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Unterkiefer der Weisheitszahn 48. Er ist fr Herz- und Kreislaufstrungen, D.

ssa Rosemarie Mieg

focalita' dei denti del giudizio ?

Un dente del giudizio impattato o con pericoronite pu essere considerato un "centro d'irritazione nervosa" che invia impulsi irritativi cronici che inducono una pre-sensibilizzazione patologica dei gangli. Voll (1977) per la prima volta, e poi i suoi allievi Kellner (1963), Angerer (1984) e Mertens (1986) hanno dimostrato, non solo con i riscontri di casi clinici, ma anche con procedure di misurazione della resistivit elettro-cutanea, le conseguenze nefaste dei denti del giudizio impattati. Ampie casistiche cliniche sullo stesso argomento sono state pubblicate anche da Sollman (1971), Adler (1983) e Mastalier (1989). L'eventualit che i denti del giudizio impattati causino una minore capacit di regolazione nella sfera emotiva stata rilanciata di recente dalle osservazioni cliniche del Dr. Soest Solleved (1998), che giustamente per chiarisce prima di tutto che la ricerca di un fattore di rischio per la depressione non esclude anche il significato eziologico di una combinazione di altri fattori di rischio (l'alimentazione, l'intossicazione sub-acuta da mercurio dentale, la presenza di altri foci infettivi cronici, i disturbi endocrini). Per esempio la depressione post-parto si deve in grandissima parte al fenomeno del crollo dei livelli di progesterone dai suoi livelli enormi della gravidanza fino a quasi niente post-parto, mentre i livelli di estrogeno rimangono alti, in particolare in donne che consumano zucchero, latticini e prodotti farinacei industriali. Insieme a decine di altri casi simili, il Dr. Davo Koubi (1991) ci narra nel suo libro di un 30enne, con grave agorafobia che era comparsa allimprovviso pochi mesi prima, senza alcun precedente psichiatrico. Non poteva praticamente pi uscire e aveva dovuto lasciare il lavoro. Diversi tipi di trattamenti (psicoterapia, antidepressivi) non lo avevano aiutato a superare il problema. Aveva dei denti del giudizio seminclusi senza sintomi che Koubi estrasse in quanto li considero' subito una causa dirritazione infiammatoria cronica sui nervi che andavano al cervello. La guarigione dall'agorafobia dopo le estrazioni fu quasi immediata; il paziente pot finalmente riprendere una vita normale. Scrive Koubi: "E' il fallimento dell'adattamento che causa malattia. Quindi la malattia un effetto indiretto. In un primo luogo c' sempre un confronto sano, normale, degli stimoli con le capacita' di regolazione dell'organismo. Questi sono gli insegnamenti di Selye. La malattia indicatore del raggiungimento di un punto critico di riduzione della capacita' di regolazione e certamente anche di punti di minor resistenza. Ci sono campi di disturbo che interagiscono in modo inaspettato con la biologia dell'organismo, in particolare quelli dentali che abbiamo visto."

Il nesso della malattia parodontale. La prima cosa che bisogna sapere sui denti del giudizio che sono una causa
riconosciuta a livello scientifico di malattia parodontale - e la malattia parodontale ufficialmente una causa di malattia sistemica. Uno studio pubblicato a settembre del 2005 sul Journal of Oral and Maxillofacial Surgery ha monitorato 254 pazienti sotto i trent'anni che avevano deciso di mantenere tutti e quattro i loro denti del giudizio impattati per paura degli effetti collaterali dell'estrazione. Ebbene i risultati loro, confrontati con quelli di un gruppo di controllo, ci dicono che questi denti del giudizio erano sicuramente implicati nelle malattie gengivali e paradontali (Assael 2005). C' tutta una serie di evidenze scientifiche secondo cui, una volta che la malattia periodontale o pericoronale si instaurata nell'area degli ottavi, il problema persistente e progressivo (White 2006) e pu migliorare a seguito dell'estrazione dei denti del giudizio. stato dimostrato che placca e indici gengivali peggiorano in corrispondenza di denti del giudizio impattati (Ylipaavalniemi 1982) e migliorano in corrispondenza di estrazioni di ottavi impattati che non avevano dato mai nessuna sintomatologia (Giglio 1994). Due degli studi epidemiologici pi ampi della storia della medicina hanno dimostrato la correlazione tra denti del giudizio e patologia periodontale, sia in gruppi della popolazione pi giovani (Glosser 1999, Elter 2004) che in gruppi pi anziani (Campbell 2005, Elter 2005). Gi Ash nel 1961 aveva mostrato che intorno a denti del giudizio asintomatici si presentava una patologia periodontale in una larghissima percentuale dei casi. Il fluido gengivale crevicolare nelle tasche che sono presenti nell'area dei denti del giudizio contiene colonie di mediatori infiammatori, che sono agenti causativi dell'iniziazione e propagazione della periodontite (Socransk 1998, White 2001) e aumentano il rischio di malattie sistemiche quali malattia cardiovascolare (Slade 2003, Elter 2004, Spahr 2006), ictus (Wu 2000), parto prematuro di bimbi sotto peso (Offenbacher 1996 ) e malattia renale (Kshirsagar 2005). White (2002) ha pensato di andare a studiare proprio i complessi microbiologici e infiammatori (biofilms) associati alle tasche periodontali invisibili alle radiografie e asintomatiche localmente che si scoprono andando ad esplorare l'area dei

denti del giudizio. Ha trovato cos organismi responsabili per l'inizio e la propagazione di malattia periodontale, ovvero Bacteroides forsythus, Prevotella gingivalis, Treponema dinticola, Prevotella intermedia and Campylobacter rectus. White (2006), Stewart (2001) e Sedghizadeh (2008) hanno dimostrato la correlazione tra presenza di denti del giudizio e progressione della malattia periodontale. I batteri in biofilm e gli altri mediatori infiammatori associati alla presenza di tasche parodontali riscontrate nell'area degli ottavi hanno la capacit di superare le difese dell'organismo, resistere a terapie antibiotiche e quindi persistere all'infinito fino a quando non saranno rimossi chirurgicamente dal corpo (Steward 2001). Blackey (2001) ha confermato che persino pazienti con denti del giudizio perfettamente fuoriusciti, che apparivano del tutto sani, avevano un'elevata percentuale di malattia periodontale infiammatoria attiva causata da questi denti. Stiamo parlando di una situazione di tasca di 4 mm presente nel 38% dei pazienti giovani che aumentava del 21% nell'arco del periodo di osservazione di 2.2 anni (Blackey 2006).

Perch? Molti autori si sono impegnati a capire e a ricercare le cause dell'esistenza di queste enormi incidenze di
anomalie tessutali nell'area sottostante un dente del giudizio. La spiegazione numero uno e' che nell'era moderna il germe del dente del giudizio finisce per comparire sul ramo ascendente della mandibola, cio in una posizione alterata dove fa pressione su un plesso nervoso importante. Ma questa e' una spiegazione che spesso non spiega niente; vediamo perche' non sembra sufficiente. La spiegazione numero due e' la normalita' della crescita alquanto ritardata degli ottavi, in particolare delle sue radici, che s'imbatte nella solidificazione definitiva della mandibola, causando non solo infiammazione cronica e alterazione del rinnovamento osseo, ma anche disguidi come (1.) denti del giudizio che nascono con fori apicali pi piccoli, (2.) radici che sono arrotondate proprio per una carenza di sviluppo e quindi destinate ad avere una vita pi sofferta e diventare focus d'infezione (Jernvall 2000, Tucker 1999, Price 1923, Karadzov 1985, Kronmiller 1995, Berry 1972, Harris 1986, Silvestri 2003). E veniamo alla spiegazione numero tre. La presenza di cambiamenti cistici nel 50% dei pazienti con et superiore ai 20 anni (mediante l'esame istopatologico di sacche periodontali di denti del giudizio che apparivano assolutamente normali dalle radiografie, come riportato da Baykul nel 2005), stato cio' attribuito da alcuni autori all'osservazione ben nota che se il follicolo dentario abortisce (il germe dentario che si sviluppa) inevitabilmente si trasformer in ciste. E infatti le osservazioni fatte qui sopra ci dicono di denti che sembrano normali alla radiografia ma che hanno uno sviluppo incompleto, perche' si verifica in un organismo con capacita' di regolazione troppo oberate e perche' intorno ai 20-21 gli eventi fisiologici della crescita degli ottavi avrebbero gia' dovuto compirsi, mentre invece sappiamo che questi denti contianuano a spostarsi e a far crescere le loro radici anche dopo, Quindi magari non tutto il follicolo dentario scompare e questo nel tempo fa nascese cisti invisibili alle radiografie. Nella fase di sviluppo del dente, il germe dentale si trasforma in periostio, questo si allarga e da' modo al dente di comparire e solidificarsi. A quel punto il periostio si dissolve e lascia dietro di s solo il dente circondato dal legamento periodontale. Ebbene la d.ssa Rosamarie Mieg scrive che spesso al momento dell'estrazione di denti del giudizio apparentemente normali alla radiografia ha osservato che il periostio non si dissolto. Questa lacuna di trasformazione del periostio in periodonto spiega l'infiammazione cronica in relazione agli ottavi, che poi ha effetti focali, o meglio, partecipa al collasso del sistema di regolazione. Osservazioni in tal senso venivano fatte dal prof. Herbert Harnisch (1949) in una pubblicazione dell'Universita' di Jena dal titolo: "Difficolta' nella formazione dei denti del giudizio". La questione dei denti del giudizio, loro formazione difficolta' e possibile focalita', veniva avanzata gi in numerose pubblicazioni dell'800, per esempio dal Dr. W. Rushton (1888): "Perche' i denti del giudizio hanno una patologia speciale, che diferisce da cio' che capita agli altri denti presenti nella bocca?"

Emicranie e disturbi a carico della testa. Il Dr. Ernesto Adler (1983) scrive: "Una giovane cui stanno spuntando i
denti del giudizio inizia a soffrire di mal di testa. Il medico non solo non pronto a riconoscere questa eventualit, ma anche protraendosi per anni il problema dei mal di testa non ha nemmeno l'iniziativa di sospettare i denti del giudizio che sono rimasti nelle situazioni pi incongrue. Un gran numero di persone hanno dovuto soffrire inutilmente di mal di testa. Increduli ed amareggiati, ci viene da chiedere com' possibile che questo fattore causale dei denti del giudizio impattati rimanga cos poco conosciuto?" (http://www.terapianeural.com/images/stories/pdf/ADLER_LIBRO.pdf )

stato osservato che a seconda della distribuzione sui circuiti neurali e dei meridiani di agopuntura dei metaboliti infiammatori, malattie di tipo diverso si possono instaurare, anche a secondo della mancanza complessiva di regolazione del sistema neuro-vegetativo e dei punti di "minor resistenza", Wedl faceva notare gi nel 1872 la relativa asintomaticit locale dei focus dentali. Le fibre nervose della mandibola nell'area degli ottavi si "assopiscono" e diventano insensibili con il prolungarsi nel tempo dello stimolo patologico e della produzione di mediatori infiammatori. Il focus d'altro lato trasferisce il materiale metabolico infiammatorio ad un organo target, notoriamente il "locus minoris resistentiae", che varia da persona a persona. Tra i casi clinici riportati da Wedl troviamo la guarigione di una 39enne da mal di testa, problemi a occhi e udito dopo l'estrazione di uno di questi denti del giudizio con carenza di spazio. La paziente era stata inviata a lui da un prominente dottore di Philadelphia per valutare possibili situazioni di sepsi orali come causa della grave condizione. Tutti i denti erano sani, tranne appunto questo qui che non sfugg al suo sguardo attento. Stesso discorso fatto dal Dr. James Truman in una articolo del 1874 in cui spiegava che il malposizionamento dei denti del giudizio poteva essere la causa di nevralgie facciali, di nevrosi, di malattie cardiache e di problemi a occhi e orecchie. "Questo argomento" diceva Truman, "non affatto nuovo, ma sembra che ci sia la necessit di portarlo periodicamente all'attenzione con questi articoli per cercare di combattere la corta memoria della maggior parte dei medici." Nello stabilire la diagnosi di una malattia, Ippocrate gi nel 465 a.C. consigliava di cercare il suo punto di partenza. Per esempio se si trattava di mal di testa, di disturbi alle orecchie o agli occhi, o di un qualsiasi sintomo su un lato solo del corpo, insisteva che la causa potesse essere rintracciata spesso in qualche infiammazione nelle aree dei denti del giudizio. La famosa massima ippocratica, "le malattie dovrebbero essere combattute alla loro origine", esprime proprio questo modo di pensare. Ippocrate diceva anche che le "suppurazioni" originate dai denti del giudizio erano la forma pi diffusa di focus dentale dell'epoca e il prima problema che gli veniva in mente in relazione on essi erano i mal di testa. Ippocrate aveva l'abitudine di fare osservazioni a 360 prendendo una gran quantit di appunti, proprio perch cercava di capire quale "spina irritativa" potesse essere la pi rilevante nel caso specifico, la fonte degli "umori dannosi" che stavano invadendo l'organismo e creando il disturbo. La valutazione dello stato dei denti era preponderante, un elemento onnipresente nella sua indagine. Tutti i medici ippocratici dell'antichit avevano questo punto di vista, come per esempio Erofilo e Erasistrato, illustri dottori della scuola medica di Alessandria (300 a.C.). Aulo Cornelio Celso (25 a.C. - 50 d.C.), il famoso enciclopedista e ricercatore medico romano, non fece altro che tramandare la tradizione medica ippocratica. Apprendiamo da Celso che i denti che causano il ritiro delle gengive pur non dando fastidi locali, sono morti e il terapeuta che non li prende in considerazione non riuscir a far guarire i suoi pazienti. Wassmund (1934) scopr che un dentista che aveva sofferto per otto anni di mal di testa, vertigini e di una nevrite che coinvolgeva spalla e braccio destri, aveva un dente del giudizio incluso in basso a destra, quindi dallo stesso lato. Tolto quel dente sparirono i dolori e la rigidit al collo e alla spalla destra che per anni gli avevano gravemente limitato i movimenti, sparirono anche le otiti, i dolori alle orecchie, i problemi agli occhi, il malessere generale, le nevralgie e le leggere forme di manie che erano state osservate in precedenza. Una 39enne soffriva da parecchi anni di recidive di emicrania che si verificavano in corrispondenza di situazioni di stress (Graf 2005). Il primo tentativo fu la rimozione delle otturazioni dentali di amalgama, perch il mercurio notoriamente pu scatenare problematiche del genere. Ma ci miglior poco o niente la situazione. La valutazione dei campi di disturbo secondo la kinesiologia evidenzi la presenza di un'osteite cronica della mandibola in corrispondenza di un dente del giudizio a sinistra. La sua estrazione, seguita dalla corretta bonifica chirurgica dell'infiammazione, apport un notevole miglioramento generale e le emicranie scomparvero per non tornare mai pi. Un caso clinico descritto dalla d.ssa Noguera riguarda un paziente 33enne affetto da cefalea dallet di 9 anni. Nella radiografia (fig.9) si vedono due ottavi posti orizzontalmente sopra il nervo mandibolare. Ai mal di testa si aggiungono algie a livello del rachide cervicale, che si aggravano con i cambio meteorologici oppure in situazioni di stress (laggravamento in relazione alle variazioni di pressione atmosferica tipico dei campi di disturbo). La cefalea ha fatto la sua comparsa nel periodo in cui il germe dentario degli ottavi ha gia' formato la corona del dente. Molto piu' comune e' vedere che i problemi ausati da denti del giudizio insorgano verso i 12 anni di eta', ma tutto dipende da posizione e caratteristiche del sistema di regolazione..

I denti del giudizio come causa di malattia cervicale. Ernesto Adler ha sviluppato un test diagnostico in cui si ha la
possiblit di riscontrare situazioni di foci infiammatori nella zona dei denti del giudizio in base alla presenza o all'assenza di aree di pressione dolenti all'altezza della terza vertebra cervicale. Questa procedura stata confermata da diversi autori tra

cui anche Langer (1994 e 1998) e Gledisch (2002). E ancora dal Dr. A. H. Sollman, che nel 1966 diceva che la zona delle vertebre cervicali funzionava da deposito di metaboliti infiammatori creati nell'area dei denti del giudizio. Egli inoltre osservava che un'osteite in area denti del giudizio era spesso la causa di ernie del disco. Anche il professor Werner Becker (2005) ne ha parlato: "Rimuovendo l'infiammazione cronica causata da denti del giudizio impattati, molti pazienti sono stati liberati da dolori cronici di lunga durata, malattie del cuore e della digestione rispondono molto bene, cos come problemi alla vista, emicranie, reumatismi e allergie. Una valutazione dell'ortopantomografia il primo test clinico che bisogna chiedere ai propri pazienti".

I denti del giudizio come causa di malattia cardiaca. Ad avere un'incidenza di malattie cardiovascolari
particolarmente bassa il gruppo di persone in cui non si riscontra pericoronite dei denti del giudizio o un loro malposizionamento. Nemmeno gli indici per eccellenza di malattia cardiovascolare, il colesterolo o la proteina C reattiva, riescono a prevedere cos bene i gruppi d'individui immuni da attacchi cardiaci. E addirittura se queste persone senza pericoroniti non avevano nemmeno resti di radici nell'osso mandibolare e nemmeno gengivite, allora la loro probabilit di subire attacchi di cuore era vicina allo zero (Muerman 2003, Janket 2004, Gordon 2004)! Una valutazione alla Duke University su 1020 donne incinta tra i 20 e i 30 anni mostrava che coloro che avevano mantenuto i denti del giudizio avevano gli indizi peggiori di malattia gengivale ed un rischio raddoppiato di parto prematuro. Questo e' una conferma che se c' un'infiammazione localizzata da qualche parte nel corpo ci sar senz'altro una pi elevata incidenza di difficolt di salute dell'intero organismo. Cosi' come nel reparto di cardiologia tutti sanno che la malattia parodontale e' un fattore di disturbo o causale molto importante, soprattutto le pericoroniti e il loro ruolo nella malattia cardiaca. La d.ssa Mieg descrive la guarigione di un simpatico insegnante 48enne, in buona forma fisica, cui era stata diagnosticata una patologia cardiaca funzionale. Ebbene questa spari' con l'estrazione dei quattro denti del giudizio. Spari anche una gastrite, si stabilizz immediatamente la circolazione. I disturbi alla prostata ci misero qualche settimana in pi per regredire, ma alla fine scomparvero del tutto. Un lieve beneficio ulteriore lo ebbe anche dalle iniezioni di procaina sui siti dove c'erano stati gli interventi. Centinaia di visite presso medici in precedenza non avevano potuto risolvere neppure parzialmente nessuno di questi problemi. Un altro caso clinico che troviamo descritto nel libro "Malattie causate da focus dentali" (Mieg 1999) e' quello del funzionario comunale Huber H., 48enne di Chiemsee che da nove mesi soffriva di alterazioni del ritmo cardiaco, miocardite, momenti di bisogno di ossigeno e mancanza di forze. Sei settimane di ricovero in ospedale e tutte le terapie del caso non avevano portato ad alcun risultato. Successivamente peggior ulteriormente e fu confinato in una sedia a rotelle per una settimana. Nessuno dei diversi specialisti era riuscito ad ottenere il minimo risultato. Ci fu un secondo ricovero di quattro settimane, questa volta al centro di cardiologia bavarese, e anche qui tutti i possibili controlli e farmaci non portarono a niente. In pratica gli fu detto: "Non si pu fare niente!" Si doveva abituare al suo cuore "debole" per il resto della sua vita, essere pensionato alla sua giovane et e non essere pi in grado di svolgere il minimo sforzo fisico. Un leggero rigonfiamento dal lato destro del collo era finanche dolorante alla pressione. L'ortopanoramica di controllo fatta per questo presso un altro studio odontoiatrico port un primo risultato: il dente del giudizio in basso a destra era quasi del tutto orizzontale. Il paziente chiese al dentista di estrarlo, ma lui disse che non riusciva a vedere nessun problema e che non riteneva giusto toglierlo. Alla clinica cardiologica il paziente propose la stessa cosa agli specialisti: "Ma non che per caso questo dente c'entrasse qualcosa con i suoi malanni?" I medici derisero la sua ipotesi di diagnosi e lo tranquillizzarono che non era assolutamente quello. Lui per and di nuovo dal suo dentista a chiedergli di toglierlo comunque quel dente del giudizio impattato, ma ancora una volta il dentista disse che la tesi con la quale si era fissato era assolutamente strampalata. Un giorno dovette raccontare le sue vicende cardiologiche al vicino di casa che si era offerto di aiutarlo in giardino. Apprese cos dal vicino dei miei studi e quindi prese appuntamento con me. Era il 1987. Il dente del giudizio destro fu allontanato e tutta la zona 48-49 ebbe bisogno di un curettaggio, per l'estesa infiammazione che si era creata sull'osso mandibolare, area 48-49. La ferita guar molto lentamente, evidentemente anche per l'et. Dovemmo andare a fare un secondo curettaggio due mesi dopo, anche perch si era di nuovo instaurata infiammazione, che anch'essa ha effetti focali. A quel punto fummo premiati con la svolta! Il 48enne miglior decisamente, le alterazioni del ritmo cardiaco scomparvero da sole, insieme con i momenti di bisogno d'ossigeno. Dopo otto mesi di malattia pot ritornare al lavoro e fino ad oggi non ha avuto ricadute. I medici non riescono pi a riscontrare le alterazioni patologiche che avevano misurato allora. Il paziente va anche a sciare e ballare e assolutamente non ha pi alcun impedimento. Brevemente, vediamo altri tre casi. Gi a 31 anni di et l'avvocato Andrew Q. soffriva di una grave condizione cardiaca e problemi circolatori. La causa, si

scoprir, erano i suoi quattro denti del giudizio. In particolare l'ottavo superiore sinistro, il 28, risultava causare i problemi maggiori. Il dente non si era sviluppato correttamente (l'apice aveva la forma arrotondata), e il dente era morto. Erano visibili dall'ortopanoramica delle cisti a livello apicale. Il paziente acconsent all'estrazione dei quattro denti del giudizio. La scomparsa dei sintomi fu immediata. Lo stesso abbiamo visto con Ruth K., 34 anni, residente a nord di Monaco di Baviera. Soffriva non solo di problemi circolatori ma anche di coliche biliari. La salute del cavo orale era buona, ma aveva tutti gli ottavi (i denti del giudizio) inclusi. Non appena furono rimossi, i problemi di salute della 34enne scomparvero del tutto. Una 25enne che arriv da noi dalla Svizzera aveva problemi cardiaci e di circolazione. Ebbene la causa, si scopr ancora una volta, erano i denti del giudizio che estraemmo ottenendo il sollievo dei sintomi. La d.ssa Montserrat Noguera (2002), dopo aver riportato vari altri casi simili, scrive: "Ricordo un paziente con gli ottavi inferiori inclusi, al quale consigliai la loro estrazione, cosa che il paziente non volle fare per paura. Seppi poi dalla moglie che il paziente aveva avuto due infarti del miocardio e che aveva fatto un bypass aorto-coronarico. evidente che non possiamo sapere se il paziente avrebbe avuto lo stesso gli eventi coronarici in caso di precedente estrazione degli ottavi, e se li avrebbe avuti alla giovane et in cui si sono verificati. Per abbastanza frequente il riscontro di denti del giudizio inclusi in pazienti che presentano un infarto del miocardio in giovane et. Le nostre osservazioni con centinaia e centinaia di pazienti, i denti del giudizio erano una "noxae" causale relativamente a problemi cardiaci, stanchezza cronica e problemi circolatori in numerosi pazienti." La scienza degli ultimi decenni quindi ha ribadito nozioni e osservazioni cliniche di Voll e dei suoi allievi che parlavano di meridiani di agopuntura quando dicevano che i denti del giudizio mantengono un controllo sul cuore. Nel 1921 James Warwich riportava la guarigione di una patologia cardiovascolare di un 60enne dopo l'estrazione di denti del giudizio apparentemente normali. Il Dr. prof. Max Daunderer (1997) ha riportato guarigioni di patologie cardiache in seguito alla rimozione di denti del giudizio con cisti. Una fonte integrale consultabile su internet (per in tedesco) questa qui: http://www.toxcenter.de/artikel/Gifte-imZahn-Erkennen-Beseitigen-Neue-Schule-Daunderer-online.pdf ) , di cui sono stati tradotti alla fine di questo articolo alcune osservazioni cliniche in italiano.

la variabilit dovuta al "Sistema di regolazione di base"

Nel libro "Denti e osteiti come campi di disturbo" il Dr. Karl Heinz Graf ci propone l'esempio di un uomo che, in seguito alla separazione coniugale dopo 19 anni di matrimonio, inizi ad accusare un'alterazione del ritmo cardiaco resistente a terapie. Secondo Graf, il dente del giudizio incluso a sinistra portava un sovraccarico sul meridiano cuore- intestino-circolazione che per, come spesso succede, era rimasto a lungo asintomatico. Il momento dello stress della separazione coniugale segnalava il raggiungimento di una somma totale di elementi stressori non pi regolabile. Da cui la comparsa del problema del ritmo cardiaco. Il bilancio miglior in modo decisivo (e quindi il disturbo cardiaco spar) con la rimozione di questo dente. C' dunque un confronto tra la capacit di compensazione dell'organismo e la somma di fattori di disturbo: la presenza o l assenza di malattia ci dicono a che punto siamo. Il concetto che le malattie altro non siano che lo sprofondare del sistema di regolazione rispetto alle "sindromi da sovraccarico cronico da campi di disturbo" fu proposto in maniera organica per la prima volta dal Dr. Weston Price. Il pioniere americano fece molti esempi clinici in cui magari la malattia insorgeva per un picolo incidente o una reazione emotiva, ma poi scompariva solo con la rimozione di denti infetti, che secondo l'autore rappresentavano la zavorra principale sul sistema di regolazione biologico da cui dipende la presenza o l'assenza di malattie.

___ weston price root canal

Questo argomento fu affrontato con grande decisione e rilanciato in modo organico da Huneke e Pischinger: le relazioni energetiche del dente del giudizio e osteiti adiacenti (ottavo odontone) sono con: cuore, intestino tenue, sistema ormonale, psiche. Qual il motivo per cui l'effetto di causa ed effetto sussiste per alcuni gi in giovane et mentre per altri si materializza solo molto pi in l nel tempo? La patologia infiammatoria cronica associata ai denti del giudizio, nonostante rimanga asintomatica localmente, produce un significativo sovraccarico sul sistema immunitario e sul sistema di regolazione, che nel tempo porta le capacit di regolazione allo stallo in cui deve comparire un disturbo o una sintomatologia (mal di testa, reumatismi, patologie cardiache), la guarigione della quale problematica proprio a causa dello stallo del sistema di regolazione. L'eliminazione del sovraccarico della focalit degli ottavi talmente importante che riesce spesso ad ottenere un ripristino delle normali capacit di regolazione e la scomparsa dei sintomi. Vediamo ancora due esempi dal libro "Denti e osteiti come campi di disturbo" (Graf 2005). Un paziente ha da 15 anni due denti devitalizzati (dente 13 e dente 43, i canini). Per non ha n disturbi locali ai denti n disturbi a distanza nel corpo. Una caduta dalla bicicletta porta una sindrome dolorosa alla spalla destra che gli limita di parecchio il movimento della stessa. Per mesi si cercano spiegazioni o soluzione a questi dolori che non se ne vanno, ma senza successo. N l'agopuntura, n i farmaci, n i trattamenti osteopatici apportano alcun sollievo. Il paziente si decide ad estrarre i denti devitalizzati che alla ortopanoramica appaiono senza problemi o fenomeni apicali. La spalla guarisce completamente una settimana dopo l estrazione dei due denti. Se ne deve concludere che questi due denti devitalizzati avevano causato un'infiammazione cronica, che per era rimasta per anni senza manifestazione clinica. Cio era stata assorbita dal sistema di regolazione e dalle sue capacit. Col tempo per si scivola sul quadrante della regolazione dove il corpo non ha pi la capacit di compensare se intervengono anche piccoli elementi stressori. Ed eccolo che arriva, un piccolissimo sovraccarico aggiuntivo, una banale caduta da bicicletta, che l organismo, a causa del sovraccario primario precedente, non riesce pi a compensare e quindi a mantenere in forma asintomatica. Cio per la comparsa della sintomatologia necessaria la caporetto del sistema di regolazione. L'ultimo evento temporale apporta il sintomo, ma evidentemente la medicina funzionale scopre che c'erano sovraccarichi ben pi consistenti da molto tempo prima, sovraccarichi che per molto tempo il sistema biologico era riuscito a compensare (no disturbi). Perch una banale botta alla spalla che non riusciva a guarire? E che cosa c'entravano i denti? A portare al miglioramento delle capacit di regolazione in questo caso era stata l'estrazione della causa d'irritazione cronica, ovvero i due denti devitalizzati e curettaggio del materiale osteolitico che si era formato sotto di essi. Solo cos si riusc a venire a capo di quella difficolt. Un esempio simile viene fatto dalla d.ssa Rosemarie Mieg (1999). Gerard V., funzionario 46enne della citt di Monaco, mi fu inviato da un medico dell'ospedale. Otto anni prima per un incidente di sci e uno di vela aveva avuto uno spostamento di un paio di costole. Sentiva quindi alla testa determinati punti di pressione lancinanti e un fischio all'orecchio, seppure lieve, che ormai era diventato continuo. Per affievolire questi disturbi rimaneva in casa con delle bande alla testa e un cappello sopra di esse. Faceva vari trattamenti di fisioterapia, faceva anche la magnetoterapia e prendeva farmaci. Davanti alla sua ortopanoramica capimmo immediatamente che la soluzione del caso era veramente semplice: aveva a destra e a sinitra sull'arcata superiore entrambi i denti del giudizio impattati, con delle zone d'infiammazione osteomielitica della grandezza di un pisello nell'arcata superiore dove erano stati allontanati anni prima i denti del giudizio, che noi interpretiamo come follicoli dentari non curettati via perfettamente. Un test con procaina sul 31, dente incisivo devitalizzato, rivel che anche questo era compromesso. Intervenimmo dunque su 38 e 48 (osteomieliti da estrazioni di denti del giudizio, sui due ottavi 18 e 28 e sul 31 estraendoli. Venne super-contento da noi al controllo la settimana dopo: tutti i dolori che lui aveva fatto risalire unicamente all'incidente di otto anni prima erano scomparsi. Come nostra prassi , facemmo qualche altra seduta di neuralterapia e non tornarono mai pi i fischi alle orecchie o i disagi alla testa.

Feedback dal Forum "denti e dentisti"

A me sembra che le persone che mi contattavano interessate alle mie traduzioni dal tedesco sul tema denti del giudizio , pericoroniti etc. , hanno confermato con le loro testimonianze che il problema e' reale, e che chiunque se lo metta ad osservare trovera' qualcosa. Per cui oggi, essendo sempre insistentemente interrogato sull'amalgama come possibile fattore di malattie ("Denti Tossici" 1999 e "Denti Tossici 2" Macro Edizioni 2006), rispondo dicendo che oltre all'amalgama un'altra cosa che pu causare malattie croniche il blocco del sistema di regolazione. La rimozione d'amalgama a volte da' guarigione temporanee di 6-7 anni a vittime dell'amalgama che, come dice Daunderer, inciamperanno di l a poco in un'altra paralisi del sistema di regolazione, questa volta alimentata dai focus dentali. Recentemente mi scrive Riccardo: "Guarda, sui denti del giudizio ne vedo esempi quotidiani... solo di oggi: ciclista di 26 anni, operato alla lombare un anno fa con sostituzione del disco con uno in silicone !! per lombosciatalgie croniche... gli faccio fare la panoramica.... 4 ottavi inclusi. amen.... ragazzina di 11 anni con scoliosi in peggioramento... panoramica... 4 ottavi in formazione , inclusi .. ortopedici che insistono sul plantare ed eventuale chirurgia correttiva...amen. Emicrania: la rimozione dell'amalgama aveva dato qualche piccolo miglioramento, due ottavi impattati, gi la rimozione del primo ha portato dei notevoli miglioramenti."

Mi scrive Antonella: "A mia figlia come accadde a me, all'eta' di 12 anni stanno comparendo mal di testa. Questa volta non ci saranno terapie assurde e inutili come ci sono state con le mie emicranie trentennali. Ora so che sono dovute alla crescita dei denti del giudizio sul ramo ascendente dell'osso mandibolare. Sono contenta? Forse, ma certo strano sapere che per questa lacuna di conoscenza ho dovuto subire io trent'anni di mal di testa e le terapie pi inutili del mondo!" Domenico: "Dopo le estrazioni dei due denti del giudizio ho avuto progressivi, grandi miglioramenti, muscolari e nella funzione intestinale." Federico: "ho mal di gola termina sempre con i denti del giudizio dolenti. Allora leggendo i tuoi articoli ho pensato potesse derivare da loro direttamente. A sinistra ho anche sempre i muscoli mandibolari e del collo rigidissimi. Io sono omeopata e naturopata, le tematiche delle amalgame mi erano note da tempo ma questa parte specifica stata una novit per me, ossia che anche un dente apparentemente asintomatico possa dare problemi sistemici se posto in modo scorretto." Alessandro: "Lorenzo, ti volevo aggiornare che da quando ho tolto il dente del giudizio sinistro in basso(16.7) il dolore al collo nella parte sinistra notevolmente diminuito. Il dente molare che si trova a fianco del dente del giudizio tolto mi faceva sempre male, si credeva una carie o un'infiammazione. Ora sta benissimo e non mi fa piu' male la spalla sx in corrispondenza del dente del giudizio tolto che mi faceva male fino al collo, sta meglio, ovvero il dolore diminuito del 80% e credo pian piano stia scomparendo (ti aggiorno). Le forze alle gambe (faccio atletica) stanno aumentando (stessi allenamenti pero' in gara faccio tempi migliori) anche qui in modo graduale". Salvatore: "Ho scaricato il libro di Adler. A quanto pare si continua a scoprire molti altri dentisti- dottori giunti alle stesse conclusioni! Pensa che il giorno che andai da Beckman per estrarre l'ottavo che ti dicevo (ultimo dente problematico a dx), quando mi misi in viaggio avevo l'otite che guarda caso mi dava dolori tremendi all'orecchio dx. Arrivai da lui e il dolore si era appena appena attenuato. Beckman mi estrasse l'ottavo e quando fui fuori dal portone del suo studio notai con immenso piacere che il dolore all'orecchio era scomparso! Era il 19 aprile. Sono passati pi di tre mesi. Otite scomparsa. Ma se proprio te lo devo dire da quel 19 aprile scomparsa un'altra cosa: le feci piuttosto diarroiche che avevo da molto tempo son tornate a essere solide! Sono s migliorate dopo la cura della Clark con la quale ho ripulito l'organismo dal

parassita Blastocystis Hominis, ma rimanevano le feci ancora un poco liquide. Tolto l'ultimo ottavo che ti dicevo, sparita anche diarrea! Fantastico no? Paola: "Soffro da diversi anni di nevralgie ricorrenti e sempre piu persistenti alla minima sollecitazione. Dall'ultima ortopantomografia risulta un osteite periapicale proprio sull'osso sovrastante un dente devitalizzato. Con alcune ricerche sono giunta a voi e finalmente alla possibile spiegazione del mio malessere. Sto quidni cercando un medico preparato sull'argomento che si trovi in Campania."