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FAVOLA DI UNA NUVOLA CHE DESIDERAVA STARE ABBRACCIATA AL SOLE C'era una volta ...

una nuvola, di un color grigio chiaro che nascondeva un paio di riflessi azzurri . Una nuvola un po' goffa e spettinata, timida, testarda e solitaria. Era una di quelle nuvole che invece di guardare in basso sulla terra, per divertirsi a cercare luoghi sui quali scaricare la propria pioggia, cercava di guardare in alto per capire cosa riusciva a sostenerla su nel cielo e spingerla ogni giorno in un posto nuovo. Cos un giorno la nuvola incontra un bellissimo sole che viaggiava sul suo stesso cielo e rimane affascinata dai suoi raggi splendenti e biondi che nascondevano un paio di riflessi azzurri. Era un sole allegro e delicato, come la luce d'Aprile, e che sapeva mantenere la giusta distanza per non bruciare i suoi ammiratori. Emanava comunque un calore potente, capace di muovere brezze tra terra e mare, e di sollevare vapori che nutrivano le nuvole. Nuvola questo lo aveva sentito e capito; e per questo Nuvola cercava Sole ogni giorno. Studiava le correnti d'aria per potersi alzare pi in alto e poter seguire meglio Sole, ma non le sfruttava mai fino in fondo per paura di perdere l'equilibrio. Invidiava quei grossi nuvoloni con i ciuffi pettinati che riuscivano a ballare p i in alto di lei tra i biondi raggi, e che le impedivano anche solo di poter salutare il suo desiderato Sole. Possono esistere tanti soli nell'universo, ma nel cielo di una nuvola ce ne pu st are solo uno, e quando lo trova quello che deve seguire. Nuvola guardava Sole. Era bastato un solo giorno per riconoscerne il calore. Appena una settimana per comprenderne la bellezza. Con la fatica di un mese aveva incrociato il suo sguardo e ne era stata ricambia ta. Con la pazienza di una stagione aveva costruito un'amicizia fatta di tanti picco li frammenti. Con la fedelt di un anno aveva trovato la forza e il coraggio per lanciarsi in un abbraccio in cui dichiarare il proprio amore. Acqua e luce possono incrociarsi e risplendere in un arcobaleno, ma un incontro che dura poco pi di un attimo. Poi vapore e calore devono disperdersi sospinti da venti che li porta a seguire destini diversi. Sole non riusc ad impedire quell'inevitabile ultimo slancio. Nuvola, prima ancora di poter sfiorarne il sorriso, si dissolse in un fulmine e svan nella tempesta di un attimo. Due riflessi azzurri si persero nell'oceano insieme a tutti i frammenti di quell 'amicizia. Ma la storia di Nuvola non finisce; improvvisamente cambia direzione. Perch destino volle che una cometa con la sua coda sfior la superficie dell'oceano , sollev quei due riflessi azzurri e trasport dietro di s tutte le gocce d'acqua di N uvola.

Nuvola riprese vita e si accorse che poteva danzare intorno a Cometa senza farsi male e insieme viaggiarono nell'universo lontano da tutto e da tutti. Erano ritmi ed emozioni diverse da quelle sperimentate nel cielo di Sole. Cos lontano Sole non sembrava pi un sole, ora era diventata una stella. Nuvola qualche volta cercava Stella nel cielo dei suoi sogni, tra tutte stelle ogni tanto la riconosceva dai riflessi azzurri del suo brillare . Le comete prima o poi tornano a visitare ogni cielo da loro sfiorato. E anche Nuvola e Cometa un giorno sfiorarono di nuovo il cielo di Stella. Stella apparve a Nuvola di nuovo splendende come un sole, ma il vento della vita ora legava Nuvola a Cometa. Pure la storia di Stella non finisce; e pi volte cambia direzione. Altre nuvole cercarono quell'abbraccio cos difficile da mantenere. Ogni nuvola che ci provava non poteva resistere che per pochi istanti, per poi sparire portandole via qualcuno di quei suoi biondi raggi. Anche Stella cap che per non ferire doveva spogliarsi del suo splendore, che tutti attirava ma che a nessuno permetteva di avvicinarsi al suo cuore. Fu cos che Stella si trasform in una luna, con ancora quel paio di riflessi azzurri nascosti nel volto. Era un po' pi pallida di un sole ma poteva stare pi vicina alle nuvole. Ora l'abbraccio con Luna non feriva pi nessuna nuvola, anzi era Luna che finiva fracida nelle notti di tempesta quando incontrava nuvol e dispettose. Ma Luna continuava a splendere a modo suo in quel cielo, con la forza di un Sole e la dolcezza di una Stella. Non le importava tanto delle nuvole o del vento, della luce o del buio. Era la sua presenza che era importante, capace di ispirare poesia negli attimi di vita delle nuvole e del vento e di chiunque fosse capace di cogliere nascosti nella luce e nel vento quel paio di riflessi azzurri.