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Alfabeto ogamico - Wikipedia

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Alfabeto ogamico
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L' Alfabeto ogamico o Ogham craobh o semplicemente Beth-Luis-Nion (antico irlandese: Ogam) un tipo di scrittura che fu in uso soprattutto per trascrivere antiche lingue celtiche. La sua caratteristica principale quella di non avere lettere di forme differenti, bens di ottenere le differenti lettere con un numero diverso di incisioni a destra, a sinistra o attraverso una linea che costituisce il fulcro dello scritto. I testi pi antichi che si conoscano risalgono al V-VI secolo d.C. e si trovano solitamente su pietre (spesso cippi funerari) poste verticalmente, con lo spigolo della pietra che funge da linea mediana della scrittura e le lettere che si susseguono in verticale. Questi testi su pietra (circa 380, disseminati intorno al Mare d'Irlanda, soprattutto in Irlanda, Galles e Isola di Man, con poche attestazioni anche in Inghilterra, Scozia e Isole Shetland) non attestano per le fasi pi antiche di questa scrittura, che per molto tempo dovette essere utilizzata su supporti di legno o corteccia, oggi deperiti. L'alfabeto ogamico venne anche utilizzato, sporadicamente, per annotazioni su manoscritti di epoca pi tarda, fin verso il XVI secolo. Ad Ahenny, nella contea di Tipperary, si conosce un'iscrizione ogamica su una pietra tombale del 1802. L'alfabeto ogamico comprende venti lettere diverse, (feda), distribuite in quattro serie o aicm (plurale di aicme "famiglia"). Ogni aicme prendeva nome dalla sua prima lettera (Aicme Beithe, Aicme hatha, Aicme Muine, Aicme Ailme, "la famiglia della B", "la famiglia dell' H", "la famiglia della M", "la famiglia della A"). Nei manoscritti si trovano anche ulteriori lettere, chiamate forfeda. I primi tre aicmi sono composti da consonanti, l'ultimo da vocali. Ogni lettera di questo alfabeto associata ad un particolare albero il nome stesso Ogham craobh significa scrittura arborea. Di seguito sono riportati i quattro aicm, con la loro trascrizione secondo la tradizione dei manoscritti e i loro nomi in antico irlandese normalizzato, seguiti dai loro valori fonetici in irlandese arcaico e quello che si suppone fosse il loro nome in irlandese arcaico quando si conosca l'etimologia del nome. tratti in gi (o verso destra) 1. B beith [b] (*betwias) 2. L luis [l] 3. F fearn [w] (*wern) 4. S saille [s] (*salis) 5. N nuin [n] tratti in su (o verso sinistra) 1. H ath [y]?

Storia dell'alfabeto Media et del bronzo XIX secolo a.C. Ugaritico XV secolo a.C. Proto-cananeo XV secolo a.C. Fenicio XIVXI secolo a.C. Paleo-ebraico X secolo a.C. Samaritano VI secolo a.C. Aramaico VIII secolo a.C. Brhm VI secolo a.C. Tibetano VII secolo d.C. Khmer/Alfabeto di Java IX secolo d.C. Ebraico III secolo a.C. Siriaco II secolo a.C. Arabo IV secolo d.C. Pahlavi III secolo a.C. Avestico IV secolo d.C. Greco IX secolo a.C. Etrusco VIII secolo a.C. Latino VII secolo a.C. Runico II secolo d.C. Gotico III secolo d.C. Armeno 405 d.C. Glagolitico 862 d.C. Cirillico X secolo d.C. Paleoispanico VII secolo a.C. Sudarabico IX secolo a.C. Ge'ez VVI secolo a.C. Meroitico III secolo a.C. Ogham IV secolo d.C. Hangl 1443 d.C. Sillabico canadese 1840 d.C. Zhuyin 1913 d.C.

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2. D duir [d] (*daris) 3. T tinne [t] 4. C coll [k] (*coslas) 5. Q ceirt [kw] (*kwert) tratti che tagliano obliquamente la riga 1. M muin [m] 2. G gort [g] (*gortas) 3. NG gtal [gw] (*gwddlan) 4. Z straif [sw] or [ts]? 5. R ruis [r] tacche oppure tratti che tagliano perpendicolarmente la riga (vocali) 1. A ailm [a] 2. O onn [o] (*osen) 3. U r [u] 4. E edad [e] 5. I idad [i]
Indice 1 Il calendario arboreo 2 Bibliografia 3 Altri progetti 4 Collegamenti esterni

Il calendario arboreo
Lo scrittore e poeta Robert Graves ha ricostruito, o secondo altre fonti inventato, l'antico calendario arboreo, riallineando le consonanti secondo l'ordine del Beth-Luis-Nion, tale calendario formato da tredici mesi lunari (consonanti) e cinque giorni intercalari (vocali). Il calendario cosi composto:

fol. 170r del Libro di Ballymote (1390), Auraicept na n-ces con spiegazioni sull'alfabeto ogamico

L'alfabeto ogamico

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Calendario 24 dicembre - 20 gennaio 21 gennaio - 17 febbraio 18 febbraio - 17 marzo 18 marzo - 14 aprile 15 aprile - 12 maggio 13 maggio - 9 giugno 10 giugno - 7 luglio 8 luglio - 4 agosto 5 agosto - 1 settembre 30 settembre - 27 ottobre 28 ottobre - 24 novembre

Lettera ogamica Beth Luis Nion Fearn Saille Uath Duir Tinne Coll Gort Ngtal

Albero Beithe / betulla Luis / sorbo selvatico Nin / frassino Fern / ontano Sail / salice ath / biancospino Dair / quercia Tinne / agrifoglio Coll / nocciolo Muin / vite Gort / edera Gtal / giunco Ruis / sambuco

2 settembre - 29 settembre Muin

25 novembre - 23 dicembre Ruis

Le vocali del Beth-Luis-Nion costituiscono una sequenza stagionale complementare e rappresentano delle stazioni nel corso dell'anno, ecco quindi i giorni intercalari Periodo 25 dicembre Mezza Estate Equinozio d'Autunno Solstizio d'Inverno Lettera Ogamica Ailm r Eadhadh Idho Albero Ailm / abete bianco Onn / ginestrone r / erica Edad / pioppo bianco Idad / tasso

Equinozio di Primavera Onn

L'idea di un calendario arboreo risale ad Edward Davies, un antiquario del XIX secolo, che deriv l'idea dall' Ogygia di Ruair Flaitheartaigh. Questa Ogygia era una sorta di storia d'Irlanda scritta nel XVI secolo, nel quale si riportavano alcune informazioni relative alla scrittura ogamica, perlopi desunte dal Libro di Ballymote, e si stabiliva una relazione tra le varie lettere di quella scrittura e una serie di alberi e arbusti da cui quelle lettere avrebbero tratto i nomi. L' Ogygia di Flaitheartaigh non faceva alcuna menzione ad eventuali calendari: fu Edward Davies a stabilire che quei nomi di alberi, presi secondo la successione alfabetica, implicassero l'esistenza di un antico calendario celtico basato sulla loro successiva fioritura. Dunque il calendario arboreo fu n pi n meno un'invenzione di Edward Davies. Questi era un sostenitore di Iolo Morgannwg (Edward Williams, 1747-1826), il quale, tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo, aveva rifondato una presunta scienza druidica basandosi su fonti e documenti contraffatti. In seguito Robert Graves fece del calendario arboreo di Davies il nucleo attorno al quale costru, con La Dea bianca, le sue riflessioni sul significato del mito e la natura della poesia. Il libro di Graves offr una gran quantit di profonde intuizioni alla moderna rinascita celtica e rese popolarissima l'idea di tale calendario arboreo. La suggestione esercitata da tali arcane conoscenze ha indotto molte persone - tra cui anche studiosi di una certa levatura - ad una grande quantit di asserzioni infondate riguardo al calendario arboreo, ancora oggi popolarissimo presso celtofili, romanzieri, neodruidi, wiccani e newagers, e tuttora seriamente trattato in un gran numero di pubblicazioni pi o meno serie. Pi prosaicamente, l'alfabeto ogamico fu semplicemente un metodo di scrittura dei Celti insulari, le cui lettere erano forse legate ai nomi degli alberi, ma non aveva alcun riferimento a calendari o simili.

Bibliografia
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Elena Percivaldi, Gli Ogam. Antico alfabeto dei Celti, Aosta, Keltia Editrice, 2006. ISBN 8873920195 Ogam in Medioevo, gennaio 2012, pp. 34.

Altri progetti
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Collegamenti esterni
Fonte: Progetto Bifrst (http://www.bifrost.it/CELTI/4.Eriuiltempoelospazio/02-Tempo.html) Portale Celti Portale Linguistica

Categorie: Lingue celtiche insulari Alfabeti Sistemi di scrittura artificiali | [altre] Questa pagina stata modificata per l'ultima volta il 10 ago 2013 alle 09:35. Il testo disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le Condizioni d'uso per i dettagli. Wikipedia un marchio registrato della Wikimedia Foundation, Inc.

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