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Comunisti a Washington. Quando Stalin sbirciava nello studio di Roosevelt.

di Carlo Rossi

http://chiarodiluna-karl.blogspot.it/2012/01/comunisti-washington-quando-stalin.html

Il film di Clint Eastwood J. Edgar presenta la controversa figura di J. E. Hoover, il vero creatore dell' FBI, toccando anche la questione delle indagini sui "sovversivi", sui "rossi", sui "comunisti", tanto spesso bersaglio delle sue invettive. Fissazione paranoica o pericolo reale per la sicurezza degli Stati Uniti? Dagli anni Venti Willi Munzenberg, con i suoi collaboratori e le sue organizzazioni, per conto dei sovietici attu negli USA una efficace propaganda a favore del comunismo e del nuovo stato nato dalla Rivoluzione d' Ottobre. Nei lunghi anni delle presidenze Roosevelt (1933-45) prevalentemente per motivi ideologici alcuni cittadini americani collaborarono con i servizi sovietici. Il professor Christopher Andrew, ex preside della facolt di storia presso l' Universit di Cambridge, da molti considerato il massimo studioso del ruolo dei servizi segreti nel Novecento. In L' Archivio Mitrokhin (1999, pp. 152 e 153), scritto con l' ex agente del KGB Vasilij Mitrokhin, ha sottolineato il successo dell' intelligence sovietica con queste parole: "La maggior parte degli altri agenti di prima della guerra, in ogni caso, fu con successo rimessa in attivit; tra questi Lawrence Duggan (FRANK) e Harry Dexter White (JURIST). Henry Wallace, vicepresidente durante il terzo mandato di Roosevelt (dal 1941 al 1945), afferm in seguito che, se Roosevelt fosse morto in quel periodo ed egli fosse diventato presidente, sarebbe stata sua intenzione nominare Duggan suo segretario di Stato e White suo segretario del Tesoro. Il fatto che Roosevelt sopravvisse tre mesi in un quarto mandato senza precedenti alla Casa Bianca, e che sostitu Wallace con Harry Truman come vicepresidente nel 1945, priv il sistema informativo sovietico di quello che sarebbe stato il suo successo pi spettacolare: l' infiltrazione in un grande governo occidentale. L' NKVD riusc in ogni caso a infiltrarsi in tutte le sezioni importanti dell' amministrazione Roosevelt". "Vi era un abisso enorme tra le informazioni sugli Stati Uniti fornite a Stalin e quelle a disposizione di Roosevelt sull' Unione Sovietica. Laddove il Centro si era infiltrato in ogni ramo importante dell' amministrazione di Roosevelt, l' OSS, cos come il SIS, non aveva un solo agente a Mosca. Alla conferenza di Teheran dei Tre Grandi, nel novembre del 1943, la prima volta che Stalin e Roosevelt si incontrarono, una informazione di gran lunga superiore diede a Stalin un considerevole vantaggio nella negoziazione". Dunque quelle di Hoover non erano certo fisime. Soltanto per poco gli agenti americani di Stalin non arrivarono a ricoprire gli incarichi chiave di ministri degli Esteri e del Tesoro degli Stati Uniti. Sono vicende note da tempo, ma non in Italia. E non dobbiamo stupirci. Quanti sanno che soltanto pochi anni fa il Partito Comunista Italiano di Enrico Berlinguer accettava i finanziamenti ed eseguiva le direttive dell' Unione Sovietica? http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2011/01/il-partito-comunista-italiano-di-enrico.html