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CICLO DI VITA INDIVIDUALE

*Quinta Lezione*
2 Marzo 1999 VITTORIO apre lodierna lezione chiedendo se ci sono domande sul programma svolto fino a oggi. DOM: Io volevo sapere, a proposito dei DAP che sono outward e field dependent, che correlazione c fra il Disturbo Alimentare Psicogeno propriamente detto e lorganizzazione di significato tipo DAP. VITTORIO: Il Disturbo Alimentare abbastanza frequente ma solo una delle possibilit dellespressivit psicopatologica dei DAP. Io direi che il Disturbo Alimentare caratteristico delle donne. legato al sesso perch dipende da una valutazione formale: i DAP sono quelli che si percepiscono in base a come si sentono visti e giudicati dagli altri. Hanno una lettura di s che dallesterno e linsorgenza di un sintomo dipende molto dal livello di concretezza. Se hanno un livello di concretezza molto elevato, la valutazione verr fatta sugli aspetti formali concreti. Voglio dire che, nella nostra cultura, la preoccupazione per laspetto estetico presente soprattutto nelle femmine, ed un aspetto di definizione valutativa. Nei maschi con lo stesso livello di concretezza, il parametro scelto maggiormente quello della virilit, che significa potenza sessuale e coraggio. Corrispondono allo stesso livello di concretezza che hanno le femmine che si presentano con un disturbo pi propriamente alimentare, in cui alterano limmagine corporea. Ovviamente, per, questo legato ai livelli di concretezza con cui viene valutato il giudizio o il modo di sentirsi visti dagli altri. Se c un livello di concretezza molto alto, la valutazione coincide proprio con gli aspetti fisico-estetici, oppure, nel maschio, con gli aspetti legati alla potenza sessuale o alla virilit intesa come coraggio. Altrimenti, lAnoressia proprio tipica delle femmine. Io ho visto, in 25 anni che faccio questo lavoro, forse in tutto tre anoressici maschi di cui due erano francamente omosessuali e il terzo aveva una sessualit incerta. molto difficile che un maschio abbia una valutazione di s basata unicamente sullaspetto fisico-estetico. Anche se ci sono pressioni culturali molto forti dirette a valorizzare questi aspetti, c, tutto sommato, ancora una piccola differenza fra maschi e femmine; non so per quanto tempo durer, ma ancora c... Quindi, lequivalente dei disturbi alimentari nelle femmine corrisponde, nei maschi, a tutto il range dei disturbi sessuali. Questi sono vissuti nello stesso modo: paura di prestazione, ansia di prestazione, ansia di confronto. Anche i disturbi come la Bulimia non facile vederli nei maschi. Vedete maschi obesi ma non che un obeso ha un pattern di tipo Disturbo Alimentare Psicogeno. Vedete molti obesi che sono, come si dice, grassi e felici: stanno tre ore a tavola, si gustano tutto, questi non sono Disturbi Alimentari nel senso Psicologico. Lobesa tipica, anche quella che pesa 140 Kg, ha un pattern particolare per cui non si gode mai ci che mangia e non assaggia mai con piacere, gustandosi il cibo, che invece lei deve ingoiare quasi senza sapere che lo fa. Questi sono i pattern specifici dove c laumento ponderale, che sono fatti apposta per modificare limmagine corporea in pi o in meno. E questo specifico del sesso femminile; negli uomini non si vedono molto. LAnoressia mai, semmai qualche accenno di Bulimia ma sempre senza grosse vomitate; li vedi che hanno un attacco in cui si abbuffano, vedi quello che ha lansia di prestazione, magari ha uninterrogazione il giorno dopo, ma comunque molto diversa, pi sfumata, pi contenuta,
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non si vede mai un uomo che arriva ad essere un professionista del vomito come certe donne. Le principianti si mettono le dita in bocca, allinizio, altrimenti il vomito un fatto tutto sviluppato sulle contrazioni del diaframma, sulle contrazioni gastriche. Questi livelli qui non si vedono mai negli uomini. Quindi, per questo, il nome dato si imposto come gergo, ma molto riduttivo perch si riferisce solo ad una delle possibilit sintomatologiche dei DAP, sicuramente quella pi conosciuta, la pi eclatante, ma certamente non la pi frequente. Il tema dei Disturbi Sessuali prevalente nella patologia DAP maschile, con la stessa distinzione che si nota nella espressione dei Disturbi Alimentari femminili. Ci sono le persone attive, quelle combattenti, e quelle passive, ma il tema costante e vi accorgete anche dalla struttura del sintomo, che tipico DAP perch continuamente variabile. Una distinzione che si fa rispetto ai Disturbi Sessuali nelle altre organizzazioni di significato che il sintomo, in questi ultimi, stabile, mentre nei DAP, e questo assolutamente caratteristico, continuamente variabile: una volta la mancanza di erezione, unaltra volta mancanza di desiderio oppure leiaculazione precoce, o unincapacit eiaculatoria, unaltra volta ancora non chiaro qual il problema, non nessuno di questi ma come se mancasse la spinta, ma ogni volta cambia. Comunque, in entrambi i sessi, ogni confronto viene avvertito come il peggiore degli esami e spesso la cilecca che c, nei maschi, la conseguenza di unansia da prestazione. Se non ci sono altre domande procediamo, anche se mi potete interrompere in ogni momento. Oggi farei una carrellata generale di tutto il ciclo di vita individuale, prendendo in considerazione solo gli aspetti comuni alle quattro Organizzazioni. Poi, una volta completata questa parte, possiamo iniziare a trattare gli aspetti specifici del ciclo individuale di ciascuna organizzazione. LO SVILUPPO Quindi, iniziamo riassumendo gli aspetti dello sviluppo propriamente detto, quello che si intende come maturazionale, perch coinvolge il periodo che va dagli anni zero sino alla adolescenza prima giovinezza. Questo coincide anche con il periodo in cui si vede la massima articolazione dei temi narrativi, che si vanno sviluppando lungo larco dellinfanzia, fanciullezza e adolescenza. Qui si vede la massima articolazione perch, con la fanciullezza e ladolescenza, lindividuo dovrebbe essere arrivato ad uno sviluppo che circa tre quarti di quello che chiamiamo il metalinguaggio interno, di significati, connesso allalfabetizzazione, alla scritturalit. Perci, in questa fase di vita, si dovrebbe essere arrivati ad una capacit di decodifica, di visualizzazione dellimmediato, abbastanza articolata. Lindividuo, con questa capacit, pu fare ampie integrazioni fra esperienze attuali ed esperienze passate, e pu farlo anche in maniera sempre pi astratta, come dovrebbe essere con ladolescenza, anche se poi vedremo che non sempre cos. Ad un buon livello di flessibilit, uno stato danimo che emerge pu esser visto non soltanto dallottica di come lindividuo si sentito al momento in cui lo stato danimo emerso, ma anche da punti di vista alternativi che sono volta per volta presenti. Ovviamente, tutte queste fasi dello sviluppo, dallinfanzia e dalladolescenza, hanno unimportanza cardine proprio per il modo con cui possono svilupparsi sia i contenuti specifici del tema narrativo sia, soprattutto, il modo in cui vengono articolati. Lo sviluppo pu influenzare fortemente il livello di astrazione o concretezza, e in alcuni casi pu interferire con le capacit di integrazione, cio di avere una visione integrata di s senza discontinuit, con la capacit di avere un senso di s dai primi ricordi sino al momento attuale, una visione unitaria caratterizzata da continuit e unicit, senza apprezzabili discontinuit. Nelle precedenti lezioni abbiamo visto limportanza che hanno, in questo, i Pattern di Attaccamento. Sostanzialmente, la qualit sia dellintegrazione, sia della dimensione astrazione e
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concretezza, dipendono dalla qualit dellAttaccamento. Il bambino, come pure tutti gli infanti dei primati non umani, ha bisogno di una intensa stimolazione, specialmente nelle fasi iniziali degli anni prescolari. Questa deve essere una stimolazione abbastanza ricca sia per intensit e qualit, che per variabilit, perch deve cambiare in continuazione. Questo ha avuto sempre unimportanza fondamentale in tutti i mammiferi. Pensate che, nei topolini, si addirittura stabilita la soglia minima di stimolazione, che fa differenze significative, quindi, rispetto a topolini di controllo non trattati, sufficiente avere stimolazioni grosse. Infatti i topolini che, per esempio, affrontano un labirinto, avranno una reazione differente se uno semplicemente li ha tenuti in mano una volta al giorno per trenta secondi, per il primo mese, rispetto a quelli che non sono stati tenuti in mano. La stimolazione dei bambini va data in crescendo: allinizio, nelle prime fasi di vita, per esempio, la stimolazione dovrebbe passare attraverso quelli che sono i ritmi sincronizzati genitore/bambino, quindi attraverso tutti quei ritmi che sono di attenzione, sensoriali, fisiologici. Molti studiosi di emozioni hanno sostenuto, infatti, che una buona reciprocit di ritmi nel primo anno di vita sia uno degli elementi fondamentali di quella che, allora, si chiamava la fiducia di base. come se fosse un senso che nasce con lindividuo, che non ha un inizio e una fine nellattendibilit del mondo. Il fatto che stare nel mondo bello, che lindividuo bene accolto, una specie di fiducia di base in cui le cose vanno bene per loro natura, per il semplice fatto di esistere. Dicevo, prima, che anche questa ricchezza della vivacit sensoriale, dei ritmi fisiologici, importante, perch gi alla fine del primo anno inizia ad emergere la distinzione self/non-self, inizia ad emergere un senso di permanenza di s, nel tempo e nello spazio, come un distinguersi dallo sfondo, anche se lo sfondo ancora generico e non ha acquisito alcuna tonalit dellalterit. I bambini umani sono estremamente reattivi. Oggi i risultati di studi fatti sulla reattivit neonatale sono impressionanti, i dati di Meltzoff sono stati gi pi volte confermati, e cio che le capacit di imitazione iniziano pochi giorni dopo la nascita. Laspetto imitativo, che gi nei primati non umani assume elementi significativi, nel primate umano, nel bambino, assume quegli elementi che stanno proprio alla base dellapprendimento, e questo i genitori spesso lo dimenticano. Tanto pi un bambino nella prima fase della fanciullezza, tanto pi avr, in modo preferenziale, un apprendimento attraverso il gioco; con il gioco tutto diventa pi facile, pi spontaneo, e si fissa indelebilmente nella sua mente. Il bambino non ha ancora sviluppato le capacit esplicative e logiche che appartengono maggiormente alla pubert e alladolescenza Nel secondo anno di vita inizia a svilupparsi un senso di differenziazione fra s e lo sfondo, invece, visto e percepito maggiormente come alterit. Gli altri iniziano ad essere percepiti come s, quindi anche loro portatori di stati danimo, di intenzioni. Gi vi dicevo che, alla fine del secondo anno, un bambino ha una percezione abbastanza buona di quella che lalterit, intesa sia nel senso degli altri, di cui capace di prevedere il comportamento, sia nel senso di alterit in quanto realt esterna, normalit. Prima dei due anni, a 20 mesi, il bambino ha gi un senso di che cosa sia la normalit, il modo canonico di essere delle cose, e lo si deduce dal fatto che, a quellet, il bambino consapevole di influenzare lascoltatore a seconda di come racconter una storia X. Questo vuol dire che il bambino pi capace di dare giustificazioni che rendano maggiormente accettabile una disubbidienza o una marachella che lui ha fatto. Il fatto che abbia la capacit di giustificarsi significa che il bambino ha un senso piuttosto specifico di come le cose dovrebbero andare nella loro normalit, tanto che, in questo modo, lui riesce a rendere maggiormente accettabile lanormalit, landamento anomalo. La volta scorsa vedevamo come le due differenziazioni iniziavano a determinare dei parametri diversi proprio in termini di struttura del Self. Questa distinzione di s, come permanenza di s nello spazio, e questo primo differenziarsi fra il s come continuit, che noi chiamiamo
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medesimezza, e il s come accadere, pu essere fatta anche in modi diversi, cio: sia mettendo a fuoco la continuit, in cui si riesce a mettere a fuoco anche come questa cambia momento per momento, sia mettendo a fuoco laccadere, e dallaccadere, dallesterno, ricavare linterno. Accennavo anche al fatto che queste due diversit sottendono, probabilmente, i diversi stili di differenziazione emotiva. Probabilmente, nelle situazioni in cui si differenzia prima la medesimezza, e poi dallinterno si riconosce lesterno, c probabilmente una colorazione emotiva che inizia direttamente dallattivazione di tonalit emotive di base, quelle che non richiedono lintervento della coscienza per essere attivate. Queste sono, prevalentemente, disperazione e rabbia nei Depressi, paura e curiosit, invece, nei Fobici. Probabilmente questa la ragione pi importante per cui linterno ha maggior rilevanza, essendo le tonalit emotive di base attivate anche direttamente da stimoli esterni, persino quelli subliminali: come se dessero una costante attivazione interna a prescindere dallintenzionalit del soggetto, semplicemente uno se la trova come un dato della sua esistenza, della sua vivenza. Mentre coloro che differenziano linterno dallesterno sono quelli che, a partire dal secondo anno, si stabilizzano maggiormente su quelle che si chiamano le Self-Conscious Emotion, che sono la colpa, la vergogna, limbarazzo e il disgusto. Queste sono emozioni che richiedono sempre lintervento della coscienza e, sempre, lintervento di una dimensione valutativa. Sono emozioni che, in genere, sono fatte apposta per vedere a che distanza siamo, in che rapporto siamo con uno standard di riferimento a cui abbiamo deciso di aderire stabilmente. Michael Lewis, che uno dei pi grandi esperti del Self, chiama il macchinario del Self quello che si sviluppa secondo un ordine che come se fosse pre-programmato, per cui si vano a costruire questi due tipi di confini proprio a partenza dalla struttura del Self, e che poi si articola con quello che inizia ad essere pi specificamente lo sviluppo dellimmagine cosciente di s che inizia a partire dal secondo anno. Il senso di permanenza nello spazio si comincia a sviluppare alla fine del primo anno. I bambini precoci possono averlo completamente sviluppato gi allinizio del secondo anno. Nei casi pi lenti ci vorranno altri 6/7 mesi ma, insomma, sono sempre piuttosto ravvicinati. proprio con lemergere delle Self-Conscious Emotions che inizia liter che chiamiamo dellimmagine cosciente di s. Qui si pone anche un problema grosso in termini che, pi che etici, direi legali, cio: quand che, una persona, pu essere considerata tale. Oggi ci si pone questo quesito anche per quanto riguarda i primati. C un articolo uscito su Science su questo tema qui, sui Primati che hanno gran parte del Macchinario del Self come il nostro, e gran parte delle possibilit emergenti (loro possono apprendere un linguaggio artificiale, etc.) come le nostre: hanno diritto ad uno statuto diverso di fronte agli altri animali o no? E qui, coloro che sono a favore dellidea che i Primati abbiano questo diritto portano come dato di prova che, se noi riconosciamo i diritti umani solo a coloro che hanno un senso cosciente di S, nel senso di avere un minimo di capacit, di consapevolezza di pensarsi coscientemente, allora non dovrebbe essere riconosciuta nemmeno ai bambini fino ad un anno e mezzo di et, cio fino a che non ci sia lo sviluppo di un senso di s che prescinda, o meglio, che si fondi sul Macchinario del Self e poi ne prescinda, essendo maggiormente autogestita e autoregolata. Comunque, in quel periodo si definisce, grosso modo, quella che potremmo chiamare, anche in senso legale, linizio ufficiale dellavventura della consapevolezza umana, che unavventura vera e propria non priva di rischi. Infatti, a due anni e mezzo il bambino, come dicevo, ha gi un pattern di attaccamento stabile, e connesso ad un senso di s altrettanto stabile. Guardate che la relazione bambini/adulti una relazione che, fra tutte quelle che conosciamo, ha il pi alto tasso di cambiamento. Ha due caratteristiche: 1) la pi grande discrepanza di capacit logiche, cognitive ed emotive; non ha eguali, non esiste altra situazione in cui due contendenti cos
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diversi entrano in rapporto, nemmeno se provassimo ad immaginarci una relazione tra uno ultraoccidentale ed uno ultra-primitivo ne faremmo una uguale (quindi la disparit delle forze in campo enorme). 2) Inoltre, la relazione che ha i pi grandi cambiamenti. Praticamente tutta la relazione potrebbe essere vista da questo filo conduttore: a ogni passaggio il bambino impone, o cerca di imporre, dei cambiamenti alle regole che, fino a quel momento, guidavano il rapporto con il genitore. Questo ha luogo sin dallinizio, comincia sin quando il bambino inizia ad andare carponi, dove esige una maggiore autonomia e un maggior spazio, o quando cammina, in cui inizia ad esigere di poter fare una serie di cose da solo, e non parliamo delle battaglie per lalimentazione, in cui se lui non si imbocca da solo fa dei casini e non mangia, o dalle battaglie per vestirsi da solo, cio sono tutti aspetti con cui il bambino che tenta attivamente di modificare le regole con i genitori.Da notare che il genitore, per sua natura, invece sempre conservativo, cio quando il bambino prende liniziativa di modificare le regole, il genitore, come prima risposta, resiste sempre, anche quando un genitore illuminato. Quando illuminato, dopo una prima resistenza acconsente ad una modificazione, non si irrigidisce. difficile, comunque, fare il genitore, difficilissimo. Due anni e mezzo/tre una tappa importante, perch si valutano bene le capacit di distacco che ha il bambino dalla base sicura, rispetto ai genitori. Generalmente la separazione drammatica, come gi sappiamo, solo per i Fobici, i quali percepiscono come veramente drammatico ogni aumento del raggio di esplorazione. Per loro drammatico lasilo tant che, se vengono da un background concreto, quando tornano dallasilo il primo giorno di scuola trovano una madre molto complice che non ce lo manda pi. Quindi lasilo un primo campanello dallarme, ma non ancora un grosso problema; il problema, invece, si ha quasi sempre alla scuola elementare e, soprattutto, in Prima, dove landare a scuola assolutamente drammatico. Lo vediamo chiaramente nei fobici che abbiamo come pazienti, che sono i pi concreti. Gli altri bambini non hanno grossi problemi di distacco; generalmente, anche se possono essere spaventati dal contatto coi bambini estranei, con la maestra dasilo estranea, reagiscono in modo diverso. Un bambino che ha un attaccamento A4, compiacente, uno che deve dimostrare sempre che pi adulto di quello che ; anche se se la fa sotto dalla paura, quando incontra compagni e maestra estranei, lui manifesta un atteggiamento disinvolto, sicuro. I bambini Depressi, in genere, non hanno molti problemi a scuola; quello che voi vedete che, di solito, stanno meglio a scuola che a casa. Sono gli unici che, il sabato e la domenica, rimpiangono di non andare a scuola. Anche gli Ossessivi sono indipendenti e non hanno problemi, sono ometti nati, gi a due/tre anni non si perdono mai danimo. Sono quelli che hanno un comportamento da adulto che forse nemmeno un adolescente avrebbe. C un collega, che sta nel training del gioved, che andato a scuola la prima volta a 5 anni non accompagnato, perch, naturalmente, la scuola stava sullo stesso marciapiede. Lui arriva l - era una scuola pubblica - e vede una marea di bambini, in gruppetti, nel caos pi totale, e lui non sa dove andare, quindi inizia a studiare i vari gruppetti con la speranza di individuare quelli che, pi probabilmente, appartengono al suo anno. Finalmente crede di averli individuati ed entra in classe con loro, la maestra fa lappello e lui non c quindi lo mandano via dalla classe dicendogli di trovarsi la sua. Lui esce dallaula e inizia a girare per tutte le classi, pensando: Beh!, se non la trovo io la classe, alla fine mi troveranno loro, nella classe ci sono tutti, mancher solo io, si accorgeranno che manco... e questo senza mai essersi rivolto ad un adulto e avendo sin dallinizio un approccio in termini di impostazione di ipotesi e verifica dellipotesi, cosa che, in un bambino di 5 anni, invece normale mettersi a piangere e cercare aiuto da un adulto! Laltra et importante quella tra i 4 e 5 anni, dove si verificano una serie di cambiamenti multipli e in simultanea. A questet i bambini, generalmente, imparano a risolve il test della Falsa
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Credenza, e quindi riescono ad avere una differenziazione fra interno ed esterno, tra ci che una persona fa e le intenzioni o le emozioni che pu avere. Quindi raggiungono anche una differenziazione tra ci che si chiama dire e significare, che in Inglese si chiama differenza Say/Mean, per cui il significato non si identifica strettamente con le parole, con le locuzioni verbali, ma dipende dal contesto in cui le parole vengono espresse e anche da ci che lascoltatore sta pensando. Quindi il significato legato allascoltatore e non alle parole verbali in s. cos che il bambino inizia a risolvere il Test di Falsa Credenza e capisce i malintesi rispetto a come due persone possono prendere la stessa frase, quindi ovvio che il significato non si riferisce a come sono legate le parole in quella frase in particolare, ma dipende dal contesto in cui stava lascoltatore quando ha sentito quella frase. Inizia una modalit di coniugazione dei verbi, degli eventi al congiuntivo, cio in questa doppia articolazione che il bambino ha sviluppato, in cui inizia a vedere le situazioni come in un film o in racconti, nella distinzione interno/esterno di come uno si comporta o di come uno fa o pensa. Questo pu anche essere coniugato al congiuntivo, cio modificando differentemente le variabili: se una persona fosse arrabbiata cosa farebbe, e se invece di fare ci che ha gi fatto avesse esibito altri comportamenti cosa avrebbe provato. Questo rivolto sia ad un testo esterno, a ci che si pu vedere in un filmino o che si pu dedurre da un racconto, sia rivolto internamente perch legato ad una capacit insorgente in questepoca, che quella di coniugarsi al congiuntivo. la capacit di ricostruire possibili esperienze di altri, viste o raccontate, come proprie esperienze: inizia a svilupparsi la capacit di immedesimazione. La grande capacit di imitazione, di cui parlavo prima, negli umani consiste proprio in questo fatto: non tanto imitazione comportamentale, che un atto che i bambini imparano a fare rapidamente in quarta/quinta settimana di vita e che poi si mantiene per tutta la vita, ma un fatto maggiormente rivolto allesterno. Quello che chiamo imitazione questa capacit di arricchire lesperienza personale con limmedesimazione nellesperienza degli altri, simulandola personalmente, utilizzando quelle condizioni che indurrebbero gli stessi stati danimo. Questa capacit di imitazione a cui mi riferisco strettamente collegata allimmaginazione e alla simulazione, dove simulazione significa la capacit di riprodurre, in un individuo, le stesse situazioni modificando i testi o le variabili per cui lui, con la sua esperienza di s, prova quegli stessi stati danimo esperiti da un altro individuo. qui che c una ricchezza enorme dellarticolazione dellapprendimento, qui che nulla rimane estraneo, niente pi rimane come unesperienza avulsa e incomprensibile. Anche se lindividuo esperisce una situazione che non gli appartenente o non si verificher mai nella vita, il semplice fatto che possa comprenderla e che possa percepirla come una possibile categoria di esperienza anche sua cosa certa. Capirla vorrebbe dire che, anche per un attimo, la persona ha potuto cogliere una possibile esperienza individuale avuta in condizioni particolari. Raggiunti i cinque anni si verifica un grande passaggio, riconosciuto da sempre in tutta la letteratura evolutiva: il cosiddetto passaggio 5-7 che indica lepoca in cui variamente si verifica; i pi precoci iniziano a cinque anni mentre i pi tardivi lo sviluppano intorno ai sette anni. un passaggio universale che si visto in tutte le culture, non dipende semplicemente dalla scritturalit, ed un passaggio che avviene anche nei cacciatori/raccoglitori, lo vediamo ancora oggi in alcune parti del mondo e quindi riflette un cambio significativo dello stato maturazionale di un bambino, e dei mutamenti di atteggiamento verso il bambino stesso. In tutte le culture, ci che caratteristico del passaggio 5/7 una maggiore richiesta di responsabilizzazione che si fa al bambino: si d un carico di controlli disciplinari e gi si associa alle forme contributive familiari. Nelle culture dei cacciatori/raccoglitori i bambini di questa et iniziano, per quanto possibile, a fare la loro attivit di raccolta di frutti e di bacche. Nella nostra cultura lattivit di un bambino di quellet diversa: inizia ad andare a scuola, ed anche l una divisione di responsabilit, una
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contribuzione alla famiglia. Questo importante per il bambino perch un passaggio particolare legato anche al modo con cui lui percepisce il rapporto con il genitore. Non importa quale possa essere la condizione familiare ma, prima, date anche le condizioni di estrema immaturit del bambino, lattaccamento dei genitori, sia nel bene che nel male, veniva vissuto dal bambino come incondizionato: era cos perch lui era inerme, era proprio dovuto alla sua condizione. Cio, il genitore, pena la morte, lo avrebbe dovuto accudire sia che avesse avuto un atteggiamento positivo sia che fosse stato negativo. A questa et diverso, lattaccamento del genitore avvertito, dal bambino, come un passare attraverso canali specifici a cui lui deve corrispondere: la disciplina, il mantenersi entro certi ritmi canonici, luso di buone maniere in pubblico, la capacit di gestirsi i compagni, il rendimento scolastico, lapplicazione allo studio, linizio, cio, di cose che prima erano semplicemente inimmaginabili. Prima di andare a scuola era il gioco puro senza alcun tipo di richiesta e di specificazione. Difatti, questa lepoca in cui inizia lemergenza del Pensiero Concreto propriamente detto, questo ha gi una sua struttura razionale e logica tanto che alla fine della fase del periodo concreto, cio alla fine delle Elementari, si arriva proprio anche allAstrazione Concreta. Il periodo del pensiero concreto include tutte le Elementari (quando facciamo la Storia di Sviluppo dei pazienti bene sempre tenere presente la scuola come impalcatura di riferimento per la persona, con gli anni scolastici lindividuo memorizza meglio, ha dei punti di riferimento pi affidabili per riordinare le cose). La fanciullezza unepoca abbastanza lunga, cinque anni, e di solito si distingue in prima fanciullezza, cio i primi tre anni di scuola (prima, seconda e terza classe elementare) mentre la seconda o tarda fanciullezza corrisponde alla quarta e quinta classe elementare. FANCIULLEZZA La scuola una tappa fondamentale da molti punti di vista: la prima volta che si rompe lunitariet del mondo del bambino che, prima della scuola, prevalentemente unipolare. La casa, per molti bambini, si identifica quasi con il mondo fisico stesso, il luogo di appartenenza. con la scuola che, per la prima volta, viene creata una polarit stabile extra-casa, e che va in parallelo con la casa. effettivamente un allargamento vero e proprio del raggio di esplorazione, non soltanto fisica e comportamentale ma anche, e soprattutto, cognitiva ed emotiva. Oggi sappiamo dellimportanza che il rapporto con i coetanei ha per lo sviluppo, ed assolutamente di un livello pari a quello con i genitori, semplicemente i coetanei intervengono in un secondo tempo, quando i pattern di attaccamento sono gi stati strutturati e con loro anche le modalit di rivolgersi agli estranei. C un rapporto molto stretto tra lo stile di attaccamento del bambino e il rapporto con i coetanei. DOM: C una differenza nel rapporto con i coetanei tra bambini che appartengono a famiglie numerose, con fratelli e/o sorelle, e quelli che sono, invece, figli unici? VITTORIO: Credo di s, anche se adesso si va perdendo sono tutti figli unici! Credo di s, le differenze ci sono ma credo che siano difficilmente generalizzabili perch, quando vedi gli individui concretamente, devi smentire, ogni volta, il concetto se sono meglio i figli unici o i bambini che hanno fratelli. Tutto dipende sempre dalla qualit del contesto familiare e, soprattutto, dipende dalla qualit del contesto di attaccamento. Spesso capita che alcuni fratelli abbiano una sorta di identit collettiva. Ci sono delle situazioni in cui il paziente, quando si ricostruisce la storia di sviluppo, non sicuro se alcuni dei suoi ricordi si riferiscano a eventi accaduti a lui stesso o al fratello. A lui pare che siano accaduti al fratello, per se lo ricorda lui che sera fatto male. Sul piano della differenziazione individuale, in teoria, la
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comparsa di altri fratelli dovrebbe indurre una maggiore stimolazione, quindi molto dipende dal contesto. Ogni giorno c qualcuno che scrive un articolo diverso: i primogeniti sono migliori, i secondi sono migliori Uno degli ultimi che uscito sostiene che tutti i geni sono fra i secondi perch non hanno un ruolo allinterno della famiglia, ne hanno uno per conto loro. Io ho i miei dubbi in quanto il comportamento umano sempre contesto-dipendente. Oggi, comunque, i bambini sono tutti figli unici, anche se sono due: la qualit del tipo di rapporto fra genitori e figli che li rende figli unici: oggi il bambino che comanda a casa, al centro della casa c il bambino e questo gli d un ruolo che, in passato, non ha mai avuto. I coetanei hanno una funzione molto importante perch sono quelli che possono sopperire ai danni di un attaccamento insicuro, rifiutante o non buono in genere. Direi che le varianti pi grandi che, nel periodo scolastico, possono modificare, articolare maggiormente i limiti di un attaccamento malfunzionante con un genitore, sono gli insegnanti e i coetanei. Io credo che gli insegnanti siano estremamente importanti e lo siano per tutto larco dello sviluppo; si vedono ruoli primari degli insegnanti al Ginnasio o al Liceo che hanno proprio orientato scelte, professioni, carriere ma, nel corso degli anni delle Elementari, gli insegnanti possono essere figure genitoriali vere e proprie, vicarianti. Se durante il Liceo possono avere importanza per lorientamento intellettuale, alle Elementari hanno, invece, un aspetto di Base Sicura vera e propria. Qui sono figure pi propriamente genitoriali quindi possono, come tali, modificare, rendere pi articolato un pattern dattaccamento rigido che si venuto a creare con un genitore rigido, sfuggente, e conseguentemente, in questa stessa fase, importante anche il rapporto con i coetanei. In questa fase di vita la qualit del rapporto con i coetanei determiner, poi, quella che sar la qualit delle abilit sociali della persona nel successivo futuro personale. Queste capacit sono quelle di potersi orientare nel rapporto con i coetanei, controllarli, riavvicinarsi, essere al centro di alleanze, sono quelle prime basi che poi faranno parte delle abilit sociali delladulto, di una persona che riesce ad avere una rete sociale di amicizie articolata, ricca, variata e a mantenerle tutte senza eccessivi sforzi o difficolt. Certo, in questo, insisto, fondamentale latteggiamento che hanno i genitori; i coetanei arrivano in un secondo momento quando certi atteggiamenti di base hanno gi acquisito una loro forma. Ricordo che, un paio di anni fa, ero solo al ristorante e cera una coppia e il loro bambino che non avr avuto ancora due anni, forse avr avuto un anno e mezzo, un anno e sette mesi, seduti ad un tavolo non troppo distante dal mio. La situazione stata che il bambino ha iniziato a voltarsi continuamente verso di me, e poi mi indicava; io lo salutavo da lontano, come si fa con un bambino, con uno scambio di sguardi; lui scherzava e rideva e poi mi indicava alla madre. Ad un certo punto lo vedo che confabula con la madre la quale successivamente si alza e, tenendo il bambino per mano, si avvicina al mio tavolo e mi dice: Mi scusi, non vorrei disturbarla, ma il bambino la voleva conoscere. A parte il fatto che questo bambino rimasto seduto, solo con me, al mio tavolo, per i 20 minuti successivi, ma questo il comportamento che, voglio dire, influisce sullatteggiamento verso gli altri, sul comportamento futuro del bambino. Sono poche le madri che si comportano cos; la prima volta che, in tutta la vita, mi capitato di incontrare una persona cos, che si comporta con il proprio figlio in questa maniera. Anche la madre pi illuminata sarebbe stata esitante e avrebbe pensato che io volessi stare per conto mio, tenendo maggiormente conto dei miei desideri. Oppure, unaltra reazione comune sarebbe stata quella della sfida: E vai, vai! (frase detta con tono provocatorio e sfidante), spaventandolo. Invece questa signora ha fatto lei la strada al figlio, andata lei avanti, s spostata ed stata lei che lo ha fatto avvicinare e sedere. Questo sar un bambino che non avr mai difficolt nel rapporto con gli altri, sar un bambino che percepir sempre come normale il fatto che gli altri siano benevolmente disposti verso di lui, quindi per lui sar normale prendere liniziativa. La mamma non lo ha spaventato n lo ha sgridato, glielo ha permesso facendogli strada; la prima volta che mi capita di vedere una cosa simile, rarissimo
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che un genitore si comporti cos. veramente difficile fare i genitori, difficile ricordarsi che come tale uno l a fare la strada al figlio. Questa simpatia che il bambino che ho incontrato aveva per me, come estraneo, il genitore gliela deve sviluppare, gliela deve incoraggiare, deve essere il genitore il tramite che lo fa esplorare. Questo non verrebbe mai in mente ad alcun genitore, anche quello meno repressivo cercherebbe comunque di dissuaderlo perch: questo signore sta per fatti suoi, il bambino gli dice stupidaggini, quindi meglio farlo distrarre e poi continuare a cenare. Tutto diventa poi una consuetudine in cui si confermano e si affinano, volta per volta, le capacit dellindividuo con le sue abilit sociali. Il padre del bambino che ho menzionato, naturalmente, era in estrema sintonia con la moglie e con il figlio. Quando la mamma lo portava verso di me a conoscermi, il bimbo si voltava per vedere il padre il quale lo incoraggiava a sua volta. Cio, il padre non era seccato di questa cosa che la madre aveva fatto. Sono queste le situazioni a cui mi riferisco che fortemente influenzano tutti i tratti interpersonali. I bambini fobici non farebbero mai una cosa del genere, sarebbero spaventati. Infatti, gli anni delle Elementari sono quelli pi brutti per loro, perch sono sempre quelli che, nel gruppo, si avvicinano pi lentamente alle novit, sono quelli che hanno sempre pi paura delle novit; le novit non suscitano loro curiosit ma paura. Quelle novit, che per primi i compagni hanno addomesticato, poi finalmente li incuriosiscono tanto da far s che le esperimentino anche loro. I DAP, invece, hanno enormi difficolt a stare con gli altri bambini perch sono troppo regolati in questo atteggiamento compiacente, per cui gli manca limmediatezza che hanno i bambini di questa et; si sentono a mal partito. Infatti sono quelli che, pi di tutti, preferiscono la compagnia degli adulti. Spesso durante la ricreazione rimangono a parlare con la maestra, anche perch, generalmente, devono essere compiacenti con gli adulti, con gli insegnanti, quindi si troverebbero male con gli altri bambini. Un altro motivo di difficolt con i coetanei legato al fatto che i compagni di scuola coglierebbero loccasione della ricreazione per vendicarsi. I DAP sono quelli che, fin dalla tenera et, fanno i secchioni di turno, quelli che scrivono alla lavagna i buoni e i cattivi; se si spostano dallala protettiva della maestra anche solo un attimo, i compagni di classe li fanno neri, quindi rimangono sempre attaccati a lei. Mentre, invece, pur avendo difficolt nei rapporti sociali, lOssessivo un bambino molto amato e rispettato perch, contrariamente ai bambini DAP che dimostrano pi della loro et ma solo in apparenza (in realt sono pi infantili degli altri, ecco perch alla fine non reggono il contatto con i coetanei), gli Ossessivi appaiono pi adulti dei loro coetanei e, effettivamente, hanno maggiori capacit argomentative e logiche rispetto alla loro et. Hanno una fluenza, una capacit linguistica che non ha paragone e sono bambini che, generalmente, hanno il senso del sacrificio, aiutano gli altri, passano i compiti ai compagni, suggeriscono. Sono bambini che si fanno rispettare ed difficile sfotterli; hanno una capacit dialettica, argomentativa e ironica per cui non agirebbero mai sul piano fisico, potendo stroncare qualsiasi persona semplicemente argomentando le accuse o le cose dette. Laspetto pi interessante della fanciullezza , comunque, questo dispiego del Pensiero Concreto che fa s che i fanciulli, anche nei primi anni, siano dei grandi classificatori. Per la prima volta hanno in mano uno strumento che concettuale ma che per, nella sua concretezza, opera sempre nellimmediato, attaccato al campo percettivo (e questo il Pensiero Concreto, sostanzialmente). , per, la prima volta che hanno in mano uno strumento concettuale, la prima volta che gli consentito di iniziare ad elaborare le categorie. Hanno di fronte un compito enorme perch di questo mondo gli sconosciuto tutto, ed lentusiasmo di questi primi anni che si coglie nel gioco dei perch, che non un gioco semplicemente finalizzato a se stesso. Il bambino di sei, sette, otto anni un incessante classificatore, deve proprio costruirsi tutte le categorie ex-novo che gli possano spiegare il mondo degli adulti. Il senso del tempo , nella prima fanciullezza, quasi indifferenziato. Non siamo pi semplicemente nelleterno presente degli anni prescolari ma, insomma, il senso del passato molto informe; occorrer attendere linizio della
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tarda fanciullezza perch emerga un senso maggiormente articolato del passato, tanto che, con la tarda fanciullezza - terza, quarta Elementare -, i bambini iniziano ad utilizzare il passato per spiegare un comportamento attuale di una persona. Non spiegano pi in termini contingenti il rapporto con la madre: Mamma s arrabbiata tanto perch ho rotto il posacenere, quello di valore, loro se la spiegano anche in altri termini: Mamma s arrabbiata ma ha tanti altri pensieri, la nonna sta male, mamma molto attaccata a nonna, in questo momento ha molte difficolt, il momento attuale sempre inserito in un contesto pi ampio. Qui si vede che il tema del passato, che il primo a comparire, inizia ad averci un ruolo, una presenza pi effettiva. Nella fanciullezza non c ancora alcun senso del futuro, solo una fantasia, una delle tante fantasie possibili; non ha alcun collegamento effettivo con il presente. Il buffo dello sviluppo che uno dei modi (per dirlo in altri termini, come ho accennato in una delle prime lezioni parlando della Termodinamica Irreversibile di Prigogine) in cui tutti i sistemi autorganizzati si mantengono tali lontano dallequilibrio. Riuscendo a vederla in questa ottica, durante tutto lo sviluppo umano, incluse le successive fasi di vita, possibile osservare che insorgono sempre degli squilibri non appena si raggiunge il massimo equilibrio possibile. E in genere questo equilibrio si raggiunge alla fine della fanciullezza, dove si avuto il massimo dispiegamento del Pensiero Concreto. Il bambino stato capace di elaborarsi una serie ordinata di categorie, in realt riferite al mondo esterno e a quello interno, e lo si vede quasi sempre che, malgrado possa essere nato in una situazione distorta di attaccamento familiare, rispetto a quella situazione distorta lui, entro la V Elementare, ha raggiunto un suo equilibrio che gli ha migliorato notevolmente la qualit della vita. Ha raggiunto un equilibrio in termini di capacit cognitive, di rendimento scolastico, rapporto con i coetanei e anche del modo di strutturarsi, di controllare meglio il rapporto con i genitori con cui aveva sviluppato un attaccamento distorto. Quando lui, finalmente, ha raggiunto il suo massimo equilibrio, inizia un grande squilibrio che corrisponde allemergenza della maturazione sessuale e del Pensiero Astratto. Queste sono le due grandi emergenze che producono una notevole destabilizzazione, con la conseguente necessit di riorganizzazione interna. Questo fatto che, comunque sia, i bambini a dieci anni hanno raggiunto un buon equilibrio lo si vede da un dato indicatore caratteristico, che il loro rapporto con le emozioni. I bambini pi piccoli, negli anni prescolari, hanno una scarsa capacit di controllo delle emozioni e possono, al massimo, ingaggiarsi in attivit diversive con lintento di evitare di percepire la situazione che gli dispiaciuta ma, una volta attivati, il controllo relativamente minimo. Soprattutto sono interamente sguarniti di fronte ad emozioni ambivalenti o ambigue, non riescono assolutamente a venirne a capo. Per farlo necessario un livello minimo di coscienza di s, di pensiero riflesso, per poter capire come uno stato danimo possa avere allo stesso tempo pi tonalit, emozioni contrastanti. Per un bambino, legato ancora al tema della Concretezza, decisamente al di fuori delle sue possibilit: o luna o laltra, insieme leffetto paralizzante. Questa capacit di riconoscere, gestire e controllare emozioni ambivalenti o ambigue presente in quarta, quinta Elementare; inizia ad essere presente intorno ai nove / dieci anni ed un buon segnalatore delladattamento massimale che ormai il bambino ha raggiunto a casa, anche dove questa fosse stata la sede delle emozioni ambivalenti e ambigue maggiormente perturbanti. PUBERT Non tutti i bambini trovano indolore il passaggio dalle Elementari alle Medie, cambia il sistema di riferimento, aumenta il numero delle materie e, da parte degli insegnanti, c una maggiore esigenza che il bambino si comporti da adulto, e anche il bambino stesso ha una maggiore spinta a comportarsi da adulto. Nel migliore dei casi il passaggio non , comunque, indolore. Il bambino,
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magari, mantiene lo stesso rendimento ma con uno sforzo senzaltro maggiore. Nei casi pi tipici mostra subito una flessione del rendimento, per lo meno nella prima parte della prima media se non in tutta la prima media. C poi da considerare che, alle Medie, le ragazzine iniziano la maturazione sessuale. La maggior parte delle bambine ha il menarca fra la prima e la seconda media, mentre una percentuale consistente ce lha nellestate fra V Elementare e prima Media, ed una percentuale abbastanza ridotta ce lha, invece, in terza Media. Quelle tardive ce lhanno nellestate tra la terza Media e il primo Liceo ma, in genere un buon 50% ce lha fra prima e seconda Media. La maturazione sessuale anche questa unevoluzione che non avviene senza dolore, prende molte coordinate insieme: quelle fisiche, con la trasformazione della corporeit, e tutte le coordinate sul versante psicologico, emotive e cognitive. Insomma inizia un nuovo posizionamento rispetto ad una nuova dimensione di realt. Intanto anche le trasformazioni corporee sono peculiari perch, come noto, non avvengono di colpo ma occorre un certo periodo di tempo prima che si completino. In fondo, da questo punto di vista, il menarca il momento meno importante in quanto segnala solo linizio di questa trasformazione corporea che necessiter di almeno altri due anni per completarsi. Quindi, il passaggio di questa trasformazione nei due anni, da quando inizia a quando si conclude, un momento di grande instabilit. La valutazione di questo passaggio estremamente critica per il senso di amabilit e di proponibilit che la persona avr successivamente, quando, poi, a maturazione avvenuta, inizier la vita sentimentale propriamente detta. Immaginate, per esempio, cosa pu accadere ai DAP dove il tema della bellezza estetica, per le donne, fondamentale. Se pensate che il passaggio comporta il succedersi di molte fasi, in cui la prima caratterizzata dallessere informe (la persona non n donna n bambina), capirete come proprio in questa prima fase, per alcune di loro, iniziano quei comportamenti quali: niente spiaggia, se ci vanno indossano pannoloni e sottanoni che coprono caviglie e collo, tutte vestite in maniera tale da non mostrare alcuna forma, pettinate da maschio, etc. I maschi, comunque, non sono diversi. Loro hanno un problema aggiuntivo perch hanno uno sviluppo ritardato per cui questo gli rende la vita socio-scolastica, alle Medie, drammatica. Alle Medie le femmine maturano molto prima dei maschi che, invece, rimangono in uno stadio pi intermedio, come se stessero qualche passo indietro rispetto alle loro coetanee. Ricordo un collega di Napoli, che stava nel training terminato a dicembre, il quale facendo la storia di sviluppo, alla domanda: E alle Medie come stavi, stavi in classe mista?, lui risponde: S, cerano le signore. Le signore perch le ragazze gi indossavano le calze, avevano il trucco, mentre i maschi stavano ancora con le giacchette, giocavano con le pistole. Quindi la cosa drammatica, per i maschi, questo senso di diversit ancora pi grosso che si aggiunge alla trasformazione corporea che anche loro subiscono. Per quanto noi siamo abituati a notare queste trasformazioni maggiormente nelle femmine, in quanto sono pi eclatanti, anche i maschi hanno un ripiegamento sul corpo notevole. Loro scrutano continuamente i peli della barba, i muscoli se sono pi o meno sviluppati, e l inizia il tema della ginnastica, la palestra, laumento dei bicipiti, quindi chiaro che il ripiegamento sullaspetto corporeo notevole sia per i maschi che per le femmine proprio per il lasso di tempo che questa trasformazione impiega. Poi, ogni trasformazione va vista attraverso le dimensioni di significato corrispondenti, in casa fobica la pubert (ogni novit in una famiglia fobica percepita con paura e non con curiosit) significa semplicemente che emerge unaltra dimensione di pericolo, uno in pi. Il pericolo sia fisico, come conseguenza della sessualit (quindi AIDS, malattie mortali, etc.), sia psicologico, perch con la sessualit inizia linnamoramento e questo, in casa fobica, sinonimo di esaurimento nervoso. Quindi il ragazzo o contrae una malattia fisica gravissima oppure deve stare attento perch pu perdere il controllo, pu esaurirsi. Vedrete che in quelli che sono i nostri pazienti, che sono molto pi concreti, questa quasi una costante, questo etichettamento vissuto proprio in termini di preoccupazione familiare, proprio perch il bambino e/o la bambina sono esposti a questa dimensione di pericolo aggiuntiva da cui, sino ad allora, erano stati preservati o protetti.
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I DAP, e qui mi riferisco a ci che dicevo prima, hanno una pubert, una maturazione sessuale pi drammatica e maggiormente evidente nei maschi che nelle femmine. Questa drammaticit deriva dal fatto che loro hanno un interno che sempre molto vago, hanno una difficolt che inizia sin dai primi anni con le sincronie, in cui c una difficolt a strutturare dei pattern ricorrenti di esperienza immediata in termini di pattern ricorrenti dei ritmi psicofisiologici, delle tonalit emotive di base. Quello che proprio tipico del tema DAP, soprattutto per i pi concreti che vediamo come pazienti, che linterno sempre un po wavering, ondeggiante, condizioni di tempo sempre variabili. Per cui ci che accade che anche con la pubert quelle che possiamo chiamare le attivazioni, le emergenze pi specifiche di dimensioni sensoriali, di eccitamento, di attrazione, sono molto pi diluite. Quindi, generalmente, si stagliano meno rispetto ai coetanei appartenenti ad altre categorie. I maschietti DAP hanno sempre quello che si pu chiamare (e le femminucce sono uguali) uno sviluppo psicosessuale anestetizzato, rallentato, diluito. Per i maschi proprio drammatico perch iniziano a sentire i compagni che parlano di cose che per loro sono assolutamente incomprensibili. Sanno che sono cose importanti ma non sanno a cosa si riferiscono. Quindi tutto il mondo della sessualit viene conosciuto dallesterno, per esempio il problema della masturbazione si pone perch gli altri lo fanno e lui non lo fa e, anzi, non sa nemmeno cos. Quindi il primo atto masturbatorio si fa per essere come gli altri, non in risposta ad un impulso che uno sente. Questa lepoca, per i maschietti DAP, in cui tutti fanno le misurazioni del pene e, generalmente, lo avrete letto nei testi classici di psichiatria, le misurazioni del pene sono considerate un segno patologico di psicosi. I maschietti DAP, tutti, anche quelli che non hanno mai avuto un singolo sintomo psicotico, anche i pi armonici lo fanno. impossibile non farlo, sul vocabolario c scritto quali sono le dimensioni normali quindi uno ha lo standard esterno e pu verificare. sempre basato sul tema di incertezza che l diventa il tema di confronto. Io ho visto un signore giorni fa, che uno di quelli che non ha sintomi ma che venuto qui per chiarirsi le idee visto che sta nella fase terminale di un divorzio, e parlando della sua carriera sentimentale lui mi diceva che sin da quando si ricorda, dalla pubert, ha sempre avuto dubbi, e li continua ad avere ancora oggi, dellaspetto dimensionale e funzionale del suo pene, proprio come fosse un terreno minato. Generalmente hanno quasi sempre queste caratteristiche: sono pi ritardati rispetto ai coetanei, si masturbano pi per conformit che per risposta a pulsioni interne, tendono ad avere un debutto sessuale ritardato, tendono maggiormente a sfruttare le esperienze fatte dai coetanei, quindi ad avere esperienze vicarie e in genere, per molti, il tema continuer ad essere sempre quello di vulnerabilit, quello di sentirsi comunque in un terreno di confronto perdente. Io ricordo un collega, quando fece il training aveva 50 anni, e quando parlava del suo sviluppo psicosessuale ci diceva: Ma lo sai che io non ricordo? Alle Medie cera questo mondo strano, i miei compagni che parlavano di cose strane e facevano dei segni, facevano spesso un segno al muro che io non ho mai compreso: cerano due linee e sotto scritto fica, e io, devo dire, che non lho mai capito e forse ancora oggi non lho capito. Questa una foto tipica, cio questa incertezza, anche oggi (aveva tre figli), quello che significa veramente, non in senso letterale, lui ancora oggi non lo aveva capito. Generalmente i maschietti pi rigidi sono quelli che, proprio con ladolescenza, debuttano con un tema di un problema sessuale. Sono quelli per cui il debutto coincide con la prima cilecca e da l scatta una serie di continui fallimenti sempre con questo tema dellansia da prestazione. Quelli che hanno il problema ma sono pi attenti prenderanno una lunga moratoria: si buttano sullo studio, vanno allUniversit e magari fanno il debutto a 25 anni, 26 o 27, avendo acquisito, nel frattempo, una grande esperienza vicaria dagli amici e dalle amiche. Le femminucce dappiche oramai sono diverse, hanno meno il problema della performance perch il loro momento di confronto laspetto fisico, estetico, che per non molto diverso perch anche l c il problema del riconoscimento sullesterno, se le compagne hanno debuttato o meno, se fanno certe cose e lei non ne parla. E, in genere, quello che tipico, specialmente delle anoressiche, ma anche lobesa non diversa, il debutto sessuale a tavolino, cio decidono in maniera che ci sia il
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minor rischio possibile di confronto. Per questo decidono che il partner scelto sia una persona (e lanoressica abbastanza brava in questo) che non appartenga neanche ad un livello culturale e sociale di riferimento: un handicappato, un tossicomane, uno che stato nelle carceri minorili, un operaio se lei di un quartiere alto superborghese. Questa differenza di status importante perch serve che dopo il debutto non ci siano pi collegamenti con lui, a lei questo partner servito solo per farla sentire come le altre. E tutta loperazione fatta a tavolino, cio il giorno, il luogo, come e quando, lora e le conseguenze che ci saranno. Anche lobesa prende la decisione a tavolino ma, a differenza dellanoressica, la fa bifasica, cio in maniera da confondersi. Anche lei sceglie uno con cui non ci sia confronto, si prepara tutto il contesto: i genitori hanno la casa al mare, si assicura che sia libera, vanno l il sabato pomeriggio e appena arrivati lei non sa pi se le va o no. Due mesi per preparare questo incontro, arriva l e non lo sa. Il pi delle volte, ed interessante, il debutto avviene in trance, cio avviene con la sensazione di non sapere se la penetrazione avvenuta o no, non sono sicure che latto ci sia stato o meno. Laspetto della sessualit nei DAP abbastanza caratteristico, sia nei maschi che nelle femmine, anche se nei maschi quello che pi facilmente pu diventare il problema sintomatico evidente. Se, invece, nelle ragazze si sviluppa un senso di maggiore precariet su un piano di confronto sessuale soddisfacente pi facile che il quadro sintomatologico viri verso lAnoressia o la Bulimia in cui laspetto sessuale viene reso non facile come conseguenza dellaspetto fisico. I Depressi, con la maturazione sessuale, hanno un altro tipo di problematica che ha maggiormente a che fare con laspetto della difficolt ad instaurare e a mantenere un rapporto con i coetanei. I DEP hanno questo sistema di isolamento in cui sono sempre staccati dagli altri, non partecipano mai alle esperienze degli altri quindi hanno sempre il tema della solitudine. Gli Ossessivi hanno invece il tema, per cui pi spesso hanno dei grossi problemi, in cui non sono mai certi dei loro sentimenti. Per lOssessivo il debutto sessuale coincide con quello sentimentale e, per questultimo, il Go, la parola dordine che consente di essere sicuri del proprio sentimento, che lindividuo deve avere la certezza che questo a 24 carati, duraturo nel tempo, dura per tutta la vita e se ci fosse unaltra vita durerebbe anche in quella, altrimenti non sentimento vero e quindi non si pu avere alcun debutto sessuale. Quindi pi spesso hanno questo problema di certezza sul proprio sentire. LAMABILIT Quello che volevo dire del tema pubert che, mano a mano che le trasformazioni corporee procedono, si sviluppa sempre pi chiaramente il senso di amabilit che la persona ha nei confronti dellaltro sesso. Lamabilit, in senso lato, corrisponde a quanto una persona si sente idonea a essere scelta da un altro essere umano con cui possa stabilire un rapporto che abbia caratteristiche di unicit ed esclusivit, quanto un individuo si sente idoneo ad essere scelto quando posto sul mercato. Questo uno degli aspetti pi importanti che si osservano nel ricostruire landamento di uno stile affettivo. In generale si possono dire alcune cose che servono a spiegare meglio questo aspetto: lamabilit, nel senso di proponibilit sentimentale, affettiva, dipende dal tipo di rapporto che si ha con il genitore di sesso opposto, quindi la madre per il maschio e il padre per la femmina. In genere, il genitore appartenente allo stesso sesso quello che maggiormente ci d il senso di chi bisogna essere come maschio o come femmina, sia che uno lo segua o che non lo segua. Uno pu anche scegliere di essere esattamente lopposto di quel genitore, ma anche essere lopposto vuol dire comunque partire da quello stesso punto di riferimento. E cos, grosso modo, un padre per un maschio rappresenta come e chi sono gli uomini, come vivono, che valori hanno, cos canonico per un uomo e, allo stesso modo lo la madre per una femmina. il genitore di sesso opposto che,
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invece, per primo d allindividuo il senso di quanto la sua mascolinit o femminilit sia riconosciuta e apprezzata dallaltra parte. In genere si possono fare dei riferimenti abbastanza sicuri, sono regole di pollice che difficile non vedere rispettate, in tutta la mia carriera non ricordo eccezioni. Anche l si pu fare una specie di quadrante. Il tema dellamabilit si pu vedere riflesso anche in quellarea che riguarda i rapporti affettivi in cui una delle caratteristiche di base il controllo che uno ha sul rapporto. Il che vuol dire il controllo di un aspetto immanente al mio rapporto affettivo, cio del fatto che questo possa finire anche per cause indipendenti dalla volont dellaltro. Il modo in cui si distinguono meglio quelli che hanno una maggiore o minore amabilit la maniera in cui si collocano di fronte a questo evento, che quellevento nei confronti del quale si deve prendere una posizione. Quelli pi amabili sono coloro che, innanzi allevento perdita incombente, hanno un atteggiamento anticipatorio, sono quelli che lasciano. Quelli meno amabili, invece, sono coloro che hanno un atteggiamento in cui prendono atto delle conseguenze dopo che levento accaduto, sono quelli che hanno latteggiamento da abbandonati. Allora consideriamo un quadrante di questo tipo (queste sono tipologie molto generali che sono trasversali a tutte le organizzazioni):

P M (+) P M

M P (-) M P

La femminuccia con una buona amabilit quella che (metto in alto il genitore prevalente e in basso quello pi assente) ha avuto pap come figura di riferimento emotivo e mamma in posizione pi assente. Spesso la posizione pi assente dovuta al fatto che mamma subordinata a pap. Il prototipo di questo tipo la ragazza fobica che ha avuto il padre rilevante ma negativamente. Per la rilevanza emotiva non importante la positivit o la negativit del rapporto. Certo, teoricamente, per la famosa serie del Mulino Bianco, lideale sarebbe avere un padre emotivamente rilevante che lo sia anche in maniera positiva. Quello che accompagna tutto lo sviluppo della figlia come signorina sono le attenzioni che valorizzano il suo essere signorina (attenzioni, per esempio, trasmesse attraverso il tipo di oggetti che le compra, come gioiellini o camicette), in cui, insomma, evidente che a questo padre piace come viene fuori questa figlia. Questa sarebbe lattenzione rilevante e positiva. Generalmente funziona ugualmente anche una negativa, per esempio il padre tipico delle fobiche quello tirannico che, magari, stato assente fino al menarca della figlia e appena lei raggiunge questa fase lui diventa il controllore sessuale di casa per cui le sta sempre
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addosso: chi telefona non telefona, ritarda 5 minuti dal rientro da scuola fa scenate, litigate, insulti pesanti, una persona repressiva, se volete tirannica, schiacciante, ma a lei d la sensazione di avere una sessualit prorompente. Il senso che lui continuamente comunica alla figlia che, se lei va per strada da sola 5 minuti, tutti gli uomini le saltano addosso, non ce n uno che sa resistere compreso lui, il padre, che il primo a perdere le staffe. Tant che queste femminucce sono le fobiche pi seduttive di tutte, sono quelle con laspetto da vere e proprie mangiauomini, le vedete tutte truccatissime, le unghie lunghe, e vedete proprio che hanno il senso di essere le uniche al mondo, non c uomo che possa loro resistere o non vedere e se c un uomo che non le ha notate e perch un ritardato. un modo di essere anche sin da piccole, cio pap sempre stato uno di poche parole (ed qui che inizia il tema dellatteggiamento seduttivo), e con lui lei fa la smorfiosetta, e cos riesce ad essere lunica che, entrando nella stanza dellorco, pu ottenere tutto ci che vuole: luscita, il gelato, il permesso speciale, etc. Proprio con questo atteggiamento misto, di una ragazzina sottomessa che per insieme provocante, con un atteggiamento misto a ingenuit, una che, comunque, ha dovuto costruirsi una sua autonomia di fronte a un padre che glielavrebbe voluta schiacciare. Quindi ha pure questa capacit, di tenere a distanza anche un uomo che costantemente orientato su di lei; se non lo avesse fatto con pap sarebbe morta, non avrebbe avuto pi alcun tipo di spazio. Per questo una abituata a gestire anche una presenza incombente, forte; abituata a circoscriverla ed una che in genere saccorge che si sta coinvolgendo con qualcuno (e questo fa parte della condizione pre-lascito) perch si fa una promessa: Questo non lo lascer mai!. Lei ha chiaro che se c qualcuno che lascia lei e anzi, poich questo tizio uno diverso dagli altri, lei si ripromette che non lo lascer mai. Laltro tipo, opposto, quello che ha avuto la madre come figura dominante e un padre che era assente o completamente marginalizzato. Quindi questo rapporto stato costruito su unassenza, su un vuoto. Anche se cera la situazione tanto attesa della domenica, per esempio, dove si andava unora allo zoo con pap a comperare il gelato, quella situazione era vivibile solo nei 7 giorni successivi quando pap non cera, era maggiormente vivibile immaginandola nellassenza. Quindi questa ragazza una persona che ha poca dimestichezza nel rapporto diretto con la mascolinit, generalmente poco seduttiva o, per lo meno, la sua seduttivit, rispetto allaltro tipo descritto prima, maggiormente passiva: il tipo donna-angelo, non provocante. Ha una posizione strettamente abbandonica perch, allopposto dellaltra, lei si accorge che si sta coinvolgendo quando pensa che le sembra troppo bello per essere vero. completamente allopposto: a lui piacer qualcunaltra, se questo non accade sar comunque troppo bello per durare e ci sar un incidente stradale, dovr andare a lavorare in un altro paese. comunque importante notare che, in questo caso, non dura, si perder e non pu non perdersi e per questo lei gi pronta a reggere la perdita, un po come faceva quando era piccola in cui lora allo zoo con pap era pi vivibile quando lei tornava a pensarci la settimana successiva 200 mila volte. E cos sono i maschietti corrispondenti. Il maschietto pi lasciatore lanalogo del seguente: ha avuto mamma presente mentre pap era marginalizzato, e la madre si rivolgeva a lui nella stessa maniera del padre della ragazza descritta allinizio. Mamma orgogliosissima: Pensi che oggi lo hanno chiamato cinque ragazze, cinque! . Questa la mamma che ha una posizione rilevante/positiva, oppure si pu vedere quella ha una posizione rilevante/negativa, che alle Medie se vede una ragazza gli fa le scenate di gelosia, per cui, anche qui, ovvia lattenzione diretta totalmente su di lui quindi le sue capacit maschili sono cos prorompenti che non c alcuna ragazza che possa resistergli. Io ricordo una signora che, inorgoglita, proprio davanti al figlio che avr avuto 16/17 anni, disse: Dotto, sapesse! Qui, proprio, telefonate a casa, esce sempre! Ma, io mi chiedo, ce ne avr due, eh? che dice? ce ne avr due ? (di piselli!). Il lasciatore ha la capacit di condurre la relazione sempre a distanza ma sempre con attenzione. Quello che trasgrediva con lorario, che doveva tornare a mezzanotte e invece tornava alluna di notte ma le portava il cioccolatino, il regalo.
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Lultimo il maschietto abbandonino, che ha il padre in posizione rilevante come figura affettiva, dominante, e mamma non esistente o in secondo piano, comunque non una figura di riferimento emotivo per lui. Generalmente (e queste sono regole di pollice che funzionano molto) difficile che troviate una donna che abbia un atteggiamento di sicurezza nel rapporto con gli uomini e sia capace di gestirli, che abbia una buona amabilit e non abbia avuto una figura maschile di riferimento, con cui avere avuto a che fare effettivamente. Pu non essere stato il padre; se questo morto quando lei era in tenera et deve essere subentrato, per esempio, lo zio paterno, il fratello del padre che, per, ha avuto un ruolo costante da figura di riferimento. Questa deve essere una figura con cui la ragazza deve proprio avere a che fare direttamente, la sua contropartita quella di strappare permessi alle Elementari, alle Medie, ed l che c lo sviluppo di questa capacit di controllare le relazioni con laltro sesso. E ugualmente dicasi dei maschietti, il playboy pu anche non avere avuto la madre o che sia stata assente, ne ho conosciuto alcuni che erano addirittura Depressi, con una madre che li aveva addirittura rifiutati. Uno, in particolare, aveva avuto una madre che lo aveva rifiutato da uno a dieci anni, che una fetta consistente. Era il primo figlio e lei lo diede direttamente alla sorella, che era senza figli. Lui, per, in questo lasso di tempo era cresciuto con cinque donne che si occupavano di lui, cio la sorella della madre con i figli, quella senza figli e tutte la cugine, insomma era proprio al centro dellattenzione di tutti e doveva sempre, costantemente, tenerle a distanza altrimenti sarebbe stato fagocitato. Quindi il punto sempre quello di ricostruire presenze, maschili o femminili, vicarie. Questa regola di pollice io non lho mai trovata disconfermata. Se vedete una persona che ha una buona amabilit e un buon senso di sicurezza sicuramente deve aver avuto un buon rapporto di riferimento con una figura dellaltro sesso, una figura di riferimento dellaltro sesso pregnante. C da dire che, a casa, la pubert sempre un cambiamento piuttosto repentino, un altro dei cambiamenti grossi dei rapporti familiari. Da questo punto di vista sono molto evidenti i cambiamenti di rapporto fra padre e figlia e fra madre e figlio. Il cambiamento nel rapporto padre/figlia quasi pi eclatante di quello madre/figlio, e c quasi sempre. Passa meno osservato in quelle situazioni in cui c un padre assente da sempre, che non aveva molti scambi di reciprocit prima e che dopo la pubert non mette regole. Allo stesso tempo, se c un padre che molto presente nellinfanzia e nella fanciullezza, il cambiamento vissuto ancora di pi in maniera drammatica perch avviene in 24 ore. Cio, il padre non si accorge che il menarca il primo passo e poi dopo c uno sviluppo che prima che si completa nella mente ce ne vuole. E cos quel pap che stato baci e abbracci fino al giorno prima, mettendosi la figlia sulle ginocchia, appena a lei vengono le mestruazioni cambia atteggiamento, e allistante, anche se gira in mutande si hanno sgridate: E copriti, va in bagno e chiudi!. Non ci sono pi contatti ravvicinati, bens molto pi schermati; la fisicit decresce rapidamente e magari, nei casi migliori, la comunicazione aumenta. Il padre che era stata una figura di rilievo, favorita, con questo distacco va di colpo in secondo piano, come se cedesse le consegne alla madre. Questo lo potremmo vedere riferito anche a noi, facendo il training; con le ricostruzioni dello sviluppo individuale si vedono dei cambiamenti rapidissimi, drammatici, dove il bambino non riesce a spiegarsi il motivo di questo cambiamento, per lui comunque troppo brusco. Si pu anche avere la situazione opposta, cio un padre che stato assente fino ad allora di colpo si interessa attivamente delle figlia che diventata signorina e si sente investito di questo ruolo di controllore. Prima, nel mondo dellinfanzia, era come se la figlia non ci fosse. In genere, in questa fase, aumenta la vicinanza, la confidenza con la madre. C una ridistribuzione dei rapporti in casa: c un maggior distanziamento, se non altro fisico nel migliore dei casi, con il padre e un maggior riavvicinamento con la madre che, invece, adesso viene sentita come condividere la stessa dimensione. Questo un cambiamento analogo a quello che avviene nei maschi perch la madre l pu diventare o una facilitatrice o una ostacolatrice nel rapporto con le
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ragazze (nel maschio il fattore menarca assente per cui il cambiamento meno brusco). La madre del tipo assecondante quella che d una prova di mascolinit al figlio diventando gelosa, quella che orgogliosa di tutte le ragazze che gli telefonano, mentre c quella trattenente che diventa disconfermante con il figlio, trattandolo da scemo, come uno che non si rende conto che contornato da arpie, che un povero cretino, che meglio che stia a casa perch appena esce da l le donne se lo mangiano per cui meglio che stia con mamma, buono, tranquillo, che lei lo consiglia, lo guida e lo cura. Questi sono i due pattern pi tipici che trovate. Cambia anche il rapporto con il padre: appena il bambino diventa pubere c quasi un rito di iniziazione fra i primati umani. Con pap e con i maschi adulti di famiglia vengono ammesse tutta una serie di allusioni e battute sessuali che prima erano proibite. Prima erano considerate parolacce o mezze parolacce e il bambino veniva redarguito, invece adesso iniziano gli ammiccamenti verso le ragazze o ragazzine che passano per strada, si fanno le battutine, come se fosse stato ammesso al circolo di maschi adulti. Questo della pubert sempre un cambiamento apprezzabile e si verifica da entrambe le parti. Spesso il cambiamento della pubert inizia dai genitori, come se loro dovessero prendere iniziative diverse. Sembra quasi che inizi da loro anche se c da parte stessa del pubere un riallinearsi, un allineamento al nuovo riordinamento familiare. ADOLESCENZA E MATURAZIONE SESSUALE Non ci sono molte distinzioni fra maturazione sessuale, che in genere inizia prima, e lo sviluppo del Pensiero Astratto che poi sostanzialmente laccompagna, anche se, allinizio, ancora grezzo. Dovremo giungere agli ultimi anni delle Medie, o ai primi del Ginnasio, per vedere un pensiero astratto pi coerentemente articolato. Se la vediamo da questo punto di vista ladolescenza, nel suo insieme, quindi anche inclusa quella parte che noi chiamiamo pubert, sicuramente una trasformazione del ciclo di vita radicale perch comporta la simultanea trasformazione di pi dimensioni del s: corporea, emotiva, e con i parametri cognitivi emergenti del pensiero astratto. Quindi ci si pu immaginare e comprendere come, da sempre, questo sia stato considerato un momento delicato. Oggi ladolescenza considerata ancora di pi come uno dei periodi della vita di un individuo maggiormente a rischio. Il cambiamento delladolescenza considerato come una delle crisi fisiologiche del ciclo di vita individuale, tant che gran parte delle emergenze psicopatologiche coincidono proprio con ladolescenza. E direi che questo si verifica in tutti. Nei DAP, per esempio, la situazione pi netta perch in quella fase iniziano proprio con il tema delle capacit sessuali e dellestetica corporea, e quindi l ci pu essere direttamente un esordio che parte nettamente dalle trasformazioni corporee adolescenziali. Certe bulimie e certe obesit iniziano esattamente con il menarca, fanno proprio parte integrante delle trasformazioni corporee. Nei maschi, invece, il tema della sessualit importante anche in questa fase qui, della masturbazione e delle dimensioni del pene, dove entrano in gioco lessere all'altezza degli altri compagni, non capire bene che dicono; inizia proprio ad essere un fatto rilevante anche in termini di ansia. Pensate che molti casi possono portare ad un abbassamento del rendimento scolastico o ad intenti di abbandono dellanno scolastico i quali non sono di tipo cognitivo. Il ragazzo non teme di non farcela con le materie, ma vorrebbe abbandonare perch tornando lanno successivo sarebbe pi grande e quindi controllerebbe meglio la situazione con i pi piccoli, rendendosi conto meglio di come vanno le cose, e cos riducendo il confronto. Per i Fobici, ladolescenza proprio uno dei momenti pi tipici di scompenso perch in questa fase aumenta la spinta ad allontanarsi da casa. Aumenta maggiormente la spinta ad avvertire i propri coetanei come interlocutori rispetto ai genitori, per cui un Fobico adolescente, un po sprovveduto,
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pu aumentare il raggio desplorazione molto pi in l di quanto non arrivi la protezione fornita dalle figure di affidamento. Pu trovarsi di colpo, senza che lavesse ben previsto, ad una festa con altri coetanei in un quartiere esattamente allopposto di quello in cui vive con la sua famiglia. l che, in genere, gli prende lattacco di panico costrittivo, mentre sta ballando. Torna a casa, per un anno sta in isolamento, ma in genere questi scompensi adolescenziali sono abbastanza rapidi, si ristabiliscono spontaneamente. Generalmente il ragazzo vittima di questo scompenso un fobico un po sprovveduto. I Fobici, poi li vedremo meglio quando faremo le singole Organizzazioni, sono molto abili in questo: mano a mano che si amplia il raggio di esplorazione trovano sempre figure di affidamento secondarie con cui, poi, laumento del raggio reso accessibile. Sono quelli che hanno sempre lamico del cuore, con cui fanno tutte le Elementari, le Medie, il Ginnasio, che lamico del cuore quello protettivo, quello tranquillizzante, con lui andrebbero ad una festa anche a 50 chilometri di distanza. Se non ha questi puntelli, aumentato il raggio di esplorazione si rende conto di botto, magari mentre sta in piena festa, che sta nel mezzo dellAmazzonia e nessuno lo pu salvare. Per questa un epoca importante anche per i possibili scompensi che possono avere i Depressi. Lepoca delladolescenza, con linizio della carriera sentimentale, spesso segnala i primi scompensi nei Depressi. Vedete proprio la cosa classica che inizia ad evidenziarsi sin dallora, e cio questa discrepanza, tipica dei Depressi, fra la perdita che si oggettivamente verificata e la reazione conseguente che loro hanno avuto. Notate che il ragazzo, in primo Liceo, ha una specie di cotta, di flirt con una compagna di scuola, che dura una settimana, che va male e a cui segue un lutto di due anni. Per due anni sta chiuso in casa, non vede gli amici, si dedica solo allo studio, ha un isolamento sociale quasi totale con degli aspetti di vero e proprio scompenso clinico e spesso questa una delle occasioni in cui vanno a consultare un professionista del campo. Gli Ossessivi, invece, lo scompenso spesso lo hanno sul versante sessualit o aggressivit. Loro hanno anche un altro problema: la sessualit che abbastanza precoce e che deve essere controllata, per cui uno dei temi pi tipici pu essere proprio la non certezza dei sentimenti circa le eventuali storie affettive. Oppure, un altro tema pu essere la certezza del controllo sulla propria sessualit: qui possono proprio esserci i rituali di lavaggio che molto spesso, poi lo vedremo, segnalano un tentativo di controllo da parte soggetto nei confronti dellattivazione sessuale avvertita. Infine possono iniziare dei rituali di controllo: certe cose devono essere allineate, pi volte, ripetutamente; oppure ruminazioni etc., che sono, invece, maggiormente associate a tematiche di gestione, di controllo della rabbia e dellaggressivit. Con ladolescenza un Ossessivo inizia a rendersi conto di quanto il padre, lungi dallessere la persona che possedeva la verit, come laveva sempre visto sino ad allora, invece uno che ingerisce, repressivo e dogmatico, non sente ragioni di alcun tipo, si vuole imporre e basta. E lui, il ragazzo, inizia ad avere delle reazioni conseguenti a questo tipo di percezione che ha sviluppato, reazioni di risentimento, di irritazione, di fastidio. Spesso queste irritazioni destabilizzano limmagine di s che si era costruito con tanta fatica come persona aderita sugli altri, quindi inizia una serie di ruminazioni di controllo per dirottare fuori da s queste emergenze che ha proprio a livello di attivazione della rabbia. Comunque un fatto tipico che, anche nel migliore dei casi, anche le adolescenze pi creative, come si visto nelle storie di vita di grandi personaggi, sono tuttaltro che indolori. Anche in quelle pi creative si osservano sempre livelli di vertigine esistenziale, di angoscia, di incertezza, che sono sempre abbastanza forti. Adesso abbiamo affrontato solo la prima parte delladolescenza che coincide con laspetto della maturazione sessuale, vedremo andando avanti, nella seconda parte che riguarda lemergenza del pensiero astratto, come questo sia importante nel produrre delle conseguenze di rilievo.

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ADOLESCENZA E SVILUPPO DEL PENSIERO ASTRATTO Nelladolescenza il tema dellemergenza del Pensiero Astratto , sicuramente, insieme alla Maturazione Sessuale, la parte di gran lunga pi rilevante per tutti i problemi che comporta e che passer in rassegna rapidamente: cambiamento dellimmagine dei genitori, che si accompagna al distacco cognitivo-emotivo che ladolescente inizia ad operare in famiglia; la necessit di darsi una completa ristrutturazione sia del senso di S che dellimmagine cosciente che laccompagna. Il primo punto inizia ad annunciarsi alla fine delle Elementari/primi anni delle Medie e si pu dire che, nello svolgersi, questa operazione impiega del tempo. un processo in cui limmagine del genitore viene relativizzata. Limmagine prima era percepita in termini assoluti: il genitore rappresentava la norma in s, il mondo in s, la verit in s. Il modo con cui viene preso il genitore negli anni prescolari e in tutta la fanciullezza totalmente assoluto, un riferimento totale ed esclusivo. Con l'inizio dell'adolescenza questa immagine viene fortemente relativizzata: i genitori vengono visti come persone quindi con pregi e difetti, con caratteristiche e idiosincrasie personali. Questo processo, come ho detto prima, non mai assolutamente indolore. Questa fase, e lo vedremo poi nei DAP, corrisponde alla fase della delusione fisiologica nelliter di sviluppo delladolescente. Voi immaginate che, di solito, un DAP si stabilizzato selezionando uno dei genitori come quello di riferimento, e una volta individuato quello con caratteristiche meno ambigue, il resto del tempo lo passa a fare la corsa su di lui, cio il fatto di avere un senso di s accettabile e proponibile tale nella misura in cui uno corrisponde, momento per momento, alle aspettative del genitore selezionato. chiaro che, nel momento in cui questa immagine di riferimento va incontro al processo di relativizzazione, questo viene avvertito come una destabilizzazione del senso di s che si era raggiunto. Quindi, questa relativizzazione dellimmagine del genitore quasi invariabilmente accompagnata da un profondissimo senso di delusione che voi trovate regolarmente negli iter di sviluppo DAP in cui, a volte, c un motivo specifico, a volte invece si aggrappa a motivi assolutamente futili. Questa delusione, nei casi pi semplici, corrisponde al compimento del processo di relativizzazione che il pensiero astratto ha, automaticamente, indotto nellindividuo senza alcuna intenzionalit da parte sua. A volte, come dicevo, c una delusione effettiva, c un evento effettivo che pu essere visto come deludente. La situazione pi classica quella della bambina che va a scuola dalle suore perch cos sar una brava signorina, con una buona e seria educazione, eccetera eccetera, e lei, che ha pap come figura di riferimento, ha il senso, avendoci parlato qualche volta, che alla fine delle Medie, e lui daccordo con lei, si imporr anche nei confronti di mamma e la mander alle scuole statali. Alla fine delle Medie, quando lei sicura di questo da occhiate e accenni avuti con pap, esce allo scoperto, magari a pranzo, e il padre in quella occasione fa finta di niente anzi si allinea a mamma e lei, la ragazza, continuer ad andare dalle suore anche alle superiori. Questa una situazione che pu essere capita e vista pi chiaramente come causa di delusione, altre volte la delusione di riferimento che trovate estremamente futile. Ho visto reazioni anoressiche scatenate dal fatto che pap, quando la ragazzina aveva quattordici anni, le aveva detto: Se squilla il telefono e chiedono di me, tu di che non ci sono Pap che dice bugie?!crollo di un mito! Questi sono i casi evidenti in cui levento attaccato a quella fase proprio come giustificazione esterna ma il processo andava avanti da molto pi tempo. Nei Fobici questo discorso della revisione dellimmagine del genitore fa aumentare il senso di vulnerabilit. La figura di riferimento prescelta fino a quel momento, da cui si sentono resi immuni nei confronti dei pericoli del mondo esterno, non appare pi tanto sicura. Con i Fobici c anche leffetto retroattivo, come se uno avesse corso dei rischi incredibili senza saperlo. Spesso una di queste occasioni anche let pi o meno adatta: a 16 anni gli muore il nonno paterno e pap, che
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era stato fino a quel momento la figura di riferimento per eccellenza, quello forte alla John Wayne, lui lo vede piangere, lo vede con gli occhi lucidi e, di colpo, gli crolla non un mito come nei DAP bens un senso di forza: Io mi sono affidato tutta la vita a questo e lui pi debole di me! Anche a me dispiace che nonno morto, ma io non piango mentre lui piange. Negli Ossessivi e nei Depressi la cosa meno influente. Il Depresso quello che, a casa, ha avuto sempre uno scarso senso di appartenenza, quindi ladolescenza come se ufficializzasse questo stato di cose. uno che ha sempre sentito un senso di precariet di figlio, non s mai sentito pienamente figlio, quindi ladolescenza, per lui, come se fosse una specie di liberazione, in qualche modo sancisce questa sensazione che lui aveva sempre avvertito, sentito. Per gli Ossessivi, come dicevo prima, diverso perch, con la relativizzazione dellimmagine del genitore, pu pi facilmente aumentare lattivazione di rabbia. Un genitore dogmatico era precedentemente percepito come assoluto, come il Papa in terra per cui il semplice non conformarsi era indizio di peccato di orgoglio, di mancanza di umilt, di superbia e cos via. Oggi, che non pi visto come il Papa in terra ma semplicemente come uno che abusa delle sue opinioni, molto pi facile averci delle reazioni per lo meno di irritazione che sono per un problema grande per gli Ossessivi, e che appartengono al quel gruppo di emozioni che possono far comparire le ruminazioni. Con la relativizzazione dellimmagine del genitore inizia, contemporaneamente, il distacco cognitivo-emotivo, che corrisponde al secondo punto importante delladolescenza. Intendiamoci, io parlo del distacco cognitivo-emotivo, non di quello fisico; questultimo, com noto, soprattutto oggigiorno, si verifica molto meno tanto che si parla di adolescenze prolungate in quanto i figli rimangono in famiglia per lungo tempo. Quello che si verifica, invece, il distacco cognitivo ed emotivo. Emotivo significa che i coetanei vengono avvertiti come molto pi importanti rispetto ai genitori, i coetanei proprio come gruppo di appartenenza. Gli adolescenti hanno la caratteristica di possedere unidentit collettiva, non ci sar mai pi, nel ciclo di vita individuale, unepoca come questa in cui la capacit di vita di gruppo sia cos marcata. Gli adolescenti hanno un conformismo accentuato: vanno pettinati, vestiti uguali, stessi jeans, etc. I coetanei diventano anche importanti in termini di rapporti affettivi, in questa fase che iniziano i primi rapporti sentimentali, i primi flirt, le prime cotte. Gli adolescenti percepiscono i rapporti affettivi con i coetanei come molto pi importanti di quelli che hanno con i loro genitori. C proprio uno spostamento di asse completo. E poi c anche il distacco cognitivo, che significa che ladolescente non solo inizia ad avere opinioni proprie, ma inizia anche, e soprattutto, ad impugnare la versione ufficiale che viene data a casa, e questo in genere linizio dei conflitti che iniziano con la pubert e che poi vanno aumentando con ladolescenza. In genere, dicevo, uno degli aspetti tipici delle famiglie che la famiglia si racconta sempre. La famiglia inizia con il raccontarsi la storia dei genitori come coppia, poi vengono inglobate nel racconto le nascite dei figli, gli eventi significativi, e ogni volta viene data la stessa versione ai pranzi ufficiali, le domeniche, i natali. Fintanto che non emerge il pensiero astratto il soggetto quasi uno spettatore passivo, assiste, riceve senza mai commentare, neanche allinterno di s, quella che la storia ufficiale di famiglia che viene raccontata. I primi segni del pensiero astratto iniziano ad apparire proprio in questa situazione specifica quando, ladolescente o il pubere, il ragazzo o la ragazza iniziano a ripunteggiare la storia di casa, per esempio: sar anche vero che nonno ha cambiato tanti lavori, e tutti di un certo tipo, perch era onesto, ma si pu anche dire che era fesso! E questo, come potete immaginare, scatena in famiglia reazioni cortocircuitanti, non tanto per la diversit di punti di vista (come spesso, erroneamente, si portati a pensare) ma perch i genitori si rendono conto della posta in palio, si rendono conto che la loro esclusivit emotiva in palio, si rendono conto che anche la loro versione dei fatti sar risottoposta
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a verifica di punteggiatura e a riedizione. Quindi come se questo scatenasse una lotta per il controllo in cui i genitori rivendicano la loro esclusivit nella capacit di affermare le cose. interessante notare che il distacco adolescenziale va avanti per un periodo di tempo piuttosto lungo, come minimo prende 3/4/5 anni ed , da tutti i punti di vista, un processo oscillatorio, fatto di avvicinamenti e allontanamenti che sono spesso simultanei. Colpisce molto negli adolescenti osservare che viene simultaneamente rivendicata unautonomia da adulto e la necessit di essere accuditi come bimbi, e questo spesso accade contemporaneamente e soprattutto nelle fasi iniziali. Comunque questi sono processi che, una volta avviati, necessitano di un loro tempo e, per veder bene come procedono, importante osservare qual il problema pi specificatamente personale che d lemergenza del pensiero astratto. Questo modifica vari aspetti e prima di tutto il senso della realt: sino a quel momento il fanciullo sempre stato molto attento alle apparenze fenomeniche delle cose, il pensiero concreto era maggiormente legato allandamento percettivo delle cose, come se lapparenza fenomenica della realt lo esaurisse completamente. La prima conseguenza del pensiero astratto il sovvertimento di questo senso di realt che diventa maggiormente il mondo delle possibilit, e lapparenza fenomenica, allinterno del quale uno vive, solo uno dei tanti modi con cui quel set di possibilit pu verificarsi, come se ci fosse un vero e proprio ampliamento dello spazio di percezione e di comprensione. Con ladolescenza inizia il famoso tema della dietrologia, cio inizia ad essere importante cercare di vedere tutto ci che dietro lapparenza fenomenica delle cose, dei rapporti, della societ, dei valori, ma lattenzione sempre rivolta ad un mondo di possibilit; c proprio uno scarto a livello di astrazione e di come percepita la realt esterna. Unaltra conseguenza importante del pensiero astratto la sua capacit di vedere le cose con maggiore integrazione, cio di vederle non in successione, momento per momento, ma vederle nella configurazione che assumono con il tempo. Per esempio ladolescente perde una capacit che un bambino, invece, ancora mantiene: il fanciullo pu ancora conservare dei sensi di s, delle immagini di s, completamente contrastanti, addirittura contraddittorie fra loro. Unesperienza tipica quella del bambino fobico che si sente uno zimbello a scuola e un re in casa. A scuola pauroso, i compagni lo prendono in giro, gli fanno i dispetti, lo spaventano, lo sfottono, , insomma lo zimbello; arriva a casa e l , invece, il re: tutta la famiglia si muove e si organizza attorno a lui. Lunica difficolt che lui pu avere quella di sentirsi uno zimbello fino alluscio di scuola, oltrepassato il quale elimina la cosa. Le due situazioni sono separate e vengono vissute momento per momento. Questo, con il pensiero astratto, non pi possibile; le discrepanze fra sensi di s incompatibili e contrastanti in coscienza emergono pi facilmente e c una maggiore spinta ad una rielaborazione di un senso di s, ad una rielaborazione di unimmagine cosciente di s che tenga conto di entrambi gli effetti contrastanti ma che sia di ordine supersistematizzato e che spieghi entrambi questi aspetti come sottocategorie sempre di una stessa persona. Il terzo punto, che induce una conseguenza ancora pi importante, il cambiamento che c del senso soggettivo del tempo. Con il pensiero astratto la prima volta che emerge il tempo cos come lo percepiamo da adulti: c la famosa freccia del tempo, cio lessere in un presente che viene da un passato e che va verso un futuro. Forse linnovazione pi grande che compare con ladolescenza lemergenza del futuro come lo intendiamo noi da adulti, come unespansione del presente: non una fantasia, il presente che diventa pi espandibile e quindi uno spazio programmabile in cui si possono fare piani. Questo il problema di base delladolescenza al clou del rapporto del soggetto con se stesso: il doversi dare un assetto in termini didentit che, da un lato, sia sufficientemente integrata, e che spieghi anche le svariate singole sfaccettature che lui pu avere come esperienza di s momento per momento. Quindi, questa una prima grossa riorganizzazione in termini di Sameness, di medesimezza, cio avere unintegrazione molto pi ampia in modo da spiegare anche la diversit con cui noi possiamo accadere in ogni istante, e questi accadimenti possono anche essere completamente diversi fra loro, e questo non un compito da poco.
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Un secondo punto, per, che c questo futuro che emerge come espansione del presente, quindi questo assetto deve riguardare anche questo presente che si esteso, deve essere un assetto che lindividuo si d. Questa la prima volta in cui il senso di s strettamente accompagnato ad un tema di programmazione di vita, in diretta connessione con lemergenza dellespansione del presente dovuta allemergenza di questo particolare futuro. Questi due aspetti sono entrambi difficili da organizzare ed per questo che nessuna adolescenza indolore; oggi, inoltre, sono ancora pi difficili perch il mondo in cui viviamo relativista rispetto ai tempi passati, perci rende il passaggio adolescenza - adultit molto pi indaginoso. un passaggio in cui, in molti casi, pu comparire come un salto nel vuoto in cui non si sa bene cosa accadr. Nelle epoche passate, anche se moderne, dove il mondo si basava su valori condivisi, quasi non cera distinzione fra adolescenza e adultit, luna sfociava nellaltra quasi in una sorta di soluzione di continuo, non cera un minimo di trambusto interno. Oggi limmagine molto pi complessa e difatti questa una delle et che maggiormente a rischio. Una buona fetta di pazienti, un 30%, appartiene a questo gruppo di et, alla giovinezza. lepoca in cui si inizia a definire questo darsi un assetto con unimmagine di s maggiormente integrata, che tenga conto dellessere diversi in settori di esperienza diversa e avere anche unipotesi massima per guardare avanti. Un futuro che nelladolescenza appare come uno spazio illimitato che lindividuo ha di fronte, e ci che occorre la prospettiva con cui guardarlo altrimenti non si riesce neanche ad osservarlo, con questa dimensione occorre anche averci una postura, un atteggiamento con cui risolverlo. Con ladolescenza, di fatto, si verificano le grosse stabilizzazioni di atteggiamento verso il mondo, ma anche di attribuzione verso se stessi o verso gli altri, verso lesterno. Ve le posso riassumere, poi le vedremo tutte maggiormente in dettaglio quando faremo le Organizzazioni. Nei Depressi vedrete che, con ladolescenza, diventa quasi impossibile non vivere in maniera consapevole come una spianata che riguarda anche questo presente che si esteso, questo distacco che lui sente dal mondo. lelemento centrale, che fa parte del senso di s, del senso della realt; gli occorre, innanzi tutto, spiegarselo in modo tale che gli sia chiaro anche un abbozzo di programma, che filo seguire. Una delle reazioni pi tipiche che i Depressi hanno, sia i pi normali che quelli che si scompensano, quella di unattribuzione interna, cio quello di dire che il distacco dal resto del mondo dipende da me, colpa mia, c qualcosa in me che non va. Per, allo stesso tempo, consente loro un programma di vita: Se la cosa che non va in me, io ho un margine di controllo maggiore, su di me posso influire, se ho sbagliato sin da piccolo me la dovr vedere io. Quindi, se la cosa dipende da lui, questo gi lo fa orientare su come percorrere questa dimensione del futuro che gli si aperta: si rimbocca le maniche, si sforza e, se riesce quanto pi pu a modificare questi aspetti negativi di s, riesce a colmare questo divario e a far parte del consorzio umano da cui ora si sente escluso. Da questo punto di vista lattribuzione interna nei Depressi una chiave di volta, la chiave di volta della loro coerenza interna. Ecco perch il terapista dovrebbe sempre stare attento, rispetto alle terapie tradizionalmente razionaliste, a non attaccarla. Attaccare lattribuzione interna in un Depresso significa lasciarlo senza controllo. Se gli viene tolto questo spazio dove concentrarsi per migliorarsi, significa che lui escluso perch la realt in se stessa gli vuole male, solo in balia di un mondo che lo respinge. Difatti possono esserci, a volte, nei Depressi, delle uscite adolescenziali ad attribuzione esterna e, invariabilmente, danno luogo alle tossicomanie o ad uscite delinquenziali. I Depressi hanno una buona percentuale di uscite delinquenziali nelladolescenza. Vi accennavo, tempo fa, che la correlazione fra mancanza di cure materne e delinquenza giovanile una delle correlazioni epidemiologiche da pi tempo stabilite e confermate, per richiede lattribuzione esterna. La percezione di una realt che, in quanto tale, esclude il soggetto, lo mette nella posizione o di andare incontro ad una situazione di tipo anestetico e, in genere, gli stili tossicomanici dei Depressi sono molto pesanti (sono quelli che iniziano con lassunzione di dosi abbastanza alte e continuano poi ad andare in crescendo in maniera geometrica, indiscriminata) oppure, se si esclude la ricerca di un anestetico, non si pu
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rimanere passivamente in balia di una realt che escludente, per cui lindividuo ribatte colpo su colpo, lunico modo questo. Anche luscita psicotica, con una pouss delirante persecutoria, pu essere sulla stessa base di unattribuzione esterna e, a sua volta, un delirio persecutorio come se ridesse alla persona un senso di attivit, di sentirsi protagonista in questo mondo che lo esclude e che ce lha con lui. Viceversa, il Fobico invece uno che si specializza in unattribuzione esterna in cui lui deve semplicemente tenere a bada questa realt che pericolosa nei suoi aspetti fisici e diffidente e ostile nei sui aspetti di umanit negli altri. Quindi, se riesce a discriminare le persone proteggenti da quelle ostili e riesce, in qualche modo, a fare fessa questa antica ostilit del mondo, lha fatta franca. Ma i Fobici hanno molto meno il problema che hanno i Depressi a vedere la realt come contro di loro; per i Fobici, vedere che la gente li sfotte, che non li proteggerebbe, che bisogna diffidare, questo il modo con cui, anzi, tentano di gestire la forza. Generalmente, con ladolescenza, quasi tutti risolvono il problema di fragilit che hanno concentrandosi sulle attivit ginnico-sportive per cui il tema di vulnerabilit risolto in maniera diretta, concreta. E il rapporto con gli altri ultrafiltrato per trovare quelli che sono attendibili dal punto di vista protettivo. Sempre fermo restando che dallesterno che uno deve difendersi. La situazione pi complicata nei DAP dove, poi lo vedremo meglio, non c mai niente di stabile, compresa lattribuzione che oscilla continuamente fra interno e esterno. Il problema dei DAP, che mette a repentaglio tutto il periodo adolescenziale, il fatto che avvenuta la delusione nei confronti della figura su cui si faceva la corsa. Quindi questo come se invalidasse una strategia portata avanti con successo sino ad allora. N, del resto, lindividuo poteva avere unaltra alternativa perch quella non solo stata lunica che aveva funzionato ma anche lunica che era stata messa a punto in tanti anni. Per cui, semmai, nei DAP le cose si complicano perch occorre continuare la stessa strategia, cio adattarsi su un altro, senza per correre il rischio di trovarsi esposti a delusioni come accaduto precedentemente. Quindi, il miglior modo di farlo quello di cercare di avere un rapporto che sia massimamente confermante da parte dellaltra persona, ma solamente con un minimo di esposizione propria in cui, se non altro, lindividuo in questione non corre il rischio di deludere, se si espone poco, n di rimanerci deluso se si espone troppo. Quindi diventa una superspecializzazione a mettere alla prova laltro affinch dia il massimo di conferme con un minimo di esposizione da parte propria. Il che diventa un equilibrio pi che altro a margini ridotti. LOssessivo invece uno che se non lo disturbano, nel senso di procurargli delle turbe emotive grosse che lui deve controllare perch lo possono destabilizzare, uno che va avanti come un carro armato, tutto in attribuzione esterna. Vedrete che gli Ossessivi cambiano moltissimo a seconda che siano compensati o scompensati. Quello scompensato va tutto in attribuzione interna: lui che il peggio di tutti, spregevole, un mostro, forse un sadico, forse un pedofilo che vuole ammazzare i figli. Quelli, invece, non scompensati ma, anzi, armonici sono tutti in attribuzione esterna, completa: la malignit del mondo, delle persone e, magari, ti pu portare a fare delle cose che non sarebbe conveniente fare. Coloro che hanno il senso di avere sempre la certezza, la certezza della certezza, sono quelli che hanno lattribuzione esterna pi totale. Pensate a uno come Russell, che lesempio pi tipico: lui aveva fatto secche quattro mogli, tre in manicomio e una sera suicidata, e lui non ha mai avuto alcun livello di attribuzione interna, anzi lui si considerava da ammirare perch aveva avuto quattro mogli, tutte malate stato uno che, anzi, si era sacrificato con quattro mogli malate. E infatti ha avuto lardire, alla fine della sua vita, di scrivere un libro, Matrimonio e Morale, in cui diceva le verit ultime e definitive sul matrimonio. Questo , quindi, un esempio di attribuzione esterna con certezza della certezza. Questi sono quelli che noi non vediamo mai come pazienti. Un altro esempio famoso stato Tolstoj che, quando and nella sua comunit religiosa in pieno delirio mistico, ci non gli imped di avere rapporti sessuali con tutte le contadine locali dai 6 ai 90 anni, tutte! Ma lui non aveva colpa, era proprio la donna in s la porta
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dellInferno, e fu in quel periodo l che scrisse la Sonata a Kreutzer che la pi alta invettiva contro la femminilit. Lui era semplicemente un passivo rispondente agli influssi demoniaci della femminilit, non ha avuto mai un minimo di dubbio. Conseguentemente a come va la riorganizzazione, in questo senso di immagine integrata di s e come abbozzo di programma di vita o di ipotesi di vita, va anche landamento del distacco cognitivo emotivo dalle figure genitoriali. Uno degli indicatori pi tipici di unadolescenza che ha percorso lintera fase portando allevoluzione in modo positivo questo cambiamento, questo distacco emotivo e cognitivo dalla famiglia, la capacit di instaurare rapporti sentimentali alternativi. Quello il miglior indicatore possibile. Da qui limportanza che hanno in questa fase i rapporti affettivi, che sono indicatori netti del processo di demarcazione che si sta effettuando a casa. Notate che, generalmente, la maggiore facilit nellistaurare rapporti sentimentali/affettivi ce lhanno coloro che hanno un buon attaccamento. Se lattaccamento buono e articolato questo permette, in tempi rapidi e ravvicinati, una separazione dai genitori senza che questa sia avvertita come perdita, e questa la stessa situazione che trovavamo quando si parlava dei bambini e dellattaccamento quando iniziano le prime esplorazioni. Quando il bambino ben attaccato regge di buon grado la separazione dalla madre quando, per la prima volta, va allasilo. Lo stesso processo accade nelladolescenza: dove pi il rapporto di attaccamento buono pi questi ragazzi, prima degli altri, hanno una vita ben differenziata dai genitori con una vita sociale attiva, rapporti con ragazzi e con ragazze, etc. ma, allo stesso tempo, hanno maggiormente internalizzato il mondo dei valori dei genitori che hanno appreso e mutuato. Questo procedimento si osserva anche nel lutto: ogni separazione caratterizzata dagli stessi fenomeni della perdita fisica dove la prima fase caratterizzata da una maggiore internalizzazione della figura da cui lindividuo si separato. Mentre prima era il genitore che doveva ricordare al ragazzo com il mondo, ora proprio agito, com quel mondo stato internalizzato per cui proprio agito. Gli individui che presentano difficolt ad instaurare rapporti affettivi significativi hanno sempre problemi molto grossi nelle relazioni con i genitori. Se prendete come esempio i Depressi, notate che, per il tipo di rapporto che hanno con i loro genitori e per lisolamento acuto, non sviluppano mai un repertorio di tecniche sociali che li metta in condizione di avere un minimo di gestione del rapporto con gli altri. Nei DAP, invece, quello che trovate pi tipicamente il rapporto invischiato con il genitore per cui il distacco cognitivo-emotivo non va mai in porto. Anzi vedrete che diventa una forma di rapporto stabile, cio la signora, che ha 45 anni, si arrabbier ogni giorno con il proprio genitore allo stesso modo di quando ne aveva 15. Per ogni cosa chiede consiglio alla madre e poi, dopo, si arrabbia con lei per il consiglio che le ha dato: un atteggiamento, questo, tipico di un adolescente, con il doppio desiderio di voler essere riconosciuti come figli e come adulti. Questo linvischiamento in cui un vero e proprio distacco non ci sar mai e lunica condizione che si pu portare avanti quella a doppio versante: quella di continuare a fare, per esempio, la corsa su mamma, riferendosi a lei, etc. e poi avere sempre questo atteggiamento di opposizione a lei per demarcarsi. Questo riguarda anche i maschi. Lo stesso fenomeno lo potete vedere fra lui che ha 45 anni e il padre che ce ne ha 80; ogni volta che si vedono continuano ad avere le stesse discussioni di quando lui ne aveva 15 e pap 40, vanno avanti tutta la vita. Addirittura vedete che ci sono delle situazioni, ed molto frequente, in cui si va in tandem con un genitore, non si affrontano mai le cose da soli. La cosa pi tipica, per esempio - lo vedremo poi nei DAP -, che lavere un nuovo ruolo nella vita adulta, come lessere madre, moglie, gestire casa da soli, vengono avvertiti come altrettanti banchi di prova dove uno pu fallire. Allora vengono fatti in cogestione con mamma. A volte poi, e ci sono delle situazioni tipiche, addirittura nei primi anni di allevamento dei figli si torna a vivere a casa della madre, il marito anche si sposta e tornano a casa solo il venerd sera fino alla domenica sera, e casa diventata fredda perch disabitata quindi invivibile e non c alcun desiderio di tornare.
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I Fobici non ne parliamo! quelli classici, che noi abbiamo come pazienti, il distacco dai genitori non lo portano mai a compimento. Per loro la demarcazione di cui parliamo corrisponde allaumento della distanza, ma un distacco vero e proprio non andr mai in porto, si verificher per cause di forza maggiore, quando il genitore morir. E la morte dei genitori rimarr, per i Fobici, sempre un evento drammatico perch, anche se muoiono da anziani, vuol sempre dire perdere una figura di riferimento come Base Sicura che non ha sostituti possibili. I Fobici hanno sempre questo credo per cui le uniche figure che possono essere protettive sono quelle che hanno il proprio sangue, gli altri sono solo sangue acquisito. Chi pi di mamma e pap, fratelli, e sorelle.come diceva una mia paziente: il marito, il marito, Dotto, sangue appiccicato sopra, non sangue tuo! Ma anche il modo con cui dicono le cose, la gravit. Ricordo un mio amico, quando gli morto il padre, lui aveva 42 anni, mi ha detto: Eh, Vitto, da oggi in poi sono io in prima linea! Ovvio, stiamo in guerra! Fino a ieri stava il padre in prima linea, da oggi in poi sono io! IL distacco dai genitori sempre avvertito come un incremento di vulnerabilit, come un allarme, e il campo dazione si restringe. Per loro lessere figli si completa solo per cause di forza maggiore, altrimenti si sentono figli sempre, anche se lui ha 50 anni e il padre ce ne ha 90. Gli Ossessivi sono quelli che, se non rimangono agganciati ai genitori per problemi legati al controllo dellaggressivit, che uno dei fattori abbastanza frequenti, non presentano molti problemi. Tutti gli adolescenti che hanno rituali che coinvolgono il padre o la madre sono rimasti intrappolati in questa fase della relativizzazione dellimmagine che ha prodotto loro dei sentimenti di intolleranza, irritazione verso il genitore molto repressivo, e quindi sono rimasti agganciati a dover controllare i rituali. Per un Ossessivo difficile che gli arrivi in coscienza la percezione di essere risentito con qualcuno, perch per lui significherebbe essere una persona mal disposta verso un Altro significativo che potrebbe essere la persona pi adorabile di questo mondo. Per questo, poi, si manifesta un corteo di emergenze di rituali e di ruminazioni che hanno proprio la finalit di attivit diversive, cio di non mettere a fuoco le attivazioni e il risentimento che lindividuo avverte e che vengono, invece, lasciate defluire senza elaborazione. Questo impegno in attivit diversive, per, fa s che lindividuo rimanga agganciato ai genitori, perch, per tutta lepoca in cui si dovrebbe portare avanti liter di carriera professionale, lUniversit, etc. , quando ci si occupa di aumentare il repertorio di tecniche sociali e sentimentali, questa parte viene ad essere molto ridotta, mettendo a repentaglio le possibilit di inserimento sociale e culturale che possano effettivamente servire alla demarcazione dalle figure parentali. Comunque, questo delladolescenza un periodo lungo, ed il primo periodo critico del ciclo di vita adulto. Le altre fasi, che ho descritto, vengono maggiormente considerate come maturazionali mentre ladolescenza proprio il primo periodo di vita in cui inizia il percorso del ciclo di vita. FORMAZIONE, MANTENIMENTO e ROTTURA DEI LEGAMI AFFETTIVI In generale, allora, bene ricalcare, come prosegue il ciclo di vita individuale, le caratteristiche generali che troveremo in tutte le Organizzazioni. Generalmente sono descritti altri periodi critici, in senso fisiologico, che appartengono allandamento del ciclo di vita umano. Intanto devo dire che, come tutti i sistemi che si autorganizzano, landamento del ciclo di vita individuale segue una progressione ortogenetica, in cui si va verso un aumento costante del livello di complessit interna per cui occorrono periodiche riorganizzazioni interne. Di queste riorganizzazioni alcune sono imprevedibili, se si parla in termini generali, e sono maggiormente legate a eventi di vita significativi. Direi, e in questo sono daccordo con Bowlby e molti altri, che fra gli eventi di vita significativi, negli esseri umani, sono tutti gli eventi che hanno a che fare con la formazione, il mantenimento e la rottura delle relazioni affettive. Credo che, da questo punto di vista, sia importante vedere anche gli eventi di vita pi neutri, gli
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aspetti lavorativi: come influenzano, interferendo, quello che il livello di proponibilit della persona. Credo che un fallimento economico, in una persona di et adulta avanzata, possa proprio avere un effetto notevole come una reazione depressiva, isolamento, difficolt di rapporti, non solo per levento perdita economica ma per come questo evento stesso andato ad intaccare il senso di proponibilit e amabilit che lui aveva, mettendo in discussione il rapporto con la moglie, con i figli, con gli amici, con la famiglia allargata. importante reiterare il fatto che noi rimaniamo sempre una specie intersoggettiva, per noi laspetto della intersoggettivit e quindi i rapporti interpersonali, i rapporti affettivi, in termini di esclusivit e unicit, sono sicuramente gli aspetti pi importanti della vita. Ci sono delle ricerche su questo punto, che si conducono da molto tempo, e che sono illuminanti; dagli anni 86/87 circa, ci sono molti studi che hanno messo a punto sistemi di votazione per ricostruire ci che chiamato il network di relazioni personali di ciascun soggetto, non solo la quantit ma anche la qualit di relazioni personali significative che un individuo ha. Il risultato pi interessante, confermato anche da molti altri studi, che questi dati sono correlati ai livelli di morbidit e mortalit, cio gli individui con minor tasso di morbidit e mortalit sono quelli che hanno un network di relazioni affettive e interpersonali buono, sia per variet che per quantit e qualit. Appena le misure si riducono, e posso portare i riferimenti che al momento non ho con me, aumenta la morbidit e la mortalit. Questo per dire che, se poi andate a vedere nello specifico tutto quello che si scatena nella formazione, mantenimento e rottura dei rapporti affettivi, eliminate queste tre fasi non esisterebbe pi psicopatologia. Queste sono tre epoche in cui ciascuna ha le sue peculiarit, proprio come qualit di attivazioni perturbanti e destabilizzanti. Se consideriamo la Formazione, se non ci fosse questo stadio nelle relazioni molti degli scompensi fobici scomparirebbero. I Fobici hanno il problema costante di dover strutturare un legame, devono mantenere sempre il controllo della relazione anche quando si instaura un legame solo che, quando ci accade, c un passaggio di stato della relazione durante il quale nessuno sa se il controllo che aveva prima rester immutato o meno. Ogni passaggio di condizione di rapporto, in questa fase, comunque un ostacolo, cio, dal momento in cui i due si conoscono ed escono insieme in maniera impersonale al momento in cui si dicono che hanno iniziato una relazione, c un primo passaggio problematico che si verifica proprio con la prima definizione del rapporto. C la tachicardia, il respiro corto Poi, un altro passaggio cruciale sar il momento in cui occorrer andare a conoscere i genitori di lei o di lui. Anche l ci sar un altro problema, persino il fobico pi armonico del mondo, che non diventer mai sintomatico, il giorno che andr a conoscere i futuri suoceri come minimo non vedr lora di andare via star a tavola con poco appetito, avr un po di tachicardia Poi al fidanzamento ufficiale non ne parliamo, ma il clou sempre il matrimonio e il viaggio di nozze. Per quanto riguarda i nostri pazienti, se superano il matrimonio potete stare sicuri che non superano il viaggio di nozze. Levento formazione di estremo rilievo; pu apparire la fase di un rapporto pi semplice e maggiormente piena di entusiasmo, ma non sono tutte rose quelle che si vedono. LOssessivo fa la stessa cosa, per il fatto che deve essere certo dei sentimenti suoi e del partner. Tutto questo, ovviamente, accade nella fase di formazione, altrimenti non si pu decidere di sposarsi o di convivere per cui, spesso, questa una delle condizioni stressanti in cui appaiono ruminazioni, rituali, etc. Anche il Mantenimento una fase delicata, specialmente oggi in cui il mondo affettivo, la vita, molto pi complessa rispetto ad un tempo. Due persone hanno situazioni diversificate, entrambi sono alle prese con realt lavorative o professionali complesse mentre, allo stesso tempo, gestiscono una casa, per cui molto facile che, allinterno di una coppia strutturata, i due individui vadano incontro ad un processo di crescita differenziata e, quindi, che spesso debbano coordinarsi. Anche questa coordinazione non facile, perch non avviene a tavolino bens attraverso le crisi coniugali o del rapporto. Ci che caratteristico del mantenimento proprio questo: la maggior parte delle crisi coniugali che si vedono sono semplicemente degli indicatori fisiologici di un processo di
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riorganizzazione in corso, ed lunico modo con cui si rinegoziano i rapporti, i ruoli e la loro reciprocit emotiva per i cambiamenti che ha avuto. Per questo avviene sempre con un alto costo emotivo. Spesso non chiara la distinzione fra la crisi fisiologica di cui ho appena parlato e quella che invece sar una crisi terminale. Le crisi terminali sono quelle che aprono il capitolo della Rottura (accenner solo ad alcuni aspetti poi ripercorreremo questa fase pi dettagliatamente). Considerate che una rottura anchessa un processo che coinvolge un tempo abbastanza e variabilmente lungo. Purtroppo questo non viene mai considerato, tutti sembrano considerare la rottura come un evento per cui se una persona adulta, non immatura, ha capito che la cosa non va, se ne va e non ci pensa pi. Questo non accade assolutamente mai e, in genere, si dice che il periodo che occorre per completare una rottura corrisponde a circa un terzo dellintero rapporto. Quindi, una coppia che ha 10 anni di storia impiega tre anni per separarsi, meno inimmaginabile. Sono tre anni di crisi coniugale di quelle terminali, in cui i due litigano molto, poi lei se ne va di casa, torna dalla madre, poi va in un residence e si ritrovano, fanno le prove, fanno le vacanze speciali in Polinesia per vedere se il loro rapporto funziona ancora. Tutto con un continuo oscillare, di prendersi e lasciarsi. E come per i distacchi adolescenziali, che avvengono in modo oscillatorio, la stessa situazione accade per un rapporto sentimentale tra adulti. Insomma, normale che un distacco avvenga con questa modalit, non un particolare segno di immaturit, proprio parte dellandamento delle cose. Poi quando parleremo dellaffettivit pi specificatamente riprenderemo questo punto in maggior dettaglio. Il LUTTO Questa parte della crisi terminale che porta alla rottura non corrisponde ancora alla fase del lutto, di come elaborare la separazione. Il lutto, fino a quando non avviene la separazione fisica effettiva, non inizia nemmeno. Questo ve lo dico affinch non vi facciate portare fuori strada da coloro che vi dicono che stata una separazione tanto sofferta, dove hanno litigato per tre anni prima di separarsi, e il lutto se lo sono fatti prima. Anzi, al contrario, maggiori sono le oscillazioni e pi facile sar il verificarsi di un attaccamento intenso. Questo si vede anche nelle situazioni di lutto infantile: il genitore a cui nasce un figlio con una malformazione che richiede unassistenza quotidiana intensa, e nonostante questa il bambino muore, non che il lutto se lo fatto prima, il lutto sar, viceversa, intensissimo perch quella era una situazione che porta ad un attaccamento intenso. Generalmente, nella fase che precede la rottura, i Fobici hanno il massimo scompenso perch questa la fase di massima instabilit dove non chiaro nulla, non c controllo, non chiaro chi si avvicina, chi si allontana, chi che controlla, chi che ha la situazione in pugno, e per loro questo intollerante. Quindi, questa unaltra fase in cui si vedono gli scompensi netti, franchi: attacchi di panico a ripetizione, a grappoli. Con la rottura la situazione si chiarisce, si definisce chi la base sicura, chi mamma, come ci si deve avvicinare, allontanare, quali sono gli altri punti di riferimento. Prima, invece era una scacchiera confusa in cui in ogni momento i valori delle pedine cambiavano. Poi c tutto il tema del lutto, e la sua elaborazione che un tema importante. Il lutto (io uso questo termine per entrambi i fenomeni, morte e separazione) un fenomeno che avviene con la stessa sequenza, solo un po pi complicato della separazione affettiva. Normalmente vengono descritte tre fasi: 1) delle emozioni iperperturbanti in libert, poco controllabili, che spuntano continuamente con scarsissimo controllo da parte dellindividuo. Questa prima parte quella che si accompagna alla negazione della perdita, in cui la persona non nega la perdita razionalmente ma emotivamente si comporta come se il rapporto fosse ancora in piedi. Questa la fase dove pi
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frequentemente si pu vedere un blocco del lutto come elaborazione, ed la pi disturbante, dove ci sono le attivazioni emotive pi forti, incontrollabili. La sequenza dellandamento del lutto biologica e ci riguarda come primati umani, una reazione abbastanza fissa. La prima reazione che una persona ha, quando, per esempio, le dicono che le morto il marito in un incidente stradale, quella di arrabbiarsi e poi di dire che non vero, che stato uno scambio di persona, cio la reazione di negazione quasi immediata. Qui, ovviamente, le emozioni in libert sono sempre disperazione e rabbia. La rabbia diretta verso il mondo e verso se stessi. Notate che la prima fase del lutto - disperazione, rabbia e negazione della perdita - una fase che, da sempre, stata associata ad incrementi altissimi di morbidit e mortalit. A volte si vede che la morbidit tanto pi intensa quanto meno questa fase ha avuto una espressione emotiva, stata tutta a livello cognitivo. Io ricorder sempre caso di una mia amica, ossessiva, che 10 anni fa ha avuto una perdita improvvisa. La figlia muore per un incidente stradale, che la peggiore, pi imprevedibile, repentina, etc. Beh, stato un fenomeno veramente singolare. Lei aveva 55 anni quando morta la figlia che ne aveva 28. La figlia, ricordo, morta verso il 2122 febbraio, era un venerd, e lei il marted, per combinazione, aveva preso i risultati di un controllo che si era fatto fare (Pap-test, mammografia, etc.) e il ginecologo, amico di famiglia, le aveva detto: Ti faccio i complimenti, a 55 anni hai il seno di una ragazza di 16. Il 1 maggio, dal 21/22 febbraio, aveva un carcinoma al seno sinistro fino al cavo ascellare, e il 1 giugno era gi stata operata con terapia radiante e chemioterapia. Questo stato uno dei casi visti proprio da vicino con questa combinazione della mammografia fatta due giorni prima dellincidente della figlia. La mia amica non ha avuto nessuna reazione emotiva, ha avuto unuscita completamente delirante. Ha proprio avuto un delirio di indegnit, secondo lei avrebbe dovuto prevedere (e qui si vede laspetto ossessivo) che la figlia, la quale era unestroversa e quindi unemotiva, non era adatta a guidare la macchina. Per questo, lei avrebbe dovuto far crescere la figlia in un ambiente particolare dove non cera bisogno delluso della macchina, di questo strumento tecnologico. Quindi, la reazione che lei aveva avuto era stata quella di passare tutto il tempo a rielaborarsi tutti gli errori che aveva fatto con la figlia da quando era piccola e a ricostruirsi questo suo tema di colpa e di indegnit. Ovviamente, questo tipo di reazione ha portato ad una morbidit netta, e uno dei fenomeni maggiormente accertati il cambiamento di attivit del sistema immunitario. Le prime fasi del lutto, le prime 36-72 ore, sono caratterizzate da modificazioni sensibili di tutti i macrofagi, i quali si riducono in mobilit e numero. 2) Poi c la fase del lutto che maggiormente si riferisce al detto popolare di farsene una ragione, in cui lindividuo deve completamente ricostruire la storia che intercorsa con quella persona in modo tale da spiegare ci che accaduto. Questa una fase meno complicata nel lutto da morte vera e propria, a meno che non intervengono altri fattori, mentre molto pi complicata nel lutto per separazione affettiva. Innanzi tutto bene chiarire che i due lutti sono diversi perch, nella morte, lindividuo perde la presenza fisica dellaltro ma non perde limmagine che si fatto di questa persona, anzi, se non ci sono complicazioni, risulta rinvigorita. Nel lutto per separazione affettiva accade lopposto: in genere lindividuo non perde la presenza fisica della persona perch la vede, sono ancora in contatto, hanno propriet, figli in comune, alcuni hanno anche il lavoro e interessi economici insieme, ci che irreversibilmente perde limmagine di esclusivit e unicit che aveva con quella persona. Questo lelemento pi difficile nel lutto da separazione affettiva, come se allinizio della storia lindividuo avesse conosciuto una persona chiamata X e, adesso, questa stessa persona diventa Y, quindi tutta la storia viene riletta come vissuta con Y. La storia non viene reinventata, come se una persona va al cinema e non segue attentamente la trama, vede tutto il film come fosse una commedia brillante e allultima scena, prima della fine, si accorge che un poliziesco: il film rimane lo stesso ma va completamente riletto.
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3) Quindi, questa seconda fase un operazione di discreta portata e che invariabilmente conduce alla fase che quella del cambio di immagine di s che, comunque, in qualche modo, va spiegato. Il clou proprio questo: Come ho fatto a non accorgermi che lui/lei era Y invece di X come credevo, visto che ero io laltra parte contraente. Queste tre tappe non sono molto facili da percorrere anche perch viviamo in una situazione sociale in cui si d sempre meno spazio allespressione del cordoglio da separazione. Non parliamo poi del cordoglio da separazione affettiva che non viene nemmeno considerato. Oggi ad una persona che divorzia si richiede che dopo 20 giorni faccia cene, riceva amici; non viene consentito alcuno spazio al lutto. Ma neanche per il lutto da morte, se leggete sui libri di testo di psichiatria classica, il lutto, dopo sei mesi, considerato patologico. Sei mesi una durata minima per quanto riguarda la fase di negazione della perdita, specialmente se si considera un rapporto che ha avuto un certo tipo di durata e di spessore, quindi sarebbero tutti lutti patologici. Questo, chiaramente, evidenzia il livello di insofferenza della societ contemporanea verso le espressioni emotive, tant che persino tutte le espressioni emotive del lutto fisico sono state scoraggiate. Un tempo gli individui si vestivano in nero, certi comportamenti pubblici non erano benvenuti durante il periodo di lutto, e quelle regole non solo facilitavano lespressivit del lutto ma proprio la consentivano socialmente, era un fatto permesso. Oggi etichettato come un esempio dimmaturit, di debolezza, di non essere adatto alla vita contemporanea sociale. Daltro canto, c da notare che laumento delle separazioni ha avuto un andamento a progressione geometrica. Dal 72 in poi abbiamo registrato un livello dinstabilit coniugale che non ha precedenti, e questo fenomeno non dovuto al fatto che si formano un numero minore di rapporti ma al fatto che i rapporti stessi hanno una durata di vita media inferiore alle epoche precedenti. Per lo meno nelle grandi citt, il periodo medio in cui si esaurisce lintero excursus sentimentale di una persona - dal fidanzamento, matrimonio, gravidanza, separazione e divorzio - di dieci anni. Ci vuol dire che aumentato il numero di separazioni pro-capite: se prima la vita affettiva di una persona coincideva con un rapporto che durava tutta la vita, oggi la vita affettiva individuale coincide con una sequenza di rapporti affettivi significativi, e il valore di adattabilit invece dato dalla flessibilit con cui una persona esce da un rapporto affettivo e ne inizia unaltro. Quindi, questo fatto ha posto in primo piano la patologia legata alle separazioni affettive e ai problemi dellelaborazione. Su dieci pazienti adulti che vediamo in questo studio, la met si presenta con un problema di blocco, a diversi stadi, della fase di elaborazione di separazione affettiva, o in fase di negazione o di elaborazione, oppure sono usciti con un cambio del senso di s per cui non se la sentono di rimettersi in gioco, sono usciti in isolamento, che il problema pi comune. DOM: Riesco a capire come avviene il cambio dimmagine nei lutti da perdita affettiva, mi riesce pi difficile comprendere come questa fase si verifica nel lutto da morte. VITTORIO: In un lutto, se non complicato, il cambio dimmagine dellaltro non avviene. Limmagine della persona defunta , anzi, rinvigorita; da questo punto di vista il lutto da morte di pi semplice elaborazione rispetto ad una separazione affettiva. Questo vero, come dicevo prima, solo se il lutto non complicato ma, sfortunatamente, complicato lo spessissimo. Specialmente se la persona in questione muore repentinamente e imprevedibilmente, e colui che resta deve raccogliere tutte le sue carte. Spesso, nel fare questa operazione di raccolta, il partner scopre cose, fatti che era meglio non sapere, ed allora che diventa un lutto complicato con perdita fisica e alterazione, cambio dellimmagine. Questa sicuramente la situazione peggiore che si pu verificare. Io ricordo una paziente, in particolare, che aveva il marito che faceva il professore di geologia in una Universit di unaltra regione, dove andava il luned e il marted per fare un corso e poi tornava a Roma. Quando lui mor, improvvisamente, per un incidente, la cosa pi traumatica per la moglie fu di scoprire che lui aveva una relazione affettiva stabile da quindici anni, di cui lei non sera mai accorta, per cui fu una situazione particolarmente complicata dove cerano tutte e due le perdite: quella fisica e quella dellimmagine. Altrimenti, se il lutto non complicato, si ha solo la
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perdita fisica. Che poi questi siano sempre momenti molto drammatici, se il lutto fisico o meno comunque uno dei momenti pi probabili dellemergenza di un quadro psicopatologico, ognuno con le sue modalit. I Fobici, per esempio, possono tranquillamente viverlo come attacchi di panico con paura di perdere il controllo, perch, nella prima fase, il lutto si accompagna al riverbero di immagini della persona persa, che appaiono senza volerlo, vengono in mente mentre si fanno le cose pi disparate, e i Fobici percepiscono questo fenomeno come un allentamento del controllo, come se stanno diventando pazzi e, questo, un fenomeno frequente. comunque una fase che richiede sempre una grossa rielaborazione. Insomma, questi sono gli eventi di vita che noi diremmo aspecifici, legati al contesto di vita individuale del soggetto e, prevalentemente, alle vicende legate a formazione mantenimento e rottura dei rapporti affettivi. PERIODI CRITICI DI TRANSIZIONE NEL CICLO DI VITA Poi c un ultimo settore che, invece, si potrebbe chiamare periodo critico del ciclo di vita dellindividuo, e che maggiormente legato allandamento stesso del ciclo di vita, cio a tutte quelle situazioni che potrebbero capitare a chiunque nei vari momenti di passaggio da una fase allaltra. Generalmente sono riconducibili ad un fattore principale: alla modifica del senso soggettivo del tempo, a partire da quando questo compare, nelladolescenza, in modo tridifferenziato nel senso di Passato, Presente e Futuro. Questo ha un suo andamento legato alle diverse et. Nelladolescenza il futuro solo unemergenza, un presente che si amplifica ma che si appena differenziato, un cammino senza fine dove sintravede solo linizio del viaggio, non si sa nemmeno che corso avr. E tutte le modifiche che appaiono nel corso del ciclo di vita sono quelle del futuro e del passato perch, procedendo nel corso della vita, un primo periodo critico quello della cosiddetta adultit, 30 - 33/34 anni. Questo il periodo in cui il senso del futuro non pi percepito come prima, inizia ad averci un suo contorno e lindividuo inizia ad avere lesigenza che lipotesi di vita, che ha fatto con ladolescenza, inizi ad avere un riscontro, non sia solo una fantasia. E difatti, non a caso, questa lepoca in cui le persone fanno i massimi investimenti, lavorativi e affettivi. Non c pi spazio per lipotesi che, adesso, va messa in atto. E, a sua volta, questo fatto pu innescare indirettamente delle crisi: il doversi definire, il dover investire in campo professionale o affettivo, pu essere fonte di scompenso per ognuna delle organizzazioni. Per un DAP, perch questa fase un banco di prova, stavolta fallir, per i Fobici, perch si sentono incapsulati, si devono sposare e/o devono assumersi delle responsabilit di andare a lavorare nellazienda del padre, etc. E poi c laltro punto critico che quello della Midlife, dove c proprio il senso che il futuro oramai presentificato, non solo non pi illimitato, come nelladolescenza, non solo se ne pu intravedere il termine, ma proprio adesso, il futuro adesso. Mentre, viceversa, acquista sempre pi dimensione il passato che, in questa fase, occupa la parte pi preponderante del senso di s. Infatti, la midlife si accompagna sempre ad un ripiegamento sul proprio passato, pi o meno significativo ma quasi sempre presente. La situazione classica, per esempio, del tizio che aveva la casa al paese dove era nato e stato sin da bambino e che poi, quando grande (20/30 anni), non ci vuole mai tornare, gli d fastidio tutto, non gli piace e la vorrebbe vendere. Poi a 50 anni non vede lora di andarci, torna l e la ristruttura, appena pu ci va, gli ritornano i gusti bucolici per cui si fa il vino e lolio da solo. veramente tipico, c sempre questo ripiegamento e tutti i ricordi del passato remotissimo diventano pi vivi e pi riverberanti rispetto alle epoche precedenti dove, addirittura, si pensava di averle dimenticate. La midlife si dice che sia, insieme alladolescenza, il
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pi intenso fra i vari passaggi critici fisiologici del ciclo di vita individuale. quello che maggiormente pu essere fonte di destabilizzazione. Nei Fobici questa fase talmente forte che si vedono facilmente come pazienti; per quelli concreti una via duscita obbligatoria, nella midlife, lipocondria. Lavvertire questa maggiore precariet della vita, con il futuro che diventa presentificato, diventa un riferimento diretto in maniera corporea, una minaccia corporea, fisica, quasi senza alcuno sbalzo. In tutti c un grosso cambiamento, che quello per cui si dice che la midlife porta alluscita delle 2 R: rinnovamento o rassegnazione. Il pi delle volte, devo dire, porta a rassegnazione, ed classico che la maggior parte delle persone vivono queste trasformazioni senza neanche rendersene conto. Sono quelli che, dopo i 50 anni, diventano astiosi, sempre arrabbiati con tutto e tutti, tutto gli va male mentre prima andava bene, una continua recriminazione, una specie di risentimento verso un mondo dove si sono sentiti traditi. Questa che vediamo , purtroppo, luscita pi frequente. Spesso i cambiamenti, aspecifici e specifici, sono combinati insieme. Spesso la rilevanza di un tema affettivo, formazione, mantenimento e rottura, acquista quella specifica rilevanza proprio perch la persona in questione si trova ad affrontarla in un momento di passaggio critico del suo ciclo di vita per cui ha dei riscontri dal suo programma di vita, deve riuscire a sentirsi incapsulato. Oggi la midlife avvertita pi fortemente di una volta; un fenomeno nuovo che abbiamo che linstabilit coniugale si riferisce anche ai rapporti stabili da pi di 20 anni. Questo un fatto relativamente nuovo; fino a 4-5 anni fa cera una tacita intesa fra gli esperti del settore, per cui se un rapporto aveva superato i 20 anni aveva superato il rischio di rottura definitiva. Oggi, invece, da cinque anni a questa parte, si vedono rapporti che si rompono dopo 25, 26, 27 anni, ed un fenomeno emergente, rispetto a prima, che segnala uno dei tentativi di uscita dalla midlife con aspetti concreti di rinnovamento: cambio partner, cambio lavoro, cambio contesto, cambio paese, etc. Oggi, purtroppo, rimangono fuori parecchie cose, quindi, prima di procedere con le Organizzazioni, occorrerebbe fare un punto sullaffettivit, altrimenti non avremo pi occasione di riprenderla. Studiandola diverr pi chiaro come siano rilevanti la formazione, il mantenimento, e la rottura delle relazioni affettive nelle diverse fasi del ciclo di vita. Vediamo di fare un riassunto delle lezioni precedenti. Ho bisogno di avere un feedback che coinvolga tutte le lezioni, dalla prima volta che ci siamo visti, per sapere cosa ne pensate del materiale fatto. Potete riprendere qualsiasi cosa. DOM: Volevo avere, a proposito della seconda lezione, in cui ci hai illustrato dei concetti piuttosto nuovi sulle differenze tra psicosi e schizofrenia, pi informazioni per ci che riguarda lipercoscienza. VITTORIO: Quello un tema superspecifico. Per si pu dire che, in generale, abbiamo avuto sino ad oggi teorie o spiegazioni della schizofrenia che sono sempre riferite in minus. Voglio dire che le spiegazioni psicoanalitiche, per esempio, sono sempre state di tipo regressivo, di regressione a stadi infantili, oppure la spiegazione di tipo organicista si riferisce ad un basso funzionamento cerebrale. Quello che oggi appare pi evidente, invece, che la schizofrenia pu essere il punto finale (tutti la considerano come un quadro estremamente eterogeneo, non mai stata una sindrome a s), probabilmente una via comune finale a cui si arriva da parecchie parti. Quindi, gi questo d il senso che possano esserci molti meccanismi coinvolti nella presentazione di uno stesso quadro finale. Comunque, di comune opinione credere che ci sia unalterazione della coscienza alla base del fenomeno di disintegrazione della sequenzializzazione, del mantenere un interno e un esterno differenziati, il quale, pi che essere ricondotto ad una diminuzione della capacit di coscienza, dovuto proprio ad una ipercoscienza, oppure ad un tipo di ipercoscienza particolare, al tipo di ipercoscienza sui fenomeni di base della percezione, della sensorialit, dove lipercoscienza paragonabile a quella di essere coscienti della propria esperienza, del proprio modo di esperire, di
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percepire. un tipo di coscienza simile a certe forme di meditazione. Questo appare essere lelemento decisamente nuovo rispetto a quelle che erano le interpretazioni classiche della schizofrenia, che erano tutte viste in minus. La coscienza, in un certo modo, anche funzionando di pi porta ad una disintegrazione. La coscienza serve e funziona in termini di una coerenza interna, poich lindividuo funziona male sia se ne ha troppa che se ne ha troppo poca e, apparentemente, funziona ancora peggio se ne ha troppa perch va incontro alla disintegrazione della medesimezza. come se si frammentasse e diventasse puro accadere senza continuit. Questo ci che si verifica nella schizofrenia che, per, abbastanza diversa dagli altri quadri psicotici. Ed questo che nettamente definisce unimportante differenziazione. Gli altri quadri psicotici sembrano essere caratterizzati da unintensificazione per quantit di temi gi presenti ma in cui lindividuo conserva inalterata una consistenza dellemotivit rispetto a ci che il personaggio dice. Se considerate un paziente che ha un delirio di gelosia, ha uno stato emotivo che consistente e consono con le cose che dice. Soprattutto, nelle psicosi, non vengono mai messi in discussione gli elementi strutturali di come fatta lesperienza di s o del mondo esterno. Vengono semplicemente intensificati alcuni tratti, ma lo schema di riferimento rimane pi o meno identico. Invece, ci che appare pi tipico della schizofrenia che (gli autori ne parlano in riferimento agli altri tipi di psicosi) i deliri sono di tipo epistemologico, per cui vengono messe in discussione le stesse caratteristiche dellessere, del mondo e della realt. Mentre nei deliri sviluppati nelle psicosi ordinarie questo non avviene: gli assetti non vengono mai toccati, non viene messo in discussione il cosa significa esistere o cose il mondo, se reale o meno. E poi, nella schizofrenia, c sempre una discordanza tra laspetto emotivo e il tema delirante, quella che sempre stata la fonte dellanaffettivit, dellanedonia, del distacco affettivo degli schizofrenici, cos considerato semplicemente perch percepito come tale da un osservatore il quale non trova le emozioni corrispondenti a quei temi specifici, non perch manchino le emozioni. E insieme come se avessero, come dicono gli Inglesi, un doppio registro di contabilit, come se avessero, insieme, la possibilit di spaziare da una realt allaltra, ma entrambe sono irreali, questo il doppio registro. Questo non si vede mai in una forma di delirio che, per esempio, pu avere un Depresso, un delirio di indegnit, di persecuzione, di gelosia, questi sono sempre sintonizzati. La persona ha un comportamento e ha unespressivit emotiva che in linea con gli umori e i temi che vengono espressi. Per cui laspetto di disintegrazione della coscienza meno forte, meno evidente. La frammentariet con cui questo singolo accadere completamente staccato uno dallaltro. DOM (continua): e questo discorso della schizofrenia e delle psicosi in generale, questa differenziazione, include ognuna delle quattro Organizzazioni, pu partire da ognuna di loro? VITTORIO: S, ognuna delle quattro, anche se il problema che questa una via di percorso comune, cio ognuna delle quattro Organizzazioni ha la possibilit di essere elaborata in termini normali, nevrotici o psicotici, e questa possibilit presente in tutte. Laspetto delle forme psicotiche complicato perch se le considerate come parte di un continuum, questo pu sbilanciarsi in maniera da annullare il senso della Medesimezza, e lindividuo diventa frammentato e puro accadere, ma la stessa persona pu anche sbilanciarsi nella direzione opposta, pu cancellare completamente il puro accadere e si espande totalmente sul versante che continuit chiusa in se stessa. Se si espande tutta la Medesimezza e si cancella laccadere momento per momento si sviluppano le forme di tipo paranoicale. La forma paranoicale lucida che ha un esordio estremamente graduale, subdolo, non c un momento di scompenso identificabile, possibile configurare lesordio in uno spazio ampio di 5, 6, 7 anni. E questo pu prendere diverse forme perch quella del tema delirante lucido, la Paranoia classica, sistematizzata, sicuramente lespressione pi tipica dellOrganizzazione Ossessiva. Il delirio paranoico lucido, classico, che veniva descritto nei libri di
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testo, lapogeo del mondo ossessivo, dove solo la premessa che sbagliata ma, se questa viene persa, tutte le argomentazioni vengono portate avanti con una logica deduttiva ferrea. Ci sono anche altre forme che vanno avanti nello stesso modo, con un aspetto di magnificazione, di espansione della Medesimezza, che in senso classico sarebbero chiamate a doppio binario: i temi parafrenici. Questo il delirio tipico che i DAP di mezza et possono sviluppare, il delirio fantastico con il pi assurdo doppio binario che non intacca minimamente la vita di relazione di una persona. Ricordo una signora che vidi alcuni anni fa, che venne a consultarmi per consigli su come gestirsi la figlia di 20 anni che le dava problemi. La signora era bene orientata, insegnante di liceo, gestiva tre classi, aveva figli a casa, e una volta, per caso, emerso dai discorsi che lei faceva, in maniera accidentale, sulla porta me lo disse, che lei erano 25 anni che era in connessione con forze extraterrestri, in collegamento continuo, giorno e notte, passaggi di energie. Anche in questo caso lesordio completamente subdolo, perch, in tutte queste forme in cui non si ha la frammentazione, questo diventare puro accadere, non si vede mai lesordio che , viceversa, sempre subdolo e lo si pu ricondurre ad uno spazio di tempo molto ampio di 5, 6, 7 anni. negli altri tipi di psicosi che pi visibile il momento di discontinuit. Si vede che la continuit aumenta progressivamente, sino a perdere qualsiasi feedback con laccadere. Nel momento in cui c il passaggio decisivo, la persona non riesce a vederlo. Entrambe le forme, per, le pu avere ognuno dei quattro tipi di Organizzazione. La cosa, poi, si complica perch queste non sono nemmeno categorie, dimensioni separate, possono persino essere presenti in una stessa persona contemporaneamente in dimensioni di esperienze diverse. Se considerate una persona come Beethoven e prendiamo la sua genialit come espressione pi tipica della normalit (in campo musicale non c dubbio che ha rivoluzionato la musica, i ruoli musicali, ha influenzato i musicisti futuri), eppure lui ha delirato costantemente per gli ultimi quindici anni della sua vita con un delirio tipicamente da Depresso, innescato da una perdita. Quando gli muore il fratello lui inizia a credere che il nipote, il famoso nipote Carlo, non figlio della cognata ma questa, in realt, una puttana che glielo vuole levare perch, in realt, Carlo figlio suo. Con questo delirio Beethoven perder quattro cause, non una, e occuper quindici anni della sua vita. In quei quindici anni, comunque, Beethoven produce la sua musica migliore, La Nona, La Grande Fuga, LArciduca, tutta scritta in quegli anni. Quindi fu un delirio persecutorio completamente inaggredibile, perse quattro cause consecutive, ma il fatto sconcertante che il delirio si sviluppato contemporaneamente al suo massimo picco di creativit, di genialit. Questo il motivo per cui questo fenomeno complicato, perch si pu avere simultaneamente presenti due dimensioni diverse dellesperienza. Beethoven stato il caso pi tipico, perch il fatto che avesse una struttura depressiva chiaro, lo si vede dalla sua storia personale: il padre era un ubriacone, lui a cinque anni era capofamiglia, andava a riprendere il padre nelle osterie e lo riportava a casa, la madre non se ne mai curata, gi si guadagnava i soldi, insomma stato uno con una storia assolutamente tipica, sempre vissuto in solitudine senza mai avere rapporti affettivi significativi, non mai neanche riuscito ad arrivare ad una situazione del genere. Si sapeva che al maestro piacevano le donne ma andava a puttane. Una relazione affettiva vera non lha mai avuta. Quindi, nellultima fase della sua vita, quindici anni, ha un delirio che era anche stabile, visto il periodo di durata. Poi ci sono molti dati che emergono perch, essendo lui sordo come una campana, usava quaderni che riportano, a tuttoggi, le sue conversazioni, le cose gliele dovevano scrivere. Quindi, anche nel suo delirio, in cui lui percepiva la madre di suo nipote come qualcuno che glielo voleva rubare e non come la madre, sua cognata, vedete bene come ritorna il tema affettivo. Non solo il delirio viene scatenato da una perdita affettiva, la morte del fratello, ma anche il contenuto chiaramente quello di conquistarsi un figlio che lui non aveva mai avuto, essendo vissuto sempre in solitudine. Certo, se ci soffermiamo sullaspetto della genialit questo fatto colpisce molto, avere dei temi psicotici in una persona geniale, io preferisco mantenerli separati per motivi descrittivi ma ci sarebbe anche da dire che lindividuo, poi, uno, e questa convivenza di genialit e follia si trova molto frequentemente.
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Un altro personaggio che mi viene in mente adesso Gdel, che stato uno dei pi grandi matematici del secolo con il suo famoso teorema, lui ha terminato i suoi ultimi anni con un delirio di veneficio per cui non poteva pi toccare niente e non poteva pi assaggiare il cibo. Sino ad ora c stato un approccio troppo riduttivo della psicosi, questi pazienti erano semplicemente scemi e con questo si risolveva il problema. Il fenomeno, invece, appare molto pi complesso. C un articolo che comparso sull American Journal of Psichiatry dell82 che era proprio intitolato: Creativit e Psicopatologia. Per cui, da questo punto di vista, mi sembra chiaro che la psicosi, come la nevrosi e la normalit, semplicemente una dimensione di coerenza interna che lo stesso significato pu assumere, sono maggiormente dimensioni di elaborazione. Forse pu anche essere che, per giungere a certe forme geniali, lindividuo perda le sue capacit di sequenzializzazione che la gente comune condivide. VITTORIO risponde ad una domanda poco chiara S, ma importante tenere presente sia il contenuto, il quid intellettivo della persona al suo punto di partenza (questa una condizione che pu riguardare chiunque e da molti punti di vista), sia laspetto sociale, letichettamento sociale e nosocomiale, e non ultimo il fatto che un individuo pu attraversare tutti gli stadi descritti. Uno come Kafka li ha passati tutti gli stadi: allinizio era creativo, geniale, ha creato un linguaggio, unespressione ma, alla fine, si completamente disgregato, frammentato, e se non si mai fatto la frittata con i sampietrini stato semplicemente perch non mai ha avuto unesperienza nosocomiale, ma la sua disintegrazione stata pi o meno di quello stesso livello, ha attraversato tutta la parabola. A suo modo, questa parabola, lha percorsa anche Beethoven perch negli ultimi anni della sua vita vissuto in uno stato di prostrazione e abbandono totale, ed era anche completamente frammentato con questo delirio di persecuzione per cui gli avevano rubato il figlio/nipote. Le storie individuali hanno una loro evoluzione nel tempo. Certo, alcuni partono da situazioni, per quanto riguarda lo spessore umano e intellettivo, molto diverse, ed chiaro che le alterazioni che possono averci nel senso di coscienza, che poi portano ad una alterazione della capacit di sequenzializzare lesperienza, hanno tutto un altro decorso. Lintervento di fattori esterni molto importante per landamento della cronicizzazione. I fattori esterni appartengono al nucleo sociale di origine, perch noi, essendo primati, non tolleriamo la diversit, e questo etichettamento diversit inizia proprio allinterno della famiglia: non appena il ragazzo/la ragazza mostra comportamenti eccentrici viene definito matto, inizia a fare il giro degli psichiatri, per poi proseguire con listituzionalizzazione. Di questultima fase ci che mi ha sempre colpito il fatto che, al cosiddetto malato di mente, non viene mai attribuita una dignit di persona, che viene, invece, riconosciuta a chiunque altro, anche al peggior omicida, anche allergastolano. In queste situazioni il secondino fa loro i dispetti ma, con queste azioni, inevitabilmente li riconosce come persone, come interlocutori. Al malato di mente questo non accade mai, non una persona, un oggetto, e questo atteggiamento lo disintegra completamente come disintegrerebbe chiunque. Ci restano da fare: lAffettivit, due parole sulla coerenza interna, consapevolezza e regolazione di s, e poi iniziamo le Organizzazioni. (fine quinta lezione)

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