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I LIADE

Copertina di un'edizione Rihel databile attorno al 1572

L'Iliade - assieme all' Odissea - un poema epico attribuito adOmero. Si compone di ventiquattro libri o canti, ognuno dei quali indicato con una lettera dell'alfabeto greco maiuscolo. In totale sono 15.688 versi, (esametri dattilici). Opera ciclopica e complessa, un caposaldo della letteratura greca ed occidentale. Narra le vicende di un breve episodio della storia della guerra di Troia, quello dell'ira dell'eroe Achille, accaduto nei cinquantuno giorni dell'ultimo anno di guerra. L'ira di Achille l'argomento portante del poema.

DATAZIONE
L'opera venne composta nella regione della Ionia Asiatica intorno al IX secolo a.C., anche se alcuni autori ne pospongono la data della composizione a circa il 720 a.C. Il tiranno ateniese Pisistrato, nelVI secolo a.C., decise di uniformare e dare forma scritta al poema che fino ad allora si era tramandato quasi esclusivamente in forma orale. Quest'ultima forma, per, continuer a restare viva fino al III secolo d.C. in Egitto, con tutti i cambiamenti e le mutazioni inevitabili nella forma orale. La guerra di Troia aveva avuto secondo Omero una durata effettiva di 10 anni, ma nell'Iliade ne vengono narrati soltanto 51 giorni.

LE

DIVERSE EDIZIONI

Il proemio

Si sa che il poema era gi noto nel VI secolo a.C.; la prima testimonianza sicura diPisistrato di Atene (561 a.C.-527 a.C.). Dice infatti Cicerone nel suo De Oratore: primus Homeri libros confusos antea sic disposuisse dicitur, ut nunc habemus ("Si dice che Pisistrato per primo avesse ordinato i libri di Omero, prima confusi, cos come ora li abbiamo"). Il primo punto fermo quindi che nella Grande Biblioteca di Atene di Pisistrato erano contenuti i libri d i Omero, ordinati. L'oralit non consent di stabilire delle edizioni canoniche. L'Iliade pisistratea non fu un caso unico: sul modello di Atene ogni citt (di sicuro Creta, Cipro, Argo e Massalia, oggi Marsiglia) probabilmente aveva un'edizione locale, detta kata poleis. Le varie edizioni kata poleis non erano probabilmente molto discordanti tra di loro. Si hanno notizie riguardo edizioni precedenti all'ellenismo, dette polustikoiae , con molti versi; avevano sezioni rapsodiche in pi rispetto alla versione pisistratea; varie fo nti ce ne parlano ma non ne sa l'origine. L'Iliade e l'Odissea erano la base dell'insegnamento elementare: i piccoli greci si avvicinavano alla lettura attraverso i poemi di Omero; molto probabilmente i maestri semplificarono i poemi affinch fossero di pi facile comprensione per i bambini. Si conosce anche l'esistenza di edizioni kata andra : personaggi illustri si facevano fare edizioni proprie. Un esempio molto famoso quello di Aristotele, che si fece creare un'edizione dell'Iliade e dell'Odissea per f arla leggere ad Alessandro Magno, tra la fine del V e l'inizio del VI secolo. Con tutte queste versioni prealessandrine, si arrivati a una sorta di testo base attico, una vulgata attica (quando si afferm il Cristianesimo, c'erano in giro un gran numero di versioni della Bibbia; San Girolamo le analizz tutte e scrisse un testo latino definitivo , che chiam Vulgata per il volgo, da divulgare). Teagene di Reggio, VI secolo a.C., fu il primo critico e divulgatore dell'Iliade, che fra l'altro pubblic.

Gli antichi grammatici alessandrini tra il III e il II secolo a.C. concentrarono il loro lavoro di filologia del testo su Omero, sia perch il materiale era ancora molto confuso, sia perch era universalmente riconosciuto come il padre della letteratura greca. Molto importante fu un' emendatio (diorthwsis ) volta ad eliminare le varie interpolazioni e a ripulire il poema dai vari versi formulari suppletivi, formule varianti che entravano anche tutte insieme. Si arriv dunque ad un testo definit ivo. Un contributo fondamentale fu quello di tre grandi filologi, vissuti tra la met del terzo secolo e la met del secondo: Zenodoto di Efeso, che elabor la numerazion e alfabetica dei libri ed oper una ionizzazione (sostitu gli eolismi con termici ionici), Aristofane di Bisanzio, di cui non ci resta nulla, ma che sappiamo che fu un gran commentatore, in ser il prosodio(l'alternarsi di lunghe e brevi), i segni critici (come la crux, l'obelos ) e gli spiriti, Aristarco di Samotracia, che oper una forte ed oggi considerata sconveniente atticizzazione, convinto che Omero fosse di Atene, e si occup di scegliere una lezione per ogni vocabolo dubbio, curandosi per di mettere un obelos con le altre lezioni scartate; non ancora chiaro se si bas sull'istinto o compar vari testi. Il testo giunto all'et contemporanea dell'Iliade piuttosto diverso da quello con le lezioni di Aristarco. Su 874 punti in cui egli scelse una particolare lezione, solo 84 tornano nei nostri testi; la vulgata alexandrina quindi uguale alla nostra solo per il 10%. Questo dimostra che il testo della vulgata alessandrina non era definitivo; possibile che nella stessa biblioteca di Alessandria d'Egitto, dove gli studiosi erano famosi per i loro litigi, ci fossero pi versioni dell'Iliade.

Peter Paul Rubens, Achille trafigge Ettore1630-1635

Un'invenzione molto importante della biblioteca di Alessandria furono gli scolia, ricchi repertori di osservazioni al testo, note, lezioni, commenti. Dunque i primi studi sul testo furono effettuati tra il III e il II secolo a.C. dagli studiosi alessandrini; poi tra il I secolo e il II secolo d.C. quattro scoliasti redassero gliscolia dell'Iliade, poi compedianti da uno

scoli st successi o ell opera ommento ei . Iliade di mero tuttavia non riusc a influenzare tutte le zone dove era diffusa; anche in et ellenistica iravano pi versioni, probabilmente derivanti dalla vul ata ateniese di Pisistrato del V secolo, che proveniva da varie tradizioni orali e rapsodiche. Intorno alla met del II secolo, dopo il lavoro di Alessandria, irav ano il testo alessandrino e residui di altre versioni. i certo li Ellenisti stabilirono il numero di versi e la suddivisione dei versi. al a. . sparirono le altre versioni testuali e si impose un un ico testo dell Iliade; tutti i papiri ritrovati da uella data in poi corrispondono ai nostri manoscritti medievali: la vul ata medievale la sintesi di tutto. el medioevo occidentale non era diffusa la conoscenza del reco, nemmeno tra personaggi comeDante o Petrarca; uno dei pochi che lo conosceva era Boccaccio, che lo impar a apoli da eonzio Pilato . Iliade era conosciuta in occidente grazie alla Ili tradotta in latino di et neroniana. Prima dei lavoro dei grammatici Alessandrini, il materiale di mero era molto fluido, ma anche dopo di esso altri fattori continuarono a modificare l Iliade, e per arrivare alla oinh omerica bisogna aspettare il a. . Iliade fu molto pi copiata e studiata dell dissea.

el Eustazio di Salonicco contribu in modo significativo. el ostantinopoli fu presa daiturchi; un grandissimo numero di profughi dall oriente emigrano verso l occidente, portando con se una gran mole di manoscritti. uesto accad e fortunatamente in concomitanza con lo sviluppo dell manesimo , tra i punti principali del uale c'era lo studio dei testi antichi. el 9 si ammise che era impossibile fare uno t i per

mero perch, gi

nel '20, escludendo i frammenti papiracei, c'erano ben

manoscritti e perch non

riusciamo a risalire ad un archetipo di mero. Spesso i nostri archetipi risalgono al IX secolo, secolo in cui a ostantinopoli, il patriarca Fozio si preoccup che tutti i testi scritti in alfabeto greco maiuscolo fossero traslitterati in minuscol o; uelli che non furono traslitterati, sono andati persi. Per mero tuttavia non esiste un solo archetipo: le translitterazioni avvennero in pi luoghi contemporaneamente. Il pi antico manoscritto capostipite completo dell'Iliade il M i 454 A, presente iovanni

a Venezia; risale al X secolo, che il cardinal Bessarione ricevette dall'oriente da Aurispa. I primi manoscritti dell'Odissea sono invece dell' XI secolo. ' iti i dell'Iliade

e prime edizioni veneziane, dette l i dallo stampatore Aldo anuzio , furono

stata stampata nel

a Firenze da Demetrio alcondila .

ristampate ben volte, nel 04, , 2, indice uesto senza dubbio del gran successo sul pubblico dei poemi omerici.

A N AL IS I

L'eroicit riconosciuta come accento fondamentale del poema e per Omero eroico tutto ci che va oltre la norma, nel bene e nel male e per ualunque aspetto. ueste grandezze non sono guardate con occhio stupito perch il poet a inserito nel mondo che descrive e l'eroico sentito come normalit . L'intera guerra descritta come un seguito di duelli individuali, raccontati spesso secondo fasi ricorrenti [ ]. L'opera non tratta, come indicato dal titolo, dell'intera guerra di Ilio roia), ma di un episodio di questa guerra, l'ira di Achille, che si svolge in un periodo di soli giorni. Aristotele lod Omero nella Poeti, per aver saputo scegliere, tra il numeroso materiale mitico-storico della guerra di roia, un episodio particolare, rendendolo centro vitale del poema. Aristotele aggiunge inoltre che la poe sia non fecondissima verit teoretica ed anche una verit di fatto. storia ma una

PE

S NA G G I P R I NC I P AL I

E O I E A LTR I


O RT A L I

Achille patronimico Peli e): Figlio della Dea Teti una ninfa marina) e di Peleo re di Ftia), il pi forte e valoroso guerriero acheo. Egli Agamennone patronimico At i e): Re di Argo e di Aiace Telamonio: Eroe greco, re di Salamina; Andromaca Patrominico Eezioni e): 'oglie di Ettore, figlia di Eezione e madre di Astianatte;

 il migliore amico di Patroclo; ! "

icene, fratello di

"

enelao, figlio di Atreo e marito di

#litemnestra. Egli $ il comandante dell'esercito miceneo;


       

&

(alcante: Indovino greco; (assandra: Profetessa, figlia di Priamo; ) 00

Diomede patronimico Ti i e) Eroe greco, principe degli etoli; Dolone: Araldo troiano, traditore dei suoi compagni; viene decapitato da Diomede; Ecuba: Elena:

1 2 oglie di Priamo. Regina saggia e alla conquista di Troia diventa schiava di lisse; 1 1
oglie di

enelao che, sedotta da Paride grazie a un incantesimo di Afrodite, abbandona il

marito e parte per Troia. La sua bellezza 3 la causa della guerra;   Enea: Valoroso eroe troiano, figlio di Anchise ed Afrodite; Ettore patronimico Pri

56i7e): capo assoluto dell'esercito troiano, figlio di Priamo e fratello di Paride

     

8figlio di Priamo); viene ucciso da Achille; 9acaone: 9edico greco, guarisce e salva 9enelao; A 9enelao @patronimico Atri e): Re di Sparta e marito di Elena, f ratello di Agamennone; Birmidoni: Popolo di guerrieri agli ordini di Achille; Cestore: Anziano eroe greco, re di Pilo Pandaro: Arciere troiano che ferisce a tradimento Benelao; EF G Paride Dpatronimico Pri i e ): Principe troiano figlio di Priamo e provocatore della guerra;

Patroclo: Figlio di Henezio Ire di Opunte). ugino, discepolo, amico di Achille ed eroe greco; viene ucciso da Ettore; Priamo: Re di Troia Reso: Qiovane signore di Tracia, alleato dei troiani; viene ucciso nel sonno da Diomede; Sarpedonte: Figlio di Reus e re dei Lici, alleato dei troiani; viene ucciso da Patroclo;

   

Slisse o OdiTTeo: Re di Itaca, autore dell'inganno col quale i Ureci distruggerranno Troia D IVI I T

Alcune divinit prendono posizione per l'una o l'altra fazione. Esse sono:
   Difensori di Troia: Afrodite , Apollo , Ares, Artemide, Scamandro Vdio dell'omonimo fiume), Difensori degli Achei: Atena, Era, Efesto, Ermes, Poseidone, Teti Divinit neutrali: Xeus e Yoire

on si pu non far parola del Fato, figura superiore anche agli dei; per Omero

il Fato che

decide il risultato degli eventi determina, ad esempio, il vincitore nella battaglia tra Ettore e Achille).

S
L'Ili`de

RUT T UR A

articolata in 24 libri che raccontano

giorni dell'ultimo anno della guerra di

Troia. Il nucleo conduttore della storia l'ira d'Achille, valoroso guerriero acheo. Attorno alla sua ira si snodano le varie ari atie, ovvero le narrazioni di gesta d'altri eroi. Parallelamente a queste si svolgono anche le teomachie battaglie di dei). In questo caso l'autore Omero - in greco , Hmros - autore di due fondamenti della letteratura occident ale, l'Iliade e l'Odissea. Si ritiene sia vissuto nell'VIII secolo a. . Sia l' Iliade che l'Odiaaea, viaggio di lisse fino a casa, erano parte di una raccolta chiamata Storie di Troia . I poemi del ciclo troiano erano otto ed oltre ad Odi aaea e Iliade comprendevano anche: Cypria ,L'Etiopide , La Piccola Iliade , La caduta di Troia , I Ritorni , Telegonia , in gran parte andate perduti. Si conoscono i loro nomi e parte dei contenuti grazie a Proco, poeta greco vissuto nel V secolo, che li riassunse in un manoscritto.

liade, Libro VIII, versi 245-253 - da un manoscritto greco di fine V secolo o inizioVI secolo

Nell' Iliade , oltre agli di e agli uomini, si trova una sottocasta di semidei antropomorfi. Tra questi vi anche Achille. Nei testi epici tali personaggi si possono riconoscere dato che hanno un genitore divino mentre l'altro un umano. Le ambient azioni della storia non sono realistiche al confronto con l' Odissea in cui sono molto pi realistiche. Le citt sono descritte in maniera insufficiente; invece le navi achee sono descritte con molta pi concentrazione ed impegno da parte dell'autore. Lo stile narrativo della storia maestoso.

SIN OSSI
Paride ha rapito Elena, moglie del Re Menelao. Si mobilitata cos tutta la Grecia Achea per vendicare l'offesa compiuta da Paride. Dopo nove anni di assedio Agamennone, capo dell'armata achea e fratello di Menelao, si rifiuta di restituire a Crise, sacerdote di Apollo, la figlia Criseide, che egli ha ottenuto come preda di guerra. Il dio colpisce con una pestilenza il campo dei Greci e Agamennone costretto a restituire Criseide. Per compensarsi della perdita sottrae ad Achille la sua schiava Briseide.

Achille, sdegnato, ritenendo d'avere ricevuto un affronto, decide di non combattere pi a fianco degli Achei; senza Achille essi subiscono gravi perdite. Con il permesso di Achille, Patroclo decide di scendere in campo con le sue armi, ma viene ucciso da Ettore, che lo spoglia delle armi sacre. Achille, riarmato da Efesto, torna a combattere per vendicare la morte dell'amico; trova lo scontro con Ettore che uccide in duello, infierendo sul suo corpo e confiscando il cadavere. Il re dei troiani Priamo giunge nel campo dei Greci a chiedere la restituzione del corpo di suo figlio Ettore; Achille fa dunque una pace pe rsonale con Priamo, permettendogli di riscattare la salma del figlio. Il destino della citt di Troia privo del suo eroe pi forte ormai senza speranza.

L' E S O R D I O
In alcuni libri scolastici di epica viene riportato il proemio iniziale di Vincenzo Monti, nonostante negli ultimi anni siano apparse traduzioni pi fedeli al testo originale: <<Cantami, o diva, del Pelide Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco generose travolse alme d'eroi, e di cani e d'augelli orrido pasto lor salme abbandon (cos di Giove l'alto consiglio s'adempia), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de'prodi Atride e il divo Achille.>>