Sei sulla pagina 1di 9

BOZZA 12.1.

2012

0:29

Universit di Roma Tor Vergata


Corso di Laurea in

S ienze e Te nologie per i Media

Funzioni onvesse in una


variabile

Massimo A. Pi ardello

CAPITOLO 1

Funzioni onvesse
1.0.1. (Convessit) Una funzione denita su un
intervallo aperto (a, b) onvessa se per ogni , 0 6 6 1, e per ogni
x, y in (a, b) vale la disuguaglianza
Definizione

(x + (1 )y) 6 (x) + (1 )(y)

1.0.2. Geometri amente, la propriet di onvessit si esprime


di endo he la orda he unis e ogni oppia di punti del gra o di
in (a, b) (di as isse, di iamo, x e y ) sta al di sopra del gra o di
in (x, y). La propriet opposta si hiama on avit. Le funzioni lineari
sono simultaneamente on ave e onvesse, e sono le uni he funzioni on

questa propriet.
Nota

1.0.3. Dati due intervalli (x, y) e (x , y ) in R, di iamo he il se ondo omin ia a destra del primo se x 6 x , e nis e a
destra del primo se y 6 y .
Definizione

Con questa notazione si ha:


1.0.4. Se onvessa in (a, b) e x,y , x , y (a, b) sono
tali he x < y , x < y e l'intervallo I+ (x , y ) omin ia a destra e
nis e a destra di I (x, y), allora la pendenza della orda sottesa
dai punti estremi del gra o di in I non superiore a quella della
orda sottesa da in I+ (Figura 1):
Lemma

(y) (x)
(y ) (x )
6
.
yx
y x

Dimostrazione. Per omodit onsideriamo solo il aso in ui i quattro


punti sono distinti: il aso generale si dimostra allo stesso modo (le
disuguaglianza possono essere uguaglianze).
1

1. FUNZIONI CONVESSE

La pendenza della orda dell'intervallo di destra


maggiore di quello di sinistra

Figura 1.

Supponiamo dapprima he i due intervalli si interse hino, io he


si abbia x < x < y < y . In tal aso, in onseguenza della interpretazione geometri a della onvessit enun iata nella Nota 1.0.2, il punto
(x , (x )) del gra o di sta al di sotto (o meglio, non strettamente
al di sopra) della orda he ongiunge i punti (x, (x)) e (y, (y)), e
quindi della retta he ontiene tale orda. Vi eversa il punto (y , (y ))
sta al di sopra di tale retta, per h altrimenti la orda da (x , (x ))
a (y , (y )) passerebbe al di sopra del punto (y, (y)). Questi fatti
equivalgono all'enun iato in questo aso.
Se inve e x < y < x < y , allora il punto (y, (y)) sta al di sotto
( io non al di sopra) della retta he ongiunge i punti (x, (x)) e
(x , (x ), e quindi la pendenza della orda fra (x, (x)) e (y, (y))
non superiore a quella della orda fra (x, (x)) e (x , (x ). D'altra
parte, per lo stesso ragionamento, tale pendenza non superiore a
quella della orda sottesa da (y, (y)) e (x , (x ), la quale a sua volta
non superiore alla pendenza della orda fra (y, (y)) e (y , (y ), he
inne non superiore a quella della orda fra (x , (x )) e (y , (y )).

Questo ompleta la dimostrazione.


1.0.5. Siano onvessa in (a, b) e x0 (a, b) un
punto in ui esistono nite le derivate destra e sinistra di . Consideriamo una retta generi a he to a il gra o di in x0 (a, b) (ossia
di equazione y = (x0 ) + m(x x0 )). Di iamo he una tale retta
subordinata a al punto x0 se gia e al di sotto del suo gra o, io se
(x0 ) + m(x x0 ) 6 (x) per ogni x (a, b).
Definizione

1. FUNZIONI CONVESSE

Figura 2. La pendenza delle orde res e se il punto nale si


sposta a destra

Varie rette subordinate: ai punti di derivabilit `


solo la tangente

Figura 3.

1.0.6. Nella terminologia della pre edente Denizione


1.0.5, una retta subordinata a al punto x0 se e solo se D (x0 ) 6
m 6 D+ (x0 ). Se le due derivate oin idono, esiste un'uni a retta
subordinata al punto x0 ed la retta tangente al gra o.
Corollario

La geometria delle orde sottese o subordinate al gra o di una


funzione onvessa illustrata an he nelle Figure 2 e 3.
1.0.7. Se onvessa in (a, b), allora ontinua
in ogni sottointervallo hiuso di (a, b). Inoltre le derivate destra D+
e sinistra D esistono ovunque, e sono due funzioni monotne non
de res enti tali he, per ogni x in (a, b), si ha D (x) 6 D+ (x). Le
due derivate, sinistra e destra, sono uguali in ogni punti in ui una
delle due ontinua.
Proposizione

1. FUNZIONI CONVESSE

Dimostrazione. Fissiamo a < c < d < b. Per ogni x, y nell'intervallo


hiuso [c, d] segue dal Lemma 1.0.4 he
(y) (x)
(b) (d)
(c) (a)
6
6
.
ca
yx
bd
n
o
(b)(d)
,
Sia M = max (c)(a)
. Allora per ogni x, y in [c, d]
ca
bd
|(y) (x)| 6 |y x|

e quindi ontinua in [c, d].


An ora per il Lemma 1.0.4, per ogni x0 in (a, b) la funzione rapporto
in rementale
x 7

(x) (x0 )
x x0

monotna non de res ente, e quindi, a ausa dell'esistenza dei limiti


di funzioni monotne, ha limiti destro e sinistro niti per x x0 :
pertanto D+ (x0 ) e D (x0 ) esistono niti per ogni x0 in (a, b), e
D (x0 ) 6 D+ (x0 ).
Ora prendiamo a < x0 < y0 < b, e |h| < y0 x0 . Sia x = x0 + h,
y = y0 + h: allora x < y0 e x0 < y , quindi l'intervallo (y0 , y) omin ia
e nis e a destra di (x0 , x) (la terminologia quella della Denizione
1.0.3). An ora dal Lemma 1.0.4 segue he
(x0 + h) (x0 )
(y) (y0 )
(y0 + h) (y0)
(x) (x0 )
6
=
=
,
h
x x0
y y0
h
e pertanto ias una delle due derivate al punto x0 non superiore a
ias una di esse a y0 : pi pre isamente,

(1.0.1)
Quindi entrambe le derivate sono monotne. Mostriamo inne he esse
sono uguali in ogni punto in ui una di esse ontinua. In eetti, se
limx0 y0 D (x0 ) = D (y0 ), allora 1.0.1 impli a he an he
D (x0 ) 6 D+ (x0 ) 6 D (y0 ) 6 D+ (y0) .

lim D+ (x0 ) = D (y0 )

x0 y0

(1.0.2)

1. FUNZIONI CONVESSE

e quindi an he l'altra derivata ha lo stesso limite a x0 , ed allora nessuna


delle due pu avere salti e, grazie a (1.0.2), devono essere uguali.

Abbiamo os provato he la onvessit impli a la monotonia delle


derivate. Vi eversa:
1.0.8. Se ontinua su (a, b) ed ammette derivata
sinistra (oppure destra) non de res ente, allora onvessa.
Proposizione

Dimostrazione. Supponiamo he la derivata destra di sia non de res ente. In questa dimostrazione, per sempli it, s riviamo res ente inve e he non de res ente, e se ne essario denoteremo ome strettamente res ente le funzioni he nora abbiamo hiamato res enti ;
analogamente per le funzioni de res enti.
Dire he onvessa in (a, b) equivale a dire he per ogni a < x <
y < b la funzione dierenza
(t) = [ty + (1 t)x] t(y) (1 t)(x)

negativa o nulla nell'intervallo [0, 1]. Osserviamo he (0) = 0 = (1),


e t 7 D+ (t) = (y x)D+ [ty + (1 t)x] (y) + (x) an h'essa
una funzione res ente di t in [0, 1].
Poi h ontinua ha un punto di massimo. Sia t0 tale punto. Se
t0 = 1 allora il valore massimo di (1) = 0, e quindi negativa o
nulla ed il risultato dimostrato. Se inve e t0 < 1 allora D+ (t0 ) = 0.
D'altra parte, poi h D+ res ente, questo impli a D+ 6 0 in
[0, t0 ]. Allora (t0 ) 6 (0) = 0, e quindi il massimo valore di

negativo o nullo.
Una onseguenza immediata di questi due risultati ontinuamente
usata nello studio del gra o delle funzioni:
1.0.9. Una funzione derivabile due volte onvessa
in un intervallo aperto se e solo se ha derivata se onda non negativa
in tutto l'intervallo
Corollario