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MENICHELLI MENICHELLI

RIVISTA MENSILE DI ATTUALITÀ MODA CULTURA COPIA GRATUITA - Anno 5 - N. 6 - Giugno 2009 - Tiratura copie 20.000

L’Alta Moda
tra i monumenti

Uomini in privato Stalking: tra reato e seduzione Birra, che passione!


Come per la crescita economica, un note-
vole grado di incertezza caratterizza anche
le proiezioni sull’inflazione. Queste sono
Direttore Responsabile
soggette a rischi sostanzialmente bilancia-
Mara Parmegiani
ti, connessi in particolare alle prospettive
per l’attività economica nonché all’evolu-
Comitato scientifico
Gino Falleri, Nino Marazzita, zione dei prezzi delle materie prime. La
Simonetta Matone, Carlo Giovannelli, graduale ripresa, prospettata per il 2010,
Rosario Sorrentino, Emilio Albertario, rispecchia gli effetti delle ingenti misure di
Anna Mura Sommella stimolo macroeconomico in atto nonché
dei vasti interventi sul piano delle politiche per ripristinare il funzionamen-
Segreteria di Redazione
to del sistema finanziario, intrapresi sia all’interno che all’esterno dell’area
Marco Alfonsi
Nicoletta Di Benedetto dell’euro. Il calo dei prezzi delle materie prime dovrebbe inoltre sostenere
Marina Bertucci il reddito disponibile reale e i consumi nel prossimo periodo. Le prospetti-
ve per l’economia, ancora circondate da incertezza; da un lato, si potreb-
Servizi fotografici di redazione bero registrare effetti positivi più marcati di quanto anticipato, anche sul
Laura Camia, Giancarlo Sirolesi
clima di fiducia a seguito delle vaste misure di stimolo macroeconomico in
atto, dall’altro i timori riguardano principalmente la possibilità di un mag-
Hanno collaborato
giore effetto delle turbolenze nei mercati finanziari, che hanno interessa-
Marco Alfonsi, Costanza Cerìoli,
Isabella De Martini, to in misura crescente anche le economie emergenti. Ancora negativa la
Nicoletta Di Benedetto, Roberta Bonaiuto, performance del mercato delle auto, che registra in marzo circa 17.500
Cristina Guerra, Tiziano Melara, nuove unità per un calo complessivo del 25,6% rispetto a marzo 2008. Gra-
Rita Lena, Cristian Coppotelli, zie agli eco-incentivi, si sommano le campagne promozionali lanciate dalle
Fabio Sciarra, Siderio
Case automobilistiche. “Consumare”. “Siamo nelle mani dei consumatori”.
Fotografo: Maurizio Righi
Sono queste le parole d’ordine che il presidente del consiglio Silvio Berlu-

Via Piero Aloisi, 29 - 00158 Roma sconi ha scelto per uscire dalla crisi economica e far ripartire i consumi. Si,
Tel. 06.4500746 - Fax 06.4503358 ma con una pensione di poche euro al mese è POSSIBILE CONSUMARE o
www.chapeau.biz ci si CONSUMA?
Aut. Trib. di Roma n. 529/2005 del 29/12/2005 Mara Parmegiani

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Monica Proietti

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foto di copertina Fontana di Trevi 1984


Fernanda Gattinoni

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numero 4 L’alta moda e i monumenti
IN QUESTO storici di Roma

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Il coraggio di andare
vertiginosamente avanti
L’ALTA MODA
8 Moda

MODA
10 Roma by Night

12 Stalking

14 Speciale Moda

17 Uomini in Privato

STALKING
19 Milionari?

20 Birra che passione

BIRRA CHE PASSIONE


23 La cucina della tradizione

24 I Mille volti del Fayum

25 Pedra e Shawbak
I MILLE VOLTI DEL FAYUM
26 Linguaggio dei Delegati

28 Canyon e Vulcani

CANYON E VULCANI
29 Mettiamoci le mani: Abruzzo

30 Libri - Eventi - Mostre

31 Ricetta e oroscopo del mese


L'Alta Moda e
i monumenti storici di Roma

L'incontro tra moda e archeologia, nel senso più classi- di pizzo Chantilly, le sete, e i velluti, degli abiti proposti
co del termine ha regalato, negli anni scorsi, nuove sug- dai grandi stilisti. Perché la moda come l’architettura è
gestioni agli appassionati di moda che hanno potuto la parte visiva di un’epoca storica. Come non ricordare
trovare inediti confronti, senza turbare l’armonia del- la splendida Fontana di Trevi, in “Concerto di Moda” del
l’insieme, tra le pieghe delle antiche sculture, i dettagli 1985, esaltata da una passerella di plexiglass sull'acqua,

Trinità de' Monti sfilata collettiva del 1984

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Lancetti - villa Medici 1986

Krizia - Piazza Navona 1993

realizzata in Germania. E come non di-


menticare la meravigliosa scalinata di Tri-
nità de' Monti che ha permesso, con
“Donna sotto le Stelle”, di entrare in mon-
dovisione in più Paesi? Se il fine dell'arte
barocca è quello di educare, convincere e
commuovere attraverso le grandi opere,
come non pensare ad "UNA NOTTE A RO-
MA ", a Piazza Navona, che per due anni,
ha permesso di accogliere i più grandi
creatori di moda - Valentino, Armani, Fer-
rè, Krizia, Versace e Dolce & Gabbana in-
seriti nella monumentalità tardo barocca.
E Il Campidoglio? Esaltato nel 2004 e nel
Camillo Bona - Valle Giulia 2004
2007 dalle sfilate di Gattinoni, Gai Mat-
tiolo, Sarli e Barocco. Suggestioni mai
concesse prima, da piazza del Popolo a
Ponte Sant'Angelo, dai Fori a Piazza Farne-
se. E allora perché non recuperare quel
nesso che lega lo splendido passato del
nostro paese al trionfo del lusso, dell’ele-

P. Popolo - Collettiva Alta Moda


Fontana di Trevi 1985 - Sarli
5
Giardini del lago 91 - Villa Borghese

ganza e della vanità, esaltato in tutto il


mondo. Un connubio sottile degno di
rappresentare, ancora una volta in mo-
do vincente, il Made in Italy.
Parliamone.
Mara Parmegiani

Piazza Navona 2005 - Valentino

Foto concesse in esclusiva dal fotografo

Piazza del Popolo - Barocco Maurizio Righi

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IL CORAGGIO DI ANDARE
VERTIGINOSAMENTE AVANTI
Dedicato alle fashion satisfaction. Le nuove proposte puntano sull'originalità fatta di alte geo-
metrie e forme inedite. I materiali sono i più svariati. Si parte dalle forme in plexiglass con le
proposte più originali, ai tacchi in acciaio, alle frange e nappine, ai vertiginosi platform, fino
alla pelle metalizzata con le tonalità dell'oro.

Louis Vuitton propone un sandalo con pla- Per il modello peep toe con zep- Sergio Rossi - Linea minimal per il
teau in camoscio dalle diverse sfumature, pa di Chloé, camoscio verde bo- sandalo con listino e stiletto affu-
chiuso da lacci e decorato da boule colora- sco e una cascata di piccole solato, esaltato da cavigliera in
te. (1.450 euro). cinghie (595 euro). frange di cuoio. (535 euro).

In cavallino zebrato ispirazione cowboy, In camoscio con chiusura annodata Modello baby spuntato chiuso da
con apertura a sandalo e inserti in metallo e zeppa degradé effetto naturale di fibbia con tacco curvo effetto vuo-
dorato per Givenchy. (Prezzo su richiesta). Casadei (570 euro). to per Alberta Ferretti (550 euro).

In pelle rosa shocking con tacco a contra- Sandali gladiators con platform di Prada propone un sandalo in satin
sto e doppia zeppa bicolore di Roberto Ca- Gucci. In pelle lucida a contrasto sfavillante dalle mille arricciature,
valli. (Prezzo su richiesta). bluette e celeste metallico. con decoro di fiocchi e tacco verti-
ginoso. (Prezzo su richiesta). C.C.

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PER NON PASSARE
INOSSERVATI
Agatha Ruiz de la Prada veste una donna enigmatica e intellettuale, una donna pensata pro-
prio per il surrealismo, nata dall'insieme di tutti gli elementi che definiscono questa corren-
te. Attraverso la maestrìa di questi artisti, i simboli più essenziali, si trasformano, nei suoi
abiti, in immagini ricche di storia e di valore: l'uovo, la sirena, l'occhio, la gabbia, il bacio, il
cuore, sono solo alcuni di questi.
Roberta Bonaiuto
Estate al mare 2009

Contrasti cromatici, silhouette nulla all’immaginazione. Grande ritor-


moderne. È dichiaratamente so- no invece per i costumi interi dal taglio-
fisticato il mood estivo per molto castigato e agli onnipresenti
un’estetica ultrafemminile. Via trikini. C.C.
libera ai colori accesi, ma anche
ai micro bikini che non lasciano
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ROMA by NIGHT
a cura di Giancarlo Sirolesi

Le nostre piccole mascotte, Luca, Gabriele e


Carlo, crescono in bellezza.

Bono degli U 2 al ristorante a Roma Daniela Martani e Gianfilippo Failla in "confidenze"

Il regista Giulio Base in Vaticano


Tosca D'Aquino e Enrico Montesano. Un grande cappello in paglia primo '900, chiamato "tavolino da
Te" - collezione Mara Parmegiani

La bellissima Eleonora Giorgi

La supermaggiorata, Milly D'Abbraccio al Foro Italico

Carpet Rouge per tutti gli interpreti di “Angeli e Demoni”

Billo, l'attore lanciato da Teo Mammuccari


Mons. Fisichella, il Ministro Biondi e il Sen. Letta
La principessa Marina Pignatelli
e Umberto Masci
al Salario sport Village

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Jerry Calà alla presentazione del nuovo canale Sky
"Music life"
Mita Medici brinda all'inaugurazione della linea di
Katia Ricciarelli alla presentazione della sua nuova casa di produzio- gioielli Amore e Baci
ne MKM

L'eterna simpatia di Gisella Sofio Primo '900 foderato di raso nero e guarnito con fiori e nastri di velluto e seta - collezione Mara Parmegiani

Marco Baldini , vincitore della Fattoria con la


moglie Stefania Lillo

Amina Akhralova, top model internazionale di origine russa

Maria Monsè in posa per lo stilista


Antonio Martinio

Valeria Marini alla prima di Lady Oscar, al Sistina

Gabriele Macciotta vincitore del


primo premio video Facebook
“Week end in Europa”

Nicola Pietrangeli e Lilian Ramos agli internazionali di tennis

La simpaticissimna e brava Emanuela Aureli dopo teatro

Laura Chiatti al Teatro La Cometa

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STAL
IL CONFINE TRA RE
computer attraverso i programmi di gestio-
ne remota; intimidazioni attraverso minac-
ce concrete e forme di vandalizzazione
come bucare le ruote della macchina, far
trovare animali morti; violenza fisica; viola-
zioni di domicilio; sovrapposizione di im-
magini della vittima su immagini
pornografiche o la messa in rete di imma-
gini sessuali della vittima. Si può arrivare
perfino al furto di identità della vittima per
gestirne la vita in modo diretto. Insomma
in questi casi la persecuzione è indubbia. E
i numeri non sono confortanti.
Secondo un recente studio, che conteggia
anche casi di stalking prima dell’entrata in
vigore della legge che lo definisce un reato
vero e proprio, è emerso che su circa 270
casi denunciati alle forze di polizia dal
2007 ad oggi, oltre la metà delle vittime è
di sesso femminile; la maggioranza delle
persone denunciate sono maschi italiani di
un’età compresa tra i 30 e i 50 anni che
hanno avuto con la vittima o una semplce
conoscenza (il 19,17% dei casi) o una rela-
zione sentimentale (per il 16,54% era un
In soli tre mesi dalla sua entrata in vigore razzo. ex-fidanzata/o e per il 12,7% era un ex co-
già si contano trenta persone arrestate e E’ stato delineato anche un identikit dello niuge). Inoltre quasi il 60% dei molestatori
centocinquanta denunciate. Il reato di stal- stalker, che si distingue in cinque identità è single e solo il 24,5% è separato o divor-
king sembra avere numerosi accoliti se le differenti: il rifiutato, colui che cerca dispe- ziato. Dato interessante: limitatissima è la
cifre sono in poco tempo già così alte. Ma rato l’ultimo contatto; l’intimistico, ovvero percentuale di stalkers vedovi. Evidente-
non tutto è così chiaro, soprattutto non è colui che cerca in tutti i modi di creare mente la molestia persecutoria nasce da
spesso chiaro qual’ è il confine tra la mole- un’intimità con la vittima, spesso scono- un’insoddisfazione profonda personale e
stia – alla base del concetto di stalking – e sciuta o a malapena conoscente; l’inade- non dalla solitudine affettiva, anche a se-
il semplice corteggiamento. guato, colui che, avendo scarse capacità guito di un evento traumatico come il lut-
Il reato è stato in Italia - dicevamo - intro- sociali e intellettive, è alla continua ricerca to per il coniuge.
dotto da poco, da febbraio scorso appun- del partner; il rancoroso, ovvero colui che è Esistono poi anche casi di cosiddetti con-
to. E da tutti è considerata una conquista convinto di aver subito un torto, e spesso è trostalking, ovvero di reazioni estrema-
di civiltà del nostro paese ed una risposta affetto da disturbo paranoide di personali- mente sproporzionate di difesa da parte
adeguata ad un fenomeno sociale allar- tà; il predatore, cioè colui che raggiunge la della presunta vittima a fronte di tentativi
mante. Ma molti sono i punti da definire sua gratificazione soltanto con il soddisfa- di approccio non riconducibili però alla fat-
per non creare psicosi ingiustificate e de- cimento sadico dei propri desideri. Di tutti tispecie dello stalking (così come è stata
nunce inutili e dannose perché senza reale solo l’ultimo è veramente pericoloso, per- codificata).
fondamento. ché è disposto a tutto, anche a ricorrere al- Resta però, soprattutto in Italia, patria del
Innanzitutto chiariamo cos’è lo stalking. E’ la violenza, per raggiungere il suo scopo. latin lover, il problema di definire il confine
una molestia assillante che produca alme- Anzi la violenza è insita nel suo stesso sadi- tra lo stalking - nonostante la struttura del
no 10 episodi diversi nell’arco di trentra smo. fenomeno sia ormai chiara e sia stato deli-
giorni. E’ un atteggiamento persecutorio Ma in che maniera si manifesta la mole- neato il profilo dello stalker - e il corteggia-
prolungato nel tempo che costringe la vit- stia? Sono tanti i modi con cui lo stalker mento lecito, anche se non ricambiato. E
tima a cambiare la propria condotta di vi- perseguita la sua vittima: telefonate insi- questo confine non è chiaro non solo al-
ta. È dunque estremanente diverso da un stenti e ripetute, in alcuni casi si è arrivati l’opinione pubblica, ma neppure ai legali
semplice corteggiamento dove il seduttore fino a 100 telefonate al giorno! Ma anche che a volte intentano cause del tutto infon-
cerca, chiama, invita ma non costringe nes- minacce inviate via sms o via posta o via date e temerarie che hanno l’unico scopo
suno ad adottare un atteggiamento difen- mail; controllo diretto in luoghi pubblici o di arrecare consapevolmente danno e crea-
sivo né tantomeno suscita stati di ansia e privati; controllo indiretto tramite gli appo- re disagio all’ex del proprio assistito. In
paura, anche quando non è gradito, circo- stamenti sotto il portone di casa o tramite questi casi si può ravvisare il cosiddetto
stanza in cui può tuttalpiù suscitare imba- gli inseguimenti o ancora spiando nel suo stalking giudiziario, dove il legale diventa

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KING:
ATO E SEDUZIONE
correo del cliente nell’attuazione del reato
(denuncia dell’ANM, Associazione Matri-
monialisti Italiani, ndr). Il processo, fasullo
e forzato in queste situazioni, serve solo ad
esasperare l’ex marito o ex moglie e non
certo a difendere i diritti del cliente, con il
risultato aggiuntivo di ingolfare inutilmen-
te la macchina della giustizia.
Ma c’è un altro aspetto curioso riguardo al-
l’applicazione della legge sul reato di stal-
king: quelle che sono state definite “le
distanze variabili dei molestatori”. La legge
prevede una pena che va da un minimo di
sei mesi ad un massimo di 4 anni di reclu-
sione. Ma spesso la vittima ha paura di de-
nunciare o non vorrebbe arrivare subito alle
estreme conseguenze. Così la nuova nor-
mativa prevede in prima istanza un ammo-
nimento fatto dal questore all’autore del
reato affinchè abbia un comportamento
meno molesto. In questo ammonimento
c’è anche l’ordine di tenersi ad una certa di-
stanza dalla sua presunta vittima. Ma qui è
la curiosità. Non c’è una distanza uguale
per tutti i molestatori, ma varia caso per ca-
so, da persona a persona, a discrezione del
giudice. Così si hanno ordinanze in cui la di-
stanza da osservare è di 45 metri a quelle
dove è invece nettamente superiore, fino
ad arrivare anche a 500 metri, come è acca-
duto a Treviso dove un giudice ha ordinato
a un ragazzo di 29 anni di tenersi a tale di-
stanza dalla collega che lo accusava di aver-
la tormentata per mesi dopo un’avance
respinta. “Ognuno ha la propria vita, le
proprie distanze - spiega l’avvocato e depu-
tato Giulia Bongiorno, grande sostenitrice
della legge - Ogni caso è diverso dall’altro.
E’ giusto che la legge possa plasmarsi sulle
esigenze diverse - ha aggiunto - e poi di-
pende dal tipo di aggressore”.
Il problema è quello di chi misura con tan-
ta precisione le distanze. Il buon senso do-
vrebbe prima di tutto suggerire al
molestatore di non forzare la situazione,
anche perché il mancato rispetto delle di-
stanze diventa un’aggravante e aumenta il
rischio dell’arresto. Infatti, secondo la leg-
ge, dopo l’ammonimento il reato di stal-
king non è più perseguibile su denuncia
della parte offesa, ma diventa perseguibile
d’ufficio. Mai come in questo caso è vero il
detto: uomo avvisato, mezzo salvato.

Cristina Guerra
Giornalista RAI TG1

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SPECIALE
MODA
Una vita di secoli, narrata sul filo di stoffe e broccati per "ricucire", con
la macchina del tempo, l'affascinante racconto della storia dell’uomo.

La moda, fenomeno sociale ed economico, è gli elementi naturali, pudore ed esibizionismo,


uno dei più sensibili indicatori di quel “gusto” rendersi sessualmente desiderabili. Il primo
che caratterizza un periodo storico e si dimo- abbellimento dell’uomo sono stati i simboli
stra, con sempre maggiore frequenza, stru- della sua potenza. Denti canini dei forti ani-
mento di analisi accurata. Con la Moda, un mali uccisi, ritenuti amuleti e talismani poten-
modo diverso di narrare la storia e la cronaca tissimi, forati, sotto forma di collana sono stati
sociale di un Paese. Una chiave di lettura ed rinvenuti, come unico vestimento, in uno
un approccio interpretativo che può dare ri- scheletro del Paleolitico superiore, scoperto in
sposte inaspettate. Moda dal latino Modus, Inghilterra - periodo da 35.000 a 10.000 anni
cioè modo, maniera, ma anche regola. Può fa-. L'uomo comincia a vestirsi intorno agli
avere diversi significati sociali: potere, autori- 8500 anni fa e, più specificamente, nel perio-
tà, lusso o austerità. Ha sempre dettato le re- do in cui in Europa si fanno sentire gli effetti
gole e le norme del vestire, evidenziando climatici delle grandi glaciazioni. Capisce che
differenze sociali ed economiche. Lo studio la pelliccia degli animali uccisi può utilmente
storicizzato dei modi di vestire non si limita servire allo scopo e inizia a cacciarli anche per
quindi ad offrirci una visione del gusto di procurarsela, oltre che per nutrirsi delle loro rotolati strettamente fino a farli asciugare. Il
un’epoca, ma diviene una chiave di lettura per carni. Il passaggio dalle pelli conciate, masti- risultato era un tessuto caldo, resistente e
la conoscenza complessiva dei rapporti tra candole come ancora è in uso presso alcune idrorepellente. Poi i fiocchi diventarono fili e
economia e società, tra società ed individuo. comunità eschimesi, ai tessuti è uno dei più le comunità stanziali presero a lavorarli con la
Resta fuor di dubbio che le invenzioni più im- importanti passi in avanti nella storia dell’ab- tessitura che consiste fondamentalmente nel-
portanti nella storia dell’uomo sono state la bigliamento. Il primo tessuto fu la felpata ot- l’intreccio di una serie di fili paralleli (ordito)
ruota e l’ago: la tecnologia e il tessile. Molti tenuta con fiocchi di lana di pecore o capre, con un filo continuo (trama), eseguito su un
storici hanno attribuito l’origine dell’abbiglia- lasciati dagli animali sugli arbusti, battuti e telaio. Dai rudimentali e piccoli telai in legno,
mento a tre cause: necessità di proteggersi da- inumiditi, disposti a strati su una stuoia e ar- usati agli albori della storia, si è passati ai mo-

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derni telai industriali. La tecnica basilare di la-
vorazione dei tessuti più comuni, tuttavia, non
è cambiata granchè e i tessuti confezionati da-
gli antichi Assiri, dagli Egizi e dai Greci, secoli
prima di Cristo, rivaleggiano per finezza e re-
golarità con i prodotti contemporanei. L’in-
venzione dell'ago con la cruna, risale a circa
quarantamila anni fa. I primi aghi di cui si ha
notizia sono stati ricavati dalle zanne dei
mammut e dei trichechi, o dalle ossa delle ren-
ne. Grazie all'ago, infatti, è stato possibile cu-
cire fra loro brandelli di pelle o pelliccia
adattandoli alle forme del corpo umano e
creando i primi vestiti “su misura”. Il fili ado-
perati erano i tendini degli stessi animali. Si
chiama Lucy la prima indossatrice vissuta cir-
ca tre milioni di anni fa. Il suo scheletro è sta-
to ritrovato intatto a Haddar, in Etiopia.
Indossava una pelliccia “maculata”, stretta in
vita per le zampe. Con lo sviluppo delle prime
comunità stanziali, con il passaggio dalle civil-
tà di caccia e raccolta a quelle basate sull’agri-
coltura e sull’allevamento, si sviluppa la
lavorazione delle fibre vegetali come il lino, la
canapa e il cotone. Si può dire, quindi, che ha
inizio la manifattura degli abiti, e la vera e
propria storia del costume. Se il primo colore
dell’uomo è stato il sangue degli animali ucci-
si con il quale ha lasciato traccia delle sue ma-
ni sulle pareti delle caverne, con il passare del
tempo, aumenta il ricorso al colore e alle deco-
razioni vivaci: gli indumenti sono dipinti o ri-
camati con cerchi, linee e rombi, in rosso e in
blu. La prima sartoria nacque nel VII sec.a.C.
con i Persiani i quali furono i primi a confezio-
nare giacche con maniche cucite e ad indossa-
re i primi pantaloni da inserire negli stivaletti
alti sulla caviglia. Conosciamo la moda delle
donne egiziane, i cui abiti erano realizzati con di piombo, l’à plomb dei nostri giorni, mostra- riuscite ad intrattenere amanti senza mai sfi-
un lino sottilissimo, quasi difficile da ripetere vano il quanto bastava per farsi definire dalle larle. Biancheria bugiarda cui era conferito
oggi. Sono state loro ad inventare il plissè in- pettegole romane “quelle che mostrano i fian- l’incarico di trarre in inganno l’uomo sull’esat-
delebile: piegavano il tessuto bagnato in fittis- chi”. Nel Medio Evo la biancheria carezzava il ta realtà del corpo femminile che, grazie a cu-
sime pieghe, anche a soleil, che poi lasciavano corpo femminile e, secondo i dettami della scinetti, raccordando il seno alla vita
asciugare sotto pietre roventi. Le donne sotto moda, era per lo più trasparente, sui toni caldi ampliando i fianchi, appariva perfetto. Questi
le tuniche erano nude e il primo capo intimo dorati. Si deve alle cortigiane l’introduzione ingannevoli artifici si sono ripetuti anche nei
che indossarono fu l’apodesmo, ovvero una fa- dei calzoni mutande, portati in casa per como- secoli a venire. Pensiamo alle immense crino-
scetta di stoffa quando il seno cominciava a dità senza la sopragonna. Queste brachesse af- line che rendevano la donna simile ad una
ballonzolare. Alcune donne romane scelsero fascinavano gli uomini dell’epoca abituati a clessidra, al cul de Paris, un cuscino posto al-
di portare le feminalia a imitazione delle van- praticare sesso erotico naturale e innaturale, l’altezza del fondo schiena per aumentarne il
dale che indossavano brache simili ai nostri alternando amanti maschi con cortigiane. volume o, nell’epoca in cui si doveva avere un
bermuda. Poiché si trattava di mutande di Queste impudiche mutande indossate all’ini- vitino da vespa e per questo una magrezza ec-
scarso potere erotizzante, la maggior parte di zio solo dalle cortigiane divennero d’uso anche cessiva, i finti polpacci davano una sensazione
loro preferì sotto le vesti… il nulla. Resta natu- per le “perbene” da quando Caterina de Medi- di opulenza. Le mutande “innominabili” o
ralmente il dubbio che, a prevalere, fosse la ci cominciò ad usarle per cavalcare. Si chiama- “tubi della Modestia” furono introdotte nel-
comodità del self service. Portavano, alcune di vano brachesse o calzoni alla galeotta. Certe l’abbigliamento femminile solo nel 1802
loro, le giarrettiere. Non per reggere le calze di mutande furono comunque benemerite. Pare- quando, il Giornale delle Dame ne illustrò un
cui ancora non ne conoscevano l’uso ma per ri discordi sull’uso parlavano di esibizione per paio rigorosamente piegato, consigliandolo
far viaggiare i loro gioielli. Le anaxaridi, così si attirare i dissoluti piuttosto che per difendere per i balli in quanto, le evoluzioni frenetiche
chiamavano, furono imposte anche ai popoli la pudicizia. Trovarono concordi perfino i so- dei valzer, scostando gli abiti dal corpo, pote-
conquistati. Basti pensare che statuine di ter- stenitori della Riforma e della Controriforma vano concedere troppo agli sguardi indiscreti.
racotta, riproducenti la moda a Roma, erano che consideravano i calzoni trucchi infernali, Ed ecco, allora, aumentare la produzione del-
inviate a tutte le province, affinché questa fos- da evitare. Diffido sempre delle donne che la tela di cotone, dei pizzi e dei preziosi merlet-
se codificata e diffusa. La seduzione delle don- portano i mutandoni sosteneva un moralista: ti. Tutto rigorosamente bianco, spartiacque
ne etrusche si manifestava con un gioco sottile è il pudore con la bandiera. Bandiera che tra moralità e indecenza. Allacciate in vita,
di trasparenze e spacchi. Le tuniche aperte sui sventolava, però, all’insegna dell’erotismo aperte sotto le gambe, questi “tubi della mode-
fianchi, i cui orli erano rinforzati da pezzettini tanto che Brantome racconta di molte donne stia” consentivano di non sollevare le tante

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sottogonne e crinoline, per espletare pratiche stocrazia e dall'alta borghesia e i broccati i da- no nuovi ideali ed i giovani si battono per la ri-
fisiologiche. Firenze diventa così il principale maschi e i velluti hanno nomi fantasiosi come: valutazione dei valori individuali e sociali. Al-
centro di lavorazione dei tessuti di qualità: le color peccato, color desiderio, voglia d’amore. cuni di loro fanno ameno dello slip, quando
corporazioni dei lanaioli, dei setaioli, dei tin- Nel XIX secolo il fruscio delle sete affidò al co- iniziano ad indossare attillatissimi jeans, altri,
tori diventano sempre più ricche e potenti. Nel lore la capacità di stimolare erotismi facili. Il i figli dei fiori, praticano il nudismo. Ci fu un
ciclo di lavorazione sono presenti anche altre rosso ed il nero erano i preferiti dagli uomini. rifiuto delle donne nei confronti dei pizzi e
figure professionali, con differenti gradi e con- E non solo allora. All’inizio del XX secolo, merletti, soppiantati da un intimo essenziale
dizioni sociali: i follatori, che con tecniche par- quando ancora la moda postulava di falpalà dalla provocatoria volontà di essere libere dai
ticolari rendono le stoffe più spesse e robuste; sul mercato fu immesso un capo di abbiglia- condizionamenti maschili. Anche se la libertà
i tintori, che hanno botteghe proprie, i filatori, mento rivoluzionario: il reggiseno che, doveva passare attraverso un’ulteriore striscia
infine i cardatori e i pettinatori, collocati sul proposto dal sarto Paul Poiret, scalzò definiti- di coscia. Ma l’autocensura durò poco perché
gradino più basso della scala dei lavori tessili. vamente la morale vittoriana. Nuova linfa per lei, più sicura e indipendente, ritornò ben pre-
Correva l'anno 1814 quando due giornalisti, i il mercato e incremento della produzione. Da sto ad essere femminile e l’uomo nel delicato
Coniugi Lattanzi, invitarono le lettrici, dalle Parigi arrivano le prime corse automobilisti- gioco della conquista tornò ad essere attratto
pagine del loro giornale “Il corriere delle Da- che e la moda di conseguenza si adegua con le da pizzi e merletti. Con la minigonna e la pos-
me”, a proporre modelli di loro creazione as- jupe-coulotte, ovvero le donne che le braghe. sibilità di occhieggiare in zone erotiche fecero
sicurando la pubblicazione dei più belli. Di breve durata perché è in arrivo la raccorcia- la loro comparsa i collant: una nuova produ-
Contemporaneamente alcune sartorie propo- ta: una gonna sollevata da terra di 5 centime- zione di calze con cambi di telai e nel 1974 uno
nevano abiti pronti anticipando il futuro pret- tri che fa dire agli uomini “dopo il petto anche stilista genovese, Carlo Fiaccardi, lanciò in
à-porter. Nasce così, contro l’acquiescenza le gambe delle donne stanno rompendo le ca- Brasile il tanga, adottato negli anni a seguire
della moda francese, una campagna di moda tene”. Con la Prima Guerra mondiale inizia il come intimo. Arrivano gli anni ’80 con il gran-
italiana che troverà anche nella regina Mar- grande sviluppo della confezione in serie e la de trionfo del Made in Italy. Milano diventa
gherita la massima adesione. Nel 1851 Isacco distribuzione attraverso i grandi magazzini. polo dello stilismo, Firenze importante punto
Merrit Singer inventò la macchina per cucire e Le donne che nel periodo della guerra - 1915- Moda, e Roma Capitale dell’Alta Moda. I gran-
un sarto americano Charles Butterick, nel 18 - avevano imparato a lavorare e ad essere di di questi anni sono: Armani, Versace, Ferrè,
1862, studiò il cartamodello per riprodurre indipendenti, cambiano modo di vivere. Si ac- Krizia, Missoni, Gattinoni, Soprani ed altri.
abiti e biancheria di qualsiasi foggia e preci- corciano le gonne e si adottano i reggicalze, la Sono i creatori dell’alta Moda e del pret-à-por-
sione nel dettaglio. Un altro impulso a nuove lampo sostituisce i bottoni e la veletta si allar- ter perché quasi tutti presentano due linee;
produzioni fu dato, nel 1824, dalla vulcanizza- ga sul cappello. Le donne scoprono che a qua- con la prima danno libero sfogo alla creatività
zione della gomma del caucciù che rivoluzio- rant’anni si può essere giovani e con le diete che serve da indicatore di tendenze, con la se-
nerà il mercato dei busti e delle giarrettiere. cercano di mantenersi elastiche e difendersi conda capi dalle caratteristiche diverse, adat-
Non più quindi filo di rame, disposto a spirale dalle malattie. Nel 1939 negli stabilimenti tate alla maggior parte della gente che non ha
e cucito sotto la stoffa per ottenere una par- americani della Du Pont fu prodotto il nylon, caratteristiche fisiche delle top-model. L’Italia
venza di elasticizzazione ma veri e propri tes- utilizzato prima per i paracadute e poi per la afferma ancora oggi la sua competitività sul
suti estensibili. Biancheria intima, intrigo, biancheria intima e per le calze, abbattendo la mercato mondiale: Armani, Krizia, Valentino,
seduzione, ne sapeva qualcosa la contessa di spesa per quelle di seta. Dopo l’attacco al Ferré, Versace e Dolce &Gabbana sono pre-
Castiglione che, fallito il tentativo di Cavour Giappone, con la distruzione di Hiroshima e senti in molti mercati del mondo ed alcuni di
con Napoleone per l’annessione dell’Italia alla Nagasaki, le aziende americane riconvertirono loro hanno già conquistato, da anni, posizioni
Francia si vide affidare il compito di portare a le fibre tessili ricavate dagli idrocarburi, per di leadership. Maliziosa, stravagante, seduttri-
termine il progetto. L’orgoglio stuzzicato e il scopi bellici, riutilizzandole in tessuti per l’ab- ce? Non sono altro che ruoli di donna, moda e
gusto del potere lanciarono la bella Virginia bigliamento. La penalizzazione della Seconda modi di essere. Nuove stagioni all’insegna del
all’assalto di cotanta Maestà e, sfruttando Guerra Mondiale portò nuove pesanti riper- rinnovamento, inequivocabilmente legate a
abilmente la seduzione di trine e merletti, tra cussioni in tutti i settori commerciali e l’autar- come ci vestiremo nella prossima stagione.
fascinose lenzuola di seta nera riportò a casa chia inventò nuove fibre come la seta di
l’alleanza della Francia, nel 1858, con i Patti di ginestra. Nel 1963 con il film “Ieri, Oggi e Do-
Plombiers. L’interesse della stampa che esalta mani” la Loren, con consumata abilità, restò, Mara Parmegiani
i caratteri ideali del corpo e dell’abbigliamen- in guepiere, davanti ad un Mastroianni rapito. Storica della moda
to, incrementerà la produzione di biancheria Gli uomini stregati dall’erotismo e da morbo-
in serie, reperibile nei Grandi Magazzini. Tut- se fantasie non si accorsero neanche dei nuovi
to questo aumentò la produzione del tessile. È reggiseni imbottiti creati dallo stilista Jean
il trionfo della vita borghese, veicolata dall'ari- Paul Gaultier. Alla fine degli anni ’60 emergo-

16
UOMINI IN “PRIVATO”

17
18
MILIONARI
ECCO COME SPENDERE
TUTTI QUEI SOLDI
Dalle borse d'oro e brillanti agli yacht - dagli elicotteri ai jeans lavorati con lo champagne.
Una fiera, quella di Vicenza, che vuole fare del con-
cetto di superlativo del lusso un imperativo categori-
co. Irresistibile per chi vuole immergersi in un
mondo di oggetti destinati a pochissimi. Un’esposi-
zione di articoli con prezzi da capogiro, con i padi-
glioni che hanno addirittura esposto un aereo
(acquistabile per la modica cifra di 450mila euro), eli-
cotteri, yacht, automobili (la più cara costa 740mila
euro). Oggetti che vanno dalla borsa in oro e brillan-
ti, alle pietre preziose realizzate utilizzando le ceneri
dei defunti, ai pavimenti in foglia d’oro; dalle bambo-
le erotiche che sembrano vere e costano migliaia di
euro - un’anziana facoltosa americana ne ha acquista-
te diverse per usarle come dame da compagnia- dai
televisori al plasma da 103 pollici ai jeans lavorati con
lo champagne (costo, dai 5 ai 100mila euro), dai pro-
fumi ai libri rari, dalle sofisticate attrezzature per il
fitness, alle armi. Un campionario di oggetti che vuo-
le essere il “best in Italy”. Un evento in costante cre-
scita, malgrado la crisi, in aumento di anno in anno.

Per molti le vacanze in una Spa sono


ormai una consuetudine che si ripete
almeno un paio di volte all’anno, ma lo
Gli auricolari sapevate che esistono centri benessere
anche per i nostri amici a quattro zam-
bluetooth pe? Si chiama Terme di Fido quello
diventano che sorge in Italia a pochi chilometri
orecchini da Milano.

Il mercato della tecnologia di fascia Dunhill, una


alta offre accessori hi-tech molto in- stilografica di
novativi e preziosi. Ecco quindi
un’idea che si presta fedelmente alle
extralusso
necessità di una donna, gli auricolari Per chi può anche permettersi una
gioiello. penna da 76.000 euro. Si tratta della
stilografica Namiki Kingfisher di
Dunhill, un esemplare quasi unico,

Cosa se ne farà poi un cane di una co-


rona? Non ne abbiamo idea special-
mente se si tratta di una corona molto
preziosa dal costo di 4,2 milioni di
dollari.
Costanza Cerioli

19
BIRRA....
birrai e si distinguono due differenti tipi
di birrerie: quelle gestite dai birrai “di
mare” che esportano i loro prodotti e
quelli “di terra” che rispondono al mer-
cato locale.

I Sumeri
La prima traccia inconfutabile dell’esi-
stenza della birra ci viene da una tavo-
letta di argilla dell’epoca predinastica
sumera (circa 3.700 a.C.), il celebre Il “papiro Ebers”
“monumento blu” che descrive i doni
propiziatori offerti alla dea Nin-Harra: Ci offre 600 prescrizioni mediche per al-
capretti, miele e birra. Dai caratteri cu- leviare le sofferenze dell’umanità il cui in-
neiformi dei sumeri sappiamo inoltre grediente principale é la birra. Le scuole
che le “case della birra” sono tenute da superiori insegnano la fabbricazione del-
donne, che la birra d’orzo è chiamata si- la birra prima della scrittura e della lettu-
karu (pane liquido) mentre quella di far- ra. Si stabilisce che la vendita della birra
ro è detta kurunnu e che altri tipi sono in cambio di oro e argento é proibita in
ottenuti mescolando in proporzioni di- quanto il venditore può esigere solo orzo
verse le prime due. Da ricordare almeno in quantità uguale alla birra venduta, pe-
la niud addolcita con zucchero di datte- na l’essere gettato nel fiume.
ri e la bi-du, la più “ordinaria”, che ser- Suor Hildegard
viva a calcolare il salario-base degli
L’utilizzo del luppolo per preparare la bir-
operai (3 litri al giorno!).
ra è antichissimo ma la pratica rigorosa
di luppolare il mosto nasce nel XIII seco-
lo grazie alle ricerche della celebre bota-
nica Suor Hildegard von Bingen
(1098-1179) dell’Abbazia di St. Rupert in
Germania che mette in evidenza le quali-
tà del luppolo per arrestare la putrefazio-
ne ed allungare la vita alla birra.

Commercio di birra via mare


È attribuito agli Etruschi il merito di aver
portato in Italia l’orzo, l’ingrediente fon-
damentale per la preparazione della bir-
ra. Ben presto, nell’Antica Roma e in
tutto l’impero romano si cominciò a con-
sumare abitualmente birra, anche se
considerata una bevanda “pagana e ple-
Codice di Hammourabi bea” al confronto del “divino e nobile”
vino. Nell’anno 87 d.C., Tacito, infatti,
Museo del Louvre (1728-1686 a.C.) che parla della birra dei Germani paragonan- Guglielmo IV di Baviera
condannava a morte chi non rispettava i dola al “vinus corruptus” cioè andato a
criteri di fabbricazione indicati e chi apri- male! Non la pensava così suo suocero, Nasce nel 1516 il celeberrimo “Reinheit-
va un locale di vendita senza autorizza- Agricola, che portò tre mastri birrai da sgebot” (l’editto della purezza), tuttora
zione. Glevum, l’odierna Gloucester ed aprì a in vigore, che obbliga il birraio ad utiliz-
Roma nella sua villa, una birreria privata. zare solo acqua, malto d’orzo e luppolo
Nel 1376 ad Amburgo operano ben 457 (e lievito, naturalmente).

20
che passione!
I monaci
La produzione di birra monastica debutta all’epoca carolingia. Già
nel 770 nell’Abbazia di Gorze in Mosella, il mastro birraio opera per
i suoi silenziosi fratelli. Nell’Abbazia di S.Gallo in Svizzera, nascono
le geniali tecniche che permettono di dividere la stessa produzione
in più mosti. Il primo che si estrae, ricco di zuccheri e destrine, dà
una birra forte e prelibata, chiamata “prima melior”. Il malto utiliz-
zato trattiene tuttavia una forte proporzione di zuccheri “imprigio-
nati” che, con l’aggiunta di acqua, seguita da una filtrazione,
permette di ottenere una birra meno ricca di zuccheri e destrine,
più leggera e di minor valore chiamata “secunda” per il consumo
dei monaci che potevano (a seconda delle regole del singolo mona-
stero) berne dai 5 agli 8 litri al giorno! Con un’ulteriore aggiunta di
acqua, la “tertia”, era offerta ai mendicanti.

idrometro cooler di Baudelot

La prima macchina a vapore in campo


birrario è attribuita a James Watt che nel
1785 utilizza la nuova tecnologia per
La Rivoluzione Industriale produrre una “porter” a Londra. Daniel
Wheeler fa brevettare una macchina per
Già prima delle grandi invenzioni, contri- tostare il malto nel 1817 e apre la strada
buirono a migliorare i procedimenti me- ai malti chiari e scuri, prima sconosciuti.
I monaci si godono la “secunda” dievali il termometro inventato nel 1714 Jean-Louis Baudelot inventa nel 1856 il
da Fahreinheit e l’idrometro di M. Marin, “raffreddatore del mosto” che permette
Dopo le note vicissitudini, i saccheggi ed datato 1768, che permettono di avere in- di recuperare il mosto raffreddato e pas-
espropri patiti con la Rivoluzione France- formazioni precise sulle diverse fasi, il cui sare subito alla fermentazione. La mac-
se e con Napoleone, i monasteri ritorna- momento giusto veniva deciso immer- china per il ghiaccio artificiale, inventata
no a produrre birra ma la maggior parte gendo la mano oppure quando si riusci- da Carrè tre anni più tardi, esercita un
di loro cessa l’attività all’inizio del XX va a vedere la propria immagine riflessa. impatto significativo per la birrificazione
secolo (fanno eccezione i famosi “padri non solo a livello del raffreddamento del
trappisti” tuttora attivi ed anzi sempre mosto ma soprattutto per molte altre
più agguerriti, anche a livello di “marke- operazioni come la bassa fermentazione
ting”che si evidenziano con il logo esa- e la possibilità di produrre lungo l’intera
gonale “Authentic Trappist Product”? annata.

21
Il XX secolo
La birreria diventa un’impresa industriale
che deve affrontare una concorrenza sem-
Portale della birreria pre più feroce e deve migliorare la sua pro-
duttività mantenendo prezzi bassi.
La Pilsner Urquell (cioè “fonte originale”) L’evoluzione dei mezzi di comunicazione e
Antiche bottiglie di vetro diventa il punto di riferimento di moltis- dei trasporti favoriscono gli spostamenti
(da sin. un’italiana e tre americane) sime birrerie che si ispirano alla sua cele- delle birre e di conseguenza il loro confron-
bre bionda per proporre nuovi prodotti to.
È solo nel XVIII secolo che si assiste a una ad un mercato sempre più crescente. Si sviluppano pertanto dei “giganti” dell’in-
vera e propria industria del vetro. Lo svi- dustria birraria prima negli Stati Uniti poi
luppo della bottiglia di vetro si ha verso via via in tutto il mondo provocando la di-
il 1880-1885 con l’invenzione della vetre- minuzione in caduta verticale delle piccole
ria meccanica che coincide con l’avvento birrerie. Alla fine del XIX secolo se ne con-
delle birre a bassa fermentazione. Il con- tavano più di 3.000 in Belgio e più di 2.000
sumatore può ora ammirare il suo netta- negli Stati Uniti mentre, meno di cent’anni
re e questo lo spinge a preferire birre dopo, il loro numero era vertiginosamente
sempre più chiare e dorate, il cui bellissi- sceso a poco più di un centinaio in Belgio e
mo aspetto viene esaltato dalla traspa- a qualche dozzina negli Stati Uniti. I mezzi
renza del vetro. di comunicazione permettono alla birra di
viaggiare sempre più lontano e favoriscono
lo sviluppo di un marketing di massa. Le in-
dagini di mercato dimostrano che “meno
la birra è amara più si vende”. Questi studi
Louis Pasteur Emil Hansen
rispondono ai loro bisogni capitalistici: se
per esempio risulta che il 75% prova repul-
sione per le birre amare, la birreria diminui-
I lavori di Pasteur sulla fermentazione del sce l’amaro in tutta la sua gamma di birre
1876 spianano la strada alla comprensio- senza tener conto del restante 25% dei
ne dell’azione del lievito e a quella dei suoi clienti. Se poi, in fase successiva, affer-
batteri responsabili dei problemi che por- ma nelle sue campagne pubblicitarie che è
tano al cattivo gusto. I risultati delle sue migliore perchè meno amara, ha contribui-
ricerche spingono le birrerie ad equipag- to a offrire un’informazione parziale alla
giarsi di un laboratorio e nel 1883 Emil popolazione che rischia di identificare
Anton Dreher Gabriel Sedlmayr Hansen della danese Carlsberg sviluppa l’amaro con un difetto. Assistiamo così ad
la tecnica per isolare un’unica cellula di un appiattimento delle birre e all’impoveri-
lievito che permetterà, finalmente, ai bir- mento delle attitudini sensoriali della po-
rai di esercitare un controllo totale sulle polazione. Il fenomeno trova il suo apogeo
La scoperta del lievito
birre che producono. nel Nord America all’inizio degli anni 60
Leuwenhoeck nel 1680 identifica il lievito con la scomparsa della maggioranza delle
di birra ma non è in grado di spiegarne birre “speciali”. Ma per fortuna questa re-
nè la natura nè come agisce, cosa che gressione nel gusto ha i suoi limiti.
riesce nel 1939 a Cagniard-Latour che at- Infatti all’inizio degli anni 80 assistiamo a
tribuisce la fermentazione ad una cellula un vero e proprio “rinascimento” della bir-
di lievito. La sua teoria, basata su una ra “di gusto”. Questo fenomeno assoluta-
cellula invisibile, viene duramente conte- mente originale non ha attinenza col
stata dagli scienziati dell’epoca ma già passato in quanto, prima dell’industrializ-
l’anno dopo Anton Dreher e Gabriel zazione non si parlava dell’esistenza di una
Sedlmayr identificano il lievito come l’in- cultura birraria. La pubblicazione di opere
grediente segreto che fa la gloria delle sulla degustazione è nuova, la gastronomia
birre bavaresi. Questo lievito, esportato alla birra è nuova, i locali specializzati sono
in Boemia, fornisce l’occasione a Plzen nuovi e i primi musei della birra non hanno
nel 1842 di lanciare uno stile che scon- ancora vent’anni.
volgerà il mondo della birra. Marco Alfonsi

22
LA CUCINA DELLA TRADIZIONE
rossi e 27 di bianchi. Al contrario, alla ta-
vola di Napoleone III si serviva molta
frutta fresca, l’etichetta era ridotta all’es-
senziale anche se l’imperatrice Eugenia
preferiva i sapori forti e sani della sua
Spagna. Contemporaneamente nel sud
d’Italia prende piede l’uso della pasta di-
ventando subito un piatto indispensabile
nell’alimentazione quotidiana, connotan-
do i napoletani con il soprannome di
“mangiamaccheroni”. Cucinati agli ango-
li delle strade e abilmente mangiati con le
mani, racconta Goethe “… si trovano
dappertutto e a pochi soldi e vi si grattu-
gia sopra il formaggio che serve da gras-
so e da condimento”. Le salse con
l’affermazione definitiva del pomodoro,
L’uomo delle caverne forse sbadatamente si colorano sempre di rosso. Prendeva
lasciò davanti al fuoco un pezzo di carne piede l’uso della melanzana considerata,
frutto della sua caccia. La cottura diede al erroneamente, apportatrice di mali. E, fra
palato un nuovo sapore e da quel mo- zuppe di “panduro” e “patate in giac-
mento il fuoco entrò come parte predo- chetta”, tra “flan di cavolfiori” e “mar- zare gli avanzi della mensa, e chiare d’uo-
minante nella cucina. Fu l’Egitto a mellate di arance” la verdura costituiva vo, farina, strutto, daranno vita al vitello
conoscere la pasta lievitata e a Roma in l’alimento quotidiano della gente del tonnato e al Mont Blanc per il quale sem-
grandi piscine di acqua dolce si allevaro- Sud. Il cavolo era l’ingrediente base di plici castagne e panna montata con l’ag-
no trote e salmoni. Le donne dell’anno una succulenta zuppa che si consumava giunta di mousse al cioccolato ne fanno
Mille cucinavano i prodotti della campa- nei giorni di festa a cui si aggiungeva una un dolce degno di figurare nei pranzi im-
gna ricca di orti, vigneti e uliveti. Ed è varietà di carni. La frutta, matura e copio- portanti. Ci fu anche chi riuscì a “prende-
proprio in questo periodo che la cucina si sa, oltre ad essere consumata fresca era re per la gola” un re. E’ il caso di Vittorio
divide in due grandi correnti; la cucina di conservata mediante essiccazione e spes- Emanuele II e della “bella” Rosina. Donna
corte e quella popolare. I grandi cuochi di so fatta oggetto di doni preziosi. La diffu- robusta e prosperosa, dal carattere forte
corte si copiavano i menù e studiavano le sione del mais nella Pianura padana porta e possessivo, era anche una cuoca eccel-
soluzioni più fantasmagoriche per le por- la polenta sulle tavole povere e diventa lente. Amava far politica e alla sua tavola
tate, per magnificare l’opulenza dell’anfi- l’unica fonte alimentare nelle zone del sedevano spesso De Petris, Cairoli, Zanar-
trione. Trionfi da parata, preceduti da Veneto e della Lombardia producendo di delli e Crispi, ma quando arrivava in tavo-
squilli di trombe, stupivano l’ospite e fa- conseguenza “il male della miseria” la la il suo superbo stufato di fagioli,
stose argenterie raccontavano a tavola la pellagra, dovuta all’assenza totale della innaffiato da un buon bicchiere di barolo,
potenza del signore. Storica è la frase di vitamina PP, indispensabile all’organismo anche sua maestà il re, riusciva a far l’oc-
Maria Antonietta che si chiedeva perché i umano. Dalla miseria nasce l’arte di utiliz- chio lustro. Un discorso a parte merita la
contadini reclamavano il pane e osserva- cucina povera romana che tra le infinite
va “ma perché non mangiano le brio- versioni della bruschetta, le minestre di
che?”. Secondo Brillat Savarin un pranzo fagioli, lenticchie e patate con la pasta
tipo, nel 1740, si componeva come prima “rotta”, carciofi cotti sulla brace di vite,
portata di carne bollita con il suo brodo, broccoli e broccoletti più o meno strasci-
a seguire una portata di vitello con un an- nati, alleviava la carestia che veniva spes-
tipasto, un arrosto di tacchino con insala- so ad aggravare le cose. Ma se i poveri,
ta, legumi ed una crema, un piatto di costretti a cibarsi dei prodotti più umili
formaggi e per finire frutta e marmellata. riuscivano ad elaborare “fantasie conso-
Ma si preparavano anche grandiosi tim- latrici”, i ricchi, feroci divoratori di carni e
balli, pasticci di quaglie, fegati d’oca e di cacciagione, soffrivano di gotta che fi-
impasti colorati coprivano aragoste e pol- niva ben presto per avere ragione sui po-
li. Montagne di “geli”, tremolanti fra ca- tenti mangioni.
scate di frutta, intagli di meringa e ripieni
di gelato, costituivano una meraviglia per
gli occhi e per il palato. La cantina del no-
bile prevedeva almeno 22 qualità di vini Costanza Cerioli

23
I MILLE VOLTI DEL FAYUM

Mummia di bambino con


Sarcofago di una ragazza ritratto a tempera su lino
40-55 d.C.

Al tempo della conquista ro- eseguiti a tempera, dipinti su gesso bianco che risplende morta a 17 anni, racchiuso
mana, la popolazione del dando luminosità, segnano la forma del volto con precise in un sudario dipinto in po-
Fayum era mista. Agli occhi caratteristiche somatiche. I ritratti venivano anche dipinti sizione frontale, con il suo
dei Romani i discendenti dei su teste di gesso, che erano attaccate ai vari materiali usa- pettine a doppia fila di den-
coloni erano Egiziani, ma es- ti per racchiudere e proteggere il corpo: sudari, coperchi ti e la sua collana di perline
si stessi si consideravano lignei di sarcofago, contenitori di lino o anche cartonna- nere. I corpi da mummifica-
Greci e così si presentavano ge o contenitori di fango. Qualsiasi fosse il materiale, lo re venivano svuotati e trat-
alle autorità romane che li scopo del ritratto rimaneva invariato: essere testimonian- tati, per 70 giorni, con
incaricavano dell'ammini- za dell’apparenza del defunto durante la vita. Si ipotizza essenze profumate e olio di
strazione delle città e dei vil- lino. Solo il cuore era lascia-
laggi del Fayum, offrendo in to al suo posto perchè
cambio uno status privile- considerato la sede dell’in-
giato e una riduzione delle telligenza e della mente
tasse cittadine. Il Fayum è mentre il resto delle viscere
una depressione nell'Egitto veniva posto nei vasi “Cano-
settentrionale nella quale si pi” con il coperchio a forma
trova un lago di ampiezza e profondità variabili, sulle cui di testa umana. A volte il ritratto funebre era commissio-
rive prosciugate dal sole si trova un sale, il natrum, che nato prima e quindi quello posto sulla mummia, pur es-
può essere utile nella preparazione dell'encausto un tipo sendo della stessa persona, spesso è più “giovane” del
di pittura che risale all’epoca alessandrina, che utilizza co- defunto. Nell’aldilà il defunto ricco era accompagnato an-
lori disciolti nella cera calda che creano una superficie in- che dai servitori che restavano tali anche dopo la morte.
crespata e lucente. Molti ritratti dipinti di mummie furono Erano mummificati con vanghe nelle mani per essere
trovati in questa regione, che ha finito con il dare il nome pronti a lavorare nei campi dell’oltretomba. Volti tra i
a questa classe di ritratti, benché esempi in tutto simili sia- quali è ancora possibile ritrovare, per somiglianza, quelli a
no stati trovati anche a Tebe, a Saqqara e sulla costa me- noi vicini. Visi di giovani, di donne e bambini ma anche
diterranea verso Alessandria, ad Antinopoli, la città di vecchi e di efebi: una gamma eterogenea di tecniche e
fondata da Adriano in memoria dell'amato Antinoo. Si de- stili particolarmente realistici confrontati con le immagini
ve alla scoperta di un viaggiatore italiano, Pietro della Val- prodotte grazie all’uso della TAC sulle mummie. Risultati
le, se nel 1615 durante un viaggio in Egitto, visitando sorprendenti hanno messo in luce che in molti casi la vi-
Saqqara, scopri ed acquistò due mummie con ritratti ben ta media era di 35 anni. Stupendi i gioielli dalla perfetta
Mummia di Artemidoro con ritratto a encausto
eseguiti. Una tecnica abba- lavorazione e un paio di calze con l’alluce separato, lavo-
stanza insolita e poco su legno di cedro con foglia d’oro rate ai ferri, è ancora oggi quanto di più moderno si può
considerata dai grandi co- vedere. La tradizione delle
noscitori d’arte che fece di- che durante i funerali delle classi abbienti dell’Egitto ro- decorazioni funebri è atte-
menticare per due secoli mano i ritratti dipinti su entrambi i lati, venis- stata dalle ghirlande del Fa-
questo ritrovamento. sero, probabilmente, portati in processione, come l'esi- yum, poste sul petto del
Più tardi, con la ripresa degli stenza di tre ritratti dello stesso giovane uomo ritrovati defunto che suscitano, a di-
scavi presso il lago Fayum, assieme ad una delle mummie scavate ad Hawara e l'evi- stanza di 2000 anni, le stes-
vennero alla luce, nel 1887, denza del taglio dei pannelli. Appartengono a uomini e se sensazioni provate da
cimiteri di notevoli dimen- donne che abitando in Egitto durante l’epoca romana cre- Howard Carter all’apertura
sioni che contenevano devano fermamente in una vita nell’aldilà. L’etnia com- del sarcofago di Tutanka-
mummie con ritratti lignei. plessa è simboleggiata dalla combinazione di abiti, mon toccato dal piccolo,
Datati dal III secolo a.C. in acconciature e gioielli greco-romani uniti alla pratica fu- commovente mazzo di fiori,
poi rappresentano un signi- neraria egiziana che è la mummificazione. Corpi mummi- saluto della giovane vedova
ficativo grado di sofisti- ficati, maschere femminili a seno scoperto e la all’amato sposo.
catezza della scuola alessan- straordinaria mummia di un bambino di otto anni avvol-
drina. Anche se sono capo- to in bende dipinte con un volto dai grandi occhi stupiti.
lavori non firmati i ritratti Il corpo di Cleopatra, figlia di Kandake del II secolo d.C., Mara Parmegiani

24
DA PETRA A SHAWBAK:
UN AFFASCINANTE VIAGGIO
NEL TEMPO E NELLO SPAZIO
Grazie a 20 anni di ricerche della Missione ni, sono meta incessante di visitatori da
archeologica dell’Università di Firenze, tutto il mondo. Il castello di Shawbak,
Shawbak è riemersa dalle sabbie del de- fondato da Baldovino I re di Gerusalem-
serto meridionale della Giordania. Gli sca- me, è uno degli insediamenti medievali
vi italo-giordani hanno restituito una più spettacolari del Mediterraneo orienta-
delle più affascinati aree archeologico- le. Localizzato 25 km a nord di Petra sosti-
monumentali di tutto il Mediterraneo tuì nel XII secolo l’antica città nabatea
orientale ed uno dei più vivaci punti di in- come ‘capitale’ della Transgiordania me-
contro tra culture diverse: in epoca “me- dievale. Collocato entro uno scenario na-
dievale”, Shawbak rappresentò la sintesi turale predesertico, le ricerche della
tra le influenze dell’Europa cristiana e missione archeologica italiana hanno re-
l’Oriente islamico; e da Petra, oltre che da stituito straordinari, imponenti edifici
Shawbak, giungeranno reperti sino ad og- pubblici, come la cattedrale di Santa
gi mai esposti al pubblico, frutto di sco- Maria, il maestoso palazzo del nipote di
perte degli ultimi anni. L’occasione di Saladino, i bastioni monumentali della fi-
presentare per la prima volta, non solo in ne del Duecento, i laboratori tessili ad
Italia, una mostra su una delle aree ar- energia idraulica, i due quartieri, “residen-
cheologiche più importanti del mondo è ziale e commerciale”. Ne risulta un “viag-
offerta dalla presentazione dei risultati gio” con la ricostruzione scenografica, a
della missione archeologica dell’Universi- grandezza reale, di uno straordinario mo-
tà di Firenze. Petra, la porta del deserto è numento come l’aula del trono del palaz-
la porta del Mediterraneo, capitale dal IV zo degli Ayyubidi, la nuova dinastia del
sec. a.C. del regno dei Nabatei, primo im- Saladino, insieme a reperti di straordina-
pero arabo della storia a controllo della Baldovino I di Gerusalemme (1100-1118) ria bellezza, contestualizzati in modalità
via dell’incenso; fu conquistata dai Roma- vi fece edificare i due castelli di Al-Wu’Ay- così aperta da promuovere un’immagina-
ni nel 106, abbandonata dopo le invasio- ra e Al-Habis. La “vallea nabatea”, con le zione informata di una storia che giunge-
ni persiane del 628 e il crollò dell’antico divinità delle origini, le splendide architet- rà, ricca di fascino, fino a noi.
limes arabicus sulla frontiera romano-bi- ture scavate nella roccia e gli straordinari
zantina. La valle fu nuovamente insediata edifici pubblici rinvenuti in scavo, e i ‘nuo-
solo durante l’epoca crociata, quando il re vi’ grandi monumenti ecclesiastici bizanti- Mara Parmegiani

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IL “LINGUAGGIO DEI DELEGATI “
CRONACA APOCRIFA DEL CONGRESSO PDL
Gli Apostoli, si sa, seguono sempre il loro modello, sia- hanno sempre ragione), è arrivata interamente vestita
no essi i discepoli di una religione, o di un credo, filoso- d’oro, dalle scarpe, allo spolverino, alla borsa, rigorosa-
fico o morale. I preti indossano l’abito talare, i medici il mente Vuitton (giuro, non è uno scherzo).
camice bianco, i militari una divisa ….e i delegati al- E gli uomini? Per definire l’atteggiamento, prima che
l’evento clou del decennio? Come si veste un “Delega- l’abbigliamento, del Delegato al 1° Congresso Nazionale
to”, ossia un apostolo di un nuovo credo, di un nuovo, PDL, scomodo Ovidio, ed i suoi consigli, tratti dall’Arte
grande partito? La risposta l’abbiamo avuta un mese fa, di Amare (Alberoni voglia scusarmi se lo scavalco a de-
con la nascita, a Roma del più grande movimento italia- stra): “Guarda chi ti guarda; abbia chi ti guarda il tuo
no: il Popolo della Libertà. Il suo Vate, Silvio Berlusconi, sorriso; se ti fa cenno, rendigli il tuo cenno” ….Insomma
a questo proposito sembra seguire regole ben precise: semplicemente degni apostoli di quel sorriso, di quello
doppiopetto grigio o blù, scolpito alla perfezione (forse stile, e di quell’affabilità seduttiva del Premier “Model-
al laser, dato il suo entusiasmo per le nuove tecnologie, lo”. Sì, è proprio la comunicazione non verbale, più che
e per tutto ciò che è giovane) cravatta a piccoli pois per l’abbigliamento, che mi ha colpito nei delegati (maschi
le occasioni ufficiali, e abbigliamento casual (con ma- e affini), più della loro, spesso troppo ricercata elegan-
glioncino di cachemire di ordinanza sulle spalle) per za: loro “indossavano” postura, mimica e gesti… apo-
i fine settimana nei Porti… Rotondi o… Fini stolici! Sembravano, quasi tutti, autentici. Durerà,
(sic) ai quali è tanto affezionato da averne fatto del pri- questo amore, più profano che sacro, per il loro Dio, e
mo un Ministro, seppure di serie B, e dell’altro il Presi- se il più autorevole documento dove l’eros si è espresso
dente della Camera (con vista sulla sua successione). in purissima poesia, e nello stesso tempo si è cantata la
Che dire? Hanno seguito il loro Maestro i 6000 discepo- gloria del Creatore è, fino ad ora il “Cantico dei Canti-
li/apostoli, delegati/relegati per ben tre giorni alla Fiera ci”…. quale posto sarà riservato, nella storia “alla Car-
di Roma (a circa 15 Km fuori dalla città)? ta dei Valori “ del Popolo della Libertà, distribuita a tutti
La risposta, per fortuna, non è univoca. Non si è, infat- i Delegati in una apposita valigetta metallizzata?
ti, assistito alla “militarizzazione“ del Delegato attraver-
so la clonazione di doppiopetti e petit pois, bensì si
sono viste molte “variabili indipendenti“. Stupefacenti
le donne, tanto da evocare alla mia memoria un antico
detto inglese: “dall’età della nascita, fino a 18 anni, una
ragazza ha bisogno di avere buoni genitori, dai 18 ai 35
anni necessita di un bell’aspetto; dai 35 ai 60 deve ave-
re una bella personalità, dopo i 60, deve avere molto de-
naro…”. Ho visto delegate che rispecchiavano tutte le
categorie: dalla “fatina bianco vestita“ che ha aperto il
Congresso, (la più giovane deputata forzista che ha avu-
to il merito di avere genitori molto influenti), alle “sven-
tole“ di ogni genere e natura: dalla raffinata in
completo pantalone e camicia di seta (appena un po’
scollata nel punto giusto), alla procace in minigonna (e
pazienza se la calza scura, ricamata con farfalle risalen-
ti sulla coscia era smagliata), alla finta semplice in jeans
con i brillantini incastonati sul di dietro che facevano a
botte con il tacco 12. E che dire della rosa rossa tatuata
sul collo della delegata “tutta pelle e borchie” che, for-
se, aveva sbagliato Congresso, ma nessuno aveva osato
dirglielo? Le più sobrie, con maglioncino e filo di perle
Isabella De Martini
regolamentari soffrivano in silenzio…. Strepitosa la docente di psicologia medica
“over” che, per fedeltà al detto inglese (si sa, i proverbi università di Genova

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Canyon e vulcani di fango sottomarini nel
Golfo di Squillace scoperti da rilevamenti
OGS per realizzare mappe batimetriche
Monitorare le coste italiane a rischio geolo-
gico: frane sottomarine, sismicità e tsuna-
mi, acquisendo dati geofisici su specifiche
zone del fondale marino per stimare quali
sono le aree critiche, con lo scopo di realiz-
zare 72 mappe batimetriche in scala
1:50.000 che, insieme ad altre carte tema-
tiche formeranno la Carta degli Elementi di
Pericolosità dei Fondali Marini. Uno stru-
mento conoscitivo di cui il Dipartimento
della Protezione Civile si servirà per gestire
il rischio territoriale legato alla presenza, in
Italia, di aree marine geologicamente com-
plesse e ancora in parte sconosciute. E’ sta-
to questo l’obiettivo della campagna
oceanografica MaGIC OGS 0409, che si è
conclusa il 20 aprile scorso, dopo tre setti-
mane di navigazione a bordo della nave
OGS Esplora, nel Mar Ionio settentrionale
fino al Golfo di Taranto. La missione appe-
na terminata ha acquisito nuovi dati geofi- perte riguarda una grossa frana nel versan- va da Torre Pali fino a Taranto sul versante
sici su specifiche zone di fondomare, te apulo, depositi sedimentari tipici di cor- pugliese, e da Scanzano Jonico fino al Gol-
principalmente nel margine pugliese, per renti di fondo, piccole frane e zone di fo di Squillace sul versante calabro-lucano,
stimare quali sono “le aree di criticità” del- collassamenti minori. “Il risultato di mag- coprendo una superficie di circa 7500 km2.
le coste di Puglia e Calabria, e individuare i gior rilievo - spiega Silvia Ceramicola, ricer- I rilevamenti sono stati possibili utilizzando
siti in cui vi è una concreta possibilità che catore OGS e responsabile scientifico della metodi di indagine ad alta sensibilità, co-
processi geologici in grado di deformare spedizione - di questa prima parte degli me l’ecoscandaglio multifascio. Si tratta,
e/o erodere il fondale del margine della studi è stata l’acquisizione di dati ad altis- come spiega Ceramicola, di una tecnica
piattaforma continentale, risalite o espul- sima risoluzione sui giganteschi canyon che si basa sull’invio di un treno di impulsi
sione di fluidi, frane sottomarine e faglie sottomarini che si sviluppano per decine di acustici sul fondo del mare seguito dal suc-
possano essere all’origine di tsunami e/o chilometri arrivando, in alcuni casi, a poche cessivo recupero delle eco di ritorno, che
terremoti potenzialmente devastanti per decine di metri dalla costa, come per esem- nel complesso formano quella che in termi-
un profilo costiero così densamente abita- pio le strutture che occupano il Golfo di ne tecnico si chiama una “spazzata” di se-
to come quello italiano. Una serie di sco- Squillace. Questi canyon sono in retrogres- gnali trasversale alla nave. “In tal modo si
sione, cioè stanno arretrando lentamente e disegna la batimetria, cioè il profilo del
si fratturano, un comportamento che va fondale marino” ha precisato Andrea Cova,
tenuto sotto controllo quanto più si verifi- capo missione della spedizione e tecnologo
ca vicino alla costa”. Si è inoltre avuta la in OGS. C’è stata, inoltre, un’importante
prova che alcuni rilievi identificati, in prece- scoperta biologica al largo della costa pu-
denza, sono in realtà vulcani di fango, uno gliese: sul fondale sono stati identificati
dei quali, di fronte a Crotone, è risultato banchi carbonatici molto probabilmente
attivo e si è “esibito” in uno sbuffo di gas costituiti da coralli bianchi già individuati a
proprio durante i rilevamenti. “Abbiamo in- Santa Maria di Leuca, che si pensava non
fine identificato frane a vari stadi di esistessero più. Come hanno spiegato i ri-
attività, strati piegati con inclinazioni im- cercatori OGS, si tratta di ecosistemi delica-
probabili, troncati, erosi, faglie da cui esce ti che si sviluppano solo con temperature
gas” ,dice ancora Ceramicola. “Ma siamo e nutrienti particolari. Non sono diretta-
solo all’inizio: lo studio – continua - è desti- mente correlati a condizioni di criticità del
nato a durare quattro anni ancora. Fortu- fondale, ma piuttosto rappresentano zone
natamente, grazie anche alle condizioni da evitare se si ipotizza, per esempio, di
meteorologiche ottimali, la qualità dei dati posare sul fondale marino pipeline od ope-
ecometrici raccolti è stata ottima e le infor- re varie. Vanno evitati sia perché si tratta di
mazioni geofisiche registrate sono state strutture intrinsecamente fragili, sia perché
elaborate a bordo da speciali software che preziose in termini di biodiversità.
permettono di osservare in tempo reale la
batimetria e le sezioni acustiche del fonda-
le marino su cui si naviga”. L’area studiata Rita Lena

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“Mettiamoci le Mani”:
la maratona di solidarietà
dell’Ope a sostegno
dell’Abruzzo
to sempre dai Giovani dell’Ope, con una connessione te-
lefonica, internet e fax, che ha permesso a tanti cittadini
di poter comunicare anche nei giorni immediatamente
successivi al disastro.

“A distanza di alcune settimane


dal tragico sisma che ha colpito le
popolazioni abruzzesi - dichiara
il Presidente dell’Osservatorio
Parlamentare Europeo Giusep-
pe Catapano - riaffiorano con
sgomento i fotogrammi di una
tragedia che ha provocato vitti-
me, distrutto case, cambiato
i lineamenti del paesaggio, gene-
rando un profondo disagio socia-
Il 16 aprile scorso, in diverse piazze italiane, ha avuto luo- le e compromettendo la serenità
go una vera e propria maratona di solidarietà per le popo- individuale e collettiva. Ma con i
lazioni colpite dal grave sisma del 5 aprile. “Mettiamoci le lutti, con le privazioni, con la sof-
Mani”, è questo il nome dell’iniziativa organizzata dal- ferenza si è intrecciata anche la risposta pronta ed insosti-
l’Osservatorio Parlamentare Europeo, in collaborazione tuibile della solidarietà vera, che è fatta di vicinanza, di
con la Tim, la Società di Gestione Servizi del Centro Dire- sostegno alla riaffermazione di un’idea positiva di comu-
zionale di Napoli e l’emittente Radiofonica “Radio Marte”. nità. Le iniziative dell’Ope hanno rappresentato un segna-
E, le mani, gli italiani, ce le hanno messe davvero; in quan- le di vicinanza forte e concreto a sostegno delle
to la raccolta di generi di prima necessità, che sono stati popolazioni colpite dalla immane catastrofe”.
direttamente portati e consegnati dai Giovani dell’Ope al-
le popolazioni abruzzesi, è stata imponente: coperte, tra-
punte, alimenti per bambini a lunga scadenza e non da
frigo (omogeneizzati, latte in polvere , biscotti, ecc.), pan-
nolini e prodotti per l’igiene personale. A testimonianza
della valenza dell’iniziativa organizzata, per altro nel giro
di poche ore, dall’infaticabile Giuseppe Catapano, Presi-
dente dell’Osservatorio Parlamentare Europeo, che, du-
rante i giorni del disastro è stato costantemente presente
sui luoghi della sciagura. Ma, “Mettiamoci le Mani”, non
è stato l’unico atto di vicinanza dell’Ope alle comunità
abruzzesi. Infatti, poche ore dopo il sisma, il Presidente
Catapano ha subito attivato il Numero Verde 800 984
617, mediante il quale tanti cittadini, abruzzesi e non,
hanno potuto ottenere informazioni altrimenti difficili da
reperire. La solidarietà dell’Ope è andata oltre, perché, a
L’Aquila è stato, sin da subito, montato un gazebo, gesti-

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I° Congresso Il Premio Simpatia ha festeggiato con tanti nomi noti e perso-
naggi popolari il suo trentanovesimo compleanno
Internazionale
Il barbiere Tonino, uno degli eroi del terremoto abruzzese, tra i riconoscimenti più significa-
Italo - Argentino tivi dell’edizione 2009. Nella Cornice della Sala della Protomoteca del Campidoglio il presti-
gioso “Premio Simpatia” ha doppiato la trentanovesima boa
di Odontoiatria e Chirurgia omaggiando ancora una volta le eccellenze cittadine ma soprattut-
to i talenti sommersi e le storie umane che a volte non hanno gli
Bucco, Maxillo-Facciale onori delle cronache ma rappresentano spesso l’ossatura della co-
munità urbana. Ricca e articolata la rosa dei trentaquattro premia-
ti che anche per quest’anno hanno affollato le diverse categorie
selezionate dalla prestigiosa Giuria, composta tra gli altri da Carlo
Bixio, Renzo Arbore, Igor Man, Carlo Gianni, Gigi Magni, Mario
Verdone, Gigi Proietti, Alessandro Nicosia, Christian De Sica e Mi-
col Fontana. Sono stati premiati, tra gli altri: per le Forze dell’Or-
dine i Carabinieri con il maresciallo Michele Di Stola, la Polizia di
Stato con il vice questore aggiunto Francesca Monaldi, il Comando
provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma per il loro intervento nel corso dell’esondazione del
Tevere e per il terremoto in Abruzzo, la Guardia di Finanza con l’appuntato Piero Carpentie-
ri e il finanziere Aniello Carbonara e la Polizia municipale con il funzionario Maurizio Zurli. E
poi per la letteratura e il giornalismo Lilli Gruber e Maria Corbi della Stampa e per le storie
particolari l’inventore dell’sms Claudio Carnevale. Per la solidarietà riconoscimenti ad Anna
Rossi, pioniera dei centri anziani di Roma e presidente del Centro “Cecchina Aguzzano”, e
all’associazione di volontariato “Milena - un cuore per l’Etiopia”. E ancora per la medicina il
luminare Massimo Martelli, primario del Forlanini, per le storie romane Filomena Di Genna-
ro, vittima dello stalking, per l’arte il grande archeologo Andrea Carandini, che ha fatto coin-
cidere la leggenda delle origini di Roma con la storia vera, ed altri. La preziosa rosa in bronzo,
Aula Magna - Ospedale San Filippo Neri opera dello scultore Assen Peikov e simbolo del premio, è stata assegnata, per lo spettacolo,
Roma, 24 Giugno 2009 a Ksenia Rappoport, Margherita Buy, Laura Chiatti, Emilio Solfrizzi, Vinicio Marchioni e Clau-
dio Amendola. Per la musica a Peppino Di Capri e Leo Sanfelice.
ore 8,30 C.C.

“LA VACANZA DELLE MERAVIGLIE”


Un itinerario intriso di gusto e di divertimento per i ragazzi dai 7
ai 15 anni che amano la natura e che vogliono apprendere, diver-
tendosi, la lingua inglese. E’ l’esperienza che da giugno ad agosto
si può vivere nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini gra-
zie ai summer camp ideati dalla scuola KID’S WORLD dove opera-
no solo docenti madrelingua. I Summer camp prevedono una full
immersion nella lingua inglese e nella cultura britannica senza di-
menticare i sapori della regione che li ospita. Le giornate trascor-
rono nella natura tra giochi con materiali naturali (carta riciclata,
colori ricavati dai fiori).
Per saperne di più sui Summer Camp organizzati da KID’S WORLD:
Tel. 06 86212471 - Fax: 06 86212471 - info@Kidsworld.it
www.kidsworld.it

Omeopatia:
scelta da 100 mln europei
Sono almeno cento milioni i cittadini europei che
curano con l’omeopatia i problemi di salute quo-
tidiani. La seconda Giornata europea dell'omeo-
patia è stata
l’occasione per cele-
brare, all'europarla-
mento a Bruxelles
per un seminario, il
Un vademecuum per le neomamme che si accingono ad intra-
ruolo sempre piu’ im-
prendere un lungo cammino accanto al pargolo e per quelle che
portante che la medicina omeopatica e l’antropo-
sofia svolgono nei sistemi sanitari europei. uno già ce l'hanno e decidono di averne un secondo. Un modo per
ridere sopra ai mille piccoli drammi quotidiani che questa nuova
fantastica esperienza ci fa vivere.

30
GNOCCHETTI SARDI CON PROSCIUTTO E PISELLI
Ingredienti: (dose per 4 persone)

• 50 g di pancetta affumicata
• 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva
• 2 spicchi d’aglio
• 100 g di piselli freschi
• 150 g di polpa di pomodoro
• sale
• 160 g di gnocchetti sardi
Preparazione: • pepe

Ridurre la pancetta a cubetti.


Mettere in una padella l’olio e l’aglio spellato e farlo leggermente rosolare, unire la pancetta e farla abbrustolire per un paio di
minuti, aggiungere i piselli e cuocere per 3-4 minuti mescolando spesso. Aggiungere il pomodoro, mescolare bene e cuocere per
15 minuti a fiamma media, coperto, girando di tanto in tanto. Se il sugo tendesse ad asciugarsi troppo aggiungere qualche cuc-
chiaio di acqua di cottura della pasta. Regolare di sale solo a fine cottura. Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e
versarla nella padella del condimento a fiamma vivace.
Servire immediatamente con un'abbondante grattugiata di pepe.

GEMELLI
IL 2009 È L’ANNO DEI SEGNI D’ARIA: ACQUARIO, BILANCIA, GEMELLI
Amore, Lavoro, grandi progetti di vita, attività lavorative, ma anche intellettuali e culturali. I nati sotto il segno del Gemelli sono dotati di un’in-
telligenza brillante e di uno spirito lieve e sono in continuo movimento. Sono considerati i più curiosi, eclettici, ironici e distratti dello zodiaco.
Eterni bambini dall’insaziabile voracità di conoscenza, possono far fatica ad instaurare rapporti affettivi profondi e duraturi poichè sempre al-
la ricerca di nuove esperienze. Sono in grado di fare più cose rispetto a quelle che stanno pensando nel medesimo istante ed amano i giochi
enigmistici e di intelligenza. Nella sfera sentimentale sono poco emotivi e preferiscono i flirt al legame duraturo. Un grande difetto del segno
è la presunzione, spesso conseguenza di un intelletto fuori dal comune. Evitare discussioni con un Gemelli: facilmente avrà la meglio per le sue
doti oratorie, aiutate da un intelletto brillante. Un Gemelli irritato, poi, non finirà più di polemizzare su ogni piccola cosa, mettendo facilmente al tappeto il malca-
pitato interlocutore.

Il metallo del segno è il mercurio. Le pietre: il topazio, l’agata e il quarzo citrino. Le specie vegetali associate ai Gemelli sono il garofano , la lavanda ed il rosmari-
no. Le parti del corpo legate al segno dei Gemelli sono le vie aeree superiori ed i nervi.
Sono nati sotto questo segno:
Dante Alighieri, Thomas Mann, Jean-Paul Sartre, John Fitzgerald Kennedy, Bob Dylan, Marilyn Monroe, Angelina Jolie.
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