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PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE

Numero: 2013/DD/06414 Del: 13/08/2013 Esecutivo da: 13/08/2013 Proponente: Direzione Risorse Umane

OGGETTO: Salario accessorio personale del Comparto EELL - messa in mora dipendenti per interruzione terimini di prescrizione

IL DIRETTORE PREMESSO CHE: il Comune di Firenze nellanno 2009 stato oggetto di verifica ispettiva da parte del Ministero dellEconomia e delle Finanze (MEF) per i fondi del salario accessorio dei dipendenti, relativi agli anni 2003-2008; nella relazione sulla verifica amministrativo-contabile predisposta dal MEF e pervenuta al protocollo generale n. 20219 in data 4 novembre 2009, veniva, tra laltro, contestata lerogazione di alcune indennit non conformi al contratto nazionale; il MEF, con successiva nota n. prot. 111449 pervenuta il 25 novembre 2011, ha confermato quanto in precedenza rilevato, suggerendo di procedere per queste indennit al recupero individuale delle somme indebitamente erogate (pag. 11 della relazione); a seguito di quanto disposto con laccordo di interpretazione autentica, sottoscritto dalla Delegazione trattante di parte pubblica e di parte sindacale il 23.12.2010, la Direzione Risorse Umane ha proceduto alla sospensione delle seguenti indennit contestate dal MEF: indennit orario disagiato orario disagiato n/f magg.festiva diurna magg.festiva nott orario disagiato c.estivi
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la Giunta Comunale, con deliberazione 557 del 13.12.2011, ha dato indirizzo alla Delegazione Trattante: . di orientare la propria attivit al fine pubblico di intraprendere ogni utile iniziativa per la definizione delle questioni amministrativo-contabili evidenziate, adottando tutte le misure normativamente previste finalizzate ed idonee ad evitare qualsivoglia tipo di danno erariale allEnte; nel mese di ottobre 2012 la Delegazione Trattante di parte pubblica ha disposto, con nota n. prot 136795 del 18.10.2012 la sospensione di ulteriori indennit ritenute non conformi ai CCNL nazionali, quali: indennit ex VIII q.f. uff. anagrafe att disagiata cat d u.o.c. oltre tetto 2.500,00

con Determinazione del Coordinatore Area Risorse n. 619/2013, si provveduto ad una prima quantificazione del c.d. piano di recupero, richiamando in tale piano anche le indennit sospese dal mese di ottobre 2012 dalla Delegazione Trattante di parte pubblica con nota n. prot 136795 del 18.10.2012

RICHIAMATO - lart. 40 comma 3-quinquies del DLgs 165/2001 il quale prevede Le pubbliche amministrazioni non possono in ogni caso sottoscrivere in sede decentrata contratti collettivi integrativi in contrasto con i vincoli e con i limiti risultanti dai contratti collettivi nazionali o che disciplinano materie non espressamente delegate a tale livello negoziale ovvero che comportano oneri non previsti negli strumenti di programmazione annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione. Nei casi di violazione dei vincoli e dei limiti di competenza imposti dalla contrattazione nazionale o dalle norme di legge, le clausole sono nulle, non possono essere applicate e sono sostituite ai sensi degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile - il parere espresso dallAvvocatura n. 42905 del 14/3/2013 nel quale si definiscono i termini di prescrizione e in cui si specifica che gli importi indebitamente erogati costituiscono ripetizione di indebito ex art 2033 Cod civ e dunque sottoposti allordinaria prescrizione decennale di cui allart 2946 de cc; - il parere espresso dallAvvocatura n. 116159 del 23/07/2013 in merito ai requisiti dellatto di diffida e messa in mora; PRESO ATTO dei seguenti ulteriori elementi: a) nella sopra richiamata determinazione n. 619/2013 si prevede un termine triennale per il recupero delle somme indebitamente erogate, termine che non risulta avere alcun fondamento giuridico; b) la nota del Collegio dei revisori dei Conti prot. 35061 del 1.3.2013 indirizzata a Direttore Generale, Segretario Generale, Coordinatore Area Risorse e Direttore Risorse Umane, nella quale si auspica un serio approfondimento sia sulle modalit di recupero sia sui riferimenti temporali previsti dalla norma, sia in merito ai tempi di prescrizione degli importi di cui si tratta; c) lindagine avviata (e tuttora in corso) dalla Corte dei Conti in merito allispezione MEF che ha fondamentalmente confermato tutte le contestazioni rilevate dal MEF; d) la comunicazione effettuata dal Presidente della Delegazione Trattante alle Organizzazioni Sindacali nellincontro tenutosi il 4.4.2013 in merito alla volont dellAmministrazione di procedere con la messa in mora dei dipendenti percettori delle indennit contestate dal MEF. RITENUTO pertanto, alla luce degli elementi sopra richiamati, di non dare corso a quanto disposto dalla determinazione 619/2013;
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VALUTATO che sia comunque necessario agire a tutela dellinteresse dellAmministrazione comunale, anche al fine di evitare il determinarsi di situazioni irreparabili di danno, procedendo con il piano di recupero individuale nei confronti dei dipendenti che risultano percettori delle indennit ritenute, sulla base delle indicazioni fornite dal MEF, non conformi alle disposizioni dei vigenti Contratti Collettivi Nazionali RITENUTO pertanto di procedere secondo il seguente piano di recupero: a) avvio procedura di recupero per le indennit oggetto di rilievo da parte del MEF, percepite nel periodo 2003 - 2012 b) avvio procedura per il recupero delle indennit percepite nel periodo 2003 -2012, sospese nel mese di ottobre 2012 con nota n. prot 136795 del 18.10.2012 della Delegazione Trattante di parte pubblica, in quanto in contrasto con i vigenti CCNL c) messa in mora di tutti i dipendenti ai fini dellinterruzione dei termini di prescrizione, consentendo comunque ai singoli dipendenti di concordare, entro il 31 dicembre 2013, con il Servizio Amministrazione del Personale, un piano di recupero individualizzato, diversamente si proceder dufficio a determinare il piano di recupero antro il 31/12/2014. VALUTATO, per gli importi di modesta entit, inferiori a 100 euro, vista lesiguit della somma, da considerarsi incidente in maniera non eccessivamente onerosa sulle esigenze di vita dellinteressato, di procedere con il recupero diretto, sugli emolumenti mensili, previo avviso al dipendente, il quale potr comunque, entro il 31 dicembre 2013, concordare un pagamento rateizzato degli importi; RITENUTO pertanto di procedere allinvio della comunicazione di messa in mora solo per indebiti quantificati superiori a 100; PRESO ATTO che della presente messa in mora stata data informazione alle Organizzazioni Sindacali nella seduta della Delegazione Trattante del 2/7/2013; VISTI gli artt. 23 e 24 del Regolamento sullordinamento degli uffici e dei servizi; DATO ATTO della regolarit tecnica e contabile del presente provvedimento, ai sensi del D.Lgs. 267/2000 ;

DETERMINA

1. Per quanto sopra esposto, la premessa costituisce parte integrale e sostanziale del presente provvedimento. 2. Di avviare il piano di recupero per le indennit contestate dal MEF come non conformi ai vigenti CCNL e percepite nel periodo 2003-2012, di seguito elencate Rilievi del MEF Pareri ARAN che (riferimenti alla confermano relazione inviata il contestazioni MEF 20.9.2009) CCDI del Riconosciuta in casi di 2.2.5.1, pagg. 83 15/4/2003 par. 4.3 orari non riconducibili riconosciuto in casi di lett a) al disagio ex art 17 c. 2 orari ritenuti non lett e) disagiati CCDI Motivazione dellillegittima corresponsione

indennit

orario disagiato CCDI del CCDI introduce 2.2.5.1, pagg. 83 15/4/2003 par. 4.3 maggiorazione non indennit che non trova lett c) prevista dal CCNL legittimazione nel contratto nazionale come formulata nel orario disagiato n/f CCDI
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CCDI del CCDI introduce Riconducibile ai rilievi 15/4/2003 par. 4.3 maggiorazione non effettuati per lorario lett b) prevista dal CCNL disagiato notturno e festivo essendo anche questa una magg.festiva maggiorazione non diurna prevista dai CCNL CCDI del CCDI introduce Riconducibile ai rilievi 15/4/2003 par. 4.3 maggiorazione non effettuati per lorario lett b) prevista dal CCNL disagiato notturno e festivo essendo anche questa una magg.festiva maggiorazione non nott prevista dai CCNL CCDI del CCDI introduce 2.2.5.1, pagg. 83 15/4/2003 par. 4.3 maggiorazione non indennit che non trova lett e) prevista dal CCNL legittimazione nel contratto nazionale orario disagiato come formulata nel CCDI c.estivi

ARAN, RAL 791 Vietato compenso aggiuntivo rispetto alla nozione di retribuzione

ARAN, RAL 791 Vietato compenso aggiuntivo rispetto alla nozione di retribuzione

3. Di avviare il piano di recupero per le indennit sospese nel mese di ottobre 2012 con nota n. prot 136795 del 18.10.2012 della Delegazione Trattante di parte pubblica e percepite nel periodo 2003-2012, di seguito elencate: Motivazione dellillegittima corresponsione Riconosciuta anche ai dipendenti entrati in servizio successivamente al 1.4.1999 Indennit superiore allimporto di 300 stabilito dal CCNL 01.04.1999, art. 17, c.2, lett i) come modificato da CCNL 22.01.2004 Art.36, c.2 Categoria non prevista dal CCNL 01.04.1999 Art. 17, c.2, lett.e) Indennit superiore al tetto massimo stabilito dal CCNL per le indennit di particolare responsabilit. CCNL 01.04.1999, art. 17, c.2, lett f)

indennit

ex VIII q.f.

uff. anagrafe

att disagiata cat D

Responsabilit AOS Funzionari

4. Di procedere, per le indennit di cui ai precedenti punti 1 e 2, alla messa in mora dei singoli percettori, ai fini dellinterruzione dei termini di prescrizione; 5. Di consentire ai singoli dipendenti di concordare, entro il 31 dicembre 2013, con il Servizio Amministrazione del Personale, un piano di recupero individualizzato, diversamente si proceder dufficio a determinare il piano di recupero entro il 31/12/2014; 6. Di procedere per gli importi di modesta entit, inferiori a 100 euro, vista lesiguit della somma, da considerarsi incidente in maniera non eccessivamente onerosa sulle esigenze di vita dellinteressato, di
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procedere con il recupero diretto, sugli emolumenti mensili, previo avviso al dipendente, il quale potr comunque, entro il 31 dicembre 2013, concordare un pagamento rateizzato degli importi.

Firenze, l 13/08/2013

Sottoscritta digitalmente da Il Responsabile Giuliana Danti

Visto di regolarit contabile Firenze, l 13/08/2013 Sottoscritta digitalmente da Responsabile Ragioneria Chiara Marunti

Le firme, in formato digitale, sono state apposte sull'originale del presente atto ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 7/3/2005, n. 82 e s.m.i. (CAD). La presente determinazione conservata in originale negli archivi informatici del Comune di Firenze, ai sensi dell'art.22 del D.Lgs. 82/2005.

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