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n 1 / febbraio - 2013

P e r i o d i c o d e l Pa r t i t o D e m o c r at i c o d i P i e v e d i C e n t o

Scegliamo il nostro futuro


3 / Decidiamo insieme della nostra vita 4 / Vivere in cassa integrazione 5 / Per i giovani un futuro a tempo determinato 6 / Come affrontare (e superare) la crisi 7 / LItalia giusta

AL VOTO, AL VOTO!
Filippo Matteucci,

segretario PD Pieve di Cento

opo la strepitosa esperienza delle primarie per il candidato premier, tutti noi elettori del Pd ceravamo messi lanima in pace, felici - chi pi, chi meno - come in ogni competizione politica sana, di aver scelto il nostro Bersani, che avrebbe combattuto a spada affilata i futuri avversari politici nelle elezioni dellimminente estate. Abbiamo contribuito alla pi bella esperienza politica degli ultimi anni, riaccendendo con passione il dibattito politico, quello serio, di contenuti, animato da persone tutte valide e preparate. Questo nostro successo clamoroso, e anche inaspettato, ha dato fastidio parecchio alla cara vecchia destra e soprattutto al nostro premier uscente Monti. In pochi giorni crolla il governo, tornano facce vecchie plasticose; partono le candidature, 125 partiti presentano il proprio simbolo. Il caos. Dichiarazioni, smentite, dichiarazioni, smentite, ancora dichiarazioni. Televisioni invase da facce trite e ritrite, che urlano, attaccano sindacati, promettono tagli a tasse, esenzioni di ogni tipo, case gratis, auto gratis, vacanze gratis. Magicamente tutti diventano esperti di tutto; la societ civile scende/sale in campo. Tutto questo per merito nostro. Siamo diventati forti. Col no-

stro voto alle elezioni primarie, con lelezione indiscussa a larga maggioranza del nostro candidato premier siamo stati semplicemente i migliori. La nostra democrazia interna ci ha solo ripagato: scegliere i nostri parlamentari, essere certi di liste pulite, ci ha premiato. Stiamo affrontando una delle pi interessanti campagne elettorali con una lucidit e unintelligenza mai viste: parliamo di contenuti, di programmi, non raccontiamo favole e siamo con i piedi per terra. Questo numero pre-elettorale de il Cittadino parte da questi presupposti, parliamo di contenuti. Affrontiamo un tema a me, a noi, molto caro: il lavoro, dando voce alle richieste che tre figure del nostro territorio avanzano al nuovo governo. Devo confessarvi che politicamente sono molto scaramantico, non amo fare previsioni. Ragioneremo tutti assieme dopo il voto, passeremo giorni ad analizzarlo ma certamente il Partito Democratico lunica scelta possibile e sicura. Io ci metto la faccia. Agli iscritti (qui a Pieve sempre maggiori),

ai nostri elettori e a tutti i cittadini indecisi auguro un buon voto, certo che sappiano bene che con un solo gesto si possono cambiare le cose. E dare uno stop a certe facce che ci hanno rovinato. Buon voto!

Editoriale e pubblicit: Pass S.r.l via Rivani 35 40130 Bologna Tel. 051 534 120 Mandatario: Fausto Melotti Direttore Responsabile: F. Sacchelli Redazione: Alberghini Elisa, Girardi Luca, Matteucci Filippo, Melloni Alice, Ragazzi Alice, Ramponi Albertina e Rossi Linda. Supporto redazionale: BandieraGialla www.bandieragialla.it Sede: via G. B. Melloni 6, Pieve di Cento, Bologna Grafica: StudioKiro - www.studiokiro.it Stampa: Le Grafiche Record, via Vinca 7 S. Giorgio di Piano, Bologna Aut. Trib di Bologna N.4124/1971 Contatti: pdemocraticopieve@gmail.com facebook fan page Partito Democratico Pieve di Cento

n 1 / febbraio - 2013

Decidiamo insieme della nostra vita


Votare d la possibilit di confrontare le idee, combattere quelle brutte e far vincere le migliori!
di

Elisa Alberghini

e primarie del centrosinistra sono state un vero confronto fra diverse idee e progetti portati avanti dai vari candidati. Si sono rivelate una grande manifestazione di democrazia nella quale un alto numero di cittadini, circa 3 milioni, ha potuto esprimere attraverso il voto le proprie preferenze. un dato che mi rincuora. Di questi tempi sento spesso dire, soprattutto fra i giovani, che non c alcuna utilit nellandare a votare, perch si ritiene che i politici siano tutti uguali: vecchi, incapaci e corrotti. Queste, a mio avviso, sono solo generalizzazioni. come dire che tutti gli svizzeri sono puntuali! Riporto una recente metafora usata da Benigni: non bisogna confondere listituzione con chi la rappresenta in quel momento. Ci sono dei politici tremendi, ma come un padre che schiaffeggia il figlio dalla mattina alla sera, non la paternit orribile. La paternit meravigliosa! E quel padre che terribile, e ci sono dei politici che non amiamo, ma non sono tutti uguali! Nel dire che i politici sono tutti identici si fa il gioco di quelli che sono veramente disonesti, perch questi diventano invisibili, confondendosi in mezzo alla massa. Disinteressarsi alla politica fa pi danni di quel che si pensa e io non trovo

un valido motivo per farlo. La politica lorganizzazione della vita. sapere se avremo le pensioni, o ancora prima, se avremo un lavoro. Se potremo contare su una buona sanit pubblica e se tutti i bambini potranno ricevere unadeguata educazione scolastica. Non avere interesse per la politica come non avere interesse per la propria vita e per quella di tutti i nostri cari. Ognuno di noi con una era di tutti: con la monarchia o semplice matita in mano dentro la dittatura era o del re la cabina ha pi potere o del dittatore di quanto possa e il popolo immaginare. non era Non avere Votare ci d niente. interesse per la la possibilit di esprimere politica come non ci che noi avere interesse per desideriamo. la propria vita So bene che non il Sceglievano singolo voto a fare sempre tra gli la differenza, ma che linsieme dei voti. Rimane per stessi e si spartivano tutto tra di il fatto che se non si vota, tale loro. Adesso invece scegliamo insieme non si creer mai. noi, finita la pacchia! [] Proprio poco tempo fa Roberto (La Costituzione) dice che la Benigni ci ha ricordato sovranit appartiene al popolo limportanza della nostra che la esercita nelle forme e Costituzione: la pi bella del nei limiti della Costituzione. mondo! Mi permetto di citare Loro (quelli che hanno scritto alcune sue parole a proposito del primo articolo della nostra la Costituzione) avevano un sogno nella testa: che in quegli Carta Costituzionale: LItalia una Repubblica. Res orrori delle dittature e dei pubblica, dal latino, vuol dire totalitarismi non ci ricadessimo che di tutti. Prima lItalia non pi, cos hanno trasformato era una repubblica perch non ognuno di noi, da niente a re. 3

Vivere in cassa integrazione


Dal 2008, in unazienda dei dintorni (che non nominiamo per motivi personali dellintervistata) stata aperta la Cassa Integrazione Ordinaria. F.M. unoperaia metalmeccanica di 45 anni e ha accettato di rispondere alle nostre domande.
Conosci lavoratori di altre aziende nella sua stessa condizione? Purtroppo in questo periodo non difficile trovare Non avendo uno Quale pensi stipendio sicuro lavoratori in sar il tuo ogni mese diventa cassa integrafuturo? difficile affrontare zione, persone Al momenle spese senza lavoro che to vivo alla affrontano le mie giornata, non ho aspettative per il stesse difficolt quotifuturo. Negli ultimi due anni, diane. quando mi sono resa conto che la ripresa stava faticando ad Cosa chiedi al prossimo Governo? arrivare, mi sono data da fare. Chiedo innanzitutto che il Ho inviato e consegnato perso- Governo mantenga le promesnalmente decine di curriculum se fatte durante la campagna ad aziende e agenzie interinali elettorale. Ma soprattutto che ma senza alcun risultato. Mi basterebbe riuscire a lavorare la classe politica sia allaltezza tutto il mese per arrivare a gua- di un paese civile, come lItalia dagnare uno stipendio pieno. dovrebbe essere. essere una giornata di lavoro al mese, come due settimane. Non c niente di certo. A queste condizioni raro riuscire a lavorare un mese intero.

di

Ilaria Tassinari

a quanto tempo lavori per questa azienda? Sono passati ormai 17 anni! Sono stata assunta nel 1995 e sono in cassa integrazione dal 2008, cio da quando iniziata la crisi per lazienda. Quanti posti di lavoro sono stati persi? Al momento, per fortuna, non sono stati persi posti di lavoro. Quali conseguenze ha portato nella tua vita? Questa situazione ha influito parecchio sul bilancio familiare. Non avendo uno stipendio sicuro ogni mese diventa difficile affrontare le spese come mutuo, bollette, ecc. Sono in cassa integrazione ordinaria, ci vuol dire che lavoro a richiesta del titolare. Potrebbe

n 1 / febbraio - 2013

Per i giovani un futuro a tempo determinato


Stage non pagati o scarsamente retribuiti, contratti a progetto e il pensiero di fuggire dallItalia. La storia di Alice, giovane laureata.

di

Alice Ragazzi

Alice ha 26 anni, tanti ragazzi come lei hanno si laureata in gi intrapreso, cio andare via Management e dallItalia per cercare migliori Marketing a Modena offerte di lavoro, incrementannel 2011. Per mantenersi gli do cos la cosiddetta fuga dei studi e per non gravare sulle cervelli. Eppure Alice non ci spalle dei genitori ha sempre la- sta. Per me sarebbe quasi una vorato come istruttrice di nuo- costrizione spiega - un abbanto. Appena laureata ha cercato dono della nave in un momento subito lavoro in un ambito che di difficolt; e poi qui c la mia fosse inerente al suo percorso famiglia, i miei affetti. La spedi studi; non rimasta con le ranza di trovare prima o poi mani in mano e ha deun lavoro, per ottenere ciso di recarsi a unindipendenza un job meeconomica e I giovani sono eting a non pesauna ricchezza per Roma dove re pi sui ha avuto la suoi geniil nostro paese e possibilit tori, e per abbiamo il dovere di inconpensare fidi difendere i loro nalmente trare grandi al diritti aziende e tanti futuro. giovani con le sue Sulle richieste da fare al stesse speranze. Le uniche pro- prossimo governo, Alice ha le poste che Alice ha ricevuto idee chiare: Chiedo a chi gosono stati stage non pagati un verner il Paese nei prossimi lavoro a Monaco per due mesi anni di tutelare i giovani lavora(uniche spese pagate lalloggio tori e di garantire loro maggioe il viaggio) oppure stage in re stabilit. Oggi molte aziende cui era previsto solo un rim- sanno che chi in difficolt acborso spese. Poi nientaltro. Il cetterebbe qualsiasi lavoro e a suo caso simile a quello di qualsiasi prezzo, cos assumono tanti altri giovani: Molti dei per poco tempo e con stipenmiei amici racconta - hanno di troppo bassi. importante impiegato tanto tempo per tro- attuare delle politiche che pervare unoccupazione dopo la mettano ai giovani appena laulaurea, soprattutto se avevano reati di restare in Italia, senza frequentato facolt in ambito cederli a nessun altro paese. I umanistico. giovani sono una ricchezza per Una soluzione ci sarebbe: Alice potrebbe scegliere la strada che il nostro paese e abbiamo il dovere di difendere i loro diritti.

Alice

Come affrontare (e superare) la crisi


di

Elisa Alberghini aolo Ramponi un uomo di 56 anni. un artigiano specializzato nella lavorazione del legno e gestisce lazienda Tornerie legno R.P.T. dal 1984. La crisi si fatta sentire molto nel suo ambiente. Molti preferiscono Prima del mettere un fil di terremoto ferro al mobile cerano nella prorotto, piuttosto

Paolo, falegname, ci racconta la storia della sua azienda tra crisi e speranze e spiega quali provvedimenti dovrebbe attuare il nuovo governo per aiutare gli artigiani
crisi la gente meno propensa a comprare casa e con i soldi che mancano molti preferiscono mettere un fil di ferro al mobile rotto, piuttosto che comprarne uno nuovo. La sua produzione calata del 40%, ma questo perch Paolo ha investito in vari settori sempre inerenti al legno; gli altri artigiani, che si occupano solo di falegnameria (infissi, porte, ecc.), hanno avuto un calo della produzione fino all80%. Credo che questo andamento si protrarr fino alla fine del 2013; solo dal prossimo anno si vedranno dei miglioramenti, ma anche nel 2015 la situazione economica non torner alla normalit perch la gente ci mette del tempo a somatizzare una crisi economica e tende a tenersi stretti i propri soldi. Paolo riuscito a tenere in piedi lazienda solo grazie a numerosi investimenti nella tecnologia. Ha comprato nuovi macchinari che gli hanno permesso di aprirsi a pi ambiti: Bisogna evolversi dove c richiesta. Quando vedi che una porta si apre, devi iniziare a inserirti acquistando nuovi macchinari, facendo fiere, muovendoti e sbattendoti. Tutti i giorni gli artigiani devono fare fronte alla concorrenza dei grandi supermercati; la gente non sa pi dare valore ai mobili, sceglie semplicemente quello dal prezzo pi basso, senza badare alla qualit. La concorrenza solo uno dei problemi che gli artigiani devono affrontare. Un altro problema sono i pagamenti molto lenti. La crisi ha prodotto un ribaltamento della situazione: a fine lavoro sono pi veloci a pagare gli enti pubblici che i privati e la pressione fiscale forte. Tre sono i primi provvedimenti che il nuovo governo dovrebbe attuare per aiutare gli artigiani ad affrontare la crisi, secondo Paolo. In primo luogo, favorire la possibilit di liquidazione con dei tassi agevolati; in secondo luogo, ridare valore al lavoro; in ultimo, puntare sulla formazione che deve avvenire allinterno delle botteghe e non a scuola sui libri. Le spese per la formazione dovranno essere in parte a carico dello Stato, perch spiega Paolo io non posso pagare la formazione di un ragazzo, lo pagher quando mi render.

che comprarne uno nuovo

vincia di Bologna circa 30.000 muratori inattivi e solo in seguito al tragico episodio hanno iniziato a lavorare. I falegnami, invece continuano a stare fermi: i muratori, infatti, svolgono solo lavori di ristrutturazione o messa in sicurezza di capannoni e quindi non ci sono nuove abitazioni da arredare. Con la 6

n 1 / febbraio - 2013

LItalia giusta
a cura di

Albertina Tiziana Ramponi uali sono le proposte principali del PD? Noi crediamo che la prossima legislatura, che si aprir con il voto del 24 e 25 febbraio, debba caratterizzarsi come la legislatura delle riforme, della giustizia sociale e della moralit pubblica. Per noi lItalia giusta non solo uno slogan, ma la bussola di una riscossa civica e morale che precondizione per fare le riforme. LItalia giusta quella che premia il lavoro e leconomia reale sulla speculazione e sulla finanza; quella che vuole alleggerire il carico fiscale sui redditi medio-bassi attraverso politiche di lotta allevasione, non certo per perseguitare i ricchi, ma per affermare un sacrosanto principio di solidariet e progressivit tra i contribuenti. LItalia giusta quella che promuove la mobilit sociale delle giovani generazioni attraverso il merito e la formazione. Perch non si possono sempre sottrarre risorse per la scuola e la ricerca, confidando che i nostri migliori cervelli vogliano comunque restare nel nostro Paese. LItalia giusta quella in cui viene efficientata la spesa sanitaria e del welfare di comunit anzich procedere con la logica dei tagli lineari. LItalia giusta quella che riduce la spesa pubblica senza ridurre i servizi ai cittadini, come ha saputo fare il centro-sinistra quando stato chiamato alle responsabilit di

Le proposte del Pd in vista delle prossime elezioni su lavoro, pressione fiscale, giovani, welfare, scuola e ricerca. Intervista a Raffaele Donini, segretario provinciale del PD
governo degli enti locali. LItalia giusta quella che lavora per la crescita, perch senza un po di crescita non si pu ridistribuire nulla. LItalia giusta, infine, quella in cui i partiti sono sobri e puliti, cedono quote di sovranit ai cittadini per aprirsi alle migliori energie della societ e promuovere la cultura dei beni comuni. Il 24 e 25 febbraio andremo al voto ancora con il Porcellum. Questo significa liste bloccate... La legge elettorale, definita dal suo stesso autore Porcellum, ha avuto leffetto di spezzare il rapporto di fiducia tra eletti ed elettori, delegittimando il Parlamento e alimentando il vento dellantipolitica. Bisognava fare una riforma della legge elettorale, ma non potevamo certo cedere al ricatto del centro-destra che non ne voleva una per governare, ma una che non facesse vincere il centro-sinistra. Per questo abbiamo ritenuto necessario fare le primarie per i parlamentari, nonostante i tempi fossero ristrettissimi. Noi in Emilia-Romagna presentiamo una bella lista sia per la Camera che per il Senato. Il 70% delle candidature stato scelto dai 151.000 cittadini di cui 35.000 bolognesi che hanno votato alle nostre primarie per i parlamentari; nelle nostre liste si realizza, quasi in modo assoluto, il principio della parit di genere (sono il 45% le donne in posizione eleggibile), si produce un rinnovamento politico per oltre due terzi delle candidature e, soprattutto, sono ben rappresentate le migliori energie del Partito, espressioni importanti della societ esterna ad esso, riferimenti di primo piano per il mondo del lavoro e delle piccole e medie imprese, del mondo della cultura e dellUniversit. Poi, certo, si pu sempre migliorare, per non dimentichiamoci che lItalia ha un urgente bisogno di una riforma della legge elettorale seria ed equilibrata.

LITALIA GIUSTA

24 - 25 febbraio

Noi vinceremo senza raccontare favole!


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Fotografia di Ilaria Prili

LItalia giusta dove la politica dice la verit LItalia giusta dove nessuno resta indietro partitodemocratico.it LItalia giusta dove il lavoro costruisce la vita bersani2013.it LItalia giusta dove il futuro si prepara a scuola

Comm. resp. L. 515/93 Stefano Di Traglia