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Pensare da economisti:

I dieci principi dell’economia

Cristina Rossi Lamastra Dipartimento di Ingegneria Gestionale Politecnico di Milano

cristina1.rossi@polimi.it

Introduzione:

Che cos’è l’economia

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Etimologia del termine ECONOMIA •Dal greco οἴκος (oikos) casa, beni di famiglia e νόμος (nomos) norma

ECONOMIA: studia i modi in cui la società gestisce le risorse scarse

Concetto chiave SCARSITA’: le risorse sono limitate •Non possono essere prodotti tutti i beni e i servizi

Occorre decidere Che cosa produrre? Impiegare risorse per produrre burro o cannoni?

Chi deve produrre? Divisione del lavoro. Chi produce cibi, chi abiti? ? Divisione del lavoro. Chi produce cibi, chi abiti?

Come allocare i risultati della produzione? Chi usa la Ferrari, chi il bus? Chi usa la Ferrari, chi il bus?

Cristina Rossi Lamastra

Introduzione:

L’economia di mercato

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Sistemi economici moderni Decisioni prese in modo decentralizzato •Risultato dell’interazione di consumatori e imprese

ECONOMIA DI MERCATO Risposta alle 3 domande Mercato Forze di domanda e offerta

•Che cosa produrre? Ciò che i consumatori domandano

In dipendenza di reddito, preferenze, prezzi

•Chi deve produrre? Chi è in grado di farlo nella maniera più efficiente

Ai costi più bassi che si traducono in prezzi più bassi

•

Come allocare il risultato della produzione?

Secondo quanto il mercato retribuisce i fattori della produzione

Cristina Rossi Lamastra

Introduzione:

Economia pianificata

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Decisioni centralizzate Pianificatore centrale (Stato) decide

•Cosa produrre, chi deve produrre, come ridistribuire la produzione

Idea ispiratrice: orientare l’attività economica a beneficio della collettività

Modello tipico delle economie socialiste si sono rivelate fallimentari

Esempio: Repubblica Popolare Cinese

Si e’ recentemente aperta ai meccanismi di mercato

Crescita rapidissima del PIL: 10.3% nel 2011 (Italia: 0.5%)

Perché? I meccanismi di mercato sono il miglior modo per risolvere il problema delle risorse scarse

Esamineremo meglio questi concetti nel seguito (Principi 6 e 7)

Cristina Rossi Lamastra

Introduzione:

L’economia come scienza

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In questo corso Studio dell’economia di mercato

PREMESSA: l’economia è una SCIENZA sociale

•Diversa, quindi, dalla biologia o dalla fisica (scienze naturali)

Studia l’individuo e le sue forme organizzativequindi, dalla biologia o dalla fisica (scienze naturali) Metodo scientifico : formulazione e verifica di teorie

Metodo scientifico: formulazione e verifica di teorie sulla realtà : formulazione e verifica di teorie sulla realtà

Applicato allo studio del sistema economico …

… Con uno specifico linguaggio e con principi propri

Esempio: i matematici parlano di assiomi, vettori o integrali, gli economisti parlano di domanda, offerta, inflazione, ecc.

Importante studiarne linguaggio, oggetti di indagine, principi fondamentali

Cristina Rossi Lamastra

Introduzione:

L’economia come scienza – Oggetti di indagine

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Gli oggetti di indagine Che cosa studiano gli economisti?

A. Le decisioni individuali

•Quanto lavorare, consumare, risparmiare, come investire i risparmi?

B. Le interazioni tra gli individui

•Come imprese e consumatori interagiscono sui mercati determinando prezzi e quantità vendute

NB.

Decisioni

e

interazioni

studiate

dagli

economisti

Natura

economica

•Di altre decisioni e interazioni si occupano altre scienze (es. Psicologia)

e interazioni si occupano altre scienze (es. Psicologia) C. •Crescita dei prezzi, del tasso di occupazione,

C.

•Crescita dei prezzi, del tasso di occupazione, del reddito medio, ecc.

Le forze che influenzano il sistema economico nel suo complesso

Cristina Rossi Lamastra

Introduzione:

L’economia come scienza - Branche

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NB. Come ogni scienza l’economia ha delle branche

Esempio: la chimica si divide in organica, inorganica, biochimica …

Economia Due branche fondamentali

MICROECONOMIA: studia

•Il comportamento degli individui: consumatori e imprese

•I risultati della loro interazione sui mercati

MACROECONOMIA

•Studia il sistema economico nel suo complesso

•Studia il sistema economico nel suo complesso Lo studio dell’economia presenta una grande molteplicità

Lo studio dell’economia presenta una grande molteplicità di aspetti, unificati da alcuni PRINCIPI FONDAMENTALI

Cristina Rossi Lamastra

I dieci principi dell’economia:

Scelte alternative

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Primi 4 principi Decisioni individuali

Comportamento di un’economia e’ il risultato delle azioni degli individui che la compongono

1 - GLI INDIVIDUI DEVONO AFFRONTARE SCELTE ALTERNATIVE

Scegliere: decidere tra varie alternative, date le risorse scarse

•Analisi costi/benefici

A. Tempo: dedicare un’ora allo studio dell’economia o della matematica?

B. Reddito famigliare: andare in vacanza o risparmiare per la pensione?

C. Risorse a livello dell’intera società: tutelare l’ambiente o la crescita?

•Non inquinare è costoso Profitti e/o salari più bassi e/o prezzi più alti

•Ambiente più pulito Riduzione del reddito di imprenditori, lavoratori, consumatori

Cristina Rossi Lamastra

I dieci principi dell’economia:

Efficienza ed equità

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EFFICIENZA: ottenere il massimo risultato dalle risorse di cui si dispone •Domanda: quanto grande può essere la torta, dati questi ingredienti?

EQUITÀ: ripartire equamente i benefici derivanti dall’uso di tali risorse •Domanda: come viene suddivisa tale torta?

Trade off tra efficienza ed equità: all’aumentare dell’una, l’altra si riduce?

Esempio: sussidi di disoccupazione e tasse progressive sul reddito •Modo per ristabilire l’equità a (probabile) scapito dell’efficienza

Si penalizza chi lavora con impegno

Possibile riduzione della motivazione al lavoro

Tagliando la torta in parti più piccole si riduce anche la sua dimensione?

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I dieci principi dell’economia:

Costo opportunità

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2 - IL COSTO DI QUALCOSA E’ CIO’ A CUI SI DEVE RINUNCIARE PER AVERLA

Costo opportunità (CO) di un bene: ciò a cui si deve rinunciare per averlo

Costo del mancato sfruttamento di un’opportunità concessa al soggetto

Ogni decisione di impiego delle proprie risorse nell’attivita’ A ha costi che non sono solo monetari

•I costi sono anche legati al fatto che le risorse impiegate in A non possono essere impiegate in B

Esempio: il tempo che si impiega per studiare non puo’ essere impiegato per nuotare

Nelle loro decisioni i soggetti valutano il CO delle alternative

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I dieci principi dell’economia:

Costo opportunità - Esempi

Esempi del concetto di CO

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•Rinuncia di atleti professionisti all’università Il CO degli studi è assai elevato

•Fondare un’impresa Il CO include lo stipendio a cui si rinuncia

Il concetto si applica anche a decisioni più banali

Esempio: consegna di un documento A mano o con raccomandata?

(Tratto da Wikipedia Italia, voce: Costo Opportunità)

•Costi monetari della consegna

A mano: costo del trasporto (esempio: biglietto dell’autobus)

Con raccomandata: costo di questa + del recarsi alle Poste

•Costi non monetari della consegna

A mano: tempo per recarsi dal destinatario

Con raccomandata: tempo di attesa all’ufficio postale …

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I dieci principi dell’economia:

Costo opportunità e scelta tra le alternative

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Il concetto di CO si applica al confronto tra costi e benefici nella scelta tra diverse alternative (Principio 1)

Esempio: scelta di iscriversi all’Università vs. iniziare un’attività lavorativa subito dopo la scuola superiore

Benefici: arricchimento intellettuale, migliori opportunità di lavoro

Costi: tasse, libri, pasti, affitto di una stanza : tasse, libri, pasti, affitto di una stanza

ma non solo … anche chi

abbandona gli studi ha bisogno di vitto e alloggio!

• Costo più rilevante Tempo

4 anni di studio Rinuncia a 4 anni di lavoro retribuito

più rilevante  Tempo  4 anni di studio  Rinuncia a 4 anni di lavoro

Cristina Rossi Lamastra

I dieci principi dell’economia:

Variazioni marginali

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3 - GLI INDIVIDUI RAZIONALI PENSANO AL MARGINE

Scelta Aggiustamenti incrementali su un piano d’azione definito

Variazioni marginali

Soggetto razionale Agisce solo se il beneficio marginale supera il costo marginale

Esempio: prezzi praticati ai viaggiatori last minute dalle compagnie aeree

•Aereo MI - PA. Costo: 100.000 euro, capienza: 200 posti

•Costo medio a persona: 500 euro

•Prezzo minimo del biglietto: 500 euro

•Restano posti vuoti Vantaggioso venderli a un prezzo inferiore

Costo di trasportare un passeggero in più: trascurabile

Prezzo del biglietto maggiore di tale costo

Costo marginale: costo dell’offrire un’unità aggiuntiva del bene

Cristina Rossi Lamastra

I dieci principi dell’economia:

Incentivi

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4 - GLI INDIVIDUI RISPONDONO AGLI INCENTIVI

Gli individui decidono valutando costi e benefici di un’alternativa e il loro comportamento varia al variare di tali costi e benefici

Variano gli incentivi a compiere un’azione Varia comportamento

Esempio: aumento del prezzo di un bene A Aumento della domanda del bene B che i consumatori considerano sostituto di A

•Aumento del prezzo delle pere Aumenta la domanda di mele

Gli effetti della risposta agli incentivi possono essere ben più complessi!

Esempio: tassa sulla benzina che ne aumenta il prezzo Aumento

•Dell’acquisto di auto più piccole ed efficienti

•Del ricorso ai mezzi pubblici

•Della ricerca scientifica per sviluppare auto a idrogeno

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I dieci principi dell’economia:

Incentivi – Un caso curioso

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Valutazione degli effetti sia diretti sia indiretti del mutare degli incentivi

Esempio: uso delle cinture di sicurezza (Merit goods)

Peltzman S. (1975). The effects of automobile safety regulation. Journal of Political Economy, 1975, 83(4), 677-725

Risultato della legge varata dal congresso USA alla fine degli anni ‘60

•Diminuzione dei morti per incidente stradale

•Aumento degli incidenti stradali

Spiegazione: risposta dei guidatori agli incentivi

•Guida prudente: comporta dei costi (attenzione, energie, tempo …)

•Mettere la cintura Riduce l’incentivo alla guida prudente

Aumento di incidenti che, ad esempio, coinvolgono i pedoni

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I dieci principi dell’economia:

Vantaggi dello scambio

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Prossimi 3 principi Interazione tra gli individui •Una decisione ha effetti non solo su chi la prende, ma anche sugli altri

5 – LO SCAMBIO PUO’ ESSERE VANTAGGIOSO PER TUTTI Lo scambio consente a individui, imprese e paesi di specializzarsi

Esempi: se non partecipassero a processi di scambio

Gli individui

Non lavorerebbero. Lavoro Scambio di tempo libero con salario

Dovrebbero: cacciare per procurarsi cibo, confezionarsi gli abiti …

Le imprese: dovrebbero, ad esempio, produrre da sole tutti i loro input : dovrebbero, ad esempio, produrre da sole tutti i loro input

Le nazioni: rinuncerebbero a rapporti commerciali vantaggiosi : rinuncerebbero a rapporti commerciali vantaggiosi

Cristina Rossi Lamastra

I dieci principi dell’economia:

Virtù dei mercati

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I

MERCATI

SONO

LO

STRUMENTO

PIU’

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EFFICACE

PER

ORGANIZZARE L’ATTIVITA’ ECONOMICA

Le economie di mercato promuovono benessere collettivo e sviluppo

Smith A. (1776) La ricchezza delle nazioni: concetto di mano invisibile

•Scambiando beni sui mercati i soggetti perseguono il proprio interesse

•Loro interazione Risultati vantaggiosi a livello collettivo

Attraverso il meccanismo dei prezzi

PREZZI

Sintesi

delle

informazioni

necessarie

alle

decisioni

di

produzione e acquisto di un bene A. Il prezzo di un bene riflette il

Costo che le imprese sostengono per produrlo

Valore che i consumatori gli attribuiscono

Prezzo di A Troppo alto

Il consumatore non gli da quel valore A non viene acquistato

Cristina Rossi Lamastra

I dieci principi dell’economia:

Fallimento delle economie pianificate

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Perché le economie pianificate falliscono (Slide 4)? Perché rinunciano a lasciar operare il meccanismo dei prezzi

Pianificando

ridistribuire

centralmente

cosa

produrre,

come

produrlo

e

come

•Si impedisce l’operare delle forze della domanda e dell’offerta

•Occorre raccogliere tutte le informazioni che sono sintetizzate nei prezzi

Ma farlo è estremamente costoso e, di fatto, impossibile!

Il pianificatore centrale non dispone delle informazioni necessarie a prendere corrette decisioni di produzione e consumo

•Prende decisioni errate

Esempio: produzione di cavoli in Cina dove il pianificatore fissava livelli produzione molto più alti del necessario

Cristina Rossi Lamastra

I dieci principi dell’economia:

Intervento dello stato in economia (1/2)

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L’INTERVENTO

DELLO

STATO

PUO’

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MIGLIORARE

IL

RISULTATO DEI MERCATI

In un’economia di mercato, lo Stato deve

A. Stabilire e tutelare i diritti di proprietà

Diritto di proprietà: diritto all’uso esclusivo di una risorsa

•Senza i diritti di proprietà non vi sarebbe scambio

B. Correggere i fallimenti del mercato

•Casi in cui i mercati falliscono nell’organizzare produzione e allocazione

Esempi di fallimenti del mercato

1. Esternalità: impatto negativo dell’attività di un soggetto su altri soggetti

•Inquinamento

Soluzione: leggi per l’uso corretto di risorse ambientali che non sono scambiate sui mercati (es. aria pulita)

Cristina Rossi Lamastra

I dieci principi dell’economia:

Intervento dello stato in economia (2/2)

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2. Potere di mercato: capacità di un soggetto di influenzare i prezzi

•Un monopolista fissa arbitrariamente il prezzo del bene da lui prodotto

Soluzione: leggi a tutela della concorrenza

3. Allocazione non equa delle risorse Allocazione non equa delle risorse

•Mercato Remunera la capacità dei soggetti di produrre qualcosa per cui altri siano disposti a pagare

Ecco perché i calciatori sono pagati così tanto! (Quasi rendita)

Non tutti sono in grado di produrre qualcosa che il mercato valutii calciatori sono pagati così tanto! (Quasi rendita)  Ammalati, persone senza un’adeguata istruzione, ecc.

Ammalati, persone senza un’adeguata istruzione, ecc.

Leggi a tutela dei più deboli Redistribuzione del reddito

Esempio: previdenza sociale

Redistribuzione tra i giovani, che pagano i contributi INPS …

… e gli anziani, che ricevono la pensione

Cristina Rossi Lamastra

I dieci principi dell’economia:

Reddito e produttività (1/2)

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Ultimi 3 principi Sistema economico nel suo complesso •L’insieme di decisioni e interazioni individuali forma un’economia

di decisioni e interazioni individuali forma un’economia 8 – IL BENESSERE DI UN PAESE DIPENDE DALLA

8 – IL BENESSERE DI UN PAESE DIPENDE DALLA SUA CAPACITA’

DI PRODURRE BENI E SERVIZI Differenze nella produttività tra i paesi Differenze nel reddito

Esempio: reddito pro-capite (2010, fonte: Word Economic Outlook) •Italia: 30.500 $ •Stati Uniti: 47,200 $ •Cina: 7,600 $ •Zimbabwe : 500 $

Per questo e altri indicatori economici a livello mondiale si veda il sito http://www.indexmundi.com/map/

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I dieci principi dell’economia:

Reddito e produttività (2/2)

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Differenze di reddito Differenze nella qualità della vita Esempio: aspettativa di vita (2011, fonte: Word Economic Outlook) •Italia: 82 anni •Stati Uniti: 78 anni Oltre al reddito rilevano altri aspetti, ad esempio, gli stili alimentari Cina: 75 anni •Zimbabwe: 50 anni

Differenze nel reddito: generate da differenze nella produttività

PRODUTTIVITA’: beni prodotti da un lavoratore nell’unità di tempo •Nel preparare le lezioni la mia produttività è di 10 slide all’ora!

Lavoratori più produttivi Più beni prodotti Migliori condizioni di vita •Crescita della produttività Crescita del reddito (sviluppo)

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I dieci principi dell’economia:

Aumento dei prezzi (1/2)

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9 – SE LO STATO STAMPA MONETA I PREZZI AUMENTANO INFLAZIONE: crescita generalizzata dei prezzi in un sistema economico

Esempi di inflazione •Storici

Anni ’20, Germania Quotidiano da 0.3 a 70 milioni di marchi

Anni ’70, USA Livello generale dei prezzi più che raddoppiato •Recente

2008, Italia: aumento del 20-30% del prezzo della pasta

L’inflazione ha molte cause •Caso del recente aumento del prezzo della pasta Aumento della domanda di grano che ne fa salire il prezzo Prezzo della pasta cresce per il più alto costo della materia prima

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I dieci principi dell’economia:

Aumento dei prezzi (2/2)

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Causa importante dell’inflazione: crescita della quantità di moneta

•Stato immette moneta nel sistema Il valore della moneta crolla

Serve più moneta per acquistare uno stesso bene

Il prezzo di quel bene aumenta

uno stesso bene  Il prezzo di quel bene aumenta Proprio per evitare l’inflazione, che in

Proprio per evitare l’inflazione, che in quegli anni era molto alta, nel 1981, c’è stato il cosiddetto “divorzio” tra il governo e la Banca d’Italia

Alla Banca d’Italia venne garantita la piena autonomia dal governo

•Cessa l’obbligo di acquisto dei titoli di stato invenduti

Titoli di debito con cui lo stato finanziava la spesa pubblica

Questo equivaleva all’immissione di moneta del sistema

La Banca d’Italia è la banca centrale della Repubblica Italiana ed è parte del Sistema Europeo di Banche Centrali (SEBC) e dell'Eurosistema

(dal sito: http://www.bancaditalia.it/bancaditalia)

Cristina Rossi Lamastra

I dieci principi dell’economia:

Inflazione e disoccupazione (1/2)

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10 – NEL BREVE PERIODO I SISTEMI ECONOMICI SUBISCONO L’ALTERNATIVA INFLAZIONE - DISOCCUPAZIONE

•Se l’inflazione aumenta la disoccupazione diminuisce, e viceversa

Curva di Phillips: la relazione inversa tra tasso di disoccupazione (TDD) e tra tasso di inflazione (TDI)

Tasso di inflazione
Tasso di inflazione

Tasso di disoccupazione

Phillips: economista della LSE che nel 1958 descrisse questa relazione

•Relazione empirica (dai dati) In Inghilterra, periodo: 1861-1957

•Calcolata da altri per gli USA, periodo: 1900-1960

Cristina Rossi Lamastra

I dieci principi dell’economia:

Inflazione e disoccupazione (2/2)

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Spiegazione: materia assai complessa, vi è dibattito tra gli economisti

TDD diminuisce La forza contrattuale dei lavoratori aumenta •Ci sono meno disoccupati

Se un’impresa vuole assumere deve offrire salari più alti

I lavoratori non temono di fare rivendicazioni salariali

I lavoratori chiedono salari più alti •Gli imprenditori si rifanno sui prezzi dei prodotti •I prezzi salgano con conseguente aumento dell’inflazione

Regolarità empirica smentita da episodi di STAGFLAZIONE •Alta inflazione e alta disoccupazione

Cristina Rossi Lamastra