistenti. Fonti Fonti La distribuzione La distribuzione territoriale territoriale dei dei brevetti brevetti denota denota unouno svantaggio svantaggio del del Mezzogiorno. Mezzogiorno. ConCon la sola la sola eccezione eccezione dellAbruzzo, dellAbruzzo, tutte tutte le le regioni regioni presentano presentano livelli livelli dellindicatore dellindicatore particolarmente particolarmente bassi bassi e e simili simili a quelli a quelli dei paesi dei paesi europei europei meno meno avanzati. avanzati. Man Man mano mano che che ci sici sposta si sposta verso verso Nord Nord le performance le performance migliorano migliorano notevolmennotevolmente cosicch te cosicch nella nella parte parte pi alta pi alta della della graduatoria graduatoria si trovano si trovano solosolo le grandi le grandi regioni regioni del del Nord, Nord, nelle nelle quali quali i valori i valori dellindicatore dellindicatore
LITALIA LITALIA E LE E SUE LE SUE REGIONI REGIONI
N Eurostat, N Eurostat, Database Database NewNew Cronos Cronos

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N Eurostat N Eurostat Pocketbooks, Pocketbooks, Science, Science, technology technology and and innovation innovation in Europe, in Europe, 2007 2007 Siti Internet Siti Internet N http://www.istat.it N http://www.istat.it N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

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100 statistiche per il Paese

G e Pa rm G es e ania m Pa irB a es a snsia Lu i S i Bv ss ae sz e Lu m Sv sia ss buez r a em F inlb gio anr Da Fi u gio nnla d a Da im nd a rcia nA a im ua strc ria AB ue st lg ria i rae o Re FB lg gnF n cia o o Re rU a gn n nc a oIT itio U A nLi tIo A IIT rla AL IA SlIr nd a olv a nn e di a S S lo a pv ae gn US nia np g a Re en Un hg ria p M ha Re ubb g e pu lica lrtia M bb C al lic e a a cta C C eic pa r Es o tC oip Es nir o Gto a r Po en ciia rtGr a e Po og ac a rP to llio lo Sl g al ov lio P n a Sl ao clc on oL h a ve atc iia to cn hi L Le a ittu to ani Li n B ia a tu u lg a a n R B ria ou lg a m an Ro a ria m ia an ia

dei dei principali principali indicatori indicatori di output di output con con cui cui viene viene misurata misurata UnoUno innovativa innovativa di un di paese un paese dato dato dal dal numero numero di brevetti di brevetti lattivit lattivit registrati. registrati. Questi Questi vengono vengono desunti desunti da fonti da fonti amministrative amministrative e, e, grazie grazie alla alla presenza presenza di uffici di uffici brevetti brevetti internazionali internazionali quali quali lo Eulo European ropean Patent Patent Office Office (EPO) (EPO) e loe United lo United States States Patent Patent andand Brevetti per per regione regione Anno Anno 2002 2002 (per(per milione milione di abitanti) di abitanti) Trademark Trademark Office Office (USPTO), (USPTO), dati dati confrontabili confrontabili sono sono disponibili disponibili Brevetti per per numerosi numerosi paesi paesi e in e serie in serie storiche storiche lunghe. lunghe. In Italia In Italia nel nel 2004 2004 sono sono state state presentate presentate allEPO allEPO oltre oltre 4.500 4.500 richieste richieste di brevetto. di brevetto. Tuttavia, Tuttavia, loutput loutput dellattivit dellattivit innovativa innovativa dei dei paesi paesi che,che, come come lItalia, lItalia, sono sono caratterizzati caratterizzati da piccole da piccole dimendimensioni sioni dimpresa dimpresa e da e una da una specializzazione specializzazione in settori in settori a bassa a bassa tecnologia tecnologia tende tende ad essere ad essere sottostimato sottostimato da questo da questo tipo tipo di indidi indicatore. catore. importante importante segnalare segnalare che,che, comunque, comunque, lItalia lItalia tra itra i paesi paesi che che hanno hanno conseguito conseguito incrementi incrementi consistenti consistenti nel nel periodo periodo 1999-2004. 1999-2004.

pur pur sempre sempre inferiori inferiori a quelli a quelli dei dei paesi paesi scandinavi, scandinavi, ma ma sono sono in linea in linea con con quelli quelli dellUe15. dellUe15. Lampio Lampio e persie persisostanzialmente sostanzialmente divario divario tra nord tra nord e sud e sud rispecchia rispecchia almeno almeno in parte in parte la diffela diffestente stente rente rente struttura struttura produttiva produttiva settoriale settoriale e dimensionale e dimensionale delle delle duedue aree, aree, con con un nord un nord maggiormente maggiormente industrializzato, industrializzato, pi specializpi specializzatozato in produzioni in produzioni ad alta ad alta tecnologia tecnologia e con e con imprese imprese di maggiori di maggiori dimensioni. dimensioni. Rimangono Rimangono probabilmente probabilmente dominanti dominanti elementi elementi di di carattere carattere ambientale ambientale che che scoraggiano scoraggiano investimenti investimenti elevati elevati in in ricerca ricerca e sviluppo. e sviluppo.

Brevetti Brevetti nei nei paesi paesi Ue Ue Anni Anni 1999 1999 e 2004 e 2004 (per(per milione milione di abitanti) di abitanti)
300 300 250 250 200 200 150 150 100 100 50 50 0 0
Ue27 Ue27

1999 1999

2004 2004

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, Database Database NewNew Cronos Cronos

Brevetti Brevetti per per ripartizione ripartizione territoriale territoriale Anni Anni 1995-2002 1995-2002 (per(per milione milione di abitanti) di abitanti)

180 180 160 160 140 140 120 120 100 100
80 80 60 60 40 40 20 20 0 0

1995 1995

1996 1996

1997 1997

1998 1998

1999 1999

2000 2000

2001 2002 2002 2001

Nord-ovest Nord-ovest

Nord-est Nord-est

Centro Centro

Centro-Nord Centro-Nord

Mezzogiorno Mezzogiorno

Fonte: Eurostat, Database Cronos Fonte: Eurostat, Database NewNew Cronos

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Scienza, tecnologia e innovazione Quota di imprese che hanno accesso alla banda larga

Crescono Crescono gli gli accessi accessi ee sisi riducono riducono i divari i divari territoriali territoriali
UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

per per tutte tutte le le ripartizioni ripartizioni e relativamente e relativamente maggiore maggiore nel nel MezMezsmo smo che che partendo partendo nel nel 2001 2001 dada unun valore valore poco poco superiore superiore zogiorno, zogiorno, alla alla met met di di quello quello del del Nord-ovest, Nord-ovest, nel nel 2006 2006 haha colmato colmato buona buona parte parte di di questo questo differenziale. differenziale.

Imprese Imprese che che utilizzano utilizzano la la banda banda larga larga nei nei paesi paesi Ue Ue Anno Anno 2006 2006 (valori (valori percentuali percentuali ))
100 100 9090 8080 7070 6060 5050 4040 3030 2020
Ue27 Ue27

Imprese che che utilizzano utilizzano la la banda banda larga larga per per regione regione Luso Luso di di internet internet haha ormai ormai raggiunto raggiunto livelli livelli di di saturazione saturazione in in tutta tutta Imprese Anno 2006 2006 (valori (valori percentuali) percentuali) Europa, Europa, pur pur con con qualche qualche eccezione. eccezione. Nella Nella scelta scelta degli degli indicatoindicato- Anno della della diffusione diffusione di di tecnologie tecnologie dada connessione connessione appare appare quindi quindi ri ri pi pi opportuno opportuno far far riferimento riferimento al al grado grado di di utilizzo utilizzo della della banda banda larga, larga, mezzo mezzo in in progressiva progressiva espansione espansione a scapito a scapito di di tecnologie tecnologie di di connessione connessione pi pi tradizionali tradizionali ee ormai ormai obsolete, obsolete, quali quali il moil modem dem e lIsdn. e lIsdn. Nel Nel 2006 2006 la la quota quota di di imprese imprese che che si si connette connette tramite tramite la la banda banda larga larga a Internet a Internet elevata elevata e pari e pari in in Italia Italia a circa a circa il 70 il 70 per per cento cento del del totale totale delle delle imprese. imprese.
DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

LaLa quota quota di di imprese imprese che che hanno hanno accesso accesso alla alla banda banda larga larga costruita costruita a a partire partire dalla dalla Rilevazione Rilevazione sulle sulle tecnologie tecnologie dellinformazione dellinformazione ee della della comunicazione comunicazione nelle nelle imprese, imprese, che che si si rivolge rivolge alle alle imprese imprese dellindustria dellindustria ee dei dei servizi servizi di di mercato mercato (e(esclusi sclusi quelli quelli finanziari) finanziari) con con almeno almeno 1010 addetti. addetti. LaLa quota quota data data dal dal rapporto rapporto tratra il numero il numero di di imprese imprese che che si si connettono connettono a Intera Internet net tramite tramite banda banda larga larga e il e totale il totale delle delle imprese. imprese.
LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

Eurostat, Eurostat, New New Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni susu Database Database Cronos Cronos (a)(a) Dato Dato riferito riferito al al 2005. 2005.

Lutilizzo Lutilizzo della della banda banda larga larga dada parte parte delle delle imprese imprese europee europee haha raggiunto raggiunto nel nel 2006 2006 quota quota 7373 per per cento cento (che (che sale sale a 77 a 77 per per cento cento sese si si considerano considerano i soli i soli paesi paesi dellUe15). dellUe15). Gli Gli scarti scarti tra tra i vari i vari paesi paesi sono sono per per ampi: ampi: si si vava dall89 dall89 per per cento cento di di Finlandia Finlandia ee Svezia, Svezia, al al 3131 per per cento cento della della Romania Romania che, che, insieme insieme alla alla PoloPolonia, nia, lunico lunico paese paese aa non non raggiungere raggiungere il 50 il 50 per per cento. cento. LItalia LItalia Fonte: Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione sulluso sulluso delle delle tecnologie tecnologie dellinformazione dellinformazione con con unun valore valore del del 69,6 69,6 per per cento, cento, si si colloca colloca leggermente leggermente al al di di Fonte: e della comunicazione comunicazione sotto sotto della della media media Ue27, Ue27, ma ma ben ben distante distante dagli dagli altri altri maggiori maggiori e della paesi paesi europei: europei: circa circa 1717 punti punti al al di di sotto sotto di di Francia Francia e Spagna, e Spagna, 77 punti punti dal dal Regno Regno Unito Unito e4 e dalla 4 dalla Germania. Germania. Il ricorso Il ricorso alla alla banda banda larga larga comunque comunque in in rapidissima rapidissima espansione espansione nel nel nostro nostro Paese. Paese. Basti Basti pensare pensare che che nel nel 2001 2001 poco poco pi pi del del 1010 per per cento cento delle delle imprese imprese la la utilizzava, utilizzava, che che la la quota quota nel nel 2003 2003 gi gi superava superava il 30 il 30 per per cento cento e il e 50 il 50 per per cento cento nellanno nellanno successivo. successivo.
LITALIA LITALIA E LE E LE SUE SUE REGIONI REGIONI

mpr ese ese che che util util la lbanda lar la a a per ripa ripa ztiione zione A nni Anni 2001-2006 2001-2006 uali uali e scart e scart Im Ipr izzano izzano a banda gr gper rtir (valori (valori percent percent o percent o percent uale uale ro-Nord/ ro-Nord/ Cent Cent Mezzogiorno) Mezzogiorno)
8080 7070 6060 5050 4040

Lanalisi Lanalisi territoriale territoriale mostra mostra come come consueto consueto una una situazione situazione piutpiuttosto tosto differenziata differenziata che che vede vede il Molise il Molise come come fanalino fanalino di di coda, coda, unica unica regione regione dove dove le le imprese imprese che che utilizzano utilizzano la la banda banda larga larga sono sono meno meno del del 4040 per per cento cento e la e la provincia provincia autonoma autonoma di di Trento Trento in in prima prima posizione, posizione, con con il 79,4 il 79,4 per per cento. cento. Nel Nel complesso complesso le le regioni regioni del del Nord Nord ee del del Centro Centro si si trovano trovano in in posizione posizione pi pi vantaggiosa vantaggiosa rispetto rispetto aa quelle quelle del del Mezzogiorno, Mezzogiorno, con con alcune alcune eccezioni: eccezioni: dada unun lato, lato, infatti, infatti, la la Sicilia Sicilia si si colloca colloca nel nel terzo terzo quartile quartile della della distribuzione, distribuzione, con con unun valore valore superiore superiore ananche che aa quello quello del del Veneto, Veneto, insieme insieme aa Toscana, Toscana, Marche Marche ee FriuliFriuliVenezia Venezia Giulia; Giulia; dallaltro dallaltro lato, lato, la la Valle Valle dAosta dAosta lunica lunica regione regione del delNord Nordche chesi sitrova trovaal aldi disotto sottodel delvalore valoremediano. mediano. Levoluzione Levoluzione recente recente mostra, mostra, comunque, comunque, unun notevole notevole dinamidinami-

Fonti Fonti

N NIstat, Istat, Rilevazione Rilevazione sulluso sulluso delle delle tecnologie tecnologie dellinformazione dellinformazione e della e della comunicazione comunicazione N NEurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N NIstat, Istat, Rapporto Rapporto Annuale Annuale 2006 2006 N NIstat, Istat, Luso Luso dellICT dellICT nelle nelle imprese, imprese, Statistiche Statistiche in in breve, breve, 1818 dicembre dicembre 2006 2006 Siti Siti internet internet N Nhttp://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu N Nhttp://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Fonte: Istat, Rilevazione sulluso delle tecnologie dellinformazione e della comunicazione Fonte: Istat, Rilevazione sulluso delle tecnologie dellinformazione e della comunicazione

100 statistiche per il Paese

Fi Finlan nla d ndia Sv Sveziia Sp ez a Spag ia a Fr agn na Franc an ia Be cia Da B lg D n e io Pa anima lgio Paes imarca esi Ba rca i B ss M as i Re Malta si Regn alta (a) o gn U (a o ni Un to Lu Es ito Lusse Eston ss m tonia embu ia Slburgo rg So e o Gelov venia Germ nia Re rman ania Repu It ia pubbl lia bb ica Ita lic C alia a ec Ce a A u ca Po Austr Porto striia rtoga a l Irlgalllo a o UnIrlanda n heda SlUng Slovagheria ov cc ria ac hi Le c a ia Lettoh ttonia Gr ni Ge a Bu recia Bulgacia Litlgaria ria Lituan ua ia Cinia p PoCipro Polonro Ro lo ia Roma nia mania nia

3030 2020 1010 00 2001 2001 Nord-ovest Nord-ovest 2002 2002 Nord-est Nord-est 2003 2003 Centro Centro 2004 2004 Mezzogiorno Mezzogiorno 2005 2005 2006 2006

scarto %% Centro-Nord/Mezzogiorno scarto Centro-Nord/Mezzogiorno

Pur Pur inin crescita, crescita, il il valore valore nazionale nazionale il il pi pi basso basso tra tra i principali i principali paesi paesi Ue Ue
UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

Scienza, tecnologia e innovazione Addetti alla ricerca e sviluppo per 1.000 abitanti

Alcuni Alcuni degli degli indicatori indicatori utilizzati utilizzati perper rappresentare rappresentare il ruolo il ruolo delle delle risorse risorse umane umane nelleconomia nelleconomia della della conoscenza conoscenza prendono prendono in in considerazione considerazione il numero il numero di di addetti addetti alla alla ricerca ricerca e sviluppo e sviluppo (R&S). (R&S). Possono Possono essere essere misurati misurati in in rapporto rapporto alloccupazione, alloccupazione, alla alla popolazione popolazione attiva attiva oa o quella a quella residente: residente: costituiscono costituiscono co-comunque munque indicatori indicatori di processo di processo dellattivit dellattivit scientifica scientifica e tecnoloe tecnoloAddetti Addetti alla alla ricerca ricerca e sviluppo e sviluppo per per regione regione Anno Anno 2005 2005 gica gica di un di un paese. paese. (per 1.000 1.000 abitanti) abitanti) In Italia In Italia nelnel 2005 2005 si rilevano si rilevano 3 addetti 3 addetti alla alla R&S R&S ogni ogni 1.000 1.000 abiabi- (per tanti. tanti. La La definizione definizione di personale di personale addetto addetto alla alla R&S R&S stabilita stabilita a livello a livello internazionale internazionale e contenuta e contenuta nelnel Manuale Manuale OCSE-Eurostat OCSE-Eurostat sulla sulla rilevazione rilevazione statistica statistica delle delle attivit attivit di R&S di R&S (Manuale (Manuale di Frascati): di Frascati): essa essa comprende comprende ricercatori, ricercatori, tecnici tecnici e altro e altro personale personale addetto addetto alla alla ricerca ricerca e sviluppo e sviluppo della della Pubblica Pubblica amministrazione, amministrazione, delle delle Universit Universit e delle e delle imprese imprese pubbliche pubbliche e private. e private. Nella Nella formulaformulazione zione quiqui utilizzata utilizzata gli gli addetti addetti sono sono misurati misurati in unit in unit equivalenti equivalenti a tempo a tempo pieno pieno e rapportati e rapportati alla alla popolazione popolazione media media residente residente nellanno. nellanno. In Europa In Europa nelnel 2004 2004 gli gli addetti addetti alla alla R&S R&S (in (in unit unit equivalenti equivalenti a a tempo tempo pieno) pieno) sono sono mediamente mediamente 4,24,2 ogni ogni 1.000 1.000 abitanti. abitanti. Lindicatore Lindicatore varia varia daldal valore valore di di 11,1 11,1 della della Finlandia Finlandia a 1,5 a 1,5 di di Cipro. Cipro. I primi I primi 11 11 posti posti della della graduatoria graduatoria europea europea sono sono occupati occupati da da paesi paesi dellUe15; dellUe15; lItalia lItalia con con 2,82,8 il penultimo il penultimo deidei paesi paesi dellUe15 dellUe15 (soltanto (soltanto il Portogallo il Portogallo presenta presenta un un valore valore di addetti di addetti pipi basso). basso). La La quota quota di di popolazione popolazione che che lavora lavora nella nella R&S R&S aumentata aumentata nellultimo nellultimo quadriennio quadriennio nella nella maggior maggior parte parte deidei paepaesi europei si europei e in e modo in modo relativamente relativamente pipi significativo significativo neinei paesi paesi che che gigi si trovavano si trovavano in posizioni in posizioni migliori. migliori. In Italia In Italia lindicatore lindicatore passato passato da da 2,62,6 nelnel 2000 2000 a 2,8 a 2,8 nelnel 2004. 2004. Nel Nel 2005 2005 il valore il valore dellindicatore dellindicatore salito salito ulteriormente ulteriormente raggiunraggiungendo gendo le le 3 unit 3 unit di di personale personale addetto addetto alla alla R&S R&S ogni ogni 1.000 1.000 abitanti. abitanti. La La distribuzione distribuzione territoriale territoriale delle delle risorse risorse umane umane dedidedicate cate alla alla R&S R&S descrive descrive in parte in parte il consueto il consueto divario divario tra tra nord nord e e sud sud mama risente risente anche anche di di altri altri fattori, fattori, quali quali la la presenza presenza pipi o o meno meno rilevante rilevante di universit, di universit, di enti di enti di ricerca, di ricerca, di grandi di grandi impreimprese.se. A livello A livello nazionale, nazionale, la parte la parte pipi rilevante rilevante (circa (circa 43 43 perper cencento) to) degli degli addetti addetti alla alla R&S R&S opera opera nelnel settore settore delle delle imprese imprese (o del (o del non non profit); profit); una una quota quota di poco di poco inferiore inferiore nelle nelle universit universit (circa (circa 38 38 perper cento) cento) e poco e poco meno meno deldel 20 20 perper cento cento nella nella Pubblica Pubblica ammiamministrazione. nistrazione. La La ripartizione ripartizione che che presenta presenta il valore il valore pipi elevato elevato (4,3) (4,3) ilCentro, il Centro, fortemente fortemente influenzata influenzata daldal risultato risultato deldel Lazio Lazio dove, dove, oltre oltre alla alla presenza presenza di importanti di importanti universit universit molto molto grandi, grandi, si registra si registra anche anche una una forte forte concentrazione concentrazione di di enti enti pubblici pubblici di di ricerca. ricerca. Nelle Nelle ripartizioni ripartizioni settentrionali settentrionali il valore il valore dellindicatore dellindicatore
LITALIA LITALIA E LE E LE SUE SUE REGIONI REGIONI
Fonte: Fonte: Istat, Istat, Statistiche Statistiche sulla sulla ricerca ricerca scientifica scientifica

rimane rimane al al di di sopra sopra della della media media nazionale nazionale e il e primato il primato spetta spetta nuovamente nuovamente al settore al settore delle delle imprese, imprese, con con una una punta punta di 67 di 67 perper cento cento nelnel Nord-ovest. Nord-ovest. Solo Solo due due aree, aree, la Valle la Valle dAosta dAosta e la e prola provincia vincia di Bolzano di Bolzano presentano presentano valori valori dellindicatore dellindicatore inferiori inferiori al 2 al 2 perper 1.000, 1.000, soprattutto soprattutto a causa a causa di di una una irrilevante irrilevante presenza presenza di di universit. universit. Nel Nel Mezzogiorno, Mezzogiorno, a a fronte fronte di di un un valore valore basso basso (1,7), (1,7), si si rileva rileva una una quota quota predominante predominante delle delle dellindicatore dellindicatore (60(60 perper cento), cento), che che spinge spinge la Campania la Campania al di al sopra di sopra universit universit della della media media della della ripartizione; ripartizione; seguono seguono le imprese le imprese (circa (circa 25 25 perper cento) cento) e quindi e quindi la Pubblica la Pubblica amministrazione amministrazione (16(16 perper cento). cento).

alla alla ricerca ricerca e sviluppo e sviluppo neinei paesi paesi UeUe Anni Anni 2000 2000 e 2004 e 2004 (per (per 1.000 1.000 abitanti) abitanti) (a)(a) Addetti Addetti
12 12 10 10 8 8 6 6 4 4 2 2 0 0
F Lu inla F Lusseinlandi ss mb nd a em ur ia bu go S rg Da ve zo S Danimvezia a Gnim rcia e a G rma c er arn m ia F Pa raan a ni PaesiFra cia a es Banci A i B ss a us i Au tria s str a (s i ia b) B e (b) Belgio Irl lg a i rlando SIp nda a Sp gn a S loag a na Sl ven o Esve ia E to nia Listonia t i Li uan tu nia a G ni ra Re e Gr cia p Re ub IT ec a pu bli ITALia bb ca A IA Sllica CeLIA o ca Sl vaC ec cc Po ova hia ch a Portoc g a to alilo Ur n g Ungha llo e Legh ria ria Lettoe ttonia Po lonia P Buolonia Bulgan M ria a lg ia M ltaaria al (b Ro ta ) Roma(b ) m nia an C ipia Ci ro pr o

2000 2000

2004 2004

Ue27 Ue27

DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos (a) (a) Regno Regno Unito Unito nessun nessun dato dato disponibile. disponibile. (b) (b) Non Non disponibili disponibili datidati 1999-2001. 1999-2001.

Addetti Addetti alla alla ricerca ricerca e sviluppo e sviluppo per per settore settore e ripartizione e ripartizione geografica geografica Anno Anno 2005 2005 (per (per 1.000 1.000 abitanti) abitanti)

8080 7070 6060 5050


Fonti Fonti

Pubblica Amministrazione Pubblica Amministrazione

Universit Universit

Imprese Imprese

4040 3030 2020 1010 0 0

N N Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos N N Istat, Istat, Statistiche Statistiche sulla sulla ricerca ricerca scientifica scientifica

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni N N Eurostat Eurostat Pocketbooks, Pocketbooks, Science, Science, technology technology and and innovation innovation in Europe, in Europe, 2007 2007 N N Istat, Istat, La Ricerca La Ricerca e Sviluppo e Sviluppo in Italia, in Italia, Statistiche Statistiche in breve, in breve, 11 ottobre 11 ottobre 2007 2007 SitiSiti internet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu N N http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Nord-ovest Nord-ovest

Nord-est Nord-est

Centro Centro

Mezzogiorno Mezzogiorno

Italia Italia

Fonte: Istat, Statistiche sulla ricerca scientifica Fonte: Istat, Statistiche sulla ricerca scientifica

57

100 statistiche per il Paese

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Scienza, tecnologia e innovazione Quota di imprese innovatrici

Innova poco pi del 30 per cento delle imprese nazionali


UNO SGUARDO DINSIEME

Sebbene linnovazione tecnologica sia un fenomeno complesso e ancora poco indagato nelle sue relazioni con la crescita economica e loccupazione, essa rappresenta un obiettivo comune delle politiche di sviluppo economico nazionali ed europee. In media nel triennio 2002-2004 la quota di imprese innovatrici del Centro-Nord (33 per cento) supera quella delle imprese del Mezzogiorno di circa 10 punti percentuali. Lindagine sullinnovazione tecnologica nelle imprese dellindustria e dei servizi con pi di 10 addetti (Community Innovation Survey), basata sulle definizioni adottate in sede internazionale, garantisce la confrontabilit a livello europeo. Le attivit innovative sono definite come tutte quelle che si rendono necessarie per sviluppare e introdurre prodotti, servizi o processi produttivi tecnologicamente nuovi o significativamente migliorati. Limpresa innovatrice quella che ha introdotto con successo sul mercato e/o nel proprio processo produttivo innovazioni nel triennio 2002-2004. La spesa per innovazione include quelle per la R&S interna, lacquisto di macchinari e impianti innovativi, di tecnologie non incorporate in beni capitali, la progettazione ed altre attivit preliminari alla produzione, la formazione e il marketing.
LITALIA NEL CONTESTO EUROPEO DEFINIZIONI UTILIZZATE

In termini di numerosit delle imprese che hanno introdotto innovazioni, oltre alle regioni appena citate (escluso il Lazio), anche Liguria, provincia autonoma di Trento, Veneto, FriuliVenezia Giulia e Umbria si situano al di sopra della media nazionale (30,7 per cento). Le regioni del Mezzogiorno concentrano appena il 7,5 per cento della spesa per innovazione effettuata in Italia e circa il 22 per cento delle imprese che hanno introdotto innovazioni. Imprese innovatrici per regione Anni 2002-2004 (valori percentuali)

Imprese che hanno introdotto innovazioni tecnologiche nei paesi Ue Anni 2002-2004 (valori percentuali) (a)
70 60 50 40 30 20 10 0
an i Irl a an da L u Au ss str em ia bu rg o Sv ez ia Ci pr Es o D ton an i im a ar c Fi nl a a Po n di rto a ga llo Be lg io G Pa r e c es ia iB IT ass AL i IA Re (b ) S pu p bb ag lic na a Ce c Po a lo ni Fr a an c Li i a tu Sl a n o v ia ac c R hi a om an U ng ia he Bu ria lg ar ia M al ta
Percentuale di imprese innovatrici (sul totale delle imprese) REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Imprese che hanno innovato solo i prodotti 6,3 3,4 5,7 7,0 5,8 4,9 6,7 6,2 5,5 6,2 4,3 5,2 4,7 4,9 4,5 0,8 2,1 3,6 4,4 3,2 3,6 1,6 5,9 6,1 4,7 5,7 3,0 5,2 Imprese che hanno innovato solo i processi 16,8 10,4 17,0 15,6 17,5 17,2 17,9 18,5 15,5 18,0 14,6 19,8 16,0 11,6 17,2 8,8 13,8 7,8 6,7 8,5 9,1 13,0 16,8 18,0 14,3 16,6 11,2 15,5 Imprese con innovazioni di prodotto e di processo 12,9 9,5 11,3 9,3 11,6 8,2 15,4 10,8 11,3 11,3 7,8 7,3 7,5 9,5 6,5 3,8 6,2 9,4 9,1 8,0 7,7 6,2 11,6 11,1 8,3 10,6 7,4 10,0 Imprese innovatrici Spesa sostenuta per l'innovazione (composizione % sul totale Italia) Imprese con 10-249 addetti 9,3 0,2 31,0 1,9 2,5 1,0 1,5 11,2 2,8 11,6 5,2 1,7 3,1 6,8 2,0 0,1 3,4 2,0 0,4 0,4 3,7 0,7 42,5 28,1 16,7 87,2 12,8 100,0 Imprese con 250 addetti e oltre 12,0 0,2 37,2 1,9 0,9 0,3 0,6 7,8 2,4 9,2 2,5 0,3 0,5 22,8 0,4 0,1 1,0 0,2 0,1 0,0 0,4 0,1 51,2 20,4 26,1 97,7 2,3 100,0 Totale imprese 36,0 23,3 34,1 31,9 34,9 30,4 40,0 35,5 32,3 35,5 26,8 32,3 28,3 26,0 28,1 13,4 22,2 20,8 20,2 19,8 20,4 20,8 34,3 35,1 27,3 32,9 21,6 30,7 10,7 0,2 34,1 1,9 1,7 0,6 1,1 9,5 2,6 10,4 3,8 1,0 1,8 14,8 1,2 0,1 2,2 1,1 0,3 0,2 2,0 0,4 46,8 24,2 21,4 92,5 7,5 100,0

Ue25

Anche se nella lettura dei risultati dellindagine sullinnovazione tecnologica nelle imprese occorre considerare la diversit delle strutture economiche e produttive dei vari paesi, lindicatore sul numero di imprese che hanno introdotto innovazioni consente un primo confronto sulla propensione a innovare nei paesi dellUe. LItalia, con poco meno del 31 per cento si posiziona leggermente al di sotto della media Ue25: infatti, in media il 35 per cento delle imprese europee ha dichiarato di aver introdotto qualche forma di innovazione nel triennio considerato dallindagine. Tale valore medio il risultato di una distribuzione abbastanza polarizzata: un primo gruppo di paesi si colloca in posizioni molto avanzate (tra questi Germania, Irlanda, Austria, Svezia, Estonia e Danimarca) con quote di imprese innovatrici comprese tra il 45 e il 65 per cento del totale; un secondo gruppo, tra cui Italia, Portogallo, Grecia, Paesi Bassi e Spagna, si posiziona intorno alla media dellUnione; infine, un gruppo di paesi per lo pi di recente adesione, che comprende per anche la Francia, presenta quote di imprese innovatrici comprese tra il 10 e il 25 per cento.
LITALIA E LE SUE REGIONI

Fonte: Istat, Rilevazione sull'innovazione nelle imprese

Fonti

N Istat, Rilevazione sull'innovazione nelle imprese N Eurostat, Community Innovation Survey (CIS) Pubblicazioni N Eurostat Pocketbooks, Science, technology and innovation in Europe, 2007 N Oecd, Proposed Guidelines for Collecting and Interpreting Technological Innovation Data, Oslo Manual, 2005 N Istat, Statistiche sullinnovazione nelle imprese, Anni 2002-2004, Collana Informazioni, 2007 Siti internet N http://www.istat.it N http://www.trendchart.org N http://epp.eurostat.ec.europa.eu

Altre informazioni

Lanalisi territoriale mostra una forte concentrazione delle attivit innovative. Circa il 70 per cento della spesa sostenuta per lintroduzione di innovazioni concentrato in quattro regioni: Lombardia, Lazio, Piemonte ed Emilia-Romagna.

100 statistiche per il Paese

Fonte: Eurostat, Community Innovation Survey (a) I dati relativi a Regno Unito, Slovenia e Lettonia non sono disponibili. (b) Il dato non direttamente confrontabile con quello degli altri paesi Ue in quanto non considera le spese per design, marketing e formazione.

Imprese innovatrici e spesa sostenuta per l'innovazione, per regione Anni 2002-2004 (valori percentuali)

Fonte: Istat, Rilevazione sull'innovazione nelle imprese, Anni 2002-2004

er m
Lazio Sicilia

Piemonte Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Lombardia Liguria Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sardegna Nord-ovest Nord-est Centro Centro-Nord Mezzogiorno Italia

Cresce il numero di laureati in S&T ma aumenta anche la differenza di genere


relativo ai ai laureati laureati nelle nelle discipline discipline tecnicotecnicoLindicatore Lindicatore relativo (S&T) rappresenta rappresenta una una buona buona approssimazione approssimazione scientifiche scientifiche (S&T) della della disponibilit disponibilit di di persone persone altamente altamente qualificate, qualificate, potenzialpotenzialmente mente disponibili disponibili ad ad operare operare nel nel campo campo della della ricerca ricerca e e svilupsviluppo. po. Uno Uno scarso scarso numero numero di di iscritti iscritti e e laureati laureati si si traduce traduce in in una una perdita perdita complessiva complessiva di di competitivit competitivit internazionale internazionale nel nel campo campo dellalta dellalta tecnologia, tecnologia, dovuta dovuta alla alla difficolt difficolt delle delle imprese imprese a a reclureclutare tare ricercatori ricercatori e e tecnici tecnici ad ad alta alta qualificazione qualificazione scientifica. scientifica. In In Italia, Italia, nel nel 2006, 2006, il il numero numero di di laureati laureati in in discipline discipline tecnicotecnicoscientifiche scientifiche ancora ancora piuttosto piuttosto basso basso (circa (circa 12 12 ogni ogni 1.000 1.000 abiabitanti tanti tra tra ii 20 20 e e ii 29 29 anni), anni), ma ma in in rapido rapido aumento aumento grazie grazie sopratsoprattutto tutto alla alla recente recente riforma riforma dei dei cicli cicli universitari universitari che che ha ha notevolnotevolmente mente incrementato incrementato il il numero numero di di corsi corsi offerti. offerti. Lindicatore Lindicatore costruito costruito come come rapporto rapporto tra tra ii laureati laureati nelle nelle discidiscipline pline tecnico-scientifiche tecnico-scientifiche e e gli gli abitanti abitanti nella nella classe classe det det 20-29 20-29 anni, anni, per per 1.000. 1.000. La La definizione definizione utilizzata utilizzata a a livello livello europeo europeo comprende, comprende, relativarelativamente mente allanno allanno solare solare di di riferimento, riferimento, ii laureati, laureati, ii dottori dottori di di ricerricerca, ca, ii diplomati diplomati ai ai corsi corsi di di specializzazione, specializzazione, di di perfezionamento perfezionamento e e di di master master nelle nelle facolt facolt di di Ingegneria, Ingegneria, Scienze Scienze e e tecnologie tecnologie informatiche, informatiche, Scienze Scienze matematiche, matematiche, fisiche fisiche e e naturali, naturali, Scienze Scienze statistiche, statistiche, Chimica Chimica industriale, industriale, Scienze Scienze nautiche, nautiche, Scienze Scienze ambientali, ambientali, Scienze Scienze biotecnologiche biotecnologiche e e Architettura Architettura (secondo (secondo la la International International Standard Standard Classification Classification of of Education, Education, ISCED97, ISCED97, dellUnesco). dellUnesco).
LITALIA LITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UNO UNO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME

LITALIA LITALIA E E LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI

Scienza, tecnologia e innovazione Quota di laureati in discipline tecnico-scientifiche

Lanalisi Lanalisi territoriale territoriale risente, risente, ovviamente, ovviamente, delle delle differenze differenze nellofferta nellofferta di di facolt facolt universitarie universitarie delle delle singole singole regioni. regioni. Nel Nel 2006 2006 tutte tutte le le regioni regioni del del Centro-Nord Centro-Nord (ad (ad eccezione eccezione di di Valle Valle dAosta dAosta e e Trentino-Alto Trentino-Alto Adige) Adige) presentano presentano valori valori superiori superiori alla alla media media nazionale, nazionale, mentre mentre le le regioni regioni del del Mezzogiorno Mezzogiorno si si collocollocano cano al al di di sotto sotto di di tale tale soglia. soglia. La La dinamica dinamica del del fenomeno fenomeno comunque comunque di di segno segno positivo positivo per per tutte tutte le le regioni regioni (in (in particolare particolare per per Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia, Giulia, EmiliaEmiliaRomagna Romagna e e Lazio) Lazio) con con variazioni variazioni superiori superiori ai ai 10 10 punti punti percenpercentuali tuali anche anche se, se, in in termini termini di di genere, genere, ii dati dati mostrano mostrano che che dal dal 1998 1998 al al 2006 2006 il il numero numero di di donne donne laureate laureate in in discipline discipline scientiscientifiche fiche aumenta aumenta pi pi lentamente lentamente di di quello quello dei dei colleghi colleghi maschi. maschi. Laureati Laureati in in discipline discipline tecnico-scientifiche tecnico-scientifiche Anno Anno 2006 2006 (per (per 1.000 1.000 abitanti abitanti in in et et 20-29 20-29 anni) anni)

Laureati Laureati in in discipline discipline tecnico-scientifiche tecnico-scientifiche per per sesso sesso nei nei paesi paesi Ue Ue (a) (a) Anno Anno 2006 2006 (per (per 1.000 1.000 abitanti abitanti in in et et 20-29 20-29 anni) anni)
36 36 Uomini Uomini 32 32 28 28 24 24 20 20 16 16 12 12 8 8 4 4 0 0
Irl an d Fr a an ci a Li R tua eg n no ia U ni to Fi nl an D an dia im ar ca Sv ez i Es a to Po nia rto ga ll Sp o ag na Po lo ni a Be lg io R om Sl ani a ov ac ch ia G re ci a Au st r i a Sl ov en Le i a t to n G er ia m an ia IT Pa AL I A es iB as R ep Bu si lg ub a bl ic ria a C ec U ng a he ria C ip ro M al ta

Donne Donne

Ue27 Ue27

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos (a) (a) Il Il dato dato del del Lussemburgo Lussemburgo non non disponibile. disponibile.

Laureati Laureati in in discipline discipline tecnico-scientifiche tecnico-scientifiche per per sesso sesso e e regione regione Anni Anni 1998 1998 e e 2006 2006 (per (per 1.000 1.000 abitanti abitanti in in et et 20-29 20-29 anni anni e e differenze differenze percentuali) percentuali)
REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle Valle D'Aosta/Valle D'Aosta/Valle d'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata 1998 1998 Uomini Uomini 6,6 6,6 0,6 0,6 7,5 7,5 8,1 8,1 2,5 2,5 .. .. .. .. 6,3 6,3 5,3 5,3 8,1 8,1 8,2 8,2 4,7 4,7 4,3 4,3 6,6 6,6 4,7 4,7 0,2 0,2 3,9 3,9 2,5 2,5 1,3 1,3 3,0 3,0 3,9 3,9 2,5 2,5 7,3 7,3 6,5 6,5 6,6 6,6 6,9 6,9 3,4 3,4 5,5 5,5 Donne Donne 3,5 3,5 0,0 0,0 4,6 4,6 5,3 5,3 0,8 0,8 .. .. .. .. 3,8 3,8 2,5 2,5 5,0 5,0 5,2 5,2 3,3 3,3 2,3 2,3 3,9 3,9 3,1 3,1 0,3 0,3 2,6 2,6 1,6 1,6 1,1 1,1 1,8 1,8 2,3 2,3 1,9 1,9 4,3 4,3 3,8 3,8 4,1 4,1 4,1 4,1 2,2 2,2 3,3 3,3 Totale Totale 5,1 5,1 0,3 0,3 6,1 6,1 6,7 6,7 1,6 1,6 .. .. .. .. 5,1 5,1 3,9 3,9 6,6 6,6 6,7 6,7 4,0 4,0 3,3 3,3 5,2 5,2 3,9 3,9 0,3 0,3 3,3 3,3 2,1 2,1 1,2 1,2 2,4 2,4 3,1 3,1 2,2 2,2 5,8 5,8 5,2 5,2 5,4 5,4 5,5 5,5 2,8 2,8 4,4 4,4 Uomini Uomini 18,8 18,8 0,1 0,1 19,0 19,0 18,1 18,1 10,2 10,2 .. .. .. .. 16,1 16,1 24,8 24,8 22,8 22,8 20,6 20,6 18,0 18,0 16,4 16,4 19,5 19,5 12,7 12,7 1,7 1,7 12,1 12,1 7,7 7,7 7,1 7,1 12,0 12,0 9,4 9,4 8,0 8,0 18,7 18,7 18,9 18,9 19,3 19,3 18,9 18,9 10,0 10,0 15,3 15,3 2006 2006 Donne Donne 9,8 9,8 0,0 0,0 10,5 10,5 10,7 10,7 3,6 3,6 .. .. .. .. 9,1 9,1 9,9 9,9 11,8 11,8 12,2 12,2 8,9 8,9 9,1 9,1 12,6 12,6 8,0 8,0 3,0 3,0 8,3 8,3 6,0 6,0 4,6 4,6 6,9 6,9 5,7 5,7 6,0 6,0 9,0 9,0 14,6 14,6 15,0 15,0 10,0 10,0 7,2 7,2 9,0 9,0 Totale Totale 14,4 14,4 0,1 0,1 14,8 14,8 14,4 14,4 7,0 7,0 1,2 1,2 12,9 12,9 12,7 12,7 17,7 17,7 17,4 17,4 16,5 16,5 13,5 13,5 12,8 12,8 16,1 16,1 10,4 10,4 2,3 2,3 10,2 10,2 6,8 6,8 5,9 5,9 9,5 9,5 7,5 7,5 7,0 7,0 14,6 14,6 14,4 14,4 15,6 15,6 14,8 14,8 8,4 8,4 12,2 12,2 Differenze Differenze % % 1998-2006 1998-2006 Uomini Uomini 12,2 12,2 -0,4 -0,4 11,5 11,5 10,0 10,0 7,7 7,7 .. .. .. .. 9,8 9,8 19,5 19,5 14,8 14,8 12,4 12,4 13,3 13,3 12,1 12,1 12,9 12,9 8,0 8,0 1,5 1,5 8,2 8,2 5,1 5,1 5,9 5,9 9,0 9,0 5,5 5,5 5,4 5,4 11,5 11,5 12,4 12,4 12,7 12,7 12,1 12,1 6,6 6,6 9,8 9,8 Donne Donne 6,3 6,3 0,0 0,0 5,9 5,9 5,4 5,4 2,9 2,9 .. .. .. .. 5,4 5,4 7,4 7,4 6,8 6,8 7,1 7,1 5,6 5,6 6,8 6,8 8,7 8,7 4,9 4,9 2,7 2,7 5,7 5,7 4,4 4,4 3,5 3,5 5,1 5,1 3,3 3,3 4,0 4,0 4,7 4,7 10,8 10,8 10,9 10,9 6,0 6,0 5,0 5,0 5,6 5,6 Totale Totale 9,3 9,3 -0,2 -0,2 8,8 8,8 7,7 7,7 5,3 5,3 .. .. .. .. 7,6 7,6 13,7 13,7 10,9 10,9 9,8 9,8 9,5 9,5 9,5 9,5 10,8 10,8 6,5 6,5 2,1 2,1 6,9 6,9 4,8 4,8 4,7 4,7 7,1 7,1 4,4 4,4 4,7 4,7 8,8 8,8 9,2 9,2 10,2 10,2 9,3 9,3 5,6 5,6 7,8 7,8

Incentivare Incentivare ii giovani giovani allo allo studio studio delle delle discipline discipline tecnicotecnicoscientifiche scientifiche uno uno degli degli obiettivi obiettivi del del processo processo di di Lisbona Lisbona che che prevede, prevede, per per il il 2010, 2010, laumento laumento del del 15 15 per per cento cento della della quota quota di di laureati laureati in in queste queste discipline discipline rispetto rispetto al al valore valore dellanno dellanno 2000. 2000. In In generale, generale, ii paesi paesi dellUe dellUe presentano presentano una una quota quota di di laureati laureati in in discipline discipline tecnico-scientifiche tecnico-scientifiche pi pi alta alta di di Usa Usa e e Giappone, Giappone, ma ma un un numero numero minore minore di di ricercatori. ricercatori. II divari divari allinterno allinterno dellUnione dellUnione sono sono rilevanti. rilevanti. Nettamente Nettamente al al di di sopra sopra della della media media europea europea troviamo troviamo Irlanda, Irlanda, Francia, Francia, Regno Regno Unito Unito e e tutti tutti ii paesi paesi scandinavi. scandinavi. Anche Anche se se in in termini termini assoluti assoluti lofferta lofferta di di laureati laureati in in S&T S&T continua continua a a crescere crescere tanto tanto da da rendere rendere facilmente facilmente raggiungibile raggiungibile il il target target di di Lisbona, Lisbona, se se rapportato rapportato alla alla popolazione popolazione il il valore valore mostra mostra dinadinamiche miche pi pi lente lente sia sia per per alcuni alcuni paesi paesi di di nuovo nuovo ingresso ingresso nellUnione nellUnione (Bulgaria, (Bulgaria, Repubblica Repubblica Ceca, Ceca, Malta Malta e e Cipro) Cipro) sia sia in in Germania, Germania, Grecia, Grecia, Paesi Paesi Bassi Bassi e e Italia, Italia, dove dove ii laureati laureati nelle nelle discipline discipline tecnico-scientifiche tecnico-scientifiche sono sono 10-12 10-12 per per 1.000 1.000 abitanti. abitanti. Le Le differenze differenze di di genere genere sono sono piuttosto piuttosto rilevanti rilevanti in in quasi quasi tutti tutti ii paesi, paesi, ad ad eccezione eccezione di di Estonia, Estonia, Portogallo, Portogallo, Romania Romania e e Italia. Italia. Il Il nostro nostro paese, paese, infatti, infatti, ben ben collocato collocato nella nella graduatoria graduatoria delle delle donne donne che che si si laureano laureano in in discipline discipline tecnico-scientifiche tecnico-scientifiche (7,2 (7,2 contro contro 12 12 per per 1.000 1.000 maschi maschi nella nella classe classe det det di di riferimento). riferimento).

Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni Istat Istat su su dati dati Miur Miur

Fonti Fonti

Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

N N Miur, Miur, Indagine Indagine sullUniversit sullUniversit N N Eurostat, Eurostat, Database Database New New Crono Cronos s Siti Siti internet internet N N http://www.istat.it http://www.istat.it N http://epp.eurostat.ec.europa.eu http://epp.eurostat.ec.europa.eu N

Altre Altre informazioni informazioni

Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su su dati dati Miur Miur

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100 statistiche per il Paese

Trasporti

Le tematiche relative alle infrastrutture di trasporto rivestono un ruolo chiave per le ricadute sul sistema economico, sulla qualit della vita delle persone e sullimpatto ambientale. Inoltre, in questo campo, la dimensione territoriale particolarmente rilevante, sia sotto il profilo dellanalisi, sia sotto quello delle policy a tutti i livelli: regionale, nazionale ed europeo. Gli indicatori presentati in questa sezione sono relativi a pi aspetti: il trasporto merci su ferrovia ; il trasporto merci su strada; il numero di veicoli circolanti per km di rete stradale; la sicurezza stradale.

In Italia nel 2005 le merci trasportate su ferrovia ammontano a poco pi di 42 milioni di tonnellate (in partenza) e 57 milioni (in arrivo). Il nostro Paese, con il 4,9 per cento, presenta una crescita positiva ma molto contenuta del ricorso a questa modalit di trasporto delle merci, ben al di sotto degli indici comunitari. Per contro, in Italia, nel 2005, i trasporti di merci su strada hanno sviluppato un traffico di 212 miliardi di tonnellate-km. Anche la crescita del trasporto merci su strada stata in Italia piuttosto contenuta, e inferiore alla media europea. Nel nostro Paese, nel periodo 1994-1999, la rete viaria cresciuta dell1 per cento mentre il parco vetture cresciuto dell8 per cento. Lindice di pressione degli autoveicoli circolanti si attesta su valori elevati (42,5 vetture per chilometro di rete stradale) risultando inferiore solo a Spagna, Slovacchia, Regno Unito e Austria. In Italia, nel 2006, quasi 100 persone per milione di abitanti sono morte per incidente stradale. Ogni giorno si verificano in media 652 incidenti stradali, che provocano la morte di 16 persone e il ferimento di altre 912. Nel periodo 2000-2006, si registra un decremento del 7,2 per cento per quanto riguarda il numero di incidenti, del 7,5 per cento per i feriti e del 19,7 per cento per quanto riguarda i morti.

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Trasporti Merci trasportate su ferrovia (tonnellate-km)

In In In crescita crescita crescita il ilil trasporto trasporto trasporto merci merci merci su su su rotaia, rotaia, rotaia, ma ma ma meno meno meno che che che nel nel nel resto resto resto dellUnione dellUnione dellUnione
UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO DINSIEME DINSIEME DINSIEME

DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Austria Austria Austria Belgio Belgio Belgio Bulgaria Bulgaria Bulgaria Cipro Cipro Cipro Danimarca Danimarca Danimarca Estonia Estonia Estonia Finlandia Finlandia Finlandia Francia Francia Francia Germania Germania Germania

13.084 13.084 13.084 7.304 7.304 7.304 8.595 8.595 8.595 .... .. 1.985 1.985 1.985 3.845 3.845 3.845 9.600 9.600 9.600 48.137 48.137 48.137 69.490 69.490 69.490

18.957 18.957 18.957 8.130 8.130 8.130 5.212 5.212 5.212 .... .. 1.968 1.968 1.968 10.639 10.639 10.639 9.706 9.706 9.706 40.701 40.701 40.701 95.421 95.421 95.421

44,9 44,9 44,9 11,3 11,3 11,3 -39,4 -39,4 -39,4 .... .. -0,9 -0,9 -0,9 176,7 176,7 176,7 1,1 1,1 1,1 -15,4 -15,4 -15,4 37,3 37,3 37,3 80,6 80,6 80,6 109,9 109,9 109,9 -49,7 -49,7 -49,7 4,9 4,9 4,9 102,7 102,7 102,7 73,0 73,0 73,0 -25,9 -25,9 -25,9 .... .. 62,1 62,1 62,1 -26,7 -26,7 -26,7 20,0 20,0 20,0 -34,5 -34,5 -34,5 -29,8 -29,8 -29,8 -31,4 -31,4 -31,4 5,5 5,5 5,5 11,7 11,7 11,7 12,3 12,3 12,3 8,2 8,2 8,2 19,2 19,2 19,2 9,8 9,8 9,8

IlIltrasporto Il trasporto trasporto di didi merci merci merci su su su ferrovia ferrovia ferrovia si siesprime si esprime esprime in inin termini termini termini di didi tonnellatonnellatonnellate tete oppure oppure oppure di didi tonnellate-km. tonnellate-km. tonnellate-km. Questa Questa Questa ultima ultima ultima unit, unit, unit, di didi seguito seguito seguito utilizzata, utilizzata, utilizzata, indica indica indica la lala quantit quantit quantit di didi merci merci merci transitate transitate transitate su su su rotaia rotaia rotaia in inin tertertermini mini mini di dichilometri di chilometri chilometri percorsi percorsi percorsi da da da ciascuna ciascuna ciascuna tonnellata tonnellata tonnellata di dimerce. di merce. merce.
LITALIA LITALIA LITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su susu dati dati Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos Fonte: Elaborazioni dati Eurostat, Database New Cronos (a) (a) Cipro Cipro eeMalta Malta dati dati statisticamente statisticamente non non significativi. significativi. (a) Cipro e Malta dati statisticamente non significativi.

Merci Merci ferroviarie ferroviarie trasportate trasportate dalle dalle grandi grandi imprese imprese in inin partenza partenza e ein inin arrivo arrivo dalle/alle dalle/alle regioni regioni per per destinazione/ destinazione/ Merci ferroviarie trasportate dalle grandi imprese partenza e arrivo dalle/alle regioni per destinazione/ origine origine (a) (a) Anno Anno 2005 2005 (valori (valori assoluti assoluti in intonnellate) tonnellate) origine (a) Anno 2005 (valori assoluti in tonnellate)
Partenze Partenze Partenze REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Italia Italia Italia Estero Estero Estero Totale Totale Totale Composizione Composizione Composizione % %% sul sul totale totale sul totale nazionale nazionale nazionale 13,9 13,9 13,9 -- 14,6 14,6 14,6 11,3 11,3 11,3 2,9 2,9 2,9 0,0 0,0 0,0 2,9 2,9 2,9 12,3 12,3 12,3 4,4 4,4 4,4 16,5 16,5 16,5 5,0 5,0 5,0 2,5 2,5 2,5 1,7 1,7 1,7 2,4 2,4 2,4 0,7 0,7 0,7 0,3 0,3 0,3 1,8 1,8 1,8 4,8 4,8 4,8 0,2 0,2 0,2 0,7 0,7 0,7 3,0 3,0 3,0 0,9 0,9 0,9 39,7 39,7 39,7 36,1 36,1 36,1 11,6 11,6 11,6 87,5 87,5 87,5 12,5 12,5 12,5 100 100 100 Italia Italia Italia Arrivi Arrivi Arrivi Estero Estero Estero Totale Totale Totale Composizione Composizione Composizione % %% sul sul totale totale sul totale nazionale nazionale nazionale 20,5 20,5 20,5 0,0 0,0 0,0 18,7 18,7 18,7 7,5 7,5 7,5 2,2 2,2 2,2 0,3 0,3 0,3 1,9 1,9 1,9 11,5 11,5 11,5 7,0 7,0 7,0 12,3 12,3 12,3 3,8 3,8 3,8 1,9 1,9 1,9 0,8 0,8 0,8 3,3 3,3 3,3 0,7 0,7 0,7 0,0 0,0 0,0 2,4 2,4 2,4 2,5 2,5 2,5 0,2 0,2 0,2 0,9 0,9 0,9 3,2 3,2 3,2 0,4 0,4 0,4 46,7 46,7 46,7 33,1 33,1 33,1 9,9 9,9 9,9 89,7 89,7 89,7 10,3 10,3 10,3 100,0 100,0 100,0

Nel Nel Nel 2005 2005 2005 ilil trasporto il trasporto trasporto di didi merci merci merci su su su ferrovia, ferrovia, ferrovia, a a livello a livello livello di didi Ue15 Ue15 Ue15 sususu- Gran Gran Gran Bretagna Bretagna Bretagna 12.537 12.537 12.537 22.638 22.638 22.638 pera pera pera ilil valore il valore valore di didi 260 260 260 miliardi miliardi miliardi di didi tonnellate-km tonnellate-km tonnellate-km contro contro contro quasi quasi quasi 400 400 400 Grecia Grecia Grecia 292 292 292 613 613 613 Irlanda Irlanda 602 602 602 303 303 303 miliardi miliardi miliardi di didi tonnellate-km tonnellate-km tonnellate-km dellEuropa dellEuropa dellEuropa allargata. allargata. allargata. Poco Poco Poco meno meno meno del del del Irlanda Italia Italia Italia 21.690 21.690 21.690 22.761 22.761 22.761 50 50 50 per per per cento cento cento delle delle delle merci merci merci risulta risulta risulta trasportato trasportato trasportato in inin tre tre tre paesi: paesi: paesi: GerGerGer9.760 9.760 9.760 19.779 19.779 19.779 Lettonia Lettonia Lettonia mania, mania, mania, Polonia Polonia Polonia e e Francia. e Francia. Francia. Nel Nel Nel complesso complesso complesso dei dei dei paesi paesi paesi esaminati esaminati esaminati Lituania Lituania Lituania 7.200 7.200 7.200 12.457 12.457 12.457 dellUe15 dellUe15 dellUe15 ilil trasporto il trasporto trasporto di didi merci merci merci su su su ferrovia ferrovia ferrovia ha ha ha registrato registrato registrato un un un ininin- Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 529 529 529 392 392 392 cremento cremento cremento nellintervallo nellintervallo nellintervallo 1995-2005 1995-2005 1995-2005 del del del 19,2 19,2 19,2 per per per cento, cento, cento, mentre mentre mentre Malta Malta Malta .... .. .... .. Paesi Paesi Bassi Bassi Bassi 3.100 3.100 3.100 5.025 5.025 5.025 considerando considerando considerando i i paesi paesi i paesi Ue25 Ue25 Ue25 lincremento lincremento lincremento stato stato stato del del del 9,8 9,8 9,8 per per per Paesi Polonia Polonia 68.200 68.200 68.200 49.972 49.972 49.972 cento. cento. cento. Le Le Le variazioni variazioni variazioni pi pi pi consistenti consistenti consistenti si si si registrano registrano registrano in inin Estonia Estonia Estonia Polonia Portogallo Portogallo Portogallo 2.019 2.019 2.019 2.422 2.422 2.422 (176,7 (176,7 (176,7 per per per cento), cento), cento), Grecia Grecia Grecia (109,5), (109,5), (109,5), Lettonia Lettonia Lettonia (102,7), (102,7), (102,7), seguite seguite seguite da da da Repubblica Repubblica Repubblica Ceca Ceca Ceca 22.623 22.623 22.623 14.823 14.823 14.823 Regno Regno Regno Unito Unito Unito (80,6), (80,6), (80,6), Lituania Lituania Lituania (73), (73), (73), Paesi Paesi Paesi Bassi Bassi Bassi (62,1) (62,1) (62,1) e eAustria e Austria Austria Romania Romania Romania 24.254 24.254 24.254 17.022 17.022 17.022 (37,3). (37,3). (37,3). LIrlanda, LIrlanda, LIrlanda, con con con quote quote quote di didi merci merci merci trasportate trasportate trasportate tra tra tra le lele pi pi pi basse basse basse Slovacchia Slovacchia Slovacchia 13.800 13.800 13.800 9.463 9.463 9.463 Slovenia Slovenia 3.076 3.076 3.076 3.245 3.245 3.245 dEuropa, dEuropa, dEuropa, anche anche anche ilil paese il paese paese che che che ha ha ha mostrato mostrato mostrato la lala maggiore maggiore maggiore flesflesfles- Slovenia Spagna Spagna 10.419 10.419 10.419 11.635 11.635 11.635 sione sione sione (-49,7 (-49,7 (-49,7 per per per cento), cento), cento), insieme insieme insieme a a molti a molti molti paesi paesi paesi di didi nuovo nuovo nuovo ingresingresingres- Spagna Svezia Svezia 19.391 19.391 19.391 21.783 21.783 21.783 so so so (Bulgaria, (Bulgaria, (Bulgaria, Repubblica Repubblica Repubblica Ceca, Ceca, Ceca, Slovacchia, Slovacchia, Slovacchia, Romania Romania Romania e e Poloe PoloPolo- Svezia Ungheria Ungheria Ungheria 8.400 8.400 8.400 9.090 9.090 9.090 nia), nia), nia), che che che registrano registrano registrano consistenti consistenti consistenti variazioni variazioni variazioni negative negative negative (pari (pari (pari o o suo susuUe15 Ue15 Ue15 220.179 220.179 220.179 262.455 262.455 262.455 periori periori periori al alal 25 25 25 per per per cento). cento). cento). LItalia LItalia LItalia (4,9 (4,9 (4,9 per per per cento) cento) cento) presenta presenta presenta una una una Ue25 Ue25 Ue25 357.083 357.083 357.083 391.923 391.923 391.923 crescita crescita crescita positiva positiva positiva molto molto molto contenuta, contenuta, contenuta, ben ben ben al alal di didi sotto sotto sotto dei dei dei valori valori valori Fonte: Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni Elaborazioni su susu dati dati dati Eurostat, Eurostat, Eurostat, Database Database Database New New New Cronos Cronos Cronos comunitari. comunitari. comunitari.
(a) (a) (a) Cipro Cipro Cipro eeMalta Malta e Malta dati dati dati statisticamente statisticamente statisticamente non non non significativi. significativi. significativi.

Piemonte Piemonte Piemonte Valle Valle d'Aosta/Valle d'Aosta/Valle d'Aoste d'Aoste Valle d'Aosta/Valle d'Aoste Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-nord Centro-nord Centro-nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

LITALIA LITALIA LITALIA E ELE E LE LE SUE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI

La La La rilevazione rilevazione rilevazione sul sul sul trasporto trasporto trasporto ferroviario ferroviario ferroviario dellIstat dellIstat dellIstat finalizzata finalizzata finalizzata ad ad ad adeguare adeguare adeguare la ladisponibilit la disponibilit disponibilit di didi informazione informazione informazione statistica statistica statistica su su su tale tale tale attiviattiviattivit tt in inin base base base alle alle alle specifiche specifiche specifiche fissate fissate fissate nel nel nel regolamento regolamento regolamento n. n.n. 91/2003 91/2003 91/2003 del del del Parlamento Parlamento Parlamento e e del e del del Consiglio Consiglio Consiglio europeo. europeo. europeo. IlIl campo Il campo campo di didi osservaosservaosservazione zione zione costituito costituito costituito da da da tutte tutte tutte le lele imprese imprese imprese di didi trasporto trasporto trasporto ferroviario ferroviario ferroviario operanti operanti operanti in inin Italia Italia Italia (gruppo (gruppo (gruppo 60.10.0 60.10.0 60.10.0 della della della classificazione classificazione classificazione delle delle delle attivit attivit attivit economiche economiche economiche Ateco Ateco Ateco 2002). 2002). 2002). Si SiSi rileva rileva rileva anche anche anche la lala composicomposicomposizione zione zione delle delle delle merci merci merci trasportate trasportate trasportate dalle dalle dalle grandi grandi grandi imprese, imprese, imprese, consideranconsideranconsideran-

Fonti Fonti Fonti

NN NEurostat, Eurostat, Eurostat, Database Database Database New New New Cronos Cronos Cronos

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

NN NIstat, Istat, Istat, Statistiche Statistiche Statistiche dei dei dei trasporti, trasporti, trasporti, 2005 2005 2005 Siti Siti Siti internet internet internet NN Nhttp://epp.eurostat.ec.europa.eu http://epp.eurostat.ec.europa.eu http://epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.istat.it NN Nhttp://www.istat.it http://www.istat.it

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione del del trasporto trasporto ferroviario ferroviario Fonte: Istat, Rilevazione del trasporto ferroviario (a) (a) I Idati dati regionali regionali sono sono rilevati rilevati ogni ogni cinque cinque anni anni secondo secondo quanto quanto previsto previsto dal dal Regolamento Regolamento Ce Ce 91/2003. 91/2003. (a) I dati regionali sono rilevati ogni cinque anni secondo quanto previsto dal Regolamento Ce 91/2003.

100 statistiche per il Paese

Es E stto Es on a toniia G Grenia Gre c a Le re ciia L e ttto cia R Le Re ton eg niia tto Re gn a no o U nia gn o Un n iito Un L to L i t P P a Liit u ua ito t an n P ae es si uan iia a ae Ba ia sii B as ss Ba sii A s Au s us sttri i G GeAus ra triia m Ger r m a er a P m an Po niia or an a Po rtto og ia ga rto a lllo ga lo S S v llo ez S ve vez iia S Sp z ia pa a ag Sp gn na ag a B na Be elg U UnBellgiio o gi Ung gh o he ng er S Sllo her iia a o v Sl ve r ia e ov n niia en a II ta ia tali F Fin I ta lia a Fiinlla lia a D nl n nd Da d i a an a Da niimnd ia ia nim a m ar rc ca a F L Fra rc a Lu us Fra n a ss Lu semra nc cia sse mb ncia em ia bu ur g r b urg o P o Po ollo g o Po on R loniia Ro a o n m R m ia S an R Slo o ma Re niia ep an Sllov a va Re pu ac ov u b ia cc pubb c a b l hiia cc h bbliic ca a hi lic a C a a Ce ec ca B a B u Cec u l a B lg g a ul ar r ia IIrl gar ia r a ia Irllan nd da an a da
1.662.711 1.662.711 4.216.250 5.878.961 1.662.711 4.216.250 4.216.250 5.878.961 5.878.961 -- 4.703.379 4.703.379 4.703.379 449.424 449.424 449.424 7.810 7.810 7.810 441.614 441.614 441.614 -- -- 4.333.449 4.333.449 1.865.171 6.198.620 4.333.449 1.865.171 1.865.171 6.198.620 6.198.620 78.644 78.644 4.782.023 78.644 4.782.023 4.782.023 776.499 776.499 1.225.923 776.499 1.225.923 1.225.923 1.693 1.693 1.693 9.503 9.503 9.503 774.806 774.806 1.216.420 774.806 1.216.420 1.216.420 4.281.905 4.281.905 4.281.905 5.610 5.610 5.610 5.320.899 5.320.899 5.320.899 4.240.919 4.240.919 4.240.919 78.439 78.439 78.439 18.449 18.449 18.449 59.990 59.990 59.990 1.999.616 1.999.616 1.999.616 545.082 545.082 545.082 5.009.408 5.009.408 5.009.408 1.786.891 1.786.891 1.786.891 1.115.684 1.115.684 1.115.684 330.599 330.599 330.599 1.485.794 1.485.794 1.485.794 207.500 207.500 207.500 944 944 944 1.044.118 1.044.118 1.044.118 1.288.428 1.288.428 1.288.428 112.931 112.931 112.931 464.135 464.135 464.135 1.677.030 1.677.030 1.677.030 186.931 186.931 186.931 7.472.533 7.472.533 11.754.438 7.472.533 11.754.438 11.754.438 -- 57.822 57.822 57.822 1.212.849 1.212.849 1.212.849 160.257 160.257 160.257 1.052.592 1.052.592 1.052.592 4.592.026 4.592.026 4.592.026 3.488.903 3.488.903 3.488.903 2.076.454 2.076.454 2.076.454 416.608 416.608 416.608 00 0 141.603 141.603 141.603 406.034 406.034 406.034 196.060 196.060 196.060 7.160 7.160 7.160 322.820 322.820 322.820 155.092 155.092 155.092 23.193 23.193 23.193 64.586 64.586 64.586 142.373 142.373 142.373 40.530 40.530 40.530 5.610 5.610 5.610 4.298.741 4.298.741 4.298.741 1.291.288 1.291.288 1.291.288 178.706 178.706 178.706 1.112.582 1.112.582 1.112.582 6.591.642 6.591.642 6.591.642 4.033.985 4.033.985 4.033.985 7.085.862 7.085.862 7.085.862 2.203.499 2.203.499 2.203.499 1.115.684 1.115.684 1.115.684 472.202 472.202 472.202 1.891.828 1.891.828 1.891.828 403.560 403.560 403.560 8.104 8.104 8.104 1.366.938 1.366.938 1.366.938 1.443.520 1.443.520 1.443.520 136.124 136.124 136.124 528.721 528.721 528.721 1.819.403 1.819.403 1.819.403 227.461 227.461 227.461 5.413.443 5.413.443 10.734.342 5.413.443 10.734.342 10.734.342 3.429.637 3.429.637 1.783.883 5.213.520 3.429.637 1.783.883 1.783.883 5.213.520 5.213.520 852.030 852.030 1.014.307 1.866.337 852.030 1.014.307 1.014.307 1.866.337 1.866.337 6.266.122 6.266.122 6.266.122 1.908.755 1.908.755 1.908.755 1.066.672 1.066.672 1.066.672 647.812 647.812 647.812 947.921 947.921 947.921 146.208 146.208 146.208 102.518 102.518 102.518 629.778 629.778 629.778 2.006.474 2.006.474 2.006.474 74.894 74.894 74.894 295.672 295.672 295.672 1.271.430 1.271.430 1.271.430 387.977 387.977 387.977 744.230 744.230 7.010.352 744.230 7.010.352 7.010.352 214.181 214.181 2.122.936 214.181 2.122.936 2.122.936 3.975 3.975 1.070.647 3.975 1.070.647 1.070.647 61.392 61.392 61.392 162.537 162.537 162.537 19.645 19.645 19.645 132.205 132.205 132.205 28.556 28.556 28.556 2.173 2.173 2.173 1.819 1.819 1.819 709.204 709.204 709.204 308.745 308.745 308.745 122.163 122.163 122.163 761.983 761.983 761.983 103.450 103.450 103.450 297.845 297.845 297.845 389.796 389.796 389.796 91.135 91.135 1.039.056 91.135 1.039.056 1.039.056 25.328 25.328 2.031.802 25.328 2.031.802 2.031.802 17.736 17.736 1.289.166 17.736 1.289.166 1.289.166 10.699.539 10.699.539 6.160.065 16.859.604 10.699.539 6.160.065 6.160.06516.859.604 16.859.604 10.997.213 10.997.213 4.318.919 15.316.132 10.997.213 4.318.919 4.318.91915.316.132 15.316.132 4.571.160 4.571.160 4.571.160 4.914.951 4.914.951 4.914.951 370.683 370.68