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SANTA GELTRUDE Don TOMASELLI G.

INTRODUZIONE Ricevetti una lettera spedita dall'Abbadessa del Monastero Romite Ambrosiane , dimorante al Sacro Monte di Varese. Mi fece meraviglia quella lettera, perch spedita da persona a me ignota. Il contenuto era: Reverendo, Le mando un volume importante, perch credo che nelle sue mani potrebbe essere utile. Mi pervenne il volume dal titolo L'Araldo del Divino Amore , cio Santa Geltrude . Dopo averlo letto ed averne constatato la preziosit, pensai: L'Abbadessa avr avuto una santa ispirazione per inviarmi il volume. Anch'io ebbi un'altra ispirazione: scrivere un libretto popolare per fare conoscere Santa Geltrude, chiamata La Grande , degna di paragonarsi, secondo il giudizio dei Teologi, a Santa Teresa D'Avila. Il titolo del libretto L'Araldo del Divino Amore significa che la Santa stata scelta dal Signore come canale dei tesori divini a vantaggio delle anime. Il volume contiene cinque libri. Nella esposizione della materia per il libretto che intendo comporre, spero essere fedele a quanto gi stato pubblicato nel volume sopra indicato. INFANZIA Sono tre le Sante che portano il nome di Geltrude, ma quella di cui trattiamo e Santa Geltrude La Grande, detta anche Santa Teresa della Germania. Nacque il 6 gennaio 1256 ad Helfta (Sassonia). Ancora bambina rimase orfana di padre e di madre. Ormai conosciuta la lodevole condotta delle Suore nell'accettare le orfanelle nei loro istituti. La piccola Geltrude all'et di cinque anni fu ricevuta nel Monastero Cistercense di Helfta. Questo Monastero era in quel tempo un notevole centro di vita intellettuale e spirituale. Ammessa alla scuola, subito si distinse per vivacit e finezza d'intelligenza, sorpassando le compagne in qualsiasi ramo di studio. La sorella dell'Abbadessa, che poi fu dichiarata Santa, di nome Matilde, era direttrice delle scuole del Monastero ed anche Maestra delle Novizie. Santa Matilde ebbe una cura particolare di Geltrude, fino a disporla a divenire Suora. GIOVANE SUORA Geltrude era cos avida di sapere, che per venti anni lo studio era diventato la sua occupazione preferita; cosicch all'et di venticinque anni aveva una grande istruzione. Provava il suo diletto nello studio delle lettere, della filosofia, del canto e delle arti belle. Quantunque fosse Suora e vivesse nel Monastero da vera Suora, la sua vita spirituale s'intiepid nella pratica degli esercizi spirituali. A Suor Geltrude, sebbene fosse tiepida spiritualmente per il troppo attaccamento allo studio profano, Dio, siccome voleva attuare su di lei dei meravigliosi disegni spirituali, le venne in aiuto per mezzo di una forte crisi spirituale. Era necessaria questa crisi per farla uscire dallo stato di tiepidezza ed introdurla nella via dell'ardente fervore spirituale. La crisi dur parecchie settimane.

Suor Geltrude cominci a provare un'angosciosa mestizia; si sentiva sola, sperduta ed avvilita. Non sapeva come uscire da quello stato. Non trovando pi soddisfazione alcuna in ci che non tendeva a Dio, stabil di darsi generosamente a Dio e di trovare il suo diletto nell'amore divino. PRIMA VISIONE DI GES Dopo questa risoluzione venne nell'anima sua la serenit ed il conforto. Essendo cessata la tiepidezza ed incominciato il vero fervore spirituale, Geltrude il 27 gennaio 1281, quando contava ventisei anni, ebbe la prima visione di Ges. La Santa cos riferisce questa prima visione: Avevo ventisei anni ed era la seconda feria (giorno benedetto per me) che precedeva la vigilia della festa della Purificazione della Madonna. Era sera, dopo Compieta, e Ges venne a dissipare le tenebre che mi circondavano; cominci a placarsi il turbamento, che gi da un mese stava nel mio cuore. Quella crisi era destinata a rovesciare la fortezza della mia vanagloria e della curiosit letteraria e scientifica, che io avevo innalzato nel mio insensato orgoglio, bench portassi il nome e l'abito di Suora. Pertanto, nell'ora sopra detta, stando in mezzo al dormitorio, vidi davanti a me un Giovane splendente di grazia e di bellezza; poteva avere circa sedici anni ed il suo aspetto era tale che i miei occhi non avrebbero potuto ammirare nulla di pi attraente. Con accento di grande bont Egli mi disse: La tua salvezza non tarder. Perche ti consumi nel dolore? Non hai un consigliere che possa calmare queste tue angosce? Io ti liberer; non temere di nulla. Detto questo, Egli prese la mia mano destra nella sua mano nobile e delicata; poi soggiunse: Ritorna finalmente a me ed io ti inebrier al torrente dei piaceri divini. - Mentre cos Egli parlava, scorsi tra lui e me una siepe lunga; la sua superficie era coperta di spine molto fitte. Questa siepe non mi permetteva di passare per stare a fianco di Ges. Ero titubante, quando Egli stesso, tenendomi la mano, mi sollev senza difficolt e mi pose al suo fianco. Scorsi allora su quella mano una sacra Piaga. Da quel momento la mia anima ritrov la serenit ed incominci a gustare le dolcezze dell'amore divino. Dopo questa visione Geltrude venne trasformata da intellettuale a spirituale; lasci lo studio profano e si dedic allo studio della Sacra Bibbia, agli scritti dei Santi Padri ed allo studio della Teologia. Divenne cos istruita sulle questioni religiose da divenire consigliera a molte persone, che andavano a trovarla nel Monastero. Scrisse anche libri spirituali, ricchi di grande soavit per il suo stile di scrittrice chiaro e convincente. Nel parlare era dolce e penetrante, persuasiva ed efficace:; in taluni ispirava sincero pentimento dei peccati; in altri ispirava la luce per conoscere Dio e ad altri dava sollievo e conforto; in molti accendeva la fiamma del divino amore. PROFONDA UMILT Le apparizioni di Ges e della Madonna cominciarono a moltiplicarsi e Geltrude veniva istruita larghissimamente da tutto ci che Ges e la Madonna le manifestavano. Il dono delle visioni potrebbe fare insuperbire le anime deboli nella virt. Ges, per attuare i suoi disegni in un'anima privilegiata, vuol trovare in essa una profonda umilt. Con questa virt si ha nel cuore la vera sorgente di ogni grazia. Tra le virt di Geltrude primeggiava quella dell'umilt. Essa si stimava indegna dei doni di Dio e diceva a se stessa: Sono una grande peccatrice e mi meraviglio che la terra mi sostenga peccatrice come sono. Non voglio che gli altri conoscano i doni ed i privilegi di cui Dio mi ha arricchita. -

IL LIBRO Dio si degn manifestare la sua volont, che cio venisse pubblicato un libro riportante quanto di straordinario avveniva in lei. Geltrude era alquanto restia, pensando quale utilit avrebbe potuto avere tale libro. Ges le disse: Molte anime, sentendo la narrazione dei privilegi a te accordati, potranno desiderarli e per esserne degne si sforzeranno di correggersi dei loro difetti. Io ho posto in te tale abbondanza di grazie da doverne esigere frutti copiosi. Quando questo libro fu terminato, Ges apparve a Geltrude. Egli teneva il libro stretto al cuore e disse: Stringo il mio libro al petto, perch tutte le parole che contiene siano penetrate della dolcezza della Divinit. Chi legger questo libro con devozione, ne ritrarr frutti di eterna salvezza. Ges, stendendo la mano, tracci sul libro il segno della Croce ed aggiunse: La persona che ha scritto il mio libro, ha fatto opera a me cos gradita, come se mi avesse circondato di tanti flaconi di profumo, quante sono le lettere ivi tracciate. Mi piace specialmente nel mio libro la dolcezza inesprimibile del divino amore. Render feconde tutte le parole del libro, perch stato scritto sotto l'influsso del mio Spirito. Chiunque vorr leggere queste pagine col desiderio del mio amore, lo terr a me vicino. Ma chi oser falsare il senso del libro, lo tratter come un insolente e lo confonder con la mia forza divina. La Santa fece l'offerta del libro a Ges, dicendo: O Cristo Ges, che sei la sorgente delle luci eterne, Ti offro in questo libro il nettare prezioso della tua bont infinita. Te l'offro come adeguato ringraziamento per tutta la felicit che mi hai data, dai e darai in avvenire a coloro che leggeranno queste pagine. Te l'offro come una degna soddisfazione per tutte le colpe che la meschinit della mia intelligenza, il mio scarso zelo, la mia inesperienza mi hanno fatto commettere in questa esposizione cos imperfetta dei tesori nascosti che mi hai affidati, affinch io li rivelassi per il bene del prossimo. Te l'offro in espiazione degli oltraggi e dei disprezzi che i cattivi fanno alla tua bont infinita. Vedendo, o Ges, Dio del mio cuore, che Ti sei degnato scegliermi per fare conoscere grazie cos sublimi, pur essendo io un vile atomo, o meglio, la spazzatura del mondo, e considerando pure che nella miseria nulla posso darti in compenso, Ti offro il mio povero cuore. RICHIAMO AL SACERDOTE L'Eucaristia mistero di Fede, Ges Sacramentato e il centro dell'amore divino. Santa Geltrude, che con tanto amore e frutto faceva la Comunione, desiderava che tutte le altre anime si comunicassero con frequenza. Un Sacerdote, che era Rettore del Monastero, nelle prediche si dimostrava contrario alla Comunione frequente, facendo rilevare che le anime d'ordinario per i loro difetti non possono dare gioia a Ges ricevendo la Comunione; cosicch tante Suore del Monastero erano sfiduciate e timorose di comunicarsi e tralasciavano con frequenza la Comunione. La Santa chiese a Ges: Signore, quando mi comunico, che cosa avviene? - Ges rispose: Mi do a Te come mi sono dato alla mia Santissima Madre. Insistette la Santa: Ieri le Consorelle Ti ricevettero con me; oggi nessuna ha fatto la Comunione. Ti chiedo, Ges, se Tu approvi il metodo austero di quel Sacerdote. Rispose Ges: Le mie delizie derivano dallo stare con i figli dell'uomo. Per contentare il mio amore, ho istituito il Sacramento Eucaristico ed ho voluto che le anime mi ricevessero con frequenza. Se dunque qualcuno, con pubbliche istruzioni o con privato consiglio allontana dalla Santa Comunione un'anima che non in peccato mortale, impedisce ed interrompe le delizie del mio Cuore. Eccoti un esempio: Se un principino, che sotto la cura di un precettore, si compiacesse grandemente di parlare e di giocare con fanciulli poveri, di bassa condizione, non resterebbe dispiaciuto se il suo precettore lo riprendesse duramente e

cacciasse i poveri contadinelli, sotto il pretesto che la dignit di un giovane principe non permette simili giuochi in compagnia di gente povera? Allora la Santa soggiunse: Se quel Sacerdote predicatore mutasse opinione e condotta riguardo alla frequente Comunione, non perdoneresti le sue esagerazioni? Non solo lo perdonerei subito, ma resterei grato di tale mutamento. RAPPORTI EUCARISTICI Un giorno Geltrude si avanzava verso l'Altare per comunicarsi e domand al Signore di preparare Lui stesso la sua anima a ricevere degnamente la Santa Ostia per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime del mondo intero. Ges si chin verso di lei ed impresse sull'anima sua un soavissimo bacio, dicendo: Io col mio bacio divino ti regalo la santit della mia Umanit e della mia Divinit, affinch ti serva di preparazione e possa tu venire degnamente a ricevermi. Il giorno dopo, mentre ella ringraziava di un tale beneficio, Ges la prese fra le sue braccia e la present all'Eterno Padre, il quale molto si compiacque di quell'anima presentata dal Figlio suo. Un'altra volta durante la Santa Messa ricevette da Ges questa luce: Tutte le volte che una persona assiste alla Santa Messa, unendosi a Ges che s'immola sull'Altare, l'Eterno Padre la guarda con la stessa compiacenza dell'Ostia Santa. Geltrude chiese ancora: Se una persona cadesse in qualche mancanza veniale, si spegnerebbe in esse la luce divina? - No, figlia mia, perche chi commette qualche mancanza non grave, pone, per cos dire, l'ombra di una nube tra essa e la mia misericordia. Un altro giorno, dopo avere ricevuta la Santa Comunione, Geltrude rifletteva sulla vigilanza con cui bisogna custodire la lingua per evitare qualsiasi peccato, essendo proprio la lingua che ha il grande onore di ricevere il Corpo di Ges. Fu illuminata da Ges con questo paragone: Se qualcuno non sta attento per evitare parole bugiarde, immodeste o maldicenti, e senza averne fatto penitenza si accosta a ricevermi, costui mi accoglie come farebbe una persona che, aprendo la sua casa ad un ospite, gli rovesciasse addosso un mucchio di pietre. In altra occasione, dopo essersi comunicata, vide Ges sotto figura di un pellicano, il quale, come si suole rappresentare, si apre il petto col becco per dare il suo sangue ai suoi piccoli. Cos la Santa comprese molto meglio l'immenso amore che Dio porta alle sue creature. Un altro giorno, mentre faceva il ringraziamento alla Comunione, la Santa disse a Ges: Tu mi hai invitato al tuo Sacro Banchetto ed io sono venuta cantando le tue lodi. Le fu risposto: Sappi che io ti desideravo con tutto l'amore del Cuore. - La Santa soggiunse: Quale gloria e quale gioia pu ridondare alla tua Divinit, dal fatto che con la mia lingua indegna, ho accolto il tuo Immacolato Sacramento? Il dolce Ges soggiunse: L'amore che si porta a persona amica, fa trovare un incanto speciale in tutte le sue parole; cos la mia tenerezza mi fa gustare nel cuore di chi mi riceve amorosamente, tali gioie che non si possono n supporre n provare: IL CROCIFISSO Santa Geltrude comprese l'importanza della devozione alla Passione di Ges e si convinse che qualsiasi anima, bench molto tiepida nella devozione, potrebbe ottenere favori celesti meditando con amore i patimenti di Ges. Un venerd rimirava il Crocifisso e fu penetrata di dolore e di amore. Ella disse fiduciosa: Amatissimo Salvatore, quanto hai sofferto per la mia salvezza ed io oggi, che e venerd, ho pensato poco alla tua Passione. -

Ges le rispose: Dall'alto della Croce io ho supplito alle tue negligenze. - Afferma la Santa: Appena l'anima negligente ha formulato un solo pensiero guardando il Crocifisso, rimpiangendo i dolori di Ges, lo stesso Ges offre a Dio Padre la - soddisfazione per essa. Un altro giorno, mentre Geltrude contemplava il Crocifisso, comprese che l'anima, guardando amorosamente il Crocifisso, merita che Dio rivolga con bont il suo sguardo verso di lei. Sotto l'influsso del medesimo sguardo divino, l'anima diviene brillante come uno specchio, ove si riflette l'immagine del Salvatore. Quando una persona guarda il Crocifisso con devozione, deve pensare che Ges le dica: Ecco, come io ho voluto soffrire per te! Il mio Cuore cos amante del tuo, che, se per salvarti fosse necessario, sopporterei volentieri per te sola un'altra volta la Passione. GES CROCIFISSO INSEGNA Un giorno, mentre era immersa nella considerazione dei patimenti di Ges, comprese che le preghiere o le meditazioni che hanno qualche relazione col mistero della Croce, portano all'anima maggiore frutto degli altri esercizi spirituali. - Infatti, dice la Santa, come impossibile maneggiare la farina senza impolverarsi, cos l'anima non pu meditare la Passione senza trarne qualche vantaggio. Geltrude vicino al letto teneva il Crocifisso. Una notte esso si anim come stesse per cadere e si chin su di lei. Geltrude prese la sacra immagine, se la strinse al cuore e la coperse di carezze e di baci. Ges le insegn che l'anima deve unire tutte le sue pene e difficolt alla sua santissima Passione. Se il numero e l'intensit dei suoi mali la portano all'impazienza, deve ricordare la dolcezza del Cuore di Ges, che simile a mansueto agnello, si lasciato prendere e crocifiggere senza emettere lamento. Se qualcuno sta per vendicarsi del male ricevuto, ricordi la generosit del Salvatore del mondo, che mai rese male per male e non fece vendetta per gli oltraggi ricevuti; anzi in cambio degli atroci dolori che gl'inflissero i suoi nemici, li riscatt con le sue sofferenze e con la sua morte. Se taluno sente odio verso i suoi nemici, pensi con quale amore Ges pregava sulla Croce per coloro che l'avevano crocifisso. Geltrude chiese ancora: Gradisci, o Ges mio, l'amore che si porta all'immagine della tua Croce? - Io l'accetto con profonda gratitudine. Per tutte le prove di amore e di rispetto prodigate al Crocifisso non possono farmi piacere, se non si cerca nello stesso tempo di imitare gli esempi della mia Passione. I CHIODI DELLA CROCE Scrive la Santa nel suo libro Araldo del Divino Amore : Il secondo anno dopo la mia conversione, trovai in un libro la seguente preghiera: Signore Ges Cristo, Figlio del Dio Vivente, dammi di aspirare al possesso di te, di dirigere verso di te, felicit suprema, tutti i palpiti del mio cuore, scolpisci col tuo Sangue nel mio cuore le tue Piaghe, affinch io possa leggervi i tuoi dolori ed il tuo amore. Fa' che la memoria delle tue ferite mi sia sempre presente nel segreto del cuore. Fa' altres che ogni cosa creata sia per me cosa spregevole e che tu solo sii dolce al mio cuore . Questa preghiera mi piacque e la recitai con frequenza. In un dato momento, mentre stavo meditando la suddetta preghiera, compresi che Dio mi esaudiva, cio che Ges mi avrebbe impresse nel cuore le stimmate adorabili delle sue Sante Piaghe. Infatti, sentii nel mio spirito i segni ed i dolori delle cinque Sante Piaghe. Un venerd Geltrude, dopo aver passata l'intera notte in preghiera, si ricord di avere tolto i chiodi del Crocifisso, per porvi boccioli profumati di garofano. Chiese pertanto a Ges: O mio diletto Signore, cosa hai tu pensato quando con atto tenerissimo tolsi i chiodi dalle ferite dei tuoi piedi e delle tue mani, per porvi fragranti bocciolini? - Tale prova d'amore mi ha cos consolato che ho diffuso sulle piaghe dei tuoi peccati il balsamo della mia Divinit -

Geltrude insistette: Mio Ges, accorderai lo stesso favore a tutti coloro che ti onoreranno in questo modo? - Non a tutti, ma solamente a coloro che compiranno questo atto con lo stesso tuo amore; per grande sar la ricompensa anche per le anime che non ti uguaglieranno in fervore e devozione. A tali dolci parole, Geltrude prese il Crocifisso, lo coperse di teneri baci e lo strinse al cuore. LA MADRE DI GES Geltrude era stata avvisata che avrebbe dovuto sopportare un'avversit per crescere in merito. La Santa era timorosa di affrontare le avversit perch si sentiva fragile. Ges ne ebbe compassione e le diede sua Madre, l'augusta dispensatrice delle grazie, per sopportare generosamente le tribolazioni. Egli voleva che, se la sofferenza le avesse stretto l'anima al di sopra delle sue forze, subito si rivolgesse alla Madre della misericordia, la quale immediatamente le avrebbe accordato soccorso. Poco tempo dopo Geltrude si trov immersa nella desolazione pi tormentosa. Ricorse con fiducia alla Consolatrice degli afflitti e fu senz'altro sostenuta. LODARE LA REGINA DEL CIELO Un'altra volta Geltrude, prima di cominciare la meditazione, preg Ges d'indicarle il soggetto pi adatto della meditazione per il bene dell'anima sua ed ebbe questa risposta: Tieniti vicino alla Madre mia, che qui al mio fianco, e onorala con lodi ferventi. Allora Geltrude salut la Regina del Cielo, dicendo: Paradiso di delizie, io Vi lodo con tutto il cuore, perch siete stata gradevolissima abitazione del Figlio di Dio, il quale, conoscendo tutte le creature, si degnato di sceglierVi per sua dimora. Vi prego di accordare a me un cuore adorno delle vostre stesse virt, affinch Dio si possa compiacere di abitare nel mio cuore. La Beatissima Vergine s'inchin verso Geltrude in atto di piantare nel suo cuore la rosa della carit, il giglio della purezza, la viola dell'umilt, il girasole dell'ubbidienza. In tal modo la Santa riconobbe che la Madre di Dio sempre pronta ad esaudire le preghiere di coloro che l'invocano con fiducia. ISTRUZIONI Finora abbiamo esposto gli argomenti con un certo ordine. Ora verranno esposti tanti insegnamenti, che la Santa ha ricevuto da Ges, di varie specie. Secondo il parere dell'autore, quanto verr esposto in seguito la parte pi utile di tutto il libretto. PAZIENZA DI GES Tutti abbiamo difetti nella vita spirituale. Ci si domanda come Dio possa avere tanta pazienza nel sopportare le nostre colpe. Geltrude era turbata per avere commesso un fallo a motivo della vivacit del suo carattere. Si meravigliava di quanto sentisse nell'anima e fece questa preghiera: Mio Dio, Ti ringrazio della visione che mi hai concessa, la quale mi e riuscita gradita ed utile. Tu mi hai fatto conoscere con quale pazienza aspetti per condurci alla correzione. Ti sei degnato di mostrarti a me sotto le sembianze di un pellegrino sfinito ed abbandonato da tutti e mi hai detto, per farmi meglio comprendere la lezione, queste parole amorose: - Se un povero malato, che si e con fatica trascinato al dolce raggio del sole, fosse ad un tratto sorpreso dal temporale, non troverebbe conforto sperando che presto il temporale finir? Ebbene, anche io faccio cos con le anime che mancano, aspettando che finalmente si ravvedano ed aspetto l'attimo benedetto in cui l'anima abbia il pentimento e si umilii. -

PROVE E MERITI Ges vuole arricchirci di meriti e permette delle prove dolorose nella vita per arricchirci di meriti per l'eternit. Per, conoscendo la debolezza umana, non permette che la prova superi le nostre forze. Geltrude aveva delle infermit ed essendo Suora, le costava molta fatica il seguire la comunit. Quando le Suore stavano nel coro per recitare il divino ufficio, la Santa, constatando la fatica che le costava, provava tristezza e scoraggiamento. Un giorno la Santa disse a Ges: Vorrei risparmiarmi certi sforzi a motivo della salute. Ma perch risparmiarmi cos, dato che non ho pi speranza di recuperare la salute? Ges rispose: Quando tu con retta intenzione risparmi le forze e curi il tuo corpo, io ti resto grato come se tu donassi un necessario sollievo alle mie membra inferme ed io ti sono grato e ti ricompenser secondo la grandezza della mia magnificenza. L'INSONNIA La Santa aveva trascorsa una notte quasi interamente senza dormire, rimanendo stanca e svigorita. La mattina offr a Ges la sua pena in eterna lode per la salvezza delle anime. Il Signore, compatendo con bont la sua sofferenza, le insegn d'invocarlo in casi simili con questa preghiera: O Ges, per la tranquillissima dolcezza con la quale hai riposato da tutta l'eternit nel seno del Padre Celeste, per il gradito tuo soggiorno di nove mesi nel seno purissimo della Vergine, per le gioie che hai gustato nel cuore di anime particolarmente amate, ti prego, o Dio misericordioso, di degnarti non per mia soddisfazione, ma per la tua eterna gloria, di accordarmi un po' di riposo, affinch le mie membra affaticate possano rinvigorirsi. Rispose Ges: Quando una persona si trova sfinita e priva di forze per l'insonnia, pu rivolgermi tale preghiera. Se poi non la esaudisco ed essa sopporta la sua debolezza con umile pazienza, allora sar accolta dalla mia divina bont con gioia tutta speciale. Chi mi offre pazientemente la sua infermit notturna, quantunque la malattia e la veglia abbiano esaurite le sue forze, mi assai pi caro di colui che, avendo buona salute, passa l'intera notte in orazione senza risentire disagio. PURIFICAZIONE Mentre la Santa recitava il sacro ufficio, alle parole bibliche Santificatevi, figli d'Israele , illuminata da Dio, comprese che se un'anima deplora le colpe che ha commesse e rimpiange di non aver compiuto tutto il bene che le era possibile, risoluta ormai di sottomettersi in tutto alla legge di Dio, appare agli occhi di Ges gi purificata, come il lebbroso che fu purificato dallo stesso Salvatore, il quale disse al lebbroso: Voglio che tu sia purificato. VISIONE SIGNIFICATIVA Geltrude comprese che il Figlio di Dio, essendo stato mandato per sollevare i tribolati, suole provate i suoi eletti con la sofferenza, per avere poi l'occasione di portarvi rimedio. In tale caso Ges si avvicina all'anima, non toglie la prova che, pur spezzando il cuore, riesce meritoria, ma si applica a guarire nella fragile creatura ci che pu essere pericoloso o funesto. In una visione vide Ges avanzarsi su di una strada fiancheggiata da verdura e fiori, ma stretta e spinosa. Era difficile attraversarla. Davanti a Ges apparve una Croce, che apriva il passaggio rendendo la via praticabile. Ges si rivolse con volto sereno verso coloro che camminavano dietro a lui ed invitava i suoi amanti a seguirlo, dicendo: Chi vuole seguirmi, prenda la sua croce e mi segua. -

Ascoltando tali parole, la Santa comprese che la croce di ciascuno la sua tentazione o prova personale. Noi dobbiamo portare la nostra croce, soffrendo volentieri quanto di duro e di penoso ci presenta la volont di Dio. ASPIRAZIONI DI GELTRUDE La Santa prima della Comunione si era abituata a ripetere queste parole: O Ges, o eccellentissimo Re dei re, illustrissimo Principe! Una mattina chiese al Signore: O mio amatissimo Ges, che farai di queste espressioni che mi ritornano cos spesso alla mente ed alle labbra? Ges le mostr una collana d'oro, composta di quattro parti. - Geltrude comprese che la prima parte indicava la Divinit di Ges Cristo; la seconda la sua Santissima Anima; la terza parte l'anima fedele riscattata col sua Divin Sangue; la quarta rappresentava il Corpo Immacolato del Salvatore. Ges fece notare che l'anima fedele si trovava fra l'Anima ed il Corpo di Ges, per significare il vincolo d'amore col quale il Signore avrebbe unita a se l'anima fedele. Poi Geltrude disse questa ispirata preghiera: - O vita dell'anima mia! Che gli affetti del cuore mio mi uniscano intimamente a Te! Che il mio cuore sia privo di vita, qualora amasse alcuna cosa senza di Te! Non sei Tu che di ai colori la leggiadria, ai sapori la delizia, agli odori il profumo, ai suoni l'armonia, alle pi care affezioni le loro attrattive e dolcezze? S, Ges! In Te si trovano i pi deliziosi godimenti; da Te zampillano le grazie abbondanti della vita; verso di Te attrae un incanto irresistibile; per Te l'anima inondata di santi affetti, poich Tu sei l'abisso illimitato della Divinit. O Re dei re, o Sovrano supremo, Principe di gloria, Maestro dolcissimo, Protettore onnipotente, Tu sei la perla vivificante della. dignit umana, Creatore delle meraviglie, Consigliere di sapienza infinita, aiuto generoso, Amico fedelissimo! Chi si unisce a Te, gusta le pi caste delizie, riceve le pi tenere carezze da Te, che sei il pi dolce degli amici, il pi tenero dei cuori, il pi casto degli zelatori! I fiori di primavera non pi sorridono se si paragonano a Te, fiore dello splendore di Dio! O amabilissimo Fratello, o Adolescente pieno di grazia e di forza, o Compagno infinitamente caro, Ospite generoso, Albergatore munifico, che servi i tuoi amici come se fossero tanti re! Io rinunzio a tutte le creature per scegliere Te solo; per Te respingo ogni piacere; per Te supero ogni contrariet; e dopo aver fatto tutto per Te, non voglio essere apprezzata d alcuno, ma solo da Te! Riconosco col cuore e con la bocca che sei il Creatore ed il Conservatore di ogni bene. Unisco i miei desideri e la mia devozione alla forza irresistibile delle, tue preghiere, affinch per questa Divina unione io sia condotta alla vetta della pi alta perfezione; dopo aver estinto in me tutti i movimenti della natura ribelle -. Geltrude vide che ciascuna di queste aspirazioni brillava come perla incastonata in monile d'oro. Un giorno recitava con grande devozione questa preghiera e le sembrava che Ges ne provasse gioia immensa. Allora gli disse: O amatissimo Ges, poich questa preghiera ti tanto gradita, voglio diffonderla, cos molte persone potranno offrirtela a guisa di un gioiello d'oro -. Ges rispose: Nessuno pu darmi ci che e mio; sappi per che, se qualche persona recita devotamente questa preghiera, otterr la grazia di conoscermi meglio ed attirer sopra di se e ricever nell'anima sua lo splendore della Divinit, come colui che girando verso il sole una piastra di puro oro, vede riflettere il fulgore dei raggi di luce GRAZIA E RICAMBIO Il Monastero, ove dimorava la Santa, era gravato di un grande debito. Geltrude pregava il Signore affinch venisse in aiuto. Ges rispose: Cosa mi darete voi Suore in ricambio di

questa grazia? Se ci fai questo grande favore, noi Suore potremmo servirTi con minore inquietudine e con maggiore devozione -. Ma il Signore replic: A me non interessa che mi serviate cos; per me indifferente vedervi applicate agli esercizi spirituali oppure ai lavori esterni. l'intenzione che d la misura del merito. Fare la mia volont nella consolazione come darmi dell'oro, ma compierla nella tribolazione aggiungere all'oro lo splendore di una perla di alto pregio. Come il corpo e formato da diverse membra unite tra loro, cos nell'anima i diversi sentimenti: il timore, la sofferenza, la gioia, l'amore, la speranza, ecc. Nel giorno della risurrezione, quando il corpo diventer incorruttibile, ogni suo membro ricever una speciale ricompensa per le opere compiute e per i lavori che avr fatti per mio amore. L'anima poi avr un premio particolare pi sublime per l'amore con cui mi avr servito per mezzo del suo corpo. MERITO DELLA RASSEGNAZIONE Una persona era gravemente ferita e soffriva assai. La Santa era commossa e pregava Dio di guarirla. Ges le rispose: La guarir ed ella otterr un premio grande per il dolore sofferto. Chi sopporta per mio amore un dolore, viene santificato dalla parola che ho detto nel Getsemani: Padre, se e possibile, passi da me questo calice ! Chi nella sofferenza ripete queste parole, acquista molti meriti ed una grande ricompensa -. La Santa insistette: Ma Tu, Ges, non preferisci quell'anima che ha una sofferenza e non cerca alcun ristoro? Ges spieg: Chi si rassegna nella sofferenza e chi nella sofferenza non cerca ristoro, ha due diversi sentimenti, e sono come due colori ben distinti, ma cos belli che sarebbe difficile stabilire quale sia il migliore -. AIUTARE I MALATI un atto di carit pregare per i malati. Geltrude un giorno supplic Ges di dirle quale preghiera fare per un certo ammalato. Ebbe questa risposta: Basta che tu mi rivolga due brevi preghiere, ma con devozione. La prima preghiera : Dire: - Conserva, o Dio, all'ammalato la pazienza. La seconda preghiera : O Signore, fa' che secondo gli eterni desideri del tuo Cuore paterno ogni istante di patimento di questo infermo procuri la tua gloria ed accresca i suoi meriti per il Cielo. Ogni volta che ripeterai questa preghiera, i tuoi meriti aumenteranno con i meriti dell'ammalato. come quando si mette una vernice fresca sopra una tela, affinch il dipinto brilli di nuovo splendore -. VANTAGGIO DI UNA COLPA Geltrude pregava per una persona che era afflitta perch non poteva correggersi del cadere in una mancanza. Ges le diede questa risposta: Permetto tale prova per farle conoscere e detestare un difetto, in cui spesso cade, senza riuscire a correggersi. L'umiliazione che si prova per tale impotenza, cancella quasi interamente altri difetti, che quella persona non conosce. Chi scorge di avere una macchia sulla mano, si lava e cos purifica le sue mani da ogni bruttura, cosa che non avrebbe fatto se non ci fosse stata quella macchia -. SEGRETO DI MISERICORDIA Ogni anno a Roma i fedeli usavano venerare il Santo Volto di Ges nella seconda domenica dopo l'Epifania. Santa Geltrude si prepar a questa pia pratica con una Confessione generale. In quel giorno baciava con affetto e devozione il Santo Volto di Ges, implorando misericordia e perdono dei suoi peccati.

Poi Ges le disse: Ora accetta la penitenza che ti do per riparare i tuoi peccati. Ogni giorno, per un anno intero, farai un'opera di carit come se la facessi a me stesso, in unione all'amore con cui mi sono fatto Uomo per salvarti ed all'infinita tenerezza con cui ho perdonato le tue colpe -. Geltrude accett di gran cuore e con riconoscenza; ma poi, ricordandosi della propria fragilit, disse: Se qualche volta trascurassi quest'opera buona quotidiana, cosa dovrei fare? Rispose Ges: Come potrai tu trascurarla, se cos facile? Io non ti chiedo che un solo passo offerto a tale intenzione, un gesto di bont, una parola buona detta al prossimo, un Requiem per i defunti, un accento di carit a favore di un peccatore o di un giusto. Di uno solo di questi atti sar pago il mio Divin Cuore -. Domand la Santa: Potrebbero anche altri avere parte a tale privilegio, compiendo la medesima pratica? - S! - rispose Ges. Quale dolce accoglienza far al termine dell'anno a coloro che avranno coperto con tali atti di carit tante loro colpe! Quale felicit gusteranno coloro che avranno praticato questo esercizio per un anno o anche solo per un mese! Per loro preparata in Cielo una grande ricompensa. DESIDERIO DI MORIRE Nella festa di S. Martino, mentre si cantava l'Ufficio, Geltrude sent, a proposito del Santo, queste parole: Il Beato Martino conobbe l'ora della sua morte molto tempo prima di morire. Allora la Santa disse al Signore: Quando, mio diletto Ges, darai a me la stessa lieta notizia di morire? - Presto ti ritirer da questa vita. Tale affermazione accrebbe nella Santa il desiderio di morire, per essere sempre intimamente unita a Ges in Cielo. Dopo alcuni giorni, ricevuta la Santa Comunione, Ges le disse: Nel tempo che ti rimane di restare in terra, sforzati di procurare la mia gloria. Ora scegli quello che vuoi: o morire presto o rendere pi bella la tua anima con la lunga malattia -. La Santa rispose: Ges, scegli tu stesso; si compia in tutto la tua santa volont -. In seguito si riaccese vivamente il desiderio di morire e preg il Signore di prenderla presto con se. Le fu risposto: Ti lascio ancora un poco su questa terra, perch dopo la morte l'anima non pu crescere in merito, n lavorare per Dio. Non devi trascurare nulla per ben prepararti alla morte -. Santa Geltrude chiese: Come far a capire quando giunta l'ora della morte, nella quale mi toglierai dalla prigione del corpo? E Ges replic: Mander due Angeli, i quali con le loro trombe d'oro faranno giungere al tuo orecchio un dolce canto con queste parole: Ecco lo Sposo che viene! Andategli incontro! OGNI COSA HA IL SUO TEMPO Un giorno Geltrude implor la misericordia di Dio per l'ora della sua morte. Disse a Ges: Se Tu mi avessi tolta dal mondo quando tempo fa mi avevi promesso che presto sarei venuta a te, credo che sarei stata meglio disposta alla buona morte. Ma con tutto questo ritardo, sento di essere diventata tiepida e negligente -. Ebbe questa risposta: Nelle sagge disposizioni della mia Provvidenza, tutte le cose hanno il loro tempo -. La Santa si ammal ed aveva molto da soffrire. Ges le disse: Le tue forze, ormai sfinite, ti faranno capire che la morte vicina ed allora ti dar un bacio soavissimo ed avrai il Sacramento dell'Estrema Unzione. Questo Sacramento penetrer in modo cos intimo l'anima tua, che quando mi disporr a portarti in Cielo, tu sarai interiormente avvertita e l'anima tua trasalir di allegrezza nell'attesa della mia venuta. Io verr a prenderti raggiante di gioia. Mi

presenter ai tuoi sguardi pieno di grazia, d'incanto, di delizie, col fascino della mia Divinit e della mia Umanit -. LASCIA LA TERRA In questo periodo di preparazione alla morte aveva presa l'abitudine di ritirarsi il venerd da qualsiasi occupazione esteriore, adducendo il motivo che aveva bisogno di riposo e quindi non essere disturbata da nessuno. Faceva per se stessa quello che si usa fare con le persone che sono in agonia. In uno di questi venerd Ges le mostr le felici circostanze che avrebbero accompagnato la sua morte. Schiere di Angeli e di Santi giunsero giubilanti nella camera dove essa giaceva a letto. In un angolo della camera venne anche una schiera di demoni sotto forma di rospi e di serpenti, ma non potevano fare nulla contro la Santa. Era presente anche il suo Angelo Custode e San Michele Arcangelo; era presente pure la Madonna. Ges fece poggiare Geltrude sopra il suo Cuore. Come il sole nel suo pieno calore assorbe e volatizza la gocciolina di rugiada, cos il Figlio di Dio con la sua virt divina attrasse l'anima fortunata di Geltrude, staccandola dalla terra ed introducendola in Cielo. Era il 17 novembre 1302. preziosa al cospetto del Signore la morte dei suoi Santi. I CINQUE SABATI DELLA MADONNA Il Sacro Cuore di Ges domand a Santa Margherita Alacoque nove Comunioni Riparatrici da farsi per nove mesi consecutivi nel Primo Venerd e fece la Grande Promessa di assicurare il Paradiso. Assicurazione del Paradiso significa che il Sacro Cuore dar tanta grazia ed assistenza, specie al momento della morte, da fare spirare nella sua divina amicizia chi compie bene la pratica delle nove Comunioni. Anche la Madonna, sotto il titolo di Cuore Immacolato, domand a Lucia di Fatima le Comunioni Riparatrici, per non nove, ma cinque e da farsi nei Primi Sabati del mese. C'e anche la Grande Promessa della Madonna inerente alla pratica dei Primi Sabati. Si espongono le condizioni per meritarla. Le condizioni. La prima condizione questa: essere. in grazia di Dio. Se si e perduta, pu riacquistarsi con la Confessione. La seconda condizione e che si riceva la Comunione nel Primo Sabato del mese e questo per cinque mesi consecutivi. Se s'interrompono, devono ricominciarsi. La terza condizione la recita del Rosario; e sufficiente la terza parte, cio la recita di cinque postine. Il Rosario pu dirsi da soli o in compagnia. La quarta condizione e fare compagnia alla Madonna per un quarto d'ora, meditando i misteri del Rosario, o tutti quindici oppure qualche mistero particolare. Ci sono dei libretti in proposito, ma chi e capace pu farlo anche senza l'aiuto del libretto, riflettendo sui vari misteri. La quinta ed ultima condizione e avere l'intenzione di comunicarsi per riparare gli oltraggi che riceve il Cuore Immacolato da parte dei bestemmiatori. Questa intenzione sufficiente metterla quando comincia il turno delle cinque Comunioni. Perseveranza.

Molti, che fanno le Comunioni dei Primi Venerd, non si contentano di farne un turno, due o tre, ma ormai hanno la buona abitudine di comunicarsi sempre, ininterrottamente, in tutti i Primi Venerd; fanno cos per anni ed anni, sperando poter continuare sempre. Lo stesso si raccomanda per i Primi Sabati: prendere l'abitudine di comunicarsi tutti i Primi Sabati del mese, procurando di perseverare per tutta la vita. Se la Grande Promessa stata fatta dalla Madonna a chi la ripara con un solo turno dei Primi Sabati, ne usufruiranno di pi certamente coloro che ripetono i turni per tutta la vita. Chi legge questo scritto invitato a fare alla Vergine la seguente promessa, la quale non obbliga con responsabilit di peccato: Cuore Immacolato di Maria, con amore filiale vi prometto che finch sar in vita, far il possibile per comunicarmi in tutti i Primi Sabati . Che aumenti sempre pi il numero delle anime disposte a fare ed a mantenere questa promessa! Essere apostoli. Altro avere una devozione ed altro e esserne apostoli. Chi devoto compie qualche particolare pratica; invece chi apostolo diffonde la devozione. Di certo danno maggiore gloria a Dio gli apostoli, anzich i semplici devoti. Ges, dopo aver fatto la Grande Promessa ai devoti del suo Divin Cuore, aggiunse: Il nome di quelli che diffonderanno questa devozione, sar scritto nel mio Cuore e non sar cancellato giammai! . In base a ci, si pu arguire lo stesso per chi diffonde la devozione al Cuore Immacolato e specialmente la pratica dei Primi Sabati: Chi glorifica il mio Cuore Immacolato si assicura una protezione speciale ed i nomi di quelli che diffonderanno i Primi Sabati saranno sigillati nel mio Cuore e non ne verranno mai pi cancellati! . Chi non brama poter dire: Il mio nome scritto nel Cuore Immacolato di Maria? Per meritare tanta grazia si suggerisce: Ogni Primo Sabato portare ai piedi della Madonna una o due anime, peccatrici o tiepide o indifferenti. Per riuscirvi, durante il mese si trovino tali anime e si dispongano bellamente alla Comunione del Primo Sabato. Chi volesse, potrebbe riuscirci.. MENSA EUCARISTICA La S. Comunione si riceva spesso, devotamente e con frutto. Preparazione prossima. 1. - Non basta essere in grazia di Dio, cio senza alcuna colpa grave. Conviene avere il cuore mondo, purificato anche delle colpe leggere, il che si ottiene con un atto di vero pentimento, da farsi prima di ricevere Ges. 2. - Ci si umilii sentitamente, recitando con fede la bella invocazione liturgica: Signore, non sono degno che Tu entri nel mio cuore! ... ecc. 3. - Si abbia il contegno devoto e l'abito modesto. Comunione. l. - Ricevendo Ges, fare possibilmente questa preghiera: Ges, mio Salvatore e Redentore, ti ringrazio che sei venuto nel mio cuore. Poich non sono capace di adorarti degnamente, ti offro le adorazioni della Madre tua, Maria, e di tutta la Corte Celeste. Angelo mio Custode, ringrazia e adora tu Ges per me!

Intendo, Ges mio, con questa Comunione adorarti, amarti e benedirti per coloro che non ti adorano, non ti ama no e non ti benedicono. Intendo riparare tutti i peccati che si sono fatti e si faranno, specialmente i miei e quelli delle persone a me care. Distruggi con il tuo Divin Sangue tutte le colpe dell'umanit, in particolar modo i sacrilegi, le bestemmie, i delitti e gli scandali. Nel tuo Divin Cuore e nel Cuore Immacolato e Addolorato di Maria metto tutte le anime pi bisognose della tua Misericordia. Ti raccomando i Sacerdoti, i moribondi, le anime del Purgatorio, i miei nemici ed i bisogni della tua Santa Chiesa. Amen! 2. - Terminata la suddetta preghiera, fare qualche proponimento, ad esempio, evitare lungo il giorno una data mancanza, ovvero compiere un particolare atto di virt. 3. - Fatto il ringraziamento e finita la Messa, finch non si sia usciti dalla Chiesa osservare bene il silenzio e non rivolgere la parola ad alcuno senza una urgente necessit. L'ora pi preziosa. Dalla Comunione alla fine della Messa passano pochi minuti. E' doveroso il ringraziamento. Chi per forti motivi dovesse uscire dalla Chiesa appena finita la Messa, conservi per qualche tempo un relativo raccoglimento; chi pu fermarsi ancora in Chiesa, continui il suo ringraziamento. Le ragioni sono varie; se ne rileva una in particolare. Finch le Sacre Specie Eucaristiche perdurano, cio non si consumano nel corpo umano, resta la presenza reale di Ges Cristo, vivo e vero; per conseguenza il corpo di chi si comunica diviene un Tabernacolo vivente. Non p precisarsi quanto tempo durino le Specie Eucaristiche nel corpo di chi si comunica; ci dipende dai vari organismi. Per taluni potrebbero bastare dieci minuti, per altri un quarto d'ora, per altri mezz'ora e forse pi. Nel giorno ci sono ventiquattro ore; per l'ora pi preziosa e da santificare in modo speciale quella che segue la Comunione. Durante quest'ora: 1. - Si conservi un discreto e relativo raccoglimento, pur attendendo ai propri doveri. 2. - Si recitino, ad intervalli, devote giaculatorie, sollevando spesso la mente ed il cuore a Ges. E' anche preghiera il canto di lodi sacre. 3. - Si evitino le piccole mancanze volontarie. Sia santificato anche il resto della giornata, in modo che chiunque avvicini chi ha ricevuto Ges, si accorga che questi si distingue dagli altri, per la prova che ne d con la pazienza, la dolcezza e la carit. Lungo il giorno si dica: Ges, ti ringrazio che sei venuto nel mio cuore! Riflessioni. 1. - Fa pena il vedere taluni che, ricevuta la Comunione, dopo due o tre minuti, usciti dalla chiesa, riprendono la vita quotidiana distratti, dissipati, mostrandosi nei rapporti col prossimo alteri, superbi ed intolleranti, poco curandosi della carit e del buon esempio. Quale frutto ricevono costoro dalla Comunione, forse quotidiana? A costoro Ges potrebbe dire: Povere anime, cos vi accostate alla Mensa Eucaristica? Non sapete assimilarmi bene e vivere la vita di un Dio, ricevuto e mangiato con infinita umilt ed annichilimento di me stesso! Abbiate amore nel ricevermi, amore nel fare il ringraziamento, amore nel conservarmi bene nei vostri cuori, amore nel circondarmi di attenzioni, amore sempre ed ovunque. Questa la mia sete scottante quando mi do alle anime: amare ed essere amato! Voi che vi comunicate, riflettete quale onore io, Dio, dono a voi nel permettere che vi nutriate di me! Voi, misere creature, ricevete l'Onnipotente, l'Infinito. Se gli Angeli invidiano la vostra sorte, voi dovreste almeno rassomigliare a loro per darmi degna dimora.

Il lamento di Ges potrebbe estendersi ancora: Quanto si avari con me! Tante anime mi ricevono tutti i giorni e non mi offrono nulla che possa appagare i miei desideri di un infinito amore! Io mi dono tutto, senza riserve; non limito il mio sviscerato amore nel donarmi alle anime; ma esse, ahim, quanto sono avare nel donarsi interamente a me! Molte anime mi sono vicine con la Comunione, per non sono tali quali la sete del mio amore desidera, possederle. Vorrei, in chi mi riceve, la completa assimilazione, il totale spogliamento del pi piccolo piacere che possa trovare fuori di me e che non offra nessun atomo d'incenso al mio nemico, Satana. Quanti cuori profumati desidero trovare all'incontro del mio Eucaristico Amore! Versare in essi tutto il mio delirio ardente di amore!,... Ma tante anime non si lasciano prendere, non si lasciano invadere e non comprendono affatto cosa voglia dire: avere un cuore pieno di Dio! Tu che leggi, rifletti e rispondi nei tuo intimo! Come ti prepari alla Comunione?... Come t'intrattieni con Ges, quando l'hai ricevuto?... Quale frutto ricavi da tante Comunioni?... Una Comunione ben fatta d tanta gloria a Dio ed a tutta l Corte Celeste. 2. - La seconda riflessione la seguente: Quando ci si presenta alla Mensa Eucaristica, il Sacerdote depone Ges sulla lingua del comunicando. E' quindi la lingua che ha il primo contatto diretto con Ges. La lingua!... Ognuno che si comunica dovrebbe dire a se stesso: Ma questa lingua veramente degna di toccare Ges?... E' cos pura, immacolata e santa da mettersi a contatto con le Carni Immacolate del Figlio di Dio?... Non mi servita ad offendere Ges con mormorazioni, critiche, bugie, parole e discorsi poco decenti e parole di ribellione alla volont di Dio?... Si faccia di tutto per presentarsi a Ges con la lingua monda da ogni colpa, per comunicarsi senza rimorsi... APPENDICE 1 IL DIVIN SANGUE Uomini e donne, giusti e peccatori, interrompete un momento la corsa dei vostri assilli quotidiani e contemplatemi sulla Croce!... Mirate il mio preziosissimo Sangue!:.. Cominciai a versarlo da Bambino nel Tempio, poi in abbondanza nel Getsemani e continuai a spargerlo nel Pretorio e nel cammino doloroso del Calvario. Mirate le mie doloranti vive Piaghe, che mi diedero la morte! Per voi versai tutto il mio Sangue. Da questo mio Sangue sparso germogli sulla terra, (che il mio piede vacillante e stanco solc come per lasciare il mio sigillo), germogli il fiore della promessa e del perdono ... promessa dei gaudi eterni e perdono delle vostre colpe. Solo l'amore di un Dio poteva, lavare nel suo Sangue puro le piaghe dei figli di Eva. Solo il Sangue, che zampillava quale miracolosa fonte dal Cuore trafitto del Redentore, poteva salvare le anime deturpate dal peccato e restituirle a Dio! Anime deboli, anime peccatrici, pi che temere la mia Giustizia, contemplate la mia Bont! Avete tanto bisogno del mio aiuto e della mia misericordia! ... Risolvetevi a lasciare il peccato, non amareggiate pi il vostro Ges che tanto vi ama! Venite a me! ... Io sono l'Onnipotente Medico, pronto a curare le vostre piaghe! Sono il Riparatore delle miserie umane e pago per voi presso il Padre mio Celeste! Sono Fonte di salvezza! Sono Ges, il Salvatore del mondo, e voglio salvarvi dall'ira divina e dalla morte eterna! Sono

l'Agnello di Dio, che cancella i peccati e ridona la pace! Sono Porta sicura di eternit! Chi segue i miei insegnamenti, entrer in cielo, nel mio regno! O voi tutti, contemplate questo mio Sangue Immacolato, che io diedi per guarire e convertire al Creatore la povera umanit caduta! Non resistete pi agl'inviti del mio amore, o anime peccatrici! Soltanto io, che vi amo teneramente, posso risvegliare nel mio Sangue preziosissimo le anime smarrite e farle ritornare in vita! INVITO AMOROSO E voi, anime generose, pecorelle fedeli, tanto care al mio Cuore, ascoltatemi! Chiedo la vostra cooperazione per salvare il mondo di oggi, che schiavo di Satana. Offritevi vittime al mio Amore Misericordioso! L'anima vittima deve sentire nel cuore le cicatrici sanguinanti, perch possa rassomigliare al mio Corpo piagato e farsi mediatrice presso il Padre Celeste per la salvezza dei fratelli. Il Sangue mio sceso lungo il legno della Croce, affinch le anime, addolorate per le colpe dell'umanit, comprendessero il mio dolore e, imporporandosi le labbra di questo Sangue, sentissero la potenza sovrumana del sacrificio incorporato dalla Grazia. Il mio Sangue still dal Cuore, perch fu l'amore che sacrific la Vittima Divina. Il mio Cuore sanguinante fu la misteriosa fontana, alla quale ogni anima inferma pu attingere salute. O anime vittime, scenda sopra di voi una sola stilla di questo mio Sangue generoso, benefico e prodigo di salvezza, rigeneratore di anime deboli e dubbiose, largo di fraterno amore e di carit! Questo mio Sangue, che dal Cuore trafitto port alla Chiesa nata sul Calvario i Sacramenti Divini, doni pure a voi grazia ed amore per rimanere forti nella Fede e grandi nella carit! Cuori apostolici, sappiate lavorare e sacrificatevi, perch al Cielo non si arriva inghirlandandosi di rose, ma con la corona di spine in capo e con la croce sulla spalla, rivestiti di amore e di carit. Amate i fiori vermigli!... Il fiore vermiglio dell'amore e il Sangue mio!... Inghirlandatevi di fiori vermigli, di sacrifici impreziositi dal mio Sangue. Il mio Divin Sangue, anche una sola goccia, pu formare questi fiori che non marciscono e che sono i fiori del Divino Amore. Pregate il Padre mio che nel Cielo; pregatelo per i meriti del Sangue preziosissimo di me, Cristo Salvatore. Egli vi dar la sua grazia e vi coprir d'amore. LA CORONA DI SPINE Ed ora, voi tutti, che vi agitate sulla terra, date uno sguardo al mio Capo coronato di spine! Quando mi mirate Crocifisso, restate colpiti dalle Piaghe delle mani e dei piedi. Pochi per pensano al mio Capo coronato di spine. Il dolore che provai con quelle spine, fu forse inferiore a quello delle Piaghe? ... Tutt'altro! Il mio Capo era ricoperto di spine; gli spasimi erano grandi e solo l'amore mi sosteneva. Tutte le spine erano pungenti, ma talune lo erano di pi. Il Sangue imporpor la mia fronte e poi scendeva a solcare il volto. Mentre il mio Capo grondava Sangue, pensavo alle mie creature e pensavo anche a questa generazione, giacente nella colpa. Riparavo i peccati di coloro che stanno a capo, dei reggitori delle nazioni, dei superiori e dei genitori! ... Riparavo i peccati di pensiero dell'umanit tutta, peccati contro ciascuno dei miei Comandamenti. Siate devoti del mio Capo coronato di spine. Lo desidero tanto! I Giudei mi imposero quella corona come a re di burla. Eppure io sono il Re dei re, il Centro dell'universo, il Principio di tutto!... Io sono il vostro Re. Io sono il Capo e voi siete le mie membra. Non vi staccate dal capo, se no morrete.

Istituendo la Chiesa, le ho dato un Capo... Il Papa, Capo visibile del mio Corpo Mistico, soffre a vedere i gravi mali del mondo. Voi, che siete le membra della mia Chiesa, unitevi al Papa, seguitene le direttive; lavorate, sacrificatevi e lottate con lui contro il male invadente! Si dar la corona a chi avr legittimamente combattuto! ... Ed ora ascoltate la Madre mia Addolorata! LA DONNA DEI DOLORI ... Non badando tanto a ci che avveniva attorno a me, dimentica di me stessa, io, Madre Addolorata, stavo ai piedi della Croce con lo sguardo fisso al mio Ges Agonizzante. Ne seguivo i movimenti ed i respiri e sussultavo davanti a qualche contrazione delle membra sanguinanti. Miravo le Piaghe delle mani e dei piedi, ma tosto ne ritraevo lo sguardo per posarlo di nuovo sul Volto insanguinato e sul Capo coronato di spine. I miei occhi sovente si incontravano con quelli del Figlio mio. Non si parlava, ma ci si comprendeva!... I dolori del mio Ges si ripercuotevano nel mio Cuore materno. Che pena a vedere quel Capo! Come avrei voluto estrargli quella corona! ... Quale martirio a mirare il bel Volto del Figlio mio irrigato del Sangue, che veniva gi dal Capo! ... Io, afflittissima Madre, impietrita dal dolore, guardavo, meditavo e pregavo ... Oh, anime, che, tanto siete costate al mio Ges ed a me, meditate spesso la scena del Calvario! Meditando la Passione del Figlio mio e ricordando i dolori della vostra Madre, avrete la forza di seguire la via della Croce!... Con tale meditazione odierete il peccato, aspirerete sovente al Cielo e si accrescer in voi lo zelo per la salvezza dei fratelli. Quante anime, purtroppo vogliono proprio dannarsi, rendendo inutile il Sangue sparso dal Figlio mio e le lacrime da me versate. Il mio Ges tanto buono!... Il ladrone pentito gli rivolse poche parole ed Egli subito lo perdon e gli apr la porta del Paradiso. L'umanit peccatrice guardi il mio Ges Crocifisso, detesti i peccati e ne ricever subito il generoso perdono! Dalle pie riflessioni fatte si tragga questo frutto: 1. Meditare spesso la Passione di Ges. 2. Portare addosso il Crocifisso e baciarne spesso le sante Piaghe. 3. Invocare con amore il preziosissimo Sangue, dicendo: Sangue Divino - Amor, Bont, Salva le anime - Per piet! 4. Recitare giornalmente sette Ave Maria, in onore dei sette dolori della Vergine Santissima. APPENDICE II INCONTRO CON IL RE D'AMORE Il pi gran dono che Ges abbia fatto all'umanit, dopo la sua Incarnazione, stato quello dell'Eucaristia. Pur essendo in Cielo nello stato glorioso, Anima e Corpo, ha voluto restare, in modo misterioso ma reale, vivo e vero, Anima e Corpo, nella SS. Eucaristia. A Dio tutto possibile. Sia benedetta in eterno quell'ora, in cui il Figlio di Dio fece l'ultima Cena con i suoi discepoli! Acceso d'amore, sino all'estremo limite, disse: Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi prima di partire . L'ardente desiderio di Ges era l'istituzione dell'Eucaristia. Infatti, finita la Cena, consacr il pane ed il vino, mutandone la sostanza nel suo Corpo e nel suo Sangue, e diede il potere di rinnovare la Consacrazione agli Apostoli ed ai loro successori.

Da quella Cena sino ad oggi e sino alla consumazione dei secoli, Ges nei Tabernacoli, per ricevere le adorazioni e gli omaggi dei suoi redenti e per essere il loro cibo e sostegno nel pellegrinaggio della vita. Alle anime amanti di Ges Eucaristico si lancia un appello, invitandole ad un incontro con il Re d'Amore alle ore 20 di ogni gioved. E questa l'ora dell'appuntamento con Ges, ora memoranda del Mistero Eucaristico; l'ora che si propone: 1 Fare partecipare le anime pi ferventi a quella Mistica Mensa, dalla quale scatur dal Cuore di un Dio fatto uomo tutto il suo ardente amore nel donarsi alle anime. 2 Riparare le offese, le ingratitudini, la dimenticanza e tutti i sacrilegi che si commettono a contatto con l'Eucaristico Cibo Divino. PRATICA: l'Essere puntuali all'orario, affinch Ges veda contemporaneamente vicino a Se una grande schiera di cuori riconoscenti e riparatori. 2 Coloro che possono, facciano l'Ora Santa, in famiglia o altrove, da soli o meglio in compagnia. Chi non potesse dedicare un'ora o neppure un quarto di ora, si raccolga almeno per un po' di minuti, andando con il pensiero ai mille Tabernacoli sparsi nel mondo, ove Ges solitario ed abbandonato. Si ripeta con amore la seguente invocazione, intonata al ringraziamento ed alla riparazione: Grazie, Ges Sacramentato, del grande dono che ci hai dato! . Per il tuo Sacramento d'Amore, misericordia, mio Signore! . 3 L'ora dell'incontro con Ges si trascorra in un raccoglimento particolare, ma relativo, secondo le proprie necessit. Anche il canto di Lodi Eucaristiche d gloria al Re d'Amore; L'anima amante faccia delle brevi Comunioni spirituali, dicendo: Ges, Tu sei mio, io sono tua! 4 Diffondere a voce e per iscritto questa preziosa crociata. Prima e dopo le preghiere private abituarsi a dire: Sia lodato e ringraziato ogni momento - Il Santissimo e Divenissimo Sacramento . Ci servir a riparare la poca fede eucaristica e le irriverenze che si commettono davanti ai Tabernacoli. APPENDICE III ATTO DI DOLORE PERFETTO Il mezzo ordinario per ricevere il perdono dei peccati e il Sacramento della Confessione. Il mezzo straordinario l'atto di dolore perfetto, con il proposito di confessarsi al pi presto. Che cosa il dolore? il dispiacere delle colpe commesse, che fa proporre di non peccare pi. Il dolore di due specie: imperfetto e perfetto. Imperfetto se si e pentiti dei peccati, pi per il timore dei castighi divini che per l'offesa fatta a Dio. E perfetto quando, si pentiti del male fatto pi per il dispiacere dato a Dio, il pi buono dei padri, che per il giusto castigo meritato. Quando si emette un atto di dolore perfetto, con la volont di confessarsi al pi presto, restano perdonati tutti i peccati, veniali e mortali. La Santa Chiesa prescrive che, pur rimettendosi un'anima in grazia di Dio col dolore perfetto, non ci si accosti ai Sacramenti dei vivi, se prima non ci si confessati. I Sacramenti dei vivi sono: Cresima, Eucarestia, Olio degli Infermi, Ordine Sacro e Matrimonio. Come eccitarsi all'atto di dolore perfetto? Riflettendo sulla bont di Dio, che ci ha creati per renderci eternamente felici in Paradiso, e riflettendo sulla bont di Ges, che per nostro amore

si fatto uomo, ha sparso il suo Sangue per noi ed rimasto vivo e vero nei Tabernacoli per essere nostro sostegno nel pellegrinaggio della vita. Pi che tutto spinge al dolore perfetto la vista del Crocifisso, del Corpo di Ges ricoperto di piaghe. UN ESEMPIO Tutti dovrebbero conoscere ed apprezzare l'atto di dolore perfetto, il quale, se fatto con vero amore e con limpidezza come l'acqua che scende da un'alta vetta, allora non solo cancella i gravi peccati, ma ne distrugge anche la meritata pena, cosicch morendo si pu andare subito in Paradiso senza passare dal Purgatorio. Questo sublime atto pu farsi in pochi istanti anche col semplice pensiero. Si porta un esempio: Una donna perversa carica di gravi peccati; donna pubblica; si macchiata la coscienza con parecchi omicidi di bambini a motivo dell'aborto; la sua lingua diabolica ha vomitato molte bestemmie; il suo cuore si nutre di odio; semina il male a larghe mani. un vero tizzone d'inferno sulla terra. Sino ai quindici anni viveva nel timore di Dio; da allora ai cinquant'anni stata un impasto d'iniquit. Ma non sempre dura il bel tempo! Un forte malore improvviso la colpisce ed e trasportata d'urgenza all'ospedale con l'autambulanza. lasciata sola sulla lettiga in una camera, in attesa di qualche dottore per il controllo. La povera donna assai abbattuta e neppure riesce a parlare; tuttavia vede, sente e ragiona bene. ormai convinta di essere prossima a morire. I suoi occhi si posano sopra un'immagine sacra, appesa alla parete; e il quadro della Piet, l'Addolorata e Ges morto. Ges ha versato il suo sangue per tutti ed anche per questa peccatrice; pronto a perdonarle tutto, purch sia pentita, come ha perdonato tutto al buon ladrone pentito. La grazia di Dio, specie se e abbondante, bisogna attirarsela in qualche modo o con le proprie opere buone o con le opere buone altrui, servendosi in particolare della preghiera. Mentre l'infelice donna l sulla lettiga, ci sono in quella citt anime devote che pregano per i moribondi e che offrono a Dio sacrifici per quelli che stanno per lasciare questa vita. La misericordia di Dio applica le opere buone altrui alla donna morente e la luce divina comincia ad illuminarla. ancora in tempo, prima di presentarsi a Ges Cristo Giudice. Essa pensa: Sono qui, nell'ospedale; mi sento troppo male. E se dovessi morire? ... Male ne ho fatto! ... Cosa mi rimasto dei piaceri della vita? ... Nulla! ... E se, morendo, trovassi un'altra vita? ... Da giovanetta credevo al Paradiso ed all'inferno. Ci credevo ed ero convinta. Poi disprezzai la Religione... Lo sguardo a Ges morto ed all'Addolorata le d luce e pensa ancora: Ges morto in Croce per tutti. M'insegnarono nella fanciullezza che Egli il Buon Pastore che cerca la pecorella smarrita. Ed io sono una pecorella smarrita. Che sia questo il momento in cui Egli mi ritrova? . . . La luce divina s'intensifica sempre pi. La morente non pu muoversi fisicamente, ma il suo spirito in grande attivit; avviene in quell'anima una santa rivoluzione e trionfa la grazia. Allora nell'intimo del suo cuore dice: Ges, Buon Pastore, perdonami! Troppo ti ho offeso. Ora credo quanto Tu hai insegnato! ... Detesto tutto il mio male operato! Sono pentita dei dispiaceri che ti ho dati! Vorrei poter annullare col mio sangue ogni mia colpa! ... Ges ti amo! ... Molto ti ho offeso, ma molto ti voglio amare! Mi presento a te come la Maddalena, pentita! ... Se non morr, cambier vita e

riparer gli scandali dati! ... Ges, potessi confessarmi! ... Appena potr, lo far!... Vergine Addolorata, Madre della Piet, piet di me!... La morente si assopisce e dopo pochi istanti spira. Sopraggiunge il dottore e constata la morte. La donna, pubblica, conosciuta anche dal dottore, che esclama: Eh, donnaccia, sei morta! E finita la bella vita! Davanti al dottore ed a quanti la conoscono quella considerata donnaccia , degna del fuoco eterno. Davanti a Dio invece un'anima eletta. Per l'atto di dolore perfetto, unito alla volont di confessarsi, ha ricevuto da Dio il perdono di tutti i suoi enormi peccati. Certamente l'anima salva e molto probabilmente neppure passa dal Purgatorio. UTILIZZARLO Se cos prezioso e potente l'atto di dolore perfetto, giova sapere quando utilizzarlo: 1) Se per debolezza spirituale si cadesse in grave peccato, si faccia di tutto per rimettersi al pi presto in grazia di Dio, Non si resti in peccato, rimandando la Confessione Sacramentale a tempo indeterminato, ma si emetta subito l'atto di dolore perfetto. dovere di tutti stare sempre in grazia di Dio. 2) conveniente rinnovare quest'atto ogni sera, quando si va a letto, perch nella notte potrebbe avvenire la morte. Infatti, quanti al mattino sono trovati morti! 3) necessario compierlo in pericolo di vita e specialmente nelle ore di agonia. 4) Si utilizzi per i moribondi, per i colpiti d'infarto, di trombosi, ecc.... Si riscontrato che i moribondi d'ordinario conservano l'udito in discrete condizioni, anche quando pare che siano morti per l'immobilit delle membra. Quando manca il Sacerdote per assistere l'ammalato o mentre si attende l'arrivo del Sacerdote, si suggerisca al moribondo parlandogli all'orecchio a voce un poco elevata. Se il moribondo sente e segue col pensiero quanto gli viene suggerito, in un attimo pu rimettersi in grazia di Dio e salvare l'anima sua. Mentre si in argomento, si d una schiarimento. Avvenuta la cos detta morte, non sempre questa reale, perch pu essere apparente; difatti la Legge proibisce di seppellire i cadaveri prima delle ventiquattro ore. Quando di notte tempo o in pieno giorno muore qualcuno senza i Conforti Religiosi, si chiami al pi presto il Sacerdote, il quale entro un paio di ore pu dare l'Assoluzione Sacramentale sotto condizione . APPENDICE 1. Offerta di vittima, Ges cerca un esercito di anime vittime . Si consiglia a chi vuole andare incontro ai desideri di Ges, la lettura del libretto Anime ostie . Riporto una pagina di tale scritto: Scegli, o anima pia, una data solenne per fare a Ges la tua offerta di vittima; conviene che ti prepari con un devoto novenario. In questi nove giorni purificherai il tuo cuore con una Confessione particolare ed offrirai le opere buone in riparazione dei peccati commessi, in ringraziamento dei benefici ricevuti e per impetrare nuove grazie. Quando sarai ben preparata, dopo di aver ricevuta la Santa Comunione farai la seguente offerta: O Dio, onnipotente ed eterno, che mi hai creata per amarti con tutte le mie forze, dgnati ricevere l'umile mia offerta! Alla presenza della Vergine Maria e del mio Angelo Custode e di tutta la Celeste, mi offro a te come vittima damore e di riparazione per i peccatori.So che sono debole, ma so pure che

tu sarai la mia forza. Eccomi disposta ad accettare con umile sottomissione le croci, che nella tua bont vorrai mandarmi, intendendo con ci venire in aiuto a tanti poveri peccatori. Maria Santissima ed il mio Angelo Custode ti offrano continuamente tutto ci che faccio e dico, specialmente le sofferenze. Intendo rinnovare quest'atto ad ogni palpito del mio cuore. Amen! . Ogni anno bene rinnovare con solennit l'offerta di vittima, facendola precedere sempre da un triduo privato. Dopo che avrai fatto questa consacrazione, lavorerai con pi intensit nel tuo spirito. Inizierai cos un nuovo periodo della tua vita spirituale. (Da Anime Ostie. ). 2. Triduo particolare. Ci sono delle anime, che alla fine dell'anno sogliono fare un piccolo triduo privato con le seguenti intenzioni: 1 - 29 dicembre: Riparare le infedelt commesse durante l'anno. 2 - 30 dicembre: Ringraziare Dio dei benefici ricevuti nel corso dell'anno. 3 - 31 dicembre: Implorare la Benedizione di Dio per il nuovo anno. Questo triduo si consiglia anche in occasione del proprio compleanno. 3. Offerta del Divin Sangue. (in forma di Rosario, in 5 Poste) Grani grossi - Eterno Padre, Eterno Amore - Vieni a noi col tuo Amore - E distruggi del nostro cuore Tutto ci che ti d dolore Pater Noster. Grani piccoli D). Eterno Padre, io vi offro per il Cuore Immacolato di Maria il Sangue di Ges Cristo. R) Per la santificazione dei Sacerdoti e la conversione dei peccatori, per i moribondi e le anime del Purgatorio. (10 volte) Gloria Patri. S. Maria Maddalena De' Pazzi offriva ogni giorno il Divin Sangue per 50 volte. Ges, apparendole, disse: Da che tu fai questa offerta, non puoi immaginare quanti peccatori si siano convertiti e quante anime siano uscite dal Purgatorio! Si raccomanda ogni giorno l'offerta di cinque piccoli sacrifici in onore delle Cinque Piaghe, per la conversione dei peccatori. 4. Domeniche santificate. La Comunione di Pasqua, una volta l'anno, non sufficiente a vivere da buoni Cristiani. Il Concilio di Trento dichiar che desiderio della -Chiesa che i fedeli, ogni qualvolta assistono alla Messa, si accostino alla Comunione. La domenica si va a Messa; si consiglia quindi di comunicarsi ogni domenica. Vantaggi. La Comunione domenicale: 1) Soddisfa al desiderio di Ges, che dice nella Messa: Prendete e mangiatene tutti! . 2) Fa partecipare attivamente al Divin Sacrificio. 3) Santifica il giorno del Signore. 4) D la forza di vivere cristianamente durante la settimana. Invito. 1 fedeli, almeno una volta nella vita, per un anno intero, santifichino le domeniche con l'accostarsi alla Comunione. Scopo. Ognuno metta un'intenzione, ad esempio: Riparare i peccati che si fanno nella domenica... Liberare qualche anima dal Purgatorio ... Convertire qualche peccatore ... Fare un buon matrimonio ... Riparare i peccati propri e della famiglia ... Assicurare la buona morte a s ed ai propri cari ... ecc. ...

Norme pratiche 1) Comunicarsi per un anno intero ogni domenica. La pratica pu iniziare nella prima domenica dell'anno, ovvero in qualunque altra, purch le domeniche raggiungano il numero annuale. 2) Chi fosse impedito a comunicarsi la domenica, potrebbe supplire in altro giorno della settimana. 3) Gli ammalati cronici e coloro che per gravi motivi non potessero comunicarsi ogni domenica, basta che ricevano la Comunione cinque volte durante l'anno, in ossequio alle cinque Piaghe di Ges, ed offrano le loro sofferenze: per la pace del inondo, per il Sacerdozio Cattolico e per la conversione dei peccatori. 4) L'essenza dalla pia pratica la Comunione domenicale. Il resto si lascia alla generosit dei fedeli. 5) Si consiglia di seguire le direttive suggerite nell'apposito libretto Domeniche santificate . Pro unione Chiese Separate Uno dei pi grandi problemi religiosi la Conciliazione delle Chiese Cristiane Separate con la Chiesa Cattolica. La Chiesa di Ges Cristo non ancora un solo Ovile sotto un solo Pastore. Si compia la pratica delle Domeniche Santificate per impetrare dallo Spirito Santo la luce divina ai capi delle Chiese Scismatiche, Ortodosse e Protestanti. affinch riconoscano la suprema autorit del Papa, legittimo Successore di San Pietro nella Sede di Roma. Nessun Cattolico resti indifferente davanti a questo urgente problema! Le anime zelanti diffondano, a voce e, per iscritto, i vantaggi di questa Crociata. Pratica. Ogni fedele sia un apostolo e trovi almeno una decina di persone da disporre alla Comunione domenicale. (Da Domeniche Santificate )
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