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COMUNE DI SEVESO

CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 MAGGIO 2009

COMUNICAZIONI

SEGRETARIO GENERALE

...procede all’appello nominale...

PRESIDENTE

Grazie Signor Segretario. Devo giustificare l’assenza del


Consigliere Marzorati che ha dei precedenti impegni, tra l’altro,
se non sbaglio, addirittura all’estero. Sono arrivati i Consiglieri
Garofano e Tavecchio.
Prima di iniziare i nostri lavori ha chiesto la parola il
Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Buonasera. Non possiamo lasciare senza osservazioni le


frasi del Consigliere Regionale Alboni sulla stampa locale, senza
stigmatizzare il comportamento di uno dei principali
rappresentanti del PDL in Lombardia, il Consigliere Alboni
dichiara ai giornali di volersi recare dall’Assessore Regionale
Cattaneo per chiedere di non dimenticare il sottopasso, quando
questo Consiglio Comunale aveva approvato il sottopasso sud in
contrasto al programma elettorale del Sindaco Galbiati, Alboni
richiamava al rispetto delle istituzioni, cioè richiamava al rispetto
delle decisioni di un Consiglio Comunale legittimamente eletto.
Stasera noi lo vogliamo richiamare al rispetto delle istituzioni. È
un disastro per Seveso leggere che oggi Alboni si permette ancora
di perorare la causa dei sottopassi, quando questo Consiglio
Comunale, su preciso mandato degli elettori e per la seconda volta
in dieci anni, ha detto no ai sottopassi con motivazioni chiare,
documentate e inconfutabili, motivazioni tra l’altro da lui
condivise nel 1998. Una decisione venuta dopo un confronto lungo
e serrato.
Diventa una vergogna che un politico di Seveso, che ha
strumentalizzato per anni il tema dell’interramento, che non ha
fatto nulla per dieci anni per realizzare concretamente
l’interramento, che ha fatto votare il suo gruppo in Consiglio

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Regionale con lo studio di fattibilità nel 2006, si permetta oggi di
denigrare questo Consiglio Comunale, sottintendendo che a lui
delle nostre decisioni nulla importa e che andrà avanti per la sua
strada.
Il Consigliere Alboni é stato e continua ad essere uno dei
principali ostacoli alla realizzazione dell’interramento e questo è
uno dei principali ostacoli allo sviluppo di Seveso. Seveso Viva
chiede a ciascun Consigliere del PDL di prendere le distanze da
queste dichiarazioni. L’interramento certo non ce lo regalerà
nessuno, certamente non ce lo porterà il comportamento di Alboni.
Oggi però è il momento di muoversi. Io chiedo di muoversi,
singolarmente a ciascun Consigliere del PDL e se forse non si sa
cosa voglia dire muoversi, chiedo almeno di non ostacolare chi ha
fatto fare all’interramento un primo passo. Grazie.

PRESIDENTE

Ha chiesto la parola il Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

La mia è soltanto una comunicazione all’Amministrazione,


visto che siamo ormai da undici giorni in campagna elettorale
eppure ci sono ancora affissi per la città degli spazi pubblici,
manifesti PD e manifesti di Italia dei Valori. Mi spiace che con la
stessa celerità che si è adottato qualche mese fa, qualcuno oggi
faccia l’indifferente, quindi invito il Sindaco, visto che non l’ha
fatto qualcun altro, a chiedere alla Polizia Locale o all’ASPES, di
coprire i manifesti che sono fuori dagli spazi. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Mastrandrea. Consigliere Butti anche lui


per una dichiarazione.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Su questa comunicazione volevo solo precisare che sono


manifesti che sono stati affissi prima dell’inizio della campagna
elettorale, quindi era compito di ASPES eventualmente coprirli,
non sono stati affissi da noi in modo abusivo.
Io volevo leggere una comunicazione. Il gruppo consiliare
del PD ritiene doveroso portare nuovamente all’attenzione del
signor Sindaco, del signor Presidente del Consiglio Comunale e
dei colleghi Consiglieri il rispetto dei punti approvati attraverso

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la mozione da noi proposta nel Consiglio Comunale dello scorso 5
maggio, riguardante la revoca sottopassi e interventi pro
interramento. Nella mozione veniva data assoluta importanza alla
rapidità di tempizzazione degli interventi. In particolare si dava
mandato alla Giunta per richiedere entro il 20.05.09 a Regione
Lombardia l’apertura di un nuovo tavolo per la realizzazione
dell’accordo di programma sull’interramento locale delle FNM.
Richiesta che, secondo le conoscenze in nostro possesso,
attraverso gli atti di protocollo, non è stata ancora inoltrata.
Inoltre il primo punto della nostra mozione, come di quella
presentata da Lega Nord e anch’essa approvata dal Consiglio
Comunale, prevedeva la revoca della delibera di Consiglio
Comunale n. 35 del 05.07.07, avente come oggetto: Accordo con
Regione Lombardia e FNM per la progettazione e realizzazione
delle opere prioritarie ed urgenti sulla linea ferroviaria Milano –
Bovisio – Seveso – Asso nel territorio di Seveso riguardante i
sottopassi.
A fronte di ciò è quindi necessario che l’Amministrazione
predisponga una nuova delibera da sottoporre al Consiglio
Comunale, che revochi la delibera n. 33 del 05.07.07. Si ritiene
che tale passaggio prioritario si sarebbe potuto espletare
attraverso una variazione all’ordine del giorno del presente
Consiglio, com’è avvenuto per l’ultimo punto che abbiamo
all’ordine del giorno di oggi.
Richiamiamo quindi il signor Sindaco ed il Presidente del
Consiglio Comunale al rispetto delle indicazioni presentate
attraverso le mozioni sull’argomento interramento, votate dalla
Maggioranza del Consiglio essi stessi compresi, puntualizzando
quanto su questa questione sia arrivato il momento di realizzare
atti concreti ed in tempi certi.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere.

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PUNTO N. 1 O.d.G. C.C. DEL 19 MAGGIO 2009

ESAME RELAZIONE DEL DIFENSORE CIVICO PER L’ANNO


2008

PRESIDENTE

Primo punto all’ordine del giorno. Saluto la presenza


dell’avvocato La Greco e gli do subito la parola

DIFENSORE CIVICO

Buonasera a tutti. In attuazione di quanto previsto


dall’articolo 63 dello statuto comunale e dall’articolo 19 del
regolamento per l’esercizio delle funzioni di Difensore civico,
sottopongo alla Vostra attenzione la presente relazione annuale
proponendomi il duplice scopo di ricapitolare l’attività svolta nei
cinque mesi di esercizio delle funzioni dell’odierna difesa civica,
atteso che il mio insediamento all’Ufficio di Difensore Civico,
avvenuto con decreto di nomina sindacale del 6 ottobre 2008,
condividendo in questo modo parte dell’operato iniziato e
concluso nel 2008 dal mio predecessore.
Ulteriore scopo è di fornire all’Amministrazione Comunale
tutta, utili spunti di riflessione e sollecitare, se condivisi, gli
opportuni interventi. Strutturerò il mio discorso affrontando
nell’ordine i seguenti punti:
• descriverò l’organizzazione dell’Ufficio e le modalità di
accesso al Difensore Civico,
• esaminerò i casi affrontati,
• parlerò del rapporto tra il Difensore Civico e gli uffici
consultati, mi avvierò ai saluti e alle conclusioni.
Per quanto riguarda il primo punto, quindi l’organizzazione
dell’Ufficio, la sede organizzativa del Difensore Civico trova
collocazione presso l’ufficio riservato all’URP operando il
giovedì pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 18,30 sia per il
ricevimento del pubblico sia per l’attività di back office che
comprende:
• lo studio e l’esame delle singole posizioni,
• il reperimento della documentazione occorrente per
l’istruzione della pratica,
• la trascrizione della diversa corrispondenza e
• l’archiviazione delle posizioni.

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Quello del reperimento di uno spazio fisico a disposizione
del solo Difensore Civico è problema che ha accomunato anche i
miei predecessori nel corso dei loro mandati. Tale questione è
stata sottoposta all’attenzione del Sindaco e del Direttore
Generale, i quali, pur condividendo le doglianze sul punto e
ribadendo per ragioni prettamente logistiche, la difficoltà, almeno
nell’immediatezza di trovare altra collocazione nei locali
comunali, si sono comunque attivati per la dotazione dell’ufficio
mettendo a disposizione del Difensore Civico una attrezzatura
informatica, un PC portatile, uno schedario per la conservazione
delle pratiche, dei portadocumenti.
È stata attivata anche una casella di posta elettronica
dedicata solo alla difesa civica e di recente è stata sostituita
anche la targa con i nuovi orari di inserimento del pubblico. Non
si possono di certo negare le difficoltà operative iniziali
incontrate dal Difensore Civico all’atto del proprio insediamento,
ma la collaborazione, la sensibilità al problema, dimostrata dagli
organi comunali, è indicativa della volontà di rendere
concretamente operativa la presenza del Difensore Civico
incoraggiandone le funzioni di mediatore tra i cittadini e
l’apparato amministrativo locale.
L’attuale dotazione di personale composta da una dipendente
comunale con funzioni di segretaria, è sufficiente per assolvere
l’attività ordinaria. Per quanto concerne le modalità di accesso
all’Ufficio si possono distinguere varie fasi:
• una compilazione dell’istanza da parte del cittadino con
accesso diretto all’ufficio mediante una preventiva richiesta
telefonica,
• l’apertura della posizione raccolta documentale,
• comunicazione al cittadino dell’iter che verrà seguito, degli
uffici interessati, delle possibili azioni da intraprendere,
• raccolta di informazioni ed ulteriori documenti integrativi
mediante telefonate o incontri presso i settori interessati,
• comunicazioni al cittadino dell’avanzamento della pratica e
dei riscontri ottenuti.
Sul secondo punto sui casi affrontati - in via preliminare
faccio osservare come l’avvicendarsi degli eventi mi costringa in
questa sede ad aggiornare alcune situazioni che nell’intervallo di
tempo tra il deposito della relazione e l’attuale assemblea
consiliare si sono concluse - dovrò, per dovere di completezza,
indicarvi dati nuovi riguardanti il numero delle pratiche da
ritenersi ad oggi archiviate definitivamente. Nella maggior parte
dei casi il ricorso al Difensore civico ha riguardato la posizione
giuridica del singolo cittadino più che associazioni portatrici di
interessi diffusi, la Polizia Municipale resta il primo veicolo alla

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diffusione della conoscenza del Difensore Civico, visto che spesso
il cittadino è indirizzato proprio dal Comandante Lattuada a
prendere il primo contatto con l’Ufficio e non solo per motivi
necessariamente legati alle infrazioni stradali.
Si è dell’avviso che occorra comunque investire delle risorse
per diffondere sul territorio la presenza di questo istituto anche
attraverso una mirata campagna pubblicitaria che si avrà modo di
promuovere. Saltuariamente il Difensore Civico ha svolto anche
attività di assistenza, indirizzo e consulenza a quei cittadini che
si sono rivolti all’ufficio per pareri di natura privatistica
confidando nella possibilità di risolvere il problema senza
ricorrere all’assistenza di un professionista di fiducia per la tutela
dei propri diritti. In tali casi non conteggiati nella presente
relazione sono state fornite informazioni di massima e di primo
ragguaglio tali comunque da costituire un ausilio alla
comprensione della situazione di diritto prospettata. L’attuale
Difensore Civico è entrato concretamente nel pieno delle proprie
funzioni sul finire dell’anno 2008 prendendo visione che in
termini statistici hanno perlopiù come contraddittori privilegiati,
per modo di dire, il settore Manutenzione patrimonio stradale ed
immobiliare affidato ad ASPES e la Polizia locale.
Intendendo riservare alle singole istanze una più ampia
trattazione preciso che nell’anno 2008 sono state prese in esame
15 pratiche di cui otto istruite ex novo, quattro ereditate dal
precedente mandato ed ancora in corso e tre archiviate. Come
anticipavo all’inizio di questo punto e nelle more tra il deposito
della relazione e l’odierna seduta consiliare hanno avuto esito
positivo due pratiche che verranno archiviate.
Ora passo al dettaglio, all’esame dei singoli casi affrontati.
Il primo riguarda ASPES, servizi cimiteriali. Una cittadina si è
rivolta al Difensore civico per contestare la fattura emessa da
ASPES a seguito dell’esumazione della salma del marito, in
quanto ritenuta esosa rispetto all’intervento eseguito. Si è fatto
accesso diretto agli uffici ASPES per verificare la regolarità della
somma dovuta, affrontando le singole voci del documento con le
tariffe in vigore, contestualmente si è invitata ASPES a ritardare
il sollecito di pagamento della fattura in attesa che il Difensore
civico prenda visione del contratto in essere tra il Comune di
Seveso e ASPES avente ad oggetto la regolamentazione della
gestione dei servizi funebri, l’istruzione della pratica attualmente
è ancora in corso, ASPES non ha ancora risposto.
Polizia locale. Tre cittadini hanno chiesto l’intervento del
Difensore civico per contestare l’erogazione di sanzioni stradali
tutte riconducibili alla violazione di norme del Codice della
strada in materia di sosta dei veicoli. L’ufficio interessato dopo i

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dovuti sopralluoghi, si è pronunciato sulla legittimità dei
provvedimenti e in ogni caso i cittadini sono stati edotti della
facoltà di ricorrere all’autorità competente. Le posizioni risultano
archiviate.
Servizi sociali. Un cittadino di origine egiziana ha
lamentato la mancata erogazione del contributo fondo sostegno
affitto anno 2007 a seguito di domanda riconosciuta idonea.
Ricevuti i chiarimenti, la responsabile del settore Servizi alla
persona, si è appreso che, in ottemperanza a quanto previsto dal
bando di accesso del contributo economico SSA del 2007, il
motivo del diniego del beneficio è stata la riscontrata mancanza
del requisito della residenza anagrafica nell’alloggio per il quale
si chiedeva il contributo medesimo. Nella fattispecie si è
constatato che il cittadino, al tempo della presentazione della
domanda, risultava residente a Cinisello Balsamo e non a Seveso.
Pertanto il mancato accoglimento della domanda risultava
legittimo.
Settore Edilizia privata. Via Nazario Sauro. Si sono rivolti
all’ufficio del Difensore civico due cittadini in proprio e in
rappresentanza di un gruppo di residenti di Via Nazario Sauro per
opporsi all’edificazione di una palazzina residenziale di quattro
piano fuori terra e mansarde che, a costruzione finita, vanterebbe
una volumetria eccessiva rispetto al consentito. Lamentavano
inoltre difficoltoso l’accesso alla pratica edilizia, nonché la
mancanza, da parte dell’autorità comunale, di un riscontro nei
termini di legge all’atto di diffida collettivo notificato.
Il Difensore civico ha esaminato, per quanto di sua
competenza, la pratica edilizia, accertando che il Comune di
Seveso non aveva in effetti riscontrato l’atto di diffida e di messa
in mora del 15.09.08, mentre aveva evaso nei termini di legge
tutte le richieste di accesso agli atti da parte degli interessati.
Con sentenza 88/09, il TAR ha accertato in effetti il
comportamento omissivo della Pubblica Amministrazione di
pronunciarsi sull’istanza del cittadino e ha ordinato al Comune di
provvedere, con atto espresso e motivato, sull’istanza di
annullamento in autotutela presentata dal privato e non evasa.
Dalla verifica presso il settore Edilizia privata, si è poi
accertato che, in osservanza al pronunciamento del Giudice
amministrativo, il Comune di Seveso ha fornito i chiarimenti
dovuti in merito all’istanza del privato, dandone poi
comunicazione agli interessati.
Nel lasso di tempo tra il deposito e l’odierna seduta
consiliare si è presa visione dell’ordinanza del giudice
amministrativo che ha accolto l’istanza di sospensione cautelare

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dei lavori, prosegue poi il Consiglio di Stato l’impugnativa
avversa alla suddetta ordinanza.
Regione Lombardia. Il problema delle acque pubbliche. In
particolare questo argomento relativo alla riscossione del canone
di concessione regionale per la costruzione su area demaniale di
opere di difesa idraulica, era già stato affrontato nella relazione
relativa all’anno 2007 ed è stata materia di attenzione della
relazione dell’anno 2008 del Difensore civico regionale.
L’indirizzo consolidato è di ritenere cogente la riscossione dei
canoni regionali in ragione dell’occupazione dell’area demaniale
da parte dei cittadini che abbiano realizzato opere con finalità di
difesa idraulica delle sponde. Un residente in particolare,
proprietario di un immobile, il cui tratto di mura è posto a difesa
della sponda del torrente Seveso, è stato raggiunto da ingiunzione
di pagamento dei canoni regionali di Polizia idraulica relativa agli
anni 2003, 2004, 2005 e 2006.
Dall’esame della documentazione sottoposta all’ufficio si
evince che il cittadino sarebbe erroneamente il destinatario degli
atti di ingiunzione, dal momento che, da approfondite ricerche,
non risulterebbe titolare dell’atto concessorio a fondamento delle
richieste di pagamento da parte di Regione Lombardia. La
questione è stata segnalata anche al Difensore civico regionale,
tuttavia l’imminente scadenza dei termini per l’impugnazione ha
costretto il cittadino ad adire a vie legali per contestare la
legittimità della pretesa creditoria da parte di Regione Lombardia.
Per dovere di completezza e d’informazione, si fa presente
che la Regione Lombardia ha comunicato proprio di recente, con
nota del maggio 2009, di proporre per l’archiviazione le
ingiunzioni di cui sopra, avendo accertato la fondatezza delle
argomentazioni sostenute da questo Difensore civico. La pratica
sarà archiviata.
Assessorato ai Lavori pubblici. Via Meredo. È stato
interessato a causa dell’intervento di una cittadina presso questo
Difensore, proprietaria di un immobile di Seveso di Via Meredo,
perché è stata invitata alla rimozione dei dissuasori della sosta
antistanti la sua proprietà. Conclusasi l’istruttoria con i
chiarimenti forniti dall’Assessore ai Lavori pubblici, il Difensore
civico ha preso atto della necessità di procedere allo sgombero
dell’area, atteso il fatto che pur trattandosi di area privata, è
gravata da un vincolo perpetuo che giustifica l’utilizzo pubblico
per le esigenze collettive. Alla data di redazione della presente si
è realizzata la rimozione degli ostacoli. Sempre per dovere
d’informazione e di completezza, a seguito dell’incontro con il
Sindaco, è stata ritenuta realizzabile la possibilità di installare un
divieto di sosta permanente per impedire a terzi avventori la sosta

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indiscriminata di veicoli nell’area antistante la proprietà della
cittadina. Anche questa pratica sarà proposta per l’archiviazione.
Ancora aperte risultano le seguenti posizioni che riguardano
gli anni 2004, 2005, 2006 e riferite al mandato del precedente
Difensore. Riguardano ASPES, settore manutenzione patrimonio
stradale ed immobiliare. In Via Pitagora c’è una strada che nei
giorni di pioggia è interessata da allagamenti e necessita della
posa di un pozzetto raccoglitore delle acque o di un marciapiede
per evitare che la strada riceva acqua dalla Via Socrate, posta a
quota superiore rispetto a Via Pitagora. Si attende di verificare se
ASPES abbia ultimato l’intervento di posa di un pozzetto
raccoglitore delle acque.
Via delle Grigne. Due cittadini hanno chiesto all’autorità
comunale di porre rimedio allo stato di Via delle Grigne in quanto
l’asfalto risulta deteriorato, male illuminato e occupato da arbusti
che ostacolano la visibilità. Anche qui non sono stati adottati
provvedimenti in merito alla richiesta.
Via Cesare Battisti. Una cittadina invalida civile chiede il
ripristino del marciapiede esistente nella predetta strada fino agli
anni 1998/99, l’eliminazione del manufatto comporta disagi per
l’accesso e l’uscita dall’abitazione. Non risulta ancora evasa la
richiesta, nonostante l’ufficio competente sia stato interessato più
volte con solleciti scritti e telefonici.
Settore Ecologia, Provincia di Milano. Un cittadino
residente nei pressi della superstrada Milano – Meda ha segnalato
la necessità di installare barriere fonoassorbenti a difesa di Via
Resegone e Via Pordenone. Ad oggi non risultano interventi da
parte della Provincia.
Poi ci sono posizioni che sono state portate a conoscenza del
Difensore civico e che risultano le seguenti. Una riguarda
Pedemontana. Una cittadina ha informato per conoscenza il
Difensore civico della necessità di interloquire con l’Assessore
alle Grandi opere per avere delucidazioni sul progetto viabilistico
Pedemontana che interessa il Comune di Seveso e i Comuni
limitrofi.
Un altro problema riguarda ASPES. Un cittadino ha
informato il Difensore civico per conoscenza di una controversia
insorta con ASPES, settore servizi cimiteriali, in merito ai danni
provocati alla tomba di famiglia dalla ditta incaricata in occasione
dei lavori di manutenzione del cimitero di Seveso, facendo
rilevare altresì la mancata collaborazione da parte di dipendenti
ASPES alla risoluzione del problema. ASPES ha comunicato al
cittadino, con lettera inviata per conoscenza anche al Sindaco e al
Difensore, la denuncia del sinistro all’assicurazione per il ristoro
dei danni sofferti.

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Entro nel merito del terzo punto, cioè i rapporti tra il
Difensore civico e gli uffici sotto il profilo dei rapporti
istituzionali, non può non ritenersi come il periodo di riferimento
della presente relazione sia caratterizzato da un dialogo rispettoso
e collaborativo, sia con i rappresentanti politici, sia con i
funzionari e i dipendenti del Comune che si sono dimostrati
possibili e cordiali. Un ringraziamento sincero poi va alla mia
collaboratrice, signora Faro. È doveroso però da parte mia
segnalare la difficoltà incontrata nel rapporto con la società
ASPES, soprattutto il settore manutenzione e patrimonio stradale
e immobiliare, che risulta spesso non collaborativa e non
tempestiva nell’evasione delle richieste al Difensore civico,
contringendola a ripetuti solleciti telefonici.
Mi avvio alla conclusione ed ai saluti di congedo. Vorrei
che transitasse il concetto che l’ufficio della difesa civica
fornisce un servizio utile per il cittadino, che trova in questo
istituto un buon interlocutore per la tutela dei propri diritti in
ragione, sia del contatto diretto facile, non formalizzato con gli
amministrati, sia del rapporto privilegiato di cui gode nei
confronti dell’apparato amministrativo. Quanto sopra trova
conforto nei dati statistici, nell’esito delle pratiche e nella
circostanza che il cittadino, anche grazie al passaparola, è
incoraggiato a rivolgersi al Difensore civico, che comunque vede
come un organo vicino alla propria realtà e come tale disposto
all’ascolto e alla soluzione delle molteplici problematiche e non
sicuramente come uno tra gli enti dannosi che un noto Ministro
della Repubblica ha stigmatizzato, caldeggiandone l’abolizione,
proprio sulla stampa degli ultimi giorni.
Lo ripeto ancora una volta senza alcuna recriminazione, il
possibile miglioramento degli uffici riguarda soprattutto la sua
condizione, stante la crescita del numero delle pratiche, della loro
complessità, stante il ruolo di garante del buon andamento della
Pubblica Amministrazione, stante il compito d’incontro dialogico
tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione in un’ottica
soprattutto deflativa del contenzioso giudiziario, stante
l’opportunità di una diffusione capillare di tale istituto sul
territorio, si rende davvero necessario un minimo di struttura che
garantisca l’efficienza e l’incisività dell’operato del Difensore
civico. Desidero a questo punto ringraziare tutti coloro che, in
ragione del proprio ruolo istituzionale, vogliono riscontrare, con
le loro osservazioni, quanto per dovere è stato relazionato con
l’auspicio che l’ascolto di questo mio intervento sia da stimolo
per apprezzare la convenienza istituzionale del Difensore civico,
quale garante della legittimità e del buon andamento dell’azione

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amministrativa locale, nell’ottica di un crescita democratica e
costruttiva della Pubblica Amministrazione.
Vi ringrazio dell’ascolto.

PRESIDENTE

Grazie a Lei avvocato, sia per la sua relazione, sia, più in


generale, per tutto il suo lavoro. I Consiglieri possono
intervenire. Consigliere Formenti, prego.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Buonasera a tutti. Innanzitutto un ringraziamento al


Difensore civico per la serietà e la terzietà che ha dimostrato
nell’affrontare il suo oneroso compito. Della relazione che Lei
questa sera ha riportato, volevo evidenziare due punti in
particolare. Il primo riguarda l’organizzazione dell’ufficio. Le
ragioni di una sola presenza infrasettimanale del Difensore civico
nella sede comunale è da ricondurre al mancato reperimento di
uno spazio idoneo per soddisfare le esigenze operative ed
organizzative di tale istituto.
Mi spiace che anche il Difensore civico abbia questo tipo di
problema, perché è un problema che anche noi come Consiglieri
Comunali abbiamo. Non è ancora stato reperito uno spazio per
poter espletare il nostro incarico. Mi rendo disponibile anch’io,
Assessore competente e dottoressa Mariani, ad andare ad aprire le
porte in Comune per vedere se effettivamente non è possibile
reperire un ufficio comunale, perché io ricordo alla Giunta e
ricordo ai colleghi che per il Vice Sindaco e un Assessore,
l’ufficio è stato trovato nel giro di breve tempo. Quindi mi sembra
strano che per chi ha dei ruoli che possono dare fastidio in un
certo senso all’Amministrazione, questi spazi risulta sempre
difficile trovarli.
Io auspico che questo problema del Difensore civico venga
affrontato e anche in breve tempo, visto che anche il Sindaco
aveva preso un impegno abbastanza importante, addirittura aveva
detto che nel giro della primavera bisognava trovare l’aula per i
Consiglieri Comunali, purtroppo non si sa ancora niente. Auspico
davvero che anche per il Difensore civico possa davvero venir
fuori un locale abbastanza attrezzato secondo le esigenze del
Difensore stesso.
Un secondo punto, quello che riguarda ASPES. Non mi
meraviglio, nel senso che noi stessi Consiglieri abbiamo avuto lo
stesso suo tipo di problema, avvocato. Noi abbiamo presentato una
richiesta di copia dei verbali del C.d.A. ASPES a gennaio, parlo

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dei C.d.A. di settembre, ottobre, novembre e dicembre, sono
arrivati dopo tre mesi, dopo che il sottoscritto aveva più volte
verbalmente invitato l’ufficio ad averne copia, dopo una missiva
del Direttore Generale e una missiva del Sindaco. Anche qui io
invito l’Amministrazione a chiarire meglio ad ASPES il rapporto
che ha con l’Amministrazione stessa. É assurdo che un
Consigliere Comunale o, in questo caso, il Difensore civico debba
più e più volte sollecitare una risposta. ASPES ha un dovere di
risposta nei confronti delle istituzioni di Seveso.
Io ribadisco che abbiamo presentato il mese scorso una
richiesta di comparizione del Presidente di ASPES in Consiglio
Comunale. Richiesta alla quale non è stata data ancora risposta.
Anche qui, avvocato, ci facciamo carico, come PD, di portare
questa sottolineatura all’attenzione del Presidente Matta una volta
che arriverà in Consiglio Comunale, anche se potrebbe magari
farlo un nostro collega di Consiglio che ha dei parenti all’interno
della stessa società.
Poi un’ultima considerazione. Ha già accennato l’avvocato,
probabilmente il Ministro che ha proposto l’abolizione del
Difensore civico non conosce i cittadini che hanno beneficiato di
questo tipo d’istituto, perché addirittura definire come dannoso
l’istituto del Difensore civico davvero è un’assurdità. È vero che
determinati Comuni ne abbiano abusato, ma ne hanno abusato
laddove non hanno potuto trovare un posto all’interno del
Difensore civico come quelli che vengono esclusi da altre cariche
istituzionali. Ci sono addirittura Comuni che hanno il Difensore
civico di Maggioranza e di Opposizione ed è davvero una ..
questa.
Grazie ancora avvocato e continui nel suo instancabile
lavoro.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Formenti. Sindaco, prego.

SINDACO

Volevo ringraziare l’avvocato proprio per l’imparzialità che


ha dimostrato nel suo operare. È chiaro che purtroppo il problema
degli spazi è un problema che conosciamo bene. La sede è quella
che è, però mi rendo conto che ci possano essere delle difficoltà e
mi scuso sia con l’avvocato che con il Consigliere Formenti
perché andremo insieme ad aprire tutte le porte, a cercare questo
spazio. In effetti io mi rendo conto che la situazione logistica è
particolarmente deficitaria.

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Volevo spezzare una lancia in favore di Brunetta, perché è
vero che lui ha parlato del Difensore civico come di un ente
inutile, non è che sia un ente inutile, è poco usato. Io anzi su
questo chiederei al Difensore civico magari di studiare insieme
una campagna per cercare di diffondere l’uso, la pratica di
rivolgersi al Difensore civico. È evidente che fino a quando noi ci
troviamo a trattare una manciata di pratiche, si ha la sensazione
che sia una figura che non è sfruttata per quelle che sono le sue
potenzialità. Per cui alla fin fine anche in termini, se uno vuol
cominciare a fare un discorso di costo/beneficio, cioè quanto ci
costa ognuna di queste pratiche, magari vengono delle cifre che
possono imbarazzare.
Io vorrei, proprio perché c’è il riconoscimento di
imparzialità della figura di questo avvocato giovane che ha voglia
di dare il meglio di sé, che trovassimo il modo per pubblicizzare
al meglio questa iniziativa.
Grazie comunque avvocato per la sua attività.

DIFENSORE CIVICO

Ringrazio tutti e volevo ringraziare il Consigliere Formenti


per avermi sostenuto, però io tengo a precisare che, in ragione
proprio del mio ruolo d’imparzialità e di equidistanza rispetto agli
organi che comunque mi hanno eletto, voglio evitare qualsiasi
forma di strumentalizzazione. Siccome sono qui perché cerco un
dialogo con tutti Voi, quindi Opposizione e Maggioranza, a questo
punto Vi chiedo di partecipare anche in questo mio obiettivo. Ieri
tra l’altro sono stata ad un convegno organizzato a Milano, ospite
con altri Difensori civici della Regione Lombardia, Vi garantisco
che la figura del Difensore civico è molto importante, soprattutto
perché comunque sostiene le posizioni soprattutto degli
emarginati, dei disabili in particolare, visto che ieri il convegno
verteva sulla disabilità e il mio impegno sarà proprio quello di
diffondere la presenza del Difensore civico, sia a livello delle
strutture scolastiche, sia a livello delle associazioni di categoria
che si occupano di disabilità o comunque di disagi sociali.
Ringrazio tutti.

PRESIDENTE

Se non ci sono altri interventi, direi che possiamo congedare


l’avvocato e proseguire con i nostri lavori.

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PUNTO N. 2 O.d.G. C.C. DEL 19 MAGGIO 2009

APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE


DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2008

PRESIDENTE

Passiamo al punto successivo all’ordine del giorno. A


proposito di questo punto, io ringrazio per la sua presenza il
Presidente del collegio dei Revisori dottor Perico. La parola
all’Assessore Mazzucco.

ASSESSORE MAZZUCCO

Grazie Presidente, buonasera a tutti. Prima di cominciare la


relazione terrei a dire due parole per quanto riguarda il nostro
Collegio dei Revisori. Come Voi saprete il collegio dei Revisori
dei conti del Comune di Seveso sta andando a scadenza di
mandato, questo Collegio dei Revisori ha già fatto il secondo
mandato elettivo e quindi non sarà più rieleggibile. Era composto
dal Presidente dottor Perico e dai due componenti, il ragionier La
Rocca e dal dottor Pogo.
Volevo ringraziare per il loro svolto in questi anni e la
collaborazione fattiva che hanno sempre portato a questa
Amministrazione in termini anche di suggerimenti per avere
sempre il Bilancio comunale gestito in maniera corretta, che
risponda ai parametri di efficienza ed efficacia. Poi il dottor
Perico avrà modo di intervenire anch’esso e quindi di salutare e
relazionare sul rendiconto della gestione.
Passando alla tematica che andiamo a trattare questa sera, è
una proposta di approvazione del rendiconto di gestione
dell’esercizio 2008, è l’atto conclusivo dell’esercizio di Bilancio
che andiamo a chiudere. Abbiamo avuto la presentazione del
Bilancio di previsione, la fase di assestamento di Bilancio e poi
gli equilibri in ultima istanza e poi questo documento che arriva a
conclusione dell’esercizio finanziario 2008 è un atto importante e
fondamentale, anche previsto dal TUEL perché andiamo a vedere
qual è la percentuale di realizzazione dei programmi che, con il
Bilancio di previsione 2008, abbiamo previsto. Naturalmente è
importante laddove si vede la correttezza di predisposizione del
Bilancio. È una percentuale significativa sull’accertato e sullo
stanziato ed è una percentuale sull’impegnato e lo stanziato che
avrà un’altra percentuale. Credo che sia una cartina di tornasole
dell’esercizio finanziario passato del 2008.

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Io comincerei con la collaborazione - e lo ringrazio - del
funzionario del Comune di Seveso ad illustrare il rendiconto di
gestione. Comincerei con l’avanzo di amministrazione che è di
1.657.000€. Se vogliamo vedere assieme anche la slide successiva,
è la composizione dell’avanzo che ha un avanzo di gestione
residua di 9.000€, della gestione di competenza di 909.000€,
l’avanzo di amministrazione 2007 che non è stato applicato di
738.000€ e l’avanzo di amministrazione che è di 1.657.000€.
Se Voi avete visto è il secondo rendiconto di gestione che
facciamo, e avete i dati dell’anno scorso, l’avanzo di
amministrazione è sensibilmente diminuito, perché l’avanzo di
amministrazione del 2007 era 2.800.000€, quest’anno di
1.657.000€. È successo che da una parte l’avanzo di
amministrazione l’anno scorso non era possibile utilizzarlo per il
rispetto del Patto di stabilità, il precedente Governo aveva deciso
di permettere l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione alle
Amministrazioni Comunali per un importo non superiore al 18,9%.
Di conseguenza avevamo trascritto l’anno scorso un avanzo di
amministrazione considerevole.
Con questo esercizio di Bilancio questo parametro non c’era,
non c’erano particolari vincoli imposti sull’utilizzo dell’avanzo di
amministrazione e infatti é diminuito considerevolmente,
soprattutto per una capacità che l’ente ha avuto di portare a
compimento dei pagamenti sia in conto capitale, che in spesa
corrente che ci portavamo dietro da anni, Vi ricordate quando
allora erano state fatte delle alienazioni. Queste alienazioni, per
quanto riguarda il rispetto del Patto di stabilità avevamo un
parametro per cui non potevamo utilizzare più risorse in conto
capitale, quelli avevano aumentato l’avanzo di amministrazione
che ci siamo portati nel corso dell’anno.
L’avanzo di amministrazione è chiaro che ce lo portiamo
dietro perché le opere non sempre le chiudiamo nel corso
dell’anno di competenza, ma ce lo portiamo come residuo, quindi
aumentava l’avanzo perché non potevamo corrispondergli
un’entrata, essendo queste opere finanziate con l’avanzo. Quindi
ci trascinavamo questo avanzo abbastanza consistente, le opere
poi sono state portate a compimento, i pagamenti sono stati fatti
con l’avanzo di amministrazione e l’avanzo di amministrazione
quest’anno è diminuito considerevolmente rispetto all’anno
precedente. Questo credo che sia un dato positivo.
Poi la composizione dell’avanzo di amministrazione
l’abbiamo visto, trasciniamo l’avanzo di amministrazione del 2007
che non abbiamo applicato, un avanzo della gestione di
competenza dell’anno e quindi la consistenza numerica
dell’avanzo di amministrazione. È ancora esplicitato meglio nella

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gestione di competenza, dove noi avevamo stanziato 18.300.000€
a Bilancio a pareggio finanziario. Applicando i 2.069.000€ dal
rendiconto di gestione dell’avanzo di amministrazione, che sono
comunque sempre soldi dell’Amministrazione del Comune di
Seveso, abbiamo accertato per 15.125.000€, abbiamo avuto minori
accertamenti per 1.106.000€. Questi minori accertamenti
principalmente sono dovuti ad un rimborso per quanto riguarda
l’ICI sulla prima casa che era inferiore rispetto a quello che
l’Amministrazione Comunale incassava sulla prima casa e
soprattutto un considerevole rallentamento d’incasso degli oneri
di urbanizzazione che evidentemente ci ha dato questo dato e
quindi un accertamento di 15.125.000€.
Adesso volevo aprire una parentesi sull’ICI. Il 30.04.09
abbiamo mandato la nuova rendicontazione per quanto riguarda
l’ICI sulla prima casa, il mancato incasso certificato è stato di
713.000€. Il Ministero ha considerato congruo il dato che abbiamo
mandato sull’ICI, abbiamo contattato il Ministero, e hanno detto
che entro fine giugno ci corrisponderà il 50% e quindi 350.000€ ci
arriveranno entro fine giugno. Questo è un dato importante, quindi
possiamo sicuramente dire che il mancato incasso ICI sulla prima
casa per il Comune di Seveso è pari a 713.000€ che verrà
rimborsato a fine giugno per il 50% e ci sarà una conferenza
ANCI e Ministero per vedere come meglio nel corso dell’anno
corrispondere all’intera quota. Questo mi sembrava un dato
importante perché lo avevamo lasciato un po’ indietro.
Vedete quello che ho accennato poco fa, il trend dell’avanzo
di competenza, vedete che c’è una netta diminuzione, qui si
denota comunque abbastanza chiaramente quello che il legislatore
ha fatto in questi anni, quindi soprattutto sulla finanza pubblica e
sulla finanza locale. Questi dati sono chiaramente dovuti al fatto
che sono stati cambiati per due o tre anni consecutivi i termini del
rispetto del Patto di stabilità, cioè l’avanzo di amministrazione ad
un certo punto si poteva utilizzare tutto, altre volte si poteva
utilizzare al 19%, poi non venivano date indicazioni particolari di
utilizzo e quindi in questo caso questi dati risentono di
un’applicazione dell’avanzo che il legislatore consentiva di fare.
Avete visto che per il 2006 l’avanzo era considerevole, è di
competenza tra l’altro, quindi senza l’avanzo applicato,
soprattutto sul conto capitale. Un milione e mezzo di Euro è
dovuto al discorso che Vi facevo prima. Allora venivano fatte
delle alienazioni, quindi create risorse, però poi dall’altro lato
avevamo il legislatore che non ci consentiva di utilizzare queste
risorse. Di conseguenza succedeva che andavano ad aumentare
l’avanzo di amministrazione, perché allora avevamo parlato tante
volte del discorso dei tetti di spesa.

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Nel 2006 mi ricordo che avevamo i tetti di spesa che
venivano decisi con il Bilancio di previsione. Se nel corso
dell’anno noi avevamo delle alienazioni, non potevamo superare
quel tetto di spesa, perché altrimenti non avremmo rispettato il
Patto di stabilità. Di conseguenza è chiaro che gli avanzi di
amministrazione sono aumentati.
In quel caso uno avrebbe dovuto fregarsene, non rispettare il
Patto di stabilità e spendere. A posteriori, visto poi che il
legislatore ha deciso che …
…inizio lato B prima cassetta…
…era meritevole di essere sanzionato e in tutti questi anni
in cui non ha rispettato il Patto di stabilità non è stato sanzionato,
quindi non sono state applicate quelle norme che erano da
applicare qualora i Comuni non avessero rispettato il Patto. Noi
l’abbiamo sempre fatto e il risultato era questo avanzo cresciuto
considerevolmente. Mentre via, via negli anni vedete che nel 2007
ci era consentito l’utilizzo, nel 2008 abbiamo questo risultato di
gestione.
Questo è un dato che Vi dicevo prima, sempre sulla gestione
della competenza, che è la parte più importante del rendiconto.
Abbiamo il totale dell’accertato di 15.125.000€ sullo stanziato.
Cioè noi al Bilancio di previsione avevamo previsto di avere
questo risultato di 18.300.000€. Andiamo ad iscrivere come
accertato 15.125.000€, quindi l’accertato sullo stanziato e la
percentuale è del 82,65%, che denota il fatto della capacità di
programmazione e di programmare i capitoli del Bilancio di
previsione.
Il dato successivo è il dato dell’impegnato sullo stanziato.
Questo è un dato importante perché abbiamo impegnato
16.284.000€, abbiamo stanziato 18.300.000€, con un risultato di
gestione del 89%. Ciò significa che abbiamo un’ottima capacità di
programmazione dal Bilancio di previsione, abbiamo una spesa
storica che è abbastanza standardizzata, che, qualora noi
dovessimo operare delle modifiche o dei cambiamenti sicuramente
abbiamo una risultanza che ci consente di portare magari delle
novità di finanza. Ammesso che adesso non si possono fare,
perché Tremonti ha stabilizzato per tre anni la finanza pubblica,
quindi non si possono fare grosse cose. Questo credo sia un
risultato di gestione importante. Tra l’altro qui abbiamo anche le
partite di giro sull’impegnato e lo stanziato, mentre Voi, se
vedete la relazione di Giunta, senza le partite di giro, quindi solo
ed esclusivamente con la gestione di competenza, abbiamo una
capacità che è del 91%. Questo è un dato che ci conforta e che
conforta sia noi, sia gli uffici, di predisporre comunque dei

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Bilanci che poi da rendiconto di gestione, effettivamente sono
corrispondenti alla realtà.
Abbiamo poi la suddivisione dell’avanzo, 292.000€ sono
destinati a fondi vincolati, quindi a particolari impieghi che non
si possono toccare. Fondi per il finanziamento della spesa in
conto capitale che sono 60.000€ e fondi non vincolati sono
1.300.000€ e tre che è il nostro avanzo applicabile, ricordatevi
che l’avanzo lo possiamo applicare solo in sede di equilibri, non
si può applicare l’avanzo di amministrazione prima di quella data.
Questo è il nostro avanzo di amministrazione utilizzabile che è di
1.303.000€.
Poi proseguirei con il trend della gestione di competenza. Ci
tenevo a farvela vedere perché vedete che abbiamo un aumento per
quanto riguarda la spesa corrente. Passiamo da 11.100.000€ a
11.800.000€. Questi 11.800.000€ sono giustificabili in questo
senso. Abbiamo dovuto iscrivere nel 2008 la differenza
costi/ricavi con la TARSU, ricordate che ne avevamo parlato, era
la differenza tra la produzione della tassa e invece il costo del
servizio che riconosce il Comune come da contratto. La differenza
tra il ricavo della tassa e il costo del servizio, avevamo
approfondito l’argomento con delle domande che aveva fatto il
Consigliere Tagliabue, la riconosceva il Comune di Seveso, che
era di 120.000€ circa. Poi abbiamo avuto dei rinnovi delle spese
con i Servizi sociali, rinnovo degli appalti delle mense e del
trasporto e di conseguenza la spesa corrente ha avuto questo
incremento.
Le spese in conto capitale per quanto riguarda il 2008 sono
rimaste sostanzialmente invariate rispetto al 2007 dal boom del
2006 dell’incasso degli oneri di urbanizzazione, siamo scesi ad un
livello che per ora è costante per il 2008 di 2.896.000€. È un dato
diverso da quello che vediamo dall’inizio dell’anno fino adesso,
come già ne avevamo parlato, il Bilancio di previsione è una cosa
abbastanza fresca, anche con il Consigliere Ragazzo, per cui é
chiaro che c’è un rallentamento degli oneri dovuto sia ad una
rivisitazione da parte dell’Amministrazione delle operazioni
urbanistiche, sia dal rallentamento del mercato. Non so se avete
potuto vedere la Spagna che ha vissuto in questi anni una bolla
speculativa immobiliarista importante e adesso ne sta pagando le
conseguenze.
Gli strumenti di finanza pubblica sono questi, i bilanci sono
divisi in spese in conto corrente e spese in conto capitale. Se si
vogliono realizzare opere in spese in conto capitale bisogna
incassare gli oneri di urbanizzazione o procedere ad
indebitamento. Procedere all’indebitamento vuol dire aumentare la
spesa corrente, aumentare la spesa corrente vuol dire aumentare le

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tasse ai cittadini. Credo che questo sia importante dirlo. Se c’è la
possibilità di fare dei mutui che siano dei mutui assolutamente
sostenibili, ma che non aumentino la spesa corrente, non ci
possiamo permettere di aumentare l’indebitamento, perché
l’indebitamento pesa sulla spesa corrente. Aumentare la spesa
corrente vuol dire coprirla la spesa corrente, perché non possiamo
permetterci, né di non pagare i mutui, né di non pagare la rigidità
della spesa, che sono i mutui e sono gli stipendi. Non possiamo
non pagarli, è così, lo strumento della finanza pubblica funziona
così.
È chiaro che allora in questo caso va ripensata la finanza
pubblica, va ripensato un sistema di finanziamento in conto
capitale. Come più volte è stato detto in questo Consiglio, io in
parte posso anche condividerlo, non si può autorizzare o
consumare il territorio, creare dei problemi per poi risolverne
degli altri. Noi possiamo in questo caso cercare di vincolare
eventuali PL o PII, qualora ce ne fossero e qualcuno volesse
realizzarli. Si può valutare di destinare l’onere direttamente alla
realizzazione dell’opera e quindi lo si mette subito, questa è una
delle idee. Comunque così sono strutturati i bilanci delle
Amministrazioni.
Poi per quanto riguarda il rimborso dei prestiti, vedete dal
2007 al 2008 la riduzione da 331.000€ a 193.000€. Abbiamo allora
consentito al Governo Prodi che da un lato aveva fatto questa cosa
un po’ deleteria di non permettere l’utilizzo dell’avanzo di
amministrazione, dall’altro però aveva fatto un’operazione
importante, aveva consentito ai Comuni di estinguere i debiti con
gli istituti privati senza pagare la differenza tra la scadenza del
mutuo e la chiusura anticipata del mutuo stesso. Vedete che il
nostro indebitamento è sceso da 331.000€ a 193.000€.
Vorrei poi illustrarvi i parametri ai fini dell’accertamento
della condizione di ente strutturalmente deficitario, cioè quando
un ente si definisce un ente deficitario. Sono otto parametri, se
quattro parametri sono positivi, l’ente viene definito
strutturalmente deficitario. Noi abbiamo due parametri positivi
che dobbiamo migliorare. Il parametro n. 2 che è il residuo attivo.
Dobbiamo migliorare il dato anche se è opportuno segnalare che
questo parametro è pesantemente influenzato dai residui
dell’Addizionale IRPEF, che è di 1.474.000€. Questo non è
responsabilità nostra, ma è una responsabilità del legislatore, che
vengono riscossi non nell’anno di competenza, non riusciamo ad
iscrivere nell’anno di competenza, quindi ce li portiamo addietro
come residuo attivo. I residui attivi sono gli incassi che il
Comune deve fare che si trascinano nel corso dell’anno. Posso
parlare di un residuo con BEA che adesso procediamo a recuperare

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nel 2006 500.000€, quindi diminuiremo ulteriormente il residuo
attivo. Sono degli incassi di cui il Comune non riesce ad accertare
l’anno di competenza e quindi si trascinano nell’anno successivo.
Infatti qualora noi avessimo incassato questa Addizionale
IRPEF, il nostro dato sarebbe stato anziché 31,18%, al 18,53%. Il
limite è al 21%, il risultato del 31,18%, qualora avessimo
incassato tutta l’Addizionale IRPEF, il dato sarebbe stato del
18,53%, quindi anche questo sarebbe stato negativo.
C’è un limite invece sui residui passivi, mi spiace perché
questo è stato superato di pochissimo. Questo denota invece che il
Comune nell’anno ha pagato i residui passivi, abbiamo pagato
tutti quei pagamenti che ci eravamo trascinati per le opere che
non erano portate a compimento nell’anno. Un’opera che non si
chiude nell’anno, che però ho iscritto a Bilancio, me la trascino
dietro, mi trascino sia l’uno che l’altro, sia il residuo attivo, sia
il residuo passivo. Questo dato è positivo solo dello 0,75%, il
dato dell’anno precedente era del 30,24%, rispetto al 27%. Quindi
abbiamo splafonato dello 0,75%. Possiamo denotare che c’è stato
un miglioramento della velocità dei pagamenti e credo che sia
importante. Anche in questo inizio dell’anno abbiamo provveduto
a fare tutti quei pagamenti a fornitori che dovevamo fare, che
avevamo rallentato per il rispetto del Patto di stabilità. Noi
abbiamo proceduto senza deroghe del Governo, abbiamo
provveduto a pagare tutti i fornitori che hanno ceduto o servizi
per conto terzi all’Amministrazione, oppure realizzato opere.
Credo che anche questo sia importante perché le
Amministrazioni Comunali e non solo comunali sono degli
importanti fornitori di lavoro soprattutto per i piccoli e medi
imprenditori che insistono sui territori, mi sembra corretto in
questo momento che si cerchi in tutti i modi di pagare in maniera
più veloce possibile chi fa i lavori per le Amministrazioni
Comunali. Credo che l’ANCI abbia condotto anche una battaglia
corretta, andando proprio a pungolare il legislatore per cercare di
fare in modo che i vincoli del Patto di stabilità vengano un po’
allargati per consentire di pagare i fornitori. Noi abbiamo pagato
e abbiamo rispettato il Patto, senza andare in deroga a nulla per
quest’anno. Credo che questo sia un dato importante.
Certo che questi sono dati che possiamo migliorare,
soprattutto sui residui passivi, vanno migliorati perché va
migliorata la capacità dell’ente di pagare nel corso dell’anno. Non
è facile però cerchiamo sicuramente di migliorare il dato.
Abbiamo poi nella successiva slide un indice di autonomia
finanziaria, che è la percentuale d’incidenza delle entrate proprie
su quelle correnti che evidenzia che la capacità di spesa è
garantita da risorse autonome. Questo è un altro dato importante,

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però se l’ICI una volta ce l’abbiamo come entrate proprie, quindi
come in Titolo I come tasse e tributi, poi ce lo sposta come
trasferimento, è chiaro che l’indice di autonomia finanziaria
cambia, perché se prima l’ICI era completamente una tassa
applicata dal Comune e quindi l’indice di autonomia finanziaria
era un certo dato, cambia nel momento in cui iscriviamo l’ICI in
un titolo che sia diverso e che è quello dei trasferimenti. È chiaro
che l’indice dell’autonomia finanziaria cambia.
Così come la compartecipazione all’IRPEF del Comune, che
era prevista come entrata propria, allora il legislatore ha cambiato
i termini e la compartecipazione IRPEF è stata spostata nei
trasferimenti. Quindi anche questo fa diminuire l’indice
dell’autonomia finanziaria. Sono proprio degli spostamenti interni
che vengono fatti dal legislatore e che noi applichiamo.
Successivamente abbiamo l’indice della pressione tributaria
sulla popolazione, cioè l’incidenza dei tributi pagati dalla
popolazione di Seveso. Vedete che è in costante diminuzione. Non
sto a ripetere le varie iniziative che allora erano state prese,
comunque erano state poste delle riduzioni. Fra il 2007 e il 2008
lo scostamento è minimo ed era l’inserimento di quelle fasce di
detrazione sulla TARSU sulle famiglie con portatore d’handicap,
con l’anziano che nel Bilancio 2008 erano state inserite. Quindi
l’indice 2007/2008 é sensibilmente simile, si discosta da quelle
agevolazioni che avevamo dato, a quelle tipologie di famiglie.
Comunque è un indice di pressione tributaria sicuramente basso,
uno studio di alcuni quotidiani aveva certificato come era una
delle pressioni tributarie più basse dei Comuni di Monza Brianza.
Poi abbiamo la rigidità della spesa corrente del 37,29%.
Questo dato migliorarlo, migliorare questo dato vuol dire liberare
risorse per altri settori. Non è semplice la rigidità della spesa,
sono i mutui, sono gli stipendi, l’Amministrazione credo che, per
quanto riguarda le spese del Personale, sia assolutamente in linea,
anzi l’incidenza è nettamente inferiore rispetto a quanto stabilito
dal legislatore. È chiaro che nel corso dell’anno questo dato può
essere migliorato, può essere migliorato prevedendo sul Personale
di razionalizzare la spesa. Non è che possiamo razionalizzarla più
di tanto, abbiamo 96 dipendenti, siamo nettamente al di sotto di
percentuali accettabili. Abbiamo istituito le figure dei dirigenti,
vedremo nel corso dell’anno se ci saranno le opportunità, perché
comunque è una spesa importante. Le razionalizzazioni delle spese
si possono fare su questi frangenti.
Il Patto di stabilità interno è pienamente rispettato. È un
saldo tra entrate e spesa, di cassa per quanto riguarda la spesa in
conto capitale, di competenza per quanto riguarda la spesa
corrente. La cassa sul Titolo II Spese in conto capitale vuol dire

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incassare e spendere. Vuol dire monitorare attentamente la spesa e
affrontare quei pagamenti dovuti però prevedendo degli
accertamenti, cioè d’incassare. È importante. Infatti vedete il
rispetto del Patto di stabilità, credo che sia importante per
l’Amministrazione continuare a rispettare il Patto di stabilità,
questa Amministrazione lo ha sempre fatto, operando dei tagli
anche a volte importanti, credo che però sia significativo, in
funzione di un inserimento di un federalismo fiscale, presentare
dei Bilanci che siano assolutamente in linea con quanto previsto
dal legislatore, perché credo e spero che finalmente vengano
favorite le Amministrazioni Comunali che hanno sempre rispettato
i parametri dei legislatori e che venga concesso alle
Amministrazioni Comunali di potersi gestire in autonomia
finanziaria le proprie risorse.
Io avrei chiuso, naturalmente rimango a disposizione delle
Vostre domande, se Vi chiedo una cortesia di far intervenire il
dottor Perico, così poi magari lo liberiamo e non abusiamo della
sua pazienza e gentilezza. Grazie.

DOTTOR PERICO

Buonasera a tutti. Ovviamente corre l’obbligo da una parte


di ringraziare e porre l’ultimo saluto, lo esprimo io a nome dei
miei colleghi che non sono presenti, perché ormai è arrivato il
momento di passare il testimone. Siamo arrivati alla fine di ben
due mandati consecutivi per quanto riguarda l’incarico di
revisione per il Comune di Seveso. Devo dire che in questi due
mandati la collaborazione e il lavoro svolto sono stati positivi e
direi non si sono manifestate situazioni di attrito o comunque tale
da far sorgere questioni delicate. Del resto mi sembra che anche le
esposizioni che si sono succedute nel tempo per quanto riguarda
sia i bilanci preventivi, che consuntivi, hanno dimostrato che
l’operato è stato positivo.
Chiudendo questo breve preambolo, passerei al Bilancio
consuntivo che, al di là del gioco di parole, è proprio una verifica
di fine anno. È una verifica di quanto è stato compiuto nel 2008.
sicuramente il peso di un Bilancio consuntivo non è da paragonare
al preventivo, ha tutta un’altra filosofia e un’altra logica. Questo
è un verificare che l’operato sia stato svolto correttamente e siano
state fatte tutte le scritture contabili. Non sto a qui a leggervi
tutta la nostra relazione, mi limito a leggervi solamente le
considerazioni finali dove i Revisori, sulla base di quanto esposto
in analisi nei punti precedenti sulla base delle verifiche di
regolarità amministrativa e contabile effettuate durante
l’esercizio, non hanno rilevato gravi irregolarità contabili e

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finanziarie e inadempienze, non segnalano considerazioni,
proposte e rilievi tendenti a conseguire efficienza ed economicità
della gestione.
I Revisori hanno inoltre verificato i seguenti aspetti:
• Attendibilità delle risultanze della gestione finanziaria
• Attendibilità dei risultati economici generali e di dettaglio
• Attendibilità dei valori
• Attendibilità dell’analisi della valutazione dei risultati
finanziari ed economici generali e di dettaglio della gestione
diretta e indiretta dell’ente
• Raggiungimento degli obiettivi degli organismi gestionali
dell’ente e della realizzazione dei programmi
• Diminuzione dell’indebitamento dell’ente e dell’incidenza
degli oneri finanziari
• Coerenza della gestione delle risorse umane e del relativo
costo
• Coerenza della gestione delle risorse finanziarie ed
economiche
• Attendibilità delle previsioni e delle veridicità del
rendiconto
• Adeguatezza della qualità delle procedure e delle
informazioni
• Adeguatezza del sistema contabile e del sistema di controllo
interno
• Coerenza del principio di riduzione della spesa del
Personale
• Rispetto del Patto di stabilità
Concludendo, tenuto conto di quanto esposto e rilevato, si
attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della
gestione e si esprime pertanto parere favorevole per
l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2008.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie dottor Perico. La parola al signor Sindaco.

SINDACO

Volevo associarmi all’Assessore Mazzucco nel


ringraziamento al dottor Perico per il lavoro svolto e un
rammarico perché purtroppo, dopo due mandati non potremo più

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avere l’onore di rinominarlo e di averlo fra noi. Grazie di cuore a
Lei e ai suoi colleghi.

PRESIDENTE

Apriamo il dibattito. Consigliere Ragazzo, prego.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Intanto buonasera a tutti. Volevo chiedere un chiarimento.


Come mai non abbiamo discusso del rendiconto entro il 30 di
aprile, che era la scadenza fissata dalla legge. La legge parla
chiaro.

ASSESSORE MAZZUCCO

La legge parla chiaro, prevede di approvare in Giunta lo


schema di rendiconto di gestione e noi l’abbiamo approvato.
Abbiamo convocato il Consiglio Comunale in data ben precisa.
Non ci sono indicazioni contrarie. Tutte le Amministrazioni lo
stanno facendo in questo periodo, il Comune di Meda l’ha fatto
venerdì scorso, Monza l’ha fatto martedì scorso.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Io ho qua davanti il TUEL, è il testo aggiornato al 03.01.09.


L’articolo 227, Rendiconto della gestione. Al secondo paragrafo
cita: “Il rendiconto è deliberato dall’organo consiliare dell’ente
entro il 30 aprile dell’anno successivo, tenuto motivatamente
conto della relazione dell’organo di revisione. La proposta è
messa a disposizione dei componenti dell’organo consiliare prima
dell’inizio della sezione consiliare in cui viene esaminato il
rendiconto entro un termine non inferiore a venti giorni, stabilito
dal regolamento. Il rendiconto deliberato è inviato all’organo
regionale di controllo …”.
Lo dice la legge.

ASSESSORE MAZZUCCO

Scusi Consigliere, ma è una polemica strumentale.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

No, c’era una scadenza che era il 30 aprile, volevo sapere


come mai abbiamo deciso di non ottemperare a questa scadenza.

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ASSESSORE MAZZUCCO

Credo che ci siano stati degli importanti Consigli Comunali


in questo periodo che ci hanno…

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Parliamo di Seveso, parliamo del nostro Consiglio


Comunale.

ASSESSORE MAZZUCCO

Le sto parlando di Seveso. Settimana scorsa c’è stato un


Consiglio Comunale di due sedute importanti, per cui abbiamo
deciso di dare priorità ad un’importante seduta di Consiglio
Comunale che si è tenuta settimana scorsa e di convocarsi in
questa data per affrontare l’argomento del rendiconto di gestione.
Penso che Lei ritenga che ci portasse a particolari problemi. Se la
domanda la pone così, la capisco, sennò la polemica strumentale a
me non interessa.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

So benissimo che non ci sono delle sanzioni, perché la


domanda la giro: se ci fossero state delle sanzioni, avremmo
ottemperato a questa scadenza, o no?

ASSESSORE MAZZUCCO

Certo. Come Lei forse non sa, nel precedente anno i


rendiconti di gestione andavano presentati fino a fine giugno.
Quest’anno il legislatore ha schiacciato le sessione e quindi è
chiaro che le Amministrazioni stanno splafonando tutte dopo il 30
aprile, perché sono ancora in sede di presentazione del Bilancio,
hanno derogato la presentazione del Bilancio a luglio e hanno
chiuso il rendiconto ad aprile. La confusione non è nelle
Amministrazioni comunali che hanno le incombenze di Bilancio.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Penso che la questione non debba essere posta sul discorso


di confusione o meno, anche perché ho visto giustamente che il
Vice Sindaco Galli, in data 14 aprile ci ha notificato il deposito
del rendiconto e la legge dice che venti giorni prima in cui tu devi

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andare a discutere il rendiconto, lo devi notificare ai Consiglieri.
Mi sembra quasi che qualcuno si sia dimenticato di questa
importante scadenza. Meno male che non siamo sanzionati, tirem
innanz.

PRESIDENTE

Consigliere Ragazzo. Rispetto a questo noi ci siamo allineati


a quello che fa la quasi totalità dei Comuni che aveva scelto di
convocare entro la data del 30 aprile il Consiglio Comunale, poi
per una data successiva. Infatti se nota sulla data di convocazione
siamo stati rigidi, dopodiché i venti giorni dalla data di notifica
alla data del Consiglio Comunale, ovviamente sapevamo che ci
sarebbero stati venti giorni e anche più. Questo atteggiamento del
convocare entro il 30 aprile per poi tenerlo fisicamente in maggio,
al di là delle indicazioni ricevute, è una cosa che ho visto fare da
tantissime Amministrazioni Comunali.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

C’è un termine di legge, non l’abbiamo ottemperato, però


chiudiamo la faccenda…

SINDACO

Io volevo spendere due parole sui nostri uffici finanziari,


perché la nostra Amministrazione sta lavorando a pieno regime, il
Personale è quello che è e hanno fatto miracoli per portare a
termine questo Bilancio nei termini possibili. È evidente che la
differenza tra il preventivo e il consuntivo è enorme, il
consuntivo sono spese già fatte e finite al 31 dicembre, che uno le
elabori un giorno prima o un giorno dopo, è molto diverso invece
da un Bilancio di previsione. Io ringrazio ancora per tutto il
lavoro che fanno, sia l’Assessore che i suoi uffici, perché
veramente è una delle sezioni del Comune che lavorano sotto
pressione più di tante altre.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

È chiaro che il mio non voleva e non vuol essere un attacco


agli uffici, semplicemente ho notato che c’era una scadenza e
questa non è stata rispettata, ma chiudiamola.
Prima di addentrarmi in un paio di cose da chiedere
all’Assessore, volevo chiedere come mai non ci sono stati
notificati, assieme a tutto il materiale, anche l’elenco dei residui

26
attivi e massivi distinti per anno di provenienza. Questo è un
allegato obbligatorio. Noi non ce l’abbiamo. C’è stata consegnata
la relazione dell’organo dei Revisori, il rendiconto e l’elenco dei
residui attivi e passivi non l’abbiamo trovato, che è una cosa
molto importante. Questa non é una cosa strumentale perché il mio
intervento doveva e voleva vertere sui residui attivi, cioè tutti i
soldi che non riusciamo a portare a casa e che abbiamo fuori.

PRESIDENTE

Prego.

DOTTORESSA MONICA

L’elenco dei residui attivi e passivi, distinti per anno di


provenienza, sono stati approvati da ogni singolo funzionario
responsabile di settore, quindi responsabile del budget a
disposizione con distinte determine. Quindi ognuno di noi ha
certificato per il proprio settore di competenza l’inesistenza di
eventuali debiti fuori bilancio, nonché il mantenimento in
Bilancio di residui attivi e passivi relativi ai diversi anni di
provenienza. Quindi troverete nell’elenco delle determinazioni
tutta una serie di determine fatte da ogni settore relativi
all’accertamento dei residui.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Cara dottoressa, non mi metta in bocca parole che non ho


detto, io semplicemente ho chiesto l’allegato, non mi sono trovato
tra la documentazione inviatami l’allegato dei residui passivi e
attivi, distinti per anno di provenienza. Semplicemente questo,
non ho detto se ci sono o non ci sono. Questa è la relazione degli
organi dei Revisori ed é un documento. Poi manca un altro
documento. Se poi Voi dopo nella Vostra relazione citate uno
specchietto, è un’altra cosa, ma io voglio proprio il documento
che non c’è.

PRESIDENTE

Intervengo, pur conoscendo poco la materia. Leggo nella


lettera che è stata inviata a firma del Vice Sindaco in data 15
aprile: Comunico che è a disposizione dei signori Consiglieri
Comunali presso l’ufficio segreteria, la proposta di deliberazione
consiliare di approvazione del rendiconto in oggetto, unitamente
allo schema del rendiconto medesimo, alla relazione della Giunta,

27
alla relazione dell’organo di revisione e all’elenco dei residui
attivi e passivi riaccertati. Questo documento nella cartellina io
l’ho trovato, è quello che si chiama determinazione, che è quello
che diceva la dottoressa prima.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Signor Presidente, io ho chiesto la documentazione cartacea


all’ufficio e gli uffici mi hanno passato tutta la documentazione
senza l’allegato suddetto. Via e-mail a tutti i Consiglieri è stato
inviato il materiale senza l’allegato dei residui attivi e passivi.
Non è che ce lo siamo inventato noi.

PRESIDENTE

Mi dicono che quello che fa fede è quello che è in cartella,


poi al limite è un di più quello che viene fisicamente inviato.

ASSESSORE MAZZUCCO

Non vorrei che fosse una consuetudine utilizzata dagli


uffici. Non so se l’anno scorso era stata consegnata. Se nella
cartelletta c’è ed è stata approvata questa determinazione
riguardante i residui, non vorrei fosse semplicemente stata una
consuetudine di anni precedenti di non inviare questo documento.
Nessuno ha dato ordine di non inviare documentazione.
Probabilmente è una consuetudine di questa Amministrazione non
inviare questo documento, mi spiace che non è stato inviato, mi
sembra che il Presidente del Consiglio sia stato chiaro, il
documento è completo nella cartelletta, se vogliamo andare avanti
su questo ambito, andiamo avanti a fare la polemica.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Sembra quasi che non si possa parlare, io ho chiesto


semplicemente.

ASSESSORE MAZZUCCO

E io semplicemente Le ho risposto. Se vogliamo andare


avanti, andiamo avanti.

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CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Io non sto polemizzando. Purtroppo c’è poco da dire sul


rendiconto. Il rendiconto sono tutti dei dati accertati, una cosa
però sono andato a verificare, che poi sono dei dati che possono
significare la vita o la morte di un rendiconto. I residui attivi
sono tutti soldi che noi abbiamo fuori e che dobbiamo portare
nelle nostre casse. Io sono andato a spulciare un pochino quali
sono questi soldi che avremmo fuori e che dovremmo portare nelle
nostre casse.

ASSESSORE MAZZUCCO

Mi scusi Consigliere, quindi è riuscito a trovare i dati per


rispondere.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

No, i dati sono dal rendiconto.

PRESIDENTE

Scusate, non facciamo dialogo, questa cosa la vorrei


chiudere. Io farò avere al Consigliere Ragazzo l’articolo 58.8 del
nostro regolamento che dice esattamente quello che gli uffici
hanno notificato e che hanno fatto, ovvero il deposito di questo
elenco presso la segreteria del Consiglio Comunale, cosa che
avviene in tutti i Consigli Comunali per tutti gli atti e c’era anche
questo.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Signor Presidente, io la ferita l’avevo chiusa, perché l’ha


riaperta?

PRESIDENTE

L’ho richiusa perché ho sentito che veniva riaperta.

DOTTORESSA MONICA

Solo per chiudere. Articolo 70 del regolamento di


contabilità del Comune di Seveso. Comma 4: La proposta di

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deliberazione consiliare di approvazione del rendiconto,
unitamente allo schema del rendiconto medesimo, alla relazione
della Giunta, alla relazione dell’organo di revisione e all’elenco
dei residui attivi e passivi riapertati per anno di provenienza, ai
sensi degli articoli 24.4 e 31.2 del presente regolamento è messa a
disposizione dei Consiglieri con apposita comunicazione del
Sindaco da notificare entro e non oltre il ventesimo giorno
antecedente la sessione consiliare per l’approvazione del
rendiconto stesso.
Da qualche mese a questa parte, da quando è stato
modificato il regolamento del Consiglio Comunale, gli atti Vi
vengono inviati anche sotto forma telematica, anche se in
quell’articolo abbiamo evidenziato che non tutti gli atti
tecnicamente è possibile inviarli tramite file, quindi per atti
particolarmente complessi, questa determina deriva parte dal
programma di contabilità del Comune e parte dal programma delle
deliberazioni e delle determinazioni del Comune. Quindi se non
Vi è stata inviata via file, presumo che ci sia stato un problema
tecnico, però era a disposizione, così come stabilito nel
regolamento di contabilità ed era contenuta nella cartellina in
visione ai Consiglieri.
In fase di prima applicazione di questa modifica del
regolamento del Consiglio Comunale, ci siamo trovati parecchio
in difficoltà come ufficio segreteria, perché spesso e volentieri ci
sono delle relazioni che non sono semplicemente su Word,
soprattutto tavole, disegni, parte di file che provengono da
programmi che tecnicamente è problematico tradurre in file. Con
questo non è che non si vuole mandare i file, spesso e volentieri
siamo in difficoltà e quindi è preferibile venire, richiedere e fare
le fotocopie. È un vecchio sistema, però è ancora quello che
funziona maggiormente, soprattutto con la tecnologia che abbiamo
a disposizione in Comune.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Dottoressa, sono assolutissimamente d’accordo con Lei,


considerando il fatto che sono andato in Comune, ho chiesto il
cartaceo e il documento non mi è stato dato.

DOTTORESSA

Lei ha richiesto il cartaceo di quel documento alla segreteria


e non Le è stato dato. Va bene, allora farò le opportune verifiche,
evidentemente c’è stato un problema a livello di uffici.

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CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Bastava dire: ci siamo dimenticati, punto e basta.

DOTTORESSA MONICA

Mi sento di dire che da questo punto di vista, per la cosa che


Le ho spiegato, rivendendo il regolamento di contabilità, la forma
è stata salvaguardata, se l’ufficio non ha fatto una fotocopia di
questo documento, verificherò e prenderò opportuni
provvedimenti.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Entriamo nella sostanza. Come dicevo prima, andando ad


analizzare un pochino il rendiconto, è chiaro che purtroppo pochi
sono gli ambiti su cui si può intervenire, ormai è un consuntivo,
quindi c’è poco da menare el turun. Però quello che può essere
interessante in questa fase è quello di andare appunto ad
analizzare i residui attivi. Poi uno dice: cosa sono i residui attivi?
Sono i crediti che noi abbiamo fuori, i residui passivi sono i
debiti che dobbiamo pagare. Perché sono importanti i residui
attivi? Perché è quello che la gente ci deve pagare e ci permette a
nostra volta di saldare tutti i nostri debiti.
Andando ad analizzare un pochino queste voci mi sono
trovato che noi abbiamo fuori dalle casse comunali:
• 233.000€ come imposta comunale sulla pubblicità, l’anno
scorso non siamo riusciti a portare a casa nemmeno un Euro.
• La TARSU, abbiamo fuori 511.000€ di TARSU,
• 130.000€ come diritti sulle pubbliche affissioni
• 178.000€ sulle multe
• 323.000€ sull’acqua
• 1.000.000€ su gas
• 85.000€ sulla gestione dei fabbricati.
• Totale: 2.400.000€
Togliamo il gas, che penso che quelli siano soldi che magari
poi mi dirà, come mai, non riusciamo a portarli a casa perché un
milione di Euro in dané, non sono 100.000€, sono pesanti per le
nostre casse comunali. Congeliamo il milione di Euro, congeliamo
i 300.000€ dell’acqua, ci rimangono praticamente 1.137.000€.
questi 1.137.000€ ci sono o non ci sono? Faccio questa domanda
perché se avessi dei crediti di un milione di Euro, andrei ..
…inizio seconda cassetta…
…dire quest’anno ha un milione di Euro? Comincia a
portarmene il 20%, l’anno prossimo eccetera, eccetera e quindi

31
vado a pianificare un protocollo di incassi, in modo tale che nel
giro di tre/quattro anni, questi soldi me li riporto nelle casse
comunali. Come mai allora nel 2008 di questi soldi, zero Euro
sono stati portati nelle casse comunali? Mi viene da pensare, ecco
perché non era una polemica strumentale, Assessore, il fatto che
io chiedessi quel famoso allegato dei crediti che abbiamo, perché
questi 1.300.000€ non sono soldi che non abbiamo incassato nel
2007, ma è la somma di tanti soldi che noi non abbiamo potuto
incassare nel corso di questi ultimi anni. Quindi devo sapere se di
questo 1.100.000€ un milione magari sono del 2000, perché se ho
fuori un milione di Euro da incassare dal 2000 e sono passati dieci
anni, quel milione non ce l’avremo più. Giusto o sbagliato? Esiste
gente che non paga e deve fare il ruolo esattoriale per prendere i
soldi.
… capisca il mio intervento, se io questo milione di Euro
non ce l’ho, vuol dire che non ce l’ho a carico delle entrate,
quindi il mio avanzo di amministrazione non può più essere
1.300.000€, ma è vero. Quindi se io non riesco a portare in cassa
un credito, vuol dire che tra dieci anni avremo ancora questo
1.300.000€, perché se sono passati sette o otto anni e ho 100.000€
di uno, 100.000€ dell’altro, 100.000€ dell’altro e non riesco a
portarli a casa, vuol dire che nelle casse comunali quei soldi non
entreranno mai. Sarò un cretino a non capire queste cose,
dimostratemi il contrario o perlomeno dimostratemi come abbiamo
intenzione di portarli a casa. Io ho visto che in questi soldi che ho
citato e li ho presi ad esempio, nel 2008 abbiamo portato a casa
zero centesimi, tranne 10.000€ o 20.000€.
Ecco il motivo della mia preoccupazione. Questo per dire
che abbiamo questo avanzo di Bilancio, ma meno male che ce
l’abbiamo e non tocchiamolo. Se abbiamo fuori questo 1.300.000€
che continua a non entrare e poi abbiamo da un’altra parte questo
1.300.000€ di avanzo di bilancio, vuol dire che l’uno compensa
l’altro. Prima mi ha detto che 240 erano vincolati, quindi
1.600.000€ - 300.000€ è un 1.300.000€. sono brianzolo, per cui
credo ai soldi che vedo. I soldi che non sono vincolati li puoi
spendere, i soldi che sono vincolati non li puoi spendere.
Ritorno a quanto prima continuavo a dire e ad insistere.
Assolutamente dobbiamo bloccare questo avanzo, cioè non doverlo
spendere, considerando anche un altro particolare. Gli uffici ci
hanno rilasciato un certificato dove, ad oggi, abbiamo incassato
come oneri di urbanizzazione 200.000€. Sono passati cinque mesi
dei dodici, vuol dire che di quello avevamo ipotizzato… va bene
148.000€, non cambia niente, non fa tanta differenza su cifre di
1.200.000€ impegnati in spesa corrente, lasciamo perdere quelli
impegnati in spesa conto capitale, non entrano i soldi, non si

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fanno gli investimenti, non è mica colpa nostra, però 1.200.000€,
lo diceva prima quanto é importante la spesa in conto corrente, se
ad oggi ci sono arrivati semplicemente 150.000€ e siamo quasi al
giro di boa dell’anno solare, la mia riflessione è che la situazione
è abbastanza tirata. Poi è chiaro che, anche Lei Assessore l’ha
sempre continuato a ripetere, deve essere sempre quotidianamente
monitorata la situazione finanziaria. Certamente con queste cifre,
io mi preoccuperei. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Ragazzo. Ha chiesto la parola il


Consigliere Pontiggia.

CONSIGLIERE PONTIGGIA ALFREDO

Facciamo un po’ di chiarezza perché poi le cose vanno


spiegate tutte alla gente. Quando, come Ragazzo dice che ci sono
dei soldi che il Comune deve riscuotere, non è che il Comune va e
incarica un tizio, questo tizio va da questa persona e dice: tu devi
pagare. Purtroppo non funziona così nella vita. Non siamo privati
noi, il Comune ha una procedura che è il ruolo del settore
esattoriale che riscuote in cinque anni. Il Comune può emettere
ruoli anche dopo tre anni e incassare non magari quest’anno, ma
anche tra due anni. Esatri, per riscuotere il ruolo esattoriale ci
può mettere anche due anni. È la stessa cosa che succede per le
contravvenzioni. Non é detto che tutti i cittadini pagano, perché
quello che non ha niente e non paga alla fine la multa non la paga.
Non ha la macchina, non gli possono fare niente e finisce lì la
storia.
Quindi io penso che, comunque sia, abbiamo rispettato il
Patto di stabilità e vuol dire che i conti sono in regola. Non credo
che sia un Bilancio al limite, perché comunque sia, fino adesso
questa Amministrazione ha tenuto i conti in regola. Non ci sono
stati problemi e contravvenzioni a questo ente. Non c’è stato
nessun richiamo da parte delle Corte dei Conti in un Bilancio fino
adesso in regola. Se gli impresari non costruiscono, purtroppo gli
oneri non entrano. Lei è un impresario, costruisca e il Comune
incasserà i suoi oneri. Cosa Le devo dire io? È Lei che deve
costruire, non sono io. Quindi se non entrano gli oneri di
urbanizzazione come Lei dice, c’è una problema che la gente non
sta costruendo e comunque sia il Bilancio è in regola.

PRESIDENTE

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Grazie Consigliere Pontiggia.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Signor Presidente, mi è doverosa una replica.

PRESIDENTE

Ancora! Mi sembra che abbia fatto un intervento


lunghissimo, che richiede risposte tecniche adeguate perché i
conti sono una delle poche cose che sono dati oggettivi e che
rispondono a regole molto precise, quelle sui residui attivi mi
sembra che in parte ha risposto anche il Consigliere Pontiggia.
Intervenga, però vediamo di fare una cosa rapida.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Il collega Pontiggia forse giustamente ha detto che il


Comune non è un ente di riscossione crediti, ma può pianificare
un protocollo di incassi di crediti. Se ho visto che nel 2008 … Lei
ha detto: se ho dei crediti fuori, li vado ad incassare poco per
volta. Ma se io vado a vedere che ci sono questi soldi e ho visto
che nel 2008 ne ho incassati zero, o non capisco niente io, o ha
torto Lei.

CONSIGLIERE PONTIGGIA ALFREDO

Ho detto che il ruolo esattoriale il Comune lo può riscuotere


nei cinque anni. Il Comune può decidere in modo autonomo
quando emettere il ruolo esattoriale, quindi è una decisione dei
tecnici dell’ufficio, non dell’organo politico. È questo che Lei
non riesce a capire.

ASSESSORE MAZZUCCO

Posso rispondere al Consigliere Ragazzo, perché sennò


ruotiamo su un discorso che il Consigliere dice noi stiamo
mettendo in campo, nel senso che, come accennavo poco fa
nell’illustrazione, stiamo provvedendo a controllare e a vedere
con chiarezza i residui attivi. Cioè quello che l’Amministrazione
può recuperare come crediti. Infatti abbiamo già previsto di
recuperare 516.000€ del canone di gestione dei sottoservizi del

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gas e quindi ci arriverà la prima tranche in pagamento in questi
giorni. Sono il 2007 e il 2008, quindi il 2007 lo recuperiamo, il
2008 ci hanno detto di aspettare un attimino perché anche loro
hanno dei problemi di gestione. A loro volta hanno questi
problemi economici di recuperare dei crediti nei confronti di altri
Comuni. Allora quando recuperano i loro crediti, li girano a noi.
Cioè credo che questo sia un problema non solo delle
Amministrazioni, ma anche del sistema. Ciò non toglie che il
Comune di Seveso, deve recuperare questi crediti, lo deve fare
anche nei confronti di ASPES, 233.000€ sia sul canone della
pubblicità, sull’utilizzo. Dobbiamo recuperarli e certamente noi
stiamo mettendo in campo degli incontri con i Presidenti di queste
società per vedere di recuperare il più presto possibile crediti
vantati da questa Amministrazione.
Il discorso è diverso, qui mi riallaccio a quanto diceva il
Consigliere Pontiggia, la TARSU e le multe. Facciamo uscire gli
ufficiali giudiziari adesso? Mandiamo alle famiglie gli ufficiali
giudiziari? Non mi sembra questo il momento di farlo.
Recuperiamo prima i residui grossi e consistenti dalle
municipalizzate, non andiamo a far uscire l’ufficiale giudiziario
sulla TARSU, anche se è corretto, perché allora quello che paga è
deficiente. No, io non Le sto dando torto, però prima di andare a
recuperare TARSU e multe che comunque sono soldi che spettano
al Comune di Seveso, recuperiamo crediti che vantiamo con
municipalizzate. Sono cifre importanti, come Lei prima
accennava.
L’Amministrazione sta facendo questa operazione. Verranno
fatti degli incontri per sollecitare e per farci ritornare quello che
spetta al Comune di Seveso. Stavo appunto procedendo su quello
che Lei stava dicendo, come io prima ho accennato
nell’illustrazione del rendiconto.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Sono d’accordo con quanto detto dall’Assessore. Torno a


ribadire che non dobbiamo fare gli ufficiali, non intendevo dire
che dobbiamo essere gli ufficiali giudiziari, io ho visto che c’è
una voce di 85.000€ che sono gli affitti. Molto sono di persone
che avranno delle difficoltà economiche e questi soldi non ci
entreranno mai. Quindi perché metterli ancora come voce di
Bilancio di entrate? Io non sto dicendo di fare il Carabiniere, chi
non paga lo ammazziamo, sto dicendo: cerchiamo di fare un
ragionamento coerente, capire effettivamente quali sono i soldi
che devono entrare e quelli che non ci saranno mai. Poi dopo fare
tutte le valutazioni economiche del caso.

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Se ho 1.300.000€, me ne entrano 700.000€ sicuri, vuol dire
che allora se ho un avanzo di bilancio di 1.300.000€, la metà la
tengo lì e l’altra metà faccio quello che ritengo opportuno fare.

ASSESSORE MAZZUCCO

Vede che Le ho risposto, se parliamo di questo, siamo


assolutamente d’accordo. I residui vanno recuperati.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Però me li sono trovati tutti, anche gli 85.000€ di affitto.

ASSESSORE MAZZUCCO

Sono tutti quelli che dobbiamo recuperare. Perché non


dobbiamo iscriverli, li azzeriamo? Verifichiamo prima chi deve
pagare.

CONSIGLIERE RAGAZZO MAURO

Io devo capire se sono virtuali.

ASSESSORE MAZZUCCO

Dobbiamo andare a vedere se veramente ci sono delle


persone che non possono pagare, o è gente che non paga e basta.
Va fatta un’analisi.

PRESIDENTE

La parola al Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Leggo dalla relazione dei Revisori che l’ente ha destinato


agli organismi partecipati nel corso del 2008 le seguenti risorse.
Per acquisizione di beni e servizi 600.000€ in spesa corrente
e 239.000€ in conto capitale. Per aumenti di capitale, non per
perdite 77.000€. Sostanzialmente arriviamo ad un valore di quasi
un milione di Euro. A chi sono andati questi soldi?

ASSESSORE MAZZUCCO

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È il canone manutentivo, la manutenzione l’anno scorso è
stata girata ad ASPES, per cui corrispondiamo un canone
manutentivo che corrisponde alle cifre che elencava Lei, sia per
quanto riguarda quasi i 500.000€ più IVA di spesa corrente e la
restante parte di 200.000€ invece in conto capitale che giriamo ad
ASPES per un ammontare complessivo di quasi 200.000€
comprensivo di IVA che giriamo ad ASPES per la manutenzione.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Il tema di ASPES è un tema ricorrente questa sera. Sarebbe


bello che, insieme al Bilancio del Comune, ci fosse il Bilancio di
ASPES 2008, perché noi abbiamo in mano l’ultimo che si riferisce
al 2007. Io ho chiesto anche i bilanci precedenti, mi sono stati
forniti dal 2001. Quello che si capisce dall’analisi di questi
bilanci, questi valori non rientrano nel bilancio comunale, sono di
una partecipata e nel bilancio comunale entra sostanzialmente
l’utile o la perdita. Però quello che si capisce è che il fabbisogno
finanziario di questa partecipata è in continua crescita. Dal 2001
che era l’ultimo anno in cui veniva gestito il servizio gas,
generava risorse finanziarie per 90.000€, oggi stiamo arrivando ad
un assorbimento di quasi un milione di Euro in termini di capitale
circolante, differenza tra attivo circolante e passivo circolante.
Non è un buon segnale a meno che la semplice analisi dei numeri
non dica tutto, probabilmente ci sono elementi che i numeri non
dicono, sarebbe bello incontrare il Presidente per capire se ci
sono elementi ulteriori.
Con un piccolo approfondimento, se vediamo l’esposizione
finanziaria oltre i dodici mesi, quindi cos’è successo alla parte di
capitale circolante che è un po’ più stabile, si vede che mentre
fino al 2004 c’era un capitale circolante sostanzialmente
finanziato dal proprietario di ASPES che è il Comune, nel 2005,
2006, 2007 si fa ricorso ad un indebitamento bancario per
700.000€. Quindi cresce notevolmente l’esposizione finanziaria
lungo e sul lato dei ricavi invece c’è un crollo. Questa
esposizione finanziaria non sembra per investimenti che portino
ulteriori ricavi, perché i ricavi sono stagnanti.
C’è un picco nel 2006 per l’assegnazione della riscossione
della TARSU, ma l’anno dopo già si estingue e non sappiamo cosa
sia successo nel 2008. Purtroppo la media dell’utile operativo
degli ultimi cinque anni sono perdite per 50.000€ l’anno di media.
Questo significa che ASPES non fa utili operativi, cioè la sua
gestione caratteristica non è una gestione che rende qualche cosa.
Poi si arriva magari all’utile netto con operazioni straordinarie o
con aspetti finanziari. Questo è strano perché ASPES opera in

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diversi settori che sono garantiti. Il cimitero è certamente un
settore garantito, la farmacia mi sembra un settore garantito e il
settore affissioni certamente è monopolista. Quindi in settori
garantiti si potrebbero avere degli utili operativi migliori. La
manutenzione non so quando sia stata assegnata, nel 2008? Quindi
non c’è ancora. Io ho chiesto di avere un bilancio di verifica, però
non mi è stato dato.
Chiedo eventualmente al Revisore, capisco che non è un
obbligo di legge, che possa oggi già dare il Bilancio di ASPES,
però sarebbe utile, sarebbe bello. Chiedo al Sindaco di porre
l’attenzione su questa azienda perché ci sono elementi che fanno
preoccupare.
Chiudo. Meda servizi è in fallimento, con debiti da pagare
per due milioni e mezzo, se non sbaglio con un piano di chiusura
di 300.000€ l’anno. Se il nostro utile operativo qui è una perdita
di 50.000€ l’anno, non vorrei mai che ci avvicinassimo a quel tipo
di… Grazie.

SINDACO

Posso confermare che verrà il Presidente di ASPES a


presentare il Bilancio 2008. Non vorrei allarmare nessuno, l’unica
cosa che io so per certo è che credo che non abbiano
un’esposizione bancaria. Nel senso che se ci sono dei problemi,
sono dei ritardi di pagamento di fornitori pubblici. Così come noi
abbiamo visto prima che siamo creditori sul gas, così adesso
probabilmente ci sono delle partite di giro che devono essere
chiuse, che però noi quest’anno, assieme all’Assessore, ci siamo
dati da fare per vedere di sollecitare a chiudere, anche perché era
giusto così. Comunque verrà a spiegare tutte queste cose.

PRESIDENTE

Grazie. Altri interventi?

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

A me risultano esposizioni verso banche. Io non ho portato


con me quello del 2007, che il Sindaco faccia riferimento alla
situazione attuale che è quella che non vediamo ..

PRESIDENTE

Può essere che il Sindaco faccia riferimento alla situazione


che è quella che non vediamo.

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CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Parla di oggi, 2008. Fino al 2007 risulta un’esposizione


bancaria.

PRESIDENTE

Altri interventi? Dichiarazioni di voto? Consigliere Butti.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Ho preso la parola per dire che il nostro voto ovviamente


sarà contrario. Se n’è parlato in modo diffuso, tanti sono gli
elementi anche in questo consuntivo che fanno capire quanto la
situazione ASPES sia delicata, l’aspetto dei crediti anche nel
Bilancio, quindi della richiesta di recupero da parte
dell’Amministrazione è una cifra importante. Io penso che questo
che è un Bilancio che è stato ereditato sicuramente in buona parte
dall’Amministrazione precedente, si presenti una delle incoerenze
che c’è in una parte di questa Maggioranza, nel senso che
comunque è stato fatto anche nell’ultima seduta di Consiglio
Comunale un attacco forte rispetto al passato da parte di Lega
Nord, quando poi si va ad approvare questo Bilancio che è figlio
della politica degli scorsi anni.
L’ultimo esempio l’abbiamo visto anche oggi quando ci sono
state comunicate le ultime delibere di Giunta risalenti al 5
maggio, dove c’è un impegno nuovo dell’Amministrazione anche a
proposito del PGT, un investimento che era stato fatto dalla
precedente Amministrazione che grava sul Bilancio e che è stato
un investimento, per quanto sta uscendo in queste ultime
settimane, del tutto inefficace.
Quindi quel voto che probabilmente la Maggioranza darà
compatta a questo consuntivo porta dentro di sé un’incoerenza
creata dal fatto di una forte critica da una parte della Maggioranza
rispetto ad un’eredità politica che deriva dal passato, che però si
trova ancora in questo Bilancio e darà le conseguenze nei prossimi
anni, tant’è che l’Assessore competente è lo stesso che poi ha
percorso gli ultimi anni con la precedente Amministrazione e su
questo volevo fare un appunto anche rispetto all’atteggiamento
che sembra cambiato in questa tornata, rispetto al recupero del
passivo. Cioè è una situazione che si protrae da diversi anni, che
però sino ad ora non è stata affrontata in modo deciso, come si
pensa possa avvenire adesso.
Quindi io volevo sottolineare questi aspetti.

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PRESIDENTE

Grazie. La parola al Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Nel segno della coerenza, non possiamo che essere


favorevoli all’approvazione del rendiconto di gestione. Confermo
il ringraziamento per il lavoro svolto non solo dall’Assessore, ma
anche dagli uffici e al dottor Perico da parte del gruppo del PDL,
visto che molti di noi sono amministratori che provengono dalle
precedenti Amministrazioni, non può che venire un sentito
ringraziamento a Lei e a tutto il Collegio sindacale per l’ottimo
lavoro e la collaborazione intrapresa sia prima con Meloro e poi
con l’Assessore Mazzucco. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Consigliere Lucchini.

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Il gruppo della Lega Nord, a denti stretti, voterà


favorevolmente per questo punto. Chiaramente aspettiamo con
ansia il Bilancio che verrà, di ASPES, dal Presidente Matta perché
anche stasera sono emerse delle cose per cui su ASPES vorremmo
fare un po’ più di chiarezza. Quindi il nostro voto è favorevole.

PRESIDENTE

Grazie. Altri interventi? Nessuno. Mettiamo ai voti. Chi è


favorevole? Favorevole tutta la Maggioranza. Contrari?
Tagliabue, Formenti, Butti, Garofalo, Tavecchio, Ragazzo
contrari. Astenuti? Nessun astenuto.
Per l’immediata eseguibilità. Favorevoli? Favorevole tutta
la Maggioranza. Contrari? Nessun contrario. Astenuti? Astenuta
tutta l’Opposizione.

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PUNTO N. 3 O.d.G. C.C. DEL 19 MAGGIO 2009

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009 E


PLURIENNALE 2009 - 2011

PRESIDENTE

Nel passare al terzo punto, approfittiamo per ringraziare il


dottor Perico per il suo lavoro. La parola all’Assessore al
Bilancio.

ASSESSORE MAZZUCCO

Grazie Presidente. Facciamo questa variazione di Bilancio. È


una variazione che prevede due importanti variazioni. Abbiamo
delle variazioni di razionalizzazione dei capitoli di spesa che
l’Assessore Allievi ha svolto sulle sue competenze, facendo
un’operazione importante e virtuosa. Credo che poi voglia magari
esplicitare meglio l’operazione che lui stesso ha compiuto assieme
agli uffici. Provvediamo anche ad aumentare la spese per quanto
riguarda i capitoli della Cultura e questo credo che sia importante.
L’altra cifra importante per cui provvediamo con questa
variazione di Bilancio, che è veramente minima, per il resto sono
dei piccoli aggiustamenti interni, ad accendere un mutuo di
150.000€. Avremo un rateo mutuo di 17.000€, questo mutuo ci
consente di partecipare ad un progetto finanziato anche dall’UE,
credo che poi il signor Sindaco possa esplicitare meglio il
progetto che è di 900.000€ che vede la nostra compartecipazione
per 150.000€. Provvediamo ad accendere che ha un rateo mutuo di
ammortamento di 17.000€.
Prevediamo di accenderlo con un processo di
razionalizzazione della spesa corrente, nel senso che diminuiamo
la spesa corrente della cifra necessaria per procedere
all’ammortizzamento del rateo mutuo, quindi non aumentiamo la
spesa corrente, ma il mutuo viene accesso solo con un processo di
razionalizzazione della spesa come da variazione.
Lascio la parola all’Assessore e al Sindaco.

SINDACO

Naturalmente questo mutuo verrà acceso solo nel caso in cui


avremo il finanziamento. Questa è la cosa più importante, perché
se non dovesse arrivare il finanziamento, chiaramente non

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procederemo ad accendere il mutuo. È un progetto che facciamo
assieme a Ersa per Parco Groane di ristrutturazione del verde, per
cui ci saranno grossi interventi sul fosso del Ronchetto, sul Biulè,
sul Parco di Villa Do, con la ristrutturazione degli annessi della
Villa Do. Direi che abbiamo ottime probabilità di poter ottenere
questo finanziamento. Chiaramente purtroppo ormai, se si
vogliono fare degli investimenti, bisogna accedere a dei
finanziamenti esterni perché se non arrivano quei soldi, è difficile
andare avanti. Per cui è chiaro che noi seguiamo con attenzione
tutte le opportunità che si rendano disponibili per ottenere dei
finanziamenti attraverso bandi e cose del genere.

PRESIDENTE

Consigliere Formenti, prego.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Innanzitutto volevo capire meglio che cosa intendeva


l’Assessore per razionalizzare le spese correnti. Nel senso che il
mutuo verrà attivato nel momento in cui verranno razionalizzate
le spese. Che tipo di spese andreste a tagliare.

ASSESSORE MAZZUCCO

Abbiamo provveduto a razionalizzare alcuni capitoli di spesa


corrente. Non ho qui i PEG, glielo faccio sapere. Sono delle spese
di carattere generale comunque. Non abbiamo qui i PEG.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Un’altra cosa. I 200.000€ di mutuo che noi andiamo a


chiedere coprono una parte del primo lotto, che andrebbe a
toccare quella che è la parte più ecologica ambientale, il fosso del
Ronchetto, la parte verde di Villa Do, il corridoio del Biulè
eccetera e una seconda parte che riguarda la ristrutturazione delle
pertinenze della Villa Do. Quello che non ho capito è che
comunque quei 129.425€ che ci servono per l’intervento del
corridoio del Biulè, dovremo averli a disposizione, nel senso che
comunque abbiamo già avuto un contributo da parte della
Provincia di Milano per 301.000€ che andavano a finanziare i
431.000€ per fare il primo lotto. Quindi questi 129.000€ ci sono o
anche questi entreranno nel mutuo che noi andremo a chiedere?

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E nel caso in cui rientrassero nel mutuo che noi andiamo a
chiedere, nel caso in cui l’UE non ci darà quei 496.000€, da dove
li tireremo fuori per fare il primo lotto?

ASSESSORE MAZZUCCO

I 120.000€ sono già disponibili, il mutuo è una cifra che si


aggiunge all’operazione.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Il mutuo è di 200.000€. Io guardo: contributi a carico del


Comune di Seveso: 109.425€ più 64.580€ che sarebbero la parte
che deve mettere il Comune per la ristrutturazione di Villa Do,
194.006€, sono questi i 200.000€? Qualora non venisse dato il
contributo europeo…

ASSESSORE MAZZUCCO

Sicuramente la prima parte la facciamo.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Sì, ma 129.000€ per fare la prima parte sono a carico del


mutuo però.

ASSESSORE MAZZUCCO

Se non troviamo delle soluzioni diverse, faremo un mutuo.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Il mutuo comunque dovrete farlo, perché se anche l’UE darà


496.000€, l’Amministrazione dovrà comunque metterci 194.000€,
quindi comunque dovrete fare il mutuo… OK, si fa.

ASSESSORE MAZZUCCO

Il mutuo sarà sicuramente minore come importo perché


quella parte di risparmio la gireremo a togliere da quella cifra.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Il totale del lotto uno e il lotto due sono 992.000€. La metà


Voi andate a chiederla come contributo all’UE. Fuori da questo

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contributo che andate a chiedere, ci sono 194.000€ che deve
mettere l’Amministrazione Comunale. Sono questi i soldi che
dovranno essere andati a chiedere come mutuo. Giusto?

ASSESSORE MAZZUCCO

La parte legata al primo lotto è maggiore.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

È maggiore a carico del Comune. Mi chiedo: se comunque


l’Amministrazione dovrà fare il primo lotto…

ASSESSORE MAZZUCCO

Posso garantire che comunque verrà fatto, nel senso che poi
troveremo il sistema migliore.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Anche perché entro il 30 giugno dovrebbero partire i lavori.

ASSESSORE MAZZUCCO

Siamo già d’accordo con Ersa per iniziarli.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Volevo capire se c’erano interventi edilizia anche su Villa


Do…

ASSESSORE FORLIN

Rifacciamo completamente la copertura perché é in


condizioni disastrose, facciamo un solaio, colleghiamo i tre piani
e facciamo gli impianti di servizi.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Grazie.

PRESIDENTE

Consigliere Butti.

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CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Volevo un approfondimento sugli interventi del primo lotto,


quello del Biulè e poi in riferimento a Villa Do, avevo già detto
che la situazione di Villa Do è una situazione che impegnerà
molto l’Amministrazione Comunale. Io ritengo che la gestione di
strutture come questa, vada pensata in un modo un po’ diverso
rispetto all’attuale, nel senso che serve una maggior
compartecipazione pubblico/privato per sostenere gli aspetti di
manutenzione e di vivibilità di un’area che a volte rischia di
essere limitata ad utilizzo pubblico, proprio perché non ci sono le
risorse per un certo tipo di manutenzione che ne permetta l’uso in
modo completo.
Io auspico che si pensi a soluzioni che permettano,
attraverso il coinvolgimento di privati, di realizzare qualcosa che
sia molto più fruibile rispetto all’attuale utilizzo pubblico che c’è
e che permetta comunque all’Amministrazione di non dover
sempre intervenire in prima persona, accollandosi dei costi che
diventano sempre passivi senza nessun vantaggio reale.
Rimane la richiesta di approfondimento sul primo lotto,
siccome ci riguarda anche da vicino, volevo capire bene qual è
l’intervento previsto.

ASSESSORE MAZZUCCO

È abbastanza complesso come intervento. Le farò avere tutta


la documentazione. Condivido l’impostazione di Butti molto
poco ideologica, mi fa piacere per l’intervento dei privati. In
questo periodo credo sia difficile trovare imprenditori che, se non
hanno un preciso tornaconto, è chiaro che è importantissimo.
Credo che anche il Sindaco si è impegnato ad utilizzare le proprie
capacità di relazione per cercare di coinvolgere il più possibile
degli attori di tipo privato.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. Consigliere Garofalo.

CONSIGLIERE GAROFALO GIORGIO

Volevo esprimere il mio apprezzamento in merito


all’intervento che è previsto in Villa Do. Vi ricordate quando
alcuni esponenti del PD erano andati sul luogo a vedere lo stato in
cui era la villa, ci può fare solo piacere. Però volevo porre
l’attenzione anche su un altro aspetto, lo faccio in questo

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momento perché si parla di finanziamenti e quindi di fondi a
disposizione del nostro territorio. Volevo porre l’attenzione sulla
biblioteca comunale e la situazione non molto felice che sta
vivendo in merito a finanziamenti. Nel dicembre del 2008 si è
svolta l’Assemblea dei Sindaci di Brianza biblioteche, alla quale
non hanno partecipato né l’Assessore, né il Sindaco, però c’era un
rappresentante del Comune di Seveso. A questa assemblea tutti i
Sindaci hanno votato un documento che delinea i parametri per
considerare il servizio della biblioteca come un servizio di
qualità.
Tra le altre cose importanti, come l’inserimento di nuove
tecnologie, si è stabilito che le biblioteche debbano puntare sulla
qualità anche del patrimonio immobiliare e del patrimonio
bibliotecario. Il rapporto di libri a Seveso è di circa 100 libri per
1.000 persone. Si è stabilito che entro il 2012 ci siano degli step
che poi portino ad avere 124 libri ogni 1.000 abitanti. Quest’anno
i fondi per questo servizio non sono stati affatto sufficienti e
Seveso rischia addirittura di scendere nella soglia dei 100 libri
che è la base di partenza dalla quale si voleva migliorare. Questo
è paradossale, visto che poi si è aderito a un documento che nei
fatti non viene rispettato.
Il punto importante è proprio la qualità che si vuole dare
agli elettori e ai cittadini.
C’è stata da poco una premiazione in Villa Reale e tra le
biblioteche premiate naturalmente non c’era quella di Seveso per i
motivi che ho appena detto. Volevo far presente questa cosa
perché comunque ci vuole anche per la biblioteca più attenzione,
perché siamo indietro anche rispetto alle nuove tecnologie. Parlo
della multimedialità non solo di Internet, ma anche dell’assenza
totale di DVD, eccetera. Volevo porre l’attenzione del Consiglio
Comunale su questi problemi.

PRESIDENTE

La parola al Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Un’ultima domanda. All’interno delle entrate c’è una


variazione che riguarda proventi utilizzo tensostrutture per
manifestazioni culturali. C’è lo stanziato che è di 6.000€ e una
variazione in aumento di 4.000€, per un totale di 10.000€. Volevo
capire da cosa era dovuto questo aumento delle entrate.

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ASSESSORE MAZZUCCO

Questa cosa arriva dagli uffici. Vengono raccolte e inserite.


Adesso perché in entrata ci siano 4.000 in più sulla tensostruttura,
credo che siano dei proventi che prevede il gestore della
competenza sul capitolo.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

È stato chiesto di far pagare di più alle associazioni che


chiedono l’utilizzo della tensostruttura?

SINDACO

Però c’è un utilizzo più pieno quest’anno rispetto agli anni


scorsi. Per cui abbiamo riempito tutto il calendario fino a
settembre.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Un’ultima segnalazione. Tutte le volte che passo dalla zona


di Via Ortles, vedo la struttura in legno all’acqua e mi piange il
cuore, avevo sentito in passato forse il Consigliere Tallarita
proporre un suo riutilizzo. Volevo capire se c’era questa
possibilità, anche perché sono stato a Bovisio e ho visto che è
un’identica struttura teatrale. Piange il cuore vederla all’acqua e
al sole.

SINDACO

Al momento non possiamo toccarla perché c’è una denuncia


all’assicurazione per i danni subiti a novembre dell’anno scorso,
fino al completamento dell’istruttoria non possiamo toccare nulla.
Poi recupereremo la struttura, vedremo di spostarla in un’area
idonea.

PRESIDENTE

La parola al Consigliere Tallarita.

CONSIGLIERE TALLARITA NICOLA

Abbiamo provveduto a farci dare un preventivo. Costa più


spostarla che farla nuova. È vero che dovremo provvedere a
demolirla, piange il cuore anche a me.

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SINDACO

Se il privato si accolla l’onere dello spostamento.. stiamo


trattando comunque per riutilizzare la struttura senza spese a
carico del Comune.

PRESIDENTE

La parola al Consigliere Butti.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Volevo solo fare una dichiarazione di voto. Il nostro voto


sarà di astensione. Risulta difficile anche …
…inizio lato B seconda cassetta…
… di certi provvedimenti quando non ci sono gli strumenti
per poi capire quegli interventi dove vanno a finire. Io mi riferivo
al corridoio del Biulè quando c’è un intervento che richiede
l’apertura di un mutuo e non vengono fornite le documentazioni
per capire di che tipo d’intervento si tratta, è chiaro che un voto
favorevole diventa difficile da parte dei Consiglieri, soprattutto
di Opposizione. Quindi il nostro invito è quello di dare la
possibilità all’Opposizione di poter avere le idee più chiare in
anticipo rispetto al momento del voto. Grazie.

PRESIDENTE

La parola al signor Sindaco.

SINDACO

Volevo chiarire che però la delibera di approvazione di quel


progetto è stata una delibera di Giunta a cui potevate avere
accesso, potevate vederla già da parecchio tempo. Qui curavamo
più la parte finanziaria, che l’aspetto legato al progetto.

PRESIDENTE

Passiamo alla votazione. Chi è favorevole? Tutta la


Maggioranza è favorevole. Contrari? Nessun contrario.
Astenuti? Si astiene tutta l’Opposizione eccetto il Consigliere
Marzorati.

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Votiamo anche per l’immediata esecutività. Chi è
favorevole? Tutta la Maggioranza favorevole. Astenuti? Si
astiene tutta l’Opposizione. Assente Marzorati.
Il Consiglio Comunale è terminato. Buonanotte a tutti.

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