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il tema

Lo spirito The beehive


spirit
dell’alveare To be able to
recognise the
Text by Saper riconoscere le costanti constants of the
Giovanni Damele
dall'ambiente naturale natural and human
e umano environment

D a non molto tempo è stato completato,


a Manchester, un complesso per uffici
progettato dallo studio di architettura
britannico HKR Architects. L'edificio è stato battezzato
The Hive (l'alveare). Il nome è particolarmente
le api, che riescono a mantenere nei loro alveari
una temperatura costante di (più o meno) 38 gradi,
hanno molto da insegnarci. In quest'ultimo caso, la
metafora dell'alveare in architettura appare rivestire
un nuovo significato, decisamente consono allo spirito
evocativo, soprattutto in ambito architettonico, e dei tempi. C'è però un altro senso in cui la metafora,
richiama un'immagine a lungo sfruttata come esempio utilizzata in ambito architettonico, è interessante. Ed
positivo, ma, soprattutto nella seconda metà del è il senso della famosa frase di Marx, secondo la
Novecento, caduta un po' in disgrazia. La metafora quale “l’ape fa vergognare molti architetti”, ma quel
dell'alveare in architettura ha avuto molta fortuna, che distingue “il peggior architetto dall’ape migliore
come ha dimostrato recentemente un bel libro è il fatto che egli ha costruito la celletta nella sua
di Juan Antonio Ramìrez (La metafora dell'alveare testa prima di costruirla in cera”. L’ape, puro istinto,
nell'architettura e nell'arte, Bruno Mondadori, 2002). appartiene al mondo inconsapevole della pura vita
La ragione è chiara: architetti naturali, le api sono in biologica. Questa metafora può essere interpretata
grado di produrre e, soprattutto, di gestire strutture in due modi. Il primo, diretto, segna la differenza
complesse che hanno sempre affascinato gli uomini. tra la realizzazione inconsapevole e la creazione
Sarebbe interessante vedere se e in che modo il consapevole. Il secondo, derivato, potrebbe essere
modello di apicoltura razionale, diffuso a partire dagli questo: mentre l'ape ripete eternamente gli
anni Settanta dell'Ottocento, ha avuto influenza sulle stessi schemi, l'architetto crea di volta in volta
correnti novecentesche dell'architettura “razionale” e reinterpretando la realtà e le sue esigenze. Questa
“razionalista”. Da qualche tempo, tuttavia, la metafora è, anche, la ragione per cui una famiglia di esseri
aveva assunto una tonalità negativa. Nel senso comune, umani oggi può trascorrere un gradevole inverno
accostare un palazzo a un alveare significava richiamare persino nell'Artide, a differenza di una famiglia
non tanto l'idea di una razionale distribuzione degli di api. In ogni caso, a scorrere i panorami urbani
spazi, quanto, per lo più, l'immagine di un ambiente contemporanei, si ha l'impressione che alcuni studi
oppressivo, realizzato in base a schemi ripetitivi, di architettura siano per lo più composti da api, e
privo nella sua ideazione di concessioni a qualsiasi che, invece, ad altri farebbe comodo integrare nei
elemento non puramente utilitario. Forse, coloro che loro ranghi la prudente saggezza dell'imenottero.
hanno battezzato così l'edificio di Manchester hanno Ripetere ostinatamente modelli anonimi e privi di
voluto riferirsi semplicemente alla forma esterna originalità può anche evitare spiacevoli sorprese, ma
del palazzo, che, con i suoi due bassi parallelepipedi, alla lunga degrada l'ambiente umano, pretendere di
assomiglia a un arnia. Oppure hanno voluto far imporre il proprio marchio, astraendo dall'ambiente
riferimento al carattere sostenibile dell'edificio, che ha circostante, può causare un allarmante senso di
ottenuto la classificazione BREAM (Building Research estraneità. Meglio forse tenersi il meglio dei due
Establishment Environmental Assesment Method): dal esempi e, parafrasando Machiavelli, “pigliare l'ape e
punto di vista della gestione degli sprechi energetici l'architetto”n


23 09
Not very long ago, an office building designed by the or less) 38 degrees in their hives, could teach us a
British practice, HKR Architects, was completed in thing or two. In this latter case, the beehive metaphor
Manchester. The building is called The Hive. This name in architecture seems to take on new meaning,
is particularly significant, especially in the architectural decidedly in keeping with the spirit of the times. There
field, and brings to mind an image that for a long is however another sense in which this metaphor,
time was used as a positive example but, above all applied to architecture, is interesting. This is the sense
in the second half of the twentieth century, has fallen of the famous quote from Marx, whereby “a bee puts
somewhat out of favour. The beehive metaphor was to shame many an architect”, but what distinguishes
very popular in architecture, as has recently been “the worst architect from the best of bees is that the
demonstrated in an interesting book by Juan Antonio architect raises his structure in imagination before
Ramìrez (“The Beehive Metaphor: From Gaudí to Le he erects it in reality”. Bees, acting by pure instinct,
Corbusier”). The reason is clear: as natural architects, belong to the unconscious world of pure biological life.
bees are able to produce and, above all, manage This metaphor can be interpreted in two ways. The
complex structures that have always fascinated first, direct, marks the difference between unconscious
mankind. It would be interesting to see if and and conscious creation. The second, which derives
how the rational beekeeping model, which became from the first, could be the following: while bees
popular from the 1870s, influenced the 20th century eternally repeat the same modules, architects create
“rational” and “rationalist” architecture movements. each time by reinterpreting reality and its needs.
More recently, however, the metaphor has taken on This, moreover, is why today a family of humans
a derogatory tone. Buildings are commonly likened to can spend a pleasant winter even in the Arctic,
beehives not so much to convey the idea of a rational unlike a family of bees. In any case, when looking at
distribution of space, as to indicate the image of an contemporary cityscapes, we get the impression that
oppressive environment, built with repetitive modules, some architectural practices are mostly made up of
conceived without concession to any element that is bees, and that, on the contrary, it would be useful for
not purely utilitarian. Perhaps those who gave this others to recruit someone with the prudent wisdom
name to the building in Manchester were simply of hymenopterans. Obstinately repeating anonymous
referring to its external shape which, with its two models without originality may avoid disagreeable
low-level parallelepipeds, looks like a beehive. Or surprises, but in the long run this practice debases the
perhaps they wished to refer to the sustainability of human environment, while insisting on asserting one’s
the building, which has obtained BREAM (Building own signature style, regardless of the surrounding
Research Establishment Environmental Assessment environment, may cause an alarming sense of
Method) certification: from the point of view of alienation. It is perhaps better to keep the best of the
management of energy wastage bees, who are two examples and, paraphrasing Machiavelli, “take
able to maintain a constant temperature of (more both bees and architects”n


23 09