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Centro Studi Confindustria

Lo scenario economico: il consolidamento fragile della lenta ripresa


Luca Paolazzi

Direttore Centro Studi Confindustria


Centro Studi Confindustria

Nella gestione della crisi globale si sono diradati gli interventi straordinari. Ritorno alla normalit o tregua insidiosa?

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Nei paesi avanzati la situazione rimane da allarme rosso. Sono decine di milioni i disoccupati e miriadi le imprese che chiudono, nonostante le politiche monetarie pi accomodanti della storia.

Centro Studi Confindustria

Lincertezza resta grande anche per i timori sullevoluzione della politica e delle politiche. Eppure leconomia si muove.

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In Italia segnali pi robusti dellatteso. Le forze favorevoli alla ripresa.

Le sfide temerarie della politica. Le nuove previsioni del CSC.

Centro Studi Confindustria

In Italia segnali pi robusti dellatteso.

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finita la recessione
(Italia, 50=nessuna variazione congiunturale, dati mensili destagionalizzati)
65

60

55

50

45

40

PMI composito (manifatturiero+servizi)


PMI manifatturiero

35

PMI servizi

30 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
Fonte: elaborazioni CSC su dati Markit.

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Le attese indicano pi consumi


(Italia, saldi delle risposte e miliardi di euro, dati trimestrali destagionalizzati)
15 217 215 5 213
-5 211

209 -15 207 -25 205 203


201

-35

Attese sulla situazione economica della famiglia Spesa delle famiglie (scala destra)

-45 2008

199 2009 2010 2011 2012 2013

Le attese sono spostate avanti di due trimestri; terzo trimestre 2013: media luglio-agosto. Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT.

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Negli investimenti frena la caduta


(Italia, miliardi di euro e saldi delle risposte, dati destagionalizzati)
41,0 Investimenti in macchine, attrezzature e mezzi di trasporto 39,0 37,0 35,0
33,0

18 8 Ordini interni (giudizi dei produttori di beni d'investimento, scala destra) -2 -12
-22

31,0 29,0 27,0 25,0 23,0 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Le attese sono spostate avanti di un trimestre; terzo trimestre 2013: media luglio-agosto. Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT. Centro Studi Confindustria

-32 -42 -52 -62 -72

I giudizi sugli ordini esteri tornano a crescere prima e pi di quelli interni


(Saldi delle risposte, dati mensili destagionalizzati)
10
0

-10 -20 -30 -40


-50

Giudizi sugli ordini interni Giudizi sugli ordini esteri

-60 -70 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013

Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT.

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Ordini e scorte rilanciano la produzione


(Italia, medie mobili a 3 mesi e indice 2010=100; dati mensili destagionalizzati)
130 PMI: ordini/scorte* 120
L L

125 Produzione** (scala destra) 120 115


110

110
100

90 80 70 60

105 100 95 90

50 85 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 * Rapporto tra componenti ordini e scorte del PMI manifatturiero; spostato avanti di tre mesi. ** Produzione industriale luglio 2013 stima Indagine rapida CSC. Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT e Markit. Centro Studi Confindustria

L'indicatore OCSE anticipa unaccelerazione


(Italia, variazioni %, dati trimestrali destagionalizzati)
2,0 Indicatore anticipatore OCSE 1,5 1,0 0,5 0,0
-0,5 -1,0

4,0 PIL (scala destra) 3,0 2,0 1,0 0,0


-1,0 -2,0

-1,5 -2,0 2006

-3,0 -4,0 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014

L'indice anticipatore OCSE (CLI) spostato avanti di due periodi. Terzo trimestre 2013: dato di luglio. Fonte: elaborazioni CSC su dati Thomson Reuters e ISTAT.

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Le forze favorevoli alla ripresa:


aumenta il commercio mondiale solida la crescita USA riparte lEurozona prosegue il traino degli emergenti meno stretti i conti pubblici si abbassa il costo del petrolio.
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Riparte lexport dei principali paesi avanzati


(Euroarea, Stati Uniti e Giappone; indice e PMI*; dati destagionalizzati in volume; 2008=100 e 50=nessuna variazione)
105 60 55 50

100

95
45

90

40
35

85 Esportazioni PMI ordini esteri (scala destra) 80 2008 25 30

2009

2010

2011

2012

2013

* Media ponderata per il volume delle rispettive esportazioni. Fonte: elaborazioni CSC su dati CPB, Markit e ISM.

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e frena quello cinese


(Indice e PMI; dati destagionalizzati in volume; 2008=100 e 50=nessuna variazione)
180 170
160 55

65 60

150 140 130 120 110 Esportazioni 100


PMI ordini esteri (scala destra)

50 45 40 35 30
25

90
80 2008

2009

2010

2011

2012

2013

Fonte: elaborazioni CSC su dati CPB, Markit e FMI.

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Rimane solida e moderata la crescita USA


(Variazioni % tendenziali)
6,0 5,0
4,0

3,0 2,0 1,0 0,0 -1,0 -2,0


-3,0

-4,0 Occupati
-5,0

PIL

-6,0
1990 1992 1994 1997 1999 2001 2002 2004 2006 2008 2009 2011 2013
1991 1993 1995 1996 1998 2000 2003 2005 2007 2010 2012

Fonte: elaborazioni CSC su dati Thomson Reuters.

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Eurozona: molto meglio le attese nel manifatturiero


(Volumi indice 2005=100 e saldi delle risposte; dati destagionalizzati)
30 20 115

110
10 0 -10 -20 95 -30 -40 2006 Attese di produzione Produzione (scala destra) 90 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 105

100

Attese di produzione nel manifatturiero spostate avanti di 3 mesi. Fonte: elaborazioni CSC su dati Eurostat e Commissione europea.

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e risale la fiducia dei consumatori


(Area euro, dati mensili destagionalizzati)
0 -5 -10 -15 -20

-25
-30 -35 2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

Fonte: elaborazioni CSC su dati Commissione europea.

Centro Studi Confindustria

Dagli emergenti quasi l80% della crescita


(Contributi alla crescita del PIL mondiale, punti %)
6,0 5,0 4,0
2,2

3,1 3,0 2,5 1,8 1,4

3,5

3,9

3,7
3,0 2,5 2,4 2,7

3,0
1,1 1,3

2,0 1,0 0,0 -1,0


-2,0
anni 80 anni 90
2,1

2,6 1,8 0,9 1,1 1,8 1,2


1,5

2,8 1,7 1,6 0,0 -1,8


1,3 1,6

0,9

0,6

0,7

1,1

Mercati emergenti

Mercati avanzati

2000

2001

2005

2006

2009

2010

La somma degli istogrammi costituisce la crescita del PIL mondiale calcolato a PPA. Fonte: elaborazioni CSC su dati FMI.

Centro Studi Confindustria

2014

2002

2003

2004

2007

2008

2011

2012

2013

...e il rallentamento durer poco


(PIL, variazione % e peso % sul PIL PPA degli emergenti nel 2012)
9,0 8,0 7,0 25,0 6,0 5,0 4,0 3,0 10,0 2,0 1,0 0,0 Cina India Russia Brasile Messico Indonesia Turchia
Paesi con peso fino al 2,5% del PIL PPA degli emergenti. Fonte: elaborazioni e stime CSC su dati FMI.

35,0 2012 2013 2014 % su PIL PPA emergenti (scala destra)


30,0

20,0 15,0

5,0

0,0 Totale emergenti

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Si attenua la stretta dei conti pubblici


(Variazione dei saldi di bilancio strutturali con il segno invertito; in % PIL)
1,5 1,0 0,5 0,0 -0,5 -1,0 -1,5 -2,0 -2,5 2012 2013 2014 Germania Francia Euroarea Italia Spagna

Fonte: elaborazioni CSC su dati e stime Commissione europea.

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Petrolio: lofferta supera la domanda nel 2014


(Mondo, milioni di barili al giorno)
93

92

91

90

89 Produzione mondiale
88 Consumo mondiale

87 2012

2013

2014

Fonte: elaborazioni CSC su dati EIA.

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Le sfide temerarie della politica: garantire la stabilit tenere lasche le politiche monetarie arrestare il grave credit crunch contrastare lalta disoccupazione ridurre gli squilibri tra le economie.

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Garantire la stabilit: elezioni tedesche


maggioranza parlamentare italiana

guerra in Siria
salvataggi europei (GR e PT! ES e IE?) braccio di ferro in USA tra Congresso e Presidenza sul tetto al debito pubblico.
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Mantenere lasche le politiche monetarie.

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vero che i tassi sono ai minimi storici


(Tassi di interesse ufficiali, valori %, dati mensili)
20,0 18,0 16,0 14,0
12,0

FED

BCE *

BOJ

BOE

10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0,0


1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
* Bundesbank fino al dicembre 1998. Fonte: elaborazioni CSC su dati Thomson Reuters.

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e gi i mercati hanno prezzato un rialzo


(Rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni, dati mensili, valori %)
16 14 12 10 8
6

4
2

USA Germania

0
1973 1977 1981 1985 1989 1993 1997 2001 2005 2009 2013
1975 1979 1983 1987 1991 1995 1999 2003 2007 2011

Fonte: elaborazioni CSC su dati FED e Thomson Reuters.

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Ma la disoccupazione in America cala con la forza lavoro


(USA, valori %, dati mensili destagionalizzati)
68,0 11,0

67,0 66,0
65,0

10,0 9,0 Tasso di partecipazione Tasso di disoccupazione (scala destra)


8,0

64,0 63,0 62,0 61,0 60,0


1995

7,0 6,0 5,0 4,0 3,0

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2012

Fonte: elaborazioni CSC su dati BLS.

Centro Studi Confindustria

2013

1990

1991

1992

1993

1994

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

e nellEurozona ha toccato il record


(Valori %)
57,5 13,0

57,0

12,0

56,5

11,0

56,0

10,0

55,5

9,0

55,0 Tasso di partecipazione* Tasso di disoccupazione** (scala destra) 54,0


2000 2002 2005 2008 2011 2013
2001 2003 2004 2006 2007 2009 2010 2012

8,0

54,5

7,0

6,0

* Dati annuali fino al 2004 e trimestrali destagionalizzati dal primo trimestre 2005. ** Dati mensili destagionalizzati. Fonte: elaborazioni CSC su dati Eurostat.

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Linflazione nei G7 scomparsa


(Variazioni %, dati annuali)
13,0 12,0 Deflatore del PIL Indice dei prezzi al consumo

11,0 10,0 9,0 8,0 7,0 6,0 5,0 4,0 3,0 2,0
1,0 0,0 1980

1983

1986

1989

1992

1995

1998

2001

2004

2007

2010

2013

Fonte: elaborazioni CSC su dati FMI.

Centro Studi Confindustria

e nellEurozona molto lontana dal 2%


(Indice dei prezzi al consumo IPCA*, variazioni % a 12 mesi)
3,5

3,0

2,5

Obiettivo BCE

2,0

1,5

1,0

0,5

Indice generale

Core inflation**

0,0 2011

2012

2013

* IPCA: Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzati. ** Indice generale al netto di energia e alimentari. Fonte: elaborazioni CSC su dati Eurostat.

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Nonostante i forti rialzi


(Quotazioni azionarie; indici gennaio 2007=100)
160

150 140 130 120 110 100 90 80 70 60


50

Germania

USA

Italia

40 30 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013

Settembre 2013: prima settimana. Fonte: elaborazioni CSC su dati Thomson Reuters.

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non c bolla nelle azioni USA


(USA; dati mensili, gennaio 1973 - settembre 2013)
35
lug99

30 25 apr10
P/E ratio (S&P)

20 15

set13

set11 10 dic08 5 0 0 2 4 6 8 10 12 Rendimento dei titoli di Stato a 10 anni (%) 14 16

Fonte: elaborazioni CSC su dati Thomson Reuters.

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n in quelle tedesche
(Germania; dati mensili, gennaio 1978 - settembre 2013)
35 30 gen10
25

P/E ratio

lug99 20 15 10
dic08

apr10 set13

set11
5

0
0 2 4 6 8 10 12 14 16

Rendimento dei titoli di Stato a 10 anni (%)


Nellellisse i dati tra maggio 2010 e settembre 2013. Fonte: elaborazioni CSC su dati Thomson Reuters.

Centro Studi Confindustria

I prestiti netti della BCE sono ai massimi


(Eurozona, miliardi di euro, dati settimanali, prezzi correnti)
500
Prestiti BCE alle banche - depositi bancari in BCE

400

300

200

100 2008

2009

2010

2011

2012

2013

Fonte: elaborazioni CSC su dati BCE.

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e sono rientrati i divari estremi tra i tassi


(Rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni, valori %)
12 Media 2000-2007 Novembre 2011 Agosto 2013

10

0 Portogallo Irlanda Italia Spagna Belgio Francia Regno Unito USA Germania

Dati ordinati per novembre 2011. Fonte: elaborazioni CSC su dati Thomson Reuters.

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tanto che il costo della raccolta bancaria calato in Italia


(Italia, rendimenti %, dati mensili)
7,0 BTP 10 anni 6,0 Obbligazioni Banche*

5,0

4,0

3,0

2,0 2010 2011 2012 2013

* Nuove emissioni, titoli a tasso fisso. Fonte: elaborazioni CSC su dati Banca dItalia e Thomson Reuters.

Centro Studi Confindustria

Arrestare il grave credit crunch.

Centro Studi Confindustria

Le condizioni del credito non sono uniformi


(Offerta di credito alle imprese, indici cumulati 2006-IV=0, dati trimestrali calcolati sulle % nette di risposte delle banche*)
50 0 -50
-100 -150

-200 -250 -300 -350 -400 -450 -500 -550


-600 -650

-700 -750 -800 2007

Italia

Germania

Euroarea

2008

2009

2010

2011

2012

2013

* Indicatori ricavati dai dati qualitativi della Bank lending survey; variazione dei credit standard con segno invertito. Fonte: elaborazioni CSC su dati Banca dItalia, Bundesbank, BCE.

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In Italia prosegue la caduta dei prestiti


(Imprese, indice gennaio 2010=100 e punti percentuali)
108 107 106 105 104 103 3,6 3,4 3,2 3,0 2,8 2,6 2,4 2,2 2,0 1,8 Stock di prestiti 1,6 1,4 100 99 2010 1,2 1,0 2011 2012 2013

102
101

Spread* (scala destra)

* Tasso sulle nuove operazioni meno Euribor a 3 mesi. Fonte: elaborazioni CSC su dati Banca dItalia e Thomson Reuters.

Centro Studi Confindustria

Contrastare lalta disoccupazione.

Centro Studi Confindustria

G7: si allungano le fila di chi cerca lavoro


(Milioni di persone)
35
Disoccupati

30 Disoccupati di lunga durata 25

20

15

10

0 1980

1984

1988

1992

1996

2000

2004

2008

2012

Fonte: elaborazioni CSC su dati OCSE.

Centro Studi Confindustria

Italia, disoccupazione ancora in aumento


(In % della forza lavoro; dati destagionalizzati)
15

13

11

Disoccupati 5 2007 2008 2009 2010

Con equivalente forza lavoro di CIG erogata 2011 2012 2013 2014

Dal terzo trimestre 2013: stime CSC. Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT e INPS.

Centro Studi Confindustria

Il lavoro segue il PIL


(Italia; PIL a prezzi costanti e unit di lavoro equivalenti a tempo pieno; dati destagionalizzati; primo trimestre 2007=100)
102

100

98

96

94

92 ULA 90 2007 2008 2009 PIL 2010 2011 2012 2013 2014

Stime CSC dal secondo trimestre 2013 per le ULA, dal terzo per il PIL. Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT.

Centro Studi Confindustria

Ridurre gli squilibri tra le economie.

Centro Studi Confindustria

Larga la forbice di crescita tra le economie


(PIL, variazioni % medie annue)
3,5 3,0 2,5
2,0

2004-2007

2007-2013

2014

1,5 1,0
0,5

0,0 -0,5
-1,0

-1,5 Italia Francia Giappone Germania Regno Unito Stati Uniti

Fonte: elaborazioni e stime CSC su dati OCSE.

Centro Studi Confindustria

Conti esteri in riequilibrio (non per tutti)


(Saldo delle partite correnti in % del PIL)
10 8 6 4 2 0 -2 -4 -6 -8 2000 Area euro netto Germania Germania Stati Uniti Giappone

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012 2013*

* Primo trimestre; per il Giappone primo semestre. Fonte: elaborazioni CSC su dati Eurostat, OCSE e Uffici di statistica nazionali.

Centro Studi Confindustria

Tornano attivi i conti con lestero italiani


(In % del PIL)
4 Saldo commerciale 3 2 1 0 -1 -2 -3 -4 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
Stime CSC per il 2013 e il 2014. Fonte: elaborazioni e previsioni CSC su dati ISTAT e Banca dItalia.

Saldo delle partite correnti

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LItalia gareggia con gli USA nel debito estero


(Posizione netta con lestero, segno invertito, stock di fine periodo in % del PIL)
30

25

Italia

Stati Uniti

20

15

10

0
1992 1993 1995 1996 1999 2000 2003 2004 2007 2008 2011 2012
1990 1991 1994 1997 1998 2001 2002 2005 2006 2009 2010

Fonte: elaborazioni CSC su dati Banca dItalia, BEA e ISTAT.

Centro Studi Confindustria

Competitivit: divergono i CLUP


(Costo del lavoro per unit di prodotto, dati destagionalizzati, primo trimestre 2000=100)
140 135 130 125
120

Eurozona Germania Italia Spagna

115 110
105

100 95 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
Fonte: elaborazioni CSC su dati Eurostat.

Centro Studi Confindustria

Le nuove previsioni del CSC.

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Le esogene della previsione


(Variazioni %)
2011 Commercio mondiale Prezzo del petrolio
1

2012 1,9 112,0

2013 2,1 106,0

2014 4,4 100,0

5,9 111,6

Prodotto interno lordo Stati Uniti Area euro Paesi emergenti Cambio dollaro/euro Tasso FED
3 3 2

1,8 1,6 6,2 1,39 0,25 0,34 1,25


3

2,8 -0,6 4,9 1,29 0,25 0,43 0,88 0,57

1,6 -0,3 4,7 1,31 0,25 0,27 0,52 0,20

2,7 1,0 5,1 1,28 0,25 0,26 0,25 0,15

Tasso di interesse a 3 mesi USA Tasso BCE


3

Tasso di interesse a 3 mesi Area euro


1

1,39

Dollari per barile; 2 livelli; 3 valori percentuali. Fonte: elaborazioni e stime CSC su dati Eurostat, FMI, CPB.

Centro Studi Confindustria

Euro/dollaro: cambio pi stabile


(Tasso di cambio dollari per euro)
1,65 1,55 1,45 1,35
1,25

1,15
1,05

0,95 0,85 2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

Fonte: elaborazioni CSC su dati Thomson Reuters.

Centro Studi Confindustria

Le previsioni del CSC per lItalia


(Variazioni %)
2011 Prodotto interno lordo Consumi delle famiglie residenti Investimenti fissi lordi di cui: in costruzioni Esportazioni di beni e servizi Importazioni di beni e servizi Saldo commerciale
1

2012 -2,4 -4,3 -8,0 -6,2 2,3 -7,7 1,1 -1,1 10,7 3,0 1,0 2,5 3,0 127,0

2013 -1,6 -2,8 -5,4 -5,0 1,4 -3,4 2,6 -1,5 12,1 1,5 1,5 2,3 3,0 131,7

2014 0,7 -0,1 1,2 -0,5 2,9 1,7 3,4 -0,2 12,3 1,7 1,5 3,0 2,6 132,3

0,4 0,1 -1,8 -2,6 5,9 0,5 -1,1 0,1 8,4 2,8 1,3 1,2 3,8 120,8
4 2

Occupazione totale (ULA) Tasso di disoccupazione Prezzi al consumo Retribuzioni totale economia3 Saldo primario della PA
4

Indebitamento della PA4 Debito della PA


1

Fob-fob, valori in percentuale del PIL; 2 valori percentuali; 3 per ULA; 4 valori in percentuale del PIL. Fonte: elaborazioni e stime CSC su dati ISTAT e Banca d'Italia.

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PIL italiano: ripresa in avvio


(Italia, var. % e miliardi di euro, prezzi costanti, dati trimestrali destagionalizzati)
2,0 1.550

1,0

1.500

0,0 1.450 -1,0 1.400 -2,0

-3,0

Variazioni congiunturali PIL annualizzato (scala destra)

1.350

-4,0
2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014

1.300

Fonte: elaborazioni e stime CSC su dati ISTAT.

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Italia: le distanze da colmare


(Differenze % dai massimi pre-crisi al 2trimestre 2013)

PIL -8,9% Consumi delle famiglie -7,6% Investimenti -27,1% Occupazione* -7,2% Produzione industriale -25,1%
* Unit di lavoro standard. Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT.
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Previsioni a confronto
(Italia, variazioni %)
PIL 2013 Governo (20 marzo 2013) Commissione europea (3 maggio 2013) ISTAT (6 maggio 2013) Citigroup (22 agosto 2013) REF (29 agosto 2013) Prometeia (6 settembre 2013) CSC (11 settembre 2013) Deutsche Bank (30 agosto 2013) Morgan Stanley (2 settembre 2013) UniCredit (1 agosto 2013) Intesa SanPaolo (10 settembre 2013) OCSE (3 settembre 2013) Goldman Sachs (4 setttembre 2013) FMI (9 luglio 2013) Global Insight (23 agosto 2013) -1,3 -1,3 -1,4 -1,6 -1,6 -1,6 -1,6 -1,7 -1,7 -1,7 -1,8 -1,8 -1,8 -1,8 -1,9 0,4 0,7 -0,5 3,2 3,2 2,9 2,1 2014 1,3 0,7 0,7 -0,1 1,0 0,8 0,7 0,6 0,4 0,6 0,5 3,2 3,0 3,2 3,3 3,1 3,3 3,0 2,6 2,9 2,4 2,3 2,6 3,5 3,0 Deficit/PIL 2013 2,4 2,9 2014 1,8 2,3

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Il quadro della finanza pubblica


(Valori in % del PIL)
2011 Entrate totali Uscite totali Pressione fiscale apparente Pressione fiscale effettiva Indebitamento netto Indebitamento netto strutturale Saldo primario Saldo primario strutturale Debito pubblico Debito pubblico (netto sostegni)*
*

2012 48,1 51,2 44,0 52,9 3,0 1,6 2,5 4,0 127,0 124,3

2013 48,8 51,8 44,5 53,5 3,0 0,5 2,3 4,9 131,7 128,2

2014 48,4 51,0 44,2 53,2 2,6 0,6 3,0 5,0 132,3 128,4

46,6 50,4 42,6 51,2 3,8 3,7 1,2 1,3 120,8 120,0

Prestiti diretti a paesi euro e quota di pertinenza dell'ESM. Fonte: elaborazioni e stime CSC su dati ISTAT e Banca d'Italia.

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Salgono le entrate
(Gettito mensile delle entrate tributarie; miliardi di euro)
60 55 2011 2012 2013

50
45 40 35 30

25
20 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno*

* Il 2012 include il versamento della prima rata dell'IMU sull'abitazione. Fonte: elaborazioni e stime CSC su dati MEF.

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Eppur si muove.
Galileo Galilei, 1633

Aqui onde a terra se acaba e o mar comea. (Qui dove la terra finisce e comincia il mare).
Lus Vaz de Cames, 1572

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