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XIX Congresso Nazionale Associazione Italiana Psicologia dello Sport IL COMPORTAMENTO MOTORIO E SPORTIVO TRA

XIX Congresso Nazionale Associazione Italiana Psicologia dello Sport

IL COMPORTAMENTO MOTORIO E SPORTIVO TRA RICERCA E LAVORO SUL CAMPO

Università degli Studi di Verona 2426 Maggio 2012 www.aipsweb.it

congressoaips2012@aipsweb.it

Maggio 2012 www.aipsweb.it congressoaips2012@aipsweb.it Il XIX Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana

Il XIX Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Psicologia dello Sport (AIPS), come nelle precedenti edizioni, rappresenta la più importante

occasione italiana di incontro, scambio e confronto scientifico e professionale fra le numerose realtà che compongono il mondo dello sport e dell’esercizio fisico e la psicologia applicata. Il Congresso svilupperà i maggiori temi di ricerca legati alla psicologia dello sport e dell’esercizio fisico

e le relative ricadute applicative di interesse non solo per psicologi, psicoterapeuti, medici, ma anche chinesiologi e dottori in scienze motorie,

insegnanti di educazione fisica, pedagogisti, sociologi, fisioterapisti, tecnici e allenatori di società sportive, dirigenti e giornalisti sportivi, atleti e per tutti coloro che si occupano e che sono appassionati di sport. Il Congresso si rivolge a tutti coloro che sono interessati ad approfondire le proprie conoscenze e competenze nell’ambito della psicologia applicata allo sport e all’esercizio fisico. La principale finalità del XIX Congresso Nazionale AIPS è quella di favorire attiva partecipazione, condivisione e scambio fra i partecipanti, i quali oltre a seguire letture magistrali e simposi, discuteranno le proprie ricerche e presenteranno il proprio lavoro sul campo con comunicazioni orali

e

poster, prendendo parte anche a tavole rotonde, workshop e gruppi di lavoro che si terranno in sessioni parallele.

Il

Congresso vedrà, inoltre, la partecipazione di diversi relatori di chiara fama internazionale:

Cathy Craig, Queen’s University Belfast, Northern Ireland, U.K .;

Penny McCullagh , California State University East Bay, California, U.S.A.;

Gershon Tenenbaum, Florida State University, Tallahassee, Florida, U.S.A

Infine, la prestigiosa sede congressuale, la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Verona, la stretta collaborazione con illustri docenti e ricercatori di molte università italiane, oltre ai contributi preziosi dei professionisti che operano da anni sul campo, caratterizzano e confermano la progressiva qualità, il ruolo centrale e l’evoluzione matura dell’AIPS a quasi quarant’anni dalla sua fondazione.

Presidente XIX Congresso Nazionale AIPS

Michele Modenese

CoPresidente XIX Congresso Nazionale AIPS

Federico Schena

Presidente Associazione Italiana Psicologia dello Sport

Claudio Robazza

XIX Congresso Nazionale Associazione Italiana Psicologia dello Sport IL COMPORTAMENTO MOTORIO E SPORTIVO TRA

XIX Congresso Nazionale Associazione Italiana Psicologia dello Sport

IL COMPORTAMENTO MOTORIO E SPORTIVO TRA RICERCA E LAVORO SUL CAMPO

Università degli Studi di Verona 2426 Maggio 2012 www.aipsweb.it

congressoaips2012@aipsweb.it

Maggio 2012 www.aipsweb.it congressoaips2012@aipsweb.it Presidente XIX Congresso Nazionale AIPS Michele

Presidente XIX Congresso Nazionale AIPS

Michele Modenese, Presidente eletto AIPS

Comitato Organizzatore

Francesca Vitali (Coordinatrice), Università di Verona Alessandro Albrizzi, Università di Verona Paola Cesari, Università di Verona Mirta Fiorio, Università di Verona Alessandra Galmonte, Università di Verona Paola Zamparo, Università di Verona

Consiglio Direttivo AIPS

Presidente: Claudio Robazza Past President: Gianfranco Gramaccioni Presidente eletto: Michele Modenese Vice Presidente: Lorena Sopetto Segretario: Francesca Vitali Tesoriere: Maurizio Bertollo Consigliere: Elena Campanini Consigliere: Giovanna De Marco Consigliere: Silvia Scotto Di Luzio Revisore dei Conti: Marco Esposto Revisore dei Conti: Laura Bortoli Revisore dei Conti: Melinda Pellizzari

Segreteria Organizzativa

Events s.r.l. Via F.lli Bandiera, 51 60019 Senigallia (AN) Tel. +39.071.7930220 Fax +39.071.7938406 segreteria@eventscommunication.com

CoPresidente XIX Congresso Nazionale AIPS

Federico Schena, Università di Verona

Comitato Scientifico

Tiziano Agostini, Università di Trieste Luciano Bertinato, Università di Verona Maurizio Bertollo, Università di Chieti Laura Bortoli, Università di Chieti Carlo Capelli, Università di Verona Antonio Cevese, Università di Verona Donatella Donati, Università di Verona Valter Durigon, Università di Verona Mario Fulcheri, Università di Chieti Claudia Gambarino, Università di Torino Gianfranco Gramaccioni, Università di Chieti Massimo Lanza, Università di Verona Fabio Lucidi, Università “La Sapienza” di Roma Vinicio Marcotto, Fondazione Bentegodi Verona Carlo Morandi, Università di Verona Alberto Nuvolari, Università di Verona Silvia Pogliaghi, Università di Verona Diego Polani, Università di Firenze Vincenzo Prunelli, Presidente Nuovosportgiovani Claudio Robazza, Università di Chieti Federico Schena, Università di Verona Stefano Tamorri, Università de L’Aquila Emilia Tasso, Università di Genova Pietro Trabucchi, Università di Verona Giulio Vidotto, Università di Padova

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XIX Congresso Nazionale Associazione Italiana Psicologia dello Sport IL COMPORTAMENTO MOTORIO E SPORTIVO TRA

XIX Congresso Nazionale Associazione Italiana Psicologia dello Sport

IL COMPORTAMENTO MOTORIO E SPORTIVO TRA RICERCA E LAVORO SUL CAMPO

Università degli Studi di Verona 2426 Maggio 2012 www.aipsweb.it

congressoaips2012@aipsweb.it

Maggio 2012 www.aipsweb.it congressoaips2012@aipsweb.it Orario GIOVEDÌ 24 MAGGIO 2012 08:30 ‐ 09:00

Orario

GIOVEDÌ 24 MAGGIO 2012

08:3009:00

REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI

09:0010:00

Pala AIPS

APERTURA DEL CONGRESSO Michele Modenese e Federico Schena

BENVENUTO DELLE AUTORITÀ E SALUTI

Claudio Robazza, AIPS Carlo Morandi, Preside Facoltà di Scienze Motorie Università di Verona Diego Polani, SPOPSAM Fabio Lucidi, MiST Alberto Cei, FEPSAC Giacopini Nicola, Istituto Universitario Salesiano VeneziaVerona Monica Magnone, Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Elena Dovetta, GISSPORTAIFi

10:0011:00

Pala AIPS Tecniche di preparazione mentale e ottimizzazione della prestazione sportiva

Claudio Robazza, Università “G. D’Annunzio” di Chieti Pescara, Italy

11:0011:30

PAUSA CAFFÈ

1

   

Pala AIPS PROCESSI SOCIALI, LEADERSHIP E GRUPPI NELLO SPORT Chair: Bortoli Laura

 

Aula Magna MENTAL TRAINING, IPNOSI E INTERVENTI NELLO SPORT Chair: Modenese Michele

1.

Individuazione delle dinamiche di gruppo attraverso l’utilizzo del

1.

La percezione dell’arousal prima e dopo un intervento di Mental Training

sociogramma nelle squadre di alto livello Della Bella Nadin e Onorato Valentina

Sergenti Chiara

2.

Biofeedback e prestazione: presentazione di un protocollo standardizzato di

2.

Io, gruppo. Vincere da squadra

intervento di Mental Training

11:3012:30

Giancaspro Maria Luisa e Manuti Amelia

Bounous Marcella

3.

Gestione dei team di nuoto in acque libere e nuoto sincronizzato verso

3.

L’ipnosi applicata allo sport è realmente efficace? Rassegna dei maggiori

Londra 2012

studi scientifici degli ultimi vent’anni

Polani Diego

Bounous Gladys e Simili Alessandro

4.

Leadership sportiva: la percezione del proprio allenatore in squadre

4.

L’intervento ipnotico strategico in psicopatologia dello sport: studio di casi

maschili e femminili di calcio e pallavolo Pietrantoni Luca, Bragagnolo Lorenzo, Prati Gabriele e Bortolotti Alessandro

Barachetti Mauro e Mauri Manuel

   

Pala AIPS MANAGEMENT E INTERVENTI NELLE ORGANIZZAZIONI SPORTIVE Chair: Campanini Elena

 

Aula Magna RICERCA, STRUMENTI E FORMAZIONE NELLO SPORT Chair: Polani Diego

1.

Storytelling management per l’organizzazione sportiva: un approccio

1.

Il Questionario sulle Abilità Mentali seconda versione (QuAM2) come

integrato tra psicologia e semiotica Riccardo Bresciani, Veronica Cataleta, Silvia Colotti e Lucia Francolini

strumento per l’assessment psicologico dell’atleta Gerin Birsa Marina e Banda Massimiliano

12:3013:30

2.

RicercaIntervento: Calcio 2000

2.

Sport and Education in Progress 2012

Accursio Gennaro, Grauso Aldo e Costanza Gianni

Calao Elisa, D’Angiò Giovanni, De Marco Giovanna e Scappaticci Annalisa

3.

La psicologia delle organizzazioni al servizio dello sport

3.

La pratica delle arti marziali come percorso di conoscenza e sperimentazione

Attanasio Stefania

di sè

Casadei Rita

4.

Emozioni a colori: applicazioni nella pratica sportiva

Cocco Olga e Polani Diego

4.

Sport, sonno, performance: un protocollo di studio

Pincherle A., Sorrentino M. e Vercelli Giuseppe

2

   

PAUSA PRANZO E PRESENTAZIONI POSTER

 

23. Fuori dal guscio: attività motoria adattata in acqua per una giovane disabile affetta dalla sindrome di Angelman Tasso Emilia e Ugolini Maria Elena

4.

Musical training refines internal timers of skilled pianists

Chen Yin Hua, Fabio Pizzolato, Isabella Verdinelli e Paola Cesari

13:3014:30

 

6.

Valutazione dello stress psicofisico nei giocatori di basket attraverso il

2.

Un programma di allenamento mentale per un gruppo di nuotatori master

RESTQ 76 De Felicibus Federico, Di Fronso Selenia, Robazza Claudio e Bertollo Maurizio

Cassarino Enrico

3.

Il ruolo della pratica psicomotoria nella maturazione affettiva del bambino

19. Stress… Amore mio! Poggiolini Daniela

 

Castaneda Guillermo

   

Pala AIPS The road to Excellence: From theory and research to practice

14:3015:30

Gershon Tenenbaum, Florida State University, U.S.A.

 
   

Pala AIPS STATI EMOZIONALI E RESILIENZA NELLO SPORT Chair: Trabucchi Pietro

 

Palestra

WORKSHOP

CATENE CINETICHE E ABILITÀ SPORTIVE

1.

Resilienza e motivazione alla riuscita in studentiatleti adolescenti

Gambarino Claudia e Tirone Claudia

 

a cura di Andrea Fusco e Paola Fraschini

2.

Monitoraggio degli stati psicofisici in relazione alla percezione dello sforzo nei giocatori di hockey su pista

15:3016:30

Di Fronso Selenia, Ripari Patrizio, Robazza Claudio e Bertollo Maurizio

 

3.

Le emozioni positive migliorano la vita aumentando la resilienza

Poggiolini Daniela

 

4.

La resilienza nello sport: l’esempio della Nazionale Italiana di Ultramaratona e l’esperienza di ricerca del

TDG

Trabucchi Pietro

 

16:3017:00

 

PAUSA CAFFÈ

 

3

 

Pala AIPS TAVOLA ROTONDA a cura del Centro Interuniversitario Mind in Sport Team (MiST)

 

Aula Magna RICERCA E FORMAZIONE IN PSICOLOGIA DELLO SPORT E DELL’ESERCIZIO Chair: Gramaccioni Gianfranco e Vitali Francesca

1.

S.F.E.R.A.: per vivere lo sport. Il progetto sport sano: aspetti positivi e benefici della pratica sportiva

QUALE FORMAZIONE DI TERZO LIVELLO PER LA PSICOLOGIA DELLO SPORT? Chair: Lucidi Fabio

Capone, R., Gastaldi, S., Indemini, S., Martini, M., Sacco Antonio e Vercelli Giuseppe

2.

Aumentare la qualità dello sport e del movimento artistico: un approccio funzionale per la valutazione e

Partecipanti:

l’allenamento Fusco Andrea e Fraschini Paola

Agostini Tiziano, Bertollo Maurizio, Fulcheri Mario, Galmonte Alessandra, Guicciardi Marco, Pelamatti Anna, Robazza Claudio, Schena Federico, Zelli Arnaldo

3.

Gli interventi di psicologia dello sport con il “sistema familiare”. L’esperienza pratica con il Cesena

Calcio, Federazione Motociclistica Italiana e Settore Nuoto

17:0018:30

Mazzoli Mirko e Baldinini Francesco

 

4.

Milton Erickson, mentore e allenatore d’eccellenze: istruzioni su “come si vincono le Olimpiadi”

Poggiolini Daniela

5.

Percepire, dare attenzione al corpo e agire in direzione del benessere

Lafasciano Francesca

6.

La supervisione in psicologia dello sport e dell’esercizio

Gramaccioni Gianfranco e Vitali Francesca

Orario

VENERDÌ 25 MAGGIO 2012

08:3009:30

PRESENTAZIONI POSTER

5. Giocare allo yoga per imparare a crescere armonicamente Cova Alessandra e Lodetti Giovanni

7. S3 LabScuolaSostegno Sport. L’approccio ludicosportivo come strumento per lo sviluppo del benessere del bambino PWS in ambiente scolastico Del Vento Katia e Cova Alessandra

10. Uso del Test dei Colori di Lüscher nella fase di pregara per valutare come il giovane atleta si predispone ad affrontare la competizione Gasperini Isabella

17. La connessione mente corpoambiente e materiali: una strada nella ricerca della performance? Pezzoli A., Vercelli G., Boscolo A., Dalla Vedova D. e Besi M.

4

 

9.

Un intervento “strategico” nella pesistica: “sollevare l’impossibile”!

26. Le dinamiche del gruppo squadra come prevenzione e promozione del benessere sportivo Vitiello Annibale, Meterangelis Annamaria e Aitoro Rosaria

Fantappiè Cecilia

   

Pala AIPS Observational Learning: Does watching change our physical and psychological behaviors?

09:3010:30

Penny McCullagh, California State University East Bay, U.S.A.

 
   

Pala AIPS SPORT GIOVANILE Parte I Chair: Vitali Francesca

 

Aula Magna

WORKSHOP

IPNOSI E MINDFULNESS

1.

Immagine corporea e pratica sportiva agonistica in adolescenza

Gatti Elena e Confalonieri Emanuela

 

a cura di Modenese Michele e Gramaccioni Gianfranco

10:3011:30

2.

Orientamento motivazionale dei genitori e adattamento sociale nei giovani calciatori

Montemurro Francesco Paolo e Ceciliani Andrea

   

3.

Il contributo della pratica sportiva alla crescita personale: una ricerca

Cortese Claudio

 

4.

PRIMA DI MUOVERE… PENSA! Un progetto di sperimentazione clinicorieducativo

Sgrò Giuseppe, Fucci Maria Rosa, Miletto Roberto e Pompa Alessandro

 

11:3012:00

 

PAUSA CAFFÈ

   

Pala AIPS SPORT GIOVANILE Parte II Chair: Prunelli Vincenzo

Aula Magna NEUROSCIENZE E SPORT Chair: Galmonte Alessandra

1.

Settori giovanili: la gestione delle norme, regole e punizioni

1. Differenze sensoriali nella percezione del ritmo associato a movimenti complessi Murgia Mauro, Pivetta Francesca, McCullagh Penny e Agostini Tiziano

12:0013:00

Consorte Ferdinando

2.

La relazione allenatoreatleta: percezione reciproca e influenza

 

sull’attività sportiva in adolescenza Scotto di Luzio Silvia e Procentese Fortuna

2. Modelli mentali di squadra: la tattica di una squadra di calcio Trizio Marco, Re Alessandra e Occelli Cristiano

5

 

3.

Autoefficacia e sport. Uno studio longitudinale in giovani praticanti

3.

L'E.M.D.R. nel trattamento del trauma in ambito sportivo

sport di squadra Rabaglietti, E., Liubicich, M.E., Magistro, D. e Resta, M.C.

Mate Davide, Marazzi L. A., Cavallerio F. e Forcherio L.

4.

Riconoscere l'occhio dell'esperto: uno studio sul biliardo basato sull'analisi

4.

Lo sportspersonship nelle gare individuali e di squadra

automatica dei movimenti oculari Crespi Sofia, Robino Carlo, Boccignone Giuseppe, Ferraro Mario e de'Sperati Claudio

de Palo Valeria, Rosa Anna, Sinatra Maria, Tanucci Giancarlo, Volpicella Angela e Monacis Lucia

   

PAUSA PRANZO E PRESENTAZIONI POSTER

11.

Il ruolo del rinforzo nella prestazione motoria e nell’apprendimento

16.

Percezione corporea, motivazione e condotte a rischio nella pratica del

Magalini A., Fiorio Mirta, Della Libera C., Zerbato D., Zhang W., Santandrea E., Fiaschi A., Tinazzi M. e Chelazzi L.

bodybuilding Oliva Patrizia e Costa Sebastiano

12.

L’utilizzo del Performance Profiling con atleti e tecnici del calcio

21.

Valutazione dell’oculo manualità nei disturbi percettivi

giovanile professionistico (Cesena Calcio) e con i piloti della Federazione Motociclistica Italiana (F.M.I.) Mazzoli Mirko e Baldinini Francesco

Rapio Rosaria

13:0014:30

24.

maniglie: uno studio pilota Tosi Diego e Innocenti Giovanni

Modello acustico e imagery nella ginnastica. Applicazione al cavallo con

13.

Enhancing motor performance by means of suggestion

Mehran Emadi Andani, Tinazzi Michele, Negrello Giulia e Fiorio Mirta

25.

Sviluppare le capacità di base con la psicomotricità su scacchiera gigante. Una

14.

of emotional sounds along with ear laterality Naeem Komeilipoor, Pizzolato Fabio, Daffertshofer Andreas e Cesari Paola

Asymmetrical Modulation of corticospinal excitability as a function

ricerca sperimentale sui bambini del primo anno della scuola primaria Trinchero Roberto e Sgrò Giuseppe

20.

Attività motoria adattata per un giovane con esiti di trauma cranico

15.

Effetti di una sessione di ginnastica posturale sull’immagine corporea Ramoino Barbara, Tasso Emilia e Vitali Francesca

di stato Nart Alessandra e Scarpa Stefano

 

14:3016:30

 

Pala AIPS MENTAL TRAINING E OTTIMIZZAZIONE DELLA PRESTAZIONE SPORTIVA Chair: Robazza Claudio

 

Aula Magna POPOLAZIONI SPECIALI, SPORT E ATTIVITÀ MOTORIA ADATTATA Chair: Gambarino Claudia e Tasso Emilia

1.

Il MultiAction Plan (MAP): un modello di intervento per

1.

Q ICS. Il questionario sul problema dell’intersessualità nelle competizioni

l’ottimizzazione della prestazione Robazza Claudio, Bertollo Maurizio e Bortoli Laura

sportive. Costruzione, validazione, applicazione

Scarpa Stefano

6

 

2.

Il modello di intervento MultiAction Plan (MAP) applicato al tiro a

2.

Risvolti psicologici dell'attività sportiva nei soggetti con disabilità

segno Bortoli Laura, Bertollo Maurizio e Robazza Claudio

Facchini Patrizia, Andreoli Lucia, Luppi Chiara, Caregnato Andrea Cesare e Tripi Ferdinando

3.

Pattern psicofisiologici correlati al modello di prestazione 2 × 2

3.

Attività motorie adattate e benessere in ambiente acquatico: studio di caso su

Bertollo Maurizio, Bortoli Laura e Robazza Claudio

un anziano con patologie neurologiche Tasso Emilia, Rossi Martina e Vitali Francesca

4.

Analisi della rappresentazione mentale del Cristiania base nello sci

alpino. Confronto tra gruppi con differente grado di esperienza e analisi degli effetti di un allenamento mirato Borgo Francesca, Rubbo Nicole e Paganin Mario

4.

Una persona non vedente può diventare uno schermitore? Un percorso di

integrazione e sport Cova Alessandra, Lodetti Giovanni, Copoduro Antonio, Guida Marco e Novellini Mirko

5.

Utilizzo del modello S.F.E.R.A. per la percezione e l’interpretazione

dello stato mentale dell’atleta durante la prestazione: case history Olimpiadi di Pechino e Vancouver Vercelli Giuseppe e Sacco Antonio

5.

Gli effetti della disciplina orientale dello Shintaido sul benessere psicologico di

anziani normativi Liubicich, M.E., Roppolo, M., Magistro, D., Mulasso, A., e Andreoli, P.

6.

Percezione del dolore e self talk

6.

Gli effetti diretti ed indiretti di un programma di attività motoria sulla salute

Criscuolo Vittoria

psicologica in donne affette da Sclerosi Multipla Roppolo Mattia, Ciairano Silvia, Gollin Massimiliano, Mulasso Anna, Beratto Luca,

7.

Allenamento mentale e musica nell’apprendimento motorio: un

Bertolotto Antonio e Rainoldi Alberto

metodo sperimentale applicato al settore giovanile di una squadra di softball Morganti Luca, Gaggioli Andrea, Fernandez Rodriguez Hector e Antonietti Alessandro

7.

Problemi “tecnici”: trasformare un limite in una “opportunità di riflessione”

Castino Ilaria

 

8.

Aspetti emotivo motivazionali e percezione corporea: il ruolo della

8.

Rappresentazione mentale delle informazioni spaziali in atleti

competizione sportiva nel bodybuilding Costa Sebastiano e Oliva Patrizia

sinistrorsi e destrimani: implicazioni per l’allenamento tecnico e mentale Sergenti Chiara e Borgo Francesca

16:3017:00

 

PAUSA CAFFÈ

7

 

Pala AIPS TAVOLA ROTONDA

 

Aula Magna PSICOLOGIA CLINICA DELLO SPORT Chair: Gramaccioni Gianfranco

I MEDIA E LO SPORT Chair: Mazzara Luca

 

1.

Football Fair

Partecipanti:

Bonifacenti Federico, Demarchi Enrico, Modenese Michele, Nuvolari Alberto, Toninel Claudio, Polani Diego

Del Sante Manuel e Lonzi Marco

 

17:0018:00

2.

Aspetti psicometrici della diagnosi precoce dei DCA su studenti del CdL di Scienze Motorie e Sportive

Petito Annamaria, Iuso, S. e Bellomo, A.

 
 

3.

Mindfulnes: aspetti teorici e applicazione nell'ambito sportivo

Campanini Elena

 

4.

Rendere flessibile l’uso delle risorse interne dell’atleta attraverso la preparazione mentale PNL bioetica

Lafasciano Francesca

 

18:30

 

ASSEMBLEA AIPS (Aula Magna)

20:30

 

CENA SOCIALE E PREMIAZIONE POSTER

Orario

 

Sabato 26 Maggio 2012

   

Pala AIPS How perception guides action in sport and health

 

09:0010:00

 

Cathy Craig, Queen’s University Belfast , U.K.

 

Pala AIPS PSICOLOGIA DELL’ESERCIZIO E APPRENDIMENTO MOTORIO Chair: Bertollo Maurizio

Aula D

10:0011:00

WORKSHOP

8

 

1.

Qualità della vita, depressione e partecipazione all'attività motoria di un intervento lifestyle per pazienti

LUDOTIME. TECNICHE DI ANIMAZIONE AL SERVIZIO DELLO PSICOLOGO DELLO SPORT

obesi Laghezza Loredana, Pazzagli Chiara, Pippi Roberto, De Feo Pierpaolo e Mazzeschi Claudia

2.

Physical Self concept e programmi di attività fisiche per gli adolescenti

 

a cura di Mazzoli Mirko e Baldinini Francesco

Nicolosi Simona, Schembri R., Lo Piccolo A. e Lipoma M.

 

3.

Applicazioni del metodo GarcíaPlevin di movimento creativo

 

De Marco Giovanna e Lombardo Riccardo

 

4.

Lo sviluppo delle abilità grosso motorie: confronto tra bambini in età scolare italiani e finlandesi

Marasso Danilo, Bardaglio Giulia, Magno Francesca, Musella Giovanni e Saakslahti Donna

11:0011:30

 

PAUSA CAFFÈ

   

Pala AIPS PROCESSI SOCIALI NELLO SPORT Chair: Consorte Ferdinando

Aula Magna SPORT, PERSONALITÀ E DIFFERENZE INDIVIDUALI Chair: Gramaccioni Gianfranco

 

PRESENTAZIONI

POSTER

18.

Esperienze sportive di una ragazza

   

sordocieca attraverso il volteggio equestre

1.

Sport Duali: aspetti tecnici e psicologici

1.

Caratteristiche di personalità e pratica sportiva. Un

Piccotti Antonella

Del Veneziano Stefano e Vitali Francesca

confronto tra adolescenti Greco Andrea, Monzani Dario, Militello Jessica e Steca Patrizia

8.

Stato emozionale pregara nel biliardo

2.

Le psicopatologie nell’attività sportiva

sportivo: studio di caso Di Corrado Donatella, Bortoli Laura e Robazza Claudio

Costa Antonina

 

2.

L’Inventario Psicologico della Prestazione Sportiva

11:3012:30

3.

La magia delle parole e delle azioni:

(IPPS 48) in uno studio con un gruppo di giovani calciatori Pellizzari Melinda

 

ComunicAzione, Relazioni, Leadership Poggiolini Daniela e Poggiolini Roberto

22.

Applicazione pedagogica della psicologia

dello sport alla motivazione allo studio e alla

   

concentrazione degli adolescenti:

4.

La figura dell’istruttore nei settori giovanili: le

3.

Gli scacchi come palestra cognitiva: cinque anni di

un'esperienza sul campo Senarega Daniela

identità multiple Consorte Ferdinando

sperimentazione nella scuola primaria

Trinchero Roberto e Sgrò Giuseppe

 
 

1.

Processi motivazionali e prevenzione

4.

Autostima e crescita personale: come scoprire e

dell’abbandono sportivo giovanile: una ricerca nella città di Legnago Carradore Rubina, Bertinato Luciano e Vitali Francesca

sviluppare i propri talenti Poggiolini Daniela

12:30

 

Pala AIPS CHIUSURA XIX CONGRESSO AIPS

9

ABSTRACT

XIX Congresso Nazionale Associazione Italiana Psicologia dello Sport (AIPS)

IL COMPORTAMENTO MOTORIO E SPORTIVO TRA RICERCA E LAVORO SUL CAMPO

Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi di Verona, Verona, 2426 Maggio 2012

SOMMARIO

LETTURE MAGISTRALI SIMPOSI

PROCESSI SOCIALI, LEADERSHIP E GRUPPI NELLO SPORT MENTAL TRAINING, IPNOSI E INTERVENTI NELLO SPORT MANAGEMENT E INTERVENTI NELLE ORGANIZZAZIONI SPORTIVE RICERCA, STRUMENTI E FORMAZIONE NELLO SPORT STATI EMOZIONALI E RESILIENZA NELLO SPORT RICERCA E FORMAZIONE IN PSICOLOGIA DELLO SPORT E DELL’ESERCIZIO SPORT GIOVANILE Parte I SPORT GIOVANILE Parte II NEUROSCIENZE E SPORT MENTAL TRAINING E OTTIMIZZAZIONE DELLA PRESTAZIONE SPORTIVA POPOLAZIONI SPECIALI, SPORT E ATTIVITÀ MOTORIA ADATTATA PSICOLOGIA CLINICA DELLO SPORT PSICOLOGIA DELL’ESERCIZIO E APPRENDIMENTO MOTORIO PROCESSI SOCIALI NELLO SPORT SPORT, PERSONALITÀ E DIFFERENZE INDIVIDUALI

WORKSHOP

CATENE CINETICHE E ABILITÀ SPORTIVE IPNOSI E MINDFULNESS LUDOTIME. TECNICHE DI ANIMAZIONE AL SERVIZIO DELLO PSICOLOGO DELLO SPORT

POSTER

10

p. 11

p. 13

p. 13

p. 15

p. 17

p. 19

p. 21

p. 23

p. 26

p. 28

p. 30

p. 32

p. 36

p. 40

p. 42

p. 44

p. 46

p. 48

p. 48

p. 48

p. 48

p. 49

LETTURE MAGISTRALI

GIOVEDÌ 24 MAGGIO 2012 10:0011:00 Pala AIPS Tecniche di preparazione mentale e ottimizzazione della prestazione sportiva Robazza Claudio, Università “G. D’Annunzio” di Chieti Pescara, Italy

La capacità dell’atleta di conseguire condizioni psicofisiche ottimali e di mantenere un livello elevato di prestazione anche in condizioni di stress è fondamentale per poter esprimere al meglio le potenzialità individuali in allenamento e gara. Vi è una consolidata tradizione in psicologia dello sport che vede l’applicazione di molteplici tecniche e programmi per lo sviluppo delle abilità mentali. Goal setting, self monitoring , controllo dell’arousal, selftalk , controllo dell’attenzione, mental imagery , gestione dello stress, controllo delle emozioni, applicazione di routine precompetitive e competitive sono fra le tecniche e le abilità mentali maggiormente utilizzate per aiutare l’atleta a conseguire “stati ideali” di prestazione. Tuttavia, i programmi tradizionali di mental training non si rivelano sempre efficaci; spesso gli atleti incontrano serie difficoltà ad ottenere o ripristinare condizioni ideali di performance che sono, il più delle volte, elusivi, inconsueti ed effimeri. Molti atleti, inoltre, sono in grado di conseguire alti livelli di prestazione anche in situazioni non ottimali, in condizioni di stress o fatica. Alla luce di queste evidenze, in psicologia dello sport sono stati sviluppati e adottati approcci teorici alternativi. Particolarmente rilevanti sono il mindfulness acceptance commitment (MAC)based approach e l’individual zones of optimal functioning (IZOF) model . Un’ulteriore linea di ricerca e intervento per l’incremento della prestazione sportiva pone l’accento sugli aspetti mentali collegati ai meccanismi dell’azione. Fra i più recenti e rilevanti modelli incentrati sull’azione (action oriented) vi sono l’analisi delle dimensioni strutturali (structural dimension analysis), il programma di identificazione controllo correzione (ICC; identification control correction program) e il modello di intervento multi azione (MAP; multi action plan ). Le tecniche attuali di preparazione mentale e ottimizzazione della prestazione, pertanto, considerano in una prospettiva olistica i diversi aspetti psicologici ed esecutivi associati all’esperienza sportiva.

GIOVEDÌ 24 MAGGIO 2012 14:3015:30 Pala AIPS The road to Excellence: From theory and research to practice Gershon Tenenbaum, Florida State University, Tallahassee, Florida, U.S.A.

Many performers exhibit high level skills in practice, but sometimes struggle under stressful/competitive conditions. Though motor skills and mental representations of these skills are inherited, the performer’s use of them alters under emotional/mental and temporal pressure. How does the emotional cognitive motor linkage change under pressure? What are the underlying mechanisms that permit or prevent an efficient course of action? Questions such as these cannot be answered with confidence at this stage. Though sound theories and extensive research have been devoted to explore this linkage, almost all efforts have not taken an integrative approach to answer them. We introduce an integrative conceptual framework, which offers a platform for studying metal and motor operations under regular and pressure condition. The aim here is to compile results from various fields, such as intelligence, problem solving, emotions and emotion regulation, action and the motor system, and expertise, and to make comprehensive claims regarding the underlying mechanisms of human performance. Once these mechanisms are uncovered, ecological applications can be made to enhance human performance. So far, the structural components of human performance, such as emotional processes (i.e., feelings, mood), cognitive processes and structures (e.g., knowledge architecture, long term working memory), motor processes (coordination, endurance), and the neurophysiological basis of these structural components (i.e., activation of cortical areas) have been studied independently. We attempt to integrate them into a unified theoretical framework that enables a better understanding of human performance, and allows generating applications, which share scientific validity. Our working assumption is that every action made by humans is a consequence of response selection, whether intentional or unintentional. By definition, response selection indicates adaptive behavior based upon the capacity to solve problems. Cognitive processes and mental operations direct this “behavioral effectiveness”. The effectiveness of these processes consists of the richness and the variety of perceptions processed at a given time; that is, the system capacity to encode (store and represent) and access (retrieve) information relevant to the task being performed (Tenenbaum, 2003). Because tasks vary with respect to unique characteristics and requirements, it is assumed that the nature and integration of perceptual cognitive components required for decision making and action execution are also unique. From an information processing perspective, motor behaviors consist of encoding relevant environmental cues through the utilization of attentional strategies, processing the information through an ongoing interaction between working memory and long term memory, making an action related decision, and executing the action while leaving room for refinements and modifications. Under pressure, changes in each of these functional components may occur. These changes are sequential in nature, i.e., begin with the perceptual components, continue with the cognitive components, and end with the motor system. However, each of these components can be regarded as a decision making (DM) component, which has consequences on the final decision and action to be taken. To captures changes in the perceptual cognitive motor linkage under varied conditions of pressure and evoked emotions, we must use research paradigms that integrate the cognitive structure components and processes (cognitive appraisal), emotional system, and the selfregulation structure (i.e., emotional control, motivation control, attentional control, etc.). Both idiographic and group concepts are presented, allowing detection of the perceptual cognitive links collapsing under changes in emotional states, and its effects on the motor system.

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LETTURE MAGISTRALI

VENERDÌ 25 MAGGIO 2012 09:3010:30 Pala AIPS Observational Learning: Does watching change our physical and psychological behaviors? Penny McCullagh , California State University East Bay, California, U.S.A.

Observational learning is “one of the most powerful means of transmitting values, attitudes, and patterns of thought and behavior” (Bandura, 1986). Despite this claim, observational learning or modeling is often overlooked in the sport psychology literature. This talk will briefly cover five topics: 1) Who should demonstrate skills for most effective performance. Can watching a learning model be effective? 2) Similarities between modeling an imagery, 3) selfmodeling 4) the use of modeling by athletes, and 5) a conceptual framework for using demonstrations.

SABATO 26 MAGGIO 2012 09:0010:00 Pala AIPS How perception guides action in sport and health Cathy Craig, Queen’s University, Belfast, Northern Ireland, U.K .

James Gibson’s (1966) ecological approach to visual perception provides a theory within which to understand the nature of the meaningful, direct relationship that exists between an actor and its environment. Lee (1976) took this theory further to show how information embedded in our relationship with the environment could be used to guide our actions. To begin this talk I will briefly outline how information guides action and provide some theoretical examples of how we catch a baseball or putt a golf ball. I will show theoretically how the same principles of action guidance may apply. I will then explain why virtual reality provides the perfect adjunct to study perception/action in sport. I will show how virtual reality is a sophisticated, interactive and immersive human computer interface where a sensory environment is simulated by a computer (perception) and is controlled by the interactive behaviour of the user (action). I will then show how virtual reality allows us as psychologists to control and vary the visual information available to the players (e.g. the ball trajectory and/or the run up of the attacking/defending player) and measure how it influences their decisions about when and how to act (Bideau et al., 2010; Craig et al., 2006; Craig et al., 2009). A specific example in football will be given where we tried to understand how a ball that bends influences a goal keeper’s ability to anticipate where the ball is going. Does this deviation in the ball’s trajectory, caused by spin, make it more difficult to anticipate where the ball is going and subsequently stop the ball (Dessing and Craig, 2010)? The second example will be from rugby. Here I will present two examples. One is a 1 versus 1 situation where an attacking player is trying to use a side step to beat the defender. What information does the defender tune into in the movement of the attacker’s body to anticipate the direction he will run? How does this information guide action (Brault et al., 2012; Brault, 2010)? I will also briefly talk about how virtual reality can allow us to look at how different players of different levels of expertise ‘see space’ or opportunities for action for themselves and others (Correia et al., 2012). In the final section I will give some practical examples of how our knowledge of perceptual guidance of action can be exploited to help improve movement performance. I will briefly present a golf putting device that externalises the temporal information necessary for action control to help reduce putt distance variability. I will also show how auditory information of ecological events can help improve gait in people with Parkinson’s and I will finish off by showing how computer based games that have been interfaced with the Nintendo Wii balance board can be used to train and improve balance in older adults (Young et al., 2011).

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SIMPOSI

GIOVEDÌ 24 MAGGIO 2012 PROCESSI SOCIALI, LEADERSHIP E GRUPPI NELLO SPORT 11:3012:30 Pala AIPS – Chair: Bortoli Laura

1. Individuazione delle dinamiche di gruppo attraverso l’utilizzo del sociogramma nelle squadre di alto livello Della Bella Nadin e Onorato Valentina Istituto di Medicina dello Sport di Torino

La ricerca che ha visto coinvolte le seguenti squadre di alto livello: football americano, pallanuoto, pallavolo, rugby, calcio, hockey e pallacanestro, prevede l'analisi delle dimensioni di gruppo al fine di ottimizzare la prestazione sportiva. L’obiettivo è quello di tracciare un profilo dei vari gruppi evidenziando le relazioni interpersonali significative di ogni singolo atleta con i compagni. La fase principale dell'intervento consiste nella somministrazione del sociogramma, tecnica ideata da Moreno per l’analisi dei rapporti interpersonali all'interno dei gruppi, che consente di evidenziarne la struttura nascosta e tradurla in termini oggettivi e quantitativi. Il sociogramma permette di rappresentare schematicamente i rapporti esistenti fra gli atleti in campo (orientamento sul compito) e fuori da esso (orientamento sul sociale). Attraverso tale diagramma possiamo individuare certe posizione tipiche che i membri del gruppo possono occupare in una rappresentazione schematica dei loro rapporti. I dati raccolti attraverso un semplice questionario, possono venire ordinati in una tavola a doppia entrata detta Sociomatrice e poi utilizzati per la costruzione del Sociogramma ovvero della rappresentazione visiva dell'insieme dei rapporti esistenti nel gruppo. La metodologia adottata per la ricerca prevede: presentazione del progetto e colloquio con l’allenatore e/o lo staff dirigenziale, un incontro con la squadra nel quale verrà somministrato il questionario, un secondo incontro in cui verranno comunicati i risultati del test sociometrico alla squadra. Il risultato che otteniamo è la fotografia della squadra, da cui si evincono: la presenza o meno di gruppi isolati, chi detiene la leadership, chi viene isolato dalla squadra, chi viene rifiutato dalla squadra, le alleanze e i conflitti. Tale lavoro potrà essere utilizzato in un momento successivo dallo psicologo dello sport fornendo indicazioni utili all'allenatore per facilitare la coesione della squadra e per favorire altre alleanze utili al raggiungimento dell'obiettivo.

2. Io, gruppo. Vincere da squadra Giancaspro Maria Luisa e Manuti Amelia Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari

La coesione è un processo dinamico e multidimensionale che si riflette nella tendenza di un gruppo a

stare insieme e a rimanere unito in funzione del perseguimento dei propri obiettivi strumentali e per la soddisfazione delle esigenze dei membri effettivi del gruppo stesso (Carron et al., 1998). Tra gli elementi che favoriscono la coesione il successo della squadra gioca un ruolo fondamentale: vincere stimola la volontà di stare insieme. A questo proposito è stato dimostrato che nella relazione tra prestazione e coesione è più significativo il legame causale tra risultato e prestazione piuttosto che tra coesione e risultato della prestazione (Widmeyer, Carron e Brawley, 1993). Tuttavia è stato anche dimostrato che i

gruppi uniti e coesi al loro interno lavorano con molto impegno per il raggiungimento delle mete prestabilite. L’obiettivo della ricerca è quello di individuare le componenti interne alle dinamiche di

gruppo in una squadra sportiva di livello professionistico che favoriscono o impediscono la costituzione

di un clima di coesione. Nello specifico sono state analizzate le variabili relative a ogni singolo

componente, alle dinamiche di interazione, integrazione e comunicazione intragruppo e alle conseguenze per il singolo atleta e per la squadra. Inoltre l’attenzione maggiore è stata posta alle componenti che caratterizzano una squadra coesa: le dimensioni e la composizione del gruppo, la storia

e lo sviluppo del gruppo, gli obiettivi del gruppo, il metodo, il sistema di status e ruoli e la differenziazione dei ruoli, la leadership, la comunicazione e la competizione vs collaborazione (Quaglino e Cortese, 2003). Il contesto preso in esame è una squadra di Pallavolo di serie A2. Ad ogni componente della squadra è stato somministrato un questionario semi strutturato contenente una serie di domande socio anagrafiche e una scala sulla valutazione del buon team sportivo (Gruère e Stern, 1981), la scala Group Environment Questionnaire (Widmeyer, Carron e Brawley, 1985), contenente quattro sottoscale atte a misurare rispettivamente l’attrazione verso il gruppo/sociale, l’attrazione verso il gruppo/compito, l’integrazione di gruppo/sociale e l’integrazione di gruppo/compito, e una scala sul clima di squadra (Gruère e Stern, 1981), anch’essa contenente quattro sottoscale atte misurare l’autenticità, la comprensione, la stima e l’accettazione. Sono state effettuate, inoltre, delle interviste semi strutturate, volte ad indagare più in profondità le aree di interesse succitate. I principali risultati saranno presentati.

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GIOVEDÌ 24 MAGGIO 2012 PROCESSI SOCIALI, LEADERSHIP E GRUPPI NELLO SPORT 11:3012:30 Pala AIPS – Chair: Bortoli Laura

3. Gestione dei team di nuoto in acque libere e nuoto sincronizzato verso Londra

2012

Polani Diego Università degli Studi di Firenze

Le attuali esigenze legate al mondo sportivo hanno determinato, in campo internazionale, diverse impostazioni del processo di allenamento. In sintesi si impone agli allenatori di creare una sinergia tra i vari contributi offerti da una vasta schiera di esperti in diversi campi altamente specializzati. Secondo la teoria sulla performance del gruppo di Steiner del 1972 il gruppo va studiato globalmente, così come vanno analizzate le abilità individuali di ognuno, in maniera da capirne la performance. Il modello teorico di Steiner può chiarire la relazione tra l'individuo e la performance del gruppo sportivo. L'essenza del modello di Steiner è espressa dall'equazione seguente:

produttività attuale = produttività potenziale aspetti negativi dovuti ad aspetti difettosi

La produttività potenziale creerebbe la migliore performance possibile del gruppo in base alle proprie risorse e al compito richiesto. Le risorse del gruppo comprendono la conoscenza degli obiettivi, lo sviluppo delle abilità individuali, e la corretta distribuzione di tali talenti all’interno della squadra. Le abilità individuali, quindi, migliorano la performance della squadra e sono considerate, probabilmente, la risorsa più importante per i gruppi. Andando però oltre si deve anche dire che le varie risorse individuali, e non, devono essere attinenti al compito . Il compito richiesto, o le regole e i bisogni imposti dalla situazione, determinano quali sono le risorse attinenti alla performance. Quando un gruppo riesce ad usare efficacemente le proprie risorse in maniera tale da avvicinarsi alle richieste del compito, la sua produttività attuale , o performance, si avvicina al suo potenziale. Qualsiasi gruppo avrà una buona performance, inerente agli obiettivi che ci si è preposti, laddove si lavorerà di più sulle abilità individuali e sugli aspetti interattivi e coagenti all’interno del gruppo. Sviluppo ottimale tramite la formulazione dei ruoli. Questo tende ad imporre ai vari tecnici la creazione di una sinergia tra di loro per quanto riguarda i contributi tecnici espressi, e tra i vari professionisti, altamente specializzati, scelti nei diversi campi scientifici e motori utili alla squadra. Con questa filosofia si è lavorato in funzione delle Olimpiadi di Londra 2012. Questa è la differenza basilare che può permettere di passare da “gruppo” a squadra”.

4. Leadership sportiva: la percezione del proprio allenatore in squadre maschili e femminili di calcio e pallavolo Pietrantoni Luca, Bragagnolo Lorenzo, Prati Gabriele e Bortolotti Alessandro Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Una buona leadership migliora le capacità prestative del gruppo, riduce i conflitti all’interno di esso e crea un clima per una crescita tecnica e umana dei componenti della squadra. Il presente studio mira a verificare quali sono le caratteristiche di leadership preferite dagli atleti praticanti sport di squadra (calcio e pallavolo) e come essi percepiscono il la leadership dei propri allenatori. Lo scopo della presente ricerca consiste nell'investigare la leadership nello sport di squadra, con particolare attenzione alla differenza di genere nello stile di leadership. A tale scopo, è stata somministrata la Leadership Scale for Sports (LSS) di Chelladurai e Saleh (1980) ad atleti di12 squadre, 6 di calcio e 6 di pallavolo, la metà maschili e l'altra metà femminili, della Provincia di Modena. La LSS somministrata comprendeva due versioni per atleti ("il mio allenatore ideale", "il mio allenatore attuale") e una per allenatori ("io come allenatore"). I risultati del test consentono di valutare le percezioni del leader riguardo al proprio ruolo, la percezione degli atleti riguardo il comportamento del leader e la preferenza degli atleti riguardo alla loro leadership ideale. La LSS consiste di 40 item per versione, divisi in 5 sottoscale che rispecchiano le 5 tipologie di comportamento: allenamento e istruzioni, comportamento democratico, comportamento autocratico, supporto sociale e feedback positivo. Inoltre si è rilevata la percezione di coesione e di efficacia del singolo all’interno della squadra. Dai risultati dei test sottoposti è possibile evincere quale delle 5 dimensioni della LSS e, quindi, del comportamento dell’allenatore è preferita dalla squadra. Il presente studio intende fornire agli allenatori uno strumento per comprendere qual è l’aspettativa degli atleti di una squadra (maschile o femminile, di calcio o pallavolo) rispetto al suo ruolo. I risultati mettono in evidenza una maggiore discrepanza tra ideale e reale in alcune specifiche dimensioni della leadership e mostrano differenze di genere. Il ruolo della leadership nello sport è rilevante per la prestazione del singolo e della squadra. Alcune forme di leadership sembrano essere diversamente percepite dai gruppi maschili e femminili. Le competenze relazionali e di gestione delle risorse umane non sono sufficientemente valorizzate nella formazione degli allenatori degli sport di squadra che è spesso centrata sulle competenze tecniche.

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