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I MESTKI DI MUSICA ITALIANI

a Bologna e a Pisa. Egli maestro compositore e pianista distintissimo, brillante ed erudito scrittore di musica* per p anoforte, autore di opere comiche eseguite nel teatro del Corso in Bologna con esito felicissimo Per la sua valentia artistica fu nel 4873 nominato professore di perfezionamento nella scuola di pianoforte nel Liceo musicale Bolognese e accademico filarmonico. TOMADINI ab. JACOPO, compositore, organista e maestro di Cappella nella Collegiata di Cividale nel Friuli, ove nacque nel 4820, mori in Udine, il 24 gennajo 4883. Fu uno dei pi intelligenti e zelanti propugnatol i della ristaurazione della musica liturgica. Fu allievo del Candotti, ed essendo valentissimo nel suonar l'organo, veniva chiamato dal Danjou a coprire un posto d'organista in Parigi. Il TOMADINI riport parecchi premi, e TESSARIN FRANCESCO, pianista e i suoi maggiori trionfi li ebbe a Nancy e compositore, nacque a Venezia nel 3 di- a Firenze. La sua Messa edita in grande cembre 4820. Compose musica sacra partitura d'orchestra dal Berletti di Udine, e scrisse un' opera col titolo : U ultimo e l' Oratorio la Risurrezione, trasmetteAbencerragio. Pubblic coi tipi di F. Lucca ranno il nome del TOMADINI alla posterit. vari pezzi per pianoforte e per canto. TOMEONI FLORIDO, nacque in Lucca TINTO MICHELE, pianista e composi- nel 1737 e mor a Parigi nel 4846. Fece tore pel suo istrumento, nacque ad Aversa i suoi studi nel Conservatorio di Napoli e (Caserta) il IO febbraio 1822. Fu al- nel 4783 si rec a Parigi quale maestro lievo di Lanza e Nacciarone, per poco tem- di bel canto. Ha pubblicato un Metodo per po anche di Zingarelli e di Mercadante. apprendere l'armonia e l'accompagnaConsacratosi air insegnamento del piano- mento, e la Teoria della musica vocale acforte fece parecchi e buoni allievi e pub- creditatissima. autore altres di varie blic un centinajo di pezzi di genere per suonate ed altri pezzi vocali ed istrumenpiano, parte originali, parte sopra motivi di tali. opere. TONASSI PIETRO, nestore de' musiTOFAND GUSTAVO, di Napoli, fece i cisti italiani, grande contrappuntista, vero suoi studi priipa nella sua citt natale, poi maestro degbo d' un nome illustre, mor e dai critici; e tanto favore gli ha meritato, che per l'anno 1882 nell'anniversario della morte del Re d'Italia, egli fu incaricato di far eseguire la sua Messa espressamente composta per la funebre circostanza, e fece una profonda impressione. Il cav. TERZIANI vice-presidente dell'Accademia di S. Cecilia eziandio concertatore e direttore dei teatri di Roma. Egli una vera illustrazione, ed il suo nome, noto in tutta Europa, ha guadagnato in pochi anni una fama bellissima e ben meritata. TESSARIN ANGELO, pianista e compositore, nacque a Venezia in agosto 1834. Egli gode nell'arte moderna moltissime simpatie." Il suo nome va associato a dei lavori fatti non soltanto con coscienza d'artista, ma anche con una finezza ed una leggiadria che innamorano. pianista fra i migliori, e dal suo ingegno l'arte nostra ed il paese, possono aspettarsi, di sicuro, molti frutti.

DEL SECOLO XIX

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il 4 novembre 1877 in Venezia, senza che quasi nessuno se ne accorgesse. Io, raccoglitore di queste biografie, non so rassegnarmi a non veder pi quel suo sguardo indagatore che luccicava dietro quelle grossissime lenti, non so persuadermi di non vedere pi quel sorriso tra il benevolo e l'accorto che illuminava il suo volto rugoso, di non sentire quella sua parola grave ed arguta I Quando stavo in sua compagnia, e ci stavo per tante ore, poich il maestro TONASSI mi onorava da pi di 26 anni della sua confidenza, io mi compiacevo di guardare quella sua lesta tremolante, quella sua fronte spaziosa e sgombra da nubi, e dicevo tra me : ecco un uomo grande che passa fra noi quasi ignoto ! Ma io non lo vedr pi, egli partito per sempre I nacque in Venezia nel gennaio 1800 da genitori onesti, ma poco agiati. Fino dai primi anni dimostr grandissima inclinazione alla musica : ebbe i primi elementi di violino dal padre, ed istudi per lo spazio di sei mesi sotto il professore Cammerra. Con questo solo indirizzo, guidato dall'ingegno e dal buon volere, il TONASSI si distinse in ogni genere di musica. Giovanissimo, incominci a suonare il violino in orchestra, poscia il violoncello, ed a 2 6 anni era primo violoncello del gran teatro la Fenice di Venezia ; per quattro anni copr il posto di violino direttore d' orchestra nello stesso teatro. Fu maestro di Banda Militare nella R. Marina Austriaca, e pi tardi correttore e revisore nello Stabilimento Bicordi in Milano.
PIETRO TONASSI

quali inedita, uno Stabat Mater a quattro voci ed orchestra ; i cinque inni sacri del Manzoni parimenti per orchestra ; il cinque Maggio dello slesso per baritono, cori, ed orchestra; una grande sinfonia di stile classico ; diverse sinfonie ouvertures tutto per orchestra. Tre terzetti per piano violino e violoncello, un grande quartetto per due violini, viola e violoncello. Egli compose poi due melodrammi, uno semiserio dal titolo : Una costanza rara, 1' altro tragico intitolato : Rosmunda, ambidue inediti. Sarebbe lungo poi il citare una infinita quantit di fantasie, pout-pourris, riduzioni etc. Pi che recitare uno dei soliti panegirici sui meriti del TONASSI, ricordo due aneddoti, dei quali garantisco l'autenticit. Quando il grande Bossini si rec a Venezia, gli vennero presentati vari lavori del TONASSI. Esaminatili attentamente, e invitato a darne un giudizio, egli s'espresse con queste parole : godo che a Venezia abbiate un vero maestro, Ed stato, a vero dire, non piccola cosa I Quando il TONASSI era maestro nella musica della B. Marina, di stanza in Venezia, il maestro Saverio Mercadante trovavasi in questa citt per farvi rappresentare nel teatro della Fenice la sua opera : I due rivali, che ebbe un vero trionfo. La sera dopo la prima rappresentazione, trovandosi il maestro napolitano a diporto iu piazza S. Marco, vi sente suonare dalla musica della Marina diretta dal TONASSI, il finale intero della sua opera, e come ne restasse sorpreso non a dire. Terminato il pezzo chiam a s il TONASSI, e dopo avergli espressa la sua compiacenza per la inappuntabile esecuzione, lo richiese in

Le sue opere pi notevoli sono due Messe di requiem, tre di gloria, una delle

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I MAESTRI DI MUSICA ITALIANI

qual modo si fosse appropriato parte della sua musica, e il TONASSI rispose come l'averla udita per una sera soltanto gli era stato bastante per riportare a memoria il bellissimo finale eseguito allor allora dalla Banda. Meravigli ancor pi il maestro Mercadante a tale risposta, e non mostrandosi convinto di una tenacit s forte di memoria, il TONASSI offri di dargliene un saggio evidente. Ed ecco in qual modo: Recatosi il giorno appresso alla casa abitata dal Mercadante, questi lo invit alla prova. Sedutosi al pianoforte, suon un pezzo di musica di tutto suo capriccio ed invenzione, poi richiese al TONASSI di trascriverlo, come gli aveva proposto. Lasciato solo, il maestro veneziano trascrisse bravamente il pezzo udito, e lo trascrisse con tanta precisione che ritornato il Mercadante non pot fare a meno d'abbracciarlo e a sua volta si convinse appieno quale fosse la prodigiosa memoria di cui andava fornito il bravo maestro Di lui quale artista ho detto quanto potei, non tutto per, ma non voglio tralasciare di riportare qui un brano della Gazzetta di Venezia del 2 4 luglio 4 8 7 7 n. 4 9 4 FUNERALI SOLDINI 4 9 luglio 4 8 7 7 . Oggi, nella Basilica di S. Marco, chiudevasi il solito triduo annuale Soldini. La sacra cerimonia ebbe quest' anno un lustro ancor maggiore dell'usato per la Messa da Requiem del chiarissimo maestro TONASSI, Messa che venne eseguita gioved 1 9 , e ripetuta il 24 corrente. Molta gente assisteva all' esecuzione di questo nuovo gioiello artistico dell' insigne maestro. Fra i vari pezzi, tutti stupendi e nei quali domina lo stile Marcelliano, il Dies irae

rivela maggiormente la scienza profonda dell' illustre autore. Sarebbe opera improvvida il passare in rassegna, versetto per versetto, tutto questo meraviglioso Dies irae perch, a sommesso nostro parere, quest' analisi parziale rimpicciolirebbe il concetto grandioso complessivo di questo pezzo magistrale, il quale ritrae la sua straordinaria grandezza appunto dall' insieme. 11 maestro Tonassi uno dei pi profondi teorici d'Europa ; il maestro Tonassi addirittura un'arca di sapienza, e I noi, contrariamente all' uso invalso oggid, di aspettare, cio, che gli alti ingegni muoiano per poi con tardo atto di resipiscenza innalzare alla loro memoria lapidi e monumenti, glielo abbiamo detto in addietro, e lo ripetiamo. Ora mi resterebbe a dire dell'uomo. Dir come il cuore detta Egli era di carattere veramente intero sdegnoso della cortigianeria, amantissimo della verit anche a costo che nel dirla potesse averne dispiaceri. Fu modestissimo, tanto che per molti egli era quasi sconosciuto. In questi ultimi tempi in cui vennero profuse tante decorazioni, PIETRO TONASSI non fu nemmeno ricordato. ben vero ch'egli era superiore a tante meschine ambizioni, e ne rideva. Visse povero e contento. L'arte gli frutt tanto da vivere lavorando sempre. Basti accennare che delle sue composizioni pregiatissime non gli venne mai chiesta la propriet. Il Museo Correr, la Metropolitana e il Liceo Musicale Benedetto Marcello, dovrebbero acquistare i preziosissimi suoi lavori.

Dfit S<ClO XIX Cogli amici veri era affettuosissimo. Amava i giovani e li incoraggiava. Per l'amor dei giovani accett la nomina di maestro onorario di contrappunto nella Scuola popolare di musica io Venezia, della quale era vanto. Nella stessa dava lezioni ad un giovane di cui presag bene per P arte, e lo amava immensamente. Il nome del maestro T onassi , inosservato quasi dai suoi contemporanei, verr senza dubbio scritto nel libro d'oro dell'arte, accanto a quelli dei nostri pi illustri musici stil TOSTI PAOLO, maestro di canto e compositore di musica vocale da camera, nacque a Ortona (Abruzzi) in aprile 1846. Questo elegante scrittore di romanze, ne compose, in pochi anni, un numero considerevole e sono pregevoli per spigliatezza e brio. Tutte le signorine, che cantano, eseguiscono con piacere la musica del Tosti. Da diversi anni stabilito alla capitale, e scrive per commissione della Casa Ricordi di Milano. TR1TTO GIACOMO, compositore, naq u e nel 1735 in Altamura delle Puglie. Nel 1743 venne ammesso nel Conservatorio della Piet de' Turchini in Napoli, e vi studi il violoncello. Fece poi progressivamente studi serii sotto la direzione del Cafaro e del Sala. Scrisse molta musica sacra per una serie d'anni. Nel 177 venne nominato maestro di armonia e di accompagnamento in quello stesso Conservatorio in cui fu allievo, e dopo la morte del Sala gli venne conferito il posto di maestro di contrappunto e composizione. Dal 1780 al 1810 compose 45 opere tra

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serie e buffe pei principali teatri d'Italia e si pu dire che ebbero in generale felice successo. Nel 1816 dopo la morte di Paisiello, fu dal Re Ferdinando I nominato maestro della sua Real Camera e Cappella. Mori in Napoli nel 17 settembre del 1824 in et di 89 anni. TRIVELLI EUGENIO, nacque a Reggio d'Emilia il 7 settembre 1829 dal barone Diego Trivelli e dalla contessa Teresa Spalletti. Mor improvvisamente, add 6 giugno 1874. TROMBETTI ALESSANDRO, vice-segretario nella Regia Accademia Filarmonica di Bologna, nacque in quella citt nel 3 marzo 1826, fece gli studi di contrappunto e ne sort maestro compositore, nel patrio Liceo Musicale. Milit onorevolmente dal 1848 al 1866 nell'esercito italiano, facendo le campagne per P indipendenza nazionale e guadagnandosi il grado di maggiore. Liberata P Italia, ritorn all'esercizio delParte sua prediletta conseguendo il grado di professore di canto nel Liceo Bolognese. TROMBINI CESARE, compositore, violinista, maestro concertatore e direttore d' orchestra del teatro Imperiale di Varsavia ed ora a Pietroburgo, nacque a Padova nel febbrajo 1835. TRUZZI LUIGI, pianista professore e cctmpositore, nacque a Mantova il 29 settembre 1799, e mor a Milano il 6 ottobre 1864. Oltre il Metodo completo per piano, pubblic pi di seicento pezzi per pianoforte, parte originali, parte sopra temi d'opere in voga.

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