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14/07/13

Ascoltare la realt (Eric Baret)

in quiete
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" La conoscenza di Dio non si pu ottenere cercandola; tuttav ia solo coloro che la cercano (Bayazid al-Bi " Chi non cerca addormentato, chi cerca un accattone"

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Ascoltare la realt (Eric Baret)

(da 3emillenaire n 98, a cura di Luciana Scalabrini) D. La societ impone degli obblighi, dappertutto, dovunque ci si giri. Ho limpressione di passare da una cosa che devo fare unaltra che devo fare e cos via. Tutto questo mi mette in una tensione costante, a un grado pi o meno alto. Come aggiustarsi in tutto questo e rimanere calmi? E.B. Accettandolo. la prima cosa. Quando un albero cade sulla vostra casa, bisogna anzitutto accettarlo. Quando piove bisogna accettarlo. Quando siete aggredito sulla strada, bisogna accettarlo. Secondo le vostre capacit, la vostra forma del momento, reagirete in un certo modo, ma la prima cosa laccettazione. Che non una cosa che potete fare; si fa naturalmente. funzionale, perch la realt . Implica di non creare un legame psicologico con la situazione del momento. Se un albero cade sulla vostra casa, non perch cattivo o ce lha con voi. Anche se uccide vostra moglie, non ha niente contro di voi! E se il vostro vicino investe la vostra amante con la macchina, non un fatto personale, anche se per esempio lui immagina che la vostra amante sia sua moglie! Ci che vissuto come personale, fa parte dellimmaginario. La realt, quanto a lei, sempre neutra. Sono io che la metto in una categoria. Cos, quando lalbero cade sulla mia casa una catastrofe; se sulla casa di un vicino, un racconto. Questo funzionamento legittimo. Semplicemente, devo vedere come funziono. Cio devo essere allascolto, che ascolto della realt. Quellascolto bipolare: ascoltate la situazione, e ascoltate la vostra reazione. Secondo la vostra intelligenza, la vostra cultura, la vostra vitalit, i vostri pregiudizi, la vostra religione siete portati a reagire in uno o in un altro modo. Voi dovete accettarlo Chi si crede cristiano o musulmano o non importa cosa, reagir in modo diverso da chi si crede hindu, ateo o non importa cosa. Bisogna accettare che la vostra reazione sia colorata dal vostro passato, dalle cose apprese. E inutile provare a cambiare quello. Perch vorreste smettere di essere cristiano per diventare shivaista, capitalista per diventare comunista o non so che altro? Non ne vale la pena. Tenete i vostri pregiudizi. Quando constatate che tutto ci che pensate pregiudizio, uno spazio interno si attua in questi stessi pregiudizi. questo spazio che importa. Non grave avere pregiudizi, se ne siamo liberi. Dunque, avete registrato la situazione, la vostra reazione naturale alla situazione. Tutto questo movimento, ma c assenza di ogni movimento psicologico. Non siete in unimmagine di una societ che sia giusta o ingiusta. Ci che non succede non ingiusto, la realt e dobbiamo comprenderlo profondamente. Appare una funzionalit naturale che mi permette di funzionare bene sia con la dolcezza che con la violenza. Agite in modo diverso se un cane vi vuole mordere o vi fa festa. Il cane neutro. Se pensate che gentile perch vi vuole leccare o che cattivo se vi vuole mordere, la vostra vita un inferno. Il cane che vi lecca pu mordere qualcun altro, quello che vi morde leccher un altro che gli d sicurezza. Senza immaginario resta la funzionalit. Certamente agite in modo diverso nelluna e nellaltra situazione. La vostra azione senza limmaginario di un cane gentile o cattivo. Quando rimproverate o gratificate vostro figlio il vostro modo di esprimervi diverso. Per voi lo amate sia in un caso che nellaltro. Voi agite in modo funzionale senza immaginario, senza ideologia. Questo non sar possibile se non ascoltate e dunque non accettate la situazione. Questa stessa accettazione non psicologica. vivere in accordo con la realt che neutra. La vita neutra. D. Io mi giudico molto. Ho spesso pensieri negativi su me stesso, trovandomi insignificante, stupido, non al mio posto. Nella sensazione il pensiero assente? Si pu sentire quello che siamo veramente al di l di quei pensieri negativi? E.B. Quando sentite e lasciate libero ci che sentite, c risonanza con ci che siete. Ci che siete pi vicino a voi che ogni altro oggetto che potete percepire. Cos non potete sapere ci che siete. Per vedere qualcosa, loggetto deve essere lontano da voi. Non siete ci che vedete, perch lo vedete. Non siete ci che sentite, perch lo sentite. Non siete ci che pensate perch lo pensate. Succede qualcosa, e sentite come siete toccato. Non dite una parola, non usate qualificativi, non concludete, non dite: questo. Perch giustamente non questo, perch questo un pensiero. Non mettete pensieri su ci che vivete, e vivete senza concludere. Vedete ci che accade quando vivete senza sapere quel che potreste essere. L c spazio, creativit unimmensa sicurezza. linizio della vita. Ma molto in fretta , di nuovo, avete bisogno di sapere questo o quello. Pretendete di essere una donna e di nuovo vedete che state per vendere la vostra storia a voi stessi, al vostro cane o alla vostra amante. Non cambiate niente perch non c niente da cambiare. perfetto cos, perch la realt. Quando vedo che mi racconto una storia, questa si ferma. Di nuovo appare uno spazio senza pensieri. Poi andate a ballare con un belluomo e subito pensate a quel che farete dopo la danza. Allora non sentite pi la danza. Vi rendete conto che pensate e la danza ritorna. Sono momenti. Vedere come funziona Come vi presentate, come vi riferite a voi stessi, come pensate, come siete quando vi raccontate una storia del vostro passato, o di un futuro possibile. State attenti al vostro tentativo di vendere la vostra umilt. Vedere ad ogni istante. Non concludere o valutare. Non c niente che sia bene o male. C una forma di gioia nel vedere la propria patologia, la propria arroganza, la propria stupidit. Verr un momento dove quelle affermazioni saranno meno patologiche, pur restando affermazioni. In certe circostanze la patologia ritorna. Quando larroganza, la paura, la gelosia ritornano, non fate nulla perch quella la realt. Avete il diritto di essere geloso, arrogante e stupido. Quando non pretendete niente, quando lasciate che larroganza o la stupidit siano veramente sentite, magicamente scompaiono. Ci che prima sembrava allontanarvi da voi stesso, ci di cui ci si voleva liberare, si trasforma in un segno che vi invita a ritornare allascolto. Tutte le vostre difficolt sono un dono della vita che voi offrite a voi stessi per scoprire il silenzio. Allinizio pensate che quelle difficolt vi allontanino dal silenzio, e provate a meditare, a trasformarvi. Poi un giorno realizzate che i supposti ostacoli al silenzio non fanno che parlare di lui. Sono esattamente quello nel quale bisogna passare per presentire il silenzio. Allora ringraziate la vostra arroganza, la vostra stupidit perch la loro visione che vi conduce allascolto. D. Vedo che nelle mie relazioni con quelli con cui sono in contatto, molti miei comportamenti sono dettati da un bisogno di essere apprezzato, di essere amato

DISCIPLINE

Filosofia antica Mistica Sufismo Taoismo Vedanta Buddhismo Zen Filosofia Comparata Musica / Mistica Filosofia Critica Meditazione Alchimia Psich Tantrismo

AUTORI

Mircea Eliade Raimon Panikkar S.Weil e C.Campo Ren Gunon, ecc. Elmire Zolla G.I.Gurdjieff Jiddu Krishnamurti Rudolf Steiner P. C. Bori Silvano Agosti Alcuni maestri

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Ascoltare la realt (Eric Baret)

E.B. Non avete bisogno di essere amato. Per fare cosa? Cosa vi servirebbe? Perch dovreste amarmi? Non ha nessun senso. A cosa utile proiettare su una persona la sicurezza? E unimmagine, colorata dalle opinioni di mia nonna, dai nostri pregiudizi, dai nostri gusti sessuali una malattia. Allopposto chi mi detesta anchesso affetto da tale malattia, che dipende dai colpi ricevuti nellinfanzia, da ci che ha visto per televisione o letto, ecc. Dal suo punto di vista ha totalmente ragione. Ma a un certo momento non siete pi toccato da quelli che vi amano e vi detestano. Applicate a chi vi circonda quello che applicate a voi stessi. Se il vostro corpo maltrattato, maltrattate chi vi vicino. Se ascoltate il vostro corpo, ascoltate il vicino. Trasponete lascolto a chi vi circonda perch naturalmente chi vi circonda siete voi stesso. Non c separazione. Il vostro corpo non si ferma alla superficie della pelle. Quando vostro figlio ammalato, lo sentite anche a 10000 km. C dunque ascolto di quel che circonda, dellodio e dellamore che vi si trovano. C leggerezza in questo. Non vi prostituite perch chi vi vicino vi ami e non fuggite nemmeno il suo odio. Cosa resta? Una funzionalit che senza preferenze, anche se ci sono delle naturali risonanze per certe persone . I musicisti incontrano dei musicisti, i poeti dei poeti, i pittori dei pittori. Quella risonanza come unonda vibratoria che stimola altre onde; non una scelta, ma una semplice funzionalit. Lambiente totalmente rispettato quando voi vi rispettate. Domandate sempre lamore, lamore ai genitori, la fedelt al marito, o al vostro cane, ma voi volete una cosa sola: essere tranquillo. Per mancanza di chiarezza immaginate che i genitori non siano come dovrebbero essere, e nemmeno i figli o il marito. Ascoltate, ma non chiedete mai niente. E non domandando niente n a voi n a chi vi circonda, avete una relazione idilliaca con voi stessi e con lambiente. Se non domandate la vita diventa facile. Nessuno pu darvi la tranquillit se non voi stessi. Smettendo di domandare, vi offrite questo. Ricevete quello a cui rinunciate. Finch si cerca, si vive la propria povert, perch per cercare bisogna essere poveri! Se comprendete che la vostra ricchezza sta nel non domandare, la vostra relazione con lambiente sar senza psicologia, cio idilliaca. D. Non la fine dellazione? E.B. Al contrario, latto che viene dalla persona, dallintenzione, non merita il nome di azione perch solo ripetizione. Schema che ripetete proiettandolo da un oggetto allaltro. La stessa aspettativa, la stessa speranza, la stessa sconfitta e la stessa amarezza. Lazione che viene senza intenzione, o, come dice la Gita senza appropriarsi dei frutti dellazione non personale ma cosmica. Azione senza autore, non separata dal movimento costante della vita, creativit senza riferimento alla memoria. Senza autore non si separa da niente. solo per comodit di linguaggio che sembra avere un inizio e una fine. Sottomessa allordine cosmico, ritrova limpersonalit propria alle arti tradizionali. Senza lautore la vita la prende in carico. Senza attesa n speranza quella azione non conosce n riuscita n sconfitta. celebrazione senza oggetto da celebrare.

Da: http://www.revue3emillenaire.com/it/?p=1988

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