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Morning Call

8 MARZO 2013
WEEKLY

I temi della settimana


Avevamo aperto lo scorso Weekly indicando che il market mover della settimana sui mercati finanziari era rappresento dallesito delle elezioni in Italia, che ha sortito leffetto di riportare gli investitori a preferire asset pi sicuri in un contesto di ritorno allavversione al rischio seppur con intensit contenuta. Lo spread Btp/Bund, termometro del rischio dei titoli governativi, si era portato a ridosso dei 350bp con il rendimento del decennale benchmark italiano arrivato a sfiorare il 5,0%. Negli Stati Uniti, prevaleva la preoccupazione per il fiscal cliff, con il sequester che implicava tagli indiscriminati nella spesa pubblica dal 1 marzo. Dopo sette giorni, quali sono stati gli sviluppi sui mercati? Come indice sintetico dellandamento dei mercati, abbiamo pensato di prendere i 14.300 punti toccati dal Dow Jones. Wall Street mai cos in alto titola la sua prima pagina di mercoled un importante quotidiano finanziario, indicando il nuovo massimo storico raggiunto dallindice azionario delle 30 blue chip rappresentative delleconomia statunitense (sebbene oggi la sua rilevanza sia mitigata dallo S&P500, pi utilizzato come benchmark). Il Dow Jones sui massimi non un caso isolato: anche lo S&P500 ormai ad un soffio dai massimi storici cos come il Dax che a ridosso degli 8.000 punti ed il Nikkei, spinto dalla debolezza dello yen che favorisce le aziende legate allexport, ha superato i 12mila punti sui massimi dal settembre 2008. Ma quali sono le ragioni di questa rinnovata minore avversione al rischio e di preferenza degli investitori per unasset allocation che punta a pi elevati ritorni potenziali? Potremmo indicare alcuni dati macro come i sondaggi Pmi dellattivit dei servizi (minore contrazione nellArea euro) e lIsm non manifatturiero negli Usa (ancora espansione sopra la soglia dei 55 punti) e ancora il Beige Book della Fed che vede una ripresa lenta e costante delleconomia statunitense (in generalizzata crescita la spesa per consumi) seppur con miglioramenti modesti dal lato delloccupazione (ancora positivi i dati di febbraio dellAdp). A condizionare i mercati sicuramente anche latteggiamento aggressivo delle Banche centrali: sempre con riferimento al Dow Jones, lindice pi che raddoppiato dai minimi di 6.500 punti del marzo 2009; la Fed nello stesso periodo ha comperato titoli di Stato per oltre mille miliardi di dollari. Se la BoE e la Banca del Indice Dow Jones: andamento dal 1998 Giappone stanno valutando ulteriori manovre espansive non convenzionali, anche la Bce, secondo quanto dichiarato dal presidente Draghi, nella riunione di gioved ha discusso della possibilit di un taglio dei tassi verso nuovi minimi storici. Il mercato per si aspettava indicazioni pi esplicite. Movimenti differenziati per gli spread di rendimento: in calo il Btp/Bund ed il Bonos/Bund ma nel contempo si restringe anche lo spread Btp/Bonos. Fonte: Bloomberg Accantonati per il momento i timori dei tagli automatici negli Stati Uniti e le incertezze nellArea euro (esito delle elezioni in Italia in attesa di quelle tedesche, il prossimo settembre) non mancano segnali positivi dal fronte politico: in Europa la riflessione sugli anni di austerity ormai avviata ed in tal senso va lapertura dellEcofin ad allungare le scadenze per la restituzione dei prestiti internazionali per Irlanda e Portogallo. Sui mercati valutari la divisa unica resta sopra 1,30 contro dollaro, in un contesto che vede lo yen debole portarsi sopra i 95,50 contro il biglietto verde.

Si riducono i timori e torna lappetito per il rischio

Azionario: Dow Jones sui massimi storici

BoE e BoJ forse pi espansive, pi prudente la Bce

I movimenti dei mercati

Divisione Corporate Ufficio Informativa Finanziaria

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Macro
Pmi dellArea euro ed Ism Usa, attivit non manifatturiera: andamento I dati finali sui Pmi dei servizi di febbraio confermano uneconomia dellArea euro in contrazione seppur in lieve miglioramento rispetto ai dati preliminari. Il Pmi in Italia si attestato a 43,6 punti (da 43,9), in Francia passato a 43,7 da 43,6 punti, in Germania si fermato a 54,7 punti dai 55,7 di gennaio. Il Pmi dei servizi dellArea euro peggiora a 47,9 dai 48,6 del mese precedente; stessi valori per il Pmi composito (47,9 a febbraio, 48,6 a gennaio) In calo gli ordini di fabbrica in Germania che deludono le attese Fonte: Bloomberg con un -1,9% m/ m a gennaio. In Francia il tasso di disoccupazione di porta sopra il 10% al 10,2% nel quarto trimestre 2012; si tratta del valore pi elevato dal 1999. Nuovo record per la disoccupazione giovanile che riguarda 730mila persone, con un tasso del 25,7%. Negli Stati Uniti a febbraio lIsm non manifatturiero resta in territorio di espansione a 56 punti da 55,2 del mese precedente. Positive le indicazioni del mercato del lavoro sia dai dati dei nuovi occupati ADP (+198mila nuovi posti di lavoro a febbraio) che dalle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione scese a 340mila unit.

Area euro: Pmi dei servizi ancora sotto i 50 punti

Usa: mercato del lavoro cautamente positivo

Banche Centrali e Tassi

Bce: le nuove stime su Pil e prezzi

BoE per ora ferma

Tassi Euribor stabili

Lo Bce ha ridotto le previsioni Tasso di riferimento: andamento economiche con il Pil 2013 rivisto tra il -0,9%/+0,1% (-0,9%/+0,3% le indicazioni di tre mesi fa); nel 2014 il Pil dellArea euro dovrebbe oscillare tra lo 0,0% e il 2,0% (contro +0,2% e 2,2%). L'inflazione si attester tra 1,2% e 2,0%; l'anno prossimo tra lo 0,6% ed il 2,0%. La Banca dInghilterra ha confermato l'attuale costo del denaro a 0,50%, livello che ormai invariato da quattro anni; stabile a 375 miliardi di sterline l'ammontare complessivo delle misure di quantitative easing. Le aspettative indicano un possibile incremento Fonte: Bloomberg delle misure espansive con ulteriori acquisti di asset da parte della BoE. Sul mercato monetario, i tassi si sono stabili. Allultimo fixing della settimana lEuribor ad un mese si colloca allo 0,11% (invariato nellottava), a 3 mesi allo 0,20% (inv.), a 6 mesi allo 0,32% (inv.), a 12 mesi allo 0,54% (inv.). Sul mercato dei derivati i tassi impliciti aumentano leggermente: il future giugno 14 esprime un tasso dello 0,40% (+5bp); il dicembre 2014 scambia intorno allo 0,55% (+5bp) ed il giugno 2015 poco sotto lo 0,70% (+8bp).

Divisione Corporate Ufficio Informativa Finanziaria

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Obbligazionario
Differenziale di rendimento a 10 anni di Italia/Spagna contro Germania: andamento Movimento settimanale opposto rispetto alla precedente ottava: rendimenti in aumento per i titoli dei Paesi benchmark, calo degli spread tra Paesi dellArea euro e la Germania. Il clima pi disteso trova conferma anche nella decisione dellagenzia di rating S&P di migliorare da negativo a stabile loutlook sul Portogallo. Il calo settimanale diversificato dovuto alle diverse situazioni dei Paesi: -50bp a 445bp per il Portogallo dopo le decisioni di S&P, -35bp per la Spagna a 330bp dopo i numeri sul deficit Fonte:Bloomberg negativi ma migliori del previsto. Calo di soli 30bp per lItalia che conclude lottava poco oltre i 300bp, ancora penalizzata dagli eventi post-elettorali. I rendimenti dei Paesi benchmark si muovono al rialzo su base settimanale, ma si mantengono entro range laterali non molto ampi ormai da molto tempo. Il biennale tedesco si riportato sopra lo 0,05%, il Bund all1,50%; il Treasury biennale si porta al centro del range laterale che percorre da mesi (0,20% - 0,30%), il decennale sale nuovamente in area 2,0%.

Spread Btp/Bund a 300bp

Rendimenti su Bund e Treasury in range da settimane

Azionario
Settimana positiva sui listini Indice FtseMib: andamento e trendline rialzista azionari, con Wall Street sui massimi e variazioni settimanali intorno al 3,0% sui listini europei. Il Dax ormai a ridosso degli 8mila punti, lIbex intorno agli 8.500 punti ed il FtseMib sopra i 16mila. Sovraperforma il Nikkei che beneficia dell'indebolimento dello yen e dell'ottimismo sulladozione di una forte politica espansiva da parte dei nuovi vertici della BoJ. Il Nikkei ha terminato lottava con un +5,8% sopra i 12mila Fonte: Bloomberg punti. Prove di recupero per il FtseMib, dopo la prima correzione di alcune settimane fa che ha portato lindice sotto i 17mila punti e la violazione della trendline rialzista del luglio scorso a seguito dellesito delle elezioni. Seppure con fatica, lindice recupera quota 16mila e chiude lottava in positivo dopo cinque settimane consecutive negative: da monitorare la resistenza collocata in area 16.700 punti che coincide con la media mobile a 50 giorni ed il livello di consolidamento del primo movimento di correzione ribassista. Lindice di forza relativa Rsi in posizione neutra a 47 punti.

In settimana +3,0% in media per i listini europei

Nikkei +5,8% nellottava

FtseMib: quadro tecnico

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Cambi
Sul mercato valutario contro il dollaro leuro chiude la settimana sopra la soglia di 1,31 dai minimi delle ultime otto settimane. Il clima di minore avversione al rischio e le mancate indicazioni di Draghi su una possibile riduzione dei tassi hanno favorito la divisa unica. Nellottava leuro si apprezzato dell0,7% contro sterlina e dollaro e del 2,7% contro yen. Lo yen resta debole sulle attese di una politica monetaria ancora pi espansiva: il cross Usd/Jpy chiude lottava sopra i 95,50 punti ai nuovi massimi da met Fonte: Bloomberg 2008. Il cross Eur/Usd recupera area 1,31 confermando la tenuta del supporto collocato al 61% del livello di Fibonacci a 1,3070 punti. Il tasso di cambio posizionato sotto la trendline rialzista che unisce i minimi crescenti dallo scorso luglio e che coincideva con il primo livello di Fibonacci (al 76,4% del movimento rialzista degli ultimi 7 mesi a 1,3320 punti). Chiusura sui massimi per il cross /Eur/Jpy che sale a 125,50 in prossimit dei massimi da inizio 2010. Cambio Eur/Jpy: andamento

Euro: in recupero sulle principali valute Yen ancora debole

Eur/Usd: quadro tecnico

Performance degli spread sui titoli di Stato a 10 anni contro Germania (ultimi 3 mesi)

Fonte: Bloomberg

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Calendario della settimana


Calendario dalL'11 al 15 marzo 2013 DATI MACROECONOMICI Luned 11 Paese Germania Germania Germania Germania Francia Francia Italia Italia Ora 8.00 8.00 8.00 8.00 8.45 8.45 10.00 10.00 Dato Bilancia commerciale Bilancia partite correnti Importazioni Esportazioni Produzione industriale Produzione industriale Prodotto interno lordo dato finale Prodotto interno lordo dato finale Prezzi al consumo indice Ue dato finale Prezzi al consumo indice Ue dato finale Produzione industriale Produzione industriale Prezzi al consumo indice Ue Prezzi al consumo indice Ue Produzione industriale Produzione industriale Prezzi alle importazioni Prezzi alle importazioni Vendite al dettaglio Vendite al dettaglio ex auto Scorte societ Bollettino mensile Bce Prezzi alla produzione Prezzi alla produzione Prezzi alla produzione "core" Prezzi alla produzione "core" Nuove richieste di disoccupazione Richeste continue Prezzi al consumo Prezzi al consumo Prezzi al consumo "core" Prezzi al consumo Prezzi al consumo Prezzi al consumo "core" Prezzi al consumo "core" Flussi TIC netti totali Flussi TIC netti a lungo termine Produzione industriale Utilizzo degli impianti Fiducia consumatori Univ del Michigan Periodo gen. gen. gen. gen. gen. gen. Q4 Q4 feb. feb. gen. gen. feb. feb. gen. gen. feb. feb. feb. feb. gen. feb. feb. feb. feb. 10 mar. 3 mar. feb. feb. feb. feb. feb. feb. feb. gen. gen. feb. feb. mar. mld mld % m/m % m/m % m/m % a/a % t/t % a/a % m/m % a/a % m/m % a/a % m/m % a/a % m/m % a/a % m/m % a/a % m/m % m/m % m/m % m/m % a/a % m/m % a/a 1000 1000 % m/m % a/a % a/a % m/m % a/a % m/m % a/a mld $ mld $ % m/m % indice Consensus Precedente 14,5 12,0 9,4 17,3 0,6 -1,3 0,5 0,3 -0,1 -2,1 -0,9 -0,9 -2,7 -2,7 0,8 1,8 0,3 -0,9 0,2 -1,8 0,5 0,5 0,5 0,3 0,6 1,7 0,1 1,7 0,4 1,8 1,3 0,4 1,8 0,2 2,0 0,3 79,3 78,0 0,8 1,8 1,1 -1,7 -0,6 1,4 0,7 -2,4 0,6 -1,3 0,1 0,2 0,1 0,2 1,4 0,2 1,8 340,0 3094,0 -1,0 1,8 1,3 0,0 1,6 0,3 1,9 25,2 64,2 -0,1 79,1 77,6

Marted

12

Germania 8.00 Germania 8.00 Regno Unito 10.30 Regno Unito 10.30 Francia Francia Area euro Area euro Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Area euro Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Area euro Area euro Area euro Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti 8.45 8.45 11.00 11.00 13.30 13.30 13.30 13.30 15.00 10.00 13.30 13.30 13.30 13.30 13.30 13.30 11.00 11.00 11.00 13.30 13.30 13.30 13.30 14.00 14.00 14.15 14.15 14.55

Mercoled 13

Gioved

14

Venerd

15

Fonte: Bloomberg

Documento completato alle ore 14:00. Fonti Reuters e Bloomberg

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