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Aree Marine Protette

Per l'Italia, situata al centro del Mediterraneo e con pi di 8.000 chilometri di sviluppo costiero, il mare una risorsa inestimabile, data la ricchezza e la variet delle specie animali e vegetali, la straordinaria presenza di testimonianze archeologiche, storiche e architettoniche, le peculiarit paesaggistiche, la diffusa influenza sugli usi e costumi della sua popolazione. Questo immenso patrimonio nellultimo secolo stato aggredito dallinquinamento, da numerose attivit economiche ed industriali. La crescita della pressione demografica, lindustrializzazione, lagricoltura intensiva hanno fortemente influito sugli scarichi che arrivano direttamente o indirettamente sulla fascia costiera. Inoltre, la diffusione di impianti chimici, le raffinerie, le metropoli costiere, il boom dei traffici marittimi pericolosi, lo sfruttamento a fini energetici dei fondali marini, la pesca incontrollata, luso dissennato e la cementificazione della fascia costiera hanno assai appesantito le condizioni qualitative del nostro mare e, tutto con cadenze secolari per il ricambio delle acque. La gestione razionale dellambiente costiero e marino, fondamentale per poter utilizzare efficacemente le sue risorse, conservandolo per le generazioni future in linea con i principi dello sviluppo sostenibile. Si deve purtroppo constatare che tali risorse sono sempre pi minacciate da numerose attivit antropiche proprio per la carenza, spesso assai marcata, di una politica gestionale, sia a livello centrale, che locale. Proprio per sopperire a tali lacune di estrema importanza istituire aree naturali protette, cio zone in cui la natura venga conservata nel miglior modo possibile. Tali azioni di salvaguardia si rendono necessarie sia per non depauperare le risorse biologiche, sia ai fini turistico-ricreativi, sempre pi condizionati dalla ricerca di naturalit. Le Aree Protette Marine rivestono un ruolo molto importante nella gestione dellambiente costiero, e la loro istituzione deve divenire parte integrante di un programma per la gestione delle risorse con obiettivi quali la conservazione della ricchezza biologica e la definizione di una nuova relazione tra uomo e ambiente. Mantenimento dei processi ecologici Le Aree Protette Marine e costiere favoriscono il mantenimento della produttivit degli ecosistemi, salvaguardando i processi ecologici essenziali attraverso il controllo delle attivit che possono comprometterne la funzionalit o danneggiare comunque lambiente naturale. Dal momento che tra gli scopi principali delle aree protette vi la conservazione delle risorse genetiche indispensabile conservarle per consentire un uso sostenibile delle specie e degli ecosistemi. Il mantenimento della produttivit biologica (attivit di pesca) un chiaro esempio di come un processo ecologico influisca sul benessere economico e sociale, poich la presenza di unarea altamente produttiva consente un buon tenore di vita ai pescatori, lavoratori dei cantieri, distributori, commercianti di attrezzi ed accessori con conseguenti effetti positivi sulla realt sociale. Conservazione della diversit genetica Altra funzione delle aree naturali protette la conservazione della diversit genetica. E qui opportuno conoscere le differenze tra biodiversit e diversit genetica: semplificando possibile affermare che mentre la prima legata al numero di specie, la seconda tiene conto delle variazioni allinterno della stessa specie. Le risorse genetiche naturali vengono perdute a causa dellestinzione di una specie e per

lestinzione di una popolazione di tale specie. Mentre il primo processo definitivo ed irreversibile, il secondo pu essere reversibile. Nellambiente marino il problema non tanto dellestinzione delle specie, quanto dellimpoverimento genetico. Le suddette attivit antropiche (pesca) stanno causando una diminuzione della diversit genetica, la quale pu invece essere conservata i tre maniere: costituzione di banche dei geni, sorte di magazzini che conservano i geni per usi futuri; gestione delle risorse biologiche, evitando il sovra sfruttamento o aggiungendo alle risorse disponibili in natura quelle prodotte in allevamento o impedendo pesca e commercializzazione di specie minacciate; creazione di aree protette, in quanto la minaccia maggiore alla sopravvivenza di popolazioni di specie la distruzione del loro habitat. Bisogna aggiungere che la tendenza attuale alla diminuzione della diversit genetica rappresenta una seria minaccia al nostro sviluppo; per garantire il mantenimento dei patrimoni genetici delle varie specie occorre conservare la diversit degli ecosistemi. Non basta creare banche genetiche o giardini zoologici ed orti botanici. In questo caso unarea protetta preserver integralmente le componenti del posidonieto, uno degli ecosistemi marini mediterranei pi complessi e produttivi, caratterizzato da unelevata complessit delle relazioni esistenti tra la pianta e le numerose specie vegetali ed animali che appartengono allecosistema. Il patrimonio genetico determina il modo in cui le specie possono adattarsi alle modificazioni ambientali. La diversit genetica rappresenta una misura dellabilit della popolazione ad adattarsi a modificazioni dellambiente esterno e una migliore capacit di sopravvivenza. Molti tipi di ambiente offrono rifugio a specie in fasi delicate del loro ciclo vitale, minacciate o migratrici, le quali li utilizzano per alimentarsi, riprodursi, crescere e trovare riparo dai predatori. La conservazione di questi habitat marini critici, mediante listituzione di aree protette, contribuisce al mantenimento delle popolazioni di specie protette e delle risorse genetiche che esse rappresentano. Uso sostenibile Lutilizzo dellambiente naturale, con particolare riferimento a quello marino costiero, pu essere compreso in tre categorie: usi che alterano permanentemente gli ecosistemi (urbanizzazione, attivit industriali ed agricole); usi estrattivi (raccolta di risorse alimentari e di risorse di altro genere, quelle domestiche, quelle scientifiche, quelle industriali e quelle interessanti per lacquacoltura); usi non estrattivi, che comprendono attivit ricreazionali (attivit balneare, immersioni subacquee, nautica da diporto, bird-watching e sea-watching), ricerca, educazione ambientale, sviluppo di Aree Protette Marine. Spesso pu essere molto utile proteggere ambienti naturali sensibili per prevenire il depauperamento delle specie di interesse commerciale e per garantire un ritorno economico durevole attraverso lattivit di pesca. Le aree protette possono tutelare le aree di riproduzione, le quali costituiscono il punto di partenza per il ripopolamento di zone sovrasfruttate, oltre che salvaguardare comprensori di accrescimento degli stadi giovanili. Mantenimento di aree naturali per educazione e ricerca Le aree protette, con il loro patrimonio storico, culturale e naturalistico, svolgono una funzione educativa fondamentale, i cui benefici sono difficilmente quantificabili. La possibilit di venire a stretto contatto con la natura aiuta a scoprirne i processi e a capire quanto luomo dipenda

da essi. Lambiente costituisce unimportante materia prima per il turismo e quest'ultimo uno dei primi strumenti che lambiente possiede per valorizzare economicamente le proprie potenzialit; ne consegue che da perseguire una maggiore integrazione tra le varie strategie che compongono il quadro del governo del territorio e delle sue risorse e tra quelle che riguardano la tutela del paesaggio, la promozione e la gestione delle aree protette, la pianificazione del territorio e la politica turistica. Tra gli obiettivi citati nel Piano Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile" vi anche la diffusione del concetto di turismo sostenibile, inteso come turismo che non consuma, ma riscopre e valorizza, nonch lindividuazione e la conseguente tutela di aree interessanti dal punto di vista naturalistico e maggiormente minacciate da quello ambientale. Benefici sociali ed economici Si tende sempre pi a giustificare le aree protette da un punto di vista economico, affermando che i benefici offerti da queste zone superano i costi sostenuti per istituirle, ma tale affermazione spesso non facile da dimostrare. I parchi marini e costieri sono utili per la riproduzione e per laccrescimento di specie di interesse commerciale, ma molto difficile assegnare un valore monetario a tutti questi benefici. E' sbagliato ritenere che le aree protette ostacolino lo sviluppo economico a causa dellimposizione di divieti che allontanerebbero i turisti che invece cercano sempre con maggiore interesse zone pulite e meno contaminate. I parchi oltre a rispondere alla sempre maggiore richiesta di un turismo nella natura, hanno anche la funzione di selezionare i visitatori, in quanto chi non possiede la sensibilit per una corretta fruizione dellambiente sar automaticamente tenuto al di fuori delle aree protette. Altri benefici economici sono legati alla regolamentazione dellattivit di pesca, che impedisce fenomeni di sovra pesca e il depauperamento delle risorse nel medio termine. Classificazione delle AMP In ogni area marina protetta esistono diversi livelli di protezione a cui sono associati differenti possibilit di fruizione. La normativa vigente prevede che l'area sia sottoposta a zonizzazione, cio la suddivisione del territorio-mare in tre zone a diverso grado di tutela che ne regolano lo svolgimento in base alle diverse necessit di conservazione. Esse si classificano in:
Zona A di riserva integrale :

area integra che considerata come meritevole di conservazione assoluta con divieto di effettuare qualsiasi alterazione dell'ambiente salvo alcuni limitati interventi. Essa prescrive il divieto di balneazione e di navigazione, escluse solo le attivit di ricerca scientifica. Alcune zone all'interno della riserva possono essere destinate alla protezione completa ( no entry-no take ). Rientrano in tale categoria le zone di nursery o quelle dove sono presenti specie animali e vegetali protetti o in estinzione. : area ai confini con la zona A dove i vincoli cercano di garantire una parziale utilizzazione dell'ambiente marino a visitatori e turisti. Sono consentite la balneazione, le visite guidate anche subacquee, l'ormeggio nei campi predisposti. Le attivit di pesca si limitano generalmente alle attivit professionali dei residenti, mentre la pesca subacquea rigorosamente vietata.
Zona B di riserva generale

: rappresenta la fascia cuscinetto tra le zone a pi alto valore naturalistico e le aree esterne alla AMP. Oltre quanto gi consentito nelle altre zone sono realizzabili tutte le attivit di fruizione del mare con modesto impatto ambientale. E' la zona che racchiude il maggior territorio delle AMP.
Zona C di riserva parziale

Aree Marine Protette in Italia Attualmente le Aree Marine Protette in Italia sono 29:
Area marina protetta - Regione, Provincia, Comuni - Anno - Ente Gestore

- Isola di Ustica - Sicilia, Palermo, Ustica 1986 Capitaneria di Porto di Palermo; - Miramare Friuli-V. Giulia, Trieste, Trieste 1986 WWF Italia; - Isole Tremiti Puglia, Foggia, Isole Tremiti 1989 Parco Nazionale del Gargano; - Isole Ciclopi Sicilia, Catania, Acicastello, Acireale 1989 Consorzio; - Torre Guaceto Puglia, Brindisi, Brindisi, Carovigno 1991 Consorzio; - Isole Egadi Sicilia, Trapani, Favignana 1991 Comune di Favignana; - Capo Rizzuto Calabria, Crotone, Crotone, Isola C. Rizzuto 1991 Provincia di Crotone; - Arcipelago Toscano Toscana, Livorno e Grosseto, Capraia, Campo nellElba, Capoliveri, Isola del Giglio, Livorno, Marciana, Marciana Marina, - Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nellElba 1996 Parco Nazionale dellArcipelago toscano; - Arcipelago della Maddalena Sardegna, Sassari, La Maddalena 1996 Parco Nazionale dellArcipelago di La Maddalena; - Isole di Ventotene e Santo Stefano Lazio, Latina, Ventotene 1997 Comune di Ventotene; - Punta Campanella Campania, Napoli e Salerno, Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Positano, S.Agnello, Sorrento, Vico Equense 1997 Consorzio; - Porto Cesareo Puglia, Lecce, Porto Cesareo, Nard 1997 Consorzio; - Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre Sardegna, Oristano, Cabras 1997 Comune di Cabras; - Tavolara, Punta Coda Cavallo Sardegna, Sassari e Nuoro Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro 1997 Consorzio; - Cinque Terre Liguria, La Spezia, Riomaggiore, Levanto, Vernazza, Monterosso 1997 Parco Nazionale delle Cinque Terre; - Portofino Liguria, Genova, Portofino, Camogli, S. Margherita Ligure 1998 Consorzio; - Capo Carbonara Sardegna, Cagliari, Villasimius 1998 Comune di Villasimius; - Secche di Tor Paterno Lazio, Roma, Roma, Pomezia 2000 Ente Roma Natura; - Santuario dei Mammiferi marini Sardegna, Liguria e Toscana 2001 Comitato di Pilotaggio; - Capo Gallo Sicilia, Palermo, Palermo, Isola delle Femmine 2002 Capitaneria di Porto di Palermo; - Isola dellAsinara Sardegna, Sassari, Porto Torres 2002 Parco Nazionale dellAsinara; - Capo Caccia, Isola Piana Sardegna, Sassari, Alghero 2002 Comune di Alghero; - Parco sommerso di Baia Campania Napoli, Pozzuoli e Bacoli 2002 Soprintendenza di Napoli e Caserta; - Parco sommerso di Gaiola Campania, Napoli, Napoli 2002 Soprintendenza di Napoli e Caserta; - Isole Pelagie Sicilia, Agrigento, Lampedusa 2002 Comune di Lampedusa e Linosa; Plemmirio Sicilia, Siracusa, Siracusa 2005 Consorzio.

Fonti: Internet.