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Parte II A.A. 2011/2012
Si tratta di componenti elettrici che esprimono una relazione costitutiva
tra tensione e corrente che richiama anche valori di tensione e/o corren-
te riferiti ad istanti di tempo precedenti.

La relazione costitutiva in questo caso di tipo dinamico, tipicamente
integro-differenziale. Per tali componenti il legame v-i non quindi
espresso da una semplice funzione algebrica.

Una rete elettrica che contiene componenti dinamici (almeno uno)
detta rete dinamica, in contrapposizione con una rete algebrica, detta
per questo anche adinamica.

Si considerano nella trattazione solo i principali componenti dinamici:
condensatore ed induttore.
Componenti dotati di memoria (dinamici)


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Parte II A.A. 2011/2012
Condensatore
Il condensatore un bipolo che presenta una
relazione di legame tra la carica q immagazzinata
e la tensione v ai suoi morsetti. Nel caso di
condensatore lineare tempo-invariante si ha:

q(t) = C v(t) C capacit [Farad, F]
La capacit C non dipende in tal caso dal tempo t
n dalla tensione v.
Differenziando tale espressione, essendo i = dq/dt, si ottiene:
dt
dv
C t i = ) ( relazione costitutiva del condensatore
Tale relazione evidenzia la dinamicit del condensatore.
v
i
C


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Parte II A.A. 2011/2012
Condensatore: propriet di memoria
La relazione costitutiva del condensatore pu essere riscritta esplici-
tando la tensione in funzione della corrente:
C
t q
' dt ' t i
C
t v
t
) (
) (
1
) (

-
= =

Tale relazione evidenzia il fatto che la tensione dipende anche dai


valori assunti dalla corrente negli istanti precedenti a quello attuale.
Il condensatore quindi un componente dotato di memoria.
Considerando la tensione allistante t
o
, v(t
o
), si pu scrivere:

+ = + =

t
t
o
t
t
t
o o
o
' dt ' t i
C
t v ' dt ' t i
C
' dt ' t i
C
t v





-
) (
1
) ( ) (
1
) (
1
) (
C
t q
o
) (


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Parte II A.A. 2011/2012
Condensatore: propriet di continuit
Se la corrente ha valore limitato (non infinito), la tensione ai capi del
condensatore varia con continuit. Si ha infatti:
) (
1
dt t i
C
dv =
, i(t) < variazione dv infinitesima
Rispetto alla forma donda di una corrente impressa nel condensa-
tore, che pu essere anche discontinua, la forma donda della tensio-
ne ha quindi un andamento continuo e smussato, per effetto della
relazione di integrazione che sussiste tra corrente e tensione.

Viceversa, imprimendo rapide variazioni di tensione ai morsetti del
condensatore si hanno elevati valori di corrente, per effetto della
relazione di derivazione che sussiste tra tensione e corrente.
vedi esempi lavagna


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Parte II A.A. 2011/2012
Condensatore: comportamento energetico
Dalla definizione di potenza elettrica entrante possibile risalire
allespressione dellenergia w immagazzinata nel condensatore
(e viceversa):
( )
2
1
2
2 1 2
2
1
) ( ) ( v v C t w t w w = =
Una discontinuit dellenergia
(quindi della tensione) comporte-
rebbe un picco di potenza infinita.
Lenergia immagazzinata in fase di carica, essendo funzione della
sola tensione, viene completamente restituita nella scarica.
Per questa sua caratteristica il condensatore un componente reattivo,
ed privo di perdite.
2

0

-

-

-
2
1
) ( v C dv v C dt
dt
dv
C v dt i v dt p t w
v t t t

= = = = =



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Parte II A.A. 2011/2012
Condensatori in serie
Due o pi condensatori si dicono in serie quando, per ogni condizione
elettrica della rete nella quale sono inseriti, sono attraversato dalla
stessa corrente (osservazione su stessa carica ed i=0).
Sulla base del teorema di sostituzione possibile introdurre la capa-
cit equivalente, C
eq
, imponendo la stessa relazione costitutiva:

= =
= =
2 2
2 2
1 1
1 1
C
i
C
i
dt
dv
C
i
C
i
dt
dv
i
C C dt
dv
v v
dt
d
|
|
.
|

\
|
+ = = +
2 1
2 1
1 1
) (
L
1 1 1
2 1
+ + =
C C C
eq


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Parte II A.A. 2011/2012
Condensatori in parallelo
Due o pi condensatori si dicono in parallelo quando, per ogni condi-
zione elettrica della rete nella quale sono inseriti, sono sottoposti alla
stessa tensione, ovvero, sono collegati tra la stessa coppia di nodi.
Sulla base del teorema di sostituzione possibile introdurre la capa-
cit equivalente, C
eq
, imponendo la stessa relazione costitutiva:
( )
dt
dv
C C i i i
2 1 2 1
+ = = +
L
2 1
+ + = C C C
eq

= =
= =
dt
dv
C
dt
dv
C i
dt
dv
C
dt
dv
C i
2
2
2 2
1
1
1 1




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Parte II A.A. 2011/2012
Partitore capacitivo
Per i collegamenti serie e parallelo di condensatori possibile intro-
durre il concetto di partitore di tensione e di corrente, rispettivamente.

=
=



t
t
dt i
C
v
dt i
C
v


2
2


1
1
1

1

carica) stessa , ( ,
2 2 1 1
1
2
2
1
q v C v C
C
C
v
v
= = =
la tensione si ripartisce in modo proporzionale
allinverso della capacit.

= =
= =
dt
dv
C
dt
dv
C i
dt
dv
C
dt
dv
C i
2
2
2 2
1
1
1 1


2
1
2
1
C
C
i
i
=
la corrente si ripartisce in modo propor-
zionale alla capacit.
s
e
r
i
e

p
a
r
a
l
l
e
l
o



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Parte II A.A. 2011/2012
Induttore
Linduttore un bipolo che presenta una relazione di
legame tra il flusso magnetico concatenato e la
corrente i ai suoi morsetti. Nel caso di induttore
lineare tempo-invariante si ha:

(t) = L i(t) L induttanza [Henry, H]
Linduttanza L non dipende in tal caso dal tempo t
n dalla corrente i.
Differenziando tale espressione, essendo v = d/dt, si ottiene:
relazione costitutiva dellinduttore
Tale relazione evidenzia la dinamicit dellinduttore.
dt
di
L t v = ) (
v
i
L


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Parte II A.A. 2011/2012
Induttore: propriet di memoria
La relazione costitutiva dellinduttore pu essere riscritta esplici-
tando la corrente in funzione della tensione:
L
t
' dt ' t v
L
t i
t
) (
) (
1
) (

-

= =

Tale relazione evidenzia il fatto che la corrente dipende anche dai


valori assunti dalla tensione negli istanti precedenti a quello attuale.
Linduttore quindi un componente dotato di memoria.
Considerando la corrente allistante t
o
, i(t
o
), si pu scrivere:

+ = + =

t
t
o
t
t
t
o o
o
' dt ' t v
L
t i ' dt ' t v
L
' dt ' t v
L
t i





-
) (
1
) ( ) (
1
) (
1
) (
L
t
o
) (


1
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Parte II A.A. 2011/2012
Induttore: propriet di continuit
Se la tensione ha valore limitato (non infinito), la corrente che attra-
versa linduttore varia con continuit. Si ha infatti:
) (
1
dt t v
L
di =
, v(t) < variazione di infinitesima
Rispetto alla forma donda di una tensione impressa nellinduttore,
che pu essere anche discontinua, la forma donda della corrente ha
quindi un andamento continuo e smussato, per effetto della
relazione di integrazione che sussiste tra tensione e corrente.

Viceversa, imprimendo rapide variazioni della corrente nellindutto-
re si hanno elevati valori di tensione, per effetto della relazione di
derivazione che sussiste tra corrente e tensione.
vedi esempi lavagna


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Parte II A.A. 2011/2012
Induttore: comportamento energetico
Dalla definizione di potenza elettrica entrante possibile risalire
allespressione dellenergia w immagazzinata nellinduttore
(e viceversa):
( )
2
1
2
2 1 2
2
1
) ( ) ( i i L t w t w w = =
Una discontinuit dellenergia
(quindi della corrente) comporte-
rebbe un picco di potenza infinita.
Lenergia immagazzinata in fase di magnetizzazione funzione della sola
corrente e viene completamente restituita nella smagnetizzazione. Per que-
sta caratteristica linduttore un componente reattivo, ed privo di perdite.

Nota: osservazioni sul dualismo v i e C L tra condensatore ed induttore.
2

0

-

-

-
2
1
) ( i L di i L dt i
dt
di
L dt i v dt p t w
i t t t

= = = = =



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Parte II A.A. 2011/2012
Induttori in serie
Due o pi induttori si dicono in serie quando, per ogni condizione
elettrica della rete nella quale sono inseriti, sono attraversato dalla
stessa corrente.
Sulla base del teorema di sostituzione possibile introdurre lindut-
tanza equivalente, L
eq
, imponendo la stessa relazione costitutiva:
( )
dt
di
L L v v v
2 1 2 1
+ = = +
L
2 1
+ + = L L L
eq

= =
= =
dt
di
L
dt
di
L v
dt
di
L
dt
di
L v
2
2
2 2
1
1
1 1




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Parte II A.A. 2011/2012
Induttori in parallelo
Due o pi induttori si dicono in parallelo quando, per ogni condi-
zione elettrica della rete nella quale sono inseriti, sono sottoposti alla
stessa tensione, ovvero, sono collegati tra la stessa coppia di nodi.
Sulla base del teorema di sostituzione possibile introdurre
linduttanza, L
eq
, imponendo la stessa relazione costitutiva:

= =
= =
2 2
2 2
1 1
1 1
L
v
L
v
dt
di
L
v
L
v
dt
di
v
L L dt
di
i i
dt
d
|
|
.
|

\
|
+ = = +
2 1
2 1
1 1
) (
L
1 1 1
2 1
+ + =
L L L
eq


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Parte II A.A. 2011/2012
Partitore induttivo
Per i collegamenti serie e parallelo di induttori possibile introdurre il
concetto di partitore di tensione e di corrente, rispettivamente.

=
=



t
t
dt v
L
i
dt v
L
i


2
2


1
1
1

1

flusso) stesso , ( ,
2 2 1 1
1
2
2
1
= = = i L i L
L
L
i
i
la corrente si ripartisce in modo proporzionale
allinverso dellinduttanza.

= =
= =
dt
di
L
dt
di
L v
dt
di
L
dt
di
L v
2
2
2 2
1
1
1 1


2
1
2
1
L
L
v
v
=
la tensione si ripartisce in modo propor-
zionale allinduttanza.
s
e
r
i
e

p
a
r
a
l
l
e
l
o



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Parte II A.A. 2011/2012
Osservazioni sui valori dei parametri di C ed L
Il costo di un resistore non varia in generale con il valore della resistenza
ma funzione della potenza massima (quindi dimensioni) che il compo-
nente deve dissipare (ovvero dipende dalla tensione e dalla corrente).
Per quanto riguarda condensatori ed induttori, si ha in generale che il lo-
ro costo dipende rispettivamente della capacit e dellinduttanza.
Tali componenti divengono infatti pi voluminosi allaumentare di questi
parametri. Si ha inoltre che il loro costo (ed in generale il volume) au-
mentano allaumentare della tensione nominale (per i condensatori) e
della corrente nominale (per gli induttori). Possiamo quindi dire che il
costo per C ed L aumenta allaumentare dellenergia immagazzinabile.
Grazie alle connessioni serie/parallelo tra questi componenti possibile
adattare sia i valori dei parametri sia i valori di tensione e corrente,
tenendo per conto che in generale si hanno benefici in controtendenza.


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Parte II A.A. 2011/2012
Nello studio dei circuiti dinamici necessario specificare se si tratta o
meno di reti degeneri: una rete elettrica si dice degenere se contiene
maglie di condensatori e/o tagli di induttori.
z per maglia di condensatori si intende una maglia formata da soli
condensatori ed eventuali generatori di tensione;
z per taglio di induttori si intende un insieme di taglio formato da soli
induttori ed eventuali generatori di corrente.

Esiste unimportante differenza concettuale tra i casi in cui linsieme
degenere di lati (maglia o taglio) contiene o non contiene dei generatori:
nel caso non vi siano generatori, il caso degenere non ha particolari
implicazioni fisiche ma solo matematiche per la diversa procedura
risolutiva. Un caso particolare che pu essere semplicemente risolto
quello di condensatori parallelo e/o induttori serie;
Reti degeneri


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Parte II A.A. 2011/2012

nel caso siano presenti anche generatori, immediato verificare che
eventuali discontinuit di questi sono in contrasto con le propriet di
continuit di condensatori o induttori: se i generatori sono in grado di
fornire picchi illimitati di corrente o tensione (potenza ) allora vi
una discontinuit; se i generatori non sono in grado di fornire tali pic-
chi allora essi stessi sono vincolati ad imprimere grandezze continue.

Nota: vedi alla lavagna casi semplici di v
o
// C ed i
o
-- L

In questa trattazione le reti degeneri saranno trattate specificamente caso
per caso. Un loro studio sistematico rimandato a corsi seguenti.
Eventuali condensatori in parallelo e/o induttori in serie, casi degeneri
particolari, saranno trattati semplicemente considerando il componente
equivalente.
Reti degeneri