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LItalia fascista

Totalitarismo imperfetto Il fascismo,gi negli anni 20, poteva vantare una definita identit politica. Constatava di un carattere peculiare: la sovrapposizione di due strutture e gerarchie parallele: quella statale, ancora poggiata su una struttura tradizionale monarchica, e quella del partito, costruito sulle varie ramificazioni. Mussolini, al di sopra di tutto, esercitava il ruolo di capo del governo e duce del fascismo. Lo Stato, per volont di Mussolini, mantenne,durante il regime fascista, una propria struttura tradizionale, senza subire forti stravolgimenti. Anzi, Mussolini ricorse allausilio del sistema dei prefetti piuttosto che degli organi locali del Pnf, e anc he nella gestione della giustizia e del controllo sociale, si serv della polizia statale, affidando alla Milizia un ruolo decorativo. Fascistizzazione Il processo venne facilitato dallintervento di alcuni organismi del partito, come lOpera nazionale dopolavoro, o i Fasci giovanili, i Gruppi universitari fascisti e l Opera nazionale Balilla, questultima riservata ai bambini dagli 8 ai 18 anni, sottoposti ad un costante indottrinamento del pensiero fascista e ad una formazione anche premilitare. I bambini dai 6 agli 8 anni, vennero raccolti ne i Figli della lupa. Questazione di formazione soprattutto giovanile, puntava a plasmare dalle fondamenta la societ. Gli ostacoli che resero difficile il percorso fascista furono due: La presenza della Chiesa: in un popolo dominato dal profondo sentimento di fede religiosa e di adesione a questi stessi principi, risultava inevitabile cercare di raggiungere un accorso con la Chiesa. Dopo due anni e mezzo di trattative segrete, vennero stipulati i Patti lateranensi (dai Palazzi di Laterano in cui si tennero gli incontri), nel 29: 1. Trattato internazionale per cui la Chiesa poneva fine alla questione romana, riconoscendo lo Stato italiano e la sua capitale, e vedendosi riconosciuta la sovranit nello Stato della Citt del Vaticano; 2. convenzione finanziaria per cui, la Chiesa otteneva un ingente indennit come risarcimento per la perdita dello stato pontificio 3. concordato al fine di regolare i rapporti interni tra Chiesa e Regno dItalia. Con ci, si stabil che i preti venivano esonerati dal servizio militare, e che listruzione cattolica diveniva fondamento e coronamento delleducazione pubblica. I patti Lateranensi favorirono soprattutto limmagine della Chiesa, che raccolse sempre pi proseliti: acquist una posizione di privilegio e si mantenne attiva nella societ, soprattutto con ledificazione di una rete di organizzazioni giovanili, raccolti nellorgano dellAzione cattolica. Questi spazi garantirono una larga diffusione della dottrina cristiana tra le schiere della giovent italiana. La monarchia,ancora vigente in Italia, comprometteva la forza del potere fascista. Il re rappresentava ancora la pi alta autorit dello Stato, seppure attivo in una forma teorica, rappresentava il punto di riferimento per i militari e la borghesia conservatrice. Regime e Paese Lavvento del fascismo lasci tracce evidenti in ogni aspetto della vita associata: limmagine di Mussolini, i suoi ritratti, il simbolo del fascio littorio, statue e monumenti dedicati al duce si diffusero in tutti i comuni italiani. Non mancava una massiccia partecipazione alle ricorrenze fasciste o ai comizi tenuti dal duce stesso. LItalia attravers un periodo di accentuata urbanizzazione,seppure ancora manteneva una relativa arretratezza rispetto allo sviluppo delle superpotenze europee limitrofe. Eppure,il fascismo inneggiava ad ideali rurali: condannava lo sviluppo industriale,ma anzi incoraggiava al lavoro della terra e al ritorno in campagna. Oltretutto, esaltava la funzione del matrimonio e della famiglia, come emblema di stabilit e garante di un incremento demografico. Furono agevolate le famiglie con laumento dei salari dei padri lavoratori e con premi per le coppie pi prolifiche. Anche i tentativi di emancipazione femminile attuati durante questo periodo vennero ostacolati da Mussolini, che invece cerc di diffondere il mito della donna angelo del focolare, attraverso lausilio di organismi come i Fasci femminili e le massaie rurali. Il fascismo puntava alla creazione delluomo nuovo, disposto a combattere per la difesa della propria nazione. In realt, in fascismo raggiunse solo i ceti medi, mentre le classi popolari non ne furono neanche quasi toccate. La scarsezza di mezzi attraverso cui raggiungere i pi piccoli paesi sperduti compromise la possibilit di una diffusione generale del messaggio fascista, e anche la scarsezza delle risorse che precludeva lavvio di una politica economica ottimale. Le Carte del Lavoro, documento simbolo delluguaglianza giuridica tra i lavoratori e solidariet tra i settori economici e produttivi, non sorb grande effetto. Cultura e fascismo Lattenzione del fascismo all istruzione si concretizz con la Riforma Gentile, ispirata ai principi di severit negli studi e del primato delle materie umanistiche su quelle scientifiche. La sorveglianza nellambiente scolastico non manc: venne richiesto il giuramento di fedelt al fascismo. Anche in ambito universitario, lintervento non manc, anche se fu pi blando. Numerosi furono gli intellettuali che dovettero piegarsi alladesione ai principi nazisti, pur di proseguire nella loro attivit: Pirandello, Marconi e tanti altri, dovettero accettare linserimento in istituzioni culturali pubbliche. Il controllo pi evidente si esercit nellambito delle telecomunicazioni e nei mezzi di informazione. La stampa venne sottoposta a costante cesura e ad un intervento perenne delle autorit naziste, attive attraverso il ministero per la Cultura popolare, organo riservato al controllo e alla sorveglianza della stampa. La radio, affidata allente di Stato chiamato Eiar, divenne fondamentale mezzo di propaganda, anche se ebbe maggiore diffusio ne negli anni 30, in cui entr stabilmente nelle case dei ceti medi. Questo mezzo contribu alla diffusione della nuova cultura di massa. Il cinema venne incentivato e finanziato enormemente da Mussolini, al fine di evitare la penetrazione della cinematografia statunitense. Oltretutto, la funzione propagandistica veniva riservata ai cinegiornali dattualit, prodotti dallente specifico Istituto Luce, e trasmessi obbligatoriamente prima di ogni spettacolo.