Sei sulla pagina 1di 3

John Coltrane Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libert.

John Coltrane John Coltrane (1926 1967), sassofonista e compositore jazz statunitense. Indice [nascondi] 1 Citazioni attribuite a John Coltrane 2 Citazioni su John Coltrane 3 Note 4 Altri progetti Citazioni attribuite a John Coltrane[modifica] Il jazz, se si vuole chiamarlo cos, un'espressione musicale; e questa musica per me espressione degli ideali pi alti. C' dunque bisogno di fratellanza, e credo che con la fratellanza non ci sarebbe povert. E con la fratellanza non ci sarebbe nemmeno la guerra. (Riportato in Black Nationalism And The Revolution In Music, di Frank Kofsky, Pathfinder press, 1970) Sul contralto ero stato totalmente influenzato da Bird e mi sentivo sempre inadeguato. Ma sul tenore non c'era nessuno le cui idee fossero cos dominanti come quelle di Parker. Tuttavia ho preso qualcosa da tutti quelli che ho ascoltato in quell'epoca, a cominciare da Lester Young, ma tenendo conto anche di musicisti che non hanno mai registrato un disco. (Riportato in John Coltrane con il blues nell'anima di Alberto Rodriquez, in Musica Jazz, novembre 1981) Quando suonavo con Dizzy non ero cosciente dei miei mezzi. Suonavo secondo dei clich e cercavo di imparare i pezzi pi famosi, cos potevo suonare insieme ad altri musicisti. (Da Trane On The Track di Ira Gitler. Intervista rilasciata il 16 ottobre 1958 e ripubblicata su Down Beat, luglio 1999)) Vedete, io ho vissuto per molto tempo nell'oscurit perch mi accontentavo di suonare quello che ci si aspettava da me, senza cercare di aggiungerci qualcosa di mio Credo che sia stato con Miles Davis, nel 1955, che ho cominciato a rendermi conto che avrei potuto fare qualcosa di pi. (Da John Coltrane: C'est chez Miles Davis, en 1955, que j'ai commenc prendre conscience de ce que je pouvais faire d'autre, di Francois Postif, gennaio 1962. (Riportato in Jazz La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana, di Arrigo Polillo, Mondatori, 1975)) Il lavoro con Monk mi port vicino a un architetto musicale di primissimo ordine. Ogni giorno imparavo da lui qualche cosa per mezzo dei sensi oltre che teoricamente e tecnicamente. Parlavo con Monk di problemi musicali e lui si metteva al piano e mi mostrava le risposte suonando. Io lo guardavo suonare e scoprivo ci che volevo sapere. E cos imparavo anche un sacco di cose per me del tutto nuove.. (Da Coltrane On Coltrane, di John Coltrane in collaborazione con Don Demicheal, in Down Beat, 29 settembre 1960. Riportato da Ira Gitler nelle note di copertina dell'album Thelonious Monk With John Coltrane) Working with Monk brought me close to a musical architect of the highest order. I felt I learned from him in every way--through the senses, theoretically, technically. I would talk to Monk about musical problems, and he would sit at the piano and show me the answers just by playing them. I could watch him play and find out the things I wanted to know. Also, I could see a lot of things that I didn't know about at all. [1] Durante l'anno 1957 sperimentai, per grazia di dio, un risveglio spirituale che doveva condurmi ad una vita pi ricca, pi piena, pi produttiva. A quel tempo, per gratitudine, chiesi umilmente che mi venissero concessi i mezzi ed il privilegio di rendere felici gli altri attraverso la musica. Sento che ci mi stato accordato per Sua grazia. Ogni lode a Dio. (Dalle note di copertina scritte da John Coltrane per l'album A Love Supreme) Sono molto felice di poter dedicare tutto il mio tempo alla musica, e sono contento di essere uno di coloro che si sforzano maggiormente di crescere come musicista. Considerando la grande tradizione musicale che abbiamo alle spalle, il lavoro di tanti giganti del passato, del presente, e le promesse di tanti altri che stanno maturando, sento che ci sono tutti i motivi per guardare al futuro con

ottimismo. (Da Coltrane On Coltrane, di John Coltrane collaborazione con Don Demicheal, in Down Beat, 29 settembre 1960) Mi piacerebbe dare alla gente qualcosa di simile alla felicit. Scoprire un sistema per far s che quando voglio che piova, si metta a piovere all'istante. Quando uno dei miei amici malato, suonargli una certa musica che lo guarisca; e quando al verde, suonargliene un'altra che gli faccia trovare subito tutti i soldi che gli servono. Ma quali siano questi brani e quale la strada da percorrere per impararli, non lo so. I veri poteri della musica sono ancora ignoti. Essere in grado di controllarli dovrebbe essere, credo, lo scopo di ogni musicista. (Riportato in Lewis Porter, Blue Trane. La vita e la musica di John Coltrane, traduzione di Adelaide Cioni, minimum fax, Roma 2006, pp. 317-18). Il mio compito di musicista trasformare gli schemi tradizionali del jazz, rinnovarli e soprattutto migliorarli. In questo senso la musica pu essere un mezzo capace di cambiare le idee della gente. (Riportato in John Coltrane Con il blues nell'anima di Alberto Rodriguez, in Musica Jazz, dicembre 1981) L'unica rabbia che posso provare verso di me, quando non riesco a suonare quello che voglio. (Dalle note di copertina dell'album Coltrane's Sound) Prima dell'arrivo di Dolphy nel gruppo mi sentivo a mio agio con un quartetto. Ma quando Eric si unito a noi, stato come se la nostra famiglia si fosse arricchita di un nuovo membro. Egli aveva trovato un altro modo di esprimere quelle cose per le quali fino a quel momento noi eravamo riusciti a trovare solo una maniera per esprimerle. Dopo che entr a far parte della formazione, Dolphy ha ampliato le nostre possibilit e le nostre ambizioni: ha avuto su di noi un effetto estremamente positivo. (Dalle note di copertina dell'album Duke Ellington e John Coltrane) Sono molto onorato di avere avuto l'opportunit di suonare con Duke Ellington. stata un'esperienza meravigliosa. Lui aveva posto dei limiti che all'inizio io non avevo colto. Mi sarebbe piaciuto lavorare su altri pezzi, ma poi sono arrivato alla conclusione che difficilmente avremmo potuto suonare con la stessa spontaneit con cui avevamo suonato sino a quel momento. (Dalle note di copertina dell'album Duke Ellington e John Coltrane) Ci che mi attrae di Ravi Shankar l' aspetto modale della sua musica. Per un certo periodo, all'epoca di Giant Steps, la mia preoccupazione maggiore erano gli accordi, mentre ora cominciato per me il periodo modale. Se ne suona molta musica modale nel mondo. In africa per esempio, essa ha un rilievo straordinario, ma verso qualunque altro paese si indirizzi lo sguardo alla Spagna, alla Scozia, all'India o alla Cina sempre questo tipo di musica che si impone all'attenzione. Esiste dunque una base comune. Ed questo aspetto universale della musica che li interessa e mi attira, fungendo da traguardo. (Riportato da Frank Tenot nel fascicolo n. 10 I giganti del jazz Curcio Editore) Sotto il profilo tecnico ci sono certe cose che mi piace inserire nei miei assolo. Per farlo devo avere a disposizione il materiale giusto. Funzionale allo swing, ad essere variato. Voglio riprendere vari tipi di musica e inserirli in un contesto jazzistico per suonarli con i miei strumenti. Mi piace la musica orientale e Yusef Lateef uno che per qualche tempo l' ha utilizzata facendola confluire nel suo modo di suonare. Ornette Coleman suona a volte con un concetto spagnoleggiante, come pure con altri concetti musicali dai profumi esotici. In questi approcci musicali ci sono delle cose alle quali posso attingere per adattarle al modo in cui a me piace suonare. (Da Coltrane On Coltrane, di John Coltrane in collaborazione con Don Demicheal, in Down Beat, 29 settembre 1960) Non so esattamente ci che sto cercando, qualcosa che non stato ancora suonato. Non so che cosa . So che lo sentir nel momento in cui me ne impossesser, ma anche allora continuer a cercare. (Riportato da Frank Kofsky nelle note di copertina scritte per l'album The John Coltrane Quartet Plays) Stavo provando a fare qualcosa. C'era qualcosa che volevo fare musicalmente e arrivai alla conclusione che potevo fare due cose: avere un gruppo che suonasse nel modo in cui eravamo soliti suonare, o un gruppo che seguisse la direzione che ora ha preso il mio gruppo. E io potrei unire questi due gruppi seguendo questi concetti. (Riportato in Black Nationalism And The Revolution In Music, di Frank Kofsky, Pathfinder Press, 1970) Pharoah Sanders mi aiuta a rimanere in vita, a volte, perch il ritmo che sto sostenendo

fisicamente molto intenso. Sento che mi fa piacere avere questa forza nel gruppo e in qualsiasi altro luogo. Pharoah molto forte nello spirito e nella volont, mi capisce queste sono le cose che mi piace avere attorno a me. Nel vecchio gruppo Elvin aveva questa forza. Io devo sempre avere vicino a me qualcuno con questa forza. (Riportato in Black Nationalism And The Revolution In Music, di Frank Kofsky, Pathfinder Press, 1970) Non c' mai fine. Ci sono sempre dei suoni nuovi da immaginare, nuovi sentimenti da sperimentare. E c' la necessit di purificare sempre pi questi sentimenti, questi suoni, per arrivare ad immaginare allo stato puro ci che abbiamo scoperto. In modo da riuscire a vedere con maggior chiarezza ci che siamo. Solo cos riusciamo a dare a chi ci ascolta l'essenza, il meglio di ci che siamo. (Riportato da Nat Hentoff nelle note di copertina scritte per l'album Meditation) Voglio essere una forza del bene. In altre parole so che esistono forze del male, forze che arrecano sofferenza agli altri e miseria al mondo, ma io voglio essere una forza opposta. Io voglio essere la forza con la quale fare veramente del bene. (Riportato da Nat Hentoff) Citazioni su John Coltrane[modifica] S, ricordo la registrazione di Invitation, come, del resto, ricordo tutte le altre effettuate con Trane. Come non potrei? Neppure Miles Davis potrebbe dimenticare ogni istante in cui ha soffiato accanto a quel colosso. Stare accanto a Coltrane stato pi che un'esperienza impagabile. Lui iniziava a soffiare e ognuno di noi veniva immediatamente catturato nella sua rete. Non potevi pi uscirne fuori. Ma, per il vero, nessuno di noi ha mai tentato di uscirne. Era ammaliato, stregato, plasmato, annientato dalla sua musica, dalle note che quel sassofono sfornava a getto continuo, senza tregua, senza remissione. Note incandescenti che avrebbero potuto anche ustionarti. E tutte con un preciso significato. Trane non ha mai fatto nulla in cui non credesse fortemente e che non sentisse intensamente. Era un sincero, un passionale. Si distrutto suonando troppo. La creativit, che aveva dentro e non gli dava tregua, lo ha fatto morire. "Invitation"? Che dire. C' tutto Trane in quel lunghissimo assolo. Tutta la sua arte, il suo cuore, la sua umanit. Dopo Charlie Parker arrivato Trane. Poi, quando anche lui scomparso, rimasto il deserto. Arriver un altro messia? All'orizzonte non appare nessuno. (Red Garland)