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Le derivate

Superficie topografica:
Data una funzione di due variabili, determinati gli infiniti punti mediante la
compilazione dalla tabella delle ascisse, ordinate e quote, e rappresentando tali terne
sullo spazio cartesiano si viene a formare una superficie tridimensionale chiamata
superficie topografica; tale superficie il grafico della funzione.
Di una superficie si distinguono diversi punti, chiamati punti stazionari:
1. Punti di minimo relativo: sono i punti di minor quota rispetto ad un intorno
2. Punti di minimo assoluto sono i punti di minor quota rispetto a tutta la superficie
topografica
3. Punti di massimo relativo sono i punti di massima quota rispetto ad un intorno
4. Punti di massimo assoluto sono i punti di massima quota rispetto a tutta la
superficie topografica
Per trovare le coordinate dei punti stazionari bisogna determinare le derivate.
Per parlare di derivate bisogna introdurre il concetto di rapporto incrementale.
Si definisce rapporto incrementale una frazione che ha al numeratore la funzione
incrementata meno la funzione di partenza tutto fratto lincremento (h) per le (x), (k)
per le (y).
Esistono due tipi di rapporti incrementali: quello rispetto alla x e quello rispetto alla y.
Il rapporto incrementale rispetto alla x si indica col simbolo f/x e si ottiene
incrementando h alla sola variabile x .
Il rapporto incrementale rispetto alla y si indica col simbolo f/y e si ottiene
incrementando k alla sola variabile y .
Calcolando rispettivamente il limite per h0 o k0 dei due rapporti incrementali si
ottengono le cosiddette derivate parziali prime rispetto alla x o alla y.
Esistono due tipi di derivate parziali prime:
La derivata rispetto alla x, indicata con zx, uguale al limite del rapporto
incrementale rispetto alla x facendo tendere lincremento h a 0.
La derivata rispetto alla y, indicata con il simbolo zy, uguale al limite del
rapporto incrementale rispetto alla y facendo tendere lincremento k a 0.
Es.
Z = 3x y +1
I rapporti incrementali servono a calcolare le derivate parziali.
Le derivate parziali servono a trovare i punti di minimo e di massimo rispetto alla x e
alla y.

Esiste un altro metodo rapido per il calcolo delle derivate parziali
E tale metodo consiste nellapplicarezione della seguente tabella.
Ricordiamo che calcolare il limite per h 0 o k 0 significa andare a sostituire
Al posto di h o k il valore 0
Funzion
e
Derivat
a
X
2
2x
x 1
5 0
e
x
e
x
Z=7x
2
+5xy+2y
2
+3
Studio delle derivate seconde
Dopo aver trovato le coordinate dei punti stazionari attraverso la risoluzione del
sistema contenente le due derivate parziali prime, bisogna stabilire se tali punti
stazionari sono dei massimi o dei minimi o di sella.
Per tale scopo si ricorre alle cosi dette derivate seconde. Per definizione le derivate
seconde sono derivate delle derivate prime, cio si ottengono derivando nuovamente
sia z
1
x che z
1
y sia alla variabile x che alla y.
Le derivate seconde le indichiamo con i seguenti simboli: zxx,zxy,zyx, zyy.
Teorema di Schwarz:
il teorema afferma che calcolando le derivate seconde rispetto a xy e calcolando le
derivate seconde rispetto a yx si ottiene lo stesso risultato e dunque: cambiando
lordine di derivazione il risultato non cambia. Le derivate seconde sono utilizzate per
rilevare le propriet dei punti stazionari attraverso i seguenti passaggi:
1. Si calcolano le quattro derivate seconde;
2. Se le derivate seconde contengono ancora x e y si va a sostituire in esse le
coordinate del punto stazionario al posto della x e della y, vanno ad ottenere
mediante i calcoli, un solo e ben preciso valore numerico
3. I valori numerici ottenuti per le quattro derivate seconde vanno inseriti in una
specie di tabella matrici quadrata di ordine secondo
lordine con cui i quattro valori devono essere inseriti non casuale ma
necessario che derivate seconde rispetto a xx e a yy devono essere inserite
nella diagonale principale, mentre nella diagonale secondaria vanno riportati i
due valori uguali per il teorema di Schwarz

'

+
+
y x y z
y x x z
4 5
5 14
1
1

'

+
+
0 4 5
0 5 14
y x
y x

'

,
_

+

x x
x y
5
14
4 5
5
14
5
5

'



0
5
56
5
5
14
x x
x y

'



31
0
31
31
5
14
x
x y

'

3
0
0
z
y
x
4. Si va a calcolare il valore della matrice, cio del cosi detto hessiano facendo il
prodotto tra gli elementi della diagonale principale, il prodotto tra gli elementi
della diagonale secondaria. Se lhessiano risulta negativo, cio minore di 0
(<0), il punto stazionario un punto di sella; se lhessiano uguale a 0 non si
pu dire nulla sulla natura del punto stazionario; se lhessiano maggiore di 0
(>0) si va a guardare il valore di zxx: se questultimo positivo il punto
stazionario di minimo, altrimenti di massimo.