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LEGUM ALEGORIAE FILONE DI ALESSANDRIA CREAZIONE DEL MONDO LEGGERE MOLTO CON INTRODUZIONE BREVISSIMA PER GIUSTIFICARE.

Filone ha stato assimilato dei cristiani le parla Gerolomo in De Viris Illustribus e li dedica una bibliografia perch sostanzialmente era sentito come un autore cristiano ma sapevano benissimo che era giudeo. Chiarimento. Io parler di giudei e non di ebrei... (oggi si parla di antisemita) lo faccio in un motivo di carattere storico perch Flavio Giuseppe nel 11 libro della antichit giudaica dice che quelli che prima del essilo venivano chiamati ebrei o israeliti venivano chiamati dopo il esilio sono Giudei. E come io cerco di parlare con i termini degli antichi parler dei Giudei... senza che sia la minima accezione anti-giudaica oppure antisemita. La cosa che invece importante che Filone stato salvato dai cristiani non dei giudei. Perch dopo le catastrofi del 66-70 e quella finale del 135 i pochi giudei sopravvissuti ai romani e la sua distruzione a Palestina e quelli della diaspora si riorganizzarono in modo di racchiudersi completamente su se stessi. Mentre precedentemente erano tendenze di un tentativo di apertura verso il mondo greco, ma dopo questi catastrofi non fanno pi propaganda e lasciano anche cadere quella che noi chiamiamo letteratura giudeo-elenistica. Flavio Giuseppe non c' un dubbio... era considerato per i giudei un traditore per antonomasia, quando scrive il libro della antichit giudaica... e un autore ha scritto che ancora agli anni 90 non si poteva nominare il nome di Flavio Giuseppe ... per questo non sono arrivati le opere di Flavio Giuseppe e la edizione critica di 2 tedeschi che la edizione fondamentale ... loro misero in evidenza che tutte manoscritte della opera de Filone derivano tutti di un esemplare che era un esemplare che Origine aveva portato da Alessandria a Cesarea quando si fu portato l dopo la condanna. Le opere di Filone che noi possediamo si sono salvate in buon numero soltanto quelle di Origine e un paio di questiones sulla Genesi e sul Esodo che ne aviamo in traduzione armena. E stato subito assimilato della cristianit alessandrina... e Clemente Alessandrino le cita anche in opere che a noi non sono arrivati... anche citato da Origine e Didimo il Cieco. Completamente assimilato con la riflessione teologica dei cristiani di Alessandria. Rooney. Su l'influsso di Filone su li autori Cristiani... lui vede il influsso gi in Paolo... (anche un francese ha scritto 3 volume per dimostrare che Paolo aveva conosciuto Filone) Se si controlla arriviamo a la conclusione che possiamo assicurare che il primo autore cristiano che cita Filone Clemente Alessandria, tutti le citazione portati prima... non c' nessuna certezza e sono contatti generici... che si possono spiegare di altra maniera. Per esempio il logos che in Giustino il punto forte, da dove la ha presso? Soltanto dal prologo di Giovanni? facile quindi pensare a Filone ma la sicurezza noi non la possiamo.

La mia idea che Filone conosciuto soltanto ad Alessandria e dopo conosciuto con la diffusione di Origene la cultura di Alessandria si diffusa a Oriente ed Occidente e allora diremo cos. Ci sono contatti per esempi di Ambriogio, varie opere esegetiche di Ambrogio sono essemplate su quella di filone Gregorio Nacianzano anche i cappadoci conoscono perfettamente. Dopo Origene si diffonde quindi sia in Oriente ed Occidente. Persino Agostino pu essere che conosca Filone. Filone conosciuto dai cristiani di Alessandria ed influenza in maniera decisiva... ha influito in ambito sia teologico sia esegetico... un influsso che praticamente stato acetato... non c' nessun sforzo di negarlo. Filone citato con la massima considerazione in Alessandria e quindi rappresenta un elemento molto forte nella elaborazione dottrinale e con tutte le conseguenze che poi questo influsso ha esercitato al di l di Alessandria. ( Filone per noi il rappresentante unico del cosiddetto giudeo ellenismo, con datazione complessive. Alcuni dicono che un movimento dai contorni indefiniti.... ma io non trovo nessun rappresentante dal giudeo-elenismo fuori Alessandria soltanto Flavio Giuseppe. L'unico rappresentante giudeo che scrive in greco, lui non alessandrino perch era dalla Palestina. Flavio Giuseppe doveva essere ammazzato dai romani riuscito a scappare e ha diventato addirittura sodale di Vespasiano, con un fatto particolare tuttora non spiegato. Caturato dai Romani doveva essere ammazzato non solo si salvato ma ha costruito le sue fortuna. Non solo si ha salvato ma ha costruito la sua fortuna... Lui dice che Vespasiano sarebbe stato il padrone del mondo... quindi una visione... Lo ricordo perch questo non stato spiegato... la visione la inventato? Dicono che non una visione... ma se li parla Suetonio (che fa il nome di Giuseppe) e Tacito un ecco bastissimo... quindi ha un ecco bastissimo. Uno studioso ebreo Shabit che ha scritto una altra opera... scrisse un altra monografia per dimostrare che era tutto una invenzione di Giuseppe fatta quando gi vespasiano era quasi un imperatore. Un altro studioso giudeo ebreo Merying ha dettagliatissimamente confutato questa tesi, cio il fato certo... come li ha venuto in testa... non lo sapiamo. Tesar Ayia che ha scritto la bibliografia su Flavio Giuseppe ha detto che oppure stata una bella invenzione oppure si lascia. Ma soltanto con la visione si spiega tutti i fatti. Adesso chiudiamo la parentesi. ) Il movimento GiudeoElenistico per me ristretto ad Alessandria... la caratteristica fondamentale il tentativo di rendere reciprocamente compatibile la scrittura giudaica e la filosofia greca. In questo senso il movimento di gran lunga anteriore a Filone. Lui contemporaneo da Tiberio Caligola Claudio quindi anni 20, 30, 40 del primo secolo. Ma il movimento e prima gi... in definitiva la traduzione dei 70 gi manifesta ovviamente una apertura verso il mondo greco... e la lettera cosiddetta di Aristea che in un certo senso accompagna la traduzione e che crea la leggenda dei 70 traduttori che avrebbero tradotti in 70 giorni... gi la lettera di Aristea lascia vedere questo un

tentativo di conciliare 2 realt cos diverse la tendenza greca e giudaica. un vero trattato. Al di l dei veri fatti... Al di la dei dettagli... chi manda chiedere al sacerdote di Gerusalemme e i 70 traduttori e questa leggenda ripetuta dai giudei e crisitiani...... e in questa lettera tratta parecchi problemi... Discussione conviviali dei giudei su la monarchia e grossi problemi... sulla monarchia e problemi generali... e in questo contesto da una interpretazione delle prescrizione alimentarie... che sconcertavano greci e romani e Arsitea li da interpretazione che poi viene pressa da Barnaba, Novaziano e cos via. Interpretati quindi in riferimento ai vizi e virt. Quindi Filone il fine di una lunga tradizione che per noi comincia con la lettera di Aristea... fine del 2 o primo secolo avanti Cristo... Di questa linea noi riconosciamo una linea di un certo Aristocuro perch Eusebio di Cesarea lo ha portato degli strati. Che Filone abbia avuto degli antecedenti chiaro anche della sua opera perch a volte lui polemizza parla di certi Fisicoi... che per noi rappresentano una specie di enigma... li cita alle volte li elogie e a le volte li polemizza... e sembrerebbe che questi fisicoi... nel raporto tra las scrittura giudaica e la filosofia greca fossero pi spostati rispetto a Filone verso la filosofia greca... ancora pi che Filone Chiaro che Filone anticipato ma ha avuto la fortuna di essere l'unico superstite di una tradizione letteraria precedente, che noi sapiamo che c' stata ma non possiamo dire quasi nulla. Per esempio simile al ambito latino Seneca ha dietro di se la diatriba cinico stoica che quando stato messa per scritto caduta scomparsa... e se noi conoscessimo questa tradizione quella fama di Seneca non sarebbe cosi grande, lo stesso si pu dire di Filone. Io non condivido il giudizio che su Filone ha dato Paolo Sacri (in suoi 4 volume), una opera fondamentale per la conoscenza della religiosit pagana, giudaica e cristiana primi 2 secoli avanti Cristo e poi 2 secoli dopo Cristo. La rivelazione di Erme Trismegistos a 4 volume. Dice che Filone un dirigente scolaro che ripete diligentemente edificanti paralit. Contesta cos il significato della opera di Filone sia la originalit. Questo giudizio eccessivo, perch noi non sapiamo fino a che punto Filone stato anticipato dei Fisicoi, ma certo che le sue opere non sono edificanti paralit. Non ha avuto seguaci questa opinione. Da altra parte opere che rappresentano una parte della storia della tradizione alessandrina, la pi importante che qualsiasi altra tradizione e Filone sta alle origine della tradizione cristiana ad Alessandria. Se uno leggi un altro libro di 2 volume su Filone di Wosson... e l'altro sulla dottrina dei 3 primi secoli si trova da fronte un panfilonismo... secondo cui tutto anche la dottrina cristiana stata anticipata da Filone. Certamente importante per il tentativo di rendere compatibile la scrittura giudaica e il pensiero greco. Prima di entrare in merito del testo. Su alcuni brani per impadronirvi di alcune idee fondamentali esegetiche e teologiche. Clemente conosceva di Filone pi opere di quelli che sono arrivati a noi. Se leggete qualche cosa su Filone. Un paio di anni fa uscito un volume miscelano curato da Kamessar (The Cambridge Companion to Philo, Cambridge 2009). Fato in modo da coprire tutto il ambito vita opera e motivi fondamentale... Se uno legge di questo libro ha una idea generale d F

Divisi in 3 blocchi fondamentale... Opere che si interessano della interpretazione giudaica praticamente dei genesi ed esodo... e poi in generale... Alcuni in lingua armena... che Filone considerava di particolare interesse... A In armeno 2 opere di particolare interesse. Raccolta di testi su Genesi ed Esodo interpretati brevemente eB In greco 1) Categoria definita come comentario essegetico cio sono opere che cominciando da questa qui La Allegoria della legge prendono in considerazione momenti importanti dei primi capitoli della Genesi... de Querubin su Caino e Abele, la torre di Babele 2) Anche esegetico.... un alto blocco di esposizione della legge... rispetto a quelle del primo blocco questa esegesi non una esegesi puntuale... come quella della allegoria della legge... Se prendete la prima opera di questo blocco che la di Opificio Mondi... vedete che la interpretazione del primo capitolo della legge... di carattere molto diverso rispetto a la Allegoria della Legge. Esposizione meno legata alla lettera del testo, non parola per parola, invece pi filosofica, con un discorso pi filosofico, differenza sottile... recente. Veniva considerato in modo unitario con quello primo. Non legeta alla letera del testo. Diferenza molto sotile... distinzione da autori recenti.. . prima si veniva considerata in modo unitario. 3) Poi ci sono altre che non hanno il carattere esegetico parte minima 2 opere sopratutto una opera a Flaco e la altra non mi ricordo il nome che riguarda un episodio tramatissimo del quale Filone fu coinvolto personalmente al tempo di Caligola. I giudei non erano voluti... Flavio Giuseppe in Antichit Giudaica dice che senza la protezione romana sarebbero stato sterminati... ci racconta come in una notte 50 mila ebrei... Se non ci fosse stata la protezione dei romani i giudei sarebbero sterminati... Volevano conservare la loro identit... in un mondo elenissato dopo la conquista di Alessandro Magno, minacciata la loro identit e questi quindi erano legatissimi alla identit.... Il problema del rapporto tra romani e giudei si pone con Giulio Cesare... ricordato dai Giudei con grande lode perch lui il primo che ha presso de procedimenti a favore in modo di salvaguardare... ora perch mette questi procedimenti a favore? Perch una circostanza specifica dopo la battaglia di Farsalo sconfisse Pompeo e Cesare si precipita sulle tracie di Pompe per evitare possibilit di.. e arriva in Egitto e in foro Pompeo c'erano tutti che avevano tagliato la testa. E dopo aver pianto pensa che la cosa era finita e si permise un periodo di relax e licenza il esercito e il fratello Tolomeo di Cleopatra suscitano una rivolta il Bellum Allexandrinum di cui aviamo un racconto in un libro Si sucita la rivolta Bellum Alessandrinum... Cesare si trincera e manda chiedere aiuto a tutti... e i primi ad arrivare sono i giudei quando il sumo sacerdote Elcano padre di Erode il grande li porta quattrini. Cesare mette una serie di editti... al meno una 40 di editti sono poi fatti per questo agiuto. Sconcerta agli studiosi il atteggiamento tollerante anche sul servizio militari eccentuati... e potevano praticare il loro culto e non si li chiedeva l'atto di ossequio al

imperatore... ma perch... si chiedono i studiosi perch tutti imperatori seguenti confermano questi decretti? Non possiamo dare risposta sicura. L'unico tentativo, il solito, che come erano economicamente una minoranza forte e li faceva comodo ai romani. Perch ho raccontato tutto questo? Dopo Liberio quando sale al trono Caligola... tra i vari provvedimenti ostili a Tiberio metti in dubbio anche il rapporto con i giudei... e addirittura voleva mettere una statua di Zeus al tempio di Gerusalemme. Appena ad Alessandria si ano-tizia che Caligola ostile a giudei scoppia una violenza... dalla minoranza ad Alessandria giudaica, un quarto della popolazione al meno era forte, e chi ha soldi non amato... Alessandrini quando pensano avere mano libera verso i giudei... allora i ebrei mandarono una ambasceria tra i quali era Filone. Si trovano male perch Caligola non la voleva ricevere... e li aspettavano e poi Caligola aveva succitato inimicizie di ogni genere, voi sapete che dopo 4 anni con una condotta lo fanno deporre il successore che era il suo zio Claudio subito immediatamente revoca tutti i provvedimenti antigiudaici... che interessante perch quando in genere un imperatore veniva sorpreso di elementi ostili... succedeva che il successore praticava la damnatio memoriae come abolizione di tutti i provvedimenti che erano stati pressi... Claudio non pratica fato la Damnatio Memoriae, tanto vero che i capi della congiura furono decapitati tutti e due... quindi il fato che lui ha eliminato ha abolito i decreti anti giudaici di Caligola non rientra in una generale Damnatio Memoriae. Invece un procedimento specifico e questo vi fa capire il problema di destino per i amministratori romani. E quindi Filone torna a Alessandria latore di notizie che possono ristabilire la posizione di predominio economico. Questo il avvenimento principale della vita di Filone Non entra quindi in una generale damnatio... e quindi ritorna e si stabilisce la posizione di predominio. TESTO Opera in 3 libri. Se prendete il inizio comincia con Genesi 2,1. Comincia con la interpretazione del secondo capitolo non il primo. Perch? Potrebbe essere un libro precedente caduto ma non ipotesi che abbia seguitori in genere si pensa che se si prende un altra opera Opifici Mondo di traduzione armena. Filone il primo capitolo lo ha trattato dettagliatamente spiegando filosoficamente il primo capitolo pero meno puntualmente esegetico indubbiamente una opera che spiega filosoficamente il primo capitolo. Diremo cos che abbia considerato il problema di questo testo lo abbia gi affrontato e quindi comincia con questo. impossibile stabilire una cronologia relativa tra i vari libri. Dice quasi al inizio e quindi rimanda a quanto a detto prima quindi a de Opificio Mundi oppure un altra parte dello stesso libro caduta.

Leggiamo 1 " Questo il lemma e non ha bisogno di particolare chiarimento in quanto il genere letterario. Ripreso di sana pianta della tradizione filosofica e grammaticale greca Furono completati il cielo e la terra e tutto quello che il loro mondo. Attenti noi siamo in un momento in cui viene rilevata la componente giudaica secondo me di modo esagerato perch c'era un tempo in cui si esagerava la componente

ellenistica e poi per reazione si esagera la giudaica, quindi facilmente quando si parla di esegesi di Filone si mette davanti la esegesi rabbinica. Il che gi pone una struttura di carattere metodologico, che la esegesi rabbinica la conosciamo dalla miscen... autori che sono posteriori... una tradizione conservativa di quanto era deto... Vedevano cose detta prima... un metodo completamente diverso quindi Dove se cita Rabbi tale dice...X es i porta quanto dice e Rabbi talaltro dice ... e cosi via. Invece qui ci troviamo da fronte a un trasferimento prima in ambito giudaico e poi in ambito cristiano di un genere letterario comunissimo nel mondo greco che commentario scolastico e grammaticale comunissimi in quel tempo. Il testo veniva diviso in lemmi... di Omero,Virgilio, Demostene... nelle scuole filosofiche di Aristotele o Platone... e questi termini venivano spiegati. Il commentario filosofico pi libero perch il interpretatore parla secondo la sua interpretazione come per esempio Plotino che partendo delle idee di Platone espone la sua visione. Il commento grammaticale e molto pi fedele al testo. Quindi davanti a un genere letterario tipicamente greco. , . , , , , , , , . (1) Dopo avere esposto precedentemente il origine del intelletto e della sensazione ora spone il compimento del una e del altra. ma... questo fortemente avversativo ma non dice di avere intesso il intelletto individuale ne la sensazione quella parziale... ma dice che le hano presso compimento non la sensazione individuale ne la sensazione parziale Ma le idee sia del intelletto sia della sensazione, infatti simbolicamente (il verbo bisogna ricavarlo della riga succesiva) definisce la mente come celo poich le nature intelligibili stano nel cielo e definisce la sensazione terra poich la consistenza... poich la sensazione ha avuto una... li ha toccata una consistenza affine a forma di corpo e pi affine alla terra C' il mondo del intelletto della mente sono tutte le realt incorpore e intelligibili e il mondo della sensazione sono le realt corporee e quelle che in-complesse in quanto in-complesse sono percepibili Vedete che tipo di interpretazione interpretazione di tipo allegorico ... come passa immediatamente alla

Mentre in De Opifici... anche una interpretazione letterale... qui la letterale stata scontata... attenzione non che nega il significato letterale cio della genesi, nascita del cielo e della terra... ma li sovrappone una di carattere allegorico... ed la interpretazione fondamentale... Cio il cielo la allegoria della mente e del intelletto...e la terra allegoria della sensazione. Pero chiarisce subito... precedentemente ho sposto questa allegoria, (la trovata nel de Opifici ominis alegoria di base) pu darsi che sia qualche altra che noi non possediamo Vuol dire che lui non ha inteso la sensazione come si trovano in ognuno di noi Vedete () ... cio non la mente intelletto individuale ne la sensazione quella parziale che corrisponde praticamente al individuale ... che corrisponde a individuale... ma le idee della sensazione e della intelligenza e della sensazione

Questo termine subito vi chiarifica la fondamentale impostazione filosofica... cio un NeoPlatonico vedete sono fortissime le nature stoice quando si parla di morale... ma fuori di dubbio che il suo universo l'universo platonico, (ed Origene ne avr la esattissima stessa concezione) che significa che il suo universo platonico quindi universo a due livelli, non il aristotelico monistico ne tanto quello dei stoici addirittura panteistico, ma a due livelli come parlando con Kant il livello fenomenico e il livello noumenico... di intellettualit. Non parliamo di spiritualit perch il termine non sarebbe proprio. Quindi come esiste la intelligenza di ognuno di noi al livello nostro fenomenico cosi vi corrisponde al livello intellettuale la idea della intelligenza... ricordatevi le idee di Platone sono universale e necessarie... (2 attributi fondamentali) E poi spiega simbolicamente chiama il cielo chiama l'intelletto cielo e chiama terra la sensazione la sensazione ... Il primo termine di una terminologia esegetica anche se nel titolo si parla delle allegorie delle legge... io vi ho introdotto dicendo che questa una spiegazione allegorica ma troviamo non ma ... Qui si parla di ... pero sono la stessa cosa? Non un problema... quando si legge il simbolo come dice un professore tedesco non mi ricordo il nome... ... il simbolo partecipa della poesia la allegoria della retorica... che differenza? I termini al origine allegoria un termine retorico nasce nella scuola di retorica nasce abbastanza tarde vuol dire dire una cosa e significare un altra... e siamo nel ambito della retorica. Quale la pi antica accezione di allegoria? il Brutus di Cicerone, una opera la prima allusione, cognato in greco... pero il procedimento molto pi antico... il o inece al origine un termine del greco comune. Quale il valore originario? un segno di riconoscimento il simbolo per eccellenza era la tessera divisa in due parte per due spie... in modo che si capiva che erano d'accordo. Rufino a punto della espositio simboli... da un altro esempio... fa riferimento alla guerra civili... ed erano guerra fra soldati vestiti allo stesso modo, per evitare che si uccidano... a volte si mettono un fioco rosso e questo un simbolo... cio un segno che ti riconosce. Allora che valore ha dal punto di vista nostro? Anche il simbolo impone sempre un trasferimento di significato... io prendo una tessera... e quindi niente un pezzo de qualche cosa ma quando la do a 2 persone arriva un significato completamente nuovo... il comune con la allegoria il trasferimento. Mentre la allegoria fa con la parola che assume un altro significato il simbolo la cosa la che fa un altro significato Su questa base comune i termini sono intercambiabile... esegetica-mente. Io ho esaminato questo... ho fato la differenza su Filone, Clemente Origine ed ho notato che sopratutto alle forme avverbiale non hanno nessuna differenza di significato... sono assolutamente intercambiabile. Non voglio dire che siano la stessa cosa... dico che c' una base comune e su quella si spiega il uso di simbolo in linguaggio esegetico... e in questi autori e sono intercambiabili. Non mi fatte dire cose che non dico che simbolo e alegoria sono la stessa cosa, questo caso particolare... non ci si poteva essere ma invece nello stesso modo...

Notate prima di tutto ... quale il significato piu __ avere in sorte qualcosa che toca a qualcuno ma qui praticamente noi lo traduciamo come se fosse e a Notate i due aggettiva il participio qui che valore ha? Quel valore ricordate non tanto di comparativo ma pi generico... alquanto piuttosto affine alla terra Sopratutto non indica una cosa propriamente corporea indica invece che ha forma corporea... Filone evita di dire con chiarezza mentre sotto adopera asomatos... e la realt del mundo sono incorporee, queste del mondo del intelletto... cogliete quindi la distinzione fondamentale tra Nous e Noetos... Nous e la mente la inteligenza e Noetos il prodotto della attivit della legge della intelligenza, possiamo dire tutte le realt inteligibili O nous... non un soglio divino questa anche una parola di estrazione tipicamente platonica... 2 | E nel sesto giorno completo le sue opere (quelle che aveva fato) (Gen. ii. 2). ; , , . , , 3 . (2) Sarebbe piuttosto ingenuo (molto ingenuo) credere che il mondo si ha stato fato (poi ci ritorna una spiegazione) in 6 giorni... o comunque in generale fato del tempo .... poich tutto il tempo un complesso di giorni e di noti i _ e questo (andate al ) lo compie lo porta a compimento (lo porta un angelo) il movimento del sole che va sopra la terra e soto la terra . Il sole una parte del cielo sicch e d'accordo vero e pacifico che il tempo pi recente che del mondo, si potrebbe dire giustamente che non il mondo sorto ( nato) nel tempo ma che il tempo si costituito per messo del mondo infatti il movimento del cielo ha reso evidente la natura del tempo molto importante perch praticamente il racconto biblico non viene acetato (lo spiegher successivamente dopo il 6) ma siamo al di fuori di una spiegazione di carattere letterario.... spiegazione chiarissima il tempo nasce soltanto quando c' il mondo, il mondo anteriore al tempo e quindi non possiamo introdurre una definizione numerica nell'opera di creazione lo riprender dopo. Volevo soffermami su questo che poi represso di con ....... Voi vedrete mano a mano che procediamo nella lettura una serie di verbi diversi con i quali si parla praticamente della creazione del mondo... e li noteremo. Io ho notato che non ha operato mai ne il verbo nel verbo ...cio i verbi della creazione (creare e fare) nche come vedremo in un passo dopo viene proprio nominato il verbo . Credo questo viene di un fatto... che Filone rimasto incerto sulla creazione del mondo dal nulla... gli studiosi alcuni dicono che si altre di no... ma dicono che non c' negazione nemmeno affermazione... si trova Filone davanti a un dilemma perch il testo biblico dice Dio cre il cielo e terra... c' proprio il concetto di creazione... il cielo e la terra! Ma Filone Filone ha che fare con la filosofia greca che praticamente ignora la creazione del nulla un punto in cui sono d'accordo quasi tutti i sistemi filosofici.... Poi questa materia primordiale viene intessa di modo diverso a seconda delle varie scuole. La volta scorsa abbiamo detto che Filone un platonico ma anche il demiurgo platonico modella ma non crea la materia

Penso questo sia il motivo perch troveremo parecchi verbi... in riferimento a questo e ma bisogna dire io sempre che lego trovo la forma semplificata che significa tante cose anche che fu fatto... nasce... divenne e pu significare tante cose... il titolo... ma il dialogo Il significato di voi lo determinate in relazione al altro verbo ... che il essere statico mentre essere in movimento.... Questo il rapporto tra questi verbi individuali... Lui fa un grande uso di perch generico... lo potete tradurre nacque... vene al essere... anche fu fato... ma non rispecchia... quello che il intendimento di Filone... Voi sapete che spiegare le assenze difficilissimo perch possono essere molti motivi ci possono essere... Io ho visto che sistematicamente evita il termino il termine tecnico del creare... a beneficio di verbi molti pi generici... la unica spiegazione che ho riuscito ha trovare questo... (non ho trovato una spiegazione di questo quanto ho letto) Nei paragrafi 3 e 4 Filone si dilunga sul numero 6... cosi come pi tarde si dilungher sul numero 7. Voi sapete che i antichi davano un valore... i numeri avevano significato al di l del significato numerico... salto quindi e riprendo da a metta del paragrafo 4 se qualcuno vuole leggere... si vede le relazione fra i numeri. Il unico personaggio che lascia i numeri. Che non c' bisogno di fare gli altri... Teodoro di Mompsuestia tutti li altri... anche quando Agostino trova un numero perde il controllo... divide... (e questo lo ha detto una studiosa francese) Riprendiamo da 4... , , .(4) 5 Non espreso il soggetto... come in altre lingue . si intende il autore la scrittura o un altro soggetto che volete voi. Vuole... mostrare che ( lo tradurrei come le cose mortale) e poi le cose incorruttibili si sono formate, sono sorte hanno preso consistenza secondo i propri numeri... le cosi mortali... (propriamente sarebbe i generi... ma qui talmente generico che forse pi chiaro mettere cose)... le cose mortali come disse sono commisurate sul ... e le cose le realt beate e felice sulle Per la prima cosa la prima volta (possiamo dire) sempre (e qui il soggetto ovviamente Dio) nel settimo giorno avendo messo fine alla , alla composizione, ordinamento, delle realt delle cose mortali... comincia... (fatte attenzione che il verbo regge il genitivo, quindi il costrutto sarebbe ) comincia a modellare (possiamo dire) le altre cose di carattere pi divino. Trovate il verbo ... che pi o meno significa la creazione ... interessante in quanto sostantivo come il verbo che indica lo tipico per esempio del scultore che da forma a un pezzo di marmo... da proprio la idea del modellare forma a qualche cosa che pre-esiste... e fa pensare... a qualcosa

diremmo che Dio non ha creato dal nulla questo termine ... , , , . (5) Infatti Dio non finisce mai di creare (state attenti che quel il cosiddetto participio attivo) ma come proprio del fuoco il bruciare ed proprio della neve il congelare... cosi proprio di Dio il fare il agire e anche molto di pi in quanto egli principio del fare per tutti gli altri esseri Sviluppa il concetto che Dio non smette mai di operare e non smette mai di creare Quando generico adopera il verbo ... perch parla genericamente di attivit... mette il termine e lo ha sempre evitato... Quindi Dio crea sempre perch proprio della natura di Dio l'essere attivo... un concetto che non ha niente di particolare... di nuovo in riferimento a Platone e cosi via... 6. , , . , , , Sta bene (si sotointende il verbo essere...) anche il dire il mise fine pose termine e non cess, infatti egli smette di fare... (di sembrare di fare, di fare in apparenza poi ci fermeremo su questo punto) , mentre no smette egli stesso di fare... perci anche aggiunge mise fine alle cose che aveva cominciato... infatti quello che viene fato secondo le nostre arti (secondo il nostro modo di lavorare)... una volta che stato portato a termine... io tradurrei semplicemente: resta fermo (le due cose sono praticamente la stessa cosa) Invece quelle cose che sono fatte della sapienza di Dio una volta che hanno avuto un termine un limite di nuovo sono attive, di nuovo si muovono. Qui Filone si arrampica su gli specchi e mete una differenza tra e una differenza assolutamente inesistente perch e significano perfettamente la stessa cosa soltanto un rafforzativo....perch per esempio mettere fine a una guerra si adopera sia il verbo sia il verbo ... quindi significano essatamente la stessa cosa. Vuole dire che mentre con ... vuol dire che Dio a smesso di operare, ha finito invece ... ha posto un limite molto pi generico... Forza il significato di questi termini. Mi intriga invece e non ho trovato una soluzione a questo passo il significato generico chiaro... io ho la traduzione francese e loro sono abilissimi quando c' una difficolt ad evitarla e praticamente Dio sembra che abbia smesso di operare mentre nella realt non ha smesso di operare questo il senso... ma non mi quadra quel , lo collegate con ? Sembrerebbe naturale... quindi un neutro plurale... cio le cose che sembrano essere fate e poi come ci mettiamo quel che segue? Questo non pu essere altro che un accusativo singolare allora che ? un accusativo singolare o neutro plurale? Se no lo colleghiamo con resta un genericissimo... che cosa? Avete capito la difficolt? Il concetto chiaro... non credo che Filone sia stato un raffinato da adoperare il

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termine tanto li contemporaneamente come si dice dandoli tutte e due significati... facendo insieme un neutro plurale e un accusativo singolare... non mi pare che Filone padroneggi il greco fino a questo punto... Dio sembra che fa mentre non fa. Cio in apparenza smette... ma non smette di fare in realt... cio il concetto chiaro in apparenza si ferma mentre in sostanza continua sempre a lavorare La traduzione francese mette: Ci che produce in apparenza mentre in realt non agisce... ma lui non cessa mai... quindi il senso questo ma quello che non riesco a capire diremmo il meccanismo sintattico... la sintassi...

Il senso di a cosa si riferisca? Lui sempre il essadi delle ebdomade, la creazione avene in 6 giorni il riposo nel 7o giorno e la creazione nettamente superiore e lui da questo ricava che le realt pi siano state create... in un secondo tempo... rispetto ad essi. Perch Filone dica una cosa e poi un altra? Filone, tenete presente, non si pu chiedere la coerenza assolutamente... li studiosi si affannano a cercare una fondamentale coerenza... ma quando noi leghiamo che in un passo la sapienza la madre di logos e in altro che logos il padre della sapienza e in un altro che si identificano... capite bene che cercare di mettere d'accordo come ci provano questi studiosi... vi ho detto che c' tutta una voga filoniana... stato fato il corso su Filone ubbidiscono a questa voga... Altrove che abbia ragione in maniera diversa... non mi meraviglia a fatto... il concetto qui lui chiarissimo il concetto della doppia creazione... lo ha detto chiaramente nel passo che aviamo letto... Dio inizialmente ha creato le idee... nel senso che abbiamo detto ha creato le idee delle cose e poi ha creato le cose. Qui lui invece come si trova a contatto... ha creato in 6 giorni e al 7 si ha riposato e come nelle ebdomade il 7 superiore al 6... quindi ha spiegato nel modo pi elementare e semplice. di cosa? volutamente generico. Nella pagina 42 quei verbi che stano nella 2 e 3 riga .... anche se di perse sono diverse... perch uno significa limite e l'altro delimitare... in questo contesto significano la stessa cosa... noi quando finiamo una cosa ci fermiamo ... mentre in Dio che sempre attivo quindi quando finisce una cosa... e quando finisce una cosa il inizio di un altra. Notate come da una parte c' lo sforzo di Filone e la tradizione alessandrina di liberarsi del antropomorfismo della creazione in 6 giorni... vi ho detto chiari e tondo che la creazione viene fuori del tempo e quindi i 6 giorni non sono accettabili... e che per non c' niente da fare la concezione resta fondamentalmente antropomorfica... quando lui dice che inizia una cosa dopo la fine di un altra. L'uomo per quanto cerci di liberarsi di una concezione antropomorfica poi ci ricade sempre. , , (6) Infatti la loro fine... la fine delle cose di cui si parla prima inizio di altre cose... come la fine del giorno e il inizio della notte... e il mese e il anno che entrano

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... sono il limite... bisogna intendere come il limite di loro quelli che li hanno preceduti Chiarimento di quello che ha detto prima per qui le cose si sucedono uno dopo l'altre e la fine di una cosa l'inizio di una altra. E quindi la concluzione di questo concetto una citazione di un passo di una tragedia di Euripide: 7 , , (sono trimetri si potrebbe leggere metricamente) . la nascita... si compie , questo l'unico modo di intenderlo come un genitivio assoluto con la morte... con la corruzione de altre cose e la corruzione avviene con la nascita di altre cose cio nascita e morte (corruzione qui significa morte) si colegano una con la altra, la nascita di una cosa la morte di un altra e viceversa... sich vero ci che stato deto ... nulla delle cose che sono muore... ma di una cosa distinguendosi rispeto ad un altra mette in evidenza, dimostra, un altra fa vedere un altra forma... passo di Euripide che credo non si sappia nemmeno di quale tragedia . Segue una lunghisima tratazione del numero 7 e saltiamo integralmente e passiamo invece al paragrafo 19 19. , (Gen. ii. 4). Questo il libro della nascita, della creazione, (noi ci uniformiamo al modo di esprimersi e la concetualizazione di Filone) del cielo e della terra quando questa avvene , , . Questo logos perfetto che opera, ( propiamente che si muove) secondo le ebdomade... inizio della nascita del della mente (o della inteligenza)... che si ordina secondo le idee e della sensazione intelletuale (se possibile dire cos) ordinata secondo le idee. Torna a quello che aveva deto prima che il inizio della creazione la creazione delle idee, bisogna tenere presente che Filone per noi il primo che con assoluta chiareza ha distinto le due creazione: La creazione del mondo intelligibile e quello del mondo materiale. Ricavandoli sostanzialmente dal racconto biblico, una specie di prolessi del racconto della doppia creazione del mondo, perch nel racconto biblico pone essateza... soltanto il uomo che viene creato due volte . A Gn 1,26-27 e poi Gn 2,7 poi in occassione del racconto di Gn 2,7 si ritorna sulla creazione ma in realt la creazione del mondo quella di prima. chiaro che Filone prende il punto il abrivio del secondo racconto dalla creazione del uomo e lo anticipa e fa creare in due momenti della creazione, la creazione ideale e la creazione materiale, noumenica e della terra. Rispetto allo detto nel paragrafo iniziale in qui parlava della creazione secondo le idee, qui c' un termine chiave e fondamentale in Filone ... sottointesso il principio della nascita e cos via. Quindi io non ho tradotto il termine ... lascio il termine cos come lo trovo in greco. Dicevo... con il termine uomo viene introdoto e il termine che preferisco non tradurlo perch il termine piu importante di tutto il termine filosofico. Filone uno degli autori fondamentali. Il trmine un termine di origene stoico, valorizzato

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soprattuto dai stoici... corrisponde al termine platnico questo di estrazione platonica e di estrazione stoica. Che il stoico? La razionalit che pervade il mondo. Ricordate che i stoici sono panteisti.. quindi una concezzione in oposizione proprio al dualismo platonico... una concezzione tipicamente monistica di tutta la realt... realt che perbassa da un (altro termine valorizato dagli stoici) questo soffio li stoici lo aritcolano in 3 gradi un , un , e o . Il , ch cosa ? la forza che tiene compatto il universo perch altrimenti si sbriciolerebbe, la materia del universo viene tenutta compatta, esiste come un tutto organico perch c' questo questo soffio divino che la pervade e li da consistenza. chiarissimo perch un che da la vita perch in questo universo ci sono alcuni che sono animali e questo grado superiore; il 3 livello la razionalit caratteristico soltanto degli esseri dotati di ragione. Qui state bene atenti perch per il mondo greco razionalit significa divinit. il mondo ebraico chi stacca... no il mondo greco per chi tutto (independentemente delle varie scuole filosofice) tende a collegare razionalit e divinit. Recordare che le idee platoniche sono tutte di origine divina. Il poi lo troviamo nella filosofia medioplatonica, assimilato... perch la filosofia del periodo imperiale a grosso modo, una certa permeabilit delle varie scuole filosofiche... una nel altra... ci sono scambi tra platonismo e stoicismo la logica aristotelica si difonde molto al di l della scuola peripatetica. Si parla di sincretismo, parola troppo forte, ma indubbiamente ci sono scambi... e questo lo trovate in testi del medio platonismo. Il diventa un elemento di mediazione. Tra il mondo intellegibile e il mondo materiale. Il primo autore in qui attestata questa funzione del Filone, noi conosciamo cronologicamente di modo perfetto e poi li altri sono successivi. Filone il primo in qui il stoico viene inserito in un sistema fondamentalmente platonico con funzione pratticamente di mediazione. Lo ha inventato lui o erano arrivati prima di lui? La nostra conoscenza della filosofia medioplatonica molto scarsa. Tutta la produzione giudeo elenistica pratticamente scomparsa. Ci ritroviamo da fronte a questo dato di fato: Filone il primo autore che fa del il perno di tutto il sistema filosofico. Mediatore colui che media il rapporto tra la realta intelligibile e materiale. Il cristiano deriva retta via dal Filoniano. Giovanni da dove lo ha presso? forse legermente posteriore a Filone... alcuni deceni posteriori... lo ha letto? La mia convizione che prima di Clemente Alessandrino non era conosciuto... ma posso sbagliare. Non sapiamo da dove. Il di Giustino, il filoniano? O semplicemente il giovanneo? Tenete presente che al tempo di Giustino il 4 evangelo era un libro che si leggeva ma non era stato canonizato... non solo era un libro che sicuramente non era molto popolare in quella che chiamiamo la chiesa catolica. Perch? Perch erano i gnostici che lo avevano monopolizato. Notizia valentiniana nel prologo di Giovanni? Del prologo di Giovanni hanno detto tante stupidagini!! che un inno precristiano... pero la realt che sta l e basta... poi tentano di interpretare e come il termine adoperato pure nel Apocalissi. Anche lo usa nella prima lettera secondo Raymond Brown, il verbo della vita si ha fatto visibile ma la comunit chi ha fatta queste lettere? Sempre ho pensato che le 3 lettere di Giovanni siano dello steso autore. Pero Raymond Brown dice che se il 5 per cento delle ipotesi che io faccio.. coglie nel segno io mi

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ritengo sottisfato quindi... voi sapette che della comunit giovannea hanno creato romanzi sopra... ma... Vissione fluida del autore o grupo?... la prima lettera parla di questo scisma... Questi la scrivono per chiarire qualcosa. Nel vangelo ortoprassi poco e nella lettera troppo? Certo che il 4 evangelico pi speculativo... Ma il punto , da dove ha ricavato il concetto ? Rimaniamo sui fatti... il ponto che la tradizione alessandrina, fondamentale nel mondo antico, ha messo qui insieme il 4 evangelo e Filone, sia inspirata sia uno sia l'altro ecco la importanza enorme che ha Filone... la dottrina di di Filone presentissimo sia in Origene sia in Clemente perch la tendenza di Filone quasi a personalizare pero non ci arriva la personalizazione come ci arriva il autore del 4 evangelo questo pratticamente fra questi personaggi che ha creato Filone le le potenze divine e cos via... con una enorme confussione perch si sovrapongono... fra questi il il cui ha una tendenza pi a personalizarsi. E questo doviamo semplicemente tradurlo come logos perfetto. A proposito di questa funzione... non si potrebbe pensare a una altre influenza... Polens mette in evidenza che e il ha una radice platonica... la voce come manifestazione esterna del strinsecarsi di Dio traverso la incarnazione... e questa personalizzazione di Filone magari starebbe fuori rispetto a questa recezione piu antecedente? Il e il per gli stoici... ha un significato totalmente particolare... poi c' un autore Teofilo di Antiochia che adopera in posti distinti... prima del e poi il . Ma nel cuarto evangelo non abiamo nessuna minima prova... abiamo li questa adizione del e questo che pero sembrarebbe fortemente personalizato. Poi bisogna vedere che cosa si deve intendere per perch poi tutto il problema cristologico sar tutto l fino a certo punto sopratuto quando il termine logos sar assunto dai monarchiani... Pablo di Samosata... e il problema : che il per Paolo di Samosata? , mentre per i suoi aversari una ipostasi e pi una entit personale... per Paolo di Samosata sembra che no lo fosse, sembra soltanto una una di Dio Padre ma il problema questo: questo giovanneo che cosa ? ma non divaghiamo troppo! Rimaniamo in Filone e in lui diciamo compare per prima volta questo personaggio ()che il personaggio pi importante del mondo divino Filoniano anche se difficilissimo stringerlo da vicino perch lo presenta in modi diversi. Quindi soltanto con uno sforzo di sintessi riusciamo a coglieri i caratteri, ma non c' dubbio che sia il personaggio centrale. Volevo dire che Filone non sia molto preoccupato per la coerenza e questo vale soprattuto per gli antichi... loro si preccupano molto meno che i filosofi moderni... come Kant o Hegel... e degli autori antichi si ha distinto, come in Platone un primo momento, un secondo momento ecc anche in Platone si trovano una quantit di espressioni contraditorie ma in Filone tutto particolarmente... se leggette altri autori troverete cose diverse. La tendenza di Filone di contradirsi e distendersi deriva del carattere stesso della sua opera, perch? Perch Filone e la sua opera un commento vuole essere una interpretazione della scrittura, non che lui voglia scrivere una opera come Agostino ha scritto il de Trinitate. Lui vuole essere il interprete della scritura per portare avanti quel proietto di rendere compatibile la scritura giudaica con la filosofia greca. logico che essendo una tendenza naturalmente portata a disperdersi e procede sempre in

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aderenza al dato scritturistico... niente di piu facile che il dato scritturistico lo porti per strada. Il carattere stesso di esegesi della sua opera lo porta facilmente a esternarsi in maniera contradittoria a seconda dei passi della scrittura. Lo sforzo de la critica modernissima di cercare di dimostrare che Filone, non ostante tutto questo coherente... e quindi si cerca di mettere d'accordo arrampicarsi sugli specchi per dimostrare che un autore coerente. Non mi meraviglia che ha una mentalit di questo genere venga con termine di questo genere che sono affermazioni difficilmente compatibili una e la altra. Questo c' al centro... e ci sono affermazione per cui il sembra proprio personalizato... altre invece fanno di lui pratticamente delle famose forse che dimanano da Dio e servono per mantenere il rapporto tra Dio e mundo. Qui detto chiaramente che questo (perffetto) che attivo che si muove, che attivo secondo le ebdomade... cio secondo il numero 7 che pi perfetto che il 6... il inizio di cui sono derivati... sia sia il sia la , sia la intelligenza sia la sensazione per intesse... ordinate secondo le idee. State atenti che qui lui dice , , parla di una di una sensazione intelligibile, e poi dice se cos si puo dire... capite perch c' questa regola? Perch sembra una contradizione in terminis se sensazione come pu essere intelligibile e intelletuale? La sensazione al livello di materialit corporeit, dei sensi materiali... ma qui lui vuol dire quello che lui gia ha detto al inizio che la prima creazione una creazione... anche la sensazione non al livello di pura di materialit, ma al livello ancora ideale... di idea della sensazione. , . Qui ha definito libro il logos di Dio, al quale ha capitato, il quale si impresso si scritto nella nella formazione di tutte le altre cose... Questi due termini cio il logos che proprio si scrive, si imprime... il secondo soprattuto il caratteristico nella nella consistenza di tutte le altre cose... cio il logos il elemento, il principio che da consistenza susistenza a tutti le altre cose... in questo senso la parola di Dio soltanto che questa Parola non soltanto una espressione della volunta di Dio ma tende anche si en maniera non completa a personalizarsi. 20 , , , . . Perch tu non intenda, che la divinit faccia qualche cosa secondo delimitazioni temporali ma affinch tu sappia che le cose le cose fatte da Dio sono cio sono oscure, prive di indizii incomprensibili al generi dei mortali, aggiunse quando avene questa creazione non... deffinendo in maniera tale da non deffinire con una circonscrizione precissa il quando. Infatti le cose che sono fatte dalla prima causa, sono sono fatte senza alcuna delimitazioni, dunque qui eliminato il racconto secondo cui tutto l'universo stato fatto in 6 giorni.

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Quindi per Filone indica proprio questo... il cio il quando non viene definito, quando avvene generico, proprio per una indicazione che in un certo senzo secondo Filone contraviene alla afermazione che Dio ha creato tutto in 6 giorni. generico e quindi serve a confutare a demolire la interpretazione letterale della creazione del mundo, perch tutto cio che fa Dio la causa... e Dio Dio, si debe intendere come causa prima e tutto cio che fa Dio fuori del tempo. Perch Dio crea e non si identifica con il mondo e quindi fuori del tempo... il Dio di Filone un Dio personale della tradizione giudaica e non si identifica con il mondo come voleva la tradizione stoica e questo il fondamento del platonismo de Filone, perch il Platonismo con la idea di un demiurgo che al di fuori, che trascende la materia, plasma la materia anche se non si identifica con Dio, pero dava la idea... era pi vicino al Dio della scrittura giudaica di quanto non fosse il Dio panteista che comprende tutto della tradizione stoica. Quel bisogna di espiegazione perch la tradizione platonica insisteva nella inesprimibilit del Dio sommo. Quindi , state attenti il quando non la ha definito e la circonscrizione quindi in termini ben definiti. sono tre definizioni negative apoffatiche... cio ci troviamo di fronte a quella concezzione apofatica, cio che di Dio si pu dire solo ci che non e non ci che , cio sapiamo che ma non come . Questa una concezione tipica del platonismo che poi si completamente trasferita in ambito cristiano. Filone la condivide completamente e la recupera dal ambito platonico e la transferisce. Gli studiossi moderni non hanno valorizato come meritava una questione semplice: che questo Dio incomprensibili di chi possiamo dire ma non che cosa ... un Dio che poi opera nel mondo. Quindi c' una fondamentale contradizione che di tutta la tradizione platonica e poi trasferita in ambito cristiano. Da una parte incomprensibili e poi che buono ma se incomprensibili come pu dirsi che anche buono, una contradizione ereditata del platonismo... proprio per evitare la contradizione si fa ricorso ai essere intermedi.... e Filone per cercare di risolvere le contradizione ha tirato fuori le famose quelle potenze e poi il la sapienza e cos via, proprio per cercare di sanare questa fondamentale contradizione che pero ineliminabile, perch Dio da una parte incomprensibili ma dal altra no... capite che i sistemi filosofici che potevano affirmare la incomprensibilit di Dio erano soltanto i epicurei e Aristotele, perch per Aristotele Dio il motore inmovile, completamente fuori... il mondo tende a Dio ma Dio si sta per fatti suoi... di epicuri non li parliamo, non che negano li dei ma gli dei stano per i fatti suoi. Tutte le altre scuole non riescono a risolvere mai... e non hano neanche provato... perch non traverso gli esseri intermessi che si risolve completamente... ecco perch volevo di chiamare la vostra atenzione... perch anche Filone ha provato di fare il suo sforzo... tutto quello di creare una serie di intermediari di cui logos di gran lunga e il piu importante per spiegare come questo Dio invisible oscuro e tutto quanto quello che possiamo dire in negativo pero in deffinitiva quello che benefico perch si preocupa del mondo non solo crea e crea nel modo che vi ho detto il mondo, ma si preocupa di questo mondo in modo privilegieato. Compaiono termini che si riferiscono alla creazione senza che il termino creare venga mai messo in evidenza.

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21 IX. , (Gen. ii. 4, 5). In quel giorno Dio finisce il cielo e la terra e tutto il verde del campo prima che nascesse sulla terra e tutta l'erba del campo prima che spuntasse (venisse fuori)... infatti Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c'era il uomo per lavorare la terra. Costrutto curioso e senso chiaro... Dio ha creato cielo e terra prima che facesse nascere l'erba... pero c' una anticipazione... per cui sembra che dipenda di mentre in realt dipende ... ... ... ... ho controllato la vulgata di Girolamo e presenta la stessa costruzione che risale al testo ebraico. Perch traduco letteralmente? Perch Filone si bassa su questa anticipazione per fondare su questa anticipazione la sua interpretazione allegorica... , , , , , . ha definito (anche definisce) la questa terra... sostanzia... aveva definito... sopra ha definito libro questa terra dato che in ambe due i luoghi descrive la nascita del cielo e della terra infatti pero... per il suo logos, illustre, splendente Dio ha fato una e l'altra cio la idea de la mente che simbolicamente ha definito cielo e la idea della sensazione che per messo di un segno ha definito terra... Non c' granch rispetto a quello che ha detto precedentemente... la allegoria di base la aveva gi... il cielo simbolo della mente, dell'intelletto e la terra simbolo della idea della sensazione. Il passo che segue non di evidenza. TENERE PRESENTE: La distinzione dei due piani... il piano della idea che universale lui la definisce e invece la realt fenomenica che lui dice ... un altro modo... sono li oggetti le entit individuali... dovette sempre tenere presente i due piani... anche qui ripete lo che ha detto precedentemente che il cielo e l'idea del intelletto e la terra la idea della sensazione... quindi si arriva con questa applicazione rigida del dualismo platonico si arriva a una strana conclusione... praticamente esiste una idea della sensazione... la sensazione di per-se legata alla materialit del uomo si percepiscono i determinati oggetti attraverso i 5 sensi e questa la sensazione D'altra parte sembrerebbe che la sensazione sia qualcosa di aderente al secondo livello non al primo ma Filone ragiona in maniera rigorosamente Platonica siccome ogni oggetto materiale corrisponde al livello superiore una idea... alla sensazione quotidiana corrisponde una idea di sensazione al livello platonico fin adesso noi stiamo qui a questo livello superiore... Dio che ha creato il cielo e la terra significa che Dio ha creato le idee del intelletto _ e la sensazione... a questo proposito tenete presente che Filone ci attesta uno scatto forte rispetto a Platone ma non una cosa totale...

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Per Platone, quale era il rapporto tra dio e il mondo delle idee? Credo che non lo ha mai chiarito, ma chiaro che il mondo del idee non coincide con il demiurgo, indipendente.... ma invece una caratteristica del medio-platonismo, attestato in medioplatonici, prima che Filone, medio secolo dopo Cristo quello che ha stato chiamato variamente da acino-alcino-aldino?... in un manuale di filosofia medioplatonica ...e la caratteristica fondamentale del medio-platonismo rispetto al platonismo che le idee vengono trasferite in Dio... Dio pensa e a mano a mano che il concetto di logos si afferma sempre di pi, e nel logos... il logos diventa ..il luogo delle idee... e questo uno scatto forte rispetto alla dottrina di Platone... ma ripeto che al tempo di Filone questo scatto gi c'era... ma ricordate che gi a proposito del concetto di logos lo ho detto ho detto che Filone il primo autore che valorizza affondo in un contesto platonico.... questo concetto che fondamentalmente stoico. Non possiamo essere sicuri ricordate che Filone ha avuto la fortuna perch quanto era prima di lui scomparso... e noi doviamo riferisci a lui. Filone uno dei primi che ci attesta gi la idea chiara che il luogo delle idee il nous, stato lui il primo? Per noi stato il primo... non sappiamo se ci ha stato qualcuno prima... il logos alcuna volte... si presenta come il effettivo artefice della creazione... logos la parola... e vi ho detto che Filone tende a personalizzarsi... non c' una personalizzazione completa... qui completamente generico e possiamo tradurre con la sua parola descrive... ma vuol dire soto... quindi la idea di qualcosa descritto ma non in maniera chiara... in questa terminologia ha questo significato. Ricordo un termine dice Plutarco: prima che fosse cognato il termine allegoria... prima si chiamava ... mentre alegoria dire una cosa e significare un altra... vuol dire qualcosa nascostamente non in maniera chiara... non semplicemente descrivere... ma la descrive in maniera, difficile... di rendere questo... che vuol dire... Che vuol dire... il testo porta il cielo e la terra ma significano altre cose... descrive si la nascita del cielo e della terra... gi aviamo visto che non adopera mai il termine Creare.... quindi ... traducendo come descrive... ma tenete presente che ha la idea di qualcosa che si nasconde sotto la lettera... e significano pratticamente la stessa cosa. Il paralelo nella riga soto che ha lo stesso significato di ... lo ha adopertao ma non ripete... per messo un segno... sapete che in greco e un segno in senso latissimo... ricordate i del 4 vangelo... in questo contesto retorico un segno che rimanda a qualche cosa... ha lo stesso significato di della riga precendente 22 , . assomiglia a due campi l'idea della mente e del intelletto e l'idea della sensazione... infatti l'intelletto porta come frutto ( una apposizione) le cose che ci sono nel atto di pensare (possiamo dire il prodotto l'ogetto di pensiero, quello che pensa) e la sensazione porta (sotto intesso come frutto)... il prodotto della sensazione il prodoto della sensazione... introduce la dilatazione della allegoria comprendendo la immagini dei 2 campi... ,

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Ci che dice presenta ampiamente la spiegazione della alegoria , , < >, , , , ( questo non non il genitivo del pronome relativo) , , , . come (construzioneSOGGETTO:) l'idea come archetipo e come esempio di tutto (di questo) precede l'intelletto individuale e parziale e a sua volta la idea della sensazione precede la sensazione individuale... questa idea che ha analogia ... con un sigillo che imprime le immagini cosi prima che ci fossero li li oggetti intelligibili individuale esisteva questo stesso intellegibile generale per cui , per partecipazioni del quale anche li altri intelligibili vengono nominati e prima che nascesse (che venisse che sorgesse) le realt sensibili e individuali c'era questa stessa sensibilit universale per partecipazioni alle quale sono venuti le altre realt sensibili Concetto molto semplice: praticamente le idee di intelletto e sensazione precedono le realt intelligibili individuali e le realt sensibili individuali questo il concetto, ma su che affonda questo? Questa sua interpretazione la affonda proprio sul fatto che si parla di _ _ _?... sulla anticipazione, nel senzo che il e il sono le idee del intelletto e l'idea della sensazione prima che nascessero sulla terra i prodotti delle idee... cio li intelligibili individuali... e le realt sensibili individuali... Il passo sulla parentesi quadrata un passo che manca nei manoscritti ed stato restituito sulla base che siccome ripete lo stesso... la integrazione di certa possibilit Questo qui ha un significato particolare come ... indica analogia con sigillo che imprime le immagini... Prima che nascessi li intelligibili indiviudale esisteva... questo praticamente il nous cosi come il ... la idea delle mente e la idea del sensibili... , . , , , Propriamente i due termini e significano praticamente la stessa cosa l'erba del campo... il verde... quindi traduco il verde solo per cosi non ripetere due volte il termine erba. Perci ha definito come verde del campo il del prodotto intelligibile del intelletto... come infatti in un campo... sorgono e fioriscono le erbe... cosi il inteligilbile il il prodotto della mente... perci prima che nascesse il intelligibile individuale (Dio soto intesso) porta a perfezione il questo intelligibili che universale che giustamente ha definito come tutto... infatti le intelligibili individuale, parziale in quanto incompleto non un tutto... invece il inteligibili universale tutto in quanto completo.. Quindi... noi aviamo questo concetto che Filone ricava di questa interpretazione forzata dal testo... della accusativo... dal precedete ... ricava il concetto... mentre che della senzazione universale... e poi dai termini , e

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_ ricava il inteligibile particolare e il sensibili particolare... Il prima precede il universale cio la idea e successivamente la idea deriva il prodotto della riflessione e di questa idea... che il sensibili individuale... Trova il punto di appoggio in ... ricordate che uguale a ...non privativo un alfa completivo... quindi e la stessa cosa... La idea universale e quindi qualche cosa de completo... un tutto.. mentre il prodotto parziale della riflessione e della sensazione in quanto individuale non pu essere un tutto e quindi incompleto da fronte alla pienezza del universale. , , . Prima ha parlato del intelletto adesso parla della sensazine... e nulla di nuovo... e dice : tutta l'erba del campo prima che spuntasse... cio prima che spuntassero i sensibili individuali... c'era la ... il posiamo dire sensibili universale.. cio la idea di sensibilit... ... per evidenza di colui che la ha fatto ci che nuovamente ha definito... 24... , , ; , , , . Ben a ragione ha assimilato il sensibili a l'erba come infatti il erba alimento privi di ragioni cosi la sensibilit il sensibile... stato assegnato alla parte irrazionale del anima giacche per qual motivo avendo detto prima... verde del campo poi aggiunge tutta le erba quasi che il'erba non fosse assolutamente verde... ma il verde del campo il intelligibili come prodotto della mente la erba il sensibili anche questa come prodotto della parte irazionale del anima... Ha sviluppato il concetto precedente e non ha aggiunto nulla de nuovo se non state attenti: come la erba nutrimento di animali irrazionali cosi la sensibilit assegnata alla parte irrazionale del anima Tenete presente che Filone partecipa della concezione platonica della tripartizione del anima... tripartita una razionale e due sensibili e irascibili praticamente una razionale e due parti irrazionali superfluo dire che in realt Platone non li chiama sono piuttosto degli stimoli... pero nella tradizione possono diventati parti del anima... sono 2 parti... irazionali... irascibili e in quanto non sono razionali e quindi sono assimilati al'erba nutrimento delle pecore... E quindi dice per qual motivo... dopo aver deto dopo il verde del campo e tutta lerba del campo

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praticamente uno scatto... di Filone dal punto di vista esegetico perch lui prima ha distinto esattamente la prima parte quella del verde come del nous... e la seconda parte quella del'erba come quella del aistesis della sensazione... adesso diremmo cosi quasi sposta... dato che il verde coincide con la erba perch verde... lui unifica i due momenti... il momento del intelletto e il momento della sensazione e tutte due indicano l'idea del intelletto e l'idea della sensazione mentre il verbo che segue il sorgere e il nascere indica proprio il prodotto della attivit della mente del intelletto e della sensazione. Ma il verde del campo il il prodoto del nous e il la erba il prodotto della sensazione... Mentre prima la aveva identificato Andate al paragrafo...22: , , Qui in questo passo il e il sono l'idea del intelletto e l'idea della sensazione... Ma invece nel passo che stiamo leggendo (24) diventano il prodotto della intelligenza e il prodotto della sensazione. Vedete ... sopra... cosi dice... outos... prima che venissero fuori nascessero li intelligibili individuali c'ra questo li inteligibili la __ idea... prima c'ra il qui c' uno scato e il e il e il _ diventano il prodotto del nous e il prodotto del anima... In Filone non meraviglie uno scatto del genere... praticamente non meraviglia... Dubio di alcuno Come si fa dal passo alla idea al prodotto? Distinguere le due parti del ragionamento... C' una scattatura nel ragionamento... nella prima parte del paragrafo 22... piuttosto chiaro che con quelli due acusative il e il indicano la idea respetiviamente la idea del intelletto e della sensazione mentre il e il ... che precedono il prodotto individuale della attivit del intelletto e della sensazione. Mentre invece nel passo secondo quello del paragrafo 24, sia il che il diventano il prodotto si collegano con il e il diventano rispettivamente il prodotto del nous e della sensazione... Qui riprende una parte del lemma spiegazione complesa , . infatti Dio dice ( superfluo dire che questo un dicere generico il soggetto pu essere qualsiasi)... Dio non aveva ancora fato piovere sulla terra en non c'era il uomo per lavorare... bisogna mettere un punto separativo perch indica allegorico... qui questo passo secondo Filone ha un senso fortemente allegorico... alle volte Filone parla dei delle sue opere a volte positivamente o negativamente e sembra che che questi allegorizassero il testo ancora pi di Filone in quanto erano in contatto fin troppo verso la cultura greca fino al punto tale di sacrificare la scrittura giudaica, un rimprovero... di Filone... Quindi significa semplicemente che il concetto allegorico ed passivo quindi massimamente allegorico , , , . (25)

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Se infatti Dio non avesse fatto piovere sulle sensazioni... le impresioni io tradurrei degli oggetti quello che sta sotto, che soto la nostra mano degli oggetti... neppure la mente potrebbe elaborare ed essere attiva di in qualche cosa riguardo alla sensazione, infatti di perse il privo di attivit di perse - gentivo assoluto - il cui soggetto alla fine della riga- se la causa prima (Dio) non facesse piovere ... piove fitto una pioggia fitta... se non facesse piovere fittamente i colori sulla vista, le voci sul udito, i sapori sul gusto e le altri sensi... e quello che loro familiare connaturale... La novit di questo la pioggia... che significa? Non piovere vuol dire che Dio non aveva ancora creato le realt individuali che poi permessero permettere alla sensazione e il inteletto di elaborare... parla di il intelletto che ... quindi soltanto la idea del intelletto... quindi inerte... perch non c' su cui esercitare una attivit non pu pensare da solo deve avere degli oggetti su quali riflettere... questa la pioggia. Oggetti sui quali pu cominciare a riflettere e questi oggetti sono dei sensibili... tutti dattivi... la vista e il udito... sensibili... sono tutti dativi... i colori per la vista Praticamente quindi il intelletto viene messo in movimento comincia a elaborare... .. la stessa cosa... solo quando Dio fa piovere... cio praticamente crea... quelli oggetti sensibili che permettono al intelletto di lavorarci sopra... e che significa? Che vengono messi insieme da Filone due operazione quella della sensazione e quella del intelletto... cio il intelletto pu... traduciamo in termini filosofici.... questo concetto che vuol dire? Vuol dire che al origine della attivit del intelletto c' la sensazione... la sensazione percepisce gli oggetti che Dio ha fatto piovere, gli oggetti individuali e gli trasferirci e li elabora... al intelletto e gli elabora... e questo non chiarissimo ma mi sembra essere cosi in Filone. Qui non completamente platonico... perch per Platone il problema... aveva detto che il intelletto pu agire senza la sensazione quindi 2 idee dei numeri e delle virt morali... sono degli prodotti che il intelletto elabora senza bisogno di dedurgli della sensazione... per Platone tanta attivit del intelletto deriva senza altro dalla sensazione... che gli danno gli oggetti... pero il intelletto non completamente indipendente della sensazione... perch possono elaborare indipendentemente della sensazione Non si discute se questo vero o no... ci interessa che Platone ragiona cosi... non voleva legare il intelletto alla sensazione perch altrimenti rimaneva troppo legato, vincolato... qui Filone si adegua piuttosto a una filosofia gi aristotelica ma la terminologia piuttosto di carattere stoico in terminologia... Si ha pensato a un movimento di Filosofia eclettica... ma ho visto uno di chi ha visto meglio il professore Lilla1... ha fatto una monografia fondamentale ma resta uno dei testi bassi... su Clemente Alessandrino in qui ha dimostrato proprio questo cio che il eclettismo di Clemente Alessandrino non un eclettismo che lui lo prende dal esterno... e lui chi personalmente mette insieme suggestione Platone suggestione Aristotele suggestione stoice... quindi un prodotto personale gi Posidonio era uno stoico lo aveva cominciato a introdurre elementi platonici... ... sono sintesi... non esiste una scuola eclettica... come esiste una scuola Platonica o epicurea invece un prodotto personale... Clemente lui ha messo insieme elementi diversi come lo aveva fato Filone... La sintesi la opera unica... quando dice che il intelletto aplastos inattivo... se non c' dei oggetti sensibili... con qui esercitare la attivit... tende a spostarsi ed stato sempre Platonico... con due livelli di realt che lui mette e quando dice che il intelletto
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Clement of Alexandria: A study in Christian Platonism and Gnosticism. Wipf & Stock Pub. 2005. Salvatore R. C. Lilla

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ha bisogno dei prodotti della sensazione lascia Platone e si accosta cosi ai stoici , . Allorche Dio comincia a bagnare la sensazione con con i suoi prodotti... allora anche il nous ... si trova che anche il nous il lavoratore quasi per cosi dire di una terra fertile.... Questo fondamentale passo... chiarissimo... il nous diventa attivo solo quando la sensazione fornisce quelli i prodotti della sensazione... , , , . , , , , . la idea di sensazione non ha bisogno di nutrimento il nutrimento della sensazione che simbolicamente ha definito pioggia sono gli oggetti sensibili individuali cio che sono i corpi... la idea strania ai corpi... quindi prima che nascero (le cose che si uniscono tra di loro) i complessi di oggetti individuali... Dio non aveva fato piovere su la idea della sensazione che ha definito terra... cio no gli aveva offerto nutrimento... questa non aveva assolutamente bisogno di realt sensibili... Di per se la idea della sensazione non ha bisogno di nutrimento... perch l'idea esiste in se... Dio ha creato le idee che sono universali prima di creare gli oggetti particolari... e di per se la idea di sensazione non ha bisogno di nutrimento perch esiste di per-se in quanto una idea... poi che succede? Che il nutrimento della sensazione che simbolicamente ha definito... (gi vi ho spiegato la differenza tra la allegoria e il simbolo) ha definito pioggia sono gli oggetti sensibili individuali... cio i corpi... ecco che finalmente compare!! di per-se sembra essere una specie di contraddizione La astesi non ha bisogno di nutrimento e poi dice che i individuali sono il nutrimento... della sensazione... non un ragionamento lineare... di per se come idea non ha bisogno di nutrimento ma se questa idea deve diventare attiva e cominciare a produrre qualche cosa ha bisogno di queste corpi... realt individuali e sensibili... che poi la sensazione trasferisci. La idea... e le idee sono de se infruttuose... lui distingui un processo analiticamente come... Filone ha rifiutato la creazione in 6 giorni... Dio sempre attivo opera sempre e quindi... poi a parlato della priorit della idea rispetto la realt sensibili ma io mi chiedo se si tratti di una priorit cronologica o semplicemente priorit logica o ontologica... che senso ha per Dio produrre le idee se poi queste idee dopo un primo momento _ ? Priorit quindi di carattere logico piuttosto che cronologico... Il suo platonismo molto evidente... dice , sono i corpi ma la sono non strania ai corpi... la idea di per se astrattamente una realt... questo importante... come dire... del collocamento di Filone nel ambito della storia della filosofia... Perch gi Aristotele dopo Filone aveva detto che le idee sono delle astrazione... esistono nella realt soltanto gli essere limitati... come la cavaglinit... Platone aveva detto che la idea di cavallo esiste prima del cavallo invece Aristotele... dir che in la realt esistono solo i cavalli e che la idea di cavallo la facciamo noi astraendo dai singoli cavalli tutti i concetti o concetti comune e il complesso di

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carattere che sono comuni e diventa una idea. Cosi nel medioevo sono post rem... mentre che per Platone il universale esiste ante rem... per gli Stoici ed Aristotele in la realt sono individuali e la idea che si fa post rem... Quindi Filone resta fedele a Platone e la idea strania al corpo. Qualche cosa che non ha assolutamente con una realt. Ricordate che la scoperta massima che ha condizionato tutto il pensiero occidentale... di Platone ha scoperto la realt intelligibili che ci sono realt intelligibili... cose che non sono sensibili... e cosi copre tutto con questo sta Platone al origine della cultura occidentale. Prima che nascessero... complessi... . individuali... Dio non aveva fato piovere non aveva offerto nessun nutrimento... , , , , , . Il passo non c'era il uomo per lavorare la terra ( da il significato del passo...) la idea del intelletto non elaborava la idea della sensazione infatti il mio e il tuo intelletto pu elaborare la sensazione per messo degli oggetti sensibili delle realt sensibili... invece la idea del intelletto... in quanto non essendo assolutamente nessun corpo individuale che li fosse attivo... non poteva elaborare la idea della sensazione... se infatti li elaborava non lo avrebbe potuto elaborare per messo della realt sensibili ma nella idea non c' nulla di sensibili... Non dice nulla di nuovo Perch dice che la idea adopera ... come elaborare... vuol dire insomma che al livello ideale... aviamo da una parte la idea del intelletto e dal altro la idea della sensa... ma al livello ideale rimanevano praticamente inattivi. Ecco perch dice che la idea del intelletto non poteva elaborare la idea della sensazione perch li mancavano i oggetti perch il mio intelletto particolare pu elaborare la sensazione perch ci sono gli oggetti sensibili... ecco il processo: la sensazione percepisce, i sensibili li trasferisci al intelletto e il intelletto pu ragionare... elaborare... elabora li oggetti sensi... Vedete quanto qui si ha allontanato da Platone... il intelletto non pu a meno che la non li fornisca di oggetti sensibili... .. questo fortemente avversativo... e invece la idea del nous in quanto non c' nessun corpo individuale... poich che gli sia affine... perch nulla di corporeo pu essere affine alla idea pu avere parentela con la idea... non elabora la idea... ripete quanto aveva detto... quando aveva detto la idea e la idea ... L'ultima an ergatietoi... , , stiamo uin un ambito di possibilit non di realt quindi tradurre con condizionale... se infatti la avesse elaborate... le avrebbe elaborate per messo della realt individuale perch nelle idee non c' niente di percepibile Dubbi: Intelletto sensibile e la idea del intelletto? per tutti i uomini come il intelletto

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attivo possibile? Credo che sia soltanto una astrazione il intelletto come idea...... esiste al livello ideale pero poi per quello che riguarda alla nostra attivit esistono intelletti individuali...

Il passo previo Dio fa piovere spiegazione piuttosto complicata. Invece in questo 28 cerca di sistemare (Gen. ii. 6). Una sorgente scaturiva dalla terra e innaffiava (e bagnava) tutta la faccia dalla terra , , , . Il soggetto ha definito la mente come la fonte sorgente della terra e le sensazioni come faccia della terra... poich il soggetto lo dovete ricuperare 3 righe dopo ...perch la natura che a tutto provvede ... va con ... atribu questo terreno () . parte del terreno come il pi adatto alle sensazioni... in quanto che provengono da tutto il corpo il pi adatto per le proprie attivit... quindi atrbui questa parte di questo alla sensazione in quanto il pi adatto di tutto il corpo per le proprie attivit. A modo di sorgente di fonte la mente bagna le sensazioni... inviando .... la immagine della corrente d'acqua che sono adatte a quella sensazione. Quindi da la allegoria di base: Qui aviamo questa fonte che innaffia, che bagna la faccia della terra... quindi la fonte il nous e la faccia della terra sono le sensazione... il nous bagna innaffia a modo di fonte... inviandole sono semplicemente .... ( il corso d acqua) inviandoli l'acqua adatta a questi sensazioni. La spiegazione la da subito dopo... perch qui molto generico , , . osserva dunque come... (questo usato avverbialmente) a modo di catena le potenze le capacit... del essere animato... ... sono connesse una con altra... infatti un genitivo assoluto- dato che ci sono 3, (non specificato... )3 entit... la mente, la sensazione e il sensibili (cio il oggetto della sensazione) ( la sensazione e il oggetto della sensazione.) in mezo ci sta la sensazione... a le una e l'altra stremit... ci sta il nous... la mente di una parte e l'elemento sensibili d'altra. Quindi ci sono connesse 3 entit (genericamente)... il greco come il latino ha questo generico neutro plurale... che pu significare tutto... e che ne la lingua non ce e si trovano... e per questo ci sono degli sbagli perch non si sa specificare. In questo caso ci sono 3 il inteletto. la sensazione e il oggetto della sensazione. , , , , , , , , , , .

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Ma neppure la mente in grado d di operare ( cio termine tecnico di passare della potenza al atto) in relazione alla sensazione se Dio non faccia piovere con diverse intensit significa piovere(con diverse intensit) forte e l'altro dimeno... Se Dio non faccia piovere anche (cio le elemento sensibili, l'ogetto della sensazione) e neppure... il elemento sensibili... una volta che stato piovute... inviato come pioggia... potrebbe essere utile se l'intelletto a modo di fonte... tendendosi, distendendosi fino alla sensazione non mette in movimento questa che inerte e la spinga fino ad avere contato con lo oggetto... sicch... l'intelletto e l'elemento sensibili sempre hanno come uno scambio in quanto... quello cio soggiace alla sensazione come materia (della sensazione)e invece la mente cui guidando la mente... la sensazione verso to ectos... ci che sta allo sterno come un artigiano affinch si determini l'impulso. Non si pu dire che Filone cui sia chiaro. Ci sono 3 dativi... il intelletto, la sensazione e il oggetto della sensazione... la sensazione sta in mezzo perch da una parte aviamo la mente, il intelletto... riceve da Dio come una pioggia l'elemento sensibili... come avviene questo contato? Avviene tramite la sensazione... il intelletto si stende fino alla sensazione ed entra in contatto con l'elemento sensibili. Questo contatto c' un continuo scambio... il punto forse centrale di questo passo cio uno scambio continuo tra il intelletto da una parte e l'elemento sensibili dal altra... perch l'intelletto senza il elemento sensibili rimane completamente inattivo... non pu essere altro che inattivo... e l'elemento sensibili intanto -dice- diventa utile... vedete che prima aveva detto ne una volta che il elemento sensibili stato fatto cadere come pioggia potrebbe essere di alcuna utilit... se non ci fosse il intelletto che lo mete in movimento. Cio in poche parole... lui passa di un contesto platonico ad un contesto stoico... cio il intelletto pu essere attivo soltanto se stimolato... messo in movimento dalle sensazione. Una volta che il intelletto riceve come piogia . dalla providenza divina riceve questo questo oggetto... diremo cosi viene messo in movimento... che ci sta a fare la ? Da una parte la capacit nella mente di organizzare i dati della sensazione... che sono dati ... individuli... mentre il ... il atto di percepire... quindi ecco perch la ha messo in mezo perch potremo dire che la mente il nous per messo del ... percepisce... il ... il elemento sensibili... Uno dei termini pi caratterizzanti del lessico stoico. Il impulso che viene... la fine del processo conoscitivo... il intelletto tramite la sensazione... cio la capacit che chiamiamo sensazione... entra in contatto con elementi sensibili e ne riceve... quello che viene definito uno uno impulso a fare con le cose. In questo contesto stoico diventa chiaro in quello che segue. 30 , infatti il essere vivente... superiore ... al non vivente ... per due caratteristiche... ... cio la representazione e il impulso che sono i due termini chiave del lessico stoico. Ricordate quella cosiddetta la ... degli stoici... la capacit per loro... secondo la loro gnoseologia stoica viene si costruisce in opposizione alla gnoseologia platonica... gi Aristotele aveva reagito contro Platone... anche gli stoici

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reagiscono contro Platone... ricordate... Il filosofo Platone ha influito tanto nessuno praticamente noi viviamo in una concezione Platonica della realt come lui in tanti aspetti della realt... Una cosa delle filosofia platonica che pu conoscere anche senza bisogno della sensibilit esterna... Non la memoria... invece inizialmente aviamo un processo semplicissimo... il intelletto entra in contatto con qualcosa di esterno... e ne riceve una fantasia una rappresentazione e la memoria entra in un secondo tempo... il intelletto ricevendo continuamente dallo sterno e lavorandogli ... e a un certo punto... ha tanti dati... e la memoria viene a un secondo tempo come conseguenza di un processo conoscitivo che viene in scatto dalla sensazione... Quindi la rappresentazione che si forma nella mente sulla base delle sensazioni che le riceve... li riceve dal esterno, li elabora e forma quella ... che con vari livelli di rappresentazione pi o meno baste e cosi via... che al livello pi alto... chiamata cio comprensiva... perch la concezione di tutta la realt sulla base delle sensazione Per capire bene dovete avere sempre sullo sfondo la concezione platonica... questi reagiscono sempre... per Platone il uomo conosce le idee direttamente... e anche traverso le sensazioni... pero per Platone la che derivava delle sensazione la chiama una opinione... la sensazione non uno elemento sicuro... noi arriviamo sino ad arrivarci ad una una opinione mentre invece il nous il termino tipico del linguaggio platonico che gi era generalizzato al tempo di Filone... ... il nous quando ragiona su se stesso arriva a una vera conoscenza del mondo delle idee pu arrivare a una gnosis vera e superare la opinione della doxa... Quindi invece voi avete e ... tutto il procedimento perch la mente percepisce dal esterno e li elabora il nous e forma una fantasia cio una rappresentazione che lo porta al ... logico che la mente pu operare pu agire soltanto se sa quello che deve fare quindi... prima deve avere una conoscenza e da una conoscenza passa a mettersi in contato con il mondo esterno cio un doppio processo... Il nous da una parte riceve da una parte la sensazione del mondo esterno e poi rielaborata in forma di lo mete in grado di mettersi di nuovo in contatto con il mondo esterno avendo gi elaborato la sensazione fino a farla diventare una rappresentazione... cio ha diventata una conoscenza. Questa il Processo conoscitivo che cui prospetta Filone ed tipicamente stoico. , , , , . La rappresentazione sorge viene si forma.. secondo (in forsa) del accesso del contatto ... di ci che al sterno che impresiona che si imprime (propriamente... si imprime) nel inteletto... per meso della sensazione. A sua volta di il impulso... il fratello della rappresentazione (dovete sottintendere ) si forma in forza della capacita cio la capacit di tendersi di protendersi del intelletto che tendendosi grazie alla sensazione entra in contatto... con lo oggetto e e si spinge desiderando entrarci in contatto ed abbracciarlo... Finalmente ha chiarito quanto aveva detto della pioggia che cade in maniera modo piuttosto...

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Adesso si parla del cio del elemento animale animato... tenete presente che cui il termine e improprio perch sempre qui si parla sempre del essere intelligente... non di un essere animato in generale perch anche le bestie sono animati... si deve intendere un elemento animato ma intelligente dotato di nous... per tanto il uomo... Ma anche questo ci porta... al mondo stoico... perch la caratteristica dei stoici e di ammettere capacit di rappresentazione anche negli animali... a un livello molto molto inferiore... ... non possiamo parlare del nous perch il nous platonico Che cosa corrisponde al nous platonico nel sistema stoico? il logos! Il logos che il elemento intelligente anche divino. Ricordate sempre che questo concetto fondamentale il concetto della filosofia greca della coincidenza tra razionalit e divinit... che la differenza dal mondo giudaico e dal mondo cristiano... Qui si parla di uomo... pero nel sistema stoico in generale... c' anche la possibilit al livello molto inferiore di una rappresentazione e de una anche negli animali.... Si critica agli stoici di non avere separato il essere intelligenti e degli essere degli animali di avere introdotto una specie dei scala. Ricordate che il pneuma stoico cio questo soffio divino che permea tutta la realt, perch gli stoici sono panteisti... ricordate che aveva 3 livelli diversi... ma era sempre ... : , , e ... quindi una concezione fortemente monistica di tutta la realt... proprio in contrasto netto con lo universo platonico... che invece uno universo a due livelli. Adesso passa ad altro passo... questa spiegazione si prolungata finisce qui introduce un altro tema... il passo fondamentale sulla creazione: e si

, , (Gen. ii. 7). dio plasmo il uomo prendendo un fango dalla terra e ispiro... soffio... sul suo volto il soffio della divinit e il uomo divenne un anima vivente e superfluo che vi aggiunga che questa spiegazione deve essere inserita nel contesto pi ampio della doppia creazione del uomo... prima a Gn 1,26-27... creammo al uomo alla nostra immagine e Gn 2,6... e questo passo. Non ci interessa minimamente perch creato 2 volte... noi ci troviamo da fronte a un testo... che gi nel grosso modo... al 3 secolo avanti Cristo era gi sistemato e in questo modo e quindi in questo modo ha stato assimilato dai giudei ed era volgare... Perch -si chiedono giudei e cristiani- perch il uomo creato due volte? Sono state date 2 spiegazione: una la pi semplice come spiegazione... quella della tradizione asiatica... poi anche passata in occidente il uomo creato una volta sola e il racconto di 2,7 solo una analoga... una analisi una ripresa una ripetizione del racconto del 1,26-27... con qualche dettagli in pi. Questa la interpretazione che gi la leggete in la prima lettera di Clemente Romano e che leggete poi in quella che io ho definito asiatica... (sostanzialmente il fondamentale Ireneo!) e tutti quelli che in una maniera o un altra dipendono de Ireneo... una caratteristica su cui io ho fondato la mia ipotesi di una tradizione asiatica... in opposizione alla tradizione alessandrina proprio quella della unicit nel racconto della creazione.... il uomo creato uno solo creato e quello li creato a 1,27 con ripetizione a 2,7. E la tradizione alessandrina completamente diversa... e per noi qui rappresentata dalla prima volta da Filone ma sicurissimo che lui dipende di una tradizione precedente... cio la distinzione tra il uomo del 1,26 e il uomo di Gn 2,7 si fonda su una osservazione minuta del testo a Gn

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1,26-27 Dio dice facciamo il uomo nostra immagine e somiglianza e Dio fece il uomo a immagine e si scordato della somiglianza... e anche questo... secondo alcuni tra cui anche in Agostino immagine e somiglianza si identificano invece... secondo altri il uomo ha stato creato solo a immagine e non a somiglianza... e la somiglianza entra in un secondo tempo. Il uomo creato a immagine... invece il altro Plasmato attenzione... plasmato dal fango dalla terra... quindi interpretazione fondamentalmente platonica che distingue il uomo creato a immagine di Dio dal uomo plasmato dal fango della terra. Capite che il uomo a immagine questo... ma Gi in F non si capisce perch da 3 o 4 interpretazione diverso... di questo uomo fato a immagine di Dio... il uomo ideale... e qui viene definito semplicemente il uomo celeste il uomo ... e in de opificio Dei parla di immagine di idea del uomo... quello che invece non ha difficolt... e farlo dalla terra... l Adamo il progenitore... quello che invece un problema il uomo fatto a immagine di Dio che nel de Opificio Mundi che da la interpretazione del 1 cap... e coincide con... (ma questo comincia con il 2 capitolo) Non ammette la idea prevalente che la allegoria della legge cominciasse con il secondo capitolo... non lo ha mai convinto... ma io penso che ha scaduto qualche cosa... perch comincia ex abrupto senza una parola di introduzione... non normale... aviamo da un altra parte la spiegazione in vari punti della opera di Filone. Ma quello di riferimento e quella del nel De opificio Mundi si parla della idea di uomo invece questo altro il uomo plasmato dal fango della terra... ma tutta la tradizione alessandrina e cristiana ha represso Filone spiegando senza difficolt che il uomo di Gn 2,7 mentre il uomo di Gn 1,26 altro si parla del uomo interiore o del inteletto del nous... comunque siamo sempre in una atmosfera tipicamente platonica. Sono due momenti diversi che poi si complicano in tanti autori... e a certo punto dopo il peccato... il testo dice che Dio rivesti il uomo di _ di tuniche di pelle... e mentre i antiocheni... eredi degli asiatici intendono le tuniche di pelle solo come tuniche di pelle e invece li alessandrini intendono questa tunica come il corpo pesante... di cui il uomo stato rivestito... quindi diremo quindi cosi una terza fase del uomo... il uomo Gn 1,26 il uomo di Gn 2,7 e il uomo di Gn 3,21 Adesso qui ci occupiamo solo del uomo di Gn 2,6 che la contrapposizione ovvia... E vi ho detto il primo autore che per noi testimonia appunto Filone. , . Due sono in generi di uomini... (sempre questo adoperato in questa forma cosi generica trovata tante volte) uno e il altro uno il uomo celeste e l'altro il uomo terrestre... Tenete presente quanto vicino Paolo... uno dei punti di contatto per cui ha stato ipotizzato che Paolo abbia conosciuto Filone... alcuno studioso Spic... ha ipotizzato che abbia conosciuto... uno studiooso in tre volume.... , , , , , , , . l'uomo celeste in quanto (notate quella genericit) in quanto nato venuto su... secondo la immagine (ricordate che mai dice che il uomo stato creato sempre questo verbo mai ... che pu significare tutto.. indica il essere in movimento) in quanto nato a immagine di Dio non partecipe della

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della sostanza corruttibile e per dirlo in una parola i .. ( la dieresi sulla iota vuol dire che il accento cade sulla eta effettivamente... non me legete.. ) L'uomo terrestre fu tratto da una materia ... tolta... come dire fluida... che la scrittura... soge sottinteso ha chiamato fango... per questo la scrittura dice... che il uomo celeste non stato plasmato ma (sempre per evitare il verbo creare, vuol dire imprimere un segno, qui il verbo medio ha valore di passivo) stato impresso impressionato, impresso secondo le immagini di Dio. Quindi il uomo terrestre ... plasmazione del artefice... e non invece una genitura... Quindi se si noi vogliamo tradurre letteralmente ci troviamo in grossa difficolt per tradurre letteralmente... in italiano come traduciamo ? doviamo ricorrere per forza a una perifrasi con verbo plasmare... non significa qualcosa lavorato con le mani... immagine antropomorfica... E ... generato queta tradizione mi intrigerebe volendo tradurre letteralmente... perch significa il oggetto della spiegazione quello il significato specifico... il uomo no stato generato da Dio... qui Filone molto impreciso... non vuole adoperare ... pero si trova in difficolt ricorre a . .. averbbe potuto dire un altro... meglio che ... non che Dio ha generato il uomo... molto impreciso... Nel spiegare una assenza pi difficile spiegare che la presenza... lui non ha mai voluto che vedere con la creazione del nihilo... Vi raccomando il volume di Danielou e il volume di Wolson... tutti dicono che Filone in materia di creazione ambiguo perch dalla bibbia ricava... che creo la terra e il cielo dal nulla... mentre la filosofia greca tutta vi dava la idea di una materia preesistente caotica che Platone chiama _ Poi si trova difficolt in modi diversi e deve ricorre ad altri verbi e ricorre a questo ... la differenza... di terminologia... di una parte il verbo plasmare... e del altra il verbo typo... comunque il concetto chiaro.. 32 , | . , , , , , . introduce un altro versetto cos bisogna pensare intendere.. .che il uomo... dalla terra (non creato) il nous un nous mescolato col corpo ma quando non era ancora mescolato (punto misterioso... di Filone... perch ammette due nous un ... che ci sta a fare? Che ?... Un nous che inserito nel uomo prima che questa inserzione avvenisse... ma fino adesso ha parlato di un unico nous... che lo avrebbe tenuto nettamente distinto... Credo ma non spiegato... dipende dalla distinzione platonica tra la idea e dal oggetto che deriva dalla idea. Aveva distinto un generale e un to esteton... cosi interpretato in

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questo senso un nous generale e un nous particolare che quello di _ -? Dice che prima di questa azione non ancora non ancora mescolato... questo nous terreno ... corruttibile... se Dio non avesse inspirato in lui la potenza di una vita reale... allora infatti... egli ... diventa (non viene plasmato) in anima non inerte e priva della prima della impronta della impronta divina ma un anima che effettivamente era intellegibile e intellettuale vivente... in fatti il testo dice che il uomo divento un anima vivente... Dubbio: non la razionalit terrena e avviene di un soprappi... stacco della razionalit? Io intenderei semplicemente.. il nous soltanto questo nous... cio ha bisogno della insufflazione... bisogno di essere insufflato per diventare anima vivente... effettivamente questo non semplice di decifrare... qui noi ci troviamo da fronte a un che ... fino adesso aveva usato un generico e il passo precedente si parla di e ma adesso troviamo questo che viene definito come un .... inserito in un corpo terreno che in quanto inserito in un corpo terreno sarebbe corruttibile se Dio non avesse insuflato la potenza. Intendere come periodo ipotetico di terzo tipo... anche se sapete che il terzo tipo ha il indicativo di tempo storici... periodo misto... ma il significato della irrealt... Quindi questo intelletto terrestre... sarebbe... sarebbe corruttibile se non le avesse inserito... Questo ... lo troviamo continuamente adoperato da Filone... da Dio stesso o Dal nous... e non voglio introdurre alto concetto Mi limito : la in filone la capacit che Dio ha di agire sul mondo... perch Dio di per se assolutamente semplice... privo di qualsiasi qualit... La riprenderemo questo perch fondamentale il in Filone... Perch Il termine medio che permette a Dio di agire altrimenti non sarebbe possibili... anche se c' un fondamentale controsenso... perch prima assolutamente privo di attivit e poi ha una serie di attivit energeiai... di queste potenze che agiscono al interno di lui... la contraddizione fondamentale che sta gi nel dio di Platone che poi sta anche nella nostra concezione. Non so se avete riflettuto nel catechismo... che La concezione del catechismo perfettissimo creatore del cielo e della terra... e un mischio di concezione scritturista e concezione platonica... ma da un altra parte questo miscuglio tanto pi naturale... perch la contraddizione gi si trova nella concezione di Dio dei platonici... perch sapete che da una parte la platonica esalta al massimo la trascendenza di Dio, quindi vi ricordate la concezione apoffatica si pu dire ci che non ... non sapiamo quello che possiamo dire che ... concezione platonica che hanno ereditato i cristiani dai platonici... ma da una altra parte un Dio providente che agisci nel mondo... che Platone lo identifica con la idea del bene e se il bene assoluto... deve per forsa... ... difusivum sui deve esercitare non pu rimanere chiuso in se stesso... e quindi questa fondamentale contraddizione era gi in luce... una concezione logica in la filosofia quella di Aristotele... perch in lui immobile... tutta la creazione tende a Dio ma Dio non si preoccupa... si contempla se stesso e basta... addirittura i epicurei dicono che non si preoccupava ne minimamente dei uomini... questa contraddizione cerca di risolvere traverso il concetto delle ... cio tra le potenze il logos la fondamentale e quella del logos su quale esercita azione sul

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mondo. Quindi noi aviamo questo nous nel quale Dio ha infuso il suo nous il suo soffio per cui questo uomo un ... diventato un anima vivente... chiaro che il peso di questo concetto pesa sul vivente . State atenti: non solo ... ma anche ... cio un anima intelligente e viva... , , , , , , Pone 4 difficolt e la introduce con il verbo con tipico della letteratura delle questiones Come con Origine... che riprender lo uso di questo verbo che in questo caso introduce la difficolt e che in questo caso permette... il approfondimento del testo biblico... quindi 4 difficolt... potrebbe chiedersi di atti perch Dio ha considerato degno del soffio divino completamente il nous che era amico della terra ed era amico del cosmo e non invece il nous che era nato secondo l'idea e che era sua immagine. _ Questa una difficolt... che soltanto a Gn 2,7 trovo insolfo inspiro il suo soffio sul uomo e il uomo di Gn 1,26 dice soltanto che lo fece a sua immagine punto e basta... ma perch? la difficolt nasce dal fato che il uomo del Gn 1.26 nettamente superiore al di Gn 2,7.... il uomo celeste come lo ha chiamato cui... la idea del uomo... quindi perch dato il carattere diremo divino di questa azione Dio che insuffla il suo soffio... perch insuffla su questo nous particolare terreno ... amico del corpo e cos via... e non sul nous che aveva creato la idea di nous di Gn 1.26-27? Questa la prima difficolt... ... in secondo luogo Che significa inspir...? questo verbo che tipicamente una immagine antropomorfica... Dio che ispira che insuffla E un terzo luogo... perch viene insufflato questo soffio sul faccia, sul volto? In 4 luogo perch... questo eidos... che intenderebbe in senso concessivo... pur conoscendo la scrittura, questo soggeto generico... il nome di pneuma quando dice e lo spirito di Dio si portava... vagava al di sopra del acqua... qui ha fato menzione della pnoe del soffio ... e non pneuma... (cui capite che tradurre _ perch pnoe pneuma significano la stessa cosa)e non dello spirito perch significano la stessa cosa..come in latino spirtus e quello di soffio... Poi a acquistato un significato metaforico complesso fino a diventare il termine pi difficile di interpretare di tutto Quindi 4 difficolt... perch dice... la seconda e la terza non hanno importanza... la seconda perch insoffiare? Terza perch la ha insufflato sulla faccia e non genericamente sul corpo? E la 4 perch avendo a disposizione il termine pneuma che un termine che aveva mai una ascendenza filosofica invece un significato generico molto forte... a adoperato il termine pnoe... che un termine molto pi della terra, proprio il soffio, mentre pneuma... si rapidamente... ha presso significato degli stoici

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e ha diventato polivalente al massimo... anche fino ad indicare gli spiriti come personificazioni... il termine pneuma ha gi nel linguaggio pagano un suo significato... non aspettate al mondo cristiano... per quale motivo avendo a disposizione un termine importante ha preferito uno cos anodino piuttosto che altro.

A paragrafo 33 aveva Filone proposto 4 difficolt che lui aveva trovato a Genesi 2,7, e comincia la spiegazione che da. A paragrafo 34 dove dice , atenzione e alla fine dice cio due spiegazione, una prova del greco di Filone ... perch nessuno che sta scrivere il greco mette fra il e il dieci righe... Alloro a , togliete la virgola prima di .... , , , . Riguardo alla prima questione bisogna dire una cosa (successivamente sar la altra) che Dio essendo amante dei doni, essendo benefico, generoso fa, elargisce, suoi beni a tutti anche a quelli.. (il senso particolare non perfetto ma di quelli che non sono in condizioni di apprezzarli di farli uso) quelli che non sono in grado... invitandoli alla partecipazione e al amore e della virt insieme e volendo anche mostrare la straordinaria sua ricchezza poich questa sufficiente... (non chiarissimo, dovrebbe essere tradotto letteralmente...) poich questa sua generosit sufficiente anche per quelli che non avrebbero potuto trarre una grande utilit... . , , , ; , . Dimostra -la scrittura- anche nella maniera pi evidente anche riguardo a (altre cose) quando infatti (Dio soggetto) fa piovere sul mare, quando fa scaturire delle sorgenti in luoghi assolutamente deserti... quando bagna una terra che produce poco... una terra aspra... infeconda... versando fiumi per messo delle inondazione... che altro vuole far vedere se non la sovrabbondanza della sua ricchezza e della sua bont. Questa anche il motivo in forza del quale egli non ha creato nessuna anima che fosse priva di bene anche se per taluni impossibile saperne usare Una spiegazione piuttosto elementare. Doveva spiegare perch Dio aveva insufflato il soffio divino nel uomo terreno, nel uomo inferiore al uomo celeste, quello che aveva chiamato uomo celeste, nel senso che, secondo Filone, di per se questo terreno non merita un dono cosi grande come la insufflazione di un soffio divino. Spiegazione elementare, Dio incredibilmente benefico e vuole elargire suoi benefici (ripete due volte) a tutti anche a quelli che non ne possono trarre utilit e poi questo concetto viene chiarito nel mondo evidente (superlativo del avverbio) con esempi... con esempi di una specie di sovrabbondanza... per cui certe dati elementi positivi vano spregiati: primo quando cade la pioggia sul mare... che serve a fertilizzare la terra ed inutile sul mare; anche quando piove su luoghi quanto mai deserti... (ma questo non mi convince) lui vuol dire che in un luogo deserto dice che ch utilit porta? Il terzo esempio: quando fa piovere o la inondazione

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del fiume vengono irrigati terre sterilile che non possono dare frutti e questa inondazione non da nessun beneficio. La inondazione del Nilo era quella di qui dipendeva la vita di tutto il Egitto... solo uno che pu pensare alla inondazione come Filone. Come conclusione nessun anima lasciata priva di una certa concezione della virt del bene. Prima un paio di cose da osservare: la prima pertinente alla pertinenza della spiegazione... quale era la prima questione che lui aveva posto al inizio del paragrafo 33? che Dio aveva infuso il suo spirito non nel uomo celeste (fato a sua immagine) ma nel uomo singolo individuale fato dal fango della terra... quale spiegazione ha dato? Vi sembra pertinente o no? Qui lui non risponde se era pertinente che Dio avesse infuso il suo spirito sul uomo fato dal fango... ... il vero problema che da Gn 1:26,27 non risulta fatto che Dio abbia infuso il suo spirito sul uomo celeste. Essendo 2 uomini uno celeste e terreste e il celeste superiore come che insuffla nel terrestre e non in il celeste... pero lui talmente benefico che elargisce beni la dove questi beni restano inutilizzati... lui vuol dire che il uomo terrestre pur avendo questa insufflazione non riesce a trarne il frutto che ne dovrebbe. Ma non ha risposto alla grande difficolt... perch? e non aveva nessuna possibilit di rispondere... pero lui si ha messo nei guai perch ha sdoppiato il racconto della creazione... una volta chi... cosi la tradizione asiatica e cosi via anche l'ultimo Agostino... che considera una sola creazione cosi non ha problema, se lo stesso uomo il di un racconto e l'altro... quindi non c' problema. Il problema viene quando platonicamente si sdoppia e allora vengono fuori guai e in definitiva non possibile uscire dal problema... questi sono maestri con la allegoria per far dire al testo quello che non dice... ma tanto vero che quella ampia e articolata non una spiegazione sostanziale. Dubbio: Con la redenzione ? A tutto pensa Filone ma non con la redenzione... ma persiste... perch se uno non dovrebbe avere necessit di redenzione... credo che Filone non abbia mai pensato. Piuttosto mi domando se questi esempi sono veramente inutili? come sembrano? Se Dio fa piovere e non serve a niente... io penso che lui abbia avuto una finalit apologetica anche implicita anche se non viene esplicitata... Quale sono i grandi nemici filosoficamente della tradizione che possiamo unificare platonica e stoica? Gli epicurei e tutti quelli che negavano la provvidenza... anche peripatetici... Capite che questo era un argomento forte contro la concezione di una provvidenzialit divina... che senso fa far piovere senza beneficio? Sapete che i epicurei anche Aristotele... hanno un concetto per cui Dio esiste ma non si preoccupa del uomo, specialmente gli epicurei hanno una concezione meccanicista... gli atomi e cosi via. E quindi diremmo cosi il mondo va per i fatti suoi... ma non c' una provvidenza... e questo poteva essere un argomento forte davanti a chi diceva che sono tanti cose che non sono provvidenziali e non si possono spiegare con la provvidenza. una mia impressione perch questo insiste... e poteva essere spiegata. Dubbio: Questi deserti sono i uomini o riguarda ai spirituali? Perch distingue in quelli che non sono in grado e quelli che sono in grado... Il uomo celeste per Filone non si riesce a capire che cosa siano... ... comunque non ha niente che vedere con il uomo individuale, normalmente lui con la idea universale del uomo universale platonico... ed questo al di fuori del concetto di provvidenza materiale, come viene intesa qui . Lui ha presente con questi sopratutto quello della fine ... cio lui ha presente questo

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soffio come soffio che ispira la conoscenza e la pratica della virt ma il uomo materiale a volte valorizza e a volte trascura... lui ha presente questo fatto qui e poi lo allarga e con gli esempi che porta cosi potrebbe essere questo una sfumatura di polemica sopratutto anti epicurea. La seconda parte della spegazione 35 . , , , , , . In secondo luogo bisogna dire questo Dio vuole (esprezione intraducibile alla lettera vorrebbe dire) vuole introdurre le cose giuste su un fondamento... (cos il francese e il italiano... si intende: vuole dare un fondamento non alla giustizia astratta ma agli singoli atti di giustizia, vuole fondare e dare un fondamento e al esercizio della giustizia, questo puo essere il concetto) ma questo pu essere un dativo ma che tipo di dativo? Uno strumentale perch dopo il verbo poi che introdurre... se fosse un verbo che dicesse per esempio fornire... allora fornisce le cose giuste di un fondamento... ma credo che non un greco proprio perfetto Dunque in effetti colui che non ha ricevuto la insufflazione della vera vita ma inesperto... quindi strano alla virt, punito per le cose in cui ha mancato, potrebbe dire che egli viene punito ingiustamente in quanto completamente rovinato riguardo a questo perch ha inesperienza per via del bene... e la causa di questo colui che non li ha inspirato nessun concetto, nessuna espressione di se stesso... forse dir che questo tale non pecca assolutamente in quanto... ( il soggetto ) alcuni dicono che che i peccati ci che involontario e fato per ignoranza non pu avere valenza di ingiustizia... cosa commessa contro la giustizia.

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Tenete presente che qui tutto periodo ipotetico di terzo tipo... indicativi tutti a tradurre con condizionali e congiuntivi. Dice era come per parare una possibile protesta... dice uno che non fosse stato ispirato... che gli avesse inesperienza della virt e a causa di questa inesperienza... e poi viene punito... potrebbe protestare... dicendo ho peccato perch non avevo nessuna cognitione della virt perch nessuno mi gli aveva insufflata. Per ultimo precisazione non nuova... gli antichi discutevano sulla possibilit di peccato involontario quasi come il peccato fosse una cosa oggettiva e non soggettiva... e quindi se uno comete una mancanza senza avere coscienza di commettere questa mancanza... alcuni dicono che in questo caso non c' nessuna responsabilit... nemmeno nella seconda parte della questione risponde... lui non spiega... perch lui non fornito del soffio... Spiegazione lunghissima che in definitiva non risponde. La seconda spiegazione era: che cosa significava propriamente cio insufflare.. , , . Quanto al insufflo lo stesso che ispiro o forni di anima gli esseri che sono privi di... (questa la spiegazione vera e propria e poi dice) infatti noi non dovremmo essere colpiti da tale stupidaggine, stupidit da credere che Dio si serva per insufflare dei organi della bocca e delle narici , infatti Dio privo di qualit e, non soltanto, non antropomorfo. Sempre la costante preoccupazione di Filone ma in modo particolarissimo nella spiegazione dei primi 3 capitoli della Genesi data la accentuata forma antropomorfa... e non perde occasione di dire che bisogna interpretare questi passi cercando di evitare completamente ogni concezione antropomorfa... di Dio. Quindi dice che Dio non solo non antropomorfo, ma addirittura essendo assolutamente semplice... quindi privo di qualit. Ricordate la concezione prevalente in questo periodo... noi possiamo dire che cosa Dio , ma non quale , possiamo dire di lui ci che non , e non effettivamente quello che . . di pi

Questo verbo evidenza anche qualcosa (uso gi visto di ) qualcosa remoto di pi profondo di pi importante praticamente

spiega: , , , , , . Ci stano tre (di solito neutro) cose (vedete che adopera in neutri) c' qualcosa che ispira qualcosa che riceve la ispirazione e terzo qualcosa che viene ispirato. Ci che ispira Dio, quello che riceve la ispirazione il nous... e ci che viene inspirato lo spirito che viene fuori da ; questo incontro?

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, - ; C' unit tra queste 3 cose in quanto Dio distende, tende... la potenza che deriva da lui per tramite... attraverso la mediazione dello spirito fino al soggetto... e per quale motivo... se non perch noi prendessimo esperienza di lui... , ; , , , , . Sia che come il anima potrebbe avere nozione di Dio se quello non si la avesse ispirata e non lo avesse se non fosse entrato con lei nei limiti della possibilit per quanto possibile infatti la intelligenza del uomo non avrebbe osato innalzarsi tanto da entrare in contatto con la natura di Dio se lo stesso Dio non la avesse tratta a se stesso per quanto possibile alla mente del uomo essere attratta e avessero impresso le sue... la avesse impresso (idea della imitazione) quello di Dio c' nel uomo... secondo la capacit in grado di essere impresso... Dio avesse impresso il suo sigillo. Quindi dopo aver spiegato dato al verbo una spiegazione antropomorfa chiarisce questo concetto e introduce una nozione nuova che quella del neuma. Nota che ci sono 3 : Dio che ispira, la mente che riceve la ispirazione e la cosa che viene ispirata e questa praticamente lo pneuma spirito. Perch una spiegazione ovvia addirittura banale? Se Dio non avesse insufflato lo spirito nella mente nel uomo l'uomo non avesse stato in grado di entrare in contatto con Dio... mentre cosi insiste la mente del uomo entra in contatto con Dio nei limiti della sua possibilit... detto prima e questo Dio tocca al uomo per quanto possibile... non possibile a Dio ma quanto possibile al uomo. Poi il concetto ripetuto secondo le potenze che sono in grado di essere... Viene questo concetto di Pneuma che in Filone non ha una importanza grandissima come in altri autori cristiani. Perch lui in un certo senso, noi lo possiamo capire, pneuma un concetto di origine Stoico... ma che significa? nella filosofia ha un significato panteistico... lo spirito che pervade tutto quello che esiste, tutta la realt.. il monismo stoico che reagisci al divisismo platonico... ed chiaro che una concezione di questo genere non poteva essere accettata... per questo Filone fondamentalmente... anche come aviamo visto con i termini come fantasia, orme e cosi via... non ostante tutti termini di uso stoico lui resta un platonico perch deve avere la concezione di un Dio trascendete... bene o male platonismo... pi che Platone... che tutt'altro che chiaro... era il platonismo successivo questa concezione di un Dio trascendente che deve essere personale. Filone lo ricuperava dal platonismo anche dal pitagorismo di questo periodo... che si distingue dal platonismo... non lo ricuperava dal stoicismo... quindi il concetto di spirito, lo doveva adoperare con una certa cautela per evitare ogni implicazione che lo portassi verso al panteismo... lui lo trovava nella traduzione dei 70 perch pneuma era adoperato costantemente nel testo greco che lui adopera... e quindi lo deve spiegare ma lo spiega in stretta relazione con Dio... in definitiva una delle forse delle energeiai con quale Dio diremmo cosi opera. Vorrei che voi... non facile questo concetto... cercate di capire. Vi ho detto la fondamentale contraddizione rispetto al concetto di Dio trascendente che poi adopera beneficamente provvidenzialmente sul mondo. Il problema della filosofia greca non se fossero sistema con Dio o senza Dio perch tutti accettano Dio... invece se la

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provvidenza o non ... quello che negavano i epicurei e sostanzialmente accademici... . No ci sono sistemi atei... se Dio che poteva adoperare nel mondo... sono coerenti... data la sua assoluta trascendenza... dato che questo Dio assolutamente semplice e inconoscibile... la soluzione pi logica era quella di Aristotele... questo Dio contempla se stesso essendo perfetto no pu allargarsi a ci che non ha la sua perfezione... e siccome la concezione del mondo antico che a mano a mano che le produzione si sviluppano c' uno scadimento e chiaro che Dio pu contemplare solo se stesso perch l'unico essere perfetto. Ma il platonismo -gi vi ho detto- (mi riferisco a questo della epoca di Filone) da una parte ammette la assoluta trascendenza di Dio e da una altra parte ammette la provvidenza di Dio, in un certo senso il punto gi veniva da Platone che aveva assimilato il essere , a che cosa? al bene!... e coincidendo in Dio il bene assoluto.... li era il origine... ma se bene non pu rimanere chiuso a se stesso se non non ha senso... il bene dice la massima scolastica tende al diffusivum sui... a diffondersi a se stesso... il origine quindi gi in Platone. A questo punto viene valorizzato questa fondamentale contraddizione nella filosofia platonica che gi in epicurei e anche Aristotele chiaro. Gli stoici come stano? Era il fatto che gli chiamano le imarmene... e quindi tutti i problemi che vengono fuori da l... sulla libert del uomo e la capacit di determinazione. Perch Se esiste quello che viene chiamato to efemin... ci che dipende da noi tutta quella lunga trattazione di Origine nel 3 libro del di principis impostata su questo to efemin la libert di decisione del uomo che gli stoici facevano coincidere la provvidenza con la __ , essendo un sistema panteista una fondamentale razionalit la tendenza greca a identificare la ragione con la divinit... e quindi c' una fondamentale razionalit e quindi una provvidenza che agisce ragionevolmente e decide tutto per il meglio... poi questo meglio non appare... perch non siamo in grado... soltanto vediamo una porzione minima della realt ma la grande lettura... il quadro dove i oscuri... il male serve per far risaltare il bene... La concezione stoica ottimistica. Questo poi... per Filone questa fondamentale aporia della filosofia greca viene ingigantita del fato che il Dio della scrittura giudaica che non fa altro che occuparsi delle cose degli uomini... quindi il grande problema che si pone... risolvendolo al modo suo... con una incoerenza... mancanza di coerenza. Siccome a volte Filone da un paio di decenni... diventato di moda con biografia che lo cercano disperatamente cercano di trovare una coerenza... che non c'. Comunque lui Come ha cercato di risolvere il problema? Con le famose dinamis... ! Dio apoios... ma provvede di queste dinamis forse che operano sul mondo. Notate questa frase La dove dice: Vedete (pagina 51m) uno potrebbe dire... siamo d'accordo che scrive male il greco... ma bastaba che dicesse ma perche ci ha messo ... proprio per mettere in evidenza questa funzione di mediazione E di queste dinamis... Filone ha parlato longe et lateque... sempre ha parlato e ha parlato senza preoccuparsi di dire sempre le stesse cose... quindi al di l di quelli due fondamentali la dinamis teleurgiche e basiliche che a volte sono 10 a volte 4... ma poi diremmo cosi c' una super che il logos... ma non si riesce a capire il rapporto con tra la e il logos... perch teoricamente il logos in tantissime passi di Filone ha una funzione totalizzante come la avr negli altri... Ma tra queste forse intermediarie... lui qualche volta parla pure di uno pneuma di uno spirito del uomo, ma normalmente spirito divino... questa questa energeia che Dio emette fuori di se... Questa una concezione in tutti parti... Da altra parte Filone vuole cercare mettere d'accordo la scrittura con la filosofia greca

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ed costretto ad applicare sugli specchi... era una impressa... anche ammettendo che anche senza dire che fosse un dirigente scolaro... il fato stesso di lui che anche lui ha dietro di se una tradizione fortissima... il fatto stesso che lui cerca di trovare che aveva suggestione diverse... e alle volte polemizza con questi fisicoi che erano ancora pi portati di lui verso la filosofia. Dubbio: perch ragione si protegge la trascendenza di Dio? Il sistema stoico il primo sistema immanentistico e panteistico e poi nella storia del occidente... Giordano Bruno e Hegel... ma un sistema panteista per forza immanentistico se Dio pervade la realt se identifica come in Hegel tutto ci che reale razionale la massima completa del immanentismo... sar uno o altro come di Hegel o degli stoici... Ma Dio in un sistema panteistico si incentra proprio la identificazione con la natura, ricordate Spinoza... Deus sive natura Il sistema panteista identifica Dio con la realt. Ecco perch si attacca Filone al Platonismo... perch la grande scelta degli epicurei non gli parliamo... per tante cose li serve Aristotele la logica...(la immortalit delle anime) ... ma il suo sistema metafisico quadrava poco... tante cose... ma non per il quadro complessivo no si lo possono dare ne Aristotele ne gli epicurei ne gli stoici per panteisti e deve andare per forza a Platone, con la sua definizione di un Dio trascendente che era l'unico che lo poteva mettere d'accordo, ma lui non il primo per quanto si ha detto un paio di secoli prima... con pseudo Aristea. L'unico che poteva mettersi d'accordo era Platone. Siamo nel ambito di questi elementi di mediazione che servono... derivano da Dio ma non si identificano completamente con lui. Servono a spiegare come mai questo Dio assolutamente trascendente in realt opera nel mondo provvidenzialmente, e lo spirito. Ci sarebbe tantissimo da obiettare su la coerenza. Ma la incoerenza gi era nel sistema di Platone e Filone solo potenza questo la tradizione Platonica non era di completa coerenza. Soffia... (ricordate ispiro sulla faccia) sia in modo sia naturale sia morale , [ ] C' un kai che opposto della parentesi angolata la parentesi quadra vuol dire che sta in alcuni testi al meno in alcuni manoscritti ma viene spunto perch non ci sta... una cosiddetta glossa, marginale, fatta da qualche lettore e poi si inserta. materialmente fisicamente poich ( il soggetto Dio), ha creato la sensibilit e la ha collocata nella faccia del uomo, infatti questa va sopratutto, questa parte del corpo umano viene vitalizzata riceve la vitalit del anima , , , in senso cosi morale la spiegazione questa: come la faccia il elemento _? del corpo cosi il l elemento del anima (trasporta dal uomo materiale al uomo spirituale) solo in questo Dio fa, insuffla, ispira, non si degna di farlo con gli altri parti del corpo... con i sensi, la parola e con le parti generative del uomo... infatti quanto alla loro capacit sono di

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secondo

ordine

; , , , , da chi sono state insufflati queste parti del corpo? Ovviamente dal nous infatti il ci che egli ha presso ha partecipato da parte di Dio (il nous) lo ha trasmesso alla parte irrazionale del anima come il nous sta di maniera tale che come il nous stato ispirato da Dio cosi la parte irrazionale viene ispirata dal nous... per cosi dire il nous il Dio della parte irrazionale cosi come la scrittura non ha esitato a definire Mos come il Dio del faraone. Non diremmo cosi... ritorna in certo senso la tendenza a deprimere al meno parzialmente il uomo fato dal fango dalla terra... perch qui il... dopo aver dato la spiegazione puramente letterale... Dio ispira suo soffio sulla faccia del uomo perch la parte principale in certo senso del corpo... e poi passa a la interpretazione morale che assume significato allegorico e adesso il prosopon diventa il nous... il nous la parte del uomo... stiamo parlando del uomo individuale non del uomo celeste quello della idea... invece quello di Gn 2,7 il individuale e il nous... Quindi Dio inspira direttamente il suo soffio sul nous, vedete questo uomo individuale in parte materiale... solo il nous viene insufflato direttamente da Dio e tutto il resto che di vitale nel uomo viene insufflato dal nous... insuffla la parte irrazionale del anima, sempre soggiace alla concezione di anima la tripartizione platonica di due parte irrazionali e una razionale... che essendo di minore importanza notate il verbo (pagina 60) non li ritiene degne di altre parte... di un rapporto diretto con Dio e quindi la insufflazione avviene per opera del nous... e in questo modo aviamo questo concetto della mediazione intermediazione... Dio entra a modo suo in contatto... grazie allo spirito con nous. Pero poi per la insufflazione successiva provvede il nous Quindi in un certo senso il nous Dio di questa parte irrazionale... e poi esempio biblico cita il passo del esodo in cui Mos definito Dio del faraone... ogni tanto Filone capisce che sta parlando di Dio in un modo tropo connessa con la realt del uomo e allora subentra sempre la paura del antropomorfismo. Dato che ha messo in contatto Dio con l'uomo per forza c'era il versetto della genesi che non poteva evitare allora ha cercato di smorzare il significato del termino Dio. Dio il termine... a livello elevato... ha questo significato di assoluta trascendenza pero il termine pu essere adoperato in modo pi terra terra... basso... perch addirittura Mos viene definito Dio del faraone... Dio come elemento di eccellenza. Mi sembra come una specie di scusatio non petita... dato che lui continuamente parla di questo Dio che si occupa del uomo a un certo punto sente la esigenza di prendere distanza di questo modo troppo scritturistico (che veniva della scrittura) ... e cosi... il termine Dio viene presso operato genericamente... tanto che dice nel passo della Genesi dice io metto in contatto diretto con Dio soltanto il nous del uomo invece... tutto il resto si ne occupa il nous... e lo definiamo Dio ma in maniera assolutamente generica. , , (Gen. ii. 8) , , . Notate ancora quello che lo ho detto... non si parla gi di cose che nascono mai di cose

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che vengono create... e rimose... infatti delle cose che che ci sono (praticamente voi sapete che il verbo pu essere praticamente il essere dinamico in movimento) delle cose che provengono da Dio e per messo di lui, altre da Dio ma non per messo di lui... le cose migliori provengono di Dio e per messo di Dio, infatti (andando oltre) il testo disse che Dio coltiv il paradiso... tra queste c' il nous... la parte irrazionale... deriva da Dio ma non per messo di Dio... ma per mezzo della parte razionale che comanda e regna nel anima... C' una lezione sulle cause per capire questo... ricordare le cause aristoteliche quanti sono? Efficiente, strumentale, materiale, finale... e qui ne mete in funzione soltanto due... in greco la efficiente con e strumentale causa materiale causa finale o formale Qui sono in funzione le prime due efficiente e causa strumentale... dice di alcune cose Dio insieme causa efficiente e causa strumentale cio la ha data direttamente lui e sono le cose pi importante... in definitiva il solito nous e le irrazionale derivano da Dio ma non per messo di Dio... quali si serve... non gli agisce direttamente ma si serve della parte irrazionale del anima... per far stendere il suo soffio... questo il concetto... Il gioco delle cause molto importante... notate anche nel prologo di Giovanni tutto fato per messo... logos come causa strumentale... Ancora una volta la incoerenza di Filone... pu ammettere secondo la impalcatura del suo sistema Dio come causa efficiente ma non lo pu mai ammettere come causa strumentale... Efficiente si... perch significa quello che conta ma non la causa strumentale... nella concezione degli autori cristiani del logos... Dio Padre una realt non direi astratta ma quasi astratta... tutto quello che viene fato viene fato dal logos e la causa strumentale quella che conta... Filone quando ragiona tenendo presente la causa strumentale batte sulle dinamis e addirittura comparira sofia... e il logos e cosi via... ma poi viene a dire che il Dio causa efficiente strumentale del nous... noi ci troviamo da fronte... non voglio essere troppo severo con nostro Filone... perch lui quando viene a Roma aveva paura di fare brutta figura con Caligola erano messi duri... ...il compito ... ma ha tutta una tradizione dietro le spalle... ma le ipotizziamo ma non sapiamo fino a che punto... ... penso che fosse troppo persistente... lui continuamente in polemica con questi fisicoi... che in questo rapporto con scrittura con la filosofia greca lo impostava in maniera che a lui sembrava esagerata... cedevano tropo alla allegorisazione... ma c'era una problematica... ed era difficile mettere insieme il Dio della tradizione filosofica greca il noesis noeseos di Aristotele con il Dio geloso dei nostri padri Dio che rende occhio per occhio e dente per dente fino alla non era facile... tenendo presente che questi antichi non hanno la esigenza di coerenza che aviamo noi e tenendo presente che il tutto il suo sistema si forma come un commento alla scrittura e quindi e logico che in diversi contesti favoriscono determinati tipi di interpretazione. La cosa che non mi convince questo sforzo che fanno studiosi sopratutto della scuola di Milano... e dei filosofi (alcuno dei allievi di Reale, oltre America e Germania ) sembra che certe volte cercano di trovare una fondamentale coerenza la dove questa coerenza praticamente non possibile trovarla... 42 , , , ,

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Il soggetto il solito generico usato sarebbe "la scrittura": ha parlato di ma no di . Ha lo stesso significato, il fondamentale soffio. Ha parlato di soffio e non di spirito quasi che fossero una cosa diversa, infatti si considera lo spirito secondo la forza la tensione la capacit la potenza... mentre il soffio come un aurea un soffio piacevole sottile e dolce Di solito si vuole reimpiegare su gli specchi con i due termine che hanno lo stesso significato... lui deve trovare perch qui in un contesto impegnativo come quello appunto Dio spira il suo soffio ha adoperato un quanto mai generico invece di che aveva in quel tempo un significato filosofico fortissimo e quindi deve trovare una differenza per qui vedete che qualcosa di pi forte come capacit mentre un soffio leggero un aura un soffio quasi primaverile... e tutto lo stesso ragionamento che noi facemmo a proposito di e ... dove lui trova differenza di significato e propone una interpretazione ma poi quando andiamo a vedere uno su un buon lessico vediamo che il significato lo stesso soltanto rafforzativo e qui siamo nello stesso contesto logico... c' una esigenza della interpretazione che forza costringe a trovare delle differenze linguistiche che non esistono... , , . Dunque fatta la distinzione adesso la applica... quindi il nous questo termino che nato venuto... ha stato creato secondo la immagine e secondo l'idea noi potremo dire che ha partecipato dello spirito, infatti il ragionamento il logismos il prodotto della attivit del nous. (il suo ragionamento ha forsa) Invece quello che nasce da una materia che come un soffio leggero e sottile... come una emanazione quali vengono dai profumi... infatti quando anche i profumi sono conservati in un luogo chiuso non di meno ne deriva un profumo anche se non vengono adoperati per profumare. E quindi la soluzione che dato che il uomo plasmato dal fango di Gn 2,7 il uomo materiale allora ecco che il secondo, Filone diremo cosi la scrittura ha adoperato soffio per indicare che questa ispirazione divina un soffio ispirazione meno forte di quella che invece Dio ha inspirato nel ... quando ha creato il uomo a immagine di Dio Gn 1,26 Dovete sempre partire dalla distinzione tra il uomo di Gn 1,26 e quello di Gn 2,27. Il uomo di Gn 1,26 il uomo ideale e la idea del uomo e tenete presente la mentalit platonica per cui la idea assolutamente reale, anzi di pi reale che la realt materiale... e il suo opposto il uomo di Gn 1,26 con lui il praticamente partecipa del pneuma divino, mentre il uomo del Gn 2, 7 partecipa della di questo soffio cio ha una partecipazione epidermica... vedete come insiste su questo soffio leggero, aero... come profumo che se diffonde insiste perch vuole mettere in evidenza che questo soffio divino di Gn 2,7 qualche cosa di superficiale... sempre di provenienza divina ma non ha quella partecipazione alla divinit che ha quel ... Quale il ponto debole di questo ragionamento di Filone ponto debolissimo? Che la scrittura non dice... che ha fatto che il uomo di Gn 1,26 il nous abbia partecipato del pneuma divino... e il termine pneuma in questo contesto della creazione del uomo non ci sta... ne a Gn 1,26 ne a Gn 2,7. Lui deve ammettere implicitamente (state attenti perch non lo dice apertamente) ma deve ammettere

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implicitamente perch il ragionamento e tutto in questo senso che il uomo di Gn 1,26 cio il nous abbia partecipato del pneuma divino mentre il uomo fatto dal fato dalla terra plasmato fango della terra partecipa della divina... Soltanto che mentre in Gn 2,7 si parla effettivamente di invece di a Gn 1,26-27 non se ne parla pi niente... e diremo cosi: il platonismo de Filone platonismo scolastico proprio applicato scolasticamente... lui c' ha due livelli di realt, che sono uno la partecipazione del altro... e cosi ineluttabilmente a ogni realt del 1 livello deve corrispondere uno al 2 livello. Ha parlato di un a un primo livello e poi di un a un secondo livello di una di un livello e altro. Praticamente ha dato ragione ad Aristotele quando critica dicendo che Platone ha raddoppiato la realt senza spiegarla... senza risolvere niente il vero problema non li ha risolto. Mentre noi dato che come vi disse... Filone ha influenzato in maniera radicale il pensiero cristiano di Alessandria fino a Didimo... in un certo senso ha promosso il platonismo... con tutti teologi grandi di Alessandria... e lasciamo Atanasio tutti sono fondamentalmente platonici... ed un platonismo molto pi duttile che quello di Filone. Non c' questa scolasticit che nel giudicio negativo di Filone parlo di un dirigente scolaro... ma questo un giudizio cattivo ma coglie un certo punto reale del pensiero una impostazione secondo parametri fondamentalmente scolastici importanti... questo dare ad ogni dato di un primo livello far corrispondere un altro dato corrispondente di altro livello... e lo aveva fato Platone. 43 " " Il Dio pianto un giardino ricordate che in greco giardino... in Eden a oriente e la colloco il uomo che aveva plasmato . , , La scrittura ha indicato la sapienza superiore e celeste con molti nomi... (parafrasando) questo ( lo considero un ppio oggetivo predicativo) ha indicato che la sapienza ricca di nomi per molti nomi (evidente pleonasmo) e infatti la ha chiamata principio immagine e visione di Dio. Prima di parlare della sapienza fermiamoci su queste 3 denominazioni ed (visione di dio) Le prime due si spiegano perfettamente e le vedremo... Sconcertante invece la 3a come (visione di Dio)... visione di Dio che la normale etimologia che si dava in quel tempo del nome di Israele visione di Dio... siccome nella tradizione Israele considerato una specie di figlio primogenito di Dio... allora c' qualche cosa sconcertante... rispetto alle altre due definizioni... sopratutto la ... si richiama che cosa? Ricordate il inizio della genesi... in principio Dio fecce il celo e la terra e una tradizione antichissima interpretava quel come la sapienza oppure anche come il logos perch il uomo ha stato creato a immagine di Dio e quindi appunto la sapienza immagine di Dio Gi questi due appellativi... richiamano la problematica relativa al concetto di

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sapienza... cio la coincidenza con logos... perch significano esattamente la stessa cosa... anche il nome completamente diverso non c' niente in comune pero nella tradizione vengono praticamente a coincidere perch la sapienza veterotestamentaria ha la funzione che nella filosofia greca, al meno in certe filosofie greche ha il logos. Il concetto di sapienza molto importante e difficile (non come quello di spirito) perch la sapienza uno normale attributo di divinit con il libri sapienziali, sapienza di Salomone, l'ecclesiastico... la sapienza assume un risalto forte e viene quasi personalizzato... il testo base il 8 cap dei proverbi... dove la sapienza viene presentata come la assistente di Yahveh nella creazione e nel ordinamento del mondo... Proverbi Capitolo 8 [22] Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attivit, prima di ogni sua opera, fin d'allora. [23] Dall'eternit sono stata costituita, fin dal principio, dagli inizi della terra. [24] Quando non esistevano gli abissi, io fui generata; quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua; [25] prima che fossero fissate le basi dei monti, prima delle colline, io sono stata generata. [26] Quando ancora non aveva fatto la terra e i campi, n le prime zolle del mondo; [27] quando egli fissava i cieli, io ero l; quando tracciava un cerchio sull'abisso; [28] quando condensava le nubi in alto, quando fissava le sorgenti dell'abisso; [29] quando stabiliva al mare i suoi limiti, sicch le acque non ne oltrepassassero la spiaggia; quando disponeva le fondamenta della terra, [30] allora io ero con lui come architetto ed ero la sua delizia ogni giorno, dilettandomi davanti a lui in ogni istante; presentata cosi non arriva ad essere una personalizzazione perch Dio uno solo ma certamente questa una di Dio ed presentata in forma molto personale... Tenete presente che questo passo uno dei testi fondamentali di tutta la teologia trinitaria cristiana. Ma fermiamoci a Filone che aveva della tradizione Vetero Testamentaria aveva come diremo cosi come entit sussidiaria ausiliatrice di Dio aveva la sapienza... Come una come una ... il problema fondamentale di Filone quello della comunicazione... cio come Dio che assolutamente trascendente... il Dio della tradizione platonica quel Dio di qui possiamo affermare ci che non piuttosto che quanto lui ... (fondamentale contradizione) Come pu questo Dio che in definitiva concepito come noesis noesios aristotelico pu mettersi in contato con il mondo creando da lo stesso... assurdo che questo Dio assolutamente trascendete crea il mondo e quindi c' il problema della mediazione ed il ruolo della mediazione svolto da entit intermediaria... direi che il problema fondamentale di Filone... li dove si impiegato di pi... il problema non che si lo ha posto lui... lo stesso problema che lo aveva messo la filosofia platonica... Gi nella filosofia greca c'era il problema della mediazione... cio si postulavano degli

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esseri divini inferiori, intermedi a volte uno o due o tre... in modo che ci fosse un collegamento tra Dio e il mondo ma Dio rimanesse lui in se privo di contato Dio e il contatto avveniva traverso questi mediatori... e cosi che Filone si venuto a trovare con una tradizione filosofica che li dava anche determinati nomi tra qui il nome di logos ma da altra parte la tradizione veterotestamentaria che li dava altri nomi di spirito, di sapienza... e li si impiegato. In realt Filone aveva un problema grosso bisognava consiliare questi personaggi, queste figure. Il vero interrogativo, (non problema) sta a monte... perch non un problema perch non lo possiamo risolvere... non aviamo dei dati per risolvere questo problema... cio... fino a che punto Filone tributario di una tradizione giudeo ellenistica ad Alessandria anteriore? noi... troviamo in Filone contraddizione evidenti... qui noi troviamo forse la contraddizione pi forte, nel senso che lui valorizza tra questa entit intermedia sicuramente valorizza il concetto di logos... il mediatore per eccellenza, il logos... il problema grosso perch non riusciamo a mettere a fuoco un punto fondamentale... ha stato Filone il primo a dare questo significato al logos o altre ci ha pensato prima di lui? Il logos un termine stoico... ma il logos stoico non il logos filoniano c' una differenza notevolissima Il logos stoico il soffio divino che permea praticamente tutto il universo... e si identifica con Dio il logos... Ricordate la tendenza del greco a identificare divinit e razionalit... che lo stacco fondamentale rispetto al mondo cristiano stacca la razionalit... il greco tende sempre a identificare. In questo senso il logos stoico si identifica con Dio stesso... non ha nessuna funzione mediatrice il logos stoico mentre il logos filoniano il mediatore per eccellenza... quindi che doviamo dire? stato Filone Il primo? O tributario di qualcuno? Tenete presente che la filosofia di questo periodo non la conosciamo esaustivamente. Sopratutto non conosciamo niente della riflessione giudeo ellenistica... Sapiamo di Aristea e di Aristoburo di cui aviamo frammenti... ma del tutto insufficiente... al meno c' entrato la aporia perch a questo punto viene normale fare il accostamento con il logos di Gv Li il Logos con la stessa funzione mediatore di Filone... da dove la ha preso... lui di qualche decennio posteriore a Filone... lui lo ha presso da Filone?... non riusciamo a risolvere... -ripeto e concludo- perch non conosciamo niente della riflessione filosofica giudeo ellenistica... tenete presente che siamo siamo al 1 secolo dopo Cristo. Quello Aristea... della trauzione dai 70... immerso in una atmosfera ellenizzante... del primo secolo avanti Cristo... Filone stesso ri-invia a una speculazione anteriore alla sua ci parla dei fisicoi con cui polemizza e alle volte si mette in ammirazione... tenendo presente che il logos forse il termine pi importante di tutta la filosofia in assoluto... perch dal monda antico al mondo moderno... ruola in torno al concetto della ragione e la ragionatila e noi aviamo questo iato... Logos un termine valorizzato dai stoici... e poi Filone e Gv ci danno una visione del Logos diversa dei stoici... da dove venuta fuori? Per noi Filone il primo... Per questo Wolfston ... considera Filone il genio di qui discende tutto il pensiero moderno... panfilonismo... perch si fonda su un dato di fatto che questo concetto fondamentale... il logos come mediatore per noi attestato per la prima volta in Filone. Non nemmeno un problema perch ci mancano i dati per risolvere... siamo in una carenza assoluta

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sono convinto (in camera caritatis) che lui tributario di una tradizione ma una convinzione... derivata dal fato che viene del rapporto sapienza logos... ha detto le cose pi contraddittorie... ho parlato del logos perch non si pu prescindere quando si parla della sapienza bisogna arrivare al punto questo... il logos il mediatore per eccellenza... perch se leggete una qualsiasi monografia di Filone... vi spiegher che in Filone ci sono le dinameis... le potenze che vengono elencate una e l'altra senza che riusciamo mai a sapere perch esistono questi dinamis quando c' il logos. Li ha moltiplicato. Ma poi la funzione del logos sembra riassumere tutto quanto. Con queste dinamis siamo al autentico pensiero filoniano... Le dinamis... sono farina del suo sacco poi ci scontra con il concetto di Logos che prende della filosofia greca, poi le dinamis che li mette lui e poi la Sapienza che proviene della tradizione veterotestamentaria E qui diremmo cosi che il attribuo forte... perch con le dinamis pu giocare perch la ha tirato fuori lui... ma la sapienza ha una tradizione forte dietro le spalle e una tradizione che viene a collidere con quella del logos perch tutte e due sono mediatori per eccellenza... Non credo che abbia amato molto questa sapienza ...ne parla ma non ci sta una una trattazione come una quella che ricava dal logos... non ci sta. Una volta che questo Dio trascendente non pu contattare i uomini ed ecco il contatto... Quando il Dio veterotestamentario viene interpretato sulla base del Dio platonico ecco che sorge questa necessit di mediazione. Una volta che questo Dio trascendente non pu entrare in contatto ecco la necessit della mediazione da una parte il logos dal altra la sapienza e dir Filone che una figlia del altra e alle volte che sono come fratelle e sorelle. Oggi si cerca trovare coerenza in lui... essendo oggetto di centinaia di studi. Trovare una coerenza dove la coerenza non ci sta. Una esigenza che non deve tenere. Se doviamo parlare di un pensiero di Filone, rendere coerente un pensiero che non ha interesse per la coerenza. Un paio di volte mi sono messo a cercare una sintesi... sulla teologia alessandrina ho cercato di sintetizzare un pensiero che rifiuta essere sintetizzato un pensiero che si forma traverso la interpretazione di passi scritturisti. Origine al meno in de Principi al meno lo ha scritto. Anche se ha scritto la maggior parte di commento... ha sentito a certo punto la esigenza di tentare un minimo di sintesi. Un minimo perch il concetto di coerenza pero noi pi esigente di quanto ci fosse per gli antichi. Il massimo pensatore in assoluto cio Platone non si ha mai preoccupato di cercare un minimo coerenza e li studiosi individuano momenti fondamentali nella sua filosofia... Platone inventa i dialoghi e Filone che commenta la scrittura e non si preoccupa di un sistema come ha fatto Aristotele. Il rapporto sapienza logos dove la incoerenza di Filone viene fuori perch si trova davanti a concetti praticamente equivalenti... E nel passo letto quale la funzione della sapienza? la funzione la idea archetipa della creazione... tutte due hanno una funzione fondamentalmente cosmologica... legate alla creazione di questo mondo il uno ed il altro... logico che vengono accolite... ma guardate che non soltanto questa diremo cosi dialettica passa poi negli scrittori cristiani di Alessandria... Origene in qualche

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modo riuscito a mettere insieme uno e l'altro. Pensate al prologo di giovani... ha stato messo in luce di tanti studiosi che nel retroterra ci sta la sapienza... tutti gli attributi del logos che pianta la tenda in messo a noi... un passo della sapienza e si domanda perch ha messo in principio era il logos e non in principio era la sapienza perch il logos presentato con tutti i caratteri che riguardano alla sapienza veterotestamentaria. Quindi gi in questo scrittore i concetti di logos e sapienza si identificano... L'unico tentativo, figuriamoci che riusciamo a capire che quello ha parlato di logos invece di sapienza... lui ignora chiaro la identificazione di sapienza con Cristo. L'unica spiegazione che siccome gi alla fine del primo secolo cominciavano a correre i primi gnostici dove soffia in sistema gnostici ha una funzione fondamentalissima allora il autore ha ripiegato su concetto di logos, che al tempo suo il mondo cristiano non aveva risalto... attribuendo al logos le caratteristiche della sapienza. Non ci doviamo meravigliare di questo. Era difficilissimo di dare due funzione diverse a due entit che sono diversi solo per il nome ma che in realt si identificano. Questo concetto fondamentale, ma da soffia passa ad aret... identificazione con la virt ed un terreno meno pericoloso. Lui che fa (Scolasticismo) come il suo universo quello Platonico come c' una sapienza a primo livello deve avere una sapienza a secondo livello , , Ora la scrittura ci presenta come imitazione di questa sapienza archetipa... (cio quella definita urania celeste trascendente) ci presenta come imitazione (notate il termine platonico) la sapienza terrena per messo della piantagione del paradiso (cio del giardino) ma non si imponga al ragionamento del uomo una tale empiet da supporre che Dio lavora la terra e pianta dei giardini... perch accaso del motivo noi ci troveremo in difficolt... (riaccordate che interrogativo cio per quale motivo) in fatti Dio non lavora pianta e giardina e cosi via per procurarsi di un riposo agevole e del piacere n di una tale racconto fantastico giunga mai a nostra mente Quindi si parla qui di una sapienza... lasciamo stare la seconda parte sul pericolo di interpretazione letterale interessa che ci parla di una epicheiosi Sofia sapienza terrena come imitazione di una sapienza celeste... come lui aveva parlato di un nous terreno imitazione del nous celeste... Questo che dicevo il aspetto scolastico di raddoppiare sistematicamente. Tanto poi che questa sapienza terrena perdiamo completamente le traccie... e invece lui si lancia in questa apertura ampia contro il pericolo di una interpretazione letterale che lui definisce come ci troviamo da fronte a uno dei procedimenti esegetici pi importanti non solo da Filone ma anche della tradizione Alessandrina: la interpretazione allegorica trova la sua giustificazione (anche se poi diventa ipertrofica)... trova giustificazione in passi testi di questo genere... cio quando la scrittura presenta Dio in con caratteri fortemente antropomorfici... allora noi non possiamo accettare la interpretazione letterale quindi si propone una di carattere allegorica... quel procedimento che io ho definito il Difectus literae... un termine che io ho trovato in Gregorio di Elvira uno spagnolo secondario... Cio il procedimento tipico della tradizione esegetica Alessandrina: fondare la

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interpretazione allegorica sulla base di una mancanza di senso letterale... e Origine dir che tutta la scrittura ha significato spirituale non tutta significato letterale... e qui non fa altro che riprendere una tradizione che sicuramente anteriore a Filone... cio la applicazione del metodo allegorico nella interpretazioni del Antico Testamento lo possiamo dire con sicurezza perch lui stesso Filone polemizza lui con questi fisicoi che allegorizzavano pi che lui... anche nella lettere del pseudo Aristea a Filocrate... anteriore pi di un secolo ha Filone... gi in questa lunga lettera c' un passo fondamentale in qui c' la applicazione della allegoria nella interpretazione del Antico Testamento. Il fondamento fondare la autorit della versione dei 70... e qui questo Aristea... e a certo punto si parla... e mettendo in cena dei banchetti in cui ci sono a contatto filosofi greci e saggi ebrei per la traduzione... e si discute di politica, filosofia ... (lettera Aristea) e sorge un ponto in cui, i divieti alimentari degli ebrei vengono interpretati ... vengono interpretati... in modo morale come la pressa di posizione di determinati vizi dei uomini... i divieti alimentari sconcertavano completamente i greci... non vedevano nessun motivo perch non si potesse mangiare la carne di maiale o crostacei... e li consideravano qualche cosa di assurdo e irrazionale... E dato che la tendenza cercare l'accordo... e questi divieti vengono interpretati... e per noi la prima volta con Aristea il primo che interpreta i divieti alimentari in modo morale come una pressa di posizione contro una serie di grossi peccati... e da ripresa da tutti i cristiani occupati Pseudo Barnaba, Novaziano... Quindi vi dicevo la interpretazione allegorica del AT fondamentale per mettere d'accordo con la filosofia greca e ben pi antica di Filone Con Aristea... 44 , , , , . (continua la tirata anti mitologica) In effetti neppure tutto il mondo potrebbe essere un soggiorno degno di Dio perch lui stesso luogo di se stesso ed pieno di se stesso e sufficiente a se stesso egli che che ricolma e abbraccia le altre cose che sono manchevole solitarie e vuote... egli che invece non contenuto da nessun altro in quanto egli il solo il il tutto... passi di questo genere son frequentissimi senza riferimento... ci troviamo da fronte a un Dio assolutamente trascendente che abbraccia tutto l'universo... e qui aviamo qualche traccia di una filosofia stoica... ma lui non contenuto da niente in quanto il il tutto. , , , , , . Notate che quella che sopra sapienza adesso diventa quella che aveva definito adesso diventa ho la impressione che il concetto di non fosse dei prediletti di Filone. Dio semina e colpiva la virt terrena per il genere umano come imitazione e riproduzione della celeste (sapienza) Prima ha parlato di una soffia uranios come di una sofia epigeios ma adesso la sofia epigeios diventa e di uranios non si parla niente Infatti avendo commiserato il nostro genere... e sapendo che avrebbe sarebbe stato

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presso da molti e cospicui malanni ... (avendo preso consistenza) egli ha fondato la virt terrena come difesa e sostegno contro mali del anima... imitazione come ho detto di quella celeste e archetipa... che chiama con molti nomi. Vedete come caratteristico trasferisce il concetto di soffia e il concetto di aret e identifica e attribuisce al aret tutto quello che prima aveva detto per Sofia. Spiega il perch di questa creazione... di questa arete epigeios... il perch di questa creazione di questa arete... che una spiegazione piuttosto banale... come sostengo e difesa di tutti i guai che avrebbero oppresso la umanit... , , , . La virtu definita allegoricamente in modo figurato paradiso cio giardino il eden il luogo adatto al paradiso Le eden che (traduciamo genericamente come delicatezza.. cio nel senso di pace di ben essere di gioia) che si adatta alla virtu... nella quale gioia pace... consiste veramente la vita delicata.. lavora sulla etimologia dei nomi ebraiche... prima aviamo parlato di orasis teu come visione di Dio qui di eden . ci troviamo di fronti ad un altro dei procedimenti esegetici della allegoria... sfruttare per fondare la etimologia dei nomi giudaici... noi aviamo una seri de lessici antichi . dei testi antichi anche uno di Gerolamo dove si danno libro per libro dove si danno i nomi propri e poi la etimologia... a le volte sono giuste a volte sbagliate... pero ci interessa il procedimento... qui Filone fonda sulla etimologia del eden che rende con per indicare che la virt ha un il fondamenta di una trufe... che guardate... ha una notevole gamma di significati... primo delicato... effeminato... qualcosa di un lusso magari eccessivo... voglio dire, fondamentalmente ha una significazione negativa... una vox media... moralmente negativa o positiva... molto pi frequente che la troviate nella accezione negativa che poi addirittura dissolutezza... qui invece in senso positivo... Questa che consiste nelle irene nella pace... nel ben essere... e nella gioia... quindi il giardino il paradiso la virt allegoricamente il paradiso si trova in Eden e significa che nella virt noi aviamo la possibilit di trovare la cio la la e la , , , , , . la piantagione del paradiso rivolta era ad oriente infatti non in ortos logos il sano ragionamento non tramonta mai non cesssa non viene mai meno ma sorge sempre in atto e come credo il sole sorgendo a riempito la scurita di luce la scurita del aria e cosi anche la virt sorgendo nel anima illumina la sua scurita e fa cesare la tenebre La accezione del sempre positiva per indicare qual cosa che sorge... " " " ." , . Riprende il lemma E ha collocato l l'uomo che ne ha plasmato infatti il Dio che l'uomo esercita il genere

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nostro il genere umano alla virt come alla sua attivit pi familiare... e a posto la mente il inteletto nella virt affinch come un buon contadino non faccia altro che curare e coltivare questa stessa virt. (niente di particolare, solo nella seconda riga quel e . Sono quei verbi che in definitiva non traduciamo, che danno una sfumatura di significato infinito al verbo che segue... come se dicesse che questo discorso sorge per natura in modo naturale... cio la collocazione del sano ragionamento nella virt viene concepita come qualche cosa di naturale... ecco il significato di ... qui avrebbe potuto mettere il perfetto di e ci a messo invece la perifrasi con per rilevare che questa attivit che la mente, il ragionamento che esercita la virt fa una attivit che connaturata questo il significato di . Vuol dire che cosi come ha detto alcune righe pi tardi che Dio avendo esercitando l'uomo alla virt ... guardate che c' il superlativo di o... il esercizio della virt la che pi connaturata nel uomo secondo Filone. Riassumendo: il paradiso e la virt la Eden... diremo cosi... il benessere che provocato dalla attivit della virt e il uomo colocato il nous il uomo a livello elevato che diremo cosi trova nella virt la attivit pi naturale... Prossima lezione paragrafo 19 del secondo libro la creazione della donna. Passiamo al secondo libro paragrafo 19. Aviamo letto quello che riguardava la creazione del uomo adesso quello che riguarda alla creazionedella donna, in modo consequente: Libro II, paragrafo 19 " , " Il Dio getto fecce cadere un estasi su Adamo e lo dormi allora presse una delle sue costole e quello che segue e il lema che viene splicitata in seguito. Ci interessa pero lo faremo poi quando Filone dopo ne parla pi precisamente (toglite la virgola dopo TIS) , , , . ( la lettera del testo). A questo punto favolosa mitica, come infatti uno potrebbe accettare che sia stata fatta dalla costola del uomo la donna o addirittura tutto il uomo? Che cosa impediva che come la causa cio Dio ha ha creato il uomo della terra cosi non avrebbe potuto creare anche la donna?... Infatti quello che che faceva che creava era lo stesso e la materia dalla quale veniva strutturata (prendeva consistenza) ogni creazione (poi spieghiamo) era presso che infinita. Tutta questa spiegazione verte sulla insostenibilit della interpretazione letterale del passo essegeticamente importante anche un procedimento trovato in precedenza che ho chiamato defectus literae, quando il testo tropo antropomorfo non pu essere acetato e il testo praticamente non ha un significato letterale ma ha esclusivamente un significato simbolico Capite la differenza e anche il riferimento a quello che gi li antichi antiocheni obiettarono: il obietto della critica degli antiocheni... il leader degli antiocheni di Teodoro di Mompsuestia la ha fatto la ha puntualizzata su Filone e Origene sono due

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rappresentanti per eccellenza dalla esegesi allegorica. La Critica che viene di aver soppresso la lettera a beneficio della interpretazione allegoria... e questo non esatto... perch io pi volte mi sono soffermato su questo fatto... perch per questi allegoristi certe volte la interpretazione allegoria si situa a primo livello e alle volte a secondo livello... cio non sempre la lettera del testo del Antico Testamento non accettabile... (quindi anche per Filone) a volte si, a volte inaccettabile e questo uno dei passi per qui Filone come sar per Origene e tutti li alessandrini la lettera del testo inaccettabile ... e quindi questo passo ha soltanto un significato allegorico. (Che poi si possa articolare in proposte diverse cosi via questo una altra facenda)... la cosa essenziale che il senso letterale non esiste esiste soltanto un che ha significato simbolico. Adopero allegorico e simbolico come perfettamente equivalenti... e al suo tempo ho spiegato la differenza tra simbolico e allegorico. Quindi la allegoria si situa a primo livello di interpretazione Quando invece sia per Filone che per Origene il testo ha che fare invece con un personaggio considerato storico... come Abramo... sia per origine che per Filone che Origene... ha esistito ha avuto spossa concubina... ecc. Quando Origene o Filone o Alessandrini... interpreta Abramo non sopprime la lettera del testo biblico, la accetta, pero sovrappone un significato allegorico... Abramo una interpretazione direi del sapiente e cosi Sara la sapienza Agar la istruzione greca e cosi via. Parlo di livelli in terminologia piuttosto semplice... la interpretazione del Antico testamento in questi alessandrini si articola a volte su un solo livello interpretativo che sempre allegorico... mai letterale state attenti... Per Alessandrini ricordate la frase di Origene tutta la scrittura ha un significato spirituale, non tutta la scrittura ha un significato letterale quindi una interpretazione la spirituale a volte si colloca a primo livello quando inaccettabile la interpretazione letterale e quando la letterale in senso storico accettabile quindi la allegorica si situa a secondo livello. Filone ha considerato talmente importante il procedimento allegorico che si ha soffermato abbastanza con una serie di considerazione che sono piuttosto ovvie... comunque tenete presente che gli esegeti degli antiocheni accettano alla lettera... e se prendete una interpretazione antiochena della genesi chi vi sovviene immediatamente? Chi che spiega la genesi ? Crisostomo!! lui che ha scritto 90 omelie in che ha interpretato tutta la genesi dal prima al 49 capitolo... se leggete la prima omelia vedete che questi passi sono interpretati letteralmente. Vediamo qualche detttaglio: Gi vio ho parlato del demiurgeon e il suo verbo. La causa con la C maiuscola Dio. Il termine dice alla fine del passo dove significa, un termine ben preciso termine di qualit in una accezione sopratutto stoica e per che il sostrato indifferenziato e le qualit li determinano in un modo piuttosto che nel altro. Qui invece Filone ha adoperato di modo che... non ho controllato sul lessico attestato forse pero non il significato fondamentale lui lo ha collegato con ... in realt il termine di che deriva? viene da cio quale... cio qualit... invece lui

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lo ha derivato e quindi e venuto fuori il risultato del ... cio la cosa che viene fatta Io mi auguro per la conoscenza del greco sia tale di avvertire che questo greco particolare zoppica tanto... e la cosa in certo senso... lui parlava normalmente perch a questi giudei alessandrini... raramente parlavano il aramaico.. il ebraico non esisteva pi... quindi lui normalmente parlava in greco... che greco parlava? Perch quando si scrive pi controllato... Si trovano tante cose... che non riguardano al greco normale... Questo di .... veramente notevole 20 , , <> il senso occorre... stato inserito tra parentesi Voi sapete il uso dei parantesi angolate, se sono quadre il testo va spunto se sono angolate invece va inserito cio vuol dire che i manoscritte non portano niente ed stato inserito... , Per qual motivo (-sottinteso- ha creato la donna ) non da una altra parte del corpo mentre se ce ne sono tante... ma la proprio li ha dato forma... dalla costola... e quale costola? Vedete che il senso occorre senza <> come noi diciamo che sono solo due... mentre in realt non ha manifestato il tutta la quantit... (perch le costole sono ben pi di due) quella di destra o quella di sinistra... Sono osservazione che poteva risparmiare... pero Vuol dire che questo argomento doveva essere e gi era molto importante, noi conosciamo queste problema solo da Filone ricordate della violenza che viene dopo il 66... e tutto si chiude, e quello che rimaneva del giudaismo palestinese ... rifiuteranno completamente il proietto dei giudeo ellenisti di rendere compatibile filosofia greca e scrittura, si richiuderanno nella scrittura e non si parler pi di letteratura giudeo ellenistica, quindi Filone per noi la conclusione di una letteratura che comincia al meno 2 secoli prima di cui solo conosciamo i soliti nomi che ho dato pi volte: Aristeo e Aristoburo... ma resta solo da Filone per noi... e resta ancora e viene fuori la polemica dei fisicoi che erano ancora pi allegorizzanti... e dovrebbero avere anche giudei tradizionalisti che interpretavano alla lettera altrimenti non si spiega questa minuziosit di Filone di mettere in evidenza tutte le incongruenze di un testo il cui carattere favolistico evidente. Perch sicuramente questo proietto giudeo ellenistico non che loro portavano avanti tranquillamente il proietto sicuramente difficolt dei giudei tradizionalisti che sicuramente ci stavano... e in questo senso non per la ingenuit... ma perch ci fa capire che il problema c'era un problema grossa... , . La sinistra o la destra... dice... se egli (dio sottinteso) ha riempito di carne una delle due... (qui adoperando nel senso specifico quindi di una delle due, una tra due ) quella rimasta quel altra non era anche questa di carne e infatti le nostre costole sono sorelle e affini a tutte le parti del corpo e sono fatte di carne... Questo per esempio come giustificarli ? come il cosiddetto genitivo di materia... pero come sarebbe pi normale... .. bastava ex... e correva molto meglio 21

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, , . Qui ci dice ma no so se attestata: Dice che bisogna dire, nella vita comune vengono definite costole le le potenze... la facolt del corpo del uomo diciamo infatti che ha le costole come se dicessimo delle potenze e diciamo che l'atleta ben fornito di costole invece di essere forte e il suonatore di cetra ha le costole invece della facolt ben.. una forte facolt capacita nel cantare... quindi un uso diremmo cosi... metaforico di costole per indicare la forza... non ho controllato altrove... Nella 4a riga come lo spiega sintatticamente? Che si sottintende? Si sottintende il dire complemento oggetto di Pleura ha significato amplio.. non soltanto costola il fianco... anche costole... quindi ampio... ecco perch la costola nella spiegazione si allarga parecchio. Riconosco che questo greco antipatico senz'altro. Non lissa. 22 , , , . Spiegazione in 2 parti... questa che una introduzione... poi propone un concetto di carattere generale e poi passa alla interpretazione sistematica parola per parola adesso questa generale: dopo avere premesso questa considerazione (vedete che qualche cosa di staccato rispetto alla vera e propria spiegazione del testo) ... bisogna dire che il nous (intelletto o mente come il logos) nudo e non legato col corpo... infatti... noi ne parliamo come (sottinteso) come se il nous il intelletto non fosse ancora collegato con il corpo... ha molte ... questo non facile di tradurre, possiamo tradurre ha molte facolt, capacit una ... ricordate il quello che da coesione al mondo materiale... questi quindi coesiva... una vegetativa, psichica, logica e intellettuale e altre mille secondo le specie e secondo i generi... quindi il logos... Tenete presente che dove dice ... questo logos niente che vedere con il logos con L maiuscola.... qui soltanto il discorso... il discorso che stiamo facendo non riguarda con quel logos che si incarnato... astratto in se, ha molte capacit. Notate che la enunciazione fatta con li ordeni dei termine e ben preciso da facolt inferiori a facolt superiori si comincia con capacita ... quella che riguarda soltanto praticamente, come dire la materialit del mondo poi .. ci mette dentro... i vegetali... qui ha un significato pi generico... ho tradotto psichico pero possiamo tradurre semplicemente animali perch qui riguarda anche tutti li esseri animali, non solo l'uomo, poi tutti gli esseri razionali e coincide con e indica qualche cosa di ancora superiore... mentre la razionalit di tutti gli uomini ogni uomo in quanto uomo e logikos... e limitato uomini che hanno una certa attitudine intellettuali (volendo banalizzare sono

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i filosofi) quelli che si occupano di certi problemi sono una minoranza... mentre ogni sono logicos... pochi sono o , . , . Quando vi dicevo che Filone certe volte ci da la idea di quello che fa la spiegazione di professore di scuola... una precisione puntualit un po noiosa... qui c' tutta la spiegazione... la capacit coesiva comune agli esseri animali... alle pietre e alle (alberi praticamente) al legno della quale partecipano le ossa che sono simile alle pietre... Lui vuole far vedere che mentre una pietra ha soltanto la capacit nel uomo ci sono tutte quelle che li ha enumerato... stiamo in un contesto stoico quindi concetto di microcosmo.... indica la natura vegetale e si stende fino alle piante e in noi ci sono simile alle piante le unghie e i capelli... Allora non mi pronuncio su questo... In effetti questa capacit vegetativa una una capacit coesiva in movimento... e questo giusto perch le piante hanno una la loro vita vegetale 23 . , , L'anima una capacit vegetativa... che si ha preso, quindi gode della e della (lo aviamo gi parlato) della rappresentazione e dello impulso (termini di chiarissima impronta stoica) questa in comune anche con gli esseri irrazionali... in effetti... la e la .. il uomo la ha in comune anche con gli animali e li animali possono avere il impulso, il cui impulso non pu derivare senz'altro che di sensazione... tenete presente una delle caratteristiche fondamentale della dottrina stoica cio la gradualit... per gli stoici... la distinzione netta tra esseri razionali come il uomo ed essere irrazionale come le bestie e tutto quello che al di sotto differenza che fortissima nella tradizione platonica, viene nella stoica viene notevolmente attenuata e gli stoici insistono molti su questa gradualit... in definitiva quando lui dice subito dopo... pu sembrare una cosa sconcertante... dice il nostro intelletto ha qualcosa di analogo a l'anima di un essere irrazionale... certo che un platonico mai avrebbe fatto una affermazioni di questo genere... perch analogo? Per quello che ha detto prima e ha detto che anche un animale ha capacit di rappresentazione e di impulso... certo... la rappresentazione e il impulso quando sono sorretti della razionalit sono cosa ben diversa di altro livello che non a semplice livello animale... pero lui ha parlato di qualche cosa di analogo, di una generica analogia... cio nel senso che un animale come il uomo ha la capacit di rappresentare qualche cosa e de si spingersi verr uno impulso a impadronirsi di quella cosa che si rappresenta... e in questo senso ha una analogia... diremo cos: Cercate di cogliere la caratteristica fondamentale filosofica ce una impostazione fondamentale di carattere platonico pero ci sono continuamente infiltrazioni specifiche e particolare di filosofia stoica e questo e tutto stoico... perch difficilmente un platonico avrebbe acetato questa analogia tra il (termine di estrazione platonica) con la di un essere irrazionale...

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a sua volta la capacit dianoetica intelettuale propia del nous... si oppone a quello che ha detto prima sulla analogia del nous.... c la accordo che ce analogia tra il nous e gli esseri irrazionali ma da altra parte gode di di una capacita esclusivamente sua quella dianoetica... e quella irrazionale che ha in comune forse anche con nature pi divine... ma propria del uomo tra li esseri mortali... praticamente chi sono questa entit pi divine? Sono gli angeli... non c' altro... li parla abbastanza non moltissimo ma era una realt al tempo generalizzata nel mondo greco. Questo per essere creati lo stesso giorno animali e uomini? Non ho de opifici mondi per rispondere questo ma... lo ho omesso volontariamente perch questo in un contesto terribile...i possibile il influsso greco anche su questi scritti specificamente giudaico che sembrano essere specificamente giudaici... ma quella assimilazione degli animali con uomini ti porta subito in ambito stoico... Voi sapete che la cronologia di veterotestamentari... una cosa si oscilla dal XII secolo avanti Cristo al II secolo avanti Cristo... ma tenete presente la tendenza fortissima oggi rappresentata anche in Italia... tendono a ravvicinare molto la composizione finale (no la tradizione) dei libri del antico testamento... mentre orma ci sono troppi elementi che tirano verso un influsso greco... il libro di Giobbe, influenzato il libro di Ester, il cantico dei cantici... sicuramente posteriore a Teocrito perch c' un passo che deriva sicuramente de Teocrito... ma gi c' chi... forse esagerando ha visto nella doppia creazione del uomo ha visto uno influsso platonico... ma ripeto sono problemi su quale non ho competenza... ma diremmo cosi che il problema esiste... e che indubbiamente il influsso greco si ha fato sentire sul antico testamento molto piu forte di quanto si pensa al tempo di Velhausen... in qui si parlava di 4 documenti che erano alla base del Antico Testamento. Non che invece il pensiero Biblico ha influenzato tramite Zenone? No! Forse che io sia ellenofilo... ma il influsso solo da una parte. , (cio questa ) , . (23) Questa facolt dianoetica duplice quella per la quale noi siamo esserei razionale... che partecipano del nous e quella per cui noi siamo in grado di parlare... Quindi anche qui... evidente anche qui il influsso di che cosa? La distinzione stoica tra il logos endiatetos e il logos proforicos... endiatetos il primo la capacit di ragionare e proforicos... la capacit di esternare traverso la parola il prodotto del ragionamento... Adesso viene fuori tutto il senso di questo sproloquio, tutto introduttivo e arriviamo alla conclusione: 24 < > in tanto c' o non c' questo... un ha stato introdotto... qui un anche e nel tradurlo li prescindiamo completamente... perch li hanno messo qui gli editori... io non ci credo che ci fossero... ma perch da un buon greco mettere queste particelle che non si traducano come si diceva a scuola... si vede in Platone sconvolgente che ha una quantit di sfumature... che non siamo in grado di renderlo... perch il greco in certo senso la lingua pi perfetta... di quelle che conosco la lingua pi ricca di capacit di articolazione... nessuna lingua cela ha un sistema verbale... quanto pi ricco il sistema verbale greco che quello latino... e questa infinit di termine... e li hanno messo, perch buona norma cominciare cos e per questo lo hanno messo.

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dunque c' un altra facolt questa una traduzione completa me il dunque pleonasmo, non ci lo metto... anche il da una sfumatura... ma il senso... io direi c' un altra facolt che sorella di questa qui... e il senso corre esattamente. , , . Dunque c' un altra facolt che sorella di quella che ha detto prima... la sensibilit riguardo alla quale stiamo parlando... infatti (il solito soggetto sottinteso la scrittura) ora non non presenta altro se non la nascita l'origine della della sensibilit... (di perse della sensazione ma pi generico) in atto, e ben a ragione (guardate con quanti significato qui adoperato il termine logos) infatti dopo il nous subito doveva essere creata la sensibilit come sostengo e aiuto per lui... E questo il punto di arrivo perch mentre il uomo simbolo della razionalit, del intelletto e la la dona simbolo della sensibilit... generale a questo il punto di arriva... non tratta i dettaglio di ogni parte. Notate ... con il significato del coperto... Nella traduzione francese traduce descrive io tradurrei descrive copertamente... perch in definitiva... descrive Eva... non dice della sensazione... sopratutto in ambiente esegetico da sempre la idea di qualche cosa di coperto che non de immediata evidenza... quindi la sensazione diremmo cosi di sostegno di sopporto al intelletto. E qui spiega in che senso: , , . (24) Prima mi era sfuggito gi aveva parlato di qui aviamo proprio la distinzione Aristotelica tra potenza e Atto significa in atto propriamente secondo il lessico aristotelico in potenza e in atto. Dopo aver portato a termine quello come secondo plasma... forma da forma a una creazione apunto seconda per ordine e per capacit... cio la sensibilit in atto per completamento della intera tutta l'anima e per la percezione... dei soggeti... il soggetto della sensazione.. Non sono in collegamento non sono ... accorgere anche grammaticalmente... perch il neutro di ... e queste quello in , mentre uno pi portato a collegare dato questi finali... Quindi la sensibilit viene creata come supporto del nous ... come completamento delle capacit del anima... ed la cosa fondamentale... ed vuol dire prendere qualcosa che ci sta davanti... quindi possiamo dire per la percezione degli oggetti... e poi spiega... 25 Come nasce? ,

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come egli stesso dice parla di nuovo, quando il nous dorme comincia a entrare il dettaglio... Dio manda un estasi su Adamo e Adamo dorme e mentre dorme... Dio li toglie la costola... e della costola forma Eva. , , , , , , , . (25) Quindi come nasce la sensazione? quando il nous dorme... in effetti la sensibilit nasce quando la mente addormentata e a sua volta... e di contro... quando il intelletto desto la sensazione dorme inerte... Possiamo portare elementi di prova Quando noi vogliamo pensare a qualcos con forte impegno con grande Con grande attenzione ci ritiriamo in un luogo appartato e chiudiamo le occhi ci tappiamo le orecchi e ci allontaniamo della sensazione... cosi quando... viene di nuovo il intelletto e si risveglia la sensazione viene eliminata... uno dei punti in qui filone forza un po tropo la allegoria per trovare gli dettagli... perch quando noi vogliamo pensare qualche cosa di serio... quando noi vogliamo pensare ci astraiamo... non che noi ci tappiamo... vuol dire che noi ci astraiamo della realt... perch quando noi pensiamo qualche cosa la sensibilit si astiene, qui diremmo che la distinzione un po tropo forte. Tutto deriva che lui voleva spiegare il fatto del sogno. chiaramente forzato ed prigioniero della allegoria che ha proposte... e da altra parte la caratteristica di questa esegesi bisogna essere in grado di dare spiegazione di ogni minimo dettaglio e quindi anche questo sonno doveva essere spiegato. Perch la sensibilit alla donna? si adatta per una tradizione plurimillenaria... tutto il pensiero greco in questo senso anche altrove... come del uomo e del della donna... e il uomo razionalit e la donna tutto quello che non razionalit. Anche la dove questo contrasto viene ridotto nel senso che la parte della donna viene enfatizzata... il uomo pi fermo la donna pi in movimento. Il movimento pi in genere aperto alla dona? Lo gnosticismo... e nella coppia cintilia Valentiniana ha tutte i due generi... e il elemento maschile quello che da la forma e la forza, e il femminile quello che da il movimento. Qui chiaro che non c' inferiorit perch la vita e il movimento non inferiore. Tenete presente Aristotele... Adesso pu sembrare paradossale e nel 5 secolo il tempo eccezionale... e nel mondo greco diviso in dialetti... e nessuna unit... ci stano tanti mondi greci... quale quello dove la donna si trova pi inferiore? quello del attica ad Atene nella zona sia dorica che dorica la dona aveva una maggiore indipendenza proprio dove il massimo di attivit intellettuale trova il massimo di depressione... che a noi pu sembrare contrastante... ad Atene la dona serviva a fare figli... mentre in zona dorica trovate poetesse... anche al parteno 31 Avendo detto bisgogna adattarsi i termini... ... stesso significato di retorica...indica il senso letterale come privo di qualsiasi sfumatura qualitativa...

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mentre invece il termine che voi trovate per indicare la lettera del testo abitualmente ha una sfumatura negativa. 26 , . , , , . , . Vediamo anche l'altro aspetto. Come il qui il uso di kraomai... un uso un po particolare come il nous si serve del sonno come il nous se addormenta... ansi addormentato... addormentato quando la sensibilit presta... fiorente... quando la la vista osserva delle opere di pintura e di scultura ben fatte allora non forse inattivo la mente che non vede nulla non osserva nulla delle suoi contenuti intellettuali? cosa mai quando l'udito presta attenzione alla dolcezza alla armonia della voce pu la mente ragionare a qualche cosa che le proprio le pi affine... assolutamente no... e tanto molto di pi tanto resta inattivo... quando il gusto... in azione attivit golosamente lo riempie dei piacere dello stomaco. Prima ha detto che quando attivo l'intelletto dorme la sensibilit e qui che quando attiva la sensibilit, tutte 5 sensi dorme... il intelletto... questo ancora pi forzato sopratutto il primo esempio: Pensare che quando guardiamo un quadro... la nostra attivit e esclusivamente sensibile e senza partecipazione del intelletto ... pero non possibile anche 2 esempio... quando sentiamo una melodia... possiamo dire che solo una attivit della sensibilit... diremmo che sembra... mentre era gi forzata la precedente... cio che quando era attivo il pensiero... la sensazione era assente... ancora sembra a maggior ragione... forzata questa spiegazione... il pensiero era completamente assente atractos... inerte quando noi siamo attivi con la sensibilit... 27 (togliete la virgola dopo ) , , " , , " . Per questo anche Mos (a proposito del sono del nous) temendo che il nous, la mente il intelletto.. non soltanto si metta a dormire ma muoia addirittura in maniera definitiva dice in un altro passo: Ci sar un punteruolo su della tua cintura, sar cos che quando ti apparterai... (cio per andare di corpo) scaverai con quello e portando di la terra ricoprirai la tua indecenza... denominando simbolicamente con punteruolo il logos che scava propriamente le cose nascoste Il senso chiaro non ha bisogno di particolare spiegazione ma: vuol dire un altro passo rispetto a quello che sta commentando. Gi ho spiegato che e Logos qui il logos divino che scava in profondit le cose nascoste. Poi da la interpretazione di questo passo: 28 , ,

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Comanda (Sempre il solito soggetto, la scrittura, di quello che vogliamo) di portare il (il logos) spostare il logos la razionalit al di sopra o anche contro la passione che deve essere raffrenata e non permettere che si rilasci... bisogna fare questo quando la mente distaccandosi della tensione provocata dalla realt intellettuale... degli oggetti intellettuali, cede, si rilascia verso le passione e appartandosi si arrende e viene spinta dalle necessit corporali. Quindi... questo strano paragone viene interpretato nel senso che diremmo cos accoglie questo con la forza del logos, capacit che il intelletto, il nous ha di ragionare... di riflettere in maniera razionale... possa controllare la passione. Questo il senso... evitare... Quindi il nous servendosi del logos e la sua capacit di riflettere che il riflesso umano del logos divino ha compito di raffrenare la passione per evitare che la passione viene e lascia andare, lasciarla correre, lasciarla libera... priva di costrizione trascini il nous... lo distolga della sua attivit intellettuale... (questo ovviamente un genitivo oggettivo) dalla attenzione verso le realt intellettuale e si lasci trasportare ceda alla passione e quindi praticamete diremmo... il nous non decade della sua funzione fondamentale quella di esercitare una riflessione una attivit razionale. L quando cita Deuteronomio...dal punto di vista puramente grammaticale: questo pu essere intesso in due modi diversi dando a significato istrumentale cio dice... scaverai con questo ci con punteruolo con chiodo; oppure pu essere intesso con significato locale, cio scaverai l. Io preferirei significato strumentale. 29 , , , . La cosa sta effettivamente cosi... e ilustra con un esempio... quando anche qui si pu intendere in modi diversi perch il aggettivo significa raffinato effeminato.. un sostantivo, un termine che ha una basta gamma di significati... potete intendere sia in banchetti raffinati... o anche genericamente in compagnie di persone pi o meno... comunque il aggettivo ha un significato chiaramente negativo. Il nous la mente si dimentica da se stesso, in quanto viene dominata da ci che conduce al piacere, e quando avviene questo noi siamo asservirti... facciamo uso di una indecenza di una impurit scoperta (possiamo tradurre in maniera pi parafrastica) ci comportiamo in maniera indecente. Questo fortemente avversativo Se invece il logos... cio la capacit razionale del intelletto... ha la forza di purificare la passione... noi quando beviamo non ci ubriachiamo e quando mangiamo non eccediamo fino al allo sconveniente ma senza fare chiacchiere senza dire stupidaggine... nutriamo ( accusativo sicuramente adoperato con valore avverbiale in modo sobrio) Quindi da un esempio dato che vi fa capire che quel piu bancheto... (la traduzione francesa dice banchetto... la italiana di voi preferisce compagnia) logicamente il esempio che segue... dice... ci fa capire che con grande probabilit... adoperato nel senso di banchetto... cio il compito del logos mantenere

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un atteggiamento corretto in questo caso in caso razionale anche in tutte quelle che sono le attivit anche nel mangiare e nel bere... riuscire ad essere controllati... senza eccetera... , , , . in soma il essere sveglio delle sensazione (cio quando le sensazione sono sveglie, sono teste) questo il sonno della mente, del intelletto e inversamente quando sveglio l'intelletto aviamo la inerzia delle sensazione come quando il sole sorge la luminosit delle altre stelle diventa scura... scompare... Mentre quando il sole tramonta... (sottinteso sono) evidenti... questa luce evidente a modo del sole il intelletto quando testo, mette in ombra le sensazione... quando invece dorme li fa risplendere. Senso piuttosto ovvio. Gi rilevato che la opposizione che pone tra le sensazione e il intelletto eccessiva troppo radicale... in realt pone una separazione completa che non pu essere... Il dualismo etico c' alla base... il dualismo platonico diventa dualismo etico e lo spinge a una sopravvalutazione della attivit del intelletto riguardo a quella attivit della sensazione. E qui finisce la prima parte della spiegazione di carattere globale... del sonno di Adamo e la creazione di Eva. Praticamente che Adamo fosse il nous... era gi lo sapevamo da un pezzo la novit che Eva simbolo della sensazione. E quindi la ha portata... e ha cercato di fissare il rapporto tra il intelletto e la sensazione... in questa maniera proprio... in contrapposizione netta come aviamo visto... addirittura quando dorme quando attivo il intelletto la sensazione praticamente inerte ... mentre quando la sensazione in atto l'intelletto dorme si trova nel sonno. E adesso comincia la seconda parte della spiegazione che consiste nel riprendere il testo e spiegarlo lemma per lemma, dividerlo in lemmi piuttosto brevi e spiegarli. Fino adesso nelle linee generale... e adesso lo spiega sistematicamente, non un procedimento che fa sempre Filone, ma qui lo ha fatto perch il passo di fondamentale importanza: i due passi fondamentali del racconto della creazione , sono quello che riguarda i quei due Gn 2,26-27 e Gn 1 riguardo alla creazione della creazione del uomo e questo che riguarda a la creazione della dona... il uomo la razionalit e la dona la sensibilit. Quindi particolare attenzione . spiegazione impegnativa: 31 . Cominciare cos un periodo senza nessuna particella da attacco non che sia un greco molto elegante. Vi dico questo in riferimento a quella inserzione del la inserzione dal articolo davanti a nous... il uso del articolo in greco una delle cose pi complicate che esistono... non si possono dare regole assolute... da altra parte la caduta di un davanti a un un omoteleto un fenomeno che capita in manoscritti. Quando si stano a breve distanza parole che terminano nello stesso modo la prima salta. Diremmo uno degli errore pi normali che si fa nella trascrizione di testi... se voi provate copiare un testo dopo una oretta... e poi rileggete vedete quanto saltato per omeoteleute... per esempio il manoscritto del monte Atos ha decine di cadute per omeoteleuto. Digressione.

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. "" " , " fermiamoci qui perch sono due termini fondamentale. Dopo tutta questa parte preliminare bisogna adattare le parole doviamo adattare il nostro discorso alle parole... una per una parola Il solito soggetto Dio getto il estasi su Adamo e Adamo si mise a dorme infatti giustamente il estasi la ... (preferisco non tradurre per adesso) della mente sono il suo sonno... I due termini del tutto fondamentale per il suo svolgimento sono il e il ... sono i 2 termini affiancati... e potrebbe essere intessi il secondo come la spiegazione del primo. Sono importanti... ... la traduziamo con estasi... ed state attenti perch questa importantissima parola nella mistica cristiana e non cristiana ha assunto un significato completamente diverso a quello originale.... adesso viene considerato anche al di fuori da un contesto religioso... per esempio estatico... significa uno stato di meraviglia o di tranquillit completamente positivo... quasi di riposante. al origine ha un significato completamente diverso... la radice ed che vuol dire la idea di una cosa viene messa fuori... quindi lo spossamento del io il io viene spossessato indica al origine un fenomeno violento tutt'altro che statico secondo il senso moderno... Se avete visto la statua di santa Teresa di Lorenzo Bernini... che c' la ferita e quello un fenomeno nel senso originario del termino qualcosa di forte di violento... che si concreta in una che si collega al verbo e indica praticamente un cambiamento di direzione... qui il traduttore francese del greco la traduce con diversione... termine abbastanza felice... in italiano mutamento di direzione (un po pesante) Quindi sono 2 fenomeni strettamente affiancati... questo spossessamento... questo movimento forte per qui il io viene messo in il buio... espulso da se stesso... provoca una ... provoca un cambiamento radicale... in quello che il atteggiamento del personaggio. Per questo preferirei il termine addirittura non tradurlo Quindi il sonno del nous provoca... un termine che qui ha un significato particolare per Filone... il Dio fa cadere il sono e fa tormentare.... questo non il sonno placito tranquillo... il sonno che addirittura provoca lo spossessamento della individualit di Adamo... e un cambiamento addirittura uno spostamento... , , . , , , . Il soggetto sempre il nous... il nous... perch Adamo simboleggia il nous... cade in estasi (pero doviamo dare a estasi questo significato violento) viene spossessato da se stesso tirato fuori... quando non si occupa della ... degli oggetti intellettuali che li cadono che li vengono forniti che li vengono proposte... quando non non svolge questa attivit il intelletto si addormenta... Propriamente qui: bene il dire che cade in estasi... cio cambia di direzione... subisce un cambiamento di direzione non non da parte sua, ma da parte .. di Dio che gli ha buttato addosso e gli ha portato inviato ... il cambiamento di direzione.

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Quindi spiega il significato forte di ... dato che si tratta di uno spossessamento violento questo deriva dal fatto che questo spossessamento non un passo che il nous fa da se, non autonomo ma Dio che si lo provoca... infatti il soggetto Dio che fece cadere in sonno estasi... e Adamo non si addormenta Dio... Anche questo dal significare che come vediamo subito che il intelletto non sempre padrone di se stesso... ma a volte agisce... nel senso che viene condizionato dallo sterno e la sua azione quindi in un certo senso non una azione completamente autonoma... comunque il sonno in qui cade il intelletto la inerzia, non esercita pi la sua attivit intellettuale. E questo non autonomamente ma perch Dio che gli ha inviato questo sonno.... Questa ... questo cambiamento fatto nuovo questo come se avesse invocato una certa strada e a certo punto avviene un cambiamento di direzione e questa strade prende in un momento una via che non pi la via diritta... e cambia di direzione 32 , , , , , , , . non lo possiamo spezzare quindi e la cosa sta cosi se infatti il cambiare direzione dipendesse da me... (ricordate che in greco il periodo ipotetico di terzo tipo, della irrealt... va con tempi storici del indicativo... quindi questa tutta possibilit...) se infatti il cambiare direzione dipendesse da me... io lo farei... (uso vastissimo del verbo crauma per indicare qualsiasi modo di azione) io lo farei quando avesse voluto invece quando io non avessi voluto.. sarebbe rimasto senza mutazione cambiamento alterazione... Vuol dire che se io fossi patroni il intelletto padrone di se stesso io potrei stare in stato di attivit o di riposo quando io volessi. -questo fortemente aversativoInvece ora il cambiamento... la diversione (come vogliamo)... mi si oppone spesso pur volendo io far pensare qualche cosa di di conveniente... sono proprio travolto dai flutti che mi portano contro il inconveniente e al contrario quando io volessi pensare qualche cosa di sconveniente sono trattenuto da ... da pensieri invece dolce piacevoli... poich Dio con la sua grazia versa sull'anima un dei flutti... di acqua dolce invece di acqua salata (immagine del acqua) Certe volte un po poetico... immagine che non siano un granch. Come giudicare questo? cio in effetti ha un fondo di verit quello che dice. Non sempre noi riusciamo a controllare la nostra attivit intellettuale... in realt dovrebbe riuscire a controllare sempre ... ma ci sono momenti in che doviamo pensare qualche cosa e avviene una diversa e questi pensieri prendono in una direzione diversa rispetto a quella noi vorremo. E avviene quella che lui definisce una ... un cambiamento di direzione... ... lui vuole... come al solito... ce sempre una __ ? ed il termine .. (se io fosse completamente patrone del intelletto quando io volesse potrei essere cio questo intelletto potrebbe essere privo di qualsiasi cambiamento di qualsiasi operazione di qualsiasi cambiamenteo) ora c' una sola entit che che Dio. No so se gi in Filone (vi ho detto diecimila volte che la tradizione anteriore non la conosciamo) ma questo termino... diventa tecnico nel mondo cristiano... uno nella

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controversia trinitaria del IV secolo il termine proprio al centro della discussione...... se Cristo in quanto logos fosse oppure a seconda erano degli arriani o degli antiarriani... Filone valorizza a fondo pi che quello la realt questo fatto che certe volte la nostra attivit intellettuale subisce una un mutamento di direzione... cio mentre siamo intenzionati a pensare in un modo in realt pensiamo in maniera diversa... Personalmente non che mi sia... Non che mi risulta ... Ma vedete quello che dice dopo , infatti inevitabile... che che tutto ci che diviene sia soggeto a cambiamento.

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Ecco tutto il ragionamento che ha fatto prima tutto dipendente da questo punto... nulla che puo essere ... tutto ci che diviene (questa volta lo ha messo bene... visto che tante volte adopera questo in maniera troppo generica) qui tutto ci che diviene soggetto a modificazione cambiamento e quindi a alterazione. , Infatti questo (cio il essere sottoposto al ) proprio di questo ... cio del di ci che diviene , cosi come invece proprio di Dio essere ... , , . Qui molto ellittica la espressione di Filone. Traduco in maniera piuttosto libera: ma riguardo a quelli che che sono soggetti al mutamento alla alterazione... alcuni restano tali fino alla completa dissoluzione... alla completa corruzione... mentre altri... soltanto fino al quanto... , ci che mortale soggetto a subire il cambiamento e questi subito invece vengono tratti in salvo... Cio il concetto che ogni tutto che diviene soggetto alla alla alterazione pero il risultati sono diversi... nel senso che in certi casi la alterazione tale di portare fino alla corruzione totale di quella entit che subisce la che subisce la alterazione in altri casi resta nel limiti d ... subisce nel limiti di quella che nostra natura e agevolmente si trovano in salvo. Come di consueto in Filone la esigenza morale sempre presente anche in un contesto come questo che fortemente intellettualistico... quando si parla della capacit del nous di essere attivo o essere inerte poi rispunta sempre la esigenza di carattere morale. Il cambiamento... la mutabilit e inerente ogni cosa che ogni cosa che diviene solo Dio sottratto a cambiamento... e in quanto Dio solo lui causa sui... e possiede il essere in maniera sostanziale... li altri esseri in maniera accidentale... sono e potrebbero non essere e quindi si ricava che soltanto Dio sottratto a cambiamento e tutti li altri esseri sono invece soggetti al cambiamento... ma poi questo pu assumere le forme pi diverse e qui viene la valutazione morale, se il nous riesce a controllare il cambiamento e a fare in modo che questo cambiamento sempre una qualcosa che il essere mortale deve subire ma lo subisce in misura moderata e allora si salva... ... Ma se questo cambiamento diremmo persiste... arriva fino alla distruzione completa... in parole povere... il nous dovrebbe essere in grado di controllare il cambiamento. Per capire bene quello che dice qui Filone voi dovete partire di un concetto preciso... cio che di per se la un fatto negativo e infatti Dio ... perch tutto ci che diviene imperfetto... solo Dio possiede tutta la perfezione e ogni essere soggetto alla che in quanto cambiamento... non positiva... perch se fosse un fatto positivo anche Dio sarebbe soggetto alla ma il fatto che Dio vuol dire che la un fatto negativo. Ci detto... dipende dal nous controllare in certo senso la ... farla rimanere in determinati limiti e quindi questa non porta alla rovina... e quello che diviene in quanto diviene imperfetto... se invece questo controllo non c'... la espressione questa: sono rimasti nella nel cambiamento fino alla completa dissoluzione... e allora vuol dire che il nous non riuscito a questo. che tempo ? Aoristo...

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Che valore ha? Io lo ho tradotto con un presente, perch il cosiddetto aoristo gnomico... aoristo della azione ripetuta (in latino il perfetto) gnomica... quando una azione si ripete sistematicamente in la lingua moderna preferiamo il presente, mentre la lingua antica preferisce mettere in rilievo il inizio di questo procedimento piuttosto che la fine come noi e quindi preferisce l'aoristo. 34 " " Perci anche Mosse dice che non ha permesso che lo sterminatore entrasse nelle vostre case un infinito con valore finale per abbatterle... (Passo del esodo del sterminatore) , , , . Infatti Dio permette che lo sterminatore entri nel anima (e spiega la ) il mutamento il cambiamento la rovina... ( rovina piuttosto che morte) in maniera tale di mettere in evidenza quello che proprio del essere generato... del essere che diviene... ma ( avversativo ma non forte come quello di prima) ma Dio non permetter che il il rampollo di Israele il veggente sia tanto soggetto ha mutamento da essere .. da essere proprio colpito nel senso di colpito a volte dal cambiamento ma viene forzato a rialzarsi e (ha lo stesso significato) a alzare la testa come dal profondo e salvarsi. Avevo anticipato alla spiegazione nel senso che detto chiaramente che la ... termine morto forte perch di perse significa la rovina completa... il segno pi evidente della imperfezione del anima... il fatto che il anima sia soggetta a cambiamento... Quindi di perse il cambiamento un dato negativo... segno della imperfezione totale... e quindi questo cambiamento non pu non... lo sterminatore entra nel anima ... l'anima non pu evitare questa ... adoperate il carattere proprio del anima essere soggetta ... essere soggetta alla solo che questa fa in modo che io vi lo ho tradotto con l'ativo propiamente sarebbe in maniera tale che venga messa in evidenza che la carattere propria del essere che diviene ... a secondo della capacit del nous si rivela... viene il diverso aspetto il diverso aspetto della ... nell'senso che il nous riesce a controllarla pi o meno bene... e ancora un volta Filone vuole... preferisce mettere il accento sul dono della grazia divina perch dice che Dio non permette che il rampollo di Israele... ... ricordate la etimologia di Israele colui che vede Dio... quindi il veggente che non venga condotto alla rovina, ma abbia la possibilit (con tre verbi) , e Tre volte ripetuto per indicare il processo di risollevarsi. Risollevarsi da che cosa? Dovete tenere sempre presente... il punto di partenza che sempre il fatto negativo la conseguenza del peccato di Adamo che ha coinvolto tutti i suoi successori... ed ecco che Filone mette il accento sulla ... piuttosto... che cio della grazia il dono da parte di Dio per qui Dio non permette che il rampollo di Israele il veggente... chi il rampollo di Israele il veggente? No lo spiega ma non doviamo sicuramente interpretarlo alla lettera... Israele il veggente... e non soltanto il rampollo perch ha anche messo il veggente? perch il simbolo di ognuno che sappia sfruttare il suo nous... la sua capacit razionale in modo adeguato per potersi salvare... quindi Dio aiuta con la sua ... il rampollo di Israele il veggente quel

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rampollo quel uomo che sa vedere che sa praticamente sa sfruttare il suo nous... la sua capacit intellettuale in maniera positiva... sin da potersi risollevare dalla situazione originaria che una situazione negativa. Dubbio: Pu essere allusione a Giuseppe? una possibile interpretazione... perch Filone molto generico. Sicuramente uno di quelli che rientrano fra i rampolli di Israele... ma intendo in senso molto pi generico. Tenete presente... a proposito della posizione... che come aviamo anticipato... La mia idea era leggere del terzo libro... qualche cosa inerente al peccato forse riusciremo a leggere. Vi dicevo comunque che la concezione del peccato di Adamo... voi la dovete... pi che il peccato le conseguenze... su tutti i suoi successori... non secondo una ottica cattolica quella agostiniana... cio quella del peccato addirittura definito originale. Questa una posizione cattolica che ha fatto propria la interpretazione tipica di Agostino e la sua autorit la ha imposta sulla chiesa cattolica. Tenete presente che la concezione pi generale che delle conseguenze catastrofiche del peccato per le chiese orientale che mai ha accettato minimamente Agostino... a maggior ragione per il nostro Filone, quale la conseguenza del peccato di Adamo? ... non la cio il peccato... perch quello di Adamo e solo di Adamo... la conseguenza la la corruzione... la corruttibilit... quella la conseguenza del peccato di Adamo, ecco perch Filone insiste... altrove sar molto pi benevolo nei confronti della capacit del uomo e libero arbitrio e la capacit di determinarsi... qui preferisce dato che ha parlato della come .... come rovina completa del anima... allora preferisce mettere il accento sul aiuto divino che fa si che questa li eletti... su quelli che possiamo dire i rampolli del Israele veggenti... quelli che sanno sfruttare al meglio il proprio nous... possano sfuggire la e e i tre volte e risollevarsi e arrivare quindi alla salvezza... E logico che nella formazione cattolica, spinge a intendere la conseguenza del peccato di Adamo come peccato cosiddetto originale... qui dovete liberarli di questa concezione.. ma qui soltanto si parla di corruttibilit che la conseguenza... !! un termine forte. Corruzione fino al stremo. E quindi Filone mette il accento sul fatto che Dio aiuta il rampolli di Israele il veggente di Israele.... quindi non una notazione di carattere etnico a beneficio degli israeliti... (al meno io non lo intendo assolutamente in questo senso) perch sarebbe messo semplicemente Israele ma avendo messo il veggente... siamo sempre in un ambito che non ha niente di letterale, che solamente completamente simbolico. Coloro che sono spiritualmente veggenti... persone che sanno servirsi di maniera adeguata del nous e della loro capacit intellettuale... io intendo in questo modo. " ". Presse una delle sue costole ricordate che la interpretazione letterali la aveva esclusa e al inizio aveva detto che il racconto tutto mitologico... e aveva fatto vedere anche tutte la incongruenza dal punto di vista letterale... adesso interpreta direttamente in senso allegorico. . "" , , , " " Delle molte facolt del intelletto del nous... ne ha pressa una sola... ... cio quella della sensibilit Ricordare che aveva parlato delle varie quella ...

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e poi da la spiegazione: dice presse deve essere interpretato non nel senso di porto via ma nel senso di misere nel noperon... come nel passo prende il complesso delle spoglie dei prigionieri...

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qui si trova in un altra necessit di forzare il significato del genesi che sta commentando... Significa porto via perch estrae di Adamo una costola e quindi ci la porta via. Dice che lo porta nel senso di metterlo l nel senso del numero come una enumerazione... misto nel numero prendi il complesso delle spoglie di qualche battaglia. Lui lo aviamo gi notato per arrivare a una interpretazione che li fa comodo a deve forzare il significato letterale... deve far dire al testo qualcosa che non dice perch il significato di proprio porto via di Adamo una costola... , , , . Che cosa vuole ci che vuole indicare...? la sensibilit si intende in 2 modi diversi... quella in potenza, che c' anche di noi quando dormiamo... e poi quella in atto... , , , Della prima, quella in potenza, non c' nessuna utilit... infatti non con questa noi non av percepiamo non entriamo in contatto con nessuno degli oggetti invece della seconda quella che in atto si deve sottintendere si effettivamente infatti grazie a questa noi possiamo dire percepiamo gli oggetti sensibili... 37 , , , , . Quindi il avendo generato, come prima la senza in potenza quando ha generato anche il nous infatti lo ha fornito di molte facolt... che stano inerti... ora vuole portare a compimento quella quella facolt in atto... cio la sensibilit in atto... quindi viene diremo portata in atto la sensibilit quando quella che la sensibilit in potenza -Direi- sollecitata si tende fino alla carne e ai recipienti delle sensazione... ha complesso delle sensazione come infatti la vita naturale si compie quando il segno viene messo in movimento cosi anche viene le ... la sensazione in atto... viene portata a termine quando la potenza quella che in potenza... viene sollecitata... Diremmo: qui lui si trova ancora una volta in una certa difficolt perch? Ricordate che lui aveva detto che il nous quando viene creato.. viene creato con certa quantit di facolt e li ha descritte pure... anche non tutte... e tra queste c' la sensibilit... Adesso si trova dato che lui ha identificato Eva con la sensibilit, (e sono convintissimo che una interpretazione che non sua, ma di quelli fisicoi, che avevano interpretato allegoricamente questo passo, ed era piuttosto naturale dare la interpretazione della donna come sensibilit e Adamo ecc pero questo non posso provarlo) Una volta che il intelletto fornito di una serie di facolt... allora come viene fuori qui adesso in questo momento viene fuori la sensibilit? E quindi lui costretto a fare la distinzione tra la sensibilit in potenza e la sensibilit in atto.... Cio quando questo nous viene creato queste sue facolt sono tutte in potenza... poi in un momento successivo vengono pose in atto... e questa questa ... della sensibilit in potenza quando viene creata, diventa sensibilit in atto. Si potrebbe fare una obiezione... se lui ha detto chiaramente che la facolt sono tante

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perch viene in atto soltanto la sensibilit? Perch il testo biblico mette in risalto soltanto il passaggio in atto della la sensibilit? Se aviamo tanto... Ma questa obiezione la faccio io... non ha particolare rilievo. Non significa quindi la creazione di Eva non significa la creazione della sensibilit ma il passaggio dalla sensibilit dalla potenza al atto per qui la sensibilit diventa effettivamente operante. Esame finale a Giunio 10 e 17 9am senza fretta. 38 (Gen. ii. 21), . (Gen. ii. 22), Il lemma intersecato della spiegazione, non che si cita... ma questa volta sono intrecciati uno con l'altro Riemp la carne invece di lei... mise la carne al posto della costola cio port a compimento la sensazione in potenza forzandola in atto e tendendola fino alla carne e fino vorrebbe significare tutta la superficie del corpo (significato curioso per ) Per questo aggiunge anche che propriamente la contstru ( significato finale) per in modo da formare una donna. Dimostrando con queste parole che dona il nome pi appropriato e pi esatto della sensazione. Riprende la interpretazione che conosciamo gi che adamo il ed Eva la in senso latissimo possiamo tradurre la Sensibilit meglio che la sensazione... e quindi per lui la creazione di Eva significa... (e subito dopo il perch) Spiega il passaggio dalla sensibilit in potenza alla sensibilit finalmente messa in atto. Tenete presente che non ci la possiamo prendere con Filone perch tipico dell'esegeta il tornare ripetere spesso... tropo sullo stesso... perch dipende del testo che commenta... Normalmente un commentario scritturistico si abbonda di ripetizione... sullo stesso... sopratutto i alessandrini non hanno nessuna remora a ripetere ... invece i antiocheni sono pi svelti.. 1 , , , . come infaatti il uomo si riconosce nel agire e la donna nel patire... cosi anche il nous... ( ha lo stesso significato) ... si riconosce nel agire e nella sensazione a modo di donna nel patire. (... non ha nulla di originale perch la filosofia greca da Aristolele in pi li dava tutto quanto voleva Filone su questa distinzione tra uomo e donna) Soltanto tenete presente che ha significato bastissimo... si pensa in italiano alla traduzione pi ovvia . Noi possiamo tradurre essere attivo come essere passivo... (etimologicamente passivo viene da ) e riflette questa distinzione che caratteristica della filosofia greca... oggi non ha significato ma nel mondo antico non si discuteva che era questa la distinzione fondamentale che si aveva tra uomo e la donna. 39 , , , , , ,

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, . facile a prendere questo dalla (dalla evidenza... cio un fatto evidente) la vista subisce una impressione riceve una impressione... dal entit visibili dagli oggetti visibile che la muovono, che la impressionano, cio il bianco e il nero e gli altri colori. l udito ha sua volta (sempre -sottointesso-) riceve una impressione dai suoni e il gusto (stesso significato) viene impresionato dai sapori, l'olfatto dagli odori... il tatto dal ruvido e dal .. e dal molle e tutte le sensazioni... restano inerti finch non dal esterno ... si avvicini a lei, venga in contatto con lei la ci che la muove, la spinge, la sollecita... Non mi pare che sia niente da dire. Chiarisce quello che vuol dire. Tenete presente il procedimento: lui ha spiegato e vuole chiarire il cio la sensazione in questo momento per lui... (poi le cose leggermente cambiano) per lui la sensazione un atto in cui, colui che riceve la sensazione completamente passivo (possiamo adoperare qui il termine completamente passivo)... cio per Filone quando l'occhio vede un colore, un oggetto colorato il occhio viene impressionato viene... e cio non ha nessuna funzione attiva... il colore che qui specificato dal verbo cio dal oggetto parte una sollecitazione che raggiunge al occhio e sollecita al occhio e entra in contatto con l'occhio, visto cos il procedimento della sensazione... quindi assoluta passivit del soggetto che riceve la sensazione... e in questo senso quindi la sensazione donna... nel senso che nella sensazione e diremmo cos che la sensibilit viene impressionata dal esterno, fondamentale questo , e riceve questa sollecitazione passivamente (ci sarebbe molto di obiettare ma Filone qui sta su una linea di una tradizione filosofica, e applica alla bibbia quanto ha imparato a scuola) 40 z (Gen. ii. 22, 23). E la condusse ad Adamo (sottinteso Dio come soggetto) e Adamo disse questa ossa delle mie ossa, e carne della mia carne superfluo fermarsi su questo passo... dei pi conosciuti del AT. , Dio conduce la sensazione in atto... la porta al intelletto sapendo che quella sensazione deve deve riportare verso il nous... la sua sollecitazione e e il suo contatto...( indica il contatto del organo per essempio del occhio con l'oggetto... quindi un doppio procedimento: l'ochio riceve la sensazione, trasmette la sensazione... )

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Deve ritornare... perch in definitiva... il elemento egemonico dominante nel uomo ovviamente il nous... tutto quello che fa l'uomo deriva dalla intelligenza... e quindi la stessa sensazione che agisce ansi patisce di perse pero la spinta iniziale e sempre... proviene sempre dal nous, e quindi questa sensazione che ha origine dal nous... poi la sensazione gli lo riporta al nous dopio procedimento dal nous verso la sensazione e dalla sensazione verso il nous. Quanto questo sia coerente con altre affermazione di quanto ha detto in precedenza... da vedere perch qui si colgono facilmente contraddizione... di quanto ha detto in precendenza. , , 41 , , , il soggeto il nous il intelletto avendo osservato che quella facolt che egli aveva prima e che era inerte ora si completata ed passata in atto e entra viene sollecitata e si meraviglia e esclama dicendo che la sensazione... il soggeto .. non gli stranea... ma gli veramente fortemente proprio sua... li appartiene completamente e infatti dice questo osso della mie ossa.. cio una facolt delle mie facolt... infatti l'osso qui si interpreta nel senso di facolt e forza... una passione delle mie passione qui ancora bisogna stare attento a quanto aviamo detto in precendenza al termine in senso genericissimo... cio ad indicare un procedimento in cui il uomo passivo, cio la sensazione una passivit... Non saprei renderlo in italiano renderlo in italiano bisognerebbe fare una perifraseis molto amplia quindi carne della mia carne... ...41 , , . Punto conclussivo molto importante. Infatti tutto ci... tutte le impressioni che riceve la sensazione, la sensibilit (per rendere questo pasxein) non li riceve senza il nous... infatti il nous per lei la fonte e il fondamento sul quale poggia... tutto chiarissimo. Ricordare che in un passo aveva detto che quando il nous agisce la sensazione dorme completamente passiva e quando la sensazione passiva il nous agisce, allora li li aveva interesse a distinguere uno dal altro, invece qui una affermazione completamente in contraddizione, ed diremmo cosi, in linea con tutto il testo che sta commentando... perch Adamo dice ossa delle mie ossa e carne della mia carne quindi c' una prevalenza assoluta del nous sulla sensazione... mentre prima erano messe sullo stesso piano... sulla base del sonno e della veglia... quando una dorme l'altra sveglia. Qui invece la prevalenza assoluta del nous e quindi il nous diventa il ... il fondamento su quale si fonda la sensazione... quindi direi cos e da un punto di vista... che la realt del procedimento molto pi aderente alla realt questa seconda affermazione... e vi ho detto che questa separazione tra nous e sensibilit non reale

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perch il uomo uno solo unit... e quindi tutti i processi tutta la sua attivit non pu non risentire... la unit e quindi anche qui Filone non pu non riconoscere che tutta la attivit intellettuale del uomo viene tutta Vedete che anche qui Filone non pu non conoscere che tutta la attivit intellettuale viene determinata del nous, e che la sensibilit viene mossa indirizzata... ecco perch lui dice quel verbo adesso diventa pi chiaro, ogni attivit intellettuale (in un certo senso anche la sensazione attivit intellettuale)... perch quando noi percepiamo una cosa... si studia in filosofia... voi capite bene... quando si spiega la sensazione e Platone... studiando Platone: nella sensazione, il processo non di assoluta passivit perch automaticamente quando io percepisco un colore automaticamente esprimo un giudizio, quando vedo il albero e dico verde... qualche cosa di immediato, io ricevo una sensazione ma automaticamente immediatamente do un giudizio mio sulla sensazione, il percepire il verde (sono passivo) ... ma quando dico verde... non che lo dico... lo penso... divento attivo io... non soltanto passivit... ma esprimo un giudizio (come il assentire), anche questo lo aveva Filone imparato a scuola. La istruzione in quel tempo era costosissimi il materiale di studiare e anche i professori... il trascrivere era un lavoro servile, fatto da schiavi istruiti quando erano giovane e quindi erano costosissime... e il materiale il papiro era costoso.. anche i schiavi... Mi ricordo un passo di Girolamo nella prefazione... che ha tradotto tante cose... e ha tradotto due omelie di cantico dei cantici... e ricorda la grande opera il commento in 10 libri che considera la pi eccelsa... e poi deve spiegare perch non la ha tradotto..... magni otii, lavoris et sumptum era una opera che esigeva molto tempo molta fatica e molta spessa... Questo per dirvi che tutto quello che Filone che era ricchissimo non aveva nessun problema ad imparare... Questa osservazione che segue togliette la virgola 42 Le edizione critica I tedeschi dopo ogni proposizione sono abituati a mettere la virgola... in italiano invece e nel francese, abituati in modo diverso, si mette quando c' un minimo stacco... e dovresti sapere voi per un po di analisi logica che le subordinate si dividono in due: circostanziatale e completiva quando c' una circostanziale si mette la virgola... e quando una completiva la oggettiva come ti dico di fare io no metto la virgola dopo ti dico perch la proposizione subordinata completa ed parte integrante della espressione per cui dovete togliere la virgola: Vale la pena osservare per quale motivo vedete che quanto mai completivo... lo ha messo la virgola Questi tedeschi quando hanno fato la versione critica loro hanno trasportato i criteri di loro, pure nel latino e nel Greco... per qui gran parte delle edizione capita cos nei testi del liceo, perch lo prendono di edizione della Germania. Nel 1800 il periodo in cui la filologia tedesca superiore... poi in altre parti... e quindi logico che quando un professore trascrive di edizione tedesca che no servono... inceppano per uno che abituato a pensare che indica uno stacco e invece lo stacco non ci sta... la virgola inceppa la comprensione per noi... ma per il tedeco non perch lui abituato... . anche (questo lo tradurrei anche) vale anche la pena osservare per qual motivo stato aggiunto ora... perch Adamo dice... vedete ...

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questa ora (che per noi superfluo)... tenete presente come la mentalit di un esegeta sia ebreo sia cristiano si mette da fronte a un testo del AT che tutto quello (Concetto rabinico assimilato da tutti gli essegeti) tutto quanto scritto ha un suo significato... e il esegeta deve essere capace di rendere conto anche delle sfumature minime del testo. Questa infatti osso delle mie ossa , . , la sensazione per sua natura c' ora... cio in quanto nasce viene prende consistenza... soltanto nel tempo presente, nel tempo che ci sta... infatti... il nous si attacca si collega con 3 tempi considera le cose presente si ricorda delle passate e prevede le future... Non sappiamo se questa interpretazione di Filone o la abbia ereditata. Le sensazione sono legate allo immediato perch anche quando ricordiamo... una sensazione di cui aviamo il processo non che la sensazione che ricorda il intelletto che ricorda... la sensazione legata al presente e il intelletto considera le cose presente si ricorda delle passate ed in grado di anticipare la cose future... 43 , , , . .

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Da buon scolaro spiega accuratamente i dettagli... anche se lo aveva chiarito precedentemente. La sensazione non non ci spinge verso il futuro le cose future... ne subisce una impresione analoga alla attesa o alla speranza ne si ricorda delle cose passate ma (lo aviamo gi trovato il uso di questo e lo traduciamo con avverbio) per natura subisce una impressione soltanto da quello che sul momento la sollecita ed a presente a lei... (alla sensazione) come per esempio il occhio illuminato da una luce che ora del presente mentre non ha nessuna sollecitazione da ci che non presente... direi non ha bisogno di chiarire... la sensazione collegata al presente e invece ripette ancora: , , . invece (questo fortemente avversativo) il nous sollecitato anche da ci che non presente da quello che passato secondo il ricordo, e mentre spera e attende qualche cosa che futuro... per essere completamente essatti ...io lo ho tradotto col sperare... e speranza... ma tenete presente che in gerco quello che ci dice vox media.... qualche cosa che io mi atendo... pu essere positivo speranza oppure anche negativo... anche timore... il significato prevalente speranza... pero il vocabolario anche timore, perch di per se quella definita vox media... significato con valutazione sia positiva che negativa... e lo rendiamo con due verbi... due termini diversi. Non mi pare che ci sia nulla di particolare, possiamo andare al 44 44 (Gen. ii. 23), Ancora una volta il testo le spiegazione si intrecciano. Non chiarissimo il significato... hanno cercato di di questo traduce con cosi in Francese... in italiano questo. , , . ; , , , , , , Sar chiamata donna... per questo la sensazione viene denominata donna, poich ... viene pressa dal uomo che li da il movimento, che la sollecita. Nulla di particolare in questo invece interessante quello che segue ; Ma per qual motivo viene agiunto questa... infatti alla fine sembra essere perfettamente pleonastico... senza funzione gramaticale... e quindi per questo merita di essere condiserata , , , , , , 45 , , , poich c' un altra sensazione quella che non viene pressa dal, non viene percepita dal intelletto ma nasce insieme con lui... infatti come io gi vi ho detto due sono le sensazione quella in potenza e quella in atto, quella dunque in potenza non deriva dal uomo... cio dal intelletto non viene pressa dal uomo (cio dal inteletto) ma nasce insieme con lui... , , , , ,

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, , . infatti il intelletto come ho gi chiarito quando nato... nato con molte facolt e molte disposizioni ... quella razionale... quella fisica, quella psichica... quella sensitiva ... invece... il ... la sensazione in atto deriva dal intelletto infatti... dal intelletto la sensazione che era in potenza tale... ed stata posta in tensione... sollecitata per diventare in atto siche dal proprio dal intelletto deriva questa seconda .. che ha dalla sollecitazione... dal movimento... In effetti lui quando aveva parlato della creazione del intelletto aveva messo parecchi facolt... e questa e una...quindi procedendo... sempre pi vene messa in evidenza quella contraddizione... e quindi... quando il intelletto viene creato creato con queste facolt e possiamo dire che tutte queste facolt non soltanto quella ... il intelletto li ha tutte in potenza... poi posteriormente tutti in atto. Ma lui li interesa fino ora quella della sensazione, quindi distinzione di sensazione in atto e in potenza ma diremmo cosi che tutto quello che dice alla sensazione si potrebbe applicare a tutte le altre facolt. (domanda) Quale sensazione porta al intelletto in atto? il intelletto nasce con queste che sono delle capacit che possiede in potenza e gradualmente passano in atto, in riferimento alla che la capacit di percepire anche li oggetti esterni... (e ha distinto cinque) e li mettono in contatto con lo esterno e sono le sensazione e in questo punto passa dalla potenza al atto... inizialmente soltanto una capacit, che possiede una attitudine ... poi questa attitudine che per passare dalla potenza al atto.. .ha bisogno di una sollecitazione e quando c' questa sollecitazione automaticamente passa dalla potenza al atto. Adesso invece parte per la tangente... abbandona per un momento la spiegazione sistematica peruna apertura di carattere parenetico. Noi non abbiamo questi testi danno la idea di essere stati dettati da lui al copista... certe volte danno quasi la impressione che molto a monte ci possa stare a un insegnamento orale, queste aperture di carattere parenetico si adattano a una spiegazione orale... invece in una scritta, ci sta meno bene... ma non tanto... Questo un testo che non presenta carattere tali da poter dire con notevole probabilit che sia alla base a un testo orale. 46 . uno sciocco colui che crede ... ( usata avverbialmente ) che in realt... in verit pu nascere qualcosa completamente dal intelletto o da lui stesso... Lui stesso il uomo . indica che questa affermazione di carattere generale, complessivamente generale, fino adesso ci ha parlato della sensazione e adesso e pi generico... qualcosa che possa il uomo fare da se, Filone da quello che ha detto fino adesso ricava una possibile conseguenza... che pu trarre il lettore... siccome ha parlato della attivit del nous... ha fatto derivare anche la sensazione dal intelletto, la sensazione agisce ma quello che muove la sensazione il intelletto, Filone vuole equiparare una possibile conseguenza che il lettore pu trarre da questa sua affermazione , che il intelletto di per se sia in grado di creare qualche cosa... mentre il unico che in grado di creare soltanto Dio.. Quindi siamo in una grossa parentesi che ritiene opportuno introdurre e lo dice e non nemmeno tanto breve... prima di riprendere la spiegazione.

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; , , (Gen. xxx. 1) , , , Non vedi che ha Rachele cio alla sensazione che sedeva sui suoi idoli e credeva di ricevere la sollecitazione dal nous, il veggente muove il rimprovero, e infatti questa dice dammi dei figli se non io morr e quello le risponde tu che hai una falsa opinione, il nous non pu essere causa di niente ma Dio che prima del nous... Riprende il episodio di Rachele le due moglie di Giacobbe sterile e feconda... che capite bene che non ha affatto... con il testo il collegamento come lo crea? Considera Rachele il simbolo del e Giacobbe come simbolo del nous... lo dice subito: a Rachelle detto semplicemente... in italiano metteremo la virgola a Rachele, (virgola) la sensazione, virgola... chi credeva di ricevere l'impulso dal nous... praticamente Giacobbe diventa il nous... e questo impulso doveva essere il padre e figlio perch Rachele era sterile... dame figli se non morr... Io non sono in grado di darti niente solo Dio questo lo dice... la interpretazione vedete che viene intrecciata con la citazione... non che il testo biblico dice... , questo lo dice Filone poi la citazione invece viene dopo me , per questo agiunge io non ho possibilt invece di Dio che ha reso sterile il tuo utero e cosi via... 47 , , , , (Gen. xxix. 31). Che Dio colui che genera l lo testimonia il testo a proposito di Lia... quando dice: vedendo il Signore che Lia era odiata (non era ben voluta) da giacobbe... apri il suo ventre mentre Rachele era sterile... Ricordate che costretto a sposarsi Lia perch era la maggiore nel testo biblico. Strano collegamento che si trova in qualche altro scritto di Filone . <> (<> credo che non sia indispensabile per il neutro ) , . altra osservazione di carattere parentetico , la edizione critica... anche credo quella che si sta facendo riprende la edizione Coll Peintran- ? ... che stata fata alla fine del 1800 e inizio del 1900... base in riferimento di Filone... allora in quel periodo in Germania la tendenza prevalente nella edizione dei testi era la tendenza a correggere... cio la sensazione che questi testi antichi fossero arrivati a noi in condizione disastrose e il editore cercava di riparare questi danni intervenendo, a questi danni... e cosi fu fata la edizione critica di Filone con la tendenza a intervenire su testi. Soltanto un esempio di un testo di Lucrezio... sempre al centro di questo lavoro, dove Lachmann e la sua dottrina del archetipo la sua tesi la ha costruita sul testo di Lucrezio di 2 manoscirti, che derivano di un altro in caroglina e a sua volta deriva di un altro. Quindi di Lucrezio nel 800 varie edizione e tutte sono una ipercorrettiva del altra, ma che dice Girolamo di Lucrezio? Un testo e che si imparava a memoria... populo amatorio in furorem versus per intervalla

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insaniae e gli editori anno precisato questa insania spostando i suoi testi. E poi si dimostr che era molto di meno, da quel momento si ha cominciato a pensarsi di pi e si dovrebbe mettere fine alla tendenza di correggere senza voglia di fantasia... e poi pi rispettosi. Anche se in Germania tuttora rimane ancora la tenenza a mano mettere i testi. Io invece sono di tendenza nettamente conservative finch possibile... soltanto intervenendo con emendamento quando non se ne pu fare... intevento _? soltanto quando non si capisce... Questo io no lo considero ... basta con il che rende perfettamente <> , . , , , proprio del uomo aprire la matrice dalla donna, per natura la virt in odio presso il genere mortale i uomini... (secondo me basta questo neutro) per questo anche Dio ha onorato quella cio la virt e ha offerto e ha dato la primogenitura a quella che era odiata... infatti dice in un altro posto (un passo che non ha nulla che vedere ma riguarda al primogenito) se a un uomo ha due moglie e una lui la ama mentre al altra li odia... e ambe due partoriscono... e nasce prima quello della donna che viene odiata non potr essere data la primogenitura al figlio della dona che viene amata trascurando il figlio primogenito di quella che viene odiata. Come al solito c' la tendenza in qualche modo a connettere il passo con testo che sta commentando e quindi viene fuori ... mentre Rachele il simbolo della Lia qui diventa simbolo della della virt... Il passo del Deuteronomio un passo di rinforzo praticamente il diritto di primogenitura indipendente dalla volont del uomo sempre per far vedere che tutto deriva da Dio. Dio chi ha reso sterile chi ha reso feconda, il uomo non ha niente da fare per evitare che si possa credere a una attivit veramente creatrice del nous, mentre il unico creatore soltanto Dio. , . (48) Infatti sono prevalenti stano in primo luogo e sono perfette le generazione ci che genera la virt che viene odiata mentre stano in ultimo luogo ci che viene generato dal piacere... che invece viene amato. Lunga parentesi che non ha nulla di... direttamente aderente al testo che viene commentato per quanto... chiaro... Filone vuole evitare che le sue parole possano far pensare una attivit veramente creatrice del nous mentre il unico che crea Dio. Vedete come poi come succede a i esegeti alessandrini... che una cosa tira l'altra a parlato da Rachele e ha Richiamato Lia allora i primogenite... allora il passo del Deuteronomio. Questo tipico dei alessandrini... senza preoccuparsi di allontanarsi tropo... collegare mano a mano... sempre il solito di interpretare la scrittura con la scrittura... cosi si arriva da lontanissimi dal punto di partenza... Filone comunque ha cercato in qualche modo a mantenere un minimo collegamento... dato che ha dato a questi personaggi che ha estemporaneamente messo in scena li ha dato un significato simbolico... Rachele simboleggia la sensazione e Lia dovrebbe simbolizzare secondo la logica del ragionamento la virt poi in fondo viene fuori il piacere... e le donne

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che non ci fermeremo per niente io mi aspettavo la sensazione e invece viene fuori il piacere ma nulla ci autorizza a pensare che Rachele oltre che simbolizzare la sensazione deva simbolizzare il piacere in opposizione a Lia che dovrebbe simbolizza la virt. Prossima volta... finiremo questa ultima parte in cui il uomo abbandona il padre la madre per aderire alla moglie... fino al 53... e poi il libro terzo. 49 , , (Gen. II,24). A causa di questo il uomo abbandoner lascer Padre e Madre e lascier la sua donna e saranno due in una sola carne. Attenti: Tenete presente questo con accusativo, da una idea di fine, in italiano saranno due in una sola carne non rende esattamente il significato di invece saranno due IN MODO da costituire una sola carne c' un significato in quel termine finale consecutivo, anche se in italiano non riusciamo a renderlo... perch bisognerebbe una perifrasi molto lunga, si trova nel lessico dei LXX e li troveremmo ancora. , , , , , . Cio, abbiamo subito la interpretazione allegorica. A causa della sensazione, la mente, (il intelletto) quando asservito a lei, lascia Dio che il Padre di tutte le cose, e la virt e sapienza di Dio, che la madre di tutti e si unisce (in italiano la idea di adherire strettamente) aderisce, si unisce con la sensazione e quasi si dissolve nella sensazione in maniera che i due diventano una sola carne Qui ci ritroviamo sempre con la solita difficolt di tradurre in italiano tradurre una sola passione troppo specifico, troppa puntuale... io tradurrei una sola passionalit qualche cosa del genere, a questo punto siamo familiarizzate con questa interpretazione e mi pare che non ha bisogno di particolare commento. Notate la espressione di Dio: che a voi pu sembrare una banalit quando in realt una espressione antichissima puo sembrare banalit ma una espressione del Timeo di Platone, niente meno... che poi viene stata ripresa in ambito alessandrino egiziano centinaia di volte... si ha avuto sempre la conoscenza che il origine della espressione era Platone. Poi compare la madre vedete che quando li troviamo la prima volta... di la Sofia vi disse che il concetto un concetto molto nuvoloso... non si potrei definire... che in rapporto con logos... non torno a quanto vi ho detto, notate semplicemente il accostamento Qui soltanto che la Sofia, la Sapienza identificata con la virt, la capacit quasi operativa di Dio. Vedete che il accostamento significativo perch sono due termini comunissimi che per hanno ascendenza completamente diversa... nel senso che la la virt un termine che non ha particolare accezione... usatissimo in qualsiasi tradizione.... e non ha bisogno di chiarimento, ma soffia no... un termine che ha

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significato forte... e la Sofia di Yahveh la Sofia del 8o capitolo di Proverbi la Sapienza di Salomone, molto importante. Per Filone un personaggio ingombranti ... nel senso che lui legato piuttosto al concetto di logos della filosofia greca non riuscito mai ha chiarire il rapporto tra Sofia e logos e quindi questa Sofia viene nominata quando li fa comodo ... perch in questo punto lui nomina la Soffia? Perch, quello dice, abbandona suo padre e sua madre e siccome il padre e a questo contesto particolare il Padre non pu essere altro che Dio e allora, allora per la madre li fa comodo tirare fuori uno elemento femminile quindi la Sofia diventa la madre... quindi direi quasi la partner di Dio. Vedete che il passo interpretato negativamente mentre il testo biblico un testo neutro... ( una costatazione, niente di pi) Adamo lascer suo padre e sua madre e si unir con la donna, Invece qui la interpretazione diventa automaticamente negativa perch la unione del nous con la , la sensazione viene visto negativamente... nei passi precedenti... Filone ha messo molte volte in collegamento il con il , ricordate che non pu operare se non c' il nous dietro le spalle anche se poi vedremo la contraddizione col passo precedente dove invece stacca completamente l'una dell'altra, pero nei passi immediatamente precedete che abbiamo letto non un collegamento negativo, cio ha bisogno di In tempo presente? Presenta nel senso che lui presenta una situazione di fatto... una volta nel testo della genesi.. li da un mitico passato ma la interpretazione che lui ha dato assolutamente presente... il rapporto tra nous e un rapporto di sempre tra questi due funzioni fondamentali del uomo. Perch mentre precedentemente non ha dato un significato negativo a questo rapporto tra l' e il nous... adesso negativamente... dice addirittura che il nous si dissolve nel ... perch diventano ... diremmo il peso di tutta la interpretazione pende su , diventano una sola carne. Per Filone il concetto di sopratutto in un contesto di questo genere... non pu essere altro che negativo... anche qui il concetto di e di per se potrebbe essere anche un concetto neutro... perch una parte del uomo ed una parte del uomo, parte inferiore al nous pero sempre parte del uomo, qui tutto il contesto che determina la situazione negativa, cio prima di tutto c' il termine lui poi lo ha chiosato e poi che significano praticamente la stessa cosa, mentre che un concetto generico e quanto mai neutro, invece un termine che pu e sottolineo il pu... pu essere interpretato negativamente e guardate il pu perch pu essere interpretato positivamente. In questo periodo mi ho preso il Pastore di Erma dove adoperato spesso in senso positivo e non in senso negativo, per anche pu avere un senso facilmente identificabile come negativo. Quindi gi il termine un termine che tende verso la negativit ma la negativit li data dal dato che il nous diventa il rapporto tra nous e visto negativamente. Il nous perde... che ha una funzione egemonica rispetto al , tutto quello che ha detto precedentemente chiarissimo e non dovrebbe farvi la minimi difficolt. La determinata e diretta, indirizzata dal nous... e opera perch il nous che la fa operare. Qui invece il rapporto si perde, ecco perch diventa negativo.... siccome diventano una sola carne... il nous che di per se eccellente rispetto alla carne, diventa una sola carne insieme con l' logico che questa unione non pu essere considerata altro che negativamente. Ecco quindi che lui rinforza questa negativit ... proprio per rinforzare questa negativit,. Perch ripeto ha un significato negativo in questo contesto di perse il termine ha anche una accezione neutra mai positiva, ma comunque neutra. la determina in maniera negativa del tutto negativa... ecco perch io mi trovo in difficolt in dare una traduzione.

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In francese traduce una sola carne e un solo stato di animo. In italiano solo sentimento. Io porrei qualche cosa che tendesse pi verso il negativo, forse passionalit invece sentimento lo vedo troppo debole... neutro... sentimento un sostantivo che ha un valore neutro pu avere tutte le accezioni positive e negative. chiaro qui che ha un significato negativo ecco perch sentimento ne stato d'animo non mi convincono nessuno ne l'altro. Passivit? Non, io tenderei a passionalit, anche se tropo forte, anche mi pare meno lontano a questa significazione sicuramente negativa che qui ha il termine fondamentale sono e il verbo cio il nous che si dissolve nel adirittura quasi perde le caratteristiche del nous. Quindi una traduzione di sentimento e stato d'animo... una traduzione troppo generica... qui determina negativamente ... ci opposto bisogna tradurre... passionalit, cercate magari riuscite, Mi interessava determinare il significato di ... che non pu essere altro che negativo sentimento e stato di animo non mi dice niente. sentimento la traduzione italiana di stato d'animo ed chiaro che il traduttore italiano ha avuto sottomano anche la traduzione francese. Tradurre la cosa pi difficile che esiste dal latino e dal greco io ho 65 anni di mestieri dietro le spalle e vi posso dire che ancora al tradurre posso trovare difficolt ed logico che per tradurre chi ha fatto questa versione si serve di tutti gli strumenti, lo importante saperli sfruttare. 50 (state atenti che questo imperativo) , , la consequenza di quanto abbiamo visto. (ecco il carattere scolastico ed pleonastica ) , (vedete che ritorna il verbo) , , , . Osserva che non la donna si unisce al uomo ma invece il uomo che si unisce alla donna la mente il intelletto alla sensazione quando infatti, la parte migliore, cio il nous si unisci con la peggiore cio con la sensazione, si dissolve il genere della carne si dissolve nel peggio nel aistesis nella sensazione che causa ... (qui possiamo tradurre senz'altro) delle passione... Quando invece la parte peggiore cio la sensazione segue la parte migliore cio il intelletto, non saranno pi carne ma ambe due saranno nous saranno intelletto... Ripeto dopo quanto ho detto prima... ma no ha bisogno di particolare spiegazione... volevo solo farvi notare una cosa: ... cio riprende il verbo dal testo della scrittura... quando invece parla positivamente (sotto) della sensazione che segue il intelleto... vedete che il verbo completamente diverso segue... io vedevo in quel una valutazione negativa, e qui confermato. Il intelletto aderisce strettamente alla sensazione... direi che chiaro che il sottofondo sessuale chiarissimo evidentissimo, come una passionalit che travolge il intelletto... mentre invece quando la sensazione si adegua al nous... il verbo seguire, cio da la idea di un sentimento, in certo senso razionale, non c' pi quella passionalit... possiamo dire anche quella dimensione sessuale che c' la ha . Qui Filone ha voluto sottolineare con 2 verbi diversi un procedimento analogo, perch c' un passaggio da uno al altro, soltanto che se il passaggio dal

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migliore al peggiore sottolineato da un verbo che ha una valutazione negativa, quando invece il passaggio inverso si passa dal peggiore al migliore ecco che si adopera un verbo che ha una valutazione neutra ( significa seguire) per chiaro che messo in confronto con assume automaticamente, ipso facto, una valutazione positiva. I due procedimenti sono analoghi, omologhi si direbbe oggi... ma di direzione perfettamente contraria. Volevo sottolineare una cosa... vedete come la essegesi di Filone, tende sempre verso una finalit di carattere morale. Di per se lui presenta un processo naturale... il rapporto tra e il nous... per forza di cose, come lui la ha presentate non pu essere... perch il nous il intelletto e la una delle del intelletto. Il rapporto quanto mai naturale... ma in Filone tende sempre verso un esito di carattere morale. Qui forse, diremmo cosi, il lemma vi dicevo... di per se... non ha un significato negativo... non dovrebbe avere un significato negativo... perch dice una constatazione di uno stato di fatto. Il uomo per aderire alla sua donna abbandona il padre e madre... e abbiamo visto che la interpretazione che da Filone completamente negativamente. Adesso cerchiamo di ragionare in senso pi generico e vedere se questa negativit una peculiarit della interpretazione di Filone oppure pu essere considerata gi insita nel passo Biblico che viene qui interpretato. In definitiva il rapporto uomo dona nella filosofia greca visto negativamente... il uomo significa la attivit, e la dona significa la passivit, ma una passivit che di per se un termino quanto mai generico ma in definitiva tende verso il negativo... sapete che la tradizione filosofica greca non ha eccezioni... solo i epicurei sono un po diversi, ma tutti gli altri e Aristotele ha fatto scuola... e lui rispecchiava uno stato di fatto, uno stato generale. E nel mondo ebraico la situazione della dona era assolutamente negativa... la testimonianza di una dona per esempio non era valida nei tribunali. Nel mondo greco pure la situazione della dona una situazione negativa... Ma quando parlo del mondo greco astrazione perch molto frazionato... perch noi siamo abituati da una tradizione scolastica pi che millenaria a considerare il optimum della tradizione greca dove? La attica del 5 o 4 secolo... il miracolo irripetibile forse solo (comparabile con quello alla fine del anno 400 alla lontana si ha avvicinato a questo miracolo irripetibile) Per quello che riguarda alla posizione della dona l'attica era presente il peggio... la dona in ambiente eolico e dorico godeva di molta maggiore libert di quanto godeva nel attica... La posizione Aristotelica si adegua alla visione pi negativa del mondo greco, quella del attica dove la donna serviva solo a fare figli e basta. A Roma era una situazione un po migliore ma sempre in posizione di inferiorit... tutto questo vi dico... perch capite bene che qualcuno che leggesse il versetto della Genesi lo leggeva impressionato alla luce di questa concezione che era generalizzata a livello filosofico e quindi automaticamente tendeva a vedere in modo negativo questo aderire del uomo alla dona. Ci possiamo addirittura chiedere se gi al origine non si stato cosi... se questo dei LXX poteva dire semplicemente... adoperare il verbo _ che adopera qui Filone molto pi neutro, anodino completamente? Da dove viene questa visione della donna ? La trovi da per tutto risultato di un tipo di civilt definito patriarcale pastorale. L dove c'erano colture di tipo agricola, in tanto che la terra era considerata un elemento femminile, l la dona ha una posizione di rilievo ma l dove prevale il sistema pastorale patriarcale... la dona si trova in posizione di inferiorit. Nel mondo mediterraneo ha prevalso... non soltanto nel mondo indoeuropeo ma anche nel mondo semitico la tendenza a considerare alla dona cosi... rimasto fino al 800 quando sono cominciato i movimenti cosi detti femministi. Tertuliano la donna definita Ianua diaboli come questa era una concezione generale. Dire la LXX un francesismo, anche in tedesco dicono l'articolo ed un plurale.

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Al fondo questo implica la cronologia della Genesi, del testo ebraico della Genesi. Questo potrebbe essere gi influenzato dalla filosofia greca? Vi potrebbe sembrare una eresia ma recentemente si ha detto che la redazione definitiva del Antico Testamento dal secondo secolo... ma la tradizione e prima pi antica... la messa per scritto molto pi recente. C' stato un studioso tedesco, parecchi anni fa, ha visto uno influsso platonico nella creazione del uomo a immagine di Dio in Gn 1,26 e quella dal fango dalla terra di Gn 2,7 come dualismo platonico. Mi sembra un po eccessivo. Ormai nessuno crede pi ai 4 documenti fondamentali eloista yahvista deuteronomista ecc a livello specialistico. Questo un grosso problema che si pu riflettere anche nel testo della Genesi. Vi dicevo di questa tendenza di Filone a buttare in morale la esegesi, una dimensione morale che di per se il testo non imponeva... stato un po una sua scelta particolare e si vede subito dopo: , . 51 , , (Deut. XXXIII. 9) Questo tale, quello colui che che preferisce, cio che amico, dei sensi delle sensibilit, lo preferisci a colui che amico di Dio. Ma c' anche un altro che sceglie il contrario, cio Levi il quale dice al padre e alla madre non ti ho visto, non ho conosciuto i miei fratelli e ho respinto i miei figli. Qui Levi non c'entra proprio niente ... siamo in un testo completamente estraneo, ma Filone ha prospettato un tipo di interpretazione fortemente pessimistico... perch ha prospettato il risolvimento del nous nel ... e dire la prevalenza del rispetto al cio prevale colui che amico dei sensi rispetto a colui che amico di Dio. un po la conclusione della sua interpretazione pessimistica del versetto. E allora la tendenza parenetica sempre presente in Filone lo spinge a compensare la interpretazione negativa... d'accordo c' colui che preferisci che piuttosto che , per c' anche qualcuno come Levi che a un certo punto rinnega i suoi familiari e tutto i suoi legami familiari per aderire soltanto a Dio. Conclusione di tipo morale che serve a neutralizzare la conclusione negativa di tutta la interpretazione precedente. [], (non capisco perch questo ) , , (Deut. x. 9). 52 , <> (invece questo indispensabile) . Questo lascia il padre e la madre cio il nous e la materia del corpo per avere come parte ereditaria l'unico Dio, infatti lo stesso Signore sar la sua parte... perci ... (qui tradurrei negativamente) la passione diventa la parte di colui che amante, dei sensi, della sensibilit e invece... Idio diventa la parte di levi che amante di dio Vedete che anche un elemento positivo come il nous riceve valutazione negativa perch, e lo ho detto tantissime volte, da fronte a Dio tutto quello che del uomo assolutamente inferiore e anche il nous, la parte pi importante anche il nous diventa

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inferiore. Ripeto, una conclusione di tipo moralistico che non ha nessuna giustificazione dal punto di vista esegetico ma lo ha del punto moralistico... questa una caratteristica della esegesi di Filone, molto pi forte che quella che si trova in Origine per dire di un autore influenzato profondamente da Filone. L'elemento parenetico... come dire... parte essenziale di quale tipo di esegesi? (perch si pu si fare di vari tipi) Proprio della esegesi di tipo omiletico... logico che quando si fa una omelia al popolo ovvia la dimensione parenetica. In ambito alessandrino le omelie di origine. La omelia origeneana una omelia esegetica... cio il testo biblico uno dei 3, perch si facevano 3... una che sceglie... viene ripartita in lemmi ed spiegata... ma la dimensione parenetica notevole, prevalente dimensione esegetica... ma la parenetica molto forte... ricordate che la struttura della omelia origeniana... ha influenzato di maniera decisiva tutta omiletica successiva... in occidente e oriente... anche quando la omelia si fa su un passo biblico c' sempre la divisione per lemmi e la spiegazione. Anche il grande oratore per eccellenza Cristostomo... per aderire alla sensibilit... molto forte ma la lemmatizzazione del testo sempre rispettata... ed occupa non meno della met dello svolgimento della omelia... pero si osserva, invece nel commentario a tavolino... che il altro genere... come quello di estrazione scolastica... la dimensione esegetica molto ridotta... voi vedete che in Filone la dimensione parenetica molto forte. Una notizia molto specifica... che i cristiani la omelia la hanno ereditata in rettissima via dalla omelia dalla sinagogale... e pure noi non possiamo fare nessun confronto... perch non possediamo nemmeno un esempio di una omelia sinagogale giudaica... uno allievo di Burton cerc ricavando anche di opere di Filone... ma non mi convinse per niente... non abbiamo nessun esempio di omelia sinagogale. In ambito cristiano si detto che la lettera attribuita a Giacomo... compressa nel NT deriverebbe di una omelia. La cosiddetta Secunda Clementis... considerata probabilmente una omelia... poi arriva Ippolito e Origine... ma diremmo che delle omelie sinagogale non conosciamo praticamente nulla. Perch mi sono posto a questo interrogativo... dietro Filone ci pu essere una omelia? Alcuno trovava elementi... questo allievo cercava di ipotizzare la omelia sinagogale ed cosi spiegare obscurum per obscurius e non spiegare nulla. A volte effettivamente fa pensare in questa fortissima dimensione morale... tante volte fa pensare che ha una possibilit anche remota che ci possa essere... che Filone abbia predicato qualche Sabato... non lo possiamo ne affermare ne negare... questa una mia perplessit... ma questo libro non ha niente di omelia. Perch quando una omelia stata rielaborata come certe opere di Ambrogio che ci sono di questo genero... buona parte delle opere del antico Testamento di Ambrogio sono di questo genere... in questi Il carattere omiletico viene fuori... ci sono dei interpellativi in qui ci si rivolgersi ai fratelli... ci sono dei modi colloquiali, si passa alla seconda persona e cosi via, si riesce a trovare... qui elementi omettici... non se riesci a trovare... questa una opera dettata a tavolino. Alla lontana potrebbe essere? Questa perch di perse non lo presenta... aviamo da una parte una spiegazione tipica dei alessandrini, soltanto che non ha una personalizzazione che la caratteristica tipica della omelia. Da una altra parte la parenesi forte che c' fa pensare a una destinazione comunitaria.

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Voi sapete che nel mondo antico coloro che sapevano leggere e scrivere era minoranza chi poteva leggere... perch bisognava avere una certa condizione economica... allora indubbiamente i giudei rappresentavano una minoranza mediamente superiore di livello ai pagani. Ma a questi giudei quanti saranno stato in grado di leggere queste opere? I libri costavano tanto. Alcuni si leggevano ma c' una destinazione comunitaria? Io delle mie letture di Filone... c' questo lui sulla Genesi e il esodo... abbiamo opere di lui anche in traduzione armena abbiamo dei questiones in genesim e in exodum... e questa dimensione parenetica proprio non non appare... sono solo spiegazioni secchi, brutali... sono diverse, prive di questa dimensione. Poi in opere rimasti a noi, ricordate che non tutto si salvato, soltanto quello che Origine che ha portato da Alessandria a Cesarea e che stato trascritto nella biblioteca di Cesarea. Clemente Alessandrino cita opere di filone che non possediamo ma fra quelle che possediamo un paio... che ha scritto con un intendimento particolarissimo in difesa sua e dei giudei al tempo di Caligola, quando si trovarono in posizione difficilissima, quando voleva mettere una immagine di Zeus nel tempio con il pericolo di una rivoluzione. E Filone fu parte della delegazione mandata per convincere a Caligola a Roma, poi Caligola fu ammazzato e Claudio ritir questo proietto assurdo Filone scrisse 4 libri.. perch doveva rimanere in attesa di Caligola... e di questi sono diversi effettivamente... in effetti sono diversi. Questa dimensione quindi caratteristica in questo commentario. Domanda: La eventuale dimensione comunitaria, non pone la conoscenza di Filone fuori di Alessandria. Come se fosse comune alla attivit sinagogale? Io non ci credo... questo giudeo ellenismo che una realt per me una realt esclusivamente alessandrina nel altro grande centro Antiochia non ho trovato nessuna tracia di giudeoelenismo... L'altro unico autore non Alessandrino un personaggio particolarissimo Flavio Giuseppo, non conta niente. Ha salvato la pelle con una abilita speciale... Con il movimento letterario giudeo ellenistico... non c' niente... per noi questi pochi nomi che sapiamo pseudo Aristea e Aristoburo sono pure nomi Alessandrini. Allora si diffondevano questi libro? Leggete il libro di Runia (David T. Runia . Philo in Early Christian Literature. A Survey. 1999. Filone di Alessandria e la prima letteratura cristiana) ... studioso ebreo che ha fatto un libro importante sulla conoscenza che gli autori cristiani hanno avuto da Filone... Lo ho lessi attentamente ed il primo autore che conosce indiscutibilmente Clemente... Tutte di Giustino e cosi via sono tutte dubbi... non c' nessuna sicurezza. Per esempio il concetto di Logos di Giustino di chi lo ha ereditato? Dicono che di Filone, ma lui lo potrebbe prendere di Giovani direttamente oppure dai valentinani. Diremmo che la mia lettura che stata negativa... soltanto che mi pu obiettare che la mia lettura era una lettura indirizzata... perch io aveva una precompressione, come ero convinto che non era conosciuto, ora a certo punto uno legge quello che vuole. Allora invito a controllare questa mia lettura. Quel deve essere inserito... perch altrimenti il senso non corre. Perch potrebbe essere caduto con facilita? Per attrazione di quello precedente!

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<> [] ( stato spunto) , la tendenza di Filone quando introduce una posizione... senza dire qualche cosa che spieghi... perci il ... non mi scandaliza... <> [] ( stato spunto) , (Lev. xvi. 8); . Avete visto anche qui e nel passo precedente dove dice oppure ... La avvertenza di Filone quando introduce una posizione la introduce immendiatamente senza dire qualche cosa che spieghi... e questo e che i due siano non mi sconcerta. [] , (Lev. XVI. 8); . Qui come al solito una tendenza tipica che riprenderanno tutti esegeti alessandrini cio, la catena di citazioni scritturistiche che ci richiamano una con l'altra e che alla fine ci portano lontanissimi dal punto di partenza... siccome quale il elemento in comune? prima aveva messo Levi, (per i fatti suoi)... e poi come nel passo si parla della parte il ... anche qui Non vedi che nel 10 giorno del 17 mese Dio comanda di offrire 2 capri... come parte ... cio una parte vedete che questo (messo tra parentesi quadre) in definitiva anticipa il della riga successiva... io lo lascerei.. penso che si giustifica... voi sapete che per togliere o aggiungere qualche cosa bisogna essere ben sicuri. Dice una parte per il signore e una parte per il il capro espiatorio Ricordate il passo del levitico... dove uno serve per Dio e l'altro invece veniva caricato di tutti i peccati del popolo e veniva mandato a morire nel deserto. E quindi la concussione del nostro Filone: effettivamente la parte di colui amico dei sensi la passione espiatoria... del capro espiatorio cio il capro espiatorio viene intesso collegato al e al che la parte precedente. Serve a collegare questo con questa divagazione con questa con la interpretazione fondamentale dove era la contrapposizione tra . Prossima volta ci spostiamo nel terzo libro 49 64 e poi andremmo di seguito. 49 ; (Gen. Iii. 9) Dio li chiam Adamo e li disse, dove sei? , ; Per quale motivo viene chiamato solo Adamo mentre la donna si era nascosta insieme con lui

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I versetti quelli del peccato (3,1-8) non vengono commentati si riprende dopo il peccato come nemmeno il inizio della Genesi viene commentato. Questo mai viene spiegato esattamente il perch vengono queste lacune, della allegoria della legge, comunque abbiamo grazie alle questiones sulla Genesi, dove si commenta dal 1 al 8 ed accettata la interpretazione letterale, ed la stessa interpretazione, la donna la sensazione il uomo il intelletto e il serpente il ... il piacere che seduce e induce al peccato. Qui pone la questio. Per quelli che sono abituati alla esegesi origeneana vedete come i primordi di quella sono molto lontani i primordi della esegesi origeneana che la questio, immediatamente che si spiega il lemma si pone la questio in un modo qualsiasi ma qui mette subito accosta la questio, il perch solo si ha rivolto ad Adamo mentre la donna si era nascosta insieme con lui. (,) , <> , , , . Bisogna dire in primo luogo che si chiede al intelletto dove sia (propiamente chiamato pero il costrutto personale non lo possiamo fare) quando egli viene rimproverato egli si chiede il perch ... ( lo abbiamo spiegato lungamente qui possiamo tradurre della deviazione) il nous che devia dalla sua direzione originaria e quindi scantona una cosa del genere. Qui la difficolt data sopratutto dalla ... perch abbiamo prima un solo verbo che introduce prima e questo non da difficolt nel senso che riceve un rimprovero... . la fermata un arresto, significato di attenzione, la mente si ferma sta attenta a qualche cosa e si spiega il significato di attenzione che quello che dovrebbe essere qui. Che vuol dire nel suo greco approssimativo? Che nelle parole che Dio rivolge ad Adamo dove sei si vede un rimprovero ma anche una richiesta... ferma la attenzione di Adamo in merito alla cio da una parte rimprovera e poi chiedi il perch abbia deviato della retta via questo il significato) la difficolt della traduzione dipende da quel di quel che per me non ammette traduzione letterale. La traduzione italiana prende atto e coscienza e cosi scompare il significato di che senza altro qui un rimprovero. prende atto e coscienza se voi prendette un grosso vocabolario non ne trovate ne atto ne coscienza, quindi tradotto in maniera quanto mai libera. La traduzione francese... dice quando questo riceve il rimprovero del suo cambiamento del suo sbandamento e li presta attenzione (tradotto molto liberamente) c' ha tutte le due valenze... quello del rimprovero e quello di richiamare la attenzione mentre la italiana talmente libera fino a falsare perch perde, scompare la idea del rimprovero... mentre non pu significare altro. Non solo... quindi il nous viene interpellato da Dio Vedete questo non viene e poi viene supplito, vi ho parlato di questi supplementi non solo viene chiamato lui... In un greco classico si viene il ma in un greco di quello di Filone, che bisogno di mettere queste particelle che poi non si traducono. Per qui il greco di Platone praticamente intraducibile nelle sue minime sfumature che la lingua moderna non ci arriva a esprimere. Questa ricchezza si assottiglia di pi mano a mano col procedere il tempo, con Filone siamo bel lontani dell'epoca classica, ma stiamo in un ambiente che si parlava il greco ma, mi chiedo quale greco parlava se scriveva di questa maniera? Per noi questi ebrei della diaspora normalmente il ebraico che non il aramaico non li conosceva ma si esprimevano normalmente in lingua greco. Conosco il greco di Filone

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e di Flavio Giuseppe, ma non con la guerra giudaica dove dice al inizio della guerra giudaica dice che si ha fatto aiutare... la ha scritto in aramaico, ed un greco impossibile. Nel libro 12 al 20 dalla antichit giudaica... quando lui si riteneva in grado di poter scrivere... senza aiuti... io vi invito a dare una occhiata a quel greco... non ho trovato un greco di questo genere... dove bisogna cercare di capire il senso e rendere il senso in italiano senza preoccuparsi da nessuna esisteva una traduzione italiana e mi ho accosto che aveva tradotto dal inglese, affidata a persone di grandissimo valore Markus, Felt, e in effetti quando ho tradotto non lo tradotto dal inglese, ma mi ha molto aiutato, lo dico onestamente a proposito perch a certo punto doveva rinunciare a tradurre letteralmente come avevano fato in inglese. Anche qui. Sono li unici due (Filone e Giuseppe) poi abbiamo la famosa lettera di Aristea a Filocrate sulla traduzione dei LXX non lo so questi ebrei come si spiegavano... bisogna capire il significato senza tradurre letteralmente. non solo lui viene chiamato ma anche tutte le sue potenze, le sue facolt... (qui io ne avrei messo un punto in alto) senza le facolt, senza potenze il nous di per se nudo e addirittura come se non esistesse si trova.. che non esiste (participio oggettivo...il uso di normale, niente di particolare) e una delle facolt e anche la sensazione che donna. Quindi riprende la solita interpretazione che conosciamo benissimo, la prima spiegazione che pure essendo stato chiamato Dio soltanto Adamo, insieme con Adamo compressa anche Eva perch Adamo il intelletto, Eva la sensazione, la sensazione una del intelletto e quindi automaticamente chiamato il intelletto viene chiamata pure la . 50 ; , , . Quindi insieme con Adamo che il intelletto viene chiamata anche la donna che la sensazione. Ho richiamato gi la attenzione su questo modo di Filone di mettere la posizione senza nessun elemento di collegamento senza dire cio... questo gi spiegato. (il soggetto sottinteso Dio) ma il leggermente avversativo... Ma Dio non chiama lei Eva, personalmente, singolarmente a parte per qual motivo? perch (il soggetto la dona osia la ) essendo a-logos priva di razionalit non pu ricevere il rimprovero di per se... infatti... ne la vista, ne l'udito ne altra delle sensazione (possiamo dire degli altri sensi) pu essere insegnato si in maniera quindi che non pu ricevere la impressione ( meglio la comprensione) delle cose... infatti colui che la ha creata... la ha creata capace di giudicare soltanto dei corpi... invece il nous soggetto a imparare... (in italiano non possiamo dire insegnato) soggetto a ricevere insegnamento e questo il motivo per cui viene chiamato lui ma non la sensazione. Praticamente la spiegazione non chiarissima ne piuttosto alla mano. Il punto di partenza e quello de che la sensazione alogos... un atto possiamo dire... in che senso a-logos? Privo di razionalit?... perch un atto istintivo nel quale la ragione non ha nessuna parte. Di questo abbiamo accennato pi di una volta considerare la sensazione indipendente del intelletto come aveva detto al inizio una astrazione, lo stesso Filone si contraddir... dicendo che il nous sempre presente quando c' la sensazione. Perch un atto automaticamente nel momento in cui la sensazione riceve la sensazione ... immediatamente subentra il intelletto a dare un giudizio vedo un albero e dico un albero... e questo non una sensazione, ma io esprimo un giudizio immediatamente. Pero di per se... cio astraendo... dato che io

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compio due atti... vedo e do un giudizio su quello che vedo... quindi astraendo per pura teoria perch i due atti sono inseparabile tra di loro, sono due e quindi posso dire che di perse la sensazione alogos... una azione istintiva nella quale il intelletto di per se il intelletto non entra... proprio nel atto solo di percepire. E qui lo spiega e dice ne la ne la vista ne l'udito ne le altre sensazione ... tale di poter ricevere un insegnamento ... non un termine felice... vuol dire che in grado di dar giudizio ... il insegnamento e tale da rendere consapevole la sensazione di quello che percepisce (io lo intendo in questo modo) La traduzione italiana dice pu essere soggetto di educazione meglio di insegnamento piuttosto che di educazione ma il concetto questo educata in modo di essere in grado di dare un giudizio, io lo intendo in questo modo Dice siche capite che non un semplice percepire... quando si afferra un oggeto , il fortemente rinforzativo. non un semplice percepire, comprendere, ricordate quella degli stoici la cio quella che in grado di una rappresentazione completa rinforza il concetto. Quindi dato che non non messa in grado dare un giudizio, non pu ricevere una io mi sarei aspettato piuttosto che , pero con ... il concetto negativo non in grado di ricevere . Perch ha messo invece di perch logico che si una per forza deve essere una attivit da parte della di poter elaborare immediatamente il contenuto della sensazione... ecco perch ha pesso invece di ma in italiano si potrebbe dire... elaborare completamente... volendo rendere questa idea di attivit Qui il concetto forte il ricordatevi ! ... che no sensazione ma una comprensione completa. ... ovviamente il Dio creatore notate, quello che ho fatto notare non adopera mai il verbo ne o ricordate che Filone non aveva idee chiare sulla creazione dal nulla. Per questo gli studiosi moderni cercano di rendere coerente e mettere accordo... ma in materia della creazione molto impreciso perch aveva della scrittura la creazione dal nulla. La filosofia greca invece la aveva scartata completamente e quindi Filone si ha trovato in imbarazzo e quindi tutti questi verbi per evitare delle qualificazione tropo forte. Ha reso la sensazione che valuta soltanto i corpi... cio un termine piuttosto impegnativo voi sapete che significa giudicare... quindi il concetto quello, che ha una impressione limitata alla superficie esterna... qualche cosa che vede o percepisce e cosi via... invece il ... in quanto il nous riceve una istruzione (nel senso che viene messo in grado di dare un giudizio) per cui viene chiamato lui da solo invece dalla dona Cio la prima spiegazione in certo senso scarica la responsabilit della donna... la spiegazione allegorica, perch la sensazione essendo alogos non in grado di dare un giudizio, il concetto questo, la sensazione agisce meccanicamente, non grado di giudizio e quindi non soggetta in responsabilit (questo in parole povere, questa la prima spiegazione che da Filone) (1) , Quanto al Dove Se State atenti perch qui non c' nessun segno di interrogazione quindi quando legete

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non dovete dire ? Ma dovete dire semplicemente Dice possiblie spiegarlo in vario modo. Da varie spiegazione di questo , in primo luogo non interrogativo ma asseverativo quale il soggeto? Il soggetto sottinteso non interrogativo ma asseverativo lo stesso che ti trovi in un luogo, stai in un luogo, essendo avendo il l'accento grave. La prime spiegazione che questo non interrogativo, una semplice constatazione, voi sapete che come tante particelle greche ( , , ecc) possono avere trattamento da enclitiche eppure da accentate se hanno l'accento sono interrogative se invece sono enclitiche, cio, non hanno l'accento hanno un significato generico. Questo vuol dire il vari momenti qui ha un accento grave. Quando che i grechi hanno cominciato a segnare gli accenti? Molto tarde... sicuramente si al tempo di Filone. Sia in latino che in greco le interpunzione sono sempre tardi, ed il motivo per cui la lettura era cos difficoltosa. Gli antichi leggevano sempre in alta voce, eccezionale mentale... perch non era una cosa facile. Ricordate nel ambito nostro nella sinagoga o nella chiesa (corrispondente) quando si faceva la lettura pubblica in alta voce c'era un lector in greco era impossibile che la lettura si facesse come si fa adesso quando qualsiasi legge... la lettura non si poteva nemmeno improvvisar, il metteva i punti di separazione, perch non c'era separazione fra una parola e l'altra, il cui era molto difficile leggere poi bisogna atteggiare la voce... quindi siamo in una epoca in cui ormai per facilitare la lettura i greci avevano messo i accenti. Quale la differenza tra un accento acuto e un accento circonflesso? Perch il accento circonflesso sta solo sulle lunghe e non sta sulle breve...? perch erano due more... due tempi di breve e il circonflesso vuol dire che la voce se fermava sul primo tempo di breve e invece se acuto la voce se fermava sul secondo tempo di breve. Il accento circonflesso al inizio originariamente un accento acuto e un accento grave, per indicare che i due tempi di brevi della lunga, la leggera elevazione di tono era sulla prima delle due tempi di more e non sulla seconda. I grechi avevano lettura quantitativa, cio facevano sentire le breve e le lunghe, forse i latini a questo periodo al secondo secolo Cristo, forse ancora cominciavano a sentire. Qui tra secondo e terzo secolo... tanti studiosi sono convinti che i latini gi nel primo secolo avanti Cristo i latini avrebbero perso il senso della quantit... invece Cicerone nel Brutus avvenuto a teatro, dove un attore avrebbe sbagliato e tutti si avrebbero messo a ridere, perch se ne erano accorto perfettamente. Nella tragedia di Euripide a un certo punto Oreste dice dopo la tempesta vedo la bonaccia e si missero tutti a ridere perch avevano capito dopo la tempesta vedo il gatto Ora come viene spiegato? Caduta la voce... invece di pronunciare tutto attacato aveva leto . , (al accusattivo ha il circonflesso) lui aveva fatto cadere la voce sul primo tempo di breve invece che sul secondo tempo di breve e quelli avrebbero percepito questo perfettamente. Qui metteva il accento grave... perch mette il accento grave? Perch mette soltanto? Dove si colloca il accento grave: sostituisce il accento acuto in posizione finale quando

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non segue segno di interpunzione, basta che ci sia una virgola, e il accento invece di grave diventa acuto. Che significa tutto questo ? Che il grave era come se non esistesse era un indebolimento forte del accento acuto, e infatti se segue segno di interpunzione, io stacco per un momento la voce... vedete che il accento resta acuto... se non c' segno di interpunzione, faccio una lettura continua, lo attacco a quello che segue... ecco perch lui dice che segnato con l'accento grave, che ci fa capire che questo non un interrogativo perch se no il accento sarebbe stato circonflesso, invece il grave mi pare che si addirittura enclitico... va be in posizione iniziale il accento... Essendo il fornito di accento grave , <> , , , . Poich infatti tu avresti potuto credere che Dio passeggiava nel paradiso e veniva compresso. Apprendi invece che tu non devi avere una tale impressione e ascolta (sta a sentire) da parte di Dio che sa le cose una parola pi vera cio che Dio no sta in un qualche luogo , infatti non viene contenuto ma egli contiene tutto ci che si trova in un luogo, scusatte sottinteso si trova in un luogo. Infatti necessariamente egli viene contenuto e non contiene Ancora una volta la prevalente preoccupazione di evitare una interpretazione antropomorfa... chiaro che per Filone chiaro che tutto il racconto un racconto che non ha un significato letterale solo allegorico. Dio non poteva passeggiare nel paradiso... quindi questo... che vuol dire questa spiegazione? se io intendo... il come interrogativo interpretando letteralmente devo ammettere che Dio non sa dove sta Adamo il che assolutamente impossibile ecco perch lui dice che asseverativo e non interrogativo, ecco perch lui evita una interpretazione antropomorfa Dio che chiede e dato che sta rifiutando la interpretazione letterale allora la allarga a la frase passeggiava nel paradiso come inaccettabile... di per se... attenti che il oggetto immediato il ... soltanto che come precede che passeggiava... e dato che sta eliminando la letterale... dice che non poteva passeggiare nel paradiso... Dio contiene tutto e non contenuto da niente mentre il proprio da tradurre tutto ci che diviene e ha un significato forte perch esclude tutto ci che ... perch solo Dio solo ... nel senso che possiede il essere costitutivamente e tutto quello che non Dio invece diviene, passa dal non essere al essere... asseverativo una costatazione... tu stai di qualche parte: Perch ha adoperato il verbo e non ... ( una finezza di Filone) in italiano dove ti trovi a essere cio dove stai mentre pu avere il significato di essere e ci pu essere un minimo di ambiguit... invece ... dove ti trovi a essere dove stai... stai in un certo luogo. Non interrogativo, che verr dopo, pero preferisce la affermazione asseverativa perch li permette di evitare che Dio permetta dal punto di vista letterale e impossibile e dal punto di vista allegorico... anche questa difficolt si pu risolvere. , ; Atenti che avete il segno di interrogazione, no, modificate... state attenti come lo dovete leggere? Il greco non fa distinzione tra interrogativo e il esclamativo... dove leggere come esclamativo dove ti trovi!!! non dovi stai? dove ti trovi? Dovete leggere come se fosse una esclamazione... praticamente uno esclamativo non un interrogativo... il greco non distingue tra esclamativo e il interrogativo... e questo

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chiaramente esclamativo. Vi ricorderete di questo quando sarete interrogati!!! (passo che non facile di leggere) (54:50 della registrazione) ; , , , ,; Attenti nella lettura perch questo dipende dal Anche qui sempre esclamativo. In secondo luogo quello che vi detto e simile a questo, oh anima dove mai sei andata a finire in cambio di quali beni quali mali hai preferito. La difficolt della traduzione deriva dal fato che e ... sono equivalenti.. ho cercato di tradurre invece di quali beni e quali mali hai preferito letteralissimamente tradotto ma in italiano un po zoppicante... in genere si dovrebbe mettere invece dei beni quali mali hai scelto oppure invece di quali beni hai scelto i mali qui mettendo di una parte e l'altra ci ha messo nei guai a noi quando doviamo tradurre.... infatti dato che... (lo renderei con un avversativo) mentre Dio ti chiama alla partecipazione della virt, tu invece preferisci partecipare della malvagit... e mentre ti offre perch tu ne goda... ti offre il albero della vita... cio... della saggezza della quale tu potresti vivere... invece tu ti riempi di ignoranza e di corruzione avendo preferito la infelicit cio la morte del anima alla felicit cio la vita eterna... Anche qui c' un punto qui esclamativo e non interrogativo. Ancora una seconda interpretazione preferisce intenderlo come esclamativo piuttosto che interrogativo... invece del nous introdotta la il concetto di un concetto pi comprensivo...il nous la dimensione , la parte la parte razionale del anima qui ha preferito perch molto pi comprensivo.... Tutti intendevano questo periodo secondo la definizione Platonica, il anima ha 3 dinamis: la razionalit irascibilit e il desiderio e il piacere... Quindi molto pi comprensivo che non il nous... il uomo nella sua totalit ha preferito Adamo ha preferito mentre Dio li aveva offerto tutto ci che conduce alla vera vita... ha preferito il male al bene, la infelicit alla felicit si fatto trascinare... I termini sono messi in questo ordine volutamente, alla base la una concezione del peccato che i greci non hanno mai dismesso il peccato come ignoranza, e lo trovate gi in Platone addirittura in Socrate... alla base del male c' la ignoranza del bene... Se cerco il male sapendo che cosa ... inesplicabile... un ragionamento di pura logica... Aristotele non aveva accettato pero i greci hanno avuto un fondo intellettualistico, connaturato con lo spirito greco e quindi la al origine della sono ignoranti... cio non so quale sia il mio vero bene... e allora scelgo il male e la conseguenza la corruzione. Corruttibilit... invece di corruzione ? una sfumatura sottilissima Lui non intende proprio la corruzione di colui che nel peccato, tenete presente la importanza di questo concetto di : la conseguenza del peccato di Adamo la la corruttibilit... questo lo dico scantonando da Filone verso il ambito cristiano... perch questo un punto dove al tempo di Agostino in poi... un punto fondamentale su cui il occidente cristiano e il oriente cristiano sono divisi...perch Agostino ha fatto trionfare il concetto del peccato... la conseguenza del peccato, del cosiddetto peccato originale, ma i greci non avuto mai questo concetto.. la

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conseguenza del peccato non la la corruttibilit... quello che Adamo ha lasciato non i l peccato come si ha imposto dopo Agostino... i greci sono sempre rimasti in una interpretazione molto meno generica e molto meno diremmo cos pessimistica... Adamo ha ereditato la la corruttibilit non il peccato. Perfezione immobilit assoluta, chi perfetto non ha bisogno di niente e quello che si muove perch li manca qualcosa. Il Concetto era piuttosto naturale... era stato Agostino che lo ha piegato a una spiegazione molto pi precisa, ha tramesso il peccato. Agevolato di una particolare traduzione di quel passo di Paolo Adamo per qui tutti abbiano peccato legeva in quo omnes peccaverunt... quindi Adamo nel quale tutti abbiano peccato, traduzione inesatta perch in greco c' che genericissimo il qui significa a causa del quale tutti hanno peccato... ... anche il autore del Ambrosiaster leggeva in quo omnes pecavverunt con significato strumentale e non con significato locale che li ha dato Agostino perch li faceva comodo. (2) , Vedete come soltanto in terza istanza viene fuori il interrogativo , , , , , , La terza interpretazione quella interrogativa riguardo alla quale si possono notare due risposte (cio in questa volta accetta la interrogazione la possibilit) una a colui che chiede dove sei (si sottinende ) e la risposta da nessuna parte. Infatti la anima del del uomo cattivo ( indica cattivo in senso di ignorante la incapacit di aderire al bene, invece la malvagit, la incapacit di aderire al bene) infatti la anima del cattivo non ha nessun luogo dove andare o sul quale fondarsi... per cui anche il cattivo viene definito privo di un luogo... ci quel male che difficile collocare... un tale quello che (indica contrasto di possiamo dire genermicamente la persona per bene...) questo tale non una persona per bene essendo spinto e sballottato sempre e a modo di vento trasportato a guisa di vento... un vento che in movimento... per forsa .. di un vento che privo di stabilit, volubile. Non essendo amico assolutamente di nessuna idea bel ferma. .. di nessuna concezione... quindi una risposta al dove sei... cio in nessun luogo. .. per dire che siamo in una allegoria diremmo cosi che non ha nessun collegamento diretto con il testo alla base... il il cativo non ha un luogo dove stare... nel senso che non ha la minima stabilit... il concetto fondamentale qui dove dice non ha , , cio il il cattivo non ha un luogo privo di stabilit quindi non sa dove andare non ha una metta, e non ha niente su cui poggiare 2 termini che determinano la assoluta instabilit... ognuno dei 2 non di per se non sufficiente a caratterizzare la assoluta stabilit, questo non ha un fondamento anche se non pu stare fermo e deve essere sempre sballottato da qualche parte e non sa dove andare e non ha una metta... un termine di significato ampio e diremmo cosi piuttosto comprensivo nel senso che implica due concetti... da una parte ha una dimensione intellettualistica... il pensare del nous... ci il risultato del pensare del nous, il concetto la idea, ci che uno pensa ma anche una dimensione volitiva... lo scopo che uno si prefigge, cio ha alla base una valutazione di carattere morale. Riprendo da paragrafo 54 ,

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, , , , , Questa una parafrasi della prima La altra risposta potrebbe essere questa della quale si serve anche Adamo, fa sentire dove sto, dove sono quelli che non sono capaci di vedere Dio, dove ci sono quelli i quali non prestano ascolto a Dio, dove ci sono quelli che si nascondono rispetto alla causa (Dio normalmente definito ) dove ci sono quelli che fuggono la virt, dove ci sono quelli che sono , sono spogli di sapienza dove ci sono quelli che temono e tremano a causa della mancanza di coraggio e della vilta del anima. Quindi una specie di perorazione che non spiega, non una vera e propria risposta perch praticamente una continuazione della precedente. Specifica tanti modi in cui uno . , , (Gen. iii. 10), , Allorch infatti Adamo dice ho ascoltato la tua voce nel paradisso ho avuto paura perch sono nudo, e mi sono nascosto, dimostrano tutte queste cose come abbiamo detto come anche abbiamo dimostrato... (nel passo precedente quello che noi non avevamo letto) con pi parole in maniera pi difusa. , , . in effetti (tradurrei ) Adamo non nudo... si erano fatti per loro... detto poco prima che si erano fatti delle cinture... ma anche con queste parole ti vuole insegnare... togliete virgola dopo che egli intende la nudit non quella del corpo ma quella secondo la quale la mente viene a trovarsi priva e nuda di virt . errore di stampa nella versione francese, secondo la quale, correga in secondo la quale Mi da proprio la idea che un ripensamento di Filone, perch si slanciato in questa specifica amplificatio per spiegare bene chi il ... e quindi li venuto bene la citazione...ho avuto timore perch ero nudo mi sono nascosto poi si ha accorto per che lui nel passo in qui si spiega.. Adamo ed Eva non sono pi nudi perch si sono fatti le cintura con le foglie e allora spiega torna in dietro, si erano gi fatti le cintura come spiegato prima come detto prima pero questa nudit deve essere intessa come una nudit non materiale non del corpo pero materiale... cerca di mettersi la toppa... questa spiegazione che non quadra dal punto di vista esegetico... certo che la allegoria libera ma non che sia cosi priva di collegamento con il testo... la allegoria deve avere sempre un qualche collegamento con il testo che commenta... e in questo momento sta spiegando non il passo che ha citato erano nudi nascosti ma di qui passa a quello in cui Dio parla con Adamo.. e in questo momento non erano pi nudi... perch si erano fatti le cinture di foglie. Ecco perch la citazione di questo passo non va pi bene perch in quel momento Adamo non era materialmente nudo e dice .. che non materialmente ma spiritualmente era nudo pero ha forzato il senso letterale. La interpretazione allegorica fa dire... diranno gli antiocheni e dir Porfirio che con la interpretazione allegorica voi fate dire al testo tutto tutto quello che volete ora questo vero ma vero fino a certo punto... perch la interpretazione allegorica si fa

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dire al testo quello che il testo non ha voluto dire, certo... il testo parla di Adamo ed Eva e qui si parla di nous e ... Pero ci deve essere sempre un collegamento tra la lettera del testo e la interpretazione allegorica... rigene lo dir chiaro in un testo del commentario a Mateo la interpretazione allegorica deve sempre prendere le mosse della interpretazione letterale, poi la abbandona e va a un livello superiore... ma deve essere tenere conto... non pu entrare in contraddizione patente col senso letterale. Qui a questo punto si fa lasciato trasportare dal entusiasmo della descrizione di questo e quindi ci ha messo dentro la citazione di Adamo, quella precedente soltanto che questo non quadra pi perch in quel momento, loro non erano nudi... lui dice loro erano spiritualmente nudi, ma lui pu interpretare spiritualmente nudi se quelli erano materialmente nudi, allora diventava normale, diremmo che tutta la interpretazione si fonda su questo, ma siccome qui in quel momento loro materialmente non sono nudi... li la forzatura esegetica. 56 , , (Gen. iii. 12). La donna disse che hai dato con me , insieme con me, questa mi ha dato dal albero e ho mangiato (,) , , , Si sottintende Non detto la donna che mi hai dato ma insieme con me tu infatti non mi hai dato la sensazione come possesso, come qualcosa che io dovessi possedere, bens la lasciata libera e senza vincoli, e libera e in certo modo non ubbidiente ai comandi della mia intelligenza Come al solito... la interpretazione parte sempre da una questio... Vedete che la esegesi alessandrina come un filo che corre da Filone in poi al suo tempo poi ho messo anche per scritto sulla questio come carattere fondamentale della esegesi di Origine il approfondimento del testo il passare dalla superficie del testo al significato profondo che lui chiama spirituale, in genere parte sempre da una questio, di vario tipo ma normalmente cosi... .... la questio il procedimento abituale del esegeta alessandrino per passare della lettera alla allegoria. Noi ci attenderemo a questo: che mi hai dato invece il testo ebraico porta cosi non solo i LXX che mi hai dato insieme con me che provoca .. che da un significato piuttosto pesante... un po difficile e difficoltoso... e quindi la interpretazione allegorica evidentemente che assume i soliti personaggi i soliti simboli ... Questo significa che il concetto che poi viene sviluppato con la solita prolissit di tutta la pagina... che la sensazione non proprio alle ordine del intelletto o nous... appartiene al nous ma non li stata data come un possesso cio come una cosa di cui il nous possa disporre liberamente. stata lasciata libera e in qualche modo , addirittura non ubbidiente cio capace di rilutare alle ordini della mia ... con lo stesso significato di nous, per dobbiamo intendere quello prodotto del nous.. quello che dice il nous... io ho tradotto intelligenza in modo piuttosto generico. (il passo che viene la prolissa spiegazione quella per cui ci dice qualcosa di scolastico, la poteva spiegare in tre o quattro righe)

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, , , . Se infatti il nous volesse comandare alla vista di non vedere non di meno la vista soggetto vedr l'oggetto e anche l'udito anche se entra completamente in contatto con la voce che li ha colpita... anche se il nous... ostilmente le comandasse di non ascoltare e analogamente l'olfatto quando entra in contato con con degli odori... percepisce i odori anche se il nous li vieta di avere contatto con loro Non credo che ci sia bisogno di qualcuna spiegazione. 57 , Per questo Dio non ha dato la sensazione al essere vivente ma insieme con il essere vivent, che significa questo: la sensazione conosce tutte le cose insieme con nostro nous (e praticamente) insieme con lui. (uno equivale l'altro) (,) Per esempio la vista entra in contatto con l'oggetto visto insieme con l'intelletto, l'occhio vede il corpo e subito il nous comprende ci che stato visto, cio che nero o bianco o giallo o rosso porpora o triangolare, o quadrato o rotondo o altri colori e altri formi. Qui tutto ben chiaro. Notate la precisione lo ochio (aoristo gnomico, cosiddetto aoristo della azione ripetuta e continuata, che traduciamo con presente) il occhio vede il corpo e subito immediatamente (il peso del concetto sta tutto sul e poi su ) Notate due verbi da una parte e dal altro. proprio un atto puramente superficiale sterno. L'occhio vede uno oggetto corporeo. E qui molto forte vuol dire comprendere!!, immediatamente il intelletto capisce che quello che ha visto c' un giudizio immediatamente voi avete siccome ci siamo questo concetto tra di similitudine... questa allegoria ci la trasciniamo con tante pagine. Voi avete visto come Filone da una parte tende a distinguere il dal nous della conoscenza che esercita il intelletto pero mette il accento giustamente sul fatto che essendo due atti puramente distinti... pero diremmo cosi il rapporto immediato per questo dico immediatamente il nous esercita il giudizio... il occhio mi fa vedere il verde del albero e io automaticamente dico un albero verde... a sua volta il udito stato colpito dalla luce e insieme con l'udito anche il nous (stesso procedimento) , (,) . La prova (in italiano ci metteremo due punti) subito il nous ha giudicato la voce che sottile... oppure intensa... una voce forte o come dire armonica e ... che ha un buon sono... ovvero ( aversativo) se disarmonica... non dolce sgradevole e non armonica... e questo vale... si trova... e lo stesso vale per tutte le sensazioni.

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58 , ; ; ; ; ; ; ; ; | ; ; , . E giustamente anche stato aggiunto essa mi ha dato dal albero infatti nessuno da al nous al intelletto il peso sensibile del albero se non la sensazione. ; ; ; ; | ; ; Chi ha fato conoscere al pensiero il corpo ovvero (se non) il colore bianco non forse la vista chi la voce, non l'udito... chi il odore... che cosa il sapore se non il gusto che cosa il l'aspro e il mole se non il tatto (,) . Quindi la conclusione giustamente in maniera del tutto veritiera il nous dice che tutte le percezioni dei corpi ne gli da soltanto la sensazione. Mi pare che non ci sia nulla di particolare. Il processo conoscitivo comincia sempre con la sensazione ; , (Gen. Iii. 13) E Dio disse alla dona... perch hai fatto questo e la donna disse il serpente mi ha ingannato e ho mangiato . , , , , , . Come al solito la questio che nasce di una apparente difficolt del testo: Dio chiede una cosa al alla sensazion e quella li risponde un altra, infatti Dio chiede qualche cosa riguardo al marito al uomo... ed essa non risponde riguardo a questo ma riguardo a se stessa dicendo ho mangiato non ho dato... Questo in italiano metteremo proprio i due punti e introdurremo il discorso diretto. Ecco la difficolt: cio perch tu hai fato questo? avrebbe dovuto secondo una logica stretta: dire li ho dato il frutto e per il motivo, invece dice il serpente mi ha ingannato e ho mangiato e qui lo scarto logico... avrebbe dovuto dire... il serpente mi ha ingannato e gli ho dato il frutto cio avrebbe dovuto rispondere. Perch Dio li ha chiesto rispetto al marito ma essa risponde non riguardo al uomo, ma risponde riguardo a se stessa e quindi la interpretazione che segue... tiene conto di questo scarto di questa specie di piccola incoerenza che c' nel senso letterale... tutti i criteri che poi diventeranno canonici nella esegesi cristiana di alessandrina . Ma noi come un interrogativo, il testo nella traduzione ci ha messo punto interrogativo invece in greco non c' gli ha messo. non un uso classico m noi tramite la interpretazione allegorica scioglieremo la difficolt detto con chiarezza e mostreremo che la donna esattamente ha risposto a a quello che li era stato chiesto...

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Volevo fermarmi un momento su una questione di critica testuale... anche non che la cosa potessi essere portata avanti tropo. Prendete prima alla terza riga ... noi che ci aspetteremo invece che ? aspetteremo !!! Filone gi nella risposta passa direttamente alla allegoria!!... pero dopo ritorna: riguardo al uomo e poi soltanto col paragrafo 60 dice ... cio con la allegoria... lui gi ha allegorizzato parlando di .. mentro poi... solo una parola... poi il discorso continua in senso letterale e la allegoria dovrebbe cominciare solo con il paragrafo 60. Una difficolt che trovo io. Mi sono chiesto se Filone non avesse detto . Pero controllando ho visto che tutti i manoscritti porterebbero . La congettura tropo forte a tutti davanti ai manoscritti... soltanto che mi chiedo... se questi colazione non sarebbe ora che vengano rifatte... perch la edizione Coen & ndran (?) una edizione del anno 20 e 30 di Germania... da due sono ebrei... che in quel tempo erano un elemento grossissimo dal punto di vista letterale. I tedeschi come lavoravano per la edizione critica? Facevano un sistema che tramite qualche eccezione... non un sistema conciliabile ... davano della borse di studio ai giovani professori e li affidavano al collazione dei manoscritti. E poi questi consegnavano la colazione dei manoscritti e non avevano nessun diritto ad essere nemmeno citati nelle edizione... detto in camera caritatis... quando era giovane il professore X aveva avuto una borsa di studio in Germania per colazionare il suo autore che era il pseudo Dioniggi e ha avuto un incidente. Vi dico che quando uno colaziona... facile sbagliare... sopratutto quando uno no ha un interesse personale e io pur avendo interesse personale mi accorgevo dopo di tanti sbagli. Adesso siccome ce la fotografia... modo di controllare e al tempo di Coren & ndran non erano ne i microfilm. Per questo per dirvi che tutte le edizione anteriori al uso della fotografia andrebbero rifatti... tutti dovrebbero essere ricontrollate... un ragionamento teorico e lo faccio cosi . Se io avrebbe avuto un appoggio in un manoscritto ... pero come il appoggio non c' lo lo faccio cosi : noi possiamo noi ipotizzare un procedimento tipico di come si produce un errore... ammettiamo che originariamente avesse Filone avrebbe scritto invece di in armonia con il contesto perch avete visto che la interpretazione allegorica comincia soltanto un paio di righe dopo. Che succede? quale il procedimento? la cosiddetta glossa marginale cio un lettore legge siccome ha presente la allegoria annota al margine ... un lettore successivo o un copista infila la glossa dentro... e viene messo. Non abbiamo un appoggio per dire questo e comunque e cosi ci si presenta sempre come la cosiddetta lectio difficilior rispetto di e si dovendo rifare lezione se una colazione di codici qualcuno mi porta allora io lo inserisco considerando una glossa marginale... pero siccome la tradizione compatta su ... anche se una sfasatura... lasciamo stare. Quindi il procedimento tipico traverso la allegoria si elimina la sfasatura del testo , . Necessariamente (traduciamo come avverbio) quando la dona mangia anche il uomo mangia... infatti... (spiega questa frase) quando la sensazione applicandosi... allo oggetto percepito si riempie della sua rappresentazione subito

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anche il nous partecipa questa impressione ed entra in contatto pure lui e in qualche modo si riempie del nutrimento che viene da questa. Diremmo cosi siamo sempre li, insomma quando la sensazione immediatamente il nous si applica al oggetto che viene percepito. percepisce

, . Potrebbe dire cosi la sensazione, lo ho dato al uomo senza... (no tradurei contro voglia ma direi senza una mia partecipazione voluntaria) lo opposto di (volentieri di buon animo) quindi controvoglia e cosi via... io intenderei in altro senso intenderei che la sensazione trasmette l'oggetto percepito al nous automaticamente senza alcuna partecipazione da parte sua... senza un volere... infatti quando io sono entrato in contatto con lo oggetto... il intelletto che velocissimo nel movimento che dotato di movimento velocissimo e stato impressionato ed e stato colpito Quindi la spiegazione proprio in contatto immediato tra sensazione ed intelletto e il passaggio per cui la trasmissione e avvenuta quasi senza una trasmissione volitiva... Sono quasi confuse insieme... ha mangiato e ha percepito... e automaticamente diremmo cosi li ha dato e la sua sensazione la ha trasferita al nous... mentre dal punto di vista della interpretazione letterale... le due sono azioni nettamente distinti ... quindi ci sono due momenti da parte della dona... invece nella interpretazione allegorica i due momenti si fondono. Cio sono distinti ma noi sapiamo che una distinzione virtuale perch il passaggio dal uno al altro e immediato... un movimento rapidissimo e immediatamente la sensazione trasmette e il intelletto giudica di questo oggetto. 61 , , attenzione che imperativo Considera che l'uomo dice che la dona gi gli aveva dato e la dona non dice che il serpente gli aveva dato ma che il serpente la ha ingannata. , infatti proprio della sensazione il dare invece del piacere... moltiforme vario e serpentino il ingannare e indurre il errore Avete un aggettivo interessante propriamente il suo significato di vari colori... quindi vario multiforme... significati che si collegano a questa variet, qualcosa di variegato Mi interessa dire che questa variet viene intessa in senso negativo non un uso particolare e proprio chi fa Filone... non sempre ma si trova spesso con significato negativo... in senso di variet una persona che sa ragionare... presentare... che sa presentare fischi per che sa ingannare... una variet in questo senso, una capacit di presentare una cosa in forma diversa di quella che effettivamente. La donna non si rende conto?

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Prima di tutto la donna non pu conoscere perch la dona la sensazione e conoscere il prodotto di un ragionamento... e la sensazione una impressione che si riceve dal esterno e vi ho detto da per se moralmente neutra non ne buona ne cattiva... una constatazione che io ho fatto di qualcosa che sta fuori di me quindi di per se il atto della donna un atto moralmente neutro... infatti al mio viso... tutta la interpretazione che qui segue e una interpretazione forzata perch una volta che Filone ha detto che la dona la sensazione e non fa altro che trasmette immediatamente la impressione e che la elaborazione al intelletto e la elaborazione successiva e tutta del intelletto. Voi capite il risultato di tutto questo? Il risultato che Adamo il responsabile... la responsabilit tutta sua. La allegoria di Filone a un certo punto ci lascia... a pesi per aria perch ci porta in una direzione diversa... lui ha lavorato cosi... Pu darsi pure che questa interpretazione non era nemmeno inventata da lui... pu darsi che sia invece di questi famosi fisicoi... di qui parla prima che allegorizzavano tanto. Lui fa capire che li viene tanto di questi fisicoi... quindi una interpretazione con cui riesce a interpretare quale lo scopo di interpretare questo : eliminare il senso letterale che troppo antropomorfico... era uno di quei passi, che continuer Origene e Clemente Alessandrino in qui il senso letterale non pu stare perch talmente antropomorfa che non possibile. Siccome questa interpretazione si trascina per 3 capitoli... a un certo punto nei dettagli... pu venire meno. Sopratutto quando si spiega il peccato una volta messo in evidenza che il intelletto rapidissimo nel impadronirsi della impressione che gli da la sensazione, e il giudizio tutto suo... questo chiaro lui che . Ricordate di questi verbi: e . La o ... un atto puramente esterno dal quale... esce una qualsiasi valutazione di carattere morale. La valutazione viene dopo: che significa dare un giudizio. E il risultato non pu essere altro... lui evidentemente scantona come vedete adesso lui si ha reso conto che portando avanti fino alle ultime conseguenze questa interpretazione a certo punto si trovava nel guai. , , , per essempio la sensazione da alla mente ci che bianco per natura che nero, che caldo, che freddo non ingannandolo ma realmente veramente cosi... tale infatti sono li oggetti quali la rappresentazione che viene da loro... secondo la maggioranza di quelli che ... che si occupano della natura... ... (non proprio approfondita) non tropo approfondita Notate il termine caratteristico degli stoici... Vedete ancora una volta la sensazione trasmette la impressione al nous immediatamente nel modo pi veritiero... non c' inganno nella sensazione... il inganno dove sta? Nel che simbolo, interpretazione del serpente... capite che la interpretazione di Filone in un certo senso regge... perch il origine del peccato sta nel serpente la donna si ha fatto ingannare ed essendo stata ingannata ha indotto il inganno anche al uomo, quindi questo il processo esegetico...

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di questo passo... perch come viene pure dopo... Soltanto che c' la difficolt che la dona se di per se se la sensazione non pu indurre in errore... perch il giudizio no aspetta la sensazione ma aspetta al nous... Mentre invece secondo la interpretazione canonica dei giudee e cristiani... la responsabilit cade sopratutto sulla dona... (fortemente aversativo) , , Invece il piacere non fa conoscere al intelletto... alla intelligenza il oggetto cosi come ma lo induce in errore... con l'artificio (in senso negativo) presentando ci che non utile al posto di ci che giova? Conferma di quello che ho detto, il origine del errore sta nel serpente perch la sensazione sempre completamente scagionata da qualsiasi responsabilit; invece il piacere presenta le cose in maniera non esatta non giusta e quindi induce in errore... L'inganno tipico del piacere. Poi segue... una comparazione curiosa... , , , Come delle prostitute brutte a vedersi si acconciano (traduco in maniera libera) e si dipingono i occhi per nascondere la loro bruttezza e il chi ingordo riguardo al ventre tende al piacere e cosi questo costui accetta molto vino non temperato... e tutto il apparato dei cibi... li accoglie li accetta come una cosa buona mentre cosi danneggia sia il corpo sia il anima a causa di questi... Due esempi del piacere che indusse il uomo in errore. Notate soltanto questo, che gli antichi (al meno al leggere i testi) usavano per il vino allungato mescolato con acqua... e quindi quando si parla di un vino non mescolato ... e bevevano solo il vino e si ubriacavano pi facilmente (si sottintende ) due esempi non sono analoghi... perch quello delle donne con trucco cercano di apparire pi belle o meno brutte... mentre invece qui di fronte nel secondo esempio uno ingordo che mangia e beve a saziet e credendo di fare bene in realt danneggia il corpo e conseguentemente anche il anima. Un po strano.. Proprio il secondo esempio nessuno pensa che mangiare e bere pensa che li faccia bene... si sa che li fa male... soltanto che li piace e li fa... 63 , , , . Continua riprende la immagine delle done: Ancora possibile vedere delle persone innamorate che smaniano spesso per donne che sono molte brute a vedere perch il piacere li inganna e

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soltanto li spinge in una sola direzione, cio che ci sia belle forme, un bel colore un bel incarnato proporzione delle membra riguardo a donne che invece sono perfettamente lo opposto e invece ( avversativo) questi uomini questi trascurano le donne che veramente godono di una bellezza irreprensibile e invece si consumano per quelle che ho detto. Riprende quella immagine delle donne come il effetto del piacere che inganna i uomini e li fa preferire delle brutte alle donne belle. Questa immagine come protratto... anche certe termine: ... quasi un compiacimento di parte del nostro... un po curioso. Non credo che ci sia molto da spiegare. c'

64 , , , , , , . Conclude il ragionamento in senso generale. Ogni inganno familiare al piacere come il dare familiare caratteristico della sensazione... quella... la ... ... inganna e porta fuori strada il nous rivelando le cose non come sono ma come non sono... invece la sensazione da, presenta immediatamente i corpi cosi come quelli sono per natura al di fuori di ogni artificio e di ogni ogni finzione (qualcosa del genere) Non mi pare che ci sia nulla notevole da notare. Notate questo verbo dove il ragionamento quasi lo stesso a proposito di pur essendo due parole che hanno significati che non hanno niente in comune perch parte da un significato piuttosto semplice esercitare la , ragionare e cosi via, soltanto che poi acquista significato negativo... cio cedere nel ragionamento in italiano arsi coccolare cio far vedere lucciole per lanterne, cio ingannare col ragionamento. Anche qui diremmo cos con il verbo dovete stare attenti perch pu avere valore negativo... ma non sempre ha valore negativo... tenetelo presente. Non mi pare che ci sia qualcosa... Notate soltanto la insistenza e contrasto tra la e la a tutto vantaggio del ... e ancora una volta trasmette nel modo pi veritiero possibile... Mi chiedo se Filone, abbiamo visto una grossa contraddizione nel rapporto tra il testo e la interpretazione che lui li da. Mi sembra che io esageri ditemelo senz'altro perch anche senza tenere conto con le interpretazione che penalizzano alla dona... pero chiaro che nel racconto letterale che la dona ha un peso. Dice il serpente mi ha ingannato e io gli ho dato a mangiare... e Adamo cerca di scaricare la responsabilit dicendo mi gli ha dato la dona. Voglio cercare di mettere in evidenza quelli che sono le esigenze di una retta interpretazione allegorica. Origine dice chiaramente che la interpretazione allegorica deve scaturire deve avere come fondamento la interpretazione letterale... e quindi se deve avere fondamento non ci pu essere contraddizione tra la lettera e la sua interpretazione... piuttosto ovvio... da accordo che con la interpretazione allegorica si riesce a far dire tutto quello che si vuole... e che il testo non si mai sognato di pensare... pero al meno ci deve essere , questo deve essere applicando un procedimento abbastanza rigido al meno nel rapporto tra la lettera e la allegoria. Non doviamo darci impressionare affatto da tutta tradizione successiva, una cosa che viene chiara dalla lettera che Eva ha la sua responsabilit... invece qui la

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interpretazione che da cui... libera completamente la donna da qualsiasi responsabilit... se noi teniamo fermo a questa interpretazione che la unica che lui da... la dona simbolo del ... vedete con quanta insistenza che la sensazione non ha una valutazione morale perch la sensazione un atto neutro... una impressione che viene trasmessa al nous... lui proprio ha insistito... mentre in passi precedenti aveva distinto abbastanza bene in linea teorica la sensazione dal ragionamento del nous, in questo testo e anche prima ha insistito sul rapporto strettissimo immediato... ancore vi richiamo . Vuol dire comprendere... intensivo.. comprendere a fondo... il nous. Nel testo biblico la responsabilit di tutte e tre, infatti tutte e tre sono puniti tutte e tre. Ho voluto rilevare perch la interpretazione di Filone una volta che ha presso le mosse del sensazione e nous... la sua interpretazione in senso generale corre abbastanza bene perch il serpente il diavolo il piacere, la dona la sensazione e Adamo tutte 3 coinvolti... e la ha prodotto il inganno e li altri due sono caduti nel inganno, soltanto che quando andiamo a vedere il dettaglio della insistenza sua nel rilevare fortemente e ripetutamente che la sensazione libera da qualsiasi valutazione di carattere moralmente il suo un atto neutro e che il giudizio soltanto del nous cio di Adamo... viene fuori che mentre Adamo colpevole e il piacere e colpevole... e la dona no. Lui a un certo punto quando la allegoria complessa non fa quadrare tutti i dettagli. Questa insistenza si serva a distinguere la donna dal piacere e dal nous... a certo punto come spiega che la maledizione del uomo e della dono sono diverse? Si legger il ultimo passo. Poi si ferma con il serpente. Poi il terzo libro e tutto una divagazione prendendo le mosse di un particolare... su il Dio che punisce e su persone care a Dio, Abramo e cosi via... la spiegazione non viene data. A un certo punto viene maledetto il serpente e si ferma. Bisogna controllare nelle questioni sulla genesi lui da una parte dalla la interpretazione letterale anche se molto sintetica da questa stessa interpretazione, cio era proprio convinto che la donna la sensazione e Adamo il nous. Dubio: Questa valutazione della sensazione non potrebbe derivare di una sorta di pressa posizione anti scettica ? Il fatto di salvaguardare che la sensazione come istrumento di conoscenza si distingue dal piacere. Ricupero della dottrina stoica contro lo scetticismo che rigettava tutto. Proprio questo volevo dire che lui legatissimo alla tradizione filosofica... per i stoici il errore non era nel passaggio della sensazione al giudizio, ma il errore era nel giudizio... e quello io credo che questo lo ha portato... nel senso che lui a acetato la distinzione stoica netta tra sensazione e giudizio. Tenete presente la tradizione filosofica... lo stoicismo reagisce contro il platonismo anche se c' di messo lo aristotelismo la reazione sopratutto contro lo spiritualismo platonico, ora nello spiritualismo platonico la sensazione aveva assolutamente un valore secondario. Ricordate che Platone ammetteva che si possono avere della conoscenze che non derivano della sensazione... le idee di valore, le idee dei numeri... quindi nella tradizione platonica la sensazione aveva una minima importanza... mentre li stoici... reagiscono e pure sono materialisti... e quindi valorizzano al massimo... sono loro che hanno studiato proprio il procedimento fattuale per cui si passa della sensazione alla conoscenza, al giudizio... e sono loro che hanno messo la

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causa del errore nella giudizio che il nous da della sensazione... perch nella tradizione platonica il errore era giudicato in maniera molto pi generica, ricordate che il errore era sopratutto dovuto a ignoranza... io non so qualche cosa e quindi cado nel errore, gli stoici invece hanno chiarito bene che l'errore sta nel passaggio dalla sensazione al giudizio cio la sensazione mi da qualcosa che di perse un dato di fatto. Io giudico e l c' la possibilit del errore. Filone qui in questo contesto ultimo caratterizzato dalla filosofia stoica... si ha legato tropo legato alla concezione stoica e quasi involontariamente ha liberato la dona di qualsiasi responsabilit... questo la sconcertante conclusione a cui si arriva. Noi giudichiamo ma questa gente aveva un compito difficile.., dovevano far quadrare la tradizione biblica e da una altra parte la filosofia greca, senza nessun collegamento... non era mica facile.. Noi possiamo dire le contraddizione notate ma notate che il compito non era un compito facile... non doviamo quindi essere tropo... giudicare tanto a Filone. Certo che certe volte troppo scolastico, diffuso, prolisso... ma se persone come Clemente Orgiene, Didimo hanno avuto una tale ammirazione insomma qualcosa di buono si lo trovavano. 65 , . , . , . , (Gen. iii. 14, 15). Passo che non ha bisogno di essere glossato: Il signore disse al serpente: perch tu hai fatto questo, sia tu maledetto fra tutti gli animali e tutte le fiere dalla terra, camminerai sul petto e sul ventre, mangerai terra tutti i giorni della tua vita, porr inimicizia tra te e tra la donna, tra la tua discendenza e la sua discendenza... egli ti sorveglier la testa.... e sorveglierai il suo calcagno. Voi sapete che la traduzione dei LXX molto adattata, il testo greco dice essa ti sghiaccer la testa e tu li insidierai il calcagno... Che il testo non... _ Notate che non si riferisce ne alla dona ne allo perch uno femminile e un altro generico che dovrebbe indicare la discendenza della dona visto in senso individuale quindi maschile. La interpretazione di questo lungo lemma molto breve: , <> , (Deut. XIX. 17) ; Da il senso della spiegazione che viene dopo sviluppato: Per quale motivo (il solito soggetto sottinteso Dio) maledice il serpente senza difesa, (senza dargli la possibilit di difendersi)... mentre in altri passi come naturale comanda che si presentino due persone tra le quali c' contessa, c' contrasto. Senza ; senza prestar fede in anticipo... prestar fede a priori, a uno dei due... Quello che interessa a Filone la apparente anomalia perch mentre ha dato possibilit Adamo e a Eva di spiegarsi perch hanno peccato... al serpente questa

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possibilit non viene data e viene maledetto senz'altro mentre Filone nota altri passi dove la possibilit di difesa sempre accordata. Questo il senso di questa espressione. ; un verbo che viene poi ripetuto pi volte un verbo poco adoperato che indica prestare fede in anticipo, prima, preliminarmente, prestare fede a priori ... prima che siano stati di quando il personaggio di cui si parla abbia potuto presentare motivi per cui il interlocutore dovrebbe avere fede in lui. La integrazione di <> indispensabile e del resto <> una specie di omeoteleuto, specie perch c' il . facile la omissione. , , ; (Gen. iii. 13) . Sviluppa come al solito, scolasticamente il concetto: Non vedi che egli non prest fede in anticipo ad Adamo contro la dona... ma dette a lei uno spunto, per la difesa quando li chiede perch hai fato ed ella la donna ammette di avere sbagliato a causa del inganno del piacere serpentino e polimorfo di gran... (2 termini su cui gi ho spiegato il significato di ) Nulla di particolare tranne una particolarit nel greco di Filone, anche qui... questo ... con significato di a causa di che non certo il significato normale... che in generale... come un complemento di causa nel greco classico sarebbe il e anche . , , , , Che cosa impediva dato che la donna aveva detto il serpente mi ha inganato che cosa impediva di chiedere al serpente se egli la avessi effettivamente ingannato e invece di condannarlo, di maledirlo senza esaminare, senza indagare e senza senza darli possibilit di difesa... E qui abbiamo finalmente il passaggio alla interpretazione allegorica che come al solito risolve la difficolt... vedete come sempre il procedimento traverso la questio. La interpretazione allegorica in genere scaturisce da una vera o presunta difficolt del significato letterale. 67 , , , . Ecco finalmente la spiegazione: Bisogna dire che la sensazione non tra le cose ne cattive ne buone ma si trova in posizione intermedia ed comune sia alla persona saggia sia alla persona stessa e quando la sensazione si presenta (propriamente c') nella persona stolta... la sensazione diventa stolta la sensazione diventa stolta quando invece si presenta in una persona da bene diventa buona... Quindi lo aveva gi detto che la sensazione moralmente neutra... ricordate che il peccato avviene soltanto quando subentra il nous... che da il giudizio, possibilit di peccato e anche quella del errore . Siamo proprio in ambito di filosofia sia stoica che epicurea... la sensazione di perse veritiera... l non si parlava di errore... ma di

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peccato pero praticamente lo stesso, soltanto quando subentra il giudizio c' la possibilit di errore. Siccome la dona allegoricamente significa la sensazione... ecco che la sensazione neutra e c' il bisogno di Dio di chiedere perch ha fatto quella particolare scelta che qui definita come ... ha fatto una scelta cattiva. , , , , . Naturalmente certo poich non ha (la sensazione) una natura cattiva di per se, ma in posizione ambigua... ( che si puo volgere di tutte e due le parte) tende verso una delle due parti, sia il bene o il male e non viene soggetta a giudizio... e non viene condannata prima che abbia convenuto abbia confessato che ha seguito il male... Cio la condanna non apriori... ma soltanto che dopo la sensazione ha ammesso di avere sbagliato... e anche se qui non viene detto qui significa che della sensazione si passato a un giudizio buono o cattivo e quindi subentrato anche il nous. 68 , . ( fortemente avversativo) invece il serpente il piacere... la apposizione la mete senza nessun elemento appositivo come o qualcosa... noi lo doviamo mettere: il piacere di perse malvagio e per questo non si trova assolutamente in una persona buona... e di esso, del piacere gode soltanto il cattivo... , , . Secondo la sua caratteristica specifica per cui il piacere intrinsecamente cattivo, Dio senza aver dato al serpente ( sarebbe la sensazione che diventata cattiva)... possibilit di difesa, la maledice... in quanto non ha in se uno un segno di virt ma sempre e dovunque si trova essere degna di riprensione e impura. Spiegazione semplice e chiara dovete solo notare la assenza del nous... di per se il nous non subentra perch sapiamo che il giudizio, la sensazione si volge al bene al male ed di per se veritiera... ed il giudizio chi determina il valore della sensazione e in questo contesto li faceva comodo a Filone non mettere in messo il nous e quindi limitarsi alla sensazione... dato che ha tenuto Adamo completamente fuori e invece... ha presso dato che si tratava della sensazione a messo in mezzo soltanto donna. Ci fermiamo qui perch comincia una lunghissima digressione che finisce fino al 220 dove riprende una parte della maledizione della terra che non produrr... nemmeno tutta quanta viene spiegata e ci possiamo fermare. Ne eliminate 20 paragrafi pero non in blocco... e possibilmente senza che no soffra tropo il filo del discorso... io ho seguito un filo logico del discorso che sviluppa Filone. Voi mi segnate i 20 paragrafi che avete eliminato in modo che il esame si svolge su gli altri... esigo una ottima preparazione perch non ho fato mai uno sconto in vita mia...

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Non che la prima volta si abbia parlato ma che si abbia fatto una lettura una cosa ben diversa. Gi ho messo in evidenza i punti deboli contro la tendenza attuale di esaltazione Uno studioso amerciano Wolfson 2 scrisse due grossi volume in cui diremmo tutto il pensiero occidentale discende da Filone diretta o indirettamente ma questa esagerazione non stato condivisa... pero ha influsso gli studi... e ormai filone diventato fondamentale perch in definitiva la linea di sviluppo del modo come ricostruisco la storia della teologia antica... cosi come ho sposso nel volume che uscito l'anno scorso... ho trattato anche di Filone perch indubbiamente la teologia alessandrina si ha inspirata fortemente a Filone, su questo non c' dubbio e siccome il fulcro del pensiero antico fino ad Agostino Origene e la tradizione Alessandrina... perch in medio sta tutto l... poi con Agostino l'occidente trover anche linee nuove... pero precedentemente il essenziale della teologia cristiana la tradizione alessandrina... lo abbiamo detto e ridetto sia Clemente che Origene che Didimo non hanno fatto mistero della loro grandissima ammirazione, tanto vero che Girolamo lo ha messo nel viris ilustribus. In un senso ha anche la sua ragione... perch ? Perch lui stato salvato dai cristiani... se no lo avessero studiato Clemente e Origene ... e se non avesse portato una coppia dei suoi scritti Filone sarebbe caduto. Perch la tendenza dei Giudei avevano al di l del ellenismo il giudaismo della diaspora aveva una tendenza missionaria non forte come i cristiani ma aveva anche una certa pressa... i riti giudaici attiravano la curiosit. La svolta fondamentale furono le guerre del 66 e del 135 dopo e quello che rimasse... poi nel 115 ci fu una grande rivolta in Egitto e Libia che fu repressa spietatamente... in questo periodo dal 66 al 135 la sorte del giudaismo crolla completamente... e quel mal umore nel mondo orientale per i giudei che c' era aumenta ancora di pi. La repressione fu violentissima e i giudei si salvarono perch i romani che lo avevano represso violentissimamente (potrebbe sembrare sconcertante) non abolirono quei decreti che permettevano ai giudei di coltivare i loro principi particolare indisturbati e la stessa prerogativa e non fu concessa ai cristiani. Nemmeno... quale fu la unica misura che presse Vespasiano ? Il cosiddetto Fiscus Giudaicus... Sapete che i giudei osservanti mandavano la di-dracma d'oro al tempio di Gerusalemme il cui doveva avere un deposito di oro spaventoso e per questo quando i romani conquistarono... e questa la tassa Vespasiano la mantene a beneficio dello stato, del imperatore. A conseguenza di tutte le catastrofi i giudei si richiusero su se stessi e eliminarono ogni tendenza missionaria e fecero cadere il proietto alessandrino di cercare compatibilit tra la scrittura giudaica e la filosofia greca in modo di rendere accetta la tradizione giudaica anche alle persone colte. Invece ad Alessandria... quelle persone... quella tradizione aveva influenzato certi ceti colti di sangue cristiana che continuarono questa tendenza e quindi salvarono Filone. Voi sapete che grosso modo a tempo di Marco Aurelio di un filosofo di cui non sapiamo niente Celso scrisse il primo trattato anticristiano... e non vengono attaccati solo i cristiani ma anche i giudei... la condanna li accomuna uni con gli altri. Per i cristiani la accusa di rozzezza rusticitas rivolta ai cristiani... pero anche la religione giudaica viene completamente condannata da fronte al platonismo di questo Celso... quindi il
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Harry Austryn Wolfson. Philo: foundations of religious philosophy in Judaism, Christianity, and Islam. http://books.google.it/books?
id=f2MEAQAAIAAJ&q=wolfson+philo&dq=wolfson+philo&hl=es&sa=X&ei=rZWjUbySLvHB7Aa2goGYBg& ved=0CC4Q6AEwAA

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mondo diremmo pagano... ha riluttato ad accettare il giudeo... Sicch uno a certo punto si pu chiedere perch i romani decisero a partire da Giulio Cesare di dare eccezioni ai giudei, questa libert di culto, e anche libert di mantenere tutte le loro caratteristiche, il che implicava una serie di conseguenze... ricordate che i giudei che non erano chiamati alle armi per il fatto che dovevano guardare il sabato, avevano divieti alimentari e i romani preferivano non crearsi difficolt. Uno pensa che se volevano li potevano obbligare e piegarli. I antichi punivano con punizione che erano drastiche... Quindi noi sappiamo che ripeto che persino dopo la rivolta del 66, il 115 e del 135... i giudei conservarono la prerogativa... con il solo trasferimento del fiscus iudaicus Nella Antichit Giudaica di Flavio Giuseppe ce ne sono tanti di questi decreti... qualcuno falsificato... in genere complesso... tutti questi diritti che venivano rinnovati. L'unico imperatore che cerc... fu Caligola ma dopo 4 anni li ammazzarono... ma non i giudei !! E subito Claudio ripristino i diritti. Tiberio li mando addirittura da Roma mando alcuni a Sardegna... considerata isola nociva,!! perch chi non era del posto prendeva la malaria... pero era un successo particolare... sicuramente a Roma ha successo qualcosa per cui li avrebbe fatto... pero il decreto aveva validit per tutto il impero. Quindi che ci fossero ogni tanto delle misure anti giudaiche... sempre cosi locali che non infirmavano il diritto... questo diritto che i romani tennero a... lo stesso Flavio Giuseppe riconosce che i giudei sono malvisti e sono sopravvissuti. Racconta che nel 19 libro della antichit giudaica... in una notte (ac tesi ponte siamo nel regno dei parti) fuori dei confini si misero d'accordo i siriani e altri elementi e in una note ammazzarono 50 mille ebrei... ora Flavio Giuseppe le cifre le maggiora parecchio pero certamente erano state parecchie migliaia... tanto che i pochi scampati si cercarono altrove. Questo per dirvi che questo mal essere era diffuso addirittura aldil dei confini di Roma dove i ebrei non riuscivano ad integrarsi. Gli Ebrei riluttano perch vogliono mantenere le loro caratteristiche... giustificabili in certo senso ma vero che nel mondo antico questo li rendeva un corpo estraneo. Queste tendenze quando cominciano a svilupparsi? Con la conquista di Alessandro Magno!! Perch prima i giudei stavano sotto i persiani... che era un impero che lasciava molto era molto grandi enorme ... dove i governatori... i satrapi... avevano massima autonomia e lasciavano le etnie si amministrassero a modo suo. I greci... invece... quale fu il effetto della conquista di Alessandro Magno? Fu la ellenizzazione... molto pi del fatto politico fu il influsso culturale! in questo enorme impero la lingua diventa il greco... a livello popolare si continua a parlare il siriaco, il egiziano, il copto non era ancora nato e cosi via... ma a livello colto ma a livello officiale... la lingua della burocrazia degli affari il greco che si impone su tutto. La conquista di Alessandro Magno provoca in pochi anni un fenomeno che il impero persiano non aveva neanche provato... non avevano manco provato imporre la lingua o la loro religione in tutti paesi conquistati... i greci non che lo impongono, diventa un fatto quasi naturale... perch la forza dalla cultura greca tale da imporsi in tutta la parte orientale del bacino mediterraneo. E questo il motivo i ebrei sono li unici che riluttano la ellenizzazione. Quello che poi avviene al tempo di Antioco c' il tentativo violento di imporsi che fu in definitiva un grosso errore anche dal punto politico...

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perch leggendo in maniera un po critica la tradizione... quella dei maccabei... Flavio Giuseppe che segue i maccabei... ma lascia vedere qualche notizia... si vede che la ellenizzazione anche in Palestina era stata molto forte. Ricordate Menelao... il sacerdote... ha stato molto forte. Hengel... uno studioso che messe in evidenza come il giudeo palestinese... perch prima c'era contrapposizione netta... primo il giudaismo palestinese sarebbe il giudaismo conservatore che aveva difeso fino al sangue le prerogative e invece il giudaismo della diaspora che si era ampiamente ellenizzato. Ricordate che I studiosi sono convinti che gli ebrei alla diaspora parlassero greco, che il aramaico fosse completamente scomparso... ma su questo no mi sia mai soffermato... io sono debitori di quello che leggo... pero tutti i studiosi di Filone dicono che si parlava greco ma qualche parola si parlava... perch in questi periodo erano i primi lessici dove i nomi della scrittura vengono anche interpretati a modo pi o meno fantasioso... uno di questi lessici corre sotto il nome di Filone. Allora la ellenizzazione anche in Palestina era forte molto pi forte sopratutto alla parte aristocratica... i Saducei, quello che faceva capo alla casa sacerdotale... era fortemente ellenizzata... il errore di Antioco Epifane? Non vuole che le cose andassero... vuole forzare... vuole mettere divieti alimentari... e suscitando la reazione armata degli elementi pi conservatori e quindi la rivolta di Giuda Maccabeo e i fratelli... per cui poi in definitiva questa parte conservatrice riesce a imporsi in Palestina... Se voi leggete il 2 e il 1 libro dei maccabei compresso nella scrittura Alessandrina... e il racconto parallelo di Flavio Giuseppe... vedete bene che emerge benissimo come questi conservatore hanno prevalso perch hanno ammazzato tutti loro avversari, e questi hanno trovato i capi pi decissi e meglio organizzati e hanno imposto e hanno prevalso. Mentre la ellenizzazione era enorme, questi hanno riluttato per mantenere oramai prevalsa... con Giuda e i suoi successori Giuda e il suo fratello che porta avanti la lotta per l'indipendenza fino a Simone e la dinastia degli asmonei. In questo periodo poi dal punto di vista storico che succede? Voi sapete che Alessandro fu una specie di meteora, nel senso che mor forse avvelenato... il impero si fraziona e dopo una serie di guerre con capovolgimento... poi si determinano questi regni ellenistici e la Palestina viene a essere contessa tra la Siria da una parte i Seleucidi da una parte e l'Egitto dal altra e Tolomei... prevalgono primo i Seleucidi e dopo una Battaglia famosa il paese passa sotto il protettorato dei Tolomei. Soltanto che questi ebrei ormai giudei, approfittano la decadenza di uno e degli altri per qui poi con gli asmonei raggiunsero 50 o 60 anni di indipendenza... finch poi con la ultima guerra mitridatica Pompeo arrivo pure li e il paese passo sotto il dominio pi o meno diretto dei Romani. Per una 60 di anni sotto Giovvanni Elcano e Alessandro Ianeo il paese godete di una effettiva indipendenza e addirittura riusci incluso a spandersi a danno di colonie greche nella zona. Perch dico questo? Perch in questo periodo (il giudaismo) porta fino in fondo le sue caratteristiche... potendo vivere e praticando nella maniera pi libere le usanze religiose... alimentari, legale... il popolo... entra fino in fondo... si diffonde proprio in tutti li strati della popolazione e diventa qualche cosa di incoercibile... per cui Cesare fu il primo che cap... Cesare era portato anche da un interesse... voi sapete che i giudei hanno un grande ricordo di Giulio Cesare perch il 1 che li ha concesso quella specie di libert di culto... di praticare. E Cesare lo fece per un motivo tutto suo particolare... perch dopo la battaglia di

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Farslo (attenzione non farsalo)... Cesare sulle tracie di Pompeo... che si rifugia in Egitto e l li tagliano la testa e si la presentano la testa di Pompeo. Quindi quando arriva allora Cesare il tempo memorabile pensa di avere risolto tutti i suoi problemi e licenza gran parte del esercito... e si prende un periodo di relax con Cleopatra. avendo solo poco centinaia di soldati... mentre invece l Cleopatra era involta con Tolomeo e si rivoltano gli egiziani. E e Cesare che era il imperatore di tutto il impero romano si ritrova nel palazzo regale assediato da migliaia di egiziani. Lui sapeva non che li mancava la iniziativa... il imperatore d Roma assediato nel palazzo regale... e manda da per tutto a chiedere rinforzo... e la Palestina... che sta a poca distanza dal Egitto... e quindi i primi ad arrivare, i primi ad arrivare erano Elcano il sommo sacerdote e Antipatro che era un leader de la zona (padre di Erode il grande) furono i primi arrivare e li portarono i soldati e i quattrini... e allora Cesare con questa situazione e poi arrivo Mitridate... arrivarono altre e i egiziani furono sconfitti si tratava di resistere qualche tempo... dopo qualche settimane... e quando arrivarono i rinforzi i egiziani non potevano fare niente. Tramite Flavio Giuseppe avevamo i decreti a favore di Elcano, Antipatro e la riconoscenza del aiuto che gli hanno dato...e quindi tutti i benefici di ogni genere che lui poi attribuisci. Ha intrigato ai studiosi... che questi benefici... che erano per una causa specifica... di aiuto particolare... vengono mantenuti da tutti i successori... Ricordate che in questo periodo una storia pittosto confusa... Cesare viene ammazzato e quella zona passa sotto il domino di Cassio uno dei Cesare civi... e dopo la battaglia (di Modena) Ottaviano e Antonio sconfiggono e Brutto e Cassio che si ammazzano tutte e due... quindi da Cassio passa ad Antonio poi la guerra ricomincia... con la battaglia di Azzio e quindi la zona passa sotto Ottaviano poi diventato Augusto, e quindi nel giro di pochi anni la zona si passa di Cesare a Cassio ad Antonio e a Ottaviano e poi gli imperatori successivi... e tutti che sono nemici uno del altro cambiano i personaggi e i privilegi si mantengono vengono sempre cosi... e perch li mantengono? La unica spiegazione possibile che gli faceva comodo a tutti... Quel periodo terribile come si passa di uno al altro e come Erode riesce sempre a fare il cosiddetto salto della quaglia... dice Flavio Giuseppe che quando fu sconfitto Antonio, al quale erode era legato strettissimamente... e tutti i sui innumerevoli nemici... pensavano che finalmente con Ottaviano gi.... e invece Erode li si presenta ad Ottaviano e li fa capire che aveva tutto il interesse a mantenerlo... e infatti resta. Non per niente stato chiamato Erode il grande. L'unico punto da contatto tra cristiani e i giudei, cio odiano Erode siano li uni che gli altri... non lo possono vedere, siano una come altra tradizione completamente negativa in confronto a Erode... non che scherzava... ha fatto ammazzare la moglie... tre figli... Era quello che era pero finch si stato lui... la Palestina era stata controllata morto erode... cominciano i problemi e si portarono i contrasti fino alla grande rivolta del 66 Era riuscito a mantenere il controllo su tutta quella zona, certo spietatamente. Dubbio Filone come usa la Bibbia? La versione dei LXX era una traduzione considerata piuttosto libera ma non possiamo parlare dei LXX come gi coinvolti nel processo di ellenizzazione. Ma questo giudizio ha stato messo in crisi con la scoperta di Qumran. Perch si visto che nelle citazione di Isaia tante volte danno ragione ai LXX che al testo masoretico... e gi oggi a livello colto non si pu pi parlare di un testo originale della scrittura... bisogna parlare di un testo masoretico... questi maestri chiamati masoretici cominciano il X secolo dopo Cristo... i LXX sono tra il 2 e 3 secolo avanti Cristo... pi da 1000 ani anteriori le prime traccia della bibbia masoretica... questo fondamentale... tanto pi che la sacra scrittura ebraica sillabica... e le radice sono consonanti e non c' vocalizzazione e la vocalizzazione la hanno fatto i masoretici secoli e secoli dopo.

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Il professore Giovanni Garbini (di filosofia semitica alla sapienza)... lui ha fatto una edizione del cantico dei cantici... dove a vocalizzato di maniera diversa di come la hanno vocalizzato i masoretici... perch una radice pu significare diverse cose... a seconda di come viene vocalizzata. Persino le antiche traduzione latine dei LXX sono importanti perch anche i LXX hanno avuto varie redazioni, non una sola.... e certe antiche traduzione Latine come quella di Esdra e Nehemia anche sono stati fatti con redazioni dei LXX diversa di quella attuale, cio praticamente oggi si pu arrivare al testo originale o avvicinarsi a quello che stato il testo originale della scrittura sfruttando tutta una serie di elementi... tra quali sta anche il testo masoretico pero anche i LXX quelle vecchie tradizione latine... oggi non si pu parlare di un testo originale... non esiste un testo originale de la scrittura, abbiamo diversi gradi di avvicinamento a questo testo sfruttando tutti materiali... a nostra disposizione, persino le antiche traduzione latine... la vecchia traduzione Siriaca cosiddetta di scimaco?_vetus siria?_? Anche quella traduzione dei LXX sembra piuttosto libera rispetto a quella del testo masoretico... comunque sicuramente influenzata, logico per il pensiero greco, non pu non essere influenzata, pero non abbiamo nulla da confortare con il proietto Filoniano e di Aristoburo e dei Fiscoi... che portavano avanti questo proietto di ellenizzazione... della scrittura. Dubii: Quale sia il contesto del genere letterario della versione? Non si capisce se fosse orale? C'era la base una esposizione orale? direi... Tenendo presente che la comunicazione fondamentale la orale... difficile passare dallo scritto a quella che potrebbe essere stata una comunicazione orale quello un problema non solo di Filone pure della letteratura cristiana antica, perch il greco approssimativo... difficilissimo passare aldil del scritto a quella che sia una comunicazione di Filone. Questi libri di F. sono un po strani... li hanno divisi in due blocchi... uno di commento sistematico e quelle di commento pi esegetico stretto... opificio dei sarebbe il inizio del primo gruppo di interpretazione pi filosofiche, pi generici e non aderente parola per parola... e quello che abbiamo letto noi... sarebbe pi legato alla lettera del testo biblico... una grossa distinzione che viene fatta. Poi si ferma. logico che le opere del primo gruppo sembrerebbe di impegno letterario pi forte rispetto a quello del secondo gruppo. Perch il commentario, come quello che abbiamo letto, anche se un commentario un po particolare... il commentario deve essere lemma per lemma la spiegazione... invece Filone che fa? Fa digressione... in genere con tendenza parenetica... per far vedere caratteristiche di Dio... quello fuori anche della tradizione alessandrina... perch anche in Origine trovate delle digressione pero non sono mai chilometriche come queste di Filone Di fronte a quale genere di letteratura siamo? In linea di massima la opera esegetica in senso stretto... fa parte quella che i tedeschi chiamano clain__? Klein literatur letteratura di basso livello... letteratura di basso livello e quella che i greci chiamavano .. che esigeva quindi anche una elaborazione letteraria relativamente molto modesta. Questa... era il linguaggio diciamo della scuola, perch il commentario... anche i commentari filoniani... derivano dal commentario scolastico greco... Si cerca fare una derivazione del commentario rabbinico, me se avete letto qualche pagina di un commentario rabbinico Rabbi tale dice Rabbi tale dice... un modo de commentare completamente diverso... non ha niente in comune con questa spiegazione... i Midrash non hanno niente che vedere... io mi sono opposto. Perch c' una tendenza forte che si comincia con Peterson e Danielou... cio anni in grosso modo dagli anni 40, 50, 60 del secolo scorso... la tendenza a valorizzare nel cristianesimo antico la componente giudaica. Prima la tendenza sopra tutto nella

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scuola delle religione in Germania era quella di valorizzare invece al massimo lo influsso ellenistico. Peterson ha cominciato e li ha seguito Danielou, lui uno studioso per cui io ho una enorme ammirazione... pero ha un po ecceduto la valorizzazione della dimensione giudeo cristiana... si ha un po esagerato. A Peterson segue Danielou. Quindi per tornare al commentario sia Filoniano sopratutto questo allegoria della legge e sia la serie di commenti esegetici, sia il commentario Origeniano ... si sono esemplati sul commentario o filosofico. Nella scuola greca c'erano due tipi di commentario: il grammaticale e il filosofico... un commentario grammaticale proprio questo uno che frazionava il testo in lemmi parola per parola, sotto aspetti linguistici, retorico, antiquario, se c'era in un personaggio mitologico nel testo si spiegava chi era. Il commentario filosofico era un po pi libero... si parte sempre da un autore di scuola... per i platonici Platone ecc... per i peripatetici Aristotele... per gli stoici Zenone e cosi via... pero la interpretazione molto libera... ricordate che la Eneade di Plotino sono spiegazione di Platone... dove espone la sua filosofica come spiegazione di Platone. Ma comunque tra uno e l'altro si colloca il commentario esegetico cristiano e giudaico. Ora questo commentario aveva una fisionomia modesta dal punto di vista letterario... (voi sapete che gli antichi ci parlavano molto a livelli) la grande letteratura era oratoria, retorica, storica, a parte stava la poesia... quella la grande letteratura mentre invece la letteratura filosofica... lasciando a parte Platone che una cosa a se stante... la letteratura di scuola era piuttosto bassa... ed quella la letteratura... normale... la pi usata dai scrittori cristiani greci dei primi secoli... Giustino, Atenagora... si vede il generi letterario... Questi a volte sanno, anche quando hanno capacit di scrittura, sanno spremersi su registri e livelli diversi... se voi leggete di Clemente il protreptico e il pedagogo, da una parte e li stromateis da un altra vedete che sono livelli diversi... lui nei protreptico rivolto ai pagani, retoricamente impeccabile... e quando scrive gli stromateis... scrive __ ___ si esprime con questo linguaggio che una delle forse della letteratura greca, questo linguaggio meglio che coretto, a volte elegante, ma senza particolare impegno letterario... perch io vi richiamo che questo pu essere utile ? Perch la letteratura cristiana non c' la avuto, la letteratura latina cristiana nasce letteraria... le opere pi antiche il apologetico di Tertulliano e il Ottavio... sono opere al massimo della espressione retorica... due retoriche diverse completamente diverse una di tipo Ciceroniano e l'altra di tipo asiano ma una elaborazione letteraria forte... e Tertulliano ha impresso proprio su tutta la letteratura... Per cui Cipriano.. Latanzio sono tutti retoricamente impecabili . lo stile ciceroniano che si insegnava a scuola... Cicerone e Quintiliano... e proprio manca questo stile del ... questa letteratura meno realistica... anche quella per esempio Eusebio... che sa scrivere a 3 livelli... per noi forse pesante... sa scrivere retoricamente elaborato con la lode a Costantino... ma con la storia ecclesiastica fa il livello medio e quando fa la esegesi discende ancora di pi... I latini quando fanno esegesi cercano di mantenersi a un livello... uno dei motivi al mio viso... per cui nasce molto pi tarde in occidente che in oriente. A quale secolo nasce la esegesi occidentale? Al IV secolo in oltra, ci sono prima alcuni pero la esegesi... nasce praticamente con Ilario e Ambrogio... (Origene un secolo e mezzo prima) pero proprio perch era una letterariamente non valutata!!... questo un punto che bisogna che voi teniate conto presente... molto perch... ci sono tipi di letteratura che deriva della spiegazione orale che diremmo cosi vengono considerate... di livello mediocre... Prendete Cipiriano... lui stato per alcuni anni, perch dopo li hanno tagliato la testa... lui stato Vescovo di Antiochia e tra qualche anno ha avuto tranquillit tra una persecuzione e altra e in questo periodo ha predicato almeno tutte le domeniche.... e noi non abbiamo una sola omelia di Cipriano. Paolino di Nola... che stato vescovo di Nola... ha scritto delle poesie e poesie un epistolario che era in quel tempo un genere proprio sofisticato... anche lui ha predicato e ci rimasta una predica sola opera... che panegirico ed entrava in un altro schema... e non di carattere esegetico...

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Questo per farvi capire come le preclusioni di carattere retorico hanno pesato molto... pensate alle omelie di Crisostomo... molto tarde questo avviene... Origene gi predicava in chiesa... Perch Ambrogio predicava e quasi tutte le opere derivano delle sue predicazioni per lui li ha rifuse in opera completa... ha tolto il carattere frammentario... della raccolta di omelie... perch la ha fatta? per una vicenda esclusivamente di carattere retorico. Quando Mommsen buon tedesco che ammirava i greci (e non poteva vedere i latini)... disse che la letteratura latina era tutta retorica e lui salvava solo Catone... e detto cosi fa ridere... pero coglie una dimensione reale... che cio la retorica ha giocato nella letteratura latina un ruolo pi importante che la letteratura greca... quando la retorica diventa addirittura un modo di vita... capite? Cicerone che muore retoricamente!! sporge la testa dalla lettiga e si la fa tagliare... Lucano... tagliate le vene muore recitando i versi dalla sua opera dove aveva descritto del soldato che muore dissanguato... Quando uno muore retoricamente vuol dire che per loro la retorica contava parecchio.

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