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La teoria delle stringhe come la teoria dei quanti?

-----Francesco Di Noto, Michele Nardelli

Riassunto

In questo breve lavoro, mostreremo come la teoria di stringa, oggi ancora avversata, possa invece seguire la stessa strada della teoria quantistica: fase teorica- fase esplicativa dei fenomeni-fase sperimentale basandoci su una recente spiegazione della superconduttivit elettrica tramite la teoria di stringa e lAdS/C, e su un approfondimento in corso da parte del Dr.Nardelli Allinizio del secolo scorso, anche la teoria dei quanti era accusata di scarsa o nessuna corrispondenza con la realt fisica, per cui fu avversata da molti fisici, inizialmente anche dallo stesso Einstein. A proposito, fu lo stesso anche per la sua teoria della relativit. Poi, invece, si dimostr utilissima nelle spiegazioni e negli esperimenti riguardanti i fenomeni quantistici. Sar lo stesso, in un prossimo futuro, anche per la teoria delle stringhe? Anche questa, infatti oggi accusata della stessa colpa, cio di non sapere spiegare molto bene i fenomeni per i quali stata proposta (fenomeni quantistici, cosmologici, ecc. ecc.)

Sembra proprio di s, perch si sta avviando sulla stessa strada delle precedenti (quantistica e relativistica), tramite la AdS/C, o Anti-de-Sitter Correspondance, conseguenza dello:

Spazio anti de Sitter


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
In matematica e fisica, uno spazio anti de Sitter n-dimensionale, AdSn, una variet Lorentziana massimamente simmetrica con curvatura scalare costante negativa. l'analogo lorentziano dello spazio iperbolico n-dimensionale, cos come lo spazio di Minkowski e lo spazio di de Sitter sono l'analogo dello spazio euclideo e dello spazio ellittico rispettivamente. conosciuto soprattutto per il suo ruolo nella corrispondenza AdS/CFT. Nel linguaggio della relativit generale, lo spazio di anti de Sitter una soluzione di vuoto massimamente simmetrica dell'equazione di Einstein con una costante cosmologica attrattiva (che corrisponde a una densit di energia del vuoto negativa e a una pressione positiva).

(per il resto della voce, vedi su Wikipedia)

Tramite essa, sarebbe gi possibile spiegare un fenomeno naturale, la superconduttivit elettrica (Vedi rivista Le Scienze di Ottobre 2008, articolo La prima volta delle stringhe (Rif.2). Se ne sta occupando il Dott. Michele Nardelli, con un articolo in fase di lavorazione che tratta delle connessioni tra teoria delle stringhe e superconduttivit, passando attraverso lapplicazione AdS/CFT.

In tal modo, la teoria delle stringhe offre una prima spiegazione per un fenomeno naturale, e con la stesso metodo (possibile e simile applicazione della AdS/C), potrebbe in seguito spiegare anche altri fenomeni, per esempio i quasi cristalli, i livelli energetici degli atomi, la stabilit nucleare di alcuni elementi, (Rif.3) per i quali stata proposta anche la funzione zeta di Riemann, alla quale la teoria di stringa collegata. Seguir probabilmente la sperimentazione di qualche fenomeno a basse
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energie e quindi accessibile allattuale tecnologia, e cos il percorso teoria-spiegazione-sperimentazione sarebbe completo. A supporto di quanto sopra previsto, riportiamo un brano dal libro di Jan Stewart Leleganza della verit (Einaudi) , pag.285-287:
Oggi si registra una certa reazione contro la teoria delle stringhe, non tanto perch si pensa che sia sbagliata, ma perch non c modo di sapere se sia giusta. Molti fisici autorevoli, soprattutto sperimentali, sono sempre rimasti scettici su una teoria che non permetteva loro di fare alcunch: non cera nessuna previsione da verificare, nessun dato da misurare. Non sono un fanatico delle stringhe, n sono certo che siano la chiave con cui apriremo i misteri delluniverso, ma penso comunque che queste critiche siano ingenerose. Allaccusato, cio a chi propugna la teoria, si chiede di provare la sua innocenza, mentre dovrebbero essere gli accusatori, cio gli scettici, a provare che colpevole. Sono necessari molto tempo e molta fatica per concepire idee cos radicalmente nuove; inoltre la teoria delle stringhe tecnicamente molto complicata. In linea di principio in grado di fare previsioni verificabili, il problema che i calcoli relativi sono straordinariamente lunghi e difficili. Una quarantina danni fa anche la teoria quantistica dei campi attirava le stesse critiche; ebbene, alla fine i conti sono stati fatti, grazie a nuove tecniche matematiche e nuovi computer pi potenti, le prove di laboratorio eseguite e oggi non c altro settore della scienza dove si trovi un accordo cos perfetto fra teoria ed esperimento. Inoltre, gran parte di queste accuse si possono rivolgere a qualsiasi seria candidata al ruolo di Teoria del Tutto: paradossalmente, le migliori sono le pi difficili da dimostrare vere. Questo perch devono inglobare la meccanica quantistica e quindi fornire risultati corretti relativi a tutti gli esperimenti quantistici; lo stesso per la relativit. Quindi una Teoria del Tutto deve superare ogni test fin qui concepito. Chiederle di fornire una previsione che la faccia distinguere come chiedere un oracolo che dia le stesse risposte delle teorie correnti a tutti i quesiti immaginabili relativi al mondo fisico conosciuto, eppure sia in qualche modo diverso dalle teorie correnti medesime. Ovviamente dalle stringhe si dovr prima o poi ricavare la previsione di un nuovo fenomeno e verificarlo sperimentalmente, compiendo cos il passaggio dalla speculazione alla vera fisica. La necessit di accordarsi con tutto ci che oggi sappiamo non implica che sia impossibile arrivare a formulare una di queste previsioni, ma spiega perch molto difficile. Gi sono state avanzate alcune
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proposte in tal senso. Ad esempio, secondo le pi recenti osservazioni delle galassie remote, luniverso si starebbe espandendo a velocit crescente. Secondo la teoria delle superstringhe, questo fenomeno dovuto a un semplice fatto: la gravit sta lentamente << sgocciolando >> anche dentro le dimensioni aggiuntive. Non questa lunica spiegazione del fenomeno proposta, per. E chiaro comunque che se la ricerca nel campo delle stringhe si interrompesse non avremmo la possibilit di sapere se la teoria vera oppure falsa. Per arrivare a progettare un esperimento in grado di confermarla, ammesso che sia possibile, ci vorranno molti sforzi e molto tempo.

Ma forse ci vorr meno tempo di quanto preveda Jan Stewart. Conclusione Come detto allinizio, anche la teoria di stringa potrebbe passare, in un futuro pi o meno prossimo, a tale passaggio (il lavoro in corso del Dott. Nardelli potrebbe essere un primo passo in tale promettente direzione), vale a dire dalla fase puramente teorica a quella della spiegazione di alcuni fenomeni naturali, cominciando dalla superconduttivit, gi trattato in questo senso dagli Autori dellarticolo gi citato di Le Scienze, e ora approfondito nel lavoro in corso del Nardelli; in seguit si passer sicuramente alla sperimentazione, che si aggiunger a quella gi in corso sullo stesso fenomeno, e tesa anche a realizzare cavi elettrici superconduttori in grado di evitare enormi perdite (circa il 15%) dellenergia elettrica trasportata dagli elettrodotti. Oltre quindi ad un motivo puramente teorico, la possibile spiegazione stringhista della superconduttivit potrebbe avere anche un motivo tecnologico, e quindi anche economico (notevole risparmio nei consumi di elettricit, evitando o almeno diminuendo gli enormi sprechi durante il suo trasporto con i cavi tradizionali non superconduttori). Nellambito delle connessioni tra teoria dei numeri e teorie di stringa, nel quale proseguiremo ancora le nostre future ricerche il suo processo evolutivo di base potrebbe essere il seguente:

TEORIA DEI NUMERI (Numeri primi, numeri di Fibonacci) (Connessioni gi note) GUT TOE

TEORIE DI STRINGA

(Connessioni in fase di studio)

SPIEGAZIONE DI FENOMENI NATURALI (Esempio: superconduttivit elettrica) (Connessioni in fase di studio)

ESPERIMENTI (Esempio: cavi superconduttori)

Nota1.

I nemici delle stringhe

Cos come sia la teoria dei quanti e la teoria della relativit hanno avuto inizialmente dei nemici, anche la teoria delle stringhe ne ha qualcuno. Uno di questi , per esempio, il premio Nobel Sheldon Glashow. Ecco cosa ne scrive Mikio Kaku nel suo libro Iperspazio, pag. 279:
..,. C tutta una categoria di scienziati che assume un tono derisorio, giungendo a definire tali teorie come fisica melodrammatica o matematica ricreativa. Uno dei critici pi caustici il premio Nobel Sheldon Glashow, dellUniversit di Harvard. In questo dibattito si assunto il ruolo dellinquisitore, guidando la carica contro il gruppo di fisici che ritiene possibile lesistenza di dimensioni superiori. Glashow inveisce contro tutti questi scienziati, comparando il diffondersi delle loro teorie allepidemia dellAIDS, vale a dire a un malanno incurabile. Giunge perfino a paragonare leffetto di questa linea di tendenza con il progetto delle Guerre Stellari dellex presidente Reagan:
E un vero enigma: volete il nome di due grandiosi progetti di incredibile complessit, che richiedono decenni di ricerca per essere realizzati, e che non potranno mai funzionare nel mondo reale? La teoria delle stringhe e le Guerre Stellari. Nessuna delle due ipotesi, per quanto ambiziosa, potr mai essere realizzata, visto lo stato attuale della nostra tecnologia, e nessuna delle due potr mai raggiungere gli obiettivi che si prefigge. Alla luce della limitatezza delle risorse umane, le due avventure si tradurrebbero in un costo insostenibile. E in entrambi i casi, i Russi stanno cercando disperatamente di mettersi in pari.

Per suscitare unancora pi accesa reazione, Glashow persino giunto a comporre una poesia, che si conclude con battutacce ironiche a danno di Witten e dei suoi seguaci: The Theory of Everything, if you are to be bold, Might be something more than a string orbifold. While some of your leaders have got old and sclerotic, Not to be trusted alone with things hetherotic, Please heed our advice that you are smitten The book is not finished, the last word is not Witten (Traduzione , da pag. 280) Questa Teoria del Tutto, nel propor temerarie stringhe, Potrebbesser al pi un raggomitolar di stringhe. Mentre alcuni vostri Capi ormai vecchi e sclerotici, Da alcuni mai presi in fede coi loro arnesi eterotici, Ci prestassero attenzion, non essendo detto Amen, Perch quel libro non chiuso. Chiaro Mr Witten?
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Glashow si strenuamente impegnato (inutilmente) affinch tali teorie non venissero mai accolte ad Harvard, dove insegna. Tuttavia egli stesso ammette di trovarsi spesso in minoranza, e lamenta: << Mi sento un dinosauro in un mondo di mammiferi >>. Le sue opinioni non vengono di certo condivise da altri premi Nobel, quali Murray Gell-Mann e Steven Weinberg. Questultimo ha dichiarato: << La teoria delle stringhe la sola che ha la possibilit di evolversi in una teoria ultima e definitiva Come possiamo aspettarci che alcune delle migliori giovani menti della fisica decidano di ignorarla?

Noi siamo perfettamente daccordo con Weinberg, e per niente con Glashow, o altri che come lui non condividono le teorie di stringa. Dopo circa venti anni, Witten ancora sulla cresta dellonda, e Glashow invece no. Ci sar pure un motivo, per esempio il fatto che Mr. Witten abbia ragione, insieme a tutti gli altri che si occupano delle teorie di stringa. Una delle quali (quella delle superstringhe), comprende anche la teoria della gravit di Einstein.

Nota 2

Un amico delle stringhe

Sarebbe stato proprio Einstein, per il motivo di cui sopra. Scrive Michio Kaku, a pagina 244 del suo libro Iperspazio:
La caratteristica pi interessante della teoria delle stringhe, come abbiamo gi sottolineato, proprio la sua capacit di includere automaticamente la teoria della gravit di Einstein. In effetti, il gravitone ( il quanto della gravit) si manifesta in qualit della pi piccola vibrazione di una stringa chiusa. A differenza della GUT, che aveva strenuamente evitato di far menzione della teoria della gravit di Einstein, la teoria delle superstringhe richiede assolutamente la presenza della teoria della gravit di Einstein. Se, per esempio, dovessimo escludere la teoria della gravit di Einstein, rinunciando a prendere in considerazione una delle vibrazioni della stringa, la teoria stessa perderebbe di coerenza e non potrebbe pi essere di alcuna utilit. In definitiva, proprio questo il motivo per cui Witten cominci a provare interesse per la teoria delle stringhe. Nel 1982 gli capit di leggere un articolo di John Schwarz, e fu piacevolmente sorpreso nellapprendere che la gravit emergeva
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dalla teoria delle superstringhe per una semplice esigenza di coerenza. Come egli stesso ricorda, << si tratt della pi intensa eccitazione intellettuale di tutta la mia esistenza>>. Witten continua : << La teoria delle stringhe estremamente attraente, perch con essa la gravit ci viene imposta. Non c teoria delle superstringhe che soddisfi le condizioni di coerenza e che non includa la gravit. Mentre nella teoria quantistica dei campi, cos come la conosciamo, non c posto per la gravit, nella teoria delle stringhe non possiamo assolutamente farne a meno >>. Gross ama credere che lo stesso Einstein, se fosse ancora in vita, sarebbe entusiasta della teoria delle superstringhe. Gli piacerebbe il fatto che la bellezza e la semplicit di questa teoria in definitiva derivano da un principio geometrico, la cui natura assoluta peraltro tuttora ignota. Gross sostiene che << Einstein ne sarebbe soddisfatto: sicuramente gli piacerebbe il fine che questa teoria si propone, se non la stessa formulazione attualeSarebbe senzaltro felice di constatare che esiste un principio geometrico di base che peraltro, sfortunatamente, ancora non comprendiamo appieno >> Witten si spinge addirittura a dire che tutte le grandi idee della fisica, non sono altro che derivazioni della teoria delle superstringhe. Con ci intende dire che tutti i grandi progressi compiuti dalla fisica teorica sono inclusi in tale teoria.. Non solo, secondo Witten il fatto che la teoria generale della relativit di Einstein sia stata scoperta prima della teoria delle superstringhe stato un mero incidente, come tanti altri nello sviluppo del pianeta Terra. Witten ritiene che da qualche parte, nello spazio, altre civilt sviluppate potrebbero benissimo aver scoperto la teoria delle superstringhe per prime, e averne poi derivato la relativit generale, in forma di sottoprodotto .

Nota 3 Il principio geometrico Circa il principio geometrico di base che ancora non comprendiamo appieno, questo potrebbe essere legato alla geometria proiettiva, con la sua formula n2+n+1 con n primo o potenza di primo, per esempio n = 2 per il piano di Fano. Si ottiene come risultato 4+2+1 = 7 , legato al gruppo di Lie G2 = 14 = 2*7; e per n = 3, che d come risultato 9+4 +1 = 13, legato ai gruppi di Lie F4 = 56 =13*4 ed E6 = 78 = 13*6, ed ai numeri di Fibonacci; mentre per n = 5 abbiamo 25+5+1 = 31 legato al gruppo di Lie E8 = 248 = 31*8, e per n = 11 abbiamo 121 +11 +1 = 133, legato a E7 = 7*19

Tali numeri sono di forma n2+n+1, mentre i numeri di Fibonacci sono quasi della stessa forma, e cio n2+n+a , con a molto piccolo (0,1,2,3,) ; ricordando che n2+n =n(n+1) la somma dei primi n numeri pari, e i suoi risultati sono tra un quadrato e laltro; e il quadrato anche una notissima figura geometrica (rieccoci alla geometria) che per la natura sembra accuratamente evitare, scegliendo le due formule di cui sopra, basate su n2 + n, per ottenere il numero di elementi dei gruppi di Lie e i numeri della serie di Fibonacci, comuni in molti fenomeni naturali. Potrebbe essere questo il principio geometrico (o insieme di principi geometrici: geometria proiettiva, e relativi numeri di Lie quasi equidistanti da due quadrati consecutivi) di cui parla Gross? Ne parleremo in un prossimo lavoro, insieme al fatto che la serie di Fibonacci notoriamente basata sulla coppia 1, 1 e sommando i numeri progressivi ottenuti si ottengono i numeri di Fibonacci: 1+1= 2 2+1= 3 3+2= 5 5+3= 8 8 + 5 = 13 Ma se consideriamo invece la coppia 2, 2 , otteniamo i numeri di Fibonacci moltiplicati per 2: 2+2 = 4 = 2*2 2+4 = 6 = 2*3 4 + 6 = 10 = 2*5 6 + 10 = 16 = 2*8 10 + 16 = 26 = 2*13 con 4, 6, 10, 16 e 26 tutti numeri di dimensioni coinvolte nelle teorie di stringa e relative compattificazioni successive di 16 e 6 dimensioni extra (grazie anche ai gruppi di Lie E8 = 248 e G2 = 14 rispettivamente); andando a ritroso, infatti, abbiamo:
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26 - 16 = 10, dove 26 e 10 sono il numero di dimensioni in cui vibrano le stringhe bosoniche ed eterotiche; 10 - 6 = 4 = dimensioni del nostro universo fisico e rieccoci alla geometria (quattro dimensioni euclidee, di cui tre spaziali ed una temporale). Tutto ci (numeri di Lie, quadrati, numeri di Fibonacci) potrebbe essere molto probabilmente alla base del principio geometrico alla base delle teorie delle stringhe di cui parla Gross nelle pagine precedenti.

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