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STUDIO

LO SFONDO BIANCO NELLA FOTOGRAFIA DI MODA


Come allestire il set per perfettamente bianco, privo di ombre, in modo da dare pieno risalto al soggetto: la disposizione delle luci, la scelta dellesposizione.
Copyright John Kaverdash School glass bianco delle stesse dimensioni, ma ha un costo decisamente superiore ed meno adatta in quanto riflette maggiormente limmagine. La pedana deve essere sollevata da terra di almeno trenta o quaranta centimetri per evitare che rientri nellimmagine il cono dombra prodotto dallilluminazione. Noi abbiamo usato dei bancali di legno facilmente reperibili ovunque. Lilluminazione del fondale stata realizzata con grossi bank privi del telo di protezione frontale, lasciando solo quello intermedio per creare una luce di schiarita. I bank, rivolti verso il fondale, crea-

creare un fondo

Nella fotografia di moda, pubblicitaria e redazionale, molto frequente la ripresa di un soggetto su fondo bianco, o comunque chiaro, perch questo permette di evidenziare il soggetto; la comunicazione cos pi immediata ed essenziale. Esistono diverse tecniche per realizzare un fondo perfettamente bianco e quella che presentiamo in questo articolo sicuramente una delle pi complesse, sia perch richiede dei materiali specifici, sia per la necessit di disporre cinque punti dilluminazione. Dapprima occorre procurarsi un foglio di compensato di adeguate dimensioni in modo da costituire una pedana; quello che abbiamo utilizzato noi uno lungo tre metri e largo uno e mezzo, con spessore di un centimetro, bilaminato bianco lucido su entrambi i lati. In alternativa possibile utilizzare una lastra di plexi-

no per delle ombre l dove il fondale tocca il pavimento, vicino alla pedana. Se la pedana fosse appoggiata per terra, rischieremmo quindi di inquadrare anche lombra, dietro al soggetto; invece, sollevandola anche di pochi centimetri e avendo laccortezza di riprendere il soggetto dal basso, si evita del tutto linconveniente. Il soggetto illuminato da altri due grandi bank posti ai lati; entrambi i punti luce sono dotati di griglie per evitare riflessi sullottica. La luce frontale, leggermente dallalto e centrale, costituita nel primo set da un ombrello bianco,

nel secondo da un bank molto piccolo, settantacinque centimetri per cinquanta, dotato di griglia a nido dape. Per regolare la potenza dei flash abbiamo effettuato una prima misurazione direttamente sul viso del modello, tenendo acceso solo lombrello frontale e regolandolo in modo da impostare il diaframma f/16. I due grossi bank laterali invece sono stati regolati per un diaframma f/8 ed i due bank senza telo, responsabili dellilluminazione del fondale, per un diaframma f/16,8: quasi uno stop di differenza rispetto allombrello centrale.

Lesposizione poi stata aperta di uno stop per ottenere un bianco puro sul fondale e una resa omogenea della pelle del modello, lasciandosi il margine di un mezzo stop per una schiarita chimica in fase di sviluppo. Nella fotografia di moda la sovraesposizione una tecnica molto diffusa, anche se non vi sono regole precise; lentit della sovraesposizione varia in base allesperienza del fotografo e del tipo di luci utilizzate. I dati rilevati dallesposimetro non sono considerati vincolanti; unesposizione perfetta pu essere lideale nella fotografia di paesaggio quan-

do si devono rendere tutte le sfumature tonali, meno nella moda che vuole luci pulite e contrasti abbastanza elevati. C poi da considerare che le moderne pellicole per diapositive come la Ektachrome E 100S o la Fuji Provia 100 tollerano bene la sovraesposizione oltre uno stop. Quindi lesposimetro fondamentale per calcolare esattamente i rapporti tra i singoli punti luce, ma poi i dati vanno interpretati in relazione alleffetto che si vuole ottenere. Per quanto riguarda lo sviluppo, ovviamente il trattamento forzato si pu applicare solo se tutto il rullino stato esposto con gli stessi valori di luce; in ogni caso conviene chiedere prima al laboratorio un clip test (lo sviluppo dei primi tre o quattro fotogrammi) per stabilire la schiarita da apportare alla restante parte della pellicola prolungandone la permanenza nel primo bagno di sviluppo del processo E-6. E buona norma pertanto non scattare mai le foto pi importanti allinizio del rullino; conviene piuttosto utilizzare questi scatti per rompere il ghiaccio tra il fotografo ed il soggetto. Lutilizzo delle pellicole per diapositive preferibile per sfruttare il loro contrasto, pi elevato rispetto alle analoghe emulsioni in negativo colore. Le pellicole per diapositive hanno anche colori pi saturi e, grazie alla loro scarsa latitudine di posa, creano passaggi pi marcati dalle zone di alte luci a quelle

in ombra. In merito alla sensibilit della pellicola, unemulsione da 100 ISO costituisce sicuramente il migliore compromesso tra i diversi parametri in gioco, la grana, il contrasto, la latitudine di posa e la saturazione. Una pellicola di minore sensibilit avrebbe un contrasto difficilmente gestibile ed una pi sensibile, oltre ad avere una grana pi evidente, risulterebbe troppo morbida. Lottica da ripresa ideale il 100mm per i piani americani ed i tagli stretti sul corpo e l85mm, o un 50mm, per la figura intera; tutti tassativamente forniti di paraluce. Per regolare perfettamente le luci dello sfondo occorre eseguire un test con pellicola Polaroid, tenendo accesi solo i bank responsabili dellilluminazione sul fondale ed utilizzando il diaframma di lavoro scelto per la ripresa definitiva. Se avremo posizionato ed inclinato perfettamente i bank il fondale sar perfettamente bianco, senza alcun effetto di flare (macchie bianche) attorno al soggetto; in presenza di flare la causa da cercarsi nellerrato posizionamento delle luci, nel fondale troppo vicino al soggetto (minimo tre metri di distanza dalla pedana), nelleccessiva potenza delle luci del fondale o nella scarsa tenuta al controluce del nostro obiettivo. Le migliori ottiche per queste riprese sono quelle fisse; gli zoom, pur ottimi e preziosi in altre tipologie di lavoro, han-

Tutte le immagini ed i backstage sono stati ripresi durante una lezione della John Kaverdash School di Milano, Via G.E. Pestalozzi, 10 Milano Per informazioni e colloqui orientativi telefonare ai numeri: 02/8912369689123992

no in genere un maggior numero di lenti, il che aumenta il rischio di flare. Noi spesso consigliamo addirittura lutilizzo di ottiche macro al posto di quelle normali, in quanto la loro maggior durezza, che pu tranquillamente essere stemperata con una lieve sovraesposizione, si traduce in una maggior tenuta nel controluce e nei set con bianco illuminato. Il controluce sicuramente un tipo di dilluminazione affascinante, ma richiede ottiche perfette e unattenta costruzione del set. Certo, un fondo bianco si pu ottenere anche scontornando limmagine in postproduzione con Photoshop, ma si tratta di una strada spesso pi lunga e dalla resa meno naturale. Io penso che il computer vada usato per fare cose pi nobili e creative che pulire i bianchi di chi non riesce a ottenerli in ripresa. Testi e foto di Roberto Mineo