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Regione Puglia Bari, 5 giugno 2009

Il Presidente

Prot. n. 2852/SP

Al Forum Italiano dei


Movimenti per l’Acqua
Via di S: Ambrogio, n.4
00186 ROMA

Il tema dell’acqua ha costituito, sin dall’inizio della legislatura regionale da me presieduta, un punto di focale
attenzione, sia per gli aspetti attinenti la conduzione delle politiche territoriali in Puglia, sia nel rapporto con
l’Acquedotto Pugliese, sia nella definizione dei rapporti con gli altri Paesi dell’area mediterranea.
Una attenzione al centro della quale vi è la mia assoluta convinzione, e le conseguenze si evincono dagli atti
concreti che ne sono scaturiti sulle questioni dell’Acquedotto Pugliese, che l’acqua costituisca un diritto
universale, un diritto fondamentale, un bene comune.
Anche di recente, la mia posizione intesa ad impedire la privatizzazione dell’Acquedotto, espressasi
chiaramente nelle sedi istituzionali, al pari della decisione di non partecipare né direttamente né attraverso le
persone degli Assessori al seminario internazionale organizzato dall’Acquedotto con Federutility, ha
segnalato in modo inequivocabile l’intenzione, nei miei poteri e doveri di rappresentanza politica della
Regione che governo, di mantenere ben ferma la rotta
Nel dibattito che si è sviluppato all’indomani della partecipazione di due Assessori della mia Giunta al World
Water Forum di Istanbul assieme alla delegazione della Città di Bari, è emersa nei Movimenti per l’Acqua la
preoccupazione che si fosse verificato un cedimento.
Mi permetto di dire in assoluta serenità che ciò non è avvenuto, né potrà accadere: la candidatura della Città
di Bari a ospitare il World Water Forum nel 2015 potrebbe essere condivisa e supportata dal mio Governo
esclusivamente nel caso che, sin dalle prossime battute, si verificassero condizioni politiche ben diverse da
quelle che hanno prodotto il documento di Istanbul, ovvero se il confronto preliminare a qualsiasi
formalizzazione della candidatura riconoscesse alla Regione titolo a entrare nel merito e a orientare il Forum
nella direzione del riconoscimento esplicito dell’acqua quale fondamentale diritto dell’umanità.
Tanto chiederemo al Governo italiano. Tanto proporremo al confronto con i Movimenti per l’Acqua. E in tale
direzione muoveremo l’iniziativa politica e istituzionale della Puglia, chiedendo espressamente che
l’interlocuzione sull’Acqua avvenga richiamandosi all’alta autorità delle Nazioni Unite.
In caso diverso, la Regione Puglia non supporterà candidature pugliesi per il World Water Forum del 2015.
Per queste ragioni ritengo anche che il rapporto tra l’istituzione regionale, gli altri Enti territoriali, e i
Movimenti per l’Acqua, debba vedere al più presto un salto di qualità, a sostegno di una politica dell’acqua
che socializzi e renda sempre più evidenti, a livello istituzionale e a livello di opinione pubblica, i grandi
temi del diritto all’Acqua.
Nell’accogliere pertanto l’invito avanzatomi dai Movimenti ad incontrarli, comunico che lo stesso è fissato
per il giorno 19 giugno alle ore 12,00 presso i miei uffici e anticipo fin d’ora che il mio Governo intende
avanzare la proposta di un grande Forum pugliese, da tenersi nei primi mesi del 2010, che abbia come tema
portante quello dell’Acqua quale diritto e patrimonio dell’umanità intera e che sottolinei l’urgenza
assoluta di un cambiamento in tal senso nelle politiche globali.

Cordiali saluti

Nichi Vendola