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UGO FOSCOLO.

Due sono gli aspetti principali della sua personalit: il primo l immediato abbandon o agli impulsi del sentimento e delle passioni, che agitarono ininterrottamente la sua vita; il secondo, in contrasto col primo, l esigenza di un ordine, di una d isciplina, di un armonia interiore. Nell abbandono agli impulsi del sentimento e delle passioni, si avverte il segno d ella nuova sensibilit del Romanticismo; nell esigenza dell equilibrio e dell armonia in teriore si avverte l influenza del classicismo. - IL PENSIEROFoscolo nella sua concezione del mondo e della vita segue le dottrine materialis tiche e meccanicistiche dell Illuminismo, secondo le quali il mondo fatto di mater ia sottoposta ad un processo incostante di trasformazione governato da leggi mec caniche. Anche l uomo soggetto alla stessa legge di dissolvimento della materia, perci compi uto il suo ciclo biologico, si annulla completamente come individuo. Per i filos ofi dell Illuminismo questa concezione materialistica della realt e dell uomo era mot ivo di ottimismo perch liberava l animo dalle superstizioni, dalla paura della mort e, inducendoli a vivere pi serenamente, invece per il Foscolo queste teorie erano motivo di pessimismo e disperazione. La visione materialistica, lo porta a considerare l uomo come prigioniero della na tura , che, compiuto il suo ciclo vitale, piomba nel "nulla" eterno. Cos il Fosco lo considera la ragione un dono malefico della natura, causa di disperazione tal e da trovare nel suicidio l unica liberazione possibile. Tuttavia il Foscolo non soccombe al pessimismo e alla disperazione, ma reagisce vigorosamente, creandosi una nuova fede in valori universali, che danno un fine ed un significato alla vita dell uomo. Questi valori universali sono la bellezza, l amore, la libert, la patria, la virt, l eroismo, la poesia, l arte, la gloria, tutti s entimenti che i filosofi materialistici e scettici chiamavano "illusioni", cio id ee vane. Tra le "illusioni" la pi grande per il Foscolo la gloria poich egli ha perduto la fede cristiana nell immortalit dell anima, allora vede nella gloria l unico mezzo di so pravvivenza ideale dopo la morte. Per il Foscolo le illusioni ,per, non furono mai una realt assoluta ma spesso eran o accompagnate dalla consapevolezza dei limiti della natura umana e dalla minacc ia sempre incombente della morte e del nulla eterno. Le opere pi importanti del F oscolo sono: "Le ultime lettere di Jacopo Ortis" , "Le Odi", "I sonetti", "I Sep olcri" e "Le Grazie" (opera incompiuta).

LE OPERE MAGGIORI Le ultime lettere di Jacopo Ortis Prima esperienza cospicua dell operosit del Foscolo costituita da "Le ultime letter

e di Jacopo Ortis", un romanzo epistolare a carattere autobiografico. Attraverso le lettere dirette da Jacopo all amico Lorenzo Alderoni; il Foscolo nar ra le vicende dolorose dello spirito del suo personaggio, che travagliato dalla sorte della sua patria, Venezia, vilmente ceduta all Austria e da un suo infelice amore per una fanciulla, Teresa, gi promessa sposa di un altro giovane. Jacopo ortis cos per sfuggire all amore e alle persecuzioni viaggia per molte regio ni d Italia; infine torner a trovare Teresa e decider di uccidersi . Il tono dell Ortis caldo, appassionato, ma quasi scontato infatti il personaggio n on arriva al suo gesto attraverso un processo spirituale, ma ha gi deciso il suic idio sin dalle prime pagine. Il valore dell Ortis principalmente autobiografico ed facile riconoscere in Jacopo Ortis il Foscolo della giovinezza. Esso uno dei libri pi significativi della nuo va letteratura ed ha un grande valore spirituale; rispecchia la concezione pessi mistica del Foscolo nei confronti della vita. Troviamo quindi in quest opera il to no pi alto del pessimismo foscoliano, il suicidio; considerato come una forma di liberazione e di protesta. Liberazione, nei confronti della vita; protesta nei c onfronti della natura che ha destinato l uomo all infelicit.

La vita di Ugo Foscolo Ugo Foscolo nasce nel 1778 a Zacinto, (oggi Zante) una delle isole Ionie che in quest epoca sono sotto il dominio della repubblica di Venezia; suo padre veneziano e sua madre greca. Quando muore il padre, nel 1792, la famiglia si trasferisce a Venezia.casa Foscolo.jpg (195288 byte) Qui il Foscolo sente il fascino delle idee nate dalla rivoluzione francese e div iene un convinto sostenitore della politica di Napoleone Bonaparte: rimane per pr ofondamente deluso quando Bonaparte cede Venezia all impero d Austria in seguito al trattato di Campoformio (1797). CASA DEL FOSCOLO A VENEZIA Costretto ad abbandonare Venezia , si trasferisce prima a Milano, poi a Bologna e Firenze e poi di nuovo a Milano Sebbene critico nei confronti di Napoleone, non vedendo alternative migliori, co ntinua a sostenerlo combattendo come ufficiale di cavalleria nell armata francese. Nel 1808 diventa professore all universit di Pavia. Nel 1814,dopo l esilio di Napole one all isola d Elba e la caduta del regno d Italia, preferisce allontanarsi da Milano , tornata sotto il dominio austriaco, e si rifugia prima in Svizzera e poi in In ghilterra. Lontano dall Italia, povero e malato, trova conforto nella figlia Floriana, nata d a una breve relazione con una inglese, e nell attivit letteraria. Muore in un villaggio presso Londra nel 1827. Nel 1871 le sue spoglie vengono po rtate a Firenze e oggi riposano nella basilica di S.Croce dove sono sepolti molt i grandi personaggi della cultura italiana. LE OPERE:

Fra i letterati italiani Foscolo il massimo rappresentante del Neoclassicismo. Gli scrittori neoclassici, Foscolo in particolare, anticipano anche alcuni aspet ti del Romanticismo. Fra le opere del Foscolo ricordiamo: Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802) Romanzo epistolare nel quale facile ricono scere molti aspetti della vita dell autore. Il protagonista, Jacopo, nelle lettere che scrive ad un amico, narra il suo dram ma sentimentale e politico. Deluso dalle speranze di rinnovamento suscitate da N apoleone, si rifugia nel culto dell amore e della bellezza ma si innamora di una f anciulla gi promessa ad un altro. La vicenda si conclude con il suicidio di Jacopo.ritratto Foscolo.jpg (123683 by te) Odi (1803) due componimenti in versi, dedicati a due donne, in cui il poeta esal ta la bellezza femminile e Il valore della poesia che rende eterno tutto ci che c anta. I Sonetti (1803) 12 composizioni.

I Sepolcri (1806) breve poema in cui il Foscolo celebra il ruolo delle tombe, de i monumenti funebri: essi rappresentano la continuit tra una generazione e l altra, mantengono i legami d affetto tra i morti e i vivi, testimoniano le glorie del pa ssato e offrono nobili insegnamenti.

Ugo Foscolo nacque nel 1778 a Zante (o zacinto), una delle isole Ionie, allora p ossedimento della repubblica di Venezia, da madre greca e padre veneziano.Dopo l a morte del padre si stabil con la madre a Venezia.Segu con entusiasmo le vicende della rivoluzione francese, animato dagli ideali di libert e ugualianza. Nel 1798 , a Bologna, fu aiutante cancelliere al tribunale militare. La prima opera di ri lievo di Foscolo fu il romanzo epistolare, di carattere autobiografico intitolat o Ultime lettere di Jacopo Ortis. Scrisse inoltre le Odi (1799 - 1803), i Sonett i(1803) e il carme dei sepolcri(1806), e cominci la stesura del poemetto Le Grazi e, rimasto incompiuto. Nel 1808 fu nominato professore di eloquenza all' Universit di Pavia, ma la catte dra fu soppressa pochi anni dopo. Nel 1815, rientrati gli Austriaci in Lombardia , Foscolo rifiut l'incarico di dirigere la Biblioteca Italiana e prefer l'esilio, prima in Svizzera, infine a Londra, afflitto da difficolt economiche, gli ultimi anni della sua vita. Mor a Londra a 49 anni nel 1827.Nel 1871 i suoi resti furono portati in Italia e sepolti nella basilica di Santa Croce a Firenze, vicino alle tombe dei grandi uo moni da lui cantati nel carme dei sepolcri. Ugo Foscolo fu il poeta dell'et che coincise con gli anni della Rivoluzione franc ese e con quelli napoleonici, in quanto compose la maggior parte delle sue opere fra il 1798 e il 1815. Questa collocazione cronologica spiega anche la sua posi zione culturale. Infatti, se l'et napoleonica si pu definire di transizione fra Il luminismo e Romanticismo, il Foscolo ne l'esponente pi rappresentativo. Le sue op ere, rigorosamente neoclassiche nella forma, a livello ideologico sono intrise d i princpi illuministici e di nuovi ideali romantici. Illuministiche sono le strutture portanti della sua ideologia come la visione ma terialistica del cosmo, secondo la quale l'universo una massa di atomi che, agit

ati dall'energia vitale, danno origine al ciclo di vita e di morte di cui compre ndiamo scientificamente le fasi, ma non riusciamo a intenderne le finalit. Anche l'uomo materia, in quanto nel suo intimo si dibattono le stesse forze meccaniche che muovono la natura. In tale concezione non c' posto per nessuna fede o provvi denza divina o speranza di sopravvivenza spirituale. Tutto condannato a dissolve rsi fatalmente nel nulla e anche il mondo della storia non sfugge alla legge di forza e di necessit. Ma se l'Illuminismo aveva proposto questa concezione su base sostanzialmente ott imistica, il Foscolo invece deriv un sentimento angoscioso dell'esistenza ridotta a un continuo affannarsi senza scopo, che si conclude solo con la morte dell'in dividuo. Tale pessimismo si and incupendo dopo l'editto di Campoformio (1797) e l o si pu individuare nel concepimento dell'"Ortis". Il Foscolo, tuttavia, non si abbandona a questo cupo pessimismo e reagisce alle concezioni materialistiche non certo confutandole - era ben cosciente della vali dit dei princpi innovatori che avevano rotto con la cultura dell'"Ancienne rgime" ma superando i confini materiali della nostra esistenza attraverso le "aspirazi oni eterne", un complesso di miti quali la Bellezza, la Patria, la Libert, l'Amor e, la Poesia, l'Eroismo, la Gloria, l'Immortalit che egli, dal punto di vista raz ionale, considera "illusioni", perch non le ritiene realt concrete, ma sul piano d el sentimento costituiscono le uniche motivazioni capaci di dare senso alla vita . Sono proprio le illusioni che gli consentono di superare il meccanicismo determi nistico e, in particolare, di attribuire alla poesia un valore supremo, in quant o espressione massima degli ideali umani e dispensatrice di valori perenni.

Strutture politiche, sociali e economiche; L'ingresso delle truppe francesi nel 1796 in Italia un avvenimento di grossa importanza. Si ha la formazione di nuovi organismi politici come la Repubblica Cisalpina che poi costituir il Regno d'Ita lia. L'affermarsi del regime napoleonico ha causato il cambiamento della maggior parte delle strutture statali come la scuola in cui Napoleone ha introdotto gin nasi e licei per la formazione di un ceto di funzionari fedeli allo stato e ha e liminato il monopolio ecclesiastico sull'istruzione. Anche dal punto di vista ec onomico l'Italia cambi; furono fatte costruire canali e strade, e riordinare il s istema fiscale e finanziario. Per lo sviluppo non fu veloce causato dalla politic a di Napoleone che considerava gli stati vassalli come zone di sfruttamento per la Francia e giostrava la loro economia alle esigenze dello stato dominante. Que sta situazione cambi con l'unificazione dell'Italia. Neoclassicismo e Preromantic ismo Negli ultimi decenni del Settecento le scoperte archeologiche di Pompei ed Ercolano avevano sollevato delle curiosit per l'arte classica che portarono alla riscoperta della civilt e della bellezza antiche. Molto importante furono gli stu di dell'archeologo tedesco Winckelmann, secondo il quale l'arte greca aveva real izzato l'ideale assoluto di bellezza e per cui arte e letteratura dovevano mirar e al bello ideale ( tutto doveva essere visto secondo forme perfette). A questo modo di guardare all'antico si aggiunge il classicismo rivoluzionario che vedeva Sparta, Atene e Roma come modelli di vita repubblicana libera, virtuosa e sobri a. Nell'et Napoleonica il classicismo rivoluzionario si trasforma in scenografia di parata cio vengono celebrati i fasti dell'impero romano. Questo gusto si manif esta anche nella pittura, scultura e letteratura per celebrare le imprese napole oniche. Accanto a questo si assiste ad un Neoclassicismo pi profondo: il caso di Ugo Foscolo che nelle Grazie vede l'antico come un mondo di armonia e di bellezz a contrapposto ad un presente imbarbarito. Per lui l'antico non un paradiso comp letamente perduto perch la civilt italiana ha raccolto l'eredit di quella greca e n e ha continuato lo spirito. Verso la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottoce nto nella cultura italiana si notano delle tendenze opposte al Neoclassicismo in quanto si esaltano le passioni, le atmosfere malinconiche e tristi, dominate da ll'idea della morte, della natura selvaggia e violenta. Queste tendenze vengono accomunate con il termine di Preromanticismo, perch i loro aspetti principali si ritroveranno nel Romanticismo. Questo concetto stato molto contestato perch impov

erirebbe il vero valore del termine Romanticismo. I due concetti di neo0classici smo e preromanticismo anche se di valore opposto, sono espressione di un nuovo m odo di sentire del tempo, di un'inquietudine, di una crisi interiore che porter a l romanticismo.

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