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CHIEDERE E RICEVERE

Giovanni 15:1-11

1 Io sono la vera vite e il Padre mio il vignaiuolo. 2 Ogni tralcio che in me non d frutto, lo toglie via; e ogni tralcio che d frutto, lo pota affinch ne dia di pi. 3 Voi siete gi puri a causa della parola che vi ho annunziata. 4 Dimorate in me, e io dimorer in voi. Come il tralcio non pu da s dar frutto se non rimane nella vite, cos neppure voi, se non dimorate in me. 5 Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perch senza di me non potete far nulla. 6 Se uno non dimora in me, gettato via come il tralcio, e si secca; questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano. 7 Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sar fatto. 8 In questo glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, cos sarete miei discepoli. 9 Come il Padre mi ha amato, cos anch'io ho amato voi; dimorate nel mio amore. 10 Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. 11 Vi ho detto queste cose, affinch la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa. Ges rivolge queste parole consolanti ai discepoli in occasione dellultima cena, Egli nellarco dei tre anni di ministero terreno aveva dato tanti insegnamenti e tutti uno pi importanti dellaltro, ma ora ad un passo della croce, sapendo che il tempo era poco ed anche cruciale, decide di dire ai discepoli qualcosa che completa in pieno gli insegnamenti che fino ad ora erano stati loro impartiti. I capitoli 14-15 e 16 sono da considerare il testamento spirituale di Ges verso i discepoli e verso la chiesa. Sono tante le verit che potremmo tirare fuori da essi, ma quello su cui ci soffermeremo il chiedere e il ricevere. Ges per pi di una volta esorta i discepoli a prendere atto che ora giunto il momento di mettere in pratica i suoi insegnamenti, i tempi sono maturi, Egli sta per dare la sua vita ed essere innalzato in gloria, lo S. Santo gi in azione e sta per giungere. giunto il momento di chiedere e ricevere. Il chiedere e ricevere qualcosa di molto importante e che come chiesa non dobbiamo trascurare, tutto ci che Ges ci dice e ci ordina non da trascurare, ma questo che Ges ci dice nei versetti letti di vitale importanza per la chiesa, in quanto un credente che chiede e riceve dimostra tangibilmente che le parole di Ges sono veritiere. Tre versi in particolare ci evidenziano che il chiedere e ricevere dimostrano al mondo qualcosa. 1) CHE DIMORIAMO IN LUI Ges afferma Io sono la vera vite e il Padre mio il vignaiuolo. Ges la vite e poi afferma che noi siamo i tralci, quei tralci che devono portare molto frutto. I tralci sono parte integrante della vite, in quanto traggono forza e linfa vitale proprio dalla pianta e la conseguenza di essere un tuttuno con la pianta data che al momento giusto porta molto frutto. Al v. 7 ci viene detto Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sar fatto, quindi se Dio ci esaudisce questo dimostra che stiamo dimorando in Lui come il tralcio dimora nella vite. Dobbiamo imparare a chiedere al Signore ed aspettarci lesaudimento perche stiamo dimorando in Lui. domandiamoci con vero interesse cosa non va quando chiediamo a Dio e non riceviamo, ma ancora di pi preoccupiamoci quando non sentiamo pi la necessit di chiedere al nostro Signore. Il nostro Signore vuole essere glorificato In questo glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, cos sarete miei discepoli, quindi permettergli, tramite la nostra fede, di operare, vuol dire permettere a Dio di manifestare la sua Gloria e quindi di essere glorificato.

2) CHE C VERO AMORE Sempre nel capitolo 15 di Giovanni, c ancora un punto che ci parla di chiedere e ricevere Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi, e vi ho costituiti perch andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; affinch tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia Giovanni 15:16. In questo versetto parla ancora di portare frutto, frutto permanente affinch tutto quello che domandiamo Lui ce lo conceda. Il frutto in questo caso non il chiedere e ricevere, ma ladempiere il comandamento di Ges Giovanni 15:12 Questo il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. Giovanni 15:17 Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri. Leffettivo adempimento del comando di Ges, ci apre le porte per domandare e ricevere. importante capire questo passaggio, in quanto Dio vuole esaudire le nostre richieste a patto che in noi si trovi il suo amore, ma altres, ladempimento delle nostre richieste pu voler dire soltanto che ci stiamo amando dellamore del Signore, ma ancor di pi che ci stiamo nutrendo del suo amore. 3) CHE GESU E IL VIVENTE Ancora un versetto che parla di chiedere e ricevere si trova al cap. 16:23 In quel giorno non mi rivolgerete alcuna domanda. In verit, in verit vi dico che qualsiasi cosa domanderete al Padre nel mio nome, egli ve la dar. Il contesto del verso ci parla di Ges che parla di se stesso in virt dellora fatidica della sua morte e resurrezione, infatti tutto si adempiuto puntualmente. Ges viene arrestato, processato, svergato ed in ultimo viene messo in croce dove vi muore, ma la prigionia della morte non lo ha potuto trattenere e quindi abbiamo la sua resurrezione. Quando dice In quel giorno non mi rivolgerete alcuna domanda, sta parlando del giorno della sua resurrezione, e come dice Ges ogni domanda superflua ma ogni richiesta per ben accetta e sar esaudita. Ricordiamoci, ogni qual volta chiediamo qualcosa a Ges e poi ci viene esaudita, non stiamo facendo altro che rammemorare al mondo incredulo, che vero che Ges un lontano giorno salito sulla croce, ma che altrettanto vero che le sbarre della morte non lhanno potuto trattenere, e che quindi Ges il vivente ed alla destra del Padre. CONCLUSIONE In quel giorno chiederete nel mio nome; e non vi dico che io pregher il Padre per voi; poich il Padre stesso vi ama, perch mi avete amato e avete creduto che sono proceduto da Dio Giovanni 16:26-27. Assodato limportanza del chiedere, ma ancor di pi del ricevere, importante comprendere la facilit del chiedere, perch il nostro Dio non un uomo che ha di bisogno una montagna di carta con tanti bolli sopra, Lui vuole solo un cuore puro, purificato col suo sangue, e dopodich aspettiamoci la sua positiva risposta, solo allora la nostra gioia sar completa e capiremo che veramente il Padre ci ama poich il Padre stesso vi ama, perch mi avete amato e avete creduto che sono proceduto da Dio Giovanni 16:27. A Dio sia la gloria ACETO GIACOMO