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Pi memoria

www.metodogolfera.com

Migliora la tua capacit di apprendere usando il metodo delluomo con pi memoria al mondo GIANNI GOLFERA

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MEMORIA

Alla Memoria di Giovanni Pico della Mirandola.

INDICE

Ringraziamenti Introduzione PARTE I

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Memoria e Metodo Golfera: il tesoro e la mappa


2. Quanto, come, cosa ricordi? 1. Linizio del viaggio 3. Immagino, dunque ricordo (e apprendo) 5. Il quadro prende forma

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4. La tela dei ricordi: primi tocchi dartista

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Il Metodo Golfera per ricordare ogni giorno PARTE II


3. Parole, parole, parole 2. Facciamo nomi e cognomi 1. Le leve della memoria

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Conclusione Lautore

7. Meglio di unagenda elettronica

6. Viaggio nei luoghi della memoria: leggere e ricordare

5. Hai tutti i numeri giusti

4. Molto pi di I love you

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Indice analitico

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio di cuore tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione della presente opera. Un riconoscimento particolare va alle persone che si elencano qui di seguito:

Tutti i miei collaboratori, che con grande dedizione mi hanno dimostrato molta fiducia, grande disponibilit e costante lealt.

Mio padre Andrea, che mi ha sempre spronato a dare il massimo fornendomi un esempio di virt.

Swan Emanuela Golfera, che oltre ad essere una moglie straordinaria una costante fonte di ispirazione e un enorme sostegno.

Tutte le persone che mi vogliono bene, perch sono fonte di energia e sostegno morale.

Tutti i partecipanti ai miei corsi, che con i loro preziosi suggerimenti hanno contribuito a migliorare e a semplificare il Metodo Golfera, consentendomi di renderlo sempre pi facile da imparare e da mettere in pratica nello studio, nella vita personale e professionale.
www.metodogolfera.com

Alessio Roberti, Giuliana Salerno e tutto lo staff di Nlp Italy, per limpegno, la professionalit e lattenzione che mi hanno dedicato.

Tutte le persone che mi hanno ostacolato, perch suscitano in me motivazione ed entusiasmo a proseguire con professionalit sempre maggiore.

Gianni Golfera

INTRODUZIONE

La comunit scientifica internazionale, dopo una ricerca condotta dai medici dellUniversit VitaSalute del San Raffaele di Milano in collaborazione con il Boston Institute of Technology, lo ha definito luomo con pi memoria al mondo. Forse gli esperti lo hanno detto quando ha citato alla lettera 261 libri; o forse lo hanno pensato quando ha

Gianni Golfera stato chiamato in molti modi: mnemonista, uomo dalla memoria doro, quello che ricorda tutto, mnemo-manager, computer umano, formatore, genio, esperto in tecniche di apprendimento...

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memorizzato un numero di 10.000 cifre ed stato capace di ripeterlo anche in ordine sparso e in ordine inverso.

Persino gli autori di uno studio pubblicato nel 2004 sul n. 63 del prestigioso Brain Research Bulletin hanno dichiarato di non essere in grado di stabilire i limiti della sua memoria... Gli scienziati si sono interessati alla memoria portentosa di Gianni Golfera per rispondere ad una domanda molto importante, cos importante da coinvolgere i giornali, le radio e le televisioni di tutto il mondo; la domanda era questa: La memoria di Gianni Golfera una capacit genetica oppure frutto delluso delle tecniche da lui elaborate?

Se la sua capacit di ricordare avesse avuto unorigine genetica, avrebbero cercato di individuare il gene della memoria.

INTRODUZIONE

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Dopo numerosi anni di ricerca sono arrivati alla conclusione che nel cervello di Gianni Golfera non c nulla di geneticamente diverso rispetto alluomo medio, e che ciascun essere umano, utilizzando le tecniche da lui messe a punto in quindici anni di ricerche e sperimentazioni, pu sviluppare la propria memoria ottenendo vantaggi concreti nel lavoro e nella vita.

Queste tecniche sono conosciute come Metodo Golfera e tutti possono apprenderle e utilizzarle nei contesti pi vari. In Italia Gianni ha insegnato a migliorare la memoria ai Deputati della Camera, ai medici dellAssociazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare, allIri Management, alle societ del gruppo Enel, ai dirigenti di Poste Italiane, alle Universit di Bolzano, Ferrara e Milano e in innumerevoli altre situazioni e contesti. Il professor Stefano Cappa, ricercatore di fama mondiale, ha dichiarato che il sistema di Golfera uno strumento fondamentale, perch consente delle eccezionali prestazioni mnemoniche e Piero Angela,

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Come docente di Metodologia di studio e lettura veloce allAccademia della Guardia di Finanza, presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza e presso il Comando Generale della Guardia di Finanza, sono da sempre alla ricerca di strumenti che consentano di ottenere risultati importanti nellapprendimento e nella memorizzazione.

dopo aver intervistato Golfera a SuperQuark, ha affermato che i risultati ci sono e sono eccellenti.

Dopo aver sperimentato di persona il Metodo Golfera concordo pienamente con Antonio Malgaroli, professore di fisiologia umana allUniversit Vita-Salute del San Raffaele di Milano, sul fatto che le tecniche di Gianni Golfera insegnino ad utilizzare la propria memoria in modo consapevole ed efficace. Il Metodo Golfera infatti un metodo semplice e rapido che permette una maggiore attivit cerebrale e neurologica e quindi una maggiore efficacia nellapprendere e memorizzare.

Alessio Roberti

PARTE

E IL TESORO E LA MAPPA

MEMORIA METODO GOLFERA:

Linizio del viaggio

Rivivrai insieme a me i momenti in cui ho incontrato idealmente, pi di quattro secoli fa, luomo dal quale ho tratto ispirazione e prima linfa per il mio viaggio nei misteri della mente: Giordano Bruno, frate domenicano di Nola, maestro di ars memoriae, grande filosofo e mnemonista del Rinascimento, nonch autore di De umbris idearum le ombre delle idee , il trattato sulla memoria da cui ho derivato parte del mio metodo.

Un indimenticato maestro: Giordano Bruno Oggi sei invitato a percorrere con me, attraverso queste pagine, i luoghi in cui sono approdato in diciotto anni di esplorazioni nel mondo della memoria, della sua storia e dei suoi protagonisti.

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Il mio obiettivo diventato sempre pi, nel corso degli anni, quello di mettere a punto un sistema che restituisse al metodo originario di Bruno lutilit pratica che il tempo gli ha sottratto. Il Metodo Golfera, che oggi insegno e che continuo a raffinare, un mezzo che garantisce efficacia nello studio, nella professione e nella vita quotidiana, insieme ad una maggiore scioltezza mentale.

La prodigiosa capacit di intuizione di Giordano Bruno, il suo desiderio di apprendere e di comunicare, la sua tecnica di memorizzazione per immagini e il suo approccio alla conoscenza hanno rappresentato per me uno stimolo e un modello nel mio lavoro sullintelligenza e sulla memoria.

A Roma, al cospetto di papa Pio V, Giordano Bruno recit a memoria, in ebraico, il salmo Fundamenta, dalla prima allultima parola e viceversa. In seguito, in varie altre occasioni, avrebbe concesso esibizioni simili del suo talento e della sua tecnica a papi, imperatori, autorit accademiche ed ecclesiastiche.

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vero che oggi, pi che in passato, ad uno studente viene richiesto di capire, piuttosto che di ricordare letteralmente; di sapersi servire degli strumenti di consultazione cartacei e informatici; di comprendere le cause e le ragioni di un evento, piuttosto che di ritenerne a memoria date e luoghi. Tuttavia, bench tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno siano reperibili in internet o in unenciclopedia aggiornata, una memoria affidabile consente di organizzare le idee, di muoversi con maggiore agilit nella messe di notizie da cui siamo bombardati ogni giorno, di selezionare i concetti importanti, di sveltire il pensiero nei momenti in cui siano richieste prontezza e lucidit.

Lutilit dellarte della memoria, le cui radici affondano nella Grecia del VI-V secolo a.C. e, stando a quanto riferisce Cicerone nel De Oratore, nellopera del poeta Simonide di Ceo, ben lontana, oggi, dallessere superata o soppiantata dalla stampa, dai metodi didattici pi recenti e dai supporti informatici.

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Alla fine del nostro viaggio sarai capace di:

velocizzare i tuoi ritmi di apprendimento;

memorizzare senza sforzo date, nomi, luoghi, numeri, informazioni; organizzare le idee in modo pi funzionale; migliorare le tue prestazioni in campo scolastico e universitario e, pi in generale, nel campo dellapprendimento;

aumentare, di conseguenza, la sicurezza in te stesso in situazioni in cui una buona memoria rappresenti una qualit fondamentale per garantire performance efficaci;

ritrovare con tranquillit ed eleganza il filo del discorso, anche in seguito ad una lunga digressione;

passare agilmente da un argomento allaltro durante una presentazione in pubblico;

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scoprire e apprezzare potenzialit della tua mente che non credevi di possedere. Un po di storia I principi mnemonici presentati da Simonide furono sviluppati e organizzati in trattati greci di cui oggi, purtroppo, non rimasta traccia. Fortunatamente lars memoriae, cos come avvenne per altre discipline, venne importata dai romani nel corso del loro processo di assimilazione della cultura greca. Le prime tre fonti per larte della memoria giunte fino a noi sono tutte latine: la Retorica ad Herennium, composta verso l85 a.C. da un ignoto, anche se per lungo tempo la paternit dellopera fu erroneamente attribuita a Cicerone;

il De Oratore di Cicerone, del 55. a.C.;

Tutte e tre le opere appartenevano alla letteratura retorica, perch la memoria veniva considerata una

lInstitutio oratoria di Quintiliano, del 95 a.C.

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delle cinque parti di cui constava la retorica stessa, secondo il seguente schema: inventio: trovare cosa dire; dispositio: mettere in ordine ci che si trovato; elocutio: adattare le parole pi adeguate e aggiungere lornamento delle figure;

Un buon oratore, infatti, doveva essere in grado di presentare le cose migliori di cui trattare in relazione allargomento assegnatogli. Come? Disponendole in una successione coerente e funzionale al discorso stesso.

pronunciatio: recitare il discorso; controllare la dizione e la gestualit.

memoria: ricordare saldamente cosa dire e quando dirlo;

Utilizzando le parole, le figure ornamentali, il registro e la gestualit pi adatti alla circostanza.

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Il De umbris idearum di Giordano Bruno venne pubblicato a Parigi nel 1582 e accolto in maniera entusiastica, conobbe una vasta circolazione e una notevole risonanza. Il merito del nolano consist, pi che

Nei secoli che seguirono, i contributi pi degni di nota allo sviluppo delle arti della memoria vennero da Alberto Magno, Tommaso DAquino e Raimondo Lullo nel Medioevo; dal giurista Pietro Tomai, autore della Phoenix sive artificiosa memoria il manuale sulla memoria pi utilizzato per oltre cento anni nel XV secolo; nello stesso periodo, da trattati sullargomento a cura di studiosi quali Publicio e Romberch.

Ricordando tutto questo nella sequenza corretta, nel preciso istante in cui si veniva a trovare faccia a faccia con il proprio uditorio, dal momento che non era certo possibile, a quel tempo, tenere dei foglietti di appunti in mano n, del resto, sarebbe stato tollerabile per il pubblico assistere alla lettura di un discorso scritto.

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nella scoperta di nuovi e rivoluzionari metodi mnemonici, nella capacit di connettere e sintetizzare ci che i suoi predecessori avevano applicato.

Nel Metodo Golfera ho mantenuto i principi dellars classica per quanto riguarda luso delle immagini (li analizzeremo insieme), lordine dei loci (o luoghi: lo vedremo insieme), il principio dellassociazione (lo approfondiremo) e quello del coinvolgimento emotivo allatto della memorizzazione (lo esamineremo in seguito). Inoltre ho introdotto lalfabeto fonetico per la correlazione di lettere e numeri. A questultima acquisizione hanno contribuito nel tempo diversi matematici e linguisti, da

In particolare, tra i vantaggi del metodo di Bruno ci sono la sua adattabilit a qualsiasi lingua e la possibilit di condensare elementi unici in ununica immagine collocata in un unico luogo (locus). I limiti del suo sistema, invece, che ho inteso superare con il Metodo Golfera, sono la necessit di un periodo di apprendimento prolungato e una certa macchinosit.

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Pierre Hrigone a Gottfried Leibniz, da Aim Paris allitaliano Maurizio Silvin nella met del secolo scorso. Vedo, creo, emoziono, ricordo! Perch il Metodo Golfera cos efficace? Come mai ne traggono beneficio studenti, professionisti, casalinghe, persone con interessi e formazione diversi? A questa domanda risponderemo in vario modo nei capitoli successivi, sviluppando i principi del metodo che sono sintetizzati qui di seguito: Luso delle immagini mentali: ricordiamo pi facilmente nomi, numeri e parole se creiamo una rappresentazione visiva del dato in questione. Oltre ad afferrare il concetto da memorizzare, dunque, necessario vederlo o, nel caso in cui dobbiamo ricordare qualcosa di astratto, formarsi unimmagine che sia in grado di richiamare alla propria mente il concetto stesso. La nostra memoria naturale ricorda meglio per immagini. Il Metodo Golfera sviluppa dunque una tendenza gi presente nel nostro cervello.

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Il coinvolgimento emotivo: le immagini rappresentate dovranno essere esagerate, stimolanti, attraenti, stupefacenti; per dirla con ununica espressione, degne di nota. Ricordiamo infatti meglio ci che ci coinvolge emotivamente, sia nel bene che nel male. La facilit e la rapidit dellapprendimento: due giorni intensivi di corso sono sufficienti ad apprendere i principi fondamentali del Metodo Golfera. Ci che fa la differenza, in seguito, lapplicazione quotidiana di tali principi alle necessit dello studio, del lavoro e della vita quotidiana: attraverso un esercizio costante

Lordine dei luoghi: come vedremo nel capitolo sulla teoria dei luoghi, necessario un metodo che consenta il recupero ordinato, non casuale, delle immagini a cui avremo associato il ricordo. Serve dunque un posto, da noi perfettamente conosciuto, dove andremo a collocare tali immagini evocative.

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Sei pronto per cominciare un viaggio memorabile? Seguimi nei capitoli successivi, allora. Il sentiero gi tracciato.

La personalizzazione del ricordo: con il Metodo Golfera la memorizzazione diventa un atto personale, unico, irripetibile e, per questo, inconfondibile. Siamo noi a creare le immagini; noi ad associarle tra loro; noi a modificarle, esagerarle, colorarle; noi ad attribuire loro una valenza emotiva. Lesperienza diretta della costruzione delle immagini mentali e la sollecitazione delle emozioni ad esse collegate rende il processo profondamente nostro.

chiunque pu acquisire padronanza del metodo e verificarne empiricamente lefficacia. Questo libro concepito come unintroduzione al sistema e un accompagnamento durante il periodo di apprendimento.

Quanto, come, cosa ricordi?

Il tempo non esiste, quando i nostri ricordi sono vividi. Gianni Golfera

La memoria stata definita come la capacit di acquisizione, elaborazione e restituzione di uninformazione.

La memoria la pi importante di tutte le funzioni cognitive: senza memoria non saremmo neanche capaci di pensare e saremmo privi di identit, dal momento che questultima costituita dai nostri ricordi: noi siamo quello che ricordiamo.

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A questo proposito, prima di analizzare casi reali di acquisizione e memorizzazione delle informazioni, distinguiamo i tre tipi di memoria che ci consentono di rispondere alla domanda qui sopra: Memoria a breve termine (linformazione viene ricordata per un periodo che va da pochi secondi a due settimane circa).

Molteplici sono le classificazioni dei tipi di memoria: memoria procedurale, memoria di lavoro, memoria episodica e via dicendo. In questo libro ci riferiremo, per comodit, ad una classificazione in tre tipi di memoria, basata sul tempo di permanenza del ricordo specifico. Ciascuno di noi sa, per esperienza diretta, che non tutti i ricordi rimangono per sempre nella memoria: molti scompaiono con il passare del tempo. Quanto tempo occorre ad attenuare o a cancellare definitivamente un ricordo?

Memoria a medio termine (linformazione viene ricordata per un periodo che va da due settimane a un anno circa).

QUANTO,

COME, COSA RICORDI?

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Ipotizziamo ora delle situazioni reali: situazioni che abbiamo gi vissuto. capitato a tutti di aver conosciuto Andrea (o Giovanni, o Mirella, o una persona che si chiamasse in qualsiasi altro modo), di avergli stretto la mano e di aver dimenticato il suo nome nel tempo di pochi secondi, di qualche ora o di qualche giorno. In effetti, alla prima acquisizione, capita spesso di dimenticare linformazione che si assunta, in un periodo di tempo che varia da pochi secondi ad un massimo di due settimane circa. Ed esperienza comune aver incontrato di nuovo il suddetto Andrea, di non aver ricordato il suo nome e di aver cercato di liberarsi dallimbarazzo con una frase come: Carissimo, come stai?. Credo proprio che abbiano inventato questa espressione per tali drammatici frangenti! Ebbene, questo primo tipo di funzione conosciuto come memoria a breve termine. Altra ipotesi: ci presentano Barbara e dopo qualche minuto diciamo: Barbara, posso offrirti un caff?.

Memoria a lungo termine (linformazione viene ricordata per tutta la vita).

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Da un punto di vista neurologico, il fatto di chiamare per nome Barbara implica: il conseguente aumento dellarea cerebrale coinvolta nel processo di memorizzazione; laumento delle sinapsi, ovvero dei collegamenti di natura elettrochimica tra masse di neuroni; un utilizzo cosciente dellinformazione;

Quanto tempo rimarr nei nostri ricordi il nome Barbara associato alla determinata persona a cui abbiamo offerto il caff? Ci rester per un periodo che pu variare da un minimo di due settimane circa fino ad un massimo di un anno circa: il tempo della memoria a medio termine. In questo caso, infatti, il ricordo passato a medio termine attraverso un utilizzo cosciente dellinformazione. Se invece di invitare Barbara a prendere il caff avessimo semplicemente pensato di farlo e pensato al suo nome,

lo stabilizzarsi del ricordo.

QUANTO,

COME, COSA RICORDI?

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avremmo ottenuto il medesimo risultato ai fini del ricordo. In altri termini, il cervello non opera una chiara distinzione (da un punto di vista neurologico) tra la realt e limmaginazione.

Questo un modello didattico che utilizziamo per spiegare la differenza tra memoria a breve, medio e lungo termine. Nello stesso tempo importante tener presente che la nostra capacit di memorizzare e di apprendere influenzata da molti fattori, che esamineremo pi avanti. In questo libro analizzeremo dei sistemi per portare un ricordo direttamente nella memoria a medio o a

Ipotizziamo, infine, che ci presentino Claudio; immaginiamo di invitare Claudio a bere un aperitivo, e poi di invitarlo di nuovo per una pizza. In questo caso abbiamo fatto per due volte un utilizzo cosciente dellinformazione. Il secondo utilizzo ha stabilizzato il ricordo fino a portarlo nella memoria a lungo termine, dove potr rimanere da un anno fino a tutta la vita.

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Nella memoria a medio termine, invece, sono presenti tutte le informazioni che abbiamo avuto modo di utilizzare almeno una volta, come una ricetta con cui ci siamo cimentati, una strada che abbiamo percorso, un vocabolo in lingua straniera che abbiamo utilizzato o altre informazioni che, pur essendo state acquisite per la prima volta, si sono fissate nella

Prendiamo in considerazione altri esempi che possano adattarsi alle varie circostanze. Nella memoria a breve termine possono esserci una lista della spesa, il nome di una persona appena incontrata, il nuovo vocabolo di una lingua straniera e ogni tipo di informazione nuova, compreso il codice del nostro bancomat, il capitolo di un libro appena letto e tutte le cose pi o meno importanti della nostra vita la prima volta che si presentano.

lungo termine, senza che sia necessario riutilizzare in modo cosciente linformazione, n la prima n la seconda volta. Lobiettivo della nostra ricerca proprio questo: ricordare per sempre uninformazione acquisita una sola volta.

QUANTO,

COME, COSA RICORDI?

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Lunico sistema finora considerato valido per misurare la memoria, ovvero la nostra capacit di

Esiste ununit di misura della memoria, o meglio: esiste ununit di misura della quantit dei dati che possiamo apprendere in successione con un breve intervallo di tempo tra luno e laltro. La memoria a lungo termine contiene unimmensa quantit di dati: i vicini di casa di quando eravamo bambini, tutti gli episodi che hanno caratterizzato la nostra vita e che ricordiamo meglio degli altri, e tante altre cose che non possibile quantificare.

Nella memoria a lungo termine ci sono la nostra capacit di andare in bicicletta, i nomi dei nostri genitori, dei nostri nonni e dei nostri amici di vecchia data, uninfinit di episodi e le informazioni usate varie volte, come lindirizzo della casa in cui vivevamo prima, il nostro nuovo indirizzo e cos via dicendo.

memoria in virt di particolari caratteristiche che vedremo nei prossimi capitoli.

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Se ti stai domandando quale sia il tuo Span, la risposta semplice: varia dai cinque ai nove (sette pi o meno due) dati memorizzati correttamente ad intervalli di due secondi. Se ad esempio ti presentano dieci persone, nel peggiore dei casi potrai ricordarne cinque e, nel migliore, nove. Ebbene, una persona la cui memoria sia stata educata nel modo giusto (educata e non solo allenata: senza leducazione, lallenamento non serve o serve a poco) ne ricorda pi di cento.

apprendere e immagazzinare informazioni, consiste nel fornire alla persona di cui si intende misurare le capacit di memoria una serie di dati con un intervallo di tempo di due secondi tra luno e laltro, per poi verificare quanti di questi dati riuscir a ricordare in successione esatta. Quando un elemento viene omesso oppure invertito, si considera valido il numero di dati ricordato fino a quel momento. La quantit di dati che si pu apprendere in un intervallo di tempo di due secondi tra uninformazione e laltra viene definita Span.

QUANTO,

COME, COSA RICORDI?

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Lobiettivo del mio insegnamento sviluppare nelle persone la capacit di fare altrettanto, o anche meglio. Potrai renderti conto di cosa sia veramente la memoria e di quali siano le tue potenzialit. La genialit non determinata da unintelligenza migliore, ma da un uso migliore della propria intelligenza. Adesso non resta che definire il tuo Span! Leggi queste parole: Chiave Barba Frate

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Spiaggia Disco Ala Mela

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Terra

Nervo Pacco Latte

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Ghiaccio Macchia Sale Via

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Ora copri la lista con un foglio bianco e cerca di riscrivere, negli spazi vuoti sulla destra, le parole che hai appena letto, nella successione esatta. Il numero di parole memorizzato in corretto ordine rappresenta il tuo Span. Se ad esempio ricordi chiave, barba, frate, spiaggia, disco, ala, terra e mela, il tuo Span equivale a sei: le ultime due parole non si contano, perch sono state invertite.

QUANTO,

COME, COSA RICORDI?

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Esistono tuttavia delle eccezioni: alcune informazioni, per le loro caratteristiche particolari, confluiscono direttamente nella memoria a medio termine o nella memoria a lungo termine. Si tratta di quattro caratteristiche molto importanti che consentono di attivare una pi vasta area cerebrale. Eccole ordinate in una lista che consente anche di visualizzare lacronimo E.M.A.I.C.E. (E MAI CE ne dimenticheremo!), a partire dalle iniziali delle parole che le compongono: - Esagerazione - Movimento

Nel paragrafo precedente ho fatto riferimento ad una classificazione in tre tipi di memoria: le informazioni acquisite per la prima volta tendono ad andare nella memoria a breve termine, le informazioni utilizzate in modo cosciente per la prima volta passano nella memoria a medio termine e quelle che vengono utilizzate due volte passano nella memoria a lungo termine.

E MAI CE ne dimenticheremo!

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- Associazione Inusuale

Esagerazione, movimento, associazione inusuale e coinvolgimento emotivo possono essere presenti in modo naturale nelle situazioni della vita, ma molto interessante constatare che essi possono anche essere semplicemente immaginati: il nostro cervello ricorder perfettamente le informazioni immaginate proprio come se fossero state acquisite nella realt. Ad ogni caratteristica verr dedicato un approfondimento nel capitolo successivo.

Quando una, due o tre di queste caratteristiche sono presenti nellinformazione, essa si stabilizza nella memoria a medio termine; quando sono tutte e quattro presenti, sono in grado di assicurarti che linformazione va a collocarsi nella memoria a lungo termine, dove potr rimanere per tutta la vita.

- Coinvolgimento Emotivo

QUANTO,

COME, COSA RICORDI?

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Affinch questo concetto risulti pi chiaro possibile, ti invito a ricordare doveri e cosa stavi facendo quando hai appreso la notizia dellattentato alle due Torri Gemelle a New York. Quel ricordo nella tua memoria a lungo termine, e a ben guardare contiene proprio le quattro caratteristiche di cui sopra: lesagerazione dellevento, il movimento degli aerei e del crollo dei due edifici, lassociazione inusuale degli elementi del contesto e il forte impatto emoti-

Intanto, osserviamo che quando un ricordo si stabilizza nella memoria a lungo termine attraverso una corretta acquisizione, si attivano delle reazioni di tipo biochimico, diverse rispetto a quelle che si attivano per la memoria a breve e a medio termine. In altre parole, quando uninformazione esagerata, in movimento, associata in modo inusuale e capace di coinvolgerci emotivamente, il nostro cervello funziona in maniera diversa dal solito. Ci consente, infatti, di ricordare per sempre quellinformazione e tutto ci che accaduto poco prima e poco dopo il momento di assunzione del dato, anche se non attinente a questultimo.

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vo conseguente a tutto questo. La chimica del cervello permette di ricordare anche molte altre informazioni aventi in comune una sola cosa: il fatto di essere avvenute nello stesso periodo di tempo. Nella formula

P+c =L t intendiamo:

- con c le circostanze; - con t il tempo;

- con P gli avvenimenti particolarmente significativi;

- e con L la memoria a lungo termine.

QUANTO,

COME, COSA RICORDI?

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Sostituiamo ora ai simboli individuati gli elementi corrispondenti: ATTENTATO + dovero + cosa facevo + chi mi ha dato la notizia

Naturalmente P particolarmente significativo, poich si riferisce ad un fatto che ci ha coinvolto a livello emozionale e che ci apparso esagerato ed inusuale.

= Memoria a lungo termine 11/09/2001 ore 15,30 circa

Immagino, dunque ricordo (e apprendo)


Non basta una buona mente, la cosa pi importante usarla bene. Cartesio

Che cosa hai fatto fino ad oggi, quando volevi ricordare qualcosa di importante o utile? Probabilmente hai cercato di assimilare le informazioni che ti servivano attraverso la ripetizione, il metodo che io considero il meno efficace in assoluto per fissare nella propria mente i ricordi e per apprendere in modo permanente nuovi dati. Il nostro cervello una risorsa straordinaria, meravigliosa, con illimitate potenzialit, ma nessuno ci ha mai insegnato come usarla correttamente; nella maggior parte dei casi siamo stati abituati ad attingere ad essa con

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Molte volte mi viene chiesto quale sia la correlazione tra intelligenza e memoria. Ritengo di poter affermare con certezza che aumentare la nostra

Nel capitolo precedente hai valutato il tuo Span, riscontrando forse i limiti del sistema di apprendimento tradizionale, basato essenzialmente sulla ripetizione lineare dei dati da memorizzare. Nei capitoli che seguiranno, migliorerai moltissimo la tua capacit di apprendere e ricordare, attraverso lutilizzo cosciente del cervello e della memoria.

Se entriamo in una libreria, troviamo manuali per usare il computer, per coltivare un giardino, per giocare a carte, per prendersi cura di un cane o di un gatto, per imparare le tecniche del bricolage e per decorare la casa; e troviamo pochissimo sul cervello, su come fare unoperazione a mente, su come usare la memoria in modo davvero efficace.

sistemi didattici obsoleti che hanno leffetto principale di incentivare nei bambini un senso di incapacit, di insicurezza e di inadeguatezza.

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DUNQUE RICORDO (E APPRENDO)

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Approfondiamo adesso le tematiche del capitolo precedente facendo riferimento ai casi particolari, quelli che permettono di archiviare informazioni nella memoria a medio termine o a lungo termine dopo una sola acquisizione. Rifletteremo insieme sui casi della vita che ti hanno portato a ricordare delle informazioni in modo permanente dopo averle assunte ununica volta, e procederemo quindi verso un approccio nuovo: un approccio che tenga in considerazione anche le dinamiche dellapprendimento che ognuno di noi possiede come dote naturale, costruendo cos un formidabile strumento per un apprendimento veloce e per ricordare per sempre le cose pi importanti.

memoria migliora la nostra intelligenza e che non esiste intelligenza senza memoria. Nei prossimi capitoli esamineremo lorigine storica e lo sviluppo scientifico del Metodo Golfera, che potenziando enormemente le capacit di memoria aumenta, appunto, lintelligenza.

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Le informazioni vengono ricordate pi facilmente quando sono espresse attraverso delle immagini: la nostra predisposizione naturale, infatti, ci porta a ricordare pi facilmente le immagini, rispetto ai concetti astratti che non sono associati ad un processo di visualizzazione. Analizziamo ora nei paragrafi che seguono ciascuno dei quattro requisiti necessari a fissare un ricordo nella memoria a medio o a lungo termine. Lesagerazione un concetto riferibile a persone, animali, idee o cose che indica una sproporzione,

Ricordiamo i particolari requisiti per cui alcuni ricordi si stabiliscono direttamente nella memoria a medio o a lungo termine: esagerazione, movimento, associazione inusuale e coinvolgimento emotivo. In presenza di tutti e quattro, linformazione si stabilisce nella memoria a lungo termine; nel caso in cui manchi anche solo uno di questi, si immette nella memoria a medio termine.

I quattro pilastri della memoria

Esagerazione

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Lo stesso processo si verifica quando i requisiti di esagerazione vengono anche solo semplicemente pensati. Pensa ad un nano che gioca in una squadra di pallacanestro, ad un uomo grasso al punto da non poter entrare in ascensore, ad una donna magrissima, ad una capigliatura cos folta e riccia da occupare lintera stanza: si tratta di dati che, per il fatto di essere rappresentati sotto forma di immagini esagerate, possono essere memorizzati pi agevolmente e passare dallo status di informazioni a quello di ricordi. Da un punto di vista neurologico, lesagerazione porta ad un aumento dellattenzione e ad una maggiore attivit cerebrale, con un

ovvero la presenza di misure o di caratteristiche al di fuori della media. Quando ci troviamo davanti a qualcosa di esagerato, ad esempio di fronte ad un uomo che pesi duecentocinquanta chili o che sia alto due metri e venti o, al contrario, davanti ad un uomo piccolissimo, la nostra attenzione aumenta: la caratteristica esagerata che contraddistingue quella persona ci consente di ricordare con maggiore facilit ci che abbiamo appena visto.

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conseguente effetto positivo sul processo di ritenzione mnemonica. Tutto ci che si muove attira naturalmente la nostra attenzione e incentiva, quindi, il processo di fissazione di un ricordo. Prova a pensare ad una piazza piena di persone che stanno camminando. Allimprovviso, una di queste si mette a correre. Dove andr la tua attenzione? Alla persona che corre, naturalmente! Immagina di trovarti in un parcheggio in cui tutte le auto siano ferme nelle aree di sosta, tranne una che comincia a fare manovra per uscire. Dove andr la tua attenzione? Alla macchina che si muove, non certo a quelle parcheggiate!

Movimento

Ovviamente i ricordi si formano l dove si fissa lattenzione: in seguito, ricorderemo con maggiore precisione le cose e le persone che abbiamo visto muoversi. Anche gli animali sono istintivamente consapevoli del fatto che tutto ci che si muove richiama lattenzione, e si comportano di conseguenza: il fagiano, ad esempio, rimane immobile

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DUNQUE RICORDO (E APPRENDO)

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Il nostro cervello tende a fare una selezione istintiva delle informazioni utili nel processo di percezione sensoriale. Nel processo visivo, la natura attribuisce vita a ci che si muove e, conseguentemente, il nostro interesse istintivo viene attratto dal movimento. Persino quando il movimento velocissimo, come in una gara di Formula Uno, noi portiamo sempre la nostra attenzione su ci che si muove pi velocemente, ad esempio sullauto che sta effettuando il sorpasso. Anche il movimento dunque, come lesagerazione, determina una pi intensa attivit

quando vuole evitare di essere notato; pu capitare infatti che, durante una passeggiata in campagna o in montagna, non ci accorgiamo di un animale che si trova a pochi metri da noi, sotto i nostri occhi, perch rimanendo perfettamente immobile non ci consente di percepire la sua presenza. Hai mai visto un gatto cacciare? I suoi movimenti sono lentissimi e felpati, proprio perch, se cos non fosse, metterebbe sullavviso la preda che sta puntando. Il leggendario scatto felino avviene solo quando il predatore si accorge di essere stato notato.

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cerebrale e neurologica, favorendo il processo di apprendimento. Lassociazione inusuale si verifica quando un elemento viene abbinato ad un altro/altri elementi, senza che ci siano tra essi affinit, prossimit logica o una consuetudine allessere associati tra loro. il caso di un uomo nudo in un gruppo di persone in giacca e cravatta, oppure di un uomo in giacca e cravatta nel bel mezzo di un campo di nudisti. Tutto ci che insolito rimane impresso nella nostra memoria con grande forza. Pensiamo anche ad un cane con tre teste o ad una lucertola con due code. Probabilmente il nostro cervello, oltre a cogliere nellinsolito qualcosa di nuovo e sconosciuto, percepisce un pericolo o unopportunit; in ogni caso, comunque, qualcosa a cui prestare molta attenzione. Prova a pensare a tutte le cose strane che hai visto: con tutta probabilit, te ne vengono in mente moltissime, proprio per la capacit innata degli esseri umani di ricordare ci che insolito.

Associazione inusuale

IMMAGINO,

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Il tempo di permanenza di un ricordo direttamente proporzionale allattivit cerebrale prodotta nel processo di memorizzazione. Il coinvolgimento emotivo certamente il modo pi sicuro per aumentare lattivit cerebrale e neurologica: cos determinante nellambito del processo di memorizzazione, che meriterebbe un libro a parte. Sicuramente il metodo migliore per assicurarsi la permanenza di un ricordo nella memoria a lungo termine. Pensa a quanti ricordi affollano la tua mente per il solo fatto di essere stati fissati e supportati da unemozione: un bacio, la nascita di un bimbo, un abbraccio, un matrimonio o anche il personaggio di un cartone animato che vedevamo da bambini: sono situazioni impresse nella memoria da un coinvolgimento emotivo tale da consentirti di ricordarle con assoluta limpidezza a distanza di moltissimi anni, per tutta la vita. La memoria funziona principalmente attraverso le emozioni, ed i ricordi, cos creati, confluiscono nella memoria a lungo termine.

Coinvolgimento emotivo

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Molte volte il coinvolgimento emotivo non diretto, ma rievocato. Immagina di conoscere un gruppo di persone e di ascoltare i loro nomi: certamente ricorderai con maggiore facilit i nomi che rievocano qualcosa da un punto di vista emotivo; ad esempio, ricorderai pi facilmente il nome di una persona che si chiama come tuo padre o come qualcuno che ti caro. In un certo senso, la memoria unemozione. Unaltra cosa sicura: quando il coinvolgimento emotivo si associa allesagerazione, al movimento e allassociazione inusuale, percepiamo qualcosa che rimarr per sempre dentro di noi. Molte delle pubblicit pi efficaci fanno leva proprio su questi principi, con lobiettivo di emozionarci e sorprenderci per farci ricordare questo o quel prodotto. Quando affermo ricordare, intendo qui ricordare per sempre. I pubblicitari sanno che gli spot e i messaggi promozionali devono seguire delle dinamiche precise, affinch possano avere un impatto tale da attivare lattenzione dei destinatari e garantire la memoriz-

La pubblicit svelata

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zazione delle informazioni trasmesse. Sono inoltre consapevoli del fatto che linteresse delle persone viene stimolato da soggetti appariscenti e fuori dal comune, ragion per cui utilizzano spesso immagini che hanno caratteristiche di esagerazione, movimento e associazione inusuale, cos da favorire il processo di memorizzazione del messaggio pubblicitario. Quando vogliono farci ricordare un pennello, ne rappresentano uno di dimensioni enormi, in movimento, inusuale. Ti ricordi? Probabilmente ti venuto in mente il pennello Cinghiale e lo spot in cui veniva pubblicizzato. sufficiente un quarto di secondo affinch unimmagine rimanga impressa per sempre nella nostra memoria, a patto che questa susciti in noi particolari emozioni, che sia esagerata, in movimento ed associata in modo inusuale. Le caratteristiche E.M.A.I.C.E. (esagerazione, movimento, associazione inusuale e coinvolgimento emotivo) sono i quattro requisiti fondamentali per lacquisizione di un ricordo nella memoria a lungo termine.

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Per alcuni meccanismi di pensiero il cervello non opera distinzioni tra realt e immaginazione: determinati processi cognitivi seguono modalit analoghe con esperienze reali e con esperienze immaginate. In termini molto semplici, possiamo tuffarci nel mare e ricordare la frase: Mi sono tuffato nel mare, ma possiamo anche immaginare di tuffarci nel mare e ricordare la stessa frase con altrettanta facilit. Quante volte hai sognato senza renderti conto del fatto che stavi sognando, e percependo dunque lesperienza che facevi nel sogno come se fosse reale? E quante volte, viceversa, hai soltanto pensato di fare qualcosa e sei entrato in uno stato emotivo tale da percepire lesperienza immaginata come se fosse reale? Questa premessa ci serve per capire che non sono necessarie esperienze reali per attivare un processo di memorizzazione: ricordiamo anche quello che pensiamo e immaginiamo. Cosa vuol dire immaginare? Come ci suggerisce la parola stessa, immaginare significa creare delle immagini: immagini mentali. Cosa sarebbe successo se invece di vedere questo o quello spot avessi-

Realt e immaginazione

IMMAGINO,

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mo cercato di ricordare i prodotti e i servizi reclamizzati immaginando la pubblicit senza averla mai vista? Ricorderemmo quei prodotti e servizi con altrettanta chiarezza e con la stessa semplicit. Immaginare non un processo astratto: qualcosa di molto reale che crea risposte neurofisiologiche reali. Se pensiamo ad una situazione di pericolo, il nostro battito cardiaco aumenta in modo pi o meno rilevante, a seconda di quanto ci siamo concentrati sullimmagine mentale di quella condizione di rischio; se pensiamo ad un dolce, la nostra salivazione aumenta (la classica acquolina in bocca). E se pensiamo ad unimmagine avendo la precisa intenzione di ricordare qualcosa attraverso di essa, molto probabilmente ricorderemo loggetto a cui labbiamo associata, se tale immagine avr le caratteristiche di esagerazione, movimento, associazione inusuale e coinvolgimento emotivo.

Neuroattivazione

Ora porta attenzione agli esempi che seguiranno in questo capitolo e nei successivi, e tutto ti sembrer

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pi chiaro. In questa fase importante che tu capisca bene il procedimento; poi imparerai a farlo tuo, cos come hai imparato a scrivere e a leggere. Questo esempio pratico ha lobiettivo di farti capire la dinamica del Metodo Golfera. Nei prossimi capitoli ti verr spiegato come creare immagini in una frazione di secondo e facilmente. Per il momento, cerca solo di capire bene le ragioni per cui il sistema funziona. Ora facciamo lipotesi di voler ricordare il sito Internet www.gigotec.com, uno dei siti in cui viene presentato il sistema che ho messo a punto per apprendere e memorizzare efficacemente. GiGoTec ci fa venire in mente Gig Robot dAcciaio, il robot dalle dimensioni enormi che molti di noi hanno conosciuto attraverso i cartoni animati e che possiamo immaginare mentre balla e si diverte. Questimmagine ha determinato unattivazione cerebrale in grado di farci ricordare per sempre il sito GiGoTec. Ci avviene perch limmagine, oltre ad emozionarci per la forza espressiva che la caratterizzava, era esagerata (un enorme robot), in movi-

Cartoni e neuroni

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mento e certamente associata in maniera inusuale. Eppure, ricorderemo per sempre la parola GiGoTec, senza che sia necessario pensare ad alcun robot! La ragione che limmagine del robot, piuttosto che essere unassociazione mentale, stata solo un mezzo per far arrivare linformazione alla memoria a lungo termine. Il nostro obiettivo, quando vogliamo ricordare qualcosa, determinare unelevata attivazione neurologica: il modo migliore per farlo consiste nel creare immagini E.M.A.I.C.E..

La tela dei ricordi: primi tocchi dartista


Ogni nostro pensiero unimmagine. Gianni Golfera

Ogni volta che pensiamo a qualcosa, si presenta alla nostra mente unimmagine particolare che, in qualche modo, connessa al nostro pensiero. Tale immagine pu essere pi o meno conscia e certamente rimane indissolubilmente legata al processo logico che lha costruita. Le immagini possono essere costruite in maniera logica o in maniera istintiva o intuitiva, che dir si voglia. Esse risentono fortemente del nostro background culturale e delle esperienze che abbiamo vissuto.

Immagini per ogni cosa

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Quante volte abbiamo sentito dire o abbiamo pensato che il libro stato pi bello del film? Questo avviene, in genere, quando leggiamo un libro prima di vedere il film che da esso stato tratto. Le immagini che ci siamo creati nella mente in base alle descrizioni contenute nel libro, infatti, rispecchiano la nostra personale e unica sensibilit e affondano le radici nella nostra esperienza soggettiva. Qualsiasi altra immagine proposta dallesterno ci appare spes-

Pensiamo alla semplice parola bicicletta e focalizziamoci sul concetto che essa richiama alla nostra mente. Qualcuno penser alla propria bicicletta da corsa, qualcun altro al negozio di biciclette dietro langolo, qualcun altro ancora penser al proprio bambino che impara ad andare in bicicletta, oppure al suo vicino di casa che caduto dalla bicicletta o, ancora, alla cyclette che ha in camera da letto. Quale che sia il pensiero che deriva da questa parola, esso unico e personale, e se anche due persone pensano apparentemente alla stessa cosa, ci saranno comunque delle differenze nei modi in cui se la rappresentano nella propria mente.

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Questo modo di pensare, basato sulle immagini, si applica in qualsiasi ambito, anche alle astrazioni come, ad esempio, a numeri o a concetti filosofici. Ai bambini viene insegnato a contare partendo dalle dita della mano, per poi procedere con operazioni sempre pi complicate, ma pur sempre rappresentabili in maniera visiva. Ogni pensiero, ogni idea, ogni valutazione, ogni emozione ed ogni ragionamento possono essere collegati ad immagini. Questo concetto vale per tutti, anche per quelle persone che prediligono spontaneamente altre modalit di rappresentazione della realt, ad esempio quella auditiva (nel caso di coloro che associano pi frequentemente i concetti a suoni, rumori e parole) o quella cinestesica (nel caso di coloro che associano pi spesso i concetti alle sensazioni corporee). La nostra immaginazione, unita ad altre facolt fisiche e neurologiche, ci porta a compiere imprese di cui spesso non siamo consapevoli, come quando, attraversando una strada trafficata, la utilizziamo per cal-

so inadeguata, lontana, poco rispondente alla nostra esperienza di lettori.

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Nei paragrafi successivi impareremo a costruire in modo consapevole immagini E.M.A.I.C.E. per ricordare le informazioni pi svariate e complesse in modo facile e divertente. Allinizio, forse, ti sembrer complicato, ma poi ti abituerai e ci riuscirai in una frazione di secondo. Ricorda sempre che le immagini sono soltanto un mezzo per far fissare le informazioni nella memoria a lungo termine. Cercare queste immagini semplice e intuitivo, basta seguire listinto e applicare le regole che seguono. Labitudine sar maestra. Cuore, intuito, esercizio e poesia Prima di procedere con la parte pratica ed esemplificativa utile rivolgere la nostra attenzione alle strategie necessarie alla creazione delle immagini, affinch il metodo diventi semplice e intuitivo attraverso luso e lesercizio pratico. Ovviamente le stra-

colare tempi e distanze e riusciamo a evitare di essere investiti. In numerose situazioni il confine tra ragionamento, istinto e immaginazione cos sottile da non poter essere valutato con parametri oggettivi.

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Il modo pi semplice e diretto per memorizzare qualcosa (un concetto, un oggetto, una persona, un animale o una parola) consiste nellimmaginare unimmagine per la cosa stessa; ad esempio, limmagine di un bicchiere per la parola/concetto bicchiere, limmagine di un computer per la parola/concetto computer e limmagine di una vecchia macchina da scrivere per la parola/concetto macchina.

tegie sono molteplici; il mio consiglio mettere in atto quelle che si percepiscono come pi naturali e istintive, evitando di pensare troppo. Perch unimmagine sia efficace, devessere sempre immediata, intuitiva. A questo scopo, dopo aver letto i metodi e le strategie per la creazione delle immagini, sar opportuno fare pratica in modo rilassato e senza sforzo, cos da evitare elaborazioni eccessive. importante imparare ad usare il cuore, lintuizione, limmaginazione. Volutamente evito di usare la parola fantasia perch non si tratta di fantasia, n la fantasia necessaria in questo procedimento. sufficiente applicare le regole che seguono.

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Un altro criterio di memorizzazione consiste nel raffigurarsi una parte per il tutto, ad esempio limmagine di una cazzuola per rappresentare la parola/concetto muratore o limmagine di un bisturi per rappresentare la parola/concetto chirur-

In altri casi conviene immaginare una situazione che abbia lo stesso nome di ci che intendiamo ricordare, anche se il significato letterale della parola da fissare nella memoria diverso nei due contesti: ad esempio, se si sta preparando un esame in cui ci siano riferimenti allambito legale, si pu rappresentare limmagine di un uomo alto che sta diritto sulla schiena per ricordare la parola diritto, oppure quella di un uomo che sta ricurvo rigidamente su se stesso ed quindi contratto, per la parola contratto, appunto.

Un altro metodo per memorizzare uninformazione consiste nel rappresentarsi mentalmente limmagine di qualcosa dal nome simile, ad esempio limmagine di una vite per la parola/concetto vita.

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Quando ci che vogliamo ricordare (e quindi, rappresentare) la parola che si riferisce ad un concetto astratto (o, viceversa, un concetto astratto e quindi la parola che ad esso si riferisce), possiamo ricorrere ad una metafora; ad esempio possiamo rappresentarci la concentrazione con limmagine di un giocatore di scacchi impegnato in una partita di torneo.

Un altro sistema consiste nella rappresentazione di una parola che abbia la parte iniziale simile a quella della parola/concetto che si vuole memorizzare, cercando qualcosa che sia facilmente visualizzabile, come ad esempio limmagine di una partoriente per ricordare la parola paralipomeni. In altri casi, quando la parola/concetto lunga e/o complessa, come nel caso di giacenza, possiamo scomporla e ricomporla in parti pi semplici, quali ad esempio Enza che giace, e immaginare una persona di nome Enza, mentre sta sdraiata su un prato.

go.

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In alcuni casi possiamo utilizzare la radice della parola che vogliamo ricordare, come quando rappresentiamo per la parola Roma un antico romano

Unazione pu essere rappresentata dallimmagine di chi la compie; ad esempio, limmagine di un ladro pu rappresentare il furto e quella di un medico pu rappresentare una cura. Un elemento singolo pu rappresentare la categoria a cui esso appartiene, ad esempio unape o una libellula possono rappresentare la categoria degli insetti.

Per ricordare una parola o una frase in particolare, possiamo anche rappresentarci mentalmente la persona che o era solita pronunciarla, ad esempio immaginare il cantante Al Bano per felicit o Mike Bongiorno per allegria.

Analogamente, si pu ricorrere allimmagine di un mulo per la testardaggine, a quella di un leone per il coraggio, a quella di una bilancia per la Giustizia oppure a quella di una donna vestita di verde per la Speranza.

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I concetti astratti possono essere rappresentati anche attraverso delle azioni: ad esempio la parola accordo pu essere rappresentata da due persone che si stringono la mano.

Si pu ricordare qualcosa anche utilizzando una rima, ad esempio si pu visualizzare il libro di latino o il proprio insegnante del liceo per ricordare il termine Palatino.

Utilizzando un criterio simile, si pu rappresentare un intero periodo dellanno, ad esempio la stagione autunnale con limmagine di una foglia secca o quella estiva con limmagine di un ombrellone sulla spiaggia.

e per la parola montagna un montanaro con tanto di scarponi e piccozza. Questultima strategia, che muove dal particolare al generale, funziona anche in senso opposto: ad esempio, ci si pu figurare limmagine di un ballo per rappresentare la parola ballerino.

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Nei casi di situazioni, concetti o azioni che difficile rappresentarsi mentalmente, si pu ripartire da ci che li precede; ad esempio, si pu rappresentare la digestione immaginando latto del mangiare.

Un altro metodo molto efficace consiste nel ricorrere allassonanza, cio nel cercare termini che abbiano un suono simile a quello delle parole che si desidera ricordare. Ad esempio, per chi studia le lingue straniere o per chi ha la necessit di memorizzare parole o sigle che non hanno senso compiuto nella propria lingua madre: per ricordare una parola come spintac si pu visualizzare una persona che d una spinta ad unaltra, oppure si pu pensare alla spina di un cactus; per ricordare una parola come cucer si pu pensare alla cuccia di un cane. Insomma, occorre trovare qualcosa che suoni in modo simile.

Esiste un altro criterio di memorizzazione molto utilizzato nello studio del Diritto e delle materie in cui necessario ricordare in successione parole delle quali gi si conosce il significato. Questo criterio

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definito immagine acronima. Un acronimo una parola creata a partire dalla porzione iniziale di pi parole (singole lettere o anche gruppi di lettere, ad esempio sillabe). In questo modo possibile ricordare serie di parole attraverso ununica parola pi semplice da memorizzare. Ad esempio, possiamo ricordare le parole del seguente brano (una combinazione di versi tratti da alcune poesie di Giuseppe Ungaretti), attraverso limmagine costituita dalla parola acronima V.E.G.L.I.A., derivata dalle iniziali di ciascun verso: - Vagammo forse vittime del sonno - E dal fondo di notti di memoria - Gi ci sfiorava - La verit, per crescita di buio,

- Anima, non sapr mai calmarti?

- Il dolore assopito che ritorna

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A questo punto, possiamo ricordare la parola VEGLIA associando ad essa limmagine di un uomo sdraiato a letto, di notte, con gli occhi sbarrati, perch non riesce a dormire. Nel Trattato di ipnosi di Franco Granone pubblicato dalla Utet Edizioni, leggiamo che i fenomeni ipnotici sono: - Levitazione - Catalessia

- Analgesia

- Inibizione dei movimenti volontari

- Movimenti automatici

- Sanguinamento

La prima cosa da fare sar creare la parola partendo

- Condizionamento

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In linea generale, possiamo definire una regola molto semplice: ogni informazione che si vuole ricordare va associata ad unimmagine concreta (evitando i concetti astratti) le cui caratteristiche saranno esagerazione, movimento, associazione inusuale e coinvolgimento emotivo. Il coinvolgimento emotivo si ottiene rappresentandosi immagini che siano in qualche modo note, familiari, e che abbiano un nesso con esperienze vissute ed emozionalmente significative. Questo paragrafo apre la strada a molte applica-

dalle lettere iniziali delle parole che vogliamo ricordare, in questo modo: le per la parola levitazione, ca per la parola catalessia, mo per movimenti automatici, i per inibizione dei movimenti volontari, a per analgesia, s per sanguinamento e co per la parola condizionamento. In questo modo otteniamo la parola lecamoiasco, che pu essere ricordata attraverso lespressione assonante leccammo un fiasco. A questo punto, potremo ricordare le parole in questione creando limmagine E.M.A.I.C.E. di alcuni amici in stato ipnotico, mentre leccano un fiasco.

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zioni future. Tra breve metterai a frutto quello che hai imparato fino ad ora con applicazioni pratiche relative allacquisizione di informazioni che definiremo brevi, cio costituite da due o tre elementi legati tra loro, come nel caso dei nomi di persona, dei vocaboli di una lingua straniera, degli indirizzi email, degli indirizzi postali e di molti altri dati simili. I risultati dellapplicazione del Metodo Golfera consistono, oltre che nel potenziamento delle capacit di memorizzazione, nellutilizzo di una pi vasta area cerebrale. utile ribadire che la tecnica serve a determinare unattivazione neurologica che permette di fissare il ricordo; dopodich, linformazione permane nella memoria indipendentemente dal sistema che si utilizzato per creare il ricordo. Il tempo di permanenza di un ricordo direttamente proporzionale allampiezza dellarea cerebrale coinvolta nel processo di acquisizione del dato.

Memoria in movimento

Un semplice esempio pu rendere bene lidea: io mi chiamo Golfera, e per ricordare il mio cognome

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Facciamo un altro esempio. Se vogliamo memorizzare il verbo inglese to borrow, che significa prendere in prestito, possiamo immaginare di andare dal nostro vicino di casa e di chiedere in prestito qualcosa: lui ci porter un gigantesco blocco di burro (burro una parola assonante con borrow)

puoi pensare ad una gigantesca mazza da golf, associarla alla mia immagine (c una mia foto sulla copertina di questo libro) e rappresentarmi nella tua mente mentre mando in buca una palla. Devi immaginare di farlo veramente. La prima volta che qualcuno ti chieder di dire il mio nome, visualizzerai questa immagine e golf ti far venire in mente Golfera; le volte successive, invece, sarai in grado di rispondere correttamente senza pensare a nessuna mazza da golf. Il sistema funziona a patto che le immagini rispettino sempre i requisiti sopra esposti di esagerazione, movimento e Ora dovresti essere in grado di completare la frase. Se manca anche una sola delle quattro caratteristiche, il ricordo va a collocarsi nella memoria a medio termine anzich in quella a lungo termine.

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MEMORIA

Quando creiamo unimmagine particolarmente significativa, attiviamo la regola che possiamo rinominare come formula dell11 settembre, secondo la quale limmagine X, particolarmente significativa, perch dotata delle caratteristiche E.M.A.I.C.E., va a collocarsi nella memoria a lungo termine insie-

Questo sistema conosce uninfinit di applicazioni che analizzeremo nel dettaglio in seguito. Per ora necessario rendersi conto che quando uninformazione si installa nella memoria lungo termine, lo fa utilizzando come mezzo di trasporto le immagini particolarmente significative che abbiamo creato. Oltre al dato specifico che ci interessa immagazzinare nella nostra mente, ci ricorderemo anche le circostanze collegate allatto della memorizzazione.

e, poich limmagine esagerata, in movimento, associata in modo inusuale e dotata di una rilevanza anche emotiva, (dal momento che conosciamo il vicino e abbiamo con lui una certa familiarit) non dimenticheremo pi il termine borrow.

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me a tutte le circostanze che si sono verificate in quellintervallo temporale. Questa considerazione di fondamentale importanza perch ci porta a rappresentare un limitato numero di immagini al fine di creare una neuroattivazione, e non certo di sostituire i ricordi. Il Metodo Golfera pensato e creato per far funzionare al meglio la nostra memoria naturale.

Il quadro prende forma

Quel che sento dimentico, quel che vedo ricordo, quel che faccio imparo. Anonimo

Se tutto sta procedendo nel migliore dei modi ora sentirai una certa confusione. Era previsto ed assolutamente normale, quindi evita di preoccuparti! La ragione che ho concentrato nei capitoli precedenti una grande quantit di informazioni, che ben presto si chiariranno e si disporranno nella tua mente nel giusto ordine, con il proseguire della lettura e con le applicazioni pratiche che ti verranno proposte. Probabilmente avrai trovato alcuni concetti particolarmente impegnativi; tuttavia era importante spie-

Motore Esercitazione!

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Seguir una spiegazione di alcune modalit con le quali le parole della lista possono essere rappresentate attraverso delle immagini; in questa fase accantoniamo per il momento le caratteristiche di esagerazione, movimento, associazione inusuale e coinvolgimento emotivo.

A pagina 82 troverai un elenco di dieci parole. Adesso disponi di numerosi strumenti in pi per memorizzarle, rispetto a quando hai misurato il tuo Span cimentandoti con la lista alle pagine 37-38.

Fino a questo momento abbiamo analizzato numerosi metodi per creare immagini; facciamo adesso unapplicazione di quanto esaminato finora, prima di passare alla parte pratica vera e propria. Lantico adagio Quel che sento dimentico, quel che vedo ricordo, quel che faccio imparo, rende bene lidea di quanto sia importante lesercizio che segue.

gare nel dettaglio come avviene la creazione delle immagini finalizzate al processo di memorizzazione, essendo esse il tramite dei nostri ricordi.

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Veniamo ora allesercizio. Il procedimento pi efficace il seguente: leggi il vocabolo, pensa alla prima immagine che ti viene in mente e tienila per buona. Infatti la prima immagine, quella intuitiva, sempre la migliore, perch non condizionata da ragionamenti che tolgono immediatezza al processo: ricordati di seguire il cuore. Allinizio potresti incontrare delle difficolt che non dipendono da unimmaginazione pi o meno sviluppata, ma semplicemente dal fatto che devi ancora familiarizzare con le tecniche presentate nel Capitolo 4 al paragrafo Cuore, intuito, esercizio... e poesia. Nel caso in cui avessi qualche difficolt, passa oltre, per poi ritornare sul punto problematico in seguito. Durante gli esercizi di conversione delle parole in immagini, cerca per quanto ti possibile di essere rapido: la velocit aiuta, perch pi ci stai a pensare, pi confuse saranno le immagini che ti vengono

Molte applicazioni del metodo, ad esempio quelle per la memorizzazione dei numeri, verranno approfondite in seguito: Omnia tempus habent, ogni cosa a suo tempo, dicevano i Latini.

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Bicchiere .................................................................. Carta ......................................................................... Pazza ........................................................................ Gatto .........................................................................

Cappello ...................................................................

Ecco la prima batteria di parole:

in mente; al contrario, pi sarai rapido, pi sarai pronto, efficace e preciso nellesercizio.

Uniforme .................................................................. Vittima ...................................................................... Entusiasmo ...............................................................

Accelerazione ...........................................................

Fede ..........................................................................

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QUADRO PRENDE FORMA

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Adesso ritorniamo alla lista e vediamo alcune possibili immagini da associare alle parole. Per le altre parole della lista, cos come per la parola cappello, bene utilizzare il criterio della specificit dellimmagine associata, piuttosto che quello della genericit: in particolare, quando visualizzi il bicchiere, fa in modo che sia un bicchiere che ti familiare per qualche motivo e che hai gi visto da

Prima di continuare a leggere, dunque, soffermati su tutte le parole, una ad una, e prova ad associare a ciascuna di esse unimmagine specifica. Inserisci accanto a ciascuna parola una descrizione dellimmagine che hai associato. Evita di pensare ad un cappello in senso generico; pensa, piuttosto, ad un cappello specifico, molto particolare, insomma ad un cappello che hai gi visto da qualche parte. Questa regola vale per tutte le immagini. importante che la tua visualizzazione sia chiara, affinch lesercizio sia funzionale alla fissazione dellinformazione. Pu essere molto utile chiudere gli occhi durante questo processo, per stimolare maggiormente limmaginazione. Buon divertimento!

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qualche parte; per la parola carta, pensa ad una risma di fogli di carta, oppure ad un foglio di carta, oppure ad una carta di credito, e attieniti comunque alla prima immagine che ti venuta in mente. Per la parola pazza, procedi in modo analogo: pensa a una donna affetta da disturbi della salute mentale che hai incontrato o della quale hai letto, ascoltato o visto un film; oppure pensa ad una persona che gi conosci nellatto di impazzire. Per la parola gatto, pensa ad un gatto in particolare o, se ti pi familiare, pensa ad un gatto delle nevi; per la parola uniforme, pensa ad una persona in alta uniforme che suscita ammirazione. Quale immagine ti viene in mente pensando alla parola vittima? Se non ti viene in mente niente, puoi sempre pensare ad unimmagine vista in televisione: purtroppo i telegiornali abbondano di scene e di vittime della violenza. Per la parola entusiasmo, pensa a qualcuno che ti comunichi questa emozione: una persona che conosci, un personaggio famoso o il tuo calciatore preferito mentre esprime il suo entusiasmo incontenibile subito dopo aver segnato un gol. Nel caso di un concetto astratto come quello di entusiasmo,

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Adesso ci concentreremo su una lista di parole inerenti al Diritto; anche se non una materia di cui ti occupi di solito, ti conviene ugualmente provare a memorizzare le parole dellelenco che segue. Tieni sempre comunque presenti le strategie di cui al paragrafo che inizia a pagina 64. Le soluzioni qui suggerite non sono necessariamente quelle giuste o le migliori in assoluto: ognuno in grado di formulare quelle pi efficaci per s, in base alla propria esperienza soggettiva e al proprio modo di ragionare.

infatti, limportante creare unimmagine concreta che lo esprima con forza. Per la parola accelerazione, pensa ad unauto che aumenta improvvisamente la velocit, compiendo, appunto, una violenta accelerazione. Sarebbe preferibile che questimmagine si riferisse ad una situazione che hai realmente vissuto. Per la parola fede, puoi pensare alla tua amica Federica che chiamate affettuosamente Fede, oppure ad un monaco che prega e che per questo motivo rievoca lidea della fede.

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Vediamo ora le parole da memorizzare; anche in questo caso, piuttosto che leggere subito le indicazioni suggerite in seguito, prova a collegare autonomamente a ciascuna parola le prime immagini che ti vengono in mente:

Fideiussione ..................................................

Revoca ..........................................................

Locazione ......................................................

Recesso .........................................................

Ingiunzione ....................................................

Provvedimento ...............................................

Convocazione .................................................

Riduzione ......................................................

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QUADRO PRENDE FORMA

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Amministrativo ............................................... Adesso confronta ed eventualmente integra le tue soluzioni con quelle proposte qui sotto:

Delega ..........................................................

- Fideiussione: si pu visualizzare limmagine del cane Fido. - Revoca: si pu visualizzare limmagine di un re sul dorso di una vacca.

- Ingiunzione: si pu visualizzare limmagine di una giuntura.

- Recesso: si pu visualizzare limmagine di un re seduto sopra ad un.

- Locazione: si pu visualizzare limmagine di una locomotiva, oppure immagine delloca dello zio.

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- Provvedimento: si pu visualizzare limmagine di un tale che guarda da vicino un enorme mento. - Convocazione: si pu visualizzare limmagine di un cono vestito da prete.

- Riduzione: si pu visualizzare limmagine della riduzione di una spina (quella che chiamiamo anche riduttore). - Amministrativo: si pu limmagine di un ministro. visualizzare

Adesso prova a fare lo stesso con una lista di nomi di persona. I nomi di persona sono molto importanti: utile ricordarne pi possibile e imparare bene

Come hai letto, le associazioni sono molto libere e possono essere immaginate nei modi pi diversi.

- Delega: si pu visualizzare limmagine di un tale che lega qualcosa.

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quale immagine abbinare a ciascuno di essi. Abbiamo dedicato il Capitolo 2 della seconda parte del libro alle strategie di memorizzazione di nomi e cognomi: qui c un assaggio di quello che leggerai in seguito. Per il momento, cerca soltanto di creare unimmagine per ogni nome; attenzione: limmagine di qualcosa, non limmagine di qualcuno con quel nome. Alberto ..................................................................... Francesco ................................................................. Giorgia ..................................................................... Giuliano ................................................................... Greta ......................................................................... Luca ......................................................................... Matteo ......................................................................

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Ricordiamo sempre che questo sistema un mezzo per creare una neuroattivazione e che le immagini associate qui proposte sono indicazioni puramente dimostrative.

Se dovessero presentarsi dei nomi composti, come Pier Francesco, sar sufficiente rappresentare con unimmagine uno dei due (una pera, ad esempio, il cui nome assonante con Pier) per ricordarli entrambi attraverso la nostra risorsa pi importante: la memoria naturale.

Rubens .....................................................................

Morena .....................................................................

- Alberto: si pu visualizzare unenorme quantit di spaghetti, come quelli che mangia Alberto Sordi nella celebre scena del film Un americano a Roma. - Francesco: si pu visualizzare il saio di San Francesco.

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- Giorgia: si pu visualizzare un giornale.

- Greta: si pu visualizzare un blocco di creta.

- Giuliano: si pu visualizzare la corona dalloro di Giulio Cesare.

- Matteo: si pu visualizzare la camicia di forza di un matto. - Rubens: si pu visualizzare un rubino. - Morena: si pu visualizzare una mora.

- Luca: si pu visualizzare limmagine di un grosso libro, il Vangelo secondo Luca.

Utilizziamo ora lo stesso sistema per la memorizzazione dei vocaboli in lingua straniera, applicazione, questa, che approfondiremo nel Capitolo 4 della seconda parte del libro. Per il momento, concentriamoci sullimmagine da associare ad essi per ricordare come si pronunciano, piuttosto che sul loro significato corrispondente in

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italiano. A questo proposito, utilizzeremo principalmente il criterio dellassonanza basato, appunto, sulla pronuncia del vocabolo. Qui di seguito c una lista di parole inglesi su cui cimentarti. Curtain ..................................................................... Last ........................................................................... Peek .......................................................................... Spoon .......................................................................

Follow ...................................................................... Training .................................................................... Course ......................................................................

Learn ........................................................................

Deck ......................................................................... Fold ..........................................................................

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Cerca sempre di seguire il pi possibile listinto, evita di perderti in inutili dettagli e, soprattutto, di anelare alla perfezione: limportante che limmagine prodotta ti faccia venire in mente la parola che ti interessa. Come sempre la soluzione soggettiva, come soggettive sono le soluzioni proposte qui di seguito. - Spoon: si pu visualizzare una spugna o la spuma del mare.

- Follow: si pu visualizzare limmagine di un fal.

- Last: si pu visualizzare limmagine del detersivo Last al Limone.

- Peek: si pu visualizzare limmagine di un piccone.

- Curtain: si possono visualizzare delle carte colorate o anche qualcosa di corto, o Cortina dAmpezzo.

94

PI

MEMORIA

- Training: si pu visualizzare limmagine di un treno.

- Course: si pu visualizzare la scena di una corsa. - Learn: si pu visualizzare una lira o Gad Lerner.

arrivato il momento dellultimo degli esercizi di questo capitolo: si tratta di associare le immagini ad altre tre serie di parole, poste in successione in maniera del tutto casuale. Usa un foglio di carta per appuntare le immagini che crei. Cerca di essere ancora pi rapido e spontaneo: agisci subito, distinto, con la prima immagine che ti viene in mente. Ecco le tre serie di parole.

- Fold: si pu visualizzare una folla di persone.

- Deck: si pu visualizzare un caff decaffeinato.

IL

QUADRO PRENDE FORMA

95

Prima serie: metamorfosi, arringa, tributo, fervida, innocenza, chiarore, federazione, indicativo, incline, apprendimento.

Seconda serie: omonimia, linfociti, ortognatodontico, efedrina, Odifreddi, Ceruti, filantropico, endocrino, cospetto, Romberg. Terza serie: criptoestesia, leucomune, Trazzi, Bustelli, gomena, traverso, ulivella, creato, evanescente, volumetrico, solo, contatto, suzione, rigenera, egemonia, pantagruelica, fastidioso, recondita, satura, recensione, sancito, Crisippo, Porfirio, vulnerabilit, invidia, sociali, repubblica, nome, nato, fedelt, lungimiranza, ammirazione, sollecitudine, temperanza.

Ed ecco le immagini che sarebbe possibile associare ad esse. Per la prima serie

- Metamorfosi: si pu visualizzare limmagine di un giocatore di football americano che corre verso la meta facendo molte smorfie.

96

PI

MEMORIA

- Arringa: si pu visualizzare unaringa in scatola. - Tributo: si pu associare limmagine di un imbuto.

- Innocenza: si pu visualizzare un bambino.

- Fervida: si pu pensare al ferro.

- Chiarore: si pu visualizzare una chiara duovo. - Federazione: si pu immaginare la federa di un cuscino.

- Apprendimento: si pu immaginare un tizio che appende un quadro al mento di una statua.

- Incline: si pu visualizzare un piano di legno inclinato.

- Indicativo: si pu visualizzare qualcuno (una persona che si conosce) nellatto di indicare qualcosa.

IL

QUADRO PRENDE FORMA

97

Come puoi vedere, la variet di immagini e di associazioni a cui si pu pensare enorme, e non necessario che la parola/concetto che si intende ricordare sia sovrapponibile allimmagine associata con una precisione millimetrica: limportante che limmagine visualizzata sia funzionale alla fissazione del ricordo. Per la seconda serie - Omonimia: si pu visualizzare limmagine di un omone.

- Linfociti: si pu visualizzare della linfa che scorre. - Ortognatodontico: si pu visualizzare un orto con sopra degli enormi denti.

- Efedrina: si pu visualizzare una federina (una piccola federa). - Odifreddi: si pu pensare a delle orecchie fredde.

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PI

MEMORIA

- Filantropico: si pu visualizzare un licantropo o una spiaggia ai tropici. - Endocrino: si pu visualizzare una criniera. - Cospetto: si pu visualizzare un petto.

- Ceruti: si possono visualizzare dei cerotti.

Come puoi constatare, le parole sono di vario tipo (nomi comuni di cosa, nomi propri di persona, nomi che si riferiscono a concetti astratti, aggettivi e cos via) e spesso poco utilizzati nel linguaggio quotidiano. Ecco alcune idee per memorizzare le parole della terza serie. - Leucomune: si pu visualizzare un sindaco che lecca il muro della sede comunale. - Criptoestesia: si pu visualizzare una cripta.

- Romberg: si pu visualizzare una figura di forma romboidale, ad esempio un aquilone o una figura piana sulla copertina di un libro di geometria.

IL

QUADRO PRENDE FORMA

99

- Trazzi: si possono visualizzare delle travi a forma di razzi.

- Bustelli: si possono visualizzare dei piccoli busti. - Gomena: si pu visualizzare una grande gomma dautomobile.

- Evanescente: si pu visualizzare un fantasma.

- Creato: si pu visualizzare il globo terrestre o un mappamondo (intendendolo come Creato).

- Ulivella: si pu visualizzare unoliva di piccole dimensioni o, in alternativa, Olivia (la fidanzata di Braccio di Ferro).

- Traverso: si pu visualizzare un tale che tossisce perch gli andato qualcosa di traverso o, in alternativa, un musicista che suona il flauto traverso.

100

PI

MEMORIA

- Volumetrico: si pu visualizzare un bambino che gioca con un cubo trasparente (che ricorda il volume). - Solo: si pu visualizzare un barbone in un parco pubblico completamente vuoto.

- Contatto: si pu visualizzare un uomo che lavora ai fili di un impianto elettrico.

- Rigenera: si pu visualizzare la carta riciclata o laraba fenice che risorge (si rigenera). - Egemonia: si pu pensare ad un egittologo che ha la mania dellEgitto (Ege monia).

- Suzione: si pu visualizzare un acrobata che salta sulla testa dello zio (su zione).

- Pantagruelica: si pu visualizzare una donna un po matta (grulla) vestita con un paio di pantacollant.

IL

QUADRO PRENDE FORMA

101

- Fastidioso: si pu visualizzare un uomo che si gratta con insistenza (perch laggettivo fastidioso viene spesso associato al prurito). - Recondita: si pu visualizzare un re che condisce il suo piatto a tavola. - Satura: si pu visualizzare la sutura di una ferita effettuata da un chirurgo, oppure una sa(lda)tura.

- Porfirio: si pu visualizzare una vasca di porfido (preferibilmente una vasca in particolare,

- Crisippo: si pu visualizzare un uomo disperato (in crisi) nellatto di spostare un enorme ceppo.

- Sancito: si pu visualizzare un santo che ha in mano un dolce farcito.

- Recensione: si pu visualizzare un re che accende un grande fuoco.

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PI

MEMORIA

- Sociali: si pu visualizzare un assistente sociale che si visto in televisione o nella realt. - Repubblica: si pu visualizzare la bandiera italiana.

- Invidia: si pu visualizzare una donna vestita di nero che riga una Ferrari con un chiodo o anche pensare alla Strega di Biancaneve.

- Vulnerabilit: si pu visualizzare una bambina fragile e pallida.

ad esempio io penserei ad una vasca che si trova a Ravenna nel Mausoleo di Teodorico), oppure un porro che si riassorbe (che va in ferie).

- Nato: si pu visualizzare un militare della NATO.

- Nome: si pu visualizzare un neonato in braccio ai suoi genitori, che ancora devono dargli un nome.

IL

QUADRO PRENDE FORMA

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- Fedelt: si pu visualizzare una fede nuziale.

- Lungimiranza: si pu visualizzare un tiratore scelto che mira lontano con un potente cannocchiale montato sul fucile. - Ammirazione: si pu visualizzare una diva di Hollywood che viene applaudita dai suoi fans.

Come avrai certamente notato, lutilizzo delle immagini dipende largamente da quello che ci viene in mente in un determinato momento; limportante che siano immagini che abbiamo realmente visto e che facciano parte del nostro vissuto individuale: devono essere reali, reali, reali!

- Temperanza: si pu visualizzare un enorme temperino o anche un astuccio pieno di colori a tempera.

- Sollecitudine: si pu visualizzare un uomo legato a una specie di gogna mentre gli viene fatto il solletico sotto ai piedi con delle piume.

104

PI

MEMORIA

Il coinvolgimento emotivo implica la nostra partecipazione attiva nel processo di visualizzazione. In questo senso, per visualizzare la parola amore non

Negli esercizi al paragrafo precedente abbiamo costruito immagini di vario genere, senza preoccuparci delle caratteristiche di esagerazione, movimento, associazione inusuale e coinvolgimento emotivo. Queste caratteristiche diventano di primaria importanza nella messa in pratica del Metodo Golfera, e nei prossimi capitoli verranno utilizzate per ogni aspetto operativo. Come gi abbiamo detto, i quattro fattori in questione devono essere tutti presenti senza tralasciarne nessuno; inoltre, ogni immagine deve essere ben definita, chiara e il pi reale possibile. Se, per esempio, vogliamo visualizzare Robin Hood, preferibile visualizzare lattore che ne abbiamo visto interpretare la parte, uno in particolare, immaginando di averlo di fronte in quel preciso istante: il coinvolgimento emotivo, in questo caso, consiste nel senso di familiarit che ci avvicina allinterprete del personaggio.

Il linguaggio delle emozioni

IL

QUADRO PRENDE FORMA

105

visualizziamo un grande cuore, come verrebbe istintivo pensare, ma la persona che amiamo. Per il termine negare funzionale pensare ad una situazione in cui ci sia stato negato qualcosa, un evento in particolare, che per qualche motivo ci rimasto impresso. Quando immaginiamo una torta, dobbiamo anche rievocare lo stato emotivo di quando abbiamo visto una torta in particolare, ma anche e soprattutto creare unemozione attraverso la sinestesia, intendendo con questo termine lattivazione di un senso per mezzo di un altro, oppure il coinvolgimento di pi sensi nel visualizzare unimmagine. Sarebbe a dire che visualizzare una fragola serve a poco, se non immaginiamo di sentirne il sapore; visualizzare una rosa serve a poco, se non immaginiamo di sentirne il profumo. Le immagini di queste sensazioni possono essere create in frazioni di secondo; la cosa importante che le emozioni ad esse collegate ci appartengano in qualche modo, che ci siano familiari, e che vengano rievocate da situazioni del passato in cui abbiamo vissuto quel medesimo stato emotivo.

106

PI

MEMORIA

Come vedi, possibile considerare ogni avvenimento e ogni parola come unemozione; e lemozione la prima forma di attivazione neurologica.

Tutti hanno codificato la propria vita attraverso il linguaggio delle emozioni; queste, tuttavia, sono molto personali e particolari. Ad ogni parola ognuno associa una sua precisa esperienza emotiva. Ad esempio, un camionista e una ragazza che hanno frequentato il corso in cui insegno il Metodo Golfera hanno raccontato in che modo ciascuno di loro avesse memorizzato il termine lasciato: il primo aveva immaginato di caricare un armadio su un camion insieme al fratello, e di aver lasciato andare larmadio, con un tonfo rovinoso. La ragazza, invece, aveva ripensato al momento in cui aveva lasciato il suo fidanzato: quella triste sensazione, unita allimmagine dellormai ex-fidanzato, la riconduceva alla parola in questione.

PARTE

II

IL METODO GOLFERA

PER RICORDARE OGNI GIORNO

Le leve della memoria

Le applicazioni che abbiamo analizzato finora dimostreranno la loro efficacia attraverso un costante esercizio pratico, che consentir di acquisire anche velocit e spontaneit nei processi descritti. Dopo qualche settimana, utlizzare questi strumenti sar diventato per te un automatismo, un po come quando una persona diventa cos abile a guidare lauto, da non aver pi bisogno di fare mente locale sulla frizione, ogni volta che ha bisogno di scalare di marcia: ci riesce senza pensare. Lo stesso accade in tutti i processi di apprendimento: la pratica rende spontanea e rapida lapplicazione di ogni teoria.

La memoria la base dell'intelligenza. Gianni Golfera

110

PI

MEMORIA

Prima di addentrarci nella concretezza dellapplicazione del Metodo Golfera, necessario trattare alcuni aspetti di fondamentale importanza nel processo di apprendimento. Essi sono linteresse, lattenzione e lassociazione. Linteresse indubbiamente la prima leva della memoria. Spesso capita che i bambini, a scuola, non riescano a memorizzare ci che fa parte del programma di studio, eppure sono capaci di ripetere a memoria goal e formazioni di intere stagioni calcistiche. Questo aspetto conferma che ogni persona dotata di una straordinaria memoria: la sua maggiore o minore efficacia dipende da quanto il campo di applicazione susciti interesse. Per quanto il Metodo Golfera abbia un grande potenziale di educazione della memoria, comunque necessario desiderare e decidere consapevolmente di ricordare, e quindi di applicare le strategie del metodo.

Linteresse

Nellattuazione di un processo di memorizzazione, lattenzione il passo successivo allinteresse. Prova a

Lattenzione

LE

LEVE DELLA MEMORIA

111

pensare a quante volte hai cercato qualcosa che era proprio sotto il tuo naso, oppure a quando hai trovato difficolt nel tentativo di descrivere qualcosa o qualcuno che avevi visto poco prima, oppure a quando hai dimenticato le chiavi, il cellulare, lombrello, o ancora a quando hai impiegato mezzora per ritrovare lauto, perch non ricordavi pi dove lavevi parcheggiata. Pi che di casi di scarsa memoria, spesso si tratta di distrazione o di insufficiente attenzione, ed su questultima, dunque, che occorre lavorare. Lassociazione di idee il processo pi naturale utilizzato per apprendere informazioni nuove o difficili da ricordare. Pensa a quando, alla scuola elementare, ti hanno descritto lItalia come uno stivale, con lintenzione di farti ricordare la sua forma caratteristica, oppure pensa a quando ti descrivono qualcosa, citando numerosi esempi di cose che conosci e che hai gi visto o sentito precedentemente. Una cosa certa: possiamo imparare qualcosa di nuovo, quando siamo capaci di associare concetti nuovi con altri appresi in precedenza. Spesso lapprendimento di una lingua

Lassociazione

112

PI

MEMORIA

straniera avviene anche confrontando le sue strutture con quelle della propria lingua madre. Pensiamo poi a cosa sarebbero le moltiplicazioni, se non si sapessero fare le addizioni, o a cosa sarebbero le addizioni se non si conoscessero i numeri.

Facciamo nomi e cognomi

Quante volte hai provato una sensazione dimbarazzo e di disagio, davanti ad una persona della quale non ricordavi il nome? Quante occasioni hai perso per aver dimenticato il nome di qualcuno? Eppure, ricordare i nomi delle persone fondamentale. Con il Metodo Golfera potrai ricordare, a distanza di anni, i nomi di tutte le persone incontrate. Sarai inoltre in grado di ricordare i nomi di oltre cento persone (non un errore di battitura, proprio cento!) incontrate in ununica occasione.

Nessuna parola pi importante del tuo nome. Gianni Golfera

114

PI

MEMORIA

Il sistema per riuscirci semplice e veloce. Esso consiste nellassociare unimmagine E.M.A.I.C.E. al nome della persona, collegandola alla caratteristica dominante del suo volto, quella che pi ci colpisce. A cosa mi riferisco in particolare? Prova a pensare ad una caricatura: ecco cosa intendo per esaltazione di una caratteristica dominante. Prima di inoltrarci nella pratica e negli esempi, ti ricordo che limmagine E.M.A.I.C.E. non il fine, ma il mezzo per acquisire linformazione che ci interessa. In questo senso, ricordiamo che ogni immagine va costruita e associata in modo istintivo e immediato, in meno di un secondo di tempo.

Passiamo ora alla pratica: se voglio ricordare il signor Paolo, la cui caratteristica dominante un naso a patata, immagino un palo (per assonanza con Paolo) che esce dal naso (E.M.A.I.C.E.!) del signor Paolo. Se voglio ricordare il nome di Mara, una ragazza che ha come caratteristica dominante degli occhi molto espressivi, immagino migliaia di more (per assonanza con Mara) che escono dagli

FACCIAMO

NOMI E COGNOMI

115

Ecco, di seguito, un elenco di nomi e immagini che puoi leggere per farti unidea di cosa intendo, per poi procedere con alcuni approfondimenti. - Antonella: unanta

occhi di Mara. Se mi viene presentato Alessandro, un signore con delle vistose orecchie a sventola, associo il suo nome ad Alessandro Magno, immaginando una spada che dondola appesa ad un suo orecchio.

- Andrea: una Croce di S. Andrea

- Barbara: unorda di barbari o la bambola Barbie - Beatrice: una persona beata, avvolta in una luce soffusa

- Antonio: il maiale in relazione a SantAntonio, santo protettore degli animali

- Bruno: metallo scuro brunito

116

PI

MEMORIA

- Chiara: la chiara duovo - Cristina: un crocifisso - Dario: un diario

- Caterina: chitarrina, piccola chitarra - Claudio: il bastone di un claudicante - Daniele: lo yogurt Danone - Davide: la fionda di Davide nellepisodio biblico di Davide e Golia

- Diana: larco di Diana

- Elena: Elena di Troia che viene rapita da Paride - Elisa: qualcosa di esile (per assonanza) - Enrico: ricco! (Immagini di ricchezza)

FACCIAMO

NOMI E COGNOMI

117

- Erika: ricca! (Immagini di ricchezza) - Federica: una fede nuziale ricca (unenorme fede) - Filippo: un filo - Fiorenza: un fiore - Fabio: una bottiglia di acqua Fabia

- Giovanni: un gruppetto di giovani

- Gabriele: langelo Gabriele (si associano delle ali)

- Giuseppe: la sega di Giuseppe, il falegname padre di Ges - Guglielmo: la mela di Guglielmo Tell - Irene: delle renne - Ilaria: un atteggiamento di ilarit

118

PI

MEMORIA

- Laura: unaura

- Ivan: latteggiamento violento di Ivan il Terribile

- Iolanda: una ghirlanda

- Lisa: qualcosa di liso, di consumato - Lorenzo: delloro

- Lauro: dellalloro, detto anche lauro

- Massimo: il livello massimo di un misurino - Nadia: un nodo - Melania: una mela

- Martina: un bicchiere di Martini

- Marco: la moneta tedesca, latto sportivo di marcare o ancora una marca da bollo

FACCIAMO

NOMI E COGNOMI

119

- Olga: unalga

- Norma: una normativa

- Nina: un nano o la Nia, la caravella di Cristoforo Colombo

- Nando: suonando

- Oliviero: unoliva

- Oscar: il Premio Oscar

- Pino: un pino nel senso di albero di pino

- Pietro: una pietra

- Piero: una pera

- Patrizia: una patrizia nel senso di ricca romana: associo la persona a dei gioielli

- Osvaldo: un uovo (per assonanza con ovale)

120

PI

MEMORIA

- Roberta: il deodorante Neutro Roberts - Rocco: una rocca - Rosa: una rosa nel senso di fiore - Serena: una serenata

- Rachele: le chele di un granchio

- Silvano: il cappello del mago Silvan - Simone: sapone (per assonanza) - Tania: un tonno - Tiberio: una tibia - Silvia: una foglia di salvia

- Tommaso: le dita dellepisodio biblico di San Tommaso

- Tiziano: una tazzina

FACCIAMO

NOMI E COGNOMI

121

- Ubaldo: un balzo

- Ugo: un ago

- Umberto: unombra (per assonanza con umbra)

- Valentina: va-lentina (lentezza di una lumaca) - Valeria: un vaso di valore - Veronica: una grande vera nuziale

- Vittorio: esultante perch vittorioso A questo punto occorre fare alcune precisazioni utili per definire il corretto modo di operare nelle varie circostanze. 1) Ogni nome va riferito ad un oggetto o ad unazione. - Sabrina: della brina

122

PI

MEMORIA

Per quanto riguarda i nomi composti, come abbiamo gi anticipato, non necessaria unimmagine doppia per ricordarli. Ad esempio, potremo ricordare il nome di Giampiero visualizzando una pera associata al volto della persona. Ricordo che limmagine che creiamo serve ad aiutare la nostra memoria, non certo a sostituirla: limmagine E.M.A.I.C.E. genera la neuroattivazione necessaria per ricordare. Successivamente non avremo necessit di ricorrere a quellimmagine, per ricordare linformazione. Ogni immagine rimane indissolubilmente legata al processo logico o intuitivo che stato necessario a

2) Un nome non va mai riferito ad una persona che gi si conosce. 3) Limmagine da associare al nome e alla persona va visualizzata per un tempo brevissimo: circa un quarto di un secondo. 4) Per agevolare la fissazione dellinformazione, utile chiamare pi volte le persone con il loro nome, durante la conversazione e quando il momento di salutarle.

FACCIAMO

NOMI E COGNOMI

123

A questo punto arrivato il momento di trattare i cognomi, i quali vanno memorizzati allo stesso modo dei nomi, ma costruendo limmagine con il criterio dellassonanza. Ecco degli esempi: - Allegri: una risata demenziale - Berti: dei berretti

crearla. Questo aspetto ci permette di non confonderci mai, n di sbagliare nome partendo da unimmagine.

- Invoglia: ingoia - Lenzi: lenza

- Golfera: un golf

- Fiorini: dei fiori piccoli piccoli

- Dori: doro

- Magnani: uno che mangia voracemente

124

PI

MEMORIA

- Piccini: dei folletti piccoli piccoli - Ranieri: una rana - Serri: una serra

- Ondini: delle onde piccole piccole

- Neri: qualcosa di nero

- Venzi: un ventaglio

- Urnari: unurna elettorale - Zamboni: degli zamponi

Consideriamo ora la situazione in cui ci presentano qualcuno per nome e cognome. In questo caso creeremo unimmagine per il nome, la quale andr ad interagire con la caratteristica dominante della persona attraverso limmagine del cognome. Se, ad esempio, ci presentano il signor Emanuele Cicogna e notiamo che questa persona ha una fron-

FACCIAMO

NOMI E COGNOMI

125

te molto ampia, possiamo immaginare unenorme mano (Emanuele) che toglie dalla fronte (caratteristica dominante) una cicogna. Ovviamente si tratta solo di un esempio: potremmo farne molti altri relativi alla medesima situazione.

Ciascuno di noi, infatti, dovrebbe fare proprie le immagini che gli vengono pi istintive e naturali. Ti renderai conto ben presto, inoltre, che i nomi sono sempre gli stessi: utilizzerai spesso le medesime immagini con grande semplicit.

Parole, parole, parole

Per liste intendo una serie di concetti, parole o pi semplicemente una serie di cose da ricordare, inferiore a venti elementi. Potrebbe essere un promemoria di cose da fare lindomani, le argomentazioni di un discorso oppure una sequenza di cose da ricordare: una semplice lista della spesa oppure un elenco di appuntamenti. Questo capitolo contiene alcuni elementi fondamentali di ci che verr in seguito.

Negli affari non importa quello che ricordi dei prodotti, ma quello che ricordi dei clienti. Gianni Golfera

128

PI

MEMORIA

La memorizzazione delle liste avviene attraverso lacquisizione dei dati in tre fasi specifiche: 1) 2) 3)

Una cosa da puntualizzare la seguente: EVITA sempre di inventare storie; limitati ad associare i vari elementi due per volta. Se lacquisizione avviene nel modo corretto, potrai imparare facilmente oltre cento elementi. Ecco la prima lista di parole su cui cimentarti, seguita da un esempio di strategia per una memorizzazione efficace: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Dottore Cappello Pescatore Scrivania Aereo Specchio Maschera

cercare unimmagine E.M.A.I.C.E.; legarla a quella che segue; continuare il procedimento legando le immagini tra loro (due per volta).

PAROLE,

PAROLE, PAROLE

129

8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18) 19) 20)

Per prima cosa visualizzo un dottore, non uno a cappello, immaginandolo con un enorme e ridicocaso, ma il mio dottore, poi associo il dottore al

Uva Serpente Computer Vicino di casa Chiave Libro Toro Telo Doccia Fucile Statua Topo Matrimonio

per poi legare il pescatore alla scrivania, immagi-

nandolo mentre cade schiantandosi sulla scrivania.

ridicolo cappello (esattamente quello di prima),

re! Immagino allora un pescatore che pesca un

il cappello al pescatore, senza pi pensare al dotto-

lo cappello sulla testa (E.M.A.I.C.E.). Ora associo

130

PI

MEMORIA

si schianta contro uno specchio. Dallo specchio rotto esce una donna con una maschera, sotto la esce un serpente ed il serpente ingoia il compu-

scrivania, poi lo stesso aereo lo visualizzo mentre

Continuo visualizzando un aereo che decolla sulla

il telo viene messo in una doccia, dalla doccia topo che si veste da sposo per il suo matrimonio. parte un colpo di fucile che colpisce una statua spezzandola. Dalla rottura della statua esce un

libro, dal libro esce un toro, il toro tiene un telo,

in mano unenorme chiave, con la chiave apre un

ter. Dal computer esce il mio vicino di casa con

maschera al posto del volto c delluva, dalluva

Prima di andare avanti nella lettura, fai una cosa molto importante: torna indietro a rileggere le associazioni; non per capire, bens per visualizzare! necessario che visualizzi bene ogni singolo passaggio, per acquisire in modo ottimale linformazione.

Come avrai visto, o meglio, visualizzato, ho associato due elementi per volta, collegando il precedente con il successivo.

PAROLE,

PAROLE, PAROLE

131

Bene, adesso prova a ricostruire la sequenza usando la testa! Se hai visualizzato correttamente i vari passaggi, ci riesci senza problemi. Se invece qualcosa ti sfuggito, valuta le seguenti possibilit di errore: 1)

2)

3)

Le immagini non erano realistiche. necessario sempre visualizzare cose e persone reali, come ad esempio: il tuo dottore, un cappello che hai visto realmente, uno specchio che conosci e cos via. Limportanza di una buona visualizzazione correlata ad unefficace attivazione del-

Le immagini non erano E.M.A.I.C.E.. Rifletti: le immagini erano in movimento? Erano esagerate? Erano associate in modo inusuale? Erano emotivamente coinvolgenti? Le caratteristiche in questione devono essere tutte soddisfatte!

Non hai visualizzato bene le immagini. In tal caso, prova ad occhi chiusi e concentrati di pi.

132

PI

MEMORIA

Ora facciamo lo stesso esercizio con una serie di concetti e procediamo come sopra nel processo di memorizzazione: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) Diritto Contratto Giacenza Fideiussione Rendita Lavoro Orario Abito professionale Venditore Recesso Telefono Firma Guadagno

larea cerebrale che viene coinvolta durante il processo di visualizzazione. Per questo motivo, lattivit di visualizzazione riveste una funzione di primaria importanza nel nostro sistema.

PAROLE,

PAROLE, PAROLE

133

Come puoi vedere, si tratta in gran parte di concetti di tipo astratto. La tecnica da usare la stessa impiegata per la prima lista di parole. Ecco un esempio di correlazione tra le parole: 2) 1) Contratto Diritto che si contrae Un uomo alto

14) 15) 16) 17) 18) 19) 20)

Banca Dirigente Impiegata Studente Domenica Golf Risultati

4)

3)

Fideiussione

Giacenza

Enza morde un osso come farebbe Fido

e giace con Enza

134

PI

MEMORIA

5) 6) 7)

Rendita Lavoro Orario

losso quello di una renna con le dita (ren-dita) le dita lavorano su di un orologio

8)

9) 10) 11)

Venditore Recesso Telefono

Abito professionale lorologio si veste in giacca e cravatta, labito professionale si anima e va a fare il venditore

da un water esce il telefono

il venditore si veste da Re e si siede sul ces

PAROLE,

PAROLE, PAROLE

135

12) 14) 15) 16) 17) 13)

Firma

Banca

Guadagno

il telefono firma una la banconota va in banca e banconota

Dirigente Impiegato Studente

parla con il dirigente che vestito da vigile (dirige il traffico) il vigile piega il cappello

18)

Domenica

un ragazzo con dei libri sotto il braccio (studente) ruba il cappello

lo studente si fa prete (in questo caso, associo il prete alla domenica)

136

PI

MEMORIA

19) 20)

Golf Risultati

Cos come hai fatto con la serie precedente, rileggi e visualizza le immagini prima di verificare se tutto andato bene. Poi prova a ripetere le parole nella giusta sequenza.

e colpisce la palla cos forte da mandarla contro il tabellone dei risultati.

il prete prende unenorme mazza da golf

Ricordati anche della possibilit di utilizzare limmagine costruita sullacronimo, in particolare quando ti occorre memorizzare una serie di parole che si riferiscono alla stessa circostanza (il caso di Lecamoiasco che abbiamo analizzato alle pagine 7273).

Molto pi di I love you

Per memorizzare singoli vocaboli, sia che appartengano ad una lingua straniera o alla nostra lingua madre, sufficiente ricorrere al metodo dellassociazione. Abbiamo gi riscontrato come sia possibile ricordare la pronuncia di parole straniere o di termini che non abbiano senso compiuto nella nostra lingua madre attraverso il criterio dellassonanza.

Allinizio del nostro percorso abbiamo rivolto il nostro primo atto di memorizzazione allunit espressiva minima del linguaggio umano: la parola.

Lunico passaporto la conoscenza delle lingue. Gianni Golfera

138

PI

MEMORIA

Un vocabolo inglese come even, che tra i suoi vari significati annovera quello di anche, sar facilmente memorizzabile mediante una semplice associazione: - tra limmagine che la parola even mi suggerisce, - e limmagine che la parola tradotta anche mi fa venire in mente.

Per questa ragione, un procedimento appropriato per memorizzare la parola in questione sarebbe il seguente:

even, per assonanza, mi ricorda Seven, la marca di zainetti per la scuola.

A questo punto non mi resta che fondere le due immagini in ununica scena E.M.A.I.C.E..

Anche, per assonanza, mi ricorda la parola anca al plurale.

MOLTO

PI DI

LOVE YOU

139

Ricordiamo che sempre opportuno contestualizzare le immagini e rapportarle a scene di vita vissuta. E quindi,
una meravigliosa e romantica giornata in montaimmaginer la mia ragazza, con la quale trascorro

bacino.

Quindi vedr il mio zaino Seven, indossato da una

bellissima ragazza, che ondeggia sinuosamente il

ti magici, e vedr che indossa il mio zaino termine anche).

Seven, mentre passeggia insieme a me, ondeg-

gna, godendo di paesaggi incantevoli e di momen-

giando sinuosamente il bacino (da cui ricavo il

Facciamo un altro esempio significativo con il termine inglese spell, che significa incantesimo. Anche in questo caso far appello alla mia immaginazione.
Assocer spell allimmagine di una persona che si spella sotto il sole cocente destate; e il signi-

140 limmagine della fatina di Pinocchio.

PI

MEMORIA

ficato incantesimo lo concretizzer attraverso

Ho condensato cos, in una scena molto intensa, tutti gli elementi necessari a far s che le immagini create generino migliaia e migliaia di sinapsi. Vi sono infatti: Esagerazione: Movimento: Associazione Inusuale:

grosso estintore, che a fatica trascino verso di lei.

pitarsi allimprovviso nella mia cucina, perch la sua schiena in fiamme. Io la soccorro con un

mente il sole nel giardino di casa mia e poi preci-

A questo punto far interagire le due immagini:

vedr la fatina di Pinocchio prendere tranquilla-

io e la fatina ci precipitiamo luno verso laltra; le fiamme che divampano dalla schiena e luso dellestintore come mezzo

la presenza della fatina e del grosso estintore;

MOLTO

PI DI

LOVE YOU

141

Le possibilit di applicazioni simili a queste sono infinite. Prendiamo adesso in considerazione un vocabolo della lingua spagnola come catar che vuol dire assaggiare o degustare. Anche in questo caso procediamo convertendo in immagini: - il vocabolo in lingua originale catar - e il suo significato assaggiare.

Coinvolgimento Emotivo: tutto ha avuto luogo nella mia abitazione, mentre regnava la quiete pi assoluta.

di soccorso, altamente sconsigliato in caso di ustione grave;

Catar, per assonanza, mi richiama alla mente catarro. Assaggiare viene di conseguenza.

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MEMORIA

Per tornare allopportunit di lasciare limmaginazione libera di andare nella creazione delle immagini, avrai notato, nelle associazioni e nelle immagini proposte negli esempi precedenti e anche in quelle che percorrono tutto il libro che ho sempre evitato di pormi vincoli di qualsiasi tipo: ho semplicemente dato il via libera alla mia capacit immaginativa, evitando forzature e incoraggiando la spontaneit.

consistenza del cibo.

catarro e mi complimento con il cuoco per lottima

di Salamanca, dove assaggio una zuppa a base di

Immagino allora di trovarmi in una trattoria tipica

Hai tutti i numeri giusti

I numeri sono ovunque: nei codici, nei prezzi, nelle prenotazioni, nelle date, nelle misure e nel tempo che scandisce la nostra esistenza. proprio cos difficile ricordarli? Naturalmente no, se sappiamo come fare. Anche in questo caso il metodo di memorizzazione si basa sulle immagini, sebbene queste verranno costruite in modo particolare. Forse il procedimento potr sembrarti inizialmente un po complesso, ma con la pratica ti renderai conto di quanto sia facile e divertente.

Ci che abbiamo vissuto ha valore perch ce lo ricordiamo. Gianni Golfera

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PI

MEMORIA

La realt che ci circonda non ha solo una natura verbale: essa alfanumerica, ovvero composta da parole e da numeri; per molti, questi ultimi rappresentano delle entit astratte. In tale astrattezza risiede spesso la causa della difficolt di memorizzarli. Gli antichi maestri della memoria hanno suggerito un insieme di strategie che possono essere adattate al contesto in cui viviamo oggi e sintetizzate in uno strumento semplice e molto efficace: lalfabeto fonetico.

Procedi nella lettura di questo capitolo solo quando ci che hai gi appreso ti chiaro in tutti i suoi punti. Ti spiegher come ricordare i numeri ad una cifra, poi a due, poi a tre, finch sarai capace di ricordare anche numeri di quaranta cifre! So che ora questa eventualit ti sembra strana e forse irrealizzabile; eppure, imparerai con estrema facilit! In primo luogo visualizzeremo i numeri associando ad essi un colore ed unimmagine. Limmagine

Ad una cifra

HAI

TUTTI I NUMERI GIUSTI

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associata ad ogni numero stata decisa in base alla similarit di forme tra cifre e immagini che le rappresentano. Esaminiamo dunque i numeri associati ai relativi colori e alle relative immagini: Lilla candela (nota che il numero 1, graficamente, dritto proprio come una candela).

Rosso sedia (nota che con un po dimmaginazione la grafia del numero 4 assomiglia ad una sedia).

Marrone gabbiano (nota che con un po dimmaginazione la grafia del numero 3 pu richiamare un gabbiano in volo).

Nero cigno (nota che con un po dimmaginazione la grafia del numero 2 pu assomigliare ad un cigno dal collo lungo e flessuoso).

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MEMORIA

Fucsia guanto (il 5 fa eccezione nellabbinamento con limmagine: lassociazione con le cinque dita della mano).

Turchese falce (nota che con un po dimmaginazione la grafia del numero 7 assomiglia ad una falce). Grigio pupazzo di neve (nota che con un po dimmaginazione la grafia del numero 8 assomiglia ad un pupazzo di neve).

Blu ciliegia (nota che con un po dimmaginazione la grafia del numero 6 assomiglia ad una ciliegia).

Pistacchio palloncino (nota che con un po dimmaginazione la grafia del numero 9 assomiglia ad un palloncino).

Zafferano salvagente (nota che con un po dimmaginazione la grafia del numero 0 assomiglia ad un salvagente).

HAI

TUTTI I NUMERI GIUSTI

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Nota come i numeri e le lettere corrispondenti si assomiglino graficamente oppure, come nel caso del 4 e dello 0, abbiano in comune laspetto fonetico: 1 assomiglia alla l di lilla; 2 assomiglia alla 180;

In secondo luogo ripassa il fonema della lettera associata a ciascun numero. Nota bene: il fonema, non la lettera dellalfabeto. Cio: l per lilla (e non elle); n per nero (e non enne), e cos via.

Ripassa prima soltanto i colori, associandoli ai numeri corrispondenti e alle immagini: una candela fucsia, un cigno nero e cos via, sia in ordine crescente, sia in ordine decrescente, sia in ordine sparso.

di nero, se lo ruotiamo di

3 assomiglia alla m di marrone, se lo ruotiamo di 180;

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MEMORIA

9, riflesso in uno specchio, assomiglia alla p di pistacchio.

8 assomiglia alla g di grigio;

7 assomiglia alla

6 assomiglia alla b di blu;

5 assomiglia alla f di fucsia;

4, se pronunciato in modo molto forte, fa percepire una r altrettanto forte (la r di rosso), e inoltre assomiglia graficamente ad una maiuscola rovesciata;

di turchese;

Gli abbinamenti che abbiamo appena visto sono schematizzati nella tabella alla pagina successiva.

0 ha come iniziale la z di zero e di zafferano, e questo sufficiente a ricordare la corrispondenza tra numero e lettera.

HAI

TUTTI I NUMERI GIUSTI

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MEMORIA

Adesso, divertiti a leggere i numeri che seguono pronunciando le lettere che ad essi corrispondono:

Prima di procedere con lesercizio successivo, ripassa molto accuratamente le corrispondenze tra numero e lettera e lettera e numero, sia in ordine crescente, sia in ordine decrescente, sia in ordine sparso.

7 2 8 1 0 4 1 1 1 6 0 0 4

9 8 4 0 2 2 4 4 2 4 2 4 8

2 4 3 4 1 7 9 2 7 1 6 5 4

4 5 2 2 2 4 3 0 9 7 3 0 9

3 0 1 9 3 1 8 7 8 0 6 8 4

1 6 6 8 4 2 4 0 1 5 2 9 6

5 0 5 6 5 9 6 1 6 2 0 1 2

9 1 4 4 9 7 2 8 8 5 9 5 7

0 9 3 2 8 0 1 4 2 0 5 3 8

6 7 2 1 0 6 5 8 7 3 4 6 1

HAI

TUTTI I NUMERI GIUSTI

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Adesso arrivato il momento di creare delle immagini per i numeri composti da due cifre. Tra i numeri a due cifre prenderemo in considerazione anche 01, 02, 03, 04, 05, 06, 07, 08, 09 e 00, sebbene possa sembrare strano.

A due cifre

A ciascuna delle due cifre corrisponde una consonante; le due consonanti, combinandosi con una o due vocali, formano delle parole.

La regola per memorizzare numeri a due cifre utilizza la conversione fonetica ed la seguente:

Nellelenco che segue leggiamo la parola corrispondente al numero a due cifre e anche una descrizione dellimmagine evocata da quella stessa parola. Nota che le consonanti doppie (come in Zorro e in zappa, ad esempio) vengono calcolate come singole.

A questo punto sar facile passare dalla parola allimmagine e viceversa.

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PI

MEMORIA

02 Zanna 03 Zoom

01 Zul

una tigre con i denti a forma di sciabola

uno zul

07 Zitti

06 Zeb

05 Zuffa

04 Zorro

due che si picchiano

il personaggio con questo nome

un cameraman che fa uno zoom

08 Zuegg 09 Zappa 10 Lazo 11 Lilla

un succo di frutta una zappa

una maestra mentre richiama la classe al silenzio

uno dei nomi del diavolo: Belzeb

dei fiori di lill

un cowboy con un lazo

HAI

TUTTI I NUMERI GIUSTI

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12 Lana 13 Lama 14 Lara 15 Elfo 16 Lobo 17 Latte

il Dalai Lama, oppure lanimale con questo nome la Lara del Dottor Zivago o il personaggio di Lara Croft

una signora anziana che lavora a maglia

18 Lego

un lattaio

un mostro con orecchie dai lobi enormi

un elfo (questa parola fa eccezione, perch comincia per vocale)

19 Lupo

un bimbo che gioca con i Lego un cane lupo una sposa

20 Nozze

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MEMORIA

21 Nilo

22 Nonno mio nonno 23 Nome 24 Nero

una mummia (non il Nilo, perch sarebbe troppo dispersivo)

un neonato al quale bisogna dare il nome un pittore che dipinge un quadro naf un ragazzo di colore

25 Naf

26 Nube 27 Nato

28 Nego

29 Nappa

una persona in particolare che nega o mi nega qualcosa

un militare della NATO

una nuvola di cartapesta, come in una scenografia teatrale

un amico che indossa un giubbotto fatto di questo materiale

HAI

TUTTI I NUMERI GIUSTI

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30 Mazzo un mazzo di carte e un giocatore dazzardo 32 Mano 31 Mela il personaggio Mano della famiglia Addams un bagnino Eva con una mela

35 Mafia 36 Moby 37 Moto

34 Mare

33 Mamma mia mamma

Al Pacino che interpreta il personaggio mafioso nel film Il Padrino Moby Dick la balena, ma pi piccola

38 Mago

il mago Silvan

una moto con centauro

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MEMORIA

41 Rullo 42 Rana

40 Razzo

39 Mappa un pirata con la mappa del tesoro un rullo schiacciasassi un taglialegna una lotteria una rana un astronauta

43 Ramo 45 Riffa 44 Raro

un vaso cinese raro

47 Rete

46 Ruba

48 Ruga 49 Rupe

un pescatore con la rete

un ladro che ruba

un alpinista

un vecchio marinaio con il viso solcato da rughe

HAI

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50 Fez

52 Fune 54 Faro

51 Filo

un bersagliere con il cappello fez un fachiro di fronte alla fune un faro con guardiano un bimbo povero e affamato una sarta che cuce con filo

53 Fame

57 Fata

56 fibbia

55 Fifa

un orco con una fibbia una fatina

una maschera spaventosa

58 Faggio un faggio 60 Bozza 61 Bolla 59 F.P.I.

una bolla di sapone

un progetto con geometra

Federazione Pugilistica Italiana

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MEMORIA

62 Bunny 63 Boom 64 Burro 65 Baffi

il coniglio Bugs Bunny un pezzo di burro mio padre

unesplosione di fuochi dartificio un uomo con i baffi una botte

66 Babbo 68 Biga 69 Bip 67 Botte

la biga di Ben Ur un telefonino una tazza

70 Tazza 71 Telo

72 Tonno

una ragazza al mare sdraiata su di un telo un tonno

HAI

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73 Tomo 75 Tuffo 74 Toro

76 Tubo 78 Toga 77 Tetto

un idraulico un antico romano in toga un topo una gazza una tegola

un tuffatore

toro e torero

un grosso libro

81 Goal

80 Gazza

79 Topo

83 Gemma una signora molto ingioiellata 84 Gara un corridore

82 Gonna

un calciatore

una ragazza in minigonna

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MEMORIA

85 Gufo

86 Giubba un uomo vestito con una lunga giubba 88 Gag 87 Gatto un comico che conosco, nellatto di fare una gag una signora che attinge lacqua da un pozzo un gatto che conosco

un gufo

90 Pozzo 91 Pollo

89 G.I.P.

Giudice per le Indagini Preliminari

92 Penna 94 Pera 93 Pomo

un alpino con la penna sul cappello un uomo travestito da pera Adamo (il pomo dAdamo)

un pollo che passeggia vestito

HAI

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95 Puffo 96 Pub 97 Patto

un puffo

la cameriera di un pub

98 Paggio un paggio che regge il velo della sposa (solo il paggio, per non confondersi con nozze) 99 Pipa 00 Zaz un signore che fuma la pipa il soprannome dellispettore Zenigata di Arsenio Lupin

Hitler e Mussolini che si stringono la mano mentre siglano il Patto dAcciaio

Adesso sei in grado di passare dal numero di due cifre alla parola, e dalla parola allimmagine corrispondente. Quando hai limmagine, la maggior parte del lavoro stata svolta: rimane solo da collegare le immagini a due a due, come hai gi fatto in precedenza con la serie di parole da memorizzare.

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MEMORIA

Facciamo qualche esempio. Immagina di voler memorizzare i seguenti numeri: Codice bancomat 650925

Numero di telefono dellufficio GiGoTec 0363.98.79.81 Quanto costa una Golf 23.000,00 euro

tessera del bancomat, dal bancomat esce un uomo con i baffi (65) il quale tiene in mano una zappa (09) nellatto di distruggere un quadro naf (25).

Nel caso del bancomat, per prima cosa visualizzo la

Nel caso del numero di telefono dellufficio GiGoTec, immagino:


in assonanza con GiGoTec) con in mano una teleGig robot dacciaio che balla e si diverte (Gig

camera (03, zoom), la telecamera esplode (63,

HAI

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La stessa cosa va fatta quando ci troviamo davanti a qualcosa di pressoch noto o logicamente deducibile. il caso dei prefissi telefonici di citt che gi conosciamo o delle prime due cifre di anni celebri come il 1939, anno in cui ebbe inizio la seconda guerra mondiale, o il 1947, anno in cui fu promulgata la Costituzione Italiana. Se, ad esempio, vuoi ricordare il 1933, anno in cui Hitler venne eletto cancelliere del Reich, non ti occorre rappresentare il 19 riferito al secolo, ma sufficiente rappresentare il 33. Nel caso specifico, ho rappresentato nella mia immaginazione mia mamma (33) e Hitler che si reggono in equilibrio sul bordo di un cancello (cancello assonante con cancelliere).

Nel caso del prezzo della Golf, assoceremo ad essa solo il numero 23 (un neonato alla guida della Golf), perch il resto della cifra sottinteso e, di conseguenza, non essenziale.

segna un goal (81), come se fosse un calciatore.

quali si trasforma in un topo (79), ed infine il topo

boom), dei paggi che arrivano (98), uno dei

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MEMORIA

Ora, per acquisire una certa sicurezza nella memorizzazione dei numeri, ti sar utile cimentarti con un numero di almeno 15-20 cifre. Nella vita, probabilmente, non ti capiter di dover ricordare un numero cos lungo, ma ti sar utile farlo adesso, per imparare bene il sistema di memorizzazione dei numeri che abbiamo appena analizzato. Ecco un numero di 18 cifre da memorizzare: 25.39.55.24.67.36.21.58.78

Le parole corrispondenti saranno: 25 naf, 39 mappa, 55 fifa, 24 nero, 67 botte, 36 Moby, 21 Nilo, 58 faggio, 78 toga. La conversione dei numeri in parole ed immagini deve avvenire contestualmente alla lettura oppure allascolto del numero Non fare quella faccia! Certo, sar necessario che studi i numeri, per poterci riuscire. Concentrati su di essi, prima di procedere. Poi collega a due a due le cifre del numero, attraverso le immagini ad esse associate.

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TUTTI I NUMERI GIUSTI

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A tre cifre! Consideriamo ora i numeri di tre cifre. Ti insegno in proposito unaltra tecnica molto efficace, la quale ti permetter di visualizzare, in una sola immagine, un numero a tre cifre.

Il criterio molto semplice: si crea unimmagine utilizzando le due cifre delle decine e delle unit (la seconda e la terza cifra, quindi) e la si colora con il colore corrispondente al numero delle centinaia (la prima cifra). I colori saranno: 0 zafferano (come il salvagente) 1 lilla (come la candela) 2 nero (come il cigno) 3 marrone (come il gabbiano) 4 rosso (come la sedia) 5 fucsia (come il guanto) 6 blu (come la ciliegia) 7 turchese (come la falce) 8 grigio (come il pupazzo di neve) 9 pistacchio (come il palloncino).

Ecco alcuni esempi.

571: si forma la parola con le cifre delle decine e delle unit (71, telo) e la si colora con il colore

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MEMORIA

791: si forma la parola con le cifre delle decine e delle unit (91, pollo) e la si colora con il colore corrispondente alla cifra delle centinaia (7, turchese) un pollo con il piumaggio turchese.

328: si forma la parola con le cifre delle decine e delle unit (28, nego) e la si colora con il colore corrispondente alla cifra delle centinaia (3, marrone) un uomo vestito di marrone che nega.

938: si forma la parola con le cifre delle decine e delle unit (38, mago) e la si colora con il colore corrispondente alla cifra delle centinaia (9, pistacchio) un mago con un abito color pistacchio.

corrispondente alla cifra delle centinaia (5, fucsia) un telo fucsia.

250: si forma la parola con le cifre delle decine e delle unit (50, fez) e la si colora con il colore corrispondente alla cifra delle centinaia (2, nero) un fez nero.

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Come vedi non difficile, si tratta semplicemente di allenarsi e di imparare i numeri. La miglior forma di apprendimento la pratica per cui, allenati, allenati, allenati! Tre sono le principali regole del metodo di memorizzazione dei numeri, a seconda che questi siano costituiti da una, due o tre cifre.

525: si forma la parola con le cifre delle decine e delle unit (25, naf), e la si colora con il colore corrispondente alla cifra delle centinaia (5, fucsia) un quadro naf con la cornice fucsia.

122: si forma la parola con le cifre delle decine e delle unit (22, nonno) e la si colora con il colore corrispondente alla cifra delle centinaia (1, lilla) mio nonno che indossa una giacca lilla.

In sintesi

Nel primo caso si usano le immagini visive (la candela, il cigno e cos via), i colori e le lettere corrispondenti a ciascun numero.

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MEMORIA

Nel secondo caso si utilizza la conversione fonetica: alle due cifre corrispondono delle consonanti, che combinandosi con una o due vocali formano delle parole. I numeri a due cifre come 39, 44, 75, 66, 72, 77 e cos via, vengono rappresentati dalle immagini di riferimento che scaturiscono dalla conversione fonetica: 39, 44, 75, 66, 72, 77, MaPPa RaRo TuFFo BiBBia ToNNo TeTTo

Nel terzo caso si utilizzano dei colori collegati alle immagini: le centinaia del numero vengono rappresentate dal colore, le decine e le unit dalla parola di riferimento formata dalla combinazione delle consonanti con le vocali.

e cos via.

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Ecco come faccio io Quando usare la tecnica di memorizzazione dei singoli numeri e quando quella che occorre a ricordare i numeri a due o a tre cifre? Dipende dalla propria sensibilit. Personalmente utilizzo luna o laltra tecnica a seconda di come mi vengono dettati i numeri. Ad esempio, se mi comunicano a voce un numero telefonico, costruisco le immagini in base a come vengono scanditi numeri (singolarmente, a gruppi di due o a gruppi di tre). Numeri di telefono
Ammettiamo che mi venga detto il numero telefonico di Lucia: 33.33.76.04.76. Notiamo che le cifre mi vengono comunicate a coppie.
Immaginer mia mamma (33), mascherata da mimo (33), che batte un tubo (76) sulla testa di Zorro (04) e Zorro cade su un mucchio di tubi (76).

Facciamo un altro esempio: come memorizzo il numero di Alessandra 329.60.66.524? Notiamo il modo in cui viene scandito: prima un gruppo di tre

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MEMORIA

cifre, poi due coppie di cifre, poi un gruppo di tre cifre. Anche in questo caso metto in atto la conversione delle cifre in immagini e poi creo la scena articolata che le contiene e che mi consente di memorizzarle:
dro da cui esce Babbo (66) Natale. Babbo Natale ne (339) mentre dipinge la bozza (60) di un quaAlessandra indossa un giubbotto di nappa marro-

zo di colore vestito di fucsia (5, fucsia; 24, nero).

toglie la maschera e in realt si tratta di un ragaz-

Ecco come ho imparato il numero della mia partita IVA: 02165020393.

Partita IVA

Una tigre dai denti a sciabola (zanna 02) morde il lobo (16) dellorecchio di un bersagliere (50 fez), marrone, 93 pomo).

il quale va a nozze (20) con un pomo marrone (3

Ecco come potrei memorizzare il 1582, anno di pubblicazione del De Umbris Idearum di Giordano

Anni solari

HAI

TUTTI I NUMERI GIUSTI

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Bruno, teologo e filosofo straordinario rappresentante dellarte della memoria.


tenta di sedurmi. Immagino un elfo (15) vestito da donna (82) che

Oppure, omettendo il numero 1, che appartiene alle migliaia:


ridipinto la bicicletta. sia (582), indossata da mia sorella che ha appena Immagino una gonna tutta sporca di vernice fuc-

Ammettiamo di voler ricordare alcune caratteristiche dellalluminio. Il simbolo corrispondente Al, il suo numero atomico 13, la sua massa atomica 26 e la posizione nella Tavola Periodica indicata dalla stringa IIIA. Procediamo!

Elementi della Tavola Periodica

Il mio macellaio di fiducia usa dei sofisticatissimi coltelli dalluminio (utilizzo qui la parola allu-

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MEMORIA

piede, a causa del dolore forte esclamo: terra.

Aaaaaaaaaaaaaaah!!! e vedo entrare tre alani (IIIA) che si avventano sullarrosto finito per

si sfonda. Il contenuto della busta mi cade sul

solvere in una nube (26).

minio in assonanza con lama, 13), i quali tagliano larrosto in fette cos sottili da farlo dis-

Quando metto tutto nella busta della spesa, questa

Il nostro metodo pu essere applicato anche per memorizzare la formula risolutiva delle equazioni di secondo grado:

Formule matematiche

x=

Vediamo come possiamo procedere.

b2 4ac 2a

taglia il bordo di un tavolo (_______). Sopra a

Un signore con un gigantesco paio di forbici (x)

HAI

TUTTI I NUMERI GIUSTI

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sto crocifisso colpisce con forza la radice (

sopra la spalla (b2) e i piedi sopra ad uno sgabello

unaltra ragazza di nome Barbara con un cigno

di un vecchio albero. Sotto lalbero troviamo

crocifisso con un largo basamento () e con que)

scritto davanti alla b). Barbara tiene in mano un

questo tavolo c Barbara (b) vestita di bianco con una cintura nera (la cintura nera allude al segno

cigno (2a).

che si chiama Andrea abbracciato ad un grande

lACE (ac). Sotto al tavolo troviamo un bimbo

una sedia (4) la signora anziana che pubblicizza

con i piedi appoggiati allo sgabello (), seduta su

(). Sempre sotto lalbero, di fronte a Barbara e

Anche nel caso dei numeri, come abbiamo visto, le immagini sono un mezzo per imparare, piuttosto che il fine della memorizzazione. Apprendere i numeri con questo sistema ti consentir di acquisirli nella memoria a lungo termine e di riuscire a richiamarli senza pensare ad alcuna immagine.

Esagera pure!

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MEMORIA

Le immagini ridicole, a volte paradossali, a cui ricorro nelle applicazioni del metodo sono funzionali alla fissazione dei ricordi, in quanto chiamano direttamente in gioco molte caratteristiche E.M.A.I.C.E. necessarie a inviare linformazione nella memoria a lungo termine. Il ridicolo e il paradossale sono componenti che da sempre attirano lattenzione degli esseri umani, coinvolgendoli a livello fisico ed emotivo e toccando potentemente la loro sensibilit.

Lefficacia delle immagini forti ai fini della memorizzazione viene segnalata in uno dei pi antichi trattati sulla memoria, a cui lo stesso Giordano Bruno nel De Umbris Idearum fa un diretto riferimento: Rhetorica ad C. Erennium, opera che gli studiosi collocano tra l86 e il 70 a.C. Al capitolo XXII leggiamo, infatti:
ti, comuni, quotidiane, non ci capita spesso di La natura stessa ci insegna quello che conviene fare. Se nella vita vediamo delle cose insignifican-

ricordarle, perch solo il nuovo e il meraviglioso

HAI

TUTTI I NUMERI GIUSTI

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Prima di procedere, ti suggerisco di ripassare con attenzione questo capitolo e di acquisire disinvoltura e padronanza assolute degli strumenti analizzati, ai quali verr fatto spesso riferimento nelle applicazioni che svilupperemo nelle pagine successive.

Unimmaginazione senza limiti dunque uno strumento potentissimo: pi la coltiviamo e rinforziamo, pi utile si riveler in uninfinit di situazioni in cui avremo bisogno di usare efficacemente la nostra memoria.

ne a lungo.

ridicola, incredibile, siamo in grado di ricordarce-

virt speciale, unazione straordinaria, grande,

mo un fatto di una infamia vergognosa, o di una

colpiscono la mente. Ma se vediamo, se raccontia-

Viaggio nei luoghi della memoria: leggere e ricordare


Quando i tuoi concorrenti sono pi forti di te, una buona memoria pu rivelarsi il vantaggio che conduce alla vittoria. Gianni Golfera

Il sistema che utilizza la memoria spazio-temporale ti consentir di memorizzare i capitoli di un libro voluminoso, i contenuti di un testo da presentare in pubblico o, ancora, gli argomenti di un esame.

In questo capitolo ti spiego cos la memoria spazio-temporale e come puoi utilizzarla per imparare lunghi elenchi di informazioni nellordine desiderato. Fino ad ora, infatti, abbiamo fatto riferimento a liste che contenevano al massimo venti elementi.

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MEMORIA

Ora prova a pensare a tre amici. Pensa al contesto in cui li hai conosciuti: ti verr in mente se li hai conosciuti in ambito lavorativo, se ti sono stati presentati da un altro amico e cos via. Adesso, invece, pensa al dove: in quale luogo hai conosciuto queste persone? Vedrai che ti verr in mente facilmente il posto in cui hai fatto la loro conoscenza e lordine temporale in cui le hai incontrate.

Intersezione del tempo e dello spazio

VIAGGIO

NEI LUOGHI DELLA MEMORIA: LEGGERE E RICORDARE

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Pensaci. Ricorderai di sicuro la tua casa, la disposizione delle stanze e gli arredi che si trovano allinterno di essa. Noterai anche che ricordi tutto senza fatica, in modo naturale. Lo stesso vale per le strade, i ristoranti, i cinema e i bar che conosci e che sei capace di raggiungere.

Nellimmagine viene indicata la direzione in cui il tempo scorre e la sua intersezione con gli ambienti nei quali abbiamo incontrato i nostri amici. La nostra memoria, infatti, ci consente di ricordare con sorprendente facilit gli ambienti e gli oggetti che erano presenti.

arrivato il momento di utilizzare in modo funzionale la tua memoria spazio-temporale. Dovrai creare un elenco di stanze, in ordine logico sequenziale, immaginando di mostrare la tua casa ad un amico. In questo elenco includi, se ce li hai, anche la cantina ed il garage. Se abiti in un monolocale, prendi come riferimento la casa dei tuoi genitori o quella di un amico. necessario che in questo elenco siano pre-

La teoria dei luoghi

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MEMORIA

senti dieci ambienti, in un ordine che tu sappia ricostruire con precisione. molto importante conoscere bene i locali in questione, prima di proseguire. A scopo esemplificativo, ecco di seguito un elenco di dieci ambienti (luoghi o loci), nellordine in cui li ho predisposti. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 0. Ingresso Sala Cucina Angolo cottura Attico Studio Camera da letto Cameretta di mio figlio Bagno Garage

Ora, prima che inizi a compilare la tua lista, necessaria unaltra precisazione importante: gli ambienti devono essere di media grandezza e mai

Avrai notato che ho utilizzato lo 0 (zero) al posto del 10. Fa anche tu lo stesso.

VIAGGIO

NEI LUOGHI DELLA MEMORIA: LEGGERE E RICORDARE

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Adesso prepara lelenco delle tue dieci stanze: costruiscile bene allinterno della tua mente, perch tra poco conoscerai il modo in cui vengono usate. Ti consiglio di stilare questo elenco usando una matita, in modo da poterlo correggere e perfezionare. Potrebbe infatti capitarti di saltare una stanza, oppure di invertirne due: lunico modo per verificarlo provare a ricostruire correttamente lordine degli ambienti. Solo a questo punto potrai trascrivere a penna i luoghi che hai individuato, bench ti possa garantire che non ti servir farlo, in quanto li saprai a memoria. Compila pure gli spazi vuoti qui di seguito con la sequenza degli ambienti che hai individuato: 1 2

sgabuzzini, balconi o corridoi, dal momento che dovranno servire a contenere informazioni, e in nessun caso potranno avere una forma diversa da quella di un quadrilatero.

182

PI

MEMORIA

4 5 6 7 8 9 0

Nella prima stanza colloco limmagine E.M.A.I.C.E. di una candela lilla (numero 1), facendola interagire

Ora che hai finito di compilare lelenco, dovrai essere in grado di ripeterne i vari elementi, dal primo allultimo e viceversa. Volendo, potrai anche imparare con facilit ed immediatezza a rievocare le stanze in ordine sparso e casuale. Il metodo per riuscirci molto semplice: esso consiste nellimmaginare allinterno di ogni stanza unimmagine corrispondente al numero progressivo. Adesso abbiamo le conoscenze per farlo.

VIAGGIO

NEI LUOGHI DELLA MEMORIA: LEGGERE E RICORDARE

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con un arredo che si trova, appunto, in quellambiente. Personalmente ho immaginato una candela che dava fuoco ad uno specchio situato allingresso.

Nella seconda stanza colloco un cigno nero (numero 2) e lo faccio interagire in modo E.M.A.I.C.E. con un arredo di quellambiente. Nel mio caso ho visualizzato un enorme cigno sul divano, mentre fuma, beve, rutta e guarda la televisione. A qualcuno potrebbe sembrare pazzesco, eppure proprio grazie a queste caratteristiche che ho fissato il ricordo.

Ricordiamo ancora una volta che le immagini NON devono essere banali, ferme o scontate; al contrario, necessario che interagiscano con gli arredi in modo E.M.A.I.C.E.. Quando collochi le immagini, devi sempre immaginarle per meno di un secondo, in modo da visualizzarle nitidamente e, nello stesso tempo, velocemente. Questa regola vale per tutte le

Nella terza stanza colloco il gabbiano marrone (numero 3), nella quarta una sedia rossa (numero 4) e continuo cos, fino ad arrivare al decimo ambiente.

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visualizzazioni e per tutte le immagini che creerai in seguito e che ho spiegato fino ad ora.

Veniamo ora alla spiegazione del luogo, o meglio, dei vari utilizzi che possiamo fare di questo formidabile strumento. Quante volte ti sar capitato di sentir dire: In primo luogo, parliamo di In secondo luogo, parliamo di E in ultima istanza, parliamo di. O ancora: Quella persona parla per luoghi comuni. Espressioni come queste la dicono lunga sul vasto utilizzo che si faceva nellantichit della tecnica dei luoghi, o meglio, dei loci, come venivano definiti da Cicerone nel 55 a.C. Egli scrisse che lArs Memoriae (larte della memoria) parte della retorica e che i loci (luoghi) servono per collocarvi i concetti e i contenuti dei discorsi.

Una volta associati i numeri visivi alle stanze, ti sar facile visualizzarli nel loro luogo, identificando ogni stanza proprio a partire dai singoli numeri. Ad esempio, se visualizzo un guanto fucsia, so che mi trovo nellambiente numero 5 (ovvero, secondo lelenco che ho predisposto sopra, nellattico).

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Nei capitoli precedenti hai imparato a memorizzare una serie di venti informazioni, legandole luna allaltra dopo averle convertite in immagini E.M.A.I.C.E.. Ora dovrai fare la stessa cosa, inserendo una lista lungo la parete di ogni luogo e le altre liste in senso orario, lungo le altre tre pareti. possibile inserire una quinta lista nella parte centrale della stanza.

Andiamo con ordine. Per ricordare un discorso, dovrai suddividerlo in dieci argomenti principali, collocandone uno in ogni luogo. Ma come fare per imparare i contenuti di un testo, gli argomenti di un esame, oppure le strofe di una poesia?

Cos come hai collocato i numeri dalluno al dieci (ovvero, dalluno allo zero), potrai collocare gli argomenti di un discorso o una serie di concetti. In questo modo la successione degli argomenti da trattare ti sar immediatamente e naturalmente disponibile, e potrai fare discorsi e relazioni senza ricorrere a note o ad appunti scritti.

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Le informazioni dovranno interagire tra loro, ma anche con i mobili e gli altri arredi che incontrano strada facendo: un po come se fossero gli attori di una rappresentazione teatrale, i quali interagiscono sia tra loro, sia con gli elementi della scenografia.

Anche per lutilizzo della teoria dei luoghi vale il concetto che abbiamo pi volte sottolineato in precedenza: questo metodo di memorizzazione si avvale

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Ti invito a leggere e rileggere con molta attenzione questo concetto: i luoghi servono soltanto a utilizzare pi efficacemente il nostro cervello e la nostra memoria spazio-temporale. Adesso prova a mettere in pratica quanto spiegato finora lavorando alla memorizzazione di un testo. Come si procede?

delle caratteristiche E.M.A.I.C.E. delle immagini quale mezzo per fissare le informazioni nella memoria a lungo termine, piuttosto che come fine. Ne consegue, tra laltro, che gli stessi luoghi possono essere utilizzati infinite volte per nuove serie di informazioni. Dove vanno a finire quelle che vi abbiamo collocato in precedenza? Nella memoria a lungo termine, dalla quale si potranno richiamare senza che sia necessario ricorrere ad alcuna immagine.

Arreda le stanze della memoria

Per prima cosa, si individuano le parole chiave del testo che si intende memorizzare. Quindi, si collocano i vari argomenti lungo le pareti delle stanze, nel-

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lordine desiderato, associandoli a immagini che abbiano caratteristiche E.M.A.I.C.E. e collegandoli a due a due.

La memorizzazione di un testo lungo non una cosa difficile. Ci che necessario una buona organizzazione mentale. La premessa fondamentale una perfetta conoscenza delle stanze della memoria: meglio conoscere con precisione trenta stanze, che cento in modo approssimativo. Questo perch i luoghi, quando ci sono familiari, lasciano dentro di noi unimpronta pi forte, che ci consente di riprodurli in modo pi facile e immediato.

Ti accorgerai che i vari concetti ti appariranno molto semplici e chiari, nella rievocazione del testo attraverso le parole inserite nel luogo. Ovviamente, se lo spazio a disposizione in un luogo non basta, si passa a quello successivo.

Supponiamo di voler memorizzare il contenuto di un articolo del Codice Penale utilizzando gli strumenti che abbiamo appreso finora.

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Stato di incapacit procurato mediante violenza. Chiunque, mediante suggestione ipnotica o in veglia, o mediante somministrazione di sostanze alcoliche o stupefacenti, o con qualsiasi altro mezzo, pone una persona, senza il consenso di lei, in stato di incapacit di intendere o di volere, punito con la reclusione fino ad un anno. Il consenso dato dalle persone indicate nellultimo capoverso dellarticolo 579, non esclude la punibilit. La pena della reclusione fino a cinque anni: 1) se il colpevole ha agito con il fine di far commettere un reato; 2) se la persona resa incapace commette, in tale stato, un fatto preveduto dalla legge come delitto (691).

Art. 613 del Codice Penale

Cominciamo dal numero dellarticolo. 613 6 come blu; 13 come lama: il Dalai Lama in abito blu.

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Passiamo quindi al titolo dellarticolo:

Immagino il Dalai Lama in abito blu che viene picchiato. Passo ora a identificare le parole chiave: - ipnotica - alcoliche - 1 anno - 579

Stato di incapacit procurato mediante violenza.

- stupefacenti - consenso - 5 anni

- delitto

- fine reato

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A questo punto procedo collocando le immagini allinterno della stanza che ho scelto di dedicare allarticolo 613.
Il Dalai Lama vestito di blu viene aggredito da tre malviventi. Il primo cerca di ipnotizzarlo (sugge-

con la testa (consenso). Poi il bambino si trasforzampa coperta da un guanto (5 anni) che tiene un calendario. Dal calendario esce un galletto blu ma in un topo fucsia (579), il quale agita una

torta (un anno), mentre un bambino fa segno di s

ga viene posta come unica candelina su di una

mentre il terzo gli punge il braccio con una sirin-

ga piena di droga (sostanze stupefacenti). La sirin-

zandolo, poi, con whisky (sostanze alcoliche),

so; il secondo gli infila in bocca un imbuto ingoz-

stione ipnotica), agitando le mani in modo convul-

Naturalmente, sia la selezione delle parole, sia limmagine da visualizzare, corrispondono ad una serie di procedimenti del tutto personali e soggetti alla libera interpretazione.

(691), il quale commette un delitto.

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Poesie a memoria? S, grazie! Passiamo ora al procedimento utile per imparare una poesia. Se ritieni che ti sia poco utile memorizzare il testo di un componimento poetico, ti assicuro comunque che molto conveniente da un punto di vista didattico, nel senso che ti servir ad acquisire maggiore dimestichezza con il metodo che stiamo imparando.
Volevamo costruire assieme una casa bella e tutta nostra alta come un castello per guardare oltre i fiumi e i prati su boschi silenti. Il principe

Tutto volevamo disimparare, ci che era piccolo e brutto, volevamo decorare con canti di gioia vicinanze e lontananze, le corone di felicit nei capelli. Ora ho costruito un castello su unestrema e silenziosa altura; la mia nostalgia sta l e guarda fin alla noia, ed il giorno si fa grigio principessa, dove sei rimasta?

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NEI LUOGHI DELLA MEMORIA: LEGGERE E RICORDARE

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Ogni verso viene convertito in unimmagine, cos ciascuna strofa viene ad essere costituita da cinque immagini. Le immagini vengono poi legate tra loro e collocate lungo le pareti della nostra stanza, come si vede nellimmagine seguente. Si procede nello stesso modo con i versi delle strofe successive.

Ecco come procedere per memorizzare questa poesia.

Hermann Hesse

Devono anche raccontarti di una seducente infinita felicit, devo baciarti e tormentarti e devo rubarti il sonno principessa, quando tornerai?

Ora affido a tutti i venti i miei canti arditi. Loro devono cercarti e trovarti e svelarti il dolore di cui soffre il mio cuore.

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3
Immagini seconda strofa

Immagini terza strofa

4
Immagini quarta strofa

Im m ui iq in ag a nt fa ro st

5 2
Immagini prima strofa

Torniamo per un attimo alla poesia. A seguire troverai descritte le immagini che ho creato per ciascun verso. Successivamente leggerai come ho collegato tra loro le immagini, disponendole in una stanza della casa.

Se non dovesse bastare una stanza, passa pure a quella successiva. Lutilizzo delle informazioni far s che esse vengano portate nella memoria a lungo termine, e questo passaggio ti consentir di liberare le stanze e di utilizzarle ancora.

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Versi prima strofa

una casa bella e tutta nostra alta come un castello

Volevamo costruire assieme

per guardare oltre i fiumi e i prati Versi seconda strofa su boschi silenti.

Tutto volevamo disimparare, ci che era piccolo e brutto, vicinanze e lontananze, volevamo decorare con canti di gioia le corone di felicit nei capelli. Versi terza strofa

Immagini seconda strofa Calimero

Un enorme abete imbavagliato

Un enorme occhio sbarrato

Il modellino di una torre con a fianco un metro enorme

Il modellino di una casa

Una coppia di muratori, uomo e donna

Immagini prima strofa

Ora ho costruito un castello

su unestrema e silenziosa altura;

Un alpinista fa il tipico gesto per richiamare il silenzio (dito indice sulle labbra)

Un castello con sopra un orologio

Immagini terza strofa

Enormi corone con stampati sorrisi su teste dai lunghi capelli

Una lente dingrandimento ed un cannocchiale

Bimbi che cantano decorati come regali

Un bambino con un cappello da asino

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la mia nostalgia sta l e guarda

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MEMORIA

fin alla noia, ed il giorno si fa grigio principessa, dove sei rimasta? Versi quarta strofa i miei canti arditi. Ora affido a tutti i venti

Una donna triste mi fissa in piedi su di un mobile Una principessa si lava con il sapone Dove Immagini quarta strofa

Un militare (Naja, in assonanza con noia) vestito di grigio

Loro devono cercarti e trovarti di cui soffre il mio cuore Versi quinta strofa e svelarti il dolore

Un dentista con il velo

Poliziotti con i cani, che cercano e trovano qualcuno

Cantanti vestiti da paracadutisti (gli Arditi della Folgore)

Un orologio, dal quale esce Fido soffiando fortissimo come Eolo

Un cuore cinto da una corona di spine e sanguinante Immagini quinta strofa

Devono anche raccontarti

devo baciarti e tormentarti e devo rubarti il sonno

di una seducente infinita felicit,

La nonna nellatto di raccontare le favole Due che si baciano sotto una tormenta di neve Un fantasma ruba qualcosa ad un tizio che dorme

Una donna seducente e molto felice

- principessa, quando tornerai?

Una principessa che si allontana

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1) Sulla prima parete colloco le immagini relative alla prima strofa:


una casa dalla quale esce una torre con a fianco un una coppia di muratori, uomo e donna, costruisce

Ora colleghiamo le immagini allinterno del luogo prescelto.

2) Sulla seconda parete colloco le immagini relative alla seconda strofa:


un bambino che indossa un cappello da asino lancia Calimero contro dei bimbi che cantano deco-

sbarrato cade su un grande abete.

lungo metro, in cima al metro un enorme occhio

rati come regali, i bimbi estraggono unenorme lente e costruiscono un cannocchiale, dal cannocsu teste dai lunghi capelli. chiale escono enormi corone decorate con sorrisi

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3) Sulla terza parete colloco le immagini relative alla terza strofa:


c un castello con sopra un orologio, dallorologio il dito indice alle labbra, poi indica una donna triste, re porge ad una principessa una saponetta Dove. esce un alpinista che invita al silenzio avvicinandosi

che abbraccia un militare vestito di grigio. Il milita-

4) Sulla quarta parete colloco le immagini relative alla quarta strofa:


c un orologio da cui esce Fido, soffiando fortissifino a trovare un dentista con il velo che mostra un mo su alcuni cantanti vestiti da paracadutisti; i para-

5) Nel centro della stanza colloco le immagini relative alla quinta strofa:
cente e molto felice; la donna bacia un ragazzo la nonna racconta una favola ad una donna sedu-

cuore cinto da una corona di spine e sanguinante.

cadutisti si vestono da poliziotti e cercano qualcuno,

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NEI LUOGHI DELLA MEMORIA: LEGGERE E RICORDARE

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Se qualcosa non torna, potrai sempre modificare o aggiungere unimmagine, che definiremo immagine supplementare. Cimentiamoci ora con alcune terzine della Divina Commedia. Nonostante la singolarit espressiva di

Se ti stai domandando se corri il rischio di perdere i contenuti o di confonderti quando ripensi alle immagini, la risposta no. Infatti, ogni immagine rimane indissolubilmente legata al processo logico che lha costituita. A questo proposito, ogni immagine devessere creata da te. Le immagini che ho creato io saranno valide per me, mentre quelle che creerai tu funzioneranno perfettamente per te: per questa ragione che dovrai utilizzare le tue immagini, costruendole in modo rapido ed intuitivo.

principessa e si allontana.

gli ruba qualcosa; il fantasma si trasforma in una

menta e viene tormentato da un fantasma, il quale

sotto una tormenta di neve, il ragazzo si addor-

Nel mezzo del cammin di nostra vita...

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MEMORIA

Dante, vedremo che possibile applicare il nostro metodo anche allarte del Sommo Poeta. Inferno Canto I Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, che la diritta via era smarrita.

Ecco come rappresenterei queste prime tre terzine associando i versi alle immagini, collegandole tra loro e visualizzandole allinterno del luogo che ho scelto, utilizzando per ciascuna terzina una parete della stanza che ho scelto.

Tant amara che poco pi morte; ma per trattar del ben ch vi trovai, dir de laltre cose ch vho scorte.

Ahi quanto a dir qual era cosa dura Esta selva selvaggia e aspra e forte Che nel pensier rinova la paura!

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NEI LUOGHI DELLA MEMORIA: LEGGERE E RICORDARE

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Seconda parete: immagino di pungermi con un ago (ahi) parlante (quanto a dir) che si atteggia a duro (qual era cosa dura). Immagino un Estath gigantesco (esta) da cui esce un albero (selva); dallalbero scende della selvaggina (selvaggia) bevendo succo di limone (aspra) e facendo sollevamento pesi con un bilanciere (e forte). Dal bilanciere esce un fantasma (che nel pensier rinova la paura). Terza parete: una gigantesca bottiglia di aranciata amara (tant amara) contiene poca aran-

Prima parete: immagino di camminare lungo una linea di mezzeria (nel mezzo del), e mentre cammino mi gratto il naso (nostra vita: nostra assonante con naso). Mi ritrovo con gli amici (mi ritrovai) in mezzo a tanti alberi neri (per una selva oscura). Immagino una chela (che la) mentre disegno una linea ondulata per terra (diritta via era smarrita).

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ciata (che poco) e viene bevuta dalla Morte ( pi morte). Una mano (ma) enorme tratta il muro (per trattar), la mano di un angelo (del ben) che trova qualcosa per terra (ch vi trovai). Da unenorme bocca escono delle cose (dir de laltre cose) e vengono scortate (ch vho scorte) da un gruppo di poliziotti. Quando il testo da memorizzare lungo e discorsivo, come nel caso dei contenuti di un libro o di un manuale, si utilizza il sistema delle parole chiave, legate tra loro allinterno di un luogo. Nei luoghi dovrai collocare solo lessenziale: la memoria naturale far il resto. Il Metodo Golfera non ha lo scopo di sostituirsi alla tua capacit di ricordare, bens di sviluppare ed educare la migliore di tutte le tue risorse: la memoria naturale.

Memoria a tutto volume

Meglio di unagenda elettronica

Il Metodo Golfera applicabile in ogni circostanza ed un validissimo strumento per memorizzare ogni cosa, compresi i concetti astratti. In questo capitolo troverai una serie di applicazioni del Metodo Golfera per necessit varie e anche molto frequenti. importante tener presente che necessario utilizzare ogni volta le regole di base e poi sviluppare lapplicazione del metodo in modo del tutto autonomo e personale.

Il ricordo vita. Gianni Golfera

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MEMORIA

Le due uniche regole universali saranno:

1) Pensare per immagini E.M.A.I.C.E.;

Tutto il resto a tua discrezione!

2) In alcuni casi, collocare le immagini nellordine desiderato allinterno del luogo.

Con il Metodo Golfera puoi tenere unagenda mensile nella tua testa, con una facilit sorprendente. Come si procede?

Come ricordare gli appuntamenti

2) Si associa limmagine per lappuntamento allimmagine del giorno;

1) Si crea unimmagine per lappuntamento;

3) Si associa limmagine del giorno allimmagine dellorario dellappuntamento.

MEGLIO

DI UNAGENDA ELETTRONICA

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Limmagine del giorno e limmagine dellappuntamento sono costruite con il metodo di memorizzazione dei numeri che gi conosciamo. Facciamo alcuni esempi. Immagino allora per un attimo: Dentista, giorno 24, ore 16.00

e con enormi lobi (16, lobi).

nero) con denti enormi (immagine E.M.A.I.C.E.)

Il dentista che opera su un uomo di colore (24,

Immagino per un attimo:

Commercialista, giorno 10, ore 18.00

il mio commercialista, mentre prende al lazo (10,

lazo) un bambino che gioca con i Lego (18, Lego).

Signor Ferri, giorno 03, ore 09.00

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MEMORIA

Immagino per un attimo:

enorme palloncino (9, palloncino).

una telecamera (03, zoom) a cui attaccato un

un enorme robot di ferro (Ferri), il quale brandisce

Immagino per un attimo:

Alessia Rossi, Via Alberici n 4, giorno 17, ore 15.30

Come puoi vedere, possibile ricordare appuntamenti, giorno, ora, nomi e persino indirizzi! La pratica render estremamente semplice e rapido il procedimento.

sulla testa un mazzo (30, mazzo) di fiori.

sedia si scioglie diventando latte (17, latte) ed il latte viene leccato da un elfo (15, elfo) il quale ha

da un albero (Via Alberici) sopra una sedia (4), la

un enorme aliante (Alessia) rosso (Rossi) che cade

MEGLIO

DI UNAGENDA ELETTRONICA

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Giornata di domani:

Passiamo ad un esempio pratico.

Il sistema pi semplice per ricordare una serie di cose da fare durante il giorno consiste nel suddividerle in una sorta di decalogo, assegnando a ciascuna di esse un numero visivo, e poi associandole tra loro a due a due.

Come ricordare una lista di cose da fare

Telefonare al Sig. Quadrelli Scrivere al Dott. Saverio Sistemare la grafica delle e-mail Chiamare il Dott. Lillo Sostituire lauto al noleggio Telefonare allavvocato Preparare il comunicato stampa Inviare la newsletter Migliorare il sito Incontrare Fabrizio Rondi

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Ad ognuno di questi impegni associo in modo E.M.A.I.C.E. i numeri visivi come segue:

5) Sostituire lauto al noleggio Immagino unenorme mano coperta da un guanto, che stritola e distrugge unauto (quella che ho noleggiato).

4) Chiamare il Dott. Lillo Immagino una sedia che si schianta sopra una cabina telefonica, coperta di fiori di lill.

3) Sistemare la grafica delle e-mail Immagino un gabbiano che si schianta contro unenorme insegna pubblicitaria.

2) Scrivere al Dott. Saverio Immagino un cigno, che tiene nel becco una biro piantata in un sapone (che assonante con Saverio).

1) Telefonare al Sig. Quadrelli Immagino unenorme candela accesa che brucia un quadro.

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DI UNAGENDA ELETTRONICA

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9) Migliorare il sito Immagino migliaia di palloncini che volano ed esplodono sopra un sito archeologico.

8) Inviare la newsletter Immagino un bizzarro pupazzo di neve, vestito da postino, mentre scrive al computer.

7) Preparare il comunicato stampa Immagino un contadino impazzito mentre rincorre alcuni giornalisti, brandendo una falce.

6) Telefonare allavvocato Immagino un avvocato in toga (quello a cui devo telefonare, vestito con la toga) mentre divora avidamente migliaia di ciliegie.

10) Incontrare Fabrizio Rondi Immagino un fabbro, mentre forgia unenorme rondine di ferro in mezzo al mare, aggrappato ad un salvagente.

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Per ottenere il massimo da una trattativa, necessario ricordare bene il cliente e quanto si discusso la volta precedente che ci si visti o sentiti. A questo scopo sar sufficiente:

Come ricordare clienti e trattative

- associare limmagine del nome del cliente con i punti chiave dellincontro;

Otterremo cos brevi liste facilmente memorizzabili, associando il primo elemento al secondo, il secondo al terzo e cos via, fino ad arrivare anche a venti elementi. Ecco un esempio: Ditta Pesti, preventivo per un meeting di un solo giorno presso la loro azienda, 5.500,00 euro.

- associare tra loro i vari elementi.

- trasformare eventuali numeri (riferiti ad esempio a prezzi o a quantit) in immagini;

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DI UNAGENDA ELETTRONICA

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Questo baster per ricordare le informazioni fondamentali sulle quali verter lincontro. Spesso i manager che investono in borsa si trovano nella condizione di prendere in fretta decisioni importanti. Per prendere delle decisioni adeguate, necessario avere in mente ogni circostanza. Di solito sono proprio coloro che utilizzano la memoria in modo pi efficace a prendere le decisioni migliori nellambito della finanza. Immagina di voler fissare nella memoria i dati che seguono: Mibtel Mib 30 Tech Star 0,17% 0,34% + 0,10%

spaventa (55, fifa).

(Pesti), mentre sopraggiunge un mostro che lo

Immagino un tale che divora spaghetti al pesto

Come memorizzare quotazioni in borsa e cambi valuta

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Ed ecco, qui di seguito, come memorizzerei io questi dati.


immagino rosso, perch il titolo negativo e comImmagino Mibtel come un telefono mobile; lo

Dow Jones Eurodollaro

+ 0,23% + 1,2188%

ficienti per farmi arrivare al numero originale.

Rappresento il numero 17 invece che il numero 0,17, perch la logica e il buonsenso saranno sufPer rappresentare Mib 30, immagino solo 30,

tre si tuffa in una piscina colma di latte (17, latte).

pleto limmagine raffigurandomi il telefono men-

to che anche in questo caso il titolo in calo, e li immagino nel mare (34, mare). Non ho la necesAnche in questo caso, come nel precedente e in essenziale non va rappresentato. per le stesse ragioni di cui al punto sopra.

gino che i fiori siano di colore rosso, dal momen-

figurandomi un mazzo (30, mazzo) di fiori; imma-

sit di raffigurarmi il numero decimale (0,34%)

quelli successivi, tutto ci che non risulta essere

MEGLIO

DI UNAGENDA ELETTRONICA

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ducendo enormi quantit di dollari; i dollari ven-

gono bruciati da una candela (1); la candela viene presa da una mummia del Nilo (21, Nilo) che si

immagino la bandiera europea che si dispiega pro-

Per memorizzare il tasso di cambio euro/dollaro,

limmagine, perch lindice era in crescita.

mogli un nome); in questo caso, non ho colorato

Indiana Jones con in braccio un neonato (23, dia-

0,23%, sar sufficiente immaginare per un attimo

Se voglio ricordare che il Dow Jones salito dello

cifra decimale).

lazo: non abbiamo la necessit di rappresentare la

lindice negativo), mentre maneggia un lazo (10,

meccanica in movimento, di colore rosso (perch

Tech Star rappresentabile come una stella

ficile ricostruire il numero 1,2188%.

si tratta di un comico che fa una gag (88, gag). Se hai visualizzato tutto correttamente, non sar dif-

toglie le bende, dimostrando la sua vera identit:

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MEMORIA

Le prime volte avrai la necessit di ricostruire le immagini per arrivare ai numeri; successivamente riuscirai ad arrivare a ciascun numero senza bisogno di alcuna immagine. Come abbiamo pi volte ricordato in precedenza, necessario tenere sempre presente il fatto che limmagine solo lo strumento attraverso il quale possiamo generare una maggiore attivazione neurologica e arrivare, quindi, alla memoria a lungo termine.

MEGLIO

DI UNAGENDA ELETTRONICA

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In sintesi

3) Quando le informazioni sono in numero superiore a venti, occorre convertirle in immagini E.M.A.I.C.E. inserendole nei luoghi, come abbiamo visto nel capitolo 6 della seconda parte del libro.

2) Quando si tratta di numeri, questi si trasformano in immagini E.M.A.I.C.E. con i metodi spiegati al Capitolo 5 della seconda parte del libro.

1) Quando le informazioni sono meno di venti, esse vengono associate tra loro attraverso immagini E.M.A.I.C.E.

CONCLUSIONE

Il Metodo Golfera un potente strumento che abbiamo a disposizione per migliorare le nostre risorse e che possiamo adattare alle nostre esigenze. Per poter ottenere dalla memoria il massimo dei risultati, bisogna tener conto di alcuni punti fermi: 2) Le immagini E.M.A.I.C.E. 1) Pensare per immagini. devono essere sempre

3) necessario legare le immagini due alla volta. 4) Se le informazioni sono pi di venti, andranno inserite nei luoghi.

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MEMORIA

6) molto importante conoscere a memoria la successione delle stanze. 7) Ogni immagine devessere visualizzata in modo intuitivo e per una frazione di secondo.

5) utile conoscere perfettamente lalfabeto fonetico;

Vale la pena spendere qualche parola in pi sullultimo concetto. Ognuno di noi dotato di una sorta di giudice interiore, che valuta cosa buono e cosa non lo , cosa giusto e cosa ingiusto, cosa morale e cosa, invece, immorale. Lo scopo del nostro lavoro quello di facilitare e incoraggiare il diritto/dovere allistruzione e allapprendimento. Se questo lobiettivo che ci poniamo, riteniamo che non esistano immagini troppo banali, troppo elementari, troppo infantili, improprie e cos via. Ogni immagine ha un suo valore, un suo vigore, una sua forza che esprimono latto cogitativo grazie al quale possiamo apprendere e memorizzare perfettamente ci che desideriamo.

CONCLUSIONE

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Limmagine che abbiamo generato frutto della nostra mente e non deve essere messa in discussione: essa funger infatti da carrozza luccicante e ci condurr allinformazione che vogliamo padroneggiare. E potremo risalire allinformazione, se avremo stabilito una corrispondenza tra linformazione stessa e limmagine creata. Siamo passati da concetti astratti come numeri, formule e componenti della tavola periodica, fino a giungere al pi concreto mondo della parola. Il procedimento di memorizzazione confluito in semplici operazioni di immaginazione e visualizzazione.

Buon lavoro, allora, e buona memoria!

Prima di salutarti voglio incoraggiarti a evitare di porti limiti. Convinciti del fatto di poter memorizzare davvero tutto, perch effettivamente cos. Ogni informazione, trasformata in immagine, diventer facile da ricordare.

INDICE
A

ANALITICO

Acronimo, 39, 70, 136 Alberto Magno, 23 Alfabeto fonetico, 24, 144, 218 Alighieri, Dante, 200 Apprendimento, 24, 2627, 47 delle lingue, 111 processo/i di, 52, 109110 Appuntamenti, 127, 204 e segg. Area cerebrale, 32, 39, 74, 132 Ars Memoriae, 17, 21, 184 Arte della memoria, 19, 21, 171, 184 Associazione, 110, 137138, 146, 221 di idee, 111 inusuale, 40-41, 52, 54-55, 57

Background culturale, 61 Beneficio, 25 Bruno, Giordano, 17-18, 23-24, 174

mentale, 59 principio dell, 24 Astrattezza, 144 Attenzione, 49 e segg., 54, 57, 64, 110-111, 174 Attivazione (v. anche Neuroattivazione), 105, 131 cerebrale, 58 neurologica, 59, 74, 106, 214 Attivit cerebrale, 49, 51-52, 53 di visualizzazione, 132 neurologica, 51-52, 53

222 Cambi valuta, 211, 213 Campo di applicazione, 110 Caratteristica dominante, 114, 124-125 Cervello, 33, 40-41, 42, 51-52, 56 Cicerone, 19, 21, 184 Cognomi, 89, 123 Coinvolgimento emotivo, 26, 40, 48, 53 e segg., 73, 104 Colori, 145, 147, 165, 167-168 Concetti, 19, 69, 79, 111, 132, 184 astratti, 48, 69, 73, 219 filosofici, 63 Conversione di numeri, 164, 170 di parole, 81 fonetica, 151, 168 Criteri/o dellassonanza, 92, 123, 137 di memorizzazione, 66 e segg., 83, 165 C D

PI

MEMORIA

DAquino, Tommaso, 23 De Umbris Idearum, 17, 23, 170, 174 E.M.A.I.C.E., 39, 55, 138, 174, 187 Emozione, 53-54, 63, 84, 105-106 Esagerazione, 39 e segg., 48-49, 51, 54-55, 73 Esercizio, 26, 64, 80 e segg., 109, 132, 150 Esperienza, 27, 30-31, 56, 63 emotiva, 106 soggettiva, 62, 85 F Familiarit, 76, 104 Fonema, 147 Formule, 219 matematiche, 172 G Granone, Franco, 72 E

INDICE

ANALITICO

223 Lingua, 24, 137, 141 straniera, 34, 74, 91, 111, 137 madre, 70, 112, 137 Liste, 127, 128, 177, 185, 210 Loci (v. anche Teoria dei luoghi), 24, 180, 184 Lullo, Raimondo, 23 Luoghi, 26, 179 e segg., 186 e segg., 202, 215, 217 della memoria, 177 M Maestri della memoria, 144 Memoria, a breve termine, 30-31, 34, 39 a lungo termine, 31, 33 e segg., 39 e segg., 48, 55, 173-174, 194 a medio termine, 30, 32, 34, 39 e segg., 47-48, 75 spazio-temporale, 177, 179, 187 naturale, 25, 77, 90, 202 Memorizzare il contenuto di un articolo del Codice Penale, 188 quotazioni di borsa, 211 L

Immaginare, 56 e segg., 65 e segg., 75, 96, 125, 182, 213 Immaginazione, 33, 56, 63 e segg., 142, 175, 219 Immagine acronima, 70 concreta, 73, 85 E.M.A.I.C.E., 64, 114, 122, 128, 131, 204, 215, 217 mentale, 57 supplementare, 199 Informazione, 29, 30 e segg., 40-41, 73, 174 acquisire l, 114 fissazione dell, 83, 122 memorizzare l, 66 ricordare l, 122 risalire all, 219 utilizzo cosciente dell, 32 e segg. Intelligenza, 18, 37 correlazione tra memoria e, 46 Interesse, 51, 55, 110 Intuizione, 18, 65 Istinto, 64, 93-94

224 tassi di cambio, 213 un capitolo, 177 un numero, 151, 162 un testo, 192 e segg., 202 un vocabolo, 137 uninformazione, 66, 185 una formula, 172 una parola, 70, 85, 98, 136, 138 Memorizzazione dei numeri, 164, 167, 169, 205 delle liste, 128 di un testo, 187-188 efficace, 128 metodo di, 143, 186 Metafora, 67 Metodo dellassociazione, 137 di memorizzazione, 143, 167, 186, 205 Golfera, 24 e segg., 58, 74, 77, 110, 113, 202 e segg., 217 Movimento, 39, 40-41, 48, 50, 55, 73 e segg. N Neuroattivazione (v. anche Attivazione), 57, 77, 90, 122

PI

MEMORIA

Nomi, 25, 54, 74, 88-89, 115, 125 composti, 90, 122 memorizzazione dei, 89 Numeri, 25, 63, 143 e segg., 150, 167 e segg., 215 ad una cifra, 144 con due cifre, 151, 168 conversione dei, 164 di telefono, 169 di tre cifre, 15 memorizzazione dei, 81, 164, 167, 205 visivi, 184, 208

Ordine dei luoghi (o loci), 24, 26 logico sequenziale, 179 temporale, 178

Parole chiave, 187, 190, 202 straniere, 137 Pensiero, 19, 61 e segg. meccanismi di, 56 Pio V, 18 Processo di acquisizione del dato, 74

INDICE

ANALITICO

225 Sensazioni, 105 corporee, 63 Sequenza, 23, 127, 131, 136, 181 Simonide di Ceo, 19, 21 Sinapsi, 32, 140 Sinestesia, 105 Span, 36 e segg., 46, 80 Specificit dellimmagine associata, 83 Spontaneit, 109, 142 Stanze, 179, 181-182, 184, 187-188, 194, 218 della memoria, 187-188 S

di apprendimento, 52, 110 di fissazione di un ricordo, 50 di memorizzazione, 53, 55-56, 80, 110, 132 di percezione sensoriale, 51 di ritenzione mnemonica, 50 di visualizzazione, 48, 104, 132 logico, 61, 122, 199 visivo, 51 Pronuncia, 92, 137 Pubblicit, 54, 57 Q R Quintiliano, 21 Quotazioni in borsa, 211 Ricordo acquisizione del, 55 fissazione del, 50, 97 permanenza di un, 53 personalizzazione del, 27 stabilizzarsi del, 32 tempo di permanenza del, 30, 53, 74 Rumori, 63

Tasso di cambio, 213 Tavola periodica, 171, 219 Teoria dei luoghi (v. anche Loci), 26, 179, 186 V Visualizzazione, 83, 131, 219 Vocaboli, 74, 91, 137

LAUTORE

Oggi considerato dalla comunit scientifica internazionale luomo con pi memoria al mondo ed docente di numerosi corsi di formazione per lo sviluppo della memoria presso molti enti pubblici e privati, tra i quali lUniversit del San Raffaele di Milano, il gruppo Enel, Poste Italiane, lUniversit degli Studi di Ferrara, lUniversit di Bolzano, lAssociazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare, la Camera dei Deputati, l'Iri Management, Technogym, Fincantieri.

Ha cominciato ad interessarsi allArte della Memoria durante ladolescenza, studiando Giordano Bruno e Pico della Mirandola e acquisendo cos le basi per costruire il Metodo Golfera, che gli ha permesso di imparare a memoria 261 libri.

Gianni Golfera

228

PI

MEMORIA

Per contattare Gianni Golfera, visita la sezione Contatti del sito web: www.metodogolfera.com

Una menzione scientifica sulle sue tecniche presente allinterno del decimo volume La Mente e il Cervello dellenciclopedia La Scienza, realizzata dalla Redazione Grandi Opere di UTEC Cultura del quotidiano la Repubblica.

Ha gi pubblicato La memoria emotiva, edito da Sperling & Kupfer, e Larte della memoria di Giordano Bruno, edito da Anima.

Annotazioni personali

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