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SCENARI FINANZIARI

JOHN MAULDIN'STHOUGHTS FROM THE FRONTLINE Newsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo Capital

Non possiamo prenderci un rischio


di John Mauldin | 10 agosto 2013 - Anno 4 - Numero 27

In questo numero: Non possiamo prenderci un rischio Un paio di cose impossibili Pensare agli investimenti alternativi 14 anni e continuiamo Montana, San Antonio, Chicago, Bismarck, Denver, Toronto, New York ,,,,,, Quali sarebbero state le decisioni che avreste preso se eravate seduti tra coloro che erano responsabili delle decisioni di una banca centrale nel bel mezzo della crisi del 2008-09? Sapendo che non avrete la possibilit di tornare indietro e prendere delle giuste decisioni cinque anni pi tardi. E invece dovete agire in base alla quantit di informazioni che vi arrivano ogni trimestre, e nessuna di queste positiva. Le principali banche stanno letteralmente crollando, il mercato interbancario quasi inesistente e c' il panico nell'aria. Questa settimana faremo un piccolo esperimento per vedere se siamo in grado di prevedere ci che probabile che accada, quando arriver la prossima crisi. La lettera di questa settimana stata ispirata da un dibattito che ho avuto in modo semi informale la scorsa settimana mentre mi trovavo nel Maine. David Kotok ha radunato circa 50 persone tra economisti, analisti finanziari, gestori di fondi e personaggi che operano nei media per passare assieme alcuni giorni tra il pescare, lavere delle ampie conversazioni e del buon cibo. Quest'anno c'erano molti pi economisti della Federal Reserve rispetto agli anni passati, oltre a molti partecipanti con il titolo di "capo economista" che rappresentavano diverse istituzioni finanziarie. Questo stato il mio settimo anno di partecipazione al "Camp Kotok." David ha fatto un lavoro meraviglioso portando un gruppo molto eterogeneo di thinkers e penso che tutti erano d'accordo nel riconoscere che questa sia stata in assoluto la migliore conferenza. Ho imparato molto. Prima di entrare nel vivo della lettera una piccola parentesi. Luciana Lopez di Reuters ha partecipato per la prima volta quest'anno e voleva fare delle interviste. David mi ha chiesto se volevo portarla con me in barca sul lago, dato che la maggior parte degli altri partecipanti si muoveva con delle piccole canoe. Mentre stavamo pescando mi ha chiesto se poteva intervistarmi. Ho detto "Certo" e a quel punto mi aspettavo che lei tirasse fuori il suo registratore. Invece ha tirato fuori un iPhone 5 e ha iniziato a fare domande. Non era come stare in un normale studio come spesso sono abituato a fare. Ero abbastanza perplesso mentre registrava lintervista con quella piccola telecamera. Luned, mi ha inviato un link con l'intervista e devo ammettere che sono rimasto impressionato da quello che si in grado di fare con un semplice iPhone 5. Molte volte credo di essere in cima ad un mondo che in continuo cambiamento, ma a volte cose come questa mi sorprendono ancora. In pochi anni questo oggetto sar un bene di consumo che coster non pi di $100. Nelle sua intervista, Luciana mi ha fatto due domande: "Quando la Fed inizier a ridurre il

QE?" e "Chi sar il prossimo presidente della Fed?" Potete vedere alcune delle nostre risposte su reut.rs/13if7Er e su reut.rs/13gegE8.

Non possiamo prenderci un rischio


Sabato sera David aveva in programma un reale dibattito tra Jim Bianco e l'ex membro della Banca d'Inghilterra David Blanchflower (tutti al camp lo chiamavamo Danny). Jim Bianco non ha bisogno di presentazioni per i lettori di lunga data, un guru del mercato mondiale delle obbligazioni e dei tassi di interesse. La sua ricerca tra le migliori disponibili se si riesce a metterci su le mani. Invece Blanchflower ha bisogno di essere presentato. Attualmente professore al Dartmouth e ha uno dei curricula pi impressionanti che possiate trovare. Non ha paura di essere un contrarian e ha votato in modo contrario in 18 dei 36 incontri a cui ha partecipato come membro esterno della Bank of England al Monetary Policy Committee (MPC) dal giugno 2006 al giugno 2009, comitato durante il quale veniva deciso il tasso di interesse. (Il MPC l'equivalente britannico del Federal Open Market Committee). La curva dei salari di Blanchflower viene calcolata sulla base dei dati degli ultimi 8 anni prendendo in esame oltre 4 milioni di persone in 16 diversi paesi; durante lincontro egli ha sostenuto che la curva dei salari la quale confronta i salari verso la disoccupazione inclinata negativamente, invertendo le conclusioni che arrivano da generazioni di teoria macroeconomica. Ha dichiarato Blanchflower che "La curva di Phillips sbagliata, cos come i fondamentali". Blanchflower anche conosciuto come il "guru della felicit" per il suo lavoro sull'economia della felicit. Egli ha misurato il rapporto tra et e felicit e tra il matrimonio, il sesso e la felicit. Chi sapeva fino ad ora che le persone che fanno pi sesso sono pi felici? Beh, lo sapevamo tutti ma ora ne abbiamo anche la prova economica. Ho avuto modo di trascorrere un bel po' di tempo con Danny durante questo soggiorno, e mi sono molto divertito nel sentirlo parlare di che cosa significava essere responsabili nel definire la politica monetaria nel bel mezzo della crisi. Abbiamo anche discusso fino a tarda notte su diversi argomenti. Lui un ragazzo a cui piace divertirsi, oltre che un professionista che prende sul serio la sua economia. E' molto pi vicino alla gente rispetto a quanto lo sia il vostro umile analista e molti dei partecipanti al Camp Kotok. Il format che stato seguito durante il dibattito tra Bianco e Blanchflower stato molto semplice. La questione ruotava intorno alla politica della Federal Reserve e su quello che oggi dovrebbe fare la Fed. Ridurre o non ridurre? In realt dovrebbero attuare un ulteriore quantitative easing? Bianco ha sostenuto che il quantitative easing diventato il problema, pi che la soluzione. Blanchflower ha sostenuto che il quantitative easing la politica corretta. Il tutto sostenuto da argomenti abbastanza normali da entrambe le parti, e tutti ben motivati e ben presentati. Hanno invece suscitato molto il mio interesse la fase delle domande e risposte. Bianco aveva sostenuto una tesi molto forte, e cio che si dovevano lasciar fallire le grandi banche piuttosto che salvarle. E se Bianco avesse ragione? Non sarebbe stato me glio lasciar fallire le banche e poi gestire i fallimenti? Forse saremmo stati in grado di recuperare la situazione molto pi velocemente, invece di soffrire di una lenta crescita e di una elevata disoccupazione?" In quel momento Blanchflower ha puntato il dito direttamente contro Jim ed intervenuto in

modo molto deciso. "Non ci potevamo preoccupare nel capire che fosse la cosa giusta. Ma non potevamo nemmeno correre il rischio che fosse quella sbagliata. Se era la cosa sbagliata e non avessimo fatto nulla, il mondo sarebbe finito e sarebbe stato colpa nostra. Abbiamo dovuto agire". Quella frase mi ha accompagnato per tutta la scorsa settimana: "Non potevamo correre il rischio che fosse la cosa sbagliata". O se non vi piacciono le implicazioni di quello che ha detto, il fatto che lui stava esprimendo il paradigma imperante che parte del pensiero economico nel mondo dei responsabili delle banche centrali. Ora cerchiamo di tenere quella linea di pensiero per alcun minuti mentre proviamo ad introdurre un saggio di un geofisico francese e analista di sistemi complessi come Didier Sornette e del suo collega Peter Cauwels. Sornette professore della cattedra sui rischi imprenditoriali presso il Dipartimento di Tecnologia di Management ed Economia del Politecnico federale di Zurigo. (Questa introduzione arriva da un lavoro che ho fatto in collaborazione con Jonathan Tepper, il mio co-autore di Endgame.) I maggiori progressi nella comprensione delle dinamiche delle bolle che abbiamo avuto negli ultimi anni sono arrivati da Sornette. Ha sviluppato dei modelli matematici per spiegare l'attivit sismica ed anche le bolle del mercato azionario. Ha scritto un libro intitolato Why Stockmarkets Crash. Ha scoperto che la maggior parte delle teorie fanno un pessimo lavoro nello spiegare le bolle. Sornette ha trovato che la log-periodic power law fa un buon lavoro nel descrivere le bolle speculative, con solo pochissime eccezioni. Le classiche bolle tendono ad avere una crescita di tipo parabolico con delle correzioni che sono sempre meno profonde e sempre pi frequenti. Alla fine, si incomincia a vedere ogni giorno dei nuovi picchi nei prezzi, poi ogni ora ed infine ad intervalli anche di dieci minuti prima di arrivare al crash finale. Dopo un crash i giornalisti vanno alla ricerca della causa. Daranno la colpa ad un qualcosa come l'assicurazione di portafoglio nel caso del crollo del 1987 o al fallimento di Lehman Brothers nel caso della Grande Recessione, piuttosto che incolpare un mercato che fondamentalmente instabile. Sornette non d'accordo con tutto questo: La maggior parte degli approcci nel cercare di spiegare un crash vanno ricercati nei possibili meccanismi o effetti che operano su scale temporali molto brevi (ore, giorni o al massimo settimane). Ora invece proponiamo una visione radicalmente diversa: la causa di un crash deve essere cercata nei mesi o negli anni precedenti, nel progressivo crescente accumulo di cooperativit del mercato o di interazioni efficaci tra gli investitori, spesso tradotta in un accelerazione verso l'alto del prezzo di mercato (bolla). Secondo questo "critico" punto di vista, il modo attraverso il quale i prezzi crollano non il problema pi importante: un crash si verifica perch il mercato entrato in una fase instabile e qualsiasi piccolo disturbo o processo potrebbe innescare una forte instabilit. Pensate ad un righello tenuto in posizione verticale e appoggiato su un dito: questa posizione molto instabile che alla fine porter alla sua caduta, a causa di un piccolo (o all'assenza di un adeguato) movimento della vostra mano .... Il crollo fondamentalmente dovuto alla posizione instabile, la causa immediata del crollo secondaria. Allo stesso modo la crescita della sensibilit e la crescente instabilit del mercato quanto ci si trova vicino ad un punto critico, potrebbe spiegare il perch si tenta di scoprire l'origine dei crash anche quando sono cos diversi tra loro. In sostanza, potrebbe succedere qualsiasi cosa una volta che il

sistema maturo per arrivare ad un crash. La conclusione di Sornette che un sistema economico diventa fondamentalmente instabile pi l'avidit umana porta considera che le bolle e i crash del mercato non scompariranno molto velocemente''.

Un paio di cose impossibili


Voglio concentrarmi su un recente documento scritto da Sornette e Cauwels dal titolo "The Illusion of the Perpetual Money Machine". Sto per citare alcuni paragrafi dell'introduzione. Cominciamo con quel meraviglioso scambio di battute di Alice nel paese delle meraviglie: Non serve a nulla provare", disse Alice." Non si pu credere alle cose impossibili". "Oserei dire che non ti sei molto esercitata", disse la Regina. "Quando avevo la tua et, queste cose le ho sempre fatte per mezz'ora al giorno. Perch molte volte, prima di fare colazione ho creduto fino a sei cose impossibili". - Lewis Carroll Inseguire le fantasie non solo lesclusivo passatempo delle bambine che troviamo nelle favole. La storia costellata di storie colorate di illustri scienziati e inventori altamente motivati che cercano il Santo Graal della tecnologia: come la costruzione di una macchina a moto perpetuo. Sono storie di ragazzi eccentrici con giocattoli sgargianti, sognano la fama e la ricchezza, una macchina che pu operare senza esaurire qualsiasi fonte di alimentazione risolvendo in tal modo e per sempre i nostri problemi energetici. A met del 1800 la termodinamica forn la base teorica di quello che il normale senso comune ci dice: non possibile creare lenergia dal nulla. Essa pu essere estratta dal legno, dal gas, dallolio o anche dal lavoro umano come stato fatto nella maggior parte della storia umana, ma non ci sono fonti inesauribili. Che dire della ricchezza? Pu essere creata dal nulla? Sicuramente, una banca centrale pu stampare banconote croccanti e con i moderni strumenti elettronici aggiungere facilmente un altro zero al proprio bilancio. Ma qual il significato pi profondo di questa creazione di moneta? Vuole creare del valore reale? Il buon senso e gli economisti austriaci, in particolare, sostengono che quando la creazione di moneta supera la domanda reale questa una ricetta per creare inflazione. In questo articolo vi dimostriamo che la questione molto pi sottile e interessante di quanto possa sembrare, soprattutto nel comprendere gli straordinari sviluppi che abbiamo avuto a partire dal 2007. Se vero che come l'energia, la ricchezza non pu essere creata dal nulla, ci sono comunque delle differenze fondamentali: mentre la fede di alcuni scienziati in una macchina del moto perpetuo non ha avuto praticamente alcun impatto, il suo equivalente finanziario stata la causa nascosta dietro l'attuale impasse economico. L'economista ceco Tom Sedlek sostiene che mentre siamo in grad o di comprendere il vecchio pensiero economico partendo dai vecchi miti, possiamo anche imparare molto dai miti contemporanei che arrivano dal moderno pensiero economico. Un esempio calzante il mito che si sviluppato negli ultimi 30 anni su una crescita economica eterna, basata sulle innovazioni finanziarie piuttosto che sui reali guadagni di produttivit che arrivano da una migliore gestione, una migliore progettazione e alimentati da innovazione e creativit. Questo ha creato l'illusione che il valore pu essere estratto dal nulla; la storia mitica della

macchina da soldi perpetua, il sogno che si pu fare prima di colazione. Per mettere le cose in una giusta prospettiva, dobbiamo tornare indietro al periodo che c stato dopo la seconda guerra mondiale. Periodo che stato caratterizzato da 25 anni di ricostruzione e da una terza rivoluzione industriale, che ha introdotto i computer, i robot ed Internet. Molte nuove infrastrutture, l'innovazione e la tecnologia hanno portato ad un continuo aumento della produttivit. In quel periodo il mercato finanziario cresciuto in modo equilibrato e di pari passo all'economia reale. Nel 1970 quando terminato il sistema di Bretton Woods e abbiamo avuto lo shock petrolifero che ha poi generato linflazione creando il panico nei mercati; in quel periodo la produttivit aziendale si trovava in una fase di stallo ma da quel momento in poi la crescita economica diventata essenzialmente dipendente dai consumi. A partire dal 1980 i consumi sono stati sempre pi finanziati da una costante riduzione dei risparmi, sono fortemente cresciuti i rendimenti che arrivavano dai mercati finanziari, una maggiore ricchezza arrivata dalla crescita del mercato immobiliare e il livello di indebitamento completamente esploso. Tutto ci stato ulteriormente supportato da un forte clima di deregolamentazione e da una massiccia crescita degli strumenti finanziari derivati, che servivano a diffondere e a diversificare i rischi a livello globale. Il risultato stato un susseguirsi di bolle e di crolli: la bolla a livello mondiale del mercato azionario e la grande crisi del 19 ottobre 1987, la crisi del debito del 1980, lo scoppio nel 1991 dell'enorme bolla immobiliare e del mercato azionario giapponese e la conseguente "perdita di decenni", le bolle nei mercati emergenti con i crolli del 1994 e del 1997, la crisi del LTCM del 1998, lo scoppio della bolla delle dotcom nel 2000, la recente bolla dei prezzi del mercato immobiliare, la bolla data dalla finanziarizzazione tramite gli speciali veicoli di investimento codificati da sigle come CDO, RMBS, CDS, ... la bolla del mercato azionario, la bolla nel mercato delle materie prime e del petrolio e le bolle del debito; tutte si sono sviluppate in modo connesso tra loro e si sono anche nutrite a vicenda fino ad arrivare al culmine del 2008, che ha portato il nostro sistema finanziario vicino al collasso. Tutte le volte ogni eccesso stato "risolto" con misure che poi hanno di fatto alimentato gli eccessi successivi; ogni crollo stato combattuto con una politica monetaria accomodante, gettando a quel punto i semi per delle nuove bolle e per dei successivi crolli. Non ci troviamo oramai solo di fronte a dei crolli ma a delle crisi sempre pi misteriose, come lattuale stallo dell'economia che stata anche definita la Grande Recessione, ma anche questa ha delle chiare origini che arrivano dalla delirante convinzione e dallattuale modo di pensare nel credere che i meriti sono dati dalle attuali politiche basate su una "macchina da soldi perpetua". I problemi che abbiamo creato non possono essere risolti solo a livello di idea, in quanto noi eravamo li quando li abbiamo creati". Questa citazione viene attribuita ad Albert Einstein e risuona con la soluzione universalmente accettata sui paradossi che vengono incontrati nel campo della logica matematica, quando il quadro dinsieme deve essere ampliato per cercare di uscire da affermazioni indecidibili o da falsit. Tuttavia le politiche messe in atto a partire dal 2008, con tassi di interesse estremamente bassi, il quantitative easing e altre alchimie finanziarie continuano essenzialmente a seguire il modello degli ultimi 30 anni, vale a dire la finanziarizzazione dei problemi reali che affliggono l'economia reale. Piuttosto che sperare ancora una volta che la ricchezza reale verr fuori dalla creazione di moneta, una pura illusione che si pu vedere anche nellattuale gestione del debito governativo europeo e nellaffrontare le crisi bancarie; invece abbiamo biso gno

fondamentalmente di nuovi modi di pensare e di affrontare i problemi". E mentre facciamo una pungente critica alla politica che la banca centrale sta effettuando, torniamo al punto chiave: "Non possiamo correre il rischio di dire che si erano sbagliati". Senza un profondo cambiamento ai massimi livelli delle banche centrali nel modo di pensare dal punto di vista economico, non vi dubbio che la risposta di qualsiasi banca centrale nel corso della prossima crisi - e ci sar sempre una prossima crisi - sar sempre la medesima. Le banche centrali si troveranno nuovamente ad utilizzare i limitati strumenti di cui dispongono: avere dei bassi tassi di interesse, il quantitative easing ed una variet di meccanismi di salvataggio - in breve si far ricorso alla repressione finanziaria dei risparmiatori in nome di un bene superiore. Jim Bianco in grado di argomentare la cosa in modo molto pi eloquente di quanto non sia in grado di fare il vostro umile analista, i risparmiatori dovrebbero essere ricompensati e non puniti; la repressione finanziaria dovrebbe essere praticata solo in extremis; e che il moral hazard dovrebbe essere rispettato. Ma la realt che le persone che hanno le mani sulle leve credono semplicemente e con il cuore in mano che ci troviamo in un contesto economico diverso e che non corrono assolutamente il rischio di sbagliare. Essi continueranno a comportarsi esattamente come hanno sempre fatto in passato. Direi, e penso che su questo Sornette sarebbe d'accordo, che le attuali politiche stanno semplicemente aumentando l'instabilit di tutto il sistema e queste porteranno ad un altro importante squilibrio che non tarder molto ad arrivare. Pi o meno allo stesso modo nel quale tutti erano compiaciuti del continuo aumento dei prezzi delle case a met del decennio scorso, tutti noi troviamo un forte appagamento in un mercato azionario che ora continua a crescere. Per Bernanke e tutta la sua gente, i mercati semplicemente confermano la correttezza delle loro politiche. Come Sornette ha detto, "Tutte le volte ogni eccesso stato "risolto" con misure che poi hanno di fatto alimentato gli eccessi successivi; ogni crollo stato combattuto con una politica monetaria accomodante, gettando a quel punto i semi per delle nuove bolle e per dei successivi crolli". Richard Fisher, presidente della Federal Reserve di Dallas, continua a sostenere con forza che la Fed deve cominciare limitare il quantitative easing. Lui fa parte di un coro sempre pi numeroso di persone che sono sempre pi a disagio rispetto alle potenziali conseguenze non intenzionali dettate da una mostruosa politica accomodante e dalla repressione finanziaria esercitata nei confronti dei risparmiatori. Si, speriamo che si stia guadagnando una audizione.

Pensare agli investimenti alternativi


La settimana scorsa ho iniziato la mia lettera con una semplice ma precisa domanda: "Che cosa sta succedendo nel mondo?" Nel cercare una risposta a questa domanda abbiamo esaminato alcuni dati sul mercato e messo in evidenza l'idea di attuare una forte diversificazione nelle strategie di investimento alternative, come possibilit per bilanciare i nostri portafogli in questo periodo particolarmente critico. Questa settimana voglio continuare la discussione con una breve nota su un argomento di particolare importanza per quanto riguarda la valutazione dei fondi di investimento alternativi: la selezione dei

gestori e il concetto di distribuzione dei rendimenti. Nel campo degli investimenti alternativi gli sforzi di un gestore nel fornire degli elevati rendimenti in relazione al rischio possono produrre dei rendimenti molto elevati ... o delle perdite molto significative. Pertanto, la distribuzione dei rendimenti ossia la differenza che possiamo avere tra la migliore e la peggiore performance nellambito dei singol i fondi pu essere molto ampia. Per evitare di trovarsi nella parte inferiore del range, gli investitori dovrebbero imparare a scegliere in modo molto attento un gestore di fondi alternativi. I miei partner di Altegris hanno preparato un documento sulle strategie dei fondi alternativi dal titolo "I gestori non sono tutti uguali", che illustra il perch la selezione dei gestori una parte importante nel processo di investimento nel settore degli alternativi. Il documento stato scritto dal mio buon amico Jon Sundt, Presidente e CEO di Altegris, e affronta in modo molto ampio sia le opportunit che le sfide che gli investitori devono affrontare quando devono scegliere un gestore nel settore degli investimenti alternativi. Vi suggerisco di scaricare ed approfondire in modo molto dettagliato questo documento, in particolar modo se state valutando di effettuare una diversificazione negli investimenti alternativi.

14 anni e continuiamo
Proprio questa settimana festeggiamo 14 anni da quando ho incominciato a pubblicare Thoughts from the Frontline su internet, in modo pi o meno settimanale. Tutte le lettere a partire dal gennaio 2001 quelle belle, le brutte e quelle particolarmente imbarazzanti sono disponibili negli archivi di www.MauldinEconomics.com. Tutti i contenuti fino ad ora pubblicati stanno raggiungendo le 7000 pagine di commenti, di alcune di queste sono molto orgoglioso ed invece altre le vorrei seppellire nelle pi profonde ed oscure parti di Internet. Insieme, tu ed io abbiamo vissuto le recessioni, i mercati toro ed orso, le crisi del credito e le diverse bolle, ed abbiamo esaminato almeno oltre 100 diversi argomenti. Ho iniziato inviando la lettera a 2.000 indirizzi e-mail e devo ammettere che allinizio non ho mai creduto che sarei stato in grado di attirare un pubblico cos vasto. Quanto prima faremo un nuovo sondaggio, ma le precedenti indagini ci hanno indicato che circa il 25% di voi vive al di fuori degli Stati Uniti. La maggior parte di voi sono persone con una elevata educazione scolastica e ragionevolmente benestanti, ma in una mailing list cos ampia ci si muove tra persone che si sono completamente costruite da sole o persone che appena incominciato la loro formazione nel raggiungere un dottorato di ricerca e persone invece con una grande esperienza; e poi da una parte ci sono persone che hanno appena iniziato di accumulare una prima ricchezza, fino ad arrivare a lettori che invece hanno gi accumulato miliardi. Nel corso degli anni ho avuto il piacere di incontrare molti di voi e di avere continua corrispondenza con molti. Mi sono sempre stupito della capacit di riflessione e della forte diversit presente dei miei lettori, ma l'unica costante sembra essere quelle che siete delle persone veramente belle. Quando guardo la parte dei commenti sui siti di altri autori e li confronto con quelli che vengono fatti dai miei lettori, quasi sempre scontato che questi sono sopra la media in termini di sostanza e profondit. Sono fortemente lusingato del vostro sostegno e sono molto fiero di voi. Sono pienamente consapevole che il miglior complimento che ogni autore pu ricevere la continua crescita nel tempo dei suoi lettori. Vi sono veramente grato per avermi permesso di essere parte della vostra vita. Il mio modello di business molto cambiato nel corso degli anni e vi dovete aspettare,

durante il prossimo anno, nuovamente almeno un paio di modifiche su Mauldin Economics il tutto nel tentativo di continuare a servirvi nel modo migliore. L'unica cosa che per non cambier sar questa lettera e quella dei miei amici che trovate in Outside the Box. Io continuer a scriverla ogni settimana e continuer a rimanere sempre gratuita. Si, continuerete ad ricevere i miei punti di vista in modo nudo e crudo, gli articoli pi interessanti che sono in grado di trovare ed il migliore orientamento macroeconomico che sono in grado di mettere assieme. Quando ho iniziato a scrivere questa lettera la mia principale motivazione era quella di aiutare le persone a capire come si incastravano i pezzi del puzzle. Devo dire che questo obiettivo non mai cambiato in 14 anni. Il puzzle sembra che sia solo diventato sempre pi complicato, per cui oggi abbiamo sempre pi bisogno di assemblare l'accozzaglia di pezzi in un quadro che sia il pi possibile coerente. Lasciate che vi ringrazi dal profondo del mio cuore per essere stati uno dei miei lettori. Anche se vi pu sembrare un po' banale, ho sempre pensato ad ognuno di voi come ad uno dei miei pi cari amici. Questo il modo in cui mi pongo ogni settimana nello scrivere questa lettera, come se io e voi fossimo seduti ad un angolo del tavolo mentre stiamo facendo una tranquilla conversazione, molto informale ma intensa, animata da un senso di divertimento e cercando di anticipare quello che potr succedere. Ecco ora siamo pronti per altri 14 anni di continua conversazione.

Maine, Montana, San Antonio, Chicago, Bismarck, Denver, Toronto, New York .....
L'elenco di cui sopra suona come un sacco di viaggi, ma invece in alcuni di quei posti ci sono andr per diversi giorni. Questa settimana sar in Montana per la R&R con il mio amico Darrell Caino nella sua casa sul Lago Flathead. La utilizzer per recuperare un po' di letture e concedermi un po' di meritato riposo, in quanto ho appena terminato di lavorare ad un progetto molto importante che annunceremo tra pochi mesi. Molte persone che stanno intorno a me sanno che in questi ultimi mesi sono stato coinvolto in molti progetti ed ora sono invece pronto per una vita pi normale. Il Montana mi sembra in questo momento il posto perfetto dove stare. Il fine settimana prima del Labor Day, sar a San Antonio per la 71 World Science Fiction Convention, dove mi trover assieme ad alcuni dei miei scrittori preferiti e parleremo di storia e del futuro con i ragazzi che vivono il passato ed il futuro (ignorando il presente). Non sono mai stato ad uno di questi eventi, ma la mia esperienza di vita molto ampia e piena di un sacco di cose. Poi andr a Chicago per una presentazione (vi fornir i dettagli la prossima settimana), e poi andr a Bismarck nel North Dakota, per un paio di giorni con BNC National Bank. Sar assieme a Lacy Hunt per una conferenza che hanno organizzato per i loro clienti e sono abbastanza sicuro che sar aperta a tutti. Penso che riuscir ad avere un aggiornamento da parte di BNC e da Loren Kopseng sul boom del petrolio nel Bakken. Se tutte le cose fileranno per il verso giusto, mi prender un giorno in pi e voler con il mio amico Loren verso il Sud del Dakota. Se riuscir a farlo, sar in grado di affermare che sono stato in tutti i 50 stati. La prossima settimana andr a Denver per un solo giorno per stare assieme alla squadra di Altegris Investements e poi il prossimo fine settimana andr a Toronto per stare assieme al mio amico Louis Gave di GaveKal. Da Denver poi voler a New York per un

paio di giorni per degli incontri con dei media e con una serie di altre persone. E a proposito di anniversari, questa settimana festeggio i due anni da quando ho smesso di bere. Non posso dire che non mi manchi lo Chardonnay, ma la mia salute conta molto di pi. Come disse Clint Eastwood, "Un uomo deve conoscere i suoi limiti". Sto notando un sacco di incredibili progressi nel mondo delle biotecnologie e noi di Mauldin Economics vi scriveremo un sacco di cose nei prossimi mesi. Vi auguro una buona settimana e godetevi la vostra estate. Vedo davanti a me un fine settimana con i bambini e con la mia famiglia e un lavoro dell'ultimo minuto sul grande progetto che vi ho citato prima. Ma direi che tutto va molto bene. Il tuo analista che stupito di quello di tutto quello che sta avvenendo,

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