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MANUALE DELLE TAVOLE PARALLELE AL RORSCHACH PARISI - PES

DAL PROTOTIPO ALLA SERIE DEFINITIVA

A cura di S. PARISI, P. PES, F. INCURVATI

INDICE

PREFAZIONE INTRODUZIONE STRUTTURA, ATMOSFERA E PERSONALIT DELLE TAVOLE DI HERMANN RORSCHACH SERIE PARALLELE PRECEDENTI TECNICA DI COSTRUZIONE DELLE MACCHIE PARALLELE PARISI-PES METODOLOGIA STATISTICA DELLE SPERIMENTAZIONI DELLE SERIE PARISI-PES ESAME DEI RISULTATI DELLE FASI DI SPERIMENTAZIONE DELLE MACCHIE PARALLELE PARISI-PES PRESENTAZIONE DELLA SERIE PARALLELA DEFINITIVA PRIMI RISULTATI NORMATIVO-STATISTICI DELLE RISPOSTE VOLGARI FORNITE ALLA SERIE PARALLELA PARISI-PES LE RISPOSTE VOLGARI DELLA SERIA PARALLELA CONFRONTATE CON LE VOLGARI RORSCHACH ANALISI DEI RISULTATI DELLELABORAZIONE STATISTICA DELLE RISPOSTE VOLGARI

pag 3 pag 5

pag. 10 pag. 68

pag. 94

pag. 97

pag. 100 pag. 110

pag. 123 pag. 124 pag. 127

ELENCO DELLE RISPOSTE VOLGARI DELLE MACCHIE PARALLELE PARISI-PES pag. 133 BIBLIOGRAFIA pag. 134

PREFAZIONE
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Questo manuale stato elaborato con lo scopo di illustrare il complesso iter di lavoro che ha portato alla costruzione della serie di Tavole Parallele al Rorschach ParisiPes (Parisi, S., Pes, P., 1989). Riteniamo a buon diritto che lesito positivo della ricerca, concretizzatasi nella pubblicazione delle Tavole, possa conferire al gi straordinario strumento Rorschach una maggiore completezza, rendendo infatti attuabile un re-test con macchie aventi quelle stesse caratteristiche strutturali ed evocatrici che oggi, in virt di settanta anni di esperienza nei diversi campi di applicazione del Reattivo, vengono riconosciute alle Macchie proposte da Hermann Rorschach. In questo testo vengono innanzitutto esposte le motivazioni che sostengono lesigenza e limportanza di avere a disposizione unefficace serie parallela e, successivamente, sono passate in rassegna le caratteristiche strutturali fondamentali di ogni singola Tavola Rorschach. In base a queste ultime potremo valutare i principali pregi e limiti dei tre Paralleli che hanno riscosso la maggiore risonanza internazionale (Be-Ro, Fu-Ro e Ka-Ro). Centrale nelleconomia concettuale del presente lavoro la parte dedicata alle modalit di realizzazione prima, di sperimentazione poi del Parisi-Pes, trattazione che costituir la necessaria premessa per comprendere appieno il significato della soluzione strutturale fornita alle Tavole di questo Parallelo: come logica sintesi del percorso concettuale delineato il lettore, infatti, trover esplicitati i punti gestaltici di maggior rilievo sui quali si impernia ciascuna Macchia del Parisi-Pes. E stata infine inserita una sintesi del lavoro, in relazione ad un primo elenco di interpretazioni Volgari del Parallelo in oggetto, che la Scuola Romana Rorschach ha presentato al XIV Congresso Internazionale Rorschach, svoltosi a Lisbona nel Luglio del 1993. Ci gradito ricordare come alla realizzazione di unopera cos articolata e laboriosa, abbiano partecipato, oltre al Professor Carlo Rizzo, nellultima fase della sua intensa vita di scienziato, la Dottoressa Giovanna Carla Giovanelli, con la sua profonda conoscenza della teoria e della metodologia rorschachiana, nonch numerosi instancabili collaboratori della Scuola fra i quali vogliamo ricordare il Dott. Fernando Incurvati, uno dei pionieri negli studi sulle Tavole parallele. Una menzione particolare merita poi la Dott.ssa Rosanna Canero Medici che ha curato tutte le fasi di elaborazione statistica del Parisi-Pes. Per quanto riguarda pi strettamente laspetto tecnico-artistico, i ricercatori hanno usufruito del prezioso contributo del pittore Francesco Cagianelli che ha utilizzato la tecnica degli acquerelli, dellIng. Enrico Giovanelli sempre per la parte grafica e dellartista Maurizio Altieri il quale, con rara abilit, riuscito a tradurre graficamente ciascuna idea o ipotesi relativa ad ogni singola figura senza vanificare leffetto macchia casuale.

Alla realizzazione del progetto si sono avvicendati, dal 1979 ad oggi, i ricercatori: Dott.ssa R.Apreda, Dott.ssa E.Barile, Dott.ssa P.Bucchignani Dott. M.Cantale, Dott. M.Caporali, Dott. P.Capri, Dott. E.Caserta, Dott.ssa L.Cecere, Dott.ssa L.Corrente, Dott.
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S.Crisi, Dott.ssa A.Crisoliti, Dott. G.Crosti, Dott. F.Cupini, Dott.ssa C.Fierro, Dott.ssa M.Fiorentino, Dott. O.Granati, Dott. G.Guadagnini, Dott.ssa A.LImperio, Dott. C.Linda, Dott. B.Maietta, Dott.ssa L.Maresca, Dott.ssa O.Marini, Dott.ssa B.Marra, Dott.ssa C.Micelli, Dott.ssa R.Miozza, Dott.ssa A.Misuraca, Dott.ssa S.Montagna, Dott.ssa S.Piro, Dott. L.Preziotti, Dott.ssa I.Rielli, Dott. F.Sartoretti, Dott. E.Tarsitani, Dott.ssa A.Viscomi, Dott. F.Vivi. E indiscutibile che senza la loro entusiastica collaborazione ed il loro sistematico impegno, la realizzazione delle Tavole Parallele non sarebbe stata possibile. Preziosi contributi hanno fornito il Prof. R.Fiumara e la Prof.ssa D.Passi Tognazzo. Siamo altres grati, per la collaborazione ricevuta, ad eminenti esponenti del mondo rorschachiano internazionale, i Professori A.M.T. Benevides Pereira, G.Costantino, A.I.Di Gianni, J.E.Exner, R.Fazzani Neto, C.E.Mattlar. Infine, un pensiero non pu non andare al nostro editore Paolo Cappabianca. Il quindicennale sodalizio tra la Scuola Romana Rorschach e le Edizioni Kappa non cessa di dare frutti sempre pi produttivi. Resteranno indimenticabili i momenti di gaia produttivit e quelli di scoraggiante en passe, accumulati nelle tante ore di lavoro, per alcuni versi rigorosamente tecnico e per altri decisamente artistico, quelle ore di lavoro che i realizzatori di questa serie parallela hanno spesso rubato perfino alla notte.

Patrizia Pes, Salvatore Parisi

INTRODUZIONE
PERCH UNA SERIE PARALLELA AL

RORSCHACH ?
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Le Tavole parallele Parisi-Pes, frutto di un paziente ed indefesso lavoro durato quindici anni, sono la risposta che la Scuola Romana Rorschach d a chi avverte lesigenza di risolvere un problema nei confronti del quale la ricerca Rorschach ha, fino ad ora, solo in parte fornito soluzioni soddisfacenti. Ci riferiamo al fatto di non avere ancora a disposizione una serie di Tavole che sostituiscano in maniera adeguata quelle originali in tutti quei casi in cui queste non possano essere utilizzate. Pi precisamente limpiego delle Tavole Rorschach appare sconsigliabile in due condizioni specifiche e differenziate. La prima di esse si realizza allorch si debba somministrare la Prova allo stesso soggetto: parliamo a tal proposito di re-test . Ci che rende inaffidabile ai fini diagnostici questa nuova somministrazione discende da processi di apprendimento e memorizzazione, con ogni probabilit ingenerati in chi ha gi ricevuto il Reattivo. Il Rorschach risulta essere unesperienza del tutto particolare, talmente carica di significati e vissuti emotivamente intensi, da non poter essere metabolizzata e quindi dimenticata con facilit. . A nostro avviso , forse qualcosa di questo vissuto rimarr comunque impresso nel nostro soggetto, in maniera tale da compromettere la validit delleventuale re-test e i risultati in base ad esso ottenuti. Dobbiamo ritenere che le interpretazioni pi stimolanti e dotate di significato per lesaminato - parliamo di contenuti e sensazioni inconsce, chiaramentevengano in qualche maniera immagazzinate nel suo apparato psichico e di conseguenza, allorch egli si trovi di fronte alla stessa provocazione percettiva, tornino ad esprimersi concettualmente, indipendentemente dalle espressioni verbali usate le quali, comunque, in alcuni casi risultano essere del tutto simili. Spesso la persona consapevole di ricordare e cos possiamo annotare commenti del genere : Questo lo stesso pipistrello che ho visto lanno scorso, oppure Come gi ebbi modo di dire, i bambini stanno giocando tra di loro, fino ad arrivare allo sconsolante Ma perch mi fa vedere le stesse figure della volta precedente? Cos? Una prova di memoria? . E evidente, quindi, che in casi del genere, salvo voler rinunciare a tutti i preziosi contributi che il Rorschach fornisce, trovi ideali condizioni di applicabilit lutilizzazione di Tavole aventi le stesse caratteristiche fondamentali delle originali. Laltra condizione che rende pressoch necessaria lintroduzione di un Parallelo quella nella quale -in assenza di precedenti somministrazioni ufficiali- sospettiamo che il soggetto abbia ricevuto, pi o meno nascostamente, delle istruzioni al fine di orientare in
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Un re-test pu essere effettuato, ad esempio, nelle differenti fasi di processi psichici patologici nellambito di un trattamento psicoterapeutico e/o farmacologico allo scopo di controllare lefficacia dello stesso, negli studi longitudinali per poter valutare levoluzione dei soggetti, allinterno di vari altri generi di piani di ricerca.
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Oltre che di vere e proprie interpretazioni il soggetto pu serbare il ricordo di una serie di altri fenomeni quali, ad esempio, la stessa successione di Tavole nere e Tavole colorate la cui memorizzazione minaccia di compromettere, tra laltro, nella seconda somministrazione leventuale insorgere dei vari tipi di Choc. Laddestramento derivato dalla precedente esperienza potrebbe, altres, produrre turbative sulla bont formale delle risposte fornite, sulla tendenza del soggetto a cinestesizzare i suoi engrammi, sulla sua maggiore o minore prontezza a fornire risposte e commenti. In generale, comunque, nelle condizioni di re-test tutto liter interpretativo che rischia di essere inficiato, tale da indurre a non considerare la seconda somministrazione come un banco di prova sufficientemente attendibile ed illuminante. 5

maniera fraudolenta lo svolgimento del Test e la successiva diagnosi. Attualmente il Rorschach adoperato con sempre maggiore frequenza in settori qualificati quali quello delle perizie legali (pensiamo allaffidamento di un minorenne o ad un eventuale quaestio di infermit mentale in reati pi o meno gravi) e quello della selezione del personale allinterno del contesto aziendale. Come non dubitare quindi che, vista limportanza della posta in gioco, qualcuno, dotato magari di una certa infarinatura rorschachiana, si possa prendere la briga di barare rivelando anzitempo al giocatore regole e carte: fuori di metafora, come escludere che persone poco serie e prive di scrupoli non suggeriscano al soggetto risposte e condotta durante il Test, atte ad indirizzare lesito dello stesso verso i propri desiderata? Ora, poter usufruire di Tavole che ripropongano lo stesso tipo di stimolazione fornito da quelle originali -senza per altro essere copie conformi delle stesse- renderebbe vane e smaschererebbe le direttive impartite dal furbo di turno. Per meglio inquadrare il problema delle Tavole parallele bene rifarci alla logica sottesa al Test di Rorschach. Qualunque tipo dimmagine ambigua non strutturata, secondo la terminologia gestaltica, si presta ai meccanismi interpretativi suggeriti da H. Rorschach. In altre parole, usando il sistema di analisi formale da lui ideato, siamo in grado di ricavare indizi su tratti della personalit di chiunque commenti, interpreti o manifesti altre reazioni di fronte ad un qualsivoglia stimolo ambiguo, sia esso una macchia dinchiostro, una nuvola, una chiazza dumido sul muro o altro. In effetti Rorschach nel suo trattato Psychodiagnostik (Rorschach, H., 1921), non volle presentare le sue dieci Tavole come le uniche possibili (egli stesso invitava il lettore a costruirsene delle altre) bens proporre un sistema di studio della personalit basato sulla decodificazione (Siglatura) di qualsiasi macchia dinchiostro. Ci spiega, tra laltro, perch gli riusc praticabile la soluzione di ridurre il numero delle Tavole (che inizialmente dovevano essere una ventina) a dieci, cosa alla quale fu costretto dalle esigenze di ordine economico impostegli dal suo Editore. Risultano chiari altres i motivi per cui egli liquid in poche righe la questione delle Tavole parallele, considerando di agevole soluzione il problema della loro costruzione. Come avremo modo di vedere pi in dettaglio, le uniche indicazioni in proposito che Rorschach diede furono di rispettare il numero e la sequenza cromatica delle macchie originali. Linterpretazione che fornisce un soggetto di fronte ad uno stimolo ambiguo, quale una macchia dinchiostro, il risultato dello sforzo ideativo, immaginativo e associativo determinato da un lato dalle capacit intellettive e le istanze affettive del soggetto, dallaltro dalle suggestioni che la porzione di figura considerata ha evocato. Ogni fenomeno, sia esso un commento, unesclamazione, un rilievo o altro, rappresenta lespressione di dinamiche pi o meno profonde della personalit. In realt lesperienza proiettiva dellinterpretare macchie dinchiostro si configura sempre come un atto unico, un momento produttivo nella sua integrit, irripetibile anche dallo stesso soggetto di fronte alle medesime macchie. Ci si deve alla particolarit dellesperienza stessa che coinvolge differenti aspetti della personalit. Tale considerazione che apparentemente potrebbe rappresentare un limite della Prova Rorschach risulta invece la migliore dimostrazione
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della raffinata sensibilit investigativa del Test. Nessun soggetto, anche nelle pi estreme condizioni psicopatologiche, esprime sempre tutta la serie possibile dei propri meccanismi psichici. Anche le personalit pi disturbate con organizzazioni primitive e con poche capacit espressive risentono dellintervento di fattori difficilmente controllabili anche in rigorose situazioni sperimentali. Tali fattori si riferiscono sia alle condizioni fisiologiche (neurologiche, neurovegetative, biochimiche ecc.) del soggetto che ai suoi stati pi strettamente psicologici, al tono dellumore, allestro creativo del momento ecc.; includono inoltre tutto quanto possa in genere influenzare lo stato danimo del soggetto stesso. Quanto detto costituisce uno dei motivi in conseguenza dei quali, per quanto riguarda lo Specchio dei Computi, non mai possibile ricavare dallo stesso soggetto due tabulati perfettamente sovrapponibili. La struttura di base della personalit, lorganizzazione psichica generale, gli eventuali aspetti patologici risultano nel re-test (condotto con la stessa o con un altra serie di macchie) ovviamente invariati, mentre dal canto loro i cambiamenti rilevati tra le due somministrazioni esprimono perturbazioni scaturite dallinfluenza diretta e transitoria dei fattori sopra accennati. Inoltre, se non subentrassero i processi di memorizzazione e di apprendimento di cui si gi detto, sarebbe possibile, qualora si rendesse necessario operare un re-test a breve scadenza di tempo, ripetere la prova con le stesse macchie. Tuttavia i tentativi sistematici fino ad oggi condotti, hanno marcatamente confermato linutilit di tale opzione. Sul problema del re-test, infatti, non si registra una concordanza di vedute fra le differenti Scuole: cos, mentre alcuni Autori non ne ammettono nemmeno la fattibilit, essendo categorici nellescludere il senso e la possibilit concettuale di sottoporre due volte la stessa persona al Rorschach, altri al contrario considerano il Rorschach stesso come il suo migliore parallelo ed infine altri suggeriscono un certo tempo minimo dintervallo relativo alla situazione re-test. La Scuola Romana Rorschach propone, per esempio, un periodo di almeno due anni il quale, tuttavia, appare puramente indicativo visto che, non di rado, si sono trovati nella pratica clinica soggetti che, anche a maggiore distanza di tempo, ricordavano quanto avevano gi visto e provato nella prima somministrazione. Una gamma cos diversificata di posizioni contrastanti risente attualmente, a nostro giudizio, della mancanza di una adeguata serie di macchie parallele, la cui esistenza potrebbe porre fine in maniera compiuta alla controversia. La necessit di disporre di alcune serie parallele -due o tre secondo Hermann Rorschach- fu avvertita come gi accennato, dallo stesso Autore in Psychodiagnostik (ibidem). Egli, infatti, fu il primo a considerare irripetibile lesperimento condotto su uno stesso soggetto con le medesime Tavole a causa di quei fenomeni di memoria conscia e inconscia di cui abbiamo pocanzi parlato e fu il primo a sollecitare la creazione di serie di figure analoghe, diverse da quelle normali, che soddisfino le caratteristiche delle singole
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Ricordiamo gli esempi che Rorschach fornisce di condizioni che consiglino la ripetitivit della somministrazione del Test: soggetti normali in vari stadi dumore, maniaco-depressivi in stadi alterni, schizofrenici in diverse condizioni, pazienti prima e dopo una psicanalisi, nuovamente soggetti normali per esigenze di semplice verifica. 7

figure della serie normale (Ibidem). Per lAutore le modalit di elaborazione di siffatte Tavole richiedono che, dopo aver prodotto molte macchie ottenute con la solita tecnica dellinchiostro fatto cadere su pezzi di carta successivamente piegati in due, si estrapolino e si utilizzino quelle che meglio sembrano corrispondere formalmente alle Tavole normali. Esse verranno poi saggiate su un ampio numero di soggetti differenti, per appurare che siano da questi avvertite come qualcosa di pi di semplici macchie senza significato, che abbiano cio la capacit di evocare percezioni, immagini e sensazioni esattamente come le macchie della serie originale. Dopodich si proceder col lavoro di taratura utilizzando un campione di individui dotati di livelli diversi di intelligenza e cultura. Il criterio con cui andr giudicata la funzionalit delle nuove Tavole si baser sulla loro capacit di suscitare risposte di movimento e colore nonch riferite a forme globali e intramaculari, nella stessa misura con cui esse vengono prodotte nella serie canonica. Parimenti anche il numero delle interpretazioni non dovrebbe subire variazioni di rilievo. In particolare H.Rorschach cita alcuni fattori da tener presente come necessari per la realizzazione di un giusto Parallelo: La Tavola I della nuova serie dovrebbe dare approssimativamente lo stesso numero di F e M della Tavola I della serie normale, e cos via. La Tavola V della serie parallela dovrebbe presentare un oggetto ugualmente facile da riconoscere; la Tavola VII dovrebbe avere una figura intramaculare facilmente riconoscibile, ma non troppo appariscente.(ibidem). Il grado di difficolt interpretativa proposto dalle serie parallele in ogni caso dovr essere del tutto simile a quello che viene normalmente espresso dalle Tavole originali. LAutore conclude in tal maniera le sue considerazioni sullargomento: La produzione di queste serie parallele, secondo la mia esperienza, non cos difficile e lunga come pu apparire a prima vista. (ibidem) In realt, come ha dimostrato una pluridecennale esperienza in materia, la realizzazione di un Parallelo risulta essere alquanto pi complessa di quanto lo stesso Rorschach potesse allepoca supporre. Luso continuato e sistematico, dagli anni venti in poi, della serie originale, ha portato da una lato ad un approfondimento e ad una evoluzione della Prova, dallaltro ad identificare per ognuna delle dieci Tavole alcune caratteristiche il cui studio ha permesso alla Prova stessa di allargare notevolmente il suo campo di investigazione. Ci che oggi permette di definire il Test di Rorschach un validissimo strumento dindagine della personalit dato non pi soltanto dai presupposti enunciati da Hermann Rorschach, ma anche da tutte quelle informazioni ricavabili dallanalisi formale e contenutistica condotta Tavola per Tavola, in forza delle quali si riconosce a ciascuna di esse una propria personalit. Stabilito che il patrimonio di informazioni che deriva dallinterpretazione del protocollo il prodotto delle associazioni che le Macchie hanno consentito, possiamo quindi affermare che unefficace serie parallela dovrebbe rispettare quel concetto di personalit, Tavola per Tavola, senza assolutamente alterarlo. In altri termini, la macchia parallela dovrebbe permettere di suscitare nel soggetto che interpreta le stesse emozioni e le stesse associazioni che sogliono essere elicitate dalla Tavola originale.

STRUTTURA, ATMOSFERA E PERSONALIT DELLE TAVOLE DI HERMANN RORSCHACH

Che definizione possiamo dare al concetto di Test parallelo al Rorschach? Per esso intendiamo una serie di Tavole simili, per alcune caratteristiche ritenute particolarmente significative e tipizzanti, a quelle elaborate settantanni fa dallo psichiatra svizzero, ma che
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ne differiscano per altre che siano meno decisive nella struttura generale .
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In una prospettiva del genere sembra pertanto opportuno mettere in rilievo, anche con dovizia di dettagli , tutti quegli elementi che definiscono e rendono unica ciascuna macchia del Rorschach. Giustamente, in relazione ad essi, lecito parlare cos di vera e propria personalit di ogni Tavola del Reattivo per rispettare la quale, in un Parallelo autenticamente tale, occorrer non prescindere da tali caratteristiche determinanti (ibidem).

[Inserire riproduzione Tavole Rorschach e Tavole di Localizzazione]

TAVOLA I Struttura generale La prima Tavola si presenta come figura compatta, gestalticamente chiusa, organizzata intorno ad un asse centrale manifesto. Il colore scuro le conferisce un aspetto alquanto opprimente mentre i due grossi dettagli laterali (D2), soprattutto legati alle grosse sporgenze laterali superiori (D11) , le danno una certa leggerezza favorendo la
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Tuttavia anche le caratteristiche minori della Macchia sembrano recitare un ruolo non del tutto secondario, dato che, in molti casi, fanno s che la Tavola parallela non sia lesatta riproduzione di quella canonica. 5 I Numeri di Localizzazione riportati nel testo sono attribuiti secondo la frequenza con cui i vari 10

produzione di engrammi di figure volanti, leggerezza che perde quando osservata in posizione capovolta. La relativa facilit con cui viene interpretata globalmente trova conferma nelle risposte Volgari di pipistrello e farfalla, prodotte a Tavola diritta. Proprio in conseguenza di queste ultime risposte ad alta frequenza, la Tavola pu essere annoverata tra quelle considerate pi facili da interpretare. Essa poi facilmente scomponibile in senso verticale in tre grossi dettagli: la porzione centrale (D1) e le due grosse appendici laterali (D2). In particolare, il dettaglio centrale risulta il pi frequentemente interpretato per la relativa gestalt che richiama quella della figura umana (risposta Semivolgare). Inoltre, essendo tale dettaglio perfettamente diviso a met dallasse centrale, possibile che la risposta riguardi due figure umane anzich una sola. Anche i due grossi dettagli laterali sono poi facilmente associabili ad esseri umani. Da quanto detto consegue che questa Tavola si presta facilmente oltre che ad essere interpretata con G semplici analitiche anche con interpretazioni globali combinatorie simultanee o successive - quali le risposte di scena interessanti il D1 e i D2 o le globali di tipo confabulatorio che partono dal D1 ed integrano i D2. Rilevanti sono le piccole appendici superiori (D3), considerate D dalla maggioranza degli Autori proprio per la frequenza con cui vengono interpretate. Laspetto cheliforme conferisce ad esse unimportanza suggestiva non trascurabile: infatti attraggono in tal maniera lattenzione interpretativa da provocare addirittura delle risposte globali confabulate (DG) del tipo granchio o scorpione. In pi, oltre a permettere levidenziazione di aspetti fobici, possono evocare altre risposte complessuali quali mani che afferrano, mani che strangolano, mani che implorano aiuto. Infine sempre i D3, grazie alle loro caratteristiche gestaltiche, sono in grado di conferire alla Tavola - per alcuni soggetti predisposti - un clima psicologico di minacciosit ed inquietudine, come appare da risposte del genere di artigli, collegati o no agli engrammi volgari di pipistrello o farfalla. Da segnalare sono anche le due piccole gibbosit centrali superiori (Dd6) che possiamo considerare le aree pi sessuali della Tavola, in quanto suscitano infatti risposte tipo seni, piccole labbra, grandi labbra, vagina e meno frequentemente testicoli ed ano. Altra Dd di un certo interesse rappresentata dalla punta inferiore centrale (Dd8), non tanto per il richiamo vagamente fallico (la risposta pene viene considerata peraltro una forma cattiva) quanto per il significato che assume qualora integrato nelle risposte globali o in quelle riferite al D1 interpretato come appendice pericolosa del tipo pungiglione di scorpione, di ape, ecc.... Inoltre la fitta frastagliatura inferiore dei D2 offre un rifugio interpretativo a chi mal sopporta limpatto relativo alla comprensione globale della Tavola. Sempre in relazione ai piccoli dettagli significativi, citiamo i minuscoli punti esterni della macchia (Dd10) che circondano la met inferiore; essi acquistano rilievo per essere talvolta integrati in risposte globali nelle quali esprimono parti o frammenti in decomposizione, sfaldamento o perdita. Di un certo rilievo sono i quattro spazi intramaculari triangolari (Dim13 e Dim17). La loro importanza non riguarda tanto linversione del rapporto di figura-sfondo, ovvero
dettagli sono interpretati dai soggetti italiani adulti normali ( C. Rizzo, S. Parisi, P. Pes, 1980). 11

la loro percezione ed interpretazione isolata (Dim), quanto la frequenza con cui essi sono assimilati al tutto nel rapporto di fusione figura-sfondo sia come Gim che come ImG. Il contenuto di queste risposte riguarda soprattutto interpretazioni di teste di animali, pi raramente teste umane, e risposte di maschere dove gli spazi intramaculari superiori (Dim13), a Tavola dritta, risultano essere gli occhi, o spazi vuoti per essi nel caso delle maschere, e quelli inferiori (Dim17) denti, fauci, zanne e simili, o viceversa a Tavola capovolta. Per ci che riguarda le Determinanti, non considerando le risposte di solo forma che sono le pi frequenti in tutte le Tavole (soprattutto in quelle nere), la Tavola I si pu considerare una delle Tavole cinestesiche in quanto favorisce risposte di movimento primario (M). Le risposte di movimento interessano soprattutto il dettaglio centrale, sia per la capacit che tale dettaglio ha di evocare una figura umana, sia per la particolare posizione dei D3 che sovrastando i Dd6 -visualizzati frequentemente come testa o testesono facilmente interpretati come braccia alzate. La M quindi pi spesso estensiva che flessiva sia quando il D1 viene interpretato come una sola figura umana sia quando viene interpretato come due. Anche i grossi dettagli laterali, sia pure in misura minore, forniscono buone possibilit cinestesiche: in questo ambito i D2 sono pi facilmente integrabili in G combinatorie di tipo scenico (balletto, rapimento) piuttosto che concettualizzate isolatamente (Babbi Natale che sorreggono uno zaino, streghe che volano su una scopa). Anche i quattro Dim centrali -soprattutto i superiori (Dim13)offrono qualche possibilit cinestesica di buona forma, cosa questa del tutto singolare fra i dettagli intramaculari dellintero Test. La Tavola poi si presta in maniera cospicua ad evocare anche cinestesie secondarie come le MA che si legano spesso alle risposte Volgari farfalla e pipistrello, le espressioni fisiognomiche umane (EfH) o animali (EfA) riferite ai musi o alle maschere viste come globali, i movimenti di parti umane (MpH) o animali (MpA) riferiti ai gi citati D3. Per quanto riguarda il colore, la Tavola appare di tonalit grigia molto scura -da cui deriva, come gi riferito, unatmosfera opprimente- la quale, peraltro, appare distribuita in maniera poco uniforme e con marcati contrasti chiaroscurali asimmetrici. Tale asimmetricit della trama chiaroscurale non ci risulta un elemento pregnante e significativo di questa Tavola. La particolare colorazione permette il determinarsi di risposte chiaroscurali sia del tipo diffuso tridimensionale (Clob) sia del dettagliato bidimensionale ((c)) , oltre che del colore acromatico nero (Cn). Caratteristiche particolari Le risposte globali complessuali che questa Tavola favorisce interessano, come gi detto, visi, teste e maschere che integrano gli spazi intramaculari. Linteresse riguarda il contenuto di queste interpretazioni ovvero lespressione fisiognomica spesso attribuita ad esse (visi, teste o maschere che ridono, che piangono, che minacciano o che sghignazzano, ecc...). Il loro significato diagnostico varia dalle paure fobiche (es. Gim testa di lupo cattivo) allansia psicoastenica, dai sentimenti disforici (es. Gim viso triste) ai tratti persecutori (es. Gim testa di mostro che sghignazza), o a vissuti legati al senso di colpa
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(es. Gim testa di diavolo castigatore). Non meno importanti sono le risposte globali complessuali a contenuto angoscioso come figura avvolta in un mantello (figura nell1, mantello il resto), persone perse nella nebbia (persone due nell1, nebbia il resto) o le risposte sceniche dove vengono espressi contenuti passivo-aggressivi come uomini incappucciati che avvinghiano una donna inerme (uomini nei 2, teste nei 7, donna nell1). Pi sintetiche sono le frequenti risposte complessuali di tipo sessuale a Contenuto anatomico, scheletrico o radiologico riguardanti interpretazioni che gravitano intorno alla zona pubica del corpo umano come bacino, coccige ed interpretazioni simili. La parte pi suggestiva di questa Tavola senzaltro rappresentata dal dettaglio centrale . Ci dovuto ad una serie di fattori: - la sua gestalt somigliante ad una figura umana, che grazie alla curvatura dei fianchi ed alla forma delle cosce (D9), pi facilmente interpretato come figura femminile ma non tanto da poter essere definita esclusivamente tale, rimane quindi una figura che pu assumere funzioni di contenitore di proiezioni del S. Le H interpretate in questo dettaglio sono risultate 123 -escluse quelle date in risposte globali- su 792 soggetti italiani adulti normali equamente suddivisi per sesso, et e scolarit; delle 123 risposte 67 sono riferite ad una figura femminile, 7 a due figure femminili, 13 ad una figura maschile, 3 a due figure maschili, 21 ad una figura non sessualmente definita ed infine 12 a due figure non sessualmente definite ; - lasse centrale permette levocazione di risposte altamente complessuali come figure che si abbracciano, che si toccano, che si baciano, ecc... che possono indicare desideri o bisogni repressi, fantasie frustrate o istanze omosessuali pi chiaramente espresse come donne che si baciano, uomini che si toccano a secondo del grado di rimozione del conflitto stesso. Risposte con valore diagnostico pi patologico (nevrosi caratteriali scompensate, disturbo borderline o personalit prepsicotiche) possono essere desunte da interpretazioni legate alla scissione come una figura sdoppiata, una figura che si sta dividendo a met, una figura spaccata in due, ecc... rilevanti istanze dissociative non integrate della personalit; - le appendici superiori (D3) che per la loro forma e posizione possono qualificare le connotazioni affettive (positive, negative o scisse) legate alla cinestesia come figura/e che ballano, che salutano, ecc..., figura/e che aggrediscono, che lottano, ecc... o amanti abbracciati che odiano.
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Simbolismo e carattere evocatore Dei diversi valori simbolico-evocatori attribuiti a questa Tavola, parere di chi scrive che il pi probabile sia quello che la definisce Tavola dellautorit. Tuttavia, la
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I dati sono tratti dal lavoro di: Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995, Le risposte Rorschach di buona forma statistica della popolazione italiana adulta normale , Studi Rorschachiani, Ed. Kappa, Roma. Sono state considerate R+ statistiche le interpretazioni fornite da almeno 5 soggetti su 100, pari quindi a 40 soggetti sui 792 costituenti il campione. 13

consideriamo Tavola genitoriale senza per definirla in assoluto paterna come P.Mohr (Mohr, P., 1944) o materna come M.Orr (Orr, M., 1954 e 1958), M.Zelin e L.Sechrest (Zelin, M., Sechrest, L., 1963) e M. Monod la quale riconduce la Tavola alle relazioni precoci (Monod, M., 1963). Anche secondo D.Anzieu e N. Rausch de Traubenberg, la Tavola riattiverebbe il rapporto materno pregenitale (Anzieu, D., 1965) (Rausch de Traubenberg, N., 1981). Il punto di vista proposto da R.S.Mac Cully ripropone il tema materno in quanto la Tavola ricondurrebbe agli oscuri rifugi primitivi e rappresenterebbe quindi larchetipo femminile interamente dedito alla sua vocazione di donna (Mac Cully, R.S., 1971, trad. it. 1988). Interessante infine il punto di vista di C.Chabert che considera le Tavole compatte come quelle che meglio consentono la proiezione dellimmagine corporea in quanto, come nellorganizzazione del corpo umano, esse sono simmetricamente disposte intorno ad unasse centrale (Chabert, C., 1983). Secondo il nostro punto di vista, lattribuzione pi specifica di caratteristiche maschili o femminili possibile dedurla dallanalisi del tipo di risposta data da ogni singolo soggetto alla Tavola stessa nonch in rapporto a quelle fornite nelle altre Tavole. Quindi riteniamo pi giusto considerare questa Tavola evocatrice di sentimenti e vissuti riguardanti il rapporto con lautorit in senso lato e di lasciare allo studio delle Tavole pi propriamente evocatrici di rappresentazioni genitoriali la comprensione di quale dei due genitori ha assunto ruolo rilevante nella rappresentazione interiorizzata dellautorit. I motivi per cui preferiamo attribuirle questo carattere sono a un lato le caratteristiche formali (il colore scuro, la grandezza e compattezza della macchia) e dallaltro il fatto che sia la prima Tavola per cui il soggetto reagisce tanto allo stimolo quanto alla situazione test. In altre parole, essendo la Tavola presentata subito dopo la Consegna, ovvero il mandato imposto dallesaminatore, logico che parte delle prime reazioni possano essere rivolte a chi, in quel particolare momento, rappresenta per il soggetto lautorit. Secondo C.Rizzo, un turbamento a questa Tavola potrebbe indicare una forte conflittualit del soggetto nei confronti dellautorit abitualmente con il proprio padre anche se defunto da tempo. Che si tratti di Choc paterno lo prova la presenza in questa Tavola, di qualche interpretazione che contenga, sia pure simbolicamente, lidea dellautorit. La cosa verr poi confermata se anche alla Tavola IV il soggetto presenter segni di turbamento. (Rizzo, C., 1972). Sempre secondo C.Rizzo, quando il soggetto interpreta una figura femminile nel dettaglio centrale (D1) con qualche segno o simbolo autoritario, per esempio una donna che dirige unorchestra, ci potrebbe indicare una madre rivestita dellautorit paterna (ibidem). Inoltre, secondo altri Autori del quale condividiamo il punto di vista, la Tavola I rappresenta il modo di reagire del soggetto di fronte ad una situazione nuova e stressante. A questo proposito Pchoux scrive: di fronte alla Tavola I che leffetto-sorpresa il pi forte. Questa Tavola simboleggia la novit, il problema inatteso, il compito inedito. (Pchoux, R., 1959, p.22). La reazione quindi del soggetto di fronte al nuovo compito permetter di analizzare le sue capacit di adattamento di fronte a situazioni nuove. Largomento viene affrontato anche da R.Mucchielli il quale scrive: la reazione del soggetto permette di valutare la capacit di adattamento, la qualit e la forma del suo sforzo personale di controllare situazioni di questo tipo, reazione che rappresenta un
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modo specifico di essere del soggetto, unespressione tipica delle sue risorse e dei suoi handicap di fronte a situazioni di questo tipo. (Mucchielli, R., 1968, p.66). Concordiamo con lintuizione di A.Friedmann che, in una comunicazione verbale, sottoline limportanza interpretativa delle prime risposte fornite a questa Tavola che, a suo giudizio, rappresenterebbero il problema psicologico centrale del soggetto in esame (Friedmann, A., 1947, cit. in Rizzo, C., 1972) Choc, Manifestazioni Particolari e Risposte Complessuali Gli Choc che possono presentarsi in questa Tavola sono: - Choc dAvvio (AV), descritto da P.Mohr (Mohr, P., 1947) che non rappresenta, a nostro giudizio, un vero e proprio turbamento e/o conflitto affettivo, ma una sorta di imbarazzo, privo di angoscia, dovuto alla reazione del soggetto di fronte ad un compito nuovo ed inatteso. Condividiamo, inoltre, il punto di vista di Z.A.Piotrowski secondo il quale questo Choc indicherebbe una grande diffidenza (Piotrowski, Z.A., 1957); - Choc al Nero (allo Scuro) (NE) da E.Bohm ricondotto allo Choc dAvvio (Bohm, E., 1949, trad. it. 1969). Secondo il nostro parere, esso rappresenterebbe, se presente solo in questa Tavola, langoscia che il soggetto vive nei confronti dei compiti inconsueti, delle occasioni di esame ed in generale quando lavora sotto lo sguardo altrui: in questa ottica prende pi propriamente la definizione di Choc dAvvio. Entrambi gli Choc, pertanto, pur differenziabili tra di loro, hanno in comune il fatto di mettere il soggetto di fronte ad una situazione priva di punti di riferimento cognitivi ed emotivi che si incentrano, nel caso dello Choc al Nero nella dimensione angosciosa e misteriosa del buio, nel caso dello Choc dAvvio nelloggettiva difficolt ad iniziare un nuovo compito;

- Choc al Buco (BU), provocato dai quattro spazi intramaculari (Dim13 e Dim17), che rappresenta langoscia riferita alla rappresentazione della sessualit femminile; questo Choc manifesta quindi nei soggetti di sesso maschile il timore degli organi genitali femminili (angoscia di castrazione) e nei soggetti di sesso femminile un identificazione maschile con un rifiuto del ruolo femminile (ibidem); - Choc Sex (SX) determinato dallo stupore provocato da quei dettagli che richiamano, per la loro struttura, pi facilmente organi sessuali maschili e femminili. Come si vedr, lo Choc Sex si pu presentare in tutte e 10 le Tavole ma quella che lo esprime con maggior frequenza ed incisivit la VI; per una migliore definizione si consulti pertanto la trattazione di Tavola VI. Le Manifestazioni Particolari che possono presentarsi pi frequentemente in questa
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Nonostante si concordi con E.Bohm sulla sgradevolezza della definizione Choc al Buco (Bohm, E., 1949, trad. it. 1969), la si preferisce alla pi gradevole, ma a nostro giudizio meno adatta, definizione di Choc al Bianco, suggerita dallo stesso Autore, in quanto lo Choc al Bianco si potrebbe facilmente assimilare agli Choc riferiti ai diversi colori mentre lo Choc al Buco ha una matrice esclusivamente legata a tematiche sessuali. 15

Tavola sono: - Attrazione al buco (AB) riferita ai quattro spazi intramaculari; - Attrazione per lasse centrale (AC) riferita alla linea centrale verticale che divide la Tavola a met; - Proiezione di colore in area acromatica (CP) in quanto Tavola nera; - Spaltung (SG) riferita alla linea centrale verticale che divide la Tavola a met; - Stupore da simbolismo sessuale (SS) prevalentemente riferito alle gibbosit centrali superiori (Dd6) e pi raramente allappendice centrale inferiore (Dd8); Le Risposte Complessuali, stimolate dalla struttura della Tavola, che pi frequentemente vengono prodotte, sono: - Acefalia (AF) riferita alle interpretazioni di figure umane viste nel dettaglio centrale; - Aggressivo (AG) sempre riferito al D3 visto come parti umane (mani che strangolano, che afferrano, che stringono, ecc..) o zoologiche (artigli che afferrano, chele che stringono, ecc...) pericolose; - Fobico (FO) riferito alle appendici centrali superiori (D3) viste come chele, tenaglie, pinze, artigli, ecc...; - Frammentazione (FR), Perdita (PE), Risposta di mutilazione (RM) e Deterioramento (DE) riferiti alla frastagliatura perimetrale della met inferiore della macchia ed in particolare ai piccoli dettagli insulari (Dd10). - Simbiotico (SI) ed Omosex (OM) sempre riferite alle figure umane sdoppiate del dettaglio centrale;

TAVOLA II Struttura generale E la prima macchia bicromatica, ossia nera e rossa. Le parti scure (D1+1), pi tendenti al nero che al grigio, sono appena chiaroscurate e rappresentano larea pi estesa della Tavola; infatti esse rappresentano larea che pi frequentemente richiama lattenzione interpretativa. Il rosso vivo e acceso, nonch sparso un po in tutta la figura e chiaramente percepibile in tre grossi dettagli (D2 e D5). Le diverse aree cromatiche, pur confinanti e limitatamente ad alcune zone sovrapposte, vengono facilmente interpretate isolatamente. Proprio in virt del netto contrasto cromatico che caratterizza linsieme, le risposte globali di buona forma, fatta eccezione per la Volgare figure umane, risultano alquanto difficoltose, mentre peraltro appaiono notevolmente facilitate allorch si osservi la stessa Tavola riprodotta in bianco e nero la quale smussa i contrasti ed accentua lomogeneit delle parti. La struttura della macchia si configura con le stesse caratteristiche anche se vista in posizione capovolta. A rendere pi difficoltosa la sintesi globale contribuisce anche il grosso spazio intramaculare centrale (Dim3) che divide a
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met la macchia, rendendola chiaramente bilaterale: il contorno del Dim, cos netto, conferisce a tale dettaglio una notevole pregnanza gestaltica. Quando il contrasto cromatico superato e si riesce guardare la Tavola globalmente, la sua espansione in verticale e lassenza di un asse centrale manifesto, caratteristica questultima che condivide con le Tavole III, VII, VIII e X, favoriscono lorganizzazione di percezioni bilaterali facilitando la produzione di figure simmetriche. Infatti, le risposte Volgari globali di buona forma di questa Tavola riguardano figure umanizzate viste spesso in movimento, indotto dai due punti di contatto rappresentati dal dettaglio centrale superiore (D7) e dal piccolo dettaglio centrale inferiore (Dd8), come figure che ballano, che giocano, che litigano, ecc.... C inoltre da sottolineare che le M fornite risultano prevalentemente estensive, le H a sesso indeterminato, mentre tra quelle a sesso definito prevalgono le maschili. Per quel che riguarda lanalisi dei Contenuti emerge la prevalenza di H miste soprattutto legate al Contenuto Masch (dei 148 soggetti che hanno interpretato la Volgare globale dei 792 costituenti il campione, 80 hanno fornito la cinestesia di cui 73 di tipo estensivo, 6 di tipo flessivo, 1 a doppio senso; per quel che riguarda la connotazione sessuale delle H, 39 sono riferite a figure di sesso maschile di cui 17 sono interpretate come folletti o gnomi, 3 di sesso femminile, 1 asimmetrica riferita ad una coppia, 1 ermafrodita e 104 di sesso indeterminato di cui 48 sono interpretate come pagliacci, Arlecchino o Pulcinella; per quel che riguarda i Contenuti, 47 sono H pure, 67 sono H/Masch, 17 sono H/Fab, 3 sono H/Relig, 1 H/Ermaf e 13 sono Hs) . Altre interpretazioni globali ma di forma pi scadente, che integrano o sono provocate dagli spazi intramaculari (Dim3 e Dim12), riguardano le risposte di teste, musi e maschere dove la localizzazione delle varie parti (occhi, bocca e naso) risulta cos disomogenea da impedire lattribuzione di buona forma per frequenza statistica. Per esempio, gli occhi di una qualsiasi di queste risposte possono essere localizzati nel chiaroscuro dei rossi superiori o negli spazi intramaculari compresi tra il rosso superiore ed il nero (Dim 12) oppure anche nelle piccole macchie rosse centrali che si intravedono nel nero (Dd17b); cos anche il naso pu essere localizzato nel D7 o nel Dim3 o pi raramente nel Dd8; la bocca viene localizzata nel Dim3 o nel D5. Sono anche frequenti risposte globali di tipo confabulatorio (DG) prevalentemente determinate dalle macchie rosse come, per esempio, un paese in guerra, tramonto sul mare, eruzioni vulcaniche. Frequenti sono inoltre le globali a Contenuto anatomico determinate dal colore rosso associato al sangue. Vediamo nello specifico i dettagli pi significativi di questa macchia. Abbiamo innanzitutto la porzione di macchia scura, divisa in due grossi dettagli bilaterali (D1+1). Il fatto che questi siano frequentemente interpretati per primi da attribuire oltre che alla loro grandezza anche e soprattutto alla gestalt che li contraddistingue e che li fa rassomigliare a grossi quadrupedi, risposta riconosciuta universalmente come Volgare . I D1 sono poi facilmente associabili, in interpretazioni di
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Vedi nota 6 pag. 11. Prima di procedere nellanalisi del successivo dettaglio, interessante precisare che alcuni Autori (Small, E., 1956, trad. it. 1962; Beizmann, C., 1966; Beck, S.J., 1961; Klopfer, B., Davidson, H.H., 1962, trad. it. 1971) hanno descritto come frequente linterpretazione del dettaglio localizzato nella met 17

fusione figura-sfondo, al Dim3 grazie alla pregnanza strutturale di questultimo. Secondi per importanza fra i dettagli della Tavola sono i due D2, le macchie rosse che pi facilmente si possono isolare dal resto della figura. La loro forma allungata ed il marcato contrasto chiaroscurale assume un significato particolare solo in rapporto alle risposte globali di figure umane, essendovi localizzate le teste di tali figure. Il colore di questi dettagli talmente simile al sangue che le risposte sangue (siglata C) e macchia di sangue (siglata CF) risultano essere statisticamente cos frequenti da essere considerate R+ (sono risultate complessivamente interpretate dall8% del campione) (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995). Analogamente, il rosso inferiore di questa macchia ed i dettagli rossi della Tavola III, interpretati sempre come sangue e macchia di sangue, sono risultate R+. Queste interpretazioni sono le uniche risposte, tra tutte quelle fornite alle Tavole colorate, determinate dal colore puro e dal colore-forma conteggiabili come R+. La terza porzione maggiormente significativa rappresentata dal grosso spazio intramaculare (Dim3) che risulta il secondo dettaglio bianco pi frequentemente interpretato in tutto il Test , in conseguenza del fatto che quello che adempie ai principi gestaltici della buona forma (chiusura, grandezza rispetto allo sfondo, e pregnanza di posizione in quanto posto centralmente). Lunica considerazione sulla sua struttura, che opportuno sottolineare, riguarda la sua forma tondeggiante che facilmente evoca limpressione di anfratti, buchi, fori ed aperture in genere il cui significato simbolico sar discusso pi avanti. Questo spazio intramaculare consente inoltre il prodursi di risposte determinate dal colore acromatico bianco (FCb, CbF e Cb). tipo lampada accesa, luce in fondo ad un tunnel, ecc... . La quarta di rilievo della figura rappresentata dal rosso inferiore (D5), unico dettaglio rosso non sdoppiato di questa Tavola. La sua forma suggerisce molto realisticamente la risposta Semivolgare farfalla determinata tanto dalla sola forma che dalla forma-colore. Per quanto riguarda il Contenuto sangue, risulta visto pi frequentemente in questarea rispetto ai D2, a causa della frastagliatura inferiore che d limpressione cinestesica di sgocciolamento, caduta o fuoriuscita. Inoltre. a facilitare questo genere di risposta contribuiscono anche la piccola parte chiara (Dd8) e le piccole appendici inferiore della sottostante macchia scura (Dd21) che, richiamando il genitale femminile, suscitano risposte del tipo vagina con mestruazioni, o risposte pi complessuali del tipo vagina deflorata, ferita aperta o emorragia. Infine, le appendici aghiformi (Dd13) con gli altri peduncoli appuntiti promuovono interpretazioni fobiche di
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superiore dei D1. Alcuni di essi hanno riscontrato anche una interpretazione Volgare teste di animali. Nello spoglio di circa 10000 Protocolli di soggetti italiani si trovata questa risposta tanto raramente da essere siglata come dettaglio inibitorio (Di-Do) nel caso vi fossero localizzate solo le teste degli animali considerati Volgari, mentre suggeriamo di siglare come dettaglio atipico (Da) nel caso vi fossero localizzate interpretazioni di altro contenuto. La spiegazione pi plausibile trovata circa questa grossolana incongruenza potrebbe risiedere in un errore di tipo tecnico (la carenza di precisione nella localizzazione durante lInchiesta ) che ha diffuso un reciproco condizionamento tra i diversi Autori. Nella nostra esperienza, linterpretazione teste di animali localizzata in tutto il D1+1, dove la met inferiore indicata come il collo. 10 Il Dim3 di Tavola IX stato interpretato 174 volte dai 792 soggetti del nostro campione pari al 22%, il Dim3 di Tavola II stato interpretato 158 volte pari al 20% ed infine il Dim5 di Tavola VII stato interpretato 95 volte pari al 12%. 18

crostacei ed insetti pericolosi, oppure risposte che denunciano impulsivit come scoppi, esplosioni o scintille. Un cenno meritano poi il dettaglio centrale superiore (D7) e la parte mediana del rosso inferiore (Dd8) che mostrano una capacit evocatoria nei confronti di tematiche genitali. In particolare il D7, posto alla confluenza dei D1, associabile ad interpretazioni a valenza fallica quali pene e clitoride, ma pi per fattori di frequenza statistica che per una autentica verosimiglianza; la provocazione sessuale di questo dettaglio si pu quindi definire pi di carattere evocatorio che non di evidenza formale cos come avviene invece per le risposte sessuali della Tavola VI. Inoltre, a rendere pi sessuale il D7, contribuisce il notevole gioco chiaroscurale al suo interno, non sono infatti rare la risposta vagina determinata dalla linea chiaroscurale centrale sottostante alla punta superiore del D7 (Dd10). Questo dettaglio richiama inoltre risposte complessuali di carattere fobico come oggetti pericolosi del tipo cesoie, forbici, pinze, punteruoli, ecc... che, essendo legate a tematiche sessuali, denunciano pi specificamente langoscia o la paura di castrazione. Altre risposte significative di buon livello formale, determinate dalla forma triangolare e dal chiaroscuro, sono le teste incappucciate tipo testa di boia, di un personaggio del Ku Klux Klan, di pontefice, ecc... il cui significato simbolico pu rivelare sentimenti di colpa legati ad una istanza super-egoica rigida e punitiva. Il Dd8 rappresenta invece un evidente richiamo genitale femminile tanto da risultare una R+ statistica (5.43%) (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995) e, per il fatto di essere circondato dal colore rosso del D5, pu suggerire, come precedentemente detto, risposte tipo vagina insanguinata, aborto, ecc.. o addirittura provocano risposte riferite a rapporti sessuali che sottendono, il pi delle volte, contenuti aggressivi. Essendo la Tavola II la prima a presenza cromatica, vi risultano ovviamente frequenti le risposte determinate dal colore. Inoltre essa sede di importanti interpretazioni globali con cinestesie primarie. Queste figure umane in movimento vengono visualizzate bilateralmente con la testa nei D2, il corpo nel D1+1, le mani che si congiungono nel D7, le gambe leggermente sollevate nelle zone nere del D5 (Dd21). Queste cinestesie primarie, data la presenza del colore rosso, sono frequentemente siglabili come MC. Sempre in tema di Determinanti, il tono diffuso del chiaroscuro dei D1 facilita le interpretazioni di tipo chiaroscuro diffuso tridimensionale (Clob), e anche grazie alla presenza del Dim3, di risposte di fusione figura-sfondo con chiaroscuro tridimensionale prospettico ((C)). Meno frequenti sono le interpretazioni determinate dal colore acromatico nero (Cn), mentre negli engrammi degli animali Volgari possibile il coinvolgimento del chiaroscuro tattile (c) o del chiaroscuro dettagliato bidimensionale ((c)). Caratteristiche particolari Le risposte Volgari globali percepite a questa Tavola sono riferite a figure umane spesso sentite in movimento. La colorazione dei D2, dove viene localizzate la testa, nonch la forma allungata contribuiscono a determinare interessanti risposte complessuali
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come personaggi mascherati, incappucciati o pagliacceschi che rivelano il tentativo di celare emozioni non integrate nella propria struttura di personalit. Interessanti sono inoltre le risposte globali di fusione figura-sfondo tipo visi, maschere e musi ai quali vi si attribuiscono spesso espressioni fisiognomiche significative dal punto di vista clinico; a secondo del tipo di emozione espressa dal volto o dal muso possibile individuare lorientamento delle energie latenti ovvero la direzione della propria aggressivit nella dinamica interpersonale. Lespressioni fisiognomiche possono esprimere atteggiamenti fobici come in risposte del tipo viso impaurito, istrionici come viso smorfioso, o persecutori come viso maligno, sorriso beffardo. Sono di matrice fobica anche le risposte globali di figure schiacciate o di parti anatomiche sanguinolenti determinate pi dal colore che non dalla forma (siglate infatti CF o C). Per quel che riguarda levidenziazione delle cariche aggressive ed impulsive e la valutazione del livello del loro controllo da parte del soggetto, si trovano le interpretazioni a Contenuto esplosivo ed incendiario (rare invece nei dettagli rossi della Tavola III) tipo scoppio, eruzione vulcanica, fiamme, ecc.... Complessuali sono anche le interpretazioni globali a contenuto femminile sia manifesto tipo vagina mestruata che mascherato a Contenuto anatomico tipo utero con organi interni visibile a Tavola dritta o capovolta. Le parti della macchia maggiormente interessate in questo genere di risposte sono il Dim3, percepito come vagina/utero, e le macchie rosse, identificate come sangue od organi anatomici. Queste risposte sono sempre siglate come R- o R e denunciano ansia e paura legate alla colpa sessuale e/o allangoscia di castrazione. Non raro trovare questo genere di risposte in soggetti che hanno vissuto direttamente o molto da vicino esperienze di aborto sia spontaneo che procurato. In questo caso, langoscia, pi che riferirsi al rapporto genitale e/o al complesso di castrazione, riportato al trauma dellesperienza vissuta (sia esso coscientizzato o meno) e spesso ai sentimenti di colpa che ne derivano. Infine, la rara risposta complessuale ano, retto prevalentemente legata a problematiche sessuali ed in particolare di tipo omosessuale. Pi vicine alla tematica materna, sono le interpretazioni riferite ad anfratti, grotte e caverne dove risulta determinante, nella genesi dellengramma, ancora una volta, lo spazio intramaculare. Per quanto riguarda le risposte di inversione del rapporto figura-sfondo, che interessano isolatamente il Dim3, quelle complessualmente pi evidenti sono le interpretazioni dove avvertito come vuoto, sentito come buco tipo buco della serratura, pozzo, ecc... o una cavit tipo ingresso/uscita di una caverna, tunnel, ecc... piuttosto che quando viene riempito tipo trottola, aereo, ecc.... Infatti, in queste risposte, si evidenzia da un lato il livello di coesione dellIo, in termini di strutturazione dei confini, e dallaltro le problematiche di natura pi specificatamente sessuali. Simbolismo e carattere evocatore Il tema centrale dominante di questa Tavola quello dellaggressivit, vista la presenza, per la prima volta, del colore rosso. Come sottolinea F.Minkowska, il rosso sposta il vissuto del soggetto dallattenzione razionale allelemento sensoriale
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(Minkowska, F., 1956). Infatti, a seconda delle reazioni del soggetto nei suoi confronti, si hanno indicazioni circa il grado di rimozione, repressione, inibizione o manifestazione dellaggressivit, sia essa espressa come minaccia esterna nei confronti dellIo sia in relazione alle proprie istanze aggressive. Questo aspetto fu evidenziato per la prima volta da M.Loosli Usteri (Loosli Usteri, M., 1958). Tuttavia, non solo il colore rosso disorienta e minaccia la stabilit emotiva dellIo, ma vi possono contribuire anche il senso di vertigine e langoscia di annullamento provocati dallo spazio intramaculare. Lintensit dellangoscia pu essere amplificata dalla massa scura e alquanto compatta dei neri. Condividiamo quindi laffermazione di R.Mucchielli che questa Tavola si organizza intorno al tema della minaccia, e concordemente la definiamo la Tavola che misura la capacit dellIo di resistenza agli stress (Mucchielli, R., 1968). Questa la macchia che pu evocare paure ed angosce arcaiche: angoscia del buio, angoscia della caduta e dellannullamento, paura della violenza; nonch ansia nevrotica nei confronti della sessualit genitale e del complesso di castrazione. Secondo F.Minkowska, M.Orr e M.Monod, la Tavola rimanderebbe ad una tematica prevalentemente materna (Minkowska, F., 1956; Orr, M., 1958; Monod, M., 1963), mentre evocherebbe, secondo D.Anzieu e N.Rausch de Traubenberg, una tematica prevalentemente bisessuale (Anzieu, D., 1965; Rausch de Traubenberg, N., 1981) e secondo R.S.Mc Cully rappresenterebbe il mondo archetipico degli opposti maschilefemminile (Mc Cully, R.S., 1988). La nostra convinzione che la Tavola II rimandi prevalentemente a tematiche sessuali pi femminili che maschili. Condividiamo, inoltre, il punto di vista di C.Chabert secondo la quale la Tavola II, essendo a configurazione bilaterale, metta maggiormente alla prova la rappresentazione del corpo. (Chabert, C., 1983) Choc, Manifestazioni Particolari e Risposte Complessuali Gli Choc che possono presentarsi a questa Tavola sono: - lo Choc Colore (CO) e lo Choc al Rosso (RO) che sono entrambi ovviamente riferiti alle macchie rosse. Il primo dei due insorge in conseguenza del carattere perturbatore del cromatismo rosso percepito dal soggetto come colore generico e non come colore rosso in quanto tale (per una migliore definizione dello Choc Colore rimandiamo il lettore alla Tavola VIII, prima macchia policromatica); lo Choc al Rosso, viceversa, la manifestazione dello slittamento percettivo ed ideativo provocato proprio dallo specifico colore rosso. Mentre lo Choc Colore rimanda a rimozione dellaffettivit relazionale, lo Choc al Rosso evoca tematiche connesse alla rimozione delle pulsioni, in special modo dellaggressivit. - lo Choc al Buco (BU) che provocato dallo spazio intramaculare Dim3 (vedi Tavola I); - lo Choc Sex (SX) che riferito al Dd8, al D7 ed al Dim 3 (ma questultimo rientra pi facilmente nello Choc al Buco) e molto pi raramente allintera macchia (per una migliore definizione rimandiamo il lettore a Tavola VI); - lo Choc al Nero (NE), che meno evidente dei precedenti Choc e quindi pi difficile da rilevare, risulta essere il meno frequente (vedi Tavola I).
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Le Manifestazioni Particolari che possono presentarsi pi frequentemente a questa Tavola sono: - Attrazione al buco (AB) riferita allo spazio intramaculare; - Attrazione per il colore (ZC) ed Attrazione per il rosso (AR) riferiti entrambi alle aree cromatiche; - Devitalizzazione (DV) riferita alle macchie rosse che, interpretate come sangue, vengono spesso associate a figure di animali morti tipo insetto schiacciato; - Spaltung (SG) riferita allo spazio intramaculare; - Stupore da simbolismo sessuale (SS) riferito alle zone sessuali della Tavola (D7, Dd8, Dim3); - Rispecchio (RI), Risposta di doppio (RD), Mancanza di simmetria (MS) ed Asimmetria (AS) riferite alla struttura bilaterale di questa macchia. Le Risposte Complessuali, stimolate dalla struttura della Tavola, che pi frequentemente vengono prodotte, sono: - Aggressivo (AG), Deterioramento (DE), Fobico (FO), Risposte di mutilazione (RM), Sadico (SA), Masochistico (MH) riferiti alle macchie rosse; - Anale (AN) riferito alle rappresentazioni del Dd8 e pi raramente del Dim3; - Fallico (FA) riferito al D7; - Orale aggressivo (OA) Orale recettivo (OR) riferito al Dim3 visto tipo bocca aperta, fauci spalancate; - Sessuale (SX) riferito alle zone sessuali della macchia;

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TAVOLA III Struttura generale Come la precedente, anche questa Tavola bicromatica (nera e rossa). Ci che appare pi evidente, da un punto di vista topografico, la separazione delle macchie rosse da quelle nere. Il colore rosso di questa macchia ha la stessa tonalit cromatica della Tavola II anche se meno chiaroscurato. Le parti scure tendono al nero e sono anchesse poco chiaroscurate. Nonostante rappresentino pi di tre quarti dellintera superficie della macchia, esse non risultano nellinsieme opprimenti in quanto larea che occupano, oltre che scarsamente massiccia, intervallata da spazi intramaculari che la rendono leggera. A differenza di quanto avviene nella precedente Tavola, i rossi sono, in questa macchia, decisamente parti insulari. Proprio la netta separazione cromatica, che rende la Macchia non unitaria e per nulla compatta, fa s che sia molto difficile fornire interpretazioni che coinvolgano effettivamente tutte le parti. Leggermente pi compatta risulta la Tavola in posizione capovolta, grazie alla chiusura in apice che le conferisce una certa circolarit. Differentemente, F.Minkowska sostiene che la Tavola III, in posizione capovolta, risulta quasi naturalmente scomponibile in pi parti. In generale ci che attrae inizialmente lattenzione di chi interpreta sono le grosse porzioni scure (D7), molto somiglianti alle sagome di due figure umane spesso avvertite in movimento (interpretazione Volgare vista dal 80.18% dei soggetti). Per questo motivo H.Rorschach stesso decise di siglare il Modo di Comprensione di tale interpretazione come globale ( ibidem).
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considerazioni che lo portarono a una simile scelta derivavano dal fatto che, poich la maggioranza dei soggetti interpretava la risposta figure umane come primo engramma, venivano evidenziate da un lato la facilit associativa delle parti scure, dallaltro la difficolt di integrare nella risposta in questione le parti rosse. Siglando G e non D, come la tecnica di siglatura avrebbe imposto, Rorschach evit di compromettere lo studio sulla Successione ovvero la sistematicit con cui si susseguono, Tavola per 23

Altrettanto immediate per la loro gestalt sono le interpretazioni Volgari papillon e fiocco e linterpretazione Semivolgare farfalla fornite nel dettaglio rosso centrale dettaglio (D1). E importante sottolineare, per la costruzione di macchie parallele, che questo D1 tra i pochi del Test siglabile FC e Volgare. Proprio in virt della semplicit associativa dei due dettagli D7 e D1, questa Tavola facile da interpretare. Una difficolt interpretativa quindi indice di sfiducia in se stessi, di profonda insicurezza o di instabilit; solo soggetti molto disturbati rifiutano le Tavole facili come la III, la V e la VIII. Una certa facilit interpretativa garantita poi anche dalla gestalt frastagliata dei dettagli rossi superiori laterali (D3), nei quali sono riconoscibili numerose interpretazioni di buona forma e di natura diversa anche se nessuna di questa Volgare; alcuni esempi sono uccelli (testa nellestremit inferiore Dd21), profili di folletti, gnomi e simili (testa sottostante allappendice Dd15) o ippocampi sia a Tavola dritta che capovolta. Degno di attenzione anche il dettaglio centrale inferiore (D4) che, nelle risposte globali tecniche, indifferentemente integrato o come qualcosa di generico che fa da supporto, base od oggetto indeterminato su cui agiscono i D7 o come canestro, pentolone, tamburo e simili. Nellambito delle risposte che interessano tutta la parte nera, lo stesso dettaglio risulta rilevante a Tavola capovolta interpretato come testa dellumanoide (ove il corpo localizzato nelle parti superiori D10, sovente integrato allintramaculare Dim20, e le braccia sono viste nei dettagli inferiori esterni D5); linterpretazione umanoide unaltra interessante gestalt spesso cinestesica di questa Tavola. Nel D4, e sempre in posizione capovolta, si localizzano, limitatamente alle sue zone mediane pi scure (D6), le teste delle altrettanto note figure umane viste spesso in movimento (il cui corpo percepito nelle parti superiori dei D10, mentre i dettagli inferiori esterni D5 sono interpretati come braccia o gambe sollevate). Questo dettaglio, proprio per la sua pregnanza gestaltica, anche frequentemente interpretato isolatamente. Infine, i D5 si prestano anchessi ad essere interpretati separatamente dal resto della macchia come, per esempio, pesci, rami, zampe di animali, ecc... . La loro importanza senzaltro legata alle numerose particolarit che riguardano i D7 interpretati come figure umane. La Tavola III considerata cinestesica. Questa caratteristica, rilevata statisticamente gi dallo stesso H.Rorschach e universalmente riconosciuta, scaturisce dalla struttura dei dettagli che compongono le sagome umane, la cui posizione particolare immediatamente evoca unistanza cinestesica. La presenza dei dettagli colorati permette ovviamente il prodursi di numerose risposte determinate dal colore. E possibile la produzione del colore acromatico nero legato alle figure umane interpretate come negri. Infine, per quanto riguarda i chiaroscuri, prevalgono il dettagliato bidimensionale (legato al D4) ed il tridimensionale prospettico (legato alle interpretazioni di fusione figura-sfondo) sui chiaroscuri diffusi tattile e tridimensionale globale pressoch assenti in questa Tavola.
Tavola, i diversi Modi di Comprensione. La G in tal modo attribuita in questa Tavola alle figure umane fu pertanto definita tecnica. 24

Caratteristiche particolari La struttura dispersiva di questa Tavola permette di evidenziare talenti e attitudini particolari. Riuscire infatti ad organizzare una risposta globale non tecnica di buona forma, pur interpretando i neri come figure umane, sempre indice di ottime capacit intellettive di sintesi, di astrazione e di attitudini artistico-creative come, per esempio, scena di un circo (dove i neri sono le solite figure umane viste come acrobati, i D3 sono scimmiette ed il D1 un papillon decorativo). Legare alla cinestesia lelemento cromatico rivela inoltre sensibilit emotiva e controllo razionale sugli affetti come, per esempio, festa da ballo (dove i neri sono ballerini ed i dettagli rossi sono festoni colorati). Questo genere di risposte sono da considerarsi relativamente rare e questa Tavola rimane pertanto difficilmente interpretabile nella sua globalit. La gestalt dispersiva, infatti, facilita il prodursi di risposte confabulate e/o contaminate in soggetti particolarmente ambiziosi, ma privi di risorse od in personalit con disturbi pi o meno accentuati della coscienza. I dettagli ai quali bisogna conferire il massimo valore ed interesse interpretativo sono i D7. Ci dovuto ad una serie di particolarit formali che gli si possono attribuire. Innanzitutto, la loro realistica somiglianza a sagome umane permette unimmediata identificazione da parte di chi le interpreta: la proiezione facilitata e rinforzata dallaltrettanto immediata impressione cinestesica che la figura evoca. Questultima dovuta al fatto che le sagome sono disposte di profilo e la posizione degli arti (D5 e D24), del busto (D17) e della testa (D14) danno limpressione della tensione muscolare. A rendere altamente proiettive le interpretazioni cinestesiche, la possibilit di attribuire atteggiamenti estensivi/attivi tipo persone che tirano su, che alzano, che battono qualcosa, ecc..., o flessivi/passivi tipo persone che si inchinano, che si appoggiano, ecc.... Mentre nella maggioranza dei dettagli delle altre Tavole, che facilitano cinestesie, vi la predominanza dellatteggiamento cinestesico attivo o passivo, i D7 di questa macchia offrono in eguale misura entrambe le possibilit. La posizione contrapposta e fronteggiante delle sagome umane ed il fatto che le braccia poggiano sul dettaglio centrale (D4) permettono il manifestarsi di interessanti cinestesie complessuali come i movimenti bloccati tipo persone che fanno il tiro alla fune, i movimenti a doppio senso come persone che si incontrano, una si inchina e laltra si ritrae e quelli rotatori tipo due persone che fanno il girotondo. A rendere maggiormente interessanti questi dettagli contribuisce levidente ambiguit sessuale delle figure stesse generata dalla presenza degli attributi sessuali maschili e femminili rispettivamente localizzati nelle sporgenze centrali dei D5 (Dd19) interpretati come peni e nelle protuberanze centrali superiori (Dd18) interpretati come seni. Anche le piccole appendici inferiori dei D5 (Dd11), possono riportare alla femminilit lidentit sessuale di queste figure somigliando verosimilmente a delle scarpe col tacco alto. Le interpretazioni, che derivano dalle diverse scelte, permettono interessanti deduzioni rispetto al vissuto legato allidentit sessuale di chi interpreta. Le solite figure umane sono infatti del tipo: - figure maschili giustificate o dalla presenza del pene o per i cappelli corti o perch
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indossano indumenti maschili come pantaloni, frac, smoking dove il Dd18 spesso interpretato come risvolto della giacca; - figure femminili giustificate principalmente dalla presenza dei seni e spesso dalla forma delle scarpe dove il Dd19 viene interpretato come ginocchio o come piega del vestito; - figure ermafrodite giustificate dalla compresenza del pene e del seno; - figure pi complessuali avvertite come bisessuali, transessuali o infine risposte riferite a travestitismo . Da un punto di vista investigativo e per meglio comprendere le dinamiche psichiche, i punti di fissazione e la natura pi o meno manifesta di queste problematiche, indispensabile lo studio dei processi associativi indicati dai commenti, rilievi, quesiti od impressioni che il soggetto manifesta spesso durante la somministrazione della Tavola. E infine interessante sottolineare, sempre in relazione allevidenziazione di problematiche di natura sessuale, le interpretazioni complessuali grembiule e perizoma localizzate nello spazio intramaculare inferiore compreso tra il D5 ed il D4 (Dim26). Ulteriore interesse psicodiagnostico rappresentato dalla separazione tra busto e gambe delle solite figure umane provocata dal sottile spazio intramaculare il cui semplice rilevamento risulta sempre sospetto di istanze schizoidi; lo stesso H.Rorschach aveva rilevato che lindividuo normale, condizionato dallimpressione cinestesica cos pregnante in questa figura, neanche lavverte. Infine, un ulteriore area a valenza complessuale il dettaglio centrale inferiore (D4). Frequenti risultano le interpretazioni di natura fobica riguardanti animali tipo granchi, crostacei e simili (la cui testa appunto localizzata in questo dettaglio, le chele o le zampe nel D5, il corpo nella rimanente porzione scura). Questo dettaglio, proprio per la sua pregnanza gestaltica, anche frequentemente interpretato isolatamente. Un importante ruolo rivestito dalle appendici aghiformi (Dd16), facilmente individuabili per il contrasto chiaroscurale, che possono generare risposte a contenuto fobico e che caratterizzano come minacciosa ed aggressiva questa parte della macchia (per esempio testa di animale, insetto o crostaceo con la bocca spalancata). Sono inoltre frequenti risposte a Contenuto anatomico quali bacino, torace con polmoni, ecc... che servono ad indicare aspetti ipocondriaci o fissazioni nella sfera sessuale.
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Simbolismo e carattere evocatore Mentre M.Loosli-Usteri fu la prima ad attribuirle una valenza principalmente maschile: luomo che prova uno choc teme non solo il contatto con la propria personalit
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Onde evitare errori psicodiagnostici grossolani, sempre opportuno condurre un Inchiesta approfondita in presenza di risposte di questo genere. Molti soggetti infatti, compresi quelli ad elevato grado di scolarizzazione, possiedono idee alquanto confuse in materia. E probabile quindi che rischino di fare una grande confusione categoriale fra ermafroditi, transessuali, bisessuali e travestiti i quali invece, nella clinica, rivelano sessualit ben diverse. Effettivamente i D7 della Tavola III somigliano a figure ermafrodite per ben difficile riconoscere in esse dei transessuali o bisessuali stante il fatto che queste sono condizioni intrapsichiche prive di segnali apprezzabili sul versante somatico, tali almeno da autorizzare risposte formali in tal senso. Se invece fossero consapevolmente interpretate acquisterebbero un valore proiettivo complessuale significativo ai fini psicodiagnostici. Parisi, S., Pes,P., 1991. 26

profonda, ma pi particolarmente quello con la propria virilit in senso morale e sessuale; la donna (che ha uno choc in questa Tavola) riduce il contatto che ha con il suo partner sessuale, altri Autori, tra i quali M.Monod e D.Anzieu, conferiscono alla Tavola un carattere di indifferenziazione sessuale che riconduce allimmagine della coppia parentale (Monod, M., 1963; Anzieu, D., 1965). Secondo F.Minkowska, la tematica dominante indotta dallo stimolo la coppia (Minkowska, F., 1956). Secondo N.Rausch de Traubenberg, la Tavola III rimanderebbe inoltre allespressione del bisogno di rappresentazione di se stessi di fronte agli altri ed il tipo di rapporto convergente o divergente e rappresenterebbe la problematica di identificazione. Secondo Mc Cully gli organi sessuali sono chiaramente visibili nella Tavola III, essi tendono a stimolare, a livello percettivo, una risposta istintiva associata agli impulsi sessuali [...] Di solito, questa Tavola, stimolando lattivit proiettiva evidenzia gli elementi relativi a problemi che riguardano le caratteristiche acquisite dal soggetto attraverso le sue esperienze. (Mc Cully, R.S., 1988). Pertanto, il suo punto di vista considera la Tavola III come quella dellambivalenza sessuale. Anche secondo il nostro punto di vista, il carattere evocatorio centrale della Tavola III gravita intorno alla tematica dellambiguit sessuale per cui, cos come per i soggetti maschili diventa significativo, per indicare il grado di identificazione virile, linterpretazione delle solite figure umane viste come uomini, cos per i soggetti femminili pu essere indicativa linterpretazione donne. Pertanto, il carattere evocatore di questa Tavola pu essere riferito al tema dellidentit sessuale. La gi citata ricerca relativa alle risposte di buona forma per frequenza statistica (ibidem) ci fornisce dati per una serie di interessanti considerazioni che in parte confermano quanto appena enunciato, in parte forniscono nuovi elementi di valutazione: - le solite figure umane vengono viste in misura pressoch uguale sia dai soggetti di sesso maschile che di sesso femminile (rispettivamente 81% e 83%); - figure sessualmente definite (maschili o femminili) vengono interpretate pi da soggetti maschili che femminili (84% e 75%), quelle a sesso indefinito pi dalle donne che dagli uomini (25% e 16%); - i soggetti maschili interpretano queste figure umane a sesso definito nel 42% dei casi come di sesso femminile, nel 48% come di sesso maschile, nel 9% come ermafroditi e nell1% come costituite da un uomo e una donna; - le donne percepiscono queste figure umane a sesso definito nel 57% dei casi come di sesso femminile, nel 33% come di sesso maschile, nel 7% come ermafroditi e nel 3% come costituite da un uomo e una donna. Le ultime due serie di dati, poste a confronto, ci evidenziano come sia i soggetti maschili che quelli femminili interpretano le figure umane di questa Tavola preferenzialmente come connotate dallo stesso proprio sesso: gli uomini vedono pi figure maschili, le donne pi figure femminili. Ma ci che ulteriormente interessante che mentre le figure femminili viste dalle donne superano di gran lunga quelle maschili, le figure maschili viste dagli uomini hanno una frequenza di poco superiore a quelle femminili. Infine, lambiguit sessuale di questa Tavola facilita levidenziazione di risposte
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altamente complessuali in relazione a disturbi pi generici della sfera sessuale, nonch di tendenze perverse della personalit. Il comportamento interpretativo espresso in questa Tavola permette di comprendere la capacit di autoaffermazione, di prendere liniziativa e quindi di agire del soggetto in esame. Ci grazie al fatto che essendo questa macchia pi facile ed evidente rispetto alle precedenti, la prima che offre al soggetto, come sottolinea R.Mucchielli loccasione di organizzare personalmente la sua risposta e di affermarsi [...] perch (la Tavola) a portata del soggetto senza imprevisti perch senza difficolt (Mucchielli, R., 1968). Questa Tavola metterebbe quindi alla prova la qualit ed efficacia dellazione volontaria nel corso dellesistenza quotidiana (ibidem). Questa Tavola, secondo il nostro punto di vista, permette altres di evidenziare ci che si potrebbe definire il vissuto affettivo dei rapporti interpersonali e le modalit che il soggetto ha di porsi nei confronti dellaltro. Quanto detto rinforzato da due considerazioni: - la prima riguarda il fatto che la mancanza delle figure umane non denuncia solo la paura della propria introversione e langoscia dellagire ma anche sfiducia e risentimento nei confronti della vita di relazione; - la seconda riferita alla Manifestazione Particolare, gi descritta da Salomon (Salomon, F., 1962), e da noi denominata Mancanza di simmetria (MS) che viene attribuita quando il soggetto interpreta solo una delle figure solitamente viste in coppia, denunciando cos un tratto narcisistico dellIo che esprime una difficolt nei rapporti oggettuali. La stessa dimensione rintracciabile nelle risposte riferite a figure che si specchiano che rappresentano atteggiamenti di chiusura o di disinteresse nei confronti dellaltro. Concordiamo, infine, pienamente con F.Minkowska, D.Anzieu, N.Rausch de Traubenberg e R.Mucchielli che esprimono un parere omogeneo sul fatto che la Tavola III, per la sua struttura facile da interpretare, sollevi il soggetto dai sentimenti di solito poco piacevoli suscitati dalla macchia precedente (Minkowska, F., 1956; Anzieu, D., 1965; Rausch de Traubenberg, N., 1981; Mucchielli, R., 1968). La facilit interpretativa del dettaglio nero consente un buon ancoraggio percettivo ridimensionando il carattere ansiogeno delle macchie rosse. Choc, Manifestazioni Particolari e Risposte Complessuali Gli Choc che possono presentarsi a questa Tavola sono: - Choc al Rosso (RO) e Choc Colore (CO) riferiti ai dettagli rossi (vedi Tavole II e VIII); - Choc Cinestesico (CI) attribuibile quando non sono interpretate le solite figure umane o quando vengono viste devitalizzate. Secondo E.Bohm, pi che essere una forma particolare, come sostenuto da altri, di Choc al Rosso, al Colore od al Nero, esso indicherebbe una forma particolare di difesa contro langoscia nel senso di paura di agire, differente dallangoscia di minaccia o di colpa. Rappresenterebbe quindi la paura dellinsuccesso che si tradurrebbe in un blocco dellazione, che sempre Bohm definisce come lirrigidimento della muscolatura, corrispondente allistinto di fare il morto degli
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animali. Pur concordando con Bohm, non escludiamo che in certi Protocolli, questo Choc sia una conseguenza delle perturbazioni emotive vissute nelle Tavole precedenti come sostengono altri Autori; - Choc dIdentit (IS) provocato dallimbarazzo provocato dalla compresenza di attributi sessuali sia maschili che femminili, presenti nella macchia, che generano un turbamento nel momento in cui necessario dare alle solite figure umane una chiara connotazione sessuale. Tale Choc manifesta una problematica riferita allidentit sia di genere che di ruolo; - Choc Sex (SX) riferito al Dd19, provocato dallo stupore da simbolismo sessuale, un fenomeno che avviene pi chiaramente in Tavola VI (per una migliore definizione rimandiamo il lettore alla suddetta macchia) - Choc al Vuoto (VU), molto raro in questa Tavola, provocato dallo spazio intramaculare centrale (Dim20). E attribuibile solo se si manifesta anche nelle Tavole VII e IX e se il soggetto ha esplicitamente espresso il fastidio provocato dallo spazio intramaculare (vedi Tavola VII). Le Manifestazioni Particolari che possono presentarsi a questa Tavola sono: - Attrazione per il colore (ZC) ed Attrazione per il rosso (AR) riferiti ovviamente ai dettagli colorati; - Spaltung riferito allo spazio intramaculare che divide il busto dalle gambe delle solite figure umane e pi raramente allasse centrale del D8 quando interpretato come punto di rottura delloggetto conteso dalle solite figure umane; - Rispecchio (RI), Risposta di doppio (RD), Mancanza di simmetria (MS) ed Asimmetria (AS) riferite alla struttura bilaterale di questa macchia; - Stupore da simbolismo sessuale (SS) riferito al Dd19; Le Risposte Complessuali, stimolate dalla struttura della Tavola, che pi frequentemente vengono prodotte, sono: - Esibizionistico-voyeuristico (EV) riferito alle solite figure umane viste nude; - Fobico riferito prevalentemente al rosso ed al D4; - Identificazione infantile (IN) riferita alle solite figure umane interpretate come H/Fab tipo Topolino, Paperino, ecc...; - Omosessuale (OM) riferito allambiguit sessuale delle solite H ed alla posizione pronunciata del fondo schiena.

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TAVOLA IV Struttura generale Delle 10 Tavole Rorschach, questa quella che pi di ogni altra pu essere considerata tetra e pesante. La sua struttura facilmente descrivibile come ununica massa scura, pi sviluppata in senso verticale che orizzontale. La parte inferiore, pi larga della superiore, d alla macchia un aspetto triangolare. Nonostante la prima impressione sia di cupezza, numerose sono le sfumature ed i contrasti di chiaroscuro (i quali tra laltro contribuiscono spesso a produrre la risposta Semivolgare pelle di animale, concepita nellintera figura). Quanto finora detto basterebbe a chiarire perch lapproccio percettivo pi naturale nei suoi riguardi sia di tipo globale, contrariamente allopinione di H. Rorschach il quale riteneva che essa si prestasse male alle risposte globali. Le interpretazioni a Modo di Comprensione G sono per altro di natura decisamente pi sintetica che combinatoria. Al primo tipo appartengono le uniche due risposte Volgari che compaiono nella Tavola: lumanoide (testa nel dettaglio superiore centrale D13, arti superiori nelle appendici laterali superiori D2, arti inferiori nelle appendici laterali inferiori D3; il dettaglio centrale inferiore D1 viene interpretato indistintamente come coda, supporto o spesso neanche menzionato) e pelle animale (con la testa localizzata nel D13 o nel D1, i D2 ed D3 sono visti invece come zampe, pi frequentemente nel D13 e allora il D1 diventa la coda). Lengramma dellumanoide d luogo a numerose risposte cinestesiche determinate il pi delle volte dalla posizione obliqua dei piedi che sembrano sollevarsi dal piano dappoggio. Se non fosse presente questa possibilit cinestesica la Tavola sarebbe dominata dalla staticit e dal buio. Laspetto generale della macchia conferisce allinterpretazione dellumanoide unimpressione di incombenza dominante, rinforzata dal fatto che il centro di gravit della figura cade esattamente nel mezzo della superficie di appoggio, cosicch il peso del corpo viene a distribuirsi su entrambi i lati. Si ha cos limpressione di una maggiore solidit, tale da favorire i movimenti di direzione estensiva; non sono comunque rare le complessuali interpretazioni di personaggi sdraiati, seduti, accasciati. Non sono rare inoltre le risposte globali di tipo confabulatorio (DG) determinate prevalentemente dai D2 a Tavola dritta (come uccelli che si sporgono da un nido con gli uccelli nei D2 ed il nido il resto della macchia o simili risposte) e dal D1 a Tavola capovolta (come castello su di una rupe con il castello nel D1 e la rupe nel resto della macchia). Estremamente rare risultano invece le risposte globali di tipo combinatorio confermando cos la struttura compatta della Tavola. La Tavola appare invece meno compatta in posizione capovolta, dove, seppur
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sono frequenti le interpretazioni globali spesso riferite a volatili tipo pipistrello (R+ statistica: 6.18%) (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995) e farfalla localizzati entrambi con la testa nel D1, le ali nel D3 ed il resto del corpo nel 21, molto pi frequenti sono le risposte non globali riguardanti il D1, il D3, la zona chiara della met inferiore dei dettagli laterali (D8) ed la zona scura della met inferiore dei dettagli laterali (D10). Pur condividendo il punto di vista di F.Minkowska che attribuisce un cambiamento di atmosfera in questa posizione da minaccioso, misterioso, impenetrabile ad una sensazione di leggerezza (Minkowska, F., 1956) determinato dallo spazio aperto che circonda il D1, secondo il nostro parere non si sfugge completamente dallatmosfera oppressiva dalla macchia. Infatti, le appendici laterali inferiori (D3), pur dando limpressione di alato, rimangono alquanto avvolgenti ed il colore, che ovviamente non cambia, non perde il suo carattere dincombenza. Non a caso le interpretazioni pi frequenti in questa posizione riguardano volatili lugubri come pipistrello, farfalla notturno, gufo e civetta. Il gioco dei chiaroscuri, cos dominante in questa Tavola, non si presenta in modo uniforme: particolarmente dettagliato nella zona centrale superiore (che gravita intorno al D13) e nel D1, pi diffuso intorno ai dettagli laterali. La parte pi dettagliata favorisce il prodursi di risposte localizzate in piccoli dettagli interni (Ddi) ed in questa zona che il contrasto chiaroscurale mette in risalto lasse centrale (parte superiore del D5). Pi marcato e netto invece il contrasto delle grosse appendici laterali inferiori (D3) tra la porzione chiara D8 e quella scura, quasi nera, D10. Grazie proprio alle diverse modalit di ombreggiatura della macchia, viene permessa lestrinsecazione dei vari tipi di trame chiaroscurali. Frequenti infatti compaiono le interpretazioni determinate dal chiaroscuro diffuso tridimensionale (Clob) (tra queste troviamo lR+ statistica albero con il tronco nel dettaglio centrale D5 e la chioma il resto, interpretata dal 5.43% del campione e siglata spesso FClob) (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995), dal chiaroscuro dettagliato tridimensionale prospettico ((C)) (riferito prevalentemente a risposte a Contenuto paesaggistico tipo lungo viale visto in prospettiva), dal chiaroscuro diffuso di superficie tattile (c) (riferito prevalentemente alla Semivolgare globale pelle danimale vista dalla parte del pelo), dal chiaroscuro dettagliato bidimensionale ((c)) (riferito prevalentemente alla Semivolgare globale pelle danimale vista dalla parte del cuoio ma anche a risposte tipo radiografia, foglia accartocciata, paesaggio montagnoso visto da un aereo, ecc...) ed infine dal colore acromatico nero spesso riferito allinterpretazione pipistrello, farfalla notturna, carta bruciata, fango e simili. Caratteristiche particolari Per quel che riguarda le determinanti primarie, oltre ovviamente alle risposte di sola forma, le risposte determinate dal Movimento primario (M) sono quelle che si presentano pi frequentemente (55 della H Volgare, pari al 24.66%, sono determinate dalla M). Latteggiamento cinestesico risulta essere in misura pressoch uguale sia estensivo/attivo che flessivo/passivo (delle 55 M, 24 sono estensive e 31 flessive) (ibidem).
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Molto rilevante il fatto che la Tavola interpretata globalmente come figure umana non suggerisce atteggiamenti cinestesici particolari (delle 55 M prodotte dai 792 soggetti del nostro campione non si riscontrata nessuna M bloccata, a doppio senso o rotatoria) (ibidem). Fondamentale, anche ai fini del valore simbolico della Tavola, la connotazione decisamente maschile della globale umana Volgare (sulle 256 tra H, Hs e H miste prodotte, 191 sono maschili, 29 rimandano a caratteristiche maschili, 30 non vengono connotate sessualmente e soltanto 6 sono femminili) (ibidem). Tre sono le parti che per la loro pregnanza gestaltica sono in maggior misura interpretate isolatamente: - il dettaglio centrale inferiore (D1) risulta la porzione della macchia pi frastagliata e spinosa. Vi si possono infatti interpretare engrammi di tipo fobico come insetti, crostacei o loro parti, piante grasse. Di natura diversa sono le risposte a Contenuto araldico interpretate a Tavola capovolta determinate spesso dallestremit centrale inferiore (Dd11) vista come corona nonch le risposte architettoniche riferite a colonna, torre, castello e simili. La particolarit simbolica di questa parte della macchia pi rilevante quando essa integrata negli engrammi Volgari delle figure umanoidi, in quanto la sua posizione fra gli arti inferiori evoca rappresentazioni falliche (tipo omone con grosso pene o risposte pi mascherate come scimmione con una coda enorme e simili risposte). Linterpretazione pene comunque considerata una forma cattiva (7 sono risultati integrati alla globale Volgare sui 256 soggetti che lhanno interpretata e 5 visti isolatamente nel D1 sui 792 soggetti del campione) (ibidem). Grazie alla sua posizione, pu essere rilevante nellevidenziare istanze aggressive e tendenze pi perverse della personalit (per esempio uomo impalato, uomo penetrato da qualcosa, ecc...). Di queste risposte globali, il D1 pu avere anche unaltra importanza come essere lappoggio (sedile, ceppo e simili) delle risposte cinestesiche flessive, pi difficilmente rilevabili se mancasse questo dettaglio; - i dettagli laterali superiori (D2) circondano le piccole porzioni intramaculari Ddim25. La frequenza con cui questo dettaglio viene interpretato, indice della sua pregnanza gestaltica, determinata proprio dal fatto che esso, in quanto peninsulare e assottigliato dallo spazio intramaculare, acquista rilievo sullo sfondo. Le risposte pi frequenti riguardano engrammi tipo rettili, pesci anguilliformi o teste di uccelli a collo lungo. Anche questo dettaglio, come il D1, pu evidenziare risposte pi o meno chiaramente riferite alla sessualit maschile, sia quando questa parte integrata in risposte globali (tipo albero con rami flosci), sia quando interpretato da solo (tipo serpente che dorme a testa in gi); - le grosse appendici laterali inferiori (D3) si presentano frastagliate e numerose sono le risposte che vi si possono localizzare. Tra queste troviamo linterpretazione scarpa, scarpone e stivale per cui, differentemente dalla risposta piede o piedone pi strettamente riferita allengramma inibito Volgare dellumanoide, non vengono siglate come dettaglio inibitorio (Di) in quanto risultata R+ statistica (5.93%) (ibidem). Infine, non trascurabile la zona centrale superiore composta dal piccolo dettaglio chiaro superiore centrale (Dd12) e dalla zona chiaroscurale che lo circonda e comprende (D13) dove vengono spesso localizzate interessanti, dal punto di vista complessuale, risposte a Contenuto sessuale. Il piccolo dettaglio Dd12 interpretato a Tavola dritta o
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come un genitale maschile in posizione floscia o, grazie al gioco chiaroscurale determinato dalla riga centrale, come un genitale femminile. Sicuramente femminili sono invece le interpretazioni sessuali che riguardano tutto il D13, dove, questa volta, il Dd12 rappresenta la vagina e la parte che lo circonda la zona pubica. Sono inoltre possibili in questa zona le risposte che denunciano angosce fobiche e/o di castrazione (tipo sostanza mucosa o becco di rapace). Altre volte possibile riscontrare in questa area risposte sempre complessuali riferite alla testa del solito umanoide producendo cos interpretazioni contaminate del tipo uomo con testa di formica, uomo con testa di scimmia e simili. Simbolismo e carattere evocatore Delle risposte globali pi frequentemente date, quelle di maggior importanza interpretativa riguardano sicuramente gli engrammi di figure umanoidi. La particolarit di queste risposte sta nel fatto che non sono quasi mai riferite ad interpretazioni di figure umane prive di un attributo, aggettivo o qualificazione che conferisca allengramma un significato di minaccia o di scherno. Gli engrammi umanizzati riguardano infatti figure angoscianti, legate a paure infantili come orco (fornito da 29 soggetti sui 256 che hanno interpretato lumanoide), gigante (fornito da 51 soggetti) o mostro (fornito da 47 soggetti) (ibidem) oppure legate ad angosce od a situazioni pi reali quali figure o personaggi minacciosi tipo figura cupa avvolta in un mantello, aggressore che rappresentano cos la paura di essere aggrediti. Dal tipo di verbalizzazione spesso possibile intuire quanto il soggetto che interpreta si senta oggetto di aggressioni o quanto si identifichi con laggressore. Ma la paura dellignoto, del malefico, langoscia del buio ed il timore dellautorit, contenuti evocatori riconosciuti a questa Tavola dalla maggioranza degli studiosi rorschachiani, possono essere trasformati grazie a meccanismi controfobici o grazie alla stenicit dellIo, in figure o personaggi inoffensivi, rassicuranti od in atteggiamento ridicolo quale linterpretazione pagliaccio, spazzacamino, persona goffa e simili. Sono invece pi rare le risposte riferite alla Volgare umanoide originalmente ben elaborate (da noi siglate V(O+)), come per esempio motociclista con le mani sul manubrio nei D2 e la ruota anteriore nel D1, rilevando cos ottime capacit di reazione alle situazioni ansiogene. La mancanza quasi assoluta di risposte globali riferite a figure femminili permettono di considerare la Tavola IV come maschile. Significativo inoltre il fatto che queste figure femminili esprimono comunque un atteggiamento autoritario. Questo il motivo per cui il carattere evocatore pi riconosciutale quello di rappresentare lautorit intesa in termini di Super-io e quindi definibile come Tavola super-egoica. In particolare P.Mohr, M.Loosli-Usteri, R.Bochner e F.Halpern, M.Monod i quali conferiscono a questa Tavola un aspetto dominatore e ne fanno il simbolo dellautorit, evocante limago paterna (Mohr, P., 1947; Bochner, R., Halpern, F., 1948; Loosli-Usteri, M., 1958; Monod, M., 1963). Pi specificatamente, N.Rausch de Traubenberg e D.Anzieu conferiscono a questa Tavola un carattere evocante lautorit che rimanda ad unimmagine paterna a meno che non compaia unimmagine materna onnipotente (Anzieu, D., 1965; Rausch de Traubenberg, N., 1981). Secondo C.Rizzo, la Tavola IV rappresenterebbe la
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seconda Tavola paterna o dellautorit (Rizzo, C., 1972). R.Mucchielli, pi che riconoscere il simbolismo di Tavola dellautorit in assoluto, sottolinea la relazione personale tra autorit-sottomissione che a suo giudizio la Tavola evoca. In altre parole, attraverso lo studio delle reazioni a questa Tavola, si pu valutare il grado di resistenza del soggetto alle situazioni di inferiorit ed allannientamento dellIo (Mucchielli, R., 1968). E.Bohm ravvisa, inoltre, nella paura del nero, la paura sessuale in quanto il nero, simboleggiando il male, rappresenterebbe, nelle ragazze, il maschile negativo (Bohm, E., 1949, trad. it. 1969). Secondo R.S.Mc Cully, definisce la Tavola IV come quella dellenergia maschile la quale rappresenterebbe larchetipo del Dio Padre ovvero laspirazione allonnipotenza (Mc Cully, R.S., 1988) In senso pi generale, la Tavola IV rimanda indubbiamente allangoscia riferita a paure arcaiche come quella del buio, della perdita, dellannientamento e della morte, tematiche in qualche modo legate alla solitudine e come sottolinea R.Mucchielli nella notte ci si sente sempre soli e tanto pi esposti al pericolo in quanto questo non pu essere previsto. (Mucchielli, R., 1968), mentre R.M.Lindner ed altri la definiscono come Tavola suicida (Lindner, R.M., 1950). Choc, Manifestazioni Particolari e Risposte Complessuali Gli Choc che possono presentarsi in questa Tavola sono: - Choc al Nero (NE), che fu introdotto da H.Binder e da lui denominato Choc di chiaroscuro (Binder, H., 1933), lespressione, come definito da E.Oberholzer, dellangoscia dellangoscia, [...] di paura dellignoto (Oberholzer, E., 1931) e, come tale, agisce reprimendo lespressione degli affetti. Secondo P.Mohr, il significato del nero nellinsieme positivo e negativo: positivo il solido, linvariabile, il solenne, il negativo: peccato, rivolta, angoscia e giudizio (Mohr, P., 1944). Anche secondo M.Loosli-Usteri, della quale condividiamo lopinione, questo Choc ha un significato sia positivo che negativo: positivo perch mostra la resistenza del soggetto alleccessiva impressionabilit, negativo perch indica lo stupore di fronte a stimoli cupi. La resistenza, che cerca di reprimere langoscia, si palese pi accentuata in chi presenta lo Choc di Nero sovracompensato, questi individui posseggono una forte componente stenica e vengono spinti dallangoscia ad agire attivamente e sagacemente. (Rizzo, C., 1972). - Choc Sessuale (SX) determinato dal D1, dal D13 e dal D12 (vedi Tavola VI); - Choc al Buco (BU) determinato dagli spazi intramaculari (Dim19, Dim 20 e Ddim25) (vedi Tavola I). Le Manifestazioni Particolari che possono presentarsi pi frequentemente in questa Tavola sono: - Attrazione per lasse centrale (AC) riferita a tutta la zona centrale (D5); - Interferenza IV (I4) che pu presentarsi in una delle successive Tavole nere. - Stupore da simbolismo sessuale (SS) riferito ai dettagli D1, D13 e d12; - Attrazione al buco (AB) riferita agli spazi intramaculari Dim19, Dim20 e Ddim25; - Proiezione di colore in area acromatica in quanto Tavola nera;
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- Choc al Nero ipercompensato (NI) del quale si appena parlato; - Devitalizzazione riferita al colore della Tavola. - Qualit stereognostiche (QS) riferita al colore scuro ed alla struttura massiccia (prevalentemente cose pesanti) Le Risposte Complessuali, stimolate dalla struttura della Tavola, che pi frequentemente vengono prodotte sono: - Anale (AN) riferita al D13 interpretato come ano od al D1 riferito al solito umanoide nelle interpretazioni del tipo un uomo impalato; - Deterioramento (DE), Frammentazione (FR), Perdita (PE), Risposta di mutilazione (RM) e Sfaldamento (SF) riferite alla frastagliatura del contorno, ai chiaroscuri ed ai puntini insulari presenti nello spazio intramaculare Dim26 di destra; - Fallico riferita prevalentemente al D1 ed al D2; - Sessuale (SX) riferita ai dettagli sessuali della Tavola. - Lugubre (LU) e Fobico (FO) riferite al colore ed alla trama chiaroscurale

TAVOLA V
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Se si volessero disporre le 10 Tavole Rorschach ordinandole dalla pi facile alla pi difficile, ovvero da quella pi strutturata a quella pi ambigua , il primo posto per semplicit spetterebbe alla Tavola V. Ci dovuto alla sua forma globale, compatta immediatamente assimilabile allengramma di un volatile, in particolar modo visto come pipistrello, farfalla, che infatti sono interpretazioni Volgari (rispettivamente 51% e 48%) e uccello considerata R+ statistica (7.07%) (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995) . Inoltre, il colore nero uniforme, la semplicit dei contorni, la mancanza quasi assoluta di parti chiaroscurate non ne rendono possibile la scomposizione in molti dettagli; ci permette di definire la Tavola V come quella della globalit per eccellenza (delle 1529 interpretazioni fornite dai 792 soggetti del nostro campione a questa Tavola, il 75.35% risultano G, il 19.88% D, il 4.05% Dd ed lo 0.72% Dim) (ibidem). Queste due interpretazioni Volgari restano tali anche a Tavola capovolta. Linterpretazione del pipistrello non stimolata necessariamente dal colore scuro della macchia, anche se spesso risulta da questo influenzata. In molti casi, le giustificazioni che i soggetti danno a questa scelta, sono in relazione alle orecchie od alle antenne impropriamente assegnate a questo mammifero, localizzate nel dettaglio centrale superiore (D5) a Tavola dritta o nel dettaglio centrale inferiore (D2) a Tavola capovolta, nonch allampiezza delle ali (D7) rispetto al corpo (D3), ed infine per i rampini localizzati nelle estremit delle ali (D1). Essa comunque la risposta pi frequentemente espressa nella Tavola V tanto da essere conosciuta come Tavola del pipistrello. Gli stessi elementi formali giustificano laltra risposta Volgare dove i peduncoli superiori (Dd6) a Tavola dritta e D2 a Tavola capovolta rappresentano le antenne. Anche il colore nero viene qualche volta chiamato in causa nelle disforiche risposte tipo farfalla notturna, falena, ecc.... I pochi dettagli che riscuotono lattenzione percettiva dei soggetti sono: - le appendici laterali (D1) il cui contenuto riguarda prevalentemente risposte di teste, zampe o code di animali e meno frequentemente gambe umane; - le appendici centrali-inferiori (D2) il cui contenuto riguarda principalmente risposte di parti del corpo di animali e secondariamente risposte riguardanti oggetti; - il dettaglio centrale (D3) che risulta frequentemente interpretato come figura umana (testa nel D22, gambe nel D2) tanto da essere considerata una R+ statistica (8.84%) (ibidem). Se la G il Modo di Comprensione pi congeniale a questa figura, nella stessa misura la forma la Determinante prioritaria proprio in virt del fatto che, tra tutte, la Tavola V quella pi strutturata: le due risposte globali Volgari, infatti, sono essenzialmente determinate dalla forma. E sempre in conseguenza della spiccata unitariet della Tavola, sono facilmente evocate cinestesie secondarie riferite ovviamente ai volatili
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Definire una macchia dinchiostro pi strutturata o pi ambigua, facile o difficile, realistica o astratta dipende da alcuni criteri di ordine statistico ovvero definiamo una macchia strutturata, facile, realistica quando essa viene frequentemente interpretata ma con scarsa variet di contenuti, mentre definiamo una macchia ambigua, difficile, astratta quando vi si locvalizzano pi risposte a Contenuto diverso. 36

visti. Alcune possibilit di cinestesia primaria vengono offerte: - dal gi menzionato D3, interpretato sia isolatamente che integrato nella globale (per esempio ballerina con un ampio vestito, ballerina nel 3, vestito il resto); le M sono prevalentemente estensive e di sesso femminile: delle 41 M, 28 sono estensive e femminili, 7 estensive e maschili, 1 flessiva e femminile, 4 estensive ed indeterminate e 1 flessiva ed indeterminata (ibidem); - dal grosso dettaglio laterale (D7) dove possibile riconoscere una sagoma umana (testa nel Dd18, gomito nel Dd23, gambe nel D1 e sedere nel Dd12) il cui atteggiamento decisamente flessivo e a sesso prevalentemente indeterminato: delle 20 M prodotte, tutte sono flessive, 2 maschili, 2 femminili e 16 a sesso indeterminato (ibidem). Per quel che riguarda i chiaroscuri, la macchia cos compatta nella sua colorazione scura tanto che la genesi di queste determinanti risulta poco frequente. Caratteristiche particolari La Tavola V, proprio per la sua struttura formale cos realisticamente organizzata, non permette a chi la interpreta di spaziare molto nel proprio immaginario. Le sue forme, pi che allinventiva, costringono la mente allevidenza. Solo soggetti molto creativi, geniali o soggetti schizoidi sfuggono a questa costrizione. E ovvio che mentre i primi forniranno buone e suggestive risposte globali (per esempio il volo di Icaro), i secondi daranno risposte originali di cattiva forma (tipo cimice). Sono inoltre possibili risposte globali confabulatorie come persona che spunta da un cespuglio (persona nel 3, cespuglio il resto, coccodrilli che escono da una palude (teste dei coccodrilli nell1, palude il resto) ecc..., risposte globali pi conflittuali legate prevalentemente a H miste tipo il diavolo (corpo nel 3, corna nel 6, mantello nero il resto), una persona avvolta in un mantello (persona nel 3, mantello il resto), ecc... e globali contaminate del tipo coniglio con le ali (coniglio nel 3, ali il resto), persona alata (persona nel 3, ali il resto), ecc... . Per quanto riguarda i dettagli, una certa rilevanza assumono i D1 interpretati come teste di coccodrillo (R+ statistica: 7.32%) (ibidem) le quali, insieme al D2 ed al Dd6, rappresentano le uniche parti minacciose di tutta la Tavola; in altre parole se la macchia avesse unaltra colorazione e fosse priva delle estremit pungenti ed aghiformi, la Tavola V sarebbe la pi serena e la pi leggera di tutto il Test. Simbolismo e carattere evocatore E evidente che il significato pi importante di questa Tavola sia riferito al concetto di realt. Le due globali Volgari sono pi vicine alla percezione che non allinterpretazione e finiscono per essere il significato e la realt stessa di questa Tavola. Si deve infatti considerare un vero e proprio fenomeno particolare il non dare una di queste due risposte.
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Contrariamente dal parere di alcuni Autori citati da Mucchielli che considerano le appendici superiori (Dd6) e lasse centrale (Dd11) come dettagli con un chiaro richiamo sessuale tanto da attribuirle un carattere sessuale evocatorio (Mucchielli, R., 1968), la Scuola Romana Rorschach non riconosce a questa Tavola caratteristiche genitali pregnanti o comunque significative. A sostegno di questa opinione, risulta da una ricerca condotta da Pascal ed altri che questa Tavola quella che provoca il minor numero di risposte a Contenuto sessuale (Pascal, G., Ruesch, H.A., Devine, C.A., Suttel, B.J., 1950). Questo dato viene confermato dalla nostra ricerca nella quale si evidenzia che sulle 1529 risposte date a Tavola V solamente 13 sono a Contenuto sessuale manifesto (pari allo 0.85%) e di queste 3 sono localizzate nel Dd6 ed una nel Dd11 (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995). Ci non esclude comunque che personalit perverse, o pi genericamente soggetti con disturbi nella sfera sessuale, diano risposte di genitali a questi dettagli. Ma simili personalit daranno risposte sessuali originali in tutte le Tavole. Risultano pi significative le risposte complessuali di animali che si scontrano (localizzati in tutta la macchia e dove il Dd11 favorisce limpressione del punto di contatto), nonch, e sempre di natura complessuale, le risposte di figure umane (maschili o femminili a secondo del soggetto che interpreta) sdraiate di schiena e di cui si gi parlato a proposito delle risposte cinestesiche che la Tavola evoca. Ci che viene evidenziato dal modo di interpretare la Tavola senza dubbio in riferimento al livello di integrit e di equilibrio dellIo. Secondo R.Mucchielli, il modo in cui il soggetto si comporta di fronte allo stimolo permette di valutare la maniera in cui si realizza o fallisce lidentit personale e la maniera con cui (il soggetto) la vive. [...] La facilit della macchia sollecita una ripresa volontaria del soggetto ed una specie di ritorno allIo per attingerci la forza diniziativa e di risoluzione. [...] La Tavola V come uno specchio dellIo, [...], limmagine dellIo per il soggetto , cio una autopercezione dellIo nella sua fondamentale relazione con la realt, con laltro e con lazione. (Mucchielli, R., 1968). Dello stesso parere di questo Autore, risultano essere D.Anzieu e N.Rausch de Traubenberg secondo i quali la Tavola V rappresenta ladattamento alla realt e simboleggia limmagine dellIo, limmagine che il soggetto ha di se stesso e del mondo esterno in senso fisico (Anzieu, D., 1965; Rausch de Traubenberg, N, 1981). Infine, secondo R.S.Mc Cully, la Tavola V pone il problema del confronto tra un mondo realistico, concreto, banale ed un altro fantastico, irreale, spaventoso (Mc Cully, R.S., 1988) e rappresenta una sfida per lIo: la capacit di regnare da padrone sulle pulsioni profonde (ibidem). Choc, Manifestazioni Particolari e Risposte Complessuali Gli Choc che possono presentarsi in questa Tavola sono: - Choc al Nero (NE) di cui si parlato a Tavola IV; - Choc di Realt (RE), da altri denominato Choc alla simmetria (in quanto lequilibrio gestaltico della Tavola mette in crisi i soggetti pi disorganizzati psichicamente), riguarda, secondo il nostro punto di vista, pi che la simmetria della Tavola, la sua stessa organizzazione percettiva. La macchia cos realisticamente strutturata mette in crisi
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soggetti che hanno forti problematiche nei confronti della percezione della realt esterna. Le Manifestazioni Particolari che possono presentarsi pi frequentemente in questa Tavola sono: - Attrazione per lasse centrale riferita al Dd11; - Interferenza IV (I4) della quale si gi scritto a Tavola IV; - Choc al nero ipercompensato (vedi Tavola IV); - Proiezione di colore in area acromatica (CP) in quanto Tavola nera; Le Risposte Complessuali, stimolate dalla struttura della Tavola, che pi frequentemente vengono prodotte sono: - Aggressivo (AG) e Fobico (FO) riferite ai D1, D2 e Dd6; - Orale Aggressivo (OA) prevalentemente riferito al D1 interpretato come testa danimale feroce con la bocca aperta; - Lugubre riferita alla colorazione scura.

TAVOLA VI Struttura generale


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Questa Tavola, come le precedenti Tavole scure, costituita da ununica macchia senza porzioni staccate. Ci nonostante, la sua conformazione la divide percettivamente in due aree strutturalmente cos differenti da sembrare divise: lappendice superiore (D1), di dimensioni pi ridotte, e la parte espansa inferiore (D2). Tale osservazione trova conferma nella povert sia del numero che della variet delle risposte globali. Se non fosse per linterpretazione Volgare pelle di animale , determinata, da un punto di vista formale, principalmente dallarea espansa (dove si localizza il corpo mentre la coda o la testa sono localizzate nel D1) e, da un punto di vista cromatico, dal chiaroscuro, questa Tavola offrirebbe poche possibilit di risposte globali sintetiche. Difatti, le risposte globali non Volgari, ad eccezione della risposta gatto (testa nell1, corpo nel 2) risultata R+ statistica (5.81%) (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995), sono pi frequentemente di tipo combinatorio o confabulatorio (per esempio razzo che parte, razzo nel D1 e fumo nel D2; animale che esce dalla terra, animale nel D1 e terra nel D2; totem su una montagna, totem nel D1 e montagna nel D2). Il fatto che si consideri Semivolgare linterpretazione pelle danimale localizzata solo nel D2, una ulteriore conferma di quanto sia pi facile percepire in questa Tavola le parti in modo separato che non unirle in una percezione unica globale. Delle 1752 risposte fornite alla Tavola VI dai 792 soggetti del nostro campione, 621 sono risultate G (pari al 35.44%), ma di queste ben 197 sono riferite alla Volgare e 46 allinterpretazione gatto (ibidem). Condividiamo lopinione di R.Mucchielli, secondo il quale parte della difficolt di organizzare risposte globali da attribuire alla pregnanza dellasse centrale che richiamerebbe lattenzione di chi la interpreta (Mucchielli, R., 1968), in quanto poche Tavole presentano un area centrale cos marcata ed evidente. Ma se vero che la sua pregnanza gestaltica domina lattenzione di chi la interpreta allontanandola da una comprensione globale, altres vero che lasse centrale lunica zona di contatto e di continuit tra gli eterogenei dettagli in cui si divide la Tavola (D1 e D2). Da un punto di vista cromatico, la sua colorazione, rispetto alle precedenti Tavole scure, tende decisamente pi al grigio che al nero, ed il chiaroscuro pi dettagliato che diffuso. Inoltre, a differenza di quanto avviene nelle Tavole I e IV, in questa macchia il chiaroscuro appare pi ordinato. Delle due aree nelle quali si divide la Tavola VI, lappendice superiore D1 ha grandezza molto inferiore rispetto alla parte espansa D2. Tuttavia le caratteristiche specifiche e peculiari del D1, la ricchezza delle frastagliature e i giochi chiaroscurali ad esso relativi, rendono tale dettaglio pi strutturato, quindi pi facile da interpretare, della sottostante porzione in maniera tale da risultare la zona in cui si localizza il maggior numero di interpretazioni. Infatti, delle 912 D fornite a Tavola VI dal nostro campione, 336 sono localizzate nel D1 (pari al 36.84% delle D) e 241 nel D2 (pari al 30.42% delle D), ma la variet del Contenuto decisamente maggiore nel D2 (26 Contenuti diversi forniti nel D2 e 19 nel D1). Inoltre, a conferma della maggior strutturazione del D1,
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Linterpretazione pelle di animale nel D2, pur non raggiungendo la percentuale per essere considerata una Semivolgare, da noi comunque siglata (V) in quanto abbiamo rilevato che esistono alcuni elementi fondamentali e costanti per la genesi di questo engramma: la forma espansa del D2 e la trama chiaroscurale, mentre il D1 non risulta essere particolarmente determinante. 40

troviamo 4 R+ statistiche: totem (13.00%), testa di gatto (9.85%), croce (6.06%) e figura umana (5.43%), mentre nel D2, ad eccezione della Semivolgare, non risulta nessuna altra R+ statistica (ibidem). Lampia area D2 si espande in larghezza conferendo allintera figura un certo respiro. I chiaroscuri sono in questa porzione lelemento pregnante, risultando pi marcati e definiti. Essi, distaccandosi dallasse centrale fortemente evidenziato da una zona nera, si allargano in direzione orizzontale lungo fasce verticali di diverse tonalit grigie. La Tavola appare pi compatta e unitaria in posizione capovolta. Risultano infatti pi numerose in questa posizione le risposte globali sintetiche (per esempio ventaglio, battipanni, stendardo, fiore oppure risposte riferite ad esplosioni). Ci dovuto al fatto che, in questa posizione, il D2 assume maggior pregnanza gestaltica a causa delle sue maggiori dimensioni e della sua disposizione verticale intorno alla quale si organizza il campo ottico e percettivo (secondo le teorie della Gestalt), e la Tavola viene avvertita cos in modo pi omogeneo. Come per la Tavola IV, dal punto di vista delle determinanti, il ruolo primario, escluse le risposte di sola forma, spetta ai chiaroscuri. E possibile infatti, grazie alla trama chiaroscurale presente in questa macchia, che si producano: - risposte di chiaroscuro diffuso tridimensionale (Clob) tipo fumo, bomba atomica a Tavola capovolta, paesaggio crepuscolare che si rispecchia in un lago a Tavola lateralizzata; - risposte di chiaroscuro dettagliato tridimensionale prospettico ((C)), particolarmente evidenziabile da un chiaroscuro dove si contrastano fasce di ombra e fasce di luce dando cos limpressione di profondit di campo, di parti pi vicine e parti pi lontane. Frequenti sono infatti le visioni paesaggistiche tipo una valle ed in fondo un fiume, scorcio di canyon, crepaccio di montagna e simili; - risposte di chiaroscuro diffuso tattile (c) o dettagliato bidimensionale ( (c)) riferite soprattutto allengramma Volgare pelle danimale. Non sono nemmeno rare le interpretazioni determinate simultaneamente dal chiaroscuro diffuso e dal dettagliato come, per esempio, razzo che lascia una scia di fumo (razzo nel D1, fumo nel D2, scia nel D26) o pi suggestive interpretazioni, a Tavola lateralizzata, di paesaggi nebbiosi e riflessi. Decisamente meno frequenti sono le risposte determinate dal colore acromatico nero/grigio. Delle Tavole finora discusse, la si pu definire, senza ombra di dubbio, come la macchia che globalmente meno facilita engrammi cinestesici primari. Sono infatti da considerare originali le interpretazioni globali a Contenuto umano/umanoide viste in movimento. Sono invece pi frequenti le risposte cinestesiche primarie localizzate nel D1, riferite alla figura umana, e nel D2 in posizione capovolta tipo figure umane con braccio proteso (teste di profilo nei D15, braccio nei D10, arti inferiori intorno ai D11). Caratteristiche particolari Come gi detto due sono i dettagli pi frequentemente interpretati isolatamente, il D1 ed il D2.
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Il D1 scomponibile in numerose parti. I Contenuti delle risposte pi frequentemente interpretate nel D1 riguardano: - oggetti di tipo totemico e/o religioso come le gi menzionate risposte di totem, croce, ostensorio, ecc...; - risposte zoologiche riferite a volatili o felini per esempio uccello, farfalla, gatto, ecc...; - risposte a Contenuto umano, quasi sempre riguardanti personaggi mistici o religiosi a volte avvertiti in movimento tipo predicatore, sacerdote, Cristo in croce, ecc... localizzati con la testa nella punta superiore (D6), le braccia od il vestiario nelle sporgenze latrali (D8) ed i lineamenti del viso nel chiaroscuro; delle 43 H viste nel D1 dai 792 soggetti del nostro campione, 26 (pari al 60.46%) sono riferite a figure mistiche o religiose (ibidem). Limportanza dellanalisi delle risposte fornitevi deriva dalla forma della porzione centrale D3 (messa in risalto dal chiaroscuro), molto somigliante ad un pene tanto da risultare R+ statistica (5.81%) (ibidem): possiamo ritenere che la qualit formale delle risposte date al D1, il contenuto, le aggettivazioni, i commenti nonch il non interpretare questo dettaglio indichino modalit di reazione e meccanismi difensivi (rimozione, scissione, spostamento, idealizzazione e sublimazione) attivati dalla rappresentazione molto realistica ed evidente proprio di un genitale maschile. Inoltre, in questa porzione, si localizzano altre risposte a Contenuto diverso e di chiaro simbolismo fallico: - oggetti tipo bastone, asta, sigaro, ecc...; - figure architettoniche tipo torre, faro, colonna, ecc...; - animali tipo serpente, verme e simili. Interessante, dal punto di vista complessuale, linterpretazione pene vista a Tavola capovolta che pu rivelare problematiche legate allimpotenza sessuale. Sono possibili altre risposte complessuali che potrebbero indicare eiaculazione precoce tipo razzo che parte (razzo nel 3) oppure tematiche omosessuali latenti, stando a quanto descritto da R.M.Lindner, che temono inconsciamente di essere attaccati come per esempio proiettile che cade, nave che solca le acque e simili localizzate nellarea intorno allasse centrale (Lindner, R.M., 1950). Anche la sua appendice superiore (D6) interpretata isolatamente con una certa frequenza come testa di animale nonch ovviamente come glande. E inoltre rilevante la zona frastagliata laterale (D8) interpretata come ali, bandiere, stracci dove a volte si manifesta, grazie al gioco chiaroscurale, linteressante fenomeno della Proiezione di colore in area acromatica (CP), per esempio sole con raggi, incendio, esplosioni e simili. Lultima parte interessante del D1 rappresentata dai piccoli dettagli aghiformi (Dd14) dove si localizza il pi noto dettaglio inibitorio baffi di gatto. Questo dettaglio pu determinare inoltre il prodursi di pi interessanti e complessuali interpretazioni tipo
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I nostri dati confermano quanto fu gi rilevato da Pascal e coll. nel 1950: il maggior numero di risposte sessuali maschili localizzato nel D3 della Tavola VI, mentre il maggior numero di risposte sessuali femminili localizzato nel Dd8 di Tavola II (Pascal, G.R., Ruesch, H.A., Devine, C.A., Suttel, B.J., 1950). 42

punteruoli conficcati in un pene che indicano sentimenti di colpa o angoscia sessuale ed anche perversioni sado-masochiste. Pi compatto appare a prima vista il secondo dettaglio pi frequentemente interpretato (D2). Come gi accennato, le risposte pi spesso ricorrenti riguardano pelli di animali e animali aperti. Questo genere di engrammi determinato dalla gestalt espansa della porzione, dalle sue appendici (D21 e Dd22) dove si localizzano le zampe e dalla particolare tinteggiatura chiaroscurale che pu suggerire sia la peluria, sia le ombreggiature del cuoio. La frequenza con cui le ombreggiature centrali (D9 e D26) determinano impressioni di cose divise a met, ci induce a ritenere, che pur considerando gli aspetti complessuali di queste risposte legate alla scissione (Spaltung SG), la loro significativit psicopatologica deve essere ridimensionata. Si dovrebbe cio considerare come espressione di una tendenza alla scissione solo se il fenomeno si manifestasse anche in altre Tavole, altrimenti il suo significato complessuale sarebbe meglio attribuirlo a tematiche specificatamente sessuali (angoscia di castrazione, timore degli organi genitali femminili, rifiuto della femminilit). Questo punto di vista avvalorato dal fatto che il D26 molto somigliante alla vagina. La localizzazione di questa risposta sessuale non comprende solo e sempre tutto il D26. Infatti, alcune interpretazioni di questo tipo vedono localizzate nel D26 le grandi e piccole labbra e nel restante D13 la peluria del pube, con coinvolgimento cio di tutto il D2; in altri casi la vagina viene interpretata solo nella parte pi scura D9 ed in altri ancora si localizza solo nella piccola appendice chiara Dd23. Come il D1 legato a rappresentazioni genitali maschili, cos il D2 rappresenta verosimilmente quelle femminili. Anche nel D2 sono presenti piccole appendici che possono favorire associazioni complessuali: sono gli uncini inferiori (Dd5), le piccole gibbosit centrali inferiori (Dd24) che con le appendici aghiformi formano il Dd7. Le interpretazioni complessuali riguardano infatti risposte che sottendono angosce e paure sessuali, pi mascherate come per esempio artigli dinsetto, chele di crostaceo e simili, pi manifeste nel caso di vagina dentata, cavit pericolosa e simili. E anche possibile che si evidenziano pi atipiche risposte complessuali quali vagina con testicoli (vagina nel Dd23, testicoli nel Dd24) o interpretazioni del tipo orifizio anale, sempre determinate dal Dd24 o dai dettagli rotondeggianti (D15) interpretati come glutei. Altra caratteristica del D2 rappresentata dalla forma del D26, qualche volta interpretato come pene in erezione considerato una buona forma; dal punto di vista complessuale, esprime una ambigua identificazione sessuale che si manifesta nella sovrapposizione di un engramma maschile in unarea che per frequenza statistica ed evidenza formale definibile femminile. Infine, la possibilit di inversione figura-sfondo, zone intramaculari periferiche alla macchia escluse, sono date dalle piccole porzioni grigio (Ddim12) situate sullasse centrale nero. La relativa rarit (delle 1729 interpretazioni fornite a questa Tavola, 17 sono localizzate in questa area, pari al 0.98%) (ibidem) con cui sono interpretate sia isolatamente che in fusione con le parti scure, il motivo stesso della loro importanza psicodiagnostica sia ad un livello formale come Modo di Comprensione Ddim (per esempio pillole, gemelli, ecc...) sia su un piano simbolico per il contenuto
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complessuale delle risposte che vi si localizzano (per esempio clitoride, gocce di liquido e simili). Simbolismo e carattere evocatore La Tavola VI definita la Tavola sessuale per eccellenza. Sono poche le Tavole a cui stato attribuito un significato evocatore cos unanimemente riconosciuto ed accettato: non si pu sfuggire infatti allevidente richiamo sessuale maschile del D3 e femminile del D26. Lo stesso H.Rorschach rilev che, in questa Tavola, si manifestavano il maggior numero di risposte sessuali (Rorschach, H., 1921, trad. it. 1981). Se consideriamo che lepoca in cui H.Rorschach raccolse i suoi protocolli era contraddistinta da una morale e da un senso del pudore decisamente pi severi dei nostri, ancor pi evidente la tematica sessuale di questa Tavola. Le reazioni che si manifestano di fronte a questa Tavola rappresentano quindi il modello di comportamento che il soggetto assume rispetto alla tematica sessuale, riferita alla sessualit genitale. Il comportamento assunto nei confronti di questa Tavola diventa allora una vera e propria reazione sessuale: lespressione stessa del vissuto emotivo nei confronti del proprio sesso e di quello opposto. E cos che alcuni Manifestazioni Particolari o Risposte Complessuali possono tradire difficolt sessuali (come per esempio nei Protocolli maschili il capovolgimento immediato della Tavola pu essere legato a difficolt dellerezione; in Protocolli femminili, risposte a Contenuto minerali o ghiaccio e localizzate nellarea espansa, possono indicare frigidit), mentre altri fenomeni possono rilevare il rapporto emotivo nei confronti della sessualit dellaltro, il pi delle volte del partner sessuale pi vicino. Mentre M.Monod e D.Anzieu conferiscono alla Tavola una valenza prevalentemente fallica (Monod, M., 1963; Anzieu, D., 1965), N.Rausch de Traubenberg le conferisce una valenza bisessuale anche se la dimensione che viene maggiormente colta quella fallica (Rausch de Traubenberg, N., 1981). R.Mucchielli le attribuisce una valenza sessuale pi generale in cui il modello offerto dalla Tavola VI [...] corrisponderebbe alle situazioni di provocazione sessuale ed allimmagine dellIo nel suo confronto con la relazione sessuale in generale. Permette di valutare le reazioni del soggetto al richiamo sessuale (o semplicemente erotico) e la rappresentazione a priori che ha di queste relazioni e di se stesso in tali situazioni. Il suo modo di comportarsi permette inoltre di capire il significato personale che egli d a questa relazione. (Mucchielli, R., 1968) Choc, Manifestazioni Particolari e Risposte Complessuali Gli Choc che possono presentarsi in questa Tavola sono: - Choc Sessuale (SX) provocato dallo stupore dovuto alla presenza evidente di immagini sessuali. Concordiamo con E.Bohm nellattribuire allo stupore da simbolismo sessuale il significato di angoscia legata alla sessualit (Bohm, E., 1949, trad. it. 1969) relativamente al sesso del soggetto, alla porzione di area interessata, alla presenza o meno di altri Choc legati alla tematica sessuale e soprattutto al tipo di interpretazione o ad ogni altra reazione
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manifestata successivamente; - Choc al Nero (NE), meno frequente e probabile, da attribuirsi, a nostro giudizio, solo in presenza di Choc al Nero prodotto nelle Tavole precedenti (I, IV e V) e solo se non esistono manifestazioni evidenti o mascherate di stupore da simbolismo sessuale; Le Manifestazioni Particolari che possono presentarsi pi frequentemente in questa Tavola sono: - Attrazione allasse centrale (AC) e Spaltung (SG) riferite allarea chiaroscurale centrale; - Proiezione di colore in area acromatica (CP) in quanto Tavola nera; - Risposta vista da lontano (RL) riferita alla trama chiaroscurale che favorisce risposte paesaggistiche di visioni dallalto; - Stupore da simbolismo sessuale (SS) riferita ai dettagli sessuali. Le Risposte Complessuali, stimolate dalla struttura della macchia, che pi frequentemente vengono prodotte sono: - Esibizionistico-voyeuristico (EV), Fallico (FA), Libidico (LI), Sessuale (SX), Anale (AN) riferite alle aree sessuali; - Orale aggressivo (OA), Sadico (SA) e Masochistico (MH) riferite al Dd18 ed al Dd14.

TAVOLA VII Struttura generale Si presenta, da un punto di vista strutturale, alquanto particolare rispetto alle Tavole finora discusse. La particolarit consiste nel fatto che un grosso spazio intramaculare (Dim5) separa le parti scure in due aree che si congiungono alla base, formando nellinsieme una figura semicircolare a struttura bilaterale. La preponderanza del bianco provoca unimmediata impressione di vuoto, di incompleto, di apertura: sensazioni nuove rispetto alle Tavole precedenti, ad eccezione della Tavola II che con il suo Dim3 colpisce anche se in misura diversa.
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Le due parti scure, a loro volta, risultano simmetricamente formate da tre dettagli gestalticamente significativi. La loro pregnanza determinata da punti di contatto o strozzature molto marcate le quali rinforzano limpressione percettiva di porzioni indipendenti, facilmente interpretabili isolatamente. La Tavola, infatti, si localizza e descrive in terzi: i terzi superiori (D2), i terzi mediani (D3), i terzi inferiori (D4), i due terzi superiori (D1) ed i due terzi inferiori (D10). La posizione sovrapposta dei tre dettagli uniti dalle piccole strozzature possono dare limpressione di instabilit, di equilibrio precario, di sconnessione e fragilit, osservazioni gi fatte da R.Pchoux (Pchoux, R., 1959) e che, come vedremo in seguito, colpiscono i soggetti pi ansiosi, insicuri, astenici o i soggetti con disturbi della personalit pi gravi. Ci nonostante, la Tavola stessa mantiene una sua unit globale determinata dalla disposizione circolare delle sei parti che la compongono. La dilatazione delle parti scure provocata dalla porzione intramaculare dona leggerezza ed aerosit allintera figura. Questa atmosfera accentuata dal tono chiaro e diffuso del grigio, pur non mancando nella macchia piccole zone scure tendenti al nero e piccoli punti di maggiore luminosit. Le sfumature chiaroscurali tendono allovattato, al rarefatto, al nuvoloso; il chiaroscuro quindi decisamente pi diffuso che dettagliato. Nonostante la Tavola sia facilmente scomponibile in pi dettagli, non appare difficile, contrariamente a quanto sostiene R.Mucchielli, una sua comprensione globale. La relativa facilit nel dar luogo a risposte di tipo G si spiega con il fatto che, essendo i due terzi superiori molto somiglianti a busti umani, in tale engramma viene ad essere integrato anche il terzo inferiore in guisa di parte inferiore del corpo (soprattutto negli engrammi femminili, nei quali viene a fungere da gonna) o pi frequentemente come generico appoggio (sedile, supporto o parapetto). Queste risposte globali a contenuto umano sono statisticamente Volgari. Non si pu tralasciare limportanza del punto di contatto (D6) delle due figure umane (frequentemente interpretato isolatamente come vagina) che pu quindi dare origine a risposte complessuali. Sono considerate Volgari anche le risposte riguardanti i due terzi superiori, ugualmente visti come figure umane, cos come le interpretazioni di teste umane date nei D2. Nella figura umana intera limpressione di torsione, determinata dallorientamento contrapposto della testa e del tronco, facilita la produzione di risposte cinestesiche (tipo danza, persone che indicano dietro, figure di spalle che si guardano, ecc...). La delicatezza dei lineamenti delle teste di profilo, nonch il dettaglio superiore (D8) somigliante ad una acconciatura a coda di cavallo rendono queste figure decisamente pi femminili che maschili. Sempre in relazione alla morbidezza dei lineamenti, sono frequenti anche le risposte aventi per oggetto due bambine, di figure fiabesche (gnomi, folletti, ecc...) o religiose (angioletti, puttini, ecc...). Delle 302 interpretazioni di figure umane Volgari, localizzate sia come G che nei D1, fornite dai 792 soggetti del nostro campione, sono risultate: 193 figure femminili di cui 40 viste come bambine (pari al 63.92%), 8 figure chiaramente maschili (pari al 2.65%), 30 riferite a bambini e gemelli (pari al 9.93%), 53 sessualmente indefinite (pari al 17.54%) e 18 riferite a gnomi, folletti e simili (pari al 5.96%). Per quanto concerne la cinestesia di queste risposte, evidente la prevalenza di atteggiamenti
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estensivi: delle 125 M prodotte, 104 sono estensive, 5 flessive, 15 a doppio senso ed 1 rotatoria (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995). Anche in posizione capovolta, la risposta globale esprime figure umane (prevalentemente femminili) dotate di una impressione cinestesica altrettanto incisive. Secondo F.Minkowska, le cinestesie sarebbero prodotte con maggior frequenza in questa posizione (Minkowska, F., 1956), considerazione non confermata dai dati della nostra ricerca: emerge infatti che le figure umane (localizzate con la testa nel 4 ed il corpo nell1), interpretate a Tavola capovolta, sono state determinate tutte dal Movimento primario estensivo (22 sono estensive e femminili, 2 sono estensive e maschili), ma sono prodotte in quantit minore rispetto alle figure umane Volgari (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995). In questo caso, non la delicatezza del profilo delle teste ad addolcire e rendere femminili le figure bens la postura del corpo che mette in esagerato rilievo il fondo schiena. Le risposte cinestesiche sono infatti tutte riferite a figure danzanti, di sesso prevalentemente femminile; interpretare figure maschili potrebbe riferirsi ad istanze omosessuali. Altre risposte globali frequenti sono a Contenuti geografico (isole, regione geografiche e simili) che integrano a volte il Dim5 formando delle fusioni figura-sfondo (Gim: baia, golfo e simili) e pi raramente sono da esso determinate (ImG: lago ghiacciato di montagna con il lago nel Dim5 e la montagna il resto; insenatura che divide due penisole con linsenatura nel Dim5 e le penisole il resto). In posizione capovolta la figura si presenta alquanto differente. Il grosso Dim centrale, che prima evocava unimpressione di apertura ed incompletezza, ora pregnante in quanto la chiusura superiore operata dal D4 lo circoscrive delimitandolo percettivamente meglio; viene cos facilitata linversione del rapporto figura-sfondo. Infatti, a Tavola dritta, troviamo pi facilmente risposte di apertura tipo porto, insenatura, golfo, precipizio e simili, mentre, capovolgendo la Tavola, sono facilitate le interpretazioni di chiusura come per esempio arco, ingresso di una caverna, grotta, e simili. Infatti, in questultima posizione vengono fornite il maggior numero di Dim pure cio di vere e proprie inversioni del rapporto di figura-sfondo tipo busto umano, busto di Napoleone, busto di carabiniere, lampade e simili, alcune volta determinate dal colore acromatico bianco (Cb) tipo busto marmoreo, di gesso, lampada accesa, ecc.... Oltre alle risposte di movimento e di sola forma, anche le risposte di chiaroscuri diffusi tridimensionale (Clob tipo nebbia, fumo, nuvolaglia e simili) e tattile ( (c) tipo cuscini di velluto, ovatta, peluche e simili) sono frequentemente date allintera figura. E nostra convinzione che, per quanto riguarda le interpretazioni a Contenuto Nub, si dovrebbe usare laccorgimento di siglare ClobF le risposte di nuvola e nuvolaglia, pi facilmente determinate dal tono diffuso del chiaroscuro e meno da elementi formali, mentre le interpretazioni di nuvole, nuvolette e cirri, in virt della frequenza statistica (R+ statistica: 8.08%) (ibidem) con cui vengono date, dovrebbero piuttosto vedersi attribuita la Determinante di sola forma (F+) nel caso in cui non siano presenti, nel resto del Protocollo, altri chiaroscuri diffusi tridimensionali, nel qual caso sigleremo questa risposta FClob. Si finirebbe altrimenti per attribuire allumore del soggetto delle istanze
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disforico-ansiose oppure di imputare un vissuto angoscioso legato alle tematiche che la Tavola evoca. Pi rare sono infine le risposte determinate dal chiaroscuro dettagliato riguardanti tutta la macchia (per esempio biscotti bruciacchiati, pasta frolla, oggetti di terracotta, ecc...). Caratteristiche particolari La scomposizione pi immediata riguarda i due terzi superiori (D1) interpretati anche come conigli, lepri e simili ma anche frequentemente come contenuti figurativi tipo soprammobili e statuette. In queste ultime interpretazioni pi probabile che il Modo di Comprensione sia globale e che queste figure poggino su una base, un supporto (D4). Il secondo dettaglio il terzo superiore (D2) le cui caratteristiche sono legate alle risposte Volgari di cui si gi parlato. Limportanza di queste risposte legata alle frequenti espressioni fisiognomiche (Ef) attribuitele e determinate dalla forma sporgente delle labbra e dal grigio pi marcato che danno espressione e movimento ai visi di profilo. Queste espressioni sono dolci ed affettuose, legate a sentimenti positivi, od imbronciate, adirate e/o beffarde, legate a sentimenti negativi. Il terzo mediano (D3) si presta agevolmente ad interpretazioni di teste antropomorfe di profilo o di teste di animale, sia in posizione dritta che capovolta tanto che sono risultate due R+ statistiche: teste umane (orecchio nellappendice Dd15) interpretata dal 5.05% e teste di maiali (orecchio nel Dd15) fornita dal 7.07% del nostro campione, entrambe date a Tavola dritta, mentre, in posizione capovolta, sono frequenti le interpretazioni teste umane (naso nel Dd15) e teste di elefanti (proboscide nel Dd15) (ibidem). Anche per questo dettaglio, linteresse maggiore legato alle espressioni fisiognomiche che le vengono attribuite, questa volta di natura prevalentemente aggressiva e minacciosa (figura adirata, orso arrabbiato e simili), determinata principalmente dal chiaroscuro perimetrale e dal piccolo chiaroscuro interno (Dd14) dove localizzabile locchio. Il terzo inferiore (D4) composto da due aree che si toccano, formando un punto di congiunzione e saldatura marcatamente chiaroscurato (D6). Linterpretazione che pi comunemente si localizza riguarda infatti un engramma unico (tipo farfalla risultata R+ statistica: 5.68%, lama di mezzaluna) (ibidem) che solo raramente viene sdoppiato. La particolarit pi significativa resta comunque legata allarea di congiunzione D6, tanto simile al genitale femminile da risultare R+ statistica (9.47%: frequenza quasi doppia dellanaloga risposta del Dd8 di Tavola II) (ibidem) per cui la rimanente area viene spesso considerata come linterno delle cosce. I soggetti con tendenze omosessuali e gli omosessuali dichiarati possono interpretare il D4 come natiche ed il D6 come orifizio anale. Sono anche possibili risposte complessuali a tematica sessuale pi mascherata tipo stretta fessura, muro, stoffa con cerniera chiusa, cunicolo stretto o simili risposte. La quinta porzione rilevante costituita dal dettaglio intramaculare (Dim5) che, come gi detto, a Tavola dritta viene prevalentemente interpretato come fusione figurasfondo, mentre, in posizione capovolta, in risposte di inversione figura-sfondo.
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Le parte pi piccole, ma di un certo interesse evocativo, riguardano la zona chiaroscurale del terzo inferiore D6 la cui importanza stata gi discussa. Larea risulta la porzione della macchia in cui si localizzano il maggior numero di interpretazioni determinate dal chiaroscuro dettagliato. Questo dettaglio, considerato D in base alla frequenza con cui viene interpretato, spesso associato alla piccola zona chiara sottostante (Dd11, siglabile anche Ddim) formando cos il D7. Oltre a localizzarsi in questa nuova area altre risposte a Contenuto sessuale manifesto, vi si interpretano risposte pi mascherate come sorgente di un ruscello (sorgente nel D6, ruscello nel Dd11), piccola cascata o risposte simili alle note sentinelle a guardia di un portone (sentinelle nel Ddim11, portone nel D6) che si possono trovare in Protocolli femminili di soggetti che per motivi diversi si sono imposti la castit (religiose, vedove, vergini, ecc...). Non trascurabili sono pure le appendici allungate D8 e Dd15, che nelle risposte globali a Contenuto umano rinforzano limpressione cinestesica, contribuiscono a determinare il senso di leggerezza e dinamicit delle figure umane. Qualche volta risultano invece elementi determinanti al prodursi di risposte a contenuto aggressivo/minaccioso, come corna, corna ramificate, piante spinose e sono spesso siglate DG. Simbolismo e carattere evocatore Il parere pressoch unanime attribuisce a questa Tavola una valenza femminile. In particolare, per M.Loosli-Usteri, con la quale concordano la maggioranza degli Autori, la Tavola, per il suo spazio intramaculare, richiamerebbe il grembo materno (Loosli-Usteri, M., 1958). M.Orr la definisce come simbolo materno (Orr, M, 1954). Secondo R.Mucchielli, levocazione di istanze femminili della figura sarebbe indotta anche dal colore grigio chiaro (Mucchielli, R.,1968). Secondo il nostro punto di vista, il carattere femminile sarebbe inoltre legato alla delicatezza dei contorni ed in particolare alla morbidezza dei lineamenti del viso delle figure. Non a caso la maggioranza delle risposte Volgari sono, come gi detto, riferite a figure femminili, a figure di bambini-bambine, puttini e simili, contenuti in genere culturalmente pi vicini al mondo femminile. E comunque allintramaculare che bisogna attribuire il peso maggiore nella definizione del carattere e dellatmosfera di questa Tavola. Questo vuoto, come descritto da Pchoux, richiama il senso di incompiutezza legato allinsicurezza ed allansia (Pchoux, R., 1959). A questo proposito, R.Mucchielli riferirebbe il significato materno in senso negativo, ovvero non in senso protettivo di grembo materno bens come reattivatore della nostalgia di sicurezze legata allimmagine arcaica della madre (Mucchielli, R., 1968). Inoltre, secondo le reazioni che il soggetto manifesta di fronte a questo spazio vuoto, si possono ricavare differenti informazioni riguardo la struttura dellIo: per cui, per esempio, non presentare segni di Choc ed interpretare tranquillamente la zona grigia, magari con una risposta cinestesica, significa sicurezza, padronanza nellaffrontare situazioni disequilibranti, unit e forza dellIo; manifesterebbe invece, a secondo del grado e dellintensit del turbamento (Choc, Rifiuto, R , R-), un indice di instabilit pi o meno grave dellequilibrio dellIo. Cos, gli insicuri, gli inquieti
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avvertono la figura come struttura pericolante. Questo genere di risposte possono riguardare anche soggetti in un momento di destabilizzazione transitoria, come quelli che hanno subito un lutto, perso un lavoro o in una fase di separazione affettiva e che sono quindi in una fase di cambiamento traumatico. Questultima indicazione rinforzata se sono presenti nel Protocollo risposte di cinestesie secondarie represse (Mr). Soggetti con disturbi della personalit pi gravi, i borderline, i prepsicotici e psicotici avvertono lo spazio intramaculare come vuoto che separa e divide la rimanente parte scura come qualcosa che si frantuma, esprimendo sentimenti di inadeguatezza e paure di scissione e/o frammentazione. Difatti, talvolta nello sforzo di riempire il vuoto angoscioso finiscono col dare risposte Originali di cattiva forma. Choc, Manifestazioni Particolari e Risposte Complessuali Gli Choc che possono presentarsi in questa Tavola sono: - Choc al Vuoto (VU), riferito allo spazio intramaculare. La maggioranza degli Autori lo riconduce ad una tematica materna, interpretandolo come lespressione di sentimenti conflittuali nei confronti della propria madre dovuti ad un vissuto di abbandono ed al bisogno frustrato di protezione; - Choc Sessuale (SX) riferito alla zona chiaroscurale del terzo inferiore; - Choc al Nero (NE) attribuibile solo in presenza di un commento spiacevole legato al colore, solo se si gi manifestato nelle Tavole nere precedenti, ma soprattutto se manca qualsiasi riferimento allo spazio intramaculare. Le Manifestazioni Particolari che possono presentarsi pi frequentemente in questa Tavola sono: - Rispecchio (RI), Risposta di doppio (RD), Mancanza di simmetria (MS) ed Asimmetria (AS) riferite alla struttura bilaterale di questa macchia; - Spaltung (SG) riferita al Dim5 ed al D6; - Proiezione di colore (CP) in quanto Tavola nera; - Attrazione per lasse centrale riferita al D6; - Descrizioni cinetiche (DC) riferita alla struttura della Tavola tipo qualcosa che si apre, qualcosa che sale e simili; - Qualit stereognostiche (QS) riferita alla trama chiaroscurale ed alla struttura leggera ed ariosa (prevalentemente cose leggere); - Stupore da simbolismo sessuale (SS) riferita al D6; Le Risposte Complessuali, stimolate dalla struttura della macchia, che pi frequentemente vengono prodotte sono: - Anale (AN), Sessuale (SX), Libico (LI) riferite al D6; - Simbiotico (SI) riferita alle figure umane Volgari unite nel D6 (per esempio gemelli siamesi, due persone unite e simili)

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TAVOLA VIII Elegante ed armoniosa, questa la prima Tavola policromatica. Nonostante la pregnanza gestaltica delle quattro aree di colorazione diversa (inframmezzate da spazi intramaculari) che vedono sottolineate la loro relativa indipendenza, si ha a prima vista limpressione di unit. Questa impressione determinata dal fatto che i vari dettagli presentano reciproci punti di contatto i quali, se pur piccoli, legano fra loro le parti, formando un insieme chiuso dal contorno esterno circolare. La tonalit tenue dei colori pastello dona alla Tavola unatmosfera serena e delicata, molto diversa dal clima di tensione ed inquietudine che il contrasto tra il nero ed il rosso acceso potevano avere generato alla Tavola II ed in misura minore alla Tavola III. Le quattro aree colorate sono cos disposte: - il dettaglio superiore (D3) di colore grigio chiaro appena tendente al celeste; in taluni casi, per, pu essere percepita come verde pallido ; - il sottostante dettaglio (D4) altrettanto difficile da definire cromaticamente. Il colore
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AllInchiesta, infatti, linterpretazione albero o chioma dalbero, relativamente frequente, viene giustificata alcune volte, forma a parte, per il colore verde. 51

infatti appare tra lazzurro ed il verde al punto tale che, nella letteratura Rorschach, facile trovarlo definito indistintamente come verde o come azzurro. Pi tendenti al verde sono le sfumature centrali e pi tendenti allazzurro quelle laterali. Questa zona risulta ricca di contrasti chiaroscurali ; - pi caldi e definiti sono i colori del dettaglio centrale inferiore (D2) il quale consta di forti tinte chiaroscurali, soprattutto intorno al suo asse centrale inferiore (Dd11). Rosa sono le parti superiori D12 e arancioni le parti inferiori D7. Limpressione unitaria del D2 determinata dal fatto che larancione si sovrappone al rosa senza contrasti netti e definiti ma con delicate ombreggiature di chiaroscuro, frutto appunto della fusione dei due colori. - uniforme invece il rosa dei dettagli laterali (D1). Nonostante la particolare policromia che vede i diversi colori ben distinti gli uni dagli altri, la Tavola VIII si pu considerare globale. La facilit di sintesi attribuibile a due fattori: - il primo pi strettamente legato alla particolare gestalt per la quale la Tavola, come gi detto, appare ben chiusa, laddove il perimetro esterno, essendo circolare, conferisce allintera figura compattezza e unitariet come per esempio avviene per lR+ statistica stemma, emblema (6.94%) (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995); - laltro fattore concerne i dettagli laterali rosa (D1) formalmente molto somiglianti ad animali quadrupedi. Risulta in tal modo favorita una risposta globale di tipo combinatorio, simultanea o successiva, proprio in conseguenza della posizione dei D1, parallela allasse centrale, e soprattutto in virt del fatto che tre delle quattro appendici interne poggiano simultaneamente sui dettagli centrali superiori ed inferiori, permettendo cos il prodursi dellimpressione cinestesica di salita. E quindi facile lassimilazione dei quadrupedi al resto della figura, che le risposte Volgari risultanti si riferiscono sia agli animali interpretati isolatamente che agli animali che poggiano, si arrampicano o in generale agiscono sul resto della figura. In queste risposte globali Volgari, i tre dettagli centrali (D8) non hanno infatti sempre un significato formalmente ben definito: sono infatti visti talvolta come sassi o rocce, in altri casi nellinsieme come montagna, albero e simili. Questi engrammi sono considerati di buona forma solo quando si riferiscono alla risposta globale Volgare. Quando sono invece interpretati isolatamente, vengono siglati in maniera autonoma, ciascuno per conto suo, ma ci si verifica poco frequentemente. Il fatto stesso che non viene siglata, per la frequenza statistica con cui si interpreta, la Manifestazione Particolare Sproporzione (evidente tra gli animali Volgari ed il resto della macchia interpretata come montagna o simile) chiarisce quanto limpressione cinestesica dei D1 (interpretati come orsi, topi o simili animali che si arrampicano su una
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Va tenuto presente che le diverse edizioni delle Tavole Rorschach non hanno sempre lidentico risultato tipografico; per fortuna, le differenze sono appena rilevabili dallocchio attento di un esperto. Le differenze maggiori che abbiamo riscontrato riguardano proprio lazzurro-verde (D4) della Tavola VIII, lo spazio intramaculare (Dim3) ed il reseda (D15) della Tavola IX e pi raramente gli azzurri laterali e centrali (rispettivamente D1 e D12) della Tavola X. 18 Concordiamo con quanto sottolineato da R.M.Lindner secondo il quale linterpretazione araldica G denota ambizioni di prestigio e di successo in soggetti inadeguati; se anche gli animali sono nominati , vi pure da pensare alla durezza del soggetto verso gli altri al fine di raggiungere scopi personali (Lindner, R.M., 1950). 52

montagna, su delle rocce, ecc...) condiziona le associazioni riguardanti il resto della macchia. La mancanza assoluta di risposte globali di buona forma a contenuto umano definisce questa Tavola (in posizione dritta, capovolta o lateralizzata) non cinestesica; infatti delle 625 risposte globali fornite dai 792 soggetti del nostro campione, solamente 10 sono H e 8 sono Hd. Delle 10 H, 7 sono state viste in movimento, le figure umane localizzate nei D1 agenti sul resto delle macchia interpretata in modi diversi (ibidem), e siglate ovviamente come Originali di cattiva forma (O-). Molto numerosa invece la produzione di interpretazioni cinestesiche zoologiche legate ai soliti quadrupedi. Le Determinanti pi frequenti sono di tipo puramente formale, a parte quelle in cui la forma si coniuga al colore. Per quanto riguarda queste ultime la struttura non complessa dei differenti grossi dettagli che compongono la Tavola permette pi facilmente il prodursi di risposte forma-colore (FC) o, molto pi raramente, delle particolari cromestesie riferite al colore improprio (F/C). Caratteristiche particolari Dei differenti dettagli, proprio ai D1 che si deve riconoscere limportanza simbolica maggiore. Rispetto al tipo di animale interpretato dal soggetto, si possono trarre interessanti considerazioni di carattere psicodiagnostico. Il dettaglio permette una buona localizzazione formale di differenti tipi di quadrupedi, anche di dimensioni reali molto differenti (basti citare i topi e gli orsi, entrambi banalissime risposte). E noto il significato esposto da E.Bohm sullinterpretazioni di iene, sciacalli e camaleonti (Bohm, E.-, 1949, trad. it. 1969), ma lo studio in qualche modo estendibile a qualunque tipo di animale interpretato: indubbiamente diverso il carattere di chi interpreta per esempio pecore da chi interpreta pantere, per non parlare di chi, per esempio, dica: sembrano leonesse...no, no, metta scoiattoli. Complessuali sono ovviamente tutte le risposte contaminatorie riguardanti animali con parti di specie differenti tipo topo con muso di pantera, orso con muso di gatto e simili risposte. Degli altri tre grossi dettagli particolare significato bisogna riconoscere al rosaarancio (D2) che si pu considerare il dettaglio pi sessuato dellintera Tavola; vi si localizza infatti sullasse centrale (Dd11) il genitale femminile di buona forma e determinato dal gioco chiaroscurale. Anche le risposte botaniche localizzate in tutta larea tipo orchidea, fiore esotico, pans cos come la risposta a Contenuto animale farfalla (R+ statistica: 7.70%) (ibidem) sono spesso engrammi sessuali mascherati. Questo genere di risposte assume caratteristiche complessuali qualora interpretate come fiore appassito, rovinato, lacerato e simili. Simbolismo e carattere evocatore H.Rorschach stesso rilev che limpatto del colore ha leffetto di provocare gli affetti sociali. [...] Le risposte di colore sono le rappresentanti [...] della capacit di contatto e della capacit di adattamento affettivo nel senso pi lato del termine, non solo
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rispetto alle persone ma anche rispetto alle situazioni della vita in generale. (Rorschach, H., 1921, trad. it. 1981). Differentemente da quanto viene provocato dallimpatto cromatico di tipo psicobiologico delle Tavole II e III, la Tavola VIII pone quindi il soggetto di fronte al carattere sociale dei sentimenti cio di fronte alle espressioni affettive riferite allambiente. La Tavola VIII denuncerebbe la capacit di adattamento affettivo (Merei, F., 1953), il modo di adattamento del soggetto al mondo esterno tenendo conto dellorganizzazione interna delle sue identificazioni (Monod, M., 1963), il modo di porsi del soggetto nei confronti dellambiente sociale esterno (Anzieu, D., 1965). Secondo R.Mucchielli, il colore aumenterebbe la comunicazione (Mucchielli, R., 1968). Questa opinione condivisa da N.Rausch de Traubenberg secondo la quale la presenza del colore sollecita la comunicazione e lo scambio (Rausch de Traubenberg, N., 1981). Questa ipotesi stata inoltre confermata da una ricerca condotta da J.E.Exner dalla quale risult che la presenza del colore aumentava la produttivit potendo cos essere considerata come scambio con il mondo esterno (Exner, J.E., 1962). Choc, Manifestazioni Particolari e Risposte Complessuali Lo Choc Colore (CO) probabilmente lunico tipo di turbamento che questa Tavola pu provocare. Questo Choc, lunico rilevato da H.Rorschach, indubbiamente lo Choc statisticamente pi frequente. E lespressione del turbamento provocato dai colori sullaffettivit. Rappresenta, come gi lo stesso H.Rorschach aveva intuito, unespressione classica della condizione nevrotica anche se, differentemente da quanto supposto dallAutore di Psychodiagnostik, non possibile una diagnosi differenziale tra nevrosi, psicosi ed organicit basata esclusivamente sullanalisi dello Choc Colore, come numerose ricerche hanno dimostrato. C.Rizzo definiva lo Choc Colore: lo stupefatto turbamento emotivo ed associativo indotto dalla vista di una Tavola colorata [...] esprime linibizione nevrotica degli affetti in seguito ad una repressione. Questi affetti o non sono pi presenti alla coscienza come tali, o si trasformano in unambivalente oscillazione tra amore ed odio (Rizzo, C., 1972). E anche possibile che il turbamento cromatico sia riferito solo un colore (Choc al Blu, al Bruno, al Rosso ed al Verde), ma esistendo sul argomento lavori poco dettagliati e specifici occorre segnalarli con prudenza. Le Manifestazioni Particolari che possono presentarsi pi frequentemente in questa Tavola sono: - Rispecchio (RI), Risposta di doppio (RD), Mancanza di simmetria (MS) ed Asimmetria (AS) riferite prevalentemente alla struttura bilaterale dei D1; - Spaltung (SG) riferita allo spazio intramaculare del D4 (Dim19); - Colore arbitrario (CA) riferita ai soliti animali; - Stupore da simbolismo sessuale riferita al D11;
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- Attrazione per lasse centrale (AC) riferita ai dettagli che compongono lasse centrale (D13, D11, Dd15, Dd21 e Dd26); - Drammatizzazione simbolica (DZ) e Drammatizzazione scenico-teatrale (DT) riferite ai colori della macchia. - Interferenza VIII (I8) che pu presentarsi in una delle successive Tavole colorate. Le Risposte Complessuali, stimolate dalla struttura della macchia, che pi frequentemente vengono prodotte sono: - Sessuale (SX), Anale (AN) riferite al D11; - Simbolico (SM) riferita al colore.

TAVOLA IX Struttura generale Se la Tavola V definibile come la pi facile in assoluto per la sua gestalt molto somigliante a quella di una figura reale, la Tavola IX senzaltro la pi difficile, la meno realisticamente strutturata, quella che fra tutte appare in maggior misura come una macchia dinchiostro. Tale definizione confermata da almeno due fenomeni, il primo dei quali consiste nel fatto che la presente Tavola la pi frequentemente rifiutata, il secondo nel fatto che vi si localizza una sola risposta Semivolgare (figure umane nel D1+1 con teste nei Dd21 e braccia nei Dd6). Risultano quindi chiari i motivi per cui in essa si riscontra il maggior numero di risposte di Contenuto diverso. Cos se la Tavola V stata considerata pi percettiva, la Tavola IX si configura come la pi immaginativa. La struttura generale compatta, nonostante levidenza dellapertura superiore formata da un grosso spazio intramaculare (Dim3), gestalticamente simile a quello della Tavola VII. I colori pi accesi e decisi della Tavola precedente, sono disposti a fasce orizzontali: arancione i grossi dettagli superiori (D1+1), divisi dallo spazio intramaculare (Dim3); verde prato i dettagli centrali uniti sullasse centrale a formare ununica grossa porzione (D2+2); rosa pallido la terza ed ultima area (D4). Lunica fusione di colori riguarda larancione ed il verde; pi delineato appare invece il confine tra il verde ed il
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rosa. Per quanto riguarda i Modi di Comprensione non sono rare le risposte globali le quali, tuttavia, risultano legate soprattutto alla determinante di colore del tipo CF a componente formale vaga. La Tavola, infatti, non si presenta idonea ed agevole ad essere sintetizzata in buone interpretazioni comprensive di tutta la figura. Deve essere pertanto considerato un attendibile indice di significative capacit intellettive il fornire a questa macchia una risposta globale di buona forma. Altres si deve ridimensionare laspetto psicopatologico delle risposte di tipo confabulatorio fornitevi, tenendo presente da un lato la difficolt oggettiva di dare delle G R+, dallaltro la relativa frequenza con cui anche soggetti normali e psichicamente ben dotati possono fallire o esprimere una risposta inventata del tipo DG. In posizione capovolta laspetto strutturale non cambia significativamente, differentemente da come avviene per la Tavola VII. Risulta tuttavia pi facile la produzione di risposte globali rispetto alla posizione dritta. I dettagli pi strutturati e quindi pi facili da interpretare sono gli arancioni superiori, ove si localizzano infatti la risposta Semivolgare figure umane (con teste nel Dd21 e braccia nel D17) (16%) e linterpretazione aragosta, gambero e simili che risultata una R+ statistica (6.31%) (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995). Il contorno dei D1 molto frastagliato, soprattutto nella zona superiore interna. I dettagli verdi centrali sono le parti pi amorfe e meno strutturate dellintera figura; poco frastagliati nei contorni, appaiono chiaroscurati solo intorno alla regione centrale. La loro compattezza gestaltica permette scarse speculazioni immaginative. Il tipo di risposta pi frequenti a questi dettagli riguarda engrammi di teste di profilo di grossi mammiferi, idea rinforzata dalla presenza di piccoli spazi intramaculari (Ddim16) in cui si localizza facilmente locchio della bestia. Rimangono comunque pi frequenti le risposte riferite al D2+2 come gli engrammi botanici (foresta, chiome dalbero, foglie, prato, ecc...), anatomici (bacino, reni e simili), geografiche (regione, lago, oceano e simili). In posizione lateralizzata possibile localizzarvi una buona risposta cinestesica primaria -a contenuto umano- del tipo una persona su uno scooter, governante che rincorre una bambina e simili localizzati con la testa nel profilo laterale (Dd31), contorno del viso verso il D1, e la parte anteriore dello scooter o la bambina localizzati nella parte superiore del verde (Dd36). Il rosa inferiore (D4) offre invece una maggior gamma di scelte, grazie soprattutto alla forma rotondeggiante delle sue grosse appendici laterali (D5) nelle quali si localizzano teste umane, frutti, palloni e palloncini. A Tavola lateralizzata, possibile localizzare engrammi di figure umane prevalentemente riferiti a bambini, neonati o feti dove quasi sempre determinante il colore (delle 27 H fornite a questo dettaglio dai 792 soggetti del nostro campione 24 si riferiscono a queste risposte) (ibidem). Abbastanza rare sono poi le risposte che coinvolgono contemporaneamente due dettagli di colore diverso: in ogni caso pi facile risulta la combinazione tra il verde e larancione che non quella tra il verde e il rosa. Particolarmente interessante si presenta invece il Dim centrale (Dim3). La prima particolarit riguarda la sua colorazione. Infatti larea che circonda lasse centrale (D10),
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che divide a met questo spazio, colorata da un azzurro molto pallido appena percettibile, ma non cos irrilevabile da essere ignorato per cui questa zona non sempre viene avvertita come spazio vuoto. Capita avvolte che le risposte siano appunto determinate dal colore (per esempio cielo, vapore acqueo e simili). In questarea si pu quindi realizzare sia linversione del rapporto figura-sfondo (Dim) che la fusione (DDim e DimD). La forma movimentata del contorno del Dim3 permette il prodursi di risposte a Contenuto diverso (tipo sagoma umana, pupazzo di neve, cassa di chitarra, coppa, ecc...). La facilit associativa viene confermata dal fatto che questo il terzo dettaglio pi frequentemente interpretato della Tavola IX (delle 1759 interpretazioni fornite a questa Tavola, 166 sono localizzate nel Dim3 pari al 9.44%) (ibidem). In Tavola VIII si era accennato al problema della differenza cromatica di alcune aree nelle diverse edizioni che curano la stampa delle Tavole , questa zona forse larea in cui queste differenze sono le pi evidenti e significative. Nella serie in cui il colore pi forte, leffetto Dim pi debole, e viceversa in quelle in cui il colore meno evidente, limpressione di vuoto pi forte. Per il significato evocatorio che leffetto vuoto riveste, queste differenze non si possono considerare di secondaria importanza.
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Passando alle Determinanti, certamente il colore che stimola il maggior numero dinterpretazioni. Tra laltro, rispetto alla Tavola VIII si manifesta in questa macchia un maggior numero delle pur rare risposte determinate dal colore improprio (F/C e C/F), ovviamente riferite prevalentemente al Modo di Comprensione globale ed ai Contenuti di tipo geografico ed anatomico. Possibili sono anche le risposte in qualche misura determinate dalla componente chiaroscurale tipo Clob, spesso legate al colore (ClobC e CClob). Caratteristiche particolari Delle quattro aree pi grosse in cui si scompone naturalmente la macchia, al D1+1 che va attribuito il significato proiettivo pi rilevante. Limportanza si riferisce agli engrammi umani, localizzati con le teste nelle punte superiori dei D1 (Dd21) e le braccia nelle grosse appendici arancioni (Dd6), e alle risposte zoologiche che spesso vi si interpretano. La particolarit dei primi riguarda il genere di contenuto secondario che quasi sempre accompagna questa H: delle 132 figure umane fornite dal nostro campione (localizzate nel D1+1), 68 sono H e 64 sono H miste (30 H/Fab, 22 H/Masch, 5 H/Mos, 4 H/Relig, 2 H/Feto e 1 H/Fant) (ibidem). Le parti che permettono il determinarsi di una cos diversa gamma di engrammi sono il Dd21 che, oltre alla testa, pu rappresentare il cappuccio, il cappello e simili, ed il D6 che pu essere interpretato a seconda del tipo di risposta come braccia, mani scheletriche, strumenti musicali, armi, ecc... . Queste figure umane rappresentano lunica possibilit cinestesica che la Tavola IX offre in posizione dritta. Le M sono quasi sempre di tipo estensivo/attivo (delle 132 H, 27 sono determinate dalla M: 25 estensive e 2 flessive); per quel che riguarda la connotazione
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Vedi nota 16 a pagina 52. 57

sessuale, queste figure rimangono prevalentemente indeterminate (83 pari al 62.87%), nel caso in cui vengano sessualmente connotate esse risultano prevalentemente maschili (43 pari al 32.57%) e pi raramente femminili (6 pari al 4.54%) (ibidem). E interessante notare che le H femminili sono riferite per lo pi a figure negative-oppressive (tipo streghe, vecchiacce e simili) oppure alle altrettanto complessuali risposte di donne incinte nella cui genesi risultano determinanti le gibbosit inferiori dei D1 (Dd18) interpretate come pancioni. Questultimo engramma indice, sia nei Protocolli femminili che in quelli maschili, di ansia legata allo stato di gravidanza presunto, temuto od effettivo del soggetto in esame o del partner. Per quanto riguarda invece le risposte zoologiche sono frequenti le risposte aragosta, gambero e simili crostacei determinati, oltre che dal colore, anche dai Dd6 interpretati come chele che rilevano spesso aspetti complessuali prevalentemente di tipo fobico. Poco significativi, dal punto di vista simbolico, sono invece i due dettagli verdi. Il rosa inferiore (D4) la parte pi chiaramente sessuata dellintera macchia. Ci dovuto principalmente al gioco chiaroscurale presente nellasse centrale (D26) e molto somigliante ad un genitale femminile. Meno frequenti sono le interpretazioni di testicoli localizzati nelle porzioni laterali (D5) e a volte determinate, oltre che dalla forma rotondeggiante, dal colore rosato. Simbolismo e carattere evocatore La Tavola IX senza dubbio, come gi detto, la macchia pi difficile da interpretare. Questa macchia infatti la pi frequentemente rifiutata tanto da non poter considerare questo fenomeno come un vero e proprio turbamento. Questa Tavola genera inquietudine ed apprensione perch difficile trovarvi un ancoramento, un punto di riferimento al quale afferrarsi; il soggetto si trova disorientato ed, alla vaghezza delle forme, si aggiunge limpatto con colori intensi in parte sovrapposti e fusi. I colori creano unatmosfera completamente diversa da quella generata dai colori pastello della Tavola VIII. Secondo F.Minkowska, la forma appuntita dellarancio contrastando con la rotondit del rosa provoca una disarmonia anche formale che accentua la difficolt interpretativa (Minkowska, F., 1956). Secondo il nostro punto di vista, questa opinione condivisibile solo in parte in quanto, se vero che c disarmonia formale tra larancio ed il rosa, anche vero che queste due aree sono intervallate dai dettagli verdi che combinano formalmente entrambi gli elementi potendo cos rappresentare un anello di congiunzione ideale tra le due diverse gestalt rendendo meno rilevante il contrasto formale. La conferma di questo punto di vista la si pu rintracciare in alcune interpretazioni di tipo astrattive e/o di drammatizzazione simbolica dei colori che descrivono stati danimo o differenti momenti di unevoluzione sentita nel passaggio da un dettaglio ad un altro (per esempio calma, turbamento e rabbia oppure levoluzione della vita: infanzia, et adulta e vecchiaia rispettivamente localizzati nel D4, D2+2 e D1+1). Sono forse due gli aspetti evocatori che dobbiamo riconoscere a questa Tavola:
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- il primo legato allo spazio intramaculare che richiama il grembo materno per cui questa macchia definita come la seconda Tavola materna (Loosli-Usteri, M., 1958), considerazione condivisa anche da N.Rausch de Traubenberg la quale aggiunge che la regressione dominante, potendo essere vissuta in modo positivo o negativo, ma essa rimanda sempre al simbolismo materno pregenitale (Rausch de Traubenberg, N., 1981). - il secondo si pu riferire al rapporto che il soggetto stabilisce con il proprio inconscio. Ci determinato dalla difficolt oggettiva di riconoscere in questa macchia figure note per cui, venendo a mancare unimmediata associazione ad oggetti del reale e del concreto, sarebbe favorita la proiezione di istanze pi intime e profonde. La difficolt interpretativa provocherebbe in alcuni un abbassamento dei livelli di difesa e resistenza permettendo linsorgere di vissuti psichici pi profondi ed in altri un blocco inibitorio manifestato dal Rifiuto. Secondo R.Mucchielli, che riprende il pensiero di H.Rorschach secondo il quale laffettivit viene provocata molto pi violentemente rispetto alla Tavola VIII (Rorschach, H., 1921, trad. it. 1981), sottolinea che, differentemente dalla Tavola VIII che rimanda ad una relazione affettiva pi superficiale, questa macchia rimanderebbe ad una relazione affettiva pi profonda (Mucchielli, R., 1968). Vicini a questo punto di vista sono M.Monod che definisce la Tavola IX lespressione di come il soggetto si pone da solo di fronte al mondo (Monod, M., 1963) e D.Anzieu per il quale la Tavola IX informa sul modo di comportarsi del soggetto quando si trova solo di fronte a se stesso ed al mondo (Anzieu, D., 1965). Secondo il nostro punto di vista, non si dovrebbe sottovalutare lincidenza della stanchezza (derivata dallo sforzo interpretativo delle precedenti Tavole) che, accompagnata dallo smarrimento e dallimbarazzo dovuto alle oggettive difficolt percettive, potrebbe facilitare proiezioni meno mediate dalle censure dellIo. Choc, Manifestazioni Particolari e Risposte Complessuali Gli Choc che possono presentarsi in questa Tavola sono: - Choc Colore (CO) che il pi frequente ed ovviamente riferito al colore (vedi Tavola VIII). Lo stesso H.Rorschach lo riconobbe come pi evidente e logico rispetto a quello manifestabile alla Tavola VIII deputando il fenomeno alla colorazione pi forte. Legati allo Choc Colore sono i fenomeni di Choc Colore ritardato e dellInterferenza VIII (vedi Tavola VIII); - Choc al Vuoto provocato dal Dim3 che agisce come elemento di turbamento (vedi Tavola VII); - Choc al Buco riferito ai piccoli spazi intramaculari (Ddim25); - Choc al Blu (BL), al Bruno (BR), al Rosso (RO) ed al Verde (VE) (vedi Tavola VIII); - infine si potrebbe riconoscere uno Choc generico riferito solo allimbarazzo provocato dalla difficolt interpretativa. Questo tipo di Choc dovrebbe siglarsi solo qualora non siano presenti lo Choc Colore nelle precedenti Tavole colorate o lo Choc al Vuoto in Tavola VII. Le Manifestazioni Particolari che possono presentarsi pi frequentemente in questa
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Tavola sono: - i gi citati Choc al colore ritardato (CR) e lInterferenza VIII (I8); - Attrazione per il colore (ZC) e Attrazione al Rosso (AR) riferite rispettivamente alla colorazione della macchia e al rosa inferiore; - Attrazione per lasse centrale riferita prevalentemente al D10; - Rispecchio (RI), Risposta di doppio (RD), Mancanza di simmetria (MS) ed Asimmetria (AS) riferite prevalentemente alla struttura bilaterale della Tavola; - Drammatizzazione simbolica (DZ) e Drammatizzazione scenico-teatrale (DT) riferite ai colori della macchia; - Stupore da simbolismo sessuale (SS) riferita prevalentemente al D26 ed meno frequentemente al D10; - Spaltung (SG) riferita principalmente al Dim3 avvertito come vuoto; - Attrazione al buco (AB) riferita ai Ddim25. Le Risposte Complessuali, stimolate dalla struttura della macchia, che pi frequentemente vengono prodotte sono: - Fallico (FA) riferita al D10; - Anale (AN) riferita al D26 alcune volte interpretato come ano; - Sessuale (SX) e Libico (LI) riferite alle zone sessuali della Tavola; - Aggressivo (AG) e Fobico (FO) riferite prevalentemente ai D6.

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TAVOLA X Struttura generale La Tavola X , quanto alla sua struttura, davvero particolare rispetto alle precedenti. Due sono i fattori che la diversificano: la maggiore policromia rispetto alle Tavole VIII e IX e la struttura dispersiva e frammentata dei vari dettagli che la compongono. Anche la dimensione delle singole porzioni insulari degna di attenzione. Grossi, compatti e poco frastagliati (seppur fortemente chiaroscurati) sono i dettagli rosaamaranto (D3). La loro area occupa la superficie maggiore e supera linsieme dei tre dettagli azzurri che sono le altre parti della macchia di dimensioni pi grandi. Molto frastagliati e aculeiformi sono invece gli azzurri laterali (D1) che sono i dettagli pi frequentemente interpretati isolatamente; in essi si localizzano le uniche attuali risposte Volgari (ragni e granchi) della Tavola. Particolare la presenza, nella parte pi alta dellintera figura, di un dettaglio grigio (D4) nel quale si trovarono risposte Volgari (C. Rizzo, S. Parisi, P. Pes, 1977) del tipo animaletti o insetti, localizzate nel D2 e che risultano oggi R+ statistiche (8.33%) (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995). Nonostante il primo impatto con questa macchia dia limpressione di parti staccate e disperse, in realt i dettagli veramente insulari e scevri dal resto sono solo due (D8 e D13); tutti gli altri, infatti, seppur con sottilissime congiunzioni, sono fra loro uniti. In realt, tale unit puramente descrittiva in quanto, nella realt percettiva di colui che interpreta, la maggioranza delle singole parti vissuta come se ciascuna di esse non avesse rapporti di continuit con le altre. In posizione dritta, la parte superiore della figura chiusa; in posizione capovolta, invece, la parte superiore aperta ad imbuto e ci valorizza larea intramaculare compresa tra i due D3. E logico che una figura dalla struttura cos disgregata determini difficolt nella
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comprensione globale. Risulta infatti difficile organizzare risposte globali sintetiche di buona forma. Peraltro le interpretazioni globali di buona forma di tipo combinatorio (simultaneo e successivo) sono tuttaltro che rare, la qual cosa da attribuirsi alla strutturazione formale soprattutto dei D1 e dei D2 i quali, somigliando rispettivamente a crostacei ed insetti, fanno s che i rimanenti dettagli, gestalticamente meno strutturati, vengano compresi in risposte globali tipo mondo animale, fondo marino, acquario e simili. Queste interpretazioni vengono siglate come forme buone nonostante risultino quasi sempre pi vicine alle DG che non alle G combinatorie: ci avviene in virt della frequenza statistica con cui sono interpretate. Di altro tipo e di significato psicologico differente sono le G complessuali che si riferiscono a risposte del tipo corpo sconquassato, figure in decomposizione, scoppio di una bomba e simili. Queste interpretazioni, risultando di forma vaga o cattiva ed avendo come determinante primaria il colore, non si possono considerare indicative per definire questa Tavola come facilmente interpretabile nella sua globalit. Lo stesso discorso estendibile alle risposte astrattive tipo primavera, gioia e simili ed alle meno complessuali e pi frequenti risposte del tipo scena carnevalesca, fuochi dartificio, tavolozza di pittore, ecc..., determinate principalmente dal colore pi che dalla forma. In generale, comunque, i Modi di Comprensione pi frequenti a questa Tavola sono le D tanto che abbiamo riscontrato la presenza di ben 10 R+ statistiche localizzate nei diversi dettagli . Una certa frequenza hanno pure le risposte di fusione figura-sfondo che interessano larea compresa tra i due dettagli rosa e viste sia in posizione dritta che capovolta: sono pi frequentemente siglabili come DDim, dato che difficilmente lintramaculare risulta avere rilevanza primaria. Il contenuto di queste interpretazioni riguarda per lo pi visi, musi e maschere determinati principalmente da una serie di dettagli che per primi attraggono lattenzione percettiva del soggetto (il D8 visto come naso con baffi, il D6 come occhi, sopracciglia od occhiali nel D12 a seconda che la Tavola sia dritta o capovolta). Se non si riscontrasse qualche sporadica interpretazione di movimento primario nelle quali le figure umane sono localizzate nei D3, nel D12 a Tavola capovolta e pi raramente nei D2 - la Tavola si potrebbe definire priva di possibilit cinestesiche primarie. Come per la Tavola VIII, le cinestesie sono per lo pi legate alle risposte zoologiche o ai movimenti inanimati. Analogamente alle precedenti macchie policrome, le cromestesie risultano, dopo le pure forme, le determinanti pi frequenti. Ma mentre la Tavola VIII, a causa delle sue forme pi chiare e definite, favorisce la produzione di risposte FC, e la Tavola IX, meno strutturata e realistica, d luogo ad una maggior produzione di CF, la Tavola X permette invece lespressione di tutti i differenti tipi di interpretazioni cromestesiche, comprese le risposte di colore improprio (F/C e C/F).
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Le R+ statistiche emerse dalla nostra ricerca sono: fuoco dartificio localizzato nei D1 (5.30%); animaletti, insetti e mostricciattoli nel D2 (8.33%); topi sempre nel D2 (8.08%); figura umana nel D3 con la testa nel D17 (5.81%); a Tavola capovolta cavallucci marini nel D5 con la testa nel Dd31 (7.95%); baffi nel D5 (5.05%); pesci nel D6 con la testa in a (5.05%); occhi sempre nel D6 (7.57%); granchio e ragno nel D7 (13.38%); a Tavola capovolta figura umana nel D9 (10.73%) (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995). 62

Caratteristiche particolari Differentemente dalle altre macchie, la Tavola X possiede, nelle singole aree che la compongono, poche caratteristiche specifiche e particolari. In questa macchia, risultano, infatti, alquanto rare le risposte complessuali riferite ai singoli dettagli, mentre, come gi detto, la maggior complessualit emerge nelle risposte globali . Ci potrebbe essere ricondotto, secondo il nostro parere, alla struttura bilaterale della macchia che favorisce la percezione dei singoli dettagli i quali, per le loro diverse dimensioni, presentano cos un certo parallelismo con lorganizzazione gerarchica del mondo animale che ripropone simbolicamente il tema del villaggio, del sociale e della famiglia. Questa considerazione pu essere supportata dal fatto che in questa Tavola si localizzano il maggior numero di interpretazioni a Contenuto zoologico. Sono ovviamente da valutare con prudenza come rappresentazioni fobiche le risposte ragno e granchio, localizzate nei D1, in quanto interpretazioni da sempre considerate Volgari negli elenchi elaborati nei diversi paesi, cos come avviene per le figure umane di Tavola III, per il pipistrello di Tavola V ed i quadrupedi di Tavole VIII (non a caso le risposte zoologiche della Tavola X rientrano nellIndice di Realt di S.Neiger). Sono invece pi significative da questo punto di vista risposte del tipo scorpioni, porcospini, ricci di mare e simili in cui le varie appendici rappresentano parti pericolose come chele, aculei, ecc.... E comunque interessante sottolineare che il dettaglio centrale superiore (D4) lunico caratterizzato dal colore acromatico nero; i soggetti che risultano avere forti problematiche affettive (che pertanto hanno difficolt ad interpretare le zone colorate) sembrano trovare in questo dettaglio una sorta di allontanamento dagli affetti.
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Simbolismo e carattere evocatore Il disordine e la dispersione sono gli elementi pi pregnanti di questa figura. Difatti, si pu riconoscere, nel tentativo di dare risposte globali, un bisogno di unificazione nei confronti di un vissuto interiore non unitario e/o la paura di una possibile disorganizzazione. Da un punto di vista psicodiagnostico infatti interessante lo studio delle reazioni dei soggetti di fronte alla situazione dispersiva e frammentata della Tavola. Tuttavia, non
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Delle 444 risposte globali fornite a Tavola X dal nostro campione, i Contenuti sono cos distribuiti: 111 A (pari al 25%), 58 risposte riferite ad arti figurative (Fig) comprensive dellinterpretazione quadro astratto (pari al 13.06%), 52 risposte di tipo astrattattivo (Abstr) (pari al 11.71%), 44 botaniche (Bot) (pari al 9.90%), 31 riferite a spettacoli naturali (Nat) (pari al 6.98%), 29 riferite a fuochi artificiali (Foc) (pari al 6.53%), 25 oggetti (Obj) (pari al 5.63%), 24 riferite a figure umane intere (22) o loro parti (2) (pari complessivamente al 5.40%) ed altre risposte sono riferite a Contenuti diversi tipo maschere (12), paesaggi (11), parti anatomiche (11), ecc... (Parisi, S., Pes, P., Sartoretti, F., 1995). 63

si deve sottovalutare limportanza rassicurante che la facilit associativa delle risposte Volgari e di quelle di buona forma per frequenza statistica genera dopo il complesso impatto con la Tavola IX. Per quel che riguarda il carattere evocatore, non riscontriamo una convergenza di opinioni rispetto al significato simbolico da attribuirle. Secondo T.Alcock, infatti, questa Tavola rappresenta lultima opportunit che il soggetto ha di dire allesaminatore chi (Alcock, T., 1963), opinione condivisa da F.Halpern secondo il quale il fatto che il soggetto stia per concludere la prova di grande importanza perch egli spesso indotto a rappresentare unimmagine riassuntiva dei suoi problemi e conflitti (Halpern, F., 1953). Ancora, secondo D.Anzieu, la Tavola X, da una parte, mette alla prova le capacit di unificazione del soggetto e dallaltra mette in risalto limminente rottura della relazione esaminatore/esaminato la quale poggia ed evidenzia la relazione transferale particolarmente importante a questa Tavola (Anzieu, D., 1965). Secondo R.Dufour, la Tavola X simulerebbe una situazione imprendibile che induce cos un senso di insicurezza (Dufour, R., 1962). La mancanza di convergenza di opinioni sottolineata da R.Mucchielli il quale scrive siccome bisogna conservare un senso ai colori ed allo stesso tempo non bisogna perdere di vista il carattere dispersivo della Tavola, alcuni autori hanno cercato di sintetizzare la molteplicit e la realt socio-affettiva nellipotesi di un simbolismo familiare. Questo fallimento dimostra la difficolt di una definizione specifica per questa Tavola (Mucchielli, R., 1968). Secondo il nostro parere, le tematiche principali della Tavola X sono: - quella riferita al carattere disgregante, dispersivo e frammentato della macchia per cui le modalit con cui il soggetto affronta questa situazione possono ben esprimere la coesione, la forza, la scissione o la debolezza dellIo; - quella riconducibile al sociale ed alla famiglia riferita allorganizzazione gerarchica dei diversi dettagli e su questa ipotesi interessante evidenziare che i due D3 (R+ statistica come figure umane) contengono al loro interno le aree della macchia di dimensioni pi piccole. Ricondurre il carattere evocatore della Tavola X alla rappresentazione della vita familiare intesa come modello di regole e sistema relazionale , in base alla nostra esperienza clinica, spesso (ma non sempre!) confermato dalla relazione convergente tra le risposte globali fornite a questa Tavola e la descrizione soggettiva delle dinamiche familiari riferite durante la raccolta dellanamnesi. Accade, per esempio, che un soggetto descriva allanamnesi una vita familiare serena e che fornisca come globale uninterpretazione tipo Capodanno a Parigi, festa nei boschi e simili risposte; mentre, un soggetto che riferisca dinamiche familiari conflittuali od aggressive interpreti, invece, animali che combattono, persone che lottano e simili risposte. Choc, Manifestazioni Particolari e Risposte Complessuali Gli Choc che possono presentarsi a questa Tavola sono: - Choc Colore (CO) che si presenta pi frequentemente (vedi Tavola VIII); - Choc di Dispersione (DI) che non in stretta relazione col mondo affettivo bens
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rappresenta la reazione di fronte ad uno stimolo che richiama la disunione del vissuto interiore. In altre parole, seguendo il pensiero di H.Zulliger, questo Choc denuncerebbe laccentuato bisogno di coesione e di stabilit interiore di chi ha il senso dellintima inconsistenza e labilit, di chi conscio dellincertezza ed informit dei propri sentimenti (Zulliger, H., 1941); - Choc al Vuoto che si pu presentare a Tavola capovolta e siglabile solo se gi presente a Tavola VII e/o Tavola IX; - Choc al Blu (BL), al Bruno (BR), al Rosso (RO) ed al Verde (VE) riferiti ad un solo colore (vedi Tavola VIII); Le Manifestazioni Particolari che possono presentarsi pi frequentemente in questa Tavola sono: - Choc al Colore ritardato (CR) e lInterferenza VIII (I8); - Attrazione per il colore (ZC) e Attrazione al Rosso (AR) riferite rispettivamente alla colorazione della macchia e a i dettagli centrali; - Drammatizzazione simbolica (DZ) e Drammatizzazione scenico-teatrale (DT) riferite ai colori della macchia; - Spaltung (SG) riferita alla struttura dispersiva della macchia. - Stupore da simbolismo sessuale (SS) riferita prevalentemente al D11; Le Risposte Complessuali, stimolate dalla struttura della macchia, che pi frequentemente vengono prodotte sono: - Orale recettivo (OR) e Simbiotico (SI) riferite al D19 rispettivamente interpretato come bambini che succhiano il biberon, persone che fumano la pipa o gemelli siamesi, bambini uniti dal cordone ombelicale e simili risposte; - Deterioramento (DE), Sfaldamento (SF), Perdita (PE), Frammentazione (FR), Risposte di mutilazione (RM) riferite alla struttura della macchia.

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SERIE PARALLELE PRECEDENTI


Non poche sono le serie di Macchie sino ad oggi proposte come parallele alle Tavole di Rorschach. Noi prenderemo pi dettagliatamente in esame quelle che hanno trovato una maggiore diffusione e risonanza scientifica, ossia le Tavole definite comunemente Be-Ro, Fu-Ro e Ka-Ro. Meritano tuttavia una menzione anche altre serie che nel corso del tempo hanno portato un significativo contributo al tema in esame. Tra queste ricordiamo innanzi tutto le realizzazioni di G.A. Roemer (1938), M.R. Harrower e M.E. Steiner (1945, 1949) e ancora Harrower (1966). In unottica particolare si pone il lavoro di M. Schachter, autore dello Scha-Ro, una raccolta di dieci Tavole somministrabili, secondo lideatore, a soggetti particolari quali inibiti, deboli di mente, o persone esaminate in condizioni peritali. La singolare caratteristica di questa serie costituita dal fatto che le Tavole in questione, definite dallautore personali, vengono di volta in volta approntate dallo psicologo stesso, non richiedendo quindi una preparazione industriale e la relativa standardizzazione. Tale serie non viene proposta come vero e proprio re-test al Rorschach (cos come avviene per gli altri Paralleli fino ad ora citati), bens come strumento da adoperare immediatamente prima o dopo la somministrazione delle Tavole originali esclusivamente al fine, rispettivamente, di sbloccare i soggetti con un pi o meno accentuato stato di inibizione e di raccogliere ulteriori informazioni in protocolli risultati scadenti alla Prova. Lo stesso Schachter, tra laltro, gi nel 1950 aveva proposto come rapida tecnica di controllo il cosiddetto micro-Rorschach, versione delle Tavole originali ridotte ad un terzo delle loro dimensioni. A nostro avviso le innovazioni apportate dallAutore in relazione sia alle Tavole personalizzate che al micro-Rorschach si allontanano decisamente dallo spirito che dovrebbe sopportare la costruzione di Tavole parallele dotate di significato e, come tali, rimangono pertanto un po ai margini del concetto di autentico parallelismo. In una categoria a parte possono poi essere posti altri Reattivi che, pur prendendo spunto dallimpostazione logica del test di Rorschach, se ne differenziano per sostanziali caratteristiche . In primo luogo vale la pena ricordare l Holtzman Inkblot Technique di W.H. Holtzman (1961), denominato pi brevemente HIT. Con esso lAutore si propone di mettere a punto un mezzo di indagine della personalit che si rifaccia alla tecnica e alla metodologia del Test di Rorschach, ma che ne costituisca altres una versione pi
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oggettiva e affidabile. LHIT si compone di una serie di quarantacinque macchie dinchiostro, non tutte simmetriche, dallorganizzazione cromatica spesso differente rispetto alle Tavole di Rorschach. Ulteriori differenziazioni si riscontrano altres nella tecnica di somministrazione, nonch nel sistema di elaborazione del referto. Per quanto riguarda la prima poniamo laccento sulla richiesta di fornire una sola risposta per Tavola e su una particolare Inchiesta la quale, condotta dopo la somministrazione di ogni Macchia, si articola in una serie di tre domande standard. La siglatura delle risposte, invece, procede attraverso lutilizzazione di ventidue variabili, alcune riferite alle classiche categorie rorschachiane di Modo di Comprensione, Determinante, Contenuto, Frequenza ecc., altre aggiunte ex novo e relative a fattori ed indici psicologici diversi. Risulta chiaro in ogni caso, come anche nei propositi dellAutore, lHIT non sia annoverabile tra le serie parallele al Rorschach bens deve essere inteso come un procedimento dindagine della personalit specifico e a se stante al quale, peraltro, la comunit scientifica ha riservato ampi consensi . Considerazioni analoghe possono essere svolte per le Macchie denominate Somatic Inkblot Series (S.I.S.), realizzate da W.A. Cassell (1969, 1980) e pubblicate anche in Italia (1989). Anchesse, come quelle di Holtzman, tengono conto ben poco delle caratteristiche fondamentali delle Tavole Rorschach. In particolare le S.I.S. si distinguono per essere in numero di venti, per esprimere cromatismi limitati alla gamma di nero, rosso e grigio e per esibire unorganizzazione formale semistrutturata, atta a riprodotte in ciascuna Tavola, stimoli a contenuto anatomico. Obiettivo diagnostico prevalente che detto test persegue quello di effettuare una valutazione relativa alla percezione corporea dei soggetti ad esso sottoposti. Nella stessa maniera delle due serie precedenti anche quella dell Howard Inkblot Test, costituita da dodici Macchie e pubblicata nel 1953 da J.W.Howard (1953a), non pu essere ritenuta, per la struttura che la contraddistingue (ad esempio lestensione delle Macchie), una precisa serie parallela al Rorschach, come sottolineato fra laltro dallo stesso Autore che infatti definisce la sua creazione un metodo diverso da quello del Rorschach. Secondo Howard, il Reattivo da lui elaborato permetterebbe, rispetto al Rorschach, un maggior numero di risposte determinate dal chiaroscuro, una pi alta percentuale di cromestesie, un diverso rapporto C, CF, FC, pi risposte di movimento e meno risposte a contenuto animale. (Howard J.W., 1953b) Paradossalmente, queste stesse caratteristiche del Test determinano, a detta dellAutore, una maggiore sensibilit diagnostica dello strumento. Una riprova del non esatto parallelismo tra Rorschach e Howard Test ci viene da uno studio sperimentale effettuato nel 1956 da F.Ferracuti e G.B.Rizzo i quali vi evidenziano nette differenze fra i due gruppi di Tavole.
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I due ricercatori italiani, in relazione ai soggetti della loro indagine, trovano nellHoward rispetto al Rorschach: - un maggior numero di risposte; - un minor numero di risposte globali;
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Pi approfonditi ragguagli sul Test di Holztman sono reperibili in Boncori, L., 1993, Teoria e Tecniche dei test, Ed. Bollati Boringhieri, Torino. 67

- un minor numero di risposte cinestesiche umane e ancor pi di interpretazioni di movimento animale; - meno risposte FC e al contrario pi CF e C; - un maggior numero di risposte-colore nel loro complesso; - un maggior numero di interpretazioni di colore acromatico e di risposte di chiaroscuro, specie di superficie; - una gamma di Contenuti ben pi ampia; - una quantit di risposte zoologiche nettamente inferiore; - un Tempo di Latenza, in media, nettamente pi lungo. Tali rilievi appaiono in linea con i dati forniti, nella presentazione della sua opera, da J.W. Howard (ibidem b), fatta eccezione per le risposte di movimento umano che invece lAutore canadese riferisce presenti in maggior numero nel proprio Reattivo. [ - Inserire Riproduzioni Z Test - ] Una citazione a parte merita, infine, la serie di Macchie messa a punto da H. Zulliger e conosciuta col nome di Zulliger-Test (distribuita in Italia dalla O.S. Organizzazioni Speciali di Firenze). Essa si compone di tre Tavole la prima delle quali grigio-scura, la seconda policromatica, la terza rossa e nera. Alcuni studiosi hanno, a nostro avviso impropriamente, considerato ed utilizzato lo Z-Test come un Parallelo del Reattivo di Rorschach. Secondo il nostro punto di vista, peraltro confortato dalle premesse teoriche delle stesso Rorschach relative alla costruzione di Macchie parallele, il lavoro di Zulliger non pu essere visto come una serie parallela a tutti gli effetti per la semplice quanto evidente ragione che risulta constare di tre sole Tavole ; diversamente, esso va considerato come lespressione di unadeguata utilizzazione della Tecnica rorschachiana, soprattutto in relazione a somministrazioni ed indagini di tipo collettivo . Le Macchie di Zulliger, proprio per questa loro finalit di Test di gruppo, vennero inizialmente organizzate e presentate sotto forma di diapositive Lo spunto allelaborazione della serie fu dato allAutore in conseguenza della richiesta pervenutagli dalle forze armate svizzere di realizzare un Reattivo che fosse in grado di operare una selezione, efficace e soprattutto in tempi brevi, di personale militare. Lutilizzazione collettiva del Test si estese poi ubiquitariamente in tutto il mondo in contesti oltre che militari anche civili. In particolare, un campo dindagine in cui esso ha da sempre riscosso rilevante successo quello relativo alla selezione aziendale di interesse pedagogico, al quale lo stesso H. Zulliger ha dedicato numerosi ed approfonditi lavori. Nel 1954, poi, il Test venne edito, sempre da Ed. Huber, anche sotto forma di Tavole, al fine di una somministrazione questa volta individuale.
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Per la verit prima della Zulliger-Test era gi stato elaborato un Reattivo costituito da tre Macchie che, sia pure grossolanamente, si rifaceva al Rorschach: nel 1930, infatti, K. Struve aveva realizzato un Reattivo di tre Tavole, non simmetriche e colorate di varie sfumature di nero e di grigio. Dal Bohm (1949, trad. it. 1969) peraltro apprendiamo che Struve, cos come W. Stern (1938), era partito da unerrata comprensione del Test di Rorschach considerato come un test di immaginazione. 68

Tuttavia, nonostante cos significativi presupposti di utilizzazione del Reattivo e malgrado unampia produzione di ricerche e pubblicazioni in merito, lo sviluppo teorico e applicativo dello Z-Test sembra almeno parzialmente frenato dalla mancanza a tuttoggi di uno studio quantitativo generale ed organico. Infatti le ricerche che grazie allo Z-Test hanno visto la luce da una parte sono state concepite allinterno di campioni eccessivamente omogenei e specifici, dallaltra non appaiono opportunamente comparabili tra loro in quanto condotte con setting di somministrazione e sistemi di siglatura diversi i quali, conseguentemente, hanno portato a dissimili organizzazioni di psicogrammi. A questo proposito lIstituto Scuola Romana Rorschach ha di recente inserito nel proprio programma di ricerca una serie di studi che si imperniano proprio sulle Macchie di Zulliger. I primi risultati cui si pervenuti sono rappresentati dalla messa a punto di un programma computerizzato per lelaborazione dello Specchio dei Computi Zulliger e per larchiviazione di protocolli dello stesso test (Zeta-Comp di Parisi S., Pes P., 1992) . Lo scopo perseguito stato quello di proporre, attraverso il software, un primo contributo per una pianificazione omogenea e il pi possibile unitaria della ricerca sullo ZTest. Sempre in riferimento a tale Reattivo, la Scuola Romana Rorschach attivamente impegnata nel relativo lavoro di standardizzazione (effettuato mediante la raccolta e la correzione di protocolli inerenti a un vasto campione di soggetti adulti italiani, psichicamente normali), nonch nelle indagini di applicabilit dello Z-Test sistemico le quali riteniamo siano destinati ad aprire orizzonti di non secondario significato in una serie diversificata di settori di intervento.
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Zeta-Comp ripropone le stesse linee di sviluppo e le stesse opzioni operative gi presentate da RorComp (Parisi S., Pes P., 1990), software destinato allarchiviazione di protocolli Rorschach e allelaborazione dello Psicogramma di ciascun Rorschach introdotto. 69

BE-RO Come gi accennato, soffermeremo a questo punto la nostra attenzione sulle serie parallele al Rorschach che hanno riscosso il maggiore successo, cercando di segnalarne le caratteristiche pi significative in termini di pregi e limiti e tenendo conto particolarmente degli esiti degli studi e delle sperimentazioni effettuate nel corso degli anni dalla Scuola Romana Rorschach. La prima di tali serie a vedere la luce fu quella comunemente conosciuta col nome di Be-Ro alla cui elaborazione collabor col loro Autore, E. BehnEschemburg, lo stesso H. Rorschach nel 1920. Behn e Rorschach partirono da un gran numero di macchie di inchiostro prodotte casualmente e fra queste operarono una cernita a favore delle dieci pi simili alle Tavole originarie. In seguito a successive sperimentazioni, poi, essi operarono delle sostituzioni in relazione alle macchie che palesemente sembravano meno adeguate. Le Tavole definitive furono edite nel 1941 e H. Zulliger cur la pubblicazione dei volumi Einfuerung in Den Behn-Rorschach Test (1941) e The Behn Rorschach Test (1956), ove quelle venivano discusse. In questa opera Zulliger, nel sottolineare lestrema difficolt insita nella creazione di una serie Parallela con le stesse caratteristiche delle Tavole originali, esprime un giudizio ampiamente positivo sulla bont del lavoro di Behn e Rorschach. La somiglianza delle figure del Be-Ro Test con quelle delle Tavole normali evidenzia, come gi lo stesso Rorschach aveva intuito, che una buona serie parallela debba proporre delle gestalt molto simili alle corrispondenti della serie originale. In questo senso la serie Be-Ro si pone come importante punto di riferimento nella costruzione di un Parallelo che possa fornire risultati sovrapponibili a quelli che scaturiscano dalla somministrazione del Rorschach e potrebbe essere considerata soddisfacente in rapporto al concetto di Parallelismo tipo se non fosse che le dimensioni ridotte di tutte le figure, le differenze umanistiche cromatiche, la mancanza, tavola per tavola, di alcune caratteristiche che riconosciute oggi come fondamentali permettono solo in parte di riguardarla come serie parallela ideale. Tra i vari appunti che possono essere mossi a queste Tavole ricordiamo altres la maggior frequenza delle interpretazioni animali rispetto alla norma (Zulliger, 1941; Bisio, 1958), nonch il calo delle risposte cromestesiche a forma dubbia (CF) e laumento del numero delle risposte Volgari (Bisio, ibidem). In realt Hermann Rorschach, pur presentando in Psychodiagnostik le linee generali di sviluppo di una serie parallela ed i fattori cui questa, se realizzata correttamente, dovrebbe ispirarsi, non ha avuto il tempo ne il modo di addentrarsi nella complessit del problema. Come gi accennato in precedenza, infatti, mettere a punto un Test proiettivo del tutto analogo al Reattivo rorschachiano, che ne rispetti quindi le fondamentali caratteristiche formali, deve tener conto di molti pi elementi - tra laltro in
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non facilmente decifrabili relazioni tra loro - di quelli indicati dallAutore. Possiamo a buon diritto ritenere che, se la morte non lavesse colto un solo anno dopo la pubblicazione di Psychodiagnostik, egli avrebbe ripreso largomento Parallelo e, partendo dalle intuizioni iniziali, le avrebbe approfondite ed elaborate, anticipando di qualche decennio i punti salienti delle acquisizioni concettuali e tecniche raggiunte successivamente in materia. Tutto ci spiega come, nonostante la supervisione effettuata da Rorschach sul lavoro di Behn-Eschemburg, le Tavole Be-Ro possano essere considerate pi che una compiuta e funzionale serie parallela un interessantissimo primo tentativo per pervenire alla sua equilibrata costruzione, venendo a rappresentare quindi un punto di partenza su cui negli anni successivi si sarebbero andati sviluppando contributi di idee e di ricerche. Occorre, ad onor del vero, aggiungere che, secondo unopinione diffusa e avvalorata da una lunga ed efficace pratica clinica, il Be-Ro Test sembra trovare unindicazione elettiva fra i soggetti in et infantile: ai bambini infatti, risulta pi facile nonch pi gradito interpretare degli stimoli maggiormente semplici e tranquillizzanti quali quelli proposti appunto dalle Tavole Be-Ro. Esaurite queste considerazioni preliminari, passiamo senzaltro ad analizzare caratteristiche e limiti che detta serie presenta, specificando per a chiare lettere che le imperfezioni che via via saranno segnalate (e le stesse considerazioni verranno anche per Fu-Ro e Ka-Ro) si riferiranno in via esclusiva, coerentemente con limpostazione teoria e metodologica della Scuola Romana Rorschach, ad una non soddisfacente adesione al criterio di parallelismo ideale, cos centrale nel nostro discorso. Questo, cio, senza voler togliere alcunch al valore scientifico di realizzazioni quali Be-Ro, Fu-Ro e Ka-Ro che per vari aspetti permane indiscutibilmente ancora oggi. E solo in funzione della ricerca del meglio, infatti, oltre che per amore nei confronti della disciplina Rorschach, che gli Autori del Parisi-Pes si sono a suo tempo messi allopera al fine di giungere alla definizione di una nuova serie parallela, non accontentandosi delle altre comunque considerate meritevoli di attenzione. E oltre modo importante sottolineare, quindi, che essendo il cammino della scienza word in progress, i risultati dei Paralleli precedenti non sono stati in alcuna maniera trascurati, ma anzi sono diventati patrimonio culturale degli studi della Scuola Romana Rorschach, nonch vere e proprie teste di ponte verso ulteriori e pi avanzate acquisizioni relative al Test.

[Rappresentazioni grafiche delle Tavole Be-Ro]

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TAVOLA I In analogia con loriginale, la Tavola I del Be-Ro appare colorata in grigio, con differenti tonalit chiaroscurali. Essa tuttavia presenta una serie di incongruenze strutturali fra le quali, in primo luogo, la gi riferita piccolezza della macchia, caratteristica che percorrer costantemente, come un fil-rouge, quasi tutta la serie. Notiamo poi una sua insufficiente compattezza che, in posizione dritta, rende pi difficile e rara la produzione di risposte globali primarie, ne pi agevoli nella stessa posizione si rilevano le G combinatorie. A Tavola capovolta, invece, si recuperano le caratteristiche di sinteticit che la figura dovrebbe esibire attraverso lelaborazione di un congruo numero di interpretazioni globali primarie a fusione figura-sfondo, quali quelle di Maschera, Testa Umana e simili. Troppo precisamente strutturati appaiono poi i grandi dettagli laterali D2 , mentre il dettaglio centrale D1, sacrificato gestalticamente e ben diverso dalloriginale, vede perdersi lengramma umano Semi volgare. Un rilievo anomalo assumono i Dim centrali, eccessivamente ampi sia da un punto di vista assoluto che in relazione alle porzioni scure. Il peso di questi dettagli intramaculari bianchi tale che vengono a manifestarsi oltre misura conclamate manifestazioni di Attrazione e Choc al buco. Dal punto di vista delle Determinanti, la possibilit di dare luogo a cinestesie primarie, si altera. In particolare scompare linterpretazione di movimento localizzata nel D1, in conseguenza del fatto pocanzi citato che la figura umana che la M dovrebbe supportare in nessun caso trova modo di esprimersi. I movimenti umani, pertanto, restano evocabili solo nei D2, ma per lo pi in riferimento a risposte a Contenuto fantasticato quali Angeli, Diavoli e simili; nelle stesse porzioni risultano peraltro aumentate le particolari cinestesie primarie di tipo animale antropomorfo. In entrambi i casi i movimenti constano prevalentemente di direzione estensiva o rotatoria. Per ci che concerne gli elementi chiaroscurali, infine, la Tavola offre, rispetto a quella originale, minori chances interpretative di chiaroscuro tridimensionale diffuso.
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TAVOLA II Mantiene loriginaria rilevante disgregazione gestaltica in dettagli di due diversi cromatismi (rosso e nero). Vi viene apportata tuttavia una serie di rimaneggiamenti formali a partire dai due grandi dettagli grigi (D1) che risultano congiunti solo superiormente, mentre in basso anzich delimitare la parte inferiore del Dim3 (grosso bianco centrale), si allontanano reciprocamente lasciando che il bianco intramaculare
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Per comodit di esposizione i numeri di localizzazione cui faremo riferimento sono quelli riportati dal Manuale per la raccolta, localizzazione e siglatura delle interpretazioni Rorschach di Rizzo, Parisi, Pes (1980) della Scuola Romana Rorschach. In verit ladattamento di tali numeri di localizzazione ai Paralleli Be-Ro, Fu-Ro e Ka-Ro non sempre stata agevole per scarsa corrispondenza di alcuni dettagli fra serie originale e serie Parallele stesse: questa difficolt si manifestata soprattutto in relazione al FuRo Test. 72

stesso ne risulti alterato. Questultimo, cos, perde pregnanza gestaltica e, secondo quanto rilevato gi da H. Zulliger (1941), attrae molto meno lattenzione percettiva dei soggetti sottoposti al Test: scarse infatti sono le risposte di inversione figura-sfondo in esso localizzate. Particolare la soluzione fornita ai dettagli colorati, piccoli, dotati di una nitida struttura formale e sorprendentemente disposti in maniera invertita, tale che i rossi (analoghi quindi ai D2) si rinvengono al posto di ci che dovrebbe essere il D5 (nel Rorschach collocato inferiormente) e viceversa. Una conseguenza di questa ampia modificazione strutturale che coinvolge un po tutte le parti della figura rappresentata dalla maggiore difficolt rispetto alla Tavola originale ad organizzare risposte globali, il che tra laltro si traduce nella perdita dellinterpretazione Volgare di due figure umane. In assenza di questultima, le interpretazioni umane della serie Be-Ro restano confinate nei dettagli rossi inferiori (dove per appaiono frequentemente come H/Fab, H/Fant e simili),e, in posizione capovolta, nei dettagli neri, ove la testa viene localizzata in corrispondenza del Dd11 (piccola porzione a forma di cuspide). Infine, forse a motivo delleccessiva strutturazione dei D1 nonch della loro tonalit grigia pi chiara e uniforme rispetto alla Tavola originale, appaiono meno frequentemente le risposte di chiaroscuro tridimensionale diffuso. TAVOLA III Rileviamo alcune imperfezioni a carico sia delle parti nere che di quelle rosse. Per le prime appare preoccupante il vistoso spazio che separa il D10 dal D5 (le due componenti rispettivamente superiore ed inferiore di ciascuno dei due dettagli scuri laterali). Ricordiamo che nella Tavola originale detto spazio, contenuto in dimensioni ragionevoli, solitamente non viene percepito, non ostacolando la sintesi dei due dettagli nella genesi dellinterpretazione di figure umane . Come osserva H. Rorschach (ibidem), soltanto soggetti tendenti alla Manifestazione Particolare della Spaltung lo rilevano specificando, ad esempio, una discontinuit fra busto e gambe. La struttura dei dettagli neri laterali (D7), poi, favorisce eccessivamente movimenti primari di tipo flessivo. Ricordiamo che, invece, il mantenimento dellindeterminatezza cinestesica (nonch dellambiguit sessuale) della G tecnica Volgare essenziale per sondare importanti campi della personalit. Non comprensibile altres leliminazione del D4 (porzione nera centrale inferiore) che nel Rorschach assolve ad interessanti relazioni formali con i D7, proprio nellambito del discorso sulle cinestesie appena trattato: nella Tavola originale, infatti, tale dettaglio pu fungere da oggetto sul quale si esercita lazione delle solite figure umane o da supporto sul quale queste si appoggiano. Passando agli elementi rossi della macchia, si rileva come essi assumano una importanza decisamente secondaria rispetto alle corrispettive aree della Tavola Rorschach. Il rosso centrale (D1) suddiviso in due porzioni che non consentono, per la loro particolare configurazione, risposte facili e quindi Volgari, differentemente dalla Tavola
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La pregnanza gestaltica delle porzioni scure le quali possono dar vita allinterpretazione di esseri umani tale che lo spazio bianco viene completamente assorbito nellengramma. 73

originale. I rossi laterali (D3), invece, oltre ad essere spostati in basso subiscono unevidente riduzione di dimensioni che compromette la produzione di risposte, diventando cos una area marginale e poco interessante. TAVOLA IV Vi viene grossomodo riprodotta la forma triangolare della Tavola originale il cui carattere di globalit, per, nel Be-Ro enfatizzato da una ristrutturazione che ne accentua le caratteristiche di compattezza ed unitariet. In tal modo divengono meno degni dattenzione quegli elementi che dovrebbero riproporre i tre pi rilevanti dettagli della Tavola rorschachiana: la porzione centrale inferiore, quelle laterali superiori e quelle laterali inferiori (rispettivamente il D1, i D2 ed i D3). La macchia, cos concepita, perde di molto la possibilit di dar vita alla importante risposta umana od umanoide a Modo di Comprensione G, statisticamente Volgare e, conseguentemente, anche alla Determinante cinestesica che ad essa sovente si accompagna. Sappiamo che la Tavola IV del Rorschach viene considerata dalla maggior parte degli Autori come quella che meglio di altre evoca vissuti, spesso conflittuali, nei confronti dellautorit paterna; tenendo conto che tali vissuti hanno modo di manifestarsi soprattutto in relazione alla risposta umana Volgare, appare chiaro come la difficolt di produrre tale risposta in questa figura Be-Ro non possa non compromettere uno dei caratteri peculiari della Tavola. Anche le differenze chiaroscurali, poi, non sono rispettate in maniera relativa: diminuiscono cos le Clob , come in altre figure della stessa serie. Queste carenze, in ultima analisi, contribuiscono a depotenziare il carattere opprimente, cupo che la Tavola dovrebbe invece possedere.
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TAVOLA V Se la Tavola V del Rorschach quella della globalit per antonomasia, si pu dire che tale requisito, nella versione del Be-Ro Test, adeguatamente rispettato. Gli appunti, per altro alquanto relativi, che a questa serie parallela possono essere mossi riguardano lintroduzione ex-novo di una distinzione chiaroscurale fra dettaglio centrale verticale D3 e dettagli laterali orizzontali D7, a fronte di una maggiore uniformit del colore nero (di tonalit pi scura) della Tavola normale; la qual cosa, comunque, nulla toglie al carattere sintetico della macchia parallela e alla frequenza con cui essa evoca risposte globali primarie. Valutiamo altres come positiva la buona resa di quelle impressioni di leggerezza ed ascenzionalit - beninteso determinate da fattori gestaltici - che con evidenza appartengono alla Tavola Rorschach. In sostanza, quindi, sussistono fondati motivi per
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B. Bisio riporta in questa Tavola Be-Ro la presenza delle interpretazioni Volgari farfalla o pipistrello e pelle danimale, viste in tutta la figura sia in posizione dritta che capovolta (ibidem). 28 Zulliger, viceversa, riferisce in questa Tavola un maggior numero di Chiaroscuri tridimensionali diffusi rispetto alloriginale (1941). 74

sostenere come questa quinta figura del Be-Ro appaia ispirata ad equilibrati criteri di parallelismo e sia pertanto una delle meglio concepite di questa serie. TAVOLA VI Giusta appare lintuizione di riprodurre una gestalt orientata verso lalto, con una parte inferiore e centrale pi ampia rispetto alla porzione superiore. Il limite principale denunciato, invece, risiede in una poco incisiva provocazione sessuale che, al contrario, la Tavola dovrebbe strutturalmente esprimere. In particolare si rileva linadeguatezza formale del D1 (dettaglio superiore) il quale, nel Rorschach, costituisce il pi evidente richiamo fallico dellintero Test. Nel Be-Ro, a causa della diversa gestalt proposta, il D1 non appare sufficientemente idoneo a saggiare eventuali problematiche genitali del soggetto. Diversamente, possibile ravvisare nella stessa Macchia una qualche porzione, localizzata lungo lasse centrale, riferibile a ci che nella Tavola originale evoca frequentemente un genitale femminile (D9, dettaglio nero verticale posto al centro della parte espansa , e D26 che include anche le due parti grigie verticali affiancate al D9). TAVOLA VII LAutore mostra di averne individuato il momento formale dominante attraverso lintroduzione di un significativo dettaglio intramaculare bianco al centro della figura; intorno ad esso vengono a disporsi le porzioni grigie. Tuttavia, a differenza di ci che si riscontra nella Tavola originale, risulta difficile operare una netta distinzione di ciascuna met dellinsieme nei tre dettagli, verticalmente orientati, corrispondenti ai terzi superiori, terzi medi e terzi inferiori della Tavola originale (rispettivamente i D2, i D3 e il D4). Ci comporta una relativa diminuzione delle risposte di dettaglio a vantaggio di interpretazioni globali. Qualche problema desta, poi, la chiusura in sede superiore dellintramaculare centrale (Dim5), in conseguenza della quale si viene ad attenuare quella significativa sensazione di aerosit e leggerezza che la macchia ordinaria suggerisce. Nel contempo, la stessa chiusura gestaltica del dettaglio bianco provoca un aumento percentuale di risposte in esso localizzate, come gi osservato da Zulliger (1941). Anche la tonalit cromatica non appare inappuntabile, essendo infatti eccessivamente scura e, in alcune porzioni, pi nera che grigia: aumentano di conseguenza le risposte di chiaroscuro tattile. Al contrario, in conseguenza della struttura formale complessiva, vengono a ridursi, sia in posizione dritta che capovolta, le interpretazioni cinestesiche primarie le quali invece, in questa Tavola, dovrebbero aver maggior modo di esprimersi.

TAVOLA VIII
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Vi si ripropone giustamente la Gestalt chiusa dellinsieme, dal contorno approssimativamente circolare, cos come la presenza di pi dettagli cromaticamente distinti. Per contro la Tavola Be-Ro si differenzia da quella rorschachiana per altri aspetti strutturali. Innanzitutto fra le macchie della serie cui appartiene, quasi tutte di dimensione ridotta rispetto alle originali, quella che risulta essere pi piccola; inoltre gli spazi bianchi interni (i quali nel Rorschach hanno un rilievo senzaltro minore rispetto alle parti colorate) quasi eguagliano lo sviluppo delle aree colorate. Ne scaturisce pertanto una minore impressione di unitariet, il che a sua volta porta ad una pi scarsa incidenza di risposte globali combinatorie e ad un tendenziale aumento di interpretazioni di dettaglio. Secondariamente, non ci trova consenzienti la riproduzione di alcune tinte cromatiche, in particolar modo quella del dettaglio centrale inferiore, in questo caso bilaterale (D2) il quale mostra una colorazione marrone anzich rosa-arancione. Fa la sua comparsa, infine, una nuova porzione non presente nella Tavola originale, di colore giallo e collocata fra il dettaglio grigio e quello celeste. TAVOLA IX Quattro dettagli, di cui uno sdoppiato bilateralmente, sostituiscono in maniera solo in parte adeguata le tre porzioni sovrapposte (arancione, verde e rosa) di cui consta la struttura originale. In particolare, i loro colori non rispettano pienamente i canoni della Tavola normale, la qual cosa merita attenzione, vista limportanza che, nella costituzione di una macchia Rorschach, ricopre il ruolo di precisi cromatismi di cui, quindi, non pu non tenersi conto. Non ci convince poi la soluzione data al dettaglio intramaculare bianco la cui gestalt, infatti, oltre che sacrificata in estensione, appare anche difforme da quella che un adeguato criterio di parallelismo a nostro avviso richiede. Se la Tavola IX del Rorschach pu in effetti essere considerata come la seconda Tavola materna, ci si deve eminentemente alla particolare concezione formale dello spazio intramaculare (Dim3) la quale, quindi, non infrequentemente evoca tematiche legate allancestrale rapporto con la madre. Alterando tale gestalt, anche la possibilit di indagare in profondit il vissuto che lega il soggetto ad una dimensione materna ne risulta inficiata. Una riprova di ci ci viene dalla bassa frequenza, in questa Tavola parallela, di Choc al Vuoto. Il dettaglio bianco, inoltre, poco caratterizzato strutturalmente, non attrae in maniera significativa lattenzione percettiva e d luogo quindi a scarse risposte di inversione figura-sfondo. Per quanto riguarda, infine, la struttura generale (la quale comunque riproduce lo sviluppo ascensionale della figura originale), in conseguenza di una minore continuit fra i dettagli costitutivi della macchia anche quella certa compattezza che dovrebbe essere riscontrabile si fa alquanto meno evidente: calano per ci le risposte globali, mentre si fanno leggermente pi frequenti quelle di dettaglio. TAVOLA X Della macchia originale viene rispettata la frammentazione gestaltica che la
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contraddistingue nonch una accentuata policromia rispetto alle due Tavole precedenti. Il rigore cromatico, tuttavia, non dei migliori e lestensione della figura come al solito ridotta. Nellinsieme comunque la Tavola pu ritenersi concepita in maniera soddisfacente in relazione ai criteri di parallelismo ideale che la devono supportare; in particolare vengono privilegiate come dovuto le interpretazioni di dettaglio, e le risposte globali combinatorie, presenti in giusto numero, si riferiscono a un insieme di animaletti o a vedute di tipo subacqueo.

FU-RO
Elaborato nel 1938 da C. Drey-Fuchs che lo pubblic negli Stati Uniti una ventina di anni pi tardi (C. Drey-Fuchs, 1958), il Fu-Ro Test appare, delle tre serie che stiamo
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esaminando pi accuratamente la meno parallela al Rorschach per un insieme di significativi motivi. In particolare la allontanano dal modello originale la gestalt generale e leccessiva trama chiaroscurale che non ne permettono il rispetto di alcuni dei necessari canoni strutturali. Uno dei risultati dellimperfetta osservanza dei criteri di equilibrato parallelismo che sempre pi raramente vedono la luce lavori o pubblicazioni riferite al Fu-Ro Test. Ad onor del vero, comunque, occorre sottolineare come la stessa Fuchs fosse consapevole di alcune sensibili diversit intercorrenti fra il suo reattivo e la serie originale. Infatti, confrontando gli elementi determinanti di ogni singola Tavola Rorschach - cos come erano stati delineati dal loro ideatore - con le caratteristiche delle proprie macchie, lAutrice espone dettagliatamente, Tavola per Tavola, tutti quegli elementi che fra i due Test non trovano corrispondenza (ibidem). In particolare ella rileva nella sua serie la presenza di immagini in parte pi grandi e ramificate, con colori pi intensi che in complesso implicano pi facilmente risposte di movimento umano. Tuttavia le varie differenze evidenziabili non le sembrano poter inficiare il senso della sua proposta di Tavole parallele dato che le << immagini >> devono essere differenti per non provocare ricordi della prova precedente. In questottica quindi, sempre secondo lAutrice, laspirazione di H. Rorschach allelaborazione di una serie parallela che fosse nello stesso tempo quanto pi diversa da quella originale e con identiche possibilit interpretative quanto a risposte di movimento, di colore, di globali e di dettagli intramaculari bianchi appare destinata ad insuccesso. E perci manifesta la differenza fra il concetto di parallelismo di Drey-Fuchs e quello sviluppato successivamente dalla Scuola Romana Rorschach per la quale non possibile prescindere da tutta una serie di fattori formali che invece alla prima non sembrano vincolanti nellimpostazione dun Parallelo coerente. Parlare ad esempio, come ella fa, di immagini pi grandi e ramificate, di cromatismi pi intensi e di maggiori potenzialit cinestesiche rispetto alloriginale, secondo noi significa alterare arbitrariamente alcuni parametri strutturali, non rispettando i quali si rischia seriamente di pervenire a risultati diagnostici non adeguatamente sovrapponibili a quelli che possono scaturire da unindagine Rorschach. Va comunque ribadita la profonda onest scientifica della studiosa svizzera, la quale, sottoponendo allattenzione del lettore i punti di non concordanza fra Fu-Ro Test e serie originale, fornisce in qualche misura degli elementi correttivi di valutazione utili ai fini dellutilizzazione del suo Reattivo. Interessante, poi, il giudizio che Drey-Fuchs d delle proprie macchie parallele in contrapposizione a quelle della serie Be-Ro, essendo definite le prime come pi docili, le seconde come pi audaci rispetto alla serie originale. Infatti: I soggetti ansiosi e timidi reagiscono pi facilmente e pi tranquillamente alle Tavole Be-Ro (specialmente alla Tavola I). Le nostre Tavole stimolano invece con maggiore intensit e provocano per esempio una reazione pronta anche nei soggetti pseudo-ottusi od introvertiti che in genere stentano a rispondere se lo stimolo non sufficientemente forte (ibidem). Fra le ricerche successivamente svolte al fine di verificare leffettivo parallelismo fra Fu-Ro e Rorschach meritano una citazione le indagini condotte Giovanni Battista
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Rizzo nei primi anni 60. In una di esse (1962) lAutore riscontra nel Fu-Ro rispetto al Rorschach: - un maggior numero di risposte; - un lieve calo delle interpretazioni globali; - un netto calo dei dettagli intramaculari bianchi; - diminuzione dell F+ %; - diminuzione di M e FC; - aumento di CF e C; - T.V.I. leggermente spostato sul versante extratensivo; - diminuzione del numero di movimenti animali; - netto aumento del chiaroscuro di superficie tattile; - aumento del colore acromatico nero; - calo percentuale delle risposte animali; - aumento di Tempo di Latenza e Tempo medio di Risposta. Questultimo rilievo era stato gi giustificato da G.B.Rizzo, in un precedente lavoro (1961), con la considerazione che le Tavole Fu-Ro....... hanno colori pi vivaci, contrastati e choccanti che non le Tavole Rorschach, il che inoltre contribuisce anche ad abbassare il livello di percezione formale delle risposte.

[ - RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE TAVOLE Fu-Ro - ]

TAVOLA I Vi si relativizza la compattezza tipica della Tavola originale al punto che viene meno la possibilit di esprimere buone G primarie. In posizione capovolta si rileva peraltro un qualche numero di risposte globali le quali, per, risultano essere prevalentemente di tipo combinatorio e non di rado confabulatorio. Anomala anche la riproduzione del
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delicato equilibrio che regola la tripartizione della macchia rorschachiana nel dettaglio centrale e nei due dettagli laterali (rispettivamente il D1 ed i D2): nel Fu-Ro, infatti, la grossa area centrale rispetto alle due laterali acquista rilievo troppo accentuato sia per estensione che per strutturazione. Conseguentemente le interpretazioni relative alle parti laterali (di colore vistosamente scuro) risultano scarse numericamente e di bont formale alquanto relativa. Rileviamo poi una sostituzione non opportuna a carico dei quattro spazi intramaculari centrali, gestalticamente significativi nella figura originale, sostituiti in questa Tavola parallela da uno spazio grigio di tonalit molto chiara. Eccessive, infine, sono le differenze chiaroscurali (abbondano i chiaroscuri dettagliati e soprattutto i tattili) le quali, unitariamente agli altri elementi formali visti, contribuiscono a rendere poco consistente la dimensione di globalit che la macchia dovrebbe invece avere. TAVOLA II Troppo contratta nelle sue dimensioni, formalmente si rif alloriginale solo per ci che concerne i rapporti spaziali reciproci fra parti scure, parti rosse e dettaglio bianco centrale: i dettagli rossi superiori, sono infatti collocati al di sopra di quelli neri i quali, a loro volta, delimitano per intero uno spazio bianco posto al centro della figura. Inferiormente appare unaltra porzione rossa bilaterale che dovrebbe svolgere le funzioni del rosso inferiore della Tavola originale. Vista nei particolari la macchia parallela mostra una serie di carenze a cominciare dai dettagli neri che vi appaiono disgregati in pi piccole porzioni fra loro contigue e gestalticamente difformi dalloriginale, mentre i dettagli rossi evidenziano una tonalit cromatica eccessivamente carica nonch poco chiaroscurata. In conseguenza di questo rimaneggiamento strutturale, a nostro avviso non condivisibile, scompare tra laltro la risposta globale Volgare del Rorschach data dalle due figure umane con le teste localizzate nei rossi superiori ed i corpi nei dettagli neri. Le interpretazioni cromestesiche, dal canto loro, risentendo dellalto grado di saturazione del colore rosso, sono in misura sovrabbondante del tipo CF, coerentemente con quanto riportato dagli studi citati.

TAVOLA III Bicromatica come loriginale, la Tavola si caratterizza negativamente soprattutto per linvadenza del colore rosso in misura tale da rendere molto pi frequente lincidenza dello Choc al Rosso. In particolare, i due vistosi dettagli cromatici , posti in basso bilateralmente, disturbano in maniera inopportuna i normali processi percettivi, anche perch concepiti in diretta continuit con i neri (la stessa cosa avviene per le porzioni rossi
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superiori) mentre nella Tavola Rorschach non esiste alcun punto di contatto fra le parti colorate e quelle scure. Nei dettagli rossi non c traccia di risposte a frequenza rispettivamente Volgare e Semivolgare quali quelle di papillon, fiocco e farfalla (prodotte nel rosso centrale della Tavola Rorschach), mentre, ancor pi che nella macchia Fu-Ro precedente, aumentano le risposte-colore a componente formale vaga o nulla (CF e C). I dettagli neri invece, costruiti lungo un asse marcatamente verticale, rendono pi difficile, in relazione allinterpretazione delle due figure umane in essi localizzata, lo sviluppo di una cinestesia di direzione flessiva. Peraltro la Tavola, nella sua organizzazione formale, non si presta ad essere tipicamente cinestesica, come dimostrato dalla minore incidenza rispetto alloriginale di risposte di movimento primario. TAVOLA IV Di dimensioni ridotte, accentua al di l del necessario la gestalt compatta che la Tavola normale presenta. Scompaiono, tra laltro, i grandi dettagli che questultima esibisce, sostituiti da due porzioni laterali che comunque ben difficilmente sono sede di risposte non collegate al resto della figura. Anche la resa chiaroscurale risulta alquanto inadeguata; la Tavola, infatti, consta di una colorazione ben pi uniforme (oltre che pi scura) rispetto alloriginale rorschachiana. Ne risulta una diminuzione - analogamente a quanto osservato nel Be-Ro - delle interpretazioni a chiaroscuro tridimensionale diffuso che, infatti, scarseggiano. Nel complesso la Tavola, per essere meno forte quanto a sfumature di colori nonch per la particolare soluzione strutturale datale ( che le fa perdere la risposta umana Volgare, caratterizzata non di rado da cinestesie di tipo minaccioso), stempera e diluisce latmosfera di incombenza e di pesantezza che invece la Tavola IV dovrebbe esprimere. TAVOLA V La soluzione proposta non ci trova concordi in conseguenza soprattutto di arbitrarie quanto vistose distinzioni chiaroscurali. Pi in generale lomogeneit del colore nero originario che viene alterata in maniera tale da spezzare la percezione di unit formale propria della Tavola Rorschach. Compaiono accanto alle prevedibili G primarie - le quali danno luogo alla Vogare farfalla, mentre per altro manca la risposta Volgare pipistrello - un numero superiore alla norma di globali combinatorie. Si manifestano altres degli inconsueti esempi di tridimensionali prospettici, laddove anche i chiaroscuri dettagliati e tattili mostrano un rilievo statistico decisamente abnorme. In generale comunque lattenzione percettiva di colui che interpreta non pu sottrarsi allenfatizzata ed inopportuna suddivisione orizzontale della macchia in tre grossi dettagli - determinata appunto da tonalit chiaroscurali di livello forte - e dalle dimensioni dellinsieme che superano alquanto i limiti suggeriti dalloriginale.
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TAVOLA VI Concepita secondo criteri di difficile comprensione, non ricorda in alcun modo la Tavola rorschachiana. Infatti, gi carente della bench minima compattezza, vede la porzione inferiore (D2) - che nelloriginale quella largamente pi estesa- sostituita da un ingiustificato dettaglio intramaculare bianco che ne compromette nella misura pi rilevante la strutturazione gestaltica. Tale spazio intramaculare assume una tale pregnanza gestaltica tanto che le parti nere sembrano svolgere funzioni di abbellimento e di concepimento nei suoi confronti. Negativa nelleconomia formale della Tavola leliminazione del dettaglio a simbologia fallica (appendice superiore) il che, insieme alla gi citata assenza della parte espansa, rende aleatoria qualunque funzione di provocazione sessuale che la Tavola dovrebbe adempiere. Anche nel campo chiaroscurale, poi, regna una certa confusione: non viene rispettato gran che dellordinata distribuzione delle varie tonalit di grigio esibita dalla Tavola originale. In posizione capovolta, lesorbitante presenza dello spazio intramaculare di nuova formazione appare poi ancora pi accentuata. Infine, unulteriore riprova dellinidoneit gestaltica e funzionale della serie Fu-Ro ci viene dallosservazione che la sua strutturazione - soprattutto in posizione capovolta - paradossalmente ripropone molto pi da vicino la forma della Tavola VII rorschachiana, piuttosto che quella della Tavola cui invece dovrebbe rifarsi. TAVOLA VII A differenza della macchia precedente, essa a nostro avviso consta di una troppo precisa strutturazione che rende troppo frequenti le risposte globali cinestesiche a contenuto umano. In alternativa, possono facilmente concepirsi delle interpretazioni di simulacri umani come marionette o burattini che in ogni caso ripropongono un tema umano, sia pure in assenza di vita. Nellinsieme limpostazione formale della figura si allontana dai canoni della serie normale, come viene evidenziato innanzi tutto dalla perdita della configurazione ad u, con concavit rivolta verso lalto. In secondo luogo, stentiamo a ritrovare la suddivisione di ciascuna met della macchia in tre grandi dettagli bilaterali sovrapposti luno allaltro. Vengono create, invece, delle porzioni insulari che non trovano corrispettivo nelloriginale. Se la percezione globale della Tavola non viene alterata solo perch le interpretazioni si focalizzano in gran parte nelle figure umane in movimento (o nelle loro versioni simulacro), di cui abbiamo appena detto: pi precisamente, esse vengono generalmente concepite sporte luna verso laltra e tese a toccarsi reciprocamente con un braccio mentre laltro si solleva verso lalto. La vocazione cinestesica della Tavola, in altre parole, appare, piuttosto che rispettata, impropriamente enfatizzata . Anche la pregnanza gestaltica dellintramaculare centrale, con i significati che ad essa possono ricondursi, viene sensibilmente ridimensionata in maniera tale che il dettaglio bianco non risulta essere formalmente cos incisivo nelleconomia generale della
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Tavola. Infine, poco ortodossi risultano i passaggi cromatici della figura la cui tonalit, erroneamente, tende, per oltre due terzi dellinsieme, pi al nero che al grigio e rende difficile il determinarsi di risposte di chiaroscuro diffuso tridimensionale. TAVOLA VIII Salvo il fatto di avere pi elementi cromatici e di costituire un insieme compatto a forma grossolanamente circolare, essa poco rispetta le caratteristiche della corrispettiva rorschachiana, sia dal punto di vista strutturale che in relazione ai colori violenti e non rispondenti a quelli pastello della Tavola originale. Buona parte dei principali criteri di parallelismo viene cos ad essere disattesa. Ne fa le spese, tra laltro, la Volgare rorschachiana di animali quadrupedi (localizzata nei rosa laterali), la quale nel Fu-Ro si perde per la struttura ben difforme dei dettagli corrispondenti, oltre tutto colorato in un improprio viola cupo. In generale lampia rivisitazione di forme e cromatismi della macchia tale che latmosfera serena e delicata che questa dovrebbe pervadere si fa sostituire da unaffaticante orgia di colori alla cui influenza ben difficilmente il soggetto sottoposto al Test pu sottrarsi. In tal modo, le interpretazioni che in un siffatto contesto sono fornite non mostrano il pi delle volte un buon livello formale ( si rileva abbondanza di CF e C pure ); nello stesso tempo trovano modo di esprimersi in misura eccessiva esplicite manifestazioni di Choc al Colore. TAVOLA IX Con la Tavola Rorschach ha in comune la distinzione in tre dettagli di colori diversi distribuiti verticalmente i quali per altro, come nella macchia precedente non sono quelli originali e con evidenza appaiono di tonalit troppo accesa. Altro limite che secondo noi allontana ulteriormente la figura qui proposta dai principi di giusto parallelismo riguarda poi linidonea soluzione fornita per la porzione corrispettiva dellintramaculare centrale. Drey-Fuchs mostra di aver trascurato il significato formale e simbolico di tale dettaglio ( cos come era avvenuto per la Tavola VII ). Non pu infatti ritenersi adeguato ed analogo alloriginale quello spazio bianco, per la verit poco evidente , che si insinua tra i due verdi (anchessi insufficienti sostituti degli arancioni). Per quanto riguarda i due dettagli superiori, occorre dire che in conseguenza del loro rimaneggiamento strutturale, si perde la frequente risposta umana spesso avvertita in movimento. Inoltre, analogamente alla serie Be-Ro, linsieme dei dettagli non va a costituire una struttura sufficientemente compatta, anzi le singole porzioni risultano ben distinte tra loro senza presentare alcuna sovrapposizione: ci tra laltro implica che le gi non agevoli interpretazioni globali della Tavola normale si fanno in questa serie ancor pi problematiche e meno frequenti.
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Scarse sono le interpretazioni di inversione figura-sfondo relative a questo ristretto spazio bianco e molto poco frequenti gli accertati casi di Choc al Vuoto dovuti alla sua influenza. 83

TAVOLA X Dei criteri strutturali fondamentali della macchia originale viene rispettata quasi esclusivamente la frammentazione in tanti dettagli di vari colori, in relazione ai quali aumentano le CF. La dispersione della Tavola, tuttavia, non impedisce una qualche percezione dinsieme (compaiono alcune risposte globali combinatorie), anche se non sempre formalmente precise.

KA - RO
Particolarmente interessante appare lesperienza di Y.Kataguchi (del Tokyo Institute of Rorschach Research) che, nel 1963, pubblic il Ka-Ro Test e sette anni pi tardi il relativo manuale Psychopsy-Manual for Ka-Ro inkblot test (1970) . Laspetto centrale del lavoro di questo Autore quello di aver proposto un insieme di Tavole molto simili a quelle di Rorschach, partendo dal medesimo principio che ha inspirato la metodologia seguita successivamente dalla Scuola Romana Rorschach nel tentativo di elaborazione di una serie parallela: mantenere il pi possibile nelle proprie Tavole le caratteristiche strutturali fondamentali di quelle originali. Anche secondo A.Burnengo
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Fu proprio dallo studio di questa serie e da pi lavori con essa condotti che ebbe inizio il progetto di ricerca di macchie parallele della Scuola Romana Rorschach. 84

Parodi (1972) ci che accomuna il Ka-Ro al Rorschach sta nellalta corrispondenza della loro struttura generale, ossia che ci che Kataguchi (ibidem) chiama paragone del totale, mentre le due serie si differenziano, usando sempre le parole dellAutore, per il paragone del segmento, ossia per i singoli particolari. In generale la letteratura valuta positivamente i risultati dellesperienza del Ka-Ro. Schachter (1967), in particolare, sostiene con convinzione la superiorit di questa serie Parallela rispetto a tutte le precedenti, attraverso la rilevazione di una soddisfacente concordanza col Rorschach in relazione ad un gran numero di fattori presi in esame. S. Cotte (1967) - la prima che effettu una ricerca sul Ka-Ro al di fuori del Giappone - e C. e P.A. Rizzo (1968) sottolineano laccentuata somiglianza del Ka-Ro con le macchie originali al punto tale che non poche persone sottoposte al Test hanno limpressione di dover interpretare proprio le Tavole Rorschach la qual cosa pu, secondo gli stessi autori, risolversi in alcuni significativi vantaggi pratici. In proposito i due Rizzo specificano: daccordo con la Cotte, pensiamo anche noi che rappresenti spesso un vantaggio (per esempi in campo peritale, quando si debba riprendere, a breve distanza, lindagine psicodiagnostica di un soggetto esaminato con le Tavole Rorschach da un altro perito) e lasciar credere allindividuo che si ripete la stessa prova, mentre, in realt, il materiale da esaminare sensibilmente diverso. Lindividuo sincero, sottoposto al re-test con le Tavole Ka-Ro anche se pensa che si tratti della ripetizione della prova subita con la serie Rorschach, non potr non dare molte interpretazioni differenti, determinate dalla intrinseca diversit delle due serie. Invece il simulatore, trovandosi in questa medesima circostanza, continuer a dare, con la seconda serie di Tavole, le stesse interpretazioni (quelle che ritiene pi atte a far emettere un giudizio psicodiagnostico a lui favorevole) gi date con la prima serie: Cosa che, se egli fosse sincero e spontaneo non farebbe, viste le diverse sollecitazioni prodotte dalle due serie di Tavole. Quanto alle differenze che invece emergono nel confronto tra Ka-Ro e serie originale, i due Rizzo rilevano a carico delle prime: - ridotti effetti chiaroscurali tattili nelle Tavole nere (fatta eccezione per la Tavola V); - induzione di risposte CF nelle ultime tre Tavole, ove laccentuazione del colore appare evidente; - minori possibilit cinestesiche nelle Tavole I e IV; - una qualche facilitazione allo sviluppo di cinestesie flessive; - maggiore frastagliatura delle macchie, la quale potrebbe portare a soverchie risposte a Modo di Comprensione Dd e Ddim; - minori stimoli formali atti ad elicitare interpretazioni sessuali, con particolare riferimento a Tavola VI; - eccessive possibilit gestaltiche di suscitare la specifica risposta complessuale occhi.
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Nonostante quindi la giustezza dellottica metodologica seguita da Kataguchi le divergenze strutturali appena elencate (pi altre che vedremo in dettaglio) inducono a
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Pes.

Lo stesso fenomeno stato da noi spesso rilevato anche nella somministrazione del Parallelo Parisi85

concordare solo in parte col giudizio che lAutore giapponese d delle proprie Tavole da lui definite La serie parallela ideale.

[ - Rappresentazioni grafiche del Ka-Ro test]

TAVOLA I La struttura generale ricorda da vicino quella della corrispondente Rorschach, di forma grossolanamente triangolare, sufficientemente compatta, di colorazione scura non uniforme, con quattro spazi bianchi al centro. Tutti questi importanti elementi gestaltici sono riprodotti adeguatamente nella Tavola parallela che infatti ne riassume in maniera efficace immagine e personalit. Tuttavia le risposte globali che da essa vengono elicitate sono quasi esclusivamente primarie; queste risultano molto pi frequenti delle G combinatorie di buona forma le quali non trovano modo di esprimersi a causa di una poco netta suddivisione della macchia nei tre grandi dettagli localizzati nel Rorschach come D1 e, bilateralmente, come D2. In particolare risultano sacrificate struttura e dimensione del dettaglio centrale (D1), in cui si perde la risposta umana Semivolgare della figura originale. La Tavola, inoltre, come rilevato anche da Schachter (1967) si presta poco allevocazione di cinestesie primarie le quali infatti diminuiscono sensibilmente.
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TAVOLA II Come nel caso della precedente, anche questa Tavola mostra una sostanziale riproduzione della gestalt originaria, con una grossa porzione scura che delimita circolarmente uno spazio bianco e viene sormontata da due dettagli di colore rosso; un terzo dettaglio dello stesso cromatismo sottost centralmente alla parte nera. Di questultima condividiamo altres la resa chiaroscurale molto simile a quella evidenziata dalla macchia rorschachiana. Esprimiamo per qualche perplessit sul fatto che i rossi superiori aderiscano ai dettagli neri col risultato di determinare una leggera difficolt a che siano interpretati come dettagli isolati. Attenzione non del tutto adeguata viene data poi alle parti che possono portare a significative associazioni di tipo sessuale: la piccola porzione centrale superiore che congiunge i dettagli neri (D7) e la parte mediana del rosso inferiore delimitata lateralmente dai neri (Dd8); scarse, infatti, sono le risposte a Contenuto sessuale soprattutto per quanto riguarda il primo dei due dettagli il quale perde la capacit di evocare associazioni esplicite e/o implicite relative a temi genitali. In ogni buon conto la macchia non manca di soddisfare i principali requisiti formali richiesti, come evidenziato anche dai dati scaturiti dalla siglatura di molti protocolli Ka-Ro. TAVOLA III Nonostante la relativa rassomiglianza tra la Tavola Ka-Ro e quella Rorschach, vari sono gli appunti che possiamo muovere in forza dei risultati dei nostri studi. In primo luogo i grossi dettagli laterali grigi (D7) mostrano una gestalt tale da evidenziare, nelle figure umane interpretatevi, troppo frequenti connotazioni femminili e cinestesie flessive. Secondariamente, non condividiamo labolizione dello spazio intramaculare fra busto e gambe di tali figure, spazio importante perch permette di evidenziare eventuali fenomeni di Spaltung. Accentuato, nelle parti scure di questa Tavola appare anche lelemento chiaroscurale al punto tale che, con una incidenza non trascurabile, si concretizzano risposte del tipo persone fatte di fumo oppure nuvole a forma di donna. Per quanto riguarda invece i dettagli rossi centrali (corrispettivi del D1 della Tavola Rorschach), convincente potrebbe risultare la soluzione adottata dallAutore in considerazione del fatto che tali porzioni esprimono con la frequenza auspicabile interpretazioni quali pesci, delfini e pappagalli. Sennonch, si rilevato come nella genesi di dette risposte raramente venga ad essere integrato il cromatismo, a differenza di quanto avviene nella Tavola originale ove le interpretazioni di papillon, fiocco e farfalla sono concepibili come risposte sia di sola forma (F+) che di forma colore (FC). Come vedremo, lo stesso problema si verificato durante la sperimentazione della prima serie del Parisi-Pes dove si era introdotto come dettaglio riproduttivo del rosso centrale una porzione la quale, pur dando luogo alla Volgare uccello, non vedeva mai il fattore colore giocare un ruolo nel determinismo della risposta. La versione definitiva della nostra serie parallela, invece, vede il dettaglio rosso centrale strutturato in maniera tale da evocare le interpretazioni Volgari
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pesce e fiori, elaborabili entrambe sia come F+ che come FC. TAVOLA IV La struttura complessiva ricapitola sostanzialmente quella sviluppata dalla serie originale. Si riscontra in particolare linterpretazione globale Volgare dellumanoide localizzata in maniera analoga a quanto avviene nella Tavola Rorschach. Per altro, detta risposta nel Ka-Ro spesso collegata a Contenuti secondari fiabeschi, fantascientifici e simili oppure legata ad interpretazioni di simulacro umano tipo burattino, spaventapasseri ed altre. Riscontriamo poi a carico di questa Tavola una minore caratterizzazione cinestesica, forse dovuta al fatto che il dettaglio centrale (D1), essendo pi lungo delle due porzioni latero-inferiori (D3), conferisce alla figura un impressione di staticit: in effetti il movimento primario riferito alla Volgare compare meno frequentemente di quanto sarebbe lecito attendersi. Nellinsieme, anche in conseguenza della colorazione pi chiara della macchia, le sensazioni che questa pu evocare non sembrano essere cos cupe ed opprimenti quali invece scaturiscono dallosservazione della Tavola rorschachiana; in posizione capovolta tali sensazioni disforiche vengono a farsi ulteriormente rarefatte. TAVOLA V Costruita in maniera gestalticamente corretta, essa definibile come una delle Tavole pi coerenti ed efficaci nellambito del Ka-Ro. In particolare, vi vengono opportunamente rispettate le caratteristiche strutturali di globalit e di facilit interpretativa, propria della corrispettiva Rorschach. Infatti, anche nel Ka-Ro, vi la produzione della risposta Volgare pipistrello. Unico rilievo critico che pu essere mosso costituito dal maggior riscontro di cinestesie animali estensive, riferite appunto alle risposte pipistrello e volatile. TAVOLA VI In essa viene mantenuta nelle sue linee generali la configurazione strutturale della Tavola Rorschach, con una porzione pi espansa localizzata inferiormente e sormontata da un dettaglio pi piccolo, ma di maggiore rilievo gestaltico. Questultimo, tuttavia, rispetto alla Tavola originale presenta una gestalt che difficilmente permette la genesi dellinterpretazione sessuale pene la quale dovrebbe invece avere la possibilit di esprimersi pi facilmente. Analogamente anche le parti disposte a ridosso dellasse centrale verticale della parte espansa non riproducono in maniera adeguata il gioco chiaroscurale che, nella Tavola Rorschach, suggerisce risposte riferite al sesso femminile (D9 e D26). Pertanto, la Tavola VI del Ka-Ro non risponde ai criteri di parallelismo
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ideale in quanto non riesce a provocare il soggetto rispetto alla tematica sessuale, caratteristica peculiare della corrispettiva rorschachiana. TAVOLA VII Considerazioni formali e rilievi statistici permettono di concludere che questa Tavola risponde in modo ottimale ai criteri di parallelismo ideale. Sul piano strutturale, questa macchia costituita, similmente alloriginale, da una figura semicircolare aperta verso lalto e delimitante un vistoso spazio bianco, posto in posizione centrale. La parte scura risulta opportunamente scomponibile in tre coppie di dettagli bilaterali, sovrapposti verticalmente, in ogni caso ben integrabili tra di loro. Peraltro, lunica nota critica risiede nella vivace tessitura chiaroscurale dellinsieme la quale, con incidenza superiore alla norma, evoca risposte di chiaroscuro tridimensionale diffuso; in particolare, le frequenti risposte globali a Contenuto umano vengono non di rado elaborate come persone composte di fumo, geni che escono da una lampada, ecc... Schachter (1967) definisce questa Tavola la pi giapponese dellintera serie; lAutore francese infatti riferisce come soggetti occidentali, del tutto ignari del fatto che la serie stessa fosse stata realizzata in Giappone, esclamassero alla presentazione della Tavola: sono certamente delle geishe. Gli studi della Scuola Romana Rorschach hanno successivamente confermato, anche nella popolazione italiana, la presenza di questo tipo di risposta. Un interpretazione analoga stata inoltre riscontrata nelle figure umane di Tavola III dello stesso Parallelo.

TAVOLA VIII Anche Kataguchi riproduce giustamente la struttura chiusa circolare della Tavola rorschachiana. Per quanto riguarda i singoli dettagli, si riscontra una buona corrispondenza rispetto a quelli originali; rileviamo in particolare lopportuna presenza dei dettagli laterali rosa che, come nel Rorschach, sono sede di interpretazioni zoologiche (quadrupedi) ad alta frequenza. Non ci sembra invece pienamente soddisfacente la soluzione cromatica fornita alla macchia, vista la particolare accentuazione della tonalit dei colori. Ne costituiscono una riprova laumentato riscontro di Choc al Colore e la maggiore produzione di risposte del tipo CF. TAVOLA IX Gestalticamente ripropone la macchia originale con una disposizione a tre strati sovrapposti di colorazione diversa. I due dettagli superiori bilaterali, delimitano un significativo spazio intramaculare (corrispondente al Dim3 del Rorschach) che, per, rispetto alla Tavola normale, appare in gran parte riempito da unarea celestina, a sua
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volta raccolta intorno ad un asse abbastanza strutturato. Anche la Tavola Rorschach contempla la parte inferiore del Dim3 tenuemente colorata in verde; tuttavia la percettibilit di tale colorazione pi che relativa al punto tale che la stragrande maggioranza delle interpretazioni fornite nel dettaglio bianco non ne tiene minimamente conto. Nel Ka-Ro invece larea celeste citata risulta pi visibile tanto da produrre un discreto numero di interpretazioni del tipo Napoleone, Zorro, ecc..., mentre per altro cala alquanto la frequenza delle risposte di inversione figura-sfondo localizzate in tutto lo spazio intramaculare. Ulteriore conseguenza della ristrutturazione del dettaglio bianco la scarsa frequenza di manifestazioni di Choc al Vuoto e, pi in generale, la rarefazione di quelle sensazioni, di mancanza -di vuoto affettivo, appunto- proprie delle condizioni di privazione dellesperienza materna. Sul versante delle risposte-colore riscontriamo, come nella Tavola precedente, unaccentuazione statistica delle CF, dovuta probabilmente ad una saturazione cromatica pi forte rispetto alloriginale. I due dettagli superiori, infine, constano di un marrone denso che sostituisce larancione presente nella Tavola Rorschach. TAVOLA X Adeguata ai principali criteri strutturali richiesti, risulta essere una delle migliori dellintera serie. I rilievi statistici confortano la predisposizione che la Tavola deve possedere ad elicitare risposte essenzialmente di dettaglio (la gestalt appare dispersiva e frammentaria come si conviene), senza che per altro si perdano quelle specifiche risposte globali del tipo mondo animale, fondo marino e simili. Vengono poi mantenute linterpretazione zoologica Volgare (granchio) concepibile, similmente alla macchia originale, nei due dettagli celesti latero-superiori, nonch le risposte di fusione figurasfondo (quali viso umano, testa di pagliaccio, ecc...) anche qui localizzate, sia in posizione dritta che capovolta, nellarea compresa tra le due grosse porzioni rosa. Lunica riserva che pu essere avanzata fa riferimento alla tonalit cromatica troppo accentuata rispetto alla Tavola originale, il che si traduce nella produzione di un maggior numero di CF, esattamente come si era visto per le due macchie policrome precedenti.

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TECNICA DI COSTRUZIONE DELLE MACCHIE PARALLELE PARISI-PES


Traiamo ora le prime conclusioni di quanto finora esaminato, cercando di evidenziare lo spirito che presiede allelaborazione di un giusto Parallelo. Ricordato che si rilevano, in ciascuna Tavola, caratteristiche concordemente ritenute fondamentali ed altre accessorie ad esse, si tratta di stabilire cosa rappresenta il quid qualificante della Tavola stessa. Detto altrimenti, cosa fa s che la Tavola I del Rorschach risulti inconfondibilmente simile solo a se stessa, essendo permeata di quella propria personalit di cui si appena detto? Dallinsieme dei dati che costituiscono la siglatura del Test occorre enucleare quelli veramente portanti, come gi rilevato dallo stesso H. Rorschach. Mantenendo lesempio della Tavola I, possiamo cos sostenere che i punti fondamentali da rispettare per dar luogo ad un Parallelo dotato di significato sono: - un netto carattere di globalit, di compattezza della Tavola, il quale tuttavia non dovr impedire risposte di dettaglio: ne consegue lesigenza di bilanciare opportunamente, da un punto di vista gestaltico, questi due Modi di Comprensione; - non pu poi prescindersi dallesistenza di quattro dettagli intramaculari bianchi per i quali si richiede un giusto mezzo fra una troppo scarsa ed uneccessiva strutturazione: questi in tal modo potranno essere interpretati sia da soli che pi frequentemente, come
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avviene nel Rorschach, in integrazione con tutta la Macchia; - importante anche la colorazione della Tavola, con le varie sfumature tonali anche per le quali si dovranno evitare le situazioni estreme: Tavole completamente achiaroscurate o, al contrario, esageratemente intessuta di differenze cromatiche ; - la macchia dovr permettere pi risposte Volgari: la perfezione tecnica si raggiungerebbe se la serie Parallela esprimesse due globali Volgari a Contenuto animale ed una risposta di dettaglio Semivolgare a Contenuto umano; - linsieme degli elementi visti dovr concorrere a conferire alla Tavola quel clima psichico di incombenza e di inquietudine che non di rado sfocia in uno Choc al Nero; - quanto ai Contenuti, infine, questi, fra tutti i punti fermi della siglatura Rorschach, sono, ai fini del parallelismo ideale, i meno significativi; di essi quindi si potr tenere conto in maniera relativa, anche se poi alcune risposte specifiche -quali le Volgari, le R+ statistiche e soprattutto le risposte convenzionalmente complessuali- richiedono in maggior misura determinati Contenuti piuttosto che altri. La Scuola Romana Rorschach ha proceduto allelaborazione delle proprie Tavole parallele, in unottica di lavoro differente da quella seguita dagli Autori che precedentemente si sono interessati alla questione. Si ritenuto infatti di abbandonare il metodo enunciato da H. Rorschach di scegliere, secondo principi mirati, le macchie ritenute pi idonee tra le tante realizzate con la tecnica dellinchiostro caduto sul foglio poi ripiegato (macchie pertanto prodotte casualmente). Si optato, viceversa, per un sistema di costruzione grafica non casuale che tenesse conto di ogni porzione della macchia, partendo dal presupposto precedentemente esposto di conoscere cosa di ogni Tavola Rorschach costituisca una caratteristica fondamentale, significativa ed irrinunciabile per un parallelismo ideale e cosa invece sia pi superfluo. Le Tavole cos concepite sono state poi sottoposte a verifica sperimentale ed in base ai risultati ottenuti, modificate nelle parti risultate deficitarie; dopodich, le stesse sono state nuovamente verificate empiricamente ed ancora corrette nei dettagli insoddisfacenti. In tal modo liter sperimentale si sviluppato attraverso quattro serie di Tavole, progressivamente sempre pi perfezionate, in relazione ai criteri di parallelismo ideale esposti precedentemente. Il risultato ultimo rappresentato dalla serie di macchie proposte dalla Scuola Romana Rorschach nel 1990 e conosciute col nome dei loro Autori. C da notare che tutte le verifiche sperimentali si riferiscono alla popolazione italiana. Tuttavia in un workshop sulle Tavole Parallele tenuto al congresso Rorschach di Sao Paulo (Brasile) del 1987, nel chiedere la collaborazione alla raccolta di protocolli da parte di colleghi stranieri, si precis che qualora fossero state rilevate imperfezioni delle Tavole relative alla sperimentazione su popolazioni diverse, per quelle stesse popolazioni sarebbe stato possibile mettere a punto macchie specifiche (Parisi S., Pes P., 1987).
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Per quanto riguarda le Tavole bicromatiche e policromatiche saremo tenuti ad una precisa osservanza dei colori riportati sulle Tavole originali con una riproduzione il pi possibile precisa delle relative gradazioni. 92

La realizzazione grafica del prototipo delle macchie fu affidata a due pittori ai quali vennero consegnati dei bozzetti studiati e disegnati grossolanamente su carta velina. Prendendo spunto dalle veline, i pittori dovevano produrre una serie di macchie per ogni bozzetto con il sistema del foglio piegato, modellando la macchia con la pressione delle dita sul foglio piegato al fine di ottenere la forma desiderata. Si scelsero quindi le macchie pi rassomiglianti al primitivo bozzetto. Su queste ultime, un grafico apportava, su indicazione degli Autori, le modifiche che si ritenevano necessarie. A modifiche ultimate, le Tavole furono affidate ad un fotografo che ne riprodusse 50 serie. A titolo esemplificativo mostriamo la tecnica e le fasi della costruzione grafica della Tavola. III della I serie. FIG. A Rappresenta il bozzetto originario consegnato al pittore come indicazione , affinch realizzasse su fogli di carta una serie di macchie simili al bozzetto stesso. Al pittore furono date anche le Tavole Rorschach in modo che egli ne riproducesse lo stesso equilibrio cromatico. [ INTRODURRE FOTO] FIG. B Vi riportata una delle macchie realizzate dal pittore sulla quale sono state indicate le modifiche da apportare. Va precisato che il pittore lavorava con la tecnica della goccia dinchiostro versata su un foglio di carta, foglio che veniva poi piegato, al fine di mantenere leffetto macchia; sul foglio veniva quindi esercitata con le dita una certa pressione. [INTRODURRE FOTO] FIG. C Questa una delle macchie modificate a seguito delle indicazioni della figura B. E molto simile alla macchia scelta successivamente per la realizzazione della Tavola III della prima serie, sulla quale il grafico avrebbe poi apportato ulteriori cambiamenti. [INTRODURRE FOTO] FIG. D Rappresenta la riproduzione fotografica della macchia realizzata per la prima sperimentazione. Prima di tale riproduzione il grafico intervenuto sulla tessitura del
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chiaroscuro e sulla frastagliatura dei contorni; inoltre ha rinforzato leffetto macchia nei dettagli rossi i quali erano stati eccessivamente strutturati dal pittore. La maggiore difficolt incontrata in questa fase del lavoro stata quella di creare piccole porzioni ritenute fondamentali ai fini di un parallelismo ideale alla Tavola Rorschach. Gli interventi in sede grafica sono stati operati con le tecniche pi varie, alcune delle quali inventate di volta in volta in relazione alle esigenze del momento. [INTRODURRE BOZZETTO]

METODOLOGIA STATISTICA DELLE SPERIMENTAZIONI DELLE SERIE PARISI-PES


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SCOPO DEL LAVORO Lobiettivo di ogni sperimentazione stato quello di individuare eventuali differenze fra le risposte ottenute dalla somministrazione del Test di Rorschach e quelle ottenute dalla somministrazione della serie parallela Parisi-Pes, allo scopo di modificare questultima in base a tali differenze e renderla quindi il pi analoga possibile alla serie originale. Nella prima sperimentazione (condotta su un campione di 100 soggetti), essendosi riscontrate gi da una prima lettura eccessive differenze, nei risultati delle due serie non abbiamo ritenuto opportuno applicare test statistici e le modifiche sono state pertanto effettuate in base ad una analisi qualitativa delle risposte. In relazione alla seconda, terza e quarta serie del Parisi-Pes sono stati rispettivamente presi in esame 40, 32 e 32 soggetti sottoposti alla prova Rorschach ed al Parallelo. Per ogni Tavola sono stati effettuati confronti statistici e analisi dettagliate delle differenze di rilievo relative alle sigle fondamentali dello psicogramma Rorschach. Da una sperimentazione allaltra, a seguito delle modifiche strutturali apportate alla serie parallela,
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Il presente capitolo stato elaborato dalla Dott.ssa Rosanna Canero Medici, la quale ha condotto lanalisi statistica delle diverse sperimentazioni del Parallelo Parisi-Pes. 94

le differenze statistiche si sono progressivamente ridotte fino a che nella quarta, non ne compariva pi alcuna statisticamente significativa. METODOLOGIA Per tutte le sperimentazioni sono stati esaminati soggetti adulti, di et compresa tra i 20 e i 35 anni, equamente divisi tra maschi e femmine, omogenei per et e clinicamente normali (in assenza cio di diagnosi specifica di patologia e di trattamento psicoterapeutico), di scolarit medio-superiore e di provenienza dellItalia centrale. In ogni serie, per casualizzare la variabile ordine di somministrazione, stato effettuato un bilanciamento completo sottoponendo alla prova met delle persone nella sequenza Rorschach-Parallelo e laltra met nella sequenza Parallelo-Rorschach. Lintervallo tra le due somministrazioni stato di circa un mese. Una breve ricerca anamnestica tra le due Prove ha permesso di escludere nel re-test linfluenza, sul comportamento interpretativo dei soggetti, di eventi psicologicamente stressanti. Per ogni serie lo stesso esaminatore ha somministrato i Reattivi nelle medesime condizioni ambientali e a nessun soggetto stata fornita indicazione sulla natura delle Prove. A causa di una statistica insufficiente non abbiamo siglato, nelle serie parallele, risposte Originali e risposte Volgari, tranne le interpretazioni ad alta frequenza (Volgari) necessarie per il computo dell Indice di Realt di Neiger le quali sono state prese in esame nella seconda, terza e quarta serie: ci riferiamo alle figure umane di Tavola III, alla piovra di Tavola V, agli animali quadrupedi di Tavola VIII e a qualsiasi animale, Volgare o non Volgare purch di buona forma ,di Tavola X. Le variabili dello psicogramma sottoposte ad elaborazione statistica sono state le seguenti: - numero delle Risposte (R); - numero delle Risposte qualitativamente buone (R+); - numero delle risposte Globali (G); - numero delle risposte di Dettaglio (D); - numero delle risposte di buona Forma (F+); - numero delle risposte di Forma-Colore (FC); - numero delle risposte di Colore-Forma (CF); - risposte di Contenuto umano (H); - risposte di Contenuto animale (A); - Tempo di Latenza (Lat). Questi indici, tranne il Tempo di Latenza (Lat) misurato su una scala di rapporti per la quale si ricorre a un modello probabilistico parametrico, sono dati enumerativi o frequenze e rappresentano quindi delle variabili discrete misurate su scale di livello non superiore a quello ordinale. I dati enumerativi si ripartiscono secondo la distribuzione di Poisson che presenta una forma simmetrica e discontinua con media uguale alla varianza. In questi casi (dati enumerativi), per il confronto tra due gruppi si pu procedere in due
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modi: 1) ricorrendo a un modello probabilistico non parametrico: - per campioni indipendenti: , U di Mann Whitney, test della differenza tra proporzioni; -per campioni correlati: Wilcoxon test, test di Mac Nemar; 2) ricorrendo a un modello probabilistico parametrico, dopo aver operato la trasformazione dei dati enumerativi tramite la radice quadrata degli stessi. Tale trasformazione permette di raggiungere, pure se in maniera approssimativa, lindipendenza della media dalla varianza, come nel modello probabilistico della distribuzione normale (condizione necessaria per luso della statistica parametrica).I modelli probabilistici parametrici da usarsi sono: - per campioni indipendenti: test z differenza tra le medie (grandi campioni, noti), test t di Student differenza tra le medie (piccoli campioni, non noti), Analisi della varianza; - per campioni correlati: test z differenza tra le medie campioni correlati (grandi campioni, noti), test t di Student differenza tra le medie campioni correlati (piccoli campioni, non noti), Analisi della varianza modello prove ripetute. Si scelta questa procedura in quanto la statistica parametrica fornisce una maggiore potenza e risulta utile servirsi di un test che appunto massimizzi la potenza. La potenza del test (1-) la probabilit di rifiutare lipotesi di casualit o inefficacia dellintervento (ipotesi nulla Ho) quando falsa, quindi rappresenta la probabilit di non sbagliare rifiutando lipotesi di nullit (Ho) . Il modello probabilistico usato stato quello della t di Student per campioni correlati, effettuando per tutti gli indici (dati enumerativi) la radice quadrata dei valori, tranne che per il Tempo di Latenza misurato su una scala di rapporti. Sono stati sottoposti ad analisi statistica solo gli indici Rorschach sopra elencati in quanto gli altri si presentavano in un numero di soggetti troppo esiguo per tale analisi. Gli indici per i quali non stato possibile effettuare una analisi statistica sono stati esaminati facendo ricorso ai valori medi e alle frequenze delle risposte.

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ESAME DEI RISULTATI DELLE FASI DI SPERIMENTAZIONE DELLE MACCHIE PARALLELE PARISI-PES
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Per la valutazione dei risultati delle diverse fasi sperimentali si ribadisce che i confronti statistici fra il Parisi-Pes e il Rorschach hanno avuto luogo a partire dalla seconda serie del Parallelo, dato che il primo prototipo di esso gi ad una prima e sommaria lettura evidenziava differenze evidenti rispetto alle Tavole originali e quindi non necessitava di precisi approfondimenti quantitativi. [INSERIRE LE RIPRODUZIONI GRAFICHE DELLE VARIE SERIE DEL PARISI-PES]

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Allelaborazione di questo capitolo ha dato un contributo significativo la Dott.ssa Rosanna Canero Medici. 97

TAVOLA I La Tavola della prima serie del Parisi-Pes non favoriva risposte globali primarie, come avviene nel Rorschach. Ci era dovuto ai due grossi dettagli laterali (D2) che permettevano pi facilmente risposte globali di tipo combinatorio. Sempre i D2 presentavano una forma molto simile a figure umane di frequenza altamente Volgare (55%), cosa che non si riscontra nella serie originale. Il dettaglio centrale (D1) che nel Rorschach facilmente interpretato come figura umana, era nel Parallelo frequentemente visto come risposta a Contenuto zoologico. Queste differenze hanno portato nella seconda serie a modificare le appendici superiori dei D2 (D7) che sono stati disegnati meno simili a visi umani. E stato reso poi pi sottile il D1 allo scopo di evocarvi pi facilmente risposte a Contenuto umano. Sono stati infine modificati i dettagli intramaculari superiori (Dim13) al fine di farli diventare gestalticamente pi rilevanti nella seconda serie cos rivisitata. Le differenze statisticamente significative sono risultate quelle relative agli indici: risposte a Contenuto zoologico (A), risposte di buona Forma (F+) ed il Tempo di Latenza (Lat). Le prime due si presentavano in misura pi elevata nel Rorschach mentre il Tempo di Latenza risultava invece pi alto nel Parisi-Pes. La Tavola parallela in sostanza riusciva pi difficile da interpretare e, non evidenziandosi alcuna differenza nelle R+ come invece si era riscontrato nelle F+, si pens che la cosa potesse essere attribuita alla maggior produzione di risposte a Contenuto umano in movimento, localizzate nel D1 e nei D2. Quindi le modifiche apportate al D1 della prima serie sono risultate tali da favorire, nella seconda serie, risposte umane cinestesiche addirittura in numero maggiore rispetto al Rorschach. Come nella prima serie, anche nella seconda la Tavola parallela non forniva con altrettanta facilit risposte globali primarie a Contenuto zoologico, tipo pipistrello e farfalla, e facilitava invece risposte globali secondarie. Nella terza serie sono state apportate lievi modifiche ai contorni inferiori dei D2 e alla trama chiaroscurale del D1. Per nessun indice sottoposto ad analisi statistica sono
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emerse differenze significative. Unica differenza, non sottoposta ad analisi statistica, stata riscontrata per le risposte di Dettaglio, fornite nelle Tavole parallele in maggior numero rispetto al Rorschach. Nella quarta e definitiva serie abbiamo apportato ulteriori lievi modifiche col rendere da un lato strutturalmente pi precisi i D7 e meno prominente lappendice centrale inferiore (Dd8), dallaltro con lallargare la macchia rispetto allasse orizzontale: ci al fine di elicitare un adeguato numero di risposte globali a scapito di quelle di dettaglio. Gli esami statistici sullultima serie non hanno fornito differenze significative. Si riscontr che il fenomeno, nelle serie precedenti, era determinato dalleccessiva strutturazione del D1 che impediva il concepimento di risposte in cui questo dettaglio fosse integrato con i D2.

TAVOLA II Nella prima serie, la Tavola forniva un minor numero di risposte globali rispetto al Rorschach cos come differenze di rilievo non sono emerse in relazione agli indici non sottoposti ad analisi (la mancata analisi statistica si giustificava con lo scarso numero di risposte riferibili a tali indici): di conseguenza le cinestesie primarie erano prevalentemente interpretate nei dettagli neri (D1+1) a scapito della risposta globale. Ulteriore deficienza era poi costituita dallassenza di risposte di chiaroscuri secondari e dal fatto che il dettaglio rosso inferiore (D5), eccessivamente strutturato, favoriva in misura notevole risposte di animali Volgari del tipo coccinella e mosca. Nella seconda serie sono stati modificati i rossi superiori (D2) affinch fossero pi facilmente integrabili con i D1. Rimaneggiamenti sono state pure apportati ai D1 per renderli pi chiaroscurati e meno simili a figure umane in movimento, allappendice centrale superiore (D7) per favorire la possibilit di fornire interpretazioni, al D5 per fargli assumere una forma meno definita, al dettaglio intramaculare centrale (Dim3) per aumentare la sua pregnanza gestaltica. Le differenze statisticamente significative riscontrate dopo queste modifiche hanno interessato gli indici: risposte a Contenuto umano, risposte globali, risposte di buon livello formale (R+), che avevano valori inferiori rispetto alla Tavola originale. Nella seconda sperimentazione quindi si riscontrato in misura esagerata il dato riguardante la presenza di risposte globali: mentre infatti nella prima serie queste risultavano scarse, in quella successiva, in conseguenza delle modifiche apportate, le G venivano ad essere espresse secondo frequenze eccessive. Per quanto riguarda le M, in relazione alle quali non stata possibile lanalisi statistica, si riscontrata una loro maggiore frequenza rispetto al Rorschach; tali cinestesie, tra laltro, risultavano troppo spesso essere a componente cromestesica (MC). Inoltre leccessiva produzione di risposte globali in movimento solitamente a contenuto umano spiega la predominanza nel Parallelo delle R+ e non delle F+. Per favorire risposte di dettaglio animale nei D1 e ridurre conseguentemente le G sono stati resi pi frastagliati i contorni esterni dei D1 stessi, mentre il D7 nella terza serie sono stato
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pi allungato e reso simile a becchi. Il Dim3 stato reso pi strutturato per richiamarvi maggiormente i processi interpretativi, oltre che per togliere alla Tavola quel carattere eccessivamente globale che, come gi detto, veniva configurandosi. Dopo le modifiche per nessun indice sottoposto ad analisi statistica sono risultate delle differenze significative. Quanto agli altri indici si riscontrata una lieve differenza nelle G, nelle F+ e nelle H, fornite tutte in maggior numero nel Parisi-Pes. Lincremento di H stato attribuito ad una minore sfumatura della porzione dei D2 a contatto con i D1, alla maggiore strutturazione dei primi visti facilmente come cappelli, nonch alla maggiore compattezza dei secondi: tali caratteristiche favorivano la produzione di G di forma buona a Contenuto umano. Nella quarta serie, infine, stata diminuita lintensit del colore dei D2 e del D5, sono stati resi pi sottili le piccole propaggini inferiori dei D2, meno compatto il nero dei D1, pi manifeste le porzioni rosse interne ai dettagli neri (Dd17) e pi allungato e strutturato il Dim 3. In seguito a tali definitive modifiche per nessun indice sottoposto ad analisi statistica abbiamo riscontrato differenze significative. TAVOLA III La Tavola III nella prima serie favoriva quasi esclusivamente risposte di cinestesie umane flessive. In conseguenza della strutturazione data ai dettagli neri laterali (D7) la quale portava a vedere nelle appendici centrali inferiori dei dettagli neri laterali (D24), anzich il braccio delle figure umane, le loro gambe e nei dettagli inferiori esterni (D5) un oggetto dappoggio sul quale le figure umane stesse erano sedute. Risultava altres compromessa la possibilit di identificarvi figure umane di sesso maschile, dato che la sporgenza centrale (Dd19) dei D5 interpretato nel Rorschach come pene della solita H, seguiva la sorte dei D5, interpretati come sedile o base dappoggio. Altra differenza inopportuna si aveva nel rosso centrale (D1), nel Rorschach spesso interpretato come farfalla sia per la forma che per il colore (ma anche solo per la forma), in questa serie parallela invece, visto come volatile, ma esclusivamente per la forma. La prima serie inoltre impediva del tutto, a Tavola capovolta, linsorgere di risposte umane o umanoidi localizzate come G tecniche. Nella seconda serie stato modificato il nero (D2): pi precisamente il busto delle figure umane stato rimaneggiato onde permettere levocazione dellintera gamma delle cinestesie. Sono stati modificati i D5 e le loro estremit inferiori (Dd11) per rendere pi facile linterpretazione rispettivamente di gambe e piedi o scarpe delle stesse H Volgari. Per quanto riguarda il D1, invece, lo si ristrutturato al fine di favorire, come nel Rorschach, risposte determinate sia dalla forma che dal colore: in particolare si cercato di suggerire linterpretazione ad alta frequenza a Contenuto zoologico, nella fattispecie del tipo pesci. Sono stati altres modificati i rossi laterali (D3) con lo scopo di suscitare lattenzione percettiva in maggior misura di quanto avvenisse nella prima serie. Per il motivo opposto stato ristrutturato il dettaglio centrale inferiore (D4), oggetto di troppo frequenti e troppo specifici processi interpretativi. A seguito di queste modifiche, in sede
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di verifica della seconda serie, si sono tenute differenze statisticamente significative per gli indici: numero delle Risposte (R), risposte di buon livello formale (R+), risposte di buona Forma (F+), risposte a Contenuto zoologico (A) e le risposte di Dettaglio (D), risultati pi alti nel Parallelo. Per le FC e CF, invece, anzich una elaborazione statistica si reso possibile solo un calcolo di percentuale: FC (Rorschach = 22%; Parallelo = 5 %), CF (Rorschach = 3%; Parallelo = 3%). Fra gli altri indici, le M sono risultate pi frequenti nel Parallelo; quanto poi alle risposte animali il loro maggior numero nel Parallelo stato attribuito ad uneccessiva percentuale di interpretazioni fornite nel D1 (vedi pesci) rispetto al corrispondente dettaglio nel Rorschach (vedi farfalla): in altre parole, la gestalt assegnata al D1 si rivelata fin troppo precisa al di l delle nostre intenzioni. Una nuova ed indesiderata risposta Volgare stata poi riscontrata nel D4 in posizione capovolta, (uccelli nel nido), cosa questa senza alcuna precedente nellanalogo dettaglio della Tavola Rorschach. Infine, decisamente da correggere apparsa la minore incidenza del sesso maschile nelle solite risposte umane, evidentemente meno dotate di ambiguit sessuale. Nella terza serie stato modificato il D4, nella forma e nel chiaroscuro, per eliminare la detta risposta, uccelli nel nido, a troppo alta frequenza. Lievi modifiche sono state apportate al D1 rendendolo pi frastagliato. Altri leggeri cambiamenti strutturali sono stati introdotti nei D7; stata aggiunta tra laltro una leggera frastagliatura sopra le sporgenze centrali del nero (Dd18) al fine di togliere enfasi allelemento seno che troppo caratterizzava la figura umana. Le differenze statisticamente significative, dopo tali modifiche, si sono riscontrate a carico degli indici: D, F+, A, risultati maggiori nel Parallelo. Per gli altri indici non elaborati statisticamente si sono evidenziate differenze in relazione alle FC e alle M, pi numerose nel Rorschach. Per quanto riguarda laumento nel Parallelo del numero di risposte di animali, esso spiegabile con la forma data al D1 che favorisce oltre misura le interpretazioni zoologiche, quando invece nel Rorschach lo stesso dettaglio offre varie possibilit interpretative. Nella quarta serie una importante modifica stata apportata proprio al D1 reso pi frastagliato e chiaroscurato con lo scopo di impedire la troppo sistematica interpretazione dei pesci; infatti, accanto a questo engramma zoologico, sono comparse risposte a Contenuto botanico ad alta frequenza tanto da risultare Volgari. In questo modo, si ottenuto, come nel Rorschach, la presenza di due risposte Volgari a Contenuto diverso. E stata resa poi pi arcuata la schiena delle figure umane per consentire di elicitare M sia in estensione che in flessione che organizzate secondo altre direzioni. Sono stati capovolti i rossi laterali, per suscitare maggiormente lattenzione interpretativa. Inoltre le macchie rosse hanno subito una diminuzione della tonalit cromatica che in precedenza non rispettava a pieno quella originale. A seguito di tale modifiche nessun confronto statistico risultato pi significativo e le differenze relative alle FC e alle M, non sottoposte ad analisi statistica per il loro esiguo numero, si sono notevolmente ridotte. TAVOLA IV
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Nella Tavola della prima serie parallela, la risposta pelle di animale appariva meno frequentemente rispetto al Rorschach, nonostante la presenza di risposte globali di tipo sintetico. Tuttavia ci che la connotava negativamente era soprattutto lalto numero di risposte globali a Contenuto umano femminile (tra laltro a cinestesie fortemente estensive), rarissime nelloriginale. Le poche risposte maschili presenti nel Parallelo poi erano di clown o bambini, interpretazioni che non presentavano cio le caratteristiche di mascolinit, di incombenza e di minacciosit specifiche della Tavola Rorschach. Differenze sono state evidenziate anche nel dettaglio centrale inferiore (D1) di notevole rilevanza diagnostica, che nel Parallelo stato oggetto di scarsa attenzione. Infatti esso appariva di dimensioni ridotte rispetto alla corrispettiva rorschachiana nonch strutturalmente meno definito. Insoddisfacente risultata altres la colorazione, pi compatta e meno dotata di contrasti chiaroscurali rispetto alloriginale. Nella seconda serie le modifiche hanno interessato tutta la figura: partendo dallalto osserviamo il dettaglio centrale superiore (D13) ridotto nelle dimensioni, reso pi compatto e gestalticamente meno rilevante, le piccole sporgenze superiori (Dd9) assenti nella I serie e ora reintrodotti, le appendici laterali superiori dettagli (D2), i dettagli laterali inferiori (D3) e il D1 rimaneggiati sensibilmente. Nellinsieme, la macchia stata resa pi grossa e frastagliata al fine di suscitare le fondamentali caratteristiche suddette. E stata infine modificata leggermente la tonalit chiaroscurale. Nella sperimentazione della seconda serie non sono emerse differenze significative per gli indici esaminati. Risultando buona la analogia con la Tavola originale, dalla seconda alla terza serie sono state apportate solo lievi modifiche al D1. Nella sperimentazione della terza serie non si riscontrata alcuna differenza di rilievo per gli indici oggetto di elaborazione statistica ne per gli altri presi in esame. Risultando quindi la terza serie stessa sostanzialmente conforme a quanto atteso, nella quarta ci si limitati ad intervenire rendendo un po pi evidenti le variazioni chiaroscurali. TAVOLA V Nella prima serie, la Tavola non risultava sufficientemente analoga a quella del Rorschach. La produzione di risposte Volgari del tipo pipistrello era adeguata, ma non la stessa cosa poteva dirsi per la seconda Volgare a Contenuto animale farfalla. Si ritenuto che ci potesse essere dovuto alla forma eccessivamente strutturata della macchia che non consentiva la produzione di una seconda risposta Volgare. Altro rilievo negativo stato fornito dalle appendici laterali (D1), solitamente visti nel Rorschach come teste di coccodrillo (tale risposta ha valenze simboliche significative), che invece nella nostra serie non veniva interpretato. Alla luce di queste osservazioni, nella seconda serie, la Tavola stata radicalmente trasformata affinch potesse rispondere ai requisiti che la caratterizzano nelloriginale. Il frutto precipuo di questa riconsiderazione della Tavola stato laver fornito gestalticamente la possibilit di concepire due risposte Volgari a Modo di Comprensione
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globale quali piovre e polipo, delle quali la prima si caratterizza per essere suggerita anche dal colore nero e per poter evocare spunti di tipo fobico. Nella seconda serie la sperimentazione ha dato differenze statisticamente significative relativamente agli indici: risposte globali (G), numero delle Risposte (R) e Tempo di Latenza (Lat). Le G e le R sono risultate maggiori nel Parallelo, le Lat. maggiori nel Rorschach. La Tavola V della seconda serie quindi ha favorito, come si voleva, maggiori possibilit interpretative rispetto al primo prototipo ma nel contempo ha concentrato lattenzione percettiva sul D5, visto molto spesso come testa di uomo. Si reso cos necessario modificare, nella terza serie, tale dettaglio in maniera tale che, nella Tavola di questo prototipo, per nessun indice sottoposto ad analisi statistica sono risultate differenze significative, cos come avvenuto per gli altri indici esaminati. Unica piccola modifica apportata, infine, tra la terza e la quarta serie stata quella relativa alla tonalit cromatica leggermente pi sfumata, al pari di quanto risulta essere nel Rorschach. Gli esami statistici della quarta serie non hanno evidenziato differenze significative e non si sono rilevate differenze neppure per gli indici non sottoposti ad analisi statistica. TAVOLA VI La Tavola VI del Parallelo ha presentato dei problemi relativi alla possibilit di favorire le risposte Volgare e Semivolgare pelle di animale, rispettivamente in tutta la figura e nella parte espansa (D2): la frequenza di tale risposta, sia globale che concepita nel D2, risultava infatti sensibilmente inferiore a quanto avviene nel Rorschach. Altre differenze si riferivano alla compattezza e al chiaroscuro che nel Parisi-Pes apparivano meno incisivi rispetto alla Tavola originale. La macchia parallela poi, probabilmente anche a causa delle due appendici inferiori (Dd5), simili a piedi umani, favoriva oltre modo risposte del genere ballerina del tutto assenti nel Rorschach. Frequenza anomala risultavano avere anche interpretazioni tipo teste di cavallo localizzate nelle sporgenze laterali dellappendice superiore (D8), in conseguenza della troppo nitida strutturazione attribuita al dettaglio in questione. Invece, un rilievo particolarmente confortante ci veniva dato dal congruo numero di risposte a Contenuto sessuale, cosa questa di fondamentale importanza nella presente Tavola. Le modifiche apportate dalla prima alla seconda serie hanno riguardato lappendice superiore (D1) della quale soprattutto i D8 sono stati rimaneggiati strutturalmente e resi di tonalit pi scura, il D2 i cui contorni sono stati resi leggermente pi sfuggenti, soprattutto a livello delle piccole appendici superiori (Dd22), nella prima serie eccessivamente evidenti ed i Dd5 ridotti nelle loro dimensioni e modificati nella gestalt. La seconda sperimentazione ha evidenziato differenze significative circa le R, le R+, le G e le F+, presenti in maggior quantit nel Parallelo. Alcune modifiche sono state apportate anche nella terza serie: in particolare sono stati ulteriormente smussati i Dd22, mentre i D8 hanno ricevuto una nuova leggera modifica nella loro frastagliatura di contorno. In relazione poi ai Dd5, essi hanno subito
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una riduzione di dimensione in quanto risultavano troppo a contatto col margine inferiore della Tavola: si sospettava infatti che limpatto percettivo del dettaglio potesse esserne alterato. Il risultato di questi vari aggiustamenti stato che per nessun indice sottoposto a confronto statistico sono risultate differenze significative. In riferimento agli altri indici si sono avute differenze relative alle R e alle G, maggiori nel Parallelo e alle D e alle Ad, maggiori nel Rorschach. Nella quarta serie stata ulteriormente rimaneggiata la frastagliatura dellappendice superiore ed stata resa pi chiara la trama chiaroscurale dellinsieme della figura. Ai Dd5 invece stata attribuita nuovamente la soluzione strutturale della seconda serie, dato che la sua versione nel terzo prototipo sembrava attrarre in minor misura lattenzione percettiva del soggetto interpretante; il fatto poi che nella Tavola Rorschach non viene pi data eccessiva importanza allo spazio, pi o meno breve, che intercorre fra i contorni della figura e il bordo del cartone, ha contribuito a ritenere poco significativi i dubbi che in proposito ci si era posti nella verifica della seconda serie. Nessun indice sottoposto ad esame statistico cos risultato significativo, cos come non ci sono state differenze di rilievo per quanto concerne gli altri indici considerati. TAVOLA VII Gi nella prima serie la Tavola parallela presentava soddisfacenti analogie dal punto di vista formale e contenutistico con la corrispondente Rorschach. Uniche differenze riguardavano da una parte la componente chiaroscurale, pi pronunciata nel Parallelo (risposte di chiaroscuro infatti vi erano evocate in maggiore misura rispetto al Rorschach), dallaltra la zona chiaroscurale centrale del terzo inferiore (D6). Questarea in effetti si evidenziava come troppo scura e strutturata, tale da elicitare risposte a Contenuto animale quali rana o tartaruga, secondo una frequenza di tipo Volgare. Operate le relative modifiche alla prima serie, la sperimentazione successiva ha dato come unica differenza statisticamente significativa quella relativa al numero delle risposte a Contenuto animale di tipo antropomorfo, numero mostratosi maggiore nel Parallelo: di tali animali le teste risultavano localizzate nei terzi superiori (D2) ed i corpi nei terzi mediani (D3) o in tutto il resto della figura. Nella terza serie sono state apportate modifiche principalmente ai contorni interni dei D2 al fine di renderli pi simili a volti umani anzich a teste di animali. Sono stati inoltre ridotti i punti di contatto tra i terzi superiori e quelli mediani e tra questi ultimi ed il terzo inferiore. Questo cambiamento non stato apportato a causa di differenze statistiche tra questa serie e la precedente, bens da considerazioni scaturite dalla lettura di Protocolli raccolti in ambito clinico, con la seconda serie come re-test, laddove in un paio di casi soggetti che avevano fornito alla Tavola VII del Rorschach risposte complessuali di figure in equilibrio precario, determinato dalle strozzature della macchia, fornivano invece nella corrispettiva parallela risposte pi tranquillizzanti mentre nelle altre macchie mantenevano invece lo stesso tipo dinterpretazioni complessuali fornite alla prima prova Rorschach. Si giunse pertanto alla conclusione che ci era determinato dal fatto che nelle prime due serie
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del Parallelo i punti di contatto tra i terzi, essendo pi grossi, conferivano alla macchia un assetto stabile che non consentiva quindi lesplicitarsi di risposte complessuali riferite a cose viste in equilibrio instabile. Per nessun indice sottoposto a confronto sono emerse differenze significative. Nonostante ci, nella quarta serie stata leggermente modificata la colorazione per ottenere una tonalit chiaroscurale simile al Rorschach, mentre per altro per nessun indice sottoposto a confronto statistico si sono trovate differenze significative. Infine, anche per i rimanenti indici, non sono state evidenziate differenze di rilievo. TAVOLA VIII La Tavola VIII della prima serie almeno in parte rispettava le caratteristiche della macchia Rorschach. Si evidenziavano peraltro lievi differenze a favore del Parallelo nella produzione delle G, la qual cosa stata attribuita alla struttura troppo compatta della Tavola stessa in cui tutti i dettagli apparivano pi o meno saldati fra loro. Altra differenza risiedeva nella maggior frequenza nel Parallelo di risposte animali, fenomeno che invece si ricondotto alla particolare gestalt troppo zoologica del dettaglio centrale superiore (D3) del Parallelo. Il dettaglio centrale (D4) invece risultava troppo strutturato e definito nella sua parte superiore (corrispondente allasse centrale del grigio superiore della Tavola originale) e ci favoriva risposte tipo sarcofago di re assiro, statua di faraone e simili, la cui frequenza appariva decisamente eccessiva. Le modifiche sono state apportate al D3 reso meno strutturato e di dimensioni ridotte, al D4 reso pi compatto e al dettaglio centrale inferiore (D2) anchesso rimaneggiato nella forma. Nellinsieme la Tavola della seconda serie ha evidenziato unimmagine di minor chiusura ed addensamento strutturale rispetto a quanto mostrato dalla serie precedente. A seguito di tali modifiche gli esami statistici non hanno fornito differenze significative, cos come avvenuto per gli indici non sottoposti ad analisi statistica. Conseguentemente la Tavola VIII del Parisi-Pes non stata modificata nelle successive sperimentazioni le quali hanno confermato una rigorosa analogia con quella del Rorschach. TAVOLA IX La Tavola parallela della prima serie, nonostante si presentasse in apparenza molto simile strutturalmente e cromaticamente alloriginale, ha evidenziato, ad un esame pi approfondito, alcune differenze rispetto al Rorschach. Essa infatti si caratterizzava per una gestalt eccessivamente strutturata che forniva cos eccessive quantit interpretative. In particolare il profilo esterno dei dettagli superiori (D1+1), marcatamente definiti, dava luogo ad un eccessivo numero di risposte a Contenuto umano (teste umane). Un fenomeno analogo si verificava a carico dei dettagli centrali (D2+2), anchessi sede di non poche interpretazioni di teste umane. A Tavola capovolta, invece, si producevano con una frequenza pi incisiva, rispetto alla macchia originale, risposte globali a Contenuto umano localizzate con la testa
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nel dettaglio rosa inferiore (D4), braccia e corpo nei D2 e gambe nei D1. Sono state pertanto apportate leggere, ma decisive, modifiche: in primo luogo al profilo esterno dei D1 e dei D2 onde ridimensionare il numero eccessivo di risposte di visi umani, in secondo luogo al D4, smussato lateralmente al fine di moderare lindesiderata frequenza di risposta uccelli, visti a Tavola capovolta, che il dettaglio forniva. A seguito di tali rimaneggiamenti nella seconda sperimentazione non emersa nessuna differenza statisticamente significativa per le variabili sottoposte ad analisi e nessuna differenza di rilievo per i rimanenti indici. Di conseguenza la Tavola IX del Parallelo non stata pi oggetto di ulteriori variazioni strutturali. TAVOLA X Con soddisfazione si constatato che, fin dalla prima sperimentazione i dati statistici hanno mostrato per questa Tavola un buon parallelismo con quella del Rorschach. E stata tra laltro mantenuta la prevalenza, tipica della serie originale, di risposte di dettaglio rispetto alle interpretazioni globali. Nei dettagli azzurri laterali (D1) poi, come nel Rorschach, si sono evidenziate con una certa frequenza risposte zoologiche del tipo granchi o ragni. In sintesi quindi, risultando la Tavola X della prima serie del Parisi-Pes corrispondente nei suoi canoni fondamentali formali e cromatici alla macchia rorschachiana, non si ritenuto opportuno nelle successive sperimentazioni procedere ad alcuna modifica.

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PRESENTAZIONE DELLA SERIE PARALLELA DEFINITIVA


A questo punto, illustrato lexcursus di costruzione delle Tavole del Parisi-Pes, possiamo compiutamente definire le caratteristiche formali di cui esso consta, sottolineando come esse ripropongano fedelmente la struttura presentata dalle corrispondenti Macchie del Rorschach. Si fa presente come, in questa sezione, i numeri di Localizzazione siano quelli specifici della serie parallela Parisi-Pes, essendo stati ottenuti da una accurata ricerca mirata a tale scopo. Detti numeri di Localizzazione sono stati brillantemente messi a punto dal Dr. Bruno Maietta e successivamente sottoposti a verifica dalle Dr.sse Francesca Berretta e Sabrina Maio. TAVOLA I Essa si presenta, rispetto a quella originale, con le stesse caratteristiche strutturali fondamentali e la stessa colorazione grigia non uniforme. Appare infatti compatta, gestalticamente chiusa ed organizzata intorno ad un asse centrale. Pertanto facilita, cos come auspicato, risposte globali del tipo: - semplice, quali le Volgari granchio (25,94%) e pipistrello (17.83%), e la Semivolgare bacino (15,13%), tutte interpretazioni che ripropongono le globali semplici presenti nella Tavola originale. Esempi di R+ statistiche sono date poi dalle risposte farfalla (localizzata come la medesima interpretazione del Rorschach) (8,64%) e maschera, localizzata con gli occhi nel Dim4 (5,40%); - combinatorio (prevalentemente a Contenuto umano o zoologico). Tali risposte sono ottenute attraverso lintegrazione del dettaglio centrale (D2) con i due dettagli laterali (D1), come per esempio in uomo che divarica due muri oppure in uomo che stringe due animali (entrambe localizzate rispettivamente con luomo nel D2 e i muri o gli animali nei D1). Queste interpretazioni combinatorie, quindi, contrappongono prevalentemente una figura umana posta centralmente a due altre figure di Contenuto differenziato (oggetti, animali, minerali, ecc...); meno frequenti, ma purtuttavia ugualmente significative, sono le interpretazioni che contemplano tre figure umane, rispettivamente localizzate nei tre dettagli citati. Questi stessi tre grossi dettagli mantengono, tra laltro, la medesima significativit statistica che hanno nel Rorschach, in forza della precisa strutturazione che stata data loro e che richiama, come era nelle intenzioni, lanaloga tripartizione strutturale del Rorschach. Esaminiamo nello specifico le pi importanti porzioni della macchia. Il D2 , come nelloriginale, verticalmente orientato e ripropone la risposta figura umana che, in questo caso, ha rilievo Volgare (29,72%). Tale interpretazione viene
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sovente avvertita in movimento, corrispondentemente a quanto accade nel Rorschach. Di rilievo poi il fatto che le appendici cheliformi della Tavola Rorschach (D3) - le quali, come gi detto in precedenza possono conferire alla Tavola originale un aspetto di minacciosit o di inquietudine - sono state riproposte e spostate sulla sommit dei D1. Analogamente a quanto avviene nella Tavola originale, in cui il D3 attribuisce alla risposta globale animale del tipo insetto minaccioso, scarafaggio aggressivo e simili il carattere fobico di minacciosit e pericolosit, le propaggini superiori dei dettagli laterali del Parallelo, che vicariano gestalticamente il D3 del Rorschach, contribuiscono incisivamente alla strutturazione dellengramma granchio, fornendogli lo stesso elemento formale e simbolico di matrice fobica. I D3 del Parisi-Pes, inoltre, vanno a costituire parte importante delle risposte umane localizzate nei D1, delle quali costituiscono le teste (vedi ad esempio linterpretazione due papi), nonch delle risposte animali, delle quali ugualmente rappresentano le teste (per esempio maiale e bisonte). In posizione dritta, invece, gli stessi D1 permettono lelaborazione della Volgare Conigli (18,91%), nella quale il muso dei due animali riscontrabile in corrispondenza del perimetro esterno della macchia e le orecchie sono visualizzabili nei D3. Adeguati sono anche i quattro dettagli intramaculari bianchi centrali, in relazione ai quali si riscontrano soddisfacenti risposte sia di inversione che di fusione figura-sfondo (queste ultime presenti come Gim e ImG): per le prime valgano gli esempi di pipistrelli, mezze lune, croissant nel Dim4, zanne di animale e teste di fantasmi nel Dim7; quanto alle risposte di fusione figura-sfondo, invece, sono significativi gli esempi di maschera, con gli occhi nel Dim4, e testa di animale, con gli occhi localizzati nel Dim7 (in posizione capovolta si pu riscontrare la risposta maschera tragica greca ghignante con gli occhi localizzati nel Dim4 e la bocca nel Dim16). Possibilit di interpretazioni sessuali maschili e femminili (sacca scrotale, vagina) sono favorite dalle caratteristiche gibbosit supero-mediali (Dd14). Perifericamente in basso sono infine riprodotti i piccoli dettagli insulari (Dd10). Per ci che concerne la colorazione della Tavola, attenzione stata dedicata alla trama chiaroscurale, distribuita al fine di facilitare interpretazioni caratterizzate dalle stesse Determinanti di chiaroscuro incidenti nel Rorschach, quali il diffuso tridimensionale ed il dettagliato bidimensionale; adeguata la resa anche delle risposte determinate in via accessoria dal colore acromatico nero, come accade ad esempio per la Volgare pipistrello. TAVOLA II Come gi esposto nella sezione specifica, la composizione di questa Tavola parallela ha richiesto diversi e complessi rimaneggiamenti strutturali, al termine dei quali, tuttavia, con nostra viva soddisfazione, siamo pervenuti ad una equilibrata riproduzione gestaltica della Tavola Rorschach. Rispetto a questultima, la macchia parallela evidenzia unanaloga estensione di parti grigie, colorate (rosse) e bianche tra le quali intercorrono gli stessi rapporti formali presenti nella Tavola originale. Lobiettivo fondamentale che si perseguito rappresentato dal fatto che questa Tavola appare a tutta prima tanto simile al
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Rorschach da suscitare nellosservatore medesime reazioni e vissuti evocati dalla macchia originale: in altre parole, chi interpreta pu avere la sensazione di trovarsi di fronte allo stesso stimolo percettivo, dato che il gioco di scandaglio psicodinamico che le due Tavole -quella Rorschach e quella parallela- esercitano appare del tutto sovrapponibile. Eppure, nonostante la loro simile capacit evocatrice, esse si configurano come caratterizzate da importanti distinzioni formali: sono cio diverse nella loro analogia. Primo rilevante punto di riferimento per lo sviluppo di un giusto parallelismo stata la soluzione fornita ai dettagli neri (D1) i quali nel Rorschach dnno luogo alla risposta Volgare internazionale di mammiferi quadrupedi: nella Tavola parallela si riusciti a riprodurre uninterpretazione ugualmente ad alta frequenza, sempre di tipo animale, ma questa volta relativa ad uccelli, pellicani, cormorani e simili (nellinsieme la Volgare uccelli raggiunge una percentuale del 59.45). Laspetto centrale del discorso che entrambe le versioni del D1 -nel Rorschach e nel Parallelo- permettono lelaborazione di una Volgare animale, ma tale che la risposta che considerata normale in una macchia appare formalmente negativa nellaltra e viceversa: in altre parole, linterpretazione cani, Volgare nel Rorschach, se localizzata nel D1 della Tavola parallela siglata D F- A O- e, allo stesso modo, la risposta uccelli, Volgare nel Parallelo, se localizzata nei neri della macchia Rorschach siglata D F- A O-. Ci che ci preme sottolineare che, essendo la funzione di un parallelo quella di fornire le stesse stimolazioni strutturali del Rorschach senza mai riproporne pedissequamente la medesima forma, queste differenti siglature, di cui si appena scritto, permettono di smascherare eventuali soggetti che siano stati istruiti fraudolentemente alla prova Rorschach. Per quanto riguarda i rossi superiori (D2), poi, il loro significato gestaltico pi che essere assoluto va visto in funzione del rapporto di contiguit che li lega alle porzioni nere sottostanti: la combinazione percettiva di tali dettagli, infatti, permette nel Rorschach lo sviluppo della risposta Volgare figure umane, spesso viste in movimento ed in relazione reciproca fra loro. Ora, analogo risultato associativo stato possibile trasferire nella macchia parallela, nonostante la diversa conformazione dei D2 che in questo caso appaiono orientati pi orizzontalmente che verticalmente. Un ruolo focale nel determinare il rapporto tra risposte globali e risposte di dettaglio nella Tavola parallela giuocato dal sottile peduncolo che pone in comunicazione i D2 con i neri sottostanti. Come le varie serie di sperimentazione hanno dimostrato, la mancanza di continuit fra i due dettagli in questione rendeva alquanto problematica la percezione di risposte globali, in conseguenza dellorientamento orizzontale del D2 il quale, quindi, difficilmente poteva assolvere la funzione strutturale della testa delle figure umane. Viceversa, una continuit pi marcata dei rossi con i D1 toglieva ai D2 pregnanza gestaltica, in modo tale che essi erano difficilmente percepiti come dettaglio isolato. La soluzione esperita attraverso lintroduzione del sottile peduncolo appena visto, pertanto, pur non avendo una precisa corrispondenza strutturale col Rorschach, permette tuttavia la ripartizione equilibrata tra
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Lanalogia strutturale della Tavola parallela con quella Rorschach fa s che, la risposta globale figure umane, bench non si configuri come interpretazione Volgare, raggiunga la rimarchevole frequenza percentuale di 13.51. 109

G e D (statisticamente definita nella Tavola originale) che viene cos ad essere riportata in misura precisa anche nel Parisi-Pes. Torna quindi a farsi evidente lo spirito che ha sostenuto la concezione formale della Tavola II: evocare le stesse dinamiche della macchia originale nonostante le differenze strutturali. Lo stesso fenomeno si riproduce nel dettaglio intramaculare bianco (Dim4) il quale, mostrando nel Parallelo una pregnanza formale particolare, rapportabile alloriginale, richiama lattenzione interpretativa auspicata e determina il concepimento di engrammi con lanaloga frequenza che si riscontra nel Rorschach. Com ovvio, le risposte non sono necessariamente quelle del Rorschach, ma di questo mantengono una giusta distribuzione fra R+, R- e R . Per ci che concerne infine il dettaglio rosso inferiore (D3) il Parallelo mostra, analogamente alloriginale, una maggiore strutturazione rispetto ai rossi superiori ed evoca, nella stessa misura, risposte a Contenuto zoologico le quali peraltro, mentre nel Rorschach sono concepibili essenzialmente come farfalla, nel Parisi-Pes sono rappresentate da granchio, ragno e pipistrello, oltre che dalla stessa farfalla. In tale dettaglio viene evidenziata una frequenza da R+ statistica in relazione alle due risposte di sangue/macchia di sangue e fuoco/fiamme. Per ci che concerne linterpretazione sangue, essa si configura, cos come nel Rorschach, quale lunico caso di una C pura considerabile R+ per rilievo statistico dellintero Test. La risposta fiamme, invece, la quale viene coerentemente siglata CF, mostra una particolare frequenza soprattutto in posizione capovolta, ove le sottili sfrangiature inferiori del dettaglio contribuiscono ad evocare lidea delle lingue di fuoco. La Tavola II del Parisi-Pes, caratterizzata come abbiamo visto da pi dettagli cromatici di medesimi colore e tonalit delloriginale, riporta la frequente presenza di risposte determinate dal cromatismo. Sempre in tema di Determinanti, risultano possibili le interpretazioni di tipo chiaroscuro diffuso tridimensionale (Clob) riferite ai D2: nuvole e nuvole infuocate, questultima siglabile come CClob. Visualizzabili, infine, sono le interpretazioni determinate dal colore acromatico nero (Cn), mentre negli engrammi Volgari degli uccelli, localizzati nel D1, si riscontra in alcuni casi la partecipazione del chiaroscuro dettagliato bidimensionale (F(c)). TAVOLA III La Tavola parallela ripropone accuratamente la struttura della macchia originale. Va rilevata in particolar modo la riproduzione molto precisa dei dettagli neri laterali (D8) nei quali, come dovuto, compare limportante risposta Volgare figure umane (82.75%). Queste mostrano opportunamente caratteristiche di ambiguit sessuale (utili ai fini dun approfondimento diagnostico e, nello specifico, di una definizione dellidentit sessuale del soggetto) grazie ad una serie di dettagli piccoli, ma gestalticamente incisivi, derivati direttamente dalla Tavola originale: ci riferiamo alle sporgenze interne superiori (Dd10), alle sporgenze interne inferiori (Dd7) ed alle estremit inferiori (Dd13), rispettivamente integrabili nellengramma umano come seno, pene e scarpe con tacco, i quali quindi concorrono allattribuzione di una specifica connotazione sessuale alle figure umane.
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La struttura proposta per i D8 permette altres di esprimere, sempre in relazione alla risposta Volgare umana, eventuali cinestesie sia estensive che flessive che di altre direzioni (doppio senso, bloccate e rotatorie). Sia per ci che concerne la definizione sessuale delle figure umane che in riferimento al loro atteggiamento cinestesico, i risultati, scaturiti al termine della quarta e definitiva sperimentazione, ripropongono valori del tutto simili a quelli sui quali ceravamo soffermati in sede di presentazione strutturale delle Tavola Rorschach (cfr Tavola III, simbolismo e carattere evocatore). Permane inoltre il piccolo spazio bianco fra busto e gambe delle figure umane (limportanza del quale era stata sottolineata, come gi accennato in precedenza, dallo stesso H. Rorschach), la cui percezione permette di evidenziare la presenza della Manifestazione Particolare di III livello denominata Spaltung (SG), patognomonicamente significativa e rivelatrice di meccanismi dissociativi in atto. Sostanzialmente simile alloriginale, nonostante relativi rimaneggiamenti strutturali, appare il dettaglio nero centrale (D4), la cui importanza va vista il pi delle volte in relazione alle solite H: il D4, infatti, pu dar luogo alloggetto su cui si esercita lazione delle figure umane (ad esempio nella risposta due donne che spingono due carrozzine), o parimenti al loro supporto (come nellinterpretazione due persone che si appoggiano ad un tavolo). Lo stesso dettaglio inoltre mostra inferiormente escrescenze aghiformi (Dd22 e Dd23) simili a quelle presenti nella Tavola Rorschach, le quali vengono a rivestire un ruolo importante nel determinismo di risposte di tipo fobico o comunque elicitanti inquietudine, come quelle di granchio, testa di insetto con aculei e simili. Passando alle porzioni rosse, fondamentale anche per comprendere lo spirito metodologico che ha sostenuto lelaborazione del Parisi-Pes la soluzione fornita al rosso centrale (D1). Occorreva infatti che in questo fossero concepibili due engrammi Volgari (dei quali uno a Contenuto animale) che consentissero o meno lintegrazione dellelemento colore nella genesi delle risposte: nel Rorschach, infatti, sia il papillon che la farfalla possono essere prodotti sia come semplici F+ che come risposte-colore FC. Ora, modificando la gestalt del dettaglio in maniera apparentemente radicale, si pur tuttavia raggiunto lo scopo di evocare con la frequenza dovuta due interpretazioni Volgari anchesse possibili sia come F+ che come FC: la prima di tipo zoologico, due pesci(21.12%), la seconda, anzich essere una Obj come nel Rorschach, di tipo botanico, due fiori(27.46%). Meno importante il discorso riferito ai dettagli rossi laterali (D3), il cui significato gestaltico comunque alquanto relativo anche nella Tavola originale. Per essi stata mantenuta unorganizzazione strutturale verticale che vi permette lespressione di interpretazioni del genere sangue che cola, cos come avviene nel Rorschach. Un ultimo rilievo merita, infine, la gestalt dellintera macchia quando questa viene osservata in posizione capovolta: in virt della perseveranza rispetto alloriginale delle linee di sviluppo formali della macchia stessa, continua ad essere percepita come nel Rorschach linterpretazione umana tipo direttore dorchestra visualizzabile come G tecnica in tutta la parte nera. In generale, per quel che riguarda le Determinanti, si produce unadeguata distribuzione di risposte formali, cinestesiche e cromatiche. Come nel Rorschach, poi, le
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solite figure umane, occasionalmente interpretate come negri, possono contemplare la partecipazione, nella genesi dellengramma, del colore acromatico nero. In relazione ai chiaroscuri, infine, similmente alloriginale, prevalgono il dettagliato bidimensionale ed il tridimensionale prospettico, questultimo riferito alle interpretazioni di fusione figurasfondo. TAVOLA IV La Tavola appare con evidenza molto simile alloriginale in quanto costituita da una massa scura, compatta, a marcate differenze chiaroscurali. Linsieme di queste caratteristiche strutturali facilita la produzione dellimportante risposta globale Volgare dellumanoide (59.50%) il quale, come nelle Tavole Rorschach, assume un carattere di particolare incombenza: la figura umana viene spesso concepita in movimento e non infrequentemente vista dal basso. Altra caratteristica fondamentale della stessa figura umana la sua connotazione sessuale decisamente maschile in conseguenza di una serie di fattori: in primo luogo laspetto massiccio della macchia, poi il suo aspetto incombente, a seguire la posizione strategica del dettaglio centrale inferiore (D1) ed infine, ipotizziamo, la partecipazione della tinteggiatura chiaroscurale cupa ed opprimente. In conseguenza di questi elementi strutturali si ottenuto lo scopo di favorire, nellambito della Volgare in questione, levocazione di figure umane in larghissima parte a connotazione maschile cos come la logica Rorschach impone. Infatti, la presenza di figure umane femminili talmente scarsa da far ritenere tale rilievo un importante elemento di valutazione clinica. Sempre in relazione a questa interpretazione Volgare, occorre prestare attenzione al gi citato dettaglio centrale inferiore (D1), nel quale alcuni soggetti ravvisano il pene delle figura umana: va specificato, infatti, che tale porzione assume una simbologia fallica solo in conseguenza della posizione che essa assume rispetto al resto della figura ( localizzata infatti tra le gambe dellumanoide); qualora invece la risposta pene venga data a prescindere dalla Volgare, essa, nel Parallelo come nel Rorschach, va giudicata formalmente inadeguata e quindi siglata come F- O-. Altro dettaglio gestalticamente significativo quello bilaterale posto in posizione superiore (D2) che facilita soprattutto levocazione di risposte del tipo testa di cane, di leone o di felino le quali, in tal modo, richiamano il tema delle interpretazioni rorschachiane spesso a contenuto Ad. Un terzo dettaglio bilaterale di particolare pregnanza gestaltica quello inferiore (D3), a struttura grossolanamente triangolare: nei D3, come negli analoghi dettagli del Rorschach, sono localizzabili i piedi del solito umanoide i quali, in soggetti ansiosi od oligofrenici, sono concepibili come interpretazione isolata a s stante e quindi siglabile dettaglio inibitorio (Di).
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36Lumanoide

di questa Tavola comprende, oltre a figure umane semplici, anche quelle a contenuto misto del tipo Mostro umanizzato, Extraterrestre, Orc o, Yeti, Pagliaccio e quelle concernenti animali antropomorfi quali Orso e Scimmia. 112

Dal punto di vista delle Determinanti, la Tavola parallela, come gi accennato, legata alla possibilit di espressione di una risposta cinestesica umana globale: uno studio strutturale accurato ha permesso di rendere queste interpretazioni cinestesiche a direzione esclusivamente estensiva/attiva o flessiva/passiva. Riprodotta come loriginale anche la tessitura chiaroscurale che, infatti, nel Parisi-Pes d luogo ad una equilibrata produzione di engrammi di chiaroscuro diffuso tridimensionale, dettagliato e tattile. Nello stesso senso, positiva deve ritenersi la risposta globale pelle danimale, determinata in via principale dalla frastagliatura esterna laterale della figura, ma alla cui genesi contribuisce in qualche misura anche lombreggiatura interna dellinsieme. Per finire, una conformazione strutturale analoga a quella della Tavola Rorschach riscontrabile anche in posizione capovolta, come risulta tra laltro dalla produzione di interpretazioni ad identico Modo di Comprensione e Contenuto: valga come esempio la risposta pipistrello, visto con la testa nel D1 e le ali nei grossi dettagli laterali (D4), considerata una R+ per frequenza statistica. TAVOLA V Essa, al pari del gi discusso dettaglio rosso centrale della Tavola III del ParisiPes, rappresenta la migliore espressione strutturale dellimpostazione concettuale e metodologica adottata dalla Scuola Romana Rorschach relativamente alla costruzione di un parallelo ideale. Infatti, la presente macchia, unitaria e sintetica nonch della stessa colorazione scura e uniforme come nelloriginale, consente la produzione di due interpretazioni globali Volgari a contenuto animale che sostituiscono quelle di pipistrello e farfalla evocate nel Rorschach. Una di esse, piovra (23.23%), risulta suggerita analogamente al pipistrello delloriginale - anche dal colore nero; laltra, polipo (73.94%), meno inquietante e fobica, fa invece le veci della leggera e tranquillizzante farfalla rorschachiana. Cos come si era visto parlando del D1 della Tavola II, le risposte piovra e polipo, Volgari del Parallelo, vengono siglate G F- A O- se fornite nel Rorschach; allo stesso modo, le interpretazioni pipistrello e farfalla, Volgari nel Rorschach, richiedono la siglatura G F- A O- se date nel Parallelo. Il fenomeno di iper-realismo, intrinseco algi engrammi piovra e polipo (espressione quasi pi di una mera percezione che di una vera e propria interpretazione), viene attenuato in posizione capovolta ove le medesime risposte, pur presenti, non mostrano la stessa rilevanza statistica riscontrabile a Tavola dritta. Tornando alle caratteristiche di accentuata compattezza che la macchia esibisce, occorre aggiungere che, a somiglianza delloriginale, non vengono tuttavia inibite interpretazioni di dettaglio localizzabili nella porzione centrale superiore a forma ovale (D2) e nelle tre sottili escrescenze poste bilateralmente (D4). Per quanto riguarda le determinanti, a parte quelle di sola forma che sono le pi frequenti, gioca un ruolo significativo il colore acromatico nero, mentre la scarsa trama chiaroscurale che caratterizza questa Tavola fa s che, come nel Rorschach, la produzione di risposte suggerita dai vari tipi di chiaroscuro sia alquanto relativa.
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TAVOLA VI Ripropone una struttura generale sovrapponibile a quella originale ove fanno bella mostra di s le due aree capaci di elicitare le risposte di pene e vagina, rispettivamente lappendice superiore (D3) e le aree chiaroscurate centrali della parte espansa (D6 e D9). Tali porzioni sono adeguatamente riprodotte nella Tavola parallela che in tal modo viene ad assolvere alle delicate funzioni di provocazione sessuale che le competono. In relazione alle parti che possono dar luogo allinterpretazione sessuale femminile, segnaliamo la presenza anche di piccoli, ma significativi, dettagli a forma di artiglietti (Dd5) i quali, collegabili complessualmente alle risposte di vagina, permettono di evidenziare elementi psicopatologici legati al tema della castrazione o comunque riferibili ad aspetti di tipo fobico. Ulteriori elementi di parallelismo risiedono poi nella sostanziale riproduzione formale della parte espansa (D2), atta a suscitare la risposta di pelle di animale (organizzabile anche in tutta la figura) e nellanaloga trama chiaroscurale che sostiene simili frequenze di interpretazioni di chiaroscuro tridimensionale diffuso, tridimensionale prospettico, tattile e dettagliato. La Tavola d luogo ad una serie di R+ statistiche, quali le globali razza e manta (entrambe con il corpo nel 2 e la coda nell1), figura umana vista dalla cintola in s (testa nell1, busto nel 2) e, in posizione capovolta, fiore e albero (rispettivamente con la corolla o la chioma nel 2, il gambo o il tronco nell1). Per quel che riguarda i dettagli, troviamo come esempi di R+ statistica le risposte lucertola e salamandra, localizzate nel D1 con il corpo nel 3 e le zampe nel 13. TAVOLA VII Limpostazione gestaltica generale ripropone fedelmente la struttura della Tavola originale, essendo costituita da tre coppie di dettagli sovrapposti (D2, D5 e D4) che nellinsieme vanno a costituire una figura grossolanamente falciforme. Per contro si evidenziano opportunamente delle differenze rispetto al Rorschach a livello delle singole parti prese distintamente le quali, tuttavia, non comportano alcuno squilibrio gestaltico nelleconomia formale generale della Tavola. Un risultato immediato dellequilibrata riproduzione strutturale della Tavola Rorschach scaturisce dal rilievo di due risposte Volgari umane, una concepita bilateralmente in tutta la figura, laltra nei due terzi superiori (D1) (complessivamente 82.39%); ad esse si affianca linterpretazione Semivolgare teste umane, vista invece nei terzi superiori (D2) (14.49%). In tutti e tre i casi la silhouette del viso rilevabile allinterno della figura ed assume connotati formali di leggiadria e delicatezza, tali da far attribuire alle risposte viste tratti marcatamente femminili: frequenti infatti sono gli engrammi di donne, percepite sovente in atteggiamento cinestesico. Tale engramma di
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movimento si configura prevalentemente come estensivo. Leffetto leggiadria delle figure umane Volgari dovuto altres alla fine trama chiaroscurale che assume toni chiari e soffusi la quale, in generale, contribuisce a rendere non particolarmente problematico liter interpretativo del soggetto. Sempre in tema di figure umane Volgari, oltre allampia caratterizzazione femminile, si riscontra la presenza non trascurabile di risposte riferite a bambini e bambine e, per altri versi, di interpretazioni di gemelli. Analogamente al Rorschach le tre coppie di dettagli verticalmente disposti (D2, D5 e D4) sono congiunte tra loro da piccole ma gestalticamente significative strozzature le quali, in tal modo, possono dar luogo ad un genere di risposte fortemente complessuali quali sassi pericolanti, rocce che possono cadere da un momento allaltro o comunque oggetti in equilibrio precario. Candidati ad esprimere queste particolari interpretazioni risultano soprattutto i soggetti che avvertono inconsciamente elementi di forte instabilit dellIo ed appaiono pertanto potenzialmente suscettibili di scompensi strutturali. Le strozzature tra i tre grandi dettagli della Tavola, inoltre, svolgono limportante funzione di facilitare la percezione distinta e quindi linterpretazione dei tre dettagli stessi i quali altrimenti rischierebbero di essere percettivamente soffocati dalla chiara visione delle Volgari umane. Ulteriore fattore di similitudine costituito dalla presenza, al centro della figura, di un dettaglio intramaculare bianco (Dim7) dallaccentuata pregnanza formale che, in maniera adeguata, in grado di elicitare in individui predisposti tematiche legate alla carenza di una dimensione materna supportante. La stessa porzione, in posizione capovolta, permette risposte del tipo testa umana o busto umano che vengono organizzate anche nel Rorschach. Sempre in questa posizione, il Dim7 risulta essere meno ansiogeno allatto percettivo del soggetto in quanto, esattamente come nel Rorschach, la chiusura in sede superiore operata dal D4 rende il dettaglio bianco pi completamente e precisamente circoscritto; ne consegue che la penosa sensazione di mancanza che la Tavola pu evocare in posizione dritta viene ridimensionata quando la macchia capovolta, divenendo cos pi controllabile e pi gestibile dal soggetto interpretante. Conferma di tali vissuti il dato statistico che vuole lincidenza dello Choc al Vuoto nettamente prevalente a Tavola dritta. Infine, sovrapponibile alloriginale anche la resa chiaroscurale che, come gi detto in precedenza, appare di tonalit sostanzialmente tenue. Essa favorisce la produzione di risposte determinate dai chiaroscuri diffuso tridimensionale e tattile. In virt della differenza cromatica interna al D4, spicca, centralmente in basso, una porzione dalla colorazione pi intensa (D6) in cui appare con la frequenza dovuta linterpretazione sessuale femminile. Al di l di quelle Volgari viste, la Tavola VII propone un paio di altre risposte buone formalmente secondo criteri statistici: nel D4 troviamo infatti linterpretazione farfalla, nel D6 quella di vagina, entrambe sia in posizione dritta che capovolta.

TAVOLA VIII
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Rispetta i canoni fondamentali della macchia originale sia per ci che concerne la forma chiusa dellinsieme sia per quanto riguarda la distribuzione dei cromatismi. Particolarmente curata la struttura dei dettagli rosa laterali (D1) in cui, come desiderato, si manifesta una risposta Volgare riferita ad animali tipo quadrupedi come orsi, buoi, maiali, felini, roditori, ecc. Nella genesi di alcuni di questi engrammi, come avviene nel Rorschach, lelemento colore pu giocare un ruolo significativo, come per esempio nella risposta maiali: questa infatti pu essere concepita sia avendo riguardo alla sola determinante di Forma (F+), sia riferendo la risposta stessa ad una determinante cromatica formalmente buona (FC). La risposta Volgare di animali quadrupedi poi frequentemente inglobata in una percezione a pi ampio respiro che suole dare luogo alla G tecnica tipica di questa Tavola, quale appare in risposte del tipo due felini che si arrampicano su una montagna: difficilmente una tale risposta, infatti, risulta comprendere tutti i dettagli disposti lungo lasse centrale della macchia, al contrario essa viene sovente concepita priva del dettaglio centrale inferiore (D2), senza che per altro questa amputazione sia esplicitata durante la Raccolta. La frequenza con cui si concretizza tale processo interpretativo fornisce argomenti sufficienti per considerare la risposta in questione una G. Similmente alloriginale, poi, i due quadrupedi, sia percepiti isolatamente che integrati nella globale, sono spesso visti in movimento estensivo, ad esempio nellatto di arrampicarsi su una montagna o di saltare su una cunetta. Anche nel caso delle risposte globali, possiamo avere come determinante la sola forma o la forma-colore. Va inoltre segnalato come la struttura dei D1 del Parisi-Pes sia stata resa cos nitida e precisa anche in vista del fatto che la Volgare animale contribuisce al punteggio dellIndice di Realt di Neiger. Diversamente dai D1, gli altri dettagli della Tavola hanno una struttura differente dalloriginale che tuttavia non compromette le reciproche relazioni di contiguit spaziale, ragion per cui possono facilmente, come gi detto, essere integrati in risposte globali od interpretati singolarmente. Tuttavia, queste stesse porzioni (D2+D3+D4), interpretate singolarmente come montagna, cunetta e simili vengono siglate come R in forza della loro indeterminatezza formale; al contrario, qualora siano integrate nella risposta globale Volgare del genere gi visto, non inficiano la bont formale dellengramma stesso. Nel D2 criteri di frequenza statistica impongono di considerare R+ le interpretazioni di farfalla (sia in posizione dritta che capovolta) e di figura umana, questultima vista spesso in atteggiamento cinestesico con le gambe visualizzate nei 9 e la testa nel 6. Nel D3, compare invece lR+ statistica montagna, collina e simili.

TAVOLA IX Questa Tavola si presenta con una struttura globale, percettivamente sovrapponibile (sia in posizione dritta che capovolta) alloriginale. Si riusciti, inoltre, a dare ai vari dettagli costitutivi dellinsieme una forma differente dalle analoghe porzioni della Tavola Rorschach. La macchia parallela appare, come si conviene, di non facile
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interpretazione , sia per quanto riguarda la visione dinsieme, sia nelle sue distinte porzioni. E inoltre adeguata la resa cromatica la quale contribuisce a suggerire le stesse impressioni evocate dalla Tavola originale. La macchia parallela risulta facilmente scomponibile in tre dettagli bilaterali sovvrapposti, di colorazione differente: gli arancioni (D1), i verdi (D2) ed il rosa (D3). Cos come nel Rorschach, le prime due coppie di dettagli non sono nettamente distinti tra loro, bens sfumano gradatamente luna nellaltra; pi netta si presenta invece la delimitazione gestaltica tra i D2 ed il D3. Si ripropone la presenza, nella zona centrale superiore, di un dettaglio intramaculare bianco (Dim9), dalla sagoma studiata, il quale nella serie parallela ricopre le analoghe funzioni svolte nel Rorschach. Tale porzione nella nostra Tavola, sempre in analogia con la struttura originale, vede comparire nella sua parte inferiore una tenue colorazione celeste, rilevabile in via quasi esclusiva da soggetti particolarmente recettivi agli elementi cromatici. Una certa attenzione, infine, stata dedicata allasse centrale (D4) corrispondente al D10 rorschachiano, in virt dellesigenza di creare un dettaglio che permettesse levidenziazione della Manifestazione Particolare di I livello denominata Attrazione per lasse centrale (AC) la quale si presenta spesso in protocolli di soggetti dipendenti -bisognosi di un forte e costante appoggio psichico- proprio a causa delloggettiva difficolt interpretativa di questa Tavola che produce, in questi stessi soggetti, un certo smarrimento. Il medesimo dettaglio evidenzia lunica risposta Semivolgare della presente macchia parallela, la figura umana interpretata dal 14.08% del campione che ripropone cos la Semivolgare a medesimo Contenuto presente nel Rorschach. Per quel che riguarda le Determinanti, come era nelle intenzioni degli ideatori, la Tavola IX del Parisi-Pes vede la maggior parte delle interpretazioni suggerite dal colore, con la presenza sia pur rara delle significative risposte determinate dal Colore improprio (F/C e C/F). Anche il chiaroscuro di tipo tridimensionale diffuso gioca in qualche caso un ruolo nella genesi degli engrammi concepiti, anche in associazione con la componente cromatica (ClobC e CClob). Le scarse potenzialit cinestesiche offerte da questa macchia sono principalmente legate alla R+ statistica figura umana, fornita a Tavola capovolta e localizzata con la testa nel 3, il busto nei 2 e le gambe negli arancioni. Altre R+ statistiche sono date dalle interpretazioni cavallucci marini (visti negli arancioni con le teste negli 11) e uccelli (forniti a Tavola capovolta e localizzati con le ali nelle porzioni laterali del 3 e le teste nei 27).
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TAVOLA X Come le precedenti macchie, anche questa Tavola ripropone fedelmente la


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Come la Tavola V pu essere considerata quella pi facile da interpretare, cos la IX risulta essere quella che maggiormente pone problemi ai processi interpretativi. Risulta infatti utile ricordare come la Tavola V del Rorschach (e, nella stessa misura, di ogni Parallelo che sia adeguato) venga unanimemente ritenuta la pi percettiva della serie, la IX (sia del Rorschach che di ogni buon Parallelo) la pi immaginativa. 117

struttura generale esibita dalla versione originale. Vi viene infatti riprodotta in maniera adeguata la medesima gestalt dispersa e frammentata, costituita da dettagli di forma e colorazione diversa. In particolare stata mantenuta la collocazione insulare (cio senza alcun tipo di continuit con gli altri dettagli della macchia) del verde inferiore (D5), dellarancione centrale (D7) e dei due dettagli laterali D14. Tuttavia, come si gi illustrato precedentemente, la gestalt della Tavola talmente disgregata da elicitare, sia pure a torto, un impressione di destrutturazione generale. Dal punto di vista cromatico, questa macchia risulta essere quella maggiormente fedele al Rorschach, al punto tale che limpressione immediata che le due serie forniscono del tutto simile. Sono stati mantenuti poi, sempre a fini di parallelismo strutturale, precisi punti di contatto fra le varie porzioni peninsulari della figura. Ad eccezione dei dettagli laterali celesti (D1), tutte le altre porzioni della macchia si sono viste attribuire una forma sostanzialmente differente rispetto alloriginale, la quale tuttavia non mette in crisi la sovrapponibilit delle due Tavole e quindi il loro parallelismo. Nei D1, inoltre, si manifesta, come nel Rorschach, la risposta Volgare di granchi che raggiunge un valore del 31.69%. A differenza del Rorschach, invece, compare nella versione parallela una seconda interpretazione Volgare, pesci (di frequenza tra laltro maggiore dellinterpretazione granchi) (54.22%), localizzata nei due verdi laterali superiori (D2). In forza della particolare disgregazione strutturale della Tavola, la macchia favorisce nettamente la produzione di risposte di dettaglio, mentre peraltro le risposte a Modo di Comprensione globale sono, come nel Rorschach, principalmente di tipo combinatorio e vertono in gran parte su temi di mondo animale, fondo marino e acquario. Scarsamente cinestesica (le poche M primarie sono localizzate prevalentemente nei D3), questa macchia parallela vede le sue intepretazioni suggerite soprattutto da determinanti di sola forma e subito dopo da quelle cromestesiche. Infine, un cenno degno di considerazione merita il rilievo in base al quale la Tavola X del Parisi-Pes, in conseguenza della particolare strutturazione che la contraddistingue, presenta, esattamente come nel Rorschach, una serie di dieci R+ statistiche fra le quali non rientrano ovviamente le due Volgari citate. Riscontriamo infatti: - paesaggio marino localizzato come globale; - ragni nei D1; - medusa e ragno entrambe nel D4; - figura umana nel D3 con la testa nella parte superiore; - rana e zampe di rana nel D5; - ponte nel D12, sia in posizione dritta che capovolta; - viso umano nel DDim9, fornito a Tavola capovolta e localizzato con gli occhi nei 6, le sopracciglie nel 5 ed il naso o la bocca o i baffi nel 12; - viso umano nel DDim25 con gli occhi nei 6, il naso nel 20 ed i baffi nel 16.

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PRIMI RISULTATI NORMATIVO-STATISTICI DELLE RISPOSTE VOLGARI FORNITE ALLA SERIE PARALLELA PARISI-PES
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OBIETTIVO E METODOLOGIA DELLA RICERCA Nel 1991, nellambito dei lavori di ricerca per la standardizzazione del Parisi-Pes, si costituito presso la Scuola Romana Rorschach un gruppo di lavoro il cui obiettivo fu quello di individuare ed analizzare le risposte pi frequenti date al Test da soggetti italiani normali, onde poter elaborare un elenco di risposte Volgari.
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La presente appendice tratta da un omonimo lavoro presentato al XIV Congresso Internazionale Rorschach ed altre tecniche proiettive, tenutosi a Lisbona (Portogallo) dal 19 al 22 luglio 1993. Autori: S.Parisi, P.Pes, F.Incurvati, R.Apreda, G.Crosti, C.Fierro, G.Guadagnini, E.Tarsitani, A.Viscomi, F.Vivi. 119

La ricerca stata compiuta su un campione di 150 soggetti, equamente distribuiti secondo le variabili sesso, et e scolardit. La variabile sesso (Maschi-Femmine) stata suddivisa in sette fasce di et: 14-19; 20-25; 26-31; 32-37; 38-43; 44-50; 51-60. La scolarit stata suddivisa cinque livelli di istruzione: analfabeti, scuole elementari, scuola medie inferiori, scuole medie superiori, laurea. Sono state preparate delle matrici a doppia entrata, una per i maschi ed una per le femmine, che permettono di visualizzare, con estrema facilit, la distribuzione dei soggetti esaminati secondo le variabili considerate. Trattandosi di una ricerca indirizzata allanalisi di soggetti normali, dal campione sono stati esclusi a priori quei protocolli che evidenziavano chiari tratti psicopatologici o che presentavano il Rifiuto in almeno tre Tavole. Tutti i protocolli utilizzati nella sperimentazione sono stati siglati dallquipe di ricerca, secondo il metodo della Scuola Romana Rorschach. Pi precisamente, al fine di scongiurare leventuale influenza soggettiva nella siglatura da parte del somministratore, tutte le risposte sono state attentamente analizzate unitariamente dallquipe: ci ha permesso di ridurre al minimo eventuali margini derrore connessi alla valutazione formale degli engrammi. Ogni interpretazione stata poi riportata su delle apposite schede, con relativa localizzazione e siglatura. Successivamente sono state costruite altre schede sulle quali sono state riportate le risposte pi frequenti, al fine di individuare le interpretazioni Volgari. Una ulteriore griglia, infine, stata predisposta per una accurata analisi delle singole Volgari, esaminate secondo le variabili considerate. Sono state pertanto definite Volgari le interpretazioni presentatesi con una frequenza pari o superiore al 17% (un soggetto su sei) e Semivolgari quelle con una frequenza compresa tra il 14% e il 16%.

LE RISPOSTE VOLGARI DELLA SERIE PARALLELA CONFRONTATE CON LE VOLGARI RORSCHACH

TAVOLA I Si sono riscontrate quattro risposte a frequenza Volgare, due delle quali globali, le altre due di dettaglio. Delle due Volgari globali, una ripropone la stessa risposta osservabile nella Tavola Rorschach, ossia Pipistrello, con una percentuale (17%) decisamente inferiore allanaloga risposta fornita alla Tavola originale (43%). Unaltra risposta Volgare globale, a Contenuto animale, che viene a sostituire la risposta rorschachiana Farfalla quella Granchio con una percentuale del 28,52. Per quanto concerne le restanti risposte Volgari, quella della Figura umana nel dettaglio centrale (D2), si presenta con una percentuale del 28,20 risultando superiore a
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quella della Tavola originale (14%). Infine, lultima risposta Volgare della Tavola, Conigli (21%), localizzata nei due dettagli laterali (D1), si presenta come un elemento di novit in quanto non esiste una Volgare corrispettiva nella Tavola Rorschach. E nostra convinzione, infine, che la risposta Granchio trovi un suo corrispettivo tematico in quella di Pipistrello data nel Rorschach, in quanto entrambe condividono simili caratteristiche di animale pericoloso, fobico e minaccioso. TAVOLA II La risposta Volgare Uccelli (59,85%), presente nei dettagli neri (D1), si correla adeguatamente alla risposta Volgare Orsi, Cani e simili animali percepiti nei D1 della Tavola originale. Riteniamo che un ruolo significativo nella facilit con la quale sono riconoscibili detti uccelli possa essere ricondotto alla pregnanza gestaltica del dettaglio centrale superiore (D7) in cui localizzato il becco. Seppur numerose, le risposte globali a Contenuto umano e le interpretazioni a Contenuto zoologico nel rosso centrale (D3) non raggiungono entrambe la percentuale necessaria per essere considerate rispettivamente Volgare e Semivolgare, differentemente da quanto avviene nella Tavola originale.

TAVOLA III Particolarmente soddisfacenti sono i risultati ottenuti in questa Tavola. Si presentano infatti tre risposte Volgari, una globale e due di dettaglio. La Volgare globale Figure umane si presentata con una frequenza pressoch simile a quella con cui compare nel Rorschach (Rorschach 80,18%; Parallelo 82,75%), a conferma della estrema facilit di interpretazione di questo engramma. Il fatto che molti soggetti abbiano interpretato, nellambito della risposta umana di cui si parla, gli attributi sessuali maschili e femminili (Dd7 Pene; Dd9 Seno) ci autorizza ad affermare che anche la Tavola parallela permette, al pari di quella originale, di sondare lidentificazione sessuale dei soggetti che si sottopongono al Test e le loro eventuali problematiche. La risposta Volgare Figure umane del Parallelo consente altres di saggiare le potenzialit cinestesiche delle persone in quanto, in virt della struttura formale che contraddistingue le parti grigie quasi identiche alle corrispettive rorschachiane, si evidenzia, al pari del Rorschach, una medesima distribuzione di movimenti primari di tipo estensivo e flessivo. Vengono in tal modo confermate le caratteristiche peculiari di questa Tavola. La risposta Volgare Fiori (27,46%), localizzata nel dettaglio rosso centrale (D1), vista sia a Tavola dritta che capovolta, si rivela particolarmente interessante per il fatto che
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laspetto cromatico pu risultare determinante cos come avviene nella Tavola Rorschach per le interpretazioni papillon e fiocco. La risposta Pesci (21,12%) poi, interpretata sempre nel D1 sia a Tavola dritta che capovolta, ben si presta a sostituire la farfalla del Rorschach, da una parte perch propone il medesimo Contenuto, dallaltra in virt della probabile incidenza della componente cromestesica nella percezione dellengramma. TAVOLA IV E presente come Volgare, sia pure con una percentuale pi rilevante (Rorschach 43,69%; Parallelo 59,50%), la risposta Umanoide che tanto caratterizza la Tavola originale. Cos come si fatto a suo tempo per lelenco aggiornato delle risposte Volgari nel Rorschach (S.Parisi, P.Pes, F.Cordeschi, 1990), nella categoria Umanoide sono state considerate, oltre alle interpretazioni riferite a figure umane, anche quelle del tipo: fantasma, mostro umanizzato, extraterrestre, orso, yeti, orco e scimmia. TAVOLA V Al pari della Tavola rorschachiana, il Parallelo fornisce due Volgari globali a Contenuto animale: Polipo (73,94%) e Piovra (23,23%), entrambe viste sia in posizione diritta che capovolta. Ci esattamente quanto ci si aspettava, dato che la corrispondente Tavola originale presenta appunto due Volgari globali a Contenuto animale, una delle quali (Pipistrello) si caratterizza per poter essere determinata anche dal colore nero. Il Parallelo rispetta questi requisiti e per quanto riguarda il colore acromatico nero propone come Volgare la risposta Piovra. TAVOLA VI Essa lunica della serie parallela priva di interpretazioni Volgari. Non appaiono infatti la risposta della Tavola originale Pelle di animale: interpretazioni analoghe sono per presenti nel Parallelo, sia pure con frequenze ridotte. TAVOLA VII Questa Tavola ripropone adeguatamente le stesse interpretazioni Volgari presenti nel Rorschach. Compare infatti la risposta figure umane localizzata sia come globale (55,63%) che vista nei due terzi superiori (D1) (26,76%). Invece linterpretazione Teste umane, localizzate nei terzi superiori (D2), nel Parallelo risulta Semivolgare (14,49%), mentre nel Rorschach la stessa risposta risulta Volgare. TAVOLA VIII
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Buona corrispondenza si registra per questa macchia del Parallelo, rispetto allinterpretazione di quadrupedi visti in questa Tavola come Orsi, Maiali, Felini e Roditori, localizzati sia nei due dettagli rosa (36,26%) che inseriti in tutta la Macchia (55,20%),. Si ripropongono cos le Volgari rorschachiane. Cos come nel Rorschach, possibile la partecipazione dellelemento cromestesico nella genesi delle interpretazioni Volgari. TAVOLA IX Differentemente da quanto riscontrato recentemente nel Rorschach (S.Parisi, P.Pes, F.Cordeschi, ibidem) dove non si sono presentate Volgari, in questa macchia si manifesta una risposta Semivolgare a Contenuto umano (14,08%), localizzata del dettaglio verticale centrale (D4). La maggior parte di queste risposte risulta a Contenuto simulacro (Hs) spesso concepite come statua. TAVOLA X La Tavola presenta due risposte Volgari entrambe a Contenuto animale: la prima data dalla risposta pesci (54,22%) vista nei dettagli verdi superiori (D2), laltra si riferisce alla risposta granchi che, come nel Rorschach, compare nei dettagli azzurri laterali (D1) (Rorschach 36,74%; Parallelo 31,69%). Entrambe le interpretazioni sono date sia a Tavola diritta che capovolta.

ANALISI DEI RISULTATI DELLELABORAZIONE STATISTICA DELLE RISPOSTE VOLGARI


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Per il calcolo della significativit statistica, al fine di evidenziare le relazioni tra le variabili considerate (sesso, et e livello di scolarit) e le singole Volgari, abbiamo utilizzato il Test del (con valori differenziati per =0,5 e =0,1). Ad un livello di significativit del 5% ( =0,5) si riscontrata una relazione tra sesso e risposte nel 50% dei casi, mentre nel 100% dei casi emersa una relazione tra le risposte e le variabili et e scolarit. Successivamente, prescindendo dal calcolo del , stata realizzata la distribuzione percentuale dei casi allinterno delle varie classi di cui sono costituite le variabili considerate. Il tutto ci ha in qualche caso permesso di pervenire ad alcune interessanti
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Nellelaborazione statistica sono risultati preziosi la consulenza della Dott.ssa Rosanna Canero Medici ed il contributo del Dott. Bruno Maietta. 123

considerazioni e di formulare ipotesi esplicative che giustifichino e diano un senso alle differenze statistiche manifestatesi. Il prosieguo della ricerca confermer o meno lesattezza ed il taglio di queste stesse ipotesi. TAVOLA I

La risposta globale granchio (28,52%) non presenta relazioni con la variabile sesso ad entrambi i livelli di significativit; al contrario, questa relazione si riscontra per le variabili et e scolarit. Passando in rassegna, poi, la distribuzione dei casi allinterno delle singole classi delle tre variabili esaminate, per quel che riguarda let la Volgare granchio appare rappresentata soprattutto nelle classi comprese nel range 14-37 anni, con un peak (44%) in corrispondenza della classe 32-37. Viceversa, al di sopra dei 37 anni si verifica una flessione estremamente marcata, tale da far scendere i valori relativi al di sotto di quelli necessari affinch una interpretazione sia considerata Semivolgare. In ordine al fattore scolarit registriamo invece un particolare addensamento dellengramma nella classe dei laureati (38%), mentre peraltro il livello minimo di frequenza si riferisce alle scuole elementari (18%). In merito alla risposta globale pipistrello (17%) non stata registrata alcuna differenza significativa nellambito della variabile sesso. Si rileva, invece, una variazione significativa per il parametro relativo allet ad entrambi i livelli di significativit e, in relazione solo ad =0,5, anche per il parametro scolarit. In particolare, in riferimento allet, la classe allinterno della quale la Volgare appare pi rappresentata quella compresa nel range 32-37 anni (37%). Il dato interessante che questo raggruppamento aveva espresso il valore pi elevato anche per la risposta precedente granchio. Altro elemento degno di particolare rilievo quello per cui, analizzando lo sviluppo dellinterpretazione pipistrello allinterno delle classi relative al titolo di studio, notiamo che pi il livello di scolarit si abbassa, maggiore lincidenza statistica di tale Volgare: questo, in altre parole, discrimina tra livelli culturali differenti (la risposta si presenta da un minimo del 10% per i laureati a un massimo del 27% per i livelli di scolarit minimi). Per la risposta conigli localizzata nei D1, registriamo differenze significative per tutte e tre le variabili esaminate, ma esclusivamente per =0,5. Il fattore sesso ci rivela una maggiore incidenza di questa risposta fra le donne (25%), mentre peraltro fra gli uomini lo stesso fattore fa segnalare il valore minimo perch una risposta sia definita Volgare (17%). Per ci che concerne let, mentre per le classi al di sotto dei 43 anni la distribuzione non sembra offrire rilievi di particolare attenzione, le classi pi avanzate evidenziano invece unespressione ben maggiore della Volgare in questione che sale addirittura al di sopra del 43%.
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In relazione infine al titolo di studio, rileviamo che coloro che sono caratterizzati da una bassa scolarizzazione mostrano per la risposta conigli valori percentuali superiori alla media (41%); le classi di scolarit medio-superiori oscillano invece intorno al valore medio generale della Volgare. Le differenze emerse in relazione alla risposta figura umana (28,20%), localizzata nel D2, si riferiscono ad entrambi i livelli di significativit in relazione ad et e scolarit; il sesso invece discrimina solo per =0,5. La variabile et mostra, in relazione alle classi in cui si articola, un andamento disarmonico di problematica interpretazione. Di difficile lettura anche la distribuzione del campione nellambito delle classi riferite alla scolarit: la classe pi rappresentata quella dei laureati (38%), quella con minore frequenza si riferisce ai diplomati (18%), mentre le altre classi si attestano allincirca sul valore medio generale della Volgare. Il sesso, che come gi detto discrimina solo per =0,5, vede nellelaborazione di questa Volgare una maggiore presenza dei soggetti maschi su quelli femminili (32% contro 24%). TAVOLA II Lunica Volgare presente in questa Tavola si riferisce alla risposta uccelli (59,85%), localizzata nei D1. La variabile sesso non ha valore discriminante, mentre, al contrario, portano a differenze significative (sia per =0,5 che per =0,1) let ed il grado di scolarit. Per quanto riguarda let, due sono le fasce i cui valori maggiormente si distaccano in modo significativo dalla media generale: la prima quella adolescenziale (14-19) che si attesta sui valori inferiori (28%), laltra quella che va dai 38 ai 50 anni cui competono valori attorno al 90%. Ci si domanda se possa istituirsi una relazione di qualche significato tra questi dati statistici e il fatto che le fasce det citate siano caratterizzate da particolari problematiche relative ad una non facile ristrutturazione del proprio S e del proprio progetto esistenziale. In merito invece al titolo di studio, si assiste ad un andamento progressivamente decrescente della frequenza della Volgare nel passaggio da un alto livello di scolarit (laurea: 73%) a livelli inferiori di istruzione (36%). Unipotesi, ovviamente tutta da verificare, che possa giustificare questo andamento quella per la quale circa il 50% dei casi della risposta relativa agli uccelli costituita non da volatili generici ma pi specificamente da cormorani, tucani, pellicani e affini, ossia da classificazioni zoologiche di tipo esotico non particolarmente usuali nella nostra cultura e quindi prerogativa peculiare di chi possegga un livello culturale pi elevato. TAVOLA III
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Compare, come nel Rorschach, la Volgare (G tecnica e g amputata) riferita alle figure umane localizzate nei dettagli neri (82,75%). Il sesso discrimina solo al livello di significativit =0,5, et e scolarit ad entrambi i livelli. Un dato molto interessante si riferisce al rapporto che intercorre tra sesso del soggetto che interpreta e sesso di queste figure umane interpretate. Infatti, mentre le donne tendono a interpretare prevalentemente (nel 56% dei casi) esseri umani di sesso femminile, gli uomini, anzich interpretare in prevalenza figure maschili come forse ci si aspetterebbe, vedono soprattutto figure femminili (nel 43% dei casi). Per completezza diamo il quadro complessivo della risposta. Gli uomini vedono per il 19% ermafroditi e per il residuo 19% figure asessuate. Le donne invece interpretano per il 20% figure maschili, per il 56% figure femminili, per il 7% ermafroditi e per il restante 17% figure asessuate. Nel dettaglio rosso centrale (D1) vengono localizzate due risposte Volgari, rispettivamente fiori (27,46%) e pesci (21,12%). Per la prima registriamo differenze significative in relazione alla variabile scolarit ad entrambi i livelli di significativit e, in relazione allet, esclusivamente per=0.5. Il dato pi degno di attenzione, scaturito dallanalisi della scolarit, porta a rilevare i valori pi alti di frequenza della Volgare in corrispondenza delle classi estreme (40% alta scolarit; 45% bassa scolarit). Riguardo alla risposta pesci ancora una volta si registra una differenza, ad entrambi i livelli di significativit, per le variabili et e scolarit. Si rileva una minore frequenza di questa Volgare nelle classe det 14-19 (7%) e 38-43 (7%) e per il livello culturale corrispondente alla scolarit delle medie inferiori (3%). TAVOLA IV Secondo quanto gi detto in precedenza, appare la risposta Volgare globale umanoide (59,50%). rientrano in questa categoria anche le interpretazioni: fantasma, mostro umanizzato, orco, yeti, extraterrestre, orso e scimmia. Come era auspicabile, questo genere di risposte appare caratterizzato, per motivi dordine gestaltico, da una connotazione sessuale di genere maschile: in tutto il campione, infatti, non appare alcuna risposta di figura femminile. Non si rilevano differenze significative in riferimento alla variabile sesso, mentre ci accade, ad entrambi i livelli di significativit, per let e la scolarit. In particolare, let vede rispettivamente maggiore e minore frequenza della Volgare nelle due classi estreme 14-19 e 51-60 (50% e 86%). TAVOLA V La risposta globale polipo (73,94%) contempla differenze significative, per entrambi i livelli di significativit considerati, solo in relazione allet e alla scolarit. Rileviamo che la variabile legata la livello culturale si attesta su valori
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sensibilmente pi elevati in corrispondenza delle classi meno scolarizzate. Laltra Volgare globale Piovra (23,23%) mostra con =0,5 differenze significative per tutte e tre le variabili esaminate; invece in relazione ad un pi selettivo =0,1 si osservano variazioni significative solo per il fattore scolarit. TAVOLA VI Ribadiamo che, al momento, non vengono registrate risposte Volgari o Semivolgari. Il nostro campione, tuttavia, riporta linterpretazione Pelle danimale, localizzata in tutta la macchia o nella parte espansa (D2), con una frequenza apprezzabile.

TAVOLA VII Cos come si gi fatto per il Rorschach, si ritenuto di accorpare i dati relativi alle due risposte Volgari figure umane (G e D1) per il fatto che il dettaglio inferiore (D4) ha un peso relativamente basso nella genesi della risposta. Al livello di significativit =0,5 tutte le variabili considerate mostrano differenze significative. Per =0,1, invece, solo et e scolarit rappresentano fattori discriminanti. In genere si osserva che la Volgare rappresentata soprattutto fra i soggetti con cultura medio-superiore e fra quelli che hanno unet compresa fra i 20 e i 37 anni. La Semivolgare teste umane presenta una distribuzione delle frequenze molto sensibile alleffetto della scolarit e dellet (per =0,5 e per =0,1), mentre non c una differenza significativa per la variabile sesso. Riguardo alla scolarit, linterpretazione teste umane prodotta soprattutto dai soggetti della classe scuole medie superiori (21%), mentre molto meno rappresentata nelle classi delle scuole medie e scuole elementari (entrambi 5%). Infine, questa risposta fornita con una numerosit decrescente in relazione al progredire dellet fino a scomparire fra i soggetti con unet compresa fra i 44 e i 60 anni. TAVOLA VIII Come gi accennato in precedenza ai fini della valutazione statistica, le interpretazioni a Modo di Comprensione G e quelle di dettaglio D1 sono state considerate unitariamente, con un valore complessivo di 91,46%. La spiegazione di ci risiede nel fatto che, analogamente a quanto avviene nella Tavola originale, in detta macchia parallela il dettaglio gestalticamente pi definito e caratterizzante nelleconomia strutturale dellinsieme proprio quello rosa, localizzato in modo bilaterale. Si riscontrata pertanto una relazione significativa tra questa Volgare animali quadrupedi e tutte le variabili
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considerate (et, sesso, scolarit), ma solo ad un livello di significativit di =0,5. TAVOLA IX

In essa compare la Semivolgare figura umana localizzata nel D4 (14,08%). La distribuzione delle frequenze allinterno delle varie classi relative alle variabili et e scolarit, risulta significativamente ad entrambi i livelli considerati. Invece, in relazione al sesso, la differenza tra i maschi e le femmine significativa solo con il valore di pari a 0,5. Pi specificamente, i valori percentuali delle classi della variabile legata alla cultura decrescono al diminuire del grado distruzione (laurea 24% e analfabeti 9%). Si riscontra infine per questa risposta Semivolgare una maggiore frequenza allinterno del gruppo delle femmine.

TAVOLA X La risposta pesci, localizzata nei D2, stata fornita dal 54,22% dei soggetti. La distribuzione delle frequenze relativa alle variabili considerate assume un andamento significativo in relazione allet e alla scolarit ad entrambi i livelli di significativit, mentre la componente sesso non opera alcun effetto discriminante. Per la prima variabile si verifica una maggiore concentrazione della Volgare nelle classi di et a partire dai 20 fino ai 37 anni. Daltra parte sono meno caratterizzati da questa risposta i soggetti la cui et sia compresa tra i 44 e i 60 anni. Il grado distruzione invece, discrimina in particolare i soggetti con un titolo di scuola elementare (36%), i quali forniscono tale Volgare con minor frequenza rispetto ai soggetti maggiormente scolarizzati. La Volgare granchio localizzata nei D1 ed fornita dal 31,69% dei soggetti. Come abbiamo spesso osservato per molte Volgari, anche in questo caso le variabili et e scolarit provocano un effetto discriminante maggiore rispetto al parametro sesso. Infatti la distribuzione delle frequenze nelle classi di et e di scolarit assume un andamento significativo sia per =0,5 che per =0,1. Il sesso invece ha un effetto discriminante solo se viene preso in considerazione il livello di significativit corrispondente ad =0,5. Si osserva una maggiore concentrazione di tale Volgare tra i soggetti della classe compresa fra i 26 e i 37 anni (40%), mentre i soggetti pi giovani del campione (14-19
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anni) e quelli con et pi elevata (44-60 anni) forniscono questo tipo di risposta con minore frequenza. Riguardo al fattore sesso, poi, i maschi sono maggiormente caratterizzati dalla Volgare granchio rispetto alle femmine. Se infine consideriamo i soggetti in relazione alla variabile scolarit, interessante osservare come quelli che hanno un grado distruzione basso o nullo forniscono tale risposta in percentuale ben poco rilevante. Essa invece maggiormente rappresentata tra i soggetti con una scolarit medio-alta.

ELENCO DELLE RISPOSTE VOLGARI DELLE MACCHIE PARALLELE PARISI-PES (1993) Tav. I G G D2 D1+1 D1+1 G D1 D1 G G G G - D1+1 D2+2 Granchio Pipistrello Figura Umana Conigli Uccelli Figure Umane Fiori Pesci Umanoide (1) Polipo Piovra Figure Umane (2) Teste Umane % 28.52 17 28.20 21 59.85 82.75 27.46 21.12 59.50 73.94 23.23 82.39 14.49 (V)
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Tav. II Tav. III

Tav. IV Tav. V Tav. VII

Tav. VIII Tav. IX Tav. X

G - D1+1 D4 D2+2 D1+1

Orsi, Maiali, Felini, Roditori e simili (3) Figura Umana Pesci Granchi

91.46 14.08 (V) 54.22 31.69

(1) Rientrano nella categoria Umanoide le interpretazioni di Figura Umana, Fantasma , Mostro umanizzato, Extraterrestre, Orco, Yeti, Orso e Scimmia. (2) Tale percentuale la sommatoria delle due percentuali parziali riferite rispettivamente a: G = 55.63; D = 26.76. (3) Tale percentuale la sommatoria delle due percentuali parziali riferite rispettivamente a G = 55.20; D = 36.26.

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