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Tecnologie delle comunicazione e sostenibilit ambientale: Green ICT & ICT for Green

LA GENERAZIONE DIFFUSA E LE SMART GRID


Maurizio Delfanti, Andrea Silvestri Dipartimento di Energia

Outline

Impatto della GD sulle reti di distribuzione hosting capacity ostacoli allo sviluppo della GD: la protezione di interfaccia ICT: tecnologia abilitante

Milano Wi-Power: integrazione delle reti di energia e comunicazione risultati delle prime sperimentazioni

Conclusioni & sviluppi futuri: utilizzo protocolli standard (IEC 61850) integrazione con automazione di rete cosa ci serve?
M. Delfanti; A. Silvestri

Perch rivoluzionare le reti? ICT come tecnologia abilitante

Sviluppo iniziale dei sistemi elettrici basato su forme di generazione centralizzata: energia elettrica prodotta in impianti di grande potenza unitaria (centrali elettriche, reti di trasmissione) Sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili (FER) diffuse sul territorio reso necessario dalla crescente attenzione per le problematiche ambientali La Generazione Diffusa (GD): si affaccia sulla rete di distribuzione, in media tensione (MT) o in bassa tensione (BT) Le attuali modalit di protezione, controllo, gestione della rete di distribuzione MT/BT non sono in prospettiva adeguate: serve una vera e propria

RIVOLUZIONE CONCETTUALE
Integrare le reti di energia con le reti unica via per lo sfruttamento reale delle FER di telecomunicazione:

SMART GRID

M. Delfanti; A. Silvestri

Delibera AEEG ARG/elt 25/09: il supporto del Politecnico nellAllegato 2

Impatto della generazione diffusa sulle reti di distribuzione

Studio condotto su circa 60.000 nodi MT reali


Campione rappresentativo di circa 8% reti MT Ricostruita la reale topologia di rete e stimata la variazione dei carichi Modello Hosting Capacity (Bollen et al., EU-Deep) Vincoli considerati: - corrente di cortocircuito e protezioni associate - variazioni rapide (EN 50160 con DUmax= 6%) - variazioni lente (EN 50160, inclusa c.d.t. su rete BT)

- portata nominale (limite termico)


- inversione dei flussi di potenza sul trasformatore AT/MT

M. Delfanti; A. Silvestri

Delibera AEEG ARG/elt 25/09: esiste una notevole Hosting Capacity


www.autorita.energia.it/docs/09/025-09arg.htm > Allegato A > Allegato 2
Limiti di transito Variazioni lente di tensione
100% 95% 90% 85% 80% 75% 70% 65% 60% 55% 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0%

Variazioni rapide limitate al 6% Nessun vincolo violato

Percentuale di nodi sul totale

3,5

Potenza Installabile [MW]

ma davvero sfruttabile senza rischi per la rete e per il sistema?


M. Delfanti; A. Silvestri

10,0

0,0

0,5

1,0

1,5

2,0

2,5

3,0

4,0

4,5

5,0

5,5

6,0

6,5

7,0

7,5

8,0

8,5

9,0

9,5

Inversione di flusso: criticit legate alle protezioni

Inversione di flusso: la potenza attiva fluisce dalla rete MT verso la rete AT.



Criticit legate alle protezioni e allautomazione di rete hanno

crescente incidenza sulle reti (e sulle linee) in cui il flusso di potenza, per almeno una data percentuale delle ore annue di funzionamento, si inverta. A livello di interfaccia AT/MT (CP): A livello di singola linea MT:

possibile degrado delle prestazioni per gli utenti sottesi allintera CP.
M. Delfanti; A. Silvestri

possibile degrado delle prestazioni per gli utenti sottesi alla specifica linea MT.

Criticit legate allautomazione di rete: richiusure automatiche, isola indesiderata

La richiusura rapida un automatismo in grado di richiudere l'interruttore in testa

alla linea (CP) a seguito di un'apertura su guasto: migliora la qualit del servizio.

Richiusura: in presenza di GD, bisogna evitare che

possa verificarsi un parallelo in controfase dei generatori ancora connessi;


la GD connessa continui a sostenere il guasto (richiusura negativa); Apertura definitiva: in presenza di GD, bisogna evitare che uno o pi impianti di produzione continuino ad alimentare una porzione della rete successivamente alla disconnessione della stessa porzione dal resto della rete, che rimane connessa al complessivo sistema elettrico (isola indesiderata).

M. Delfanti; A. Silvestri

Come si comporta la GD: Dispositivo Di Interfaccia, Norma CEI 0-16

I generatori connessi alla rete MT sono dotati di un dispositivo che assicura la disconnessione dellimpianto in caso di perdita della rete (DDI). Il Sistema di Protezione di Interfaccia (SPI): un rel che dispone esclusivamente di informazioni di tipo locale. Regolazioni tipiche dellattuale SPI: (27) min tensione 0,7 Un (59); max tensione 1,2 Un (81U) min frequenza 49,7 Hz ; (81O) max frequenza 50,3 Hz Regolazione ad elevata sensibilit: diversi utenti sono soggetti a scatti intempestivi del SPI per guasti esterni

in emergenza RTN la GD viene distaccata (blackout 2006: persi 2000 MW)


per quanto sensibili siano le regolazioni, il SPI non pu distaccare la GD se Pc~Pg
M. Delfanti; A. Silvestri

ATTUALE SPI NON AFFIDABILE

Come si comporta la GD: evoluzione con ICT


necessario esplorare ed implementare i sistemi di comunicazione tra: REL di protezione in CP (rel MASTER) SPI della GD (rel SLAVE)

COMUNICAZIONE

Nuova logica di comando e regolazione SPI Sistema di comunicazione integro: soglie a minor sensibilit (es. 49-51 Hz) In mancanza di comunicazione: commutazione soglie con attuale sensibilit

Il sistema di comunicazione garantisce la gestione e laffidabilit nel distacco o nel mantenimento in linea della GD migliorando le prestazioni dellintero sistema.

SPI AFFIDABILE e CONTROLLABILE


M. Delfanti; A. Silvestri

Generazione Diffusa: limpatto prospettico sulle reti

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Data

ICT New protections Negligible impact


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DG penetration [%]

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Impatto della GD sulle reti di distribuzione hosting capacity ostacoli allo sviluppo dell GD: la protezione di interfaccia ICT: tecnologia abilitante

Milano Wi-Power: integrazione delle reti di energia e comunicazione risultati delle prime sperimentazioni

Conclusioni & sviluppi futuri: utilizzo protocolli standard (IEC 61850) integrazione con automazione di rete cosa ci serve?
M. Delfanti; A. Silvestri

Sviluppo delle reti elettriche e di comunicazione: i progetti in corso

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MILANO WI-POWER (PoliMi, A2A, SELTA, THYTRONIC, Mobimesh ERSE, CEI, AEEG) Testare prestazioni e affidabilit dei sistemi di comunicazione (anche in forma integrata) da implementare tra CP e GD connessa alla rete; Definire i segnali da scambiare e le relative tempistiche; Effettuare prime prove di comunicazione punto punto tra CP e GD

Sperimentare unapplicazione combinata su pi CP:


impiego di VPN gi presenti (rete A2A Milano); la GD comunica solo con la CP associata in condizioni normali; in caso di assetto non standard, coordinamento tra diverse CP.
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Milano Wi-Power: CP A2A Musocco GD c/o POLIMI

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CP A2A MUSOCCO

> 3 km

POLITECNICO DI MILANO

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Milano Wi-Power Sistemi di comunicazione e segnali da scambiare


SISTEMI DI COMUNICAZIONE

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Rete internet: non necessita di supporti dedicati ed gi diffusa sul


territorio

Reti Wi-Fi e Wi-Max: supporti dedicati, bande libere o proprietarie Sistema PLC: gi utilizzato sulla trasmissione Fibra ottica: nuovi sviluppi rete, non utilizzabile nel breve su reti esistenti

SEGNALI DA SCAMBIARE TRA CP E GD E TEMPISTICHE INTERTRIP: comando di scatto del SPI inviato dal rel in CP al SPI della GD a seguito di comando di apertura del rel in CP (centinaia di ms) KEEP ALIVE: senza rete ICT il SPI restringe le soglie di intervento (1 s) REG V: modulazione della potenza reattiva (decine di secondi) LIMITAZIONE P: modulazione della potenza attiva (minuti)

Altre applicazioni smart (pricing, ecc)


M. Delfanti; A. Silvestri

Milano Wi-Power Esperienza di comunicazione su rete internet


REL THYTRONIC NV10PS (SPI) INSTALLATO c/o POLIMI (SLAVE) PC (MASTER) 50 km DA POLIMI (BRIANZA)

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PC (MASTER) 80 km DA POLIMI (PIACENZA)

PC (MASTER) 10 km DA POLIMI SEDE DI THYTRONIC (MILANO)

La comunicazione avviene con protocollo standard TCP/IP e lapplicazione di rete delle protezioni utilizza una messaggistica proprietaria (Thytronic) Costi di esercizio e struttura minimi (indirizzo IP fisso) Possibili criticit:
cyber security;
disponibilit della comunicazione; tempi di ritardo della comunicazione.
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Milano Wi-Power Risultati comunicazione


Test di comunicazione bi-direzionale; caso su 50 km di distanza

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Inviate stringhe da 32 byte ogni 4 s tra MASTER e SLAVE per una intera settimana (21600 campioni)
Il 100% arrivato a successo dei pacchetti destinazione con

Il tempo di invio dellinformazione e della conferma di arrivo < 100 ms in tutti i casi
50 km > della lunghezza massima delle linee di MT La GD fatta di moltissime unit: approccio probabilistico
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Milano Wi-Power Esperienza di comunicazione Wi-Fi / internet

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BRIDGE DI RETE

RELE GD c/o POLIMI

ANTENNE DIREZIONALI
INTERNET

RELE CP c/o A2A MUSOCCO

INTERTRIP KEEP ALIVE

RELE GD c/o THYTRONIC

Vantaggi:
cyber security; disponibilit della comunicazione; copertura di aree non cablate o rurali.

Possibili criticit:
problemi di installazione e autorizzativi;
problemi di visibilit di antenne direzionali; maggior costo rispetto a rete internet e a supporti di struttura hw
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Milano Wi-Power risultati INTERTRIP

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RELE RELE CP CP (MUSOCCO) (MUSOCCO) e RELE e RELE GD GD (POLIMI) (THYTRONIC) CON Wi-Fi con+ INTERNET INTERNET

MEDIA MEDIA 46,7 37,5 DEV.ST DEV.ST 176,5 172,1


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Impatto della GD sulle reti di distribuzione hosting capacity ostacoli allo sviluppo dell GD: la protezione di interfaccia ICT: tecnologia abilitante

Milano Wi-Power: integrazione delle reti di energia e comunicazione risultati delle prime sperimentazioni

Conclusioni & sviluppi futuri: utilizzo protocolli standard (IEC 61850) integrazione con automazione di rete cosa ci serve?
M. Delfanti; A. Silvestri

Contatti in corso con: 20 Enel Distribuzione, CESI, altri partner tecnologici


Nuova dimostrazione in campo:
Impiegare protocolli standard (IEC 61850): garantire linteroperabilit tra apparati di protezione controllo e monitoraggio scambiare informazioni con GOOSE o comunicazione client-server

SOTTOSTAZIONE ESTESA: estensione del sistema di supervisione e protezione


della CP al SPI della GD per effettuare la comunicare con protocollo IEC 61850. Sfruttare ICT anche per unautomazione con prestazioni spinte (sel. logica) Implementare un controllore di CP, in grado di: indirizzare la comunicazione verso ciascun generatore connesso

integrare le funzioni avanzate con lautomazione esistente

M. Delfanti; A. Silvestri

Conclusioni: pi GD possibile solo con ICT


Integrare la rete di energia e di informazione

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Aree ad alta e media densit (Milano, etc:>70% dei clienti finali in Italia):
problemi autorizzativi per linstallazione di dispositivi di comunicazione dedicati la rete internet pubblica molto diffusa; ottenuti buoni risultati

Aree a bassa densit (rurali):


Nuove linee MT : fibra ottica (soluzione gi implementata dai Distributori) Linee gi esistenti: sistemi wireless e/o rete internet pubblica: prove in corso

Come andare avanti?


Servono impianti pilota per validare le scelte in campo Servono incentivi per sviluppare le iniziative su scala reale (Del. 348/07) Serve un apporto pi mirato alla ricerca da parte dei costruttori (power; ICT)

M. Delfanti; A. Silvestri

Acknowledgments

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http://www.fondazionepolitecnico.it/pagine/SmartDGlab.aspx

AlpEnergy, responsabile ing. Marco Merlo


Milano Wi-Power, responsabile ing. Mauro Pozzi

Hanno reso possibili le varie iniziative i PhD della Sezione Elettrica: ing. Davide Falabretti; ing. Gabriele Monfredini; ing. Valeria Olivieri

Le soluzioni tecnologiche finora messe in campo sono state fornite da: Mobimesh (wireless solutions); Thytronic (rel);

Selta (automazione e comunicazione)


M. Delfanti; A. Silvestri