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IL RANGE COMPARATIVO

Ing. Pier Francesco Roggero, Dott. Michele Nardelli, Francesco Di Noto

Abstract In this paper we examine in detail the comparative range of everything from 0,01 to 100 in the universe.

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Index:
1. IL NUMERO 100 ................................................................................................................................ 3 1.1 IL 100 IN CHIMICA ............................................................................................................. 5 2. IL RANGE COMPARATIVO ............................................................................................................. 6 2.1 CONFRONTI TRA STELLE ................................................................................................ 7 2.2 CONFRONTI TRA ESOPIANETI ........................................................................................ 9 2.3 CONNESSIONI CON I NUMERI DI FIBONACCI, DI LIE, CON GLI ZERI DI RIEMANN E CON I NUMERI DI RIGAULT ......................................................................... 10 3. REFERENCES: ................................................................................................................................. 11

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1. IL NUMERO 100 Vediamo dapprima alcune delle principali propriet matematiche relative al numero 100: il quadrato di 10 (in notazione scientifica si scrive 102). un numero composto, coi seguenti divisori: 1, 2, 4, 5, 10, 20, 25, 50, 100. Poich la somma di questi, eccezione fatta per 100 medesimo, 117 > 100 anche un numero abbondante. la somma dei primi nove numeri primi: 2+3+5+7+11+13+17+19+23 = 100 E anche la somma di coppie di numeri primi 3 + 97, 11 + 89, 17 + 83, 29 + 71, 41 + 59, and 47 + 53. anche la somma dei cubi dei primi quattro numeri interi: 13 + 23 + 33 + 43 = 100. il numero base per le percentuali: si indica con 100% l'unit, il totale. un numero di Harshad (in base dieci), ovvero un numero intero positivo divisibile per la somma delle proprie cifre 100/1 = 100. Il termine Harshad deriva dal sanscrito "har a" che significa "grande gioia". Pu essere espresso in molti modi come l'unione, con i segni delle 4 operazioni, delle cifre da 1 a 9: o la soluzione pi elegante: 1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6 + 7 + (8 x 9) = 100 o quella pi concisa: 123 - 45 - 67 + 89 = 100 Alla temperatura di 100 gradi Celsius si ha lebollizione dell'acqua al livello del mare (pressione pari a circa 1 atmosfera). Nel calendario il numero di anni in un secolo. il numero di unit secondarie in cui sono divise le principali valute del mondo: ad esempio, un euro un centinaio di centesimi, una sterlina un centinaio di pence (penny al singolare) e un dollaro un centinaio di cents. Ci sono esattamente 100 numeri primi le cui cifre sono tutte rigorosamente in ordine crescente (ad es. 239, 2357).

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Connessioni con altri argomenti: La linea di Krmn si trova ad una altitudine di 100 chilometri sopra il livello del mare della Terra e segna il confine convenzionale tra l'atmosfera terrestre e lo spazio esterno. Il Senato degli Stati Uniti dAmerica ha esattamente 100 senatori. La guerra dei Cento anni stato un conflitto tra il Regno dInghilterrra e il regno di Francia durato, non continuativamente, tra il 1337 und 1453. Nella mitologia greca ci sono gli Ecatonchiri "che hanno cento mani" o Giganti Centimani. Ognuno aveva 100 braccia e 50 teste che sputavano fuoco. Ci sono 100 novelle nel Decameron, dove i protagonisti (10 in tutto) raccontano 10 novelle in 10 giorni. La vita massima di una persona attualmente di 120 anni, prossimo quindi a 100.

Inoltre molto spesso quando si colleziona qualcosa il numero dei pezzi risulta circa 100. Ad esempio una collezione di un centinaio di fumetti, dischi, CD, DVD, film, libri, cartoline, monete, figurine, francobolli, penne, schede telefoniche, soldatini, biglietti da visita, orologi, bambole, . Se avete lhobby del collezionismo molto probabilmente anche la vostra raccolta di oggetti sar allincirca di 100. Anche le classifiche vengono stilate molto volte con 100 elementi (classifiche di musica, di libri, di film, .)

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1.1 IL 100 IN CHIMICA

La tavola periodica degli elementi (ideata dal chimico russo Dmitrij Mendeleev nel 1869 viene anche detta tavola periodica di Mendeleev, in suo onore) lo schema con il quale vengono ordinati gli elementi chimici sulla base del loro numero atomico Z. Z il numero di protoni contenuti in un nucleo atomico. In un atomo neutro il numero atomico pari anche al numero di elettroni. Attualmente la tabella contiene 118 elementi tra l'Idrogeno (Z=1) e l'Ununoctio (Z=118). Si osservi per che fino allelemento chimico dellUranio (Z=92) sono elementi naturali presenti sulla Terra. Fa eccezione lelemento chimico artificiale o sintetico del Promezio (gi Prometeo con Z=61). A rigor di logica ci sono quindi 91 elementi chimici naturali sulla Terra. Invece a partire dallelemento chimico Nettunio (Z=93) fino all'Ununoctio (Z=118) sono tutti elementi artificiali che non sono naturalmente presenti sulla Terra ma che per sono rilevabili dalle righe spettrali nella luce di alcune stelle nelluniverso. Quindi con circa un centinaio di elementi chimici si ha tutta la materia conosciuta e presente nelluniverso.

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2. IL RANGE COMPARATIVO

Constatato che il numero 100 ricorre cos spesso in natura, possiamo affermare che scelto un qualsiasi oggetto i parametri di misura di oggetti simili con identiche caratteristiche variano in un range comparativo che va da un minimo di 0,01 ad un massimo di 100. Rimane solo da scegliere loggetto di comparazione. La scelta fondamentale ma anche facile per molti esempi. Vediamone alcuni relativi allastronomia.

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2.1 CONFRONTI TRA STELLE Se vi dovessero chiedere qual la stella pi grande in assoluto in rapporto al nostro Sole, scelto quindi come parametro il diametro della nostra stella, potete tranquillamente rispondere che nelluniverso ci sono sicuramente stelle che sono circa 100 volte pi grandi del Sole. E questo senza aver mai n osservato e misurato i diametri delle stelle, cosa peraltro difficilissima e fattibile solo per astronomi professionisti con strumenti molto sofisticati. In effetti la stella pi grande attualmente scoperta NML Cygni nella nostra galassia, la Via Lattea, con un diametro stimato di 1650 volte quello del Sole. Se volessimo, invece, sapere qual la stella pi massiccia conosciuta in assoluto in rapporto al nostro Sole, scelto quindi come parametro la massa della nostra stella, si stima attualmente che sia la stella R136a1 nella galassia Grande Nube di Magellano con una massa stimata in 265 volte la massa del Sole. Consideriamo ora i limiti inferiori. La stella pi piccola conosciuta in assoluto in rapporto al nostro Sole, attualmente una stella nana bianca Sirio B (soprannominata Il Cucciolo), con un diametro meno del 92% di quello della Terra e pari a 0,0045 il diametro del Sole. La stella meno massiccia conosciuta in assoluto in rapporto al nostro Sole, attualmente una stella nana bruna OTS 44, pari a 0,013 la massa del Sole. Gli esempi citati, oltre alle incertezze delle misure, devono per sottostare anche a limiti di astrofisica. Per le stelle con grandi masse tale limite, detto limite di Eddington, sussiste perch queste stelle conducono le reazioni di fusione nucleare a velocit molto elevate, che risultano tanto pi alte quanto pi alta la loro massa. La pressione di radiazione generata dalle reazioni controbilancia esattamente la forza di gravit, che tenderebbe a far collassare la stella. Oltre questo limite, la pressione di radiazione tenderebbe ad

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espellere gli strati esterni della stella ed innescherebbe un processo di perdita di massa e la stella non potrebbe pi accrescere.

Invece la massa di una stella non pu essere minore di 0,0125 la massa del Sole, in quanto al di sotto di questo limite critico non si instaura una pressione, dovuta alla gravit, in grado di innalzare la temperatura per dare inizio alla fusione del deuterio, che richiede almeno una temperatura di 1500 - 4000 K. Per le dimensioni il discorso ancora pi complicato e sembra che in base allinstabilit di Hayashi, un astrofisico giapponese, nella nostra galassia non ci possano essere stelle con diametri superiori a 1500 volte quello del Sole.

Se esistessero nell'attuale et dell'universo stelle con diametri e masse al di fuori dei limiti di fisica gli astrofisici dovrebbero completamente rivedere i modelli dell'evoluzione stellare.

Lunico valore fuori range in questi esempi il valore di 1500, non compreso nel nostro intervallo comparativo ma, ricordiamoci, che tutti questi valori sono stimati e anche i limiti di astrofisica si basano su modelli. Nessuno ha ancora misurato in maniera sicura il diametro di altre stelle!

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2.2 CONFRONTI TRA ESOPIANETI Se confrontiamo la massa dei pianeti extrasolari (esopianeti) abbiamo i seguenti valori stimati, prendendo come riferimento il pianeta Giove perch utilizzato anche come raffronto per le masse degli altri pianeti gassosi. Consideriamo anche tra parentesi i valori confrontati con la Terra che rispetto a Giove ha un diametro pi piccolo di 11,2 volte ed una massa 318 volte inferiore: Pi grande in diametro: WASP-75 - 2,27 volte il diametro di Giove, (25 volte la Terra). Pi piccolo in diametro: Kepler-37 - 0,0269 volte il diametro di Giove, (0,3 volte la Terra) Pi grande in massa: 2M 2206-20 - 30 volte la massa di Giove, (9500 volte la Terra) Pi piccolo in massa: Kepler-70 - 0,0021 volte la massa di Giove, (0,024 volte la Terra) Se avessimo scelto come pianeta di riferimento la Terra i valori erano ancora in linea con il range comparativo eccetto il valore della massa pi grande di 9500, valore comunque presunto. Per si poteva anche scegliere come pianeta di riferimento la nostra Terra, scelta pi ovvia, per fare il confronto ma solo con altri pianeti rocciosi. In questo caso il range comparativo con altri pianeti rocciosi validissimo (2M 2206-20 un pianeta gassoso e quindi non rientra in questa categoria). E fondamentale quindi la scelta delloggetto di comparazione ma bisogna anche distinguere tra pianeti rocciosi (oggetto di riferimento Terra) e gassosi (oggetto di riferimento Giove, ma attualmente utilizzato dagli astronomi sia per pianeti gassosi che rocciosi)).

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2.3 CONNESSIONI CON I NUMERI DI FIBONACCI, DI LIE, CON GLI ZERI DI RIEMANN E CON I NUMERI DI RIGAULT Si hanno dei limiti della natura nelluso di numeri di Fibonacci nei fenomeni naturali, pur essendo tali numeri matematicamente infiniti. Anche a livello microcosmico, per esempio nelle cariche frazionarie, nei numeri quantici e nei numeri atomici degli elementi pi stabili, i numeri di Fibonacci ricorrono spessissimo perch sono lo strumento matematico della natura per regolare e stabilizzare i suoi fenomeni, che tramite esso possono crescere sempre uguali a se stessi ma non superare mai le 100 unit. Per questo troviamo raramente fiori connessi al numero 233 e al 144 (nei girasoli il numero di spirali dipende dalle dimensioni del girasole ma in genere ci sono 34 spirali avvolte in un senso e 55 nellaltro; in alcuni casi si trovano sequenze di 89 e 55 oppure di 144 e 89 o 233 e 144) ma non di pi. La natura sembra accontentarsi dei numeri fino a circa 100. Probabilmente, dopo tale limite, i fenomeni coinvolti con numeri pi grandi diventano caotici, instabili e non pi gestibili. La matematica mette a disposizione numeri enormi, ma la natura usa solo i pi piccoli, fino allincirca 100, e si accontenta. Inoltre ci sono anche connessioni con i numeri di Lie, L(n), che sono alla base dei gruppi di Lie, importanti nel Modello Standard e nelle teorie di stringa, e che sono sempre vicini al valore di 100. Anche nella funzione zeta di Riemann, degli infiniti zeri sulla retta critica , forse basterebbero i primi 100 zeri, per regolare tanti fenomeni della natura. Nella cristallografia esistono ci che noi chiamiamo i numeri di Rigault, (connessi anche ai numeri di Fibonacci): 24, 64, 96, 192.

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3. REFERENCES: 1) - Dr. Michele Nardelli Web-Pages http://xoomer.alice.it/stringtheory http://nardelli.xoom.it/virgiliowizard/ 2) - Quantum resonances reveal "hidden" symmetry near quantum criticality Dr. Coldea http://www.physics.ox.ac.uk/quantum-magnetism/selected_publications.htm 3) - La sezione aurea in chimica, Rubrica curata da Francesco Di Noto e Eugenio Amitrano http://www.atuttoportale.it/ 4)- Dai numeri primi alla realt fisica attraverso i numeri primi, i numeri di Fibonacci, i numeri di Lie (e relative simmetrie), le partizioni di numeri, la funzione zeta, lipotesi di Riemann, e le teorie di stringa (effetti quantistici microscopici e macroscopici) - Gruppo B. Riemann Michele Nardelli, Francesco Di Noto, 5)Nota sul Nobel per la chimica a Shechtman sui quasi cristalli (connessione con la sezione aurea e, possibilmente, anche con la funzione zeta) Francesco Di Noto, Michele Nardelli accennato in 6) LEQUAZIONE PREFERITA DELLA NATURA:

n^2 + n + 1 (alla base de numeri e dei gruppi di Lie, dei numeri di Fibonacci, delle partizioni di numeri, delle simmetrie e delle teorie di stringa) (aggiornamento all1.1.2012 con alcune tabelle finali)
Francesco Di Noto, Michele Nardelli