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Luce 4

Illuminazione artificiale degli interni

4
Il progetto di illuminazione degli interni deve essere studiato e calcolato in funzione della destinazione duso e dei compiti visivi del locale da illuminare, e dipende dai seguenti elementi: Caratteristiche geometriche dellambiente da illuminare ;

Lezioni di illuminotecnica

Coefficienti medi di riflessione di soffitto, pareti e pavimento; Tipo di illuminazione prescelta (diretta, indiretta, diffusa, ecc.); Tipologia di lampada

illuminazione artificiale

I metodi di calcolo impiegati sono due: Il metodo del flusso totale; Il metodo puntuale.

Luce 4

Luce 4

Metodo del flusso totale

Campo diretto
Applicabile quando la sorgente si pu assumere puntiforme, si basa sul legame che si ha tra intensit luminosa emessa da una sorgente I e illuminamento E che si ottiene su di un punto P di una superficie illuminata da tale sorgente.

I cos E= r2
D
EP h r

diff
Po

I sen E= r2

r =
I diversi metodi di calcolo del campo luminoso artificiale allinterno degli ambienti si basano sul principio di sovrapposizione degli effetti ossia sullassunzione che lilluminamento in un punto qualsiasi sia pari alla somma tra quello che si ottiene su di esso dalla luce che vi arriva direttamente dalle sorgenti luminose e quello ottenuto dalle diverse superfici riflettenti.

h cos

I cos 3 E= h2
h

Pv

Luce 4

Illuminamento
Campo diffuso Lilluminamento E il rapporto tra il flusso luminoso incidente su un elemento di superficie e larea della superficie stessa:

I metodi di calcolo semplificati della componente diffusa si basano sullassunzione che il campo diffuso sia uniforme nello spazio considerato e che il flusso luminoso, FL, emesso da tutte le lampade installate, si distribuisce uniformemente sulle superfici che costituiscono linvolucro:

E=

d dA

Lunit di misura il lux (lx). Esso corrisponde allilluminamento prodotto dal flusso di un lumen distribuito in modo uniforme su di una superficie di un metro quadrato.

E diff =

FL rm Stot (1 rm )

giornata estiva soleggiata allaperto giornata estiva con cielo coperto vetrina bene illuminata

100.000 lx 20.000 lx 3000 lx 500 lx 200 lx 25 lx 0,25 lx 0,01 lx

Stot, superficie dellinvolucro, FL, il flusso luminoso, rm coefficiente di riflessione medio dellinvolucro.

buona illuminazione uffici buona illuminazione sale da pranzo buona illuminazione stradale notte di luna piena notte senza luna, solo con luce stellare

Illuminamento

Illuminamento

Tipo di destinazione (attivit) Aree esterne industriali Zone di passaggio e di sosta temporanea Ambienti di lavoro occupati saltuariamente Prestazioni visive semplici Prestazioni visive medie Prestazioni visive elevate per compiti difficili Prestazioni visive elevate per compiti di particolare qualit

illuminamento (lux) 20-30-50 50-100-150 100-150-200 200-300-500 300-500-750 1000-1500-2000

Illuminamento consigliato da norma UNI 10840 per le diverse destinazioni duso in locali scolastici

2000

Valori di illuminamento consigliati dalla CIE

Luce 4

Luce 4

Fattore di utilizzazione
Non tutto il flusso luminoso emesso dalle sorgenti installate in un ambiente arriva ad illuminare il piano di lavoro. Una parte di esso viene disperso e la parte effettivamente incidente sul piano di lavoro dipende da: geometria dellambiente; posizionamento delle lampade; caratteristiche di riflessione di pareti, pavimento e soffitto; caratteristiche degli apparecchi illuminanti.

Deprezzamento del flusso luminoso emesso, fattore di manutenzione


Al passare del tempo limpianto di illuminazione invecchiamento che viene detto deprezzamento. subisce un certo

Il flusso emesso dalle lampade diminuisce per annerimento degli involucri in vetro, per variazioni delle condizioni di funzionamento del filamento delle lampade ad incandescenza o degli elettrodi di quelle a scarica. Le parti ottiche degli apparecchi vengono ricoperte da polvere diminuendone la riflessione e la trasparenza. Nella valutazione del flusso da installare bisogna tenere conto di questo fattore, prevedendo un flusso leggermente superiore a quello minimo richiesto. Viene definito un altro fattore detto di manutenzione, M, corrispondente al rapporto tra il flusso che incide sulla superficie di lavoro in condizioni di massimo invecchiamento dellimpianto e con limpianto nuovo.

Si definisce allora il fattore di utilizzazione U come rapporto tra flusso incidente sul piano di lavoro inc e flusso installato 0.

U=

inc 0

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Fattore di utilizzazione

Fattore di utilizzazione
80 70 50 30 10 50 50 30 10 30 50 30 10 10 50 30 10 0 0

Il coefficiente di utilizzazione, che viene individuato in funzione di un parametro detto indice del locale K, tiene conto della geometria del sistema sorgente-ambiente-piano di lavoro. A seconda che si intenda realizzare un tipo di illuminamento diretto o indiretto, lindice del locale si calcola con una delle equazioni di seguito riportate:

Rf=0.2
Plafoniera a quattro lampade fluorescenti con riflettore superiore

Rc

RW 5 0 3 0 1 0
A .24 .21 .19 B .29 .26 .23 C .33 .30 .27 D .36 .33 .30 E .40 .37 .34 F .44 .42 .40

.24 .21 .19 .29 .26 .23 .33 .29 .27 .36 .33 .30 .39 .36 .34 .43 .41 .39 .48 .47 .46 .54 .54 .54 .23 .19 .15 .24 .35 .22 .35 .30 .26 .40 .35 .31 .45 .41 .37 .51 .48 .44 .59 .56 .54 .68 .68 .68

.23 .20 .18 .28 .25 .23 .32 .29 .27 .35 .32 .30 .38 .36 .33 .42 .40 .38 .46 .45 .44 .51 .51 .51 .17 .14 .12 .23 .19 .16 .26 .23 .20 .30 .26 .24 .33 .30 .28 .38 .36 .34 .43 .42 .41 .50 .50 .50

.23 .20 .18 .28 .25 .23 .31 .28 .26 .34 .31 .29 .37 .35 .33 .40 .39 .37 .45 .44 .43 .49 .49 .49 .12 .10 .08 .16 .13 .12 .18 .16 .14 .20 .18 .17 .23 .21 .19 .26 .24 .23 .29 .29 .28 .34 .34 .34

.23 .20 .18 .27 .24 .33 .30 .28 .26 .33 .31 .29 .36 .34 .32 .39 .38 .37 .43 .42 .42 .47 .47 .47 .07 .06 .05 .09 .08 .07 .10 .09 .08 .11 .10 .10 .13 .12 .11 .14 .14 .13 .17 .16 .16 .19 .19 .19

.18 .22 .25 .28 .32 .36 .41 .46 .03 .04 .05 .06 .07 .08 .10 .12

Illuminazione diretta

(a b ) K = h (a + b )

G .49 .48 .46 H .55 .55 .55 Apparecchio con lampada fluorescente per illuminazione diretta A .26 .21 .17 B .34 .22 .23 C .40 .34 .30 D .45 .39 .35

Illuminazione indiretta

K =

3 (a b ) 2 H (a + b )
A K = 0,5 0,7

E .51 .46 .42 F .58 .54 .50 G .67 .64 .61 H .77 .77 .77 C K = 0,9 1,2 D K = 1,2 1,4

E K = 1,4 1,7 F K = 1,7 2,7

G K = 2,7 4 H K = 46

a = lunghezza del locale da illuminare; b = larghezza del locale da illuminare; h = altezza del punto luce rispetto al piano di lavoro; H = altezza del soffitto rispetto al piano di lavoro

B K = 0,7 0,9

Luce 1

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Fattore di utilizzazione
80 70 50 30 10 50 50 30 10 30 50 30 10 10 50 30 10 0 0

Fattore di manutenzione
il fattore detto di manutenzione, M, pu essere valutato in funzione della polverosit dellambiente con un intervallo tra le operazioni di pulizia pari a 12 mesi.
tipo di ambiente pulito medio sporco CM 0,8 0,7 0,6

Rf=0.2
P la fo n ie ra a q u a ttro lam p a d e flu o resc e nti co n rifle tto re s u pe rio re

Rc

RW 5 0 3 0 1 0
A .2 4 .2 1 .1 9 B .2 9 .2 6 .2 3 C .3 3 .3 0 .2 7 D .3 6 .3 3 .3 0 E .4 0 .3 7 .3 4 F .4 4 .4 2 .4 0 G .4 9 .4 8 .4 6 H .5 5 .5 5 .5 5

.2 4 .2 1 .1 9 .2 9 .2 6 .2 3 .3 3 .2 9 .2 7 .3 6 .3 3 .3 0 .3 9 .3 6 .3 4 .4 3 .4 1 .3 9 .4 8 .4 7 .4 6 .5 4 .5 4 .5 4 .2 3 .1 9 .1 5 .2 4 .3 5 .2 2 .3 5 .3 0 .2 6 .4 0 .3 5 .3 1 .4 5 .4 1 .3 7 .5 1 .4 8 .4 4 .5 9 .5 6 .5 4 .6 8 .6 8 .6 8

.2 3 .2 0 .1 8 .2 8 .2 5 .2 3 .3 2 .2 9 .2 7 .3 5 .3 2 .3 0 .3 8 .3 6 .3 3 .4 2 .4 0 .3 8 .4 6 .4 5 .4 4 .5 1 .5 1 .5 1 .1 7 .1 4 .1 2 .2 3 .1 9 .1 6 .2 6 .2 3 .2 0 .3 0 .2 6 .2 4 .3 3 .3 0 .2 8 .3 8 .3 6 .3 4 .4 3 .4 2 .4 1 .5 0 .5 0 .5 0

.2 3 .20 .1 8 .2 8 .25 .2 3 .3 1 .28 .2 6 .3 4 .31 .2 9 .3 7 .35 .3 3 .4 0 .39 .3 7 .4 5 .44 .4 3 .4 9 .49 .4 9 .1 2 .10 .0 8 .1 6 .13 .1 2 .1 8 .16 .1 4 .2 0 .18 .1 7 .2 3 .21 .1 9 .2 6 .24 .2 3 .2 9 .29 .2 8 .3 4 .34 .3 4

.2 3 .2 0 .1 8 .2 7 .2 4 .3 3 .3 0 .2 8 .2 6 .3 3 .3 1 .2 9 .3 6 .3 4 .3 2 .3 9 .3 8 .3 7 .4 3 .4 2 .4 2 .4 7 .4 7 .4 7 .0 7 .0 6 .0 5 .0 9 .0 8 .0 7 .1 0 .0 9 .0 8 .1 1 .1 0 .1 0 .1 3 .1 2 .1 1 .1 4 .1 4 .1 3 .1 7 .1 6 .1 6 .1 9 .1 9 .1 9

.1 8 .2 2 .2 5 .2 8 .3 2 .3 6 .4 1 .4 6 .0 3 .0 4 .0 5 .0 6 .0 7 .0 8 .1 0 .1 2

A p p a re cc hio co n lam p a d a flu o re sc e n te p e r illum in a zio n e in d ire tta

A .2 6 .2 1 .1 7 B .3 4 .2 2 .2 3 C .4 0 .3 4 .3 0 D .4 5 .3 9 .3 5 E .5 1 .4 6 .4 2 F .5 8 .5 4 .5 0 G .6 7 .6 4 .6 1 H .7 7 .7 7 .7 7

Se S la superficie del piano di lavoro e Em lilluminamento desiderato il flusso totale da installare vale:

FE =

EmS Cu xCM

Se poi FL il flusso del tipo di lampada scelta, il numero di lampade vale:

A K = 0 ,5 0,7 B K = 0 ,7 0,9

C K = 0 ,9 1 ,2 D K = 1 ,2 1 ,4

E K = 1 ,4 1,7 F K = 1 ,7 2,7

G K = 2,7 4 H K = 4 6

N=

FE FL

Riflessioni in % di superfici verniciate e materiali (soffitti max 85%; pareti max 50%; pavimenti max 30%).

Fattori di manutenzione per impolveramento apparecchi e invecchiamento lampada.

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Comfort luminoso Illuminamento Ra = resa del colore CIE 1974 UGR = Unified Glare Rating Indice di discomfort da abbagliamento

E bene cercare di realizzare una copertura uniforme del piano di lavoro. In generale ai fini delluniformit la distanza tra due sorgenti vicine non dovrebbe essere maggiore di una volta e mezza dellaltezza di installazione rispetto al piano di lavoro.

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Esempio 1
Calcolare lilluminamento di una lampada posizionata ad un altezza dal piano di lavoro pari a 3 m, su due punti A e B che si trovano in posizione tale che la direzione della congiungente di ciascuno con il centro di illuminazione forma con lasse della sorgente un angolo di 0 e 45: h= 3 m E = 36 W = 3,45 klm Dalla distribuzione fotometrica dellintensit luminosa si leggono i valori di intensit luminosa per i due punti: A) I0 = 350 cd, cos3(0) = 1; B) I45 = 200 cd, cos3(45) = 0,35.

Esempio 1

Utilizzando la relazione

I cos E= r2
h

90

90

60

60

si pu calcolare lilluminamento orizzontale nei punti A e B.

400 cd/klm 30

h A

400 cd/klm 30

Nel punto A:
B

E0 = I0 /h2 * cos3(0) = (350*3,45)/32 * 1 = 134 lux Nel punto B: E45 = I45 / h2 * cos3(45) = (200*3,45)/32 * 0,35 = 27 lux

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Esempio 2: illuminamento in unaula scolastica


Si consideri unaula scolastica, di dimensioni in pianta 6 x 8 m e di altezza 3 m nella quali si voglia realizzare un illuminamento diretto con lampade sospese ad unaltezza di 2 m sopra il piano di lavoro. dati di progetto: illuminamento diretto superficie aula: altezza

Esempio 2: illuminamento in unaula scolastica


il flusso luminoso necessario risulta pari a: Em* S = 300 lux * 48 m2 = 14400 lm lindice del locale essendo lilluminazione diretta risulta pari a:

6x8m 3m

K = (a*b)/ h * (a+b) = (6*8)/ 2 * (6+8) = 1,70 Dalla tabella sopra risulta che K=1,71 ricade nella classe E. Ponendo che le lampade utilizzate siano fluorescenti e che il soffitto abbia un coefficiente di riflessione pari al 75% e le pareti del 50% si ottiene un coefficiente di utilizzazione pari a CU =0,51. Se il tipo di manutenzione buono CM =0,70 allora il flusso luminoso effettivo da fornire allambiente :

dalla norma UNI 12464-2004:

illuminamento richiesto nelle aule scolastiche per le scuole superiori: 300 lux

FE = (Em*S)/CU * CM = 14400/ 0,51 *0,70 = 40336 lm

Luce 4

Esempio 2: illuminamento in unaula scolastica


il flusso luminoso necessario risulta pari a: Em* S = 300 lux * 48 m2 = 14400 lm lindice del locale essendo lilluminazione diretta risulta pari a: K = (a*b)/ h * (a+b) = (6*8)/ 2 * (6+8) = 1,70 Dalla tabella sopra risulta che K=1,71 ricade nella classe E. Ponendo che le lampade utilizzate siano fluorescenti e che il soffitto abbia un coefficiente di riflessione pari al 75% e le pareti del 50% si ottiene un coefficiente di utilizzazione pari a CU =0,51. Se il tipo di manutenzione buono CM =0,70 allora il flusso luminoso effettivo da fornire allambiente : FE = (Em*S)/CU * CM = 14400/ 0,51 *0,70 = 40336 lm

Ponendo che le lampade utilizzate siano fluorescenti e che il soffitto abbia un coefficiente di riflessione Rc 80% e le pareti Rw 50% dalla tabella risulta che per un indice del locale K=1,71 ricade nella classe E si ottiene un coefficiente di utilizzazione pari a CU =0,51.
Rc RW
80 70 50 30 10 0

Rf=0.2
Plafoniera a quattro lampade fluorescenti con riflettore superiore

50 30 10

50 30 10

50 30 10

50 30 10

50 30 10

A .24 .21 .19 .24 .21 .19 B .29 .26 .23 .29 .26 .23 C .33 .30 .27 D .36 .33 .30

.23 .20 .18 .23 .20 .18 .28 .25 .23 .28 .25 .23

.23 .20 .18 .27 .24 .33 .30 .28 .26 .33 .31 .29 .36 .34 .32

.18 .22 .25 .28 .32 .36 .41 .46 .03 .04 .05 .06 .07 .08 .10 .12

.33 .29 .27 .32 .29 .27 .31 .28 .26 .36 .33 .30 .35 .32 .30 .34 .31 .29 .38 .36 .33 .37 .35 .33 .42 .40 .38

E .40 .37 .34 .39 .36 .34 F .44 .42 .40 .43 .41 .39 G .49 .48 .46 H .55 .55 .55 Apparecchio con lampada fluorescente per illuminazione diretta

.40 .39 .37 .39 .38 .37 .45 .44 .43 .43 .42 .42 .47 .47 .47 .07 .06 .05 .09 .08 .07 .10 .09 .08 .11 .10 .10 .13 .12 .11

.48 .47 .46 .46 .45 .44

.54 .54 .54 .51 .51 .51 .49 .49 .49 .17 .14 .12 .12 .10 .08 .23 .19 .16 .16 .13 .12

A .26 .21 .17 .23 .19 .15 B .34 .22 .23 .24 .35 .22 C .40 .34 .30 D .45 .39 .35

.35 .30 .26 .26 .23 .20 .18 .16 .14 .40 .35 .31 .30 .26 .24 .20 .18 .17 .33 .30 .28 .23 .21 .19 .38 .36 .34

E .51 .46 .42 .45 .41 .37 F .58 .54 .50 .51 .48 .44 G .67 .64 .61 H .77 .77 .77 A K = 0,5 0,7 B K = 0,7 0,9 C K = 0,9 1,2 D K = 1,2 1,4

.26 .24 .23 .14 .14 .13 .29 .29 .28 .17 .16 .16 .19 .19 .19

.59 .56 .54 .43 .42 .41

.68 .68 .68 .50 .50 .50 .34 .34 .34 E K = 1,4 1,7 F K = 1,7 2,7

G K = 2,7 4 H K = 46

Luce 4

Si pu ora determinare il numero di lampade che devono essere installate. Le sorgenti che si vogliono installare sono lampade fluorescenti lineari 1500 x 26 tipo de luxe ed ognuna di tali lampade emette un flusso luminoso pari a FL = 3750 lumen. Il numero N delle lampade da installare sar allora: N = FE/FL = 40336/3750 = 10,75 Si necessita allora di 11 lampade ma visto che ogni apparecchio contiene 2 lampade, il numero di apparecchi da installare nellaula sar 6. La loro disposizione si potr per esempio prevedere su tre file equispaziate ognuna delle quali composta da due apparecchi.

E interessante infine notare che, se lefficienza luminosa delle lampade , come si ricava dalle tabelle fornite dai produttori, 65 lm/W, la potenza che si dovr fornire allimpianto di illuminazione sar P = (3750 x 12) / 65 = 692 W.