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La covata diminuisce: un momento critico autunnale Dopo il blocco e gli opportuni trattamenti anche il periodo autunnale (quello attuale)

in cui la covata sta rapidamente diminuendo un periodo critico perch la varroa che era presente nelle celle opercolate, non avendo pi covata sufficiente a disposizione, passa sulle api e diventa quindi vulnerabile ai nostri trattamenti. In questo periodo opportuno: 1. Fare qualche trattamento di test per rendersi conto del grado di infestazione ricordandosi per che esso pu anche essere molto diverso fra famiglie del medesimo apiario anche se le operazioni e i trattamenti fatti sono gli stessi. 2. Trattare per abbattere le varroe che dalla covata stanno gradualmente passando sulle api adulte. Se cadono molte varroe (anche semplicemente pi di 10-20) opportuno ripetere il trattamento ogni 7-10 giorni per eliminare anche quelle che usciranno successivamente. I trattamenti vanno ripetuti fino a che non cade pi varroa o fin quando non c pi covata. A questo punto lultimo trattamento, quello in assenza completa di covata il primo trattamento invernale. Come invernare le famiglie Gli elementi pi importanti da considerare sono quattro: il numero di api; la covata; le scorte; lo spazio a disposizione. Si considerano solo i telaini ben popolati di api, escludendo quelli pi esterni poco popolati che saranno liberati scrollandoli e messi a magazzino. Un favo di covata estesa su tutto il telaino (rari in autunno) o due favi di covata meno estesa possono essere considerati alla stessa stregua di due telaini ben popolati di api. Considerando questi elementi nei nostri climi opportuno bisogna arrivare almeno a 8 telaini ben coperti di api, ma ovviamente sono possibili diverse combinazioni: 8 telaini ben coperti di api; 6 api + 1 covata; 5 api + 2 covata Se rimaniamo addirittura sopra il numero 8 tanto meglio. Si lasciano nellarnia solo i favi ben coperti di api stringendo la famigli con i diaframmi in posizione centrale o su un lato dellarnia. E preferibile togliere i favi pi vuoti che durante linverno costituiscono solo un ostacolo da superare per un avvicinamento alle scorte. Le famiglie strette sui soli favi ben popolati con scorte abbondanti si compattano meglio in glomere, restano pi calde e consumano di meno. In autunno si creano i presupposti migliori per la stagione dellanno successivo Buon lavoro Romano Nesler Peste americana In seguito al permanere di qualche focolaio di peste americana in Valsugana consigliamo almeno tre controlli annuali periodici e sistematici: 1. Un controllo primaverile in febbraio marzo su tutte le famiglie in occasione della seconda o terza visita fatta anche in vista di eventuali azioni per il pareggiamento della forza delle famiglie. 2. Un controllo estivo (fine giugnoluglio) in occasione del blocco della covata, in questo frangente vanno comunque presi in mano quasi tutti i telai per cercare la regina 3. Un controllo autunnale in settembre ottobre prima dellinvernamento . I sintomi classici sono la presenza di opercoli di covata bucati con celle contenenti anzich una larva bianca o una pupa una poltiglia di color marrone che alla prova di introduzione ed estrazione dello stecchino fila. In caso di dubbio contattare i servizi veterinari richiedendo la visita di un esperto apisti- A destra una famiglia invernata su 7 favi di api e tre favi di covata molto estesa. In questo caso lottavo favo e il nono non popolati, co.
ma con scorte, servono anche per accogliere le api nascenti. Alla sinistra sar collocato un diaframma per compattare il glomere.

APIVAL

Associazione apicoltori Valsugana Lagorai.


Notiziario n. 16 ottobre 2012

Incontri periodici per apicoltori a Borgo e a Pergine ogni primo marted del mese per confrontarsi e discutere assieme di problemi di apicoltura.

Sommario
Preparare le famiglie per Linverno pag. 1-2-3-4 Peste americana: controlli da parte dellapicoltore pag. 4 Tieniti aggiornato! Consulta il sito APIVAL: Apival.net

Preparare le famiglie per linverno


Limportanza della covata autunnale Nel fondovalle, in seguito agli abbassamenti della temperatura e al maltempo, la covata diminuita rapidamente fino a sparire del tutto o quasi nelle zone pi fredde e male esposte. La covata autunnale un elemento importante per linvernamento perch:

Fornisce le api pi giovani, quelle che dovranno passare tutto linverno; Favorisce un ricambio delle api bottinatrici estive con un ripopolamento autunnale; Se la covata sana e poco infestata di varroa nasceranno api vigorose e longeve.
La presenza di abbondante covata autunnale legata ad alcuni fattori, alcuni modificabili dallapicoltore, altri invece legati allandamento stagionale. I fattori che favoriscono una abbondante covata autunnale sono i seguenti: 1. Presenza di una regina giovane 2. Importazione di polline e nettare 3. Nutrizione da parte dellapicoltore 4. Temperatura esterna 5. Dislocazione dellapiario I fattori n. 2 e 4 sono indipendenti dallattivit dellapicoltore: un abbassamento precoce della temperatura in autunno tende a far diminuire la covata delle famiglie e anche limportazione di polline e nettare autunnale fortemente legata allandamento stagionale. La dislocazione dellapiario in zona favorevole protetta dai venti freddi e ben esposta a sud favorisce il permanere di abbondante covata autunnale. Naturalmente molto rilevante anche la quota sul livello del mare: in alta montagna la covata non pi presente gi da fine settembre, nel fondovalle della Valsugana mediamente sono presenti da 1 a 3 favi di covata, in zone pi calde anche non lontane da noi come la pianura veneta sono presenti mediamente da 5 - 6 favi di covata.
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Regine anno 2012 marcate in giallo per convenzione internazionale

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La nutrizione autunnale La nutrizione autunnale, a seconda della situazione, pu essere indispensabile, opportuna o addirittura deleteria. Prima di decidere che cosa fare opportuno visitare bene le famiglie per rendersi conto della situazione generale e anche di quella delle singole arnie perch spesso necessario regolarsi diversamente anche per famiglie dello stesso apiario. E necessario valutare attentamente la presenza di miele e di polline, in termini di nutrizione della covata il polline pi importante del miele perch fornisce le proteine. In assenza o scarsit di polline le famiglie tendono a diminuire drasticamente la covata. Se il polline scarseggia opportuno fornire favi che ne contengono messi a magazzino durante lestate oppure in alternativa si pu nutrire con candito che abbia anche un contenuto proteico. I casi estremi In generale se sono presenti scorte molto abbondanti di miele e di polline la nutrizione in autunno, e ancor pi in primavera, pu avere importanti effetti negativi per la diminuzione della superficie totale di favo disponibile per la covata presente nellarnia. In altri casi la nutrizione autunnale pu essere importante per la sopravvivenza stessa della famiglia soprattutto in alta montagna quando, dopo aver tolto i melari in famiglie molto forti con covata abbondantissima sopraggiungono lunghi periodi di maltempo con forte abbassamento delle temperature. In queste condizioni la famiglia pu anche morire per scarsit di cibo. Sciroppo zuccherino liquido o candito? Spesso invece siamo in situazioni intermedie in cui nutrire pu essere opportuno, ma a rigore non strettamente necessario. In questi casi il primo problema che ci poniamo quello del tipo di alimento da utilizzare, la scelta dipende da alcuni importanti fattori da considerare attentamente: 1. Il periodo ( ancora estate, subito dopo aver tolto i melari, settembre, ottobre ?) 2. La temperatura esterna 3. Le disponibilit di tempo da parte dellapicoltore Il periodo molto importante, in estate appena tolti i melari la nutrizione con sciroppo non d nessun problema perch:

Gli effetti positivi della nutrizione autunnale In generale, se la situazione delle scorte piuttosto normale, una nutrizione autunnale stimolante iniziata con sciroppo concentrato somministrato di frequente e a piccole dosi in estate dopo aver tolto i melari e continuata con candito in autunno ha alcuni importanti effetti positivi: 1. Le famiglie tendono a riprendere rapidamente la deposizione di uova e lo sviluppo della covata dopo il blocco estivo e/o dopo la messa a sciame 2. Le famiglie tendono a mantenere la covata pi a lungo e pi abbondante anche in autunno e si presenteranno pi ricche di api giovani per affrontare linverno 3. Siamo sicuri che non vi saranno problemi di carenza di scorte durante linverno

Le temperature sono ancora alte e le api volano tutti i giorni e possono quindi uscire
regolarmente dallarnia per voli di purificazione eliminando le feci.

Lo sciroppo che rimane nei favi accumulato e che sar consumato magari anche in
inverno pu essere adeguatamente concentrato grazie alle temperature esterne ancora abbastanza alte e alla presenza di molte api ( opportuno utilizzare sciroppo piuttosto concentrato). Man mano che ci si avvia verso lautunno la nutrizione con sciroppo zuccherino (in particolare se poco concentrato) diventa sempre pi problematica perch:

Le api non escono pi regolarmente per i voli di purificazione e lo sciroppo tende ad


accentuare il rischio di patologie come la diarrea o il nosema. Lo stesso problema non sussiste per il candito che, come il miele, contiene quantit di acqua molto basse.

Le famiglie invernate con abbondanza di api sane e di scorte non temono gli inverni lunghi e freddi...

E probabile la permanenza nei favi di sciroppo non adeguatamente concentrato che


potrebbe essere consumato durante linverno In autunno quindi da preferire la nutrizione con candito, utilizzando magari una formulazione proteica. La disponibilit di tempo dellapicoltore anche un fattore da considerare perch il candito con pani grandi richiede un numero di interventi pi limitato, mentre la nutrizione con sciroppo zuccherino, per essere veramente efficace nel stimolare le famiglie richiederebbe la somministrazione di piccole dosi a intervalli molto ravvicinati di tempo (per esempio 1/31/4 di nutritore ogni 2-3 giorni).
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Limportanza di una covata sana La nutrizione autunnale ci permette quindi di avere in autunno pi covata nelle famiglie, ma non sufficiente ... Se riusciamo ad abbinare alle tecniche apistiche estive opportune: blocco della covata e/o messa a sciame anche trattamenti efficaci contro la varroa avremo anche una covata sana da cui nasceranno api giovani in grado di affrontare un inverno che potrebbe anche essere lungo e difficile. La presenza di tanta covata autunnale sana quindi una solida garanzia per linvernamento.
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