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04/11/2011

Prof.ssa Di Giorgio Regolazione Glicolisi,Metabolismo Fruttosio

Io avevo cominciato a parlarvi dei sistemi navetta o sistemi spoletta descrivendovi il sistema spoletta diidrossiacetone fosfato glicerolo fosfato (quello che vedete nello schema).La struttura del diidrossiacetone fosfato ha un gruppo chetonico sul carbonio 2, il glicerolo fosfato si ottiene per riduzione di questa funzione chetonica. L'enzima che catalizza la reazione una glicerolo fosfato de idrogenasi che prende il nome della reazione inversa perch il problema trasferire gli equivalenti riducenti che si formano nel citosol; il NADH impermeabile alla membrana mitocondriale quindi la sua riossidazione deve prevedere il trasferimento degli H e degli elettroni sotto altra forma cio impegnando molecole permeabili alla membrana mitocondriale. Per cui il diidrossiacetone fosfato accettando gli equivalenti di riduzione del NADH diventa glicerolo fosfato. La funzione chetonica viene convertita in gruppo alcolico secondario e contemporaneamente i NADH vengono riossidati a NAD e questa la finalit per cui viene impegnato questo sistema navetta. Perch, se i NADH restassero nella forma ridotta noi avremmo un blocco della via glicolitica, infatti uno dei siti di regolazione di questo processo metabolico la reazione catalizzata dalla gliceraldeide 3 fosfato deidrogenasi che una reazione NAD dipendente. Quindi la via glicolitica pu procedere solo se man mano che i NADH si producono vengono riossidati. Ci sono due possibilit di riossidare i NADH: se la cellula ha disponibilit di ossigeno vengono utilizzati i sistemi navetta; se la cellula non ha disponibilit di ossigeno la possibilit di riossidare questi NADH la conversione del piruvato in lattato, in una reazione catalizzata dalla lattato deidrogenasi che se procede verso la formazione del lattato avr come conduttore il NADH che si riossida a NAD. Quindi una volta che i riducenti del NAHD sono stati trasferiti attraverso la glicerolo fosfato deidrogenasi sul diidrossiacetone fosfato il glicerolo fosfato formatosi attraversa la membrana mitocondriale interna e trasferisce sul coenzima Q gli equivalenti di riduzione. Per cui nella catena respiratoria il trasferimento fino all'ossigeno molecolare di questi equivalenti riducenti porter alla formazione di due molecole di ATP per ogni NADH i cui equivalenti riducenti entrano nel mitocondrio attraverso questo sistema navetta. Diciamo che durante la via glicolitica saranno due molecole di gliceraldeide 3-fosfato che verranno ossidate ad acido 1,3bisfosfoglicerico,quindi 2 NADH che dovranno essere riossidati a NAD. Vediamo il sistema Malato-Aspartato. Questa la membrana mitocondriale, qui siamo nella frazione solubile della cellula,qui siamo nel mitosol. Vediamo qui riportata la molecola dell'acido ossalacetico, io vi ricordo che l'acido ossalacetico un alfa-chetoacido a 4 atomi di C ed bicarbossilico vedete: un gruppo carbossilico,il gruppo chetonico un CH2 e un COOH. L'acido

ossalacetico pu' accettare gli equivalenti riducenti del NADH in una reazione catalizzata dalla malato deidrogenasi o malico deidrogenasi quindi l'acido ossalacetico nella sua funzione chetonica verr ridotto ad acido malico, cos come abbiamo visto il didrossiacetone fosfato che diventa glicerolo fosfato. Anche qui il nome dell'enzima,siccome la reazione ossalacetato-malato una reazione reversibile,l'enzima prende il nome dalla reazione inversa, dalla reazione malato-ossalacetato, ma qui nella frazione solubile della cellula noi abbiamo la necessit di trasferire all'interno del mitocondrio gli equivalenti di riduzione,quindi la malato deidrogenasi catalizzer la reazione verso la formazione dell'acido malico,del resto a determinare il senso della reazione non solo la concentrazione dei substrati ma anche il rapporto NAD/NADH; se tale rapporto pende pi verso il NADH la reazione non potr che procedere che verso la formazione del malato. Il malato una molecola che pu attraversare la membrana mitocondriale e nel mitosol verr ossidato ad ossalacetato attraverso una malato deiidrogenasi e sar NAD dipendente per cui il gruppo alcolico secondario del malato verr ossidato e si former l'acido ossalacetico e il NAD si riduce a NADH. Siamo all'interno del mitocondrio quindi gli equivalenti di riduzione del NADH verranno trasferiti lungo i sistemi redox della catena respiratoria fino all'ossigeno molecolare e per ogni NADH che viene riossidato si formeranno tre molecole di ATP. Adesso siccome un sistema spoletta l'ossalacetato deve lasciare il mitocondrio cos come il sistema precedente. L'ossalacetato come pu' trasferirsi a livello di citosol? Lo pu' fare teoricamente in due modi cio, convertendosi in due molecole diverse e questo avviene in rapporto alle esigenze anche citosoliche; esigenze riferite alla necessit di cofattori o di altre molecole. L'acido ossalacetico potrebbe ritornare nel citosol come malato,perch abbiamo visto che il malato attraversa bene la membrana mitocondriale,ma sarebbe un ciclo inutile. Io avrei cos portato dal citosol al mitosol degli equivalenti di riduzione sotto forma di malato e come malato li riporterei nella frazione solubile della cellula dove, sono invece necessari cofattori nella forma ossidata. Quindi un'altra possibilit trasformare l'acido ossalacetico in aspartato. Che differenza c' tra ossalacetato e aspartato? L'acido aspartico un aminoacido che correlato metabolicamente all'acido ossalacetico,io vi ricordo che l'acido aspartico un aminoacido bicarbossilico a 4 atomi di carbonio diciamo quindi che ha lo stesso scheletro carbonioso dell'acido ossalacetico, bi-carbossilico come l'acido ossalacetico e diciamo che l'acido aspartico l'aminoacido corrispondente all'acido ossalacetico cos come l'acido ossalacetico il chetoacido corrispondente all'acido aspartico. Parlandovi degli aminoacidi io vi dissi che gli aminoacidi potevano perdere i loro gruppi funzionale e che potevano perdere il gruppo amminico o per trasferimento su un accettore o per azione delle aminoacido ossidasi il gruppo NH2 veniva liberato nel mezzo. Le reazioni di trasferimento di un gruppo NH2 da un aminoacido su un accettore sono catalizzate da enzimi che si chiamano Transaminasi e sono reazioni di trans-aminazioni. Anche qui il nome dell'enzima ci indica la reazione che l'enzima catalizza:trasferisce il

gruppo NH2 da una molecola che lo possiede a una molecola che accetta questo gruppo, trans-aminare. Perch l'ossalacetato possa accettare un gruppo NH2 e diventare aspartato e uscire dal mitocondrio come aspartato, ci vuole una molecola che trasferisce sull'acido ossalacetico il suo gruppo NH2; una coppia aminoacido/ -chetoacido che sempre impegnata nelle reazioni di transaminazioni la coppia acido glutammico/acido -chetoglutarico. Anche di questo vi ho parlato durate la lezione sugli aminoacidi io vi ho portato esempi di chetoacidi corrispondenti ad aminoacidi; L'acido glutammico un aminoacido a 5 atomi di carbonio, bicarbossilico e il suo chetoacido corrispondente si chiama acido -cheto glutarico che un -cheto acido bicarbossilico. Allora il glutammato presente nel mito solll trasferisce per transaminazione il suo gruppo NH2 sull'acido ossalacetico che diventa acido aspartico, l'acido aspartico attraversa la membrana mitocondriale e si ritrova nel citosol. Noi dobbiamo riformare molecole di acido ossalacetico per cui nella frazione solubile della cellula un'altra transaminasi convertir l'acido aspartico in acido ossalacetico e l'accettore del gruppo NH2 dell'acido aspartico non pu che essere l'acido -chetoglutarico che,accettando il gruppo NH2 diventa acido glutammico. Quando lo scheletro carbonioso dell'acido ossalacetico accetta gli equivalenti riducenti del NADH e diventa malato che si sposta all'interno del mitocondrio,una molecola di acido alfacheto glutarico lascia il mitosol e si trasferisce nel citosol;cos come quando lo scheletro carbonioso dell'ossalacetato diventato aspartato lascia il mitocondrio una molecola di acido glutammico entra nel mitocondrio. Questo perch nel mitocondrio il glutammato dovr trasferire sull'ossalacetato il suo gruppo NH2 e nella frazione solubile della cellula la molecola dell'acido alfachetoglutarico dovr accettare il gruppo NH2 donato dall'aspartato. Quindi in questo percorso di scheletri carboniosi da citosol a mitosol e quindi nuovamente al citosol,noi vediamo impegnate delle deidrogenasi e delle transaminasi; questo ciclo che serve per trasferire equivalenti di riduzione dal citosol all'interno del mitocondrio,teoricamente pu trasportare anche ma, sotto forma di malato, equivalenti di riduzione dal mitocondrio al citosol. Questo quando diventa importante? Quando trasferisce equivalenti di riduzione dal mitosol al citosol ed esce come aspartato ;evidentemente i NADH riossidati nella catena respiratoria arricchiranno la cellula di molecola di ATP ma, ci potrebbe essere la necessit di arricchire il citosol di equivalenti di riduzione sotto forma di NADH e allora questi equivalenti di riduzione devono passare dal mitocondrio al citosol e possono passare sotto forma di malato. Con questo vi volevo anticipare un fattore che pu' limitare la sintesi di glucosio a partire da composti di natura non glucidica,tale processo viene definito Neoglucogenesi. La Neoglucogenesi utilizza come substrati da convertire in glucosio aminoacidi e molecole come il lattato e il glicerolo. Le ultime tappe della neoglucogenesi sono le tappe della via glicolitica percorse a ritroso. Vi raccomando per di non definire mai la neoglucogenesi come la via glicolitica percorsa a ritroso;oppure capitato che ragazzi parlando della

neoglucogenesi partissero dalla molecola del piruvato. Questo non biochimicamente corretto perch il piruvato il prodotto terminale della via glicolita e percorrendo a ritroso questo processo o quasi noi arriviamo alla formazione di glucosio ma, il piruvato non pu essere mai il substrato di partenza per la sintesi di glucosio. Se cos fosse la cellula sarebbe impazzita perch se questo piruvato lo fa derivare da una molecola di glucosio significa che la cellula ha bisogno di ATP tant' che ossida il glucosio a piruvato,quindi non impegnerebbe mai una molecola di piruvato ricavata dal glucosio per sintetizzare nuove molecole di glucosio; il processo neoglucogenetico dal punto di vista energetico un processo ATP dipendete,quindi se la cellula ossida il glucosio per ricavare molecole di ATP certamente non impegner queste molecole di ATP per sintetizzare glucosio. Se l'organismo ha bisogno di glucosio da immettere in circolo, il fegato che lo pu' fare non ossider mai la molecola del glucosio ma tutto sar orientato alla sintesi di questo glucosio non alla sua utilizzazione. Per cui noi possiamo pure partire da piruvato ma specificando il precursore del piruvato. Il piruvato io vi ho detto che un chetoacido a tre atomi di carbonio, vi ricordo che ci sono tre aminoacidi che hanno uno scheletro carbonioso a tre atomi di carbonio quindi molto intuibile come questi tre aminoacidi attraverso reazioni,che non conoscete ma potete immaginare,possono essere convertiti direttamente in molecole di piruvato quindi a proposito della neoglucogenesi verr percorsa a ritroso la via glicolitica parzialmente o totalmente a secondo delle molecole che vengono utilizzate per la sintesi di glucosio ma, in ogni caso non sar mai il piruvato ottenuto dalla via glicolitica. Quindi sono due processi che non avvengono mai contemporaneamente e questo risponde alla logica con cui lavorano tutte le cellule perch se la cellula ha bisogno di una molecola non utilizzer quella molecola in senso catabolico ma con il contributo di tante molecole e di tanti distretti che forniscono substrati utilizzabili per la sintesi di glucosio,lavorer utilizzando molecole di ATP per sintetizzare molecole di glucosio e quindi non degrader il glucosio attraverso la via glicolitica. Quindi ritornando al trasferimento di equivalenti di riduzione dal mitosol al citosol, nella via glicolitica abbiamo visto la reazione di deidrogenazione che avviene con impegno dei NAD che si riducono a NADH, ovviamente quando la via glicolitica verr percorsa a ritroso ci sar necessit per la gliceraldeide 3fosfato deidrogenasi di equivalenti riducenti cio il coenzima che catalizza la reazione in senso contrario dovr essere in forma ridotta e cio sotto forma di NADH; se la via glicolitica ossidativa necessita di cofattori nella forma ossidata,percorrere a ritroso la via glicolitica significher per il citosol disporre di cofattori nella forma ridotta. Quindi a secondo della molecola che viene utilizzata per la sintesi di glucosio gli equivalenti riducenti si potranno formare a livello di citosol ma se non c' questa possibilit dovranno essere trasferiti dal mitosol al citosol e una possibilit ridurre l'ossalacetato a malato e trasferirlo nella frazione solubile della cellula. Concludendo se la cellula lavora in senso ossidativo il trasferimento degli equivalenti riducenti avviene attraverso il malato e lo scheletro carbonioso dell'acido ossalacetico non pu'

che uscire sotto forma di aspartato. Nella cellula epatica in cui attiva la neoglucogenesi , se la neoglucogenesi attiva nelle condizioni di digiuno ovviamente la via glicolitica bloccata, lo scheletro carbonioso dell'ossalacetato pu passare nella frazione solubile della cellula sia come aspartato ma anche come malato. Questo perch in queste condizioni metaboliche, cio di sintesi di glucosio a partire da molecole di natura non glucidica, poich non tutte possono fornire equivalenti di riduzione si dovr arricchire il citosol di equivalenti riducenti sotto forma di NADH. In ogni caso se la cellula lavora in senso ossidativo l'unico trasferimento possibile sotto forma di aspartato e questo rappresenta comunque un vantaggio per la cellula perch il trasferimento di equivalenti riducenti cos arricchir la cellula di 6 molecole di ATP. Ora facciamo il bilancio energetico e mi volevo soffermare su alcune reazioni che controllano la velocit della via glicolitica e quali sono i fattori di controllo. Qui abbiamo piruvato/lattato l'enzima la lattato deidrogenasi di cui esistono diverse isoforme alcune hanno pi affinit per il NADH altre per il NAD, per esempio nel muscolo che funziona in condizioni di anaerobiosi facile che si formi il lattato e per formarsi il lattato ci sar un' isoforma pi affine per il NADH; mentre nel fegato o nel muscolo cardiaco che non ha problemi di ossigenazione il muscolo cardiaco potr utilizzare lattato? il lattato una molecola terminale del metabolismo, il glucosio o viene ossidato ad anidride carbonica e acqua o viene ossidato a lattato. Il lattato una molecola terminale ma una molecola ridotta perch presenta degli idrogeni nella sua struttura, quindi una molecola potenzialmente molto valida dal punto di vista energetico; se noi riossidiamo il lattato lo possiamo convertire in acido piruvico perch la reazione reversibile e se l'acido piruvico viene utilizzato dal muscolo cardiaco, che ben ossigenato, come piruvato pu attraversare la membrana mitocondriale e nel mitosol essere ossidato completamente fino ad anidride carbonica e acqua. Quindi l'acido lattico un prodotto terminale in tutte quelle cellule che si trovano a lavorare in condizioni di anaerobiosi una molecola che controlla la velocit della via glicolitica e il sito di controllo su cui agisce la reazione a monte della via glicolitica,la reazione chiave di questo processo catalizzata dalla fosfofruttochinasi. Qui vediamo il fruttosio 1,6-bisfosfato perch vedete il fosfato legato al gruppo funzionale del C1 e del C6; il fruttosio 1,6-bisfosfato si forma nella reazione catalizzata dalla fosfofruttochinasi di tipo 1 ed la reazione che destina la molecola del glucosio alla sua ossidazione in questa via glicolitica e vedete quanti effettori controllano l'attivit di questa enzima allosterico. Un fattore che controlla l'attivit di questo enzima anche l'acido lattico non come tale, ma l'acido lattico essendo acido debole dissocia e libera ioni H+ e la tendenza all'abbassamento del ph che frena la via glicolitica a livello della reazione che pu essere frenata cio quella catalizzata dalla fosfofruttochinasi. Quindi in linea di massima il lattato che si produce man mano lascia la cellula perch se l'acido lattico restasse all'interno della cellula la variazione del ph potrebbe essere importante tanto da interferire con l'attivit di tanti altri enzimi e quindi

con la struttura e quindi con l'attivit di proteine a funzione enzimatica e non. Quindi una molecola che lascia la cellula e viene immessa nel circolo,intanto a livello plasmatico ci sono tanti sistemi tampone che riescono a contrastare la tendenza alla caduta del ph e poi attraverso il circolo questo acido lattico pu essere sottratto da quelle cellule che lo possono utilizzare; l'acido lattico una molecola importante dal punto di vista energetico quindi quelle cellule,come il muscolo cardiaco,che possono ossidarlo ad acido piruvico lo utilizzano; Il fegato lo sottrae con altre finalit, dunque l'acido lattico pu' essere utilizzato a secondo del tipo cellulare e delle necessit dei vari distretti. Ci sono cellule che producono sempre lattato dal loro metabolismo, pu essere prodotto dalle fibre muscolari bianche e utilizzato dalla fibre rosse ben ossigenate e che se utilizzano lattato non utilizzano glucosio, il glucosio viene risparmiato per le cellule che non possono utilizzare altro. I globuli rossi sono cellule che producono sempre lattato che non hanno possibilit di ricavare energia da altre cellule per poter assicurare la velocit della via glicolitica e il mantenimento di questa, man mano che i NAD si riducono a NADH nella reazione catalizzata dalla gliceraldeide-3fosfato deidrogenasi devono essere riossidati per azione della lattato deidrogenasi quindi producono lattato e il lattato passa in circolo . Quindi una molecola che prodotto terminale ma comunque molto ben utilizzabile e per varie finalit da vari tipi cellulari ovviamente da quelli che li producono perch se una cellula produce significa che non pu fare altro quindi non pu utilizzare la stessa molecola tranne che non cambiano le condizioni e questo non per tutte le cellule. Domanda posta da collega: anche le cellule nervose producono lattato? Prof.ssa:difficilmente le cellule nervose producono lattato perch le cellule nervose sono quelle pi sensibili alle condizioni di ipossia, sono sempre ossigenate anche al momento della nascita in cui tanti tessuti non sono ben ossigenati,le cellule utilizzano glucosio ossidandolo completamente perch hanno sempre possibilit di ossigeno altrimenti i danni sarebbero irreversibili. Collega: Invece la retina e la cornea? Prof.ssa:Le cellule che costituiscono lo stato corneale hanno pochissimi mitocondri perch una caratteristica del tessuto corneale di essere trasparente quindi una vascolarizzazione della cornea porterebbe ad una interferenza sul percorso della luce che sarebbe ostacolata. Quindi un tessuto che riceve ossigeno direttamente dall'area atmosferica perch ha questo impatto diretto, possiede pochi mitocondri perch interferirebbero col passaggio della luce quindi ha un metabolismo prevalentemente di tipo anaerobico quindi produce molto lattato ma c' possibilit di ossigeno,per questo in grado di ossidare completamente il glucosio ma, produce anche tanto lattato e questo lattato si accumula nella camera dell'occhio dove si trova l'umor acqueo. L'umor acqueo ricchissimo di lattato perch si trova a contatto sia con la cornea il cui metabolismo di tipo anaerobico, sia con il cristallino o lente anche questo non irrorato per lo stesso motivo della cornea. Quest'ultima riceve ossigeno sia dall'atmosfera sia dai capillari

pericorneali che sono quelli della congiuntiva. Quindi riceve ossigeno e tenendo conto della grossa quantit di ossigeno che riceve dall' aria atmosferica ha problemi di stress ossidativo; l'ossigeno essenziale per l'economia di tutte le cellule per una molecola che pu arrecare danno, perch produce tutte le specie reattive dell'ossigeno e quindi nelle cellule del parenchima corneale noi abbiamo un patrimonio enzimatico di queste cellule e sono enzimi che contrastano queste specie reattive dell'ossigeno e a supporto dell'attivit di questi enzimi saranno attive vie metaboliche che forniranno a questi enzimi cofattori necessari per poter agire disattivando queste specie reattive dell'ossigeno. Visto che siamo nell'ambito della biochimica dei glicidi io vi ho fatto l'elenco delle vie metaboliche del glucosio6-fosfato e vi ho elencato la via dei pentoso-fosfato importante anche perch arricchisce la cellula di un potenziale riducente importante per l'attivit degli enzimi come la Glucatione perossidasi per di questo parler a proposito della via dei pentoso-fosfati. La retina invece un tessuto molto ben irrorato eppure la quantit di ossigeno che arriva insufficiente a quelle che sono le sue esigenze quindi, prodotto terminale della via glicolitica sar anche il lattato non solo il lattato perch il glucosio viene ossidato completamente ma si produce anche lattato questo ci indica che la quantit di ossigeno non sempre adeguata alle esigenze della cellula. Il lattato che si produce dalle cellule che non sono nelle condizione di riossidare nel mitocondrio gli equivalenti riducenti della via glicolita hanno un controllo da parte del lattato sulla fosfofruttochinasi. Il lattato ( che significa aumento della concentrazione di ioni H +) agisce sulla fosfofruttochinasi di tipo 1 inibendola perch la produzione di lattato interferisce con la struttura di molte proteine quindi viene frenata per evitare che si produca troppo lattato e nel frattempo si ripristinano le condizioni per cui il lattato non si produce pi. Io mi sono soffermata soprattutto sulla regolazione della fosfofruttochinasi di tipo 1 in cui il potenziale energetico della cellula controlla l'attivit di questo enzima, se a livello citosolico ci sono molecole che esprimono che la cellula ha una buona disponibilit di ATP quindi lo stesso ATP o il citrato che esprime un'attiva via finale comune del metabolismo o la presenza di acidi grassi a lunga catena ( se la cellula produce acidi grassi evidentemente ha disponibilit di ATP)inibiscono lafosfofruttochinasi di tipo 1. Molecole che attivano la fosfofruttochinasi di tipo 1 sono : il fosfato inorganico, AMP e un effettore allosterico molto potente che il fruttosio 2,6-bisfosfato che si forma dal fruttosio 6-fosfato,intermedio della via glicolitica ma quando il rapporto cellulare tra lo stato di fosforilazione delle proteine spostato verso le proteine non fosforilate, cio quando la concentrazione di AMP ciclico diminuisce e questo avviene quando per esempio il rapporto tra insulina/ormoni della contro regolazione spostato verso l'insulina si forma il fruttosio 2,6-bisfosfato che attiva la fosfofruttochinasi di tipo 1 e quindi avvia definitivamente il glucosio alla via glicolitica favorendo la sua utilizzazione. Un'altra tappa sottoposta a regolazione la reazione catalizzata dalla Piruvato chinasi. La Piruvato

chinasi converte il fofsfenolpiruvato in piruvato questa una reazione di fosforilazione a livello di substrato ; si forma una molecola di ATP per ogni molecole di fosfenolpiruvato che viene convertita a piruvato, siccome sono 2 le molecole di fosfenolpiruvato che si ottengono da una molecola di glucosio, in questa reazione si formeranno due molecole di ATP. E' una reazione intanto irreversibile ed diversa dalle altre due reazioni irreversibili della via glicolitica che sono: glucosio/glucosio 6 fosfato e fruttosio 6/fruttosio 1,6 bisfosfato. Per rendere reversibili queste due reazioni necessaria la presenza di un enzima che per il glucosio/glucosio 6 fosfato il Glucosio 6 fosfato fosfatasi e un altra fosfatasi specifica per il substrato fruttosio 1,6 bisfosfato. Per procedere in senso inverso in questa reazione invece, sono necessari pi enzimi sono necessari (48.36-48.46) ma voglio dire che non si procede semplicemente piruvato/fosfenol piruvato ma ci sono degli intermedi che si formano e questo enzima Piruvato chinasi un altro enzima che sottoposto a regolazione e non pu che essere cos perch un enzima che si trova a valle di un enzima di regolazione. Il pi importante l'enzima Fosfofruttochinasi di tipo 1 per ovvio che se questo enzima l'enzima di regolazione pi importante il suo prodotto di reazione che il fruttosio 1,6 bisfosfato deve essere assolutamente metabolizzato altrimenti avremo un accumulo di prodotti intermedi. Il fruttosio 1,6 bisfosfato dovr in qualche modo poter controllare l'attivit di un altro enzima che controlla la velocit della via glicolitica e che si trova pi a valle; questo enzima la piruvato chinasi. Il fruttosio 1,6 bisfosfato come potr agire sulla piruvato chinasi? Attiva questo enzima,guai se non agisse come effettore allosterico positivo infatti se agisse come effettore allosterico negativo bloccherebbe la via glicolitica e ci sarebbe un accumulo di molecole fra fruttosio 1,6 bisfosfato e fosfenolpiruvato, una cosa inutile e contro ogni logica cellulare. Infatti se la cellula ha attivato la fosfofruttochinasi di tipo 1 significa che ha bisogno di ATP e l'ATP viene prodotto in questa reazione quindi il fruttosio 1,6 bisfosfato non pu che agire da effettore allosterico positivo sulla piruvato chinasi. L'attivit di un enzima come pu essere regolata? Pu essere regolata:da effettori allosterici, per fosforilazione/defosforilazione, alcuni enzimi nella forma fosforilata sono pi attivi altri meno, la fosforilazione modifica la struttura di un enzima e quindi anche la sua funzione;pu essere regolata in base all'espressione della molecola enzimatica. Quindi la piruvato chinasi un enzima che sottoposto a tutti questi meccanismi di regolazione viene regolato dal fruttosio 1,6 bisfosfato, dal rapporto intracellulare ATP/ADP e quindi ADP significa AMP; il rapporto ATP/ADP o ATP/AMP in che modo potr regolare la piruvato chinasi? Se il rapporto spostato verso l'AMP la piruvato chinasi sar pi attiva e d'altra parte se il glucosio viene destinato alla via glicolitica perch la cellula ha bisogno di ATP quindi se il rapporto ATP/AMP spostato verso l'AMP la fosfofruttochinasi di tipo 1 pi attiva;Il fruttosio 1,6 bisfosfato piruvato chinasi ma anche lo stesso rapporto ATP/AMP spostato

verso l'AMP non pu che favorire la produzione di ATP e quindi a controllare l'attivit della Piruvato chinasi c': l'effettore allosterico fruttosio 1,6 bisfosfato, il rapporto ATP/AMP e poi lo stato di fosforilazione intracellulare che dipende dalla concentrazione di cAMP. Altro enzima controllato dalla cAMP l'enzima tandem, l'enzima bifunzionale cio la fosfofruttochinasi di tipo 2, praticamente quell'enzima che produce il fruttosio 2,6 bisfosfato o lo degrada. Lo degrada nel senso che lo trasforma staccando il fosfato convertendolo cos in fruttosio 6 fosfato. Quindi la piruvato chinasi se lo stato di fosforilazione cellulare spostato verso le forme defosforilate pi attiva se spostata verso le forme fosforilate meno attiva. L'insulina,che vi ho portato come esempio come ormone che controlla tutte le vie di utilizzazione del glucosio attivandole, un ormone che abbassa la concentrazione di cAMP quindi sposta l'equilibrio delle proteine tra quelle fosforilate e quelle defosforilate verso le forme defosforilate.Se l'insulina favorisce l'utilizzazione del glucosio anche attraverso la via glicolitica non pu che attivare (e lo fa indirettamente) la piruvato chinasi che converte il fosfenol piruvato in piruvato. (Proietta uno schema in cui sono riportati tutti i siti di regolazione) Troviamo il sito Glucosio/Piruvato, Piruvato/Lattato questi sono i siti di impegno di molecole di ATP. Siti di regolazione sono la reazione di attivazione del glucosio che dipende dalla concentrazione di glucosio , la reazione irreversibile e viene catalizzata in un senso dalla esochinasi o glucochinasi se siamo nel fegato e nell'altro senso dalla glucosio 6 fosfato fosfatasi. Quindi il primo sito di regolazione appunto l'attivazione della molecola del glucosio che comune a tutte le vie di utilizzazione ed una tappa in cui viene impegnata una molecola di ATP. Il secondo sito di regolazione la formazione di fruttosio 1,6 bisfosfato a partire da fruttosio 6 fosfato, questa impegna pure molecole di ATP e viene controllata da diversi fattori di cui alcuni sono fattori allosterici positivi altri negativi. Un altro sito di regolazione la reazione di ossidazione NAD dipendente e la reazione di ossidazione converte la gliceraldeide 3 fosfato in acido 1,3 bisfosfoglicerico; il rapporto NAD/NADH controlla la velocit di questa reazione, nel senso che questa reazione pu avvenire se c' disponibilit di NAD e viene bloccata in caso contrario. Poi ci sono due reazioni di fosforilazione a livello di substrato e di queste due quella che viene controllata la reazione fosfenol piruvato/piruvato che irreversibile ed catalizzata nel senso della produzione di piruvato dalla piruvato chinasi. L'altra reazione di fosforilazione a livello di substrato importante perch produce molecole di ATP per non subisce alcun controllo ed reversibile e pu essere spostata in un senso o nell'altro in base alla concentrazione dei suoi substrati. Un'altra reazione che sottoposta a controllo da parte della disponibilit di ossigeno a livello mitocondriale quella di utilizzazione del piruvato: se non c' disponibilit di ossigeno viene convertito in lattato altrimenti pu passare nel mitocondrio. Il piruvato pu

andare in contro a tanti destini metabolici ma se la via glicolitica attivata il destino pi probabile quello di essere ossidato nella via finale comune del metabolismo. Il piruvato pu essere convertito in lattato, nell'aminoacido corrispondente alanina (questo un destino metabolico importante), pu essere carbossilato e viene carbossilato in ossalacetato,pu essere ma , non nelle nostre cellule, decarbossilato non ossidativamente; quindi se viene utilizzato a scopo energetico viene decarbossilato ossidativamente e questo avviene nelle nostre cellule, invece negli anaerobi obbligati il piruvato viene decarbossilato non ossidativamente e produce alcol etilico. Ora parliamo di un argomento vicino a questo percorso metabolico che l'utilizzazione del fruttosio o del galattosio a livello cellulare. Introduciamo il fruttosio come fruttosio libero dalla frutta oppure sottoforma di saccarosio. Se lo assumiamo come fruttosio nel canale alimentare avviene solo l'assorbimento secondo gradiente di concentrazione al lume intestinale e da questo sempre secondo gradiente passa nella circolazione portale. Il galattosio lo introduciamo o sotto forma di lattosio e quindi una disaccaridasi specifica idrolizzer questo disaccaride in due monosi; o se viene introdotto sotto forma di saccarosio una disaccaridasi specifica lo idrolizzer nei due monomeri glucosio e fruttosio. Il galattosio viene assorbito con un sistema di trasporto attivo perch un sistema quello del glucosio, un monosaccaride per il quale il trasportatore ha pi affinit che per il glucosio e quindi in cotrasporto con un ione sodio passer dal lume intestinale all'interno delle cellule della mucosa e poi secondo gradiente nella circolazione portale. La vena porta raggiunge il fegato,distretto nel quale questi monosaccaridi dovranno essere utilizzati perch dovranno intanto essere fatti propri dagli epatociti e una volta entrati dovranno andare incontro ad un processo di fosforilazione. Al momento consideriamo soltanto il fruttosio. Il fruttosio entrer nella cellula epatica e dovr diventare substrato di un enzima che lo deve attivare, perch come al solito questi monosaccaridi non possono rimanere liberi intanto perch devono essere utilizzati e per essere utilizzati devono andare incontro ad un processo di attivazione ATP dipendente altrimenti se restano liberi il rischio che lasciano la cellula epatica. Questo non pu avvenire perch sono importanti per varie finalit e per questo importante che rimangano all'interno delle cellule. Il fruttosio come pu essere attivato? Nel fegato cos come in tutte le cellule, presente una esochinasi e nel fegato presente inoltre una glucochinasi ma quest'ultimo un enzima specifico e riconosce solo il glucosio. L'esochinasi si chiama cos proprio perch invece riconosce pi esosi come substrati, per nella realt catalizza solo l'attivit del glucosio a glucosio 6 fosfato intanto perch il glucosio arriva in quantit maggiori al fegato rispetto ad altri monosaccaridi e poi perch ha per il glucosio un' affinit maggiore che per qualsiasi altro monosaccaride che riconosce come substrato. Quindi diciamo che il fruttosio che arriva al fegato teoricamente pu essere attivato a fruttosio 6 fosfato dalla esochinasi ma questo non avviene mai perch

l'esochinasi viene saturata dalle molecole di glucosio poi il glucosio 6 fosfato inibisce questo enzima. In tessuti extra epatici se il fruttosio in circolo viene fatto proprio da cellule che non siano epatociti pu essere fosforilato per azione della esochinasi (sempre che non entri pi glucosio rispetto al fruttosio), diventa fruttosio 6 fosfato. La cellula non fa un distinguo fra il fruttosio 6 fosfato che si formato dal glucosio 6 fosfato attraverso l'isomerasi o quello che si formato per introduzione del fruttosio nella cellula. Nel fegato al di l di impegni diversi che ci possono essere, i monosaccaridi vengono soprattutto metabolizzati a glucosio che pu essere conservato sotto forma di glicogeno. Il fruttosio verr in gran parte convertito in glucosio e sar cos conservato sotto forma di glicogeno. Il fruttosio la fonte energetica pi importante per gli spermatozoi, quindi molto presente nel liquido seminale e le cellule che producono questo liquido, producono il fruttosio utilizzando il glucosio. Il glucosio pu essere ridotto e ossidato in quelli che sono i gruppi funzionali caratteristici; io vi ho parlato di una aldoso reduttasi che converte il monosaccaride glucosio in sorbitolo, il monosaccaride galattosio in galattitolo e eventualmente il monosaccaride fruttosio in sorbitolo. Quindi queste cellule utilizzano la molecola del glucosio riducendola a sorbitolo attraverso aldoso reduttasi NADPH dipendente ( l'aldoso reduttasi riduce il gruppo aldeidico del glucosio a gruppo alcolico primario,gli equivalenti riducenti sono forniti NADPH).Il sorbitolo il polialcol corrispondente al glucosio,viene ossidato sul carbonio 2 da una sorbitolo deidrogenasi formando fruttosio e il cofattore della sorbitolo didrogenasi il NAD che diventa NADH utilizzabile a scopo energetico. Da questa reazione glucosio/fruttosio con il sorbitolo come intermedio noi abbiamo degli equivalenti riducenti sotto forma di NADPH che vengono trasferiti sul NAD che diventa NADH grazie alla sorbitolo deidrogenasi; questo un esempio di reazione di trans-deidrogenazione, cio gli equivalenti riducenti dal NADPH vengo trasferiti sul NAD non direttamente ma attraverso la formazione del sorbitolo come intermedio. L'utilit di questa reazione il recupero di molecole di ATP che si formano dalla riossidazione di NADH nella catena respiratoria. Gli spermatozoi utilizzano il fruttosio riducendolo fino ad anidride carbonica e acqua. Gli spermatozoi utilizzano il fruttosio in senso fruttolitico perch il fruttosio verr attivato dalla esochinasi a fruttosio 6 fosfato e poi piruvato, acetil coenzima A quindi ciclo di krebs, resa energetica importante. Nel fegato come abbiamo detto l'esochinasi non ha possibilit di agire perch pi affine per il glucosio quindi ci sar un enzima specifico per il fruttosio che la fruttochinasi. La Fruttochinasi catalizza il trasferimento di un residuo di acido fosforico dall'ATP sul fruttosio ma sul carbonio 1, quindi prodotto della reazione della fruttochinasi il fruttosio-1-fosfato. Il fruttosio-1-fosfato non intermedio della via glicolitica,infatti come intermedi abbiamo trovato il fruttosio 6 fosfato e il fruttosio 1,6 bisfosfato. Quindi dobbiamo modificare la struttura di questo fruttosio-1-fosfato in modo che si formi un intermedio comune alla via glicolitica perch il principale destino metabolico del fruttosio che arriva al fegato quello di essere convertito in glucosio. Quindi il fruttosio

1 fosfato che si formato per azione della fruttochinasi viene scisso da un enzima di clivaggio che si chiama aldolasi di tipo B; nella via glicolitica noi abbiamo incontrato una aldolasi per l'aldolasi che forma due triosofosfati partendo dal fruttosio 1,6 bisfosfato un enzima specifico per il fruttosio 1,6 bisfosfato. Per metabolizzare la molecola del fruttosio 1 fosfato necessaria una isoforma dell'aldolasi che si chiama aldolasi B,che un isoenzima quindi catalizza la stessa reazione e scinde il fruttosio in due triosi di cui uno l'idrossiacetonfosfato che si forma dai primi tre atomi di carbonio; il secondo la gliceroaldeide. Il fruttosio 1 fosfato presenta un residuo di acido fosforico sul gruppo funzionale del carbonio 1, se spezziamo in due questa molecola noi otteniamo due triosi uno che sar fosforilato l'altro no. L'idrossiacentonfosfato pronto per essere metabolizzato ma ha bisogno di un altro trioso fosforilato; quindi la gliceraldeide per azione di un enzima specifico, la gliceraldeide chinasi, verr convertita in gliceraldeide-3-fosfato. Una volta che ci sono l'idrossiacetonfosfato e la gliceraldeide-3-fosfato, che non vengono ulteriormente metabolizzati,(perch se la cellula ha bisogno di ATP idrolizzer la gliceraldeide che si formata, ma in condizioni post prandiali tender a conservare questi scheletri carboniosi e a convertire il fruttosio in glucosio) reagiscono e per azione dell'aldolasi formano la molecola del fruttosio 1,6 bisfosfato,questa per azione della fosfatasi specifica diventa fruttosio 6 fosfato in equilibrio con glucosio-6-fosfato che se ci sono le condizioni nella cellula verr orientato alla sintesi del glicogeno o altrimenti prender altre vie metaboliche. Attraverso questo percorso quindi la molecola del fruttosio viene matabolizzata a glucosio. Gli enzimi specifici del metabolismo del fruttosio sono:1)Fruttochinasi che attiva la molecola del fruttosio a fruttosio 1 fosfato;2)Aldolasi di tipo B che riconoscendo come substrato il fruttosio 1 fosfato lo scinde nei due triosi di cui fosforilato e l'altro no; 3)Gliceraldeide chinasi che attiva la gliceraldeide a gliceraldeide-3-fosfato. Quante molecole di ATP vengono spese per convertire una molecola di fruttosio in una molecola di glucosio? La prima viene impegnata per attivare il fruttosio a fruttosio 1 e la seconda per attivare la gliceraldeide a gliceraldeide tre fosfato. Ci sono due enzimopatie del metabolismo del fruttosio, (enzimopatia significa una sintesi non corretta in senso qualitativo o quantitativo di un enzima)un' enzimopatia del fruttosio legata ad una non corretta espressione della fruttochinasi che non molto grave perch il risultato sar una iperfruttosemia cio il fruttosio non potendo essere attivato resta in circolo perch entra nella cellula non viene attivato e riesce, ma non interferisce con il metabolismo n della cellula epatica n di altre cellule.Un aumento del fruttosio plasmatico viene comunque eliminato attraverso le urine, tale enzimopatia viene per questo definita come fruttosuria congenita o idiopatica, fruttosuria vuol dire proprio presenza di fruttosio nelle urine. Un'enzimopatia importante che pu portare alla morte i bambini l'intolleranza al fruttosio che dovuta alla non corretta espressione della aldolasi di tipo B, cio l'enzima di clivaggio che scinde la molecola di fruttosio

1 fosfosfato nei due triosi. E' detta intolleranza al fruttosio perch il bambino rifiuta le sostanze dolci ricchi o di fruttosio o saccarosio; la conseguenza che si accumula fruttosio 1 fosfato,cio il prodotto a monte dell'enzima non correttamente espresso. Questo aumento di fruttosio 1 fosfato a livello intracellulare pu piano piano portare a una riduzione della sintesi di ATP, depaupera la cellula epatica di ATP che quindi muore non potendo sostenere tutti i processi ATP dipendenti. Una conseguenza immediata l'ipoglicemia perch il fruttosio-1-fosfato inibisce per esempio il processo glicogeno litico cio impedisce la degradazione del glicogeno a glucosio e questo un processo che viene attivato nelle condizioni di digiuno cio quando il fegato deve immettere glucosio in circolo. Quindi da un lato inibisce la glicogeno lisi, dall'altro blocca la sintesi di glucosio a partire da molecole di natura non glucidica e quindi la neoglucogenesi. Quindi la cellula epatica che ha una minore disponibilit di ATP e un aumento di fruttosio 1 fosfato non potr immettere in circolo glucosio perch i due processi da cui il glucosio si pu ottenere, la glicogeno lisi e la neoglucogenesi, non possono avvenire ad una velocit adeguata alle esigenze dell'organismo. Perch il fruttosio 1 fosfato interferisce con la sintesi di ATP? Perch una molecola che sequestra il fosfato; gli intermedi della via glicolitica sono tutti intermedi fosforilati,alla fine l'acido piruvico non presenta fosfato, ma il fosfato che incontriamo negli intermedi della via glicolitica un fosfato che viene liberato ad un certo punto ed utilizzato nelle reazioni di fosforilazione a livello di substrato. Restando intrappolato nella molecola del fruttosio 1 fosfato non pi disponibile per la sintesi di ATP e inoltre la mancanza di fosfato inorganico attiva la demolizione di nucleotidi purinici, quindi una conseguenza un aumento dell'acido urico. Questa patologia si manifesta quando il bambino comincia ad essere svezzato e bisogner intervenire con una dieta adeguata.