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ISTITUTO COMPRENSIVO “F.

FERRUCCI” LARCIANO – PISTOIA

Curricolo verticale di istituto


Curricolo di Storia
Ricerca-azione

Docenti partecipanti
Biagini David, Borselli Grazia, Dami Antonietta, Monti Pia, Nesti Letizia,
Niccolai Alvaro, Sandroni Stefania, Scartabelli Laura, Sturlim Silvia,
Venturini Letizia, Vezzani Giovanna

Relatore e Coordinatore Esperto:


Maria Costanza Bresci
A seguito di una riflessione guidata, avvenuta in sede collegiale (termine anno scolastico 2007-2008),
l’Istituto si è impegnato a lavorare per la costruzione di un Curricolo in verticale, condividendo
le seguenti istanze:
 la progettazione curricolare è
 una scelta pedagogica,
 una progettazione
• centrata sulla scelta condivisa dei contenuti (pensati in relazione alle varie età) e delle
metodologie (pensate in relazione alla complessità dei contenuti, all’età degli alunni e
all’ambiente di apprendimento);
• articolata in percorsi didattici: traguardi, contenuti, attività e verifica degli apprendimenti;
 La propgettazione curricolare si colloca nell’ambito di:
• AUTONOMIA, intesa come responsabilità della scuola e di ogni suo singolo operatore; come
valorizzazione delle “buone pratiche” esistenti; come ricerca e sperimentazione;
• AUTOVALUTAZIONE, intesa come autocritica costruttiva;
• COLLEGIALITA’, intesa come lavoro condiviso da un gruppo che codifica il quadro di riferimento,
progetta, monitorizza, valuta e si autovaluta;
• VERTICALITA’, cioè sviluppo coerente e coeso, omogeneità di intenti e di atteggiamenti
 La progettazione curricolare si identifica nei seguenti valori e principi:
• centralità della persona
• inclusione (contrasto della dispersione);
• alfabetizzazione culturale di base: discipline, saperi, approcci integrati, competenze;
• atteggiamenti cognitivi trasversali;
• cittadinanza attiva;
• esperienza;
• didattica non trasmissiva;
Curricolo verticale di Storia

PIANIFICAZIONE DELLA RICERCA

Si stabilisce di impostare la ricerca azione intorno ai


seguenti indicatori di lavoro:
1. Individuazione di competenze trasversali.
2. lndividuazione di nuclei fondanti della disciplina e del
metodo.
3. Individuazione di contenuti ed obiettivi, in relazione ai
nuclei fondanti e sulla base di considerazioni
epistemologiche e psicologiche.
4. Progettazione ed attuazione di percorsi.

I gruppi di lavoro in verticale si occupano dei punti 1, 2 e 3.


I gruppi di lavoro per ordine di scuola si occupano del
punto 4.
1. QUADRO DELLA TRASVERSALITA’
SCUOLA PRIMARIA
Le competenze definite in questa tabella sono perseguibili con il contributo di ogni disciplina pertanto impegnano alla condivisione e
alla corresponsabilità.
Come gli obiettivi di apprendimento, sono attinenti all’ambito cognitivo, applicativo, metacognitivo e socioaffettivo e vanno
interpretate nelle loro interconnessioni.
Contribuiscono allo spessore formativo del percorso scolastico.

L’ALUNNO E’ IN GRADO DI
1. mantenere l’attenzione per il tempo necessario alla situazione di ascolto;
2. comprendere le informazioni principali di testi scritti e orali;
3. comprendere le istruzioni relative ad un’attività da svolgere;
4. comprendere il senso globale di messaggi non verbali (iconografici, simbolici, gestuali)
5. intervenire nelle diverse situazioni comunicative in modo pertinente;
6. esprimere opinioni personali e di formulare giudizi;
7. riferire autonomamente e in maniera chiara e corretta esperienze fatti ed eventi, contenuti di apprendimento;
8. utilizzare diversi registri linguistici in rapporto alla situazione comunicativa
9. utilizzare la lettura nella varietà delle su funzioni;
10. utilizzare in modo finalizzato i vari linguaggi anche nelle loro interconnessioni;
11. utilizzare la scrittura nella varietà delle sue funzioni;
12. osservare e descrivere;
13. selezionare le informazioni necessarie allo svolgimento di un compito;
14 cogliere i rapporti e le relazioni impliciti nei vari contesti (causa-effetto, pluralità di cause, pluralità di effetti ...);
15. comprendere ed elaborare dati, informazioni e contenuti (analizza, sintetizza, classifica, effettua comparazioni ...);
16. risolvere problemi applicando procedimenti logici, conoscenze ed abilità;
17. riconoscere i propri punti di forza e/ di debolezza, in situazioni di vita scolastica e/o quotidiana;
18. modificare comportamenti inadeguati;
19. formulare giudizi;
20. prendere decisioni;
21. porsi in modo critico;
22. esprimere il proprio punto di vista;
23. organizzare in modo autonomo ed efficace le proprie attività;
24. comportarsi autonomamente in maniera adeguata al contesto;
25. costruire e mantenere relazioni improntate al rispetto sapendosi anche confrontare con la diversità;
24. collaborare.
1. QUADRO DELLA TRASVERSALITA’
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Le competenze definite in questa tabella sono perseguibili con il contributo di ogni disciplina pertanto impegnano alla condivisione e
alla corresponsabilità.
Come gli obiettivi di apprendimento, sono attinenti all’ambito cognitivo, applicativo, metacognitivo e socioaffettivo e vanno
interpretate nelle loro interconnessioni.
Contribuiscono allo spessore formativo del percorso scolastico.

L’alunno e’ in grado di
1. mantenere l’attenzione per il tempo necessario alla situazione di ascolto;
2. ascoltare, comprendere ed elaborare un messaggio;
3. identificare lo scopo e la struttura logica di una comunicazione;
4. esprimersi con linguaggio specifico utilizzando un lessico essenziale;
5. produrre messaggi coerenti rispetto allo scopo e adeguati agli interlocutori e alle circostanze;
6. cogliere la complessità di rapporti e relazioni impliciti nei vari contesti (causa-effetto, pluralità di cause, pluralità di
effetti ...)
7. analizzare, comprendere, rielaborare dati;
8. applicare le conoscenze apprese per la risoluzione di situazioni problematiche e la produzione di nuova conoscenza;
9. organizzare l’attività in base alle prestazioni richieste;
10. riconoscerei propri punti di forza e di debolezza;
11. individuare i propri comportamenti inadeguati, sapendo riflettere sulle conseguenze del proprio agire;
12. impegnarsi per portare a termine un lavoro applicando in modo efficace le strategie notee individuandone altre
originali;
13. esercitare l’autocontrollo in diverse situazioni ;
14. rispettare l’ambiente all’interno del quale è inserito;
15. intervenire in una conversazione rispettando gli interlocutori e le regole stabilite;
16. costruire relazioni positive con gli altri;
17. cooperare all’interno di un gruppo.
18. prendere iniziative;
19. esercitare capacità critica.
2. Nuclei fondanti della disciplina e del metodo

• TEMPO
• ORDINAMENTO DI FATTI E FENOMENI
• PERIODIZZAZIONE
• LETTURA E ANALISI CRITICA DELLE FONTI
• CONOSCENZE SUL PASSATO
• STRUTTURAZIONE DI QUADRI DI CIVILTA’
• RICOSTRUZIONE DELLA STORIA
• RACCONTO STORICO
3. A titolo esemplificativo di come si procede per la individuazione di
contenuti ed obiettivi (lavoro in corso), si mostra il percorso effettuato
relativamente al Nucleo Fondante: “Strutturrazione dei quadri di civiltà”

• Si effettua un brainstorming sul concetto di civiltà (All. 1).


• Sulla base di quanto emerso nella fase precedente, si
elabora una mappa che fissa i nuclei di approfondimento
per il lavoro sui quadri di civiltà (Al. 1).
• Nucleo per nucleo si riflette su come sviluppare il lavoro
nella successione dalla scuola primaria alla secondaria
di 1° grado. Le scelte si giustificano facendo riferimento
alle caratteristiche psicologiche delle varie età e si
articolano in termini di contenuti ed obiettivi (Es. in Al.2).
• Si elaborano scelte di orientamento per la selezione di
quadri di civiltà (Al.3).
• Si elaborano modelli di azione didattica (Al.4).
• Si costruiscono percorsi.
RICERCA AZIONE IN VERTICALE: QUADRI
DI CIVILTA’

•Si effettua un brainstorming sul concetto di civiltà (All. 1).


•Sulla base di quanto emerso nella fase precedente, si elabora una
mappa che fissa i nuclei di approfondimento per il lavoro sui quadri
di civiltà (Al. 1).
•Nucleo per nucleo si riflette su come sviluppare il lavoro nella
successione dalla scuola primaria alla secondaria di 1° grado. Le
scelte si giustificano facendo riferimento alle caratteristiche
psicologiche delle varie età e si articolano in termini di contenuti ed
obiettivi (Es. in Al.2).
•Si elaborano scelte di orientamento per la selezione di quadri di
civiltà (Al.3).
•Si elaborano modelli di azione didattica (Al.4).
•Si costruiscono percorsi (Indicazioni esemplificative in: “Noi e gli
Egizi”, Scuola Primaria).
Allegato 1
RICERCA AZIONE IN VERTICALE: RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI QUADRO DI CIVILTA’
MAPPA DA UTILIZZARE PER LA PROGETTAZIONE DEI PERCORSI

RISORSE LAVORO
RAPPORTO CON
CONTESTUALIZZAZIONE
LA NATURA GEOGRAFICA
ECONOMIA

SPECIFICITA’ DEL TERRITORIO

LOCALIZZAZIONE
EVENTI FORMATIVI
SCIENZA

CONDIZIONI CLIMATICHE

TECNOLOGIA CULTURA CIVILTA’

ARTE LINGUA EVOLUZIONE

RELIGIONE
ORGANIZZAZIONE

SOCIALE POLITICA
ALLEGATO 2
RICERCA AZIONE IN VERTICALE: QUADRI DI CIVILTA’ : RIFLESSIONI SUI CONTENUTI IN ORDINE ALLE CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DELLE ETA’

PAROLE-CHIAVE SVILUPPO OBIETTIVI SVILUPPO OBIETTIVI


SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA SCUOLA SECONDARIA
Nella scuola primaria va dato Acquisire il concetto di Nella scuola secondaria si Sulla base delle fonti, dei
CIVILTA’ il concetto di civiltà. civiltà dà per acquisito il concetto documenti (materiali,
I bambini non sono ancora Ricostruire quadri di di civiltà. iconografici e scritti) e dei
psicologicamente in grado di civiltà elaborando Gli alunni possono inoltrarsi testi storici, ricostruire quadri
comprendere le documenti nella riflessione sulle di civiltà.
trasformazioni, per cui non si (prevalentemente trasformazioni, per cui è Ordinare, sulla linea del
lavora sugli eventi formativi e materiali e iconografici) e possibile lavorare sugli tempo, i quadri di civiltà
sulla evoluzione dei quadri di testi storici. eventi formativi e sulla studiati riconoscendone
civiltà. Ordinare, sulla linea del evoluzione dei quadri di contemporaneità,
I quadri di civlità si collocano tempo, i quadri di civiltà civiltà e nell’analisi successione e durata.
nel tempo, si ricostruiscono studiati riconoscendone comparata di questi stessi si Comprendere che ogni
riferendosi agli indicatori scelti contemporaneità, può aver cura di interpretare quadro di civiltà è
e si confrontano fra loro per successione e durata. i passaggi e i cambiamenti. determinato da eventi
l’identificazione di somiglianze Effettuare analisi formativi ed ha una
e differenze. comparate fra quadri di evoluzione.
civiltà per identificare Confrontare quadri di civiltà
analogie e differenze. diversi per identificare
analogie, differenze e
trasformazioni.
RAPPORTO CON Una riflessione possibile è Nella ricostruzione di un La riflessione sul tipo di Nella ricostruzione di un
LA NATURA quella sul rapporto uomo- quadro di civiltà: rapporto uomo-natura quadro di civiltà:
natura (predatorio, di  identificare il tipo prosegue concentrandosi identificare il tipo di
prevalente di rapporto rapporto che l’uomo,
sfruttamento, di sulle trasformazioni e sulla
uomo-natura. nell’ambito delle varie civiltà,
manipolazione, di coesistenza, in uno stesso ha avuto con la natura,
sopraffazione ...). quadro di civiltà, delle sue sapendone cogliere le
varie modalità. trasformazioni e sapendolo
porre in relazione con gli
eventi storici;
comprendere come le varie
modalità di rapporto uomo-
natura, con il passare del
tempo, non si escludano l’un
l’altra ma coesistano.
ALLEGATO 3

Una proposta a cui ispirarsi per la scelta dei quadri di civiltà (4)
“CATALOGO DEI QUADRI DI CIVILTA’ UTILI PER REALIZZARE MAPPA
SPAZIOTEMPORALE DEL PASSATO DEL MONDO E CIVILTA’ (4)
1. Civiltà degli europei alla fine del ’900
2. Civiltà di gruppi paleolitici
3. Civiltà di popoli neolitici agricoli (sedentari)
4. Civiltà di popoli neolitici allevatori (nomadi)
5. Civiltà di popoli organizzati in città-stato
6. Civiltà di popoli organizzati in imperi
7. Civiltà di un popolo asiatico
8. Civiltà di un popolo amerindio
9. Civiltà di un popolo africano
10. Civiltà di un popolo dell’oceania
11. Civiltà greca
12. Civiltà romana
13. Civiltà degli europei nel Basso Medioevo
14. Civiltà degli europei nell’età moderna
15. Civiltà degli Europei alla fine dell’800 o all’inizio del ‘900.
16. Civiltà degli europei a metà ‘900
17. Civiltà di popoli locali o regionali

4) Da Ivo Mattozzi (“La vita scolastica” n.19 – 2000)


ALLEGATO 4
Modello per la ricostruzione di quadri di civiltà

OBIETTIVI TRASVERSALI E DI APPRENDIMENTO


In contesti improntati a far sì che gli alunni sviluppino capacità di formulare giudizi, prendere decisioni, porsi in modo critico, esprimere il proprio punto di vista, costruire
e mantenere relazioni improntate al rispetto, collaborare,
l’U.A.
 concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi trasversali:
 comprendere le informazioni principali di testi scritti e orali;
 comprendere le istruzioni relative ad un’attività da svolgere;
 riferire autonomamente e in maniera chiara e corretta esperienze, fatti, eventi e contenuti di apprendimento;
 utilizzare la lettura nella varietà delle sue funzioni;
 utilizzare la scrittura nella varietà delle sue funzioni;
 osservare e descrivere;
 selezionare le informazioni necessarie allo svolgimento di un compito;
 cogliere i rapporti e le relazioni impliciti nei vari contesti (causa-effetto, pluralità di cause, pluralità di effetti ...);
 comprendere ed elaborare dati, informazioni e contenuti (analizza, sintetizza, classifica, effettua comparazioni ...);
 persegue nello specifico, i seguenti obiettivi disciplinari:
 conoscere il quadro di civiltà in oggetto:
- identificare il tipo prevalente di rapporto uomo-natura.
- individuare l’area geografica di sviluppo;
- cogliere la relazione fra caratteristiche di sviluppo e aspetti specifici del territorio e del clima;
- conoscere le attività lavorative che ne hanno caratterizzato lo sviluppo, in ordine prevalentemente a: cibo, abbigliamento, quotidianità, riparo, difesa. individuare le
risposte trovate per soddisfare i bisogni;
- identificare le caratteristiche culturali in ordine a: usanze e tradizioni, espressioni artistiche, lingua, memoria, testimonianze di religiosità, invenzioni e scoperte.
- identificare a grandi linee l’organizzazione sociale;
- identificare a grandi linee l’organizzazione religiosa;
- identificare a grandi linee le modalità di esplicazione del potere e di relazione con gli altri popoli;
 saper confrontare il quadro di civiltà in oggetto con altri quadri di civiltà identificando analogie e differenze;
 conoscere la collocazione temporale del quadro di civiltà in oggetto in ordine alla successione-contemporaneità rispetto agli altri.
 concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi didisciplinari:
 acquisire capacità di ricostruzione storica elaborando fonti, documenti (prevalentemente materiali ed iconografici) e testi storici;
 acquisire il concetto di civiltà;
 acquisire i concetti di risorse, lavoro e settori di lavoro (agricoltura, artigianato, industria, commercio);
 comprendere come il lavoro sia indispensabile per il soddisfacimento dei bisogni di sussistenza e per la sopravvivenza della specie;
 acquisire i concetti indispensabili per l’approfondimento degli aspetti culturali di una civiltà (cultura, scienza, tecnologia, arte, religione...
 acquisire i concetti costitutivi dell’idea di società (individuo, gruppo, famiglia ecc..)

ITINERARIO DI LAVORO (ATTIVITA’, METODOLOGIE ,MEZZI, STRUMENTI)


VERIFICHE
Definito l’ambito tematico, con il contributo delle famiglie si reperiscono i materiali (documenti iconografici, ricostruzioni per immagini e testi).
L’insegnante guida gli alunni:
• ad operare una selezione in base a criteri di chiarezza e di efficacia;
• a raggruppare i materiali scelti per argomento, pervenendo ad una mappa orientativa per il lavoro di descrizione del quadro i civiltà
• Su ogni documento gli alunni, in contesti di apprendimento cooperativo, effettuano un lavoro di analisi, utilizzando schede di lavoro che l’insegnante ha
precedentemente elaborato.
La correzione degli elaborati viene operata dall’insegnane all’interno dei gruppi di lavoro.
Per arricchire le conoscenze si consultano testi.
Su ogni argomento oggetto di ricerca si effettua una sintesi scritta e illustrata.
Questa fase di lavoro all’inizio deve essere svolta collettivamente con la guida dell’insegnante. Con il passare del tempo gli alunni si renderanno sempre più autonomi e anche
questo lavoro potrà essere affidato a gruppi di lavoro.
Gli elaborati relativi ai vari argomenti vengono compattati dando luogo ad un volumetto di cui si fornisce una copia ad ogni alunno perché venga utilizzato come testo di
studio.
Si produce anche un poster da tenere in classe e che consiste in una sintesi visiva del lavoro svolto.
Se la ricostruzione del quadro di civiltà può essere affiancata ad altre, si effettuano operazioni di confronto.
NOTE
Si precisa che processi di trasformazione non sono alla portata dei bambini e non devono essere messi in campo. Non sono adeguati all’età psicologica di riferimento lavori di
ricerca delle origini, di riflessione sui processi di evoluzione o di indagine sui perché.
La ricerca deve essere circoscritta a come viveva un tal gruppo umano o un tal popolo nell’ ambiente in cui viveva e in un determinato periodo
Di volta in volta si verificano le conoscenze acquisite con prove strutturate (testi da completare, domande aperte o a scelta multipla, vero/falso).
Con prove strutturate, in itinere si osserva, a termine si verifica:
 l’acquisizione dei concetti;
 la capacità di lettura e interpretazione dei documenti;
• la capacità di uso dei documenti per ricostruire, fatti ed eventi, situazioni e contesti.
FASI DI LAVORO (secondo il modello di lavoro previsto dal Curricolo di
Istituto sui quadri di civiltà )
1. Brainstorming sulla civiltà degli Egizi (segue)
2. Elaborazione del nostro piano di ricerca (segue)
3. Formazione dei gruppi di lavoro
4. Reperimento e classificazione dei materiali e delle fonti
storiche utili
5. Analisi dei materiali e delle fonti (seguono schede
esemplificative)
6. Rielaborazione dei dati raccolti
7. Esposizione del lavoro di gruppo ai compagni
8. Realizzazione di una mappa del quadro di civiltà
(segue)
9. Lavori pratici (segue)
10. Realizzazione di un libro che raccoglie tutti gli elaborati
e la documentazione delle attività pratiche (segue)
1. Brainstorming sulla civiltà degli Egizi
• Andrea:- Vivevano sul Nilo
• Sara:- C’era un re ma non una regina
• Fabio:-Mettevano una bandana per ripararsi il sole
• Alessandro:- Andavano in giro con i cammelli e i cavalli
• Giulia:- costruivano i binari tipo quelli del treno per trasportare le pietre
per costruire le piramidi
• Sara:- Leggevano e scrivevano su tavolette
• Mattia:- Hanno inventato la carta
• Greta.- Hanno inventato i geroglifici
• Simone:- Costruivano le piramidi
• BjanKo:- Quando il re moriva gli levavano tutto e lo facevano diventare
mummia
• Emma:- Usavano i papiri per fare fogli
• Valentino:- La Sfinge serviva anche per spaventare i nemici
• Irene:- Gli uomini indossavano gonnellini e le donne tuniche
• Naomi:- Erano politeisti
• Maicol:- Adoravano i gatti e si inchinavano al faraone
• Chiara:- Vivevano nelle piramidi
2. Il nostro piano di ricerca
GLI EGIZI

• VITA QUOTIDIANA: abbigliamento, giochi, alimentazione, abitazioni, trucchi ...

• ECONOMIA: pesca, caccia, artigianato, agricoltura, commercio ....

• DOVE VIVEVANO: caratteristiche del territorio, risorse, rischi ...

• COME ERANO ORGANIZZATI: classi sociali, particolari ruoli sociali (donne e


bambini)

• CONTATTI CON ALTRI POPOLI: guerre, alleanze, commerci ...

• QUANDO SONO VISSUTI: contemporaneità – successione


• CULTURA: COSA CONOSCEVANO - COSA COSTRUIVANOIN - COSA
CREDEVANO
5. Fonti da analizzare (Esempio n. 1)

La caccia

Pittura funeraria, il
defunto a caccia nella
palude, 1370 a.C. ca

Quali animali riconosci nel dipinto?………………………………………………………………………………………


Osserva le piante raffigurate: che piante sono?........................................................................
Che cosa tiene in mano il cacciatore e che cosa potrebbe servire?
………………………………………………………………………………………………………………………………...
Secondo te, il cacciatore è un nobile o un contadino?...........................................................................................
Da cosa lo capisci?.................................................................................................................................................
………………………………………………………………………………………………………………………………
Chi potrebbero essere, secondo te, gli altri personaggi raffigurati? …………………………………….
………………………………………………………………………………………………………………………………...
Su che cosa poggiano i piedi dei vari personaggi?.....................................................................
………………………………………………………………………………………………………………………………...
Elenca tutti gli elementi che ti permettono di capire che il dipinto appartiene alla civiltà egizia
……………………………………………………………………………………………………………………………….
5. Fonti da analizzare (Esempio n. 2)
I lavori degli artigiani

Affresco nella piramide di Cheope

Nella fonte sono rappresentati alcuni lavori artigianali.


Scrivi nell’immagine il numero corrispondente al lavoro descritto sotto.
1. Un falegname sega un palo
2. Un intagliatore sta rifinendo un amuleto in legno
3. Uno scultore sta lavorando su una piccola Sfinge
4. Due vasai stanno finendo i loro vasi
5. Due decoratori stanno dipingendo una parete
6. Un intagliatore sta iniziando la lavorazione di un pezzo di legno

Quali attrezzi riconosci nell’immagine?............................................................................................................................................


………………………………………………………………………………………………………………..…………………………………..
Hai trovato qualcosa di simile in altre civiltà studiate? ...... Se sì scrivi presso quali popoli e quali differenze noti
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………………......................
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
Esistono ancora questi strumenti? ……
Se sì: sono ancora così o sono stati modificati? ……………………………………………………..
Se ritieni che siano stati modificati, descrivi cambiamento. ……………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
Secondo te, fra i lavori rappresentati, ce n’è uno più importante degli altri o sono tutti di uguale importanza? ……………………...
Da cosa lo capisci? ……………………………………………………………………………………………………………………………..
8. Mappa di sintesi sul quadro di civiltà
9. I nostri papiri
10. Il nostro libro