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Capitolo 3

senza poter raggiungere una nuova condizione di usso stazionario. Si osservi daltronde che a valle della posizione x 0 , non esiste nessuna intersezione fra la curva isentropica a e la curva b, luogo delle pressioni a valle dellurto. Il punto di intersezione x1 si trova infatti a monte di x0 . Un analogo ragionamento conduce alla conclusione che, nel caso la pressione esterna venga aumentata rispetto al valore p c , lurto assume una velocit` a negativa e, spostandosi verso monte, accelera no ad uscire attraverso la sezione di ingresso del condotto, senza raggiungere una nuova condizione di usso stazionario. Poich e qualunque, anche piccola, perturbazione di pressione fa si che lurto si allontani indenitamente dalla posizione di equilibrio, possiamo concludere che un urto in un condotto convergente ` e instabile e quindi non si vericano soluzioni stazionarie con un urto in un tratto di condotto convergente.

3.7

Prese daria supersoniche

La funzione delle prese daria nei motori aeronautici ` e di rallentare la corrente realizzando nel contempo una compressione del usso prima che esso entri nel compressore o nella camera di combustione. Poich e, ad eccezione dello Scramjet, tutti i motori richiedono che la combustione avvenga in regime subsonico, la presa daria per un velivolo supersonico dovr` a essere in grado di rallentare la corrente supersonica entrante no ad una velocit` a subsonica. Sembrerebbe a prima vista che ci` o possa essere realizzato molto semplicemente mediante un condotto convergentedivergente che, funzionando da diusore in regime supersonico, realizzi una compressione continua per la quale si abbia M = 1 in corrispondenza alla sezione di gola. Questa condizione, che rappresenta il funzionamento ideale per una presa daria, dato che la compressione avviene isentropicamente, ` e per` o praticamente impossibile da ottenere in quanto, come si vedr` a, la compressione comporta sempre la formazione di urti. Al ne di comprendere il funzionamento di una presa daria supersonica, esaminiamo il comportamento di un condotto convergentedivergente al variare del numero di Mach M della corrente allinnito. Per M < 1 il condotto si comporta come un tubo Venturi in cui il usso si espande nel convergente e si ricomprime nel divergente e tutta la portata entrante attraverso la sezione A 1 pu` o essere smaltita dalla sezione di gola (Fig. 3.15.a). Quando M raggiunge il valore subsonico M ottenibile dalla (3.43) in corrispondenza ad A1 , nella sezione di gola si ha M = 1, il condotto entra in choking e, essendo in generale alta la pressione a valle, il usso si ricomprime in regime subsonico. Aumentando ulteriormente M (sempre in regime subsonico), la portata che pu` o passare nel condotto ` e determinata dalla sezione di gola (vedi 3.41) ed ` e minore della portata Q 1 = V A1 che

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potrebbe entrare nel condotto. Pertanto il usso a monte della presa daria si modica in modo che solo la portata che pu` o essere smaltita dalla sezione di gola entri nel condotto, mentre la restante parte di Q 1 uisce allesterno della presa daria (Fig. 3.15.b). La sezione allinnito a monte del tubo di usso che entra nel condotto (indicato in Fig. 3.15 dalle linee tratteggiate) prende il nome di sezione di cattura ed ` e data da Ag 2 2 Ac = 1 + M M + 1
+1 2( 1)

(3.68)

Si osservi che, al crescere di M , Ac diminuisce ma la portata aumenta in quanto prevale laumento di V . La portata, valutata in corrispondenza alla sezione di gola, ` e data dalla (3.41) nella quale per` o p 0 e T0 non sono costanti ma crescono allaumentare di M . Esprimendo mediante le (3.22) e (3.25) T 0 e p0 in funzione di M , T e p , si ha R 2 +1
+1 1 1 2 +1 p 2 2( 1) (1 + M ) T

Q = Ag

Poich e p e T sono costanti se la quota di volo rimane costante, la relazione precedente mostra che la portata smaltita dalla presa daria aumenta allaumentare di M . Per M = 1 la sezione di cattura ` e uguale alla sezione di gola.
A1 M <1 Ac Mg < 1
M >1

Ac

M<1 M g =1 M<1

a)
M <1 Ac M<1 Mg=1 M<1

d)
M >1

M>1 M g >1

b)
M >1 Ac M<1 M g =1
M >1

e)

M>1 M g =1 M<1

c) Fig. 3.15

f)

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Per M > 1, se il usso restasse supersonico no alla sezione di ingresso, le linee di corrente resterebbero rettilinee e non potrebbero deviare allesterno della presa daria. Poich e daltra parte la sezione di gola non ` e in grado di smaltire la portata Q1 , che entrerebbe attraverso la sezione A 1 , si genera un urto a monte della presa daria. Come sar` a chiarito nel seguito, questurto ` e un urto curvo la cui posizione ed intensit` a dipende da M : in particolare per M = 1 lurto ha intensit` a nulla e si trova allinnito a monte; al crescere di M lintensit` a dellurto aumenta e lurto si avvicina alla presa daria, nch e per un certo valore M lurto raggiunge la sezione di ingresso A 1 (Fig. 3.15.d). Nellintervallo 1 < M < M , essendo il usso a valle dellurto subsonico, le linee di corrente hanno nuovamente la possibilit` a di deviare allesterno della presa daria, come indicato in Fig. 3.15.c, e la sezione di cattura ` e quindi minore di A1 . Il valore di Ac ` e ancora dato dalla (3.68) nella quale per` o al posto di M si deve introdurre il valore M2 a valle dellurto, legato ad M dalla (3.51). Poich e M2 diminuisce al crescere di M , la sezione di cattura aumenta come indicato in Fig. 3.16.
A c /Ag A1 /Ag
1

Fig. 3.16 Il valore M per il quale lurto si trova nella sezione A 1 , pu` o essere ottenuto dalla relazione A1 A 1 A1 = Ag A 2 A 1 2 1 2 1 + M = M + 1
+1 2( 1)

(3.69)

M =M

M =M

Poich e il valore della sezione critica a valle dellurto A e maggiore di quello 2` , M ` e maggiore del valore supersonico M a monte A p che si otterrebbe 1 dalla (3.43) nel caso di usso isentropico e che corrisponde alla condizione di funzionamento ideale. Aumentando M oltre il valore M , lurto entra nella presa daria ma, poich e nel convergente lurto ` e instabile, attraversa tutto il convergente e va a posizionarsi nel divergente (Fig. 3.15.e). Si noti che poich e il valore della < A , il condotto non ` sezione critica passa bruscamente da A a A e pi` u in 2 1 2 choking e nella sezione di gola si ha M g > 1. Pertanto il usso si comprime isentropicamente nel convergente, si riespande nel divergente ed inne subisce

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una brusca compressione attraverso lurto, dopo il quale si ha M < 1. Questa condizione di funzionamento comporta per` o notevoli perdite in quanto la compressione avviene in massima parte attraverso lurto. Se per` o si riduce nuovamente il valore di M al di sotto di M , ` e possibile far risalire lurto nel divergente, riducendone cos` lintensit` a e quindi le perdite. In particolare se si riduce M al valore Mp lurto avviene nella sezione di gola e poich e in questa si ha nuovamente M g = 1, lurto ha intensit` a nulla e la presa daria si trova nelle condizioni di funzionamento ideale. Questa condizione ` e per` o instabile: infatti un minimo aumento della pressione a valle o una riduzione di M fa si che improvvisamente si ripristini la condizione di urto davanti allingresso e si debba quindi ripetere la procedura di avviamento della presa daria. Si preferisce quindi far funzionare la presa daria ad una velocit` a leggermente superiore ad Mp , in modo che lurto si verichi poco a valle della gola (e quindi con piccola intensit` a), realizzando cos` un compromesso fra la necessit` a di avere piccole perdite e quella di avere un funzionamento stabile. Il ciclo di avviamento pu` o essere analizzato con lausilio della Fig. 3.17 nella quale la curva 1 rappresenta la soluzione con urto davanti alla presa daria data da Ag = A1 A 2 A 1 M
M =M

2 2 (1 + M ) +1

+1 2( 1)

e la curva 2 rappresenta la soluzione isentropica.

Ag 1.0 A 1 0.9
0.8 0.7 0.6 0.5 0.4 0.3 0.2 0.1 0 1.0

d a

2 c
2.0 3.0 4.0 5.0

M p

Fig. 3.17 La zona al di sopra della curva 2 corrisponde a ussi con formazione di urto nel divergente, mentre la zona al di sotto della curva 1 corrisponde a

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ussi con urto davanti alla presa daria. Nella zona compresa fra le due curve si possono avere per lo stesso valore di M entrambi i tipi di usso e quale dei due si verichi dipende dal fatto che la presa daria sia stata avviata o meno: se ` e stata avviata, cio` e se si ` e superato M , si ha urto nel divergente, altrimenti si ha unurto staccato davanti alla presa daria. La Fig. 3.17 mostra che per una presa daria avente Ag /A1 = .7, cui corrisponde un numero di Mach di funzionamento ideale (o Mach di progetto) M p = 1.8, ` e necessario raggiungere M = 3.2 al ne di avviare la presa stessa. Ci` o evidentemente non ` e possibile in pratica, in quanto sarebbe necessario avere un sistema propulsivo in grado di accelerare il velivolo no a M = 3.2, il che ` e del tutto irrealistico per un velivolo destinato ad operare a M p = 1.8. Inoltre si osserva che la curva 1 di Fig. 3.17 tende asintoticamente ad un valore Ag /A1 0.6 per M e pertanto una presa daria con rapporto Ag /A1 < .6 non pu` o essere avviata con la procedura descritta, che viene detta overspeeding. Per ovviare a questa dicolt` a, lavviamento pu` o essere ottenuto utilizzando una presa daria a geometria variabile. Si consideri ad esempio una presa daria che debba funzionare a M p = 3.2, cio` e in corrispondenza al punto c di Fig. 3.17. Se inizialmente la sezione di gola viene allargata al valore corrispondente al punto b, lavviamento avverr` a per M = 3.2, con la formazione di unurto di notevole intensit` a nel divergente. Riducendo larea della sezione di gola, il punto rappresentativo delle condizioni di funzionamento si sposter` a verso il basso sul segmento bc e corrispondentemente lurto risalir` a nel divergente, nch e per A g /A1 .2 la presa daria funzioner` a in condizioni isentropiche. In modo ancora pi` u eciente, si pu` o aumentare larea della sezione di gola ad un valore pi` u grande di quello corrispondente al punto b, come ad esempio il punto d. La presa daria si avvier` a ad una velocit` a pi` u bassa e quindi con minori perdite. Man mano che la velocit` a aumenta, si ridurr` a la sezione di gola, cosicch e il punto rappresentativo delle condizioni di funzionamento si muova su una curva del tipo dc. Il principale inconveniente di una presa daria a geometria variabile risiede per` o nella sua complessit` a di realizzazione, in particolare nel caso assialsimmetrico.

3.8

Gallerie supersoniche

Problemi analoghi a quelli osservati nel funzionamento delle prese daria si vericano nellavviamento delle gallerie supersoniche. Una galleria supersonica ` e un apparato per la realizzazione in laboratorio di un usso supersonico al ne di simulare condizioni di volo supersoni-