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Carl Hgset

TECNICA DI CANTO
Since singing is so good a thing, I wish all men would learn to sing WilIiam Byrd, 1588

Roma 2004

Edizione originale: Gyldendal, Oslo, Norsk Forlag, 1994 Traduzione di Giorgio Monari e Amedeo Scuticru 1994 Carl Hgset 2004 Italia e Canion Ticino, Giorgio Monari e Amedeo Scutero Nuova PRO MUSICA STUDIUM Via G. Santini, 8 - 06123 Perugia www.promusicastudium.net e-mail newedition@promusicastudium.net Comitato editoriale Fabrizio Barchi, Piero Caraba, Mauro Chiocci, Michele Colandrea. Raffaella Gentilini, Mauro Marchetti, Giorgio Monari, Italo Montiglio, Franco Radicchia, Pierpaolo Scattolin Presidente Mauro Chiocci

Indice
Premessa...............................................................................................................................................3 La voce: uno strumento a tre componenti............................................................................................4 Riscaldamento......................................................................................................................................4 Postura..................................................................................................................................................4 Inspirazione ed espirazione..................................................................................................................5 Attacco vocale......................................................................................................................................5 Suono cantato.......................................................................................................................................6 Creare il suono .....................................................................................................................................6 Risonanza .............................................................................................................................................7 Formanti ...............................................................................................................................................8 Volume del suono ................................................................................................................................8 Vocali ...................................................................................................................................................8 Rilassamento della mandibola .............................................................................................................9 Vocali larghe ..................................................................................................................................10 Vocali strette...................................................................................................................................10 Consonanti .........................................................................................................................................11 Esercizi con vocali e consonanti ........................................................................................................12 I registri della voce.............................................................................................................................12 Voce di petto, voce di testa e voce mista ...........................................................................................13 Consigli per le cantanti ......................................................................................................................13 Consigli per i cantanti ........................................................................................................................14 Compact disc......................................................................................................................................15 Bibliografia ........................................................................................................................................18

Premessa
Con questo libro, rivolto ai cantori di coro ed ai solisti, si intende offrire un metodo per sviluppare le basi della tecnica vocale. La voce viene considerata alla stregua di uno strumento musicale; il testo illustra come fatto e come suonarlo rinviando agli esempi registrati nel CD accluso. Dal n. 1 al n. 39 io stesso canto gli esercizi per la voce maschile mentre Anna Vada esegue gli esercizi per la voce femminile dal n. 40 al n. 77. Lascolto del CD fornir unidea del nostro suono. Per iniziare lo si imiti senza remore. Lo scopo di ottenere un suono chiaro e brillante. Questo risultato pu essere raggiunto a condizione di evitare forzature. A nostro parere il suono ideale piuttosto neutro e riteniamo che questo sia un buon punto di partenza per tutti gli stili di canto. Una voce bilanciata e con un suono naturale la base di ogni specializzazione. Naturalmente ogni voce ha specifiche caratteristiche ma consigliamo di lasciare emergere tali caratteristiche lentamente, con landare del tempo. Comunque la tecnica fondamentale la stessa per tutti e richiede esercizio quotidiano. Gli esercizi tecnici presentati nel testo forniscono gli elementi di base del canto. Con il tempo se ne potranno creare varianti adatte alle proprie esigenze. Grazie ad essi possibile apprendere le basi del canto ma prima o poi si avr bisogno di un maestro. Valutare il proprio suono difficile ed necessaria la guida di un professionista. Infine alcuni consigli. Applicatevi e siate pazienti. Eseguite gli esercizi ogni giorno. Ricordate che sviluppare una buona tecnica vocale richiede tempo ed i risultati non si ottengono immediatamente. Una buona tecnica vocale vi servir per il resto della vita. Essa, se correttamente impostata, non potr far altro che migliorare nel tempo. Non mai troppo tardi per iniziare. Se c la volont, let non un ostacolo. Buona fortuna! Oslo, Novembre 1994 Carl Hogset

La voce: uno strumento a tre componenti


Il cantore di coro ed il solista utilizzano ovviamente la stessa tecnica vocale di base e ciascuno la potr sviluppare secondo quanto dettano le proprie aspirazioni. La voce uno strumento a tre componenti: motore, corpo vibrante e risonatore. Laria il motore che pone in moto il corpo vibrante.1 La laringe ospita il corpo vibrante, vale a dire le corde vocali, che distribuisce il flusso di aria in una sequenza di soffi regolari creando cos il suono. Il suono prodotto dalle corde vocali risuona nelle cavit di risonanza: laringe, faringe, cavit orale e cavit nasali. Una coordinazione equilibrata tra muscoli addominali e muscoli sottostanti la cassa toracica consente al motore di funzionare bene e allaria di scorrere dinamica cosicch il suono dal corpo vibrante viene spinto nel risonatore ove acquista la sonorit vocale vera e propria. Affinch il corpo vibrante funzioni correttamente, il flusso daria deve essere regolare. Sar lorecchio, apprezzando la qualit del suono, a valutare il corretto funzionamento del meccanismo. Il miglior modo di imparare luso di tale meccanismo il canto stesso.

Riscaldamento
importante che i muscoli della voce vengano riscaldati attentamente prima di iniziare a cantare, soprattutto al mattino. Stirare lintero corpo, con un buon programma di ginnastica, senzaltro una sana abitudine.

Postura
Il punto di partenza per emettere un buon suono una postura corretta. Si cominci assumendo la posizione eretta con i piedi a formare un angolo di 30 rispetto allasse del corpo e con le ginocchia leggermente rivolte allesterno. Questa posizione consente alle gambe di sostenere il peso del corpo nel migliore dei modi. Si rilassino le ginocchia facendo s che lintera pianta del piede, dallalluce al tallone, sostenga il peso del corpo.

Si allunghino dorso e collo - come per diventare pi alti stirando tutto il corpo, anteriormente e posteriormente
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Postura A. Posizione prima di correggere le parti flessibili del dorso.

Ovviamente laria, motore delle corde vocali, a sua volta mossa da una complessa azione muscolare. [N. d. T.]
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Lillustrazione seguente mostra come correggere le parti flessibili del corpo.

B. Posizione corretta dopo gli opportuni aggiustamenti.

Si ruotino le anche allinterno e verso lalto mentre la zona sacrale si abbassa. Il dorso ed il collo sono allungati e la testa guarda in avanti in maniera naturale. Si mettano le mani sui fianchi con lindice davanti e il pollice dietro; quindi si basculi il bacino avanti ed indietro fino a trovare la posizione adeguata. Si immagini una linea che va dalla testa ai piedi attraversando il corpo, come se si fosse sollevati per i capelli.

Inspirazione ed espirazione
Si simuli un moto di stupore senza emettere suoni; lo si ripeta quindi esclamando a-a-h! Si noti come in entrambi i casi laria entra velocemente nei polmoni. Linspirazione dovrebbe essere, quanto pi possibile, veloce e silenziosa, senza forzature. Si provi pi volte lesercizio, attenti alla propriocezione dellinspirazione, fino a renderlo naturale. Le illustrazioni mostrano come il diaframma consente linspirazione contraendosi. Tale contrazione spinge la massa intestinale verso il basso e in fuori. Si pu sentire come laddome e la cassa toracica si espandono. Allorch si espira, il diaframma si rilassa ritornando verso lalto nella posizione precedente allinspirazione.

A. Diaframma in posizione abbassata dopo linspirazione. B. Diaframma rilassato dopo lespirazione.

Attacco vocale
Si ripeta lesercizio precedente simulando una sorpresa ed esclamando a-a-h! Si faccia attenzione a quanto avviene a livello muscolare nelladdome, circa 5 centimetri sotto lombelico, concentrandosi sul comportamento dei muscoli durante lesclamazione. Si riesce a localizzare la contrazione dei muscoli addominali? Prima di passare allascolto degli esercizi del CD, si tenga presente che la numerazione da 1 a 39 fa riferimento agli esempi per le voci maschili, mentre da 40 a 77 riguarda le voci femminili; quindi ora in avanti la numerazione sar sempre doppia, del tipo 1/40, 2/41, 3/42, ecc.
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Si ascolti lesercizio 1/40 (esclamazione di sorpresa: AAAH!) e lo si esegua ripetutamente fino ad assimilarlo. Col sostegno dei muscoli addominali si pu dare al suono un inizio morbido e controllato. Ci si eserciti ad inspirare ed espirare consecutivamente, con linspirazione relativamente breve e lespirazione quanto pi lunga possibile. Si ascolti lesercizio 2/41 (inizio bilanciato: AAAH) eseguendolo pi volte con queste modalit: si metta una mano sulladdome e laltra sul petto prima di inspirare; si faccia quindi attenzione al fatto che il ciclo di produzione del suono ha inizio nella parte inferiore del tronco - il petto si solleva leggermente subito prima dellemissione; si noti che c un movimento dalladdome verso il petto; si faccia in modo che il movimento ascendente del diaframma avvenga lentamente, con la parete addominale che rientra mentre si produce il suono (non si contrasti questo movimento!); quando laria finita, si riempiano nuovamente i polmoni espandendo il diaframma; si rilassi laddome e si inizi la produzione di un nuovo suono sempre a partire dalla parte inferiore del tronco; si presti attenzione alla postura: la cassa toracica non deve chiudersi mentre si canta; si pensi al suono come a un qualcosa che ha origine a livello addominale prima di emergere dalla laringe; se il suono risulta omogeneo ed uniforme, senza discontinuit, lemissione corretta.

Suono cantato
Ora siamo pronti a cantare. Si inizi con il suono nasale ng2. Si prenda una nota qualunque e si produca il suono come negli esercizi precedenti. Si ascolti lesercizio 3/42 (note lunghe su NG) e lo si esegua pi volte. Il suono ng viene prodotto con la parte posteriore della lingua sollevata verso il palato molle. Il palato molle si abbassa per toccare la lingua, cosicch il suono risuona al centro della testa. Ci si eserciti nellemissione di questo suono in una stanza con un buon riverbero, come di solito il bagno. Ci si osservi allo specchio! Si noti anche che si possono produrre differenti armonici a partire dal suono fondamentale ng. Unapertura ridotta della bocca pone in risalto gli armonici inferiori; man mano che la bocca si apre si esalteranno gli armonici superiori. Con un po di allenamento si riuscir a produrre un ampio spettro di armonici. Si ascolti e si ripeta lesercizio 4/43 (armonici). Ogni suono della voce costituito da una nota base denominata fondamentale pi una serie di armonici di questa fondamentale. Torneremo su questo argomento dopo aver analizzato come si crea la nota base.

Creare il suono
Se si simula un moto di sorpresa senza emettere alcun suono, la glottide (vale a dire lo spazio tra le corde vocali) resta chiusa.
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Si tratta di un contoide nasale (approssimante) velare [] [N. d. T.]


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Il suono generato dal passaggio dellaria allapertura della glottide. Quando laria passa velocemente, si viene a creare una bassa pressione locale per cui le corde vocali si chiudono. A tali cicli di apertura/chiusura delle corde vocali contribuiscono anche i muscoli intorno alla laringe. Per illustrare questo fenomeno, si tengano due fogli di carta paralleli come due pareti luna di fronte allaltra. I due fogli dovrebbero essere tenuti molto vicini senza che si tocchino. Si soffi in mezzo e si noti come la depressione provochi il reciproco avvicinamento. Quasi allo stesso modo le parti inferiori di entrambe le corde vocali vengono attratte luna verso laltra quando il flusso daria passa attraverso la parte alta delle stesse. In questo modo il flusso daria passa tra le corde vocali in una serie pi o meno rapida di emissioni regolari, di soffi. Questa serie di soffi crea il suono, la cui altezza determinata dalla frequenza dei soffi stessi: maggiore la frequenza, maggiore laltezza. Gli uomini hanno corde vocali pi spesse e pi lunghe delle donne. In generale ci permette agli uomini di cantare in un registro pi basso rispetto alle donne.

1. 2. 3.

Stadi della generazione del suono La glottide chiusa. Laria passa attraverso la glottide. Un soffio daria ha attraversato la glottide - -il suono il risultato della ripetizione continua di questo processo di apertura/chiusura.

Risonanza
Il suono cos generato a livello della glottide un ronzio. Questo ronzio tuttavia incontra subito la prima cavit di risonanza, la parte superiore della laringe fino allepiglottide. Sopra lepiglottide si apre una cavit assai pi ampia. Lepiglottide chiude lentrata della laringe quando si deglutisce, impedendo al cibo di entrare nella trachea. La cavit di risonanza si estende nella faringe, che si sviluppa nella cavit orale (orofaringe) e nella cavit nasale (nasofaringe). Dalle corde vocali, il suono passa attraverso diversi risonatori fra loro collegati: faringe, bocca e cavit nasali. Questo sistema di risonanza nel suo complesso pu essere detto tubo sonoro. Mentre il tubo sonoro di una tromba rigido, quello umano flessibile e dotato di pareti morbide. Questo tubo pu essere modellato alzando od abbassando il palato molle ed anche cambiando la posizione della lingua nella bocca.

Formanti
Quando laria passa nei risonatori, alla frequenza fondamentale, si aggiungono frequenze superiori, gli armonici, con cui il suono acquisisce il suo colore e carattere, comunemente detto qualit della voce o timbro. Nei risonatori alcune frequenze vengono messe in risalto rispetto ad altre: alcuni armonici risultano pi forti, altri pi deboli. La ricerca ha dimostrato che nel tubo sonoro non tutti gli armonici sono della stessa intensit, ma quattro o cinque spiccano sugli altri; questi vengono denominati formanti . Le donne ed i fanciulli hanno canne sonore pi corte degli uomini e perci hanno formanti che risultano pi alte. Esistono differenze individuali nella lunghezza e nella forma dei tubi. Una buona educazione vocale e una buona tecnica possono contribuire a modificare le dimensioni del tubo in modo da produrre il miglior suono possibile.

Volume del suono


Lobiettivo della voce cantante giungere ad un suono chiaro e bello. Si pu imparare ad aumentare il volume della voce senza forzarla, senza spingerla. Lo sviluppo della potenza vocale in diretta relazione con la produzione delle formanti. importante non confondere la fondamentale con le formanti. Il suono fondamentale determinato dalla frequenza con cui il flusso daria viene distribuito dal moto vibratorio delle corde vocali. La frequenza delle formanti determinata dalla lunghezza, ampiezza e forma del tubo sonoro.

Vocali
Ogni vocale caratterizzata da un diverso spettro formantico; per il momento sorvoliamo su questo aspetto e dedichiamoci al canto. Si ascolti lesercizio 5/44 (da NG ad A) e lo si ripeta. Una A di buona qualit si ottiene con la lingua completamente rilassata. Non si deve sentire la lingua in nessuna parte della bocca: deve sembrare quasi inesistente. Si inizi con il suono NG e si passi velocemente al suono A. Si ripeta questo esercizio pi volte. Si noti come la parte posteriore della lingua perde contatto con il palato quando si passa al suono A. Stando di fronte allo specchio si osservi la parte posteriore della bocca durante lesercizio (pu servire una lampada tascabile): il palato molle si alza mentre la lingua resta abbassata!

Nella stessa posizione ci si eserciti a sollevare il palato molle. Con un po di pratica si pu arrivare a controllare i muscoli che determinano questo movimento. un esercizio molto utile. Tuttavia necessario molto lavoro per diventare esperto nellinnalzamento del palato. Si ascolti lesercizio 6/45 (serie di vocali A---I)3 e si cantino queste vocali Si pratichi questo esercizio ed i seguenti di fronte allo specchio e si noti il leggero sollevamento della lingua ad ogni vocale fino alla sua altezza massima sulla vocale I. La bocca deve chiudersi gradualmente man mano che si procede dalla A alla I. Non si allarghino gli angoli della bocca verso lesterno cantando la vocale I. Si mantenga la stessa rilassatezza ed ampiezza della bocca con tutte queste vocali (verificare allo specchio!). La lingua e la bocca devono muoversi naturalmente, in maniera che la mandibola rimanga rilassata. Si ascolta il suono di ciascuna vocale lasciandosi guidare dallorecchio e dalla sensibilit musicale nella ricerca della giusta posizione della bocca. Si mantengano le narici allargate prestando attenzione tanto allapertura del naso quanto a quella della bocca. Il suono deve passare attraverso le narici in modo che sembri percorrere il soffitto a volta della bocca. Ci si guardi allo specchio ascoltandosi. Poi si ascolti nuovamente lesercizio 6/45 (vocali A---I) e lo si ripeta. Il suono sta diventando pi brillante? Siete in grado di percepire gli armonici? Si osservi che gli armonici differiscono nelle vocali da A ad I e che una maggiore apertura della bocca favorisce la produzione di armonici di frequenza pi elevata.

Rilassamento della mandibola


Si ascolti lesercizio 7/46 (esercizi di caduta della mandibola. con mandibola rilassata: I-AI-AI-AI) e lo si ripeta. Si presti attenzione a lasciar cadere la mandibola. Si ascolti lesercizio 8/47 (vocali I---A) e lo si canti. lesercizio 6/45 eseguito a ritroso, dalla I alla A. Guardandosi allo specchio, si noti che la vocale I non richiede una grande apertura della bocca. Si faccia attenzione a non spingere la lingua in avanti, bens si abbia cura di appoggiarla leggermente ai denti inferiori. Si mantengano le narici aperte! Si ricordi di non allargare gli angoli della bocca! Si ripeta la sequenza di vocali dalla I alla A con la mandibola rilassata mentre si apre progressivamente la bocca. Si verifichi laltezza del palato molle sulla A. Durante lemissione, il soffitto nella parte posteriore della bocca rimane sollevato? cos che lesercizio va eseguito.

Tutti i simboli e le lettere utilizzati nel testo per designare i suono sono approssimazioni. I suoni registrati nel CD costituiscono la sola vera guida.
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Si ascolti lesercizio 9/48 (da I ad e ritorno: I--I) e lo s ripeta. Si noti che I ed sono vicine di casa per quanto attiene al colore del suono. Il vostro suono bene a fuoco? La I la suonano entrambe bene? Si ascolti lesercizio 10/49 (serie di vocali I----I) in cui viene aggiunta la vocale . Tutte le vocali siano messe a fuoco in modo omogeneo. Nellesercizio 11/50 (serie di vocali I---A---I) viene aggiunta anche la A. Lultima vocale della serie deve essere brillante come le altre. Attenzione agli armonici!

Vocali larghe
Quella che si cantata nellesercizio precedente la sequenza delle vocali larghe: queste vocali richiedono un certo grado di apertura orizzontale della bocca, quasi uguale alla distanza che intercorre tra i lati esterni delle narici.

Vocali strette
Si canti una A aperta e poi si stringa lentamente la bocca fino a produrre il suono O.4 Si ascolti lesercizio 12/51 (da A ad O). Si noti che si sono persi alcuni armonici passando dalla A alla O. Ci si guardi allo specchio cercando di capire quale forma della bocca d il suono migliore. Si ascoltino gli armonici per ottenere la migliore O possibile. Si ripeta lesercizio. Si ascolti lesercizio 13/52 (O). Ora si proceda cantando questa sequenza di vocali: . Il terzo suono di questa sequenza, 5 , un suono usato nella lingua norvegese che non ha corrispettivo in italiano. Il suono leggermente pi stretto della tedesca. Si potr imitare questo suono con laiuto dei suggerimenti riportati in nota. Si ascolti lesercizio 14/53 ( ). Ci si guardi allo specchio ripetendo questo esercizio molto lentamente ed ascoltando quanto cambiano gli armonici nel passaggio dalla O alla . Si canti questo esercizio a ritroso da ad O. Ci si guardi ancora allo specchio e si noti che lapertura della bocca piccola e le labbra sono strette e leggermente protese. Si ascolti lesercizio 15/54 ( ) e lo si ripeta lentamente.

Si mantengano le narici aperte e si raccolga il suono nella volta della cavit orale. Si noti che sufficiente una lieve apertura della bocca per produrre il suono. Si inizi quindi con , scivolando e poi verso . Nellesercizio successivo si aggiunga U e si torni indietro. lentamente verso Infine si aggiunga la O e si ritorni lentamente alla .

Si noti che lautore fa costantemente riferimento ad una O chiusa (come in loro), mentre la lingua italiana prevede anche il suono di O aperta (come in loro); pertanto con il simbolo O si intender sempre la vocale chiusa [N. d. T.]. 5 Questo simbolo si trova nello IPA (International Phonetic Association). Tuttavia anche se viene utilizzato solo nel norvegese e nello svedese, si d qualche Spiegazione sul modo di formarlo: 1. si portino le labbra in avanti arricciandole verso lesterno: ci dovrebbe dare il suono tedesco (y); 2. si porti il labbro superiore verso il basso in maniera che si appiattisca sui denti superiori, mantenendo sporgenti il labbro inferiore e contratti gli angoli della bocca, 3. si innalzi leggermente il palato molle.
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A questo punto si proceda con lascolto degli esercizi seguenti prestando molta attenzione agli armonici: esercizi 16/55 ( 17/56 ( ) e 18/57 ( )6, ).

La vocale che rimane da trattare EU (come nel francese deux).7 Essa suona meglio con una piccola apertura della bocca. Per questa ragione consideriamo la tedesca come punto di partenza e scivoliamo lentamente fino alla EU. Si ascolti lesercizio 19/58 (EU) e si dia a questa vocale una sfumatura di U. Quindi si canti la sequenza -EU-A e si noti che per passare da una vocale allaltra basta abbassare leggermente la mandibola. Lapertura della bocca rimane la stessa - piccola e stretta - per tutto lesercizio. Si faccia sempre attenzione a tenere le narici aperte! Ora si ascolti lesercizio 20/59 ( -EU-A). A questo punto si inizi dalla e si vada verso la I. Stando davanti allo specchio si controlli lapertura della bocca. Essa sar appena un po pi larga sul suono I. Si faccia in modo che il colore delle due vocali risulti il pi omogeneo possibile. Si ascolti lesercizio 21/60 (-I- ) e si faccia attenzione alla messa a fuoco del suono. Entrambe le vocali devono essere molto brillanti! Si cantino le seguenti sequenze di vocali: esercizio 22/61: esercizio 23/62: esercizio 24/63: esercizio 25/64:

Consonanti
Fino a questo punto si fatto uso di un solo suono consonantico, il suono NG. uno dei suoni nasali; gli altri sono M e N. Questi suoni sono caratterizzati da una marcata risonanza nasale. Si potrebbero quasi includere nel gruppo delle vocali. Queste nasali sono consonanti sonore liquide, come la L e la R. Il suono R a lingua battente (come in arrivare) molto utile negli esercizi di canto, in quanto viene prodotto attraverso il battito della lingua nella zona anteriore della bocca e in questa maniera il suono viene portato in avanti. Invece il suono R utilizzato nel francese prodotto con la parte posteriore della lingua. Si assaporino queste consonanti e si ascolti la loro sonorit specifica. Allo stesso tempo si presti molta attenzione alle diverse posizioni della lingua. Queste consonanti valorizzano il suono delle vocali. Lo stesso vale per la V e la J (come nel francese jardin). B e P, D e T, G (di gatto) e C (di casa) sono coppie di consonanti esplosive. Sono suoni che esplodono. Si provino a coppie. La prima di ciascuna coppia una consonante sonora, la seconda sorda.
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Nel CD il ritorno verso la presente solo nell esecuzione della voce femminile [N. d. T.]. Nella lingua norvegese esiste un simbolo specifico per questo suono: [N. d.T.]
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F ed S sono dette fricative. Esse si producono per frizione. Questi suoni sibilanti possono essere utilizzati in esercizi di espirazione prolungata per il sostegno del fiato.

Esercizi con vocali e consonanti


S ascoltino gli esercizi seguenti e si ripetano: esercizio 26/65 (KY-RI-E E-LE-J-SON): dare alle vocali un timbro omogeneo e ripetere a diverse altezze; esercizio 27/66 (CHRI-STE E-LE-I -SON): eseguire le vocali nel modo pi brillante possibile e ripetere a diverse altezze; esercizio 28/67 (GRA-TI-A PLE-NA): mettere a fuoco le vocali; esercizio 29/68 (VA-A-A-A-A su vocalizzo ascendente, respiro, A-A-A-A-A su vocalizzo discendente): ripetere lattacco sulla nota acuta del vocalizzo avendo cura di conservare lo stesso timbro; esercizio 30/69 (VI--I--I ...., VI-A-I-A-I ...). Con landare del tempo ognuno sar in grado di inventare i propri esercizi! Lobiettivo quello di ottenere un suono nitido, stabile e brillante, ricco di armonici.

I registri della voce


Per parlare dei registri della voce occorre introdurre e spiegare alcuni concetti. Molti di noi hanno gi sperimentato probabilmente le proprie due voci. Una potente e scura, la seconda leggera e pi chiara. C una spiegazione: i muscoli delle corde vocali si comportano in maniera diversa quando si canta in ciascuna delle due voci e la chiusura delle corde vocali non la stessa. Quando si canta usando il meccanismo pesante, il ciclo di apertura/chiusura della glottide caratterizzato da un tempo di chiusura superiore a quello di apertura. Si osservino le illustrazioni a pagina 17 che descrivono la produzione del suono. La glottide si apre dal basso verso lalto. La parte inferiore torna a chiudersi mentre la parte superiore ancora aperta. Perci, cantando con il meccanismo pesante, il tempo di apertura della glottide pi breve di quello di chiusura. Quando si canta usando il meccanismo leggero, avviene il contrario In questo caso il tempo di ogni fase di apertura della glottide superiore a quello di chiusura. I muscoli che controllano la chiusura della glottide lavorano molto di pi quando si usa la voce pesante. un fatto naturale e lo si percepisce facilmente. Nel registro vocale grave pi naturale usare il meccanismo pesante ma, salendo nella gamma, si raggiunge un limite oltre il quale non pi efficace. Questo limite varia in base al sesso e alla categoria vocale di ciascuno. Una voce di basso profondo non dovrebbe spingere il meccanismo pesante al si sopra di LA3 (LA2) corrispondente allultima linea in chiave di basso.8 I bassi pi leggeri ed i baritoni possono eventualmente usare il meccanismo pesante un po oltre, fino al SIb3 (SIb2) o SI3 (SI2). Una voce di tenore drammatico dovrebbe cambiare a DO4 (DO3) o DO#4 (DO#3), mentre un tenore lirico o leggero pu tentare di arrivare fino a RE4 (RE3), RE#4 (RE#3) o MI4 (MI3). Nelle voci femminili avviene il contrario: il soprano leggero non dovrebbe usare il meccanismo pesante oltre il MIb4 (MIb3) mentre il mezzo-soprano e il contralto possono usare il meccanismo pesante fino a MI4 (MI3), FA4 (FA3) o SOL4 (SOL3).

Si tenga presente che lautore indica il do centrale con DO4 [N.d.T.]


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Voce di petto, voce di testa e voce mista


Dora in poi si far riferimento al meccanismo pesante come voce di petto ed a quello leggero come voce di testa. Lobiettivo di ciascun cantore collegare queste voci. Per realizzare una transizione morbida occorre utilizzare la voce mista nella zona di passaggio tra la voce di petto e la voce di testa. Il punto di transizione tra voce di petto e voce mista detto primo passaggio. Il punto di transizione tra voce mista e voce di testa detto secondo passaggio. La zona di transizione della voce femminile ha un ambito pi ampio di quello della voce maschile. Perci si consiglia alle donne di usare la voce mista detta anche voce media nellambito di unottava. Per gli uomini, lintervallo di quinta lambito normale della voce mista. La voce media femminile pu venire anche divisa in due parti: voce media inferiore e voce media superiore. Si noti che la voce media utilizzabile anche al di sotto del punto di transizione inferiore. anzi utile che la voce venga esercitata a scendere al di sotto di tale punto. Naturalmente la localizzazione esatta dei punti di transizione varia da persona a persona, ferma restando la validit del criterio generale di classificazione dei registri.

Consigli per le cantanti


importante ricercare, riportare alla memoria e riprodurre il suono della propria voce cos comera in et infantile. Se si soliti cantare usando prevalentemente il meccanismo pesante - la voce di petto - pu essere necessario un po di tempo per ritrovare la propria voce leggera, pi acuta. Si ascolti lesercizio 70 (ritrovare la voce di fanciulla) e si provi ad eseguirlo. Ci si eserciti alluso della voce leggera scendendo fin dove possibile nel registro grave. probabile che si noti inizialmente, per quanto riguarda i suoni pi gravi, una scarsa risonanza ma questo, con il tempo e con la pratica, si risolver. Si faccia attenzione a non cantare troppo forte! Si ascolti e si esegua lesercizio 71 (voce leggera verso il registro grave). Con la pratica, la voce leggera migliorer anche nel registro grave. Si eserciti il passaggio alla voce di petto. Il punto di passaggio intorno a RE4. Si ascolti lesercizio 72 (transizione alla voce di petto da LA4 a LA3). possibile cantare con la voce leggera anche pi in basso del DO4. Ci si eserciti quindi nel passaggio alla voce di petto in vari punti della propria estensione - ma mai troppo nellacuto! Con la pratica si sentir che la voce leggera assume una sonorit pi pesante verso SIb4 e pi leggera sopra DO5. Nellampia zona della voce mista, da RE4 a RE5, le note pi basse possono avere un timbro leggermente diverso da quello delle note pi alte. Tuttavia molto importante che lintero registro medio risulti omogeneo. Si ascolti lesercizio 73 (voce media omogenea, da DO5 a DO4). La zona pi acuta della voce la voce di testa. Si proceda con lesercizio 74 (cantare un arpeggio maggiore ascendente dalla voce media alla voce di testa, da FA#4 a FA#5, e poi eseguire la scala discendente). Nellestensione pi acuta della voce di testa si pu scoprire di possedere una voce ulteriore: la flageolet.9 Si ascolti lesercizio 75 (voce flageolet da FA#5 a DO6) e lo si provi!

Dal nome di un tipo di flauto diritto usato nel secolo XVIII con ruolo di voce acuta, nella parte che sar poi dellottavino [N. d. T.].
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Se lesercizio viene bene e si disposti a fare pratica, queste note flautate possono aprirsi fino a suonare come note di testa molto acute. Si faccia per attenzione ad esercitarsi solo per pochi minuti alla volta: esercizio 76 (i suoni flageolet si aprono per divenire suoni di testa da DO6 a DO5). Ci si eserciti amalgamando questi diversi registri fino ad ottenere una voce morbida ed omogenea: esercizio 77 (transizione equilibrata tra i registri, da SI3 a SI5).

Consigli per i cantanti


Il meccanismo pi leggero della voce maschile il falsetto, pi facilmente riconoscibile della stessa voce mista. La maggior parte delle voci maschili in grado di produrre suoni in falsetto. Ci si eserciti senza timore nel falsetto. Non dannoso per la voce. Chi ha iniziato a cantare da bambino, possieder probabilmente un registro di falsetto pi ampio. Si ascolti lesercizio 31 (falsetto) e lo si provi! Si abbia cura di non sforzare la voce nel registro acuto. Si pu forse rilevare come la propria voce risulti divisa in due parti pressoch uguali: il falsetto e la voce di petto. Lobiettivo legare, amalgamare i due registri. Ecco come fare. Si inizi dalla zona pi acuta del falsetto e poi si discenda fino ad incontrare la voce di petto. Ci avviene probabilmente attorno al DO centrale (D04). Si tenti poi di cantare una scala discendente interamente in falsetto, da FA#4 a FA#3. Si ascolti lesercizio 32 (falsetto e voce di petto). Si esegua nuovamente la scala da FA#4 iniziando con il falsetto e passando alla voce di petto solo nellultima nota, FA#3. Si ascolti lesercizio 33 (scala discendente da FA#4 in falsetto con la nota pi bassa in voce di petto). Si ripeta lesercizio cantando questa volta le due note pi basse con la voce di petto. Si ascolti lesercizio 34 (scala in falsetto con le due note pi basse in voce di petto). Si ripeta lesercizio, cantando questa volta le tre note pi basse con la voce di petto. Si ascolti lesercizio 35 (scala in falsetto con le tre note pi basse in voce di petto). Con un po di pratica si acquisir un passaggio accettabile, dal falsetto alla voce di petto. Ci si eserciti soprattutto con scale discendenti, dallacuto al grave, ma si provi anche il contrario. Ora si canti un arpeggio maggiore ascendente da FA#3 e poi si canti lintera scala dal falsetto alla voce di petto. Si ascolti lesercizio 36 (arpeggio maggiore ascendente da FA#3 a FA#4 e poi scala discendente da FA#4, con una transizione graduale dal falsetto alla voce di petto). Imparando a razionare il flusso daria, si potr sviluppare la voce mista nella zona di passaggio. Si inizi da FA#4 e si cerchi, discendendo, di cambiare il suono di falsetto in suono misto. Si sentir che la voce continua a cambiare nella zona di passaggio, fino a stabilizzarsi come voce di petto sotto il punto di transizione inferiore. Vi sembra difficile? Si ascolti lesercizio 37 (scala da FA#4 a FA#3 in voce mista) e lo si provi. Si noti che il suono di falsetto cambia gradualmente in suono misto. Si sentir che, in questo caso, i muscoli della laringe si comportano in maniera leggermente diversa rispetto a quando si passa bruscamente dal falsetto alla voce di petto.

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Si ascolti lesercizio 38 (scala da FA#3 a FA#4 in voce mista) e lo si provi. Si noti la differenza tra il falsetto e la voce mista. Si pratichi questo esercizio per poco tempo ogni giorno cantando dolcemente, a mezza voce! Con il tempo si sentir in che punto la voce tende a passare al suono misto: lo si potr sperimentare, per esempio, cantando una scala ascendente da SOL3. Si ascolti lesercizio 39 (scala da SOL3 a SOL4 in voce mista) e lo si provi. Lo scopo trovare un suono quanto pi omogeneo ed equilibrato possibile. Ci si accorger di un certo cambiamento dellazione muscolare nella zona della laringe insieme ad un leggero cambiamento del suono. Attenzione! Non si sforzi la voce nel registro acuto. Piuttosto si cerchi di sviluppare la voce leggera verso il grave ... con molta pazienza. La voce mista ha bisogno di tempo per svilupparsi. Nellattesa che la voce mista sia matura, si pu cantare nel registro acuto in falsetto. Il suono pu anche essere molto bello! Lo scopo finale amalgamare tutti i registri della voce in maniera omogenea, per ottenere una sola voce dallacuto al grave. Dallacuto in falsetto si pu scendere, attraverso la voce mista, fino alla voce di petto. Si ascolti lesercizio 39 ancora una volta e lo si esegua di nuovo.
PUNTI DI PASSAGGIO PER LE CANTANTI CLASSE VOCALE Soprano Mezzosopr. Contralto PASSAGGIO INFERIORE (VOCE DI PETTO) MIb4 MI4 (FA4) SOL4 VOCE MISTA BASSA ALTA PASSAGGIO SUPERIORE (VOCE DI TESTA) FA5 M15 RE5

D05 SI4 LA4

PUNTI DI PASSAGGIO PER I CANTANTI CLASSE VOCALE Tenore leggero Tenore lirico Tenore drammatico Baritono lirico Baritono drammatico Basso PASSAGGIO INFERIORE (VOCE DI PETTO) MI4 RE4 DO4 SI3 SIb3 LA3 VOCE MISTA PASSAGGIO SUPERIORE (VOCE DI TESTA) LA4 SOL4 FA4 MI4 MIb4 RE4

Compact disc
1-30/40-69: esercizi per i cantanti e le cantanti (si ricorda che il primo numero della doppia numerazione va riferito alle voci maschili, il secondo alle voci femminili). Tutti gli esempi vengono eseguiti tre volte. Esercizio 1/40: esclamazione di sorpresa: AAAH Esercizio 2/41: inizio bilanciato: AAAH Esercizio 3/42: note lunghe su NG
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Esercizio 4/43: armonici Esercizio 5/44: da NG ad A Esercizio 6/45: A---I Esercizio 7/46: esercizi di caduta della mandibola: I-AI-AI-AI Esercizio 8/47: I---A Esercizio 9/48: I--I Esercizio 10/49: I----I Esercizio 11/50: I---A---I Esercizio 12/51: da A ad O Esercizio 13/52: O Esercizio 14/53: Esercizio 15/54: Esercizio 16/55: Esercizio 17/56: Esercizio 18/57: Esercizio 19/58: EU Esercizio 20/59: -EU-A Esercizio 21/60: -I- Esercizio 22/61: Esercizio 23/62: Esercizio 24/63: Esercizio 25/64: Esercizio 26/65: KY-Rl-E semitono sopra Esercizio 27/66: CHRI-STE ripeta un semitono sopra E-LE-I-SON: dare alle vocali un timbro omogeneo; si ripeta un E-LE-I -SON: eseguire le vocali quanto pi brillanti possibile; si

Esercizio 28/67: GRA-TI-A PLE-NA: mettere a fuoco le vocali; si ripeta un semitono sopra Esercizio 29/68: nuovo attacco sulla nota acuta del vocalizzo, avendo cura di conservare lo stesso timbro: VA-A-A-A-A su vocalizzo ascendente, respiro, A-A-A-A-A su vocalizzo discendente Esercizio 30/69: VI--I--I-....,VI-A-I-A-I-... 31-39: esercizi per i cantanti Esercizio 31: falsetto Esercizio 32: falsetto e voce di petto
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Esercizio 33: scala discendente da FA#4 in falsetto con la nota pi bassa in voce di petto Esercizio 34: scala in falsetto con le due note pi basse di petto Esercizio 35: scala in falsetto con le tre note pi basse di petto Esercizio 36: arpeggio maggiore ascendente da FA#3 a FA#4 e poi scala discendente con transizione graduale dal falsetto alla voce di petto Esercizio 37: scala da FA#4 a FA#3 in voce mista Esercizio 38: scala da FA#3 a FA#4 in voce mista Esercizio 39: scala da SOL3 a SOL4 in voce mista 70-77: esercizi per le cantanti Esercizio 70: ritrovare la voce di fanciulla Esercizio 71: voce leggera verso il registro grave Esercizio 72: transizione alla voce di petto da LA4 a LA3 Esercizio 73: voce media omogenea da DO5 a DO4 Esercizio 74: arpeggio maggiore ascendente dalla voce media alla voce di testa, da FA#4 a FA#5, e scala discendente Esercizio 75: voce flageolet da FA#5 a DO6 Esercizio 76: suoni flageolet aperti da DO6 a DO5 Esercizio 77: transizione equilibrata tra i registri, da SI3 a SI5

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Bibliografia
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