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Il Cinema di Woody Allen

perch vale la pena di vivere? Ecco unottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Blues... i film svedesi naturalm ente... Leducazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Czanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracy (da Manhattan 1979)

Biografia
Da bambino volevo un cane. Ma i miei erano poveri. Cos mi comprarono una formica
Allan Stewart Knigsberg (vero nome di Woody Allen) nacque a New York il 1 dicembre 1935. La sua famiglia, di origini ebraiche e probabilmente proveniente dallUngheria, era di modesta condizione sociale. Il padre, Martin, sbarcava il lunario svolgendo i lavori pi disparati: prima come incisore di gioielli presso un orafo, poi come cameriere a Manhattan e infine come tassista; la madre, Nettea Cherry, era impiegata come contabile presso un fiorista. Nel 1943 nasce sua sorella, Letty Aronson, che in futuro lo sosterr e gli sar sempre molto vicina. La folgorazione per il mondo del cinema lo coglie gi allet di 3 anni, quando sua madre lo porta a vedere Biancaneve e i sette nani (1937), film che affascina e segna indelebilmente il piccolo Woody; da allora, come spesso ha raccontato successivamente in diverse interviste, la sala cinematografica diventa la sua seconda casa: Ci portavi le ragazze, ci andavi per conoscere le ragazze, ci andavi per passare a prendere le ragazze, ci andavi per vedere i film. Ai cinema erano associate solo le cose belle, era tutto un altro mondo. In un certo senso avevi la sensazione di entrare in un tempio, perch erano sale grandi, buie e fredde o calde, a seconda di quello che ci tornava pi utile. Era un paradiso

Educazione scolastica
I miei problemi sono iniziati con la prima educazione. Andavo in una scuola per insegnanti disagiati
Grazie al suo elevato QI, gli inizi della sua carriera scolastica sembrano promettenti, tant che viene inserito da subito in una classe avanzata. Nonostante ci, sviluppa ben presto un odio per l'ambiente scolastico, dimostrandosi ribelle alle regole, rifiutando di svolgere i compiti a casa, rispondendo male agli insegnanti e disturbando continuamente in classe. A dispetto del suo aspetto gracile, si dimostra invece molto abile negli sport, pallacanestro, football americano, baseball. Soprannominato dai compagni Red, per il colore della sua capigliatura, il piccolo Woody diventa popolare tra i compagni anche per la sua abilit nei giochi di carte e nei trucchi di magia (nella sua carriera di cineasta ci saranno spesso riferimenti a questa sua passione). All'et di 15 anni partecipa ad un'audizione per il programma televisivo The Magic Clown, per il quale esegue un trucco chiamato Passe-Passe Bottles, che tuttavia non viene messo in onda poich vengono utilizzate bottiglie di alcolici ed il programma destinato ad un pubblico di bambini. Nel frattempo inizia anche a suonare il clarinetto. Dopo aver frequentato per otto anni la scuola ebraica e in seguito quella pubblica, la Public School 99, Woody viene iscritto alla Midwood High School di Brooklyn, dove continua a dimostrare poco interesse per lo studio, preferendo dedicarsi alla scrittura di gag e barzellette, che poi invia a un giornale umoristico di New York sotto lo pseudonimo di Woody Allen (egli non voleva che il suo vero nome fosse letto dai suoi compagni di scuola, ed inoltre riteneva necessario un nome darte per entrare nel mondo dello spettacolo). Di l a poco, due giornalisti umoristici, Walter Winchell e Earl Wilson, entusiasti del materiale che periodicamente ricevevano, decidono di contattare l'autore e di trovargli un agente, David O. Alber, che inizia a far pubblicare le divertenti storielle su diverse riviste e giornali. Siamo nel 1952. Due anni dopo verr assunto dalla rete televisiva ABC, scrivendo per celebri programmi come The Ed Sullivan Show e The Tonight Show.

Di l a poco emerger la sua enorme vena creativa: Ogni giorno dopo la scuola Allen si sorbisce i quaranta minuti di metropolitana che lo portano a Midtown Manhattan e per tre ore snocciola quante pi battute possibile nellufficio dellagente. Ritiene di trovarsi nel cuore dello show business. Ogni giorno consegna tre o quattro pagine dattiloscritte (circa cinquanta tra barzellette e battute; Woody stima di averne scritte 20.000 negli oltre due anni trascorsi in quella veste) ricevendo in cambio prima venti, poi ben presto quaranta dollari alla settimana, una cifra di tutto rispetto per lepoca. Il tragitto giornaliero, che portava Allen dalla sua casa di Brooklyn fino a Midtown Manhattan, era occasione per riflettere sulla stupefacente diversit del paesaggio urbano tra le due zone di New York. Unautentica esplosione di immagini, colori e suggestioni che era possibile vedere solo nei film di Hollywood. Il fascino che ammantava Park Avenue, la Quinta Strada o Times Square scaturivano, infatti, anche dai numerosi film che il piccolo Woody aveva visto nella sua giovinezza e che gli facevano immaginare storie ricche di fascino e personaggi misteriosi aggirarsi dietro le mura di quei palazzi imponenti, il cui accesso era totalmente precluso ai semplici ragazzi di Brooklyn: Quando perci arrivavi a Manhattan sapevi, guardando i palazzi della Quinta Avenue o di Park Avenue, che se solo avessi avuto a disposizione una macchina da presa avresti scoperto una tresca clamorosa nellappartamento A o un paroliere che scriveva il prossimo musical di Broadway nellappartamento B, mentre spostando lobiettivo sullappartamento accanto avresti trovato una giovane modella appena arrivata a New York, in procinto di innamorarsi della persona giusta e fare scalpore nel mondo della recitazione. Da bambino credevi a tutto quello che il cinema ti faceva vedereecco perch Manhattan era proprio un altro mondo.(Ibidem)

La carriera di cabarettista
Lo psichiatra un tizio che vi fa un sacco di domande costose che vostra moglie vi fa gratis
In questi anni Allen guadagna gi oltre 1.700$ a settimana. Tuttavia, poco dopo perde interesse per il lavoro di autore televisivo e decide di iniziare una propria carriera come cabarettista. Siamo nel 1960, anno in cui inizia ad esibirsi come stand-up comedian in numerosi locali di New York, primo fra tutti il Greenwich Village. Inoltre continua a collaborare con svariati giornali e riviste, come New Yorker, Playboy ed Esquire. Sempre in quegli anni, Allen, sentendosi inspiegabilmente malinconico, decide di iniziare alcune sedute di psicanalisi: la terapia psicanalitica diventer una costante per gran parte della sua vita, ed influenzer notevolmente la sua produzione artistica, divenendo elemento portante dei suoi film e del suo personaggio. Insieme ai suoi manager riesce, infatti, a trasformare le sue debolezze nel suo punto di forza, sviluppando la sua classica immagine nevrotica, cerebrale e timida che lo accompagner in ogni pellicola. La carriera di cabarettista prosegue fino al 1968 e Woody diventa sempre pi popolare ogni anno; agli inizi nel 1960 guadagnava solamente 75 dollari la settimana, ma gi nel 1964 era un comico affermato e richiesto in tutto il paese e i suoi guadagni settimanali arrivavano ad oltre 5000 dollari. In quel periodo pubblica tre raccolte con i suoi migliori sketch, Woody Allen, Woody Allen Volume 2 e The Third Woody Allen Album. Oggi l'unica registrazione rimasta Standup Comic, (1978) una raccolta dei migliori pezzi, tra i quali il celebre monologo I shot a Moose Once ("Una volta ho sparato ad un alce").

Il cinema
Se un mio film riesce a far sentire infelice una persona in pi, allora sento di aver fatto il mio lavoro
Il 1965 un anno chiave per la carriera di Woody Allen. In quel periodo, infatti, realizza la sua prima sceneggiatura cinematografica: Ciao Pussycat, diretto da Clive Donner. Nel film ricopre un ruolo minore, accanto a Peter Sellers, Peter O'Toole, Romy Schneider ed Ursula Andress. Un anno pi tardi realizza il suo primo lungometraggio, Che fai, rubi?, per il quale cura la sceneggiatura e la regia e in cui appare in veste di attore. Il film utilizza alcuni spezzoni del film giapponese Kokusai himitsu keisatsu: Kagi no kagi di Senkichi Taniguchi, una parodia di una pellicola di James Bond. Allen ne altera totalmente il senso, doppiando gli attori con dialoghi reinventati in chiave comica e surreale: la storia del film di Taniguchi si trasforma in una lotta per il possesso di una ricetta di un'insalata di uova. Nel 1967 partecipa al film James Bond 007 - Casino Royale, parodia della saga dedicata a James Bond. Un elemento comune degli esordi cinematografici di Allen il contenuto prettamente slapstick4 delle sue opere. Tutti i primi film sono, infatti, commedie che poggiano su una comicit fatta di battute fulminee e gag visive, legate insieme da una trama semplice e lineare, creata ad arte per raccordare i vari sketch. Protagonista di tutte queste sue prime pellicole lo stesso Allen, che sfrutta molto la sua immagine timida e imbranata oltre ogni immaginazione, 4 Slapstick un termine cinematografico statunitense che indica un tipo di comicit basata sul linguaggio del corpo, nata con il cinema muto. Un esempio classico di slapstick comedy, o semplicemente slapstick, la scivolata sulla buccia di banana. perfetta per il suo stile di comicit. Evidenti le influenze di Bob Hope e Groucho Marx, dei quali Allen grande ammiratore. Un altro evento che segner la sua storia personale e di artista fu lincontro con Diane Keaton, in occasione della messa in scena dellopera teatrale Provaci ancora, Sam (che ottiene anchessa un grande successo ed replicato in oltre 450 spettacoli). La collaborazione tra i due li porter, infatti, ad intrattenere una profonda relazione che a sua volta innescher un sodalizio artistico molto intenso. Allen, infatti, sceglier sempre la compagna come protagonista di tutte le pellicole girate durante la loro relazione, tra le quali Io e Annie (1977). Il film frutta ad Allen tre premi Oscar per il miglior film, la miglior regia e la miglior sceneggiatura originale, e alla Keaton quello per la miglior attrice protagonista. Lopera, in pratica, una vera e propria dedica di Allen alla donna che ama: il personaggio di Annie Hall interpretato da Diane Keaton e conserva il vero cognome dellattrice. Annie , inoltre, il soprannome con cui Woody Allen chiamava la sua compagna. Egli, in unintervista avvenuta molti anni dopo, dichiar che la Keaton fu il grande amore della sua vita, ma nonostante ci non si sposarono mai. I due hanno collaborato spesso, anche dopo la separazione, ed insieme hanno girato complessivamente 8 film: Provaci ancora, Sam (1972), Il dormiglione (1973), Amore e guerra (1975), il gi citato Io e Annie (1977), Interiors (1978), Manhattan (1979), Radio Days (1987) e Misterioso omicidio a Manhattan (1993). Una volta Allen, a proposito della sua compagna, disse: Nella vita reale, Diane crede in Dio. Ma crede anche che la radio funzioni perch ci sono dentro delle piccole persone , come a sottolineare lingenuit e la naturalezza di questa grande artista. Il 1969 lanno del finto documentario Prendi i soldi e scappa, sceneggiato in collaborazione con l'amico Mickey Rose. Due anni dopo, nel 1971, Allen realizza Il dittatore dello stato libero di Bananas, pellicola che ironizza sulle precarie dittature sudamericane e nel quale recita a fianco della ex-moglie Louise Lasser; del 1972 , invece, Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere) . Il titolo riprende quello di un libro molto in voga allepoca, scritto dal sessuologo David Reuben. Il film composto da diversi episodi (uno dei quali ambientato in Italia, omaggio a Federico Fellini e Michelangelo Antonioni, ed recitato in italiano nella versione originale) che ruotano attorno alle domande che pi stuzzicano la curiosit delle persone riguardo al sesso. Tutto, ovviamente, velato da una forte dose di umorismo e nonsense, come la celebre scena in cui

Allen, travestito da spermatozoo, cerca di spiegare cosa avviene durante lorgasm o: (Lo spermatozoo Woody Allen agli altri spermatozoi) - Ho paura, non voglio uscire. - Ma se per questo che siamo stati addestrati! - S, ma chiss che cosa troveremo l fuori! - Hai visto i plastici del corso, no? - S, masi sentono strane cose, sapete? Come queste pillole che prendono le donne, oo che nostri interi contingenti si schiacciano con la testa contro muri di gomma! Nel 1975, dopo soli quattro film, riceve un Orso d'Argento al Festival di Berlino in riconoscimento dell'attivit svolta come cineasta. Nella stessa occasione riceve anche il premio UNICRIT (Union International de la Critique de Cinema).

La fase matura
La maturit di una persona non si misura dall'et ma dal modo in cui reagisce svegliandosi in pieno centro in mutande
Il 1978 segna una svolta nella produzione cinematografica di Allen. In quellanno viene girato Interiors, suo primo film drammatico e in cui non appare in veste di attore, film che risente dello stile di Ingmar Bergman (di cui Allen grande estimatore); nel 1979 la volta di Manhattan, uno dei capolavori del regista newyorkese. Girato interamente in bianco e nero e accompagnato dalle musiche di George Gershwin, il film unautentica dedica allamata New York. Le scene iniziali della pellicola, raffinate e poetiche, sono un capolavoro di stile e di fotografia e ci presentano una New York, che pur nella frenesia propria di una grande metropoli, appare romantica e crepuscolare. Un film definito da alcuni critici statunitensi "l'unico grande film americano degli anni settanta". Anche la comicit di Allen viene qui rivista in chiave meno buffonesca, ed appare molto pi riflessiva. Un altro sodalizio, sentimentale e professionale insieme, quello con Mia Farrow. Ad esso corrisponde un periodo in cui il regista americano inizia a mescolare nelle sue opere aspetti romantici, comici e tragici in modo costante. Allen e la Farrow si conobbero nel 1980 e la loro relazione dur per circa dodici anni durante i quali girarono ben tredici film insieme. Tra questi, Una commedia sexy in una notte di mezza estate del 1982, che Allen scrisse appositamente per la sua compagna. Gli altri titoli sono: Zelig (1983). Finto documentario incentrato su Leonard Zelig, da lui stesso interpretato, figura camaleontica in grado di assumere le sembianze di chiunque gli stesse vicino; Broadway Danny Rose (1984). Qui la recitazione era affidata ad attori non professionisti; La rosa purpurea del Cairo (1985). Fiaba surreale in cui un attore si innamora di una spettatrice del cinema ed esce dallo schermo per incontrarla; Hannah e le sue sorelle (1986). Storie di relazioni clandestine che coinvolgono tre sorelle e i loro cognati; Radio Days (1987). Scopriamo qui che una parte della formazione artistica di Allen si deve anche alla radio. O almeno cos ci fa credere con questo film; Settembre (1987). Sorta di documentario sui sentimenti, sullo schema di A ama B che ama C che ama D; Un'altra donna (1988). Qui ritroviamo due capisaldi della filmografia alleniana, Bergman e la psicanalisi. Una donna ascolta una seduta di psicanalisi da un appartamento accanto ed entra in crisi di autocoscienza; New York Stories (1989). Tre storie brevi firmate da altrettanti maestri Scorsese, Coppola e lo stesso Allen che hanno come tema comune la forza dei sentimenti; Crimini e misfatti (1989). Un sicario viene ingaggiato da un ricco borghese perch uccida sua moglie. A delitto compiuto tutto torner alla normalit, nessuno conoscer

rimorso. Il delitto paga, i buoni perdono, i cattivi vincono. O, per dirla alla Woody Allen: I buoni dormono meglio, ma i cattivi, da svegli, si divertono molto di pi ; Alice (1990). Film ricco di allegorie, magia, misticismo; Ombre e nebbia (1992). Girato interamente in bianco e nero, un omaggio a molti maestri del cinema, da Fellini a Bergman. Morte, religione, inconscio e amore tradito i temi trattati; Mariti e mogli (1992). la storia di due coniugi che annunciano di volersi separare. Affermano di essere giunti a quella decisione serenamente, ma gettano nello sconforto i loro due amici. Un film fortemente autobiografico, composto da un cast di ben 42 attori, di cui sette protagonisti.

Nel 1994, con Misterioso Omicidio a Manhattan (con il qual si avventura in un territorio quasi hitchcockiano) Allen torna a recitare accanto a Diane Keaton.

Ritorno ai toni leggeri


Il vantaggio di essere intelligente che si pu sempre fare l'imbecille, mentre il contrario del tutto impossibile
La met degli anni novanta sono da ricordare per il ritorno a tematiche pi leggere e meno cerebrali, pur nel solco di uno stile ricercato e sottilmente umoristico. del 1995 La dea dell'amore, recitato accanto a Mira Sorvino, che fu premiata con lOscar come attrice protagonista. Per la prima volta Allen utilizz un coro greco che, a tratti con tono velatamente umoristico, fungeva da raccordo per le diverse scene del film. La pellicola raccontava la storia di due coniugi (interpretati da Allen e Helena Bonham Carter) che decidono di adottare un bambino, Max. Questi, crescendo, si rivela molto intelligente, tanto da spingere il padre adottivo ad intraprendere una ricerca per risalire alla vera madre, ritenendola senzaltro una donna brillante. Ma la delusione grande quando Lenny (il nome del personaggio interpretato da Allen) scopre che Linda, la madre biologica, fa la prostituta e lattrice porno La scelta del coro greco non fu casuale: il finale del film ha, infatti, un tono da tragedia greca, con Linda che resta incinta di Lenny (senza che questultimo lo sappia) ma che sposa un altro uomo, gentile e affascinante, peraltro. La scena finale vede Lenny e Linda incontrarsi in un negozio di giocattoli. Luno fa i complimenti alla figlia dellaltra, ma entrambi ignorano di esserne i genitori biologici. In unintervista, Allen dichiar: La vicenda sapeva un po di tragedia greca: pi fai luce sulla provenienza del bambino, pi la situazione si complica. Mi sembr logico, allora, inserire qui il mio coro greco, ma fu lidea per il finale a darmi la spinta definitiva: la madre naturale sarebbe rimasta incinta di me, io avevo adottato suo figlio ma entrambi saremmo rimasti alloscuro di questo incrocio. Visto che la storia nel suo complesso aveva preso una sensibilit greca, mi convinsi a usare qui il coro. Tutti dicono I Love You, del 1996, il primo musical firmato da Woody Allen. Girato tra Venezia, New York e Parigi, citt che il regista americano ama moltissimo, la pellicola narra gli intrecci esistenziali di una famiglia della borghesia americana. Amori, rimpianti, speranze, la vita che passa e che, a saperla prendere per il verso giusto, sa essere comunque fantastica. Una curiosit: Allen inform gli attori che avrebbero dovuto cantare loro stessi solamente il primo giorno delle riprese. Nel 1997 la volta di Harry a pezzi, altro film meta-cinematografico ispirato al capolavoro del regista svedese Ingmar Bergman Il posto delle fragole (1957) che ottiene una nomination all'Oscar per la migliore sceneggiatura originale. Nel 1998 esordisce come doppiatore nel film d'animazione della DreamWorks Z la formica, nel quale d la voce a Z, il protagonista del film, formica nevrotica modellata sulla sua personalit e sul suo aspetto. Nel 1999 esce Accordi e disaccordi, presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia, falso documentario dedicato al mondo del jazz degli anni trenta.

Lontano da New York


Sono contento di non essere nato in Francia, perch non so una parola di francese.
Dopo il passaggio alla DreamWorks, avvenuto nel 2000, Allen gira Criminali da strapazzo, pellicola che segna un ritorno allo stile comico delle origini. Il film ottiene un buon successo, ma altrettanto non si pu dire dei successivi quattro titoli, La maledizione dello scorpione di giada (2001), Hollywood Ending (2002), nel quale, probabilmente non a caso, interpreta un vecchio regista hollywoodiano in declino; anche Anything Else (2003) e Melinda e Melinda (2004) non ottengono il successo sperato. I film conoscono un discreto apprezzamento solo in Francia e in Italia, da sempre i mercati dove Allen conta moltissimi estimatori. Da segnalare anche una sua parte in Ho solo fatto a pezzi mia moglie di Alfonso Arau, in cui, per la prima e unica volta nella sua carriera, recita accanto a Sharon Stone e Maria Grazia Cucinotta. Ma il genio di Woody Allen non tarda a ritornare. Ci avviene al Festival di Cannes del 2005, dove presenta Match Point, con Jonathan Rhys-Meyers e Scarlett Johansson. Il film segna uno stacco sotto diversi punti di vista rispetto alla produzione precedente. Non pi commedia, ma thriller di denuncia sociale (per certi aspetti ispirato a "Delitto e castigo" di Fedor Dostoievskj); le ambientazione newyorkesi, parigine e veneziane sono messe da parte in favore di Londra; cambia anche la colonna sonora: non pi jazz, ma musica lirica. Il film un vero successo di critica e pubblico: in USA (da sempre il mercato pi difficile per Woody) incassa oltre 23 milioni di dollari e ottiene una candidatura agli Oscar come miglior sceneggiatura. Scarlett Johansson diventa la sua nuova musa e girer con lei altri due film: Scoop (2006), ambientato nuovamente a Londra e Vicky Cristina Barcelona (2008), stavolta girato a Barcellona e che vede come protagonisti anche Javier Bardem e Penlope Cruz, che per il ruolo ha vinto il premio Oscar come migliore attrice non protagonista nel 2009. Il film si rivela un vero successo. Lultimo film ambientato nella capitale inglese Sogni e delitti (2008), opera che si riallaccia ai toni cupi e drammatici di Match Point, dopo quelli decisamente pi leggeri di Scoop. Per il suo ultimo film, Allen ha deciso di tornare nella sua New York. Basta che funzioni, questo il titolo della pellicola, una commedia drammatica marcatamente autobiografica, con Larry David, Evan Rachel Wood e Patricia Clarkson. Il film, in realt, frutto di un progetto rimasto congelato per circa trentanni a causa della morte dellattore cui era stato affidato il ruolo di protagonista. Il film narra dellincontro fortuito tra un ex professore di fisica, misantropo e paranoico e uningenua ragazza di provincia. I toni della commedia, a tratti lievi e poetici, altre volte caratterizzati da dialoghi incalzanti e fulminante ironia, ci forniscono un ennesimo spaccato della concezione alleniana della vita, tra linsensatezza dei rapporti umani e il cinismo del destino, la follia del quotidiano e lirrazionalit dellamore, il conformismo verso le norme religiose e sociali e il bisogno di liberarsene.