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14/07/13

Non-dualit e vita sociale (Eric Baret)

in quiete
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Non-dualit e vita sociale (Eric Baret)

(3m Millenarie n. 54) Traduzione di Luciana Scalabrini Premessa: Si pu conciliare la vita sociale, familiare, professionale, e non-dualit ? Se no, come uscire dal dilemma ? Eric Baret affronta anche crudamente ma con simpatia, delle domande essenziali. D: Cosa intendete per spirito libero ? E.B.: Questo si riferisce a una mente libera dal passato e dal futuro. Non c intenzione, nessuna parte dove andare, nessun dinamismo. Il dinamismo ci che ci separa dallambiente. E una personalit che vuole arrivare da qualche parte. Nellapertura, non c pi dinamismo. E una sensibilit rispetto allambiente, e , poi, azione: ma non pi unazione personale. Uno spirito libero si riferisce specificatamente a questo stato senza attore, solamente azione. Gli avvenimenti accadono, ma non c pi centro nellazione. D: Allora, non c pi intenzione nellazione ? E.B.:No. D: Se non c pi intenzione, com possibile vivere nella non-dualit, nella verticalit, e di adempiere anche alle proprie funzioni, di lavorare, occuparsi della famiglia, tutto ci che, nella dualit, richiede intenzione, proiezione e realizzazione di cose materiali e concrete ? E.B: E il contrario. Se si vive nellintenzione, non ci si pu occupare della propria famiglia. Ci si occupa unicamente di se stessi. Ci si serve della famiglia per rassicurarsi. Si utilizza la propria moglie per avere piacere, si utilizzano i figli per sentirsi felici, si utilizza il proprio lavoro per darsi unidentit. Non si compie lattivit di cui ha bisogno il paese: si occupa la posizione che ci conviene. Non si fa ci che giusto per la propria moglie: si fa ci che abbisogna perch la nostra donna faccia ci che ci piace. Non si fa ci che giusto per i nostri figli, ma eventualmente si spinge perch abbiamo successo perch questo ci soddisfa personalmente. Lazione che scaturisce da una personalit, da un dinamismo non mai funzionale. Ci si serve degli altri, non si fa che prendere, domandare. Gli altri diventano uno strumento per soddisfare lego, per creare la sicurezza. Ci si sposa per paura di vivere soli, per paura dellinsicurezza. Ci si serve del coniuge e, quando non ci da abbastanza sicurezza o apprezzamento, lo si getta via e se ne trova un altro, ecc. E un modo totalmente egoistico di pensare e di vivere. E impossibile, da quel punto di vista, compiere una qualunque azione positiva per chi ci circonda. Solo il presentimento del silenzio al di l dellattivit, pu condurre allascolto degli altri senza aspettarsi alcunch. Non si domanda pi ai propri figli di diventare questo o quello, si ascoltano le loro capacit. Si fa ci che appropriato per la propria donna, senza domandarle di stimolare le nostre fantasie o di fare qualcosa per rassicurarci. A quel punto si pu davvero diventare un buon cittadino, lavorare per il proprio paese o, se occorre, dare la propria vita per esso, occuparsi della propria famiglia ed essere funzionale in tutte le situazioni. Ma, da un punto di vista egoico, impossibile. Lego prende, utilizza e getta. D: Come potrebbe un uomo daffari conciliare questi punti i vista? Come fare Yoga al mattino e vivere la non-dualit, quando si vive nel mondo? Voi come fate? E.B: Abbiamo parlato delle arti marziali. La base delle arti marziali stimolare in noi la capacit di affrontare la situazione senza commento psicologico. Se qualcuno vi mette un coltello sotto la gola e c paura psicologica, voi vi metterete forse a correre inseguito da un attaccante che corre pi veloce di voi. Laddestramento nelle arti marziali non consiste nel dirvi che cosa fare, che gesto compiere, ma come affrontare una situazione senza residuo affettivo; in quel momento il corpo, secondo le sue capacit, reagir in modo chiaro. Molte persone si ritirano per vivere la vita monastica, dove ci sono poche perturbazioni esteriori. L, si deve meditare e compiere un mucchio di strane attivit che mirano a preservare il nostro piccolo confort psicologico. Ma quando un desiderio, una paura o unemozione sorge, questo stato turbato dallemozione. Parliamo qui di un non-stato. Di ci che al di l di tutti i nostri stati percepiti, di un presentimento del silenzio, costantemente presente. E la base della danza, della musica, di tutte le arti, di tutte le espressioni. Se un musicista non sentisse il silenzio, non potrebbe comporre. La base di tutta la musica e la danza, questo presentimento, reso attuale, del silenzio. E questa tranquillit che permette allespressione di manifestarsi. E questa assenza di paura che ci permette di combattere. Per tornare al nostro esempio particolare: che al mattino pratichiate o no lo Yoga, non ha e non avr mai nessuna importanza per quanto riguarda lattuare la vostra libert. Il presentimento del silenzio con voi al mattino, con o sena meditazione e, prima o poi, questo resta con voi in tutte le attivit della giornata. E di l che viene la chiarezza. Se prendere un binocolo al contrario e guardate i vostri piedi, li vedrete molto chiaramente e molto lontano. Nello stesso modo, quando siete liberi da una situazione, lo vedete chiaramente. E questa sensazione di libert, vi fa sentire indipendenti dalla situazione. In questa indipendenza, la vedete totalmente, lassimilante. Se ci si perde nella situazione, la chiarezza scompare. Non se ne vede che laspetto esteriore. Quando avevate quindici anni e la vostra amichetta vi ha lasciato, fu un dramma, perch eravate totalmente identificato con la situazione. Ora, quando ci ripensate, vedete in modo totalmente diverso quel fatto. Siccome non vi interessa pi, non vi emoziona pi, vedete veramente quel che successo. Lo vedete solo ora perch non c pi un legame affettivo. Finch c un dinamismo personale, non si vede la totalit di un avvenimento. E il sentimento di libert che viene dal presentimento del silenzio, che, solo, porta al chiarezza nellazione. E come un chirurgo che opera: non pu nello stesso tempo soffrire e operare. E la sua libert di fronte al destino del paziente vita o morte che gli permette di assolvere al suo compito correttamene; se non siete libero da una situazione, non potete agire correttamente. D: Nelle nostre societ moderne, ci sono molte pressioni, leggi, convenzioni. Come un giovane potrebbe sapere cosa deve fare ? E.B: Esatto; pu essere difficile trovare la propria identit in una societ il cui scopo avere di pi, diventare di pi. E normale che, per qualche momento, si creda che una donna, dei figli, la salute e una grossa automobile ci daranno la sicurezza o la gioia.

DISCIPLINE

Filosofia antica Mistica Sufismo Taoismo Vedanta Buddhismo Zen Filosofia Comparata Musica / Mistica Filosofia Critica Meditazione Alchimia Psich Tantrismo

AUTORI

Mircea Eliade Raimon Panikkar S.Weil e C.Campo Ren Gunon, ecc. Elmire Zolla G.I.Gurdjieff Jiddu Krishnamurti Rudolf Steiner P. C. Bori Silvano Agosti Alcuni maestri

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Non-dualit e vita sociale (Eric Baret)

D: In India ci sono le caste ed ci che decide; non ha niente a che fare con la persona. E.B: Esattamente. Ci sono famiglie di preti e famiglie di musicisti. C una corrente. Non parliamo di reincarnazione, ma, a parte questo, certo che il cervello e il processo dapprendimento degenerano molto presto. Pi apprendete presto qualcosa, pi lintegrate. Quando vedete vostro padre esercitarsi nelle arti marziali o nelle arti della medicina, imparate il ritmo. Ora la vista, la competenza, non sono che il ritmo. Il resto non che lespressione. I ballerini, i musicisti devono imparare molto presto. Si apprende per mimetismo. Quando si apprende per mimetismo, c sempre competenza. Quando si fa qualcosa bene, ci si sente felici e, generalmente, si pu sopravvivere finanziariamente. Forse avreste preferito qualcosa pi alla moda, essere avvocato,per esempio, o prete. Ma se siete mercante di t, questo pu bastare a una vita funzionale. In una societ dove si impara tardi un lavoro, le capacit restano generalmente concettuali. Se siete incapace di fare qualcosa di creativo, diventare agente immobiliare, terapeuta, uomo politico o guru. D: Non siamo in India, ma in occidente. E.B: La difficolt, nei nostri paesi, se si vuole restare sul piano sociologico, lassenza desempio dato dalla famiglia. Su un certo piano, nelle nostre societ, per molta gente lo scopo del lavoro di guadagnarsi da vivere e dobbiamo accettare questa forma dinettitudine. Poca gente ha la fortuna di avere un lavoro che sente. Ma il problema soprattutto psicologico. In uno spirito libero da pregiudizi, se siete un musicista e dovete lavorare in una officina, restate un musicista nel cuore e lavorate come un operaio: non c nessun problema. Praticamente, pi siete liberi da una qualunque idea di esser qualcosa, pi sar facile adattarsi ad una situazione particolare. Non domandate al vostro lavoro di essere gradevole. Lo vedete in modo funzionale. In quel momento, vi rilassate. E poich vi rilassate, la complessit, la bellezza, la giustificazione del vostro lavoro che fino a questo momento trovavate mediocre e non interessante per pregiudizio si presenta. A quel punto, potete sopravvivere felicemente in qualsiasi attivit. Il vostro corpo potrebbe preferire coricarsi pi presto, lavorare meno, ma non un problema. Cos come il vostro corpo pu sentirsi pi in accordo con certi cibi pi che con altri, se non c che del cadavere da mangiare, non ci sar problema psicologico, forse solo una costipazione. Il conflitto viene solo da un punto di vista patologico. Possono esserci conflitti funzionali, ma sono totalmente senza ramificazioni psicologiche: non esistono che nellistante e non lasciano tracce nella piche. Non potete pi sentirvi a disagio in nessun ambiente. Non dovete sentire psicologicamente il vostro lavoro, n vostra moglie; non dovete sentire nulla. Quando non sentite pi niente psicologicamente, voi sentite veramente.

Da: http://www.revue3emillenaire.com/it/?p=41

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