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A5 - Integrali di campi scalari e vettoriali su linee, superfici e volumi

A5.1 - INTEGRALE DI LINEA Sia C una curva orientata di R3, di estremi P1 e P2. Supponiamo che C sia descritta in forma G parametrica dalla funzione vettoriale A , dipendente dal parametro scalare u:
z

G A(u )

P2 u=b y

G A:

u [a , b ] R [C ] R 3

G P1 = A(a) G P2 = A(b)

P1 u=a

Si ha pertanto:

G A(u ) = x(u ) i x + y(u ) i y + z(u ) iz

G A (u) il vettore, funzione del parametro u, che individua il generico punto della curva C. Sia ora f
una funzione definita sullinsieme [C] dei punti di C. E noto dallAnalisi che la quantit:
C P1 P2

f dA

G chiamata integrale curvilineo, indipendente dalla parametrizzazione A scelta ed inoltre risulta G sempre: dA = A (u ) du . Si perviene cos facilmente alla formula risolutiva dellintegrale curvilineo:

C P1

P2

b G G G f ( A(u )) dA = f ( A(u )) A (u ) du a

G G Si osservi che se f ( A(u )) 1 , lintegrale dA = A (u ) du fornisce la lunghezza della curva C.


C C

La funzione f pu essere sia una funzione scalare che una funzione vettoriale. Ad esempio, si consideri un campo scalare continuo e definito lungo la curva C. La grandezza:

I C ( )=

C P1

P2

( A(u )) dA = ( A(u )) A (u ) du
a

detta integrale di linea del campo scalare lungo la linea C. Sia ora V un campo vettoriale definito e continuo lungo C. La grandezza:

I C (V ) =
C

P2

P1

G V d A = Vx dx + Vy dy + Vz dz
C

detta integrale del campo vettoriale V lungo la linea C. Osserviamo che la quantit G d A = dx i x + dy i y + dz i z un vettore tangente a C e di lunghezza infinitesima dA . C
G A
G dA

G G A + dA

Pertanto lintegrale suddetto la somma lungo C delle componenti tangenziali di V rispetto alla G curva stessa. La grandezza integranda V d A = Vx dx + Vy dy + Vz dz una forma differenziale di grado 1. Si pu scrivere anche: I C (V ) = V i A dA
c

i A il versore tangente a C nel generico punto P, avente verso concorde con lorientazione dove
della curva. Se C una curva chiusa semplice (cio non interseca se stessa in alcun punto) allora lintegrale lungo tale curva: G I C (V ) = V d A = V i A dA
C C

detto circuitazione di V lungo C. Osserviamo che lintegrale di linea di un campo vettoriale un caso particolare di integrale curvilineo, nel quale la funzione f cos definita: G f ( A(u )) = V iA G Il contributo della parametrizzazione A contenuto nel versore tangente. Si pu infatti dimostrare G G i A = A (u ) A (u ) che risulta: Si ha quindi:
G b b G A (u ) G = = V i d A V A ( u ) d u V A (u ) du G A C P1 A (u ) a a
P2

P2

P1

G V dA =

che rappresenta la formula risolutiva per lintegrale di linea del campo vettoriale.

P2

P1

G b G V d A = V A (u ) du
a

Esempio Circuitazione di un vettore V(x,y,z) lungo un cerchio di raggio R centrato nellorigine e giacente sul piano xy (vedi figura). Le equazioni di C in coordinate cilindriche sono:

= R z = 0
In forma cartesiana: x2 + y2 = R2 Lequazione della curva in forma parametrica :

G dA

=R

x = R cos y = R sin z = 0
In forma vettoriale: G A() = R cos i x + R sin iy + 0 iz Si ha quindi:
2 G 2 G V (x, y, z) d A = V A ( ) d = i x + R cos iy + 0 i z d = V R sin 0 0 2

[- V
0

R sin d + Vy R cos d

Siccome x,y,z sono funzioni di , basta esprimere V in funzione di e si pu svolgere facilmente lintegrale. Allo stesso risultato si poteva pervenire anche scrivendo lintegrale nella forma
C

i dA , V
A

ricordando che la circonferenza sul piano xy la seconda linea coordinata del sistema di coordinate cilindriche. Pertanto, per risolvere lintegrale sufficiente osservare che in questo caso risulta iA = i = - sin i x + cos iy + 0 i z , e inoltre che lelemento di linea d A coincide con il secondo arco elementare ds2 = h2 d , perci dA = R d . A5.2 - INTEGRALE SUPERFICIALE E FLUSSO DI UN CAMPO VETTORIALE Sia S una superficie orientata di R3 descritta in forma parametrica dalla funzione vettoriale r, dipendente dai parametri scalari u,v: r: (u, v) D = {[a, b] [c, d ]} R 2 [S ] R 3

Usando la notazione vettoriale: r (u, v) = x(u, v) i x + y(u, v) i y + z(u , v) iz r il vettore, funzione dei parametri u e v, che individua il generico punto della superficie S. Sia ora f una funzione scalare o vettoriale definita sullinsieme [S] dei punti di S. E noto dallAnalisi che la quantit:

f dS
S

chiamata integrale superficiale, indipendente dalla parametrizzazione r scelta ed inoltre risulta sempre: r ru = u dS = ru rv du dv , dove : r = r v v Si perviene cos facilmente alla formula risolutiva dellintegrale di superficie:

f dS = f (r(u, v)) r
S D

rv du dv = f (r (u , v)) ru rv du dv
a c

b d

Si osservi che se f (r (u , v)) 1 , lintegrale dS = ru rv dudv fornisce larea della superficie S.


S S

La funzione f pu essere sia una funzione scalare che una funzione vettoriale. Ad esempio, si consideri un campo scalare continuo e definito lungo la superficie S. La grandezza:

I S ( ) = dS = (r (u, v)) ru rv du dv
S a c

b d

detta integrale superficiale del campo scalare lungo la superficie S. Sia ora V(x,y,z) un campo vettoriale definito e continuo lungo S. Sia inoltre i n il versore normale alla superficie S nel generico punto P. Per quanto riguarda il verso di i n , per convenzione viene considerato diretto verso lesterno nel caso di una superficie chiusa. Se S una superficie aperta, in diretto dalla faccia positiva a quella negativa, avendo stabilito a priori quale sia la faccia positiva della superficie. Se S ha per contorno una linea chiusa orientata , si assume per i n il verso in cui avanza una vite che ruota nel verso positivo fissato su . La quantit: FS (V ) = V i n dS
S

detta flusso del campo vettoriale V attraverso la superficie S. Analogamente individueremo con FS (V ) = V i n dS
S

il flusso di V attraverso una superficie chiusa. Si osservi che il flusso di un campo vettoriale un caso particolare di integrale superficiale, nel quale la funzione f cos definita:
f (r (u , v )) = V in

Il contributo della parametrizzazione r contenuto nel versore normale in . Si pu infatti dimostrare che: r r in = u v ru rv Si ha quindi:
b d b d ru rv V i n dS = V ru rv du dv = V [ru rv ] du dv ru rv a c S a c

che rappresenta la formula risolutiva per lintegrale di flusso del campo vettoriale.
i n dS = V [ru rv ] du dv V
S a c b d

Esempio Flusso del vettore V(x,y,z) attraverso una superficie sferica centrata nellorigine di raggio R (figura).

in = ir

Lequazione in coordinate sferiche r = R. In forma cartesiana: x 2 + y 2 + z 2 = R 2

Lequazione della superficie in forma parametrica :

x = R sin cos y = R sin sin z = R cos


e cio: r (, ) = R sin cos i x + R sin sin i y + R cos iz Lintegrale si pu risolvere facilmente osservando che la superficie sferica coincide con la prima superficie coordinata del sistema di coordinate sferiche. Perci in questo caso risulta:

r (, ) r in = = = ir r (, ) R
Ricordando inoltre che:

i r = sin cos i x + sin sin i y + cos iz


e tenendo conto che lelemento infinitesimo di superficie sferica (figura):

dS = dS1 = h 2 h3d d = R 2 sin d d


(Lelemento infinitesimo di superficie dS si pu ottenere anche usando la formula r r d d , naturalmente)

si ha infine:

i n dS = (Vx sin cos + Vy sin sin + Vz cos ) R 2 sin d d V


S
0 0

Osserviamo che il flusso di V attraverso S si poteva ricavare anche mediante la formula risolutiva generale del flusso di un campo vettoriale, anzich sfruttando la conoscenza delle grandezze note
i r e dS (verificarlo per esercizio).

Un metodo alternativo che si pu utilizzare quando richiesto di effettuare un integrale su di una superficie sferica consiste nellutilizzo della definizione di angolo solido. A tal proposito, si ricordi che langolo solido sotteso ad un elemento di superficie S vale:

S r2

[sterad]

Lelemento di superficie sferica pu scriversi pertanto nel seguente modo:

dS = r 2 d
dove langolo sotteso allelemento infinitesimo di superficie sferica vale:

d = sin d d
Pertanto, il flusso attraverso S pu riscriversi come:

r i n dS = w w V N
S 4

d =

w I d
4

cio come un integrale nella variabile . Lapplicazione di questo metodo particolarmente


2 vantaggiosa quando la quantit V i n risulta inversamente proporzionale a r (questo il caso, ad

esempio, della potenza irradiata da unantenna a grande distanza): infatti, in questo caso, il problema si riconduce allintegrazione di una funzione scalare I che non dipende da r.

A5.3 - INTEGRALE DI VOLUME Si consideri una superficie chiusa S che racchiude una regione V dello spazio R3. Si possono allora avere i seguenti integrali di volume:

a dV
V

Integrale di uno scalare Integrale di un vettore

u dV
V

Naturalmente, se u espresso, ad esempio, in forma cartesiana: u = u x ix + u y iy + u z iz

risulta :

u dV = u
V V

dV i x + u y dV i y + u z dV iz
V V

e ci si riconduce quindi allintegrale di 3 funzioni scalari .

Gli integrali di volume, come quelli curvilinei o di superficie, possono essere effettuati, a scelta, in uno dei sistemi di riferimento disponibili. Nel caso di coordinate cartesiane, dV diventa, banalmente, dx dy dz. In un sistema di riferimento sferico invece, occorrer esprimere il volume elementare nel modo seguente (vedi figura):

dr

r d

dV = h1h 2 h 3 dr d d = r 2 sin dr d d
r

r s en

r sen d