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LINDICE mee (04-2008 Tra dubbi e misteri un’analisi inedita dell’affascinante reperto I papiro della discordia i Giambattista D'Alessio (il verso) contiene disegni di animali esoticie fantastic. prodotti di questa civilti. Fra i testi, alcuni sono Una prima pubblicazione con una descrizione ¢ stati tramandati in manoscritti copiati in et me- un estratto del papiro (che proviene dal mercato dievale sulla base di preferenze culturali di volta in antiquario e di cui, come spessissimo capita in volta diverse; altri sono sopravvissuti solo grazie a questi casi, non & nota Vorigine) & apparsa nel citazioni o estratti di autori pid tardi; altri ancora, 1999. Dopo il suo acquisto per una somma assai finiti in vicoli ciechi della storia della trasmissione, tagguardevole da parte della Compagnia di San sono tiemetsi per il tenace lavoro di ricereatori, 6 Paolo nel 2004, ¢ stato esposto a Torino in una mo per pitt o meno casuali scoperte. Ogni volta che sit accompagnata da un impegnativo catalogo G9 accade, la nostra visione di questo mondo pud (2006). Nel marzo 2008 Claudio Gallazzi, Birbel subire preziosi cambiamenti di prospettiva. Dalla Kramer ¢ Salvatore Settis ne hanno pubblicato la seconda meta del XIX secolo il ritrovamento in Prima edizione scientifica, ie volume a oltre b ‘andi quantita di papiri in Egitto @ stata una del. Cento pagine, con copiosa illustrazione forografica pin dnportanti font per Lacerescimento. delle Ul papiro di Arcemidoro, pp. 630, con dd, € 480, ostre conoseenze ¢, al tempo stesso, un salutare Led; Milano 2008). Liagile ed elegante libro di Sal avvertimento di quanto poco di fatto veramente Vatore Settis (Artemidoro. Un papiro dal I secolo al sappiamo. XXI, pp. XVL-124, € 26, Einaudi, Torino 2008) nostra conoscenza dell antichita greco-roma- Larter ies ne plese forone de Pug essere inteso come segno di vitalita di que: sti studi il fato che il comparite di nuovi docu menti sia in grado di suscitare accese discussioni. Questo é stato senz’altro il caso del “Papiro di Ar basato, con aggiornamenti, sulla conferenza tenu- ta per la presentazione della editio princeps e di uun‘altra mostra a Berlino e offce, a un pubblico pitt vvasto, una bella introduzione a questo appassio- nante manufatto ¢ considerazioni di ampio respi- 1, in particolare, ma non solo, sulle implicazioni storico-artstiche dei disegni, con un ricco appara: to di immagini (incluse alcune inedite del papiro prima del restauro), ma senza una trascrizione traduzione del testo. Gia dopo il primo annuncio il papiro aveva su- scitato dubbi e polemiche. Si trattainfatti, sotto molti punti di vista, di un wnicum e presenta nu- merosi problemi: non sono noti altri esempi di carte geografiche su papiro; la quantita e lo stile dei disegni conservati non trovano molti paralle- li; non @ facile immaginare che tanto il testo e la carta quanto le due serie di disegni appartengano un progetto librario coerente; delle due sezioni del testo ricostruito dagli editori la prima sembra un'introduzione generale a un trattato di geogra: fia (che ci si aspetterebbe collocata ad apertura di opera), mentre la seconda corrisponde a un pas: so del Secondo libro della Geografia di Artemido. 1036, infine, lo stile e la lingua del “proemio” so no assai diversi da quelli della descrizione e costi tuiscono un esempio di prosa estremamente inu: suale e involuro ‘A questi problemi Setts (e gli altri editori) of frono risposte piti o meno convincenti: la stesura di una copia del secondo libro di Artemidoro con carte geograliche sarebbe stata interrotta, € il papiro riutilizzato per due gruppi di disegni. E solo naturale aspettarsi che atre he saranno for mulate da altri. Tra le varie alternative (ad esem- pio, per quanto riguarda il testo, che si tratti di una serie di estratti di Artemidoro) ha fatto scal- temidoro”. Si tratta di fram- menti di un rotolo, conservati per un'estensione di circa 2,5 mets, dal contenuto assai inut suale, Una serittura compara bile ad altre databili alla tarda ett ellenistica e alla prima eta imperiale ha vergato sul recto, in due sezioni separate, tre co: lone di testo sullimportanza della geografia (un “proemio” per gli editori)e altre due con una descrizione sommaria del perimetro della penisola iberi ca. La seconda sezione conti: ne una sequenza che si, so- vrappone, con alcune diver xgenze, a un testo gi noto: un excerptum dell'opera del geo: grafo Artemidoro. di Efeso (tardo TI secolo a.C.) che, do- po una catena di epitomi e ci tazioni, ci & giunto tramite un testo bizantino del X secolo. La descrizione della Spagna era preceduta da un'ampia carta geogratica non finita, priva di segni che ne consen’ tano Videntificazione, e segui ta da disegni di piedi, mani e teste, Il “proemio” era prece duo dal disegno di due teste. Lintero altro lato del rotolo Ritaglio stanpa ad uso esclusive del _destinatario, non riproducibile, Pag. 2 LINDICE Posie 7 Foote 2/2 pore quella avanzata da Luciano Canfora, per ui il papiro sarebbe lopera di un falsario greco attivo nel XIX secolo, Costantino Simonidis, no: to per avere spacciato con alterno sucesso come autentici manoseritti e papiri greci seriti da lui (a giudicare dalle fotografie pubblicate, i suoi falsi papiri sono vergati con mano alquanto gros: solana) I papiro & stato datato al C14 tra il 40 aC. ei 130 dC., e la composizione degli inchiostri @ compatibile con quelli dell’epoca, ma papiro ver gine si pud trovare, ¢ gli inchiostri si possono fabbricare seguendo antiche ricette. I dati te stuali offerti dalla editio princeps, tuttavia, porta. no molto decisamente a escludere che si tratti di un falso ottocentesco. Per fare solo un paio di esempi, nel “proemio” Vaspirante geografo & in vitato « proplstoucin la sou anima ta lettura di Luciano Bossina, accettata da Canfora, protalan tewein & incompatibile con lo spazio' occupato dalle tracce tra pro e la, di circa 6 mm, contro i 910 mm richiesti da fa): il verbo non & mai atte- stato altrove, ma & basato su di un esistente pla- steuein (il pro- indica che Pazione va compiuta in anticipo), usato in scrittori bizantini nel senso di “falsificare”, qui impossibile Da papiri documentari, tuttavia, sappiamo che composti del verbo circolavano git dal’etielleni- stica, con il significato di “edificare (muri ece.) con argilla”, compatibile con Puso metatorico del no- stro testo. II primo caso (periplastewo, in contrat di locazione tardo-antichi) fu pubblieato nel 1885, ‘ma 'editore lo considerd corrotto: solo pit tardi se ne & chiarito il senso, e ben pid tardi & entrato nei lessic. Il papiro utilizza inoltre alcuni segni nume- rici secondo un sistema attestato, raramente, in al- tri papitie iscrizioni e a cui interpretazione @ sta ta pubblicata per la prima volta solo nel 1907. Al- tsi indizi (che qui non e’é spazio di esaminare) por. tano a date ancora pia vicine. Si potra pensare al- opera di un falsario ben pitt recente, ma, con tut: te le difficolta di interpretazione, Pipotesi che si tratti di un testo antico sembra al momento la pit convincente. [ Nonostante limpegno dei vari studiosi coinvolti molto lavoro resta ancora da fare. A un'attenta analisi delle immagini del papiro, ad esempio, risulta a mio avvi- so chiaro che il cosiddetto “proemio” (preceduto dal disegno delle due teste) non va collocato, come tutti ti: tengono, prinza, ma dopo il testo con la descrizione del Ia Spagna, a brevissima di- stanza dagli altci disegni di piedi, mani e teste. Gli edi tori hanno notato come l'in- chiostro del recto abbia la- sciato tracce speculari sul verso: |a distanza tra le trae ce e loriginale corrisponde alla circonferenza del papi- ro arrotolato in quel punto. Secondo gli editori, al momento del danno il papi- 19 era arrotolato con la fine al centro ¢ le volute aumen- terebbero da 14 (descrizio ne della Spagna) a 16 cm (“proemio”, pit vicino all'i- nizio del rotolo). Sulla base delle mie osservazioni, in vece, nella lunga sezione continua (mappa, deserizio- ne della Spagna e disegni) Ie volute aumentano da sinistra verso destra (vi flettendo un rotolo avwolto con Pinizio al cen tro) e passano da poco pit di 13 em (col. IV) a piit di 15 cm (ultimi disegni). La sezione con il “proemio”, dove le volute partono da circa 15.8 cm, si colloca necessariamente subito a destra deli’altra La sequenza era quindi: carta geografica (pre- ceduta da una lunga sezione perduta); deserizio ne della Spagna; spazio riemy piedi, mani e teste; “proemio”. Tutto cid ha im: portanti conseguenze: nelle intenzioni di chi ha vergato il papiro, questo non poteva essere ill proemio di un libro sulla Spagna, Si trattava in- vece di sezioni autonome. La prima rielaborava un estratto di Artemidoro. La seconda era una “lode della geografia”, e non c’é nessun motivo di pensare che debba trattarsi di Artemidoro: si trattera di un autore probabilmente pit: tardo, 7 altro piit goffo c involuto. Quale Fosse stata Viniziale funzione del rotolo resta perd ancora largamence da spiegare giambate: ta.d'alessiotkel.ac GD Also isa nga letra Ritaglio Pag. 3 (04-2008